Area B e C di Milano, tutte le regole: chi può entrare, come pagare e di quanto è la multa


articolo: https://milano.corriere.it/notizie/cronaca/22_ottobre_06/area-b-c-milano-tutte-regole-chi-puo-entrare-come-pagare-quanto-multa-ef2d2eb6-4560-11ed-ae76-796653a6438b.shtml

Sanzioni fino a 658 euro per i veicoli inquinanti che accedono alla grande Low emission zone cittadina. E in caso di recidiva è prevista la sospensione della patente

Dal 1° ottobre 2022 sono entrati in vigore i nuovi divieti di accesso e circolazione per Area B e C . Poiché il tema è complesso, abbiamo preparato un vademecum per entrambe le ztl di Milano, che interessano migliaia di veicoli.

Area B, cos’è – È una zona a traffico limitato con divieto di accesso e circolazione per i veicoli più inquinanti e per quelli con lunghezza superiore ai 12 metri che trasportano merci. 

Il divieto è valido dalle 7.30 alle 19.30 dal lunedì al venerdì.

La mappa di Area B – Area B, che è attiva dal 25 febbraio 2019 con ulteriori divieti dal primo ottobre 2022, coincide con gran parte del territorio della città di Milano tanto che viene considerata «la più grande ztl d’Europa». Ai varchi di accesso sono posizionate delle telecamere che controllano chi entra e chi esce: sono 188 in tutta la città di Milano. (Qui la mappa)

Area B, la verifica delle targhe – Il sistema di telecamere rileva solamente le targhe dei veicoli in entrata, tuttavia la disciplina vieta non solo il transito ai varchi ma anche la circolazione all’interno di Area B e verso l’esterno.

Chi accede ad Area B prima delle 7:30 può uscire senza incorrere nelle multe? – Un veicolo soggetto ai divieti di Area B che si trovi al suo interno non può comunque circolare prima delle 19:30, neppure per uscirne. Può solamente sostare all’interno della ztl.

Chi può circolare in Area B?Fino al 2030, possono circolare in Area B tutti gli Euro 5 e 6 a benzina, così come i Gpl, i veicoli a metano, gli ibridi e gli elettrici. Per quanto riguarda gli autoveicoli che trasportano merci, l’accesso e la circolazione sono consentiti agli Euro 5 e 6 a benzina, ai Gpl, ai veicoli a metano, agli ibridi e agli elettrici. Per quanto concerne i ciclomotori e autoveicoli sono consentiti quelli a due tempi di classe Euro 5, a benzina 4 tempi di classe Euro 4 e Euro 5, i Gpl, quelli a metano, gli ibridi e gli elettrici. Liberamente possono accedere a Area B i velocipedi senza obbligo di registrazione; le autoambulanze senza obbligo di registrazione in quanto riconoscibili dalla targa; i veicoli delle Forze Armate, delle Forze di Polizia, della Polizia Locale, della Croce Rossa Italiana, degli ospedali, della Ats, dei Vigili del Fuoco, della Protezione Civile senza obbligo di registrazione in quanto riconoscibili dalla targa speciale; i veicoli con contrassegno disabili, rilasciato dal Comune di Milano il cui titolare sia a bordo del veicolo, in quanto tale adempimento viene espletato al momento del rilascio del Pass Disabili; i veicoli con contrassegno disabili rilasciato fuori Milano, il cui titolare sia a bordo del veicolo, e la cui targa sia stata comunicata prima dell’utilizzo, mediante la registrazione obbligatoria (visitare Mobilità – Servizi per le disabilità); i veicoli per i trasporti specifici muniti permanentemente di speciali attrezzature per il trasporto dei disabili motori: gli interessati devono obbligatoriamente registrarsi al servizio online Area B accessibile dal portale Internet del Comune di Milano. La registrazione deve essere completata prima dell’accesso alla ztl.

Inoltre, è consentito accedere e circolare in Area B ai veicoli di proprietà o in uso esclusivo alle Forze Armate, alle Forze di Polizia, alla Polizia Locale, alle Associazioni che esercitano attività riconosciuta di primo soccorso o trasporto socio-sanitario programmato o di emergenza, agli ospedali, alle Ats, ai Vigili del Fuoco, delle Organizzazioni riconosciute operanti in materia di protezione civile: gli interessati devono obbligatoriamente registrarsi al servizio on-line Area B accessibile dal portale Internet del Comune di Milano veicoli di proprietà o in uso esclusivo a Enti riconosciuti dall’Amministrazione comunale di Milano o da altre istituzioni preposte che agiscono nel settore dell’assistenza socio sanitaria per l’espletamento delle prestazioni gratuite di pronto soccorso e di assistenza pubblica la cui sede di servizio è all’interno del Comune di Milano.

Chi non può entrare in Area B? – Già dal 2019, quando è entrata in vigore la ztl, è stata vietata la circolazione agli Euro 0, 1 a benzina; agli Euro 0, 1, 2, 3 a diesel senza Fap (filtro anti articolato); agli Euro 0, 1, 2, 3 a diesel con Fap after-market con classe massa particolato inferiore a Euro 4; agli Euro 3 diesel con Fap di serie e campo V.5 > 0,025 g/km o senza valore; ai veicoli a doppia alimentazione gasolio-GPL e gasolio-metano Euro 0, 1, 2, 3; agli Euro 0, 1, 2, 3 diesel con Fap after-market installato dopo 31/12/2018 e con classe massa particolato pari almeno a Euro 4. Dal primo ottobre 2022, poi, sono entrati in vigore altri divieti che hanno colpito i veicoli Euro 2 benzina; gli Euro 4 diesel senza Fap; gli Euro 4 diesel con Fap di serie e campo V.5 > 0,0045 g/km o senza valore; gli Euro 3, 4 diesel con Fap di serie e con campo V.5 carta circolazione <= 0,0045 g/km; gli Euro 0, 1, 2, 3, 4 diesel con Fap after-market installato entro 31/12/2018 e con classe massa particolato pari almeno a Euro 4. E ancora: gli Euro 4 diesel con Fap after-market installato dopo 31/12/2018 e con classe massa particolato pari almeno a Euro 4; gli Euro 5 diesel; i veicoli a doppia alimentazione gasolio-GPL e gasolio-metano Euro 4. Inoltre, le norme ambientali di Regione Lombardia vietano l’accesso anche ai bifuel. continua a leggere su corriere.it

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Gian Piero Ventrone è morto: il preparatore atletico del Tottenham ed ex Juventus aveva 62 anni


articolo di Salvatore Riggio: https://www.corriere.it/sport/calcio/22_ottobre_06/giampiero-ventrone-morto-f7169240-454a-11ed-ae76-796653a6438b.shtml

Gian Piero Ventronecorriere.it

Era malato di leucemia. Noto per essere chiamato «Marines», è stato a lungo uomo di punta del team della Juventus dell’era di Giraudo e Moggi

Il calcio piange Gian Piero Ventrone, il preparatore atletico di ferro di Antonio Conte, adesso in Premier al Tottenham, ma per tanti anni alla Juventus. È morto all’improvviso stamattina, giovedì 6 ottobre, a Napoli, all’età di 62 anni, per le conseguenze di una leucemia che gli era stata diagnosticata da poco.

«La notizia della sua scomparsa è stata una pugnalata. E’ una cosa triste, un brutto momento. Ci legava tanto affetto ed amicizia per il ricordo del lavoro fatto insieme in Cina. Ci sentivamo spesso, quasi settimanalmente» ha dichiarato Fabio Capello appena appresa la notizia. I due avevano lavorato insieme nella stagione 2017/18 allo Jiangsu Suning. «Era un uomo curioso, nel lavoro ma soprattutto nella vita. Si aggiornava sempre, era uno studioso, cercava sempre il meglio – ha aggiunto l’ex tecnico di Milan e Roma – Un ricordo dell’esperienza in Cina? L’emozione che ha provato quando è venuto a trovarlo il figlio, è stato un momento che mi è rimasto dentro». continua a leggere

Riscaldamenti, firmato il decreto: le nuove regole su temperatura e calendario


articolo: https://www.corriere.it/economia/consumi/22_ottobre_06/riscaldamenti-firmato-decreto-nuove-regole-temperatura-calendario-423a3b2a-4594-11ed-ae76-796653a6438b.shtml

Il ministro della Transizione Ecologica, Roberto Cingolani, ha firmato il Decreto che definisce i nuovi limiti temporali di esercizio degli impianti termici di climatizzazione alimentati a gas naturale e la riduzione di un grado dei valori massimi delle temperature degli ambienti riscaldati, da applicare per la prossima stagione invernale come previsto dal Piano di riduzione dei consumi di gas naturale.

Un’ora in meno di riscaldamenti e si accendono 8 giorni più tardi – Il periodo di accensione degli impianti, spiega il Mite, è ridotto di un’ora al giorno e il periodo di funzionamento della stagione invernale 2022-2023 è accorciato di 15 giorni, posticipando di 8 giorni la data di inizio e anticipando di 7 la data di fine esercizio. In presenza di situazioni climatiche particolarmente severe, le autorità comunali, con proprio provvedimento motivato, possono autorizzare l’accensione degli impianti termici alimentati a gas anche al di fuori dei periodi indicati al decreto, purché per una durata giornaliera ridotta. Inoltre, i valori di temperatura dell’aria sono ridotti di 1 grado.

Il calendario delle accensioni – Si ridisegna così la cartina di accensione dei riscaldamenti:

  • 1) Zona A: ore 5 giornaliere dal 8 dicembre al 7 marzo;
  • 2) Zona B: ore 7 giornaliere dal 8 dicembre al 23 marzo;
  • 3) Zona C: ore 9 giornaliere dal 22 novembre al 23 marzo;
  • 4) Zona D: ore 11 giornaliere dal 8 novembre al 7 aprile;
  • 5) Zona E: ore 13 giornaliere dal 22 ottobre al 7 aprile;
  • 6) Zona F: nessuna limitazione.
  • Zona A: è costituita dal Sud Italia e dalle isole;
  • Zona B: Agrigento, Reggio Calabria, Messina o Trapani
  • Zona C: Napoli, Imperia e Cagliari
  • Zona D: Roma, Firenze, Foggia, Ancona e Oristano
  • Zona E: Milano, Torino, Bologna, e L’Aquila
  • Zona F: è quella dell’arco alpino, con città Belluno, Trento e Cuneo.

Previste alcune esenzioni: Al fine di agevolare l’applicazione delle nuove disposizioni, Enea pubblicherà un vademecum con le indicazioni essenziali per impostare correttamente la temperatura di riscaldamento che gli amministratori di condominio potranno rendere disponibile ai condomini. Sono previste delle esenzioni, in particolare non si applicano agli edifici adibiti a luoghi di cura, scuole materne e asili nido, piscine, saune e assimilabili e agli edifici adibiti ad attività industriali, artigianali e simili per i quali le autorità comunali abbiano già concesso deroghe ai limiti di temperatura dell’aria, oltre che agli edifici che sono dotati di impianti alimentati prevalentemente a energie rinnovabili.

Brucia gasdotto nell’Alessandrino, fiamme alte 20-30 metri


L’incendio è visibile dall’autostrada A7

articolo Redazione ANSA: https://www.ansa.it/piemonte/notizie/2022/10/04/brucia-gasdotto-nellalessandrino-fiamme-alte-20-30-metri_1d7d0c5a-5f1e-4c1a-9d1d-03bd40f4674f.html

(ANSA) – Serravalle Scrivia, 04 ottobre 2022

I vigili del fuoco di Alessandria e di Novi Ligure sono impegnati nello spegnimento di un incendio scoppiato in un tratto di gasdotto, dietro lo stabilimento Kme di Serravalle Scrivia, in strada per Cassano 113.

Viste le caratteristiche del combustibile, nelle operazioni non viene impiegata acqua.

Le fiamme, alte 20-30 metri, sono visibili anche dall’autostrada A7. Sulle cause del rogo sono in corso gli accertamenti. Al momento non risulterebbero persone ferite o intossicate. I primi a dare l’allarme sono stati un passante e il personale di portineria della fabbrica. La situazione sarebbe sotto controllo: la società che gestisce l’impianto ha infatti provveduto a chiudere le due valvole della conduttura. Inevitabili i disagi per le forniture ai residenti della zona. (ANSA).

Xavi accusa l’Inter: “Avete pagato l’arbitro”…


Xavi accusa l’Inter: “Avete pagato l’arbitro”. Da Barcellona: “Rapina a mano alzata di Dumfries”

articolo di Raffaele R. Riverso: https://www.repubblica.it/sport/calcio/champions/2022/10/05/news/inter_barcellona_xavi_you_pay_arbitro-368654153/?ref=RHBT-VS-I314755747-P3-S4-T1

Stampa catalana infuriata per il tocco di mano dell’esterno al novantesimo della partita di Champions vinta 1-0 dai nerazzurri. Polemiche anche per il gol annullato a Pedri. Secondo “As” i blaugrana presenteranno una protesta formale alla Uefa

BARCELLONA — “La parola del giorno è indignazione“. Lo era martedì sera per Xavi Hernández e i calciatori blaugrana che si sono presentati in zona mista e continua a esserlo oggi per tutta l’opinione pubblica catalana. E non solo. E già, perché l’evidente fallo di mano commesso da Denzel Dumfriesal novantesimo della sfida di Champions League tra l’Inter e il Barcellona, è riuscito a mettere d’accordo la stampa di Barcellona con quella di Madrid: “Manata a un Barça che si mette nei guai. L’arbitro non ha fischiato un chiarissimo rigore a favore del Barcellona“, sottolinea Marca. Restando nella capitale, è decisamente più dura la posizione presa dal quotidiano As che, “dopo aver consultato fonti interne al club“, assicura che “il club, su richiesta dello staff tecnico e con l’assoluta approvazione di Joan Laporta, realizzerà un protesta formale alla Uefa attraverso i propri servizi giuridici, inserendo immagini, per mostrare l’assoluta indignazione davanti a quello che consideraun atto flagrante di ingiustizia, e chiedendo inoltre che Van Boekel, al Var anche a Monaco di Baviera, non arbitri più il Barcellona né in campo né in sala Var“. continua a leggere

Condanna per stupro, chiesta a Brasile estradizione Robinho


articolo Redazione ANSA: https://www.ansa.it/lombardia/notizie/2022/10/04/condanna-per-stupro-chiesta-a-brasile-estradizione-robinho_7720a56d-6575-4868-a9ad-955214d3bc94.html

Istanza inviata dal ministero, informata la Procura di Milano

Robinho – . ANSA/DANIEL DAL ZENNARO

(ANSA) – Milano, 04 ottobre 2022

Il Ministero della Giustizia ha inoltrato al Brasile la richiesta di estradizione per l’ex attaccante del Milan Robinho, condannato in via definitiva, assieme ad un amico, il 19 gennaio scorso a 9 anni di reclusione per violenza sessuale di gruppo su una 23enne albanese, che subì abusi in un locale a Milano la notte del 22 gennaio 2013. continua a leggere su ansa.it

Inter-Barcellona, risultato 1-0: il gol di Calhanoglu risolleva i nerazzurri


articolo di Paolo Tomaselli: https://www.corriere.it/sport/calcio/champions-league/diretta-live/22_ottobre_04/inter-barcellona-formazioni-news-risultato-268b7eda-43f9-11ed-a0de-10925927a2b2.shtml

Nell’impegno più complicato dopo la sconfitta con la Roma, la squadra di Inzaghi si tira fuori dalla crisi con una gara di contropiede e sofferenza e tiene vivo il girone

Calhanoglu – corriere.it

Inter-Barcellona 1-0 (Gol: 47’ Calhanoglu)
Inter (3-5-2): Onana; Skriniar, De Vrij (75’ Acerbi), Bastoni; Darmian (75’ Gosens), Barella, Calhanoglu (86’ Asllani), Mkhitaryan, Dimarco (75’ Dumfries); Lautaro, Correa (56’ Dzeko). A disp. Handanovic, Botis, Gagliardini, Bellanova, D’Ambrosio, Carboni, Zanotti. All. Inzaghi.
Barcellona (4-3-3): Ter Stegen; Sergi Roberto, Christensen (58’ Piqué), Eric Garcia, Marcos Alonso (64’ Balde); Gavi (84’ Kessie), Busquets, Pedri; Dembélé, Lewandowski, Raphinha (64’ Fati). A disp.: Inaki Pena, Tenas, Ferran Torres, Jordi Alba, Casado, Torre. All.: Xavi.
Arbitro: Vincic (Slovenia).
Note: ammoniti Barella, Calhanoglu, Busquets, Gavi, Bastoni, Lautaro, Onana. Spettatori 71.368.

 APPROFONDIMENTI

Pagelle Inter-Barcellona: Calhanoglu gioiello, Skriniar è una roccia, Mkhitaryan corsa e qualità

Gol annullati a Correa e Pedri in Inter-Barcellona alla Var: cos’è successo

articolo di Salvatore Riggio: https://www.corriere.it/sport/calcio/champions-league/22_ottobre_04/var-inter-barcellona-gol-annullato-testa-rigore-non-concesso-fuorigioco-36281c46-4425-11ed-a0de-10925927a2b2.shtml

Prima un rigore non concesso e una rete non convalidata a Correa per fuorigioco, poi a Pedri per un tocco di mano di Ansu Fati. Alla fine le proteste blaugrana per un altro possibile fallo di mano di Dumfries allo scadere

corriere.it

Il Var prima toglie, poi dà. Non sono mancate le emozioni in Inter-Barcellona. Prima del gol di Calhanoglu, due gli episodi importanti. In primis il tocco di mano al 22’ di Garcia. Il difensore dei catalani è in area e i nerazzurri protestano perché reclamano un rigore. Tanto che viene ammonito Barella. L’arbitro Vincic viene richiamato al Var: le immagini mostrano sì il fallo di mano, ma anche una posizione in fuorigioco di Lautaro Martinez. Fallo per il Barcellona e match che prosegue.

Passano soltanto cinque minuti e l’Inter passa in vantaggio. Lancio dalle retrovie per Correa, che si invola verso la porta blaugrana, salta Ter Stegen e insacca. Ma la bandierina dell’assistente si alza a segnalare la posizione irregolare dell’attaccante argentino. Il primo tempo si chiude con il gol di Calhanoglu che fa esplodere San Siro.

Nella ripresa si sveglia il Barcellona. E al minuto 62 pareggia. Cross di Dembelé, Onana sbaglia l’uscita, la palla arriva a Pedri che pareggia. Ma anche qui interviene la Var, che richiama Vincic. Visione delle immagini e rete del Barcellona annullata per un precedente tocco di mano di Ansu Fati proprio sulla deviazione del portiere nerazzurro. Xavi protesta e viene ammonito. E la partita riprende con l’Inter che resta in vantaggio e lotta su ogni pallone.

Nel primo degli otto minuti di recupero, ancora proteste del Barcellona per un possibile tocco di mano in area dell’Inter di Dumfries. È il Var a richiamare l’attenzione dell’arbitro che lascia finire l’azione. Poi scoppiano le proteste. Neanche le immagini, però, chiariscono se l’esterno dell’inter abbia toccato il pallone con la testa o con la mano, nel tentativo di spazzare. Alla fine, l’arbitro dice che non c’è fallo e fa riprendere il gioco. Dopo la partita, Xavi recrimina ancora sull’episodio: «Sono molto arrabbiato. È stata un’ingiustizia. Per me il rigore era chiarissimo ma non devo essere io a commentare una decisione che non ho preso, dovrebbe essere l’arbitro».

Scossa di terremoto a Genova. Magnitudo tra 3.3 e 3.8


Scossa di terremoto avvertita a Genova

articolo: https://genova.repubblica.it/cronaca/2022/10/04/news/genova_terremoto_tra_33_e_38-368613650/

Una forte scossa di terremoto è stata avvertita a Genova alle 23.41. Ingv ha registrato una magnitudo di 3.5 epicentro a 2 chilometri da Davagna, profondità 8 chilometri, nella stessa zona dove nelle scorse settimane si sono verificate altre scosse.

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Terremoto in Liguria con epicentro a Bargagli, il sindaco: “Scioccato”. Migliaia di viaggiatori nel caos per i treni sospesi per verifiche ai binari

Ceferin replica a Perez: «La Superlega non esiste»


articolo di Redazione: https://www.calcioefinanza.it/2022/10/03/ceferin-replica-a-perez-la-superlega-non-esiste/

Credo che abbiamo parlato di questo progetto troppo a lungo, per me non esiste”: lo ha detto Aleksander Ceferin, presidente Uefa, durante il congresso AIPS e USSI a Roma, tornando a commentare la Superlega dopo le parole del presidente del Real Madrid che ha rilanciato il progetto.

Mi hanno detto cosa è successo ieri e delle sue parole e questo mostra ancora una volta che l’idea è chiudere tutto e far sì che non si giochi contro i club minori – continua – Così dovrebbe cambiare tutto il modello europeo. Questa idea non merita altro commento, ci sarebbe grande differenza tra club poveri e ricchi, non ci sarebbe equilibrio”.

Viviamo da due anni e mezzo in una crisi costante dovuta al Covid e altre idee sciocche (Superlega, ndr) che hanno deciso di rovinare il calcio. Ci sono state più crisi in questi due anni e mezzo che in passato” ha continuato Ceferin parlando dello stato del mondo del pallone.

Nonostante Superlega e il Covid, il calcio europeo è comunque rimasto unito e oggi forse è più unito di quanto lo sia mai stato” prosegue il capo dell’Uefa che nel nuovo Fair Play Finanziario vede la soluzione per ridurre il gap tra club grandi e piccoli. “Con il nuovo FFP cercheremo di colmare questo divario, certo non possiamo pensare di riuscire a eliminarlo del tutto, ma stiamo raggiungendo un accordo tra le leghe che vogliono delle regolamentazioni più ferree e i grandi team che vorrebbero qualcosa di più morbido”.

Tra le nuove linee guida infatti c’è anche quello relativo ai salari perché “non possiamo imporre un tetto salariale come negli Stati Uniti”, specifica Ceferin, “ma ci sarà un limite destinato alle quote degli stipendi e nell’ottica della sostenibilità si può spendere fino al 70% di quello che una società incassa e questo renderà i club sostenibili”.

Bologna, malore in campo: l’allenatore Eugenio Benuzzi salvato dal defibrillatore


articolo di GIACOMO GUIZZARDI: Bologna, malore in campo: l’allenatore Eugenio Benuzzi salvato dal defibrillatore (msn.com)

Budrio (Bologna), 3 ottobre 2022

Quella che doveva essere una domenica di festa si è trasformata in un pomeriggio di dramma puro, con la tragedia sventata solo da un defibrillatore. Succede allo stadio Zucchini di Budrio, casa del Mezzolara, dove va in scena la sesta giornata del girone D di Serie D. Il match, però, diventa un dettaglio e nel corso del pomeriggio scivola in fondo nell’ordine gerarchico, fino a diventare quasi inutile.

La gara segna l’esordio di Eugenio Benuzzi sulla panchina del Lentigione, chiamato pochi giorni prima a sostituire l’esonerato Romulo Togni; ma è anche il ritorno dello ‘Specialone’ a Budrio, dove con il Mezzolara ha vissuto un anno e mezzo esaltante (con Bazzani in attacco) nello scorso decennio, sfiorando una clamorosa promozione in Serie C. Sul cronometro il 16’ del primo tempo quando Benuzzi, colpito da un malore, cade all’indietro: non riesce ad aggrapparsi alla panchina e sbatte la nuca, con il suo team manager che subito si accorge della gravità della situazione e avvisa l’arbitro, il signor Saccà della sezione di Messina, e i guardalinee.

L’assistenza dei sanitari della Croce Rossa e della dottoressa del Mezzolara è tempestiva. Il ricorso al defibrillatore evita la tragedia. “Grazie all’intervento dell’ambulanza e della Pubblica Assistenza la situazione è stata presa in tempo, bisognava agire in fretta senza farsi prendere alla sprovvista”, il commento del ds del Mezzolara, Calzolari, che ha poi aggiunto: “Questo è uno di quei momenti che non vorresti mai vedere su un campo da calcio“.

Indonesia: scontri dopo partita calcio, almeno 174 morti


articolo Redazione ANSA: https://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/asia/2022/10/02/indonesia-scontri-dopo-partita-calcio-almeno-127-morti_bf84b421-53ba-4397-b3c0-ce556a090fc8.html

Tifosi invadono il campo, violenti tafferugli con la polizia

Sono morte calpestate nella calca molte delle vittime – al momento se ne contano 174 secondo il vicegovernatore della provincia di East Java, Emil Dardak in un’intervista all’emittente indonesiana Kompas TV – dell’invasione di campo che si è trasformata in tragedia a Malang, nella provincia di Giava Orientale, in Indonesia.

La follia è esplosa al termine della partita quando migliaia di tifosi dell’Arema Fc sono entrati sul campo di gioco dello stadio Kanjuruhan.

Erano inferociti per la sconfitta per 3-2 subita contro i rivali di sempre del Persebaya Surabaya, squadra con cui non perdevano da più di vent’anni.

A quel punto sono intervenuti gli agenti di polizia che hanno provato a calmare gli animi, senza riuscirci. Al lancio dei gas lacrimogeni si è scatenato il caos, seguito dal panico e dal fuggi fuggi generale. Secondo una fonte ospedaliera, tra le vittime ci sarebbe anche un bambino di cinque anni. Le immagini dall’interno dello stadio mostrano la polizia lanciare un gran numero di gas lacrimogeni e i tifosi scavalcare le recinzioni per mettersi in salvo.

Lo stadio ha una capienza di 42 mila spettatori e secondo i dati delle autorità era completamente sold-out. Solo in 3.000 però, ha spiegato la polizia, hanno fatto invasione di campo. Molte auto, compreso un camion della polizia, sono state incendiate all’esterno dell’impianto sportivo. Secondo i dati forniti dalle forze dell’ordine, sono 13 i veicoli danneggiati in totale. Il governo indonesiano si è scusato per l’incidente e ha promesso di indagare sulla vicenda. Il presidente Joko Widodo ha ordinato un’inchiesta sulla sicurezza durante le partite di calcio. Il ministro dello Sport, la polizia e il capo della Federcalcio indonesiana dovranno condurre “una valutazione completa dei match di calcio e le procedure di sicurezza“, ha affermato il capo di Stato in un discorso televisivo.

Indonesia, scontri allo stadio dopo una partita di calcio: almeno 182 mortiIl Sole 24 ORE

Coppa del Cile, petardi sul portiere e partita sospesa dopo soli 6 minuti


articolo Corriere TV: https://video.corriere.it/sport/calcio/coppa-cile-petardi-portiere-partita-sospesa-soli-6-minuti/0d48de90-4160-11ed-b75b-b72dca12f1fd

Il gesto è avvenuto contro Martin Parra durante il derby

A pochi minuti dall’inizio del derby tra Universidad Catolica e Universidad de Chile, dei petardi sono stati lanciati addosso al portiere Martin Parra. Il calciatore cerca di ripararsi con le mani dai botti e dalla nuvola di fumo. La partita di Coppa del Cile è stata sospesa dopo soli 6 minuti.

Antonio Inoki, morto a 79 anni il wrestler giapponese


articolo di Salvatore Riggio: https://www.corriere.it/sport/22_ottobre_01/antonio-inoki-morto-79-anni-celebre-wrestler-90da1708-4145-11ed-b75b-b72dca12f1fd.shtml?refresh_ce

Tra i pionieri della moderna Mixed Martial Art, affrontò anche il celebre pugile Muhammad Ali

Antonio Inoki – Foto da https://www.gonagaiworld.com

Il mondo del wrestling è in lacrime per la morte di Antonio Inoki all’età di 79 anni. Un simbolo, di più, una leggenda di questa disciplina. Se il wrestling moderno ha avuto successo, lo si deve a questo giapponese alto 190 centimetri e dal peso di poco più di 100 chili (102). A dare la triste notizia sono stati i media nipponici, che hanno citato fonti vicine al campione. Un eroe moderno del Sol Levante.In un Paese nel quale le arti marziali e il sumo la fanno da padrone, Inoki è andato controcorrente, sfruttando il suo fisico e portando in giro per il mondo la bandiera giapponese in mezzo a wrestler statunitensi, inglesi o francesi. È per questo che il nome di Inoki sarà indimenticabile. continua a leggere su corriere.it