Il governo cambia la giustizia sportiva: stop a casi Juve


articolo: https://www.calcioefinanza.it/2023/06/14/il-governo-cambia-la-giustizia-sportiva-stop-a-casi-juve/

La mossa del governo in un decreto legge: penalizzazioni esecutive solo al termine del processo.

Dall’infinito processo Juventus al tormentone sui mandati dei dirigenti, le vicende che negli ultimi mesi hanno tenuto banco sul fronte dello sport cercano di trovare almeno parziale soluzione in alcuni provvedimenti contenuti in un decreto legge ormai quasi definito nel suo contenuto e che giovedì prossimo andrà al vaglio del Consiglio dei ministri.

Circa un terzo della quarantina di articoli del dl, dedicato in gran parte alla organizzazione della pubblica amministrazione, propone infatti misure in materia di Sport, spaziando dal processo sportivo alle plusvalenze, dalle esigenze per le Olimpiadi di Milano-Cortina 2026 alla disciplina su mandati e deleghe dei componenti degli organismi sportivi.

In particolare, il governo prova a riformare i ricorsi alla giustizia sportiva in modo che la classifica non possa cambiare a campionato in corso, con l’obiettivo di evitare l’altalena di provvedimenti per la Juve nel campionato appena concluso, tra sanzioni nel punteggio prima inflitte, poi ritirate e quindi riapplicate in misura diversa.

Con inevitabili ricadute indirette anche sulle altre squadre. Il provvedimento, ovviamente, riguarderebbe non solo il calcio, ma tutte le federazioni, tenute ad adeguare i rispettivi regolamenti di giustizia sportiva.

Nel dettaglio, secondo la Gazzetta dello Sport, l’idea iniziale era quella di far svolgere tutti i processi sportivi a stagione conclusa. Ipotesi poi scartata, con la norma che dovrebbe contenere l’indicazione di rendere esecutive le penalizzazioni solo dopo il passaggio al Collegio di Garanzia dello Sport del Coni, ultimo grado della giustizia sportiva.

Anche se il processo rischia comunque poi di allungarsi, considerando che lo stesso Collegio può rimandare la decisione alla Corte d’Appello federale e in seguito il sanzionato può ulteriormente presentare ricorso. Elementi su cui tecnici saranno al lavoro nella giornata di oggi per affinare il testo e quindi poi giungere al traguardo del decreto legge

Brescia-Cosenza, le rondinelle pagano con lo 0-3 e due giornate a porte chiuse (ma nessuna multa)


articolo: https://brescia.corriere.it/notizie/sport/23_giugno_07/brescia-cosenza-le-rondinelle-pagano-con-lo-0-3-e-due-giornate-a-porte-chiuse-ma-nessuna-multa-6bdc92ab-1969-471a-8878-5f57fbb01xlk.shtml

La decisione del giudice sportivo dopo lunga analisi: tre turni di squalifica a Karacic e Rigione, venuti alle mani negli spogliatoi

Non è stata una stangata, casomai una stangatina. Il Brescia paga le intemperanze dei propri tifosi, durante la sfida play out con il Cosenza, “solo” con due partite da giocare a porte chiuse nella prossima stagione al Rigamonti. E l’inevitabile 0-3 a tavolino, che cancella il pareggio 1-1 ottenuto sul campo prima dell’invasione e del lancio dei fumogeni che impedirono all’arbitro Massa, giovedì scorso, di far proseguire la partita nell’ultimo minuto di recupero a disposizione.

Questa la sentenza del giudice sportivo, che ha anche squalificato Karacic (Brescia) e Rigione (Cosenza) per tre turni: secondo il referto dell’arbitro, sarebbero venuti alle mani nel tunnel che porta agli spogliatoi.

Il Giudice sportivo, si legge nel comunicato – visto il rapporto dell’Arbitro nel quale veniva riportato che: al 52° del secondo tempo la gara veniva sospesa temporaneamente a causa del lancio sul terreno di giuoco di almeno dieci fumogeni, successivamente al predetto lancio alcuni sostenitori della Soc. Brescia invadevano il terreno di giuoco costringendo gli Ufficiali di gara ed i calciatori delle due società a rientrare negli spogliatoi, dopo circa 20/25 minuti il Direttore di gara rientrava sul terreno di giuoco e, confrontandosi con il Responsabile dell’Ordine Pubblico, il quale comunicava che non vi fossero le condizioni di sicurezza per riprendere, sospendeva definitivamente la gara;  visto, inoltre, il referto dei collaboratori della Procura federale nel quale, tra l’altro, veniva riportato che, nelle zone limitrofe allo stadio, si verificavano scontri tra le Forze dell’Ordine ed i sostenitori della Soc. Brescia, che causavano il ferimento di alcuni tra tifosi, rappresentanti della Forze dell’Ordine e steward, oltre al danneggiamento di tre vetture della Polizia e due dei Carabinieri, tant’è che solo in tarda notte gli Ufficiali di gara ed i componenti delle due società riuscivano ad abbandonare l’impianto di giuoco; in virtù della gravità dei fatti sopra descritti la Soc, Brescia deve rispondere, a titolo di responsabilità oggettiva, ex art. 26 comma 1 CGS, pertanto deve essere sanzionata, anche se ricorrono le circostanze previste dall’art. 29 comma 1 lett. a) e b) CGS, ex artt. 8 comma 1 lett. e) e 10 comma 1 CGS;
P.Q.M.
delibera di infliggere alla Soc. Brescia la perdita della gara con il punteggio di 0-3, oltre alla sanzione dell’obbligo di disputare due gare a porte chiuse.

Football Affairs, la Juve e il pericolo stangata dalla UEFA


La situazione del club bianconero tra la giustizia sportiva italiana e i rischi da Nyon. Torna domani la rubrica a cura del direttore Luciano Mondellini.

articolo: https://www.calcioefinanza.it/2023/04/28/football-affairs-la-juve-e-il-pericolo-stangata-dalla-uefa/

Continua a tenere banco in casa Juventus la questione giudiziaria, in attesa dei nuovi provvedimenti della FIGC e soprattutto aspettando novità sul fronte UEFA. In settimana sono tornate ad emergere voci sulla possibile esclusione del club bianconero dalle coppe per i casi legati a plusvalenze, manovre stipendi e rapporti con gli agenti: ipotesi che hanno spinto verso il basso il titolo in Borsa della società torinese, che ha chiuso la settimana con un crollo del 20% del suo valore.

«Sono solo indiscrezioni», ha spiegato nei giorni scorsi il chief football officer del club Francesco Calvo. La situazione è infatti in divenire, con l’UEFA che prosegue la sua indagine ma ad oggi non ci sono novità su una eventuale iniziativa disciplinare da parte della federcalcio continentale. continua a leggere

Sospetto riciclaggio, perquisizioni nella sede del Bayern Monaco


articolo: https://www.calcioefinanza.it/2023/04/29/sospetto-riciclaggio-perquisizioni-nella-sede-del-bayern/

L’operazione della polizia riguarda il miliardario russo Alisher Usmanov e i suoi legami con il presidente onorario del Bayern Uli Hoeness.

Gli agenti della polizia criminale federale hanno perquisito la sede Bayern Monaco. Lo scrive il tabloid BILD, spiegando che la motivazione di questa operazione risiede nel sospetto di riciclaggio di denaro da parte dell’oligarca russo Alisher Usmanov. Il presidente onorario del club bavarese è Uli Hoeness, che con Usmanov vanta forti legami.

Le azioni degli investigatori non erano dirette contro club tedesco, ma riguardavano un caso di riciclaggio di denaro da parte di Usmanov. L’azione della polizia è stata il risultato della cooperazione tra gli investigatori dell’ufficio criminale federale e di quello bavarese. Martedì è avvenuto il raid nella sede del club a Monaco e presso l’Allianz Arena.

Il miliardario Usmanov è un noto sostenitore di Vladimir Putin. Dopo l’inizio dell’invasione russa dell’Ucraina, l’oligarca è stato inserito nell’elenco delle sanzioni dell’Unione europea e i suoi beni sono stati congelati. «L’amico di Putin è sospettato di aver nascosto denaro da crimini come l’evasione fiscale nel 2017-2022. Si tratta di una cifra multimilionaria», sottolinea la BILD.

Gli investigatori stavano cercando prove del riciclaggio di denaro da parte di Usmanov, e così il Bayern Monaco è diventato oggetto del loro interesse. La polizia non ha fornito dettagli, ma uno dei punti di contatto tra l’oligarca e il Bayern è il suo presidente onorario Uli Hoeness.

Usmanov e Hoeness si conoscono perché possiedono ville sul lago Tegernsee, dove l’oligarca russo ha vissuto fino alla sua fuga nel marzo 2022. Inoltre, Hoeness ha fornito a Usmanov diversi biglietti per il settore VIP in occasione delle partite più importanti del Bayern Monaco in Champions League. A seguito delle perquisizioni, non è ancora chiaro se e quali prove siano state sequestrate. Gli investigatori hanno confermato che l’indagine sul riciclaggio di denaro contro Usmanov non è stata ancora completata.

Il logo del Bayern Monaco (Foto: Sebastian Widmann/Getty Images)

Caso Lukaku, la curva della Juve riaperta per un errore della Procura


articolo: https://www.gazzetta.it/Calcio/Serie-A/Juventus/26-04-2023/caso-lukaku-curva-juve-riaperta-un-errore-procura-4601305348238.shtml

Nelle motivazioni della sentenza della Corte sportiva d’Appello si legge che a determinare l’accoglimento del ricorso bianconero sia stato un ritardo di 12 minuti del rapporto della Procura Figc

La decisione della Corte sportiva d’Appello Figc di riaprire la curva della Juventus per la gara contro il Napoli, che aveva mandato su tutte le furie l’Inter, ha motivazioni molto diverse da quelle che si immaginavano. Alla base della sentenza non ci sono infatti argomentazioni di merito, ma un errore da parte della Procura nella consegna della documentazione.

RITARDO  – Nelle motivazioni della sentenza sul ricorso che il club bianconero aveva presentato dopo la chiusura della Tribuna sud primo anello decisa dal Giudice Sportivo in seguito agli insulti razzisti a Lukaku, si legge infatti che la Juve: “chiede l’annullamento della decisione del Giudice Sportivo per inutilizzabilità della relazione della Procura federaleessendo pervenuta dopo il termine posto dall’art. 62, comma 1, CGS, da considerarsi perentorio dato il preciso disposto dell’art. 44, ultimo comma, CGS – sulla cui sola base (non avendo il Direttore di gara refertato alcunché) si è fondata la decisione del Giudice Sportivo impugnata“. Ed è stato proprio questo il punto accolto dalla Corte che scrive che “la trasmissione del rapporto della Procura federale è avvenuta alle ore 14.12 del giorno feriale successivo alla gara Juventus-Internazionale e quindi oltre il termine (perentorio) delle ore 14 di cui all’art. 62, comma 1, CGS”.

12 MINUTI  – Dodici minuti di ritardo per la Corte decisivi, anche perché ritiene che “i motivi della tardiva trasmissione, rappresentati dalla Procura federale in sede di discussione, non costituiscano un impedimento oggettivo ed assoluto tale da giustificare il mancato rispetto del termine perentorio fissato dal Codice“. La Procura ha anche fatto avere alla Corte una “Verifica informatica sulla mancata consegna di una mail“, che però non è stata ritenuta “idonea a dimostrare l’oggettività e l’assolutezza di tali asseriti impedimenti“. Va detto al fino ad oggi il termine delle 14 non era mai stato considerato “perentorio” e in passato già alcune volte si era andati oltre, tanto che per arrivare a questa distinzione la prima sezione della Corte d’Appello Figc nella prima udienza aveva rimesso l’interpretazione proprio sulla scadenza in questione alle Sezioni Unite.

LUKAKU E LA GRAZIA – Sempre rispetto ai fatti della sfida di Coppa Italia tra Juve e Napoli, era stato invece respinto dalla Corte il ricorso dell’Inter sulla squalifica di Lukaku, poi graziato dal presidente Gravina “in via eccezionale e straordinaria” per ribadire l’impegno della Figc nella lotta al razzismo.

UFFICIALE, ROMELU LUKAKU GRAZIATO DALLA FIGC: NIENTE SQUALIFICA PER INTER-JUVENTUS


Da EUROSPORT: AGGIORNATO 22/04/2023 ALLE 18:09articolo: Ufficiale, Romelu Lukaku graziato dalla FIGC: niente squalifica per Inter-Juventus – Eurosport

COPPA ITALIA – La decisione della Corte Sportiva d’Appello – che aveva respinto il ricorso dell’Inter – viene superata dal presidente Gabriele Gravina: “Il principio della lotta ad ogni forma di razzismo – è la spiegazione del provvedimento della Federcalcio – è elemento fondante dell’ordinamento sportivo”.

Romelu Lukaku è stato “graziato“! La decisione della Corte Sportiva d’Appello di confermare la squalifica di una giornata nei confronti del centravanti belga aveva infatti suscitato molto malumore e non solo tra i tifosi dell’Inter: l’esultanza controversa del belga (bersaglio di cori razzista) – punita con il secondo giallo in occasione della gara d’andata (1-1) – avrebbe dovuto fargli saltare la semifinale di ritorno di Coppa Italia fra Inter e Juventus. Ma non sarà così: il presidente della Federcalcio Gabriele Gravina riporta l’ANSAha appena graziato “in via eccezionale e straordinaria“.

“Il principio della lotta ad ogni forma di razzismo – è la spiegazione del provvedimento della Federcalcio – è elemento fondante dell’ordinamento sportivo”. Lukaku dunque torna disponibile per la gara di ritorno tra Inter e Juventus in programma mercoledì.

COSA RECITA L’ARTICOLO 43 – Ecco cosa recita l’articolo 43 del codice di giustizia sportiva“Il Presidente federale, anche su proposta del Consiglio federale, può concedere la grazia se è stata scontata almeno la metà della pena. In caso di preclusione, la grazia non può essere concessa se non sono trascorsi almeno cinque anni dalla adozione della sanzione definitiva.”

La Juve presenta il ricorso contro la chiusura della Curva: responso il 14 aprile


articolo: La Juve presenta il ricorso contro la chiusura della Curva: responso il 14 aprile | Goal.com Italia

La Juventus ha presentato un ricorso contro la chiusura della Tribuna Sud imposta dal giudice sportivo dopo la semifinale di Coppa Italia con l’Inter.

La Juventus ha presentato un ricorso contro la chiusura della curva imposta dal giudice sportivo dopo la semifinale di Coppa Italia con l’Inter.

Il Giudice Sportivo aveva squalificato Cuadrado per tre turni, Handanovic e Lukaku per uno, e disposto per l’appunto la chiusura della curva bianconera per un turno senza condizionale, dopo gli ululati razzisti a indirizzo dell’attaccante belga dell’Inter.

Ora, in vista della sfida casalinga con il Napoli, del prossimo 23 aprile, la Juventus ha presentato un ricorso per ottenere la riapertura del settore, per una gara importantissima, contro la capolista della Serie A. Una gara speciale per la classifica e per la rivalità tra le due tifoserie.

Il verdetto è atteso per il 14 aprile. Solo in quella data sapremo se Juventus-Napoli si giocherà con l’Allianz Stadium aperto in tutti i suoi settori, o con uno chiusa, il feudo del tifo caldo bianconero.

Juve, curva chiusa col Napoli per i ‘buu’ a Lukaku. Cuadrado, che stangata: 3 turni di stop


articolo: https://www.gazzetta.it/Calcio/Serie-A/06-04-2023/giudice-sportivo-juve-inter-chiuso-settore-stadium-razzismo-che-stangata-cuadrado-4601011017854.shtml

Una giornata di squalifica al settore dello Stadium da cui sono partite le offese per il belga durante la partita di Coppa Italia. Out una giornata pure gli espulsi nerazzurri Handanovic e Lukaku. Multa da 12mila euro per la Fiorentina, 6mila per la Cremonese

La Tribuna Sud dello Stadium, cioè il primo anello della curva, chiusa per un turno (e sarà il prossimo turno casalingo, 23 aprile contro il Napoli). La Juventus paga i ‘buu’ razzisti di alcuni sostenitori nei confronti di Lukaku durante il caldissimo finale dell’andata della semifinale di Coppa Italia tra bianconeri e Inter. Ecco la decisione più attesa da parte del giudice sportivo dopo il caos post gara. Per la rissa finale tra calciatori paga soprattutto Cuadrado, tre giornate di squalifica per il colombiano (strattoni, spinte e un pugno ad Handanovic). Un turno di stop anche ai nerazzurri espulsi Handanovic (strattoni e mani al collo a Cuadrado) e Lukaku.

QUANTE SANZIONICuadrado e Handanovic sanzionati anche con 10mila euro di multa a testa. Di poco inferiore, 4mila euro, la sanzione per la Juve (lancio di oggetti in campo). Ventimila euro di multa infine per il dirigente interista Baccin che avrebbe tentato di raggiungere l’arbitro dopo il fischio finale offendendolo ripetutamente. Quelle su Juve-Inter erano le decisioni più attese, per quanto riguarda Cremonese-Fiorentina spiccano invece le multe comminate dal giudice sportivo Alessandro Zampone: 12mila euro ai viola per lancio di fumogeni, 6mila ai grigiorossi sempre per lancio di fumogeni.

Giudice sportivo, la Juve valuta il ricorso. Razzismo: individuati in due, uno verrà bandito a vita

articolo: https://www.gazzetta.it/Calcio/Serie-A/Juventus/06-04-2023/giudice-sportivo-juve-valuta-ricorso-cuadrado-curva-sud-4601011993149.shtml

Il club bianconero attende i documenti ufficiali sulla chiusura per un turno della Curva Sud e per la squalifica per tre giornate di Cuadrado

La Juventus valuta la possibilità di fare ricorso sia per la squalifica per una gara della curva Sud (da scontare alla prossima occasione e, cioé, nel match di campionato contro il Napoli) che per i tre turni di stop (in Coppa Italia) comminati a Juan Cuadrado per la rissa nel finale di partita contro l’Inter, con tanto di strattonamenti e pugno al portiere Handanovic. La società bianconera attende di avere a disposizione gli atti sulla chiusura del settore per poi, eventualmente, decidere se procedere o meno con il ricorso.

INDIVIDUATI – Al contempo, la Juventus aspetta conferme dalla Questura di Torino sull’individuazione di due persone che si sarebbero rese responsabili di grida e cori di discriminazione razziale nei confronti dell’attaccante dell’Inter, Romelu Lukaku. Si tratta di un maggiorenne, che il club bianconero considererà “persona non gradita a vita” a ogni evento riconducibile a Juventus (non solo la prima squadra, ma anche le JWomen, la NextGen, la Primavera…) e di un minorenne, per cui verrà applicata la stessa misura, ma per 10 anni.

Ceferin: «Situazione Barça gravissima: nulla di prescritto per UEFA»


articolo: Ceferin: «Situazione Barça gravissima: nulla di prescritto per UEFA» | Calcio e Finanza

Il presidente della UEFA Aleksander Ceferin è intervenuto sul caso Negreira per il Barcellona, con i pagamenti da parte del club blaugrana nei confronti dell’ex vicepresidente degli arbitri in Spagna. Il caso più grave, secondo Ceferin, da quando è nel mondo del calcio.

“Caso Negreira? Non posso commentare direttamente questo per due motivi. In primo luogo, perché abbiamo un comitato disciplinare indipendente incaricato di farlo. E in secondo luogo, perché non ho affrontato la questione in dettaglio. Tuttavia, posso dire qualcosa. Mi sono informato e la situazione è gravissima. È così grave che, secondo me, è uno dei casi più gravi che abbia mai visto nel calcio”, ha detto il presidente della UEFA in una intervista al quotidiano sloveno Ekipa.

“A livello di campionato spagnolo, ovviamente, la questione è prescritta e non può avere conseguenze a livello sportivo, mentre il procedimento è in corso a livello della procura civile spagnola. Lo stesso vale per l’Uefa, non c’è niente di prescritto neanche qui”, ha concluso Ceferin.

Il Tar alla Figc: deve dare a Blue Skye il dossier sulla vendita del Milan


articolo: https://www.gazzetta.it/Calcio/Serie-A/Milan/30-03-2023/tar-figc-red-bird-consegni-blue-skye-dossier-vendita-460904654417.shtml

Accolto il ricorso della finanziaria contro il rifiuto della Federazione. Ora ha 30 giorni di tempo per presentare i documenti. Dura la replica degli avvocati di Cardinale

La Figc ha un mese di tempo per consegnare a Blue Skye il dossier relativo alla vendita del Milan. E’ quanto stabilito il Tar del Lazio durante l’udienza del 28 marzo, dopo aver accolto il ricorso della finanziaria contro il rifiuto della Federazione.

Gerry Cardinale, proprietario di Red Bird. Ansa

I legali di Gerry Cardinale, patron di Red Bird e quindi del Milan, hanno commentato l’offensiva giudiziaria degli ex soci di Elliot, Salvatore Cerchione e Gianluca D’Avanzo. Secondo quanto riportato dal Corriere della Sera, i legali hanno parlato di “una moltitudine ingiustificata di iniziative giudiziarie di natura temeraria e pretestuosa“, dove Blue Skye ha portato avanti una “spregiudicata finalità emulativa macroscopicamente diretta a ottenere vantaggi economici ulteriori“.

BOTTA E RISPOSTA – La finanziaria, si legge sempre sul Corriere della Sera, si ritiene danneggiata dalla vendita a RedBird, “avvenuta con modalità tali da pregiudicare il suo diritto di credito“. Blue Skye era socio di minoranza (4,3%) di Project Redblack, il veicolo a maggioranza Elliott (95,7%) che possedeva il Milan attraverso la società “Rossoneri“. Infine, è stato reso noto il prezzo ‘della compravendita, pari a “1.123.036.449,06 euro, in una combinazione di contanti per 533.036.349,06 euro e loan notes emesse dall’acquirente“. Cardinale, quindi, respinge le lamentele di Blue Skye sostenendo che “nulla è cambiato, perché nella sostanza il pegno si è trasferito dalle azioni del Milan ai proventi della vendita di tali azioni“.

Picchia l’arbitro dopo un cartellino rosso, calciatore del Pagnacco squalificato fino al 2026


articolo: Picchia l’arbitro dopo un cartellino rosso, calciatore del Pagnacco squalificato fino al 2026 (ilgazzettino.it)

Il numero 11 del Pagnacco Terry Frank Osadolor dovrà restare lontano dai campi da gioco per tre anni e tre mesi. Questa la squalifica arrivata al calciatore di 31 anni di Prima Categoria dopo che lo scorso 11 marzo aveva aggredito l’arbitro 21enne di Pordenone durante la partita Pagnacco-Deportivo Junior.

Al fallo di Osalador, il fischietto pordenonese aveva alzato un cartellino rosso, che però non è piaciuto al trentunenne in campo, il quale ha reagito colpendo il direttore di gara Luca Giovannelli Pagoni con un pugno dritto in faccia. Partita sospesa, l’arbitro è finito in ospedale a Udine per accertamenti, con uno zigomo gonfio e in stato di choc. A distanza di cinque giorni dal fatto, che ha scosso tutto il mondo del calcio dilettantistico del Friuli Venezia Giulia, è giunta la sentenza per il calciatore. Una sentenza che, considerata l’età di Osalador, vuol dire una fine carriera col pallone. 

Caso Mourinho-Serra, confermata la squalifica al tecnico della Roma: la nota


articolo: Caso Mourinho-Serra, confermata la squalifica al tecnico della Roma: la nota (90min.com)

Dopo i fatti avvenuti nel corso della sfida di campionato tra Cremonese e Roma la Corte d’Appello oggi si è pronunciata sul ricorso presentato dai giallorossi per le due giornate di squalifica inflitte dal giudice sportivo a José Mourinho, in seguito alla querelle scoppiata dopo il caso Serra (quest’ultimo deferito). Di seguito il comunicato della Corte:

Nell’udienza fissata il 10 marzo 2023, tenutasi in videoconferenza, a seguito del reclamo con procedimento d’urgenza numero 202/CSA/2022-2023, proposto dalla società A.S. Roma S.r.l. e dal Sig. Josè Dos Santos Mourinho in data 03.03.2023 avverso la sanzione della squalifica per 2 giornate effettive di gara e ammenda di € 10.000,00 inflitta al Sig. Josè Dos Santos Mourinho in relazione alla gara Cremonese/Roma del 28.02.2023; uditi l’ Avv. Antonio Conte, il General Counsel Lorenzo Vitali nonché il sig. Josè Dos Santos Mourinho; sentiti l’arbitro, l’assistente n.1, l’assistente n.2 e il IV ufficiale; ha pronunciato il seguente DISPOSITIVO Respinge il reclamo in epigrafe“.

L’allenatore portoghese della Roma, quindi, non ci sarà in panchina contro il Sassuolo. Squalifica confermata, con lo “Special One” che salterà anche il derby con la Lazio in programma il 19 marzo. Brutta notizia per i giallorossi, che speravano di avere a bordocampo il loro tecnico nei prossimi due incontri.

La Juventus presenta il ricorso contro la penalizzazione di 15 punti


articolo Redazione ANSA: https://www.ansa.it/sito/notizie/sport/2023/02/28/la-juventus-presenta-il-ricorso-contro-la-penalizzazione-di-15-punti_5fbfa17c-9a77-46b3-8872-c54373ff3bb2.html

Proposta una serie di motivazioni per annullare la sentenza appello sul caso delle plusvalenze

Il Coni ha ufficializzato la ricezione da parte del Collegio di Garanzia dello Sport del ricorso presentato dalla Juventus contro la Figc e la Procura Federale avverso la decisione della Corte Federale di Appello, Sezioni Unite – emessa il 20 gennaio scorso e depositata il 30 gennaio – con la sanzione della penalizzazione di 15 punti in classifica per la squadra bianconera da scontarsi nella corrente stagione sportiva.

La Juventus chiede in via principale al Collegio di Garanzia di annullare senza rinvio l’impugnata decisione per l’inammissibilità del ricorso per revocazione della Procura Federale, non costituendo gli atti di indagine trasmessi dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Torino ‘fatti nuovi’ idonei a sovvertire la ratio decidendi della sentenza revocata.

In subordine, il club chiede di annullare la decisione per violazione dei principi del contraddittorio e del giusto processo sanciti, nonché per violazione del diritto di difesa. continua a leggere

Mourinho contro Serra, la Procura Figc apre un’inchiesta: «Saranno ascoltati». Due giornate di squalifica per il tecnico


articolo di Redazione Web: Mourinho contro Serra, la Procura Figc apre un’inchiesta: «Saranno ascoltati». Due giornate di squalifica per il tecnico (leggo.it)

Mourinho contro Serra, la Procura Figc apre un’inchiesta: «Il tecnico e il quarto uomo saranno ascoltati»© Ansa

José Mourinho e il quarto uomo di Cremonese-Roma Marco Serra saranno ascoltati dalla Procura Federale dopo lo scontro verbale avvenuto nel match di ieri, che ha portato all’espulsione del tecnico. La Procura ha aperto un’inchiesta sull’episodio a seguito delle dichiarazioni ai media dell’allenatore romanista. «A breve saranno ascoltati il tecnico giallorosso ed il quarto ufficiale della gara Marco Serra», rendono noto all’ANSA fonti della Procura.

Cosa è successo – Dopo lo scontro in campo Mourinho aveva parlato così ai media: «C’è chi mi conosce da anni e sa che sono emozionale ma non pazzo. Per avere questa reazione vuol dire che qualcosa è successo. Bisogna capire se dal punto di vista legale posso fare qualcosa, dato che Piccinini mi ha dato il rosso su suggerimento del quarto arbitro. Il quale non ha avuto l’onestà di dire come mi ha trattato, e cosa ha originato la mia reazione. Vorrei capire se c’è l’audio di quanto mi ha detto ma non voglio entrare nella cosa nel dire che è di Torino e domenica giochiamo contro la Juve e lui mi vuole fuori dalla panchina». Così, dai microfoni di Dazn, un Josè Mourinho furioso per l’espulsione in Cremonese-Roma.

Nessun audio dell’accaduto «Non esiste l’audio del quarto uomo nel dialogo con Mourinho durante Cremonese-Roma di ieri». Lo spiegano all’ANSA fonti dell’Aia, che aggiungono: «Il quarto uomo, solitamente, non viene registrato perchè la sua voce e i rumori di fondo interferirebbero con l’audio dell’arbitro e degli uomini alla Var. La registrazione avviene solo nel caso il quarto uomo spinga il pulsante e attivi il meccanismo, ma ieri sera – concludono le fonti Aia – questo non è avvenuto»

Due giornate di squalifica a MourinhoDue giornate di squalifica a José Mourinho, con multa di 10.000 euro. È questa, apprende l’ANSA, la decisione del giudice sportivo della serie A, dopo l’espulsione del tecnico della Roma ieri nella partita con la Cremonese.

Al-Khelaifi sotto indagine in Francia per rapimento e tortura


articolo di Redazione: https://www.calcioefinanza.it/2023/02/28/al-khelaifi-sotto-indagine-in-francia-per-rapimento-e-tortura/

Nasser al-Khelaifi, presidente del PSG – Photo by BERTRAND GUAY/AFP via Getty Images

Il presidente del PSG Nasser Al-Khelaifi è sotto indagine in Francia per le accuse di rapimento e tortura. Secondo quanto riportato dai media francesi, infatti, lunedì sono stati nominati i tre giudici istruttori a Parigi che esamineranno le accuse mosse dal lobbista franco-algerino Tayeb Benabderrahmane nei confronti del numero uno del club parigino. In particolare, Benabderrahmane ha sporto denuncia alcuni mesi fa dichiarando di essere stato torturato in Qatar nel 2020 poiché si trovava in possesso di diversi documenti contenenti informazioni compromettenti su Al-Khelaifi.

Benabderrahmane, spiegano i media transalpini, ha così presentato una denuncia con parte civile, per la quale la legge francese consente un’indagine giudiziaria sui presunti reati. I suoi avvocati, Maïtres Romain Ruiz e Gabriel Vejnar, si sono dichiarati “molto soddisfatti” della notizia dopo aver passato mesi a tentare di portare il caso all’attenzione della giustizia francese.

Secondo l’accusa, le informazioni possedute da Benabderrahmane sarebbero memorizzate su un telefono cellulare appartenente ad Al-Khelaifi, con possibili legami quindi all’assegnazione della Coppa del Mondo 2022 al Qatar o addirittura all’assegnazione della televisione diritti per il Medio Oriente per i Mondiali 2026 e 2030 a BeIN Media. Il qatariota è già stato indagato – e assolto – in relazione a questa vicenda a causa della sua relazione con Jerôme Vackle, ex segretario generale della FIFA.

Robinho: l’Italia chiede al Brasile la carcerazione del calciatore per lo stupro di 10 anni fa


articolo: https://www.gazzetta.it/Calcio/Estero/18-02-2023/robinho-condanna-stupro-italia-chiede-brasile-carcerazione-460286733809.shtml

Dopo il rifiuto dell’estradizione, il governo domanda alla giustizia sudamericana l’esecuzione dei 9 anni a cui il calciatore è stato condannato per la violenza nel 2013 su una ragazza albanese

Il governo italiano ha chiesto al Brasile che venga eseguita la pena di nove anni di reclusione a carico dell’ex milanista Robinho, condannato per stupro. L’informazione è stata divulgata in esclusiva dal portale Uol, citando l’ordinanza. Il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, ha firmato la richiesta il 24 gennaio e l’ha inviata al governo brasiliano attraverso i canali diplomatici il 31 dello stesso mese.

Le autorità italiane chiedono anche l’esecuzione della sentenza nei confronti di Ricardo Falco, amico dell’ex attaccante del Milan. I due sono stati condannati in Italia per lo stupro di una giovane albanese avvenuto a Milano il 22 gennaio 2013.

NIENTE ESTRADIZIONE – Nordio – secondo quanto riportato da Uol – chiede “che il caso sia sottoposto alla competente autorità giudiziaria brasiliana affinché autorizzi , ai sensi della legge brasiliana, l’esecuzione della pena di nove anni di reclusione inflitta a Robson de Souza dalla sentenza del Tribunale di Milano del 23 novembre 2017, passata in giudicato il 19 gennaio 2013“. Inoltre, il governo italiano spiega che il ministero della Giustizia ha chiesto al Brasile di estradare Robinho e Falco nel settembre 2022, richiesta respinta lo scorso novembre perché l’articolo 5 della Costituzione brasiliana vieta l’estradizione dei cittadini nazionali.

Coming out di Jankto: ‘Sono gay e non voglio più nascondermi’


articolo Redazione ANSA: Coming out di Jankto: ‘Sono gay e non voglio più nascondermi’ – Calcio – ANSA

Ex di Udinese e Samp rompe il tabù del silenzio nel pallone

Un frame tratto dal video postato sul suo profilo Instagram dal calciatore dello Sparta Praga, Jakub Jankto, che ha scelto di fare coming out, Roma, 13 Febbraio 2023. INSTAGRAM/JAKUBJANKTOJR

Sono gay e non voglio più nascondermi“.Con un video postato sul suo profilo Instagram il calciatore dello Sparta Praga, Jakub Jankto, ha scelto di fare coming out.

Ciao, sono Jakub Jankto – il suo messaggio – Come tutti gli altri, ho i miei punti di forza, i miei punti deboli, una famiglia, i miei amici, un lavoro che svolgo al meglio da anni, con serietà, professionalità e passione.

Come tutti gli altri, voglio anche vivere la mia vita in libertà. Senza paure. Senza pregiudizio. Senza violenza. Ma con amore. Sono gay e non voglio più nascondermi“.

Jankto, che ha 27 anni, attualmente gioca nello Sparta Praga, in prestito dal Getafe, ma è stato anche in Italia: nel 2015 arrivò all’Udinese, che lo mandò in prestito in Serie B all’Ascoli. L’esordio in A, nella stagione 2016-2017 a Udine, dove resta due stagioni prima di trasferirsi alla Sampdoria dove resta tre stagioni prima di trasferirsi in Spagna nell’estate 2021. In totale ha giocato 155 partite in Serie A, segnando 17 gol. continua a leggere

Psg, Al Khelaifi sotto inchiesta: compensi non pagati a un consigliere


articolo di Alessandro Grandesso: https://www.gazzetta.it/Calcio/Campionati-Esteri/07-02-2023/psg-l-ex-consigliere-bouajila-denuncia-presidente-460123290115.shtml

Secondo l’Equipe, un uomo d’affari tunisino reclama stipendi mai pagati per varie attività di consulenza. Il club parla di manipolazione mediatica e disinformazione

Impiego fittizio e pure sottopagato. Questo il campo di un’indagine aperta a Parigi ai danni di Nasser Al Khelaifi, presidente del Psg. A chiamarlo in causa, un ex consigliere, Hicham Bouajila, tunisino finito già nelle cronache sportive francesi per aver tentato di fare da intermediario per un uomo d’affari degli Emirati Arabi Uniti interessato all’acquisto del Marsiglia: un’operazione mai andata in porto

CONSULENTEBouajila, nei primi anni 2000, aveva facilitato l’arrivo della rete Al Jazira Sports (diventata BeInSports) nella regione del Maghreb, entrando così in contatto con Al Khelaifi, massimo dirigente del gruppo mediatico qatarino. Diventandone poi uno dei suoi consiglieri più fidati, soprattutto dopo l’acquisto del club francese. Secondo il quotidiano l’Equipe, il 47enne oggi reclama stipendi per varie attività di consulenza tra il 2015 e il 2018, effettuate a beneficio del club e di Al Khelaifi, e versati solo in parte e sporadicamente tramite una società di tennis basata a Doha, con cui non aveva nulla a che fare. Il Psg, come BeIn, fanno sapere di non aver mai impiegato il tunisino, rifiutando di commentare fatti legati a “individui abituati a far uso di manipolazione mediatica e a diffondere disinformazione”.

Stangata per Casemiro dopo il gesto folle


articolo: Stangata per Casemiro dopo il gesto folle (msn.com)

Il centrocampista del Manchester United è stato punito con tre giornate di stop

Il centrocampista del Manchester United Casemiro ha pagato caro il comportamento tenuto durante la partita di Premier League di sabato scorso contro il Crystal Palace. L’ex Real, che durante una rissa in campo aveva messo le mani intorno al collo di Will Hughes, è stato punito con tre giornate di squalifica.

Il brasiliano era stato immediatamente espulso dall’arbitro dopo una lunga revisione al Var, e al momento dell’uscita si era portato il dito alla tempia come per dire al direttore di gara “sei matto“. Il Manchester United ha deciso di non fare ricorso per il verdeoro, che è alla sua prima espulsione diretta in carriera.

La rissa in campo, Casimiro aveva messo le mani intorno al collo di Will Hughes

Sponsor gonfiati e stipendi di Mancini: perché la Premier indaga sul City – Oltre 100 violazioni del FPF inglese: la Premier indaga sul City


articolo di Redazione: Sponsor gonfiati e stipendi di Mancini: perché la Premier indaga sul City (calcioefinanza.it)

Il Manchester City è stato accusato dalla Premier League di oltre 100 presunte violazioni delle norme economico-finanziarie dopo quattro anni di indagini. Il club è stato accusato di aver violato i regolamenti per la durata di nove stagioni e si ritiene che se le accuse fossero dimostrate potrebbero portare a una serie di sanzioni tra cui una penalizzazione in classifica o l’esclusione dal campionato.

Ma di cosa è accusato esattamente il Manchester City? L’indagine della Premier League è iniziata nel dicembre del 2018 dopo che il sito tedesco Der Spiegel ha pubblicato dei documenti legati a Football Leaks, provenienti dall’hacker informatico portoghese Rui Pinto.

Questi documenti sostenevano che il Manchester City avesse contratti di sponsorizzazione “gonfiati”, con un valore sopravvalutato rispetto a quello di mercato e con denaro versato direttamente dalla proprietà di Abu Dhabi invece che da sponsor legati agli Emirati Arabi Uniti. Inoltre, i documenti cercavano di dimostrare come lo stipendio dell’allora tecnico Roberto Mancini fosse in realtà raddoppiato sulla base di un contatto segreto con un club di Abu Dhabi. Inoltre, erano indicate irregolarità con riferimento all’acquisto di calciatori minorenni.

La UEFA aveva inizialmente escluso il Manchester City per due anni dalle sue competizioni e multato il club di 30 milioni di euro per presunte violazioni del Fair Play Finanziario legate ai contratti di sponsorizzazione. Nel 2020 l’esclusione è stata revocata e la multa ridotta a 10 milioni di euro dal Tribunale Arbitrale dello Sport (TAS), che ha affermato che «la maggior parte delle presunte violazioni non era stata accertata o era prescritta».

Secondo le regole della Premier League, non ci sono restrizioni simili sul periodo di tempo trascorso da un presunto reato. Nel marzo 2019, la Premier League ha confermato per la prima volta che era in corso un’indagine dopo che un certo numero di club di alto livello aveva sollevato la questione delle accuse contro il Manchester City.

Oltre 100 violazioni del FPF inglese: la Premier indaga sul City

articolo di Redazione: Oltre 100 violazioni del FPF inglese: la Premier indaga sul Manchester City (calcioefinanza.it)

Manchester City violazioni FPF – Attraverso un comunicato ufficiale pubblicato questa mattina, la Premier League ha annunciato di avere aperto un’indagine nei confronti del Manchester City per oltre 100 possibili violazioni delle norme del massimo campionato di calcio inglese con particolare riferimento alle regole economico-finanziarie. Le violazioni riguardano prevalentemente le stagioni dal 2009/10 al 2017/18.

In particolare, le violazioni «in relazione a ciascuna delle stagioni dal 2009/10 al 2017/18» riguardano «le regole della Premier League che richiedevano la fornitura da parte di un club membro, nella massima buona fede, di accurate informazioni finanziarie che fornissero un rappresentazione veritiera e corretta della posizione finanziaria del club, in particolare per quanto riguarda le sue entrate (inclusi i ricavi da sponsorizzazione), le sue parti correlate e i suoi costi operativi», si legge nella nota.

Inoltre, per quanto riguarda le ulteriori violazioni, in «ciascuna delle stagioni dal 2009/10 al 2012/13, le regole della Premier League richiedevano a un club membro di includere tutti i dettagli della remunerazione dell’allenatore nei relativi contratti con il proprio tecnico». Lo stesso discorso riguarda anche i calciatori, con riferimento alle stagioni dalla 2010/11 alla 2015/16.

Manchester City violazioni FPF – Rischio sanzioni per i CitizensAltre violazioni riguarderebbero le regole della Premier League che impongono a un club affiliato di conformarsi ai regolamenti UEFA, inclusi i Regolamenti UEFA sulle Licenze per Club e il Fair Play Finanziario, oltre alle norme sulla redditività e sostenibilità del massimo campionato di calcio inglese. Infine, ci sarebbero accuse anche per quanto riguarda il periodo da dicembre 2018 ad oggi, poiché le regole della Premier League «richiedono a un club membro di cooperare e assistere la Premier nelle sue indagini, anche fornendo documenti e informazioni nella massima buona fede».

Il deferimento da parte della Premier League arriva dopo indagini della durata di quattro anni. Si ritiene che se le accuse fossero dimostrate, queste violazioni potrebbero portare a una serie di sanzioni tra cui una penalizzazione in classifica o addirittura l’esclusione dal campionato.

Juventus, oggi le motivazioni della penalizzazione: pronto il ricorso


articolo Di Matteo Petrera : Juventus, oggi le motivazioni della penalizzazione: pronto il ricorso (numero-diez.com)

Nella giornata di oggi verranno rese note le motivazioni che hanno portato alla penalizzazione della Juventus di 15 punti in classifica. Secondo quanto riportato da Tuttosport, la Juve ha già deciso e comunicato la volontà di presentare ricorso al Collegio di Garanzia dello Sport, il terzo grado della giustizia sportiva.

I bianconeri pensano di possedere due assi nella manica, legati al mancato rispetto delle tempistiche e dell’iter processuale da parte della Procura. In questo caso, scrive il quotidiano, si aprirebbero tre possibili scenari: la conferma dei 15 punti di penalizzazione; la richiesta da parte del Collegio di riformulare il verdetto in caso di alcuni difetti di legittimità; l’annullamento della sentenza in caso di gravi ed evidenti difetti di legittimità.

Tutto ancora è da capire. Oggi, quando saranno pubbliche le motivazioni ufficiali, avremo ulteriori informazioni. Ora non ci resta che attendere.

La Procura di Milano indaga sulla vendita del Milan & Milan,tutte le tape dello scontro Elliott e Blue Skye


articolo di Redazione: https://www.calcioefinanza.it/2023/01/26/indagine-sulla-vendita-milan-acquisizioni-della-gdf/

Il Nucleo speciale di polizia valutaria della Gdf sta effettuando acquisizioni nell’ambito di un’inchiesta con al centro la vendita del Milan dal fondo Elliott a RedBird di Gerry Cardinale dell’agosto scorso. Lo riporta l’Ansa.

Indagine che più nello specifico parte da un esposto dell’ex socio di minoranza nella gestione del club, la lussemburghese Blue Skye. Esposto sulla vicenda di un pegno legato al fondo Elliott già contestata anche in altre sedi. Il fascicolo del pm di Milano Giovanni Polizzi e dell’aggiunto Maurizio Romanelli al momento è a carico di ignoti e ipotizza una presunta appropriazione indebita: al momento non risultano indagati.

Nel dettaglio, lo scorso settembre Blue Skye aveva rinunciato al ricorso cautelare presentato al tribunale di Milano bloccare la vendita del club rossonero da Elliott a RedBird di Gerry Cardinale. Tuttavia, l’ex socio di minoranza di Elliott si aveva presentato altre azioni legali, a partire da una causa nel merito, intentata il 9 settembre scorso, con cui chiedeva “l’accertamento della invalidità della rinuncia” al pegno “esistente in favore di Project Redblack”, società veicolo costituita nel 2017 per l’operazione di investimento nel Milan e in cui entrò all’epoca Blue Skye.

Milan, tutte le tappe dello scontro tra Elliott e Blue Skye

articolo di Redazione: https://www.calcioefinanza.it/2023/01/26/milan-scontro-elliott-blue-skye/

Il Nucleo speciale di polizia valutaria della Gdf sta effettuando acquisizioni nell’ambito di un’inchiesta con al centro la vendita del Milan dal fondo Elliott a RedBird di Gerry Cardinale dell’agosto scorso. L’indagine parte da un esposto dell’ex socio di minoranza nella gestione del club, la lussemburghese Blue Skye. Esposto sulla vicenda di un pegno legato al fondo Elliott già contestata anche in altre sedi.

Milan scontro Elliott Blue Skye – La causa a Milano – Lo scorso settembre, Blue Skye – guidata da Gianluca D’Avanzo (ex membro del CdA del Milan) e Salvatore Cerchione – e la sua controllante Luxembourg Investment Company avevano presentato al Tribunale civile di Milano un ricorso d’urgenza per bloccare la vendita del club rossonero, ma poi avevano rinunciato all’istanza cautelare – con condanna al pagamento di 20mila euro di spese legali – prendendo atto che la compravendita era stata già perfezionata a fine agosto.

Nel ricorso le società lussemburghesi lamentavano, tra le altre cose, di non aver mai «potuto ottenere alcuna informazione su questa vendita, alla quale erano direttamente interessate» e parlavano di un’operazione “opaca”. Ed era stato spiegato dai legali che restava pendente un procedimento, avviato sempre da Blue Skye contro Elliott, su un capitolo della vicenda, in particolare quello del pegno.

Blue Skye aveva spiegato, infatti, che pendeva davanti al Tribunale milanese una causa nel merito, intentata il 9 settembre, con cui si chiedeva «l’accertamento della invalidità della rinuncia» al pegno «esistente in favore di Project Redblack», società veicolo costituita nel 2017 per l’operazione di investimento nel Milan e in cui entrò all’epoca Blue Skye. In Lussemburgo, intanto, era stato aperto un altro procedimento sulla richiesta, sempre di Blue Skye, di annullare l’accordo che aveva portato alla vendita del Milan. E una causa era stata intentata pure a New York, con al centro documentazione richiesta da Blue Skye a Elliott.

Milan scontro Elliott Blue Skye – Il contenzioso in Lussemburgo – Era stata proprio la cessione del Milan a RedBird a fare scattare la rivendicazione da parte di Blue Skye Financial Partners, società che fa capo a Salvatore Cerchione e Gianluca D’Avanzo e che deteneva il 4,27% di Project Redblack, la società che prima della cessione del Milan al fondo di Gerry Cardinale controllava il 100% di Rossoneri Sport Investment Sarl e che a sua volta controllava il 99,93% del club rossonero.

Blue Skye, attraverso le parole di Salvatore Cerchione, aveva fatto sapere al Financial Times di non essere soddisfatta dell’operazione per la cessione della maggioranza e di essere pronta ad andare in tribunale qualora non avesse ricevuto più del 4,27% ad essa spettante. Un concetto che aveva ribadito anche a Calcio e Finanza, con quest’ultimo che aveva lamentato la poca trasparenza nei confronti di soci e consiglio a proposito dell’affare con RedBird.

Milan scontro Elliott Blue Skye – Per il fondo tentativi «frivoli e vessatori» – I tentativi della società di bloccare la vendita non hanno tuttavia mai preoccupato il fondo Elliott, che sulla vicenda si era così espresso: «Dopo l’annuncio della vendita di AC Milan a RedBird, Blue Skye ha avviato una serie di contenziosi frivoli e vessatori in Lussemburgo e ora a New York, che Elliott e il co-investitore Arena Investors considerano nient’altro che un tentativo di estrarre un valore a cui Blue Skye non ha diritto».

BlueSkye all’epoca non possedeva «altro che una piccola partecipazione indiretta in AC Milan, la cui stragrande maggioranza è costituita da capitale controllato e versato da Arena Investors, che a sua volta condanna fermamente e pubblicamente le azioni di Blue Skye», recitava la nota dell’epoca.

«L’operazione con RedBird rispetta pienamente tale interesse, tutte le necessarie approvazioni societarie sono state ottenute in ogni fase della transazione e Blue Skye riceverà tutte le somme a cui ha diritto. Elliott e Arena Investors difenderanno ovviamente con vigore ogni loro interesse contro le azioni frivole e vessatorie di Blue Skye, e si aspettano pienamente di avere la meglio», concludeva il comunicato.

In un’intervista rilasciata a Calcio e FinanzaDan Zwirn, co-fondatore di Arena Investors nel 2015 e attuale CEO della società, aveva così commentato i contenziosi aperti da Blue Skye: «Salvatore e Gianluca (Cerchione e D’Avanzo, ndr) erano originariamente analisti junior (uno era un VP e uno era un Associate) che ho assunto rispettivamente da Morgan Stanley e BC Partners, circa 20 anni fa per la mia precedente società, D.B. Zwirn & Co. La loro società, Blue Skye, è una delle oltre 40 joint venture che Arena Investors ha in tutto il mondo, dove vanta investimenti privati ​​in oltre 20 Paesi. Non è esclusiva in nessuna delle due direzioni. Vista la lunga relazione, siamo ovviamente profondamente delusi dalla situazione attuale (luglio 2022, ndr)».

«Sfortunatamente, non comprendiamo le ragioni di questa azione poiché Elliott non ha fatto altro che aggiungere valore al club e hanno sempre operato in maniera trasparente e professionale», aveva aggiunto Zwirn a proposito dell’operazione che aveva portato alla cessione del club rossonero.

«Dopo la Juve può toccare a Milan e Roma». Libero cita voci dalla procura del calcio


open.online: 22 gennaio 2023

articolo open.online: «Dopo la Juve può toccare a Milan e Roma». Libero cita voci dalla procura del calcio – Open

I bianconeri sono stati gli unici a essere penalizzati, per ora. Ma la procura federale continua ad approfondire la natura delle «partnership opache» in tutta la Serie A e non solo. Ecco chi rischia

Non solo la Juventus: il caso plusvalenze potrebbe allargarsi anche a Roma Milan, e alle squadre “satellite” coinvolte negli scambi considerati irregolari dei bianconeri. Esiste, infatti, un’altra inchiesta della Figc – la prima udienza sarà il prossimo 22 febbraio – che nasce dalle stesse carte della procura di Torino che hanno dato vita a quella che ha penalizzato i bianconeri, spiega questa mattina il quotidiano Libero. Finora, infatti, la Juventus è stata l’unica squadra penalizzata dalla sentenza della Figc sulle plusvalenze. Mentre i bianconeri si sono visti decurtare 15 punti in classifica, non sono arrivate sanzioni nemmeno per le squadre che con la Juve avevano fatto gli scambi oggetto di verifica. E i legali della Vecchia Signora non hanno mancato di farlo notare. Tra queste società, vi sarebbero in primis appunto la Roma, al centro delle verifiche per lo scambio SpinazzolaPellegrini, e il Milan per quello operato tra Bonucci e Caldara. Ma nel mirino della Figc ci sono anche Sassuolo e Udinese, e altre squadre che, riporta il Sole24Ore, avrebbero intrattenuto secondo gli inquirenti «partnership opache» con i bianconeri. Dentro e fuori dai confini italiani. Si parla anche di ParmaPisaCosenzaPescaraLuganoBasilea e Sion.

«La storia è tutta da scrivere» – «La storia è ancora tutta da scrivere», fanno sapere fonti della Figc, aggiungendo che «sarebbe un errore dire che le altre società di calcio chiamate in causa nella prima fase dell’inchiesta e i loro dirigenti sarebbero stati assolti». E infatti, la parola «assolve» non viene mai utilizzata dai giudici Mario Luigi Torsello, Domenico Luca Scordino, Alberto Faini, Salvatore Lombardo, Mauro Mazzoni, Vincenzo Barbieri e Claudio Teodori. «La revisione dei documenti della procura subalpina è sempre possibile» confermano fonti vicine a quella federale che va a caccia di «nuovi elementi». Per non parlare di eventuali condanne penali alle società. Per i bianconeri vorrebbe dire essere radiati da tutti i campionati della Figc e una multa che potrebbe arrivare anche a 150 milioni di euro. La sensazione è che quella appena scoperta sia solo la punta dell’iceberg di una sentenza che potrebbe avere effetti su tutta la Serie A.

altri articoli li trovi alla pagina: https://alessandro54.com/juventus-plusvalenze-plusvalenze-artificiali-consob-ecc/

CASO PLUSVALENZE: STANGATA SULLA JUVE, 15 PUNTI DI PENALIZZAZIONE


Andrea Agnelli, Pavel Nevded, Maurizio Arrivabene, Faabio Paratici

articolo Elisabetta Esposito: https://www.gazzetta.it/Calcio/Serie-A/Juventus/20-01-2023/juve-processo-plusvalenze-giornata-diretta-sentenza-4502050115741.shtml

La Corte federale d’Appello va oltre le richieste di Chinè. Pene pesanti anche per i dirigenti: 2 anni e mezzo a Paratici, 2 anni ad Agnelli e Arrivabene, 1 anno e 4 mesi a Cherubini e 8 mesi a Nedved

Stangata clamorosa sulla Juventus: la Corte federale d’Appello è andata ben oltre i nove punti chiesti dal procuratore federale per il campionato in corso e ha sanzionato il club per il caso plusvalenze con 15 punti di penalizzazione. Pene pesanti anche per i dirigenti per cui è stata chiesta anche l’estensione a Uefa e Fifa: 2 anni e mezzo a Paratici, 2 anni ad Agnelli e Arrivabene, 1 anno e 4 mesi a Cherubini e 8 mesi a Nedved, Garimberti, Vellano, Venier, Hughes, Marilungo e Roncaglio. Assolti gli altri otto club e i rispettivi amministratori e dirigenti. La Juve presenterà ora ricorso al Collegio di Garanzia del Coni.

SANZIONE AFFLITTIVA  – Vista la gravità dei fatti contestati e l’impatto avuto dal punto di vista sportivo sui campionati, la richiesta di Chinè era stata di una sanzione davvero afflittiva che tenesse la Juve fuori dall’Europa. La motivazione è: le plusvalenze fittizie nei bilanci al 30.6.19, 30.7.20 e la trimestrale 2021 hanno permesso alla Juve di ridurre le perdite e di non ricapitalizzare, e di fare il mercato, con effetti vantaggiosi sul piano delle competizioni sportive a cui ha partecipato in quelle stagioni. Quindi la penalizzazione, per essere afflittiva, deve collocare la Juventus in una posizione, in questo momento della stagione, che non permetta la partecipazione alle competizioni europee.

DIRIGENTI  – Mano pesante del procuratore c’era stata anche per i dirigenti bianconeri: se nei confronti delle altre società ha avanzato richieste di sanzione uguali a quelle del processo già celebrato nella primavera scorsa (di cui adesso ha chiesto la riapertura), nei confronti dei manager juventini le sue richieste sono aumentate di quattro mesi ciascuno proprio per la maggiore gravità delle condotte contestate rispetto ad allora: quindi, inibizione di 20 mesi e 10 giorni per Paratici, 16 mesi per Agnelli, 12 mesi per Nedved, Garimberti e Arrivabene, 10 mesi e 20 giorni per Cherubini.

https://www.gazzetta.it/Calcio/Serie-A/Juventus/20-01-2023/plusvalenze-juve-difesa-l-appello-nessun-elemento-nuovo-4502049538685.shtml?intcmp=leggianche_free

Ragazza violentata dal branco: arrestati due calciatori, tra loro il figlio di Lucarelli


Lo stupro a marzo scorso dopo una notte in discoteca. Due calciatori ai domiciliari

articolo Carmine Ranieri Guarino Giornalista MilanoToday: https://www.milanotoday.it/cronaca/stupro-arrestato-figlio-lucarelli.html

L’avrebbero portata in un’abitazione in centro a Milano dopo una notte in discoteca. Lì, stando alle indagini, avrebbero abusato di lei, violentandola in branco. Due ragazzi di 22 e 23 anni sono stati arrestati venerdì mattina dalla polizia con l’accusa di violenza sessuale di gruppo perché accusati di aver stuprato una studentessa americana lo scorso marzo. Uno di loro è Mattia Lucarelli, difensore del Livorno, squadra che milita in serie D, e figlio dell’ex bomber proprio del Livorno ed ex allenatore della Ternana, Cristiano Lucarelli. Il secondo ragazzo arrestato, invece, è Federico Apolloni, anche lui giocatore della formazione toscana.

Stando a quanto ricostruito dalla squadra mobile, coordinata da Marco Calì, i due giovani e tre amici – al momento indagati – avrebbero incontrato la vittima in una discoteca e a fine serata le avrebbero offerto un passaggio a casa. A quel punto, però, l’avrebbero portata in un appartamento in centro, sembrerebbe di un’amica di Lucarelli, dove si sarebbe consumata la violenza, con tanto di video girati dai tre amici dei due calciatori.

Dopo qualche giorno la stessa vittima – che quella sera era in compagnia di altre amiche – aveva contattato la polizia, dando così il via alle indagini. continua a leggere

Dani Alves arrestato! L’accusa è di molestie sessuali a Barcellona


articolo: https://www.gazzetta.it/Calcio/Estero/20-01-2023/dani-alves-arrestato-molestie-sessuali-barcellona-4502051056733.shtml

L’ex blaugrana, Juve, Psg e ora in forza ai Pumas (Messico), è stato fermato dopo l’accusa di una presunta violenza ai danni di una ragazza avvenuta in un night club. Ma il suo entourage smentisce la ricostruzione

Il calciatore brasiliano Dani Alves è stato arrestato dopo essere stato accusato di aver abusato sessualmente di una donna a Barcellona. La presunta violenza sarebbe avvenuta lo scorso 30 dicembre in un night club di Barcellona, ha riferito la polizia all’Associated Press. Alves – si legge su Mundo Deportivo – si è consegnato questa mattina davanti ai Mossos d’Esquadra. Dopo aver rilasciato una dichiarazione, il calciatore brasiliano è uscito dal commissariato a bordo di un’auto della polizia pochi minuti dopo le 10 del mattino per essere portato alla Ciutat de la Justicia di Barcellona dove andrà in tribunale.

LA DENUNCIA – La ragazza, che era con alcuni amici a fare festa al nightclub Sutton nella città catalana, ha raccontato alla polizia che il 39enne calciatore brasiliano l’avrebbe toccata sotto la biancheria intima, senza il suo consenso. Accompagnata dai suoi amici, la donna ha denunciato l’accaduto al personale di sicurezza della discoteca, che ha attivato in questi casi il relativo protocollo e ha dato comunicazione ai Mossos d’Esquadra. L’entourage del calciatore ha smentito i fatti al quotidiano Abc, confermando che si trovava a Sutton “per poco tempo” e rilevando che “non è successo niente”. Attualmente Alves gioca con il club messicano del Pumas.

Partita decisa da un goal inesistente: l’arbitro ammette l’errore, si rigiocherà la sfida tra Noicattaro e Castellana


articolo: Partita decisa da un goal inesistente: sarà rigiocata la sfida tra Noicattaro e Castellana (baritoday.it)

La decisione è stata presa dal Giudice Sportivo che ha esaminato il referto dell’arbitro Andrea Romano della sezione di Lecce

Sarà rigiocata la partita di calcio tra Noicattaro e Castellana, valida per il campionato di Prima Categoria Puglia, disputatasi l’8 gennaio scorso e terminata con la vittoria per 1 a 0 degli ospiti con un goal inesistente ma convalidato al termine di un’azione avvenuta al 17esimo minuto.

La decisione è stata presa dal Giudice Sportivo che ha esaminato il referto dell’arbitro Andrea Romano della sezione di Lecce. Il direttore di gara ha ammesso l’errore di valutazione su una palla che è poi terminata fuori dopo aver colpito l’esterno della rete. Il giovane arbitro si sarebbe accorto dell’errore dopo aver ripreso il gioco a seguito della convalida della rete, nonostante le vibranti proteste dei giocatori del Noicattaro.

Per i castellanesi, inoltre, è scattata una multa da 300 euro per violazione dei principi di lealtà e correttezza sportiva. Nei prossimi giorni si saprà la data in cui sarà rigiocata la partita.

Clamoroso errore in Prima Categoria: il gol fantasma di Noicattaro-Castellana fa il giro del mondo – Quinto Potere

City, Mendy assolto da sei accuse di stupro


articolo di Redazione: https://www.calcioefinanza.it/2023/01/13/city-mendy-assolto-da-sei-accuse-di-stupro/

Benjamin Mendy – Photo by OLI SCARFF/AFP via Getty Images

Benjamin Mendy, terzino del Manchester City, è stato assolto, con verdetto unanime, da sei accuse di stupro. Stesso giudizio anche per Louis Saha Matturie, in giudizio insieme al calciatore, e che era considerato il suo facilitatore per scegliere le ragazze.

Non è ancora finita, però, per Mendy, visto che rimangono ancora due accuse di presunto stupro e tentato stupro, che saranno giudicate dalla giuria a giugno.

Durante la lettura della sentenza, Mendy si è coperto il volto con le mani mentre dondolava sul posto per la felicità di essere stato assolto con formula piena.

La decisione della corte è arrivata mercoledì, ma si è atteso fino a oggi, visto che rimanevano due accuse ancora pendenti ed è proprio su queste due che la giuria non ha trovato un accordo e su cui dovrà decidere la prossima estate.

Il Manchester City ha fatto sapere «di prendere atto del verdetto del Chester Crown Court ma di non essere in grado di commentare poiché il caso di Mendy è rimasto aperto».

Nuovo caso plusvalenze: ecco quali sono i nove club coinvolti


articolo di Redazione: https://www.calcioefinanza.it/2022/12/22/quali-sono-club-coinvolti-indagine-plusvalenze/

La nuova indagine sul caso plusvalenze della Procura FIGC riguarda nove club e 52 dirigenti. Lo ha reso noto la stessa FIGC in un comunicato.

«La Federazione Italiana Giuoco Calcio comunica che il Procuratore Federale – si legge nella nota -, esaminati i documenti e gli atti istruttori dell’indagine penale ‘Prisma’ trasmessi dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Torino, ha proposto, ai sensi dell’art. 63 del Codice di Giustizia Sportiva della FIGC, ricorso per revocazione parziale della decisione della Corte Federale di Appello a Sezioni Unite n. 89 del 27 maggio 2022, nei confronti delle società:

  • FC Juventus SpA,
  • UC Sampdoria,
  • FC Pro Vercelli 1892 Srl,
  • Genoa CFC SpA,
  • Parma Calcio 1913 Srl,
  • Pisa Sporting Club Srl,
  • Empoli FC SpA,
  • Novara Calcio SpA,
  • Delfino Pescara 1936 SpA

e di 52 dirigenti delle medesime società sportive, chiedendone la condanna alle sanzioni che verranno rispettivamente richieste nel corso dell’udienza di discussione del ricorso di fronte alla Corte Federale di Appello.

Comunica, altresì, che la Procura Federale, a seguito dell’acquisizione degli atti del medesimo procedimento penale dell’Autorità Giudiziaria di Torino, si è attivata, nell’ambito di un nuovo procedimento disciplinare sportivo, nell’attività di indagine di propria competenza, nei confronti della società Juventus e di altre società sportive professionistiche per ulteriori e nuove condotte disciplinarmente rilevanti rispetto a quelle per le quali ha già esercitato l’azione disciplinare dinanzi agli Organi di Giustizia Sportiva nell’ambito dell’indagine “plusvalenze” della stagione sportiva 2021-2022 ed i cui giudizi si sono conclusi con la decisione n. 89 del 2022. I termini di conclusione delle indagini sono quelli fissati dal vigente Codice di Giustizia Sportiva della FIGC»conclude la Federcalcio.

Caso D’Onofrio, chiusa indagine FIGC: Trentalange rischia deferimento


Alfredo Trentalange – (Photo byMarco Rosi/Getty Images)

articolo di Redazione: https://www.calcioefinanza.it/2022/12/09/caso-donofrio-chiusa-lindagine-figc-trentalange-rischia-deferimento/

Il capo della Procura della Federcalcio, Giuseppe Chinè – riporta l’Ansa – ha notificato l’atto di chiusura indagini sulla vicenda del procuratore Aia Rosario d’Onofrio, arrestato con accuse di narcotraffico. Nel corso delle indagini sono emersi “comportamenti disciplinarmente rilevanti” del presidente dell’Aia Alfredo Trentalange che rischia ora il deferimento. Il n.1 della Figc Gabriele Gravina ha appena convocato per il 19 dicembre un consiglio federale con al punto 4 dell’ordine del giorno “situazione Aia: provvedimenti conseguenti”.

Nelle motivazioni della procura federale che ha chiuso le indagini, in riferimento al comportamento avuto dal presidente dell’Aia Alfredo Trentalange nel caso D’Onofrio, si legge la violazione dell’art. 4, comma 1, del Codice di Giustizia Sportiva da parte del numero uno dell’Aia. Avrebbe infranto dunque il dovere di comportarsi in ogni rapporto comunque riferibile all’attività sportiva, secondo i principi di lealtà, probità e correttezza “per avere omesso di assumere qualsiasi iniziativa, anche la più minimale, volta e finalizzata ad accertare i reali requisiti professionali e di moralità del sig. Rosario D’Onofrio prima della proposta, fatta dallo stesso Trentalange, e conseguente nomina da parte del Comitato Nazionale AlA”.

Inoltre la procura federale imputa a Trentalangedi aver contattato telefonicamente il Vice Presidente della Commissione Disciplinare Nazionale avv. Andrea Santoni, di non assumere nuove iniziative contro Rosario D’Onofrio” nonostante i riscontri di negligenza e inadeguatezza professionale di D’Onofrio da parte dell’avv. Santoni. Tra le altre accuse mosse al numero uno degli arbitri anche quella di aver omesso ogni iniziativa diretta ad accertare e, conseguentemente intervenire, visto come D’Onofrio nel corso dello svolgimento del suo incarico abbia preso parte a pochissime riunioni in presenza nonostante la rilevante mole di lavoro (1700 fascicoli l’anno).

Infine si legge nelle motivazioni come Trentalange abbia “nel corso del Consiglio Federale del 15 novembre 2022, nel quale si discuteva il caso “D’Onofrio”, dinanzi a tutte le Componenti partecipanti, ha reso dichiarazioni non veridiche, perché smentite dalle indagini espletate da questa Procura e dai verbali di dichiarazioni univocamente rese da più appartenenti all’Ordinamento Federale in ordine alla avvenuta acquisizione di un curriculum di Rosario D’Onofrio prima della sua nomina a Procuratore AIA, ai titoli di studio e professionali posseduti da quest’ultimo ed alle presunte, ma inesistenti, autocertificazioni rese dal medesimo”.