Secondo quanto apprende l’Ansa sarebbe stata aperta un’inchiesta dopo che al presidente Gravina sono state riportate le ingiurie rivolte ieri ai componenti federali dal consigliere eletto in quota Lotito
Secondo quanto appreso dall’Ansa la Procura della Federcalcio ha aperto un’indagine d’urgenza sul consigliere di Lega Gaetano Blandini, eletto con l’appoggio della cordata Lotito, che avrebbe pronunciato ieri insulti nei confronti dei dirigenti della federazione in una riunione tecnica. Al presidenteGravina è stato infatti riferito che Blandini avrebbe detto “in federazione sono drogati e ladri“: e su queste basi Gravina ha fatto un esposto alla Procura che ha immediatamente aperto l’inchiesta.
Ucraina – Russia, le news di oggi. Proseguono i bombardamenti sulle città, distrutta la sede del governo a Kharkiv. La minaccia di Mosca: “Avanti fino alla fine”
Convoglio militare russo lungo oltre 60 km verso Kiev. Una base militare in fiamme vicino alla capitale. Truppe di Mosca alle porte di Kherson. Prosegue l’esodo dei profughi verso Polonia e Romania
Poche ore dopo il primo incontro tra le delegazioni di Russia e Ucraina, Mosca ha intensificato l’offensiva militare. Le sirene antiaeree hanno squarciato la notte di molte città ucraine, Kiev compresa. Una colonna di mezzi russi lunga oltre 60 chilometri sta dirigendo verso la capitale, nel Sud Kherson è circondata dalle truppe di Putin. Pesante l’attacco di ieri su Kharkiv, dove sono state prese di mira zone residenziali e ci sono state vittime civili. Con il passare dei giorni si aggrava l’emergenza umanitaria: centinaia di migliaia di persone sono in fuga dall’Ucraina e premono alle frontiere dell’Ue. Intanto si inaspriscono le sanzioni internazionali contro Mosca, che stanno mettendo in difficoltà il sistema economico russo. Il canale negoziale rimane comunque aperto, le delegazioni dovrebbero incontrarsi di nuovo, stavolta al confine tra Bielorussia e Polonia. continua a leggere
L’organismo del calcio mondiale ha raccolto l’invito del Cio a non far partecipare atleti russi e bielorussi alle competizioni sportive. Anche il calcio europeo ha deciso di voltare le spalle a Mosca: paga il conto lo Spartak, impegnato in Europa League. È stata inoltre interrotta la partnership con Gazprom. Nel frattempo De Zerbi e il suo staff sono rientrati in Italia. In salvo anche l’ex arbitro Luciano Luci, designatore degli arbitri in Ucraina. Basket, squadre russe escluse da Eurolega e EuroCup
La Fifa ha deciso di escludere la nazionale della Russia dagli spareggi per i Mondiali in Qatar. La Russia avrebbe dovuto affrontare la Polonia a Mosca il 24 marzo, ma i polacchi avevano già fatto sapere di non volerla sfidare neanche in campo neutro. Lo stesso discorso fatto da Svezia e Repubblica Ceca, eventuali avversari dei russi negli spareggi. Elenco a cui si erano aggiunte Inghilterra, Danimarca, Albania, Svizzera, Norvegia, Scozia, Galles e Irlanda. L’ufficialità è arrivata dal Consiglio Fifa e dal Comitato Esecutivo Uefa: insieme hanno deciso che “tutte le squadre russe, siano esse rappresentative nazionali o squadre di club, saranno sospese dalla partecipazione alle Competizioni Fifa e Uefa fino a nuovo avviso”. Oltre alla nazionale russa a pagare il conto è lo Spartak Mosca, che negli ottavi di Europa League avrebbe dovuto vedersela col Lipsia.
Il Cio degrada Putin, e chiede lo stop ad atleti russi e bielorussi – La Fifa ha raccolto di fatto l’invito del Comitato olimpico internazionale. Il Cio infatti ha “degradato“ Vladimir Putin e ha messo al bando dallo sport mondiale gli atleti di Russia e Bielorussia. L’esecutivo ha ritirato l’Ordine Olimpico, massima onorificenza del movimento a cinque cerchi, al presidente russo dopo l’invasione dell’Ucraina; ha inoltre “vivamente raccomandato” a tutte le federazioni mondiali di “non invitare atleti russi e bielorussi” nelle competizioni sportive internazionali, e laddove non fosse possibile per “motivi di tempo o legali” le esorta a “garantire che nessun atleta o funzionario sportivo russo o bielorusso possa prendere parte sotto il nome di Russia o Bielorussia. I cittadini russi o bielorussi, siano essi individuali o di squadra, dovrebbero essere accettati solo come neutrali, senza inni e bandiere“.
La Uefa interrompe la partnership con Gazprom – L’esclusione delle squadre russe non è l’unica decisione presa dalla Uefa: l’organismo che controlla il calcio europeo ha interrotto la partnership con Gazprom, una sponsorizzazione da 40 milioni di euro. “La Uefa ha deciso oggi – si legge nel comunicato – di porre fine alla sua partnership con Gazprom in tutte le competizioni. La decisione ha effetto immediato e riguarda tutti gli accordi esistenti, tra cui la Uefa Champions League, le competizioni Uefa per squadre nazionali e Uefa Euro 2024“. continua a leggere
I due cantautori si ritrovano sul palco per un tour estivo che partirà il 18 giugno allo stadio Olimpico di Roma. “Ci dispiace che dopo tanta attesa questa presentazione si stia tenendo oggi, in questo clima”
Antonello Venditti – Roma capoccia (Live) ft. Francesco De Gregori
MILANO 28 febbraio 2022
Si potrà parlare di reunion per due che assieme hanno suonato solo in un disco che ha ormai mezzo secolo, benché fondamentale per la musica italiana come Theorius campus? Tra l’altro Antonello Venditti e Francesco De Gregori, pur avendo le stesse origini (il mitico locale Folkstudio di Roma) lo fecero assieme solo per questione di costi. Poi più nulla, «solo un tour in Ungheria che ci divertì parecchio anche per ragioni politiche».
Ognuno seguì la propria strada, una più sul versante pop romantico (e romanesco), una più sul folk impegnato e dylaniano, diventando entrambi tra i più importanti cantautori italiani. E, anzi, si parlava di una rivalità, «tipo Coppi e Bartali», e giravano leggende di frecciatine nascoste tra i due, come Piano bar di De Gregori del 1975, dedicata a Venditti («È un pianista di piano bar, vende a tutti tutto quel che fa, non sperare di farlo piangere, perché piangere non sa»), che nel 1978 avrebbe risposto con Francesco («Scusa Francesco se ti ho rubato rubini puri dalle tue tasche»). Leggende, appunto: «Ognuno seguiva con attenzione la carriera dell’altro».
Fatto sta che i due adesso annunciano scherzosamente «la reunion dei Theorius campus», anche se il nome del tutto sarà Venditti e De Gregori («ordine scelto lanciando una monetina, ma è anche meglio, ha una sua musicalità», dice il secondo). Il 4 marzo uscirà il 45 giri con due classici, Generale e Ricordati di me. Poi partirà una serie di concerti fino alla fine del 2023. Il principale, e il primo, è allo stadio Olimpico della loro Roma e lo si attende da due anni. Ma per motivi virali ci sarà solo il prossimo 18 giugno. In estate 11 date in luoghi suggestivi come Palmanova, Marostica e Taormina. Il grosso dall’autunno, scegliendo i teatri di’Italia: «I teatri perché ci siamo resi conto che i palasport non vanno bene e preferiamo atmosfere più intime», dice Venditti. continua a leggere
I pirati hanno colpito la società che fornisce componenti e il blocco dell’attività potrebbe provocare un danno economico enorme: la Toyota calcola già 10mila veicoli prodotti in meno
La Toyota non è riuscita a impedire la sospensione dell’attività di tutte le sue sedi in Giappone dopo che uno dei suoi principali fornitori è stato colpito da un attacco hacker. Il quotidiano nipponico Nikkei ha precisato che l’azienda coinvolta dalla violazione informatica sarebbe la Kojima Press, con sede a Toyoda, una frazione della città di Nagoya, dove è situato anche il quartier generale della casa automobilistica e del suo museo. La Kojima produce componenti molto rilevanti per le auto, dal momento che lavora con sistemi avanzati il metallo e la plastica. Il suo sito è risultato improvvisamente offline, fermo per diverse ore, bloccando di fatto la produzione. Un danno che ha avuto ripercussioni immediate sulla Toyota, tanto da costringere i vertici dell’azienda a interrompere il lavoro. Un processo già rallentato e messo in difficoltà dalla carenza di microchipgenerata precedentemente dalla pandemia. Già a gennaio il calo della produzione della prima casa automobilistica del mondo era stato del 15% rispetto all’anno precedente, ma con questa emergenza ammontano a quattordici gli impianti che in Giappone saranno costretti a una chiusura programmata di due giorni. Per il momento, i vertici della casa hanno preferito non commentare la scelta presa.
Oltre 48 ore di inattività in questi ambiti hanno un peso notevole sul processo produttivo di una grande azienda, con il calcolo immediato dei vertici di Toyota che rappresenterebbe chiaramente un crollo della produzione di 10mila vetture a causa del cyberattacco. La multinazionale che domina non solo il mercato giapponese, ma anche quello straniero, teme chiaramente che la chiusura possa influenzare anche le sedi estere, dove da anni si producono veicoli generalmente stimati per la qualità dei materiali e la progettazione. Un attacco hacker estremamente dannoso quindi, se si pensa che nel corso del 2008 la Toyota superò anche la General Motors, diventando la prima azienda automobilistica al mondo per numero di veicoli e per fatturato. continua a leggere
Ecco i motivi per cui le truppe russe entrano in Donbass e si rischia una guerra ai confini dell’Europa (articolo pubblicato il 22 febbraio, aggiornato il 24 febbraio)
Esiste l’Ucraina? – Secondo Putin no: ha sempre fatto parte della Russia. Ma il capo del Cremlino cerca di riscrivere la storia: quella dell’Ucraina è molto più complessa di come la racconta lui. In parte colonia greca, romana e bizantina lungo le rive del Mar Nero (dove in seguito anche la repubblica marinara di Genova creò alcune colonie), nel Medio Evo il territorio dell’odierna Ucraina era suddiviso fra diversi clan tribali slavi. Nel 988 il principato di Kiev sotto Vladimir I adotta il cristianesimo come religione e da questa entità si sviluppa la cosiddetta “Russia di Kiev“, considerata antesignana della Russia moderna. Ma nel 1249 le invasioni mongole distruggono completamente Kiev, dopodiché il territorio ucraino viene spartito per secoli fra varie potenze: il regno polacco-lituano, l’impero ottomano, i cosacchi del Dnieper, l’Austria e l’impero russo, nel frattempo affermatosi più a nord con Mosca e più tardi San Pietroburgo come capitale. Con la rivoluzione bolscevica del 1917, in Ucraina scoppia una guerra civile, con due repubbliche ucraine in competizione tra loro, una nella parte occidentale e una nella parte orientale, diventando il teatro principale del conflitto tra “rossi” (i bolscevichi) e “bianchi” (le forze anticomuniste legate al vecchio esercito zarista). Soltanto nel 1922, con la vittoria dei “rossi”, l’Ucraina entra a fare parte dell’Unione Sovietica.
Quando è diventata una nazione indipendente? – L’Ucraina è diventata indipendente nel 1991, con il crollo dell’Unione Sovietica, o meglio è tornata ad esserlo dopo la breve esistenza di una repubblica ucraina durante la guerra civile 1917-22. Nei successivi trent’anni fino a oggi ha avuto una successione di governi, alternativamente filo-russi o filo-europei. La cosiddetta Rivoluzione Arancione nel 2004 e la rivolta di Maidan nel 2013 hanno riaffermato il desiderio della maggioranza della popolazione di stringere rapporti con l’Unione Europea.
Cosa è successo nel 2014? – A quel punto milizie armate e ispirate da Mosca hanno proclamato due repubbliche filo-russe nelle regioni di Donetsk e Lugansk, anche conosciute come l’area mineraria del Donbass, la parte orientale dell’Ucraina confinante con la Russia e in cui la maggior parte della popolazione è di lingua russa; e l’esercito russo ha occupato la penisola della Crimea, sul mar Nero, più tardi annessa formalmente alla Russia.
Da allora nel Donbass va avanti una guerra fino a questo momento a bassa intensità, che però ha fatto ben 14mila morti e decine di migliaia di feriti. Con l’annuncio di questa settimana, prima dell’invasione, Putin ha riconosciuto le repubbliche di Donetsk e Luganks, inviando anche lì truppe russe e di fatto annettendole alla Russia.
Cosa sono le repubbliche di Donetsk e Lugansk? – Come molti paesi, l’Ucraina – essendo un territorio molto grande, più di 600 mila km quadrati – è suddivisa al suo interno in diverse regioni o distretti. Donetsk e Lugansk sono le più orientali, lungo il confine con la Russia, un’ampia zona mineraria identificata anche come Donbass, dove la stragrande maggioranza della popolazione, tra cui molti minatori, è di etnia e lingua russa. In tutto ci abitano 3 milioni di persone, o meglio ci abitavano prima che nel 2014 scoppiasse la guerra, che ha spinto la parte ucraina della popolazione a cercare rifugio nella parte più occidentale dell’Ucraina. Dopo l’occupazione delle forze filo-russe nel 2014, le due regioni si sono autoproclamate “repubbliche indipendenti” e ora sono state riconosciute e in pratica annesse dalla Russia. Resta un dubbio: le forze filo-russe occupano soltanto una parte della regioni di Donetsk e Lugansk, ciascuna delle quali ha un territorio amministrativo assai più ampio. Le auto-proclamate repubbliche indipendenti rivendicano per sé l’intero territorio delle due regioni: se provassero a conquistarlo militarmente, ora che a Donetsk e Lugansk sono entrate anche le forze armate di Mosca vere e proprie, crescerebbe il rischio di un conflitto diretto con l’Ucraina, che considera le due regioni “temporaneamente occupate” e vorrebbe riprenderne il controllo, come previsto in origine dagli accordi di Minsk fra le due parti, peraltro rimasti lettera morta. continua a leggere
L’incidente a Fino Mornasco, in provincia di Como. Non ci sono altri mezzi coinvolti
Un elicottero è precipitato nel pomeriggio sulla rampa d’accesso all’autostrada A9 dei laghi all’uscita di Fino Mornasco ( in provincia di Como). A bordo c’erano due persone, un uomo di 78 anni e una donna di 30, che sono rimasti feriti: soccorsi, sono stati trasportati in ospedale in codice giallo, quindi non in pericolo di vita. L’elicottero, probabilmente decollato a non molta distanza dal luogo dell’incidente, è caduto proprio sulla sede stradale. continua a leggere
Elicottero precipita sullo svincolo dell’A9, due passeggeri feriti – Repubblica.it
Ucraina – Russia, le news di oggi. Le ruppe russe entrano a Kharkiv. Zelensky: “Stranieri, venite ad aiutarci a combattere”. Ultimatum di Mosca: “Risposta entro le 13 su negoziato”
Forti esplosioni nella capitale ucraina. Il presidente ucraino: “Notte brutale, attaccate le ambulanze”. “Questi attacchi sono genocidio, meritano il tribunale internazionale”. Mosca: accerchiate anche Kherson e Berdiansk, colpiti 975 obiettivi militari. Von der Leyen: “Paralizzeremo asset Banca centrale russa”.
Il cielo sopra a Kiev anche la notte scorsa, per il quarto giorno consecutivo, è stato illuminato dai bagliori dalle esplosioni. Nella capitale ucraina, che non si arrende all’attacco delle forze russe, continuano i combattimenti.All’alba truppe russe sono entrate a Kharkiv. In mattina il Cremlino avanza una nuova offerta di negoziati, da svolgere in Bielorussia. Invito respinto al mittente dal presdiente ucraino Zelensky, che ha aperto ad un confronto ma non sul territorio di Minsk. In una dichiarazione alla stampa, la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, ha annunciato invece che sarà impedito a Putin di usare “il suo forziere da guerra” e ha definito la Russia un paria economico. continua a leggere
Il collettivo di cyberattivisti si è schierato contro le attività militari di Mosca. E dopo la tv russa RT News sono caduti il sito del ministero della Difesa, della Presidenza e altri – da Gazprom alla Tetraedr – legati al governo di Putin. «Vogliamo mandare messaggi al popolo russo perché possa essere libero dalla macchina della censura statale»
Che la guerra in Ucraina non si sarebbe svolta solo a terra o nei cieli era chiaro fin dalle prime ore: un triplice attacco informatico era stato lanciato contro le istituzioni ucraine il 23 febbraio, poche ore prima dell’annuncio di Putin. E se le minacce ora riguardano anche il controllo dello Spazio, prosegue l’offensiva lungo le dorsali dei cavi che traportano Internet. Si chiama cyberwarfare. E mentre gruppi hacker di una fazione o dell’altra continuano la propria parte di guerra, da ieri è sceso in campo il gruppo di cyberattivisti conosciuto come Anonymous. Con una chiamata alle armi contro Mosca rivolta agli «hacker di tutto il mondo», sotto l’ombrello-hashtag #OpRussia. Quindi su Anonymous Tv è arrivata una dichiarazione di guerra ufficiale: da questo pomeriggio (ieri) «intensificheremo i nostri attacchi sul Cremlino». All’ora di cena di venerdì un altro tweet annunciava la violazione del database del ministero della Difesa russo. Con tanto di link poi rimosso – da Twitter stesso, per violazione della policy della piattaforma – per poterlo scaricare. Nella notte, l’attacco è stato quindi definito un «falso» da parte di un portavoce del ministero stesso. continua a leggere
Anonymous has ongoing operations to keep .ru government websites offline, and to push information to the Russian people so they can be free of Putin's state censorship machine. We also have ongoing operations to keep the Ukrainian people online as best we can.
Lingua originale: inglese. Traduzione di Lingua originale: inglese. Traduzione di Goodle Anonymous ha in corso operazioni per mantenere offline i siti web del governo .ru e per inviare informazioni al popolo russo in modo che possa essere libero dalla macchina della censura statale di Putin. Abbiamo anche operazioni in corso per mantenere il popolo ucraino online nel miglior modo possibile.
Tante le sigle che hanno aderito all’appello. Ad aprire il corteo, partito da largo Cairoli, una lunga bandiera della pace. In Piazza Duomo i cittadini ucraini cantano il loro inno tra gli applausi
Bandiere con i colori dell’arcobaleno, striscioni di Emergency e dell’Unione degli studenti. Tanti con i colori dell’Ucraina portati indosso e dipinti sui volti, le donne con le corone di fiori in testa. Cartelli contro i carri armati e contro Putin. Dopo il grande presidio di giovedì sera davanti a Palazzo Marino (indetto da Anpi provinciale di Milano e Cgil-Cisl-Uil con la partecipazione dei partiti e delle Ong), oggi sabato 26 febbraio, la Milano che dice no alla guerra è scesa di nuovo in piazza per manifestare la propria solidarietà al popolo ucraino attaccato dalla Russia. Sono migliaia – gli organizzatori dicono “siamo in 30mila” – le persone che hanno iniziato a sfilare per le vie del centro, partendo dal largo Cairoli, di fronte al Castello. Ad aprire il corteo è una lunga bandiera della pace che i manifestanti tengono sopra le loro spalle, sotto la quale giocano bambini che sono venuti in corteo con le loro famiglie. E a sfilare in solidarietà con il loro popolo anche tanti cittadini ucraini che vivono a Milano. continua a leggere
– agf –
Ucraina, russi contro la guerra a Milano: “Mi vergogno per quello che sta succedendo” – alanews
Ucraina, un gigantesco arcobaleno: Milano manifesta per la pace – QuotidianoNazionale
Non solo a Milano ……
Bologna in piazza contro la guerra in Ucraina sotto le note di Morandi: “Contro ogni conflitto” – Fanpage.it
La scossa di terremoto è stata avvertita a Torino poco prima delle 16: l’epicentro, secondo i dati INGV, si trovava a Polonghera, in provincia di Cuneo
Epicentro tra le province di Cuneo e Torino
Una scossa di terremoto di magnitudo stimata fra 3.1 e 3.6 è stata avvertita nella provincia di Torino e in città. Il terremoto, di magnitudo di grado 3,4 secondo i dati dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, è stata registrata con epicentro a Polonghera, nel Cuneese, a 32 chilometri da Torino. Sempre secondo l’Ingv, la profondità era di 24 chilometri. Non ci sono al momento segnalazioni di danni a persone o cose, ma la scossa è stata avvertita nitidamente dalla popolazione. Sui social sono in molti a commentare di aver sentito la terra tremare in tutte le zone della città e negli immediati dintorni del capoluogo piemontese. Al momento alla centrale dei vigili del fuoco non sono segnalati problemi.
Notte di scontri nella zona dello zoo, il presidente ucraino non lascia la città: “Non credete alla fake news, io sono qui”. Mosca: “Abbiamo preso Melitopol”
Ancora esplosioni a Kiev in quella che il presidente ucraino aveva definito la notte più dura. Dopo che il presidente russo Vladimir Putin ieri aveva invitato l’esercito ucraino a ribellarsi, in serata erano circolate voci di un possibile negoziatocon Zelensky. Invece durante la notte si sino susseguiti gli scontri nella zona dello zoo. Intanto la Casa Bianca ha chiesto al Congresso 6,4 miliardi di dollari per assistere l’Ucraina.
10.13 La Polonia rifiuta di giocare con la Russia per la qualificazione ai Mondiali del Qatar
Lo annuncia la federazione polacca. La partita è in programma il prossimo 24 marzo a Mosca. “Basta chiacchiere, è ora di agire”, ha scritto il presidente della federazione polacco Cezary Kulesza su Twitter aggiungendo che “è l’unica decisione corretta” e che sta lavorando con le federazioni svedese e ceca per presentare una posizione comune alla FIFA. continua a leggere
In una nota la F1 fa sapere che dopo la guerra scatenata in Ucraina, “è impossibile tenere il GP di Russia alle circostanze attuali”. Posizione condivisa da tutti: F1, Fia e le squadre
Il GP di Russia di F1 viene cancellato dal calendario del mondiale. L’ufficialità è arrivata con una nota della F1 in cui si sottolinea la posizione condivisa e allineata di tutte la parti in gioco, F1, Fia e squadre, di fronte alla guerra scatenata, poco più di 24 ore fa, dalla Russia in Ucraina. La gara, prevista sulla pista di Sochi, era pianificata in calendario per il week end del 25 settembre.
Il circuito di Sochi di F1. Epa
POSIZIONE CONDIVISA – Ecco la nota della F1, in versione integrale: “Il Campionato del mondo di F1 visita paesi di tutto il mondo con una visione positiva per unire le persone e le nazioni. Osserviamo gli sviluppi in Ucraina con tristezza e shock e speriamo in una soluzione rapida e pacifica alla situazione attuale. Giovedì sera la F1, la FIA e le squadre hanno discusso la posizione del nostro sport e la conclusione, inclusa l’opinione di tutte le parti interessate, è che è impossibile tenere il Gran Premio di Russia nelle circostanze attuali”.
E’ iniziato lo sciopero dei trasporti. L’agitazione coinvolge anche i treni dei pendolari. In mattinata una manifestazione ha avuto un impatto su alcune linee di superficie
Si annuncia un venerdì nero per i trasporti a Milano. E’ cominciato alle 8.45 lo sciopero nazionale del trasporto indetto per oggi, venerdì 25 febbraio. Secondo quanto diffuso da Atm, l’azienda dei trasporti milanese, la circolazione di tutte le linee della metropolitana è stata sospesa e sui mezzi di superficie sono previsti ritardi, cancellazioni e maggiori attese fino alle 15. La chiusura delle stazioni del metrò ha avuto conseguenze sull’aumento del traffico non soltanto in centro. E, nel pieno della settimana delle sfilate di moda, si sono formate lunghe code alle fermate dei taxi.
In mattinata, a complicare ulteriormente gli spostamenti a bordo di bus e tram e la situazione degli ingorghi si è aggiunta una manifestazione che, ha spiegato Atm, ha coinvolto “alcune nostre linee di superficie“. continua a leggere
⚠️ Una manifestazione attualmente in corso sta coinvolgendo alcune nostre linee di superficie. Sulla nostra app trovate gli aggiornamenti e i percorsi temporanei.
Guerre en Ukraine : suivez la situation sur FRANCE 24
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Le président russe Vladimir Poutine a annoncé, lors d’un discours surprise jeudi matin, une “opération militaire” en Ukraine pour défendre les séparatistes de l’est du pays. Peu après, des explosions étaient entendues à Kiev et dans plusieurs villes ukrainiennes. Au deuxième jour de l’invasion russe, le président ukrainien, Volodymyr Zelensky, a publié un décret, vendredi, appelant à la mobilisation générale face aux événements en cours dans son pays. Des explosions ont été entendues à Kiev à l’aube.
FRANCIA 24 – 🔴 Segui la nostra Special Edition LIVE su France 24:
Giovedì mattina il presidente russo Vladimir Putin ha annunciato, in un discorso a sorpresa, una “operazione militare” in Ucraina per difendere i separatisti nell’est del Paese. Subito dopo, si sono sentite esplosioni a Kiev e in diverse città ucraine. Il secondo giorno dell’invasione russa, venerdì il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha emesso un decreto chiedendo una mobilitazione generale di fronte all’attualità nel suo paese. All’alba si sono sentite esplosioni a Kiev.
CHAMPIONS LEAGUE – In seguito allo scoppio della guerra tra Ucraina e Russia, la Uefa ha deciso di spostare la finale da San Pietroburgo allo Stade de France di Parigi. Ignorato l’appello dell’Ucraina che chiedeva di escludere la Russia da ogni torneo continentale. L’organo europeo: “Grazie a Macron per il suo personale sostegno e impegno per il trasferimento della partita più prestigiosa“
Champions League trophy – Credit Foto Getty Images
DA EUROSPORT – AGGIORNATO 25/02/2022 ALLE 11:04
La finale di Champions League in programma il prossimo 28 maggio non sarà giocata a San Pietroburgo, bensì a Parigi. Questa la decisione presa dalla UEFA nella riunione straordinaria convocata venerdì mattina. L’ultimo atto della massima competizione europea sarà disputato alloStade de France, nel sobborgo parigino di Saint-Denis, come decisione in seguito all’invasione dell’Ucraina da parte della Russia.
The 2021/22 UEFA Men’s Champions League final will move from Saint Petersburg to Stade de France in Saint-Denis.
The game will be played as initially scheduled on Saturday 28 May at 21:00 CET.
Le decisioni dell’odierno meeting straordinario del Comitato Esecutivo UEFA
Venerdì, 25 febbraio 2022
Lo Stade de France ospiterà la finale di UEFA Champions League il 28 maggio.
Oggi, il Comitato Esecutivo UEFA ha tenuto un meeting straordinario a seguito della grave escalation della situazione di sicurezza in Europa.
Il Comitato Esecutivo UEFA ha deciso di spostare la finale di UEFA Champions League 2021/22 da San Pietroburgo allo Stade de France di Saint-Denis. La partita si disputerà come da programma sabato 28 maggio alle 21:00 (CET).
La UEFA desidera esprimere il suo ringraziamento e la sua riconoscenza al presidente della Repubblica francese, Emmanuel Macron, per il sostegno personale e l’impegno a spostare in Francia la partita più prestigiosa del calcio europeo per club in un momento di crisi senza precedenti. Insieme al governo francese, la UEFA sosterrà pienamente gli sforzi che coinvolgono più parti per dare soccorso ai calciatori e alle loro famiglie in Ucraina mentre affrontano terribili sofferenze umane, distruzione e sfollamento.
Nella riunione odierna, il Comitato Esecutivo UEFA ha anche deciso che i club e le nazionali della Russia e dell’Ucraina che partecipano alle competizioni UEFA dovranno giocare le partite casalinghe in campo neutro fino a nuovo avviso.
Il Comitato Esecutivo UEFA ha inoltre deciso che rimarrà in attesa di convocare ulteriori riunioni straordinarie, a cadenza regolare ove necessario, per riesaminare la situazione legale e di fatto e prendere ulteriori decisioni a seconda delle necessità.
NO A PARTITE GIOCATE IN RUSSIA E UCRAINA
La UEFA ha anche deciso che sposterà anche la sede di tutte le partite dei tornei che controlla che avrebbero dovuto essere giocate in Russia e Ucraina, sia che coinvolgano club o squadre nazionali. Al momento, ciò riguarda solo una partita di club: il prossimo match casalingo dello Spartak Mosca in Europa League (oggi i sorteggi) che sarà giocato in una sede neutrale.
Ucraina – Russia, le news di oggi. Kiev colpita da missili, truppe russe a 32 km. Zelensky: “Noi soli, le potenze stanno a guardare”. Ue vara sanzioni pesanti contro le banche russe
Le forze russe bombardano l’aeroporto di Velyka Omelyana. Ministro degli Esteri: “Attacco orribile come nel 1941”. Aereo russo cade su edificio. Consegnati 10mila fucili ai civili. Macron: “Pronti a dare materiale militare all’Ucraina”. Checkpoint russi sull’autostrada Sumy-Kiev
Almeno 137 vittime. È questo il bilancio provvisorio fatto dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky al termine della prima giornata di combattimenti in Ucraina dopo l’invasione russa. Il presidente ucraino ha parlato di vittime “militari e civili“. “Altre 316 persone sono rimaste ferite”, ha aggiunto il presidente, che ha firmato il decreto per la mobilitazione generale. E mentre continuano ad arrivare dichiarazioni di condanna nei confronti dell’iniziativa di Putin, Kiev è assediata dai militari russi. Il presidente Usa, Joe Biden, ha annunciato nuove sanzioni contro Mosca e non esclude sanzioni personali contro il capo del Cremlino. Esplosioni hanno scosso la capitale ucraina. Abbattuto un missile o un aereo russo dalle forze ucraine. continua a leggere
Ucraina, invasione russa: ultimi sviluppi in diretta
Manifestazioni senza precedenti a San Pietroburgo e Mosca, un corteo anche a Novosibirsk. La polizia: «Non scendete in piazza». Pioggia di adesioni da cantanti e personalità tv
I russi in piazza contro la guerra in Ucraina – Foto da repubblica.it
Una mobilitazione come quella di giovedì nelle città russe, contro la guerra in Ucraina, non si vedeva da molto tempo: nemmeno dopo l’arresto del leader dell’opposizione Aleksej Navalny erano scesi in piazza in tanti, con cartelli e slogan pacifisti ma anche contro il presidente Vladimir Putin. Ieri in «43 città almeno», così l’ong OVD-Info, ci sono stati cortei e picchetti contro l’invasione dell’Ucraina: folle, come a San Pietroburgo, o picchetti solitari subito finiti in arresti. Circa 1.400 persone, comunica la stessa ong, sono state arrestate giovedì in tutto il Paese. La metà di loro a Mosca, nella manifestazione di piazza Pushkin subito resa «zona rossa» dalla polizia; 378 a Pietroburgo, seconda metropoli del Paese e città natale del presidente Putin. continua a leggere
Il presidente russo, Vladimir Putin ha annunciato in tv l’autorizzazione a operazioni militari del Donbass e ha lanciato un appello ai soldati ucraini affinché depongano le armi. Il capo del Cremlino ha intimato ai Paesi stranieri di evitare interferenze, altrimenti ci saranno conseguenze mai viste. Esplosioni sono state avvertite a Kiev e in alre città. Prima dell’attacco, il presidente Zelensky aveva chiesto invano un colloquio a Putin. I separatisti del Donbass avevano chiesto l’aiuto di Mosca. Un pretesto per il blitz, secondo gli Stati Uniti. Ferma la reazione della comunità internazionale, dal presidente americano Joe Biden all’Unione europea: “L’attacco russo è inaccettabile e ingiustificabile. La risposta sarà forte“. continua a leggere
Ucraina, iniziato l’attacco russo: la diretta da Piazza Maidan a Kiev
Ucraina, invasione russa: ultimi sviluppi in diretta – euronews (in Italiano)
La Russia invade l’Ucraina, missili su Kiev: Putin ha dato l’ordine d’attacco. È guerra – Fanpage.it
La Russia invade l’Ucraina: il ricatto di Putin – Krònos
Mezzi pubblici, servizio Atm garantito a Milano da inizio servizio alle 8.45 e dalle 15 alle 18. Ferrovie Nord, servizio assicurato dalle 6 alle 9 e dalle 18 alle 21. Licenziati tre lavoratori Movibus, insorgono i sindacati: «Intollerabile»
Avviso ai pendolari: rischio blocco totale. Lo sciopero del trasporto pubblico nazionaleindetto da Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Faisa Cisal e Ugl per venerdì 25 febbraio rischia di paralizzare completamente il servizio Atm a Milanoe le linee ferroviarie lombarde di Trenord. L’agitazione di 24 ore è indetta a sostegno della vertenza per il rinnovo del contratto nazionale di categoria. Nella stessa giornata sono stati proclamati scioperi anche dai sindacati di base Cub trasporti, Sgb, Cobas Lavoro Privato, Adl Cobas: una serrata di quattro ore per il riconoscimento della piattaforma su questioni lavorative e retributive (giornate di ferie, sicurezza, revisione dell’orario e organizzazione del lavoro). Tradotto e in sintesi:sarà un venerdì nero per chi si sposta su bus, tram, metrò e treni. Ecco nel dettaglio orari della protesta e fasce di garanzia.
Linee Atm – Lo sciopero potrebbe interessare le linee Atm dalle 8.45 alle 15 e dalle 18 a fine servizio. Bus, tram e metrò garantiti da inizio servizio alle 8.45 e dalle 15 alle 18. A questo link le percentuali di adesione dei lavoratori agli ultimi scioperi del trasporto pubblico milanese.
Linee Autoguidovie italiane – Il servizio Agi potrà subireritardi o cancellazioni sulle linee 201, 220, 222, 230, 328, 423, 431, 433 e smart Bus in partenza nella fascia oraria compresa tra le 8.45 e le 14.59 e dopo le 18. Saranno garantite le corse in partenza dai capolinea dalle 5.30 alle 8.44 e dalle 15.alle 17:59. Per informazioni: www.autoguidovie.it.
Ferrovie Nord – Sulle linee Trenord sono fissate queste due fasce di garanzia in cui i treni circoleranno regolarmente: dalle ore 6 alle 9 e dalle ore 18 alle 21. continua a leggere
L’ufficializzazione venerdì dalla Cabina di monitoraggio. Nella pratica non cambia nulla, ma il passaggio di fascia ha un valore più “psicologico”
Da lunedì 28 febbraio la Lombardia torna di nuovo in zona bianca: a darne conferma è il governatore lombardo Attilio Fontana. “Per cambiare colore bisogna stare in quella categoria per due settimane. Questa settimana si conclude, quindi potremmo essere da lunedì in bianco“, ha spiegato a Palazzo Lombardia, facendo riferimento al fatto che per poter fare un cambio di ‘fascià è necessario che i parametri dei ricoveri in Terapia intensiva e nei reparti Covid siano per almeno 15 giorni sotto la soglia, rispettivamente, del 10 e del 15%.
La decisone ufficiale arriverà venerdì, dopo il monitoraggio della Cabina di regia, che dovrebbe ratificare il fatto che negli ultimi 14 giorni la regione ha avuto i parametri delle ospedalizzazioni per Covid sotto la soglia del giallo. Il cambio di fascia ha però una valenza più ‘psicologica’ e di ‘immagine’, che pratica: da quando il governo ha abolito l’utilizzo obbligatorio della mascherina anche all’aperto – l’unica differenza tra zona bianca e zona gialla da quando è stato introdotto nei mesi scorsi il Super Green Pass – di fatto il passaggio da fascia gialla a bianca, per la regione guidata dal leghista Fontana, non determina nessun cambiamento sostanziale nella quotidianità dei suoi cittadini.
La Lombardia era passata in zona gialla all’inizio di gennaio, quando a causa dell’aumento dei contagi dovuti a Omicron ha presentato – come tutte le regioni italiane – un’impennata record della curva epidemica. Per un pelo, nelle settimane successive, non è passata in zona arancione: con la progressiva discesa dei contagi, il rischio è stato poi scongiurato ed è rimasta in giallo fino ad ora.
Il calo dei ricoveri, adesso, consente alla regione di ritornare in zona bianca: al momento il tasso di occupazione dei reparti di Intensiva è al 7,9 % (la soglia limite è il 10%), con 143 letti occupati su 1.810 disponibili per pazienti Covid nelle Rianimazioni della regione. Il riempimento dei reparti Covid è invece al 12,8 (la soglia massima è il 15%), con 1.340 letti pieni su 10.457 disponibili. continua a leggere
Il tecnico della Roma, per le “gravi insinuazioni nei confronti dell’arbitro Pairetto”, multano anche con 20mila euro. Squalificati anche il ds Pinto e il secondo dello Special One, Nuno Santos
Torino, 22 febbraio 2022
Costano due giornate di squalifica e20mila euro di multa al tecnico della Roma Josè Mourinho le “gravi insinuazioni nei confronti dell’arbitro Pairetto” messe in atto durante la gara con il Verona. E’ questa, la sentenza del giudice sportivo che ha anche squalificato per una giornata l’allenatore dell’Atalanta Gian Piero Gasperini(per lui 10 mila euro di multa).
Oltre a Mourinho, è stato squalificato il ds della Roma Tiago Pinto fino a tutto l’8 marzo 2022 “per avere, al termine della gara, nel tunnel che adduce gli spogliatoi, affrontato in maniera irruenta l’Arbitro e, pur trattenuto dal proprio allenatore, indirizzato allo stesso gravi insinuazioni; sanzione ridotta per aver presentato in un secondo momento formalmente le scuse al Direttore di gara, accettate dal medesimo; infrazione rilevata anche dai collaboratori della Procura federale“. continua a leggere
La polizia è sul posto, in un video si vede una persona tenuta sotto tiro
Un uomo armato è stato individuato in un negozio ad Amsterdam, secondo alcune fonti un Apple store nella zona di Leidseplein, e avrebbre preso una persona in ostaggio.
Lo rendono noto diversi siti di informazione olandesi, mostrando un video in cui si può vedere una persona tenuta sotto tiro da un uomo che indossa un passamontagna. Sul posto è giunta in forze la polizia
Sono stati riprogrammati nei mesi di aprile e maggio i concerti di Claudio Baglioni inizialmente previsti a febbraio e rinviati nei giorni scorsi dopo una diagnosi di laringite e la positività al Covid dell’artista.
Queste le nuove date: 26 aprile – Teatro Ponchielli di Cremona (recupero del 18 febbraio); 1/o maggio – Palais di Saint-Vincent (recupero del 15 febbraio); 2 maggio – Teatro Regio di Torino (recupero del 14 febbraio); 3 maggio – Teatro Alfieri di Asti (recupero del 17 febbraio).
I biglietti acquistati – informa l’organizzazione in una nota – restano validi per le rispettive nuove date. Per quanto riguarda il recupero della data del 20 febbraio a Venezia, verrà data comunicazione a breve. (ANSA).
Riassunto nuove date:
26 aprile – Teatro Ponchielli di Cremona (recupero del 18 febbraio);
1/o maggio – Palais di Saint-Vincent (recupero del15 febbraio);
2 maggio – Teatro Regio di Torino (recupero del14 febbraio);
3 maggio – Teatro Alfieri di Asti (recupero del 17 febbraio)
Passaggio attraverso l’Associazione Italiana Milan Club
(ANSA) – MILilano, 22 febbraio 2022
Il questore di Milano, Giuseppe Petronzi, ha contestato alla società sportiva A.C. Milan la violazione amministrativa relativa alla vendita di biglietti a prezzo agevolato a persone colpite da Daspo.
La violazione prevede il pagamento “in misura ridotta” di 66.667 euro. La multa è stata disposta al termine di accertamenti iniziati nel settembre 2021 a seguito della presunta cessione di biglietti da parte del Milan, in occasione di incontri casalinghi, a ultras destinatari di Daspo o altre misure di prevenzione. Il passaggio sarebbe avvenuto attraverso l’Associazione Italiana Milan Club e faceva riferimento a biglietti al club “Secondo Blu“. Gli investigatori, anche attraverso testimonianze, hanno scoperto che in alcuni casi i tagliandi erano classificati con la “Tariffa Aimc” ma intestati a tifosi non affiliati all’Associazione ma aderenti alla Curva Sud. continua a leggere
Così è stato apostrofato Abdoulaye Fofana un calciatore di 21 anni della Guinea della squadra Heraclea dei Monti Dauni (Foggia) che milita nel campionato dilettanti di prima categoria. Già all’amdata un episodio simile
Per 90 minuti è stato costretto a sopportare appellativi come “Negro di m…“, “Scimmia, gorilla torna nella foresta“. Sono gli insulti a sfondo razziale diretti ad Abdoulaye Fofana, un ragazzo di 21 anni della Guinea che da tre anni gioca in prima categoria nella squadra di calcio dilettantistico “Heraclea” che unisce tre paesi dei Monti Dauni: Rocchetta Sant’Antonio, Candela e Sant’Agata di Puglia, nel foggiano. Non era la prima volta che succedeva, ma domenica scorsa c’è stato l’ennesimo episodio, nel campo sportivo “Amedeo Magnotta” di Rocchetta Sant’Antonio (Foggia) durante la partita di ritorno con l’Altavilla Irpina.
“Un giocatore della squadra avversaria mi ha detto ‘negro di m… torna nel tuo paese‘ – racconta il giovane calciatore. Mi hanno chiamato gorilla, scimmia, mi hanno detto di tutto. Mi faceva male sentire quelle parole ma io continuavo a giocare senza dir nulla“. Fofana ha avuto al suo fianco i compagni di squadra. “Loro cercavano di calmarmi – racconta – Mi incoraggiavano a giocare ancora“, ma ad un certo punto, mentre gli insulti proseguivano, il giovane ha reagito alle offese inveendo a sua volta contro l’avversario. In campo allora si è scatenata una piccola rissa e l’arbitro ha deciso di sospendere la partita. continua a leggere