Il violento acquazzone che si è abbattuto per tutta la notte sull’isola ha provocato allagamenti, frane e, di conseguenza, l’interruzione di numerose strade provinciali e statali
Sassari – Il violento temporale che ha colpito l’isola durante la notte tra sabato 26 e domenica 27 ha provocato allagamenti e disagi in tante zone dell’isola, in particolare nel centro sud. Ecco tutte le strade in cui è stata interrotta la circolazione (l’elenco sarà aggiornato a mano a mano che arriveranno nuove segnalazioni).
Provinciale 2 – Siliqua A Siliqua è esondato il rio Forrus, con persone evacuate e auto bloccate sulla Provinciale 90 e sulla Provinciale 2.
Statale 130 – La Strada Statale 130 al km 25 è stata interessata da allagamenti con disagi alla circolazione. In supporto sono state richiamate quattro squadre di Vigili del fuoco in più, di cui una arrivata dal Comando di Sassari.
Statali 196 e 296 – L’Anas ha ripristinato il traffico la statale 196, zona S’Acqua cotta, all’incrocio con la Statale 296, fra Villacidro e Villasor.
Statale 293 – La strada statale 293 è chiusa nel tratto tra il chilometro17 e il chilometro 22 da Samassi a Vallermosa, all’altezza di Masainas.
Statale 131– Sardara Sulla Statale 131 c’è una frana all’altezza di Sardara.
Olbia – Disagi anche a Olbia dove alle 8,50 la pioggia è ancora intensa e costante. In via Tre Venezie, una delle strade che finirono sott’acqua nell’alluvione del 2013, si è sollevato l’asfalto e la strada è stata transennata dalla polizia locale.
Episodi sismici in Calabria nella serata di domenica, epicentro a una profondità di 21 chilometri
Scossa di terremoto di magnitudo 3.7 in Calabria. È stata registrata alle 20.51 dall’Istituto Nazionale di geofisica e vulcanologia a tre chilometri est da Cellara, in provincia diCosenza, a una profondità di 21 chilometri.
Dopo la prima scossa, avvertita dalla popolazione di diversi comuni nel raggio di 20 chilometri, è seguito uno sciame sismico con scosse che comunque non hanno superato i 2.7 di magnitudo. Due in particolare le scosse di tale intensità: una prima alle 21.15 è stata registrata a 3 chilometri da Mangone (Cs) e un’altra alle 21.36 a quattro chilometri da Cellara. Le altre sono state tutte di magnitudo inferiore
Maltempo in Sardegna, conta dei danni nelle campagne allagate
Corsi d’acqua esondati, strade chiuse e campagne allagate
Un violento nubifragio si è abbattuto nella notte nel Sud Sardegna. Anticipato da un’allerta della Protezione civile, il maltempo ha colpito soprattutto la zona del SulcisIglesiente, Medio Campidano e Oristanese: in sei ore sono caduti circa 250 millimetri di pioggia. Centinaia le chiamate ai vigili del fuoco per strade allegate, scantinati e piani bassi delle abitazioni invase dall’acqua, soccorsi a persone rimaste isolate, pastori che hanno cercato rifugio sopra i tetti negli ovili e automobilisti in difficoltà nelle auto trascinate e in panne.
Maltempo in Sardegna, conta dei danni nelle campagne allagate
Si conta un disperso a Monte Arcosu, l’oasi del Wwf. Si tratta di uno dei ragazzi di una comitiva di otto persone sorprese dal maltempo mentre stavano andando a cena da un amico. Il gruppo era diviso in diverse auto. Quando si è trattato di attraversare un guado, uno dei mezzi è stato trascinato fuori strada dalla corrente. Gli altri amici invece sono riusciti a raggiungere un rifugio e a chiedere aiuto. Tutti sono stati raggiunti e messi in salvo dagli elicotteri dei vigili del fuoco. Sembrava la classica avventura con lieto fine e invece no: manca all’appello uno dei ragazzi.
Sono oltre 160 le richieste di soccorso arrivate alla sala operativa per le forti piogge: una trentina i soccorsi a persone nei comuni di Villasor,Pabillonis, Vallermosa, Teulada,Decimoputzu, Siliqua,Cagliari, Villaspeciosa.
Anche l’Oristanese travolto dall’ondata di maltempo. I comuni più colpiti sono Terralba, San NicolòArcidano, Uras, Marrubiu. Oltre 50 gli interventi per le forti piogge svolti nelle ultime 12 ore dalle squadre dei Vigili del fuoco del comando di Oristano con sei squadre impegnate maggiormente.. Presenti forze dell’ordine e squadre di volontari della protezione civile nella zona più a rischio nella quale convergono tre fiumi. Le squadre sono state impegnate a mettere in sicurezza in via precauzionale alcuni disabili e alcune famiglie che vivono nelle parti più basse del comune: i momenti più critici tra le 23 e le 3 del mattino. A lungo interrotto il transito del sottopasso ferroviario a Terralba, svuotato con una autopompa a grande portata, ma alcune auto ingombrano la carreggiata, si lavora per rimuoverle.
Task force si speleologi per le ricerche del ragazzo disperso – La prefettura di Cagliari ha attivato il Soccorso Alpino e Speleologico nel Comune di Siliqua, sud Sardegna, per la ricerca del ragazzo disperso nell’area di Monte Arcosu, sorpreso nella notte dal maltempo. Sul posto stanno intervenendo 25 tecnici provenienti dalle Stazioni di Cagliari, Iglesias e Medio Campidano.
Il giovane faceva parte di un gruppo di otto persone che stavano percorrendo in fuoristrada una via campestre all’interno della riserva naturale, alcuni dei quali sono riusciti a raggiungere il rifugio, mentre altri sono stati colti dal nubifragio e si sono trovati in difficoltà. Tra questi, un ragazzo è stato trascinato dalle acque insieme alla sua auto e risulta disperso. Il resto del gruppo è stato tratto in salvo questa mattina dall’elicottero dei Vigili del Fuoco.
Sul posto oltre l’elicottero dei Vigili, sta intervenendo anche il velivolo della Guardia di Finanza. Le operazioni, segnalano i soccorritori, risultano particolarmente complesse per l’assenza di viabilità a causa del passaggio delle acque e della presenza di detriti.
Sospesa la circolazione dei treni da Cagliari a Carbonia/Iglesias – Circolazione ferroviaria sospesa lungo la linea Cagliari-Carbonia/Iglesias per il forte maltempo che si è abbattuto la scorsa notte nel Sulcis. Le forti precipitazioni hanno reso la linea inagibile: i tecnici di Rfi sono a lavoro per valutare l’entità dei danni, al momento si ipotizza di poter ripristinare la circolazione non prima del 30 ottobre prossimo.
Sempre a causa del maltempo era interrotta anche la linea San Gavino- Pabillonis-Uras, che è stata però riattivata nel pomeriggio. Aggiornamenti nella sezione Infomobilità di Rfi e sulle pagine Infomobilità di Trenitalia.
Quaranta interventi per allagamenti nell’Oristansese – Super lavoro per i vigili del fuoco di Oristano, alle prese dalla scorsa notte con l’emergenza maltempo. Dal pomeriggio tutte le squadre del comando – Centrale, Abbasanta, Ales e Cuglieri – sono impegnate nella gestione di circa 40 interventi per allagamenti e danni d’acqua, in particolare nelle zone del Terralbese e di Uras.
L’episodio è avvenuto prima della partita tra Rot-Weiss Essen e Hansa Rostock
Un treno speciale che trasportava centinaia di tifosi della squadra tedesca del Rot-Weiss Essen è stato fermato e attaccato mentre si recava alla partita di terza divisione tedesca contro l’Hansa Rostock. Un portavoce della polizia ha confermato l’incidente, avvenuto nel Brandeburgo tra Berlino e Rostock, prima della partita di sabato. Inizialmente non sono state fornite ulteriori informazioni, sostenendo che l’indagine è in corso.
Secondo diversi media, sul treno che trasportava i tifosi del Rot-Weiss Essen è stato tirato il freno d’emergenza. Successivamente, unfolto gruppo di persone mascherate ha attaccato il treno. Diversi finestrini sono stati rotti e si hanno notizie di scontri anche all’esterno delle carrozze. La polizia non ha potuto confermare se gli aggressori fossero tifosi dell’Hansa Rostock.
Prima il lancio di fumogeni in campo, poi il caos…..
Prima il lancio di fumogeni in campo, poi il caos in centro con la polizia costretta a usare proiettili di gomma. Gli ultras locali attaccano i fiorentini. Multa in arrivo per il club. E a Cipro potrebbe scattare il divieto di trasferta.
Il report della polizia locale di San Gallo è piuttosto dettagliato. Si parla di danneggiamenti per migliaia di euro ad almeno tre bus che trasportavano tifosi della Fiorentina, di un paio di tifosi viola (uno minorenne) fermati per possesso di oggetti pirotecnici e soprattutto degli scontri avvenuti dopo la partita nel centro città. Insomma, la trasferta anche stavolta non è filata liscia per una manciata di sostenitori gigliati (più o meno 500 quelli coinvolti).
“Un gruppo di tifosi del San Gallo ha attaccato diversi tifosi in trasferta – recita il comunicato -. Quando è intervenuta la polizia, gli agenti “sono stati aggrediti con lancio di oggetti. Quindi è stato necessario utilizzare pallini di gomma e spray al peperoncino. Nessuno è rimasto ferito. 42 persone (non è specificato se tifosi viola o biancoverdi) sono state fermate. Nei loro confronti vengono prese in considerazione denunce di violenza e minaccia e violazione della quiete pubblica“. Se durante la partita gli ultras viola si erano fatti notare per il lancio di petardi e fumogeni (con l’arbitro che ha minacciato di sospendere la partita), nel post gara le responsabilità sono ancora tutte da accertare. Piuttosto adesso ci sarà da fare i conti con l’Uefa, che ha dimostrato in passato di non gradire intemperanze. Pare scontata una partita in trasferta vietata ai tifosi viola, oltre a una multa salata per il club. A Cipro contro l’Apoel, il 7 novembre, il rischio concreto è che non ci possano essere tifosi viola al seguito.
Era in forza all’Astra Volley in Serie C ed era nota anche per la sua attività nella gelateria “Caffè Teatro” di Ugento
È stato davvero un brutto risveglio quello odierno per l’intera pallavolo salentina e non solo. Valentina Sergi, giocatrice attualmente in forza all’Astra Volley in Serie C (team con sede a Presicce) è scomparsa all’improvviso nelle ultime ore lasciando un profondo senso di vuoto. Non è chiaro il motivo del decesso (si parla di un malore non meglio specificato), ma inevitabilmente sui social si stanno riversando commenti e ricordi di chi ha voluto bene a Valentina o semplicemente la conosceva.
A partire dalla stessa Astra Volley: “Era difficile non volerti bene. Bella, solare, il tuo sorriso era contagioso e vogliamo ricordarti così…ci mancherai! Ciao Vale. RIP”. Anche altre società pallavolistiche del Salento hanno voluto dedicarle un post, come ad esempio il Cutrofiano Volley: “Addio Valentina, ci piace ricordarti così, con il tuo sorriso dirompente e la tua carica di allegria. Oggi è un giorno triste, una vita spezzata troppo presto e incomprensibilmente. Abbracciamo la tua famiglia, i tuoi amici e siamo vicini alla società Astra Volley, tutti sgomenti da questa assurda notizia. Ci piace pensare che continuerai a giocare su altri campi, a coltivare la tua passione con impegno e spensieratezza, intanto in ogni partita il pensiero di tutti noi volerà, inevitabilmente, ate”.
Uno degli ultimi post pubblicati da Valentina Sergi su Instagram risale allo scorso 8 ottobre, dunque è piuttosto recente. In alcune foto la si vede mentre partecipa a un matrimonio e quando nulla lasciava presagire quello che sarebbe successo soltanto due settimane dopo. Non solo pallavolo, nella vita di Valentina, classe 1991, c’era anche un’attività imprenditoriale, quella del Caffè Teatro, gelateria di Ugento.
L’Inter perde un’altra pedina, dopo la corposa serie di infortuni che sta caratterizzando l’inizio di stagione dei nerazzurri. Simone Inzaghidovrà infatti fare a meno di Carlos Augusto, in vista delle prossime partite, come confermato dal comunicato ufficiale del club nerazzurro.
IL COMUNICATO – Di seguito il testo completo: “Le condizioni di Carlos Augusto
Esami strumentali per l’esterno brasiliano, sostituito nel corso del match contro lo Young Boys
Carlos Augusto si è sottoposto questa mattina a risonanza magnetica presso l’Istituto Clinico Humanitas di Rozzano dopo l’infortunio di mercoledì contro lo Young Boys. Gli esami hanno evidenziato un risentimento muscolare ai flessori della coscia sinistra. La sua situazione sarà rivalutata la prossima settimana”.
IL PROBABILE RIENTRO – Probabile dunque chel’esterno brasiliano sia costretto a saltare le sfide di Serie A contro Juventus, Empoli, Venezia e Napoli e quella di Champions League contro l’Arsenal, per un totale di cinque partite: secondo Sky il rientro è previsto permetà novembre, dopo la sosta per le nazionali, in occasione della gara di Verona, prevista per il 23 novembre al Bentegodi.
Una scossa di terremoto di magnitudo stimata attorno a 5.1, si è verificata alle ore 01:00 (ore 08:31 in Italia) con epicentro nei pressi di Nemuro, Giappone. La profondità stimata è stata di circa 65 Km. Potete monitorare tutte le scosse in Italia e le principali nel mondo nella nostra apposita sezione terremoti.
I dati sui terremoti sono aggiornati costantemente grazie al Centro Comune di Ricerca, Commissione Europea: GDACS
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Arrestato nel 2014 con l’accusa di essere il membro di una banda che rubava e craccava telefonini
Assolto con formula piena dopo oltre 10 anni dall’accusa di ricettazione e riciclaggiol’attore Alberto Gimignani. L’attore di “Distretto di polizia“, La Piovra“, “Un Posto al Sole” e altre fiction e film come “La Famiglia” di Ettore Scola” “Ricordati di me “di Gabriele Muccino e “Cado dalle nubi” con Checco Zalone, fu arrestato nel luglio del 2014 con l’accusa di essere il tecnico di una banda che rubava e rivendeva telefonini.
Gimignani, spiegano i legali della difesa, che annunciano battaglia, “finì in carcere per oltre due settimane e sei mesi agli arresti domiciliari. La notizia andò in apertura di molti Tg nazionali, sulle prime pagine dei giornali e dilagò in rete. Solo ieri, 24 ottobre 2024, la Prima Sezione del Tribunale Ordinario di Roma lo ha assolto in primo grado con formula piena perché il fatto non sussiste“. “Ora si continuerà a lavorare – spiegano i difensori, Daria GrimaniePierluigi Rossi – affinché al nostro assistito, che si è sempre dichiarato innocente, sia restituito il giusto risarcimento non solo per la lunga attesa, ma anche per quella gogna mediatica che gli ha gravemente compromesso la carriera di attore“.
Nuova ondata di maltempo venerdì 25 ottobre, scuole chiuse in alcuni comuni del levante e attenzione rivolta alla tenuta del terreno saturo dopo le piogge delle scorse settimane
È scattata a mezzanotte l’allerta meteo in Liguria, con una scansione diversificata nelle varie zone della regione. A Genova (che fa parte della zona B) e nella zona E (Valle Scrivia, Val d’Aveto e Val Trebbia) è gialla fino alle 23:59 di giovedì 25 ottobre 2024, mentre sui bacini piccoli e medi di C(lungo la costa da Portofino fino al confine con la Toscana) è arancione (il masssimo grado per i temporali) dalle 8 alle 21, poi scende a gialla fino alle 23:59. Gialla, infine, sui bacini grandi del levante (Zona C). L’allerta ha anche costretto i politici a variare location, spostandosi al chiuso, per le chiusure della campagnaelettorale previste proprio per venerdì pomeriggio.
Pioggia nella notte – Nella notte ha cominciato a piovere a Genova, ma come riferito dai vigili del fuoco, non si sono registrati grossi problemi sul fronte di eventuali allagamenti. Occhi puntati, comunuque, sulla tenuta del terreno, fragile e saturo dopo la grande quantità di pioggia caduta nelle ultime settimane, con con allagamenti ed esondazioni soprattutto nel Tigullio.Arpal ha spiegato che, nella notte, la struttura temporalesca più intensa è rimasta confinata in mare, dove in mattinata sta riversando i quantitativi di pioggia più significativi, mentre un temporale forte sta insistendo nell’imperiese, dove ha raggiunto i 36.4 mm/1h a Cipressa.
Le disposizioni di sicurezza a Genova – All’entrata in vigore dell’allerta:
tenersi aggiornati sull’evolversi della situazione e prestare attenzione alle indicazioni fornite dalle autorità, da radio, tv e tutte le altre fonti di informazione ufficiali;
stazionare in un luogo sicuro evitando le zone della città più soggette ad allagamenti, come sottopassi, strade accanto agli argini di torrenti, ponti, passerelle, e in generale tutte le zone più basse della città
non accedere o soggiornare in cantine, garage, locali seminterrati o al piano strada, sino alla fine dell’evento e salire ai piani superiori, evitando sempre l’uso dell’ascensore
Per tutta la durata dell’allerta gialla vengono monitorati i principali corsi d’acqua del territorio comunale da parte dei volontari di protezione civile e della polizia locale. Restano chiusi tutti i cantieri e gli scavi negli alvei dei torrenti ed è vietato il transito pedonale sulla passerella di passo Carlineo sul torrente Chiaravagna.
Scuole chiuse in alcuni Comuni – In alcuni Comuni della zona C le scuole rimangono chiuse, parliamo di Santa Margherita Ligure, Rapallo, Chiavari, Lavagna, Zoagli e Sestri Levante, oltre a molti nello spezzino.
Allerta gialla e arancione, le previsioni – Il richiamo di aria molto umida porta venerdì 25 ottobre ancora instabilità diffusa su tutta la regione.A levante, sul territorio dell’area C, si potrà instaurare una convergenza fra venti di scirocco e tramontana, con fenomeni persistenti per più ore sullo stesso punto e cumulate abbondanti. Il posizionamento della massa di aria fredda in quota che scenderà dal nord Atlantico verso l’Europa occidentale condizionerà l’impatto che la perturbazione avrà sulla nostra regione, in particolare a partire da sabato. La modellistica indica proprio per sabato 26 ottobre due soluzioni attualmente equiprobabili, entrambe persistenti: una insiste più sul centro, una più sul ponente. Venerdì 25 ottobre, i modelli ad alta risoluzione forniranno ulteriori elementi per provare a inquadrare meglio una situazione previsionale particolarmente complicata.
Venerdì 25 ottobre: dalle prime ore della notte si intensifica la fase instabile con alta probabilità di temporali forti o organizzati su BCE,bassa su AD. Dalla mattina sarà possibile l’instaurarsi di convergenze tra venti di scirocco e tramontana a levante dove si segnala un’alta probabilità di temporali forti,organizzati e persistenti. Cumulate elevate su C, significative su BE, intensità forti su C, moderate su E. A fine giornata possibili cumulate puntualmente molto elevate. Venti moderati settentrionali su capi esposti di A 40-50 km/h.
Sabato 26 ottobre:piogge rovesci e temporali su tutte le zone, con alta probabilità di temporali forti o organizzati su ABCDE e cumulate significative. Le piogge più copiose potrebbero interessare il Centro-Ponente ma vista la situazione incerta, Arpal si consiglia di seguire i prossimi aggiornamenti. Dal pomeriggio venti forti meridionali su BC con raffiche fino a 50-60 km/h, localmente maggiori sui crinali esposti.
La suddivisione del territorio regionale
A:Lungo la costa da Ventimiglia fino a Noli, l’intera provincia di Imperia, la valle del Centa
B:Lungo la costa da Spotorno a Camogli comprese, Val Polcevera e Alta Val Bisagno
C: Lungo la costa da Portofinofino al confine con la Toscana, tutta la provincia della Spezia, Val Fontanabuona e Valle Sturla
D: Valle Stura ed entroterra savonese fino alla Val Bormida
E: Valle Scrivia, Val d’Aveto e Val Trebbia.
Allerta meteo gialla e arancione-2
Giovedì, 24 ottobre 2024
Allerta meteo a Bologna, venerdì chiusi nidi e scuole di ogni ordine e grado
Chiusi anche parchi e centri sportivi. Invito allo smart working per le aziende
Alla luce dell’allerta meteo-idrogeologica-idraulica diramata oggi da Arpae, valida per la giornata di domani venerdì 25 ottobre, considerato il grande quantitativo di acqua caduto sulla città di Bologna nei giorni scorsi e la dimensione dell’impatto dell’alluvione, che ha indebolito la capacità di tenuta dei suoli e, più in generale, del sistema idrico cittadino, invia precauzionale il Comune ha deciso per la giornata di domani venerdì 25 ottobre 2024 la sospensione dell’attività educativa e didattica in tutti i nidi d’infanzia e in tutte le scuole di ogni ordine e grado di Bologna.
L’Amministrazione comunale invita inoltre, per la stessa giornata, le aziende e gli enti del territorio a favorire l’utilizzo dello smart working. Cosa che faranno anche Comune di Bologna e Città metropolitana autorizzando una giornata aggiuntiva di smart working, ad eccezione del personale impegnato nei servizi essenziali.
Inoltre domani, venerdì 25 ottobre, è vietato permanere nei parchi, nei giardini e nei centri sportivi cittadini fino al superamento delle situazioni di criticità.
Per la giornata di domani si invita, inoltre, la popolazione a limitare il più possibile gli spostamenti e l’utilizzo di mezzi privati.
I mille operativi a disposizione del Centro operativo comunale (Coc) e la Protezione Civile sono da questa mattina di nuovo in campo per svolgere le operazioni di pulizia di pertinenze private e spazi pubblici della città.
Proseguono le verifiche dell’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la protezione civile e del Comune di Bologna lungo i tracciati dei torrenti e dove l’alluvione ha avuto maggiore impatto, per verificare danni ed attivare i relativi interventi.
Chiusure anche a San Lazzaro – Domani, venerdì 25 ottobre, tutte le scuole di ogni ordine e grado di resteranno chiuse anche a San Lazzaro di Savena. Lo ha deciso l’Amministrazione Comunale in seguito all’allerta arancione che è stata diramata da Arpae e che entrerà in vigore dalla mezzanotte di oggi. Il provvedimento, che è stato adottato con un’ordinanza appena firmata, si è reso necessario – spiegano dal Comune – visto che per la giornata di domani sono previste precipitazioni che potranno generare nuovi incrementi dei livelli idrometrici su tutti i bacini già interessati dalle piene precedenti dei giorni scorsi.
Vigili del Fuoco – La sede della Toyota Material Handling di Bologna dopo l’esplosione
Dopo la morte dei due lavoratori, i sindacati chiedono più sicurezza. Il 25 ottobre sciopero dei metalmeccanici di Bologna. Landini: 30 anni fa non sarebbe successo
Chiusura dello stabilimento di Bologna della Toyota Material Handling: la decisione è stata presa nel corso di una riunione nel pomeriggio, comunicata dai sindacati ai rappresentanti dei lavoratori dello stabilimento di Bologna, nella zona di Bargellino, interessato dall”esplosionedi mercoledì, che ha provocato la morte di due lavoratori (il 34enne Fabio Tosi e il 37enne Lorenzo Cubello) e il ferimento di altri undici. Tutte le attività lavorative, non solo in presenza ma anche da remoto (nessuna esclusa) sono sospese fino a nuova comunicazione. Si procederà ad aprire la cassa integrazione ordinaria a partire dal 23 ottobre, non si sa fino a quando. La cassa integrazione, spiega la rsu Fiom, non riguarderà il sito di Crespellano, che proseguirà le proprie attività.
Per venerdì 25 ottobre i sindacati metalmeccanici Fiom-Cgil, Fim-Cisl e Uilm-Uil dell’area metropolitana di Bologna hanno proclamato otto ore di sciopero, senza cortei o presidi “per senso di responsabilità” rispetto ai problemi di mobilità dei cittadini dovuti al post alluvione. Ci sarà un’esposizione di drappi a lutto nelle aziende metalmeccaniche. I sindacati nelle prossime ore chiederanno la convocazione del tavolo sulla sicurezza della Città metropolitana, “allargando a tutti quei soggetti che hanno fatto si’ che il sistema di relazione di questo territorio sia tra i più avanzati d’Italia“. Allo sciopero di otto ore “di tutto il comparto industriale bolognese” aderirà anche il sindacato di base Usb che ha organizzato per domani anche un presidio nella zona di Bargellino-Borgo Panigale, a Bologna, dove ha sede lo stabilimento Toyota Material Handling.
Landini, “30 anni fa alla Toyota zero infortuni” – “Se pensiamo che questo è avvenuto in un’azienda che si chiama Toyota, vorrei ricordare che 20-30-40 anni fa il metodo Toyota nel mondo era considerato uno dei metodi centrali perchè era una delle imprese all’avanguardia e c’erano zero infortuni, zero morti“. Lo ha detto il segretario della Cgil Maurizio Landini, prima dell’inizio della Biennale dell’Economia di Legacoop, commentando l’esplosione di ieri.
“Vuol dire – ha aggiunto il sindacalista – che si è affermato in questi anni un modo di fare impresa per cui la sicurezza sul lavoro continua a essere un costo, non un vincolo. In un Paese come il nostro, in cui ci sono tre morti al giorno, si continua ad avere un aumento di infortuni e malattie professionali senza precedenti e provvedimenti burocratici che non servono ad affrontare il tema. Occorre un nuovo modello di fare impresa. Mettere al centro il lavoro e la persona vuole dire cambiare modo di fare impresa“.
“Ieri credo che si sia confermata l’assoluta inadeguatezza che c’è sul tema della salute e della sicurezza, che continua a essere considerato un costo e non un elemento di priorità – ha evidenziato Landini – ieri, oltre a questo gravissimo incidente c’è stato un altro morto, in questo caso nell’edilizia. Purtroppo questa situazione in cui ormai hai una media di tre morti al giorno va avanti da anni. Credo che da questo punto di vista il tema sia quello di come la centralità della sicurezza e della salute abbia bisogno di non essere più considerata un costo, ma di essere un investimento e un elemento di prevenzione che va curato a ogni livello, sia quando questo avviene in una situazione legata ad appalti e subappalti, sia quando questo avviene in una situazione che può riguardare la manutenzione e l’ordinarietà del lavoro“.
Per il segretario della Cgil “serve insistere perchè vengano fatti tutti gli investimenti necessari ma soprattutto perché ci sia un cambiamento di fondo e questi temi della salute, sicurezza e prevenzione dei modelli organizzativi tornino a essere l’elemento centrale anche del fare impresa“.
“Le leggi che il governo fa sono burocratiche e non servono assolutamente a nulla, sono finte. Questo provvedimento che loro chiamano patente a crediti è una presa in giro. Siamo di fronte al fatto che è sufficiente che un’azienda compri un’autocertificazione per autocertificare che è a posto per un po’ di tempo e ha risolto i suoi problemi. Forse fatta in questo modo, visto che questa autocertificazione ha un costo, servirà a far fare soldi a qualche consulente del lavoro che consiglia alle imprese di comprare questa certificazione, ma non risolve assolutamente. Non è il momento di operazioni burocratiche per mettersi il cuore in pace, è il momento delle assunzioni vere, ad esempio di ispettori e di agire sulla prevenzione“, ha concluso Landini.
Le lancette andranno spostate indietro di un’ora: avremo più luce al mattino, ma farà buio prima
Cambio dell’ora: ci risiamo. Nel 2024 l’ora solare tornerà nella notte tra sabato 26 e domenica 27 ottobre quando bisognerà spostare le lancette degli orologi indietro di un’ora, dalle tre alle due. Il risultato sarà inevitabilmente un’ora di luce di più al mattino, mentre di sera farà buio prima. La buona notizia, almeno per chi ha qualche difficoltà con la sveglia, è che si dormirà un’ora in più.
Quanto durerà l’ora solare – I dispositivi elettronici connessi a internet (smartphone, tablet, pc etc) si aggiorneranno da soli, mentre per altri dispositivi sarà necessario intervenire manualmente. È ad esempio il caso dell’orologio dell’auto – se si tratta di un modello non troppo recente – o dei forni elettrici. L’ora solare rimarrà in vigore fino all’ultimo fine settimana di marzo 2025 quando torneremo all’ora legale e le lancette andranno portate un’ora avanti.
Cambio dell’ora: gli effetti collaterali – Inutile dire che il passaggio all’ora solare non sarà indolore per tutti: se è vero che si potrà “dormire di più” (o almeno questa sarà la sensazione nei primi giorni) non si possono sottovalutare gli effetti collaterali che molti italiani lamentano a ogni cambio dell’ora: stanchezza, stress, irritabilità. Disturbi spesso dovuti all’alterazione del ritmo sonno-veglia e che incidono direttamente sull’umore.
L’orologio biologico del nostro organismo andrà risincronizzato di nuovo, come accade due volte ogni anno, e qualcuno farà fatica a prendere sonno. Gli esperti spesso consigliano di posticipare gradualmente gli orari dei pasti e il momento di andare a letto per permettere al corpo di abituarsi. Anche evitare di usare device elettronici prima di coricarsi può essere un aiuto.
Perché cambiamo orario due volte ogni anno? – Come sappiamo la proposta avanzata in sede Ue di abolire il cambio dell’ora è finita con un buco nell’acqua. Dunque bisognerà adattarsi. Se il passaggio non è indolore per tutti, è accertato che questo escamotage permette di ottimizzare i consumi energetici e si traduce in un risparmio in bolletta. L’ora legale, in vigore in Italia dal 1966, è stata introdotta proprio per questo motivo. Tuttavia, negli ultimi anni l’utilità di questa pratica è stata messa sempre più in discussione tant’è che molti Paesi europei valutano di abolirla definitivamente.
Verso giornate più buie – Con l’ora solare farà buio un’ora prima. E complici, anche, le ore di luce che diminuiranno sensibilmente fino al solstizio d’inverno, avremo giornate sempre più corte. Insomma, inizia la lunga stagione invernale. Tra il 29 e il 30 marzo 2025 si passerà nuovamente all’ora legale e le lancette andranno portate un’ora avanti.
L’ordinanza del sindaco emiliano – secondo la Lega – sarebbe stata presa senza consultare il Prefetto. Il primo cittadino non ha nei suoi poteri quello di annullare la partita. Domani il Prefetto cercherà di far tornare il sindaco su suoi passi
La Lega ha deciso che vanno battute tutte le strade possibili perché Bologna-Milan si giochi in questo weekend. Il calendario già strapieno di impegni creerebbe infatti problemi non indifferenti di programmazione per fissare il recupero con entrambe le squadre impegnate in Champions e in Coppa Italia (ottavi di finale per tutte e due il 3 dicembre), oltre ovviamente alle partite di Serie A con anticipi e posticipi già fissati sino a fine anno solare. Ecco perché si cerca di trovare in queste ore una soluzione affinché la partita si possa giocare, andando quindi contro l’ordinanza del sindaco di Bologna che aveva imposto il rinvio della partita per problemi di ordine pubblico e viabilità legati al maltempo che ha colpito l’Emilia-Romagna in questi giorni.
sindaco – La posizione della Lega è questa: l’ipotesi rinvio non esiste. E soprattutto non è ufficiale. Esistono tre scenari: il primo vedrebbe la sconfitta per 0-3 del Bologna qualora non fosse disponibile il Dall’Ara che, attualmente, risulta agibile. Il secondo scenario è quello della disputa di Bologna-Milan in campo neutro su disposizione della Lega Serie A, ente organizzatore del campionato. Il terzo ed ultimo scenario potrebbe essere quello di vedere Bologna-Milan disputata sabato alle 18 ma a porte chiuse, con buona pace del club emiliano che non potrebbe opporsi a tale scelta. Domani mattina è previsto un colloquio tra il Prefetto e il sindaco di Bologna per cercare di far tornare il sindaco sui suoi passi.
Giovedì, 24 ottobre 2024
Slitta Bologna-Milan? Recupero complicato: tra A, Coppa e Champions il calendario è pieno
Si potrebbe aprire uno spiraglio il 18 dicembre ma si dovrebbe posticipare a domenica 22 Verona-Milan, al momento anticipo di venerdì 20
Il rinvio di Bologna-Milan andrebbe a complicare un calendario già fitto per entrambe le squadre, impegnate in Champions e Coppa Italia. Oltretutto sia rossoblù che rossoneri dovranno recuperare anche le sfide di gennaio, rispettivamente a San Siro contro l’Inter e a Como, per permettere la disputa a Riad della Supercoppa di Lega. Il primo slot libero per entrambe sarebbe quindi il 5 febbraio. Ma andiamo con ordine.
l calendario – La prossima settimana c’è l’unico infrasettimanale di Serie A: Bologna impegnato a Cagliari e Milan in casa col Napoli. A novembre gli emiliani disputeranno 6 partite: Lecce (2), Monaco (5), Roma (10), Lazio (24), Lilla (27) e Venezia (30). Il Diavolo altrettante: Monza (2), Real Madrid (5), Cagliari (9), Juventus (23), Slovan Bratislava (26) ed Empoli (30). Nel mezzo c’è la sosta per le nazionali. Quindi mese strapieno. Passiamo a dicembre: per il Bologna le partite saranno sempre 6: Monza (3, in Coppa Italia), Juve (7), Benfica (11), Fiorentina (15), Torino (21) e Verona (30). Stesso numero di gare per il Milan: Sassuolo (3, Coppa Italia), Atalanta (6), Stella Rossa (11), Genoa (15), Verona (20) e Roma (29).
Data
Partite Bologna
Data
Partite Milan
02 novembre 2024
Bologna – Lecce
02 novembre 2024
Monza – Milan
05 novembre 2024
Bologna – Monaco (Champions)
05 novembre 2024
Real Madrid – Milan (Champions)
10 Novembre 2024
Roma – Bologna
9 Novembre 2024
Cagliari – Milan
24 Novembre 2024
Lazio – Bologna
23 novembre 2024
Milan – Juventus
27 Novembre 2024
Bologna – Lilla ( Champions)
26 Novembre 2024
Milan – Slovan Bratislava(Champions)
30 Novembre 2024
Bologna – Venezia
30 Novembre 2024
Milan – Empoli
Data
Partite Bologna
Data
Partite Milan
03 Dicembre 2024
Bologna – Monza (Coppa Italia)
03 Dicembre 2024
Milan – Sassuolo (Coppa Italia)
07 Dicembre 2024
Juventus – Bologna
06 Dicembre 2024
Atalanta – Milan
11 Dicembre 2024
Benfica – Bologna ( Champions)
11 Dicembre 2024
Milan – Stella Rossa (Champions)
15 Dicembre 2024
Bologna – Fiorentina
15 Dicembre 2024
Milan – Genoa
21 Dicembre 2024
Torino – Bologna
20 Dicembre 2024
Verona – Milan
30 Dicembre 2024
Bologna – Verona
29 Dicembre 2024
Milan – Roma
lo spiraglio – Ed è proprio a inizio dicembre che si potrebbe aprire uno spiraglio. Se non si vuole scivolare a febbraio, si potrebbe ipotizzare il recupero per mercoledì 18, a patto di spostare a domenica 22(quindi due giorni dopo l’anticipo del venerdì al momento in calendario) la sfida del Milan al Bentegodi. In questo modo entrambe avrebbero 3 giorni dopo le rispettive partite domenicali (in casa col Genoa la squadra di Fonseca, al Dall’Ara con la Fiorentina quella di Italiano), il Milan ne avrebbe 4 prima di tornare in campo il 22 a Verona, il Bologna 3 prima dell’impegno col Torino all’Olimpico.
altre strade – Qualora invece si decidesse di non toccare il calendario di Serie A si entrerebbe in un gennaio già colmo, con anticipi e posticipi già fissati sino a fine anno, ma non ancora per le giornate successive (qui indichiamo sempre la domenica come data indicativa). Il Bologna vedrà rinviata la sfida del 5 con l’Inter impegnata in Arabia in Supercoppa, poi Roma (12), Monza (19), Dortmund (21), Empoli (26), Sporting Lisbona (29). Il Milan dovrà far slittare pure lui per il viaggio a Riad la gara di Como del 5, poi se la vedrà con Cagliari (12), Juve (19), Girona (22), Parma (26) e Dinamo Zagabria (29). Fuori discussione quindi trovare un buco a gennaio. Ed ecco allora che il primo varco è quello indicato prima del 5 febbraio. Il Milan ci arriverebbe 3 giorni dopo il derby di ritorno (sempre al netto di anticipi), il Bologna dopo la sfida casalinga al Como. Insomma, un bel rebus. E non ci si può nemmeno rifugiare nella celebre frase di Frankenstein Junior: “Potrebbe andar peggio, potrebbe piovere…“. Anche se la Lega sta provando a risolvere il problema alla radice.
Lo rende noto il Comune di Bologna. Il sindaco Lepore ha firmato un’ordinanza per rinviare il match
Bologna-Milan non si giocherà, almeno in questo weekend di campionato. La gara, in programma per sabato 26 ottobre, ore 18, allo stadio Dall’Ara, è stata rinviata per maltempo.
A comunicarlo è il Comune di Bologna. Il sindaco Matteo Lepore, dopo aver sentito il questore e il prefetto, ha firmato un’ordinanza per rinviare l’incontro. “A seguito dell’alluvione che ha interessato il Comune di Bologna dal 19 ottobre in alcune zone della città – si legge nell’ordinanza – ed in particolare nel quartiere Porto-Saragozza (proprio dove si trova lo stadio Dall’Ara), sono in corso intense attività di ripristino della situazione nelle aree pubbliche e nelle proprietà private. Le intense piogge di questi giorni e le previsioni meteorologiche per le prossime giornate non consentono di prevedere il ritorno alla normalità nelle prossime ore, vista anche l’Allerta meteo emessa per la giornata di domani”
Il problema individuato dall’amministrazione è la grande quantità di persone – circa 35mila – che si sarebbe riversata in una zona potenzialmente a rischio. Oltretutto, la presenza di migliaia di persone avrebbe creato “notevoli difficoltà alle operazioni in corso”, aggravando “il contesto in cui già si trova quella zona, creando rischi per l’incolumità e la sicurezza delle persone”.
Giovedì, 24 ottobre 2024
Bologna-Milan: metà dell’incasso andrà alla popolazione colpita dall’alluvione
Lo ha comunicato il club rossoblù, che ha aderito alla raccolta fondi lanciata dalla Città metropolitana
Il Bologna Fc ha comunicato che devolverà metà dell’incasso della partita contro il Milan – in programma per sabato 26 ottobre, alle ore 18 allo stadio Dall’Ara – alla popolazione più colpita dall’alluvione dello scorso fine settimana. Il club, in una breve nota diffusa con la stampa scrive di essere “vicino a tutte le famiglie colpite dall’alluvione” e di aderire “allaraccolta fondiindetta dalla Città metropolitana, devolvendo metà dell’incasso che sarà realizzato per la partita Bologna-Milan”.
Non si tratta di una prima volta. Già nel 2023, infatti, il club rossoblù aveva adottato la stessa pratica per aiutare le popolazioni colpite dall’alluvione del maggio 2023. In quel caso la partita fu Bologna-Napoli, sempre giocata al Dall’Ara.
Il Bologna FC 1909, vicino a tutte le famiglie colpite dall’alluvione, aderisce alla raccolta fondi indetta dalla Città Metropolitana, devolvendo la metà dell’incasso che sarà realizzato per la partita Bologna-Milan. pic.twitter.com/aY3d6qG6l1
La struttura di Piazza Azzarita sta ospitando gli addetti operativi nel territorio per fornire il propriosostegno alla città e alla provincia di Bologna
La Fortitudo Pallacanestro Bologna comunica in una nota di stampa di aver ricevuto una richiesta da parte dell’Amministrazione Comunale di Bologna, nella quale si specifica che il PalaDozza sta ospitando le colonne mobili di Protezione Civile delle Regioni Campania e Veneto, la colonna nazionale Croce Rossa Italia e Associazione nazionale Misericordia.
Strutture che stanno lavorando nel territorio per fornire il proprio sostegno in seguito all’alluvione che ha interessato in questi giorni la città e la provincia di Bologna.
Rinviata Fortitudo-Avellino Basket – Per tale ragione, si legge ancora nella nota del club, qualunque altro tipo di attività già prevista al PalaDozza non sarà più – fino a cessata emergenza – effettuabile.
Di conseguenza, nel rispetto della richiesta dell’Amministrazione Comunale di Bologna, la Fortitudo comunica che la partita in programma domenica 27 ottobre tra Fortitudo Flats Service e Avellino Basket e, di conseguenza, la cerimonia di ritiro della maglia di Ruben Douglas, sono rinviate a data da destinarsi.
“Fortitudo Pallacanestro – conclude la nota- (nel manifestare nuovamente la propria sincera vicinanza alle popolazioni colpite) ringrazia di cuore tutti coloro che stanno fornendo il proprio contributo per ridurre (in qualunque possibile maniera) i danni e le conseguenze della recente alluvione“.
Piogge anche abbondanti sull’Italia: un’anomalia colpa di un fronte polare più basso della media che, in presenza di un clima più caldo, porta a eventi estremi. L’atmosfera più carica di umidità alimenta fiumi atmosferici più intensi
Piove e continuerà a piovere: quello che l’Italia sta vivendo è un ottobre straordinariamente umido, colpa di una conformazione meteorologica: gli anticicloni restano infatti defilati a latitudini settentrionali, lasciando in balia il Mediterraneo e l’Italia a reiterate perturbazioni le quali, alimentate da aria calda e decisamente molto umida, producono precipitazioni talora eccezionali.
“L’ennesimo fronte sta interessando in queste ore il Centro-Nord con piogge e rovesci sparsi. Sarà il preludio ad un a nuova fase perturbata con pioggia che si riproporrà a più riprese fino al prossimo weekend compreso. Ancora una volta saranno possibili fenomeni intensi e/o abbondanti con potenziali criticità, anche a fronte di terreni ormai decisamente saturi” spiega il meteorologo di 3bmeteo.comEdoardo Ferrara.
“Attenzione particolare a Lazio, Umbria, Toscana, ancora una volta Emilia Romagna e Triveneto” avverte Ferrara che anticipa come nel weekend il maltempo potrebbe risultare talora intenso soprattutto tra Piemonte e Liguria, con rischio nubifragi. Il Sud questa volta rimarrà più ai margini dell’azione ciclonica, almeno in questa fase, con spunti piovosi più occasionali, fatta eccezione per la Sardegna, dove invece potranno verificarsi temporali anche di forte intensità. “Il tutto in un contesto climatico non freddo, anzi a tratti mite per la persistenza di correnti dai quadranti meridionali, decisamente umide“.
Proprio il clima particolarmente mite produce quella continua evaporazione da mari ancora caldi che ricaricano le nuvole: “Non c’è mai stato un vero ricambio della massa d’aria – spiega il climatologoGiulio Betti – È come se fossimo sovrastati da una spugna che una volta strizzata torna al suo massimo grado di assorbimento. Serve aria più fredda e secca“.
Fino a quando pioverà – Per inquadrare il contesto meteo climatico dobbiamo per allargare la nostra visione al di fuori del bacino mediterraneo.
L’anomalia rilevata di acqua precipitabile sul Mediterraneo
“Le recenti ondate di maltempo che hanno colpito l’Italia e l’Europa occidentale sono frutto di un Fronte Polare più basso della media delle ultime settimane – spiega Francesco Nucera di 3bmeteo.com – Il fronte Polare è la linea di demarcazione tra masse d’aria dalle caratteristiche diverse (quella calda in risalita dalle latitudini subtropicali e quella più fredda in discesa dalle latitudini polari), laddove si sviluppano le perturbazioni. Questo spostamento verso sud, che registriamo dal mese di settembre, ha permesso la genesi di condizioni meteorologiche estreme in diverse parti d’Europa, con un aumento delle precipitazioni soprattutto sul comparto centro-occidentale“.
“Associato a questo fronte polare ci sono i cosiddetti fiumi atmosferici (Atmospheric Rivers), in arrivo dall’Atlantico tropicale e che hanno contribuito ad alimentare le precipitazioni intense. I fiumi atmosferici sono infatti correnti d’aria cariche di umidità, che trasportano enormi quantità di vapore acqueo dalle regioni tropicali verso le medie latitudini. Nelle recenti ondate di maltempo alluvionali, il contenuto di acqua precipitabile risultava significativamente superiore alla media soprattutto sull’Italia e sulla Francia, un fattore che ha amplificato l’intensità delle precipitazioni“.
È importante notare che uno spostamento verso sud del Fronte Polare può diventare più estremo in un clima più caldo, con un’atmosfera più carica di umidità che alimenta fiumi atmosferici più intensi. Questo porta a eventi di pioggia eccezionali come quelli osservati di recente in Italia, Francia e altre parti d’Europa.
Le nuove precipitazioni potranno generare nuovi incrementi nei bacini già interessati dalle piene
Nuova allerta
Le precipitazioni previste per oggi, 23 ottobre, si legge nella nuova allertadi Arpae e Protezione civile, potranno generare nuovi incrementi nei bacini del settore centro-occidentale già interessati dalle piene precedenti. Nei corsi d’acqua della pianura piacentino-parmense si prevedono rapidi innalzamenti dei livelli idrometrici nei corsi d’acqua, con possibili superamenti della soglia 2.
Per giovedì 24 ottobre non si escludono precipitazioni localmente e temporaneamente intense, anche a carattere di rovescio. La criticità idraulica nella pianura centro-occidentale è riferita al lento esaurimento della piena del fiume Panaro e per i nuovi innalzamenti dei livelli idrometrici del fiume Secchia.
La criticità idraulica sulle pianure centro-orientali rivierasche di Po è riferita al transito della piena con livelli superiori alla soglia 1 sull’asta centrale e superiori alla soglia 2 sull’asta orientale fino ai rami deltizi. Nelle zone montane/collinari saranno possibili localizzati fenomeni di ruscellamento e frana sui versanti caratterizzati da condizioni idrogeologiche particolarmente fragili.
Nell’area collinare bolognese prosegue la particolare vulnerabilità delle aree urbanizzate e della rete stradale ancora interessate da presenza di materiale detritico.
Per domani, giovedì 24 ottobre, l’allerta resta quindi arancione per criticità idraulica sulla pianura modenese e sulla pianura e costa ferraresi, mentre scende a gialla per temporali su tutto il restante territorio regionale.
esplodere, secondo e prime informazioni, sarebbe stato un potente compressore
Una vittima e tre feriti gravi nella violenta esplosioneche si è verificata intorno alle 17:20 in un capannone della ‘Toyota Material Handling’, un’azienda multinazionale specializzata nella movimentazione merci, in via Persicetana Vecchia, a Borgo Panigale.
A esplodere, secondo e prime informazioni, sarebbe stato un potente compressore, il cui scoppio ha provocato il crollo parziale della struttura.
Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco anche per cercare l’eventuale presenza di persone intrappolate. Sono arrivati anche i sanitari del 118, tra cui un elicottero per il trasporto urgente dei feriti, e le forze dell’ordine.
Al momento si conterebbero tre feriti gravi, mentre non trova ancora conferma la notizia di un decesso. Le operazioni di soccorso proseguono anche per capire se ci siano ulteriori persone coinvolte nell’incidente.
“Scoppio avvertito molto forte in tutta la zona, compresa Calderara – ha scritto il sindaco di Calderara, Giampiero Falzone – Carabinieri, VVF e 118 sul posto per prestare soccorsi. La situazione potrebbe essere molto seria. Pare ci sia una vittima e almeno tre feriti gravi e sono in corso verifiche per capire se ci siano persone sotto le macerie“.
Infortunio per Riccardo Calafiori costretto ad uscire in Arsenal-Shakhtar Donetsk per un problema al ginocchio
Apprensione per le condizioni di Riccardo Calafiori costretto ad uscire nel secondo tempo della sfida Champions tra Arsenal e Shakhtar Donetsk.
Il difensore ex Bologna ha riportato un infortunio al ginocchio ed ora si attende di capire l’entità del problema fisico accusato. Tutto accade intorno al minuto 72′ della partita dell’Emirates Stadium: Calafiori prova a cambiare direzione per recuperare palla, ma scivola e il suo ginocchio fa un movimento innaturale. Immediatamente soccorso dallo staff sanitario, il centrale italiano non ce l’ha fatta a restare in campo ed è stato sostituito da Myles Lewis-Skelly.
L’ex Roma ha lasciato il campo visibilmente dolorante. Resta ora da capire la reale entità dell’infortunio e si potrà farlo soltanto con gli accertamenti che nei prossimi giorni effettuerà il giocatore. Si spera che non sia nulla di grave con Calafiori che è diventato una colonna non soltanto dei Gunners, ma anche della Nazionale di Luciano Spalletti.
Arsenal-Shakhtar, infortunio per Calafiori: problema al ginocchio – Le parole di Arteta non tranquillizzano: “L’uscita di Riccardo Calafiori è un po’ preoccupante – ha affermato il manager spagnolo – . Vedremo”.
L’infortunio di Calafiori ha rovinato la serata dell’Arsenal che ha trovato tre punti preziosi contro lo Shakhtar grazie all’autorete di Riznyk al 29′ del primo tempo ed è salita in testa alla classifica con 7 punti conquistati in tre partite. In Champions la squadra di Arteta è attesa tra due settimane dalla sfida contro l’Inter di Simone Inzaghi.
Da valutare se potrà esserci in campo anche Calafiori: un suo stop rappresenterebbe una perdita grave per l’Arsenal considerato le ottime prestazioni fin qui fornite dal calciatore e il calendario difficile che vedrà i Gunners affrontare anche Liverpool, Newcastle e Chelsea prima della nuova pausa del campionato. La speranza è che il 22enne possa stare fuori dai giochi il minor tempo possibile.
Esplode la polemica sui biglietti per Milan-Juventus
E’ iniziata lunedì la vendita libera dei biglietti per assistere, il 23 novembre alle 18, a Milan-Juventus, una delle ‘partite cartello‘ per i rossoneri in campionato. E non sono mancate le polemiche online per due motivi: il listino prezzi, giudicato parecchio esoso, e la cancellazione della possibilità per i Milan Club di accedere a una prelazione a prezzi agevolati.
Cominciamo allora dai prezzi per la vendita libera. Si va da 99 a 479 euro a posto. Il terzo anello blu, sopra la curva Sud, costa 99 euro, mentre per il terzo anello centrale bisogna superare la soglia psicologica di 100 euro e arrivare a 114. Il secondo anello blu (la curva) costa 124 euro. Se si vuol stare dietro la porta (primo blu o primo verde) occorre spendere 154 euro. Al primo anello, ma laterale, sono a disposizione i posti nel settore arancio (da 179 a 399 euro) e rosso (da 204 a 439 euro). La tribuna d’onore, al primo anello rosso, costa 479 euro.
Prezzi poco “popolari“, che attirano sicuramente persone ‘alto spendenti‘, turisti occasionali e persone di passaggio (purché con un portafogli piuttosto gonfio in tasca), non necessariamente ‘fedelissimi‘ rossoneri, e questa è una delle critiche mosse al club, visto che la situazione del Milan in campionato non è poi così brillante: l’attuale quarto posto ‘nasconde‘ i problemi di collettivo e una posizione di Fonseca non del tutto sicura. La squadra, insomma, dicono i critici, avrebbe bisogno del traino di tifosi ‘agguerriti‘ e non di persone che passano quasi per caso dallo stadio e magari sono più attratte dalla ‘esperienza San Siro’ che dalla partita in sé.
La rabbia dei Milan Club – In questo contesto, i Milan Club si sono arrabbiati perché la società rossonera ha tolto loro la possibilità di acquistare i biglietti in prelazione a prezzo agevolato. Una mossa che il Milan avrebbe adottato per combattere il mercato parallelo (secondary ticketing), e che però non piace ai club, che annoverano iscritti che non si abbonano ma finora potevano accedere allo stadio senza pagare i prezzi elencati sopra.
“Apprendiamo con grande stupore che la società Milan ha deciso di privare l’Associazione italiana Milan Club della prelazione sui biglietti e di obbligarla ad attingere alla vendita libera“, si legge in un messaggio diffuso sui socia: “Ogni Milan Club ha una quota di abbonamenti sottoscritti con Aimc e il fatto di privare l’associazione della gestione di questi lasciandola alle singole persone è un atto gravissimo che va soprattutto a penalizzare i club periferici che per ovvie ragioni non sono in grado di sottoscrivere gli abbonamenti“.
“Praticamente si accomunano i tifosi più fedeli agli occasionali o, peggio, ai tifosi avversari“, si legge nel messaggio: “Il listino proposto in vendita libera per Milan-Juve è un insulto al buon senso. Nessuna famiglia che non sia super benestante potrà mai affrontare una spesa di quel genere. Figuriamoci chi deve anche affrontare anche un viaggio lungo e oneroso. Dopo aver dimostrato arroganza, presunzione e incompetenza dal punto di vista sportivo, questa società si distingue anche per totale insensibilità verso la parte più fedele dei propri sostenitori. Sappiate una cosa però. Non saremo mai tifosi coi popcorn, non saremo mai americani“.
La Curva Sud alza ancora la voce e prepara una protesta clamorosa per questa a San Siro in occasione di Milan-Bruges.
E’ il giorno di Milan-Bruges, gli uomini di Fonseca sono chiamati a vincere e riscattare le prime sconfitte rimediate rispettivamente contro il Liverpool e il Leverkusen. I rossoneri vengono dalla sofferta ma importantissima vittoria in campionato contro l’Udinese.
L’atmosfera questa sera, purtroppo, non sarà però delle migliori in quanto la Curva Sud sta preparando una protesta che a poche ore dalla partita assume senza dubbio caratteri clamorosi. Di seguito le ragioni di tale protesta e i dettagli del suo svolgimento.
Milan-Bruges, le ultime sul match – Partita come detto importantissima per il Milan questa sera, gara che fa seguito al ko di campionato contro la Fiorentina e una vittoria risicata contro l’Udinese, i rossoneri hanno bisogno di ritrovare fiducia e continuità nelle prestazioni. Le probabili formazioni suggeriscono un Milan determinato a giocarsi tutte le sue carte con il possibile schieramento di un 4-2-3-1 con questi undici in campo:Maignan; Emerson Royal, Gabbia, Tomori, Theo Hernandez; Fofana, Reijnders; Pulisic, Loftus-Cheek, Leao; Morata.
La protesta della Curva Sud – Sui social appare il messaggio della Curva Sud che descrive le ragioni della protesta e spiega inoltre la sua evoluzione nel corso della gara di questa sera a San Siro. In particolare la Curva scrive:
“Come accaduto nella scorsa partita (Milan-Udinese, ndr), oggi la Curva Sud sarà priva di striscioni e bandiere a causa del divieto da parte del GOS. Ci eravamo lasciati sabato con una Curva che cantava a più non posso e con tutto lo stadio che aspettava solamente quel momento per cantare e saltare insieme a lei.Oggi ci eravamo promessi di cantare per non lasciare ulteriormente soli i ragazzi, pur senza poter esporre i nostri vessilli, ma le scelte delle società nei confronti di AIMC (Associazione Italiana Milan Clubs, ndr) e il listino prezzi vergognoso di Milan-Napoli ma soprattutto di Milan-Juventus, ci costringono a fare nuovamente un passo indietro (ricordatevi che la Curva Sud è popolata anche da centinaia di ragazzi iscritti regolarmente ai Milan Club)“.
Il comunicato dell’Associazione Italiana Milan Clubs
Milan tifosi
Sul sito aimc.eu si legge:
“Dopo l’imbarazzante comportamento della società di questi giorni, AIMC oggi non esporrà striscioni. Teniamo a precisare, a differenza di quanto riportato da qualche giornalaio, che la nostra associazione ha un rapporto legalmente riconosciuto con la società Milan (è a tutti gli effetti un partner dal 1967) e che AIMC non ha mai preso biglietti a prezzi agevolati, semplicemente ha una piccola dotazione di biglietti per le partite casalinghe, tagliandi a tariffa “prelazione abbonati” (quindi allo stesso prezzo di tutti gli altri abbonati dello stadio), per accontentare solo in parte le innumerevoli richieste degli oltre 50.000 iscritti ai Milan Club di tutto il mondo.
Dalla partita con la Juventus AIMC è passata ad una drastica riduzione dei tagliandi e per di più si è vista applicare la tariffa “vendita libera”, al pari di qualsiasi tifoso occasionale o peggio ancora al pari delle centinaia di gobbi che riempiranno San Siro. Non siamo vacche da mungere, non serviamo solo a riempire lo stadio quando le partite sono inutili, non serviamo solo a riempire il museo di Casa Milan o il parcheggio di San Siro con quasi 120 bus ogni volta che si gioca in casa, e soprattutto non siamo tifosotti da coca cola e pop corn come qualcuno ci vorrebbe…
NOI siamo nati quasi 60 anni fa con l’intento di essere sempre presenti e vicini alla Squadra, a sostenere i colori rossoneri ovunque e non possiamo accettare passivamente tutto ciò che questa società sta mettendo in atto. Si predilige il ricco turista straniero o il tifoso occasionale che spende per il Milan una sola volta all’anno, rispetto a chi da anni fa i sacrifici veri per andare a vedere sempre la propria squadra. Sentiamo continuamente lamentarci che le famiglie non vanno allo stadio ma vi siete fatti due conti???!!!
Ci auspichiamo una rapida inversione di marcia da parte della dirigenza, perché rifiutiamo il pensiero che alla società faccia piacere avere uno stadio come i primi 80 minuti di sabato.
Il terribile incidente avvenuto nella città di Houston, in Texas: un elicottero con a bordo quattro persone ha colpito in pieno una torre radio. Prima la “palla di fuoco”, poi la pioggia di detriti in fiamme: le terribili immagini sui social
Le terribili immagini dell’incidente avvenuto a Houston, in Texs (Usa)
Una palla di fuoco che illumina il cielo, poi i detriti in fiamme che precipitano al suolo, tra le grida di spavento dei testimoni. Il terribile incidente è stato ripreso da alcuni residenti di Houston, in Texas (Stati Uniti): un elicottero ha colpito in pieno una torre utilizzata per i ripetitori radio, alta circa 300 metri e segnalata con l’apposita illuminazione. Secondo quanto riferito dai media statunitensi ci sarebbero almeno quattro vittime confermate, tra cui un bambino.
Usa, elicottero colpisce una torre ed esplode: quattro morti – Un primo filmato diffuso sui social, registrato dalle telecamere di videosorveglianza, mostra l’esatto momento dell’impatto tra il velivolo e la torre radio e la conseguente esplosione. In un secondo video vengono invece mostrati i detriti infuocati che precipitano verso terra, mentre la torre stessa collassa. L’incidente è avvenuto poco dopo le 20 di ieri, domenica 20 ottobre: le persone decedute sarebbero i quattro occupanti dell’elicottero. La conferma è arrivata dal capo della polizia di Houston: “A bordo dell’elicottero privato Robinson R44 c’erano quattro persone tra cui un bimbo e nessuno è sopravvissuto“.
L’elicottero, ad uso privato, era decollato dall’aeroporto di Ellington, situato a circa 30 km a sud del luogo dell’incidente: al momento le cause della tragedia sono ancora fa chiarire. L’impatto dei detriti infuocati ha anche innescato un violento incendio che i vigili del fuoco sono riusciti a domare soltanto dopo mezz’ora. Uno scenario da incubo che ha costretto le autorità a informare i residenti che potrebbero trovare parti di elicottero e resti umani nei loro cortili. Secondo il sindaco di Houston, John Whitmire, ci vorranno diversi giorni per ripulire l’area dai detriti. La Federal Aviation Administration, l’agenzia Usa che si occupa del trasporto aereo, ha avviato un’indagine sull’incidente: l’intera area è stata messa in sicurezza e interdetta al pubblico.
L’ex centrocampista stava disputando una partita domenicale tra amici a Piacenza, sua città natale, quando i compagni lo hanno visto cadere al suolo
Lutto nel mondo del calcio per la morte di Luigi Rocca, ex centrocampista 61enne che nella sua carriera ha vestito, tra le altre, anche la maglia dell’Inter. L’ex calciatore stava disputando una partita domenicale tra amici a Piacenza, sua città d’origine, quando si è improvvisamente accasciato sul campo davanti ai compagni. Come riporta MilanoToday, il 61enne è stato trasportato in elicottero all’ospedale Guglielmo da Saliceto, ma per lui non c’era più nulla da fare e i medici hanno solo potuto constatarne il decesso. Tantissimi i messaggi di cordoglio e vicinanza ai familiari. “Profondamente rattristato dalla notizia” il Piacenza Calcio, fa sapere in una nota, “stringendosi in un forte abbraccio attorno alla sua famiglia”.
Chi era Luigi Rocca – Rocca, nato a Coli, era cresciuto nelle giovanili dell’Inter. Aveva fatto il suo esordio in Coppa Uefa proprio con la maglia nerazzurra il 30 settembre del 1981 subentrando a Lele Oriali nella gara contro l’Adanaspor.
Sempre con l’Inter aveva disputato la sua prima partita in Serie A il 16 maggio 1982 nella vittoria interna per 2-1 sull’Avellino. In seguito il centrocampista aveva indossato le maglie di Sanremese, Casertana e Piacenza, tra le altre. Aveva poi iniziato la carriera da miste con le giovanili del Piacenza, per poi guidare anche il Fanfulla, il Fiorenzuola e il Codogno.
Inzaghi contento per i tre punti ottenuti a Roma, ma non felice per i due infortunati in un periodo delicato e pieno di partite importanti
Vittoria importante quella dell’Inter all’Olimpico con la Roma. Tre punti fondamentali per la squadra di Inzaghi, ma sorriso a metà. Già perché i nerazzurri hanno perso per infortunio muscolare Acerbi e Calhanoglu, le loro condizioni sono da valutare.
“Un altro guaio in un centrocampo già con i cerotti, e un guaio aggiuntivo in una difesa in là con gli anni. L’Inter se ne torna da Roma con tre punticini salvifici, sì, ma con un paio di infortuni che cadono proprio nel bel mezzo del primo ciclo delicato tra Italia ed Europa: al 12’ Hakan Calhanoglu, acciaccato in partenza, ha lasciato il campo per una contrattura all’adduttore della coscia sinistra; 15 minuti dopo è stato Francesco Acerbi a stendersi a terra e ad alzare la manina per chiedere il cambio (per lui la contrattura è ai flessori della coscia sinistra)”, scrive La Gazzetta dello Sport.
Allagamenti a viale Palmiro Togliatti a Bologna ( Michele Nucci / LaPresse)
Il maltempo non concede tregua. Il risultato sono frane, allagamenti e circolazione ferroviaria in tilt. Cosa succede e quali sono le previsioni per le prossime ore
La pioggia fa paura. Il maltempo nelle ultime ore è tornato a colpire soprattutto l’Emilia-Romagna. Un ragazzo di vent’anni, Simone Farinelli, è morto a Pianoro. A Bologna il monito del sindaco è uno: “Non uscite“. Allagamenti e strade diventate come fiumi sono però un elemento che accomuna Nord e Sud in questo weekend. E per oggi, domenica 20 ottobre, c’è l’allerta meteo arancione su cinque regioni.
Maltempo, Simone morto nell’auto inghiottita dalla piena – C’è una vittima del maltempo a Pianoro: è Simone Farinelli, 20 anni. Era originario della Brescia ma abitava a Ozzano Emilia, paese vicino al luogo dove avvenuta la tragedia. Secondo quanto ricostruito, Simone era in macchina con il fratello quando sono stati travolti dalla piena a Botteghino di Zocca. Il fratello è riuscito a scappare, mentre lui non è riuscito a uscire dalla Toyota Yaris bianca.
“Stiamo facendo il punto per coordinare le azioni che tutta la notte sono andate avanti, col massimo supporto da parte di tutti. Ma le nostre forze non sono neanche minimamente sufficienti“. Sono le poche parole che il sindaco di Pianoro Luca Vecchiettini riesce a pronunciare raggiunto telefonicamente dall’Ansa prima di tornare al lavoro.
#Maltempo. Una slavina d’acqua, precipitazioni fino a 175 mm su Città metropolitana di Bologna: più di 2.100 evacuati. 15 fiumi sopra soglia rossa. Oltre 600 interventi dei Vigili del fuoco. Morto un ragazzo di 20 anni nel comune di Pianoro (Bo). Info👉 https://t.co/FxKXdcwkt1pic.twitter.com/wi0d9glFRV
In Emilia Romagna allerta rossa fino a mezzanotte: fiumi sorvegliati speciali – Prosegue fino a mezzanotte l’allerta rossafino nelle zone di pianura dell’Emilia-Romagna, quindi nella Città metropolitana di Bologna e nelle province di Modena, Reggio Emilia (fino al Parmense), Ferrara, Ravenna, e nella collina bolognese-romagnola.
Le piogge intense di questa notte, attualmente in esaurimento, hanno generato oggi un nuovo innalzamento dei livelli dei corsi d’acqua, in particolare per quanto riguarda i bacini dei fiumi Enza, Secchia e Reno e i loro affluenti, con numerosi allagamenti nella collina bolognese e nella città di Bologna.
Le aree interessate dall’allerta rossa diramata dalla Protezione Civile
I fiumi della regione restano comunque sorvegliati speciali, perché le piene si spostano nei tratti a valle: una previsione che riguarda il Secchia e il Reno, con livelli superiori alle soglie 2 e il transito della piena del Po.
L’appello del sindaco di Bologna: “Restate a casa” – La città di Bologna è stata inondata per larga parte: in sei ore è caduta la pioggia che normalmente cade in due mesi autunnali secondo i dati forniti dal sindaco Matteo Lepore in un aggiornamento delle 2.15 del mattino. La fase critica è iniziata verso le 21 di sabato, quando è esondato il torrente Ravone, allagando via Saffi una delle principali arterie d’accesso al centro della città che ospita l’ospedale Maggiore. Subito dopo l’acqua ha invaso via Saragozza, via Andrea Costa e via San Mamolo, tutte chiuse al traffico. In varie parti della città si sono verificati blackout elettrici. In pieno centro è stato evacuato per infiltrazioni il cinema Modernissimo. A esondare prima della mezzanotte anche il torrente Savena e il fiume Reno. Il fango è arrivato a ridosso delle case.
Lepore ha lanciato, nella mattinata di oggi, domenica 20 ottobre via social, un appello a non uscire in strada, a non usare l’auto e a salire ai piani più alti se in prossimità dei torrenti. “Lo so – scrive – che siete preoccupati delle cantine, i garage, i negozi. Ci dovremo occupare di questo subito dopo che avremo messo in sicurezza le persone che eventualmente hanno delle problematiche Tutta la città metropolitana ha queste problematiche e i vigili del fuoco stanno lavorando col massimo impegno ma devono essere occupati sulle priorità”.
🔴 NON uscire in strada e non usare l’auto in nessuna zona di #Bologna
🔴 Se vedete allagamenti non percorrete le strade con auto, se siete nelle zone critiche salite al piano di sopra#allertameteoBO#Bologna
Il sindaco è tornato a fornire il bilancio dell’alluvione poi nel pomeriggio. Alle 17 figurano circa 2500 evacuati nel capoluogo emiliano: “Nella città di Bologna sono state evacuate 500 persone, undici sono state ospitate in alberghi, altre hanno trovato ospitalità da parenti e amici. Il maggior numero degli sfollati si trova nella città metropolitana e il conteggio è salito a 2500 – ha dichiarato il sindaco che ha aggiunto – ho sentito la presidente della Regione Irene Priolo e chiederemo lo stato di emergenza. Nessuno si aspettava questo quantitativo di pioggia sulla città di Bologna“. Domani, lunedì 21 ottobre intanto, le scuole resteranno chiuse, mentre l’amministrazione ha incoraggiato le aziende a concedere lo smart working per i dipendenti.
Irene Priolo, presidente facente funzione dell’Emilia-Romagna, spiega che “Bologna è l’esemplificazione dell’evento che si è scaricato in collina, con l’indice di saturazione dei suoli dovuto all’evento di due giorni fa e che ha creato una sorta di slavina d’acqua. Acqua, acqua ovunque in quantità molto importanti“.
Ancora più difficile la situazione nel resto della provincia bolognese. Verso le 22 è esondato il fiume Idice in zona Ca’ Ghironda. La Val di Zena è allagata e così San Lazzaro, dove ci sono state evacuazioni di cittadini.
Anche la circolazione ferroviaria è andata in tilt. Sul sito di Trenitalia si legge che “è sospesa tra Casalecchio Garibaldi e Sasso Marconi per condizioni meteo critiche“. Stop ai treni anche tra Rimini e Cesenatico, così come tra Marradi e Faenza in questo caso per frana.
Sott’acqua anche Ravenna, Modena e Reggio. La presidente facente funzione della Regione, Irene Priolo, spiega: “Abbiamo avuto diverse criticità nell’area metropolitana di Bologna, anche perchè ci erano stati forniti modelli diversi di evoluzione della perturbazione rispetto a quella effettiva. Prima la maggior parte delle criticità si sono concentrate su Bologna, poi a esondare sono stati quasi tutti gli affluenti a destra e a sinistra del Reno. Quasi tutti i corsi d’acqua hanno superato soglia 3, peggio ancora del maggio 2023“.
Maltempo a Cesenatico
A Casalecchio di Reno centinaia di persone che assistevano a un concerto di Umberto Tozzi alla Unipol arena sono rimaste bloccate. “Stiamo intervenendo con la protezione civile d’intesa con i sindaci e insieme ai vigili del fuoco in coordinamento con la Prefettura di Bologna, specie per quanto riguarda le evacuazioni ai piani alti – aggiunge Priolo – e seguiamo la situazione delle strade dove è impossibile circolare“. Nella notte è stata segnalata la rottura dell’argine del Quaderna nel comune di Medicina e del Sillaro verso Ravenna, mentre il livello del Senio a Tebano è stabile.
Segnalato anche un guasto tecnico del sito dell’Arpae (l’Agenzia per la protezione ambientale dell’Emilia) che ha impedito di fotografare la quota dei fiumi. “Teniamo monitorata la situazione con personale sui punti di osservazione a Tebano e lungo il Senio e non sono evidenziate ulteriori criticità. Invitiamo tutti alla massima prudenza e ricordiamo di non avvicinarsi ai corsi d’acqua“, avverte Emilia Romagna meteo.
Maltempo a Pianoro – frame da video dei vigili del fuoco
A Palermo aeroporto chiuso per allagamenti e blackout – Anche la Sicilia è stata duramente colpita dal maltempo. L’aeroporto di Palermoè stato chiuso (e poi riaperto) per allagamenti. L’acqua ha invaso alcune sale del terminal, in particolare modo l’area bagagli. Si sono verificate anche interruzioni di elettricità.
A Bagheria (Palermo) una famiglia con due bambini è rimasta bloccata in auto in un sottopasso ed è stata tratta in salvo dalla polizia locale e dalla protezione civile.
L’allerta meteo per oggi, domenica 20 ottobre – Per la giornata di oggi, domenica 20 ottobre, la Protezione civile ha emesso un bollettino di allerta meteo arancione su: Calabria, Emilia Romagna, Basilicata, Lombardia e Veneto. Allerta gialla su Campania, Puglia, Abruzzo, Molise e su settori di Marche, Calabria, Basilicata, Toscana, Emilia-Romagna, Piemonte, Lombardia, Veneto e provincia autonoma di Bolzano.
I disagi interessano prevalentemente l’area nord ovest dello Stivale, soprattutto gli scali di Milano, Torino, Bergamo e Genova, ma rischia di ripercuotersi su tutto il traffico nazionale. All’origine del problema ci sarebbe un’avaria del software che gestisce il traffico aereo
Disagi, ritardi e voli dirottati in gran parte del Nord Italia per problemi ai radar di terra che gestiscono il traffico aereo. A Linate la Sea (la Società Esercizi aeroportuali) ha avvertito i viaggiatori, così come sta accadendo in altri scali, della mancata operatività. La stessa società conferma che, al momento, nello scalo milanese non si parte, né si atterra.
Alla base dei disagi vi sarebbero problemi ai sistemi dell’Enav, l’azienda che fornisce servizi alla navigazione aerea civile nello spazio aereo di competenza italiana.
Come riporta il Corriere della Sera, sarebbero diversi i voli fermati prima della partenza e quelli dirottati altrove, come quelli provenienti dal Sud Italia fatti atterrare allo scalo di Roma Fiumicino, o quelli provenienti dal Nord Europa fatti ritornare agli aeroporti di partenza.
La situazione starebbe lentamente ritornando alla normalità e i problemi di operatività radar sarebbero stati risolti con il progressivo riallineamento dei voli. L’Eurocontrol, l’agenzia che sovrintende lo spazio aereo europeo, ha dichiarato che i disagi persisteranno però almeno fino alle 20 di oggi, domenica 20 ottobre. E si aspettano comunque “significativi ritardi” che potranno ripercuotersi anche sui voli di domani, lunedì 21 ottobre.
Il Genoa si rialza e riprende la partita contro il Bologna, nel segno di un super Andrea Pinamonti, autore della doppietta che ha ridato speranza ed entusiasmo ai tifosi del Grifone, sempre pronti a sostenere una squadra che sta vivendo un periodo davvero complesso, come dimostra la quartultima posizione in classifica (ma Venezia, Monza e Lecce devono ancora disputare la propria partita dell’8° turno di campionato).
Pinamonti è stato il protagonista assoluto dell’ultima parte della sfida ed è riuscito a tirare fuori dalle sabbie mobili la formazione di Gilardino: al 73′ ha accorciato le distanze con un tiro a giro dal limite dell’area, all’85’ ha fatto esplodere Marassi con un colpo di testa che è valso il definitivo 2-2. Ma ora, il match passa in secondo piano, dato che l’attaccante azzurro sta facendo preoccupare per le sue attuali condizioni fisiche. Il centravanti del Genoa, infatti, è finito in ospedale dopo la partita col Bologna. Pinamonti, nel finale di gara, ha preso una botta alla testa e ha avuto qualche giramento. In questo momento, come riporta Sky Sport, lo stanno portando in ospedale per essere sottoposto ai dovuti accertamenti di rito. Si attendono aggiornamenti.
Domenica, 20 ottobre 2024
Genoa, sospiro di sollievo per Pinamonti: le sue condizioni dopo i controlli in ospedale
Sospiro di sollievo in casa Genoa per Andrea Pinamonti. Ieri l’attaccante dopo il match contro il Bologna è stato portato all’ospedale a causa di un giramento di testa accusato dopo uno scontro di gioco con un avversario. Come riferisce…
Sospiro di sollievo in casa Genoa per Andrea Pinamonti. Ieri l’attaccante dopo il match contro il Bologna è stato portato all’ospedale a causa di un giramento di testa accusato dopo uno scontro di gioco con un avversario. Come riferisce Repubblica, “dopo i controlli del caso, effettuati solo a scopo precauzionale e che non hanno evidenziato nulla di grave, il giocatore è stato dimesso e ha fatto ritorno a casa“.
Musumeci firma decreto mobilitazione straordinaria per Emilia Romagna. Il sindaco di Bologna Lepore: “Allagamenti ed esondazioni in diverse zone”. Fango e detriti a Stromboli, evacuazioni a Ginostra senza energia elettrica
E’ allerta maltempo oggi 19 ottobre sull’Italia con tanta pioggia e nubifragi in alcune Regioni, allagamenti ed esondazioni di fiumi e torrenti. In Emilia Romagna alcune zone sono state evacuate, in Sicilia situazione critica per l’esondazione del fiume Salso a Licata.
Emilia Romagna – Il ministro per la Protezione Civile Nello Musumeci ha firmato il decreto che dispone, a supporto della Regione Emilia Romagna, lo stato di mobilitazione straordinaria del servizio nazionale di Protezione Civile. Il provvedimento accoglie la richiesta avanzata nelle scorse ore dal governo regionale, in relazione all’ondata di maltempo che sta investendo quei territori in particolare nel bolognese, nel reggiano, nel ravennate e nel tratto che collega le province di Cesena e Rimini.
Dopo le ordinanze di evacuazione nei comuni di Molinella, Budrio e Bagnacavallo, nel pomeriggio la preoccupazione è salita nelle province di Modena e Reggio Emilia, dove hanno raggiunto livelli di piena preoccupanti i fiumi Reno, Secchia, Panaro e Enza. Il livello del Po ha superato i limiti di sicurezza, allagando diverse strade nel Comune di Boretto e in quello di Luzzara.
“Tutte le persone che abitano nella zona di via Saffi e zona Ravone devono salire immediatamente ai piani alti e restare in casa col telefono” ha scritto sui social il sindaco di Bologna Matteo Lepore. “In questi minuti il torrente Ravone ha superato i livelli di allarme e sta uscendo in alcuni punti. Diverse strade di questa zona sono chiuse. Non mettetevi in auto” avverte.
“Sono in corso allagamenti ed esondazioni in diverse zone della città. Si sta procedendo alla chiusura di alcune strade (tra cui via Saragozza, via Andrea Costa, via San Mamolo e alcuni tratti di via dell’Arcoveggio). Chiediamo a tutti di non uscire di casa e, se in strada, rispettare le chiusure“. “State lontani da tutti i corsi d’acqua – esorta -, evitate i sottopassi“. In 4 ore, ha spiegato, “sono caduti più di 80 millimetri di pioggia‘.
Intanto a Cesenatico venivano superati i 100mm di pioggia in poche ore, con l’allagamento di alcuni sottopassaggi. In crisi l’impianto fognario, tanto che il sindaco Matteo Gozzoli ha dovuto predisporre l’apertura delle porte vociane fino alle 20 per consentire un rapido deflusso delle acque accumulate nell’entroterra.
Ciò non è bastato a evitare l’allagamento dei binari della stazione cittadina, con la circolazione ferroviaria che è stata sospesa dalle 16.20 fra le stazioni di Rimini e Cervia e sulla linea Rimini-Ravenna. Ferrovie dello Statoha fatto sapere dinon riuscire a predisporre servizi alternativi con bus per l’impraticabilità delle strade. A metà pomeriggio sono state emesse ordinanze di evacuazione dei piani terra anche nel Comune di San Lazzaro e in quello di Bologna. Vietato sostare anche nei seminterrati, nei piani interrati e nelle aree vicine al fiume Reno e ai torrenti Savena e Ravone.
Marche – Tra auto in panne, scantinati allagati e alberi caduti per strada, sono diversi gli interventi dei vigili del fuoco per il maltempo nelle Marche, in particolare tra Ancona e Fano. Le condizioni meteo avverse, contraddistinte da pioggia battente, hanno costretto le squadre dei vigili del fuoco a mobilitarsi in diverse operazioni di soccorso.
Toscana – In Toscana, a seguito dell’esondazione del fiume Elsa in prossimità della località Petrazzi nel comune di Castelfiorentino, e della persistente difficoltà a transitare in sicurezza lungo la Sr 429/bis di Val d’Elsa, la Provincia di Siena ha ordinato la chiusura al transito in entrambi i sensi di marcia della Strada Regionale 4297Bis di Val d’Elsa al km 11+900 circa nel comune di San Gimignano, in corrispondenza della rotatoria di Badia a Elmi, direzione Empoli.
La chiusura si è resa necessaria per ragioni di sicurezza della circolazione stradale e a tutela dell’incolumità pubblica fino al ripristino delle normali condizioni. Per il periodo interessato alla chiusura il traffico veicolare sarà deviato sul raccordo autostradale Siena Firenze, come meglio evidenziato dalla segnaletica presente sul posto.
A Siena, dopo le precipitazioni degli scorsi giorni, prosegue su tutto il territorio comunale l’intenso lavoro dell’amministrazione con le squadre degli operai, la Protezione Civile e le associazioni di volontariato, in coordinamento con i vigili del fuoco e le forze dell’ordine.
Calabria – In Calabria i vigili del fuoco sono impegnati in diverse zone della Regione per interventi dovuti al maltempo che in queste ore sta flagellando il territorio regionale. In particolare, una squadra del distaccamento di Vibo Marina è intervenuta in provincia di Vibo Valentia, dove è esondato il torrente Candrilli invadendo la strada che collega la frazione Porto Salvo a Vibo Valentia. Al momento, fanno sapere i vigili, la situazione è sotto controllo e non si segnalano criticità particolari poiché le abitazioni sono a debita distanza. Sul posto anche la polizia locale.
In provincia di Catanzaro, invece, si è verificato uno smottamento con cedimento parziale di un tratto della SP26, strada di collegamento tra il Comune di San Pietro Magisano e la frazione Vincolise del Comune di Magisano. Attualmente è chiusa al transito la sola corsia interessata dallo smottamento.
Sicilia – A seguito della violenta ondata di maltempo che ha colpito la zona di Licata, nell’Agrigentino, causando l’esondazione del fiume Salsoin più punti, la Regione Siciliana ha attivato il sistema di Protezione Civile per fronteggiare l’emergenza. Gravi danni anche a Catania ed altri centri della costa orientale.
“La situazione a Licata è critica e stiamo monitorando costantemente l’evolversi degli eventi. La Protezione Civile aveva già dato l’allarme ieri e stamattina abbiamo attivato tutte le risorse a nostra disposizione per garantire la sicurezza dei cittadini e il ripristino delle normali condizioni di vita il prima possibile. Ringrazio il prefetto, i vigili del fuoco, il personale di Protezione Civile, le forze dell’ordine e i volontari, che stanno lavorando senza sosta per soccorrere le persone in difficoltà“, ha detto il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, a seguito delle piogge che hanno causato l’esondazione del fiume Salso.
Il sindaco di Licata, Angelo Balsamo, dopo l’esondazione ha invitato i cittadini a “restare a casa” se “non strettamente necessario, per permettere ai soccorritori di poter lavorare dove è necessario“. Sono stati diversi gli interventi fino ad ora e le abitazioni evacuate, soprattutto nel ‘quartiere africano’, vicino al fiume.
“Abbiamo attivato il Coc comunale e sono intervenute tutte le istituzioni. Si sta facendo il massimo per mettere in sicurezza tutto il territorio. L’invito che faccio ai miei concittadini è di non uscire di casa se non è strettamente necessario in modo da permettere ai soccorritori di poter lavorare dove c’è bisogno. Cortesemente rimanete a casa“, ha poi ribadito il sindaco.
La circolazione ferroviaria in Sicilia è sospesa tra Valledolmo-Caltanissetta Xirbi e Dittaino sulla linea Palermo-Caltanissetta Xirbi – Catania, per i danni provocati dal maltempo che sta interessando la zona. È in corso l’intervento di ripristino della linea da parte dei tecnici di Rete Ferroviaria Italiana, con una prima stima di conclusione per lunedì 28 ottobre. Previste cancellazioni e attivazione di corse con autobus.
Sempre in Sicilia le piogge torrenziali delle ultime ore hanno provocato disagi agli abitanti di Stromboli e in particolare del piccolo borgo di Ginostra, dove dalla scorsa notte manca l’energia elettrica. Fango e detriti hanno raggiunto il centro abitatocreando problemi agli abitanti. In particolare, a causa delle forti piogge, dalla montagna sono arrivate pietre e grossi massi che hanno danneggiato gravemente le case. Per fortuna non si registrano feriti. Le strade sono ormai impraticabili.
“Il villaggio di Ginostra è al buio perché sono stati tranciati diversi cavi, così come i tubi delle reti idriche – spiega all’Adnkronos Gianluca Giuffrè, abitante diGinostra – Sono state tratte in salvo le persone rimaste bloccate nelle loro abitazioni. Sembra che stiano inviando una motovedetta coni tecnici Enel per ripristinare almeno l’energia elettrica. Il Comune ha attivato il centro operativo comunale e siamo in attesa di ulteriori sviluppi“.
Il dipartimento della Protezione Civile della Regione Siciliana sta monitorando, in stretto contatto con il sindaco di Lipari, la situazione di Stromboli e Ginostra. La Protezione Civile regionale invita la popolazione “a seguire con attenzione gli aggiornamenti ufficiali e a rispettare le indicazioni delle autorità competenti, evitando spostamenti non strettamente necessari“. La Regione sta seguendo da vicino la situazione per garantire “il massimo supporto possibile alle comunità colpite dall’emergenza“.
Il 49enne toscano dovrà sottoporsi a un nuovo intervento prima di lasciare l’ospedale
Grande paura per Francesco Flachi, colpito da un infarto nella giornata di giovedì mentre stava allenando la sua squadra che milita in Promozione, il PSM Rapallo. Prontamente operato all’ospedale di Lavagna per l’applicazione di uno stent, l’ex bomber di Sampdoria e Fiorentina sta bene ed è in netta ripresa come sottolineato da lui stesso su Instagram. “Grazie a tutti per i tanti messaggi – ha scritto il classe 1975 sui social mostrandosi nella sua camera nel nosocomio -.Sto benissimo, sono già in piedi“.
Nei prossimi giorni Flachi dovrà sottoporsi a un nuovo intervento, precisamente a una pulizia coronarica. Solo successivamente potrà lasciare l’ospedale per riprendere la vita di tutti i giorni. Intanto la Sampdoria, tramite un post apparso su X, gli ha voluto mostrare la propria vicinanza pubblicando una foto che ritrae l’ex attaccante con la maglia blucerchiata sorridente in volto.
A Suvereto evacuati gli ospiti di una casa di cura. Nel fiorentino fiumi e torrenti in piena, allagamenti e frane. Diverse le strade chiuse al traffico fra Certaldo e Castelfiorentino. Chiuse le scuole
Maltempo sull’Italia, allerta arancione in 5 regioni: in Liguria e su alcuni settori di Emilia-Romagna, Lombardia, Toscana e Veneto. In Toscana è esondato il Cornia. Da ieri sera sono stati 160 gli interventi dei Vigili del fuoco tra Livorno e Siena, dove oggi le scuole sono chiuse.
Tra le zone più colpite dal maltempo è il comune di Campiglia Marittima, in provincia di Livorno: a Venturina il fiume Cornia ha rotto gli argini in due punti a causa di “una piena eccezionale”, come ha detto la sindaca Alberta Ticciati. Numerose le persone sfollate. “Sono ore difficili. Tanti i danni, tante le segnalazioni che provengono dai nostri concittadini. Tanta preoccupazione e tanta paura”, ha detto la sindaca Ticciati. Chiuse le scuole.
La stazione di Siena risulta ancora inservibile per allagamenti e lo resterà almeno fino alle 12 di oggi. A Certaldo, in provincia di Firenze, desta preoccupazione la piena del fiume Elsa, che nella notte ha esondato in località Cusona senza provocare particolari danni. Evacuate sei persone nel territorio di San Gimignano (Siena) e alcune strade chiuse per allagamenti nei comuni di Certaldo e Castelfiorentino.
Da ieri nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale Santo Spirito di Roma, sta rispondendo bene alle terapie: è in miglioramento
Emma Bonino ha accusato ieri pomeriggio difficoltà respiratorie per cui è stata ricoverata nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale Santo Spirito di Roma, diretto dal professor Mario Bosco.
Bonino, 76 anni, sta rispondendo bene alle terapie ed oggi risulta in netto miglioramento. È quanto fa sapere l’ufficio stampa di più Europa all’Ansa.