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Fedez e il video della telefonata con la Rai: «Sul palco devo essere libero di dire quello che voglio, non lo stabilite voi»


articolo: https://www.corriere.it/spettacoli/21_maggio_02/fedez-primo-maggio-rai-59e8bb50-ab05-11eb-a155-ccb2f12f7395.shtml?fbclid=IwAR22Sq6jVCgOuOBOAKNlwlIxQUKa6Fl-Dn6B9zDq1n-0Xj33jTote28CA48

Fedez dopo il discorso del Primo maggio pubblica il video della telefonata con la Rai: «La vicedirettrice di Rai 3 Ilaria Capitani mi esorta ad «adeguarmi a un sistema» »

Fedez accusa i vertici di Rai3 di avergli chiesto di omettere nomi e partiti dal suo intervento sul palco del Concertone, la Rai controbatte smentendo pressioni e censure preventive. Ma il cantante non ci sta e, subito il suo discorso sul palco del concerto del Primo Maggio, ribatte su Twitter: «La Rai smentisce la censura. Ecco la telefonata intercorsa ieri sera dove la vice direttrice di Rai 3 Ilaria Capitani insieme ai suoi collaboratori mi esortano ad “adeguarmi ad un SISTEMA” dicendo che sul palco non posso fare nomi e cognomi». Pubblicando il video della telefonata, nel quale si sente la discussione molto accesa con i dirigenti di Rai3.

Il tema dell’intervento di Fedez sul palco del Concertone si è articolato in tre momenti: prima il rapper è tornato sulla polemica con la Rai, ribadendo che «dalla vicedirettrice di Rai3 questo mio intervento è stato definito inopportuno»; poi si è rivolto al premier Mario Draghi chiedendo più attenzione al mondo dello spettacolo e in particolare «un progetto di riforma in difesa di un settore che è stato decimato da quest’emergenza e che è regolato da normative stabilite negli anni Quaranta e mai modificate sino ad oggi».

Discorso di Fedez durante il concerto del Primo maggio

Infine – e questa è la parte sulla quale è incentrata la discussione registrata nel video diffuso da Fedez – il ddl Zan e il ritardo nella sua calendarizzazione (poi sbloccato dopo settimane di stop, proprio a seguito delle polemiche:al tema avevamo dedicato una delle ultime puntate del Corriere Daily, il podcast del Corriere). E’ in questa parte che il rapper ha elencato nomi e partiti, citando diversi interventi di esponenti della Lega. Provocando molte reazioni a livello politico, compresa quella del leader leghista Matteo Salvini che lo ha invitato a bere un caffè «per parlare di libertà e di diritti».

Pisa, Procura Federale deferisce Marconi per frase razzista a Obi


articolo: https://www.repubblica.it/sport/calcio/serie-b/2021/02/08/news/pisa_marconi_deferito_per_frase_razzista_contro_obi-286615972/

La decisione presa “per aver utilizzato parole di contenuto discriminatorio e denigratorio per motivi di razza nei confronti del calciatore del Chievo”. I veneti a dicembre denunciarono la frase “la rivolta degli schiavi” pronunciata dal toscano

ROMA – E’ stato deferito al Tribunale Federale Nazionale Michele Marconi, giocatore del Pisa che, in occasione del match di Serie B contro il Chievo del 22 dicembre del 2020, aveva rivolto al giocatore di colore avversario,  Joel Chukmuwa Obi, la frase razzista “la rivolta degli schiavi“.

“Parole di contenuto discriminatorio e denigratorio” – Il procuratore federale ha deferito Michele Marconi “per aver utilizzato parole di contenuto discriminatorio e denigratorio per motivi di razza nei confronti del calciatore del Chievo Verona Joel Chukmuwa Obi in occasione del match Pisa-Chievo Verona, disputato lo scorso 22 dicembre e valido per la 14ª giornata del campionato di Serie B“, si legge nel comunicato ufficiale della Figc.

La denuncia del Chievo – Il Chievo, subito dopo la gara col Pisa terminata per la cronaca 2-2 con le reti di Gucher e Mazzitelli per i toscani, e di Djordevic e Ciciretti per i veneti, aveva denunciato in una nota che a Obi sarebbe stata rivolta una frase razzista “la rivolta degli schiavi” da parte di Marconi durante il primo tempo della partita, lamentando inoltre che nessuno fosse intervenuto a partita in corso nonostante quelle parole fossero state “sentite dai più“. Sul fronte Pisa hanno invece negato sempre ogni addebito, ma adesso è arrivato il deferimento ufficiale e la giustizia sportiva farà il suo corso.

https://alessandro54.com/?s=la+rivolta+degli+schiavi

Razzismo, Procura Figc apre indagine su insulti a Obi


articolo: https://www.repubblica.it/sport/calcio/serie-b/2020/12/23/news/obi_inchiesta_figc-279632221/

Nel mirino la frase ‘la rivolta degli schiavi’ che il giocatore del Pisa Marconi avrebbe rivolto al centrocampista del Chievo

La Procura Figc ha aperto un’indagine su quanto accaduto ieri in Pisa-Chievo, gara valida per la 14esima giornata di serie B. La società veneta ha denunciato in una nota che a Joel Obi sarebbe stata rivolta una frase razzista, ‘La rivolta degli schiavi‘, da parte di Michele Marconi durante il primo tempo. Una frase “infamante e squallida“, ha sottolineato il Chievo, rammaricandosi perché “a una frase sentita dai più in campo non è seguito alcun provvedimento disciplinare: nè da parte dell’arbitro, nè da parte dell’assistente e quarto uomo, nè il procuratore federale“. Sul fronte Pisa, però, negano ogni addebito: “Il nostro tesserato ha confermato di non aver rivolto alcun epiteto offensivo al calciatore avversario, tantomeno a sfondo razziale“.

Joel Obi

Psg-Basaksehir: giocatori e arbitro inginocchiati a metà campo. Poi i parigini dilagano


articolo: https://www.repubblica.it/sport/calcio/champions/2020/12/09/news/psg-basaksehir_messaggio_contro_il_razzismo_giocatori_e_arbitro_in_ginocchio_a_meta_campo-277678709/?ref=RHTP-BS-I277552754-P1-S2-T1

Durante l’inno della Champions, I 22 calciatori e la squadra arbitrale (l’olandese Makkelie al posto del rumeno Hategan) si sono tutti inginocchiati nel cerchio del centrocampo con il pugno alzato, diventato gesto simbolo contro ogni discriminazione razziale. Gara terminata 5-1

PARIGI – Giocatori e arbitri in ginocchio contro il razzismo. Al Parco dei Principi di Parigi, prima della ripresa della sfida tra il Psg e il Basaksehir (interrotta martedì al 12° minuto dopo che la squadra turca aveva abbandonato per protesta il campo per le frasi offensive del quarto uomo rumeno Sebastian Coltescu nei confronti di un calciatore nero), i 22 calciatori e la squadra arbitrale si sono inginocchiati e hanno alzato il pugno al cielo durante il tradizionale inno della Champions, gesto diventato simbolo contro ogni forma di discriminazione razziale.

Uefa cambia l’arbitro – Le squadre hanno effettuato il riscaldamento pre-partita con la scritta sulla maglietta “No al razzismo“, messaggio comparso anche sul tabellone e sugli spalti. Poi il tradizionale gesto inaugurato dal quarterback dei San Francisco 49ers, Colin Kaepernick, e diventato negli anni sinonimo di denuncia del razzismo. La Uefa ha provveduto dopo i fatti di ieri a designare un nuovo staff arbitrale: a dirigere la gara è stato l’olandese Danny Makkelie (al posto del rumeno Hategan), con lui i guardalinee Mario Diks e Marcin Boniek e il quarto ufficiale di gara Bartosz Frankowski, mentre alla Var sono stati confermati gli italiani Marco Di Bello e Maurizio Mariani. Il match è ripartito direttamente dal 13′, momento in cui era stata interrotta la partita martedì sera e si è concluso 5-1 per i parigini. Il Psg ha rischiato in avvio di essere beffato per due volte da Gulbrandsen poi ha passeggiato trascinato dal duo Neymar-Mbappé. Il brasiliano ha realizzato una tripletta (splendido il primo gol: tunnel a un avversario e destro a giro sotto l’incrocio dalla parte opposta), il francese una doppietta e un assist.