Lazio: lesione muscolare, per Immobile lungo stop


articolo Redazione ANSA: Lazio: lesione muscolare, per Immobile lungo stop – Calcio – ANSA

Stiramento di secondo grado per il capitano

Il 2022 calcistico di Ciro Immobile è finito in anticipo: il centravanti e capitano della Lazio, uscito per infortunio alla mezz’ora della gara di domenica scorsa contro l’Udinese, ha riportato una lesione di secondo grado al bicipite femorale sinistro, come emerso dagli accertamenti effettuati oggi, e rientrerà in campo solamente nel nuovo anno.

Per quanto i tempi di recupero non siano stati ancora definiti con precisione dallo staff medico biancoceleste, l’attaccante dovrà fermarsi per almeno un mese, e quindi salterà tutte le sfide rimaste da adesso alla sosta per il Mondiale, tra cui i big match di campionato contro Roma e Juve. 

Franco Gatti, morto lo storico componente dei Ricchi e Poveri


articolo di Maria Volpe: https://www.corriere.it/spettacoli/22_ottobre_18/franco-gatti-morto-ricchi-poveri-9049f724-4ebd-11ed-8304-dc6918921d5f.shtml

Franco Gatti

È morto a Genova Franco Gatti, storico componente della band I Ricchi e Poveri: aveva 80 anni

È morto a Genova Franco Gatti, storico componente della band I Ricchi e Poveri: aveva 80 anni. Ad annunciare all’ Ansa la scomparsa di Franco, sono stati i suoi colleghi , insieme alla sua famiglia. «È andato via un pezzo della nostra vita. Ciao Franco». Davvero un pezzo di vita insieme e i quattro, nel 2020, si erano nuovamente saliti sul palco dell’Ariston, a Sanremo, dove si erano esibiti in un medley con alcuni dei loro grandi successi: «L’ultimo amore», «La prima cosa bella» e «Che sarà». Standing ovation del pubblico.

Un amore, quello per i quattro elementi della band che oltrepassa la musica. Il Paese intero ha canticchiato i loro brani e oggi sono tanti a esprimere il proprio cordoglio. Anche la premier in pectore, Giorgia Meloni, ha sentito di dover partecipare al dolore collettivo, scrivendo un tweet: «Se ne va un pezzo di storia della musica italiana, un uomo che ha affrontato con grande dignità le dolorose sfide della vita. ciao, Franco». continua a leggere

I Ricchi e Poveri nel 2020 – Angelo Sotgiu, Marina Occhiena, Angela Brambati, Franco Gatti

Inter in vendita, Bertarelli tra gli acquirenti? Con Alinghi ha vinto l’America’s Cup


articolo di Salvatore Riggio: https://www.corriere.it/sport/calcio/serie-a/22_ottobre_18/inter-vendita-chi-interessato-ernesto-bertarelli-alinghi-america-s-cup-e0e58556-4f15-11ed-8304-dc6918921d5f.shtml

Ernesto Bertarelli

Circolano i primi nomi dei gruppi (due statunitensi e uno degli Emirati) potenzialmente interessati all’affare. Filtra anche il nome di Bertarelli proprietario di Alinghi, che ha vinto due volte l’America’s Cup

C’è molto fermento sul futuro dell’Inter dopo l’articolo del Financial Times che lunedì ha raccontato del mandato di vendere della società dato dalla famiglia Zhang a Goldman Sachs e alla banca d’affari statunitense Raime Group, già protagonista quest’anno della cessione record del Chelsea dal magnate russo Roman Abramovic a Todd Boehly per 5 miliardi di euro. Iniziano a circolare i primi nomi di gruppi potenzialmente interessati all’affare che starebbero portando avanti la due diligence, l’analisi minuziosa dei conti del club di viale Liberazione per valutare la solidità dell’investimento.

Si tratterebbe di due gruppi statunitensi (uno farebbe riferimento al magnate americano Marc Lasry, co-proprietario dei Milwaukee Bucks di Nba, e l’altro a Vivek Ranadive, co-proprietario dei Sacramento Kings, altra franchigia della Nba), di un fondo degli Emirati Arabi Uniti, della società di investimenti del Bahrein Investcorp (nei mesi scorsi accostato al Milan, ceduto poi a RedBird, di Gerry Cardinale) e — secondo SportMediaset — di Ernesto Bertarelli, l’uomo più ricco di Svizzera ma nato in Italia, conosciuto nel mondo dello sport per essere stato proprietario di Alinghi, vincitrice dell’America’s Cup di vela nel 2003 e nel 2007. E il suo nome è una novità tra quelli che stanno circolando in queste ore. continua a leggere

Crollo Università Cagliari, nessuno trovato sotto le macerie


articolo Redazione ANSA: Crollo Università Cagliari, nessuno trovato sotto le macerie – Sardegna – ANSA.it

Stop alle ricerche e messa in sicurezza dell’area

E’ crollata l’aula magna della Facoltà di Lingue dell’università di Cagliati.

Nessuno è rimasto ferito: i vigili del fuoco, con l’aiuto dei cani e dei droni, ma anche con ispezioni sul posto, non hanno trovato tracce che possano far pensare alla presenza di qualcuno rimasto sotto le macerie.

Ora verrà messa in sicurezza l’area e si cercheranno di capire le cause del crollo. E’ probabile che tutti gli edifici che si trovano del complesso vengano ispezionati. 
L’edificio aveva ospitato sino a questa sera alcune lezioni. Secondo quanto appreso gli ultimi studenti sono andati via dalla palazzina che è stata chiusa verso le 20. Il crollo si è verificato verso le 21.50 nell’edificio retrostante l’ingresso principale del complesso che ospita le facoltà umanistiche e l’aula magna della facoltà di geologia. 
L’edificio è collassato su se stesso e sono rimaste in piedi solo la parte inferiore della facciata e le colonne portanti che tenevano la struttura attaccata ad un’altra costruzione a forma di C dove è stato realizzato anche l’asilo della Facoltà. “Bisogna capire le cause prima di arrivare ad ogni ipotetica conclusione – ha detto il sindaco di Cagliari Paolo Truzzufacciamo tanti controlli sugli edifici e nonostante questo non sono mai sufficienti: oggi dobbiamo ringraziare che questo crollo è avvenuto a tarda sera quando le lezioni erano già concluse“. Nel frattempo il collettivo studentesco ‘Reset Unica‘ ha annunciato sui social, per le 10.30 di oggi, una manifestazione di protesta in Rettorato. continua a leggere

Crollo palazzina Cagliari, crollo palazzina Università CagliariEarth EV

Milano, posticipata l’accensione dei caloriferi: slitta al 29 ottobre. Ma dal weekend è previsto maltempo


articolo di  Redazione Milano: https://milano.corriere.it/notizie/cronaca/22_ottobre_18/milano-posticipata-accensione-caloriferi-slitta-29-ottobre-5bf14c00-78a7-4e9e-87b8-e787b0fccxlk.shtml?refresh_ce

L’ordinanza motivata dalle temperature insolitamente alte per la stagione, dalla forte concentrazione di smog di questi giorni e dall’esigenza di ridurre i consumi

A Milano niente riscaldamento acceso fino al 29 ottobre: complici il caldo di questi giorni, l’aumento del Pm10 nell’aria e il bisogno di ridurre i consumi di energia, il sindaco Giuseppe Sala ha firmato una ordinanza per posticipare l’accensione. Questo non vale però per ospedali, cliniche, case di cura e ricovero per azioni e minori, nonché per le strutture protette per l’assistenza ed il recupero dei tossicodipendenti e di altri soggetti affidati a servizi sociali.

 E non vale nemmeno per scuole materne, asili nido oltre a piscine, saune ed edifici adibiti ad attività industriali e artigianali. L’ordinanza è in continuità con il Dl Cingolani, ovvero il piano nazionale di contenimento dei consumi di gas, che prevede l’introduzione di limiti di temperatura, di ore giornaliere di accensione e di durata del periodo di riscaldamento.

Secondo le previsioni meteo, però, già da venerdì 21 ottobre ci sarà un calo delle temperature con possibilità di precipitazioni.