L’allenatore 77enne lo scorso febbraio era stato costretto a lasciare la panchina del Pescara: gli erano stati applicati quattro stent coronarici e uno carotideo
Nuovo ricovero in ospedale per l’ex allenatore del Pescara Zdenek Zeman. Il tecnico boemo si trova nella clinica ‘Pierangeli’ di Pescara per alcuni controlli dopo una leggera ischemia. Il 77enne allenatore lo scorso febbraio era stato costretto a lasciare la panchina biancazzurra per problemi di salute e operato dall’equipe del professor Stefano Guarracini. Il 19 febbraio gli erano stati applicati quattro stent coronarici e uno carotideo.
Nella prima uscita pubblica dopo l’operazione lo scorso maggio disse: “Stavo meglio prima, ma mi hanno assicurato che mi hanno rifatto nuovo” ha detto Zeman con il sorriso. “Sto bene ma non sono ancora io. Tra qualche tempo starò di nuovo come prima, anzi meglio di prima. Il dottore mi ha “aggiustato” e rifatto nuovo e mi ha detto che potrò tornare a fare quello che mi piace, sempre che qualche squadra me ne dia la possibilità. Io ci credo ancora. In questo periodo ho sentito molto affetto, ho ricevuto tanti messaggi di incoraggiamento e sono contento che gli sportivi mi seguano ancora“. Aveva detto che a settembre sarebbe tornato ad allenare, ma così non è stato.
L’agitazione ha ripercussioni sul servizio dalle 8,45 alle 15 e dalle 18 fino al termine del servizio
Un venerdì di disagi per i viaggiatori a causa dello sciopero generale nazionale indetto dal sindacato Al Cobas, che coinvolge principalmente il settore dei trasporti. A Milano dalle 8,45 chiudono la M2 e la M4. Restano aperte le linee M1, M3 e M5. Tram, bus e filobus sono in servizio con possibili maggiori attese.
Atm fa sapere che la prima fascia di disagi si conclude alle 15, per riprendere dalle 18 fino al termine del servizio. Possibili disagi anche per il funzionamento della funicolareComo-Brunate, gestita dall’Azienda trasporti milanesi: potrebbe fermarsi
dalle 8.30 alle 16.30 e dalle 19.30 fino al termine del servizio.
L’ultimo sciopero indetto dalla stessa sigla sindacale era stato il 26 giugno scorso e aveva ottenuto un’adesione del 17.4 per cento fra i lavoratori di Atm. A ottobre, sabato 5, era statoindetto uno sciopero dal sindacato Orsa, poi revocato dopo la precettazione del prefetto per motivi di ordine pubblico legati alla manifestazione pro Palestina e alla partita di calcio Inter-Torino a San Siro. Il sindacato Al Cobas ha spiegato le motivazioni dell’agitazione: “L’abrogazione dei penalizzanti salari d’ingresso ai neoassunti, il salario minimo di 1600 euro netti mensili, forti aumenti salariali indicizzati all’inflazione reale, riduzione dell’orario di lavoro”. I promotori dello sciopero vorrebbero inoltre “un piano di investimenti e di assunzioni straordinari in tutti i settori di pubblica utilità a partire dal trasporto pubblico fino a sanità, scuola e servizi sociali in genere, che devono essere universali e gratuiti”.
Si tratta di una protesta “contro le morti sul lavoro, per la sicurezza e la tutela della salute in tutti gli ambienti di lavoro, posto guida compreso, eliminando il rischio alla fonte; per il blocco delle spese militari, contro la guerra e l’invio di armi in tutti gli scenari di conflitto e la conversione di tali risorse nei servizi di pubblica utilità”, ma anche “contro le grandi opere speculative, per la tutela dell’ambiente e per un piano concreto di ricostruzione e messa in sicurezza del territorio”, nonché “contro la privatizzazione e le gare d’appalto della gestione del pubblico servizio di trasporto locale”.
Chiuso temporaneamente il casello di Lavagna sull’A12. A Rapallo appello del sindaco alla sicurezza. Morto anziano disperso durante le piogge nel Genovese
Non si placa l’ondata di maltempo che sta interessando il Centro-Nord del Paese. Tra le zone più colpite, ancora una volta, vi è la Liguria. A Chiavari(Genova) è esondato il fiumeEntella: il Comuneha invitato cittadini ad “abbandonare i piani strada o sotto strada e salire ai piani alti degli edifici o uscire dalle zone a rischio“. E’ stato trovato morto, caduto in un dirupo, un anziano scomparso mercoledì nel Genovese. Mario Zito, 75 anni, era uscito con un amico alla ricerca di funghi nei boschi di Borzonasca, dove si sono poi abbattute forti piogge. I due si erano separati ma Zito non aveva fatto ritorno a casa. Intanto è stata diramata un’allerta meteo su gran parte del Centro-Nord per la giornata di venerdì 18 ottobre, quando si attende forte maltempo in Liguria e in alcune zone di Emilia-Romagna, Lombardia, Toscana, Veneto, dove il livello sarà arancione.
Allagamenti sulla A12 in Liguria: chiusa stazione di Chiavari – Alle 16:50 circa, a causa delle intense precipitazioni, sulla A12 Genova-Sestri Levante si è resa necessaria la chiusura temporanea della stazione di Chiavari, in entrata verso entrambe le direzioni e in uscita da entrambe le provenienze, per allagamenti presenti sulla viabilità ordinaria. Rallentamenti alla circolazione, dovuti alle condizioni meteo, nel tratto della A12 compreso tra Genova Est e Sestri Levante in entrambe le direzioni. Intorno alle 19:45 è stato poi completamente riaperto il casello di Lavagna.
Esondazioni nel levante Genovese, treni in tilt per guasto – Oltre all’Entella è esondato anche il vicino torrente Rupinaro. A Lavagna chiusi i ponti al passaggio pedonale, attenzionati tutti i corsi d’acqua dopo le forti piogge. A Sori allagamenti diffusi così come a Recco dove il torrente omonimo in piena è tracimato in diversi punti. A Sestri Levante preoccupa la piena del Petronio. Intanto sul fronte ferrovia forti rallentamenti sulla linea La Spezia-Genova, dopo un guasto dovuto probabilmente a un fulmine che ha colpito una delle centraline, con rallentamenti tra Genova e Savona fino a 75 minuti tra treni Regionali cancellati e Intercity coinvolti con un maggior tempo di percorrenza superiore a 60 minuti.
A Rapallo appello del sindaco alla sicurezza – A Rapallo il Boate in piena sta riversando a valle grosse quantità di detriti. Appello anche da parte della sindaca Elisabetta Ricci. “Rimanete al sicuro, rimanete in casa, negli uffici, nei luoghi al chiuso – scrive in un post sui social il primo cittadino – Tenetevi in sicurezza, rimanete collegati alle pagine istituzionali per gli aggiornamenti, stiamo monitorando ogni zona cittadina“. Anche a Sestri Levante allagamenti diffusi, preoccupa il livello del Gromolo mentre il torrente Petronio risulta cresciuto ma ancora non ai livelli di piena.
Violento temporale a Siena, strade allagate e scuole chiuse – Disagi anche in Toscana. Un violento temporale si è abbattuto su Siena e sui comuni limitrofi. Diverse le strade allagate che hanno causato numerosi disagi alla circolazione, rallentamenti anche sull’Autopalio. “La polizia municipale e la Protezione civile comunale invitano i cittadini a evitare il più possibile spostamenti con i propri mezzi“. Venerdì a Siena le scuole di ogni ordine e grado resteranno chiuse. La stazione ferroviaria di Siena è allagata, in particolare i sottopassaggi. I treni sono bloccati e secondo quanto si apprende da Fs lo stop della circolazione durerà almeno fino alle 12 di venerdì.
Disagi e allagamenti sull’Appennino bolognese – Criticità anche in Emilia-Romagna. Disagi e allagamenti per le forti piogge si sono registrati sull’Appennino bolognese, in particolare nella zona di Porretta Terme, dal tardo pomeriggio di giovedì. La statale 64 porrettana risulta allagata in alcuni punti e interrotta per smottamenti. Alcuni torrenti, come il Silla, si sono gonfiati improvvisamente.
Maltempo anche giovedì al Centro-Nord – La situazione resterà critica nella giornata di venerdì quando sul Centro-Nord è attesa una vasta perturbazione atlantica, con piogge e temporali in estensione dal Nord-Ovest agli altri settori del Settentrione. La Protezione civile nazionale ha quindi lanciato l’avviso di allerta, in vista di possibili criticità idrogeologiche e idrauliche nelle zone più colpite.
A Milano prosegue allerta meteo, le piogge saranno più intense – Prosegue l’allerta meteo anche su Milano dove piove da mercoledì, con il maltempo che si intensificherà nelle prossime ore. Il Centro Funzionale Monitoraggio Rischi Naturali della Regione Lombardia ha emesso un avviso di criticità arancione, cioè moderata, per rischio idrogeologico e idrico a partire dalle 21 di oggi, giovedì 17 ottobre.
Sono 1.200 le vittime sul lavoro all’anno negli ultimi 10 anni. Secondo gli ultimi dati pubblicati dall’Inail, nel solo 2023, a fronte di 585.356 denunce totali, 1041 hanno riguardato infortuni mortali. Solo nei primi 3 mesi del 2024 sono state presentate già 145.130 denunce di infortunio (+0,38% rispetto al primo trimestre 2023) e sono stati registrati già 191 decessi, rileva ancora lo studio Uil.
“La sicurezza sul lavoro è una priorità permanente per la Repubblica“. Così il capo dello Stato Sergio Mattarella, nel messaggio inviato all’Anmil in occasione della 74esima Giornata nazionale per le vittime degli incidenti sul lavoro.
L’agitazione è indetta dal sindacato AL Cobas. Ecco quando potrebbero fermarsi tram, bus e metropolitane
Venerdì 18 ottobre potrebbe essere una giornata difficile per gli utenti dei mezzi pubblici milanesi: il sindacato AL Cobas ha indetto uno sciopero del trasporto pubblico locale a livello nazionale.
Atm fa sapere che l’agitazione potrebbe avere ripercussioni sul servizio in città dalle 8.45 alle 15 e dalle 18 fino al termine del servizio.
Possibili disagi anche per i frequentatori della funicolare Como-Brunate, gestita dall’Azienda trasporti milanesi: potrebbe fermarsi dalle 8.30 alle 16.30 e dalle 19.30 fino al termine del servizio.
L’ultimo sciopero indetto dalla stessa sigla sindacale era stato il 26 giugno scorso e aveva ottenuto un’adesione del 17.4% fra i lavoratori di Atm.
L’agitazione del 18 ottobre, comunica AL Cobas in una nota, è stata indetta per una lunga serie di motivi, fra cui figurano richieste come “l’abrogazione dei penalizzanti salari d’ingresso ai neoassunti, il salario minimo di 1600 euro netti mensili, forti aumenti salariali indicizzati all’inflazione reale, riduzione dell’orario di lavoro”.
I promotori dello sciopero vorrebbero inoltre “un piano di investimenti e di assunzioni straordinari in tutti i settori di pubblica utilità a partire dal trasporto pubblico fino a sanità, scuola e servizi sociali in genere, che devono essere universali e gratuiti”.
I lavoratori sono invitati a incrociare le braccia anche per protestare “contro le morti sul lavoro, per la sicurezza e la tutela della salute in tutti gli ambienti di lavoro, posto guida compreso, eliminando il rischio alla fonte; per il blocco delle spese militari, contro la guerra e l’invio di armi in tutti gli scenari di conflitto e la conversione di tali risorse nei servizi di pubblica utilità”.
E poi “contro le grandi opere speculative, per la tutela dell’ambiente e per un piano concreto di ricostruzione e messa in sicurezza del territorio”, nonché “contro la privatizzazione e le gare d’appalto della gestione del pubblico servizio di trasporto locale”.
La terra torna a tremare in Turchia. Questa mattina una scossa di grado 5.9 è stata registrata nella provincia sudorientale di Malatya, dove è stata ordinata la chiusura delle scuole per un giorno in via precauzionale.
L’epicentro di quest’ultima scossa si trova lungo una delle faglie più attive della Turchia, non lontana dall’epicentro del terribile sisma di grado 7.8 e 7.6 che ha devastato l’intera area il 6 febbraio 2023. In base a quanto reso noto dalla protezione civile turca Afad, la scossa è stata registrata alle 10:46 (Roma +1), a una profondità di 10,07 km. Sempre Afad fa sapere che una verifica dei danni è attualmente in corso, ma al momento non si registrano conseguenze per la popolazione. La scossa è stata avvertita anche nelle province di Diyarbakir, Elazig, Kahramanmaras, Tokat, Erzincan, Tunceli eAdiyaman.
Maltempo, paura nel Nord Italia: torrenti esondati, chiuse autostrada e linea ferroviaria. Bimbi bloccati a scuola a Celle Ligure. Domani niente lezion a Genova, La Spezia e Savona
Maltemponel Nord Italia, situazione già critica in Liguria. Fiumi esondati e strade allagate. Il fiume Bormida è esondato nel savonese nelle località di Ferrania, Altare e Cairo Montenottea causa delle forti piogge. La circolazione ferroviaria è stata sospesa tra Loano e Pietra Ligure (Savona). Chiuse per allagamenti e alberi caduti diverse strade della provincia, tra cui l’Aurelia a Celle, via Bulaxe a Loano, quella del Colle di Cadibona poi riaperta. L’autostrada A10 Genova-Ventimiglia è stata chiusa per circa un’ora tra Varazze e Arenzano in direzione Genova. Domani (17 ottobre) scuole chiusenello Spezzino mentre a Celle Ligure i bimbi, a causa dell’allerta meteo, sono bloccati in classe. Allerta anche su Piemonte, Liguria, Emilia-Romagna e Toscana. A causa delle forti piogge nel savonese sono segnalati allagamenti di strade e scantinati nei Comuni di Calice Ligure e Celle Ligure, dove il sindaco Marco Beltrame durante l’allerta gialla per temporali lancia un appello «a far rimanere i bambiniascuola al primo piano oggi pomeriggio fino a nuovo ordine».
«Facciamo finta di essere inallerta rossa perché la situazione è abbastanza grave, – dichiara il sindaco – il torrente Ghiare è in preallerta, una grossa frana è caduta sull’Aurelia a Celle ed Anas si è attivata». Il sindaco di Celle ha firmato un’ordinanza che sospende ogni attività didattica nella giornata di domani.
Maltempo, autostrada chiusa in Liguria – L’autostrada A10 Genova-Ventimiglia è stata chiusa tra Varazze e Arenzano fino a metà pomeriggio in direzione Genova per allagamenti dovuti alle forti piogge che stanno interessando l’area ligure. Lo comunica Aspi. Al momento, all’uscita obbligatoria di Varazze sono segnalati sette chilometri di coda e un chilometro verso Ventimiglia. In alternativa, per chi da Ventimiglia è diretto verso Genova si consiglia di percorrere la A6 Torino-Savona, la A21 Torino-Piacenza e poi la A26 Genova-Gravellona Toce. Una coda di 14 chilometri è segnalata da Concessioni del Tirreno in A10 tra Albenga e Feglino in direzione Italia a causa di lavori.
Maltempo: P.Civile, allerta arancione in Liguria e in Emilia-Romagna – Una vasta depressione di origine atlantica tende a progredire sul Mediterraneo occidentale, raggiungendo gradualmente il nostro Paese. Ne consegue il persistere del maltempo su gran parte del Nord e localmente anche sul Centro, specie sulla Toscana. Le precipitazioni risulteranno localmente abbondanti, in particolare su alcune aree del Nord-Ovest e Toscana settentrionale. Sulla base delle previsioni disponibili, il Dipartimento della Protezione Civile d’intesa con le regioni coinvolte – alle quali spetta l’attivazione dei sistemi di protezione civile nei territori interessati – ha emesso un ulteriore avviso di condizioni meteorologiche avverse, che fa seguito a quello diffuso ieri. I fenomeni meteo, impattando sulle diverse aree del Paese, potrebbero determinare delle criticità idrogeologiche e idrauliche che sono riportate, in una sintesi nazionale, nel bollettino nazionale di criticità e di allerta consultabile sul sito del Dipartimento (http://www.protezionecivile.gov.it). L’avviso prevede dalle prime ore di domani, giovedì 17 ottobre, il persistere di precipitazioni diffuse, anche a carattere di rovescio o temporale, su Piemonte, Liguria, Emilia-Romagna e sulla Toscana, specie settori settentrionali e costieri. I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, frequente attività elettrica, locali grandinate e forti raffiche di vento. Sulla base dei fenomeni previsti e in atto è stata valutata per la giornata di domani, giovedì 17 ottobre, allerta arancione su alcuni settori della Liguria e dell’Emilia-Romagna. Valutata, inoltre, allerta gialla su settori di Piemonte, Lombardia, Emilia-Romagna, Liguria, Veneto, Toscana, Umbria.
Maltempo, niente scuole giovedì: dove saltano le lezioni
La provincia della Spezia e diversi comuni della Liguria hanno decretato la sospensione delle lezioni in presenza giovedì 17 ottobre nelle scuolesecondarie superiori a seguito dell’allerta meteo arancioneidrologica per temporali diramata dall’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente ligure (Arpal). Il decreto spezzino è stato firmato dal presidente della provincia Pierluigi Peracchini, «per ridurre il rischio agli studenti durante l’allerta».
Salvi i bimbi bloccati a scuola a Celle Ligure – Sono tornati sani e salvi a casa i bambini rimasti per alcune ore al primo piano della scuola di Celle Ligure (Savona) a causa dell’ondata di maltempo che ha colpito il Ponente ligure. Il sindaco Marco Beltrame aveva ordinato di «farli rimanere a scuola» fino al ripristino delle condizioni di sicurezza, visti i numerosi allagamenti in tutto il territorio, il torrente Ghiare in preallerta e l’Aurelia chiusa da una grossa frana, ma appena le piogge sono calate gli studenti hanno potuto far ritorno a casa. A causa di una frana tre famiglie sono state evacuate a Varazze (Savona) da un palazzo in via Argonauti. Ad Albenga (Savona) un clochard accampato nel torrente Centa in piena è stato salvato dai vigili del fuoco.
Scuole chiuse in Liguria domani giovedì 17 ottobre: l’elenco completo dei Comuni – In provincia di Savona, questi i comuni che hanno deciso di tenere le scuolechiuse in seguito ai danni di oggi del maltempo: Albissola Marina Albisola Superiore Altare Bergeggi Borgio Verezzi Cairo Montenotte Calizzano Carcare Celle Ligure Cengio Cosseria Dego Giustenice Loano Magliolo Mallare Millesimo Mioglia Murialdo Osiglia Pallare Pietra Ligure Quiliano Savona Stella Tovo San Giacomo Vado Ligure Varazze
IMPERIA Essendo prevista l’allerta gialla, al momento non risultano scuole chiuse nella provincia di Imperia.
GENOVA – Nella provincia di Genova, questi i comuni che hanno decretato la chiusura delle scuole per domani: Arenzano Bargagli Busalla Campomorone Casarza Ligure Casella Castiglione Chiavarese Ceranesi Cogoleto Crocefieschi Isola del Cantone Lumarzo Mele Mignanego Moconesi Montoggio Ronco Scrivia San Colombano Certenoli Sant’Olcese Savignone Serra Riccò Sestri Levante Sori Valbrevenna
LA SPEZIA – In provincia diLa Spezia, questi i comuni che hanno deciso di tenere le scuole chiuse in seguito ai danni di oggi del maltempo: Ameglia Arcola Bolano Borghetto di Vara Brugnato Calice Castelnuovo Fello La Spezia Lerici Levanto Luni Santo Stefano d’Aveto Sarzana Vezzano Ligure
Treni bloccati in Liguria: la situazione – «Il livello idrico del torrente Nimbalto monitorato dai tecnici di Rfi è sceso. Alle ore 15.35 è ripresa la circolazione, precedentemente sospesa a livello precauzionale tra Loano e Pietra Ligure per condizioni meteo critiche che stavano provocando il rischio di esondazione del torrente. Nel periodo dell’interruzione è stato attivato dal Regionale un servizio bus spola tra Loano e Pietra Ligure. Due Intercity sono stati cancellati da Savona a Ventimiglia e alcuni regionali non hanno circolato nel tratto interrotto maturando ritardi fino a 45 minuti». Lo scrive in una nota Rfi.
Maltempo, Milano: da domani allerta gialla per rischio idrogeologico – Il Centro Funzionale Monitoraggio Rischi Naturali della RegioneLombardia ha emanato un’allerta meteo gialla (rischio ordinario) per rischio idrogeologico a partire dalle ore 12 di domani, giovedi 17 ottobre. Durante l’allerta meteo si invitano i cittadini e le cittadine a porre attenzione in prossimita delle aree a rischio esondazione dei due fiumi e dei sottopassi. Inoltre, si ricorda di non sostare sotto e nelle vicinanze degli alberi e nei pressi di impalcature di cantieri, dehors e tende. E importante provvedere alla messa in sicurezza di oggetti e vasi sui balconi e di tutti i manufatti che possono essere spostati dalle intemperie. E importante anche prestare attenzione ai fenomeni meteorologici in occasione di eventi all’aperto, al fine di prevenire situazioni di pericolo. Il Centro operativo comunale (COC) della Protezione civile sara attivo per il monitoraggio e per coordinare gli eventuali interventi in citta.
Maltempo, domani previsto superamento soglia del Po ai Murazzi di Torino – A causa delle piogge diffuse che stanno interessando anche il Piemonte sono segnalati innalzamenti dei livelli dei corsi d’acqua, incluso il fiume Po. Secondo il bollettino emesso oggi da Arpa Piemonte, nelle prime ore di domani, giovedi 17 ottobre, e previsto il superamento della soglia di riferimento nell’area dei Murazzi aTorino. In via precauzionale, le societa remiere e i gestori dei locali situati lungo le arcate sono stati inviati a mettere al riparo le proprie imbarcazioni e attrezzature. La Protezione civile della Citta di Torino continuera a monitorare le evoluzioni delle condizioni metereologiche e il livello dei fiumi nelle prossime ore.
Il giovane era il portiere della squadra di pallanuoto “I magnifici”. Il ricordo dei suoi compagni
“Perdiamo, a soli 20 anni, un amico, un fratello, un figlio, un grande uomo“. Inizia così il toccante ricordo che gli atleti de “I magnifici” – squadra amatoriale di pallanuoto che ha la sua casa nella piscina della canottieri Olona – ha voluto dedicare ad Alberto Rossi, il portiere morto sabato scorso in un tragico incidente stradale in centro a Milano.
Quella sera, stando a quanto finora ricostruito, il 20enne si era schiantato contro un bus di Atm mentre viaggiava a bordo del suo motorino. L’incidente era avvenuto all’altezza dell’incrocio tra via Marco De Marchi e via Fatebenefratelli. Portato al Niguarda, il ragazzo era deceduto poco dopo.
“Sbarcato nei Magnifici nel 2019, Albi ha giocato in tutte le categorie, dagli Under 16 in poi, in PallanuotoItalia e in Fin. Trasformeremo il nostro dolore e la nostra disperazione in energie da consumare in acqua, in suo onore“, la promessa dei compagni, che hanno voluto ricordarlo con una fotografia di lui in “campo” con la calottina rossa in testa. “E alzeremo tanti calici di birra nel suo ricordo, esattamente come abbiamo sempre fatto con lui. Esattamente – si conclude il toccante commiato – come vorrebbe lui”.
Sabato, 12 ottobre 2024
Schianto tra un autobus e uno scooter: morto un ragazzo di 20 anni
Il tragico incidente sabato sera in centro a Milano
Tragico incidente stradale nella serata di sabato in centro a Milano.Un ragazzo di 20 anni, Alberto R., è morto dopo essersi scontrato, mentre era a bordo di un ciclomotore, contro un bus della linea 94. L’incidente è avvenuto all’altezza dell’incrocio tra via Marco De Marchi e via Fatebenefratelli.
Immediati i soccorsi del 118 con due ambulanze e un’automedica. Il giovane è stato trasportato in gravi condizioni al Niguarda, dove purtroppo è morto poco dopo l’arrivo nel nosocomio. Ferito lievemente un uomo di 49 anni, portato in codice verde al Fatebenefratelli.
Sul posto anche la polizia locale. Secondo una prima ricostruzione, l’autobus proveniva da via De Marchi, e stava iniziando la svolta a sinistra verso piazza Cavour. In quel momento, lo scooter sopraggiungeva da via dei Giardini, in direzione via Montebello. I due mezzi sono entrati in collisione.
E’ prescrizione costituzionale ma anche questione dignità umana
Oggi “l’Italia rivolge il pensiero alle persone che hanno perso la vita o subito infortuni e malattie a causa del proprio lavoro. Oggi è un giorno di riflessione, ricordo e di rinnovato impegno.
La sicurezza sul lavoro è una priorità permanente per la Repubblica. Ogni vita persa, ogni vita compromessa chiama un impegno corale per prevenire ulteriori perdite della salute e della dignità di chi lavora“. E’ quanto scrive il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un messaggio inviato all‘Associazione Nazionale fra Lavoratori Mutilati e Invalidi del Lavoro. “La sicurezza sul lavoro, oltre che una prescrizione costituzionale – prosegue il capo dello Stato -, è anzitutto una questione di dignità umana. Garantire condizioni di lavoro sicure significa rispettare la vita e il valore di ciascuna persona, perché il lavoro è luogo di crescita e realizzazione personale e non può costituire un rischio per la propria incolumità“. “Rinnovo oggi la vicinanza della Repubblica – conclude Mattarella – alle famiglie di quanti hanno perso un proprio caro a causa di incidenti sul lavoro e un sentito apprezzamento alle attività dell’ANMIL, che da decenni contribuisce a promuovere la cultura della sicurezza, dando voce alle vittime e fornendo sostegno alle loro famiglie in momenti di grande difficoltà. Lavoro e sicurezza sono diritti inscindibili“.
I vigili del fuoco sul posto (foto Cassinaris per Mt)
È successo nella mattinata di mercoledì 16 ottobre. Sul posto i vigili del fuoco del comando provinciale di Milano, i carabinieri e la polizia
Principio d’incendio in tribunale a Milano nella mattinata di mercoledì 16 ottobre. Parte del palazzo di giustizia (lato di via Freguglia) è stato evacuato intorno alle 10.30 a causa di un rogo che è divampato nei locali sotterranei. La situazione, come riferito dai vigili del fuoco, è sotto controllo e non si registra nessuna criticità. Nessuna persona è rimasta ferita o intossicata.
L’ordine di evacuazione è scattato intorno alle 10.30 e ha raggiunto tutto il personale e i cittadini che si trovavano nelle aule, circa 500 persone. A innescare l’evacuazione è stato un rogo che si è scatenato in un ex locale caldaia nel seminterrato del palazzo, locale in cui stavano lavorando alcuni tecnici, sembra per collegare l’impianto di riscaldamento alla dorsale del teleriscaldamento. “Da una prima ricostruzione, si tratterebbe di un problema elettrico ma saranno necessari ulteriori approfondimenti per stabilire le cause esatte”, hanno fatto sapere da via Messina.
Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco del comando provinciale di Milano con un’autopompa e un’autoscala. In via Freguglia anche i carabinieri e la polizia, oltre a un’ambulanza del 118. Alcune persone che si trovavano all’interno della struttura hanno raccontato di aver visto uscire del fumo da uno dei cortili interni, mentre tra i corridoi si sentiva un acre odore di bruciato.
Intorno alle 11 l’allarme è rientrato completamente:personale amministrativo, avvocati e cittadini stanno rientrando all’interno del tribunale.
Il tribunale evacuato (foto Federica Cassinaris per Mt)
Lo stupro sarebbe avvenuto la settimana scorsa a Stoccolma, ma per ora le informazioni disponibili sono poche: lui ha respinto ogni accusa
Secondo diversi giornali svedesi il calciatore francese Kylian Mbappé, uno dei più forti e famosi al mondo, è indagato per un presunto stupro nei confronti di una donna avvenuto a Stoccolma una settimana fa, durante una breve vacanza di Mbappé in Svezia.
La procura di Stoccolmaha annunciato di aver aperto un’indagine preliminare per un sospetto stupro avvenuto nell’hotel della città dove la settimana scorsa ha alloggiato il calciatore francese insieme al suo entourage, ma non ha confermato se l’indagine riguardi proprio Mbappé. I due tabloid svedesi che più stanno scrivendo del caso, Aftonbladet edExpressen, sostengono che la persona sospettata di avere compiuto lo stupro sia lui. Nel pomeriggio di martedì lo ha scritto anche la tv pubblica svedese sul suo sito, citando fonti proprie.
Al momento non si sa molto sull’accusa. La settimana scorsa Mbappé sarebbe andato a Stoccolma con un gruppo di amici e sarebbe stato tra le altre cose a cenare in un ristorante di lusso e poi in una discoteca, prima di tornare all’hotel. Aftonbladet scrive che giovedì 10 ottobre Mbappé avrebbe prenotato il locale intero e che avrebbe organizzato una festa privata con i suoi amici e una trentina di donne. Né i giornali svedesi né la procura di Stoccolma hanno diffuso dettagli sulla donna o sulla presunta dinamica degli eventi.
Mbappé ha invece commentato la notizia online, scrivendo su X che si tratterebbe genericamente di una «fake news». Un suo portavoce ha detto all’agenzia di stampa francese AFPche le accuse della procura di Stoccolma «sono completamente false».
Mbappé ha 25 anni e da pochi mesi è stato acquistato dalla squadra di calcio spagnola del Real Madrid. È considerato uno dei migliori calciatori al mondo: ha vinto per sette volte la Ligue 1, il principale campionato francese, e nel 2018 fu decisivo per la vittoria della nazionale francese ai Mondiali.
Familiari “moderatamente soddisfatti per entità pena inflitta”
Il camionista 64enne tedescoWolfgang Rieke,accusato di aver investito e ucciso con il suo mezzo pesante l’ex campione di ciclismo Davide Rebellin il 30 novembre 2022 a Montebello Vicentino prima di darsi alla fuga, è stato condannato a quattro anni di reclusione, più la revoca della patente di guida e il pagamento di tutte le spese processuali. Questo in sintesi il dispositivo letto, dopo una breve camera di consiglio, dal giudice, Filippo Lagrasta, che presiedeva il collegio giudicante a Vicenza.
Siamo “moderatamente soddisfatti, ma Davide non tornerà” hanno commentato, attraverso un consulente, la madre di Rebellin, Brigida Gattere, e il fratello Carlo Rebellin, presenti in Tribunale a Vicenza all’ultima udienza del processo per omicidio stradale aggravato. Il giorno dell’investimento l’ex campione aveva 51 anni e si stava allenando in bicicletta. Presenti anche la nipote della vittima, Andrea Stella, figlia di un altro dei tre fratelli, Simone (il terzo è Stefano), accompagnati in aula dal loro legale, l’avvocato Davide Picco del foro di Vicenza, e da Alessio Rossato, consulente dello Studio3A-Valore che ha assistito la famiglia, nell’iter risarcitorio, chiuso da tempo.“Siamo moderatamente soddisfatti per l’entità della pena inflitta, considerate le leggi sull’omicidio stradale” ha spiegato Carlo Rebellin attraverso il consulente. La Procura di Vicenza, in aula c’era anche il Pubblico Ministero titolare del procedimento penale, Roderich Blattner, “ha svolto un importante lavoro, e l’imputato ha fatto anche otto mesi di carcere, evento molto raro in queste circostanze” ha aggiunto. Rieke attualmente si trova in Germania e dopo essere stato colpito da un ictus gli è stato consentito di tornare a casa in ragione delle gravi condizioni di salute.
“D’altra parte – ha concluso il fratello -, anche se lo avessero condannato a dieci anni il dato di fatto è che Davide non ce l’avrebbe comunque restituito nessuno, non sarebbe tornato indietro”. Ed è proprio questa l’unica, amara considerazione della mamma Brigida, che non è voluta entrare nel merito della sentenza, limitandosi a prendere dolorosamente atto che “mio figlio purtroppo l’ho perso per sempre, non c’è più”.
La gara è in programma domenica 27 ottobre alle 18:00 al Meazza
“Il derby d’Italia. Con la sosta per le nazionali e due trasferte alle porte (Roma e Young Boys), i tifosi nerazzurri torneranno a San Siro proprio per la sfida contro i bianconeri.
Inter-Juventus, 9ª giornata della Serie A, è in programma domenica 27 ottobre alle 18:00 al Meazza.
Le fasi di vendita dei biglietti per assistere al match sono iniziate martedì 8 ottobre con quella dedicata agli Abbonati Serie A 24/25 con Tariffa Plus. A seguire tutte le altre fasi dedicate a Soci Inter Club,possessori tessera Siamo Noi e titolari di carte BPER Mastercard, prima della vendita libera, che prende il via alle 12:00 di oggi, lunedì 14 ottobre.
Tutte le fasi saranno solo online su inter.it/tickets e tutti i biglietti verranno emessi in formato PDFmobile.
LE FASI DI VENDITA – Di seguito le varie fasi per l’acquisto dei biglietti di Inter-Juventus, in programma a San Siro domenica 27 ottobre alle 18:00.
ABBONATI SERIE A 24-25 TARIFFA PLUS – CONCLUSA – Dalle ore 12:00 di martedì 8 ottobree fino alla mezzanotte dello stesso giorno, tutti gli abbonati Serie A alla nuova tariffa PLUS potranno acquistare fino a 2 biglietti per i propri amici interisti. Si dovrà utilizzare il numero della tessera Siamo Noi su cui è caricato l’abbonamento per accedere alla vendita.
SOCI INTER CLUB – CONCLUSA – Dalle ore 12:00 di mercoledì di 9 ottobre e fino alla mezzanotte, la vendita sarà dedicata ai Soci Inter Club attivi alla stagione 24-25, che potranno acquistare fino a 4 biglietti purché tutti siano soci attivi.
TITOLARI TESSERA SIAMO NOI – CONCLUSA – La terza fase di vendita sarà dedicata a tutti i possessori di tessera Siamo Noi attiva e sottoscritta entro il 7 ottobre 2024. Dalle ore 12:00 di giovedì 10 ottobre si potranno infatti acquistare fino a 2 biglietti, per sé e/o amici interisti. La vendita si concluderà alla mezzanotte dello stesso giorno.
TITOLARI CARTE BPER – CONCLUSA
La vendita libera si aprirà con la presale riservata ai titolari di carte BPER Mastercard, che dalle 12:00 alla mezzanotte di venerdì 11 ottobre potranno acquistare fino a 2 biglietti in esclusiva. L’acquisto potrà essere concluso solo effettuando il pagamento con una carta BPER del circuito Mastercard.
La vendita libera degli eventuali ultimi biglietti residui è prevista per tutti dalle ore 12:00 di lunedì 14 ottobre.
SETTORE OSPITI
Il settore ospiti, il terzo anello blu, sarà in vendita a 45 euro dalle 12:00 di venerdì 11 ottobre su Vivaticket.it, commissioni di servizio escluse. In attesa di disposizioni da parte dell’Osservatorio, l’acquisto è permesso ai soli possessori di Juventus Card.
CAMBIO UTILIZZATORE – Qualora consentito, sarà possibile effettuare il cambio utilizzatore del singolo biglietto una sola volta, a partire da 48h prima della gara. Si consiglia di consultare regolarmente la paginainter.it/cessione per aggiornamenti.
Si ricorda inoltre agliabbonati Serie A 24-25 a tariffa BASE che, per questa partita, non sarà possibile cedere il proprio abbonamento a terze persone.
MERCATO SECONDARIO – Il Club invita tutti i tifosi a diffidare dalle offerte sul mercato secondario, come siti di annunci tra privati o di secondary ticketing, in quanto si rischia di acquistare tagliandi che non consentiranno l’accesso allo stadio se non di incorrere in vere e proprie frodi. L’unico canale di vendita autorizzato è il sito ufficiale inter.it.”
E’ prescrizione costituzionale ma anche questione dignità umana
Oggi “l’Italia rivolge il pensiero alle persone che hanno perso la vita o subito infortuni e malattie a causa del proprio lavoro. Oggi è un giorno di riflessione, ricordo e di rinnovato impegno.
La sicurezza sul lavoro è una priorità permanente per la Repubblica. Ogni vita persa, ogni vita compromessa chiama un impegno corale per prevenire ulteriori perdite della salute e della dignità di chi lavora“. E’ quanto scrive il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un messaggio inviato all‘Associazione Nazionale fra Lavoratori Mutilati e Invalidi del Lavoro. “La sicurezza sul lavoro, oltre che una prescrizione costituzionale – prosegue il capo dello Stato -, è anzitutto una questione di dignità umana. Garantire condizioni di lavoro sicure significa rispettare la vita e il valore di ciascuna persona, perché il lavoro è luogo di crescita e realizzazione personale e non può costituire un rischio per la propria incolumità“. “Rinnovo oggi la vicinanza della Repubblica – conclude Mattarella – alle famiglie di quanti hanno perso un proprio caro a causa di incidenti sul lavoro e un sentito apprezzamento alle attività dell’ANMIL, che da decenni contribuisce a promuovere la cultura della sicurezza, dando voce alle vittime e fornendo sostegno alle loro famiglie in momenti di grande difficoltà. Lavoro e sicurezza sono diritti inscindibili“.
Notizie poco confortanti quelle che giungono dall’Argentina, impegnata in questi giorni nei match di qualificazione per i prossimi Mondiali. Il protagonista èValentin Carboni, giovane attaccante passato quest’estate in prestito dall’Inter al Marsiglia, che nei giorni scorsi era stato vittima di un problema al ginocchio, che lo aveva messo fuori per le sfide con Venezuela e Bolivia. Se in un primo momento le stime parlavano di un problema che avrebbe potuto risolversi in un tempo non troppo lungo, ora gli esiti degli esami sono ben più preoccupanti.
ROTTURA DEL CROCIATO – Come riportano i media locali, gli accertamenti hanno evidenziato la rottura del legamento crociato del ginocchio sinistro. Una notizia che sicuramente non fa sorridere Roberto De Zerbi, tecnico del Marsiglia, che in lui riponeva grandi speranze per la stagione. L’amaro verdetto è tuttavia impietoso: Carboni sarà costretto aduno stop di almeno 6 mesi.
LA FORMULA CON L’INTER – Dopo lunghe trattative, durante l’ultima finestra estiva l’attaccante argentino classe 2005 era passato in prestito dall’Inter – che ancora ne detiene il cartellino – proprio al Marsiglia. In particolare la formula è quella del prestito oneroso a 1 milione di euro, con diritto di riscatto a 36 milioni più bonus e controriscatto in favore dell’Inter a 40 milioni. Condizioni che il Marsiglia dovrà studiare attentamente, considerando che non potrà valutare sul campo il rendimento del giocatore a causa dello stop. L’Inter, in ogni caso, sarà libera di esercitare l’opzione per il controriscatto entro 10 giorni, in caso i francesi decidessero di spendere 36 milioni per l’acquisto definitivo del cartellino. Altrimenti, il giocatore farà ritorno a Milano a fine stagione (giugno 2025). L’infortunio, indubbiamente, complica i piani del Marsiglia.
Un vasto incendio è divampato questa mattina all’interno di un capannone con deposito di materiali da imballaggio in zona Bellavista, nella zona industriale di Taranto. L’incendio ha generato una enorme nube nera, visibile anche a chilometri di distanza, che ha oscurato il cielo.
Non ci sarebbero feriti. Numerose le segnalazioni da parte di cittadini allarmati. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco con diversi mezzi per domare le fiamme, oltre a polizia e carabinieri. Sono stati avviati accertamenti per chiarire le cause dell’incendio. Foto e video della nube nera sono virali sui social network. In corso anche controlli dell’Arpa per verificare la natura delle emissioni.
La decisione del Tribunale di Teramo a sei anni dai fatti per una vicenda denunciata da due ragazze che avevano 16 e 14 anni e mezzo all’epoca
Il primo posto in classifica col suo Padova, il gol che ha deciso il derby col Vicenza: un periodo d’oro secondo gli standard di un calciatore. Che però potrebbe trasformarsi in un incubo per il 21enne Michael Liguori, attaccante dei veneti. Ieri il tribunale di Teramo lo ha condannato in primo grado a 3 anni e 4 mesi per violenza sessuale.
liguori farà ricorso – I fatti risalgono al 2018, quando Liguori era appena uscito dal settore giovanile del Pescara per tentare l’avventura al Notaresco, in Serie D. Assieme a un amico, anch’egli a processo e condannato in primo grado alla stessa pena, aveva dato appuntamento a due ragazze per una serata ad Alba Adriatica. Secondo l’accusa, i due avrebbero abusato delle due minorenni, all’epoca dei fatti di 16 e di 14 anni e mezzo. Dopo quella serata le due ragazze hanno presentato denuncia e da lì sono partite le indagini che hanno portato alla sentenza, trapelata nella serata di ieri dal momento che il club veneto aveva mantenuto un rigidissimo riserbo sulla questione. L’avvocato Mauro Gionno, legale di Liguori e pure dell’amico, ha annunciato il ricorso, sostenendo che non c’è stata alcuna violenza e tantomeno alcuna minaccia quella sera. “Sì, faremo ricorso una volta lette le motivazioni, in quanto questa sentenza è del tutto inaccettabile e siamo certi di poter dimostrare l’innocenza di Michael e dell’altro mio assistito“.
chi è liguori – Almeno sul campo un grande avvio di stagione per l’ala destra mancina del Padova, l’elemento più talentuoso dellarosa di Andreoletti. Finora, in otto partite disputate nel Girone A di Serie C, ha realizzato quattro reti e sfornato quattro assist. Lo scorso anno ha chiuso a quota 11 centri. In biancorosso è arrivato nel 2022 dopo tante esperienze tra Serie D e C: Recanatese, Catania,Campobasso. Tra l’altro, l’attaccante ha perso il padre all’età di 7 anni ed è sempre stato un sostegno per la madre operaia in fabbrica. Ora dovrà affrontare una battaglia altrettanto difficile.
L’uragano ha toccato terra nella notte e poi si è indebolito: è stato declassato a categoria 1 ma resta l’allerta
L’uragano Milton è arrivato in Florida e ha provocato almeno quattro morti. Dopo aver raggiunto le coste americane si è indebolito ed è stato declassato a categoria 1 ma l’allerta resta per le fortissime raffiche di vento. Quella che è stata definita la “tempesta del secolo“ ha toccato terra nella Tampa Bay nella notte, poco dopo le 2, ora italiana, seminando distruzione e paura. Secondo quanto riportano i media americani ci sarebbero delle vittime. Circa 5,9 milioni di persone hanno ricevuto l’ordine di evacuazione e quasi tre milioni di utenti sono rimasti senza corrente.
I forti venti dell’uragano Milton hanno divelto il tetto del Tropicana Field a Saint Peterbsurg, in Florida, sede della squadra di baseball dei Tampa Bay Rays. I video pubblicati sui social che mostrano pezzi del tetto in fibra di vetro volare via sono impressionanti. All’inizio di questa settimana, il governatore Ron DeSantis aveva annunciato che il Tropicana Field sarebbe stato convertito in un centro di accoglienza per 10mila persone ma oggi le autorità sono state costrette a trovare un nuovo rifugio per gli sfollati a Jacksonville.
Widespread damage and power outages across Florida following Hurricane Milton – WBFF FOX45 Baltimore –Traduzione Google: Danni diffusi e interruzioni di corrente in tutta la Florida a seguito dell’uragano Milton
Hurricane Milton LIVE Updates – Scary Scenes In Florida as Monster Hurricane Hunters Strikes – Oneindia News Traduzione Google: Aggiornamenti in tempo reale sull’uragano Milton – Scene spaventose in Florida mentre i cacciatori di uragani mostruosi colpiscono
Il calciatore islandese è stato assolto in primo grado dall’accusa di cattiva condotta sessuale
Dopola sentenza arrivata dal tribunale distrettuale di Reykjavikche ha giudicato in primo grado Albert Gudmundsson innocente, arrivano anche le prime parole del calciatore islandese. “Innocente!” esclama attraverso una storia postata su Instagram l’attaccante della Fiorentina. “Questa è la chiara conclusione della Corte distrettuale di Reykjavik nella sentenza resa oggi – continua l’ex Genoa -. Pur essendo sempre fiduciosi in un esito positivo del caso, la sentenza arriva con un certo sollievo. È stato un anno difficile, onestamente, e non facile da affrontare mentalmente, ma ho imparato che la mia famiglia e i miei amici sono tutto per me e sarò loro per sempre grato. Infine, vorrei esprimere che non appoggerò mai alcuna forma di violenza“.
“Come padre di due figli – conclude Gudmundsson -, tra cui una figlia piccola, e con tre sorelle più giovani, spero sinceramente che questo caso non causi alcun danno ad altre donne che sono vere vittime di violenza. Ora posso andare avanti con la mia vita e concentrarmi su ciò che so fare meglio. Con amore, Albert“.
Indetta una manifestazione per domenica pomeriggio
“Ieri notte intorno alle 2, davanti alla fabbrica, un presidio sindacale di lavoratori che stanno protestando per ottenere contratti regolari di otto ore è stata aggredito da cinque persone arrivate con spranghe di ferro. Un fatto grave, ma che non ci stupisce perché abbiamo purtroppo già assistito a dinamiche del genere nel distretto. Abbiamo indetto una manifestazione per domenica e facciamo appello al territorio, ai comitati, alla società civile e al mondo dell’associazionismo per manifestare e reagire uniti a quest’aggressione squadrista e mafiosa”. È Francesca Ciuffi, rappresentante sindacale Sudd Cobas Prato Firenze, a fare il punto della situazione in merito allo sciopero che diversi operai pakistani stanno portando avanti da giorni dinanzi ad una fabbrica a conduzione cinese di Seano. La richiesta resta quella di ridurre l’orario di lavoro attuale (che per molti degli scioperanti sarebbe di dodici ore sette giorni su sette, stando a quanto fatto presente dai sindacalisti) ad otto ore giornaliere per cinque giorni a settimana.
Nelle ore successive all’aggressione che ha visto cinque manifestanti finire in ospedale per ricevere le cure del caso e il conseguente corteo improvvisato in centro a Prato, il gruppo è tornato a presidiare lo spazio dinanzi all’azienda di via Galilei (nella frazione del Comune di Carmignano) ma le trattative con la proprietà non sarebbero ancora decollate, ad oggi. Il sindacato ha intanto indetto per le 17:30 di domenica una “manifestazione antimafia” sempre nella zona industriale di via Galilei. Ma la situazione è in continua evoluzione.
Il Pd di Prato attacca il governo Meloni: “Tavolo sindacale aspetta risposte” – “Siamo di fronte a comportamenti barbari: non riuscendo a piegare i lavoratori alle logiche del profitto, si passa alla violenza per intimorire chi fa sciopero. Non solo dobbiamo pretendere dalle autorità competenti che intervengano e verifichino quanto denunciano i manifestanti, ma servono fatti. Il tavolo con i sindacati confederali aspetta ancora risposte dal governo per una prospettiva di sviluppo diversa – ha detto Aksel Fazio, responsabile lavoro del PD Prato – senza interventi lo sfruttamento dilagherà ancora. Dobbiamo rilanciare la centralità della responsabilità dei committenti, sanzioni penali per gli sfruttatori, il protocollo lavoro sicuro. E dobbiamo vedere il fenomeno per quello che è: un tema strutturale, che come tale va aggredito. I recenti episodi di violenza a Prato non sono fatti isolati, ma l’espressione di un sistema che genera profitti sullo sfruttamento dei lavoratori. Serve un cambio di rotta radicale, con un patto sociale contro lo sfruttamento che metta al centro la dignità del lavoro, e lanci il distretto in nuove prospettive di sviluppo. Prato può diventare sperimentazione per nuove modalità di contrasto sistemiche, fondate sulla responsabilità solidale e l’impatto sociale. Non solo solidarietà, ma fatti a tutela degli invisibili“.
La solidarietà del sindaco di Carmignano – Ieri nel pomeriggio i manifestanti hanno ricevuto la visita del sindaco di Carmignano, Edoardo Prestanti, che ha manifestato loro solidarietà anticipando l’intenzione di chiedere al prefetto di Prato la convocazione del tavolo sulla sicurezza. “Non si può stare in silenzio di fronte a questo modo di sfruttare il lavoro. Così come non si può assistere ad aggressioni squadristiche nei confronti di lavoratori che vogliono solo testimoniare le condizioni in cui sono costretti a lavorare. Lo Stato tutto deve fare la sua parte – ha detto – c’è ormai una tendenza a comprimere i diritti dei lavoratori e rendere sempre più precario il mondo del lavoro. Chiederò al Prefetto di convocare a Carmignano il tavolo sulla sicurezza, è necessario che si provveda con azioni di verifica sullo sfruttamento nel mondo del lavoro. C’è bisogno di controlli, controlli, controlli e ancora controlli”.
Il consigliere di Giani scrive al prefetto – Valerio Fabiani, consigliere del presidente Eugenio Giani per lavoro e crisi aziendali, ha scritto al prefetto di Prato, Michela Savina La Iacona. “Occorre presidiare la situazione sul territorio a favore di un controllo di osservanza di norme e obblighi. In particolare, ritengo fermamente che debba essere tutelata la mobilitazione sindacale e che i lavoratori debbano essere messi in condizione di esercitare il proprio diritto costituzionale di sciopero in piena sicurezza”.
L’ex-candidato alla presidenza della Regione Toscana Tommaso Fattori: “Nel cuore del distretto della moda le “spranghe del made in Italy” hanno fracassato alcuni operai in sciopero e il sindacalista Luca Toscano. L’unica colpa degli operai delle pelletterie è chiedere di lavorare otto ore al giorno invece di dodici per cinque giorni la settimana invece di sette. “La prossima volta vi spariamo”, hanno aggiunto i cinque sgherri – tutti italiani – in pieno stile mafioso. Mentre le istituzioni balbettano, s’ingigantisce un’economia fatta di rapina e sfruttamento schiavistico a pochi chilometri dalle nostre case. I lavoratori in sciopero, ed è significativo che scioperino ancora una volta di domenica hanno indetto una manifestazione importantissima: “Rompiamo il silenzio, mettiamo la solidarietà contro l’omertà, accendiamo i riflettori sulle zone d’ombra, difendiamo insieme il diritto di lottare per lavorare 40 ore alla settimana e non più 84”.
Sudd Cobas: “Basta aggressioni mafiose verso chi sciopera”
Un’aggressione ai danni degli operai pakistani e dei sindacalisti che stavano protestando in via Galilei, a Seano, per chiedere migliori condizioni di lavoro. È quel che i rappresentanti di Sudd Cobas Prato Firenze hanno denunciato nelle scorse ore, facendo presente come ignoti armati di spranghe abbiano aggredito nella notte il picchetto di guardia dinanzi ad una delle imprese cinesi davanti alle quali era in atto la protesta “8×5 Strike Day”. Il bilancio parla a quanto pare di quattro feriti.
“Gli aggressori mentre si dileguavano hanno urlato “la prossima volta vi spariamo”. Questa volta gli aggressori erano italiani. Persone assoldate da un sistema che controlla il distretto e cerca di mettere a tacere i lavoratori e il sindacato che li organizza – hanno commentato i sindacalisti Cobas – lavoratori che lottano per il diritto di lavorare con dignità 40 ore a settimana invece che dodici ore al giorno sette giorni su sette. Appena avuto la notizia dell’assalto al picchetto e dei compagni in ospedale, i lavoratori delle Acca di Seano e di altre ditte sono entrate in sciopero per tutto il turno notturno”. A seguito dell’accaduto, la rimostranza si è spostata temporaneamente a Prato in centro storico, con un corteo improvvisato per le vie del centro. “Prato si deve svegliare: a essere aggrediti sono gli operai, sono gli invisibili che lavorano dodici ore al giorno nei capannoni – hanno concluso i sindacalisti – svegliamo la questura, la prefettura, il Comune. Basta aggressioni mafiose contro chi sciopera”.
I motivi della protesta – Le proteste riguardavano in origine almeno quattro imprese orientali: in quasi tutte queste ditte, fanno sapere i Cobas, nell’ultimo anno c’è stato almeno un controllo dell’ispettorato del lavoro che si è tuttavia risolto con sanzioni irrisorie o la stabilizzazione di alcuni lavoratori con contratti part-time (ai quali poi sarebbe stato imposto di lavorare tuttavia dodici ore al giorno, tutti i giorni). Ma con due di queste si è arrivati proprio nella tarda giornata di ieri ad un principio di intesa: la “Stireria Tang” di Prato (“Un pronto moda dove lavorano tre lavoratori che dopo anni di lavoro nero hanno avuto un contratto part time a seguito di un controllo dell’ispettorato del lavoro, ma che sono stati costretti a continuare a lavorare dodici ore al giorno per sette giorni, non hanno mai ricevuto una busta paga”, fanno sapere i sindacalisti) avrebbe accolto le proteste dei manifestanti. Obiettivo (quasi) raggiunto, sempre a Prato, anche per quanto riguarda la “Desy3” (“Una piccola logistica del tessile con lavoratori che lavorano da anni senza contratto, sempre lavorando dodici ore sette giorni”, secondo i Cobas): dopo trentasei ore di blocco totale, l’azienda avrebbe aperti alla trattativa per la regolarizzazione dei contratti. Ieri è arrivata un’intesa anche con la fabbrica “Zipper”, con la proprietà che ha accolto la richiesta “8×5”. L’ultimo “fronte” aperto resta quello di via Galilei Seano, dinanzi alla “Confezione Lin Weidong”.
Le reazioni della politica – Sull’argomento sono intanto intervenuti gli esponenti di Sinistra Progetto Comune Dimitrj Palagi ed Antonella Bundu, manifestando la propria solidarietà agli aggrediti. “C’è un intero ambito di criminalità ignorato o sottovalutato dal sistema politico e istituzionale – hanno detto – si tratta di chi agisce con violenza per garantire sfruttamento e lesione della dignità umana. Il tema non riguarda solo il comparto moda, ma è evidente la necessità di una scomoda riflessione sulla sostenibilità del nostro tessuto produttivo e sulle condizioni su cui si fonda, almeno in parte”.
L’Uragano Milton, ora classificato di Categoria 3, definito dal presidente degli Stati Uniti Joe Biden la “tempesta del secolo”, impatterà sulla terraferma in Florida nel corso della notte tra il 9 e il 10 ottobre, nell’area della costa centrale del Golfo.
La ridotta forza dell’uragano si è tradotta in un ampliamento delle sue dimensioni, che potrebbero avere un impatto ancora più devastante sulle aree colpite.
Iventi (DIRETTA VIDEO)dell’uragano si estendono ora per oltre 400 chilometri dal centro, rispetto ai 170 chilometri rilevati ventiquattro ore prima. L’impatto dell’uragano sulla terraferma è atteso per le prossime ore, ma non è ancora possibile determinare con esattezza in quale parte della penisola della Florida avverrà. Secondo le previsioni, i venti dovrebbero coprire l’intera ampiezza della penisola della Florida.
Il presidente Biden e la vicepresidente Kamala Harris stanno ricevendo aggiornamenti continui (DIRETTA VIDEO) sui preparativi salvavita dell’Amministrazione per fronteggiare l’uragano, nonché gli ultimi aggiornamenti sulle previsioni e gli impatti previsti per lo Stato della Florida.
Le autorità locali ai cittadini: “Cercate riparo” – Mobilitate anche le autorità locali della Florida, che continuano ad invitare la popolazione delle aree che si prevede verranno colpite da Milton ad evacuare le proprie abitazioni “finché c’è ancora tempo”. Jodie Fiske, direttore della sicurezza pubblica della contea di Manatee, ha dichiarato alla Cnn che dalla mattina di oggi, 9 ottobre, circa 5.000 residenti si trovano nei rifugi della contea. Attualmente sono aperti nove rifugi, altri verranno attivati, mentre la capienza attuale dei rifugi è circa al 50%. “Secondo le previsioni, la tempesta si sposterà oggi attraverso il Golfo del Messico orientale, toccherà terra lungo la costa centro-occidentale della Florida in tarda serata o domani mattina presto e si sposterà al largo della costa orientale della Florida sull’Oceano Atlantico occidentale giovedì pomeriggio”, ha affermato il National Hurricane Center (Nhc).
Sono già stati emessi diversi avvisi per alcune parti della Florida meridionale e se ne prevedono altri nel corso della giornata, poiché la possibilità di condizioni meteorologiche avverse è in aumento in tutta la penisola. In tutta la Florida, università e college stanno chiudendo i loro campus. Il Tampa General Hospital, intanto, è determinato a restare aperto nonostante l’uragano in arrivo e sta adottando diverse misure per proteggere le sue strutture, tra cui l’erezione di una barriera anti-inondazione attorno al campus sulle isole Davis. La barriera anti-inondazione, nota come AquaFence, è una barriera impermeabile all’acqua realizzata per resistere a mareggiate fino a 15 piedi sopra il livello del mare, ha affermato l’ospedale in un comunicato. La recinzione ha protetto con successo la struttura dalle acque alluvionali dell’uragano Helene circa due settimane fa.
Esperto meteo in lacrime – Per comprendere la pericolosità di Milton, basti dire che nel corso di una una trasmissione particolarmente toccante della NBC 6, un noto meteorologo della rete si è emozionato fino alle lacrime mentre tentava di descrivere l’enormità dell’uragano e il terrificante contesto in cui si è creato. In una clip ampiamente condivisa sui social media, lo si vede mentre spiega che si tratta di un “uragano incredibile, incredibile, incredibile”. La sua voce – riporta Sky News – si incrina mentre descrive nel dettaglio alcuni dei dati meteorologici associati alla tempesta. “Mi scuso”, dice agli spettatori mentre cerca di ricomporsi: “È semplicemente orribile. I mari sono incredibilmente, incredibilmente caldi. Sai cosa lo sta causando, non ho bisogno di dirtelo: il riscaldamento globale, il cambiamento climatico, che sta portando a questo e sta diventando una minaccia crescente”, spiega con la voce rotta.
“October surprise” per le elezioni Usa – Secondo i media americani l’Uragano Milton è la “October surprise” delle elezioni americane, in un momento in cui la campagna elettorale si trova già in una fase critica. Il suo arrivo sulla costa della Florida, a meno di un mese dal giorno delle elezioni, potrebbe infatti avere conseguenze significative non solo per la popolazione colpita, ma anche per le dinamiche politiche, in particolare nel confronto traKamala Harris e Donald Trump. Con l’uragano Helene che ha già causato devastazione in Florida, Georgia e North Carolina, il governo federale si trova sotto pressione per gestire al meglio la risposta all’emergenza. La leadership di Biden e Harris è stata messa alla prova, ma con Milton che minaccia un nuovo impatto devastante, il loro ruolo sarà cruciale per mantenere il controllo della situazione e, di conseguenza, la fiducia dell’elettorato.
Non a caso, Biden ha fatto rimandare il cruciale vertice Nato di Ramstein con i paesi che sostengono l’Ucraina, per potersi concentrare sulla risposta all’uragano. La gestione di disastri naturali può rivelarsi una prova politica decisiva. Come nel caso di Obama durante l’uragano Sandy nel 2012, quando la pronta risposta del governo federale lo aiutò a consolidare il suo vantaggio elettorale, Harris potrebbe giocarsi la stessa carta. Tuttavia, deve affrontare un’agguerrita competizione: Trump e altri repubblicani sono pronti a sfruttare eventuali mancanze o ritardi nella risposta all’uragano per criticare l’amministrazione.
Ricardinho ucciso a colpi di pistola durante una sparatoria. Tragedia in Brasile, il mondo del calcio piange il giovane attaccante
Un’altra tragica notizia che scuote ilBrasileed il mondo del calcio. Nella notte Ricardo Emanuel Alcantara Paiva, noto come Ricardinho, è stato ucciso in una sparatoria avvenuta subito dopo l’ultima partita disputata con il suo Remo. Il giovane attaccante era appena rientrato dopo un lunghissimo stop per la rottura del legamento crociato.
Ricardinho ucciso a colpi di pistola: il calcio brasiliano piange il giovane attaccante – Il 22enne, stando alle ricostruzioni provenienti dal Brasile, era seduto su un marciapiede con due amici quando ad un certo punto è stato raggiunto da alcuni colpi di pistola. I colpi sarebbero partiti da un’auto nera arrivata all’improvviso, per l’attaccante ed i suoi due amici non c’è stato nulla da fare. Il Remo ed il calcio brasiliano piangono così la scomparsa del calciatore.
Calcio brasiliano in lutto per Ricardinho: le ricostruzioni dal Brasile – Ricardinho è cresciuto nel Remo prima di essere mandato in prestito, a maggio era rientrato dopo la rottura del legamento crociato. Nelle ultime settimane aveva concluso la riabilitazione ed era tornato in campo dopo il lunghissimo stop. Sul più bello, a soli 22 anni, la sua vita è stata stroncata misteriosamente.
Il 31enne nazionale greco, inglese naturalizzato, è stato trovato senza vita nella piscina della sua villa a Glyfada (Atene)
Il calcio greco piange George Baldock. Il 31enne terzino della nazionale ellenica e del Panathinaikos è stato trovato senza vita nel pomeriggio di mercoledì nella piscina della sua villa a Glyfada, quartiere periferico di Atene. Secondo le prime informazioni raccolte dalle agenzie di stampa locali, è stata la moglie del calciatore (che si trovava all’estero) a dare l’allarme dopo aver provato invano a mettersi in contatto con lui durante l’arco della giornata. La signora Baldock avrebbe quindi contattato il proprietario di casa che, non avendo a sua volta ottenuto risposta, sarebbe entrato nella villa trovando il giocatore riverso nell’acqua della piscina. A quel punto sono intervenuti i soccorsi ma, per Baldock, non c’è stato nulla da fare.
CHI ERA BALDOCK – Terzino destro, 31 anni, Baldock ha mosso i suoi primi passi nelle serie minori inglesi e, dopo un prestito in Islanda, ha raggiunto la Premier League con la maglia dello Sheffield United, con cui ha totalizzato oltre 200 presenze. Nel 2022 aveva accettato la convocazione della Grecia, resa possibile dal passaporto greco della nonna paterna. Con la maglia della “Ethniki Omada” era sceso in campo in 12 occasioni, prima di trasferirsi in estate al Panathinaikos. Appena 4 le sue apparizioni con i verdi di Atene prima della tragedia, tra cui il derby con l’Olympiacos di domenica 6 ottobre, terminato 0-0 in cui è rimasto in campo per 75 minuti.
Il milanista espulso a Firenze dopo aver insultato l’arbitro
Due giornate di squalifica sono state inflitte dal giudice sportivo al milanista Theo Hernandez “per avere, al termine della gara (con la Fiorentina, ndr), più volte ed in maniera scomposta, rivolto una critica gravemente irriguardosa nei confronti del direttore di gara” a partita ormai terminata.
La posizione del fantasista brasiliano Paquetà accusato di scommesse illegali è sempre più pericolante, rischia la squalifica a vita
La carriera di Paquetà, talentuoso fantasista brasiliano del West Ham e della Nazionale brasiliana, è a rischio. Il giocatore, che ha vestito anche la maglia del Milan per una stagione nel 2019 mettendo a referto 36 presenze, è accusato di scommesse illegali in rifermento ad alcune sfide sospette del West Ham giocate tra il 2022 e il 2023.
La sua posizione però si sta complicando perché la FA avrebbe accusato adesso Paquetà anche di ostacolo alle indagini, oltre che della mancata collaborazione già imputata al calciatore nei mesi scorsi. Il problema risiede tutto nel suo telefono, la Federazione Inglese lo aveva infatti setacciato negli scorsi mesi per capire se in quel dispositivo ci fossero delle prove, poi ha ridato il telefono al giocatore che però lo ha buttato. Ora la Fa lo ha richiesto per una nuova analisi ma il dispositivo non c’è più e quindi potrebbe essere un danno alle indagini.
Le accuse sono pesanti, la posizione di Paquetà sembra sempre più in bilico e le ipotesi di una punizione sono diverse. La più dura sarebbe quella della squalifica a vita, un vero e proprio incubo per il brasiliano che per ora continua regolarmente a scendere in campo, sono sette le presenze in Premier League e due in Nazionale in questo inizio stagione.
Il fondo 777 Partners. – Nella foto Juan Arciniegas, Josh Wander e Andres Blazquez.
La crisi in casa Genoa sembra non avere fine e, oltre ai già noti problemi di campo, con Alberto Gilardino e i suoi ragazzi finiti in un loop negativo di difficile uscita, piovono sul capoluogo ligure altri e ben più importantiproblemi di natura finanziaria. E inevitabilmente il futuro passa dal fondo 777 Partners, la holding americana che soltanto tre anni fa acquistò l’intero pacchetto azionario del club e che sta diventando giorno dopo giorno un rebus di difficile gestione. La società sta infatti perdendo un pezzo dietro l’altro del suo gruppo, investita da un crisi finanziaria che potrebbe portarla verso il fallimento.
EFFETTO DOMINIO – Le prime tessere del puzzle a cadere sono state nei mesi scorsi le varie società calcistiche che il gruppo di Miami aveva prelevato negli anni in giro per il mondo. Club che erano entrati a far parte della777 Football Group, un network globale che ora di fatto non esiste più, a causa dell’imponente mole di debiti accumulata dagli investitori. Delle otto società calcistiche un tempo parte della costellazione soltanto Genoa ed Hertha Berlino restano ancora sotto il controllo degli americani. Ma come ha avuto modo di dichiarare pubblicamente l’amministratore delegato rossoblù, Andres Blazquez, la scorsa settimana ai rappresentanti dei tifosi, anche il Grifone è destinato in breve tempo a passare di mano.
GUAI IN SERIE – Nell’attesa che qualcosa di concreto accada al club più antico d’Italia,la 777 deve fronteggiare una crisi finanziaria irreversibile e una serie di problemi giudiziari che paiono crescere di giorno in giorno. Le ultime notizie, rimbalzanti dalla Florida, raccontano di uno sfratto esecutivo notificato alla holding per i suoi uffici di Miami, Newport e Londra. Aggiornamenti che vanno a sommarsi alla messa in vendita di beni mobiliari di lusso appartenenti a Josh Wander, cofondatore assieme a Steven Pasko del gruppo dei tre sette. Tra questi rientrerebbero uno yacht da 20 metri e un aereo privato, per un valore complessivo di oltre 20 milioni di euro.
FUTURO ROSSOBLU’ – Nel mezzo di questo scenario, si domanda stamaneIl Secolo XIX, quali ripercussioni ci saranno per il Genoa? Il rischio più grande è che venga a mancare la liquidità per far fronte alle necessità immediate del club:dal pagamento degli stipendi al rispetto delle rate pattuite con l’Agenzia delle Entrate per ripianare il debito erariale ereditato dalla precedente gestione societaria. Fondamentale, come ha chiarito lo stesso Blazquez nell’incontro già citato coi tifosi,sarà quindi il ruolo della A-Cap, maggiore creditore della 777 Partners. Soltanto una nuova iniezione di capitali da parte del gruppo assicurativo texano potrà scongiurare il peggio.
IL RUOLO DI A-CAP – Un fallimento sportivo del Genoa o una nuova retrocessione in Serie B, dopo quella di due anni fa, abbasserebbe sensibilmente il valore del club, causando danni prima di tutto alla stessa A-Cap che vedrebbe svanire gran parte del capitale investito indirettamente nel club attraverso la 777. Ecco perché l’interesse primario della A-Cap è quello di provare a rilanciare il Grifone,almeno sul campo, per poi mettere sul mercato un club appetibile per gli eventuali acquirenti.
ANCHE A-CAP IN CRISI – Anche da questo punto di vista, tuttavia, non arrivano buone notizie. Come riportato da Calcio&Finanzia, infatti, anche il gruppo A-Cap è in questo momento in una piena crisi di liquidità nata proprio dalla necessità passata di investire nelle diverse società calcistiche. Secondo il giornale norvegese Josima, A-Cap avrebbe un’esposizione verso 777 Partners di oltre 2 miliardi di dollari e a maggio ha contratto con GD Luma (società del co-proprietario del Chelsea Todd Boehly), specializzata nel commercio di attività in difficoltà, un prestito da 40 milioni di dollari con un tasso di interesse del 46%. VENDESI – La vendita quindi sembra il passaggio più importante e più imminente al punto che A-CAP ha dato mandato alla banca d’investimento Moelis & Co di valutare la fattibilità della vendita di ciascuno dei club che fanno parte della holding, tra cui proprio il Genoa.
Lunedì, 07 ottobre 2024
777 Partners nel baratro: arriva lo sfratto per morosità dagli uffici di Miami e Newport
Da sinistra: Adam Weiss (abito grigio, vice presidente 777) al centro Juan Arciniegas (managing director 777) a destra Josh Wander (co-fondatore 777) – (Foto Genoa cfc Tanopress)
Si avvicina sempre più la fine per i 777 Partners. Secondo quanto riporta l’edizione on line de La Repubblica, il fondo è stato sfrattato per morosità dagli uffici americani di Miami e Newport. Ma non finiscono qui i guai giudiziari: un’ordinanza di un tribunale inglese ha obbligato gli americano a liquidare anche la filiale di Londra. Intanto A-Cap, per finanziare le attività calcistiche, ha contratto un prestito da 40 milioni: una notizia positiva per il Genoa che può tirare un sospiro di sollievo grazie a questo aiuto finanziario. Bisogna anche ricordare che il prossimo 27 ottobre il club rossoblù dovrà pagare la prima cedola annuale del prestito obbligazionario non convertibile di Euro 5.351.000 che finanzia la costruzione del centro sportivo delle giovanili ad Erzelli.
Venerdì, 04 ottobre 2024
Genoa, Blazquez ai tifosi: “Il club è in vendita, ma la situazione è solida”
“Il Genoa è in vendita. Ma al momento è ancora di proprietà della 777 Partners”: è questo uno dei passaggi più significativi del lunghissimo intervento tenuto ieri sera dal Ceo del Grifone,Andres Blazquez, davanti ai rappresentanti di tutti i Genoa Club d’Italia.
Un incontro a porte blindate, senza diretta streaming, al quale ha potuto prendere parte soltanto un delegato per ogni club. Un incontro fiume, durato più di tre ore, prolungandosi oltre la mezzanotte, e dai toni spesso molto accesi, nel corso del quale il dirigente rossoblù ha risposto in maniera schietta e chiara a ogni quesito postogli dai presenti.
FUTURO – A cominciare da quello sulla reale situazione societaria: “La proprietà del Genoa appartiene alla 777 Partners. in caso di cambio al vertice sono tenuto a comunicarlo alla Figc, alle banche e all’Agenzia delle Entrate. E finora, evidentemente, non c’è stato nulla. A-Cap è un creditore della 777 che quando quest’ultima è andata in difficoltà ha immesso 20 milioni nel Genoa, diventandone socio, e che non ha per suo stesso interesse nessuna convenienza a disimpegnarsi dal club. Anzi, ha compreso che a gennaio ci sarà da investire per rafforzare la squadra e ha accettato di farlo. Ad ogni modo il Genoa è messo bene, non c’è da preoccuparsi. Nel caso io sarei il primo a doverlo fare perché ne risponderei penalmente”.
VENDITA –Blazquez ha poi confermato che l’intenzione della proprietà è quella di cedere la mano quanto prima, pur senza smobilitare: “Il Genoa, come tutti gli altri club dell’ormai smobilitato 777 Football Group, è in vendita. A breve medio termine cederemo la società oppure troveremo un socio, di maggioranza o di minoranza, che ci consenta di tornare velocemente al successo sportivo. Per il momento ci penserà A-Cap a sostenerlo finanziariamente, perché non possono permettersi che il club retroceda e perda di valore”.
MERCATO – Punto, quest’ultimo, che si allaccia ai possibili rinforzi in arrivo per il team guidato da Alberto Gilardino: “Onestamente non posso garantire che a gennaio non parte nessuno ma non credo che si possa cedere i giocatori migliori mentre la squadra sta andando male. Posso comunque assicurare che A-Cap ha compreso che non si può fare mercato prima vendendo e poi comprando come fatto in estate, quando avevamo cinque obiettivi ma siamo riusciti a prenderne solamente due. In questo momento ci mancano un attaccante e un vice Messias, oltre al sostituto di Malinovskyi. E a gennaio ci muoveremo su questi obiettivi”.
SVINCOLATI – Acquisti che quasi certamente non arriveranno dal mercato dei parametro zero: “Nei giorni scorsiabbiamo provato a prendere Yazici, Candreva e altri ma la parte tecnica si è mostrata poco convinta nell’innestare questo tipo di giocatori a stagione in corso, concordando di attendere gennaio e puntare su ragazzi pronti a scendere in campo fin da subito. Siamo in contatto con un giocatore di spessore ma non è Dele Alli, che non è mai stato preso in considerazione. E’ un centrocampista forte che ci ha dato la sua disponibilità a venire da noi. Vedremo”.
GUD E CODA – A proposito di mercato, Blazquez ha risposto anche alle domande di chi gli chiedeva chiarimenti sulle spinose cessioni estive di Gudmundsson e Coda: “Ho sentito dire che avevamo offerto ad Albert la stessa cifra proposta dalla Fiorentina, ma non è vero. Noi gli abbiamo offerto 100 mila al mese mentre la Fiorentina gliene garantiva 3,1 netti all’anno. Quanto a Coda un anno fa è rimasto con noi fino a fine agosto, quando la Cremonese lo ha preso in prestito. Quest’anno non volevamo attendere così a lungo, pagandoli due mesi di stipendio. Lo aveva cercato la Salernitana, ma il mancato cambio di proprietà ha interrotto la trattativa. E l’unica altra squadra che l’ha cercato è stata la Sampdoria che l’ha pagato 600mila euro più bonus. Uno di questi, tra l’altro, è già scattato alla cinque presenza in campo”.
FERRARIS E BADIA – Infine un intervento anche sulle infrastrutture: “Sullo stadio abbiamo tentato di farlo da soli ma la posizione del Comune è stata categorica: o lo prelevano entrambi i club (Genoa e Sampdoria, ndr), oppure non se ne fa nulla. Contiamo di cominciare i lavori partendo dalla Tribuna all’inizio della stagione 2026-27. Quanto alla Badia degli Erzelli, progetto che diverrà la nuova casa delle giovanili, posso dire che entro la fine del 2024 i primi giovani calciatori potranno metterci piede”.
La 103ma edizione della Tre Valli Varesine è stata annullata quando i corridori, tra cui Tadej Pogacar, sono scesi dalle biciclette dopo più di un’ora di corsa al freddo e sotto la pioggia battente.
I corridori, con Pogacar in prima fila, si sono fermati dopo un’ora e un quarto di corsa al primo passaggio sul traguardo.
La persistente pioggia, infatti, ha reso il percorso non sicuro. A causa delle pessime condizioni meteosulla Lombardia, gli organizzatori avevano posticipato di venti minuti l’inizio dell’evento e tagliato il percorso di 32 km. Al momento dell’interruzione, sei corridori erano in fuga, con due minuti di vantaggio sul gruppo dei favoriti.
Nella notte il rio Fegino è esondato in alcuni punti. Forti piogge a Rossiglione e Tiglieto. Atteso un nuovo bollettino di Arpa
Alle ore 12 è scattata l’allerta rossa sui bacini grandi del levante ligure. In mattinata, fino verso le 11, il temporale forte, organizzato e stazionario, che nella notte ha colpito il levante genovese, ha continuato a insistere nell’area tra il savonese e il ponente genovese, in particolare sull’entroterra. Sono caduti 97 mm in un’ora a Campo Ligure e 81, sempre in un’ora, a Rossiglione.
Al momento il temporale si sta spostando verso nord est ed è in fase di attenuazione, ma sta per transitare sulla regione il fronte perturbato, in movimento da ovest verso est, che insisterà soprattutto su centro e levante della Liguria. Sono previste nuove precipitazioni anche di forte intensità, specialmente dove si verificheranno convergenze di venti provenienti da direzioni diverse, con maggiore persistenza dei fenomeni e possibili effetti al suolo.
Rossa Arancione
Per quanto riguarda gli effetti delle piogge, si segnalano numerosi allagamenti sulla statale 456 del Turchino, uno smottamento di modeste entità a Rossiglione (foto in alto), sulla strada comunale verso la frazione di Canova. Non si registrano persone isolate. Segnalate frane anche sulla viabilità locale di Masone, su cui sono in corso valutazioni.
Si segnalano inoltre alcuni alberi caduti o pericolanti, su cui sono in corso verifiche e interventi per rimozione e messa in sicurezza. Seguiranno aggiornamenti a seguito delle nuove uscite modellistiche e verrà emesso un nuovo bollettino.
orari zone allerta 8 ottobre 2024
La situazione al suolo – Allagamenti a Genova a causa delle forti precipitazioni. Colpita in particolare la val Polcevera, dove la parte bassa di via Borzoli è rimasta chiusa per alcune ore per l’esondazione del rio Fegino. Chiusa anche via della Superba per allagamenti. Interrotta anche la Via Aurelia all’altezza di Arenzano.
Le precipitazioni sono causate da un temporale forte, organizzato e stazionario, che, sorto nella notte sul levante genovese, si è prima spostato verso il ponente, colpendo la val Polcevera e il savonese, per poi tornare in queste ultime ore sul genovese di ponente e sulla valle Stura, con intensità massime orarie molto forti e conseguente crescita del livello dei torrenti Stura a Campo Ligure e Orba a Tiglieto. Qui sotto le immagini alla Foce del Cerusa a Voltri.
A Campo ligure sono caduti 82,4 mm di pioggia in un’ora, a Pontedecimo 66, a Rossiglione 57, con raffiche di vento (scirocco), che sfiorano i 100 km orari. Spiega la Protezione civile:
“Ancora per alcune ore permangono condizioni favorevoli alla formazione di temporali forti, organizzati e stazionari sul centro della regione. Con l’avvicinarsi del fronte le piogge si faranno più diffuse su tutto il territorio regionale, a partire da ponente. Saranno più intense sul centro-levante, dove potranno verificarsi ancora temporali forti“.
Il rio Fegino è esondato in alcuni punti nella notte quando sono state anche evacuate due famiglie a Rivarolo: le cause non sono legate al maltempo ma a problemi strutturali dell’edificio.
Autostrade – Sull’A26, precedentemente chiusa a causa di un incidente tra mezzi pesanti, è stato riaperto il transito a una corsia in direzione sud e a due corsie in direzione nord.
In A7 si è registrata una coda fino a 12 km tra il bivio A7/A12 Genova-Livorno e Busalla per un incidente, nel quale un mezzo pesante ha perso il carico.
Forti piogge su Genova nella notte – “La parte più intensa e strutturata delle precipitazioni – spiega Arpal – ha iniziato a interessare la città di Genova e il suo immediato entroterra poco prima delle 3. Dai dati misurati tra le 3 e le 4 si evidenzia come il pluviometro di Monte Gazzo abbia raggiunto i 43.4 mm (in aumento), ossia 43.4 litri d’acqua per metro quadrato di terreno in 60 minuti. Valori intensi o molto intensi sui brevi periodi sempre al Santuario di Monte Gazzo (11.2mm/5 minuti, 27.6mm/15 minuti, 39mm/30 minuti) e a Bolzaneto (26.4mm/30 minuti)”.
“Il contrasto fra masse d’aria con temperature differenti, calda e umida da sud-est (poco fa raffica a 81 km/h su Fontana Fresca, sopra Sori) più fredda e secca da nord-ovest, ha favorito l’aumento dell’instabilità, dovuto proprio a un’intensificazione dei flussi umidi, sottolineata dalle numerose fulminazioni“, conclude.
Previsioni meteo Liguria martedì 8 ottobre 2024 – Il transito di un’intensa perturbazione determinerà già dalla notte piogge diffuse d’intensità forte su BCDE, moderata su A, con cumulate areali elevate, localmente molto elevate, con temporali forti e organizzati, anche persistenti su BCDE per la stazionarietà della convergenza tra venti sudorientali e settentrionali sul Ligure. Venti di burrasca da sudest con raffiche superiori a 100 km/h sui rilievi, forti da nord su A, in rotazione da sudovest dal pomeriggio. Mare fino a localmente agitato su BC per onda da sudest, la sera da sud-sudovest.
Previsioni meteo Liguria mercoledì 9 ottobre 2024 – L’approssimarsi di una nuova perturbazione favorirà precipitazioni fino a moderate anche a carattere di rovescio o temporale a partire dal pomeriggio. Vento fino a forte dai quadranti meridionali su tutte le zone a partire dalla tarda mattinata, con raffiche superiori a 60 km/h su capi esposti e crinali. Mare localmente agitato per onda di libeccio su C fino alle prime ore della mattina, poi molto mosso ovunque. Seguire aggiornamenti.
Previsioni meteo Liguria giovedì 10 ottobre 2024 – Il transito della perturbazione determina piogge diffuse di intensità moderata anche a carattere temporalesco con alta probabilità di fenomeni forti e organizzati. Cumulate significative su AB, elevate su CE. Tendenza ad attenuazione dei fenomeni nel pomeriggio a partire da Ponente. Venti forti (50-60 km/h) meridionali, rafficati sui capi esposti e sui rilievi (possibili raffiche oltre 100-120 km/h nelle prime ore sui crinali). Mare agitato con mareggiate per onda da Sud/Sudovest con periodo in allungamento fino a 8 s.
La suddivisione del territorio regionale
A: Lungo la costa da Ventimiglia fino a Noli, l’intera provincia di Imperia, la valle del Centa
B: Lungo la costa da Spotorno a Camogli comprese, Val Polcevera e Alta Val Bisagno
C: Lungo la costa da Portofino fino al confine con la Toscana, tutta la provincia della Spezia, Val Fontanabuona e Valle Sturla
D: Valle Stura ed entroterra savonese fino alla Val Bormida
E: Valle Scrivia, Val d’Aveto e Val Trebbia.
Martedì, 08 ottobre 2024
Allerta meteo: frane, crolli, smottamenti e strade chiuse sul territorio
Tutti gli aggiornamenti sulle conseguenze dell’ondata di maltempo che sta investendo il nostro territorio: a Genova verso le 13,30 è crollato un muro di contenimento in bassa Val Bisagno. Poco prima impressionante frana sulle alture di Voltri
La perturbazione daallerta arancionesta investendo la Liguria in queste ore, con piogge molto intense e forti raffiche di vento. Qui tutti gli aggiornamenti sull’evoluzione meteo (prevista allerta anche per domani, mercoledì 9 ottobre) e le previsioni.
Il terreno, reso fragile dalla grande quantità di acqua e dalle raffiche di vento, in alcune zone ha ceduto causando smottamenti e cadute di alberi. Tra le ultime criticità, a Genova è da segnalare intorno alle 13,30 il crollo di un muro di contenimento in corso Monte Grappa, bassa Val Bisagno: vigili del fuoco sul posto, ancora da chiarire l’entità del danno ma non dovrebbero esserci particolari problemi di viabilità. Poco prima, impressionante frana a Fiorino: qui il video in diretta.
Le criticità non mancano soprattutto nell’entroterra: basti pensare che nelle ultime 24 ore sono stati superati i 300 mm di pioggia a Campo Ligure, in valle Stura, di cui 272 in 6 ore questa mattina.
Scuole chiuse – Ricordiamo che a Genova per la giornata odierna, martedì 8 ottobre, le scuole sono rimaste chiuse: una decisione arrivata all’alba che non ha mancato di sollevare polemiche da parte delle famiglie che lavorano e che hanno dovuto trovare velocemente una sistemazione per i propri bambini.
Quil’elenco degli altri comuni in cui le scuole sono rimaste chiuse.
Nessun problema invece per domani, mercoledì 9 ottobre: la mattinata non sarà caratterizzata da allerte meteo, mentre nel pomeriggio dalle 15 tornerà l’allerta gialla.
Strade chiuse, crolli, frane e allagamenti: cosa succede a Genova – Da segnalare intorno alle 13,30 il crollo di un muro di contenimento in corso Monte Grappa a Genova: vigili del fuoco sul posto, ancora da chiarire l’entità del danno ma sembra che non ci siano particolari problemi sul fronte della viabilità. Poco prima, impressionante frana a Fiorino in val Cerusa con un orto che si è letteralmente staccato dalla collina finendo nel fiume.
La situazione in generale è delicata in particolare in valle Stura e nel ponente, ma anche in Valpolcevera dove il rio Fegino è esondato nella notte. Via Borzoli, in zona Fegino, è stata chiusa nuovamente al transito per allagamento verso le 12,45 e poi riaperta per le 14,40.
Ricordiamo che, sul fronte della viabilità, con l’allerta arancione entrano in vigore automaticamente diversi divieti di sosta nel Comune di Genova: qui l’elenco.
Smottamenti e alberi caduti in valle Stura – In valle Stura, a causa della forte pioggia si segnalano numerosi allagamenti sulla strada statale 456 del Turchino e uno smottamento a Rossiglione, sulla strada comunale verso la frazione di Cà Nova, che ha interrotto la viabilità. Per fortuna non si registrano persone isolate.
Frane anche sulla viabilità locale di Masone, in particolare in località Busa,Bertè, via Cascata del Serpente, via dei Carlini e via San Pietro. Sono state riaperte in mattinata due strade in località Bertè rimaste isolate, mentre in mattinata sono state avviate le operazioni di ripristino in località Busa.Smottamento rilevante a valle della collina di Bertè, nei pressi del ponte di legno. A causa delle frane in via dei Carlini inoltre dai rubinetti di alcune abitazioni esce acqua torbida: il Comune invita a segnalare ogni criticità alle autorità competenti.
A Campo Ligure, dove sono stati registrati ben 300 mm di pioggia in 24 ore, si è allagato totalmente il campo sportivo, come si può vedere nel video sottostante postato da Agostino Bottero sul gruppo Facebook “Sei di Campo Ligure se“.
In vallata a causa del forte vento e del terreno fragile e provato per le precipitazioni si segnalano alberi caduti e pericolanti: sono in corso verifiche e interventi per rimozione e messa in sicurezza.
‘Entrati illegalmente in regione Kursk’. I due giornalisti non sono in Russia
“Il tribunale distrettuale Leninsky di Kursk ha accolto la mozione dell’ufficio regionale del servizio di frontiera russo di emettere un mandato di arresto per i giornalisti italiani Simone Traini e Stefania Battistini entrati illegalmente in Russia dall’Ucraina per girare un servizio televisivo sulla situazione ucraina“.
Lo ha riferito il servizio stampa della magistratura della regione di Kursk, come riporta Interfax. I due giornalisti sono fuori dalla Russia.
“Il cameraman televisivo Simone Traini e la giornalista Stefania Battistini, insieme ad alcune persone non identificate, sono entrati nella Federazione Russa dal territorio ucraino con l’intento di filmare un servizio televisivo sull’invasione del distretto di Sudzha nella regione di Kursk da parte di unità armate ucraine con l’ausilio di carri armati, artiglieria e mezzi leggeri, veicoli blindati il ;6 agosto 2024;”, ha precisato il servizio stampa della magistratura, scrive l’agenzia di stampa Interfax.
“Traini e Battistini, dopo aver oltrepassato illegalmente il confine russo, si sono recati a Sudzha, nella regione di Kursk, con un veicolo da trasporto di unità armate ucraine. I due giornalisti italiani inseriti nelle liste dei ricercati” della Russia, “sono accusati di aver oltrepassato il confine di stato russo. Il giudice ha ordinato la custodia cautelare per loro, ha continuato la nota. “Saranno posti in custodia il giorno in cui verranno arrestati in territorio russo o estradati in Russia, prima di un eventuale processo. La decisione del tribunale non è ancora entrata in vigore e può essere impugnata”, conclude.
Usigrai: ‘Inaccettabile richiesta russa arresto giornalisti Tg1’ – “La richiesta russa di estradizione e l’ordine di arresto per Stefania Battistini e Simone Traini sono una provocazione inaccettabile. L’Usigrai chiede una presa di posizione unanime del governo contro questa ennesima intimidazione nei confronti dei giornalisti italiani. Esprimiamo tutta la nostra preoccupazione per i contorni che sta assumendo questa vicenda, rinnoviamo piena solidarietà ai colleghi del Tg1 e ci auguriamo che l’ambasciatore della Federazione Russa in Italia venga convocato con urgenza per chiarire la posizione del nostro Paese a tutela del lavoro giornalistico e della libertà di informazione“. Lo afferma l’esecutivo dell’Usigrai.
L’operazione è durata circa tre ore e ora il portiere della Vogherese si trova ricoverato in rianimazione
Gravissimo infortunio per Alessandro Guarnone, portiere della Vogherese. Il classe 1999, durante la sfida contro il Vado si è scontrato con un giocatore della formazione ospite. Operato in ospedale, gli è stata asportata la milza.
Grave infortunio per il portiere della Vogherese – La gioia per la recente vittoria della Vogherese si è trasformata rapidamente in ansia e preoccupazione. Infatti, il portiere Alessandro Guarnone è stato trasportato d’urgenza all’ospedale di Voghera dopo un grave infortunio avvenuto durante la partita di domenica 6 ottobre 2024. Il 25enne estremo difensore, uscito in barella dal campo Parisi, ha subito un impatto violento con l’attaccante del Vado, Donaggio, al 21′ del secondo tempo.
Asportata la milza – Aggiornamenti costanti sulle condizioni di Guarnone giungono dall’ospedale, dove i dirigenti e i tifosi della Voghe si sono radunati nel post-partita. Guarnone ha subito un intervento chirurgico di splenectomia, che implica l’asportazione della milza, e un’angioplastica dell’arteria surrenalica, compromessa a causa del trauma. L’operazione è durata circa tre ore e ora il portiere della Vogherese si trova ricoverato in rianimazione. Se le condizioni non peggioreranno, nella giornata di oggi sarà trasferito nel reparto di Chirurgia generale.
“Forza Ale!” – A sostegno del suo giocatore la Vogherese ha anche pubblicato un post su Facebook:
Ad Alessandro, tutto il Club manda un grande abbraccio e gli auguri di una pronta guarigione. Augurio che tutti i nostri tifosi e i veri sportivi ed appassionati di calcio ribadiscono con stima ed affetto nei confronti Alessandro. Forza Ale!