30 anni fa … cosa è successo nel 1986


Disastro Challenger – 28 Gennaio 1986 – alle ore 11:39 EST, quando lo Space Shuttle Challenger fu distrutto dopo 73 secondi di volo, a causa di un guasto a una guarnizione, detta O-ring, nel segmento inferiore del razzo a propellente solido (Solid-fuel Rocket Booster, SRB) destro. Morirono i 7 membri dell’equipaggio

Berlusconi acquista il Milan – 11 febbraio 1986 – Paolo Berlusconi, fratello del più noto Silvio, ha perfezionato la  sera  dell’11 febbraio 1986 l’ acquisto del Milan. 

Scandalo vino al Metanolo – 17 marzo 1986 – Il fatto accadde quando l’ingestione del prodotto adulterato causò l’avvelenamento e l’intossicazione di parecchie decine di persone, per la maggior parte residenti in Lombardia, Piemonte e Liguria cui provocò danni personali gravissimi (cecità, danni neurologici) ed in 23 casi la morte.

Inquinamento dell’ Acquedotto di Casale Monferrato – 24 marzo 1986 – inquinamento dell’acquedotto di Casale Monferrato causato da una discarica abusiva  di liquidi altamente tossici. Alle 18 il sindaco Riccardo Coppo firmava l’ordinanza con cui vietava l’uso a scopi alimentari dell’acqua di Casale.

Disastro Cernobyl – 26 aprile 1986 – Disastro nella centrale  nucleare di Cernobyl muorirono…. è stato il più grave incidente mai verificato in una centrale nucleare. È uno dei due incidenti classificati come catastrofici con il livello 7 e massimo della scala INES dell’IAEA, insieme all’incidente avvenuto nella centrale di Fukushima Dai-ichi nel marzo 2011.. Difficile stabilire il numero totale delle vittime.

L’italia si collegò a Internet – 29 aprile 1986 – Trent’anni fa l’Italia  grazie a gruppo pionieri del Cnuce di Pisa, si collegò a Internet, e fece la storia. Vedi sotto l’articolo dedicato.

Tragedia sul K2 – Tra Giugno-agosto 1986 –  un insieme di eventi che tra il giugno e l’agosto 1986 causarono la morte di tredici alpinisti impegnati in diversi tentativi di ascensione sulla montagna himalayana.

Trent’anni fa l’Italia si collegò a Internet, fece la storia


Trent’anni fa l’Italia si collegò a Internet, fece la storia

Commento: Da pionieri in Europa siamo diventati quasi il fanalino di coda

Roma, 26 Aprile 2016 – “Login, il giorno in cui l’Italia scoprì Internet”, l’anteprima nazionale del documentario sui 30 anni di Internet in Italia.

Era il 30 aprile del 1986, dal Centro universitario per il calcolo elettronico del Cnr di Pisa (Cnuce) partì un segnale diretto alla stazione di Roaring Creek, in Pennsylvania. Era la prima volta che l’Italia si collegava a Internet. La notizia passò quasi inosservata, anche perché pochi giorni prima era avvenuto il disastro di Chernobyl, e gli stessi tecnici pisani non si resero conto della portata dell’avvenimento.

internet-ping-cnr-20160429102339[1]Trent’anni fa l’Italia si collegò a Internet, fece la storia

Internet è una rete ad accesso pubblico che connette vari dispositivi in tutto il mondo. Dalla sua nascita rappresenta il principale mezzo di comunicazione di massa, che offre all’utente una vasta serie di contenuti potenzialmente informativi e di servizi.

Le prime connessioni domestiche non furono infatti disponibili fino agli anni ’90, e una prima diffusione “di massa” non fu possibile se non a partire dal 1998, quando le linee e i costi cominciarono a essere ragionevoli. Prima di allora, si poteva andare online con i computer di alcune università e qualche biblioteca. Comunque carissimi rispetto a oggi: all’epoca si navigava a 56 Kbps e si pagavano tariffe a tempo. C’è ancora chi ricorda bollette stratosferiche, perché magari ha scordato di scollegare il modem.

Breve storia di Internet:

Fonte e articolo completo su : https://it.wikipedia.org/wiki/Internet

L’origine di Internet risale agli anni sessanta, su iniziativa degli Stati Uniti, che misero a punto durante la guerra fredda un nuovo sistema di difesa e di controspionaggio.

La prima pubblicazione scientifica in cui si teorizza una rete di computer mondiale ad accesso pubblico è On-line man computer communication dell’agosto 1962, pubblicazione scientifica degli statunitensi Joseph C.R. Licklider e Welden E. Clark. Nella pubblicazione Licklider e Clark, ricercatori del Massachusetts Institute of Technology, danno anche un nome alla rete da loro teorizzata: “Intergalactic Computer Network”.

Prima che tutto ciò cominci a diventare una realtà pubblica occorrerà attendere il 1991 quando il governo degli Stati Uniti d’America emana la High performance computing act, la legge con cui per la prima volta viene prevista la possibilità di ampliare, per opera dell’iniziativa privata e con finalità di sfruttamento commerciale, una rete Internet fino a quel momento rete di computer mondiale di proprietà statale e destinata al mondo scientifico. Questo sfruttamento commerciale viene subito messo in atto anche dagli altri Paesi.

 

Che fine hanno fatto? Meteore bianconere in 5 anni da leggenda


Come tutti anche i perfettini bianconeri  hanno preso qualche sola (come si dice) ma chiaramente non se ne parlava, ecco qui qualche esempio…… e che fine hanno fatto…………, L’unico che non sarebbe da considerare “una sola” e Vucinic,

ANELKA

256045_heroa[1]ANELKAGennaio 2013 – La Juve lo porta in Italia durante il mercato invernale, nel gennaio 2013, a parametro zero. In campionato farà appena due apparizioni, quanto basta comunque per potersi ritenere Campione d’Italia 2012-2013. L’unica presenza in Champions (5′ finali contro il Celtic), invece, gli permette di entrare nel libro dei record, diventando l’unico giocatore – con Ibrahimovic – ad aver giocato questa competizione con 6 maglie diverse.  Oggi, Abdul-Salam Bilal (questo il nome che ha scelto dopo la sua conversione all’Islam) allena e gioca nel Mumbai City, nella Super League indiana nata recentemente. Dopo la Juve, una breve parentesi al West Brom (con squalifica in seguito a un’esultanza ritenuta antisemita e rescissione del contratto con il club) e il “finto” ingaggio da parte dell’Atletico Mineiro, che lo annuncia come un nuovo acquisto ma poi rescinde il contratto, dato che il francese non ne vuole sapere di presentarsi in ritiro.

KRASIC

Milos-Krasic-Juventus[1]KRASIC – 2010 – Arriva nell’estate 2010 (dal CSKA Mosca) e subito si sprecano i paragoni con Nedved, con cui condivide la chioma e poco più. Nella prima stagione in bianconero gioca spesso ma non raccoglie titoli, alla seconda arriva Conte e le cose cambiano parecchio. Tanta panchina e uno scudetto, con l’allenatore che cerca di trasmettergli in ogni modo le proprie idee… e alla fine rinuncia. Con uno scudetto in tasca si trasferisce al Fenerbahce, poi passa in Francia al Bastia (nella foto). Attualmente gioca in Polonia, al Lechia Danzica. Sempre con quella chioma “alla Nedved” al vento.

ESTIGARRIBIA

e83f09ac81e9288a9d190179f052117a-23701-d41d8cd98f00b204e9800998ecf8427e[1]

ESTIGARRIBIA – 2011 –  Alla Juve dall’agosto 2011, dopo una convincente Copa America persa in finale con il suo Paraguay. Conte gli concede 14 presenze in campionato, e alla fine sarà scudetto (il primo del ciclo bianconero) anche per lui – Dopo il campionato vinto in bianconero inizia un mini-giro d’Italia (Samp, Chievo, Atalanta), finché nel mercato invernale del 2016 non torna in Patria, al Cerro Porteño.

MANNINGER

Manchester+City+v+Juventus+FC+UEFA+Europa+uR7Y9IxQSYNl[1]MANNINGER –  Conduce la dura vita del vice-Buffon per quattro stagioni, dal 2008 al 2012. Vince il campionato solo all’ultima (in cui è il terzo portiere dietro a Buffon e Storari), l’unica in cui non scende mai in campo nè in campionato nè in coppa. Torna a giocare dopo il passaggio all’Augsburg, in Bundesliga, squadra di cui difende i pali ancora oggi .

VUCINIC

Db Milano 25/11/2012 - campionato di calcio serie A / Milan-Juventus / foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: Mirko Vucinic

VUCINIC –  Attaccante titolare dei primi due scudetti di Conte (9 e 10 gol nelle due stagioni), perde il posto nel 2013-2014 (12 presenze e 2 gol), quando va vicinissimo a vestire la maglia dell’Inter nel famoso scambio (saltato) con Guarin. Con tre scudetti cuciti sul petto si trasferisce negli Emirati Arabi, all’Al-Jazira. Per il resto, si dedica alla propria nazionale, il Montenegro, senza riuscire però a portarla agli Europei .

BENDTNER

bendtner-juventus_13puopq0okq9t1tynkk6xw9njh[1]BENDTNER Un anno senza reti (in 11 presenze tra campionato e coppe) e uno scudetto, quello del 2012-2013. L’attaccante danese resta tra i grandi flop del recente mercato juventino. Tornato all’Arsenal dopo l’esperienza italiana, colleziona una manciata di presenze in Premier League e poi vola in Bundesliga. Dal 2014 gioca (e segna comunque poco) nel Wolfsburg.

OSVALDO

osvaldo-daniel-2[1]

OSVALDO  Resterà nella storia della Juve grazie al gol (l’unico in campionato con la maglia bianconera) segnato alla penultima giornata della stagione 2013-2014, contro la Roma (sua ex-squadra), che vale il record di punti per la banda-Conte, poi migliorato con la vittoria sul Cagliari nell’ultima partita. Sei mesi in bianconero, prima di tornare a girovagare. Dopo la Juve è stato all’Inter (sei mesi, fino al celebre litigio in campo con Icardi), poi Boca Juniors, Porto e di nuovo Boca, dal gennaio 2016.

ELIA

Db Torino 08/09/2011 - amichevole / Juventus-Notts County / foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: Eljero Elia

ELIA –  Arriva al primo anno di Conte, quando l’allenatore bianconero ha in mente un modulo che prevede l’utilizzo di giocatori di fascia con le sue caratteristiche. Il tecnico però lo boccia rapidamente, concedendogli appena 5 partite in tutto l’anno, al termine del quale arriva lo scudetto anche per lui . Dopo il flop in Italia, Elia ha giocato nel Werder Brema e per sei mesi nel Southampton. Dalla scorsa estate è al Feyenoord.

ISLA

288977_heroa[1]ISLA – Dopo le ottime stagioni all’Udinese, Inter e Juve se lo contendono durante il mercato estivo. Approda in bianconero e disputa due stagioni da buon gregario, vincendo due scudetti . Nell’estate 2014 passa in prestito al Qpr, che però non lo riscatta a fine stagione. Torna alla Juve, gioca una partita e poi Allegri lo cede all’Olympique Marsiglia nell’ambito dell’operazione Lemina.

Approvato bilancio Milan, Fininvest ripiana rosso


Approvato bilancio Milan – Perdite per 89,3 milioni di euro.

Fonte: http://www.ansa.it/sito/notizie/sport/2016/04/28/al-via-assemblea-soci-milan-perdite-per-893-mln-_6695d031-975f-4eee-82ae-6f3df010d551.html

12b4bd8ddd0bd5a3b54095cef4ba4348_169_l[1]

Il presidente Silvio Berlusconi, L’ad. Adriano Galliani e Barbara Berlusconi  

L’assemblea dei soci del Milan ha approvato a maggioranza il bilancio 2015 con perdite per 89,3 milioni di euro che saranno ripianate dall’azionista di maggioranza Fininvest.  Dopo aver duramente criticato i vertici, i piccoli azionisti hanno avanzato una proposta alternativa a quella di Fininvest per la nomina del consiglio di amministrazione, candidando fra gli altri ex calciatori del Milan come Rivera, Maldini, Albertini, Boban e Seedorf. “E’ la prima volta che succede in 30 anni“, ha constatato l’ad Adriano Galliani, prima che fosse messa ai voti e approvata a maggioranza la proposta di Fininvest per la conferma dei consiglieri Adriano Galliani, Barbara Berlusconi, Paolo Berlusconi, Leonardo Brivio, Pasquale Cannatelli, Leonardo Cantamessa e Giancarlo Foscale. Il cda ora ha due membri in meno rispetto all’anno scorso perché Antonio Marchesi e Alfonso Cefaliello hanno assunto altri incarichi.

Casa-Milan-4[1]Casa Milan

L’assemblea degli azionisti è chiamata ad approvare il bilancio consolidato del club al 31 dicembre 2015, chiuso con perdite per 89,3 milioni di euro, in linea con quello precedenteDure critiche da parte dei piccoli azionisti del Milan contro la gestione sportiva e commerciale del club sono andate in scena durante l’assemblea dei soci che, per la prima volta, è stata sospesa dall’ad Adriano Galliani, unico dei due membri del cda presenti, per confrontarsi con l’altro ad, responsabile del settore commerciale, Barbara Berlusconi (che invece non ha partecipato alla prima parte della riunione), prima di rispondere alle domande degli intervenuti. I piccoli soci, che detengono lo 0,04% dell’azionariato, sono stati protagonisti di una serie di interventi durata circa mezz’ora in cui, fra l’altro, hanno sostenuto che la colpa dei risultati negativi degli ultimi anni non è degli allenatori ma di Galliani e del presidente Silvio Berlusconi, sollevato dubbi sul costo del contenzioso con Fiera Milano, su quello dei tesserati, sui benefici di Casa Milan e sulla mancata trasparenza nel bilancio dei costi di mediazione degli agenti Fifa, anche comparando il bilancio rossonero con quelli di altre squadre, in particolare la Juventus, ma anche Napoli e Manchester United.

casa-milan4[1]

agg. articolo “Sakho, ombra doping: il Liverpool lo sospende, la situazione”


Doping: Uefa sospende Sakho per 30 giorni

Giocatore Liverpool trovato positivo dopo match con lo United

Fonte notizia: http://www.ansa.it/sito/notizie/sport/calcio/2016/04/28/doping-uefa-sakho-sospeso-30-giorni_d77219e1-ae05-4700-ba81-23343adea549.html

30 giorni di sospensione per Mamadou Sakho difensore del Liverpool trovato positivo al controllo antidoping dopo la partita di Europa League Manchester U. – Liverpool. L’UEFA ha avviato il procedimento disciplinare, il giocatore resterà fermo in attesa della decisione definitiva dell’organo di Controllo, Etica, Disciplinare dell’Uefa. Il giocatore non ha richiesta l’analisi del campione B, la data dell’udienza sarà annunciata in una fase successiva.

Agg. articolo – Lo scandalo della bici col motorino


Non era una bici ma un motorino, 6 anni di squalifica per Van Den Driessche

Bici con motorinoMondiali di ciclocross: scoperta una bici a motore, subito espulsa la giovane belga Van Den Driessche

L’UCI, la Federazione mondiale di ciclismo, ha inflitto 6 anni di squalifica alla belga Femke Van Den Driessche, divenuta pietra dello scandalo a fine gennaio perchè scoperta ai Mondiali di ciclocross di Zolder con una bicicletta dotata di un motorino nascosto nel telaio. E’ la prima sanzione inflitta dall’UCI per frode tecnologica. Il n.1 della Federazione, Brian Cookson, l’ha definita “una grande vittoria per il nostro sport”

Morto Papa Wemba, simbolo della World Music


Muore sul palco il Re della rumba congolese Papa Wemba

Papa Wemba, nome d’arte di Jules Shungu Wembadio Pene Kikumba  – Lubefu, Distretto di Sankuru, 14 giugno 1949 – Abidjan, 24 aprile 2016

Noto come il “Re della rumba congolese“, Jules Shungu Wembadio Pene Kikumba, in arte Papa Wemba. Il cantante ha avuto un malore durante un concerto ad Abidjan, in Costa d’Avorio.

Papa Wemba –  Re della rumba congolese

È stato il simbolo della World Music ed è stato soprattutto una delle più autorevoli voci del continente africano. Papa Wemba è morto a seguito di un ictus durante un concerto ad Abidjan, in Costa d’Avorio.

Il suo stile aveva affascinato Peter Garbiel che negli anni Novanta produsse 3 album del musicista africano con la sua casa di…

Bruce Springsteen ha reso tributo a Prince


 Fonte: http://www.rollingstone.it/musica/news-musica/bruce-springsteen-rende-omaggio-a-prince-nel-suo-concerto-a-new-york/2016-04-24/

Sabato sera Bruce Springsteen si è esibito a New York per la prima delle due serate in città. In onore della leggenda di Minneapolis Prince, scomparso giovedì scorso, il Boss ha aperto il concerto coprendo di luci viola il Barclays Center di Brooklyn e intonando una struggente cover di Purple Rain. La performance si è conclusa con il grido “Prince, forever”.

Lo stesso giorno, un gruppo ristretto di familiari e amici hanno celebrato il funerale di Prince a Paisley Park, la villa dell’artista fuori Minneapolis. Il corpo è stato cremato e non verrà comunicato il luogo in cui verranno conservate.
Venerdì è stata effettuata l’autopsia, ma non è stata ancora comunicata ufficialmente la causa della morte.

Un altro tributo a Prince:

23 aprile 2016 – da Los Angeles, tributo a Prince: coro di mille studenti canta “Purple rain”

Chernobyl e Pripyat, viaggio nelle città fantasma (30 anni dopo)


Chernobyl e Pripyat, viaggio nelle città fantasma (30 anni dopo)

il 25 aprile 1986 l’esplosione della centrale nucleare di Chernobyl 

 A distanza di tre decenni poco è cambiato. Il materiale radioattivo non è mai stato rimosso e le radiazioni, che continuano a disperdersi nell’ambiente circostante, uccidono ancora oggi. In pochi hanno visto con i loro occhi che volto ha la minaccia nucleare. Ormai in pochissimi possono descriverla

Esplode la centrale nucleare della città di Cernobyl nell’Unione Sovietica. A causa di gravi errori del personale e irresponsabilità dei dirigenti, durante un azzardato test di sicurezza, si fonde il nocciolo del reattore numero 4, che esplode, disperdendo nell’aria materiale radioattivo. Nonostante la città di Cernobyl è subito evacuata, le conseguenze per la popolazione, oltre ai 65 morti accertati, sono molto pesanti e dureranno per anni. Dall’esplosione si leva una nube tossica che sorvola gran parte dell’Europa.

aprile 2014 Ventotto anni dopo la catastrofe della centrale nucleare di Chernobyl, in Ucraina si rende omaggio alle vittime. 

Fonte: https://it.wikipedia.org/wiki/Disastro_di_%C4%8Cernobyl%27

Alle ore 1:23:44 (ora locale) del 26 aprile 1986, il reattore numero 4 esplose. Si trattò di una liberazione di vapore surriscaldato ad altissima pressione che sparò in aria il pesante disco di copertura – oltre 1000 tonnellate – che chiudeva il cilindro ermetico contenente il nocciolo del reattore. All’esplosione del contenitore seguì il violento incendio della grafite contenuta nel nocciolo, incendio che in alcune ore disperse nell’atmosfera una enorme quantità di isotopi radioattivi, i prodotti di reazione fissili contenuti all’interno. Fu il primo incidente nucleare ad essere stato classificato come livello 7, il massimo livello della scala INES degli incidenti nucleari; il secondo caso ad essere classificato come livello 7 è quello della centrale nucleare di Fukushima in Giappone, avvenuto l’11 marzo 2011.

Le esplosioni non furono di tipo nucleare – non si trattò di una reazione a catena incontrollata di fissione nucleare come avviene nelle bombe atomiche – bensì ebbero una causa chimica. Il surriscaldamento del nocciolo dovuto all’improvvisa perdita di controllo sulla reazione nucleare portò al raggiungimento di elevatissime temperature che fecero arrivare la pressione del vapore dell’impianto di raffreddamento ad un livello esplosivo. Si innescarono inoltre reazioni fra le sostanze chimiche contenute (acqua e metalli), inclusa la scissione dell’acqua in ossigeno e idrogeno per effetto delle temperature raggiunte, che contribuirono a sviluppare grandi volumi di gas.

L’istituzione delle Nazioni Unite chiamata UNSCEAR (United Nations Scientific Committee on the Effects of Atomic Radiation, Comitato scientifico delle Nazioni Unite per lo studio degli effetti delle radiazioni ionizzanti) ha condotto 20 anni di dettagliata ricerca scientifica ed epidemiologica sugli effetti del disastro. A parte i 57 decessi direttamente ascrivibili all’incidente, l’UNSCEAR ha originariamente predetto fino a 4,000 casi di tumori da attribuire all’incidente.

L’UNSCEAR ha affermato:

« Fino all’anno 2005, tra i residenti della Bielorussia, la Federazione Russa e l’Ucraina, ci sono stati più di 6000 casi di tumore alla tiroide in bambini ed adolescenti che sono stati esposti al momento dell’incidente, e più casi sono da aspettarsi nei prossimi decenni. Indipendentemente dall’incremento delle misure di prevenzione e screening, molti di questi casi di tumore sono molto probabilmente da attribuirsi all’esposizione alle radiazioni. Escludendo questo incremento, non vi è evidenza di ulteriore impatto per la salute pubblica attribuibile all’esposizione di radiazioni due decenni dopo l’incidente. Non vi è evidenza scientifica di un incremento di incidenza di tumori né del tasso di mortalità né nell’insorgenza di patologie che potrebbero essere collegate all’esposizione alle radiazioni. L’incidenza di leucemia nella popolazione non sembra elevata. Tuttavia, coloro che furono esposti maggiormente alle radiazioni hanno un rischio più alto di effetti sulla loro salute associati alle radiazioni. La maggioranza della popolazione non dovrebbe comunque soffrire serie conseguenze sulla propria salute in conseguenza delle radiazioni. Molti altri problemi alla salute non direttamente collegabili con l’esposizione alle radiazioni sono stati riscontrati nella popolazione. »

Tuttavia, il tumore della tiroide è generalmente trattabile. Previo un proprio trattamento, il grado di sopravvivenza per tumori della tiroide è del 96% nei primi cinque anni, e del 92% dopo 30 anni. Tali valori suggeriscono fino a circa altri 500 decessi annui per questa patologia.

Sakho, ombra doping: il Liverpool lo sospende, la situazione


206371[1]

Il giocatore Mamadou Sakho stopper francese del Liverpool è stato messo sotto inchiesta da parte dell’UEFA. Nel controllo antidoping fatto in occasione  dell’incontro di Europa League fra il Manchester U. e Liverpool  terminata 1 a 1,  e risultato positiva ad una sostanza proibita. In attesa della conclusione dell’inchiesta il Liverpool in accordo con il giocatore viene sospeso. Il giocatore  rimane indagato dall’UEFA per la violazione delle norme antidoping. Sembra che la sostanza proibita sia un bruciatore di grassi del quale il transalpino non conosceva la composizione.

Comunicato Liverpool: “Venerdì 22 aprile è giunta una comunicazione dell’UEFA in cui è annunciata un’indagine su una possibile violazione delle norme antidoping di Mamadou Sakho. Il giocatore al momento non è oggetto di squalifiche, ma in accordo col club è stato deciso che finchè il procedimento sarà in corso Sakho non sarà disponibile per le prossime partite“.

La conferma dell’UEFA: “Società e calciatore hanno tempo fino a martedì per richiedere le analisi del campione e spiegare la presenza della sostanza vietata nel corpo del giocatore. Non ci sono procedimenti aperti in questa fase

e continuano…… ennesima smentita


imagesRVDI71B7

Fonte: http://www.intersupporters.tv/index.php/intervisteb/intervistab/5474-thohir-non-voglio-acquistare-nessun-club-inglese-né-vendere-la-maggioranza-sono-qui-per-costruire-l’inter-come-ho-promesso,-non-per-scappare-non-so-perché-si-scrive-questo,-non-è-la-verità.html

Sabato, 23 Aprile 2016 – Thohir: “Non voglio acquistare nessun club inglese né vendere la maggioranza. Sono qui per costruire l’Inter come ho promesso, non per scappare! Non so perché si scrive questo, non è la verità”

All’arrivo allo stadio Meazza, Erick Thohir ha rilasciato una breve battuta prima di raggiungere il suo posto in tribuna e assistere ad Inter-Udinese di questa sera:

Champions League? Non so se sia possibile arrivare al terzo posto, vediamo

Il presidente Erick Thohir è intervenuto in prima persona per smentire le voci sulla sua volontà di vendere maggioranza dell’Inter e sul voler acquistare un club inglese. Queste le sue parole:

Voglio precisare che non c’è in programma alcuna acquisizione di qualche club inglese, è lo stesso club in questione che ha smentito. Non so cosa dire“.

Potrebbe vendere maggioranza?
Non è vero, sono qui per costruire l’Inter come ho promesso. Non sono qui per scappare, voglio costruire per il futuro. Non vendo la maggioranza. Il mio rapporto con Moratti e con altri del management è buono, non so perché si scrive questo, non è la verità. Voglio fare qualcosa”.

Sta cercando partner di minoranza, la trattativa come procede?
“Non nego che lo stia cercando, il processo è in corso e chiede tempo. Non posso dire che la trattativa sia conclusa fino a quando non c’è la firma. Come quando si prende un giocatore. serve la firma per dire che la trattativa sia conclusa. Non voglio cambiare il mio stile, io sono così”.tore, se firma è fatta”.

Cesano Boscone – I cuccioli di volpe salvati


Salvati cuccioli di volpe al Parco Natura di Cesano Boscone (Milano) 


Quattro cuccioli di volpe sono stati salvati la mattina del 20 aprile, intorno alle 9, dalla polizia locale di Cesano Boscone insieme ai volontari del Wwf Lombardia e i tecnici di Ersaf, l’ente regionale per i servizi all’agricoltura e alle foreste.“

Si trovavano in fondo a un pozzo di un canale scolmatore del Parco natura, un’oasi di 180 mila metri quadri che, inaugurata a metà del 2010, è diventata meta di numerose specie animali.
Alcuni tecnici dell’Ersaf, che stanno eseguendo un intervento di pulizia in un’area del parco adiacente a via Vespucci, nel pomeriggio del 19 aprile avevano sentito alcuni guaiti e visto fuggire una volpe. In mattinata, con i volontari del Wwf Lombardia e la polizia locale, è iniziata la ricerca. Si è così scoperto che sul fondo di un pozzo, che raccoglie l’acqua piovana attraverso un tubo largo circa 30 centimetri presente in diversi tratti del parco Natura, si trovavano quattro cuccioli di volpe.“

Il Parco natura è una vera e propria opera di riforestazione con specie arboree e arbustive autoctone della pianura padana e comprende tre aree: il bosco, la zona umida e le marcite. È attraversato da una rete ciclopedonale di quasi un chilometro e mezzo. Insetti, uccelli e piccoli mammiferi abitano il bosco nutrendosi di semi, foglie e fiori. Il parco assume così un ruolo fondamentale per gli appassionati di birdwatching (osservazione e studio degli uccelli in natura), di birding (che oltre all’osservazione comprende anche l’ascolto e il riconoscimento dei canti) e per tutti gli amanti della natura in genere

Concerto dei Pooh a Milano in piazza Duomo


Concerto dei Pooh a Milano in piazza Duomo

  17 Aprile 2016  – Chi fermerà la musica, piazza Duomo 17 Aprile 2016

La band, che sta festeggiando il cinquantesimo anno di carriera e una storica reunion, si è esibita domenica a sorpresa in piazza Duomo. I fan, scatenati, hanno così potuto partecipare alla registrazione del nuovo videoclip di “Chi fermerà la musica”. Mentre, poche ore prima, gli stessi Pooh si erano concessi per una sessione di autografi e foto. “E’ stato un grande onore poter suonare e poter registrare il videoclip insieme a voi in Piazza Duomo a Milano – ha commentato la band di Roby Facchinetti -. Nessuno ha mai potuto farlo in questa meravigliosa cornice. Grazie di cuore a tutti voi e al Comune di Milano”.

17 Aprile 2016  – Chi fermerà la musica, piazza Duomo 17 Aprile 2016

Cimici in ufficio: all’Inter spunta anche la spy story


Fonte: http://www.repubblica.it/sport/calcio/serie-a/inter/2016/04/22/news/thohir_cinesi_cimici_ufficio-138168735/?ref=HREC1-4

Oltre alla Champions quasi sfumata, in casa nerazzurra si fanno i conti con un caso di spionaggio. L’ad Bolingbroke, mentre rassicurava sul futuro del club, ha mostrato ai dipendenti una cimice trovata sotto una scrivania. Intanto a Milano sbarcano i cinesi interessati a rilevare il 20%

 …………..E’ accaduto infatti che Bolingbroke, a margine del suo discorso ai dipendenti, abbia anche raccomandato a tutti la massima discrezione in futuro, chiedendo caldamente che nessuno, ma proprio nessuno, riveli all’esterno strategie o notizie che fanno parte dei segreti aziendali. Un discorso tutto sommato normale per una società che vuole tutelare una certa riservatezza nei propri uffici, ma poi Bolingbroke è andato oltre: stiamo attenti a qualsiasi tipo di conversazione, all’esterno ma anche all’interno del club, il suo messaggio. Perché c’è la concreta possibilità, ha rivelato l’ad alle decine di dipendenti riuniti, che l’Inter sia sotto spionaggio. E a quel punto, con un coupe de théatre mica male, il capo ha mostrato una cimice, o quella che a molti è sembrata una cimice, di quelle che si usano per le intercettazioni ambientali. L’abbiamo trovata sotto una scrivania nei nostri uffici, la rivelazione di Bolingbroke, che poi ha ribadito l’invito alla massima riservatezza. Il colpo di scena ha destato una certa impressione nei dipendenti, qualcuno ne era divertito e altri meno, ma di sicuro la cosa ha colpito tutti. Perché poi: chi e perché avrebbe messo una o più cimici negli uffici? Le conversazioni di chi, in particolare, interessano così tanto all’esterno? E’ stata trovata una sola cimice o più d’una? ……………

Generated by  IJG JPEG Library
Michael Gandler, Piero Ausilio, Javier Zanetti, Michael Bolingbroke, Erick Thohir, Michael Williamson, Alessandro Antonello, Tim Williams and Robert…

Fonte e articolo completo su: http://www.repubblica.it/sport/calcio/serie-a/inter/2016/04/22/news/thohir_cinesi_cimici_ufficio-138168735/?ref=HREC1-4

Chi è: Michael Bolingbroke:

Bolingbroke[1]

Michael Bolingbroke (Londra, 21 ottobre 1965) è un dirigente d’azienda e dirigente sportivo inglese, attuale amministratore delegato dell’Inter.

 laurea all’Accademia d’Arte di Reading, consegue un master alla London School of Economics and Political Science ma da subito inizia a lavorare tra New York e Los Angeles per gli ideatori dei Muppets, fino a diventare vicepresidente della Henson. Nel 2001 si dimette e assume la carica di presidente del Cirque du Soleil.

Nel 2007 viene assunto dal Manchester United come direttore organizzativo.

Nell’estate 2014 viene scelto da Erick Thohir come amministratore delegato della sua Inter di cui diventa anche membro del CdA.

Prince morto nella sua casa in Minnesota: aveva 57 anni


Prince Rogers Nelson, noto con il nome d’arte di Prince (Minneapolis, 7 giugno 1958 – Minneapolis, 21 aprile 2016), è stato un cantautore, polistrumentista, compositore, produttore discografico, attore, regista e sceneggiatore statunitense, popolare soprattutto negli anni ottanta e novanta.

Il nome Prince deriva dal nome della band dove il padre suonava, ovvero i “Prince Rogers Trio”.

1401x788-prince-extralarge_1412016787658[1]

E’ morto Prince. Il suo corpo senza vita è stato trovato nella sua abitazione di Minneapolis, in Minnesota.  Le cause della morte sono ancora sconosciute.  Il re del pop, 57 anni, era stato ricoverato d’urgenza il 15 aprile: il suo jet privato era stato costretto a un atterraggio d’emergenza in Illinois ma il giorno dopo la star era comunque apparsa a un concerto assicurando i fan che era tutto ok.

Nel 1984 ottiene il successo mondiale con Purple Rain, nella musica come nel cinema

Prince – Purple Rain

Prince & Lenny Kravitz “American Woman” 

Prince-Purple-Rain-vinile-lp2[1]

Purple Rain

I never meant to cause you any sorrow
I never meant to cause you any pain
I only wanted one time to see you laughing
I only wanted to see you laughing in the purple rain

Purple rain, purple rain
Purple rain, purple rain
Purple rain, purple rain
I only wanted to see you bathing in the purple rain

I never wanted to be your weekend lover
I only wanted to be some kind of friend, hey
Baby, I could never steal you from another
It’s such a shame our friendship had to end

Purple rain, purple rain
Purple rain, purple rain
Purple rain, purple rain
I only wanted to see you
underneath the purple rain

Honey, I know, I know,
I know times are changin’
It’s time we all reach out for something new,
that means you too
You say you want a leader,
but you can’t seem to make up your mind
And I think you better close it
and let me guide you to the purple rain

Purple rain, purple rain
Purple rain, purple rain
If you know what
I’m singin’ about up here,
come on raise your hand

Purple rain, purple rain
I only want to see you,
only want to see you in the purple rain

Testo e traduzione del successo mondiale del 1984 “Purple Rain”

Pioggia Viola

Non intendevo causarti nessuno dolore
Non intendevo causarti nessuna pena
Volevo solo vederti ridere una volta
Volevo solo vederti ridere nella pioggia viola

Pioggia viola pioggia viola
Pioggia viola pioggia viola
Pioggia viola pioggia viola

Volevo solo vederti fare il bagno nella pioggia viola

Non ho mai voluto essere il tuo amante del fine settimana
Volevo solo esserti in qualche modo amico
Piccola, non potrei mai portarti via a un amico
E’ così un peccato che la nostra amicizia debba finire così

Pioggia viola pioggia viola
Pioggia viola pioggia viola
Pioggia viola pioggia viola

Volevo solo vederti sotto la pioggia viola

Tesoro, lo so, lo so, lo so che i tempi stanno cambiando
E’ tempo di raggiungere/ottenere qualcosa di nuovo
Questo vale anche per te
Dici di volere un leader
Ma sembra che tu riesca a deciderti
Credo dovresti chiudere la tua mente
E lasciare che io ti conduca nella pioggia viola

Pioggia viola pioggia viola
Pioggia viola pioggia viola

Se sai di che cosa sto cantando quassù
Alzate le vostre mani

Pioggia viola pioggia viola
Pioggia viola pioggia viola

Voglio solo vederti, voglio solo vederti
nella pioggia viola

Prince – I Wanna Be Your Lover – 01/30/82 

Prince – Little Red Corvette

Teatro Lirico, partono i lavori di ristrutturazione ……….


Il teatro lirico di Milano, già teatro della Cannobiana (talvolta indicato anche come teatro della Canobbiana o semplicemente La Cannobiana), è uno storico teatro di Milano. Il teatro viene inaugurato la sera del 21 agosto 1779

Teatro_Lirico_Gaber_Milano[1]

Teatro Lirico, chiuso nel 1999, i cui lavori di ristrutturazione partiranno ad aprile, sono stati stanziati 16.500.000 euro.

Il Teatro Lirico nel 2003 è stato dedicato a Giorgio Gaber.

Teatro Lirico di Milano:  dopo 17 anni di chiusura via ai lavori di ristrutturazione.

Partono ufficialmente, con l’atto di consegna del cantiere all’impresa, i lavori di restauro del teatro Lirico di Milano, abbandonato e chiuso dal 1999. Opera dello stesso architetto della Scala, Giuseppe Piermarini, fu inaugurata nel 1779 e negli anni fu teatro di prime importanti come quella dell’Elisir d’amore di Gaetano Donizetti nel 1832. I lavori dureranno 450 giorni e si dovrebbero concludere entro luglio del 2017. “Il Lirico, dedicato a Giorgio Gaber, tornerà al suo splendore originario con la sua platea, il suo palco, le sue splendide balconate, le finiture, le decorazioni e i tendaggi originali – spiega il sindaco Giuliano Pisapia – e allo stesso tempo saranno realizzati un ristorante al primo piano, un innovativo sistema che consentirà al palcoscenico di allargarsi fino alla platea e saranno eliminate le barriere architettoniche per un teatro veramente accessibile a tutti”. A realizzarli è l’impresa ‘Garibaldi’ di Bari che ha vinto il bando del Comune di Milano per un costo dei lavori di 8 milioni di euro, con un ribasso del 40 per cento rispetto a quanto fissato dal bando dell’amministrazione (13 milioni di euro)

Teatro Lirico Milano

Teatro Lirico di Milano – Dario Fo – “La Resurrezione di Lazzaro” – Mistero Buffo 1991   

Teatro Lirico di Milano, 22 aprile 1997 – Francesco de Gregori – Sangue su Sangue.

12459551224_2f16325cd3_o[1]

Joan Baez - Teatro lirico 1967

Miles Davis - Teatro lirico 1969

Tutti ci ricordiamo di Brescello il paese di Don Camillo e Peppone


Brescello è anche il paese dove vennero girati i film di Don Camillo. Oltre al museo dedicato ai protagonisti, si possono ammirare anche vari luoghi e oggetti che erano presenti nei film: ad esempio la chiesa o la piazza adiacente ad essa, in cui sono state collocate due statue in bronzo, ognuna nella metà della piazza che gli si addice, ritraenti Don Camillo e Peppone nell’atto di salutarsi vicendevolmente. A Brescello si girarono cinque film della serie:

f1_0_in-compagnia-di-peppone-e-don-camillo-a-brescello-sugli-argini-del-po-ciak-si-gira-g-carnevali[1]

I simpatiche contrasti fra Peppone sindaco comunista e Don Camillo parroco.

ora: Il comune di Brescello è stato sciolto dal governo per infiltrazioni mafiose ed è il primo caso in Emilia-Romagna. Una volta disposto il decreto da parte del Presidente della Repubblica e la pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale il comune sarà retto per 18 mesi da una triade di commissari. Saranno quindi annullate contestualmente le elezioni comunali previste per il prossimo 5 giugno.

DON CAMILLO – Comizio di Peppone

Pronta reazione nella città emiliana dopo lo scioglimento dell’amministrazione per infiltrazioni mafiose

‘Mafia? Stronzate’. ‘Cose che non mi interessano’
Brescello, dai cittadini l’omertà che non t’aspetti

“E’ una montatura politica. Meglio che a Roma guardassero ai loro affari, lì c’è la mafia davvero, non qui”

 

Diritti tv, multa record dell’Antitrust: 51 milioni a Mediaset Premium, altri 15 tra Sky, Lega Calcio e Infront


BIG-telecamera-campo[1]

Fonte : http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/04/20/diritti-tv-multa-record-dellantitrust-51-milioni-mediaset-premium-altri-15-tra-sky-lega-calcio-e-infront/2655946/

Mediaset Premium, Sky, Lega Calcio e Infront: tutti condannati a pagare una multa record di 66 milioni di euro per aver alterato nel 2014 la gara sui diritti televisivi sul campionato di Serie A per il triennio 2015-2018. Era il tassello mancante. Ed è arrivato oggi. La decisione dell’Antitrust non ha precedenti: secondo l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, l’intesa tra concorrenti si è realizzata sostituendo con una soluzione concordata l’esito dell’assegnazione dei pacchetti A, B e D che discendeva dal confronto delle offerte presentate dai broadcaster il 5 giugno di quello stesso anno. In base a quanto detto, l’Agcm ha condannato Mediaset Premium a pagare 51,5 milioni di euro di multa, mentre la Lega, Infront e Sky dovranno versare rispettivamente 1.9, 9 e 4 milioni di euro.

La sentenza è arrivata a conclusione del procedimento avviato il 13 maggio 2015 e che ha appurato l’intesa restrittiva della concorrenza. Gli operatori, secondo l’antitrust, in violazione dell’articolo 101 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea, hanno alterato la gara. La Lega calcio, su suggerimento e con l’ausilio di Infront, invece di aggiudicare su questa base i diritti ha promosso – secondo l’Agcm – una soluzione negoziale che, in contrasto con le regole del bando, ha recepito l’assegnazione concordata con i due principali concorrenti. Per l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, RTI/Mediaset Premium ha condiviso la soluzione concordata per l’assegnazione dei diritti fin dall’apertura delle buste, in ragione delle offerte da essa presentate. Né l’autorizzazione ricevuta a concedere la sub-licenza sul pacchetto D avrebbe potuto ingenerare alcun affidamento sulla liceità delle condotte assunte dalle parti, emerse solo in seguito agli accertamenti ispettivi svolti dall’Autorità.

Quanto a Sky, benché abbia aderito in ultimo al disegno di spartizione, ha assunto all’inizio un atteggiamento nettamente contrario alle iniziative delle altre parti ed è stata “indotta” all’intesa anche dal loro comportamento, per mantenere poi un “atteggiamento collaborativo” nei confronti dell’Agcm. I soggetti sanzionati dal provvedimento dell’Autorità hanno concertato così l’esito dell’aggiudicazione dei diritti, sostituendo tale accordo al risultato della procedura competitiva prevista dalla legge. Tutto ciò ha prodotto l’effetto di garantire la ripartizione del mercato tra i due operatori storici, assicurando l’assegnazione di diritti a uno di questi (RTI/Mediaset Premium) e precludendo l’ingresso di nuovi operatori sia nell’immediato (Eurosport in relazione al pacchetto D), sia in futuro (l’alterazione della gara è tale da incidere negativamente sulla credibilità delle future gare e, quindi, sulle aspettative di ingresso di nuovi player, scoraggiando qualsiasi concorrenza sul merito).

L’intesa accertata dall’Antitrust, sovvertendo l’esito della gara rispetto alla procedura competitiva stabilita dal “Decreto Melandri”, ha influito di conseguenza sulla ripartizione di risorse strategiche per il mercato della pay tv e per quello della raccolta pubblicitaria. L’Autorità ha ritenuto perciò l’intesa “restrittiva per oggetto”, giudicandola particolarmente grave ai sensi della consolidata giurisprudenza nazionale e comunitaria. Nello stesso provvedimento dell’Antitrust, infine, “si condivide l’esigenza rappresentata dall’Autorità per le garanzie nelle Comunicazioni circa un rafforzamento dell’efficacia delle Linee Guida previste dal d. lgs. n.9/2008, che andrebbe altresì estesa a una più ampia riforma del quadro normativo, al fine di incentivare ulteriormente le dinamiche competitive dello specifico settore interessato”.

Sky : l’amministratore delegato della filiale italiana Andrea Zappia ripone piena fiducia nell’Antitrust e ricorda che quello con Mediaset fu «un accordo legittimo, anche se assai più penalizzante per il nostro business rispetto al risultato emerso all’apertura delle buste»

Genova, emergenza petrolio: operai al lavoro per evitare che il greggio arrivi in mare


Genova, vigili del fuoco a lavoro per evitare che il petrolio raggiunga il mare

Domenica 17 aprile 2016 – Diverse decine di metri cubi di greggio hanno raggiunto il Polcevera; le barriere protettive disposte dai vigili del fuoco in più punti lungo il torrente hanno permesso di minimizzare l’impatto sul mare. http://www.meridiananotizie.it

100016519-4cf2d269-84b4-43dc-ade8-d34be7b59580[1]Petrolio nel Polcevera, al lavoro a Genova per evitare che arrivi al mare.

Fonte e articolo completo su: http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/04/18/genova-emergenza-petrolio-operai-al-lavoro-per-evitare-che-il-greggio-arrivi-in-mare/2649646/4/#foto

 A Genova si aspetta una risposta chiara dalla Iplom. Altre domande, però, restano aperte: la raffineria Iplom di Busalla è stata costruita negli anni Trenta. Intorno intanto è cresciuta la città. Poi ci sono l’autostrada, la ferrovia, il fiume. E gli incidenti, come racconta Giancarlo Bonifai (avvocato del comune di Busalla), si sono ripetuti negli ultimi anni: “Ci sono stati un incendio nel 2008 e uno nel 2011. Per fortuna all’interno della raffineria”. E oggi la fuoriuscita del petrolio. Da una parte i posti di lavoro (centinaia, contando l’indotto); dall’altra ancora una volta il rischio ambientale e per la salute.

Fontehttp://www.ansa.it/sito/notizie/politica/2016/04/19/petrolio-sequestro-impianti-eni-cig-per-430-addetti-_a60a888e-8840-49ee-897c-f4584ace67f6.html

Petrolio: sequestro impianti Eni, cig per 430 addetti – Sindacati temono futuro dell’indotto (3000 addetti) a Viggiano. L’Eni ha annunciato ai sindacati l’avvio delle procedure per collocare in cassa integrazione ordinaria i 430 addetti al centro oli che la compagnia ha a Viggiano (Potenza), bloccato dal 31 marzo scorso nell’ambito dell’inchiesta sul petrolio in Basilicata.

500_1_PetrolioItalia[1]

schermata-2014-07-30-alle-14-29-47[1]

Elenco di alcuni incidenti avvenuti negli ultimi anni.

03 marzo 2016 – Eni: incidente nella raffineria di Taranto, due feriti di cui uno grave , due feriti di cui uno grave

09 settembre 2015 – Due operai muoiono alla raffineria Eni di Priolo

27 settembre 2014 – Fiamme dalla raffineria Mediterranea a Milazzo

01 aprile 2014 – un morto alla raffineria di Gela – Un operaio di una ditta dell’indotto travolto da una gru

26 maggio 2009 – Sardegna, tre morti in raffineria “Hanno cercato di salvarsi a vicenda”

Video di alcuni disastri ambientali

Incendio Turbonave Haven- Arenzano 1991 –  L’incidente provoca la morte di alcuni membri dell’equipaggio e lo sversamento in mare di circa 144.000 tonnellate di greggio.

IMMERSIONE SULL’HAVEN 02-06-2015

Dopo la fase iniziale di incendio del combustibile versato in mare, la nave venne trainata al largo di Arenzano; per una fortunata serie di coincidenze (mare calmo, assenza di vento), la maggior parte del combustibile fu esaurito dalla combustione durata più giorni. In seguito il relitto affondò, e si trova su un fondale di circa 80 metri nelle acque antistanti Arenzano. Si tratta del più grande relitto visitabile da subacquei del Mediterraneo, e uno dei più grandi al mondo. L’affondamento causò la perdita di migliaia di tonnellate di petrolio che almeno in parte, nelle sue componenti più dense, ancora oggi permangono nei fondali marini antistanti Genova.

24 febbraio 2010 – 600 mila litridi petrolio dal Lambro verso il Po

11 giugno 2012 – Augusta, dispersi 400mila litri di cherosene

05 aprile 2016 – anche in Francia :- Total, periodo nero: greggio nella Loira, rischio disastro ambientale

Commento: ironia della sorte nel giorno del referendum sulle Trivelle in mare, ecco l’ incidente in una raffineria in Liguria.

Trivellazioni sulla terraferma………………


cartina-estrazione-petrolio-italia2[1]

Trivelle e pozzi petroliferi in Italia: mappa

Dati da :http://www.ilmessaggero.it/primopiano/politica/referendum_trivelle_risultati_quorum-1675851.html

Non c’è il quorum per il quesito con cui si chiedeva l’abrogazione parziale di norme relative alla durata delle trivellazioni in mare entro le 12 miglia: l’affluenza si è attestata al 32,15% dei votanti. Il quorum del 50% più uno degli aventi diritto al voto affinché la consultazione fosse valida non è stato dunque raggiunto. 

I sì sono stati l’86,22%, pari a 12,9 milioni di voti, i no il 13,78%, pari a circa 2,1 milioni di preferenze (quando sono pervenuti i risultati di 61.415 sezioni su 61.562).

Ma non ci sono solo le trivellazioni in mare ma cì sono le trivellazioni in terraferma…… vediamo alcune situazioni 

REGIONE VENETO – I Cinque Stelle sollevano il caso: «Zaia lotta per il mare ma lascia fare in collina».

Fonte e articolo completo: http://corrieredelveneto.corriere.it/veneto/notizie/cronaca/2016/16-aprile-2016/-trivelle-terraferma-scontro-a-nervesa-regione-autorizza-240310741748.shtml

La Regione Veneto dice no alle trivelle in mare. Ma dice sì a quelle sulla terraferma. Un sì «obbligato», spiegano da Palazzo Balbi, «prettamente tecnico». Ma pur sempre un sì, attacca il Movimento Cinque Stelle, che stride parecchio con la battaglia che vede il presidente Luca Zaia (e con lui l’intero consiglio regionale) in prima linea contro Matteo Renzi e il Governo

REGIONE LOMBARDIA – 

Trivelle in Pianura Padana? Le verità dietro lo sfruttamento dei giacimenti

Regione Lombardia – E infatti in questi giorni, tutta entusiasta La ditta Sound Oil con sede a Londra ha annunciato di aver avuto l’approvazione di trivellare in Lombardia da parte del governo regionale e che adesso ci si aspetta di avre il permesso finale dal Ministero dello Sviluppo Economico di Roma. Il pozzo è esporativo e si chiamerà Moirago 1dir.

Fonte e articolo completo su: http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/03/27/gas-la-lombardia-dice-si-alle-trivelle-ma-la-resa-basterebbe-per-20-giorni/1542252/

18 marzo 2015 – Trivellazioni a Zibido, dalla Regione Lombardia via libera al pozzo –  Dopo la protesta arriva la doccia fredda: la Regione dà l’ok alla realizzazione del pozzo.

A Zibido San Giacomo, nel cuore del Parco Agricolo Sud Milano, un grave pericolo incombe. Sono previsti infatti lavori di trivellazione alla ricerca di idrocarburi che metterebbero a rischio sia le falde acquifere sia la qualità dell’aria. Importanti potrebbero essere, inoltre, i rischi sismici!

Fonte e articolo completo su: http://laprovinciapavese.gelocal.it/pavia/cronaca/2015/12/11/news/trivellazioni-a-zibido-pronto-il-ricorso-al-tar-1.12604596

11 dicembre 2015 – ZIBIDO SAN GIACOMO. «Trivellazioni inutili, contro le quali siamo pronti a ricorrere al Tar». Legambiente promette battaglia, a partire dal ricorso ai giudici amministrativi, pur di fermare il progetto Moirago 1 che nel 2016 che darà inizio agli scavi nella frazione di Zibido alla ricerca di giacimenti di gas. Il pozzo è esplorativo e si chiamerà Moirago 1dir.

Fonte mappe: http://dorsogna.blogspot.it/2015/03/lombardia-approvato-pozzo-moriago-alle.html

Screen Shot 2015-03-23 at 11.11.36 PM[1]

Screen Shot 2015-03-23 at 11.27.20 PM[1]

Referendum trivelle: affluenza a Milano e in Lombardia

Fonte e articolo completo : http://www.milanotoday.it/politica/referendum-trivelle-affluenza.html

La Lombardia è più o meno in linea con il dato di affluenza nazionale: ha votato il 30,46% dei lombardi con diritto di voto. La provincia lombarda che si è recata di più alle urne è stata Mantova (33,55%), mentre Milano segna un’affluenza del 31,5%. 

Nel comune di Milano ha votato il 29,88%. Soltanto due i comuni della provincia sopra il 40% di affluenza: Bussero (42,64%) e Tribiano (40,12%). Morimondo ha segnato l’affluenza più bassa in provincia (23,88%). 

Strage nel Mediterraneo…..


Strage nel Mediterraneo, si rovesciano 4 barconi
“Almeno 400 morti nella traversata verso l’Italia
” 

Fonte: Il Fatto Quotidiano –

barcone-migranti.jpg_258891458[1]

Più di 400 migranti, per la maggior parte somali, sono annegati nel Mar Mediterraneo mentre cercavano di raggiungere le coste meridionali dell’Europa, probabilmente quelle italiane. Lo riferisce Bbc Arabic, citando fonti egiziane secondo cui i migranti “erano a bordo di quattro imbarcazioni sfasciate”. Il corrispondente della Bbc in Kenya ha fatto sapere di aver parlato con i parenti di tre giovani somali della stessa famiglia che sarebbero tra i morti, mentre l’ambasciatore somalo in Egitto ha confermato l’incidente. Secondo i media somali, solo una trentina di persone sono state tratte in salvo.

Video caricato su Youtube – 8 min fa  da Meridiana Notizie

Oltre 400 migranti, la maggior parte dei quali somali, sarebbero morti nel Mediterraneo mentre cercavano di raggiungere l’Italia dall’Egitto. 

Quanto costano i procuratori alle big di A


Quanto costano procuratori Serie A, tra commissioni e intermediazioni gli agenti dei calciatori stanno influendo sempre più sui conti delle società italiane, soprattutto per quanto riguarda le big.

Fonte: http://www.calcioefinanza.it/2016/04/16/quanto-costano-procuratori-serie-a-inter-juve-milan-roma/

Partiamo dal Milan: in aggiunta agli aumenti dei costi storici dei calciatori, probabilmente dovuta a oneri accessori di diretta imputazione, ci sono anche i debiti verso gli agenti: inseriti nella voce “debiti verso fornitori”, non c’è certezza sulla cifra esatta, seppur lo stesso bilancio rossonero indichi come il «sensibile incremento deriva prevalentemene dalle fatture ancora da ricevere da parte di agenti sportivi relative ai compensi da riconoscere a questi ultimi per effetto della campagna trasferimenti calciatori della stagione 2015/16».

debiti-milan[1]

Particolare anche la situazione in casa Inter. Minori sembrano, analizzando i costi storici dei calciatori, i valori inseriti tra gli ammortamenti: si segnalano i 3,5 milioni “aggiunti” a Kovacic, 1,2 milione a Medel, 1,8 a Vidic, gli 800mila euro per il giovane difensore Italo, per i quali vale lo stesso discorso del Milan, cioè che presumiblmente si tratta di oneri accessori.

Decisamente maggiori invece sono i debiti nei confronti dei procuratori, che sfiorano quota 30 milioni (28.242.00 €, per l’esattezza), come riporta lo stesso bilancio nerazzurro.

Schermata-2016-04-16-alle-15.17.38[1]

Più chiara invece la situazione relativamente alle tre società quotate in borsa, ovverosia Juventus, Roma e Lazio (mentre dal bilancio del Napoli è difficile estrapolare il dato relativo ai procuratori).

Cominciamo dai bianconeri, che nell’ultimo bilancio hanno indicato giocatore per giocatore il costo degli oneri accessori relativi ad agenti Fifa inseriti nel rendiconto.

oneri-juve[1]
Quanto costano procuratori Serie A, la situazione degli oneri Juve

Complessivamente il dato era di 18.875 milioni di euro, di cui 8.977 già ammortizzati nella stagione 2014/15, e altri 9.898 ancora a bilancio per il campionato in corso. Di questi 17.352 si riferiscono a giocatori della prima squadra, 8.254 per il 2014/15 e 9.098 per il 2015/16, tra i quali spiccano quelli per Paul Pogba.

Inoltre, la Juventus come le altre società ha anche una situazione debitoria verso gli stessi agenti, che per il 2014/15 è stata di 8.770 milioni di euro.

debiti-juve[1]

Quanto costano procuratori Serie A, la Roma

Numeri simili a quelli della Roma, che nel 2014/15 ha contabilizzato 20 milioni di oneri accessori-compensi ad intermediari relativi ai calciatori

oneri-roma[1]

 Di questi 20,3 milioni “solo” 14,6 appartengono a giocatori della prima squadra. Con il punto interrogativo su Nemanja Radonjic, centrocampista classe ’96 ora in prestito ai serbi dell’Fk Cukaricki, per il quale a bilancio ci sono 3,1 milioni di euro in oneri accessori.

Per quanto riguarda i debiti verso i procuratori, la Roma ha complessivamente impegni per 14,2 milioni di euro per i prossimi 5 anni, condizionati alla permanenza dei giocatori in squadra.

debiti-roma[1]

Quanto costano procuratori Serie A, la Lazio

La Lazio, infine, non riporta un dato complessivo per quanto riguarda gli oneri accessorri, ma li indica come “intermediazione” su ciascun trasferimento: tra questi, da segnalare Djordjevic (1,79 milioni), Biglia (750mila euro), Vinicius (500mila), Ciani (400mila), Perea (270mila) e Braafheid (100mila).

Nel dettaglio invece sono indicati i debiti verso gli intermediari, che nel 2015 sono ammontati a 8,9 milioni di euro.

debiti-lazio[1]

Ennesima smentita ……….


https://youtu.be/HD2uzx85tVw%5B/embed]”Un’inter ancora più forte” nei pensieri del presidente Thohir, intervistato quest’oggi (17/04/2016)in esclusiva da Inter Channel

Fonte:http://intersupporters.tv/index.php/intervisteb/intervistab/5424-thohir-non-so-perch%C3%A9-i-giornali-scrivano-che-la-squadra-%C3%A8-sull-orlo-della-bancarotta-che-litigo-con-mancini-e-che-non-ho-buoni-rapporti-con-moratti-non-ne-ho-idea-i-media-devono-dire-la-verit%C3%A0-devono.html

Thohir: “Non so perché i giornali scrivano che la squadra è sull’orlo della bancarotta, che litigo con Mancini e che non ho buoni rapporti con Moratti. Non ne ho idea. I media devono dire la verità, devono…”

“Prima di tutto voglio ringraziare i tifosi. E’ stato incredibile avere quasi sessanta mila persone allo stadio. Ho apprezzato davvero, è importante rimanere vicini alla squadra in questo momento. E’ stata una delle migliori prestazioni”.

Un commento anche sulle notizie apparse sui giornali nelle ultime settimane:
“Benvenuti in Italia! I giornali scrivono sempre cose diverse. Io sono qui da due anni e cerco di ricostruire la squadra, Moratti mi aiuta, mi dà consigli. Stiamo seguendo la giusta direzione. Le nostre entrate crescono, le nostre prestazioni migliorano, abbiamo una buona squadra, un grande allenatore. Abbiamo costruito un forte management. I risultati si vedono, se guardiamo quanti punti avevamo raccolto negli ultimi due-tre anni, abbiamo fatto meglio quest’anno. Stiamo crescendo non solo dal punto di vista sportivo, ma anche da quello commerciale.

“Io sono il presidente, mi impegno nei confronti dei tifosi, nei confronti di Moratti. Voglio che l’Inter torni a essere grande. È un processo, per questo diciamo che è un piano quinquennale. Abbiamo raggiunto gli obiettivi preposti, l’affluenza allo stadio sta crescendo. Ci stiamo espandendo in Cina, in Indonesia, in Arabia Saudita, in Brasile, in Argentina. Siamo sulla strada giusta. Da presidente, voglio essere sicuro che l’Inter cresca e torni a essere tra i top team. Non c’è l’intenzione di cedere le quote di maggioranza. Sono stato al DC United, ci sono stati alti e bassi in questi anni, ma sono ancora lì a supportare la squadra. Non so perché i giornali scrivano così, non so perché dicano che la squadra è sull’orlo della bancarotta, che litigo con Mancini e che non ho buoni rapporti con Moratti. Non ne ho idea. I media devono dire la verità, devono controllare i bilanci. Io sono proprietario di una compagnia di media, ma rispetto i nostri lettori e chi prende le decisioni”.

Sul futuro, nessuna incertezza:
“Io rimango, avrò la maggioranza. Ho bisogno di supporto. Se avremo la possibilità di avere un partner strategico che possa rendere l’Inter più forte, perché no? Nelle altre parti del mondo succede lo stesso. Dobbiamo essere aperti verso il mondo, perché siamo una delle migliori 20 squadre. Tutti i club crescono, anche noi dobbiamo farlo. Volevamo avere uno stadio tutto nostro, adesso anche il Milan vuole lavorare con noi. Non c’è niente di strano, in tutto il mondo succede, nell’NBA, Lakers e Clippers condividono la stessa arena. Ciò che conta di più per noi è migliorare e crescere e rendere l’Inter sempre più forte in ogni ambito, sportivo e commerciale”.

Sabato prossimo l’Inter ospiterà l’Udinese e il presidente sarà presente:
“Ad aprile sono venuto qui diverse volte. È bello incontrare la dirigenza, i tifosi, tornare in questo splendido ufficio. Stiamo effettuando dei lavori alla Pinetina, li ho seguiti. Fa parte del mio lavoro. Tornerò, è un mio obbligo. Sarò qui per la partita contro l’Udinese, andrò a Parigi per altri impegni personali. I giornali scriveranno che sarò a incontrare il Paris Saint-Germain, ma non è così. Ogni volta che vado a Parigi lo scrivono! Nasser Al Khelaifi è un amico, ci supportiamo a vicenda. Non sarò a Parigi per il calcio, ho anche altre cose da fare. Tornerò a Milano per supportare la squadra, per stare vicino alla società quando ci sarà bisogno. Tornerò qui a maggio, non stupitevi di rivedermi qui. È bello stare vicino alla squadra”.

L’ infortunio di Marchisio ……………….


marchisio_2[1]

Claudio Marchisio, uscito durante il primo tempo della sfida contro il Palermo dopo un contrasto di gioco, è stato sottoposto ad accertamenti nell’immediato post partita.

521840918-U202073401946xYE-U150270043201rCG-620x349@Gazzetta-Web_articolo[1]Marchisio alza subito il braccio dopo il contrasto con Vazquez.

Juve-palermo.infortunio marchisio 17-04-2016 – Marchisio,il giocatore della juventus si rompe i legamenti del ginocchio sinistro

SCONTRO FATALE  – Marchisio, 30 anni, 23 dei quali da juventino, s’è fatto male dopo neppure un quarto d’ora della sfida con il Palermo: fatale il contrasto con Vazquez, ginocchio su ginocchio. Quello del centrocampista bianconero s’è girato in modo drammaticamente innaturale, e s’è capito subito sarebbe stato qualcosa di molto grave.

La risonanza magnetica effettuata ha confermato il sospetto clinico della rottura del legamento crociato anteriore del ginocchio sinistro.

Fonte: http://www.calcioweb.eu/2016/04/infortunio-marchisio-la-triste-conferma-della-juve-rottura-del-crociato-per-il-centrocampista/320149/

Il comunicato: “Claudio Marchisio, uscito durante il primo tempo della sfida contro il Palermo dopo un contrasto di gioco, è stato sottoposto ad accertamenti nell’immediato post partita. La risonanza magnetica effettuata ha confermato il sospetto clinico della rottura del legamento crociato anteriore del ginocchio sinistro. Nei prossimi giorni il calciatore sarà sottoposto a intervento chirurgico”.

Data la gravità dell’infortunio i tempi di recupero si parla  dai 5 ai 6 mesi perciò e anche una grave assenza per la nazionale, in vista degli Europei che si giocheranno in Francia dal 10 giugno al 10 luglio 2016. In Francia  sarà assente anche il giovane (23 anni) portiere del Genoa Perin, si è infortunato la settimana scorsa nel corso dell’incontro Sassuolo – Genoa, era candidato come secondo del portiere titolare Buffon. Anche per Perin  e rottura del legamento crociato anteriore con interessamento meniscale esterno del ginocchio destro.

CommentoA prescindere del colore della maglia (il bianconero non è nelle mie preferenze) faccio il mio migliore “in bocca al lupo ” a Claudio Marchisio.

Lo scandalo della bici col motorino


Lo scandalo della bici col motorino – Le gare, i controlli superficiali, le coperture, i pusher, i prezzi e le folli velocità raggiunte

Fonte: http://www.corriere.it/sport/16_aprile_17/scandalo-bici-col-motorino-tutte-prove-chi-usa-trucco-080a285a-045c-11e6-9af5-d262a7a5f049.shtml

termocamera1-ku0-U43170837844067xF-1224x916@Corriere-Web-Sezioni-593x443[1]

PARIGI – Sette partecipanti a due importanti corse ciclistiche professionistiche italiane con un motorino elettrico nascosto nella bici. È successo lo scorso marzo alla Strade Bianche di Siena e alla Coppi & Bartali di Riccione. Controlli dell’Unione Ciclistica Internazionale? No, immagini di telecamere termiche camuffate da attrezzature di ripresa del canale pubblico France Télévisions che racconta la vicenda oggi pomeriggio nel settimanale sportivo Stade 2. In cinque casi i motorini erano nel movimento centrale e spingevano sui pedali. In due nel pacco pignoni, per fornire trazione posteriore alla bici. La telecamera termica mostra sensibilissime variazioni di temperatura: gli esperti interpellati la spiegano solo col calore generato da un motore.

Di doping a motore si parla dal 2010 quando Fabian Cancellara vinse in sequenza Giro delle Fiandre e Parigi-Roubaix con azioni atletiche impressionanti. Contro di lui nessuna prova.

Se l’Uci usasse la telecamera termica potrebbe scoprirli. E invece? E invece i federali (che rifiutano la nostra richiesta di esaminare la loro attrezzatura) si muovono al villaggio di partenza delle corse con tablet per verificare la presenza di motori spenti. Si chiamano teslametri. Li abbiamo testati: sono poco affidabili per la natura sfuggente del campo magnetico.

http://www.corriere.it/foto-gallery/sport/16_aprile_17/ciclismo-immagini-che-svelano-motorino-bici-5372ccc6-0460-11e6-9af5-d262a7a5f049.shtml

Il reportage di France Télé-visions si chiude con immagini inedite. Sono state girate a Verbania, al traguardo della 18ª tappa del Giro d’Italia 2015 quando Alberto Contador vinse la corsa rosa guadagnando terreno su Fabio Aru.

Articoli completi su :  http://www.corriere.it/sport/16_aprile_17/scandalo-bici-col-motorino-tutte-prove-chi-usa-trucco-080a285a-045c-11e6-9af5-d262a7a5f049.shtml

2010 – SCANDALO DOPING MECCANICO: la bici da corsa che va senza pedalare

2010 – In questo video, tratto da Rai Sport, Davide Cassani rivela lo scoop del doping meccanico, mostrandoci la prova: si tratta di una bicicletta truccata. Apparentemente è una normale bici da corsa da professionista, ma in realtà nasconde un motore elettrico, alimentato a batteria, che attraverso un ingranaggio interno trasferisce potenza al posteriore, come in una moto! Pare che questa bici “dopata” sia stata già usata da qualche atleta anche tra i professionisti, in Francia e forse anche in Italia!

31 Gennaio 2016- Repubblica sport – DOPING MECCANICO: SMASCHERATO IL PRIMO MOTORINO NELLA BICI – articolo completo su: http://capodacqua.blogautore.repubblica.it/2016/01/31/doping-meccanico-smascherato-il-primo-motorino-nella-bici-ai-mondiali-cross/

30 Gennaio –  2016 – CICLOCROSS  – CLAMOROSO, TROVATA LA PRIMA COL MOTORINOBICI – Fonte: http://www.tuttobiciweb.it/?page=news&cod=86788

original[1]

– La difesa di Femke van den Driessche, diciannovenne belga pizzicata sabato ai Mondiali di ciclocross a Zolder, in Belgio, durante una gara riservata alle under 23. “Mi è finita in mano a causa di un malinteso di un meccanico”

Favola Leicester


In virtù del pareggio fra Chelsea – Tottenham il Leichester di Claudio Ranieri è Campione d’INGHILTERRA

Le dichiarazioni di Claudio Ranieri che hanno preceduto la vittoria del Leicester 4-0 contro lo Swansea hanno fatto il giro del mondo. E il suo “dilly-ding, dilly-dong, we are in Champions League” è diventato una canzone virale.

Pazzi per il Leicester – Biglietti, sindaco in fila

File photo dated 25-08-2015 of Leicester City manager Claudio Ranieri. PRESS ASSOCIATION Photo. Issue date: Sunday February 7, 2016. Leicester's stunning 3-1 victory at Manchester City has taken Claudio Ranieri's side a step closer to winning the Barclays Premier League. See PA story SOCCER Leicester Things. Photo credit should read Peter Byrne/PA Wire

Leicester City Claudio Ranieri allenatore della Favola Leicester City –  Sempre più vicino ha coronare il sogno

photo[1]

CALCIO Si sono volatilizzati in 90 minuti, i biglietti di Leicester-Everton, la gara che il 7 maggio in casa saluterà il primo storico titolo delle Foxes. Tra i tifosi che si sono messi in fila per acquistare i biglietti ieri c’era anche il sindaco di Leicester, Peter Soulsby.  In rete sono già spuntate le rivendite dei biglietti a prezzi gonfiati, con cifre che partono dalle 3 mila   fino a 15 mila sterline (circa 19 mila euro).

  • da notare evidenziato in rosso “(del resto succede anche qui in Italia!!!!!!)” il sindaco della cittadina inglese ha fatto la fila per acquistare il biglietti per la partita del 7 maggio ” Leicester – Everton

Il Leicester City Football Club è una società calcistica inglese con sede nella città di Leicester. Fondata nel 1884, è affiliata alla Football Association e milita in Premier League, massima serie del campionato inglese di calcio.

Nel suo palmarès annovera tre Coppe di Lega, una Community Shield e sei vittorie nel campionato di seconda divisione.

Nel corso della  stagione 2014-2015 il Leicester precipitò poi in classifica fino all’ultimo posto distante ben 7 punti dalla quota salvezza, per poi reagire con una serie di sette vittorie nelle ultime nove giornate che valsero la permanenza nella massima divisione. A fine campionato il manager Nigel Pearson fu tuttavia allontanato e il 13 luglio 2015 fu ufficializzato l’ingaggio del nuovo tecnico Claudio Ranieri.

Leicester City 2015/2016 – The Dream   

Fantastica e simpatica intervista a Ranieri – Questo fantastico momento del Leicester e di Ranieri e un premio alla sua carriera

La stagione 2015-2016 si aprì a sorpresa con il Leicester stabilmente nei primissimi posti della classifica;

THE LEICESTER CITY FC STORY — Premier League 2015/2016

a 5 giornata dalla conclusione con 15 punti ha disposizione  il Laicester ha 7 punti di vantaggio dal Tottenham, ed è matematicamente in Champion

Classifica delle prime posizioni

Leicester 77

Tottenham 70

Arsenal 67

Manchester City 65

Manchester Utd. 60

Calendario

       34 giornata – Domenica 17 Aprile: Leicester – West ham 2 – 2 ;                    Stoke City – Tottenham 0 – 4;

                35 giornata – Domenica 24 Aprile: Leicester – Swansea 4 – 0 ;             Tottenham – WBA 1 – 1;

        36 giornata – Dom. 01 Maggio:Manchester U. – Leicester 1 – 1;            Chelsea – Tottenham 2 – 2

                    37 giornata –  Sabato 07 Maggio: Leicester – Everton;              Domenica 08 Maggio – Tottenham –  Southampton

                38 giornata – Domenica 14 Maggio: Chelsea – Leicester;             Newcastel – Tottenham

Amianto: Casale, da governo primi 20mln euro per bonifica


image_preview[1]

Fonte: http://www.ansa.it/canale_ambiente/notizie/inquinamento/2016/04/13/amianto-casale-da-governo-primi-20mln-euro-per-bonifica_bc59461c-8379-4720-b81d-a74e6d769315.html

 CASALE MONFERRATO (ALESSANDRIA), 13 aprile 2015 – Oltre 19 milioni 750mila euro, quota 2016 dei 64 milioni assegnati dal governo Renzi, sono arrivati nelle casse del Comune di Casale Monferrato per la bonifica dell’amianto. E’ stata infatti accolta dal ministero dell’Ambiente la richiesta del sindaco della città simbolo della lotta all’amianto, Titti Palazzetti, di poter riceverli direttamente evitando ritardi e complicazioni legati alle normative sugli equilibri di bilancio.

eternit_anni20_casale[1]

Intanto gli interventi procedono: a fronte dei 900 quintali di polverino smaltiti nel 2013 si è passati a più di 11mila smaltiti nel 2015 e si pensa di terminare la bonifica del materiale censito nella prima metà del 2017. A settembre sarà aperto un nuovo bando. 

http://www.comune.casale-monferrato.al.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/277

Mappa_del_rischio_sanitario[1]

I danni causati dall’ amianto lavorato all’ Eternit non si sono limitati ad interessare la popolazione esposta professionalmente, ma riguardano anche l’ ambiente con i suoi abitanti.

Filmato dell’istituto Luce sulla lavorazione dell’Amianto nella Eternit

Infatti negli anni ’70 si comincia a registrare nel reparto di Medicina dell’ Ospedale di Casale Monferrato, un significativo incremento dei morti per mesotelioma anche in soggetti con anamnesi lavorativa negativa nei confronti di una esposizione professionale ad amianto.

 Eternit Casale Monferrato: la fabbrica del cancro

Un breve ricordo di Alex Baroni


13 aprile 2002 – 2016 – 14 anni dalla scomparsa di Alex Baroni

Un breve ricordo

740x350xalex-baroni-740x340.jpg.pagespeed.ic.LmVkFAN4E8[1]

Alessandro Guido Maria Baroni, detto Alex (Milano, 22 dicembre 1966 – Roma, 13 aprile 2002), è stato un cantautore italiano di musica leggera.

Alex Baroni – la Voce del Silenzio

Il 19 marzo 2002, Alex Baroni è vittima di un incidente stradale a Roma. Mentre sta percorrendo in moto la circonvallazione Clodia, si scontra presso piazzale Clodio con un’auto. Le sue condizioni appaiono subito gravissime. Viene ricoverato all’ospedale Santo Spirito di Roma dove muore il 13 aprile, dopo tre settimane di coma, all’età di trentacinque anni.

Alex Baroni – Sei tu o lei quello che voglio – Sanremo 1998   

Giorgia – cambiare in onore di Alex Baroni

E morto Gianroberto Casaleggio


Dal sito: http://www.beppegrillo.it

Questa mattina è mancato Gianroberto Casaleggio, il cofondatore del MoVimento 5 Stelle.
Ci stringiamo tutti attorno alla famiglia.
Gianroberto ha lottato fino all’ultimo.

 “Sono un comune cittadino che con il suo lavoro e i suoi (pochi) mezzi cerca, senza alcun contributo pubblico o privato, forse illudendosi, talvolta anche sbagliando, di migliorare la società in cui vive”. Gianroberto Casaleggio (dalla lettera al Corriere della Sera del 30 maggio 2012)

Gianroberto Casaleggio sul palco in Piazza della Vittoria in occasione del terzo V-Day, Genova, 01 dicembre 2013. ANSA/LUCA ZENNARO

Gianroberto Casaleggio

http://www.ansa.it/sito/notizie/politica/2016/04/12/e-morto-gianroberto-casaleggio-_fe42a34b-8889-45ef-b6c3-29216a60ea54.html

Era ricoverato a Milano. Nell’aprile del 2014 era stato operato di urgenza per un edema al cervello al Policlinico di Milano. Aveva 61 anni. E’ morto alle 7 di questa mattina in una camera di degenza dell’istituto Scientifico Auxologico di Milano, in via Mosé Bianchi, dove era ricoverato da almeno due settimane con un nome diverso da quello reale per tutelare la privacy. La salma è stata composta nella camera ardente dello stesso Istituto. Nell’aprile del 2014 Casaleggio era stato operato di urgenza per un edema al cervello al Policlinico di Milano.

Commento: Le mie condoglianze a famiglia,amici e colleghi del #M5S

Retromarcia di Karlsson


Sabato 09 aprile 2016 – La retromarcia

Fonte : Corriere della sera

Karlsson si scusa “Ibra doppato? male interpretato”

mi sono espresso in modo impreciso e inopportuno su Zlatan Ibrahimovic. Mi redo conto solo ora che quello che ho detto possa essere interpretato in una certa maniera e mi dispiace profondamente, non era mia intenzione . Chiedo scusa a Zlatan e a tutti coloro che si sono sentiti offesi dalla mie affermazioni

Ulf Karlsson, ex medico della nazionale di atletica svedese, fa retromarcia. Le sue affermazioni avevano fatto infuriare l’agente Mino Raiola che si era detto pronto ad aderire per vie legali