CORONAVIRUS SERIE A: L’ELENCO AGGIORNATO DI TUTTI I GIOCATORI POSITIVI AL COVID


SERIE A – L’elenco (in aggiornamento) di tutti i giocatori di Serie A attualmente positivi al Coronavirus.

articolo: Coronavirus Serie A: l’elenco aggiornato di tutti i giocatori positivi al Covid – Eurosport

aggiornato 08/01/2022 alle 22:53

L’emergenza Covid-19 continua purtroppo a tenere banco in Serie A. Di seguito un elenco (in costante aggiornamento) dei giocatori attualmente positivi al Coronavirus:

ATALANTA

  • Attualmente positivi: 3 positivi non identificati
  • Precedentemente positivi: Juan Musso, Jose Luis Palomino

BOLOGNA

  • Attualmente positivi: Marco Molla, Nico Dominguez, Nicolas Viola, Aaron Hickey, Gary Medel, Federico Santander, Sydney van Hooijdonk e Emanuel Vignato

CAGLIARI

  • Attualmente positivi: Nahitan Nandez

EMPOLI

  • Attualmente positivi: 

FIORENTINA

  • Attualmente positivi: 2 calciatori non specificati

GENOA

  • Attualmente positivi: Laurens Serpe
  • Precedentemente positivi: Domenico Criscito, all. Shevchenko

INTER

  • Attualmente positivi: Alex Cordaz
  • Precedentemente positivi: Edin Dzeko, Martin Satriano

JUVENTUS

  • Attualmente positivi: Carlo Pinsoglio, Koni De Winter
  • Precedentemente positivi: Arthur, Giorgio Chiellini, Matias Soulé

LAZIO

  • Attualmente positivi: –

MILAN

  • Attualmente positivi: Ciprian Tatarusanu, Alessio Romagnoli, Fikayo Tomori, Davide Calabria

NAPOLI

  • Attualmente positivi: Hirving Lozano, Victor Osimhen, Kevin Malcuit, Mario Rui, Alex Meret, all. Spalletti, Kalidou Koulibaly, Piotr Zielinski
  • Precedentemente positivi: Lorenzo Insigne, Fabian Ruiz, Eljif Elmas

ROMA

  • Attualmente positivi: Borja Mayoral, Daniel Fuzato e 1 calciatore non specificato

SALERNITANA

  • Attualmente positivi: 10 calciatori non specificati

SAMPDORIA

  • Attualmente positivi: Tommaso Augello, Wladimiro Falcone e 1 calciatore non specificato

SASSUOLO

  • Attualmente positivi: Federico Peluso, Edoardo Goldaniga

SPEZIA

  • Attualmente positivi: 
  • Precedentemente positivi: Victor Kovalenko, Rey Manaj, M’Bala Nzola e Petko Hristov

TORINO

  • Attualmente positivi: Christian Ansaldi e altri 5 giocatori positivi non identificati
  • Precedentemente positivi: Simone Verdi

UDINESE

  • Attualmente positivi: 12 calciatori non specificati e 3 membri dello staff

VENEZIA

  • Attualmente positivi: 2 calciatori non specificati

VERONA

  • Attualmente positivi: Giangiacomo Magnani e altri 7 calciatori non specificati

Napoli, Zielinski positivo: era tra i tre giocatori messi in quarantena dalla Asl. Anche Koulibaly contagiato


articolo: https://www.repubblica.it/sport/calcio/serie-a/napoli/2022/01/08/news/koulibaly_positivo_covid_coppa_africa-333109084/

Il centrocampista era stato a contatto con un positivo prima della partita contro la Juventus, insieme a Lobotka e Rrahmani: tutti e tre sprovvisti di terza dose. Il difensore è stato fermato dopo il giro di tamponi effettuato dal Senegal a poche ore dall’inizio della Coppa d’Africa

Piotr Zielinski è risultato positivo a un tampone. Lo ha comunicato il Napoli: “Il calciatore, regolarmente vaccinato, ha rispettato rigidamente nei giorni scorsi il protocollo medico relativo a tutti i comportamenti da adottare per evitare la diffusione del virus. Piotr è asintomatico e osserverà il periodo di isolamento presso il proprio domicilio“.

Lo stop della Asl Napoli 2 – Zielinski era uno dei tre giocatori, insieme a Lobotka Rrahmanimesso in quarantena dalla Asl Napoli 2 perché entrato in contatto con un positivo e sprovvisto della terza dose del vaccino anti Covid. Il Napoli, nella partita di Torino contro la Juventus, lo ha schierato titolare così come gli altri due giocatori. La loro presenza in campo era consentita dal regolamento, perché la squadra è rimasta “in bolla“. Un caso che, però, è destinato a fare rumore per una precauzione che poteva essere presa.

Perché ha giocato a Torino – Secondo il protocollo Covid della Figc, i giocatori in bolla non positivi, anche se entrati in contatto con i positivi della squadra e dello staff, possono fare il percorso casa-lavoro e ritorno. In questo caso, quindi, i tre giocatori e il Napoli non rischiano niente per la giustizia sportiva. Zielinski, Lobotka e Rrahmani potrebbero invece essere i destinatari di una sanzione amministrativa per non aver rispettato l’indicazione della Asl Napoli 2. Una comunicazione arrivata mentre la squadra azzurra stava volando verso Torino. I tre, per l’autorità sanitaria campana, sarebbero dovuti restare in hotel a guardare la partita dalla tv. continua a leggere

Giudice sportivo: tutte le gare non disputate sono ‘Sub iudice’


articolo: https://www.gazzetta.it/Calcio/Serie-A/08-01-2022/giudice-sportivo-tutte-gare-non-disputate-sono-sub-iudice-430814101762.shtml

Nessun 3-0 per le 4 gare non giocate, si prende tempo anche perché ancora non c’è stata decisione su Udinese-Salernitana

Resta tutto in attesa di provvedimenti. Il Giudice Sportivo si è pronunciato sull’ultimo turno di Serie A, la prima giornata di ritorno, ma solo – di fatto – per allungare i tempi della decisione. Nell’ufficializzare i risultati della giornata, si legge “Sub iudice” accanto a Atalanta-Torino, Bologna-Inter, Fiorentina-Udinese e Salernitana-Venezia. Nessun 3-0 a tavolino (e neanche per l’Inter che forse ci sperava dopo il caso della distinta del Bologna) e non poteva essere altrimenti visto che il giudice sportivo non si è ancora espresso su Udinese-Salernitana (lo farà il 18 gennaio). continua a leggere

Serie A, il 16 e 23 gennaio stadi aperti per 5mila persone. La Lega vince tre ricorsi al Tar contro le Asl


articolo: https://www.repubblica.it/sport/calcio/serie-a/2022/01/08/news/lega_serie_a_vince_braccio_di_ferro_con_asl-333077532/?ref=RHTP-BH-I329541896-P1-S1-T1

Finita la quarantena di Salernitana, Torino e Udinese: le ordinanze delle autorità locali che avevano messo in isolamento le tre squadre sono cancellate. Vuol dire che i giocatori possono rompere l’isolamento, allenarsi e giocare. Le aziende sanitarie potranno applicare la quarantena solo a chi non ha ancora la terza dose. È il caso del Bologna, unico ricorso perso

Roma, 08 gennaio 2022  

Dopo l’invito del governo ad adottare nuove misure per arginare la diffusione della variante Omicron del coronavirus, la Serie A ha deciso: il 16 e il 23 gennaio gli stadi saranno aperti per sole 5mila persone. Chiusi i settori degli ospiti per evitare le trasferte. La Lega ha preso questa decisione sulla capienza, che era già stata ridotta dal 75% al 50%, durante l’Assemblea straordinaria che è ancora in corso.

Per le partite della ventunesima, in programma domenica 9 gennaio, e per la Supercoppa italiana di mercoledì 12 gennaio tra Inter e Juventus, la capienza resta al 50%.

Tre ricorsi vinti: quarantena finita per tre squadre – Inoltre la Lega Serie A ha vinto il braccio di ferro con le Asl. Almeno a Salerno, Torino e Udine: il Tar del Friuli, quello del Piemonte e quello della Campania hanno dato ragione al ricorso presentato dai legali della confindustria del pallone, contro l’isolamento di Udinese, Torino e Salernitana. Le ordinanze delle autorità locali che avevano messo in quarantena le tre squadre sono cancellate. Vuol dire che i giocatori possono rompere l’isolamento e allenarsi. E, soprattutto, giocare.

In questo modo, Torino-FiorentinaUdinese-Atalanta e Verona-Salernitana si dovrebbero svolgere regolarmente domani, anche se i 5 nuovi positivi dell’Udinese, emersi venerdì, rischiano di sollevare un nuovo problema. Da protocollo però chi ha 13 calciatori, compresi i Primavera, deve giocare. Resta possibile lo slittamento a lunedì, per dar modo ai club di organizzarsi. Ma a questo punto, i vincoli che avevano impedito alle tre squadre di giocare giovedì scorso sono crollati. continua a leggere

Benjamin Mendy rilasciato su cauzione dopo 5 mesi di galera: è accusato di 7 stupri


articolo di Salvatore Riggio: https://www.corriere.it/sport/calcio/22_gennaio_07/benjamin-mendy-rilasciato-cauzione-5-mesi-galera-accusato-7-stupri-af3a08f0-6fd8-11ec-81f1-db9197a63523.shtml

Il terzino del Manchester City, che si è sempre dichiarato innocente, si trovava in prigione dallo scorso agosto. La prossima udienza è fissata per il 24 gennaio

Benjamin Mendy, il terzino del Manchester City, è stato rilasciato su cauzione e ha lasciato la prigione, dopo essere comparso in tribunale accusato di stupro e violenza sessuale. Il francese si trovava in prigione dall’agosto scorso: su di lui pendono sette accuse di stupro e aggressione sessuale (sono cinque le donne coinvolte). Secondo quanto riportano i tabloid britannici, Mendy è apparso in privato davanti alla Chester Crown Court nel Cheshire che lo ha rilasciato su cauzione appunto. Tutto questo fino alla prossima udienza fissata per il 24 gennaio. continua a leggere

De Vrij fa causa agli ex agenti della Seg: contratto con l’Inter «svantaggioso», chiesto un risarcimento di 22 milioni


articolo di Salvatore Riggio: https://www.corriere.it/sport/calcio/22_gennaio_07/stefan-de-vrij-fa-causa-seg-contratto-l-inter-svantaggioso-chiesto-risarcimento-22-milioni-d1a049be-6f41-11ec-97e0-94289cfbf176.shtml?refresh_ce

Il difensore dell’Inter ha citato in giudizio l’agenzia che lo assisteva fino a poco tempo fa per arricchimento illecito. Il caso sarà discusso dal Tribunale di Amsterdam a febbraio. Ora l’olandese è assistito da Mino Raiola

Stefan de Vrij ha citato in giudizio la Seg (Sports Entertainment Group), che lo assisteva fino a poco tempo fa, e ha chiesto un risarcimento per arricchimento illecito. Il caso sarà discusso dal Tribunale di Amsterdam a febbraio. Questo è quanto riporta il quotidiano olandese «De Telegraaf». Non si è fatta attendere la controreplica di Kees Vos, il direttore della Seg, che considera tutto questo «una ridicola iniziativa» del difensore dell’Inter, arrivato in nerazzurro dalla Lazio a parametro zero nell’estate 2018. Sempre secondo Vos «de Vrij guadagna cinque volte di più a Milano rispetto a prima e si è lasciato sussurrare da terzi che non avremmo dovuto guadagnare nulla ed è arrivato a crederci». Infine, ai tempi del passaggio all’Inter la Seg non aveva nessun accordo con il calciatore e de Vrij era a conoscenza di tutto questo: «Ma comunque non eravamo tenuti a informarlo», hanno fatto sapere.

Da dove nasce questa diatriba? Secondo il difensore, la Seg quando si è seduta intorno a un tavolo a trattare con l’Inter, invece di rappresentarlo, ha trovato un accordo con il club di viale Liberazione, guadagnandoci 7,5 milioni di euro dal trasferimento. Ma per far scattare questo bonus, de Vrij con il suo contratto di cinque anni non avrebbe dovuto superare la cifra di 50 milioni di euro. Da ricordare che l’olandese firmò con l’Inter un contratto quinquennale da 37,5 milioni di euro. Naturalmente, appena ne è venuto a conoscenza (dopo un anno e mezzo dal suo trasferimento), de Vrij è andato su tutte le furie. Ed è per questo che ha citato in causa la Seg chiedendo la differenza tra il suo stipendio attuale di 37,5 milioni di euro e lo stipendio massimo di 50 milioni di euro, inclusi parte dei guadagni dei vari bonus della Seg stessa, che all’epoca avrebbe inserito una percentuale, fissata al 7,5%, su una possibile rivendita. Arrivando a una richiesta totale di 22 milioni. continua a leggere

Zhang è arrivato a Milano: mercato, rinnovi e stadio


articolo: https://www.internews24.com/steven-zhang-arrivato-milano-mercato-rinnovi-stadio/

Il presidente dell’Inter, Steven Zhang, è arrivato a Milano. Il numero 1 nerazzurro definirà le strategie per il futuro del club

Il presidente dell’InterSteven Zhang, è arrivato a Milano. A riportarlo è Gazzetta.it, che spiega come il numero 1 nerazzurro sia atterrato a Malpensa intorno a mezzogiorno.

Il soggiorno del presidente nerazzurro nel capoluogo lombardo servirà per stilare diversi obiettivi: rinnovi, stadio e mercato le priorità sull’agenda.

Steven Zhang

STADIO – «Dopo aver seguito da Nanchino gli sviluppi della travagliata trattativa con il Comune di Milano per il via libera al nuovo impianto, adesso il presidente nerazzurro inizierà a prendere confidenza con il progetto in cantiere. Di sicuro ci sarà anche l’occasione di discutere dei dettagli, ma la priorità è ricevere garanzie sull’avvio dei lavori (previsto a inizio 2023) e sui tempi di consegna stabiliti (entro il 2026). Le stime sui futuri ricavi generati dal nuovo impianto parlano di un aumento intorno ai 100 milioni all’anno, ma solo dal 2027 in poi. Nel frattempo, il via libera al progetto consente già alla proprietà di rafforzare il proprio asset, senza necessariamente tirare in ballo ipotesi di cessione (più volte escluse dallo stesso Zhang). Tra le priorità nell’agenda del presidente nerazzurro figura anche la questione relativa al bond da 400 milioni di euro che avrebbe dovuto essere emesso entro fine anno. Nessun allarme, lo slittamento di qualche giorno non influisce sulla tabella di marcia e l’arrivo di Zhang serve anche a lanciare un messaggio rassicurante».

MERCATO – «Considerata la stima più volte manifestata nei confronti di Inzaghi, la pianificazione della rosa futura passerà inevitabilmente da un confronto con il tecnico stesso. La gestione del complicato mercato estivo ha dimostrato la sintonia tra proprietà e allenatore, al quale verranno date le necessarie garanzie circa le ambizioni e il progetto di crescita delineato. Tradotto in soldoni, Inzaghi otterrà i rinforzi che ritiene necessari. Se non tutti, quasi, magari già a partire da gennaio con l’arrivo di un esterno sinistro da alternare a Perisic: Digne e Kurzawa (proposto dal Psg) sono le due ipotesi per l’immediato, ma serve l’ok di Zhang per sbloccare due trattative al momento in fase di stallo. Per il resto, se ne parlerà in estate, ma con idee e nomi ben chiari. C’è unità di vedute sulla necessità di reperire un attaccante in grado di raccogliere l’eredità di Dzeko, un profilo già pronto ma anche valido in prospettiva (e i nomi più caldi sono sempre quelli di Scamacca e Alvarez). C’è anche la consapevolezza di dover alzare il livello qualitativo a centrocampo tra le cosiddette seconde linee, in modo da evitare gli straordinari a Brozovic e Barella: le piste più battute in questo senso saranno quelle che portano a Frattesi, Villar, Nandez e Zakaria, ovviamente senza escludere nuovi inserimenti nei prossimi mesi.».

ONANA E NON SOLO – «L’accordo già siglato con Onana e l’offerta succulenta inviata a Ginter sono il segnale tangibile di una precisa volontà, quella di rafforzare la squadra per ambire a nuovi traguardi, pur nel rispetto dell’autofinanziamento che potrebbe portare ad almeno un sacrificio anche la prossima estate. Tutto procede logicamente con l’avallo di Zhang, che nei prossimi giorni potrebbe anche comunicare a Marotta e soci i cosiddetti “paletti” per la prossima campagna acquisti. Nulla di definitivo, perché i conti si faranno logicamente a fine stagione anche (e soprattutto) in base ai traguardi raggiunti. Ma l’andamento degli ultimi sei mesi consente quantomeno di fare una prima stima su quale potrà essere a grandi linee il budget a disposizione. In ballo, con lo sguardo puntato verso giugno, ci sono una serie di trattative già abbozzate e da decidere se portare avanti, da Kostic e Bensebaini fino a Scamacca. Altra questione cruciale da affrontare sarà quella riguardante le cessioni, perché tra scontenti (Vecino e Sensi) e zavorre per le casse societarie (Vidal e Sanchez) gli indiziati a togliere il disturbo sono tanti».

Verso Inter-Lazio, primo tampone negativo per Dzeko: oggi si è allenato a parte


articolo di Mattia Zangari: Verso Inter-Lazio, primo tampone negativo per Dzeko: oggi si è allenato a parte – FC Inter News

In attesa del test di conferma, il bosniaco ha lavorato ad Appiano Gentile dopo i giorni di stop forzato post-natalizi

07 gennaio 2022

Simone Inzaghi può sorridere in vista della sfida al suo passato in programma domenica sera a San Siro: Edin Dzeko, infatti, si è messo alle spalle il Covid-19 e sarà tra i disponibili per la gara con la Lazio. Come si legge sull’edizione online del Corriere dello Sport, stamani, dopo il primo tampone negativo e in attesa della conferma del secondo, l’attaccante bosniaco si è allenato a parte ad Appiano Gentile a parte. Restano positivi, invece, Alex Cordaz e Martin Satriano.

È morto Sidney Poitier, primo afroamericano a vincere l’Oscar come miglior attore


articolo di Redazione Spettacoli: È morto Sidney Poitier, primo afroamericano a vincere l’Oscar come miglior attore- Corriere.it

Aveva 94 anni ed era la star di «Indovina chi viene a cena?» e «La calda notte dell’ispettore Tibbs»

Sidney Poitier  (Miami, 20 febbraio 1927 – 7 gennaio 2022) è stato un attore e regista statunitense.
L’American Film Institute ha inserito Poitier al ventiduesimo posto tra le più grandi star della storia del cinema.

È morto a 94 anni Sidney Poitier, attore statunitense di origine bahamiana, star di film come «Indovina chi viene a cena?» e «La calda notte dell’ispettore Tibbs», nonché primo a afroamericano a vincere il premo Oscar come miglior attore (nel 1964 con «I gigli nel campo»). Vera e propria leggenda di Hollywood con oltre 50 film all’attivo, era il più anziano premio Oscar vivente dopo la morte di Kirk Douglas nel 2020 e con il suo esempio aveva aperto la strada a tanti altri attori neri.

Nato per caso a Miami nel 1927 in un weekend in cui i genitori si trovavano lì (e ricevendo così automaticamente la cittadinanza americana), era figlio di commercianti delle Bahamas, dove rimase fino ai 10 anni. Nel 1943 si arruolò, mentendo sull’età, e prese parte alla Seconda Guerra Mondiale lavorando con i pazienti psichiatrici. continua a leggere

“Non autorizzo”: l’imbarazzante bufala su Facebook è diventata un’imbarazzante bufala su Meta


articolo di Emanuele Capone: https://www.repubblica.it/tecnologia/2022/01/07/news/non_autorizzo_l_imbarazzante_bufala_su_facebook_e_diventata_un_imbarazzante_bufala_su_meta-332970037/

Come già qualche anno fa, sono moltissimi gli italiani che hanno condiviso online un post che dovrebbe tutelare le loro proprietà intellettuali, come foto e messaggi. Solo che non serve a nulla e non ha senso farlo

Facebook ha cambiato nome: si sa, si sapeva da tempo. Dall’inizio di gennaio 2022, questa cosa è diventata ufficiale e tutti quelli che usano il social network hanno ricevuto una notifica che appunto li informava del cambio di denominazione: Meta è la società madre cui fanno capo, fra le altre, Facebook, Instagram e WhatsApp.

Che cosa hanno fatto gli iscritti italiani alla piattaforma di Zuckerberg dopo l’annuncio? Hanno cercato di comprendere le ragioni di questa scelta (sì, è per il metaverso)? Si sono affannati a capire quali conseguenze potrebbe avere per loro (le avevamo spiegate qui)? No, si sono messi a condividere in massa un testo che dovrebbe tutelarli legalmente e difendere le loro proprietà intellettuali, siano esse testi o immagini. Hanno pubblicato pubblicamente su Facebook un messaggio per impedire a Facebook (Meta) di rendere pubblici i loro messaggi.

Paradosso in questo paradosso, non solo questa cosa è totalmente inutile e priva di alcun fondamento, ma è pure la riedizione di una vecchia bufala, che circolava già qualche anno fa. Solo che allora l’avvertimento era lanciato a Facebook e adesso ha a che fare con Meta. Vero: è un problema che riguarda anche altri Paesi (negli Usa i post di questo tenore hanno iniziato a diffondersi lo scorso novembre), e però c’è da dire che gli italiani sembrano particolarmente attratti da questo tipo di bufale. Ad agosto 2020 ne circolava un’altra, sempre annunciata dal perentorio “Non autorizzo”, in cui i genitori spiegavano alle scuole e al ministero dell’Istruzione che cosa potevano fare o non fare con i loro figli. Attraverso Facebook.

Un esempio dei post condivisi su Facebook 

Il messaggio condiviso dagli italiani sui social – Come detto, il testo condiviso in questi giorni è una leggera variazione rispetto a quelli degli anni precedenti: circola soprattutto su Facebook, ma pure su Instagram e attraverso le chat di WhatsApp. E anche via sms, ché non si sa mai.

La parte iniziale vuole essere insieme un invito e una spiegazione: “Domani inizia la nuova regola Facebook/Meta dove le tue foto possono essere usate. Non dimenticate che la scadenza è oggi! Può essere usato nei contenziosi contro di te. Tutto ciò che pubblicherai sarà reso pubblico da oggi, compresi i messaggi. Non ti costa niente di più di un semplice copia e incolla. Meglio prevenire in anticipo che intrecci legali e scuse dopo”.

Poi c’è la parte di cui fare copia e incolla: “Non autorizzo Facebook/Meta o nessuna delle organizzazioni legate a Facebook/Meta a usare le mie immagini, informazioni, messaggi o post, né in passato né in futuro. Con questo comunicato comunico su Facebook/Meta che è severamente vietato copiare, notificare o intraprendere qualsiasi altra mia azione in base a questo profilo e/o ai suoi contenuti. I contenuti di questo profilo sono informazioni private e riservate. La violazione della privacy può essere punita dalla legge: Facebook/Meta è ora un’istituzione pubblica”.

Perché non ha senso condividere questo messaggio – Va bene, ma perché questo testo sarebbe privo di fondamento? Perché sarebbe una bufala? Al di là del fatto che su Facebook niente è cambiato, se non il nome dell’azienda che lo controlla, a squalificare il messaggio è il suo stesso contenuto.

Iniziamo dalla prima frase: “Domani inizia la nuova regola Facebook/Meta dove le tue foto possono essere usate”. Quando, domani? Il post non ha una data specifica, può essere condiviso oggi, domani, fra una settimana o 3 giorni fa. Non c’è una data specifica perché non c’è una data specifica in cui accade qualcosa. E non c’è perché non c’è nulla che debba accadere.

La seconda frase è quella che più di tutte dovrebbe permettere di capire che ci si trova di fronte a una fake news (e anche rende tutta la vicenda tragicomica): Tutto ciò che pubblicherai sarà reso pubblico da oggi. Capito l’involontario gioco di parole, fra l’altro pubblicato su un social su cui tutto quello che pubblichiamo è pubblico? E già oggi, non in un presunto domani. continua a leggere

Bologna-Inter, è giallo. I rossoblù restano a casa ma spunta la “distinta”: rischio k.o. a tavolino?


articolo: Bologna-Inter, è giallo “distinta”: rischio k.o. a tavolino per i rossoblù? – La Gazzetta dello Sport

Gli emiliani, bloccati dall’Asl, presentano il documento, che è visto dall’arbitro. Ora la palla passa al giudice sportivo

Potrebbe essere l’ottimo titolo di un libro: «Il giallo della distinta». Già, perché non bastano i divieti imposti dalle Asl, la squadra schierate in campo senza avversari, le inevitabili code polemiche che ci accompagneranno nelle prossime settimane. A Bologna ieri c’è stato qualcosa in più, una “distinta di gioco” del club rossoblu, ovvero il documento ufficiale di gara che si consegna all’arbitro. È un’anomalia procedurale, un difetto di forma: le definizioni si sprecano, di fatto è un unicum, perché nessun’altra squadra che ieri non si è poi presentata in campo per via del blocco Asl – Salernitana e Torino, ad esempio – ha fatto altrettanto.

I FATTI – La distinta del Bologna, documento che ormai da diverso tempo i club compilano on-line su un’area extranet della Lega, era stata caricata dai dirigenti rossoblu la sera precedente. Una sorta di “bozza”, che andava rivista il giorno della partita in caso di disputa della gara. Il caos che ha animato la vigilia del match – con lo stop imposto dalla Als diventato ufficiale dopo le ore 21 di mercoledì – ha provocato la «dimenticanza». La distinta non è stata rimossa dai dirigenti del Bologna, tanto da esser diventata ufficiale, finita nelle mani dell’arbitro e in quelle dell’Inter. E proprio Ayroldi, il direttore di gara designato per il match, ha chiesto conto al Bologna del documento. Per i rossoblu allo stadio c’erano l’a.d. Claudio Fenucci, il caposcouting Marco Di Vaio e il segretario Luca Befani, che avrebbero spiegato all’arbitro come il documento caricato on line fosse da considerare solo, e appunto, una bozza. Il vizio di forma sarà valutato dal Giudice Sportivo: in linea teorica, “presentare” una distinta e poi non essere fisicamente allo stadio di fatto porta dritto allo 0-3 a tavolino. È logico pensare che questo cavillo regolamentare possa trasformarsi in una battaglia giuridica a lunga scadenza. Le due società ufficialmente non commentano. Ma le posizioni sono evidentemente opposte. Da parte nerazzurra c’è la sorpresa per essersi ritrovata nelle mani un documento ufficiale compilato da un club che alla Lega aveva chiesto il rinvio del match, nei giorni scorsi. Dall’altra, ovvero sponda Bologna, si sottolinea come l’immissione della “bozza” di distinta sia un’ulteriore dimostrazione che il club avrebbe voluto giocare, ma che poi non ha potuto per l’alt dell’Asl. continua a leggere

Dazn, un errore blocca la visione: “Troppi dispositivi connessi”. Cosa fare?


articolo di Alessandro Longo: https://www.repubblica.it/economia/diritti-e-consumi/telefonia/domande-e-risposte/2022/01/07/news/dazn_errore_troppi_dispositivi_connessi-332348628/?ref=RHTP-VS-I330891680-P12-S1-T1

Dazn ogni tanto mi presenta quest’errore bloccante. Lo fa da poco: “Hai raggiunto il limite massimo di dispositivi. Prova ad aggiornare il tuo browser. Puoi anche andare a Il mio Account e rimuovere uno dei tuoi dispositivi per continuare. Puoi guardare DAZN solo su due dispositivi contemporaneamente. Error code: 105_801_403”.

Dazn ha cominciato a far rispettare in una qualche misura le condizioni contrattuali secondo cui “Il servizio DAZN e tutti i contenuti visualizzati attraverso lo stesso, sono ad esclusivo uso personale e non commerciale. La password – per accedere al Servizio DAZN – deve essere mantenuta al sicuro, i codici di accesso non devono essere condivisi con nessuno o essere in altro modo resi accessibili ad altri. “’L’abbonamento dà diritto all’utilizzo del Servizio DAZN su un massimo di due (2) dispositivi contemporaneamente. L’utente accetta che i dati di login siano unici per lo stesso e non possano essere condivisi con altri”. continua a leggere

Vaccino obbligatorio: quali Stati lo prevedono


articolo di Claudio Del Frate: https://www.corriere.it/esteri/22_gennaio_06/vaccino-obbligatorio-quali-paesi-c937ba48-6f12-11ec-97e0-94289cfbf176.shtml

In Europa l‘obbligo vaccinale è stato adottato dall’Austria; Grecia e Repubblica Ceca lo prevedono solo per over 60, la Germania è in stand by. Nel resto del mondo legge in vigore solo in cinque Stati

Con l’ obbligo vaccinale previsto per gli over 50, l’Italia si unisce a una pattuglia – ancora ristretta di Paesi – che hanno adottato questa misura. Paesi che spaziano dall’Europa al Sudamerica fino agli atolli sperduti del Pacifico. Più ampia, invece la platea dei governi che hanno adottato questa misura per particolari categorie di lavoratori, ad esempio quelli della sanità.

In Europa la strada è stata aperta dall’Austria: Vienna ha da tempo annunciato che a partire da febbraio renderà il vaccino obbligatorio per tutti gli over 14, prevedendo multe fino a 3.600 euro (ogni tre mesi) per i «renitenti».

Affretterà i tempi invece la Grecia, pur vincolando una platea più ristretta di popolazione. L’obbligo scatterà infatti già il 16 gennaio ma riguarderà solo gli ultrasessantenni. Multa di soli 100 euro per gli evasori, il gettito andrà direttamente a finanziare la sanità pubblica.

A marzo partirà anche la Repubblica Ceca, dove dovranno sottoporsi per legge all’immunizzazione tutti gli over 60. In Russia l’obbligo riguarda i soli residenti a San Pietroburgo ma solo se anziani e affetti da patologie croniche. continua a leggere

La quarantena? Niente di serio. Così il Napoli ha cambiato idea


articolo di Marco Azzi: https://www.repubblica.it/sport/calcio/serie-a/napoli/2022/01/06/news/la_quarantena_niente_di_serio_cosi_il_napoli_ha_cambiato_idea-332924212/?ref=RHTP-BS-I332913233-P3-S1-T1

Rrahmani, Zielinski e Lobotka in campo contro la decisione Asl che li aveva messi precauzionalmente in quarantena: rischiano un’ammenda

C’è sempre il Napoli in mezzo alle storie tese tra le Asl e protocollo sportivo, a cui stavolta si sono aggrappati gli azzurri per mandare in campo con la Juventus i tre giocatori che alla vigilia erano stati messi precauzionalmente in quarantena, per i loro contatti diretti con positivi prima della gara. Amir RrahmaniPiotr ZielinskiStanislav Lobotka alla fine hanno giocato lo stesso all’Allianz Stadium e potrebbero essere adesso passibili di una ammenda amministrativa, per la loro violazione dell’isolamento disposto dall’autorità sanitaria campana. Nessuna conseguenza invece per il codice anti-Covid della Lega, che è diventato nella circostanza un prezioso alleato per il club di Aurelio De Laurentiis, visto che la bolla, per evitare i contatti del gruppo squadra con l’esterno, è stata rispettata.

Il contrario di quanto capitato 18 mesi fa – Era capitato il contrario 18 mesi fa, quando il Napoli non si presentò a Torino per giocare con la Juve. Allora la Asl proibì alla vigilia la partenza degli azzurri per il Piemonte e l’ordine fu eseguito alla lettera, a dispetto del protocollo sportivo cui invece si attennero quasi tutte le altre squadre: consentendo alla Lega di portare avanti il campionato. Ne venne fuori una battaglia giudiziaria e, dopo aver subito in primo e secondo grado il 3-0 a tavolino (con la penalizzazione di 1 punto), il club di De Laurentiis riuscì a ribaltare il giudizio al tribunale del Coni: ottenendo di rigiocare la gara. Stavolta invece la partita s’è giocata nonostante lo stop imposto dalla autorità sanitaria a Rrahmani, Zielinski e Lobotka, che per esserci non hanno rispettato l’isolamento. continua a leggere

Il meteo di domani, venerdì 7 gennaio: un’irruzione artica porta il freddo (ma nevica già a bassa quota)


articolo di Redazione Cronache: https://www.corriere.it/meteo/22_gennaio_06/meteo-domani-venerdi-7-gennaio-un-irruzione-artica-porta-freddo-ma-nevica-gia-bassa-quota-1d62e4de-6ee2-11ec-97e0-94289cfbf176.shtml

La neve è arrivata nelle aree del Mugello e Romagna-Toscana. Piogge sparse su Sicilia, Calabria, Lucania e Puglia. L’esperto: «L’Italia piomba in pieno inverno»

Questa mattina i mezzi spazzaneve di Roma, coadiuvati dalla Polizia metropolitana, hanno liberato dalla neve la strada provinciale Subiaco-Livata, l’arteria stradale che collega la stazione sciistica laziale interessata da forti nevicate. Ma questa notte ha nevicato a bassa quota anche nelle aree del Mugello e della Romagna-Toscana dove i fiocchi, ora meno intensi, stanno continuando a scendere. Stessa cosa per il Passo della Consuma, il valico del territorio di Montemignaio, in provincia di Arezzo: nevica, anche qui, ma al momento la neve non sembra creare disagi alla viabilità. In Toscana fino alle 13 di oggi è stato emesso dalla Protezione civile regionale un codice giallo per pioggia, vento e neve a quota collinare ma in generale i venti freddi faranno crollare le temperature sia diurne (solo 4 gradi al Nord e sotto i 10 al Centro) e notturne (ampiamente sottozero al Settentrione e vicinissime allo zero al Centro).

Dall’Artico un fronte di freddo – Con il giorno dell’Epifania è iniziata sull’Italia una fase decisamente invernale: «un’irruzione artica porterà un carico abbondante di neve che cadrà copiosa, con fiocchi fino in pianura. E a rischio saranno tante le regioni — avvertono gli esperti de Ilmeteo.it —. Tra la serata di sabato 8 gennaio e le prime ore di domenica l’ingresso di aria molto fredda di estrazione artica, in discesa dai settori più settentrionali del Vecchio Continente, andrà ad alimenterà un ciclone destinato poi ad approfondirsi sul mar Tirreno. La neve si fa vedere fin sulle pianure di Lombardia, Emilia Romagna e Veneto. Successivamente il maltempo si sposterà con rapidità al Centro-Sud, provocando rovesci e temporali anche forti, accompagnati da gelidi venti dai quadranti settentrionali». E domani? «Nelle prossime ore il maltempo che ha imperversato mercoledì al Nordest si sposterà, attenuato, sulle regioni centrali e localmente anche al Sud con precipitazioni sparse, debolmente nevose fino in collina, anche in Sardegna». Ecco nel dettaglio le previsioni di domani. continua a leggere

Neve oggi sul passo della Futa, Mugello foto facebook da Il Filo del Mugello

Rivolta in Kazakistan, spari sulla folla ad Almaty. Arrivate le prime truppe russe


articolo: https://www.repubblica.it/esteri/2022/01/06/news/kazakistan_gas_almaty_russia-332826757/?ref=RHTP-BI-I332848462-P3-S1-F

Dodici poliziotti morti negli scontri. Più di mille i feriti nelle manifestazioni contro il regime per i rincari dei prezzi dell’energia. E duemila gli arresti. La Russia: “Eventi ispirati dall’estero”. Alle operazioni, che potrebbero durare un mese, partecipano soldati di tutti i Paesi dell’alleanza fedele al Cremlino. Stop all’ingresso di stranieri. L’Ue: “Basta violenze”

Si fa sempre più drammatico il bilancio della rivolta del gas in Kazakistan. Con la repressione legata anche all’invio di truppe da Mosca. Palazzi del potere presi d’assalto dai manifestanti. E pugno duro da parte del presidente, Kassym-Jomart Tokayev. Che si è rivolto direttamente a Putin. Le autorità del Paese hanno annunciato l’avvio di una “operazione antiterrorismo contro i saccheggiatori e i rivoltosi condotta in modo congiunto da forze di sicurezza ed esercito“. E parlano di “decine di rivoltosi eliminati“.

Spari sulla folla ad Almaty – Le forze di sicurezza kazake hanno aperto poco fa il fuoco sulla Piazza della Repubblica, ad Almaty, per disperdere i manifestanti che vi si erano radunati. Lo riferiscono testimoni all’agenzia russa Tass, affermando che la polizia ha preso di mira “istigatori dei disordini“. Secondo gli stessi testimoni, diverse persone sono rimaste ferite.

Mosca: “Eventi ispirati dall’estero” – “Riteniamo che i recenti eventi in un Paese amico siano un tentativo ispirato dall’estero di usare gruppi di persone armate ed addestrate per minare la sicurezza e l’integrità dello Stato“. Lo ha dichiarato in una nota la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, sottolineando che la Russia è interessata a ripristinare lo status quo in Kazakistan e aiuterà le autorità kazake a fermare la violenza. continua a leggere

#Kazakhstan #Protest #FuelPrice
Kazakhstan security forces kill dozens of protesters as Russia sends in troopsThe Telegraph



Covid, Juve-Napoli in bilico: attesa per l’esito degli ultimi tamponi


articolo: di Alessandro Bocci e Monica Scozzafava: Covid, Juve-Napoli in bilico: attesa per l’esito degli ultimi tamponi- Corriere.it

Dopo le 4 partite bloccate dalle Asl a rischio anche la supersfida di Torino. Dominichini, vice di Spalletti, non si sarebbe sentito bene e i partenopei hanno anche il dubbio su chi schierare in panchina

Covid va all’attacco e il campionato finisce nelle mani delle Asl. Tamponi, comunicati, attese sfinenti, partite saltate. La variante Omicron mette in ginocchio la serie A. Dopo Salernitana-Venezia sono state cancellate dal programma Atalanta-Torino, Fiorentina-Udinese e Bologna-Inter. Altre potrebbero essere bloccate nelle prossime ore. A forte rischio Juve-Napoli, la sfida maledetta, che l’anno scorso si doveva giocare a ottobre e invece è stata recuperata ad aprile. Il caos è totale, da Nord a Sud e va di pari passo con l’evoluzione epidemiologica del Paese.

Ma la Lega calcio, dopo un Consiglio straordinario in videoconferenza, ha confermato la linea all’unanimità: nessun rinvio, si va avanti anche se la prima di ritorno sarà quasi dimezzata e già tre gare della seconda, in programma domenica, salteranno. In Via Rosellini vogliono sfidare il virus: il motivo è il solito, il calendario intasato, senza date per recuperare. La Lega intende perfezionare un protocollo simile a quello dell’Uefa, che stabilirà l’obbligo di giocare se un club ha almeno 13 giocatori a disposizione, compreso un portiere, anche pescando nella Primavera. E ricorrerà al Tar contro i provvedimenti delle Asl che non tengono conto delle disposizioni sulle quarantene della circolare ministeriale del 30 dicembre: una strada tutta in salita. continua a leggere

Keanu Reeves dona il 70% dello stipendio di «Matrix» alla ricerca contro la leucemia


articolo di Redazione Spettacoli: https://www.corriere.it/spettacoli/22_gennaio_04/keanu-reeves-dona-70percento-stipendio-matrix-ricerca-contro-leucemia-a18ee5c4-6d6f-11ec-9f93-9a4ee3459cee.shtml

L’attore resta uno dei più attenti e generosi di Hollywood: il nuovo assegno va alla lotta contro la leucemia, malattia con cui la sorella Kim combatte da 10 anni

Keanu Reeves, la star di «Matrix», è noto per la sua generosità, che l’ha visto protagonista di diverse buone azioni in varie occasioni. Adesso secondo l’editore digitale britannico LadBible, il 57enne attore canadese ha donato il 70% dei suoi guadagni ottenuti dal nuovo episodio della saga creata nel 1999, «Resurrections», circa 31.5 milioni di dollari (21.9 milioni di euro), per finanziare la ricerca sulla leucemia.

Dietro a questo gesto c’è anche una ragione personale per Reeves: nel 1991 a Kim, sorella oggi 55enne dell’attore, fu diagnosticata la leucemia che combatté per quasi un decennio. Il divo rimase sempre al suo fianco per prendersi cura di lei, non solo emotivamente ma anche economicamente: per poter passare più tempo con Kim e pagarle le cure — costosissime — ha venduto da sua casa da oltre 5 milioni di dollari a Burbank, in California, pagando oltre mezzo milione di euro di allora (sono passati trent’anni) per una nuova casa, con un centro equestre appositamente costruito, nel sobborgo di Thousand Oaks a Los Angeles. continua a leggere

Regole green pass, quando scattano le nuove misure: il calendario


articolo di Monica Guerzoni e Fiorenza Sarzanini: Regole green pass, quando scattano le nuove misure: il calendario- Corriere.it

Tutte le date di entrata in vigore delle regole sul green pass e le misure approvate per decreto a dicembre e gennaio

Ecco il calendario dei nuovi obblighi che scattano con i decreti entrati in vigore nell’ultimo mese per cercare di frenare la risalita della curva epidemiologica da Covid 19.

6 gennaio 2022

  • Scatta l’0bbligo vaccinale per tutti coloro che hanno compiuto i 50 anni. Se non ci di vaccina entro il 1 febbraio scatta la sanzione di 100 euro.

    – L’obbligo vaccinale è esteso al personale universitario così equiparato a quello scolastico

     Scatta lo sblocco automatico del green pass per i guariti

10 gennaio 2022

  • Fino alla cessazione dello stato di emergenza che è stato fissato al 31 marzo, si amplia l’uso del green pass rafforzato alle seguenti attività:

    alberghi e strutture ricettive
    – feste conseguenti alle cerimonie civili o religiose
    – sagre e fiere
    – centri congressi
    – servizi di ristorazione all’aperto
    – impianti di risalita con finalità turistico-commerciale anche se ubicati in comprensori sciistici
    – palestre, piscine, centri natatori, sport di squadra e i centri benessere ora anche all’aperto
    – centri culturali, centri sociali e ricreativi per le attività all’aperto
    – Aerei, treni e navi
    – Trasporto pubblico locale

20 gennaio 2022

01 febbraio 2022

  • I lavoratori pubblici e privati con 50 anni di età dovranno fare almeno la prima dose perché dal 15 febbraio 2022 sarà necessario il Green Pass Rafforzato per l’accesso ai luoghi di lavoro fino al 15 giugno 2022

Il green pass base (rilasciato con tampone antigenico valido 48 ore oppure molecolare valido 72 ore) è esteso ai clienti di:
pubblici uffici, servizi postali, bancari e finanziari
attività commerciali fatte salve eccezioni che saranno individuate con atto secondario per assicurare il soddisfacimento di esigenze essenziali e primarie della persona
.

Il nuovo decreto sull’obbligo vaccinale per over 50 e la scuola


articolo di Monica Guerzoni e Fiorenza Sarzanini: https://www.corriere.it/cronache/22_gennaio_05/nuovo-decreto-obbligo-vaccinale-scuola-oggi-d21b1ad8-6e04-11ec-b03a-4a0e157e4787.shtml

Obbligo vaccinale, approvato oggi il nuovo decreto Covid: dovranno vaccinarsi tutti gli over 50 e servirà il green pass (base o super) per entrare da estetisti, parrucchieri, negozi, servizi pubblici e privati. Cambiano anche le norme per la scuola

Il governo ha approvato all’unanimità un nuovo decreto con una serie di importanti misure per il contenimento della pandemia di Covid, che vede numeri di casi e di decessi in costante ascesa a causa dell’impatto della variante Omicron (qui il bollettino odierno). I provvedimenti di oggi «vogliono preservare il buon funzionamento delle strutture ospedaliere e, allo stesso tempo, mantenere aperte le scuole e le attività economiche», ha detto il premier Mario Draghi. «Vogliamo frenare la crescita della curva dei contagi e spingere gli italiani che ancora non si sono vaccinati a farlo. Interveniamo in particolare sulle classi di età che sono più a rischio di ospedalizzazione per ridurre la pressione sugli ospedali e salvare vite».

L’obbligo vaccinale:

  • Dopo una discussione durata 2 ore e mezzo, il governo ha deciso di varare l’obbligo di vaccinazione per tutti coloro che hanno compiuto 50 anni.

    Per i lavoratori pubblici e privati, per accedere al luogo di lavoro sarà necessario avere il super green pass (che viene dato a chi è vaccinato o guarito dal Covid) .

    Senza limiti di età, l’obbligo vaccinale è poi esteso al personale universitarioche viene dunque equiparato a quello scolastico.

    L’obbligo decorre a partire dall’entrata in vigore del decreto (il giorno successivo alla pubblicazione in Gazzetta ufficiale). Se non ci si vaccina entro il 1 febbraio, scatterà la sanzione.

    I lavoratori over 50 dovranno avere il super green al più tardi a partire dal 15 febbraio (perché per ottenere il super green pass occorre che passino 14 giorni dalla prima dose).

    Nel decreto si legge che l’obbligo vaccinale si applica a tutti i residenti in Italia, anche cittadini europei e stranieri, e prevede eccezioni per casi di «accertato pericolo per la salute, in relazione a specifiche condizioni cliniche documentate, attestate dal medico di medicina generale o dal medico vaccinatore».

Le multe:

  • La sanzione per gli over 50 che non si vaccineranno sarà di 100 euro.

    La sanzione prevista per gli over 50 che si presentano al lavoro senza super green pass sarà da 600 euro a 1.500 euro.

Dove serve il green pass? E da quando?:

  • Fino al 15 giugno, secondo un compromesso raggiunto nel consiglio dei ministri (e a causa della decisa opposizione della Lega a misure più stringenti), viene esteso l’obbligo di green pass base a:

     lavoratori e clienti dei servizi alla persona (estetisti, parrucchieri: l’obbligo scatta dal 20 gennaio)

     lavoratori e clienti/utenti di pubblici uffici, servizi postali, bancari e finanziariattività commerciali, fatte salve eccezioni che saranno individuate in seguito per assicurare il soddisfacimento di esigenze essenziali (dal 1 febbraio al 15 giugno).

    Non è prevista la necessità di avere il green pass base per clienti dei negozi di alimentari e farmacieQui tutte le specifiche su quale attestazione occorra, dove, e da quando.

Come cambia lo smart working?:

  • Novità anche per lo smart working : è stata firmata dai ministri per la Pubblica amministrazione, Renato Brunetta, e del Lavoro, Andrea Orlando, una circolare per sensibilizzare le amministrazioni pubbliche e i datori di lavoro privati a usare pienamente gli strumenti di flessibilità che le discipline di settore già consentono sul ricorso allo smart working.

Cosa cambia per la scuola?

  • Sulla scuola, il governo è orientato a una riapertura regolare dal 10 gennaio.

    Ecco quali saranno le nuove regole, legate alle fasce d’età:

    Per la fascia 0-6 anni, nel caso di 1 positivo in classe scatterà la quarantena per tutta la classe, per una durata di 10 giorni.

    Per la fascia delle scuole primarie, con un caso di positività, si attiva la sorveglianza con testing, ma l’attività in classe prosegue effettuando un test antigenico rapido o molecolare appena si viene a conoscenza del caso di positività (T0), test che sarà ripetuto dopo cinque giorni (T5).
    In presenza di due o più positivi scatterà la Dad per 10 giorni.

    Per la fascia degli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado ci sono molte distinzioni,
    -» con 1 solo caso Covid è prevista l’autosorveglianza con l’uso, in aula, delle mascherine FFP2;
    -» con 2 casi, è prevista la didattica digitale integrata per coloro che hanno concluso il ciclo vaccinale primario da più di 120 giorni, che sono guariti da più di 120 giorni, che non hanno avuto la dose di richiamo. Per tutti gli altri, è prevista la prosecuzione delle attività in presenza con l’autosorveglianza e l’utilizzo di mascherine FFP2 in classe;
    dal terzo caso, tutti andranno in dad per 10 giorni.

    Il presidente dell’Associazione Nazionale Presidi, Antonello Giannelli, si è espresso contro la misura, spiegando che «fare la distinzione tra vaccinati e non vaccinati è una misura discriminatoria tra gli studenti. È giusto e corretto, invece, distinguere in base all’età, perché a fasce diverse corrispondono situazioni vaccinali diverse». continua a leggere

Novak Djokovic, l’Australia cancella il visto: il numero uno deve tornare indietro


articolo di Marco Calabresi: https://www.corriere.it/sport/22_gennaio_05/djokovic-bloccato-aereo-australia-visto-2acd5b04-6e2e-11ec-b03a-4a0e157e4787.shtml

Novak Djokovic, n.1 del tennis, bloccato per un problema legato al visto: il governo dello Stato di Victoria ha respinto la richiesta d’ingresso. L’Australian Open l’aveva autorizzato a giocare «con un’esenzione» pur se non vaccinato. Il padre: «Lo tengono prigioniero, pronti a ritrovarci in strada per lui. È lo Spartaco del nuovo mondo»

Novak Djokovic – Foto da http://www.corriere.it

Novak Djokovic, il numero uno del tennis mondiale, non parteciperà agli Australian Open. Al serbo è stato infatti negato, da parte del governo dello Stato di Victoria (dove si trova Melbourne), il visto di lavoro per sbarcare in Australia. L’organizzazione del torneo l’aveva autorizzato a giocare «con un’esenzione», pur se non vaccinato.

Arrivato all’aeroporto di Tullamarine in piena notte, quando in Italia erano le 13.30 del 5 gennaio, è stato portato in una stanza dello stesso scalo australiano dove è stato interrogato per oltre 6 ore dalle autorità di frontiera , ma non è stato in grado di dimostrare agli ufficiali prove evidenti che giustificassero la sua richiesta di «esenzione». I suoi legali sono pronti a impugnare la decisione e ricorrere in appelloIntanto Djokovic dovrà tornare in Serbia, probabilmente già nelle prossime ore.

In serata, prima che il governo Aussie respingesse la sua richiesta di ingresso, a Belgrado l’ambasciatore australiano Daniel Emery era stato invitato al Ministero degli Esteri per un colloquio. «Sono scioccato da quello che sta succedendo a Novak— le parole del Ministro dello sport Vanja Udovicic —, e non posso credere che qualcuno si dia il diritto di molestare il miglior atleta del mondo in questo modo. La Serbia è con te!». Il papà di Novak, Srdjan, è invece sbottato in un comunicato pubblicato dal portale russo Sputnik, che casualmente si chiama come un vaccino, uno di quelli non riconosciuti in Italia: «Tengono prigioniero mio figlio per cinque ore. Questa è una lotta per il mondo liberale, non solo una lotta per Novak ma per il mondo intero. Se non lo lasciano andare entro mezzora, ci ritroveremo per strada». continua a leggere

Incendio in una palazzina di Philadelphia: morte 13 persone


articolo: https://video.repubblica.it/mondo/incendio-in-una-palazzina-di-philadelphia-morte-13-persone/405251/405961

Tragedia a Philadelphia, dove un incendio in un condominio ha ucciso tredici persone. Due i feriti. L’abitazione di tre piani era stata convertita in appartamenti. Non si conoscono le cause del rogo. I vigili sono intervenuti dopo una chiamata e hanno impegnato circa un’ora per spegnere le fiamme. Secondo quanto scrivono i media americani le autorità non sono ancora entrate negli appartamenti. Non è chiaro il numero esatto delle persone che abitavano nei diversi appartamenti. La casa si trova nel quartiere di Fairmount, a qualche chilometro dal centro della città.

Usa, l’incendio in una palazzina di Philadelphia uccide 13 persone – video da
Il Sole 24 ORE

Agg. campionato serie A


Si gioca invece al momento Juventus-Napoli ma l’Asl mette in quarantena Zielinski, Lobotka e Rrahmani perché senza Green pass rafforzato

articolo: dRedazione Sport: https://www.corriere.it/sport/calcio/serie-a/22_gennaio_05/covid-saltano-decisioni-asl-atalanta-torino-salernitana-venezia-rischio-fiorentina-udinese-26a95ed0-6e40-11ec-b03a-4a0e157e4787.shtml

Covid, saltano Atalanta-Torino, Bologna-Inter, Fiorentina-Udinese e Salernitana-Venezia. Consiglio di Lega straordinario

L’emergenza Covid la serie A a modificare il calendario. È in corso un Consiglio di Lega straordinario, da remoto, per decidere se rinviare totalmente la giornata di campionato. Al momento la sensazione è che si vada avanti. Le Asl di Torino, Salerno, Udine e Bologna hanno bloccato quattro delle dieci gare che si sarebbero dovute disputare il 6 gennaio: Salernitana-Venezia, Atalanta-Torino e Fiorentina-Udinese e Bologna-Inter. Restano in programma, ad ora, le seguenti sei partite: Sampdoria-Cagliari (12.30), Lazio-Empoli (14.30), Spezia-Verona (14.30), Sassuolo-Genoa (16.30), Milan-Roma (18.30), e Juventus-Napoli (20.45).

Bologna-Inter – Non si gioca Bologna-Inter: i padroni di casa hanno ben 8 giocatori positivi (Vignato, Medel, Van Hooijdonk e Santander, oltre a quelle annunciate nei giorni scorsi di Dominguez, Viola, Molla e Hickey) e la Asl di riferimento ha bloccato la squadra. L’Inter nel pomeriggio di mercoledì è comunque partita in treno per Bologna. continua a leggere

Serie A e positivi al Covid: rinvii, sconfitte a tavolino, le decisioni delle Asl. Come funziona il regolamento

articolo di Guido De Carolis: https://www.corriere.it/sport/calcio/serie-a/22_gennaio_05/serie-positivi-covid-rinvii-sconfitte-tavolino-decisioni-asl-come-funziona-regolamento-0d13da7e-6e11-11ec-b03a-4a0e157e4787.shtml?fbclid=IwAR0X3l_TAuzbi2H0INbUVXRDKDwgvIl-FmTSdSvtUK4zqpFIawLfZlXGPlI

Sempre più giocatori positivi. La scelta della Lega serie A è di far giocare chi può, il calendario non consente recuperi. Ma le autorità sanitarie locali possono bloccarlo

La prima giornata di ritorno di serie A del 6 gennaio presenta tante incognite legate all’ondata di contagi di Covid dovuti alla variante Omicron: la Salernitana è stata bloccata dalla Asl, il Napoli che affronterà la Juve a Torino è stato decimato dai contagi. Chi decide il rinvio del campionato, il 3-0 a tavolino è automatico, ci sono le date per recuperare, perché non si può stoppare il campionato? Queste sono alcune delle domande per tentare di fare chiarezza su quanto sta succedendo in serie A e su quello che potrà accadere al campionato.

Chi può rinviare le partite, la Lega serie A o la Asl? – La decisione è solo della Lega serie A, le Asl non hanno potere decisionale sul campionato, ma possono mettere in isolamento una squadra bloccandone di fatto la partita

Perché con tanti positivi la Lega serie A non rinvia le partite? – La scelta della Lega è di far giocare chi può, questo perché il calendario è compresso e non ci sono finestre per recuperare eventuali gare rinviate.

Se la Asl blocca una squadra impedendogli di disputare la partita, il 3-0 a tavolino è automatico? – No, ma molto probabile. L’anno scorso la Asl bloccò il Napoli che non potè partire per la trasferta di Torino. La Juve si presentò allo Stadium, l’arbitro attese l’altra squadra 45 minuti (come da regolamento) poi decretò la fine della partita. Il Napoli perse 3-0 a tavolino. Quest’anno la Salernitana non si è potuta presentare a Udine per la trasferta. Stessa procedura per l’arbitro, ma il giudice sportivo non ha ancora omologato il 3-0 a tavolino.

La squadra che perde 3-0 a tavolino può fare ricorso? – Sì. Il Napoli l’anno passato fece ricorso e il giudice annullò lo 0-3 a tavolino facendo rigiocare la partita. Stessa situazione si verificò per Lazio-Torino. La Lega serie A lo sa e tollera.

Ma se la Lega sa che facendo ricorso la partita sarà recuperata, perché non rinvia direttamente il match? – Perché creerebbe un pericoloso precedente. Se a una squadra viene accordato il rinvio anche le altre si sentirebbero in diritto di richiederlo e il calendario sarebbe sconvolto diventando un caos. Per questo non è stata sposata la finale di Supercoppa italiana Inter-Juventus, in programma per il 12 gennaio a San Siro, nonostante entrambe le squadre fossero d’accordo sul rinvio della partita. continua a leggere

Juventus-Napoli si gioca….. – Covid, saltano per decisioni delle Asl …….


Juventus-Napoli si gioca: la Asl non blocca la trasferta degli azzurri

articolo di Marco Azzi: https://www.repubblica.it/sport/calcio/serie-a/napoli/2022/01/05/news/juventus_napoli_si_gioca_asl-332756150/?ref=RHTP-VS-I270681067-P18-S6-T1

Nonostante altre due positività (uno è il portiere Meret) l’autorità sanitaria non ha ritenuto di dover bloccare la partenza degli azzurri

05 gennaio 2022

Nessuno stop dell’Asl alla trasferta del Napoli a Torino, dove giovedì sera scenderà in campo contro la Juventus per la prima giornata del girone di ritorno di Serie A. L’Asl Napoli 1 Centro ha concluso l’indagine epidemiologica “sull’accertato focolaio di positività al Covid-19 relativo alla Ssc Napoli” che ha confermato “la presenza di diverse positività, anche nell’ambito del gruppo squadra“. L’Asl rende noto che “per tutti i soggetti risultati positivi è stato disposto l’isolamento” mentre “per i contatti stretti individuati è invece stato disposto il rispetto di quanto previsto al punto 1 della Circolare del Ministero della Salute n° 60136 del 30 dicembre 2021“.

L’Azienda sanitaria fa inoltre sapere che “è stato ribadito alla Società Calcio Napoli che il gruppo squadra, alla luce dell’acclarato focolaio di positività che tra l’altro presenta un continuo trend di casi positivi, dovrà attenersi scrupolosamente al massimo rispetto delle norme di contenimento e riduzione del rischio. La Società Calcio Napoli, alla luce del sopracitato focolaio e nel principio della massima cautela, provvederà a valutare ogni altra misura preventiva-restrittiva utile ad impedire la diffusione del contagio“, conclude l’Asl Napoli 1 Centro. continua a leggere

Covid, saltano per decisioni delle Asl Atalanta-Torino e Salernitana-Venezia, a rischio Fiorentina-Udinese

articolo di Redazione Sport: Covid, saltano per decisioni delle Asl Atalanta-Torino e Salernitana-Venezia, a rischio Fiorentina-Udinese- Corriere.it

Si gioca invece al momento Juventus-Napoli anche se la società partenopea «dovrà attenersi scrupolosamente al massimo rispetto delle norme di contenimento e riduzione del rischio».

5 gennaio 2022 – (modifica il 5 gennaio 2022 – 18:02)

L’emergenza Covid costringe a modificare il calendario di serie A. Le Asl di Torino, e Salerno si fanno sentire e bloccano due delle gare che si sarebbero dovute disputare il 6 gennaio: Salernitana-Venezia e Atalanta-Torino. A rischio anche Fiorentina-Udinese.

Atalanta-Torino – Il Torino non giocherà giovedì la partita di Bergamo contro l’Atalanta. A stabilirlo la Asl Città di Torino che ha disposto una quarantena domiciliare di 5 giorni per la squadra granata a causa di un focolaio di Covid che ha colpito la squadra granata che vee al momento 6 giocatori positivi oltre a due membri dello staff.
A rischio, se non verrà modificato il provvedimento, anche la partita casalinga con la Fiorentina di domenica prossima.

Salernitana-Venezia – E’ invece di martedì la decisione della Asl di Salerno di quarantena domiciliare della Salernitana che ha 11 positivi nel gruppo squadra di cui 9 calciatori. Anche la Salernitana rischia di saltare la gara di domenica che dovrebbe disputare contro il Verona squadra che a sua volta è ricca di giocatori positivi. continua a leggere

Covid: Cassano ricoverato a Genova, vaccinato con due dosi


articolo Redazione ANSA: https://www.ansa.it/liguria/notizie/2022/01/05/covid-cassano-ricoverato-a-genova-vaccinato-con-due-dosi_8f69dbe3-21b6-45f6-8fa4-f321065df206.html

Aveva saturazione a 95, è migliorato domani torna a casa

(ANSA) – Genova, 05 gennaio 2022

Antonio Cassano è ricoverato per covid nel reparto di malattie infettive dell’ospedale San Martino di Genova.

L’ex azzurro è stato ricoverato il 2 gennaio dopo essere rimasto a casa alcuni giorni con i sintomi covid.

Cassano è vaccinato con due dosi. Le sue condizioni sono subito migliorate e “domani tornerà a casa“, dice all’ANSA il direttore generale del San Martino Salvatore Giuffrida. “Quando è arrivato aveva una saturazione a 95“. Cassano dopo aver consultato il medico curante ha chiamato l’ospedale. “E’ andato direttamente nel reparto di malattie infettive e preso in carico dal professor Matteo Bassetti. E’ arrivato – spiega il direttore Giuffrida – attraverso il protocollo fast track, firmato con i medici di medicina generale che segnalano casi quasi certi di covid evitando al malato di passare dal pronto soccorso snellendo il percorso e alleggerendo i pronto soccorso“. Cassano è stato curato con l’antivirale Remdesivir

Focolaio nel Bologna: otto giocatori in isolamento e positivi al covid


articolo di Luca Bortolotti: https://bologna.repubblica.it/sport/2022/01/05/news/focolaio_nel_bologna_otto_giocatori_in_isolamento_e_positivi_al_covid-332717626/

Quattro nuovi contagiati. Sinisa: “Ormai alleno la Primavera, sono l’allenatore più pagato al mondo”. Apprensione per la partita dell’Epifania con l’Inter

C’è un focolaio Covid nel Bologna, sono ora ben otto i giocatori in isolamento e positivi al virus. Alla lista si aggiungono anche Medel, Vignato, Santander e Van Hooijdonk, e c’è apprensione per la partita dell’Epifania con l’Inter, anche se l’ultima parola eventualmente spetta all’Asl, che per il momento non s’è espressa. I nuovi quattro appiedati dal Covid sono stati trovati positivi all’ultimo giro di tamponi, coi risultati arrivati questa mattina. Vignato negli ultimi tre giorni di allenamenti era rimasto a riposo in quanto febbricitante dopo le vacanze a Parigi, Santander è ancora in Paraguay e Van Hooijdonk è stato fermo negli ultimi allenamenti. Ma Medel ieri s’è allenato coi compagni. Con otto giocatori fermi col Covid, in rossoblù c’è preoccupazione per il focolaio interno in vista della gara di domani con l’Inter, problema comune con mezza Serie A che ha circa 80 giocatori fermi per positività. La Lega Calcio, però, non intende predisporre rinvii, e non è previsto un limite minimo di giocatori previsto per poter giocare.

I quattro nuovi positivi si aggiungono a Hickey, Dominguez, Viola e Molla, che continuano a sperare di negativizzarsi quanto prima; e se si giocherà la formazione da schierare contro l’Inter sarà un rebus, con 13 giocatori indisponibili tra Covid, infortuni e Coppa d’Africa e un centrocampo in cui rimangono disponibili solo Svanberg e Soriano. continua a leggere

Positivi al Covid in serie A, Juventus-Napoli e Salernitana-Venezia a rischio


articolo di Guido De Carolis: https://www.corriere.it/sport/calcio/serie-a/22_gennaio_04/ecco-positivi-serie-a-boom-salernitana-venezia-rischio-224a0eee-6d90-11ec-9f93-9a4ee3459cee.shtml

La Lega di serie A non vuole rinvii, ma la situazione peggiora, sono 80 i giocatori positivi al Covid. L’Ats di Salerno ha già bloccato la squadra, quella di Napoli potrebbe fare lo stesso

Niente rinvii, ribadisce la Lega serie A. Nonostante l’ondata di Covid e l’aumentare delle positività, più di 80 giocatori, non c’è l’intenzione di sospendere le gare del 6 gennaio, prima giornata di ritorno. A stasera delle 20 squadre la Lazio era l’unica a non aver casi, le altre devono tutte fare i conti con giocatori e membri dello staff colpiti dal coronavirus. La Lega non cambia idea, il rischio di non giocare alcune partite, tra cui Juve-Napoli, è concreto come di falsare il campionato, sotto scacco delle Ats locali.

Si ammalano non solo i calciatori. Il Covid ha colpito il tecnico Luciano Spalletti. Decimato il Napoli per la trasferta contro la Juve. Sei i giocatori con il virus: Mario Rui, Malcuit, Osimhen, Lozano, Elmas e Boffelli della Primavera. I bianconeri stanno poco meglio: fuori Chiellini, Arthur, De Winter e Pinsoglio. La partita potrebbe essere a rischio. L’Ats di Torino ha fatto sapere che «non c’è nessun focus sulla gara»quella di Napoli deve esprimersi e potrebbe decidere di bloccare la trasferta, come già successe nel campionato scorso. continua a leggere

Jair Bolsonaro è stato ricoverato per un’occlusione intestinale


articolo di Redazione Online: https://www.corriere.it/esteri/22_gennaio_03/jair-bolsonaro-ricoverato-6c0f5b5a-6ca1-11ec-b2f5-59ed4f180ff5.shtml

Il presidente del Brasile è stato portato in ospedale d’urgenza; le sue condizioni sono stabili, secondo quanto riferito dai medici. Dopo essere stato accoltellato, nel 2018, Bolsonaro è già stato operato quattro volte all’addome

Il presidente del Brasile Jair Bolsonaro è stato ricoverato per un’occlusione intestinale. L’ospedale di San Paolo dove si trova, Vila Nova Star, ha rilasciato un bollettino nel quale si parla di «condizioni stabili». Lo stesso Bolsonaro ha postato un selfie dall’ospedale nel quale mostra il pollice alzato.

La Segreteria speciale per la comunicazione della Presidenza della Repubblica (Secom), ha affermato che il presidente«sta bene».

Bolsonaro si è sentito male mentre era in vacanza nello Stati di Santa Catarina.

Ronaldo il Fenomeno positivo al Covid. “Ha sintomi lievi”


articolo: https://www.repubblica.it/sport/calcio/esteri/2022/01/03/news/ronaldo_fenomeno_positivo_covid-332509982/

Lo ha annunciato il Cruzeiro, che lo aspettava per festeggiare i 101 anni del club

Ronaldo il Fenomeno è positivo al Covid. Lo ha annunciato la squadra brasiliana del Cruzeiro, che lo aspettava per celebrare i 101 anni di storia del club. “Il Cruzeiro annuncia che domenica mattina – la nota scritta dalla società – Ronaldo Nazario è risultato positivo al Covid-19. Questo gli rende impossibile andare a Belo Horizonte per i festeggiamenti commemorativi“. L’ex attaccante di Barcellona e Inter sarebbe in buone condizioni, avendo accusato solo “sintomi lievi“.

Ronaldo il Fenomeno  – repubblica.it

PizzAut chiuso per ‘mancanza’ di personale


PizzAut chiuso per ‘mancanza’ di personale: lo staff è impegnato a offrire pizze al personale del centro vaccini di Monza

articolo di Lucia Landoni: https://milano.repubblica.it/cronaca/2022/01/03/news/pizzaut_oggi_e_chiuso_per_mancanza_di_personale_lo_staff_e_impegnato_a_offrire_pizze_al_personale_de_centro_vaccini_di_mo-332506837/

La pizzeria gestita da ragazzi autistici a Cassina de’ Pecchi (nell’hinterland milanese), inizia l’anno all’insegna della solidarietà

Il 2022 di PizzAut, la pizzeria gestita da ragazzi autistici a Cassina de’ Pecchi (nell’hinterland milanese), inizia all’insegna della solidarietà: lunedì 3 gennaio il locale rimarrà chiuso perché tutto lo staff si sposterà con il food truck all’hub vaccinale nell’area ex Philips a Monza per offrire pizze ai medici e agli infermieri impegnati nella campagna vaccinale.

Rinunceremo all’incasso di un giorno di lavoro perché per noi ci sono cose ben più importanti dei soldi – sottolinea Nico Acampora, presidente di PizzAutDurante la prima fase della pandemia, l’anno scorso, per l’opinione pubblica i membri del personale sanitario erano considerati eroi. Poi sempre più persone li hanno dimenticati. Noi invece vogliamo continuare a dimostrare loro la nostra gratitudine“.

Non è peraltro la prima volta che i ragazzi di PizzAut – premiati lo scorso 7 dicembre con l’Ambrogino d’oro – si mettono a disposizione di chi affronta quotidianamente il Covid in prima linea: nel gennaio del 2021, per esempio, avevano consegnato le loro pizze ai medici e agli infermieri dell’ospedale milanese Niguarda e poi a quelli del San Gerardo di Monza. continua a leggere