Su cosa possono scommettere i giocatori: le norme della Giustizia Sportiva


articolo: https://www.calcioefinanza.it/2023/10/12/su-cosa-possono-scommettere-calciatori/

Juventus, Fagioli indagato per scommesse su piattaforme illegali


articolo: Juventus, Fagioli indagato per scommesse su piattaforme illegali (mediaset.it)

Barcellona trema: “corrotti arbitri per 17 anni”. E la Uefa di Ceferin…


articolo: https://www.tuttosport.com/news/calcio/calcio-estero/liga/barcellona/2023/09/29-114021101/barcellona_trema_corrotti_arbitri_per_17_anni_e_la_uefa_di_ceferin

Tuttosport: 29 settembre 2023

29.09.2023

articolo: https://www.tuttosport.com/news/calcio/calcio-estero/liga/barcellona/2023/09/29-114021101/barcellona_trema_corrotti_arbitri_per_17_anni_e_la_uefa_di_ceferin/2

Barcellona, scandalo arbitri: c’è la denuncia della Procura per corruzione

10.03.2023 

articolo: https://www.tuttosport.com/news/calcio/calcio-estero/liga/2023/03/10-104675922/barcellona_scandalo_arbitri_c_e_la_denuncia_della_procura_per_corruzione

Prove false da un top agente contro un giocatore: la Federcalcio inglese indaga


articolo: https://www.calcioefinanza.it/2023/09/26/agente-prove-false-giocatore/

Fischi durante il minuto di silenzio per Napolitano: multate cinque società


articolo: https://www.gazzetta.it/Calcio/Serie-A/25-09-2023/fischi-durante-il-minuto-di-silenzio-multate-cinque-societa.shtml

 

Le accuse della Premier al City sui tavoli del Governo UK e di Abu Dhabi


articolo: https://www.calcioefinanza.it/2023/09/22/premier-league-accuse-manchester-city/

Bufera sul Psg: l’Uefa indaga sulle cessioni di Verratti e compagni in Qatar


articolo: https://www.sportmediaset.mediaset.it/calcio/calcioestero/bufera-sul-psg-l-uefa-indaga-sulle-cessioni-di-verratti-e-compagni-in-arabia-saudita_70079136-202302k.shtml

 

Il Consiglio di Stato boccia il ricorso del Perugia: Lecco in Serie B


articolo: https://www.calcioefinanza.it/2023/08/30/consiglio-di-stato-lecco-serie-b/

Serie B, il Lecco e il campionato sospeso: «Gli altri giocano, noi guardiamo». Il presidente: «Tutto molto complicato»


articolo: https://milano.corriere.it/notizie/lombardia/23_agosto_28/serie-b-il-lecco-e-il-campionato-sospeso-gli-altri-giocano-noi-guardiamo-il-presidente-tutto-molto-complicato-b813d22b-a560-4f4c-976e-da4271296xlk.shtml?refresh_ce

Inchiesta Prisma, da Bergamo a Udine: si indaga ancora su affari “sospetti”


articolo: https://www.calcioefinanza.it/2023/08/23/inchiesta-prisma-affari-sospetti/

Chelsea, la Premier mette nel mirino i pagamenti offshore fatti sotto la gestione Abramovich


articolo: https://www.calcioefinanza.it/2023/08/08/chelsea-la-premier-mette-nel-mirino-i-pagamenti-offshore-fatti-sotto-la-gestione-abramovich/

articolo: https://www.calcioefinanza.it/2023/08/08/chelsea-la-premier-mette-nel-mirino-i-pagamenti-offshore-fatti-sotto-la-gestione-abramovich/

Lecco riammesso in Serie B, il TAR… – Reggina, le motivazioni del TAR…


articolo: Lecco riammesso in Serie B: le motivazioni del TAR (calcioefinanza.it)

articolo: Reggina, le motivazioni del TAR per il ricorso respinto (calcioefinanza.it)

Serie B, Tar accoglie ricorso Lecco e dice no alla Reggina


articolo: Lecco in Serie B, accolto il ricorso al Tar. Bocciata la Reggina (adnkronos.com)

Il logo del Lecco

Caso Portanova, il Tribunale FIGC dichiara il “difetto di giurisdizione”


articolo: https://www.calcioefinanza.it/2023/08/01/caso-portanova-il-tribunale-figc-dichiara-il-difetto-di-giurisdizione/

La UEFA multa il Chelsea per irregolarità FPF nell’era Abramovich


articolo: La UEFA multa il Chelsea per irregolarità FPF nell’era Abramovich | Calcio e Finanza

Plusvalenze, Ferrero indagato a Genova: perquisizioni in sede Samp


articolo:Plusvalenze, Ferrero indagato a Genova: perquisizioni in sede Samp | Calcio e Finanza

Massimo Ferrero (Photo by Getty Images)

Standard Ethics abbassa il rating di sostenibilità della Juventus


articolo: Standard Ethics abbassa il rating di sostenibilità della Juve (calcioefinanza.it)

Standard Ethics ha abbassato il Corporate Standard Ethics Rating (SER) della Juventus portandolo a “E” dal precedente “E+”.

Standard Ethics ha abbassato il Corporate Standard Ethics Rating (SER) della Juventus portandolo a “E” dal precedente “E+. Lo ha annunciato l’agenzia di rating, spiegando che il Corporate SER era “Sotto Monitoraggio”. Il primo Corporate SER assegnato alla Società risale al 2021 e va ricordato che la Juventus è una costituente dello SE European Football Index.

«Juventus Football Club S.p.A. è una società di calcio professionistica impegnata nella massima divisione italiana. Riceve proventi principalmente da diritti televisivi e media, sponsorizzazioni, eventi, negozi retail e online. Juventus, tra le poche società calcistiche europee con una adeguata rendicontazione extra-finanziaria che copre i temi ESG (Environmental, Social, Governance), è anche una delle prime ad aver affrontato in modo strutturato il tema della Sostenibilità», si legge nella nota

«In questi ultimi anni, così come altre società di Serie A, ha però affrontato controversie che hanno visto coinvolte sia la giustizia sportiva sia la magistratura ordinaria. Appare quindi evidente come possa essere utile migliorare alcuni processi decisionali, continuare a potenziare l’indipendenza del consiglio di amministrazione e la struttura dei controlli. Gli analisti ritengono prudenziale, nell’attesa di possibili miglioramenti, una riduzione del rating», conclude Standard Ethics.

Il precedente rating del club bianconero era E, già inserito nella fascia “non pienamente sostenibile”. Lo stesso è passato ora da “low” a “very low”. Qualora il giudizio dovesse scendere nuovamente, il rating passerebbe nella fascia “non sostenibile”. Come sottolinea Standard Ethics, «qualsiasi rating pari o superiore a “EE-“ indica una buona conformità»

Il Perugia vince il ricorso contro il Lecco. Ora si va al Tar, Serie B nel caos


articolo: https://www.gazzetta.it/Calcio/Serie-B/17-07-2023/serie-b-collegio-di-garanzia-lecco-fuori.shtml

Hanno trovato accoglimento le ragioni degli umbri, respinte quelle del Foggia. Entro giovedì 20 sono previste le pubblicazioni delle motivazioni della sentenza

La parola d’ordine è “aspettiamo le motivazioni“, seguita da un prudente “ci sono ancora due gradi di giudizio“. Ma l’indicazione del Collegio di Garanzia del Coni è chiara: la Serie B, presentata in pompa magna una settimana fa a Como con il nuovo calendario, rischia di essere stravolta. Non per il ricorso della Reggina, giudicato “inammissibile e in parte infondato“, confermando l’esclusione dal campionato e di fatto riammettendo il Brescia. Ma per quello accolto del Perugia contro l’iscrizione del Lecco. Anche il Foggia aveva fatto ricorso per lo stesso motivo, ma anche lui è stato respinto al mittente. Come il Siena, escluso dalla C. No, solo il Perugia si sente vincitore. Con tutte le cautele del caso, ma con uno scenario che prende quota: una B a 21 squadre

LO SCONTRO – La gioia del Lecco è durata dieci giorni. Promosso con merito in B dopo aver vinto i playoff e poi costretto a tremare per l’iniziale bocciatura dell’iscrizione da parte della Commissione Criteri Infrastrutturali della Figc ma ammesso dal Consiglio federale del 7 luglio dopo il parere, stavolta positivo, della commissione stessa. Il Collegio di Garanzia ha accolto il ricorso del Perugia accendendo la battaglia legale che vivrà le prossime tappe al Tar (2 agosto) e poi al Consiglio di Stato (29). Un vero caos. Con il Lecco che si sente in B anche perché già stato inserito nel calendario (non come la Reggina, sostituita da una X) facendo partire il mercato: ragioni che farà valere nei prossimi gradi.

IN AULA – Il Perugia ha fondato il ricorso sulla perentorietà dei termini per le iscrizioni. Come noto il Lecco, promosso il 18 giugno, non è riuscito a presentare la documentazione completa relativa allo stadio: l’impianto di casa non è agibile per la B, il club ha scelto l’Euganeo di Padova ma per la mezzanotte del 20 giugno, poco più di 48 ore dopo la promozione, mancavano le certificazioni delle autorità venete, arrivate solo 3 giorni dopo. L’avvocato del Perugia, Loredana Giani, ha detto: “Se per la Federazione si possono scavallare i termini, viene da chiedersi che cosa sia la perentorietà, prevista a tutela della correttezza del campionato. Si dice che il Lecco avesse poco tempo, ma nessuno vietava al club di muoversi in anticipo. Perché la Federazione non ha prorogato il termine se lo slittamento della finale dall’11 al 18 giugno è stato giudicato tanto straordinario da invocare la forza maggiore? Questa dilazione interpretativa del termine perentorio è ingiustificabile“. Giancarlo Viglione, legale della Figc, dopo aver ribadito che il presupposto per la domanda di iscrizione è il titolo sportivo, ha risposto: “Certe scadenze erano state fissate quando la finale era fissata per l’11: i vincitori avrebbero avuto 9 giorni per la documentazione. Il Lecco non avrebbe mai potuto farlo per il 15 (scadenza per gli stadi, ndr), prima ancora che il match si giocasse, ma nemmeno per il 20 (scadenza per gli altri adempimenti, ndr). Ha fatto tutto in meno dei 9 giorni che avevamo considerato“. Poi una aggiunta importante: “Il Lecco ha meritato la promozione sul campo. La Figc ha sbagliato: quando la Lega Pro ha cambiato il calendario, il 27 aprile, avrebbe dovuto modificare il termine per l’iscrizione della vincitrice dei playoff. Tra l’altro il Lecco aveva presentato istanza di proroga, senza risposte. L’errore commesso non può abbattersi sul Lecco, laddove i 9 giorni erano stati rispettati“.

REAZIONI  – Alla fine la Sezione per le controversie in tema di ammissione/iscrizione ai campionati, presieduta da Tammaro Maiello, ha fatto prevalere la tesi del Perugia. Ora il Lecco attende le motivazioni che arriveranno entro giovedì. Quindi farà ricorso al Tar, secondo round della complicata vicenda. Intanto Gino Di Nunno, vicepresidente, ha tuonato: “Faremo valere le nostre ragioni ovunque. Intanto mi chiedo come può fare la squadra ad allenarsi in questi giorni con un peso così sulle spalle. Ci stanno distruggendo. Non so neanche come si possa ripartire dopo una mazzata del genere, ma faremo di tutto pur di vincere anche questa partita“. Trionfante invece Max Santopadre, presidente del Perugia: “Aspettiamo le motivazioni, però sono state fatte valere le nostre ragioni. A questo punto ci sentiamo in B“. La domanda di riammissione del Perugia è stata presentata e il caso-stadio sembra risolto. Perché in questa storia non c’è nulla di semplice: il Curi non ha le luci in regola (saranno ok tra una decina di giorni), come alternativa è stato indicato lo stadio di Benevento. Una deroga vietata per i ripescaggi ma non per le riammissioni. Ma almeno questo giallo è stato chiarito.

Partita ‘truccata’ nel campionato Giovanissimi, squalificati quattro calciatori 15enni. «Siamo sconvolti»


articolo: Partita ‘truccata’ nel campionato Giovanissimi, squalificati quattro calciatori 15enni. «Siamo sconvolti» (leggo.it)

La società di calcio pisana avrebbe truccato una partita facendo retrocedere immeritatamente la Floria Grassina Belmonte

Quattro anni di squalifica a un allenatore e a tre calciatori minorenni, un anno a un altro di loro, ma della squadra avversaria. Il tutto per una combine, cosa che purtroppo a volte nel calcio accade, ma ciò che fa più rumore in questa vicenda, accaduta in Toscana, è che questa volta la partita ‘truccata‘ era una del campionato Giovanissimi regionale toscano Under 15, nello specifico quella tra Montignoso e Zambra, quest’ultimo club di Cascina, in provincia di Pisa.

Le pene – Tutto era nato da un esposto di un terzo club, il Floria Grassina Belmonte, che si era ritenuto danneggiato dalla vittoria, a suo dire sospetta, del Montignoso. Così ora, dopo l’iniziale proscioglimento da parte del tribunale territoriale della Toscana, sono arrivate le sentenze della Corte federale d’appello a sezioni unite, che ha squalificato per 4 anni Federico Viviani (all’epoca dei fatti allenatore dello Zambra), e tre calciatori quindicenni della stessa società e per un anno uncalciatore del Montignoso.

«Siamo sconvolti» – «Siamo sconvolti per una sentenza che ha ribaltato il nostro proscioglimento in primo grado – commenta, respingendo ogni accusa, Cristiano Cavallini, direttore generale dell’Asd Zambra -. I ragazzi sono innocenti e ci batteremo per difenderli fino a che sarà possibile. Non sappiamo neppure perché la procura federale abbia voluto continuare ad accusarci nonostante il proscioglimento in primo grado – racconta Cavallini – visto che ha sostenuto solo la sua tesi accusatoria in seguito alla segnalazione della società di calcio che si ritiene danneggiata dalla condotta dei nostri atleti in quella partita con il Montignoso, che invece è stata una partita normalissima. Ora aspettiamo le motivazioni della sentenza e poi presenteremo ricorso al Coni, perché siamo convinti della nostra innocenza e che i nostri siano ragazzi estremamente puliti, che da ieri sono distrutti e non fanno altro che piangere».

«Giovani disperati» – Il dirigente sportivo parla di giovani disperati e di famiglie sconvolte «per una sentenza tanto assurda quanto sbagliata, visto che non ci aspettavamo neppure che la procura federale continuasse a procedere contro di noi: ci batteremo fino in fondo per dimostrare la nostra onestà, ma se questo è il mondo del calcio siamo pronti ad abbandonarlo».

L’episodio – Infine, Cavallini ricorda l’episodio clou della presunta combine: «Un fallo da rigore commesso da un nostro giocatore che anche l’arbitro quando è stato interrogato, e cito testimonianze agli atti dell’inchiesta federale, aveva giudicato un normale fallo di gioco senza ravvisare nessuna condotta anomala. Nel finale di quella partita, che abbiamo perso, abbiamo anche fatto di tutto per pareggiarla. Altro che combine, è stata una partita vera».

Aiuto alla Samp: 10 anni extra per ripagare il prestito garantito dallo Stato


articolo: https://www.calcioefinanza.it/2023/07/12/sampdoria-prestito-garantito-dallo-stato/

La nuova scadenza per ripagare il prestito con garanzia statale, che ammonta a 50 milioni di euro circa, è stata fissata per il 2043.

Una bandiera della Sampdoria (Foto: Getty Images)

La Sampdoria ha ottenuto una tregua sul prestito garantito dallo Stato grazie a un insolito accordo progettato per evitare perdite per i contribuenti. Secondo quanto riportato da Bloomberg, il club blucerchiato avrà a disposizione almeno un decennio in più di tempo per rimborsare circa 50 milioni di euro di prestiti concessi nell’ambito di un programma di aiuti governativi durante la pandemia.

La Sampdoria ha raggiunto un accordo con SACE SpA, società per azioni controllata da parte del Ministero dell’economia e delle finanze, specializzata nel settore assicurativo-finanziario, e con le banche che hanno concesso i prestiti nell’ambito di una più ampia ristrutturazione del debito. La nuova scadenza è stata fissata al 2043.

Sampdoria prestito garantito dallo Stato – Per il club debito da 175 milioni – Questa mossa segna una delle prime ristrutturazioni di una grande azienda che ha sfruttato il programma di garanzia statale sui prestiti in Italia, istituito durante l’emergenza Coronavirus, iniziata nel 2020. Mentre i creditori solitamente non concedono così tanto tempo extra, nel caso di SACE significa che non dovranno registrare alcuna perdita formale dalla società sportiva, retrocessa la scorsa stagione in Serie B.

I prestiti garantiti dallo stato fanno parte di una più ampia ristrutturazione del debito da 175 milioni di euro in casa Sampdoria. I creditori ridurranno gli altri prestiti, che includono denaro che il club deve a banche, fornitori e agenti dei calciatori. SACE aveva prestiti garantiti da banche tra cui Macquarie Group Ltd e Banca Sistema SpA.

L’approvazione della proroga del prestito è vista come chiave per la cessione del club genovese. A fine maggio, gli investitori Andrea Radrizzani e Matteo Manfredi hanno presentato un’offerta da 40 milioni di euro per la Sampdoria, subordinata a una ristrutturazione del debito, che deve ancora essere siglata formalmente dal tribunale di Genova.

Arabia Saudita, primo stop: la FIFA blocca il mercato dell’Al-Nassr


articolo: https://www.calcioefinanza.it/2023/07/12/al-nssr-mercato-bloccato/

La società saudita è stata sanzionata dalla FIFA per il mancato pagamento di bonus in relazione all’acquisto di Musa dal Leicester.

Primo duro colpo per il calcio saudita. La FIFA ha vietato all’Al-Nassr di Cristiano Ronaldo di tesserare nuovi calciatori, per quello che potrebbe essere un veto importante per la Saudi Pro League. L’Al Nassr, che è arrivato secondo nella massima serie lo scorso anno, ha dato il via alla conquista del calcio mondiale da parte dei sauditi ingaggiando CR7 con un contratto da 200 milioni di euro all’anno nel dicembre 2022.

Una serie di volti noti del calcio europeo si è trasferita in Medio Oriente negli ultimi tempi, tra cui Karim Benzema, Ruben Neves, N’Golo Kante, Kalidou Koulibaly ed Edouard Mendy, mentre Steven Gerrard è diventato il nuovo allenatore dell’Al Ettifaq. L’Al-Nassr ha acquistato Marcelo Brozovic dall’Inter di recente, ma la sua attività sul mercato potrebbe essere conclusa.

La FIFA ha vietato al club di tesserare nuovi acquisti, sia che si tratti di trasferimenti nazionali o internazionali. La sentenza imposta coprirà tre finestre di mercato e riguarda il mancato pagamento di bonus nei confronti del Leicester City, come parte di un accordo da 14 milioni di sterline per l’attaccante nigeriano Ahmed Musa. L’Al-Nassr dovrebbe alle Foxes 390.000 sterline, ma non ha ancora pagato e ora è stato punito di conseguenza.

Al Nassr mercato bloccato – Il club pronto a pagareMusa ha segnato solo cinque gol per il Leicester, ma ne ha segnati 14 in 62 partite con l’Al-Nassr, aiutandoli a vincere il campionato nella stagione 2018/19. La sentenza iniziale della FIFA è arrivata nel 2021 e poi supportata dal TAS (Tribunale Arbitrale dello Sport), che si è schierato con il Leicester sulla questione. All’Al-Nassr è stato detto di pagare la quota rimanente come concordato dai termini del contratto, pena un blocco del mercato.

Gli accordi non sono stati rispettati, da qui il blocco da parte della FIFA. Ora l’Al-Nassr potrebbe decidere di procedere con il pagamento per risolvere i problemi. Con il nuovo investimento da parte di PIF (Public Investment Fund dell’Arabia Saudita), il club spera che la sua nuova struttura e il miglioramento delle finanze assicurino che tali problemi non si ripetano.

Accerchiata da tre calciatori con la scusa di un selfie….


Accerchiata da tre calciatori con la scusa di un selfie. “Violenza sessuale su una atleta olimpionica azzurra nel centro di Roma”

articolo: Accerchiata da tre calciatori con la scusa di un selfie. “Violenza sessuale su una atleta olimpionica azzurra nel centro di Roma” – la Repubblica

L’aggressione a Trastevere un anno e mezzo fa

Palpeggiata e molestata nella movida di Trastevere. La vittima è una olimpionica azzurra. I violentatori tre calciatori dilettanti sardi in vacanza a Roma. A raccontare la vicenda, risalente a un anno e mezzo fa, è il Messaggero. Quella sera – era il 6 febbraio 2022i tre giocatori avvicinarono l’atleta per un selfie e, durante lo scatto, ne approfittarono per palpeggiarla pesantemente nelle parti intime. Ora rischiano il rinvio a giudizio.

Accusati di violenza sessuale di gruppo, adesso sarà il giudice dell’udienza preliminare a decidere quale sarà il futuro di Erminio Coni, Andrea Finotto e Alessio Costella. I tre sono giocatori di calcio di promozione nelle serie minori sarde. L’ultimo è figlio di uno degli ex sindaci del comune di Arborea.

Tornando alla serata la violenza per cui sono indagati è scattata quando hanno incrociato l’atleta e le hanno chiesto una foto ricordo. Poi si sono accaniti contro di lei, palpeggiandola.

Quando la ragazza si è trovata in difficoltà, è tornata immediatamente dai suoi amici per raccontare cosa le fosse appena accaduto. A quel punto è scattato un accenno di rissa: prima una discussione, poi gli insulti e qualche spintone. Fino all’arrivo dei carabinieri chiamati dai proprietari del locale.

La vittima non ha denunciato immediatamente. Nei giorni successivi, ancora sconvolta, ha deciso di rivolgersi alla stazione di Trastevere dei militari dell’Arma e sporgere una querela. Via all’indagine, ora chiusa con la richiesta di rinvio a giudizio: i tre calciatori rischiano dagli 8 ai 14 anni.

Serie B, ammesso il Lecco, bocciata la Reggina. Siena, niente C: entra l’Atalanta U23


articolo: https://www.gazzetta.it/Calcio/Serie-B/07-07-2023/serie-b-ammesso-il-lecco-bocciata-reggina-siena-niente-c.shtml

Le decisioni del consiglio federale: calabresi e toscani hanno 48 ore di tempo per fare ricorso. Dopo si apriranno i ripescaggi: rientra il Brescia, il Perugia farà ricorso. Pordenone non iscritto, al suo posto entrerebbe il Mantova

Il Consiglio federale, presa visione dei pareri di Covisoc e Commissione infrastrutture, ha deciso questa mattina di ammettere in Serie B il Lecco e respingere invece i ricorsi di Reggina e Siena.

SORRIDE IL LECCO – Sono state dunque accettate le motivazioni difensive del club lombardo, che aveva visto respingere la propria iscrizione in Serie B per un ritardo in un documento relativo allo stadio da utilizzare nella prossima stagione (l’Euganeo di Padova). Il Lecco sosteneva che, con la promozione conquistata il 18 giugno nella sfida playoff contro il Foggia, non avesse avuto il tempo materiale per fornire l’intera documentazione entro i termini per l’iscrizione, la mezzanotte del 20 giugno. La Commissione criteri infrastrutturali ha accolto le istanze e dato ieri parere positivo, ratificato in mattinata dal Consiglio federale.

REGGINA E RICORSI – Niente da fare per la Reggina: in questo caso la Covisoc aveva ribadito il suo no per il mancato versamento nei tempi dovuti per la Figc di 757 mila euro, che per il tribunale fallimentare di Reggio Calabria andavano saldati entro il 12 luglio. Reggina e Siena hanno ora 48 ore di tempo per presentare ricorso che sarà discusso davanti al Collegio di Garanzia del Coni il 20 o 21 luglio. A seguire verranno anche definite le riammesse: da regolamento rientra il Brescia al posto della Reggina, mentre il Perugia presenterà a sua volta ricorso

SIENA, NIENTE CPer quanto riguarda il Siena, la cui iscrizione in serie C era stata bocciata dalla Covisoc, dovrebbe essere sostituito dall’Atalanta Under 23. Il Consiglio ha preso atto anche della mancata iscrizione del Pordenone: al suo posto verrebbe riammesso il Mantova.

Modric rischia 5 anni di carcere: è accusato di falsa testimonianza


articolo: https://www.repubblica.it/sport/calcio/esteri/2023/07/01/news/modric_accusa_5_anni_carcere_falsa_testimonianza-406352452/?ref=RHLF-BG-I406336868-P18-S1-T1

Il Pallone d’oro del 2018 coinvolto in un processo contro alcuni dirigenti della Dinamo Zagabria a cui è stata contestata l’evasione fiscale e l’appropriazione illecita di fondi

Un anno di contratto ancora con il Real Madrid. Ma anche lo spettro di una condanna a cinque anni di carcere. È quello che rischia il fuoriclasse della Croazia, Luka Modric, accusato insieme al difensore suo connazionale Dejan Lovren, di falsa testimonianza. Un rato per cui, in Croazia, si può andare incontro a una condanna dai sei mesi ai 5 anni.

Modric accusato di falsa testimonianza: rischia 5 anni – I fatti risalgono al 2017 e la vicenda è tutt’altro che limpida. In quell’occasione, Modric aveva testimoniato in un processo nei confronti di tre ex dirigenti della Dinamo Zagabria e di un funzionario delle imposte, su cui pendeva l’accusa, decisamente più grave, di evasione fiscale e appropriazione illecita di denaro. L’occasione sarebbe stata proprio la cessione di Modric dalla Dinamo al Tottenham e quella del difensore Lovren al Lione, la prima del 2008, la seconda due anni più tardi, nel 2010.

Modric, ecco da dove nascono le accuse – A Modric era stato chiesto di dichiarare quando avesse firmato gli allegati che regolavano la distribuzione dei compensi ogni volta che aveva rinnovato il contratto da professionista e poi al momento della cessione quelli per il suo trasferimento. Ma secondo la procura di Osijek il centrocampista del Real Madrid avrebbe dichiarato consapevolmente il falso. Quelle firme sarebbero state messe, almeno secondo il procuratore, soltanto successivamente, ossia quando il fuoriclasse Pallone d’oro nel 2018 aveva già lasciato la società.

Il dirigente della Dinamo Zagabria condannato – Infatti a conclusione del processo i dirigenti sono stati condannati. In particolare, l’allora dg della Dinamo Zdravko Mamic, vero e proprio plenipotenziario del calcio croato per anni, è stato ritenuto colpevole di aver sottratto 15,5 milioni di euro e per questo condannato a scontare sei anni, ma che nel frattempo è fuggito in Bosnia per evitare le conseguenze del processo ai suoi danni.

Respinta l’iscrizione del Calcio Lecco alla serie B (per colpa di una pec arrivata tardi). Il patron Di Nunno: «Faremo ricorso»


articolo: https://milano.corriere.it/notizie/lombardia/23_luglio_02/respinta-l-iscrizione-del-calcio-lecco-alla-serie-b-per-colpa-di-una-pec-arrivata-tardi-il-patron-di-nunno-faremo-ricorso-9dcfa7c5-079e-48f2-acca-ef9823e08xlk.shtml

Doccia fredda per i tifosi blucelestila domanda di iscrizione al campionato di serie B del neopromosso Calcio Lecco 1912 è stata infatti respinta dalla Commissione-Infrastrutture della Lega di Serie B. Oggetto della mancata iscrizione — che ha già portato al ricorso della società lariana presso lo stesso organismo della Figc e in discussone giovedì prossimo — è stata la pec del prefetto di Padova di nulla-osta ad ospitare le prime gare interne dei lecchesi allo stadio Euganeo in attesa che l’impianto lecchese venga messo a norma. 

Giunta in ritardo rispetto al termine «improrogabile» del 20 giugno scorsosolo due giorni dopo la promozione —, il nulla-osta è alla base della non ammissione dei blucelesti in seconda serie. Sconcertato e arrabbiato, il patron del Lecco, Paolo Di Nunno ha annunciato battaglia legale: «Non lasceremo nessuna via intentata — ha detto l’imprenditore —. Abbiamo il diritto di partecipare al prossimo campionato di serie B e credo che lo sdegno che molti stanno provando anche al di fuori di Lecco, dimostri quanto questa situazione sia assurda. In questi anni ho investito molti milioni di euro per arrivare a un obiettivo storico. La nostra società non ha debiti, eppure siamo qui. Nemmeno due giorni per iscriverci, nemmeno due giorni per festeggiare e siamo fuori. È tutto assurdo. Se non ci daranno ragione, faremo ricorso anche alla giustizia ordinaria (Tar e Consiglio di Stato). Ci stanno sottraendo un titolo che abbiamo conquistato sul campo. Col merito sportivo di una società sana economicamente. Ma non solo: se sarò costretto chiederò anche i danni. In caso di mancata ammissione in B, non potrei iscrivermi in serie C e i miei giocatori di proprietà sarebbero automaticamente svincolati a costo zero. Ma a quel punto sarei pronto a lasciare il Lecco». 

A chiudere la prima fase della querelle-ammissione dei blucelesti sarà quindi, venerdì 7 luglio, il Consiglio Federale della Figc che definirà gli organici delle società partecipanti alle tre serie professionistiche nazionali. Nuovo crocevia delle ansie calcistiche lecchesi. In attesa (forse) di un lunga controversia legale.

Nuove accuse al Manchester City: sponsor fittizio da oltre 30 milioni


articolo: https://www.calcioefinanza.it/2023/06/30/manchester-city-sponsor-fittizio-30-milioni/

Nuove accuse dall’Inghilterra su una sponsorizzazione fittizia: si trattava in realtà di un finanziamento dagli Emirati Arabi.

Arrivano nuove accuse dall’Inghilterra nei confronti del Manchester City. Come riportato da The Times, infatti, un rapporto della UEFA prodotto nel 2020 ma mai pubblicato, sottolinea come tra il 2012 e il 2013 infatti siano stati pagati 30 milioni di sterline (circa 35 milioni di euro) sotto forma di sponsorizzazione ma che in realtà erano finanziamenti dagli Emirati Arabi.

Secondo la UEFA, i pagamenti, che avrebbero dovuto provenire dalla società di telecomunicazioni di maggioranza statale degli Emirati Arabi Uniti Etisalat, erano in realtà “finanziamenti azionari camuffati”. In sostanza, quindi i finanziamenti provenissero dai proprietari del City, l’Abu Dhabi United Group (ADUG), il gruppo di investimento guidato dal vicepresidente di Abu Dhabi, lo sceicco Mansour bin Zayed Al Nahyan.

Secondo il rapporto, durante un’udienza disciplinare UEFA, l’avvocato del City avrebbe indicato inJaber Mohamed la persona che ha effettuato il pagamento (identità che gli investigatori UEFA non sono riusciti a verificare), spiegando che si trattava di “una persona che si occupa di fornire servizi finanziari e di intermediazione a entità commerciali negli Emirati Arabi Uniti”. Il rapporto aggiunge che “. . . la domanda ovvia, a cui non è stata data risposta in nessun punto della presentazione e delle prove del club, [è] perché Etisalat o ADUG avrebbero dovuto aver bisogno di assistenza finanziaria da parte di un broker per pagare le passività di sponsorizzazione di Etisalat”.

La difesa del City era che Etisalat avesse rimborsato i soldi al proprietario nel 2015, posizione non accettata dalla UEFA tanto da imporre la squalifica per due anni dalle competizioni europee nel 2019: sanzione tuttavia ribaltata poi dal TAS di Losanna, che ha stabilito come i pagamenti non potevano essere trattati come violazioni delle regole perché erano prescritti.

Tuttavia, però, i pagamenti Etisalat possono essere ancora compresi tra le accuse formulate dalla Premier League in quanto, a differenza dell’UEFA, nelle indagini della lega inglese non esistono limiti di tempo, tanto che le 115 accuse al City riguardano le nove stagioni che vanno dal 2009/10 al 2017/18.

La relazione della UEFA spiega che “sono stati presi accordi in base ai quali i pagamenti sono stati effettuati o fatti effettuare da ADUG ma attribuiti agli obblighi di sponsorizzazione di Etisalat in modo da mascherare il vero scopo del finanziamento azionario, e tali accordi sono stati attuati dal pagamenti effettuati da Jaber Mohamed per un totale di 30 milioni di sterline”.

La dirigenza del club era ben consapevole che i pagamenti per un totale di 30 milioni di sterline effettuati da Jaber Mohamed erano stati effettuati come finanziamento azionario, non come pagamenti per lo sponsor a causa di autentiche passività di sponsorizzazione”.

Caso Chiffi: niente patteggiamento, Mourinho squalificato


articolo: https://www.ansa.it/sito/notizie/sport/calcio/2023/06/28/caso-chiffi-niente-patteggiamento-mou-squalificato_90ed187c-da81-438a-95c8-e346e2d253f3.html

Dieci giorni di stop e 100 mila euro di multa tra tecnico e Roma

Jose Mourinho © AFP
Jose Mourinho © ANSA/AFP

Rinvii e settimane di trattative con la procura Figc alla fine non sono servite.

Il tribunale federale nazionale ha squalificato José Mourinho per dieci giorni a decorrere dal primo turno del prossimo campionato, dopo il deferimento arrivato per le accuse all’arbitro Chiffi ed al movimento Aia in seguito alla partita con il Monza dello scorso 3 maggio.

E’ il peggior arbitro che abbia mai incontrato” e “la Roma non ha la forza di dire che certi direttori di gara non li vuole” sono valsi allo Special One una squalifica che gli consentirà di allenare, ma non di essere in panchina molto probabilmente per le prime due giornate di campionato (il via è il 20 agosto e sette giorni dopo ci sarà la seconda).

A questo si unisce anche la multa inflitta al tecnico di 50 mila euro, più altrettanti alla società che era stata deferita per responsabilità oggettiva.

Evidente il malumore a Trigoria per l’ennesimo provvedimento che va a sommarsi già a quelli Uefa per gli insulti a Taylor e che porterà lo Special One a saltare anche le prime quattro giornate della prossima Europa League. A nulla sono valsi i tentativi giallorossi di mediare con la procura per presentare un patteggiamento che il Tribunale federale potesse accettare, evitando la squalifica del tecnico. Le scuse richieste a Mourinho per Chiffi non sono mai arrivate. Il procuratore Giuseppe Chiné ed il club giallorosso non sono riusciti a trovare nemmeno una quadra sulla cifra della multa e a chi devolvere eventualmente la somma.

Tutto questo ha portato il Tfn, presieduto da Carlo Sica, ad andare a giudizio con l’udienza cominciata alle 15 di oggi e terminata un’ora dopo. Poi la camera di consiglio e infine la decisione, sulla quale ora si attende la reazione della Roma che può presentare ricorso in Corte federale d’appello.

Calcio: Mourinho lascia il Football Board della Uefa


articolo: https://www.ansa.it/sito/notizie/sport/calcio/2023/06/22/calcio-mourinho-lascia-il-football-board-della-uefa_4b714dba-96cd-4515-a5e8-b958f89e8424.html

José Mourinho – ANSA / ROBERTO BREGANI

Tecnico ‘condizioni nelle quali credevo non esistono più’

(ANSA) – Roma, 22 giugno 2023

José Mourinho rinuncia a far parte dell’Uefa Football Board, l’organo creato recentemente per discutere con altri 19 allenatori internazionali su alcune delle tematiche più importati del calcio europeo.

La sua decisione l’ha comunicata via email a Boban che dirige il Football Board.
Caro Boban, ringraziandoti per l’invito che mi hai fatto di essere un membro del Football Board, sono spiacente di informarti che rinuncerò con effetto immediato alla mia partecipazione a questo gruppo – ha spiegato nell’email – Le condizioni nelle quali fortemente credevo quando mi sono unito, non esistono più e mi sono sentito obbligato a prendere questa decisione. Ti chiedo gentilmente di comunicare la mia decisione anche al presidente Ceferin“. (ANSA).

Siviglia-Roma, la Uefa stanga Mourinho: 4 giornate di squalifica per gli insulti all’arbitro Taylor


articolo: https://www.ilfattoquotidiano.it/2023/06/21/siviglia-roma-la-uefa-stanga-mourinho-4-giornate-di-squalifica-per-gli-insulti-allarbitro-taylor/7203041/

La Uefa stanga José Mourinho. A Nyon non hanno perdonato il comportamento e gli insulti rivolti dall’allenatore della Roma all’arbitro Anthony Taylor dopo la finale di Europa League persa dai giallorossi ai rigori contro il Siviglia. L’Organo disciplinare ha anzi optato per una punizione esemplare: quattro giornate di squalifica “per aver rivolto un linguaggio offensivo a un ufficiale di gara”.

Il 31 maggio, dopo la finale persa ai rigori, nel garage della Puskas Arena di Budapest Mourinho ha incontrato il presidente della commissione arbitrale Uefa Roberto Rosetti e proprio il direttore di gara Taylor. Il portoghese, che già in conferenza stampa aveva usato toni durissimi, si è scagliato contro la squadra arbitrale: “Congratulazioni. Sei una disgrazia”, “You are a fucking disgrace”. Il tutto a favore di telecamere. Prima, davanti ai giornalisti, Mou ha dichiarato: “Taylor è un grandissimo arbitro, speriamo che l’anno prossimo fa solo Champions, che fa cagate solo in Champions e non in partite di Europa League”.

Riforma della giustizia sportiva sulle penalizzazioni bocciata dagli uffici legali del Dagl


articolo: https://www.corriere.it/sport/calcio/serie-a/23_giugno_14/riforma-giustizia-sportiva-bocciata-uffici-legali-dagl-ceddcaa6-0aab-11ee-aff7-94c1a02412bf.shtml

Stralciata dal Dipartimento affari giuridici presidenza del Consiglio la norma che si riproponeva di riformare la giustizia sportiva per non avere più casi Juventus, con classifiche che cambiano in corso di stagione: lede l’autonomia della giustizia sportiva

La giustizia sportiva si rivela una materia più complicata persino di quanto non avessero previsto gli uffici del ministro dello Sport Andrea Abodi. Come ampiamente prevedibile, infatti, non appena l’ufficio legislativo, il Dagl (Dipartimento Affari giuridici e legislativi della Presidenza del Consiglio) ha analizzato il testo della norma di riforma che doveva essere inserita nel decreto legge che il governo voleva approvare domani, l’ha dovuto subito bloccare. Al di là del merito della proposta (che poi vedremo) la prima ragione è quasi banale: si lede l’autonomia dell’ordinamento sportivo. È abbastanza incredibile che non sia stato considerato, dal momento che si tratta di un principio base (il Cio sanziona con forza ogni ingerenza dello Stato nello sport) ribadito da numerosi pronunciamenti di ogni ordine e grado (fino alla Corte dei diritti dell’uomo), tanto che la giustizia amministrativa non può intervenire nel togliere penalità o ridare scudetti.

Il ministero dello Sport non è un organo che gerarchicamente sta sopra al Coni. Si occupa necessariamente di altro, non può intervenire nella riscrittura del codice di una giustizia privata, che vincola solo persone che l’hanno accettata, quando, non obbligate, si sono messe assieme per svolgere un’attività. È come se lo Stato riscrivesse il contratto che io privato sottoscrivo con un altro privato.

Ma come volevano cambiare la giustizia sportiva? L’obiettivo, come si sa, era di evitare altri casi Juventus, con la classifica cambiata più volte nel corso della stagione. La prima proposta era fare iniziare tutti i processi a giugno, così se, per esempio, ci fosse stato uno scandalo, mettiamo un arresto di un presidente, a settembre, si sarebbe lasciato che la sua squadra concludesse il campionato prima di dare il via al procedimento a giugno (e magari, a quel punto, togliere lo scudetto o i posti in Champions conquistati nel frattempo). Un’attesa decisamente troppo lunga. L’idea allora era quella di rendere esecutive le sentenze (quindi comminare i punti di penalità) solo quando passate in giudicato, quindi dopo il pronunciamento del Collegio di garanzia: cosa che non avrebbe comunque garantito di non avere revisioni, perché, come si è visto proprio nel caso Juve, il Collegio può sempre rimandare alla Corte d’Appello. In ogni caso non si è entrati neanche nel merito, ma ci si è fermati molto prima: non è lo Stato che può riformare la giustizia sportiva. Quindi per ora tutto stralciato.