Caos frequenze tv: presto dovremo……………………


Caos frequenze tv: presto dovremo tutti cambiare i televisori

Fonte: http://quifinanza.it/soldi/caos-frequenze-tv-presto-dovremo-tutti-cambiare-i-televisori/62233/?ref=virgilio

Una nuova assegnazione delle frequenze tv, sollecitata dalla Commissione Europea, potrebbe vedere gli italiani costretti a comprare un nuovo apparecchio televisivo – o in alternativa un nuovo decoder – per continuare a captare il segnale televisivo sul digitale terrestre. Il tutto entro il 30 giugno del 2020.

La materia è in discussione in Parlamento. I pareri delle Commissioni Telecomunicazioni di Senato e Camera illustrano come le emittenti italiane (Rai, Mediaset, La7 e le altre) saranno costrette a cambiare la tecnica di trasmissione del loro segnale televisivo. Dovranno adottare, cioè, il digitale terrestre di seconda generazione (DVB-T2) ed eventualmente un software, chiamato HEVC, in grado di comprimere questo segnale.

 COMMISSIONE EUROPEA – La vicenda parte dalla Commissione Europea, che ha sottoposto la propria proposta ai parlamenti nazionali. L’idea è quella di mettere ordine nell’etere e in particolare su un binario di frequenze di qualità, la cosiddetta “banda 700”, tuttora occupata dalle emittenti tv (6 in Italia) mentre l’Europa la destina alle società di telecomunicazioni, che la useranno per offrire collegamenti Internet ultraveloci (4G e 5G) da tablet o smartphone. Un avvicendamento di frequenze, quello fra tv e tlc, peraltro già deciso da tempo.

COSTI – Per le aziende editoriali ci saranno da sostenere i costi del passaggio alla nuova tecnologia, ma ovviamente il conto più salato lo pagheranno le famiglie: Un piccolo televisore di 22 pollici (marche Samsung, Telesystem, Philips) costa oggi dai 140 ai 165 euro, se DVBT-2. Un decoder, dai 30 ai 446 euro (dati La Repubblica). Questi apparecchi di seconda generazione saranno i soli fabbricabili da luglio 2016 e gli unici in vendita da gennaio 2017.
Ma i costi riguarderanno anche lo Stato, allorchè gli editori in concessione fino al 2032 chiederanno un corposo risarcimento prima di abbandonare la banda 700. Lo Stato, a sua volta, metterà poi all’asta le frequenze.

6 aprile 2009 il terremoto dell”Aquila


Terremoto L’Aquila (Abruzzo) 6 aprile 2009

Il terremoto dell’Aquila del 2009, la serie di  eventi sismici, sono iniziati nel dicembre 2008 e non ancora terminati, con epicentri nell’intera area della città, della conca aquilana e di parte della provincia dell’Aquila. La scossa principale, verificatasi il 6 aprile 2009 alle ore 3.32, ha avuto una magnitudo momento (Mw) pari a 6,3 (5,8 o 5,9 scala Richter), con epicentro in località Colle Miruci, a Roio, nella zona compresa tra le frazioni di Roio Colle, Genzano e Collefracido, interessando in misura variabile buona parte dell’Italia Centrale. Ad evento concluso il bilancio definitivo è di 309 vittime, oltre 1.600 feriti e oltre 10 miliardi di euro di danni stimati.

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Oggi ha distanza di 7 anni leggiamo queste notizie:Crolla un altro balcone nella new Town.

La prima new town all’Aquila venne annunciata da Berlusconi in collegamento telefonico con Porta a Porta. Era la sera del 6 aprile 2009, l’Italia era sotto choc per le immagini del terremoto, la città piangeva le vittime, molte persone erano ancora sotto le macerie. E alcuni imprenditori ridevano. Poi le new town sono diventate 19: costruite in tempi record con operai al lavoro giorno e notte, costate circa un miliardo di euro. Oggi questi quartieri dormitorio privi di ogni servizio, anche in montagna e lontani dall’Aquila, cadono a pezzi, tranne rare eccezioni.

 I responsabili che tanto parlavano in Tv dove sono?

03 aprile 2016 – Sisma L’Aquila: crolla un altro balcone nella new Town. Complesso già sgomberato e sequestrato dopo avvio inchiesta 2014.

Sisma L'Aquila: Preturo, crollo balcone

Un altro balcone è crollato “per cedimento strutturale” in un appartamento del progetto C.a.s.e, di Cese di Preturo (L’Aquila), complesso già sgomberato e sequestrato in seguito all’inchiesta della Procura aquilana scattata dopo episodio analogo accaduto nel settembre 2014 in un alloggio vicino.