Genova, emergenza petrolio: operai al lavoro per evitare che il greggio arrivi in mare


Genova, vigili del fuoco a lavoro per evitare che il petrolio raggiunga il mare

Domenica 17 aprile 2016 – Diverse decine di metri cubi di greggio hanno raggiunto il Polcevera; le barriere protettive disposte dai vigili del fuoco in più punti lungo il torrente hanno permesso di minimizzare l’impatto sul mare. http://www.meridiananotizie.it

100016519-4cf2d269-84b4-43dc-ade8-d34be7b59580[1]Petrolio nel Polcevera, al lavoro a Genova per evitare che arrivi al mare.

Fonte e articolo completo su: http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/04/18/genova-emergenza-petrolio-operai-al-lavoro-per-evitare-che-il-greggio-arrivi-in-mare/2649646/4/#foto

 A Genova si aspetta una risposta chiara dalla Iplom. Altre domande, però, restano aperte: la raffineria Iplom di Busalla è stata costruita negli anni Trenta. Intorno intanto è cresciuta la città. Poi ci sono l’autostrada, la ferrovia, il fiume. E gli incidenti, come racconta Giancarlo Bonifai (avvocato del comune di Busalla), si sono ripetuti negli ultimi anni: “Ci sono stati un incendio nel 2008 e uno nel 2011. Per fortuna all’interno della raffineria”. E oggi la fuoriuscita del petrolio. Da una parte i posti di lavoro (centinaia, contando l’indotto); dall’altra ancora una volta il rischio ambientale e per la salute.

Fontehttp://www.ansa.it/sito/notizie/politica/2016/04/19/petrolio-sequestro-impianti-eni-cig-per-430-addetti-_a60a888e-8840-49ee-897c-f4584ace67f6.html

Petrolio: sequestro impianti Eni, cig per 430 addetti – Sindacati temono futuro dell’indotto (3000 addetti) a Viggiano. L’Eni ha annunciato ai sindacati l’avvio delle procedure per collocare in cassa integrazione ordinaria i 430 addetti al centro oli che la compagnia ha a Viggiano (Potenza), bloccato dal 31 marzo scorso nell’ambito dell’inchiesta sul petrolio in Basilicata.

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Elenco di alcuni incidenti avvenuti negli ultimi anni.

03 marzo 2016 – Eni: incidente nella raffineria di Taranto, due feriti di cui uno grave , due feriti di cui uno grave

09 settembre 2015 – Due operai muoiono alla raffineria Eni di Priolo

27 settembre 2014 – Fiamme dalla raffineria Mediterranea a Milazzo

01 aprile 2014 – un morto alla raffineria di Gela – Un operaio di una ditta dell’indotto travolto da una gru

26 maggio 2009 – Sardegna, tre morti in raffineria “Hanno cercato di salvarsi a vicenda”

Video di alcuni disastri ambientali

Incendio Turbonave Haven- Arenzano 1991 –  L’incidente provoca la morte di alcuni membri dell’equipaggio e lo sversamento in mare di circa 144.000 tonnellate di greggio.

IMMERSIONE SULL’HAVEN 02-06-2015

Dopo la fase iniziale di incendio del combustibile versato in mare, la nave venne trainata al largo di Arenzano; per una fortunata serie di coincidenze (mare calmo, assenza di vento), la maggior parte del combustibile fu esaurito dalla combustione durata più giorni. In seguito il relitto affondò, e si trova su un fondale di circa 80 metri nelle acque antistanti Arenzano. Si tratta del più grande relitto visitabile da subacquei del Mediterraneo, e uno dei più grandi al mondo. L’affondamento causò la perdita di migliaia di tonnellate di petrolio che almeno in parte, nelle sue componenti più dense, ancora oggi permangono nei fondali marini antistanti Genova.

24 febbraio 2010 – 600 mila litridi petrolio dal Lambro verso il Po

11 giugno 2012 – Augusta, dispersi 400mila litri di cherosene

05 aprile 2016 – anche in Francia :- Total, periodo nero: greggio nella Loira, rischio disastro ambientale

Commento: ironia della sorte nel giorno del referendum sulle Trivelle in mare, ecco l’ incidente in una raffineria in Liguria.