Il Team Principal del Cavallino si è sottoposto ad alcuni controlli medici: “Gli auguriamo una pronta guarigione”
Ferrari, Vasseur ricoverato in ospedale: “È sotto osservazione, oggi non sarà in pista”
Fred Vasseur, Team Principal della Ferrari, sarà assente quest’oggi in occasione delle prove libere e delle qualifiche di Formula 1 che andranno in scena a Montecarlo. Lo ha reso noto il Cavallino tramite un breve comunicato stampa pubblicato sui social: “Fred Vasseur non sarà presente oggi in pista. A seguito di alcuni controlli medici, Fred rimarrà sotto osservazione presso una struttura medica locale. Non verranno fornite ulteriori informazioni mediche. Auguriamo a Fred una pronta guarigione e non vediamo l’ora di rivederlo presto in pista“.
L’Inter ha comunicato di aver esercitato il diritto di riacquisto del centrocampista dal Club Brugge, questi i dettagli del comunicato
Aleksandar Stanković è un nuovo giocatore dell’Inter
Trasferimento a titolo definitivo per il centrocampista classe 2005
FC Internazionale Milano comunica di aver esercitato il diritto di riacquisto per Aleksandar Stanković dal Club Brugge. Il centrocampista classe 2005 si trasferisce in nerazzurro a titolo definitivo con un contratto con decorrenza a partire dal 1° luglio 2026 fino al 30 giugno 2031.
Compare nel registro degli indagati anche per presunta corruzione nell’indagine sulla ex vice premier albanese Belinda Balluku, accusata di “violazioni in gare d’appalto”. L’ex ds rossonero interrogato in Procura per sei ore
Igli Tare, 52 anni. Getty
Estate turbolenta per Igli Tare. Dopo il licenziamento dal Milan, per lui potrebbero profilarsi anche guai giudiziari in Albania, suo paese d’origine, dove è finito sotto inchiesta. Secondo fonti presso la Procura speciale albanese contro la criminalità organizzata e la corruzione (Spak), l’ex ds rossonero sarebbe sospettato di presunto “riciclaggio” nell’ambito dell’indagine contro l’ex vice premier albanese Belinda Balluku, accusata inizialmente di “violazioni in gare d’appalto“. Oggi la Procura ha fatto sapere di aver iscritto Tare nel registro degli indagati anche per “corruzione“.
OPERAZIONE – Il presunto collegamento tra Tare e Balluku riguarderebbe una villa sulla costa ionica albanese, in un complesso turistico. L’abitazione sarebbe stata offerta all’ex vice premier, come tangente per un appalto concesso a un’impresa edile quando era dirigente della società di controllo del traffico aereo Albcontrol. Per far perdere le tracce dell’operazione, la villa è stata registrata a nome di Igli Tare il quale, secondo gli investigatori, avrebbe stipulato “un fittizio contratto d’affitto con l’ex capogabinetto di Balluku“. La Procura sostiene che de facto l’abitazione sarebbe dell’ex vice premier, che in questi anni ne avrebbe fatto uso insieme alla sua famiglia. Tare è stato sottoposto a un interrogatorio in Procura, che ha lasciato dopo circa sei ore senza rilasciare dichiarazioni ai giornalisti.
Tutte le squadre del comando provinciale dei vigili del fuoco sono impegnate nelle operazioni di spegnimento
Cagliari – Numerosi incendi di sterpaglie e vegetazione alimentati dal forte maestrale: impegnate su diversi fronti tutte le squadre dei Vigili del fuoco del comando provinciale.
Dalle ore 14 di oggi 3 giugno si è registrato un notevole incremento delle richieste di soccorso per incendi di vegetazione nel territorio di competenza del Comando di Cagliari. Alle ore 16 richieste pervenute erano già 15.
Le squadre sono intervenute nei territori di Narcao, Villasimius, Quartu Sant’Elena (con quattro distinti interventi),Assemini, Torre degli Ulivi, Carbonia, Barumini, Uta, Elmas, Monserrato, Sestu e in due diverse aree della città di Cagliari. Gli operatori stanno lavorando in condizioni particolarmente difficili a causa del forte maestrale. Sul posto sono stati impiegati mezzi APS (Autopompa Serbatoio), veicoli fuoristrada dotati di modulo antincendio e autobotti. Le operazioni sono coordinate dal funzionario di guardia, che si sta spostando sugli scenari più complessi, dove maggiore è il rischio di coinvolgimento di persone e strutture.
Tra gli interventi più rilevanti si segnala quello nel territorio di Sestu, nei pressi della SP2, dove le squadre intervenute sono riuscite a impedire che le fiamme coinvolgessero diverse aziende minacciate dall’incendio.
A Elmas si è reso necessario l’allontanamento precauzionale delle persone presenti all’interno dell’Istituto Tecnico Agrario “Duca degli Abruzzi”, a causa dell’intenso fumo che aveva invaso l’edificio. La struttura non è stata interessata dalle fiamme.
A Capitana le squadre dei Vigili del Fuoco hanno evitato il coinvolgimento di alcune abitazioni private. Nel corso dell’intervento è stata soccorsa una donna che, nel tentativo di proteggere la sua proprietà, aveva inalato del fumo. La stessa è stata affidata alle cure del personale sanitario.
Attualmente continuano a pervenire alla Sala Operativa del Comando dei Vigili del Fuoco di viale Marconi richieste di intervento per incendi di vegetazione, che si aggiungono alle ordinarie attività di soccorso.
L’intenso fumo sprigionato dagli incendi ha avuto ripercussioni anche sulla viabilità. È stata infatti disposta la chiusura della strada statale 130 (ora riaperta) nel tratto compreso tra Cagliari, Elmas e Assemini. Problemi anche sulla statale 554, in prossimità dell’innesto con la statale 131, nel territorio di Sestu.
In diversi interventi hanno collaborato anche squadre di volontariato inviate dalla Protezione Civile Regionale e personale del Corpo forestale.
Tel Aviv riafferma necessità del disarmo di Hezbollah, Beirut insiste per rispetto integrità territoriale e confini
Un casco blu ucciso in Libano, l’accordo per il cessate il fuoco tra Israele e Libano non regge. Nella notte italiana è stata raggiunta un’intesa per una tregua ma nella giornata di oggi, giovedì 4 giugno, continuano i raid e gli attacchi dell’Idf. Nelle prime ore di oggi è stata annunciata la morte di un casco blu dell’Onu nel sud del Libano. La conferma è arrivata dall’Unifil, che ha riportato come il peacekeeper della missione delle Nazioni Unite nel Paese sia morto a causa delle gravi ferite provocate da colpi di mortaio nei pressi di Majayoun.
Altri due caschi blu sono rimasti feriti nell’attacco e sono attualmente ricoverati presso una struttura medica all’interno della base della missione, ha proseguito l’Unifil, secondo cui il militare deceduto era stato trasferito d’urgenza in elicottero in un ospedale di Beirut dopo l’incidente, avvenuto nella tarda serata di ieri, ma è morto per le ferite riportate.
La missione, che non ha precisato la nazionalità della vittima, ha annunciato l’apertura di un’indagine per chiarire le circostanze dell’accaduto, sottolineando di aver registrato negli ultimi tempi un numero crescente di attacchi. “La violenza deve cessare”, si legge nella nota in cui si invitano tutte le parti a rispettare gli obblighi previsti dal diritto internazionale e a garantire la sicurezza del personale e delle strutture delle Nazioni Unite.
L’accordo per il cessate il fuoco – Nella notte italiana era stato raggiunto un primo accordo per il cessate il fuoco tra Israele e Libano. “A seguito delle negoziazioni guidate dagli Stati Uniti, Israele e Libano hanno concordato l’attuazione di un cessate il fuoco. Il cessate il fuoco è subordinato a una completa cessazione del fuoco di Hezbollah e all’evacuazione di tutti gli esponenti di Hezbollah dal Settore Sud del fiume Litani“, si legge in una dichiarazionae congiunta di Stati Uniti, Israele e Libano.
L’accordo prevede la creazione di “zone pilota” sotto il controllo esclusivo dell’esercito libanese. Nella dichiarazione si annuncia che i prossimi colloqui tra Israele e Libano si terranno dal 22 giugno. Israele ha “riaffermato che la sua sicurezza e il rispetto della sua integrità territoriale possono essere raggiunti solo attraverso il disarmo di Hezbollah e lo smantellamento della sua infrastruttura in tutto il Libano“.
Mentre Beirut ha sottolineato la necessità del reciproco rispetto dei confini riconosciuti a livello internazionale, l’urgente necessità di una piena attuazione della cessazione delle ostilità, sottolineando i principi di integrità territoriale e piena sovranità statale“.
Il Libano e Israele hanno inoltre ribadito di non nutrire alcuna intenzione ostile l’uno verso l’altro e di essere impegnati a “proseguire i negoziati diretti per rafforzare la fiducia“. “Gli Stati Uniti hanno ribadito la loro intenzione di sostenere le Forze Armate libanesi, con l’obiettivo di migliorarne le capacità e consentire l’effettivo esercizio della sovranità su tutto il territorio libanese“. Il Libano, a sua volta, si è “impegnato a rafforzare le capacità delle Forze Armate libanesi, con il sostegno degli Stati Uniti, per esercitare un controllo effettivo su tutto il territorio nazionale“. Nella dichiarazione, Israele ha ribadito che “la sua sicurezza e il rispetto della sua integrità territoriale possono essere raggiunti solo attraverso il disarmo di Hezbollah e lo smantellamento delle sue infrastrutture in tutto il Libano“.
I nuovi raid e la minaccia di Hezbollah – Nonostante la tregua,Israele ha colpito diverse localita’ del Libano meridionale con i droni, nonostante il cessate il fuoco appena firmato. Lo riporta l’Agenzia di Stampa Nazionale libanese, aggiungendo che uno degli attacchi ha causato vittime. L’Idf ha riferito di aver condotto un’operazione contro un deposito di esplosivi di Hezbollah. Le Forze di Difesa Israeliane hanno dichiarato inoltre di aver utilizzato sei tonnellate di esplosivo per distruggere oltre 20 siti terroristici nell’area.
Un importante funzionario di Hezbollah ha minacciato Israele affermando che, se le Forze di Difesa Israeliane riprendessero gli attacchi a Beirut, l’organizzazione islamista lancerebbe rappresaglie contro città del centro di Israele come Haifa e Tel Aviv.
In un’intervista al quotidiano qatarino Al Araby, il vice capo del consiglio politico di Hezbollah, Mahmoud Kamati, ha dichiarato: “L’equiparazione di Dahiyeh agli insediamenti nel nord non può essere accettata in alcun modo”. “Non è possibile che gli spari verso nord cessino in cambio della cessazione degli attacchi a Dahiyeh“, ha aggiunto. “Fin dall’inizio, la campagna è in pieno svolgimento e l’orizzonte è aperto”.
Katz: “Messo in sicurezza nord, per ora operazioni continuano” – Israele continuerà per il momento le sue operazioni nel Libano meridionale. I residenti libanesi che hanno dovuto abbandonare le proprie case non potranno farvi ritorno. Lo ha dichiarato il ministro della Difesa Israel Katz, aggiungendo che le truppe rimarranno nella zona di sicurezza nel Libano meridionale, compresa l’area del castello di Beaufort, la fortezza conquistata da Israele sabato, e che Israele continuerà a “smantellare le infrastrutture terroristiche nell’area“.
Il ministro ha poi commentato l’annuncio del presidente Trump sull’attuazione del cessate il fuoco in Libano, affermando che “i membri dell’opposizione dovrebbero scusarsi e riconoscere i grandi risultati ottenuti finora in Libano, sia sul campo che a livello politico. La dichiarazione di ieri tra Israele e il governo libanese a Washington – con la mediazione e l’impegno degli Stati Uniti – riflette la realtà che abbiamo creato finora in Libano. Una realtà che può portare a un accordo di pace con lo Stato libanese. Abbiamo promesso sicurezza agli abitanti del nord e l’abbiamo mantenuta“.
Secondo Katz, la dichiarazione include un’affermazione inequivocabile per il disarmo di Hezbollah, l’allontanamento dei terroristi di Hezbollah dal sud del Litani, la continua presenza delle Forze di Difesa Israeliane nella zona di sicurezza e la libertà d’azione di Israele.
Ben-Gvir dice no: “Un errore” – Il Ministro della Sicurezza Nazionale israeliana Itamar Ben-Gvir ha dichiarato che “il cessate il fuoco con il Libano è un grave errore e un’illusione dei consiglieri che stanno trascinando il primo ministro verso decisioni sbagliate. Lo Stato libanese è un partner di Hezbollah. Ci sono ministri nel suo governo nominati da Hezbollah e parenti di membri di Hezbollah prestano servizio nell’esercito libanese“.
“Ci sono momenti in cui bisogna saper dire ‘no’ anche al presidente degli Stati Uniti, e se non lo facciamo, ci troveremo ad affrontare Hezbollah la prossima volta, quando sarà molto più forte e pericoloso. Chiedo che si tenga una discussione in gabinetto e si voti sulla decisione di cessare il fuoco“.
Ambasciatore Israele in Usa: “Uniti contro Iran” – L’ambasciatore israeliano negli Stati Uniti, Yechiel Leiter, ha rilasciato una dichiarazione sull’accordo di cessate il fuoco tra Israele e Libano, affermando che “in definitiva, America, Israele e Libano sono uniti nell’obiettivo di tenere l’Iran fuori dai giochi“. Secondo Leiter, “gli iraniani vogliono continuare a seminare distruzione e caos in tutto il Medio Oriente, ma il Libano e Israele sono uniti sotto l’egida degli Stati Uniti per tenere fuori l’Iran”.
Leiter ha concluso: “Speriamo di riuscirci, perché abbiamo questa forza quando agiamo insieme“. In un post pubblicato su X, ha scritto: “Se Hezbollah pensa che l’esito dei colloqui gli garantisca l’immunità, si sbaglia“.
Gaza, otto morti in raid israeliani – Nella Striscia di Gaza intanto otto persone sarebbero rimaste uccise in seguito a raid delle Forze di Difesa Israeliane a Gaza City. Lo riportano i media israeliani, citando la Protezione Civile di Gaza, secondo cui sette persone sono state uccise in attacchi contro appartamenti nelle zone settentrionali e meridionali della città, mentre un’altra persona è stata uccisa in un attacco al campo profughi di Shati.
Intorno alle 9 di mercoledì 3 giugno il fenomeno ha devastato un intero quadrante a nord-est della città. Danni anche al Salario Center e sulla via Olimpica. Si registra un ferito lieve
Un enorme albero sradicato e caduto su via dei Prati Fiscali
Alberi caduti, cassonetti dei rifiuti spostati di svariati metri, segnaletica sradicata e buttata a terra, rami ovunque, vasi e altro materiale proveniente dai balconi delle case sparsi sulle strade: una scena apocalittica quella che si presenta in zona Prati Fiscali e Conca d’Oro nella mattinata di oggi, mercoledì 3 giugno, a causa di una potente tromba d’aria. Si registra un ferito lieve, una persona all’interno della propria autovettura colpita dalla caduta di due pini.
Tromba d’aria a Roma – La tromba d’aria che si è scatenata a Roma il 3 giugno ha colpito in particolare il quadrante nord-est. Tra via dei Prati Fiscali, largo Valtournanche, via di Ponte Salario e via Conca d’Oro la potenza del vento, intorno alle 9 del mattino, ha devastato alberi, arredi urbani e segnaletica verticale.
Gli effetti della tromba d’aria a via dei Prati Fiscali
Viabilità in tilt e strade interrotte – Il fortissimo vento si è scatenato poco dopo un violento temporale che ha battuto la città a partire dalle 8 del mattino. Difficoltà anche nella circolazione, con le auto spinte indietro, strade chiuse.
Un pezzo di tetto incastrato contro un semaforo a via Val Maira, Prati Fiscali
Alberi e rami caduti ovunque – In tanti segnalano alberi e rami caduti in varie zone del quartiere Montesacro. Un grosso pino si è abbattuto sul tetto di una pompa di benzina, sempre su via dei Prati Fiscali, all’angolo con via Val di Sangro. Non risultano feriti, al momento. Danni ingenti anche al mercato di via Val di Lanzo, con ombrelloni e stand letteralmente spazzati via.
Un grosso pino sopra la copertura di una pompa di benzina
Causa caduta rami di alberi in via dei Prati Fiscali e conseguente traffico intenso quadrante nord-est, linee 38-60-63-69-80-88-90-92-93-311-336-337-338-344-351-435 in forte ritardo e deviate su percorsi alternativi. Lo comunica Atac.
Gli interventi dei vigili del fuoco – Sono 40 gli interventi in coda per i vigili del fuoco di Roma. Si tratta di alberi o rami pericolanti a causa in particolare dal vento. Le zone interessate sono i quartieri di Prati, Talenti, Montesacro, Conca d’Oro. Non si registrano soccorsi a persone. I vigili del fuoco continuano a monitorare la situazione.
Traffico in tilt su via Salaria – Sulla Tangenziale est, subito dopo lo svincolo della Salaria, un albero è precipitato sulla carreggiata, paralizzando la circolazione in entrambe le direzioni. La pianta ha investito alcune auto in transito ma senza causare feriti. La caduta degli alberi e gli allagamenti hanno imposto la chiusura di un tratto della Tangenziale nella zona di via dei Campi Sportivi. Il forte vento ha persino sradicato i cartelli della segnaletica stradale e spostato i cassonetti dei rifiuti in zona Conca d’Oro/Prati Fiscali.
Il chiosco del fioraio in via dei Prati Fiscali abbattuto dal mini-tornado
60 alberi caduti, un ferito lieve – La tromba d’aria che questa mattina si è abbattuta sulla zona di Prati fiscali e Conca d’Oro, a Roma, ha causato la caduta di circa 60 alberi, molti dei quali pini. È quanto fa sapere il dipartimento Ambiente del Comune di Roma. Molti alberi sono stati letteralmente sradicati dal terreno e ci sarebbe anche un ferito lieve: una persona colpita, mentre si trovava all’interno della sua vettura, dalla caduta di due pini, in via dei Prati Fiscali 163.
Cosa dicono i tecnici comunali – Secondo i tecnici comunali i due alberi sarebbero caduti dentro l’area di una concessionaria della Renault: il primo si trovava all’interno della proprietà privata di una sede dell’agenzia del Demanio, il secondo nel giardino di un istituto salesiano. Sempre nella zona, un altro albero si è schiantato al suolo sulla tangenziale est, causandone la parziale chiusura. Sono in corso ovunque nel quadrante interventi dei Vigili del fuoco e della Protezione civile.La stima è quella di un ritorno alla normalità entro quattro ore. Secondo il dipartimento Ambiente, molti tra gli alberi caduti erano all’interno di proprietà private.
“Si avvii monitoraggio alberi nelle scuole” – “Al momento non si registrano feriti, ma i danni materiali appaiono gravi. Chiedo un monitoraggio straordinario delle alberature presenti all’interno dei plessi scolastici e nelle aree pubbliche del quadrante compreso tra via Val Maggia, via Val di Sangro, viale Jonio e strade limitrofi, al fine di verificare eventuali situazioni di rischio e garantire la sicurezza dei cittadini. E’ necessario intervenire con tempestività per valutare i danni causati dal maltempo e programmare le opportune attività di manutenzione e messa in sicurezza del patrimonio arboreo del territorio” la richiesta del capogruppo di FdI in III municipio, Manuel Bartolomeo.
“Desidero esprimere piena solidarietà e vicinanza ai cittadini delle zone di Prati Fiscali, Conca d’Oro, Talenti e Montesacro che hanno vissuto momenti di paura e subìto danni ad automobili, abitazioni, attività commerciali e beni privati a seguito della violenta tromba d’aria che si è abbattuta nell’area nelle scorse ore. In questo momento è fondamentale che le Istituzioni siano al fianco della comunità locale, sostenendo concretamente le famiglie e gli operatori economici che stanno affrontando le conseguenze di quanto accaduto. Per questo chiediamo sia predisposto un piano straordinario di intervento che consenta di accelerare le operazioni di messa in sicurezza, rimozione dei detriti, controllo degli alberi pericolanti in tutte le zone interessate dal forte maltempo. Al contempo, è opportuno che il Comune di Roma attivi con la massima tempestività tutte le procedure necessarie per la ricognizione dei danni e l’individuazione di forme di sostegno economico e amministrativo a favore dei cittadini e delle attività colpite, a partire dagli operatori del mercato di via Val di Lanzo sferzato dal forte vento”. Così Luisa Regimenti, segretario di Forza Italia Roma Capitale, Rachele Mussolini e Francesco Carpano, capogruppo e consigliere di Forza Italia in Assemblea Capitolina, Riccardo Evangelista e Andrea Settanni, Commissario Forza Italia Municipio III e Segretario Forza Italia Giovani Municipio III.
Comignolo pericolante – La squadra SAF (Soccorso Alpino Fluviale) dei vigili del fuoco, è impegnata dalle 11 circa in Via Valsavaranche,95 per la messa in sicurezza di un comignolo che rischia di crollare su terrazzo e strada pubblica. In via precauzionale è stato interdetto il passaggio veicolare e pedonale della strada interessata.
Forte instabilità sull’Italia con fenomeni intensi su più regioni. Migliora gradualmente nel fine settimana con l’arrivo dell’anticiclone
Maltempo – (Ipa)
Nuova fase di forte instabilità meteo sull’Italia con temporali intensi, grandinate e colpi di vento in arrivo su diverse regioni.Dopo gli sbalzi termici dei giorni scorsi, la Penisola resta esposta a impulsi perturbati di origine atlantica che manterranno il tempo turbolento almeno fino a venerdì.
Mattia Gussoni, meteorologo deiLMeteo.it, conferma la persistenza di una vasta e profonda area di bassa pressione con centro motore stazionario alle alte latitudini, sul Nord Atlantico. Questa figura ciclonica funge da vera e propria “fucina” di perturbazioni. Invece di rimanere confinata sul nord Europa, questa vasta depressionepilota a più riprese impulsi instabili verso le medie latitudini, trovando un varco aperto verso il bacino del Mediterraneo. L’assenza di un robusto campo di alta pressione (anticiclone) a protezione dell’Italia permette a queste correnti fresche e instabili in quota di penetrare facilmente sui nostri mari.
Il caldo anomalo e i tassi di umidità accumulati nei bassi strati durante l’ultimo periodo hanno trasformato il bacino del Mediterraneo in un serbatoio di energia potenziale pronto ad accendersi. L’arrivo delle correnti fresche atlantiche in quota fungerà da innesco: l’aria fredda, essendo più pesante, scivola sotto l’aria calda e umida preesistente, costringendo quest’ultima a salire violentemente verso l’alto. È proprio questo moto ascendente repentino a generare imponenti nubi cumuliformi cariche di precipitazioni.
Nel corso della giornata di mercoledì 3 giugno sono previsti forti temporali, in particolare sul Triveneto e su gran parte delle regioni centrali. A causa dell’elevata energia in gioco, le celle temporalesche potranno assumere carattere di forte intensità, accompagnate dafrequenti fulminazioni, colpi di vento e, localmente, da grandinate. Il fronte temporalesco si muoverà progressivamente verso sud-est portando precipitazioni anche su Campania e Puglia. Giovedì 4 è atteso il passaggio di un secondo fronte temporalesco che porterà nuovi rovesci in particolare sulle Alpi e sulle regioni di Nord Ovest.
Solamente da venerdì 5, e poi nel corso del successivo weekend, le condizioni meteo sono previste in via di miglioramento grazie ad una prima rimonta dell’anticiclone che proverà a garantire maggiori spazi soleggiati su buona parte del Paese.
NEL DETTAGLIO
Mercoledì 3. Al Nord: instabilità sul Triveneto. Al Centro: tempo instabile, specie su adriatiche. Al Sud: rovesci in Campania e Puglia, meglio altrove.
Giovedì 4. Al Nord: temporaneo miglioramento. Al Centro: temporaneo miglioramento. Al Sud: temporaneo miglioramento.
Venerdì 5. Al Nord: ultimi temporali su Triveneto. Al Centro: piovaschi su settori adriatici, sole altrove. Al Sud: sole prevalente.
Tendenza:da venerdì nuove precipitazioni soprattutto al Nord.
In arrivo tempo instabile con piogge e temporali anche sulle zone interne del Centro-Sud e sui settori adriatici
Maltempo in Lombardia
Il maltempo con vento, piogge e temporali oggi martedì 2 giugno si è abbattuto al Nord, in particolare in Piemonte, Lombardia e Veneto, e ora è allerta meteo anche al Centro-Sud. Un’area di bassa pressione di origine atlantica si è estesa verso il mar Mediterraneo, causando, nella giornata di oggi, condizioni di instabilità sulle regioni settentrionali del nostro Paese. Per domani, mercoledì 3 giugno, è previsto tempo instabile con piogge e temporali anche sulle zone interne del Centro-Sud e sui settori adriatici.
L’allerta meteo – Sulla base delle previsioni disponibili, il Dipartimento della Protezione Civile d’intesa con le regioni coinvolte, alle quali spetta l’attivazione dei sistemi di protezione civile nei territori interessati, ha emesso un nuovo avviso di condizioni meteorologiche avverse.
Sulla base dei fenomeni previsti e in atto è stata valutata per la giornata di domani allerta arancione sulla Liguria di Levante, allerta gialla su alcuni settori di Lombardia, Liguria, Emilia-Romagna e Toscana, sugli interi territori di Veneto, Provincia Autonoma di Bolzano, Friuli-Venezia Giulia, Umbria, Marche, Abruzzo, Molise e su parte di Lazio, Campania e Puglia.
Nubifragi in Piemonte – Vento forte e nubifragi in Piemonte dove già da questa mattina è scattata l’allerta maltempo. Colpita in particolare la zona del Vercellese.A Crescentino il forte temporale ha scoperchiato il tetto di una scuola elementare e il sindaco Vittorio Ferrero ha disposto la chiusura dell’istituto per la giornata di domani.Grandinate anche a Trino dove si registrano disagi. Il sindaco Daniele Pane sta effettuando un sopralluogo in tutto il centro abitato per verificare le situazioni più critiche e monitorare l’evoluzione degli eventi. “La Protezione Civile è in fase di intervento nelle vie e nelle strade dove il sistema fognario sta incontrando difficoltà nello smaltimento delle acque meteoriche. Ricordo inoltre che i vigili del fuoco sono già impegnati su molteplici interventi nel territorio. Raccomando la massima prudenza negli spostamenti – sottolinea il sindaco – di evitare aree allagate e di limitare gli spostamenti non necessari fino al termine dell’emergenza“.
Soccorsi difficili sul Monte Bianco – Una squadra composta dai tecnici del Soccorso Alpino Valdostano e Sagf è riuscita a raggiungere due alpinisti polacchi, di cui uno colpito a una spalla da un fulmine, bloccati sul Dente del Gigante, Monte Bianco. I due sono riusciti a portarsi a una quota inferiore rispetto al luogo dell’incidente e i soccorritori li hanno raggiunti. È iniziata la fase di discesa verso il rifugio Torino da dove, grazie a un’attivazione straordinaria della funivia Skyway, saranno condotti a Courmayeur per essere affidati alle cure del personale sanitario. Si stima un tempo di rientro di un paio di ore circa, salvo ulteriori problematiche legate alle condizioni meteo, che permangono avverse.
Allerta a Milano – Il Centro Monitoraggio Rischi Naturali della Regione Lombardia ha diramato un’allerta meteo arancione (moderata) per rischio idrogeologico e gialla (ordinaria) per rischio idraulico e temporali. L’allerta arancione per rischio idrogeologico è in vigore dalle 14 di oggi, martedì 2 giugno, fino alla mezzanotte di mercoledì 3 giugno; quella gialla per rischio idrico e temporali è invece in vigore fino alle 6 di domani. Lo comunica il Comune di Milano, invitando “i cittadini e le cittadine a porre particolare attenzione in prossimità delle aree a rischio esondazione dei fiumi e dei sottopassi“. In ogni caso è importante prestare grande attenzione, durante il periodo dell’allerta, ai fenomeni meteorologici in occasione di eventi all’aperto, al fine di prevenire situazioni di pericolo.
La situazione in Veneto – Da oggi pomeriggio è stata decretata l’allerta arancione per maltempo su tutto il Veneto, con la sola eccezione della provincia di Belluno. La sala operativa della Protezione civile regionale rimarrà aperta h 24 per monitorare la situazione che prevede forti rovesci, forti raffiche di vento e grandinate con quantitativi consistenti e localmente abbondanti specie su Prealpi e pianura. Sotto osservazione specialmente le province di Rovigo e la Bassa Veronese. Ieri il maltempo ha colpito soprattutto la bassa provincia di Padova, insieme alla parte orientale della provincia di Treviso.Domani e giovedì attesa un’attenuazione dei fenomeni che in Veneto riprenderanno venerdì. Maltempo anche in Friuli Venezia Giulia, dove da stasera alle 18 è scattata l’allerta gialla su tutto il territorio regionale.
Il presidente della Repubblica, accolto dal ministro della Difesa, Guido Crosetto, ha deposto una corona d’alloro sulla Tomba del Milite Ignoto. Frecce Tricolori sorvolano l’Altare della Patria. Meloni: “Dopo 80 anni chiederci che Repubblica vogliamo essere”
Celebrazioni per il 2 giugno – (Adnkronos)
Si celebra oggi, 2 giugno 2026, l’80esimo anniversario della Festa della Repubblica. Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, accolto dal ministro della Difesa, Guido Crosetto, ha deposto una corona d’alloro sulla Tomba del Milite Ignoto. Come da tradizione, il momento solenne è stato accompagnato dal sorvolo delle Frecce Tricolori, che hanno attraversato il cielo di Roma lasciando la caratteristica scia verde, bianca e rossa.
Alla cerimonia sono presenti le più alte cariche dello Stato: i presidenti di Senato e Camera, Ignazio La Russa e Lorenzo Fontana, la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, e il presidente della Corte costituzionale, Giovanni Amoroso. Il Capo dello Stato ha passato in rassegna il picchetto interforze schierato davanti al Vittoriano. A fare da sfondo alla cerimonia, un grande telone bianco con il logo della Repubblica italiana, installato davanti all’Altare della Patria per coprire i cantieri aperti nell’area di Piazza Venezia.
Il messaggio di Mattarella – “Sono trascorsi ottant’anni da quel 2 giugno del 1946 che segnò il compimento, da parte degli italiani, di un atto di libertà senza precedenti”, dice il presidente Mattarella in un messaggio al capo di stato maggiore della Difesa Luciano Portolano. “Non celebriamo oggi solamente una ricorrenza storica, ma un momento di alto significato che rinnova l’impegno collettivo all’affermazione, alla tutela e alla piena attuazione dei valori che costituiscono il fulcro della nostra Costituzione, “casa comune” che garantisce la vita della nostra comunità nazionale, i nostri diritti, richiamandoci al contempo ai nostri doveri di solidarietà”.
“Con il suffragio universale, donne e uomini, insieme per la prima volta, decisero di lasciarsi alle spalle le macerie della guerra e le nefandezze di un regime oppressivo e totalitario, per avviare la ricostruzione di un Paese libero, democratico, repubblicano”. Lo dice il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, in occasione della festa della Repubblica, in un messaggio al capo di stato maggiore della Difesa Luciano Portolano.
“Nell’ottantesimo anniversario della Repubblica, onoriamo la memoria dei militari che, con i Gruppi di Combattimento, reparti che, con abnegazione e valore combatterono nella Guerra di Liberazione, furono tra i protagonisti della rinascita d’Italia, restituendo alla nazione onore e libertà”.
“Le difficoltà e i rischi che attraversano oggi la nostra sicurezza e il nostro benessere vanno affrontati con fermezza. Non potrà esservi vera pace fino a quando permarranno focolai di minaccia e non potrà esservi vero benessere se anche soltanto una parte dell’umanità sarà costretta a vivere nella precarietà -prosegue il capo dello Stato -. L’Italia, con l’Europa, è impegnata nel ripristino del valore delle regole nella vita della comunità internazionale, per uscire da una fase di permanente conflittualità, nell’edificazione di una nuova effettiva sicurezza per tutti i popoli”.
“Le Forze Armate italiane, pilastro della Repubblica e presidio dei principi alla base della pacifica convivenza tra i popoli, sono chiamate a concorrere al raggiungimento di questo obiettivo. È con questi sentimenti, nel ricordo di quanti hanno fatto sacrificio della vita per l’indipendenza e la libertà della Patria, che insieme a tutto il popolo italiano stringo idealmente in un affettuoso abbraccio i militari di ogni ordine e grado, rinnovando loro la gratitudine per l’impegno profuso, con l’augurio più fervido. Viva le Forze Armate, viva la Repubblica”, conclude Mattarella.
Il messaggio di Meloni – “Oggi celebriamo gli ottant’anni della Repubblica Italiana. Una ricorrenza che non rappresenta soltanto una data storica, ma racconta il cammino che gli italiani hanno saputo costruire insieme: con storie di sacrificio, coraggio, unità, solidarietà e impegno, generazione dopo generazione. Perché sono certo le grandi storie, ma anche – e forse soprattutto – le piccole scelte quotidiane ad aver fatto dell’Italia la straordinaria Nazione che è oggi”, ha scritto sui social la premier Meloni. “Ottant’anni di Repubblica, di libertà e di partecipazione ci rendono orgogliosi e riconoscenti verso chi ci ha preceduto e ha contribuito a edificare le fondamenta della nostra comunità nazionale. Ma, allo stesso tempo, ci ricordano la responsabilità che ciascuno di noi ha nel custodire e rafforzare ogni giorno questo patrimonio, al servizio della Patria e delle generazioni future. Buona Festa della Repubblica. Buon 2 giugno” conclude la presidente del Consiglio.
“Credo che questa Nazione abbia tutte le carte in regola per essere, se vogliamo, più ambiziosa. Credo che stia dando, nonostante le difficoltà, grande prova di sé e mi piacerebbe per questo che fosse chiaramente una festa di responsabilità ma anche una festa d’orgoglio per tutti gli italiani“, ha detto poi Meloni a margine delle celebrazioni per la Festa della Repubblica. “Credo che questa Nazione abbia tutte le carte in regola per essere, se vogliamo, più ambiziosa. Credo che stia dando, nonostante le difficoltà, grande prova di sé e mi piacerebbe per questo che fosse chiaramente una festa di responsabilità ma anche una festa d’orgoglio per tutti gli italiani“. Lo ha detto la premier Giorgia Meloni, a margine delle celebrazioni per la Festa della Repubblica.
Le parole di Crosetto – “Il dovere più grande che abbiamo è lasciare ai nostri giovani, ai nostri figli, un’Italia più sicura, più consapevole, ma soprattutto capace di restare fedele ai valori che ne hanno guidato il cammino fino ad oggi. Il messaggio che, come ministero della Difesa, abbiamo scelto per questa ricorrenza, ’80 anni di Repubblica, ottant’anni al servizio del Paese’, racchiude il senso più autentico di questo anniversario. Dietro queste parole non c’è soltanto la storia delle istituzioni, ma quella di milioni di cittadini che hanno servito, in uniforme e non, il Paese con disciplina, sacrificio, umanità e senso del dovere. Dietro di essi, c’è la storia di chi ha ricostruito il nostro Paese dalle macerie della guerra, di chi ha custodito la democrazia nei momenti più difficili, di chi, ogni giorno, ha messo il bene comune davanti all’interesse personale“, afferma ilministro della Difesa, Guido Crosetto.
”Viviamo tempi complessi, difficili, in cui le democrazie, come la nostra, vengono chiamate a confrontarsi con nuove minacce e con equilibri internazionali sempre più instabili e pericolosi – aggiunge Crosetto – Oggi, i confini da difendere non sono soltanto quelli geografici: sono quelli del cyberspazio, dello spazio, delle infrastrutture critiche, delle reti energetiche, delle tecnologie, delle fake news, da cui dipendono la nostra sicurezza e la nostra libertà. Oggi, per noi come per l’Italia, per un’intera Nazione, salvaguardare le istituzioni, la Repubblica, la democrazia, significa garantire e proteggere le nostre certezze: la libertà, lo Stato, La vita civile, la sicurezza”.
La parata – Roma ha celebrato gli 80 anni della Repubblica con la tradizionale parata del 2 giugno ai Fori Imperiali. Un’edizione speciale, dedicata a chi ogni giorno è al servizio del Paese, come ricordato anche dal tema scelto per il 2026: “80 anni di Repubblica, ottant’anni al servizio del Paese”.
Ad aprire la cerimonia sono stati i 250 sindaci provenienti da tutta Italia, simbolo degli oltre 8.000 Comuni italiani e del legame tra lo Stato e i territori. Dopo l’esecuzione dell’Inno nazionale da parte di Andrea Bocelli accompagnato dalla Banda Interforze, la sfilata è entrata nel vivo con le bandiere delle Forze Armate e della Guardia di Finanza, i gonfaloni di Regioni, Province e Comuni, i labari delle associazioni combattentistiche e d’arma e i vessilli delle organizzazioni internazionali di cui l’Italia fa parte, tra cui Onu, Nato e Unione Europea.
Tra i momenti più apprezzati della mattinata ancheil passaggio degli atleti dei gruppi sportivi di Forze Armate, Forze di polizia e Vigili del Fuoco. A precederli sono stati gli sportivi paralimpici, seguiti dagli atleti che hanno rappresentato l’Italia nelle più importanti competizioni internazionali, comprese le recenti Olimpiadi e Paralimpiadi di Milano-Cortina. Il primo settore è stato dedicato al personale civile della Difesa, alla sanità militare interforze, ai cappellani militari, ai veterani della Difesa e ai gruppi sportivi delle Forze Armate. A seguire hanno sfilato le Forze Speciali delle quattro Forze Armate e dell’Arma dei Carabinieri, rappresentate dagli Alpini Paracadutisti del 4° Reggimento, dagli incursori del Goi della Marina Militare, dagli incursori del 17° Stormo dell’Aeronautica e dagli operatori del Gis dei Carabinieri.
Ampio spazio è stato poi riservato alle componenti operative della Difesa. L’Esercito Italiano ha presentato allievi delle scuole militari e delle accademie, Granatieri di Sardegna, Lagunari, Paracadutisti della Folgore, Alpini e reparti specialistici. La Marina Militare ha sfilato con gli allievi dell’Accademia Navale, il personale delle unità navali, il Reggimento San Marco e il Corpo delle Capitanerie di Porto. L’Aeronautica Militare ha invece schierato gli allievi della scuola Douhet e dell’Accademia Aeronautica, insieme ai reparti operativi, logistici e di protezione. Hanno quindi attraversato i Fori Imperiali i reparti dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, con le loro scuole di formazione, le componenti territoriali e i reparti specializzati. Presenti anche i Corpi militari ausiliari dello Stato, tra cui il Corpo Militare della Croce Rossa Italiana e il Sovrano Militare Ordine di Malta, protagonisti di una lunga tradizione di assistenza sanitaria e umanitaria.
Tra le principali novità dell’edizione 2026, la Polizia di Stato e la Polizia Penitenziaria hanno sfilato per la prima volta in settori autonomi e dedicati. La Polizia di Stato, che quest’anno celebra 174 anni di attività, ha aperto il proprio settore con la Bandiera recentemente insignita della Medaglia d’Oro al Merito Civile, seguita dalla Banda Musicale e da una rappresentanza di funzionari e operatori. Anche la Polizia Penitenziaria è stata protagonista di una novità storica: per la prima volta ha sfilato in un settore esclusivo, schierando il comandante, la bandiera del Corpo, la banda musicale, la compagnia in armi e i mezzi operativi.
La seconda parte della parata ha visto inoltre sfilare i Vigili del Fuoco, il Servizio Nazionale della Protezione Civile, il Servizio Civile Universale, la Polizia Locale e Metropolitana di Roma Capitale, i volontari della Croce Rossa Italiana e una rappresentanza dell’Unità di Crisi della Farnesina e dei Consoli italiani all’estero. A chiudere i reparti appiedati è stata la tradizionale fanfara dei Bersaglieri, seguita dai reparti a cavallo dei Lancieri di Montebello, dei Carabinieri e della Polizia di Stato, insieme alla storica Artiglieria a cavallo. Nel corso della manifestazione hanno inoltre sfilato numerosi mezzi terrestri delle Forze Armate e dei Corpi dello Stato. La cerimonia si è conclusa con il sorvolo degli elicotteri delle diverse amministrazioni statali e il passaggio delle Frecce Tricolori, che hanno colorato il cielo di Roma con i colori della bandiera italiana.
Per ora nessun danno segnalato. L’epicentro è stato localizzato a circa 22 chilometri da Belmonte Calabro, con un ipocentro particolarmente profondo di 250 chilometri sotto il livello del mare
Una violenta scossa di terremoto di magnitudo 6.2 è stata registrata dall’INGV a mezzanotte e dodici minuti del 2 giugno 2026, al largo della Costa Calabra nord-occidentale nella provincia di Cosenza.
L’epicentro è stato localizzato a circa 22 chilometri da Belmonte Calabro, con un ipocentro particolarmente profondo di 250 chilometri sotto il livello del mare. La scossa è stata nettamente percepita in tutta l’area tirrenica della Calabria, da Cosenza fino alle zone costiere, con segnalazioni di vibrazioni anche nei comuni dell’entroterra. Il terremoto è stato avvertito in gran parte del Sud Italia: segnalazioni da Palermo a Bari.
Il terremoto vicino alla provincia di Cosenza – Le prime informazioni raccolte nelle ore successive dalle forze dell’ordine e dai Vigili del Fuoco non riportano danni evidenti a persone o edifici.
Le caratteristiche dell’evento – in particolare la profondità dell’ipocentro – hanno limitato l’impatto delle onde sismiche sulla superficie, riducendo il rischio di danni gravi. Tuttavia, lo spavento tra la popolazione è stato significativo, soprattutto nei centri abitati più vicini come Amantea, Belmonte Calabro e San Lucido, che storicamente sono località sensibili alle attività sismiche del Tirreno meridionale.
La zona interessata è considerata ad alta sismicità: nel passato, forti terremoti hanno caratterizzato la storia della Calabria occidentale, tra cui quelli del XVII e XVIII secolo che causarono gravi danni e vittime. Il territorio è soggetto a frequente attività sismica: nelle ultime settimane sono stati registrati diversi eventi di minore entità, con magnitudo tra 2.5 e 3.7, che hanno interessato sia la costa che il Tirreno meridionale.
Le conseguenze – Nonostante la magnitudo elevata, la combinazione della posizione offshore e della notevole profondità ha in gran parte escluso conseguenze drammatiche.Resta alta, però, l’attenzione della Protezione Civile e degli operatori locali, mentre proseguono i controlli di rito su infrastrutture ed edifici lungo la fascia tirrenica calabrese.
L’area della Costa Calabra nord-occidentale si conferma una delle più sorvegliate d’Italia in termini di rischio sismico, insieme ad altre regioni colpite da eventi devastanti come la Sicilia nel 1908, l’Irpinia nel 1980 e l’Italia centrale nel 2016. Il costante monitoraggio rimane fondamentale per la sicurezza dei cittadini calabresi.
Convocata l’unità di crisi – Dopo il terremoto in mare al largo della costa calabra, la Sala Situazione Italia del Dipartimento della Protezione civile “è in contatto con le strutture di protezione civile sul territorio», fa sapere il Dipartimento sui social. La scossa, con epicentro in mare, a 250 chilometri di profondita, è stata «avvertita in gran parte del Sud», spiega la P.Civile, sottolineando che, anche se al momento non ci sono segnalazioni di danni, ci sono «verifiche in corso». Il Capo Dipartimento Fabio Ciciliano ha convocato l’Unità di Crisi a Roma per seguire la situazione.
Il movimento tellurico, che secondo le prime testimonianze è stato preceduto da un lieve ma nitido boato, ha avuto una dinamica prevalentemente ondulatoria
L’epicentro della scossa delle 7,58
La terra torna a tremare in Romagna dopo il brusco risveglio nella notte. Una nuova scossa di terremoto è stata distintamente avvertita dalla popolazione lunedì mattina, alle 7,58. Il movimento tellurico, che secondo le prime testimonianze è stato preceduto da un lieve ma nitido boato, ha avuto una dinamica prevalentemente ondulatoria
Si tratta del quarto evento tellurico nel giro di poche ore. La notte scorsa, alle 1,51, i sismografi dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia avevano infatti già registrato una prima scossa di magnitudo 3.2, con epicentro localizzato nei pressi di Meldola, nel Forlivese, a una profondità di 22 chilometri. La scossa delle 7,58, arrivata in concomitanza con il risveglio e l’inizio delle attività lavorative, ha generato l’immediato tam-tam sui canali social e sulle chat cittadine.
Secondo quanto stimato dall’Ingv, la magnitudo è stata come quella della notte, 3.2 Richter, sempre nella zona di Meldola, con ipocentro a 8 chilometri di profondità. E’ seguita una replica di magnitudo 2.3 Richter, che si è sviluppata sempre nella zona di Meldola a 9 chilometri di profondità alle 7,59.
Tra le due scosse più intense l’Ingv ha registrato anche due lievi terremoti. Il primo alle 2,38 con epicentro nella zona di Meldola di magnitudo 1.6 Richter, e il secondo di magnitudo 1.4 con epicentro nella zona di Forlimpopoli alle 7,40. Nella notte tra sabato e domenica, all’1,53, si era verificata una lieve scossa di magnitudo 1.4 nella zona di Civitella.