Benzema (Francia), infortunio alla coscia: salta tutto il Mondiale


articolo di Redazione Sport: https://www.corriere.it/sport/calcio/mondiali/22_novembre_19/benzema-infortunio-coscia-rischio-mondiale-francia-5e8f44d8-683e-11ed-9673-fd0e7851897a.shtml

Il pallone d’oro Karim Benzema si infortuna (di nuovo) in allenamento con la Francia: scuro in volto dopo la risonanza. Dopo il ko di Nkunku i campioni del mondo perdono pezzi

Mondiali finiti prima ancora di iniziare per Karim Benzema. Il Pallone d’Oro, reduce da un infortunio muscolare (così come il connazionale Varane), aveva ripreso ad allenarsi insieme ai compagni di nazionale soltanto oggi, ma è rientrato negli spogliatoi in anticipo a causa di un nuovo problema muscolare, un forte dolore al quadricipite della coscia sinistra, in una zona differente da quella precedentemente dolorante.

Ha effettuato una risonanza magnetica alla clinica Aspetar di Doha per capire l’entità del danno: è uscito — riferisce L’Équipe — intorno alla mezzanotte e quindici locale, le 22.15 ora nostra, scuro in volto e zoppicante. E poco prima delle 23.30 è arrivata l’ufficialità dalla Federcalcio francese. «Tutta la Nazionale condivide la tristezza di Karim e gli augura una pronta guarigione». continua a leggere

Traduzione Google
Colpito al quadricipite della coscia sinistra, Karim @Benzema è costretto a rinunciare a partecipare ai Mondiali. L’intero team condivide la tristezza di Karim e gli augura una pronta guarigione

Diritti, discriminazioni e proteste per i Mondiali in Qatar: cosa fanno i calciatori? Neuer fascia arcobaleno


articolo di Paolo Tomaselli, inviato a Doha: https://www.corriere.it/sport/calcio/mondiali/22_novembre_19/mondiali-qatar-2022-discriminazioni-proteste-calciatori-b60c92a0-67ea-11ed-9673-fd0e7851897a.shtml

Galles e Inghilterra useranno la fascia «One Love» contro le discriminazioni mentre la Fifa rilancia con fasce con messaggi dedicati. La Germania si espone anche a costo di una multa. Cosa faranno Messi, Neymar e Ronaldo?

Quale sarà la prima squadra europea a indossare la fascia da capitano «One Love» per sensibilizzare il mondo sui diritti Lgbt che in Qatar non sono rispettati?

Gli inglesi si inginocchieranno contro l’Iran per testimoniare la loro partecipazione alla rivolta del popolo iraniano?

E gli iraniani, a loro volta, manifesteranno il loro lutto come fecero due mesi fa indossando un giubbotto nero all’ingresso in campo o si limiteranno a non cantare il loro inno nazionale per protesta?

Cosa faranno Ronaldo, Messi e Neymar?

Il calcio e i diritti, il calcio e la politica sollevano tanti interrogativi prima del match inaugurale della Coppa (domenica ore 17 italiane con Qatar-Ecuador). Mentre il presidente della Fifa Gianni Infantino contrattacca le tante critiche verso questo Mondiale da 200 miliardi di euro, costato la vita almeno a 6500 lavoratori migranti.

«Oggi mi sento qatarino, arabo, africano, gay, disabile» dice il dirigente svizzero che chiede di non mettere pressione sul Qatar e sui calciatori («Lasciate che la gente si goda questa festa»), alcuni giocatori si interrogano sul da farsi, spinti dalla opinione pubblica del loro Paese o dalle proprie convinzioni personali.

Galles e Inghilterra hanno annunciato che useranno la fascia di capitano «one love» contro le discriminazioni. E la Fifa ha rilanciato con le fasce con messaggi dedicati (e generici) per ogni turno del torneo: si parte con «Football unites the world», poi con «Save the planet» e così via. Al di là dei simboli, comunque importanti, sono i campioni tedeschi gli unici ad aver già preso una posizione chiara: Manuel Neuer, Leon Goretzka, Joshua Kimmich si sono esposti sui simboli da mostrare e sui concetti da trasmettere. continua a leggere

Maltempo in Cilento, frane e allagamenti: danni ad Agropoli e Santa Maria di Castellabate


articolo di Redazione online: https://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/napoli/cronaca/22_novembre_19/cilento-frane-allagamenti-il-maltempo-danni-ad-agropoli-santa-maria-castellabate-b2aea388-67fd-11ed-a34b-e9a9d2b0d716.shtml

Danni ingenti in diverse zone costiere e interne del Cilento. Fiumi di fango nelle strade nel paese di «Benvenuti al Sud». Il sindaco di Agropoli: «Non uscite da casa»

Allagamenti e frane in Cilento, Agropoli e Castellabate in ginocchio: Corriere della Sera

Una bomba d’acqua sul Cilento ha provocato, da questa mattina, frane, danni e allagamenti. Una situazione preoccupante, sia nelle zone costiere che nelle aree interne, che ha visto soprattutto Agropoli e Santa Maria di Castellabate subire i principali problemiL’allerta meteo, di colore arancione diramata dalla Protezione Civile, proseguirà per tutto il week end. Disagi anche nel basso Cilento, dove il maltempo ha colpito in tarda mattinata. Numerose le segnalazioni ai vigili del fuoco che stanno lavorando già dall’alba in diversi comuni. Ad Agropoli e Castellabate sono operativi anche 80 volontari della Protezione civile della regione Campania, con gommoni, idrovore e escavatori. Le squadre di soccorritori sono in particolare impegnate a liberare dall’acqua gli scantinati allagati.

I video sui social – Strade come fiumi con le auto coperte per metà dal fango e studenti in ostaggio all’interno delle scuole in attesa che il livello dell’acqua scenda. Questo lo scenario stamattina ad Agropoli, in provincia di Salerno. Su Facebook immagini choc della cittadina completamente invasa dal fango.

Ad AgropoliDalle 9 del mattino, un violento nubifragio si è abbattuto sulla cittadina di AgropoliTutte le principali arterie viarie sono state allagate, le fognature non hanno retto e i tombini sono completamente saltati: c’è un metro d’acqua in strada. Un allagamento anche in una scuola della frazione Moio, che era rimasta chiusa oggi proprio per l’allerta meteo. Alcune persone, in una zona periferica della città, sono rimaste bloccate nelle proprie abitazioni. Anche un balck out elettrico ha interessato per tutta la mattinata la cittadina cilentana. L’amministrazione comunale, con una nota, ha chiesto ai propri cittadini di restare a casa: «Le intense precipitazioni stanno comportando una serie di problematiche di allagamenti in diverse aree del nostro territorio. Invitiamo quindi a rimanere in casa e ad uscire solo in caso di estrema necessità». continua a leggere

Agropoli, i cittadini puliscono le strade dal fango dopo il nubifragio [DIRETTA]AGTW

Addio al cantante di ‘Legata a un granello di sabbia’


Nico Fidenco, pseudonimo di Domenico Colarossi (Roma, 24 gennaio1933 – Roma, 19 novembre2022), è stato un cantautore e compositore italiano, che conobbe una grande popolarità a partire dal 1960, anno di incisione di What a Sky (in italiano Su nel cielo), tratto dal film di Francesco Maselli I delfini.

https://it.wikipedia.org/wiki/Nico_Fidenco

Dopo What a sky Fidenco incise altri brani in inglese e in italiano tratti da colonne sonore di grandi film di successo come: Just that same old line dal film La ragazza con la valigia con Claudia Cardinale, Il mondo di Suzie Wong dal film omonimo con William Holden che raggiunge la prima posizione in classifica per cinque settimane nel 1961, Exodus, dal film omonimo con Paul Newman, Moon River dal film Colazione da Tiffany con Audrey Hepburn, L’uomo che non sapeva amare dal film omonimo con George Peppard e Una donna nel mondo dal film La donna nel mondo.

In quel periodo oltre alle colonne sonore, incise alcuni grandi successi: Con te sulla spiaggia (seconda classificata a Un disco per l’estate 1964), Se mi perderaiCome nasce un amore, A casa di IreneLa voglia di ballare (finalista a Un disco per l’estate 1965), Goccia di MareNon è veroTutta la gente, ma soprattutto Legata a un granello di sabbia (1961), considerata il primo esempio di tormentone estivo italiano della storia, in quanto rimase prima in classifica per 14 settimane e fu il primo 45 giri a superare in Italia il milione di copie vendute (ne raggiunse addirittura il milione e mezzo), tutti incisi per l’etichetta RCA Italiana.

Nico Fidenco è morto. Addio al cantante di ‘Legata a un granello di sabbia’

articolo della redazione Spettacoli: https://www.repubblica.it/spettacoli/musica/2022/11/19/news/nico_fidenco_morto-375198884/

Aveva 89 anni. Ha portato al successo negli anni Sessanta tante canzoni d’amore e poi una seconda vita con le sigle dei cartoni animati

È morto questa notte a Roma, all’età di 89 anni, il cantautore e compositore Nico Fidenco. La notizia è stata confermata all’Adnkronos dalla moglie Annamaria e dalla figlia Guendalina.

Negli anni Sessanta è diventato celebre con canzoni d’amore come Legata a un granello di sabbia Con te sulla spiaggiacontinua a leggere

Mohammed bin Salman, gli Stati Uniti sostengono l’immunità nel processo per l’omicidio Khashoggi


articolo di Viviana Mazza: https://www.corriere.it/esteri/22_novembre_18/immunita-mohammed-bin-salman-processo-khashoggi-ac2a1ce2-6756-11ed-b05a-06c1012dfe21.shtml

L’opinione è arrivata dal dipartimento di giustizia su richiesta del dipartimento di Stato . La fidanzata di Khashoggi: «Biden ha tradito Jamal»

New York – Il dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti ha raccomandato l’immunità per il principe saudita Mohammad bin Salman, per l’omicidio del giornalista Jamal Khashoggi avvenuto nel consolato saudita di Istanbul nel 2018. Il caso è sotto esame di un tribunale americano, in seguito alla denuncia della fidanzata di Khashoggi, Hatice Cengiz. Un rapporto della Cia desecretato proprio dal presidente Joe Biden indica che il leader de facto dell’Arabia saudita sarebbe il mandante di quell’omicidio. Ora il dipartimento di Giustizia, senza scendere nel merito delle colpe del principe, scrive che la legge internazionale non permette di processare i capi di stato di altri paesi: a settembre Mohammed bin Salman (spesso identificato attraverso le sue iniziali, Mbs) è diventato infatti formalmente primo ministro (anche se era di fatto al potere dal 2017). La decisione ultima spetterà al giudice, ma un tribunale degli Stati Uniti non rovescerebbe mai una raccomandazione simile da parte del dipartimento di Giustizia, dicono gli esperti.

Era da considerarsi improbabile che gli Stati Uniti, partner commerciale e alleato dell’Arabia saudita, facilitassero l’arresto di Mbs. Ma garantirgli l’immunità in questo modo ha provocato le proteste dei gruppi per i diritti umani. La fidanzata di Khashoggi che richiede un risarcimento di danni da parte del Regno saudita, ha accusato Biden di aver tradito il giornalista: «Oggi Jamal è morto di nuovo». continua a leggere

Perché si protesta per i Mondiali in Qatar


articolo di Arianna Ravelli: https://www.corriere.it/sport/calcio/mondiali/22_novembre_19/perche-si-protesta-mondiali-qatar-838ce61e-66c7-11ed-a222-843a540a9cec.shtml

A parte i sospetti di corruzione per l’assegnazione, il Qatar è un Paese che non rispetta i diritti delle persone Lgbt e delle donne. E si stima che siano morti 6500 operai nei cantieri per costruire stadi e infrastrutture in condizioni disumane

I Mondiali di calcio in Qatar sono al centro delle proteste praticamente dalla loro assegnazione, dodici anni fa, a scapito degli Stati Uniti. I forti sospetti di corruzione sono diventati una valanga che ha travolto tutta la Fifa di allora, a partire dall’ex presidente Sepp Blatter (che oggi dice: «Scegliere il Qatar è stato un errore»), e la giustizia francese sta indagando sulle pressioni che l’ex presidente Sarkozy — attraverso Michel Platini — avrebbe esercitato in favore dell’Emiro del Qatar (che possiede anche il Psg). È quello che si chiama «sport washing», l’uso dello sport per migliorare l’immagine di un Paese. Le polemiche sono poi proseguite per la necessità di giocare (a causa dell’eccessivo caldo in estate) per la prima volta in autunno, con la conseguenza di dover stravolgere tutti i calendari.

L’assegnazione del Mondiale al Qatar ha destato subito critiche e perplessità intanto per la totale assenza di diritti a tutela dei lavoratori — tutti immigrati provenienti da India, Pakistan, Nepal, Bangladesh e Sri Lanka — che hanno edificato gli stadi e le infrastrutture del Mondiale in condizioni estreme e senza che la Fifa riuscisse a far inserire nei loro contratti alcuna tutela.

Dati certi non ce ne sono (le fonti ufficiali del Qatar parlano ufficialmente di tre morti per infortuni, a cui se ne aggiungono 34 per morte naturale ma la cifra sarebbe relativa a progetti che rappresentano l’1% delle costruzioni in Qatar), ma Amnesty e altre organizzazioni internazionali parlano di 6.500 operai morti tra il 2010 e il 2021 . Secondo Human Rights Watch, le autorità del Qatar non sono riuscite a indagare sulle cause della morte di migliaia di lavoratori migranti, né le leggi del Qatar prevedono risarcimenti per le famiglie. Il ministro del lavoro, Ali bin Samikh al-Marri, ha detto che non esistono criteri per stabilire una cifra. Il governo del Nepal, però, ha calcolato 2100 morti dal 2010 solo tra i cittadini nepalesi emigrati in Qatar tra arresti cardiaci, malori dovuti al caldo e altre cause. continua a leggere

Il calendario dei Mondiali di calcio e dove vedere le partite in tv

Malore durante l’allenamento, muore calciatore di 16 anni ad Arezzo


articolo del 18 novembre 2022: Malore durante l’allenamento, muore calciatore di 16 anni ad Arezzo – Gazzetta del Sud

Un ragazzo di 16 anni mentre si stava allenando con la sua squadra di calcio ha accusato un malore ed è morto poco dopo in ospedale, dove era stato trasportato d’urgenza.

Un ragazzo di 16 anni mentre si stava allenando con la sua squadra di calcio ha accusato un malore ed è morto poco dopo in ospedale, dove era stato trasportato d’urgenza. Il giovane calciatore della squadra Juniores dell’Arno Castiglioni Laterina, intorno alle 18,30 di ieri ha avvertito un giramento di testa. Sul posto è arrivata poco dopo un’ambulanza e il ragazzo è stato trasportato all’ospedale di Arezzo dove, però, le sue condizioni sono peggiorate rapidamente ed è deceduto.

Siamo vicini ed esprimiamo le nostre più sincere condoglianze alla famiglia, alla Società Arno Castiglione Laterina, a tutti i giovani calciatori per la perdita improvvisa del loro caro compagno di squadra» si legge in una nota del Comune di Laterina Pergine Valdarno. «Ieri sera si è consumata nel nostro stadio una tragedia che ha scosso tutta la nostra comunità: quando viene a mancare un figlio, un ragazzo così giovane, uno sportivo appassionato, si rimane davvero impotenti ed increduli. Questa amministrazione abbraccia forte i familiari e tutti i giovani amici del nostro calciatore, volato in cielo troppo presto».

Attacco hacker, chiesto un riscatto di 200mila euro al Comune


Nel mirino Torre del Greco. Bloccati i servizi ai cittadini

articolo Redazione ANSA: https://www.ansa.it/sito/notizie/cronaca/2022/11/17/attacco-hacker-chiesto-un-riscatto-di-200mila-euro-al-comune_f5c00be7-f071-4708-ab18-66b12d39f311.html

Un’immagine che simula e rappresenta la figura di un hacker impegnato in un attacco informatico. ANSA/ ALESSANDRO DI MARCO

Una richiesta di 200mila euro per liberare i dati hackerati.

È la richiesta pervenuta nel pomeriggio al Comune di Torre del Greco, interessato da un attacco informatico avvenuto la scorsa notte.

A renderlo noto è il sindaco, Giovanni Palomba, che fa sapere come l’attività degli uffici comunali sia al momento bloccata e che sulla vicenda verrà presentata una denuncia all’autorità giudiziaria.

E’ costante il monitoraggio e l’intervento dei tecnici comunali – rendono noto dall’amministrazione – di concerto con gli agenti della polizia postale, immediatamente allertati dell’accaduto, già a partire dalle prime ore della mattinata“.

A causa dell’attacco, sarà interdetta nella giornata di domani e sino a nuova comunicazione l’erogazione dei servizi ai cittadini.

Una questione gravissima – dice Palomba – sulla quale stiamo lavorando senza sosta e sulla quale non accetteremo alcuna mediazione illecita. Resto pienamente fiducioso nel; solerte lavoro degli inquirenti. Ai cittadini di Torre del Greco l’invito alla collaborazione in queste ore di particolare criticità”

Previsioni meteo venerdì 18 novembre: a Milano e in Lombardia tornerà il sole ma farà molto freddo


articolo di  Redazione Milano: https://milano.corriere.it/notizie/meteo/22_novembre_17/previsioni-meteo-venerdi-18-novembre-a-milano-e-in-lombardia-tornera-il-sole-ma-fara-molto-freddo-1056a5c6-88a0-4202-a06e-1733c5158xlk.shtml

Temperature in calo in tutta la regione, soprattutto nel fine settimana: sabato scenderanno fino ai 4 gradi, domenica 2 

Pressione in aumento sulla Lombardia. 

Venerdì 18 novembre a Milano, dopo una mattinata con cielo molto nuvoloso, tornerà il sole. La temperatura più alta raggiungerà i 13 gradi, quella più bassa scenderà fino a 10 gradi. Anche sul resto della regione avremo molte nubi al mattino, poi cielo poco nuvoloso

Sabato 19 novembre a Milano la giornata sarà nuvolosa e farà freddo, al mattino, con soli 4 gradi, di giorno si salirà fino ai 12 gradi. Anche sul resto della Lombardia farà freddo al mattino. 

Domenica 20 novembre temperature giù fino a 2 gradi sia a Milano che sul resto della Lombardia. Cielo poco nuvoloso.

Calciatore punta una pistola al guardalinee: squalificato a vita


articolo di Salvatore Riggio: https://www.corriere.it/sport/calcio/22_novembre_17/calciatore-punta-pistola-guardalinee-squalificato-vita-b9005eee-6694-11ed-a222-843a540a9cec.shtml

L’episodio durante una partita di un campionato minore. Il protagonista ha poi chiesto scusa: «Si trattava di uno scherzo, la pistola era un giocattolo»

Sembra la scena di un film d’azione, invece è accaduto davvero. Un giocatore, in Ungheria, entra in campo e punta una pistola contro il guardalinee (come qualche anno fa l’oligarca e patron del Paok Salonicco Ivan Savvidis). E la foto fa il giro del web. Il giocatore viene poi squalificato a vita e a suo carico è anche aperto un procedimento penale con le accuse di molestie e minacce.

L’episodio è accaduto durante il match di un campionato minore ungherese tra il Pér LSE e il Tényő SE: la foto, pubblicata sui social, è arrivata al papà del guardalinee contro cui era puntata l’arma (che, durante la partita, non si era accorto di nulla) ed è stato lui a fare notare l’accaduto al figlio. In quel momento è partita l’informativa alla Federcalcio ungherese e la denuncia alla polizia contro l’uomo che è stato poi identificato in Krisztián Tóth. continua a leggere

Meteo: maltempo no stop ma clima mite. Breve pausa giovedì 17 novembre


articolo: https://www.meteo.it/notizie/meteo-maltempo-no-stop-ma-clima-mite-breve-pausa-giovedi-17-novembre-acbfbf2

Treno di perturbazioni sull’Italia, dove una breve tregua è prevista giovedì 17. Mercoledì 16 piogge al Nordest e regioni tirreniche: le previsioni meteo

La perturbazione numero 5 di novembre che ha raggiunto l’Italia, domani (mercoledì 16 novembre) porterà ancora maltempo sul nostro Paese, con piogge concentrate soprattutto al Nordest e regioni tirreniche. Per giovedì 17, con la perturbazione oramai in allontanamento, è atteso invece un generale miglioramento del tempo, anche se non mancheranno alcune piogge residue all’estremo Sud.

La tregua però sarà di breve durata perché venerdì 18 arriverà un’altra veloce perturbazione (la numero 6 del mese) accompagnata da nuove piogge su gran parte del Centro-Nord e alcune zone del Sud. L’attuale tendenza per il fine settimana suggerisce il passaggio di una terza perturbazione (la numero 7 di novembre) con piogge che dovrebbero insistere soprattutto al Centro-Sud.

Le previsioni meteo per mercoledì 16 novembreNuvole in tutta Italia, ma con tendenza a graduali schiarite al Nordovest. Nel corso del giorno piogge sparse al Nordest, Lombardia Orientale, tutte le regioni centrali, Campania, Calabria Tirrenica e Sardegnaneve sulle Alpi, ma solo a quote elevate, oltre 1900-2000 metri. Temperature massime in crescita in gran parte d’Italia e in generale leggermente oltre la norma.

Le previsioni meteo per giovedì 17 novembre – Cielo in generale nuvoloso, anche se non mancheranno le temporanee schiarite. Nel corso del giorno deboli piogge residue su Calabria e Sicilia; al mattino nebbie anche fitte su pianure del Nord e valli del Centro. In serata nuovo deciso peggioramento del tempo al Nordovest. Temperature massime in calo nelle regioni del versante ionico, stazionarie o in leggero aumento altrove.

Meteo: fasi di maltempo fino a venerdì 18 novembre e oltre. La tendenza – Le condizioni meteo rimangono instabili, con una breve tregua solo giovedì 17 novembre: venerdì 18 venti in intensificazione e calo termico. La tendenza

La tendenza per la seconda parte della settimana resta incerta, ma si conferma come un periodo di tempo molto variabile e con delle fasi di maltempo a causa della persistenza del flusso umido e temperato atlantico, in seno al quale si muoveranno altri sistemi nuvolosi.

In particolare, nella giornata di giovedì 17 novembreassisteremo a un temporaneo miglioramento, dopo il passaggio della perturbazione n.5, con residue precipitazioni al mattino all’estremo Sud e in Sicilia e parziali schiarite al Nord e al Centro dopo un inizio di giornata caratterizzato da nebbie in pianura. In serata nuovo rapido peggioramento su Alpi, Nordovest e Toscana per l’arrivo della sesta perturbazione di novembre che venerdì 18 coinvolgerà ancora in giornata il Nordest, l’Emilia Romagna, la Sardegna, parte delle regioni centrali e il basso versante tirrenico fino alla Sicilia occidentale, con il rischio anche di temporali.

Nel fine settimana ancora condizioni di maltempo con intensificazione dei venti e possibile calo termico: la tendenza meteo – La massa d’aria più fredda al seguito di questa perturbazione, riversandosi sul Mediterraneo centro-occidentale nel corso di sabato 19 novembre, potrebbe dare vita ad una circolazione ciclonica, mantenendo così condizioni di instabilità o di maltempo soprattutto al Centro-Sud e in Emilia Romagna con un nuovo probabile miglioramento domenica 20 su quasi tutta la Penisola tranne l’estremo Sud dove potrebbe insiste un po’ di instabilità.

L’attuale tendenza descritta per l’ultima parte della settimana vede anche una decisa intensificazione del vento a partire da venerdì 18 e un calo termico a iniziare dalle regioni settentrionali.

Nebbia fitta a Venezia: scontro tra vaporetto e ferry.


Nebbia fitta a Venezia: scontro tra vaporetto e ferry. Crollato il tetto del battello in cabina, dipendente Actv all’ospedale

articolo: https://www.lavocedivenezia.it/nebbia-fitta-a-venezia-ferry-scontro-tra-vaporetto-e-ferry/

Il momento della collisione tra ferry e vaporetto e i danni allo scafo del secondo

Nebbia fitta oggi a Venezia che purtroppo ha causato un incidente nautico: un vaporetto si è scontrato questa mattina con un ferry durante la navigazione.

L’incidente è avvenuto poco dopo le 9 tra il Motobattello 23, non riservato al trasporto di linea dei passeggeri, e il ferryboat Metamauco.

Il battello ha colpito il ferry tra lo scivolo e la fiancata. Non si conosce ancora l’esatta dinamica dell’incidente ma è certo che nella zona, attorno all’isola di Tronchetto, vi era un muro di nebbia.

Grande spavento a bordo del vaporetto, sul quale viaggiavano una decina di dipendenti Actv. Uno di loro ha riportato ferite serie per cui è stato necessario far intervenire un’ambulanza per il trasporto all’ospedale.

Grandi danni anche ai mezzi, soprattutto a quello più piccolo in cui una parte di tetto della cabina ha ceduto ed è crollato.

Il vaporetto Actv danneggiato nell’incidente di questa mattina a Venezia

I 70 giocatori della Serie A convocati per il Mondiale 2022


articolo Marco Deiana: I 70 giocatori della Serie A convocati per il Mondiale 2022 (90min.com)

Sono 70 i giocatori che rappresenteranno la Serie A al Mondiale 2022 in Qatar, in programma a partire dal 20 novembre, giorno del match d’apertura del torneo tra i padroni di casa e l’Ecuador. Diversi giocatori del nostro campionato hanno dovuto rinunciare alla convocazione per infortunio: elementi del calibro di Maignan, Pogba e Wijnaldum, oltre a Dragowski che dovrà saltare la competizione dopo l’infortunio alla caviglia rimediato nell’ultimo weekend.

La squadra di Serie A che avrà più calciatori impegnati in Qatar è la Juventus, con ben 11 giocatori. Seguono Milan e Inter con 7 atleti. Le uniche tre squadre che non avranno calciatori impegnati al Mondiale 2022 sono Empoli, Lecce e Monza.

L’elenco dei calciatori di Serie A impegnati in Qatar per la Coppa del Mondo 2022

Atalanta

  • Joakim Maehle (Danimarca, difensore),
  • Marten de Roon (Olanda, centrocampista),
  • Teun Koopmeiners (Olanda, centrocampista),
  • Mario Pasalic (Croazia, centrocampista);

Bologna

  • Lukasz Skorupski (Polonia, portiere),
  • Michel Aebischer (Svizzera, centrocampista);

Cremonese

  • Johan Vásquez (Messico, difensore),
  • Felix Afena-Gyan (Ghana, attaccante);

Fiorentina

  • Nikola Milenkovic (Serbia, difensore),
  • Szymon Zurkowski (Polonia, centrocampista),
  • Sofyan Amrabat (Marocco, centrocampista),
  • Nicolás González (Argentina, attaccante),
  • Luka Jovic (Serbia, attaccante);

Inter

  • André Onana (Camerun, portiere),
  • Stefan de Vrij (Olanda, difensore),
  • Denzel Dumfries (Olanda, difensore),
  • Marcelo Brozovic (Croazia, centrocampista),
  • Lautaro Martinez (Argentina, attaccante),
  • Joaquín Correa (Argentina, attaccante),
  • Romelu Lukaku (Belgio, attaccante);

Juventus

  • Wojciech Szczesny (Polonia, portiere),
  • Alex Sandro (Brasile, difensore),
  • Danilo (Brasile, difensore),
  • Bremer (Brasile, difensore),
  • Weston McKennie (Stati Uniti, centrocampista),
  • Leandro Paredes (Argentina, centrocampista),
  • Adrien Rabiot (Francia, centrocampista),
  • Filip Kostic (Serbia, centrocampista),
  • Ángel Di María (Argentina, attaccante),
  • Arkadiusz Milik (Polonia, attaccante),
  • Dusan Vlahovic (Serbia, attaccante);

Lazio

  • Sergej Milinkovic-Savic (Serbia, centrocampista),
  • Matías Vecino (Uruguay, centrocampista);

Milan

  • Fodé Ballo-Touré (Senegal, difensore),
  • Simon Kjaer (Danimarca, difensore),
  • Theo Hernandez (Francia, difensore),
  • Sergiño Dest (Stati Uniti, difensore),
  • Charles De Ketelaere (Belgio, centrocampista),
  • Rafael Leão (Portogallo, attaccante),
  • Olivier Giroud (Francia, attaccante);

Napoli

  • Kim Min-Jae (Corea del Sud, difensore),
  • Mathías Olivera (Uruguay, difensore),
  • Piotr Zielinski (Polonia, centrocampista),
  • André-Frank Zambo Anguissa (Camerun, centrocampista),
  • Hirving Lozano (Messico, attaccante);

Roma

  • Rui Patrício (Portogallo, portiere),
  • Matías Viña (Uruguay, difensore),
  • Nicola Zalewski (Polonia centrocampista),
  • Paulo Dybala (Argentina, attaccante);

Salernitana

  • Dylan Bronn (Tunisia, difensore),
  • Boulaye Dia (Senegal, attaccante),
  • Krzysztof Piatek (Polonia, attaccante);

Sampdoria

  • Bartosz Bereszynski (Polonia, difensore),
  • Abdelhamid Sabiri (Marocco, centrocampista),
  • Filip Djuricic (Serbia, attaccante);

Sassuolo

  • Martin Erlic (Croazia, difensore);

Spezia

  • Jakub Kiwior (Polonia, difensore),
  • Ethan Ampadu (Galles, difensore),
  • Emmanuel Gyasi (Ghana, attaccante);

Torino

  • Vanja Milinkovic-Savic (Serbia, portiere),
  • Ricardo Rodriguez (Svizzera, difensore),
  • Nikola Vlasic (Croazia, centrocampista),
  • Sasa Lukic (Serbia, centrocampista),
  • Nemanja Radonjic (Serbia, centrocampista);

Verona

  • Ajdin Hrustic (Australia, centrocampista),
  • Martin Hongla (Camerun, centrocampista),
  • Darko Lazovic (Serbia, centrocampista),
  • Ivan Ilic (Serbia, centrocampista);

Udinese

  • Enzo Ebosse (Camerun, difensore);

Perché Stefano Pioli ha lasciato San Siro dopo la partita? L’allenatore del Milan ha perso il cognato


articolo di Monica Colombo: https://www.corriere.it/sport/calcio/serie-a/22_novembre_14/perche-stefano-pioli-ha-lasciato-san-siro-la-partita-allenatore-milan-ha-perso-cognato-bc74acb8-6407-11ed-ae97-6a46826173e7.shtml

Luca, il fratello della moglie del tecnico rossonero, è stato stroncato da un infarto a 63 anni. Rientrato nello spogliatoio, mentre festeggiava con la squadra l’ultima vittoria del 2022, Pioli ha trovato un messaggio sul cellulare con la terribile notizia

Avrebbe voluto salutare il 2022 sportivo diversamente. Certo, il suo Milan al 47’ del secondo tempo in capo a una partita non priva di sofferenza aveva conquistato i tre punti. Ma poi al fischio finale di Sozza, Stefano Pioli, l’uomo che a San Siro è sempre il più acclamato per essere «on fire» come il Milan, è stato informato. Arriva nello spogliatoio, fa festa con i giocatori, saluta chi dovrà partire per il Qatar Il secondo posto è salvo. Il Napoli resta a otto lunghezze di distanza. Poi entra nel suo ufficio e prende il telefono dove trova il terribile messaggioEra mancato all’improvviso il fratello della moglie Barbara, Luca, a 63 anni per un infarto. continua a leggere su corriere.it

Il sisma è stato registrato alle ore 6.33 e ad una profondità di circa otto chilometri


Trema ancora la terra nelle Marche, con una scossa segnalata stamattina di magnitudo 2.6 nel Pesarese. Secondo i dati raccolti in tempo reale dall’Istituto nazionale di Geofisica e Vulcanologia il sisma in questione è stato registrato alle ore 6.33 nelle acque marine prospicienti la regione già colpita nei giorni scorsi da altri e più severi eventi e ad una profondità di circa otto chilometri.

Trema ancora la terra nelle Marche – L’ulteriore terremoto oggi nelle Marche ha fatto dunque registrare un’altra scossa, stavolta di magnitudo 2.6 è avvenuta questa mattina, intorno alle 6.33, sulla costa Pesarese ad una profondità di 8 km. E c’era stato un precedente, una sorta di “avvisaglie” anche nelle ore tardo serali di ieri, 13 novembre.

Ieri sera un altro evento di magnitudo 2.5 – Il terremoto è stato localizzato dalla Sala Sismica INGV-Roma e già ieri sera, alle 22.37, una scossa di magnitudo 2.5 aveva colpito la stessa zona dopo un 3.9 di tre giorni fa, a una profondità di 9 km. Gli scienziati stanno analizzando i dati per asseverare la possibilità che questa ennesima scossa sia o meno parte di un lungo sciame sismico avviato giorni fa dopo la fortissima scossa di magnitudo superiore a 5 al largo di Fano. La scossa è stata avvertita da parte della popolazione con qualche segnalazione social e chiamata ai numeri di emergenza.

Parigi, è morto in aeroporto il rifugiato iraniano che ispirò “The Terminal” di Steven Spielberg


articolo: https://www.repubblica.it/esteri/2022/11/12/news/mehran_karimi_nasseri_the_terminal_steven_spielberg-374215827/?ref=RHLM-BG-I370731788-P2-S7-T1

Mehran Karimi Nasseri in uma foto del 2004 (afp)

Mehran Karimi Nasseri, che ha vissuto più di 18 anni nell’aeroporto Roissy-Charles de Gaulle, è morto per cause naturali nello scalo francese

Mehran Karimi Nasseri, rifugiato politico iraniano che ha vissuto più di 18 anni all’aeroporto parigino di Roissy-Charles de Gaulle ed ha ispirato il regista Steven Spielberg per il suo film The Terminal, è morto oggi nello scalo in cui aveva trascorso anni di vita. Lo si è appreso da fonti aeroportuali. Nasseri, 76 anni, è morto per cause naturali nel terminal 2F. continua a leggere su corriere.it

Attentato a Istanbul, esplosione in centro: 6 morti e 81 feriti. «Donna kamikaze o bomba telecomandata»


articolo: https://www.corriere.it/esteri/22_novembre_13/istanbul-esplosione-feriti-morti-4f5ae18a-635b-11ed-bcf5-ba13826ce8c8.shtml

Esplosione su via Istiklal, una via pedonale del centro di Istanbul, in Turchia: almeno 6 i morti. Si indaga per terrorismo, il vicepresidente parla di una donna kamikaze. Il ministro Tajani: «Nessun italiano coinvolto»

Una forte esplosione ha causato almeno 6 morti e 81 feriti nel centro di Istanbul, in Turchia, secondo quanto dichiarato dalle autorità locali e poi confermato dal presidente turco Recep Tayyip Erdogan.

La causa dell’esplosione, avvenuta su una affollata via pedonale della città, via Istiklal , nel quartiere di Beyoglu, vicino a piazza Taksim, alle 16.20 ora locale (le 14.20, in Italia), non è ancora chiara, ma gli investigatori seguono la pista del terrorismo. continua a leggere su corriere.it

Auguri Bonimba!!!!!!


A fuoco la zona industriale di Villastellone


articolo: https://www.ansa.it/piemonte/notizie/2022/11/13/a-fuoco-la-zona-industriale-di-villastellone_827171e4-e5d1-43ae-a920-e4d3559b5ea3.html

Fiamme in quattro aziende e in una cascina

Una serie di incendi si è sviluppata la notte scorsa nella zona industriale di Villastellone, un comune a una ventina di chilometri a sud di Torino.

Secondo le prime informazioni sarebbero coinvolti i capannoni di quattro aziende e una cascina privata.

Sul posto sono arrivate numerose squadre di vigili del fuoco, che hanno ricevuto rinforzi da Biella, Alessandria, Vercelli, Cuneo e Asti. Sono al lavoro anche gli specialisti del nucleo Nbcr (Nucleare biologico chimico radiologico) e i carabinieri.

La matrice dolosa non viene esclusa. L’allarme è scattato intorno alle 4:30. Le squadre impegnate nelle operazioni di spegnimento sono una ventina. Le fiamme hanno colpito i capannoni appartenenti a una ditta specializzata nel riciclaggio di imballaggi in legno, un’azienda di produzione di pallet, una ditta di autotrasporti, una società che si occupa di trattamento rifiuti; infine, una cascina poco distante. 

Il Chievo vince all’esordio in Terza categoria con 350 tifosi. E Pellissier promette di giocare


articolo: https://www.gazzetta.it/Calcio/altri-campionati/26-09-2021/chievo-pellissier-esordio-terza-categoria-350-tifosi-vittoria-4201440522803.shtml

È partita la scalata dell’FC Clivense, la nuova società fondata dall’ex attaccante gialloblù, che ha già dovuto cambiare denominazione due volte.

Non è stata un’estate facile per Sergio Pellissier. La corsa, vana, per salvare il “vecchio” Chievo, con la speranza di non dover rifare tutto da capo. Poi la ripartenza dall’ultimo livello del calcio italiano con una nuova società, tutta da assemblare. Infine la “lotta” a suon di carte bollate con Luca Campedelli, l’ex presidente del club dove ha giocato per 17 stagioni e segnato 134 gol, adesso scomparso dai campionati professionistici. Per lo meno all’esordio in Terza Categoria, la sua FC Clivense ha vinto 2-0 nello storico impianto di Avanzi di Borgo Roma contro il VR Arena.

È IL TERZO NOME – Era la prima assoluta per la squadra di Pellissier, presidente e all’occorrenza anche attaccante visto che si è inserito nella lista dei giocatori all’età di 42 anni, dopo aver chiuso col calcio nel 2019. Al debutto non è andato nemmeno in panchina, ma tra qualche settimana ha promesso che proverà a giocare, nella speranza – magari – di dare anche maggior visibilità alla neonata creatura e ai nuovi compagni di viaggio dell’FC Clivense. Un nome che Pellissier ha scelto dopo esser stato costretto a cambiare i due precedenti. In origine doveva essere Chievo 1929, ma l’anno di fondazione restava un legame troppo diretto con la vecchia proprietà. Allora si è passati a Chievo 2021, finché non è arrivata una diffida di Luca Campedelli, contrariato perché il suo club è ancora affiliato alla Figc e prosegue il lavoro con le giovanili.

I TIFOSI – In tutto questo caos, è comunque rimasto saldo il legame coi tifosi. La frangia degli irriducibile era rappresentata dal North Side, gruppo storico a sostegno del Chievo. “Veri custodi. Di ciò che è stato e di ciò che sarà” avevano scritto sulle maglie. In totale sugli spalti c’erano 350 persone e i biglietti sono spariti con voracità nei giorni scorsi. Numeri che in Terza categoria (e anche più su) può fare solo una realtà che ha vissuto la serie A, o comunque dal passato (in questo caso, molto recente) glorioso. “Grazie di cuore a tutti quelli che hanno voluto partecipare – il commento di Pellissier -. Qualsiasi risultato fosse venuto sul campo avremmo vinto lo stesso. È stata una giornata fantastica, emozionante e importante per me e la FC Clivense“.

Il ‘caso Chievo’ è chiuso: il Consiglio di Stato ha respinto il ricorso


articolo: https://www.agi.it/sport/calcio/news/2022-11-10/consiglio-stato-rigetta-ricorso-chievo-caso-chiuso-18788517/

Archiviata la controversia sull’esclusione del club dal campionato di serie B 2020/21

AGI – 10 novembre 2022

Si chiude il caso Chievo Verona relativamente alla controversia sull’esclusione del club dal campionato di serie B 2020/21. Il Consiglio di Stato ha ritenuto l’appello infondato e rigettato il ricorso confermando quindi il corretto operato della Figc.

Il ricorso era stato presentato dal Chievo Verona contro Federcalcio, Coni, Lega Serie B e Cosenza Calcio, in merito alla sentenza del Tar del Lazio relativa all’esclusione del club scaligero dal campionato “in ragione del grave debito tributario maturato nei confronti dell’Agenzia delle entrate (oltre 17,833 milioni per omesso versamento IVA dal 2014“.

Cala quindi il sipario su un contenzioso fra Società e Figc dopo 27 giudizi (24 cautelari e 3 nel merito) che hanno visto sempre confermata la liceità del comportamento della Federazione. Dietro parere della Covisoc, il consiglio della Figc aveva rigettato la richiesta di iscrizione al campionato, a causa della irregolarità tributaria. La decisione era stata confermata dal Collegio di Garanzia dello Sport presso il Coni, dal Tar Lazio e ora dal Consiglio di Stato.

Lando Buzzanca cade da carrozzina in Rsa, ricoverato in ospedale


articolo: https://www.ansa.it/sito/notizie/cultura/cinema/2022/11/12/lando-buzzanca-cade-da-carrozzina-in-rsa-ricoverato-in-ospedale_dfb7449e-9039-422a-a930-6fc225c00c08.html

Il figlio: “Mi danno notizie sporadiche, ma non è grave”

Lando Buzzanca – ANSA/ANGELO CARCONI

L’attore Lando Buzzanca, 87 anni, ospite in una Rsa da circa un anno, è caduto nei giorni scorsi dalla sedia a rotelle ed è ricoverato al policlinico Gemelli a Roma per accertamenti, ma le sue condizioni non dovrebbero essere gravi, anche se è stato sottoposto a ben tre tac.

A confermare la notizia è stato il figlio, Massimiliano Buzzanca, ospite di “Pomeriggio 5” su Canale 5.

È stato ricoverato in ospedale immediatamente“, ha detto, durante la puntata di ieri, il figlio di Buzzanca. “È scivolato dalla sedia a rotelle e ha battuto la fronte. Gli hanno fatto tre tac, è stato in osservazione. Non ci sono traumi o altro di invasivo, sembra. Mi danno notizie comunque sempre sporadiche. Dovrebbero averlo portato in geriatria, dovrebbe rimanerci anche nel week end. Era tranquillo e dormiva nelle ultime ore, quando ho avuto le ultime notizie“. Più in generale, il figlio ha aggiunto che la salute del padre negli ultimi tempi era leggermente migliorata: “Da un mese è più vispo e ha preso un po’ di peso, purtroppo questo incidente non ci voleva“. (ANSA).

Musica in lutto: è morto Keith Levene, fondatore dei Clash e dei Public Image Limited


articolo: Musica in lutto: è morto Keith Levene, fondatore dei Clash e dei Public Image Limited (msn.com)

Keith Levene, fondatore dei Clash e dei Public Image Limited

Il mondo del punk piange Keith Levene, fondatore dei Clash e successivamente dei Public Image Limited. Il chitarrista, 65 anni, è morto a Norfolk, in Gran Bretagna, dopo una breve malattia: il cancro lo aveva colpito al fegato. A darne la notizia via social lo scrittore Adam Hammond. “E’ con grande tristezza – ha scritto – che comunico che il mio caro amico e leggendario chitarrista dei Public Image Limited Keith Levene è morto venerdì 11 novembre“. Levene, nato a Londra nel 1957, aveva rivoluzionato il panorama rock britannico degli anni 70.contin

LEGGI ANCHE > Clash, 45 anni fa il debutto del loro grido punk: la rivolta bianca nella Londra in fiamme

Caos Sampdoria: tifosi infuriati e la polizia presidia la zona spogliatoi


articolo: https://www.gazzetta.it/Calcio/Serie-A/Sampdoria/12-11-2022/caos-samp-tifosi-infuriati-polizia-presidia-zona-spogliatoi-4501081848401.shtml

Le forze dell’ordine creano un cordone di sicurezza in Corso De Stefanis per evitare problemi al momento dell’uscita dei giocatori e dei pullman.

Dejan Stankovic

C’è un fermo immagine della diretta televisiva che mostra Stankovic – squalificato – chino sulla balaustra della tribuna, immobile, con le mani fra i capelli. Troppo facile pensare che il tecnico serbo mai avrebbe immaginato di dover salire in corsa su una nave alla deriva. Con un futuro, adesso, che lascia aperti molti interrogativi. Ieri, a fine gara, stessa scena della notte di Torino, appena tre giorni fa: i cori dei tifosi furiosi per la sconfitta numero 24 dell’anno solare (record assoluto eguagliato, come il Cagliari nel 2021), la squadra a capo chino, incapace di una reazione.

Difficile pensare cosa possano portare questi 54 giorni di pausa del campionato a una squadra che Dejan Stankovic vorrebbe resettare quando a dicembre porterà tutti in ritiro in Turchia. Ma se il gruppo è questo (solo due tiri nello specchio in tutta la partita) e non si vede all’orizzonte un compratore vero, difficile comprendere come la Samp possa uscire dal guado dove è sprofondata. Sei punti in 15 partite dicono che nelle prossime 23 gare i blucerchiati dovrebbero farne almeno 25 se la quota salvezza dovesse rimanere bassa come nella stagione passata.

RABBIA E POLIZIA Stankovic aveva come obiettivo quello di portare i suoi uomini fuori dalla zona rossa prima della pausa per il Mondiale. Missione fallita: perché la squadra è debole, maledettamente debole, e paga (anche) certe scelte fatte in estate, sia in uscita – come si sentirebbe la necessità oggi di avere Candreva e Thorsby – sia in entrata, con il gioiello Winks sempre rimasto ai box, operato da poco e che potrebbe tornare in primavera. Non solo: la situazione finanziaria del club, nota a tutti, non permette per il mercato invernale investimenti importanti, a meno di altre cessioni. Altrimenti, ogni nuovo ingresso in rosa dovrebbe comportare un’uscita (il primo a partire potrebbe essere Sabiri). continua a leggere

[FOOTBALL AFFAIRS] Perché l’Inter deve guardare alla vendita del Liverpool


articolo di Luciano Mondellini 12 Novembre 2022: https://www.calcioefinanza.it/2022/11/12/football-affairs-perche-linter-deve-guardare-alla-vendita-del-liverpool/

In settimana, poche ore dopo che l’amministratore delegato del Milan Ivan Gazidis ha annunciato che a partire dal 5 dicembre non sarà più il numero uno operativo del club rosso nero, Calcio e Finanza per prima ha indicato in Giorgio Furlani quale nuovo possibile ceo della società di via Aldo Rossi. L’ufficialità è poi arrivata nel tardo pomeriggio di ieri.

La nomina del 43enne manager milanese va salutata quale segno di continuità con la strategia del Milan degli ultimi anni (da quando cioè il club è arrivato nelle mani del fondo Elliott): una strategia volta a coniugare un netto miglioramento dei conti in bilancio con una crescita della competitività della squadra in campo italiano e internazionale.

Furlani, infatti, per quanto grande tifoso rossonero, è soprattutto un grande esperto di finanza. Infatti, dopo aver iniziato la carriera in Lehman Brothers è poi approdato a Elliott dove è rimasto 12 anni lavorando a operazioni importanti quali Ansaldo Sts e TIM. In questo quadro ci sono pochi dubbi sul fatto che sotto la sua gestione, che ufficialmente inizierà i primi giorni di dicembre, il club saprà mantenere sotto controllo, se non migliorare ulteriormente, la propria posizione economica.

Nello stesso tempo la nomina di Furlani è una conferma, come questa testata ha sempre segnalato, che la vendita del Milan da parte di Elliott alla Red Bird di Gerald Cardinale sembra più un affiancamento nella gestione del club che una cessione vera e propria. Per quanto, infatti, Furlani si sia dimesso dagli incarichi in Elliott, dove era portfolio manager, per assumere l’incarico di numero uno operativo rossonero, il manager milanese resta pur sempre un uomo di fiducia di Paul e Gordon Singer, i patron del comparto USA, che gli hanno consentito di scalare in breve tempo i gradini della finanza mondiale.

In questo quadro sarà interessante capire in questa ottica di affiancamento quanto Elliott sia legato a RedBird sia per quanto riguarda il noto vendor loan, sia magari in quanto partecipante e investitore nella stessa società di Cardinale a cui il MIlan è stato venduto.

Il Liverpool è in vendita: ecco perché – L’altra notizia che in settimana ha squassato il mondo dello sport business a livello globale è quella per cui il Fenway Sports Group (FSG), il proprietario statunitense del Liverpoolha messo in vendita la società dei Merseyside, il club considerato non a torto il più glorioso d’Oltremanica visto il palmares che annovera inter alia sei Coppe dei Campioni e 19 titoli nazionali inglesi (anche se con un fan base inferiore a quella dei rivali storici del Manchester United)

I proprietari del Liverpool – in cui, va ricordato, ha una quota anche la Red Bird del proprietario del Milan Gerald Cardinale – hanno fatto trapelare alla stampa britannica che ascolteranno offerte da oltre 3 miliardi di sterline in su (circa 3,5 miliardi di euro) per valutare la cessione del club che milita nella Premier League. Una valutazione che FSG reputa quale base minima da cui partire (il cosiddetto “floor”), ma è evidente che avendolo annunciato pubblicamente l’intento è quello di fare partire un’asta.

In questo quadro sarà interessante se e a quanto il Liverpool passerà di mano. Considerando che il Chelsea è stato venduto a inizio estate per 2,5 miliardi di sterline. Guardando ai bilanci dei due club, i Reds – secondo gli ultimi dati disponibili, relativi alla stagione 2020/21, pesantemente impattata dall’emergenza Coronavirushanno chiuso con ricavi per 580 milioni e un rosso ridotto a 5,7 milioni di euro. Numeri decisamente migliori di quelli fatti registrare dai Blues, con un fatturato di circa 500 milioni di euro e un rosso monstre di 172 milioni, che ha fatto seguito all’utile del 2019/20.

Non solo, ma la cifra sarà anche interessante in quanto ci sono altre variabili da considerare, quasi in una situazione incrociata di vantaggi e svantaggi. A favore del Liverpool gioca infatti il blasone e gli assoluti quattro quarti di nobiltà nella storia e nel panorama calcistico mondiale, mentre i Blues sino agli anni novanta del secolo scorso (la situazione è poi migliorata ulteriormente con l’avvento di Roman Abramovic) erano una delle tante squadre di Londra. D’altro lato il Chelsea

può mettere sul piatto il fatto che alcuni degli asset di cui dispongono (uno tra cui lo stadio di Stamford Bride) sono situati in uno dei quartieri dal maggior valore immobiliare -Chelsea appunto- di una delle più care metropoli al mondo. Mentre quelli dei Reds hanno come base una delle città più problematiche e povere del Regno Unito.

Perché FSG vende il Liverpool – Ma al di là di quella che sarà la valutazione, ora è però interessante capire cosa ha spinto il FSG a mettere sul mercato il Liverpool. Il Financial Times nel suo recente ritratto di statunitense John Henry, l’uomo d’affari statunitense che è il maggior azionista di FSG con il 40% delle azioni, lo descrive quale un manager che nonostante la passione che circonda il club mai si è lasciato trasportare dall’entusiasmo che a Liverpool sa essere trascinante e che soprattutto “sa quando vendere” e uscire al momento giusto da un investimento.

Il FSG, infatti, comprò il Liverpool 12 anni fa per 300 milioni di sterline e ora, viste le cifre delle quali si vocifera, potrebbe ottenere una plusvalenza monstre. Ma, soprattutto, spiega il quotidiano della City, “sembra voler uscire dal calcio europeo mentre ne è ancora al vertice”. Quasi a sottintendere che il recente periodo d’oro dei Reds possa essere destinato a scomparire nel prossimo futuro.

La stampa britannica in particolare fa trapelare infatti che la possibilità di incassare una lauta plusvalenza dall’investimento non sia l’unico motivo dietro la decisione di Henry. Citando le parole dell’allenatore dei Reds Juergen Klopp di inizio novembre – “ci sono tre club nel mondo del calcio che possono fare ciò che vogliono a livello finanziario” con chiaro riferimento alle tre società posseduta da entità del Golfo Persico: Manchester City, Newcastle United and Paris Saint-Germain – gli osservatori inglesi hanno fatto notare come il timore che regna non solo nei piani di Henry ma anche di molti proprietari occidentali (per lo più statunitensi) di squadre della Premier League è che l’equazione società vincenti e insieme con ottimi risultati di bilancio che è stato il paradigma di alcuni club del campionato inglese di questi anni sia fortemente in pericolo.

Anche perché il tramonto della Superlega (Henry inizialmente aveva aderito al progetto salvo poi fare marcia indietro come tutti gli altri club inglesi coinvolti) ha fatto scomparire l’idea dei posti assegnati per diritto al massimo torneo europeo. E con il fatto che la Premier League (che ha a disposizione quattro posti per quella macchina da soldi che è la Champions League) è sempre più competitiva – ormai alle storiche big six (Arsenal, Liverpool, Manchester City, Manchester United, Chelsea e Tottenham Hotspur) va aggiunto a pieno titolo anche il Newcastle saudita– per le squadre inglesi ottenere la certezza di un posto stabile nel più importante e remunerativo torneo europeo è sempre più difficile e nessun club ha la garanzia di restare al vertice.

In questo quadro gli sport nordamericani – caratterizzati dal numero chiuso- sembrano un investimento più semplice e meno rischioso. E non a caso lo stesso Henry non più tardi dell’anno scorso ha acquistato una quota dei Pittsburgh Penguins di hockey su ghiaccio e starebbe valutando l’acquisto di una franchigia di basket del campionato NBA.

E probabilmente non è nemmeno un caso che per varie vicissitudini negli sport nordamericani si registra un grande numero di franchigie in vendita, quasi che chi voglia realizzare degli investimenti sia fiutando l’ottimo momento per uscire.

In particolare, secondo il magazine Sportico sono sul mercato:

  • i Washington Commanders di football americano (NFL) valutati 4,78 miliardi di dollari,
  • i Los Angeles Angels di baseball (MLB) valutati 2,5 miliardi di dollari,
  • i Washington Nationals di baseball (MLB) valutati 2,23 miliardi di dollari
  • i Phoenix Suns di basket (NBA) valutati 1,92 miliardi di dollari
  • e i canadesi Ottawa Senators di hockey su ghiaccio (NHL) valutati 655 milioni di dollari

L’impatto di queste dinamiche sulla Serie A – E’ evidente che di queste dinamiche bisogna tenere conto anche per quanto riguardo i club italiani che stanno cercando o valutando la vendita o l’ingresso dei nuovi soci, Anche perché il campionato di Serie A sta dimostrando (Napoli a parte) che come in Inghilterra nessun club può dirsi relativamente sicuro di partecipare alla prossima Champions League.

E per quanto riguarda i club che si stanno guardando intorno il caso più di attualità è quello dell’Inter.

Il presidente nerazzurro Steven Zhang, durante l’ultima assemblea degli azionisti, ha assicurato sull’intenzione del gruppo Suning di restare a lungo nel club milanese. E questo malgrado le notizie non confortanti che arrivano dalla Cina sullo stato di salute del gruppo al quale l’Inter appartiene e malgrado gli advisor Goldman Sachs e Raine Group si siano attivati sul dossier.

In questa stessa rubrica però Calcio e Finanza aveva spiegato di avere avuto una indiscrezione secondo la quale una grossa offerta era arrivata al club nerazzurro da un gigante straniero per il 100% del capitale sociale e che i possibili acquirenti non vorrebbero soci di minoranza significativi e quindi gli Zhang dovrebbero uscire totalmente. Non solo, ma nello stesso giorno dalle dichiarazioni di Zhang all’assemblea dei soci l’agenzia Reuters aveva scritto che due offerte per la società milanese erano arrivate degli Stati Uniti.

Al di là delle dichiarazioni di facciata quel che è certo che nel 2024 Suning dovrà ripagare un prestito da 292 milioni (con interessi PIK al 12%) al fondo statunitense Oaktree, soldi che gli Zhang hanno richiesto per la necessità di immettere liquidità nell’Inter (che dopo il -245 milioni nel bilancio 2021, nel 2022 ha chiuso l’esercizio con una perdita di 140 milioni). Se Suning, che sinora ha investito oltre 600 milioni nel club nerazzurro, non lo ripagasse, rischierebbe di perdere la società a zero con l’Inter che passerebbe nelle mani del fondo USA.

In sostanza, se Suning non riuscisse a ripagare il finanziamento garantito da Oaktree, nelle mani del fondo californiano finirebbe il 68,55% dell’Inter in mano alla famiglia Zhang, ma anche il restante 31,05%: Oaktree avrebbe, così, il 99,6% delle azioni del club nerazzurro e sarebbe proprietaria del club.

Secondo le indiscrezioni delle settimane scorse la famiglia Zhang valuterebbe l’Inter circa 1,2 miliardi (che comunque non consentirebbe alla dinastia cinese di uscire con una plusvalenza, visti i debiti) e però non sarebbe molto propensa a lasciare del tutto l’azionariato del club. La sensazione, al momento, che, viste anche le dinamiche internazionali di cui sopra, probabilmente queste non condizioni non hanno trovato riscontro sul mercato. Tanto che Il Sole 24 Ore ha parlato di un piano B che comporterebbe un rifinanziamento del bond con Oaktree.

Quel che è certo e che come è emerso dal bilancio l’Inter in virtù della sua esposizione debitoria ha accumulato nel 2021/22 oltre 40 milioni di interessi. Una cifra che per esempio da sola può significare l’acquisto di due o tre buoni giocatori in sede di calcio mercato.

E l’interrogativo è: può l’Inter continuare ogni stagione a partire con un siffatto handicap finanziario nei confronti delle sue avversarie italiane ed europee?

Bologna, Saputo alla ricerca di un socio di minoranza


articolo di Redazione 11 Novembre 2022https://www.calcioefinanza.it/2022/11/11/bologna-socio-minoranza-saputo/

Joey Saputo President of Bologna FC – (Foto: Mario Carlini / Iguana Press/Getty Images)

«Nessuno è mai venuto a chiedermi niente: non ho intenzione di vendere. Se qualcuno serio proponesse l’opportunità di entrare in società per far crescere il Bologna, allora sì la valuterei. Chiaramente, non ho bisogno di un socio, non voglio né cedere né andarmene. Non prima di aver raggiunto l’obiettivo: portare il Bologna in Europa. Sono uno che non si spaventa davanti alle difficoltà, non mi faccio scoraggiare».

Parlava così poche settimane fa il canadese Joey Saputo, proprietario del Bologna che – secondo quanto riportato dal sito Mergermarket – sarebbe ora a caccia di un socio di minoranza per il club felsineo. L’idea è quella di cedere una quota della società a investitori esterni, possibilmente un fondo di private equity in grado di aumentare la visibilità internazionale del Bologna e iniettare nuove risorse per supportare tutte le sue attività.

L’operazione non è semplice, dal momento in cui Saputo cerca di arrivare a dei soci di minoranza che siano disposti ad investire in un club sin qui sempre in perdita senza poter effettivamente adottare decisioni in autonomia. Mergermarket spiega che la ricerca di soci di minoranza è una delle opzioni strategiche, ma la cessione definitiva non è attualmente contemplata.

Il processo di vendita di questa minoranza potrebbe prendere il via a partire dal 2023. Nel frattempo Saputo e il Bologna restano impegnati anche sul fronte stadio, a proposito del quale l’AD del club Claudio Fenucci ha detto in questi giorni: «Per la stagione 2024/25 dovremmo cominciare a giocare nella struttura temporanea, fino al termine dell’annata successiva. Dal campionato 2026/27 potremmo giocare nel nuovo Dall’Ara».

Traffico di droga: in arresto il capo procuratore dell’Aia


articolo di Redazione 12 Novembre 2022: https://www.calcioefinanza.it/2022/11/12/traffico-droga-procuratore-aia/

Cartellino rosso (foto Insidefoto.com)

C’è anche il procuratore capo dell’Associazione Italiana ArbitriRosario D’Onofrio (ex ufficiale dell’esercito), tra le 42 persone che sono state arrestate nell’ambito di un’inchiesta della Dda milanese per traffico internazionale di droga.

Secondo le indagini, dal 2019 al 2021, sono state introdotte in Lombardia oltre sei tonnellate di marijuana e hashish. Durante l’operazione è stata sequestrata quasi mezza tonnellata di droga, oltre a mille ricariche per sigarette elettroniche a base di cannabinoidi.

I vertici dell’Aia – spiega La Gazzetta dello Sport – hanno appreso con stupore e sgomento la notizia. Già oggi in Comitato nazionale, il presidente Trentalange avrebbe annunciato le dimissioni di D’Onofrio, senza entrare nel merito delle motivazioni.

D’Onofrio era stato scelto per la guida della Procura arbitrale con la nuova gestione e lo scorso 28 ottobre era stato deferito dalla Procura FIGC, guidata da Chinè, per la mancata apertura di un formale procedimento disciplinare dopo la denuncia dell’ex assistente di A Avalos che contestava l’attribuzione di diversi voti.

Gru cade su un edificio in costruzione a Padova


Nessun ferito, accertamenti sulle cause dell’incidente

articolo: https://www.ansa.it/veneto/notizie/2022/11/12/gru-cade-su-un-edificio-in-costruzione-a-padova_5025f8f7-543c-4b48-9003-e64adf684c38.html

(ANSA) – Padova, 12 novembre 2022 – I vigili del fuoco stanno intervenendo stamane a Padova per la caduta di una gru edile, che si è appoggiata sopra l’edificio in costruzione: nessuna persona è rimasta ferita. continua a leggere

Padova, gru crolla su un palazzo, tragedia sfiorata. – Local Team

Gomitata all’avversario, giocatore Juventus Domo squalificato 5 anni con i video social


articolo di Pierfrancesco Catucci: https://www.corriere.it/sport/calcio/22_novembre_12/giocatore-squalificato-gomitata-5-anni-video-social-juventus-domo-e242a99e-6269-11ed-b76c-5099773a656c.shtml

L’avversario stava esultando. L’episodio era sfuggito all’arbitro che aveva comunque sanzionato il giocatore con un’ammonizione. Le immagini, poi, hanno fatto il giro del web

corriere.it

C’è una Var anche nel campionato di Promozione piemontese. O meglio, il ritorno della cara vecchia «prova tv» che, con l’introduzione dei nuovi sistemi tecnologici, sembra essere andata in pensione. Nei campionati minori, però, a compensare l’assenza di produzioni tv che riprendono la partita con più inquadrature, ci sono le centinaia di smartphone dei tifosi a garantire un’ampia copertura dei match. E, in casi come questo, a denunciare (con il potere di diffusione poi garantito dai social network) un gesto che all’arbitro dell’incontro tra Juventus Domo e Dufour Varallo (finito 3-3) era sfuggito e che aveva sanzionato con un’ammonizione.

E così, Niccolò Falcioni della Juve Domo, che ha colpito con una gomitata l’avversario Gabriele Testori del Varallo, è stato squalificato per 5 anni con, in più «una richiesta di radiazione da ogni rango e categoria della Figc». Un gesto ripreso da diversi smartphone e rilanciato da Vco Azzurra Tv che ha pubblicato sui propri profili social il video, con tanto di replay, poi condiviso da diversi tifosi. Si vede Falcioni alzare di proposito il gomito con l’obiettivo di colpire al volto Testori che stava festeggiando la rete appena realizzata. Nel rapporto di gara, l’arbitro ha definito il gesto «condotta violenta e non antisportiva, ma di non aver proceduto con l’espulsione del giocatore non avendo veduto direttamente né lui né i suoi assistenti il gesto».

Il giudice sportivo, nel suo rapporto, ha sottolineato come «la condotta di Niccolò Falcioni è stata ripresa da più persone ed è divenuta nota a tutti, dato che il video della sua violenta ed ingiustificabile gomitata volontaria al volto di Testori, “reo” di aver esultato per il momentaneo vantaggio della sua squadra, è stato pubblicato sui siti web delle maggiori testate giornalistiche sia locali che nazionali, sportive e non. La gravità del gesto di Falcioni, e le sue conseguenze sia a breve che lungo termine per la stessa vita quotidiana della vittima, non possono ad opinione di questa Giudice passare inosservate ed impunite solo perché fortuitamente non immediatamente percepite dal direttore di gara e dai suoi assistenti». Quindi le ragioni della decisione: «La scelleratezza e la gratuità della condotta violenta perpetrata, inaccettabile da parte di uno sportivo che si voglia ritenere degno di tale appellativo, impongono l’adozione della sanzione della squalifica ed inibizione nel suo massimo edittale, ossia 5 anni, con richiesta di radiazione del tesserato Niccolò Falcioni da qualsiasi rango e categoria della Figc».

Sull’episodio è intervenuto anche il club per cui è tesserato Falcioni, la Juventus Domo: «La società prende atto di quanto deciso dal giudice sportivo. Il nostro tesserato, già sospeso dalla serata di domenica, produrrà le sue controdeduzioni nelle sedi appropriate. La Usd Juventus Domo, che in questa vicenda è coinvolta suo malgrado, nell’augurare a Gabriele Testori di ristabilirsi al più presto, si mette a disposizione di tutte le parti affinché si possa ristabilire un clima di ‘normalità’». E sottolinea che, «purtroppo, dobbiamo prendere atto del fatto che, da domenica, il nostro tesserato oltre che i suoi familiari e i tesserati della Usd Juventus Domo siano stati oggetto da parte di soggetti terzi di gravi e ripetute minacce delle quali, ovviamente, gli autori risponderanno nelle sedi più appropriate. Per i il resto ci si augura che il “gioco” calcio possa essere un momento di condivisione, di svago e di gioia».

Colpisce l’avversario con una gomitata, cinque anni di squalifica per Falcionivcoazzurra TV

Maxioperazione contro streaming illegale: coinvolti oltre 900.000 utenti con profitti di milioni di euro


articolo di Natale Bruno: https://www.repubblica.it/cronaca/2022/11/11/news/operazione_gotha_pirateria_audiovisiva-374004574/?ref=RHLF-BG-I373819589-P8-S5-T1

Interessate città sull’intero territorio nazionale, da Catania a Bologna

Tempi durissimi per lo streaming illegale, per chi lo ha ideato ma anche per chi lo utilizza: scoperta grazie a una maxi indagine della polizia postale di Catania la scorciatoia economica utilizzata per vedere tv a pagamento – Sky, Dazn, Infinity, Netflix – tramite abbonamenti pirata utilizzando la tecnologia Iptv ovvero la tv via Internet.

Tutto il sistema illegale era in mano a un consorzio di hacker che gli 007 della polizia postale hanno individuato sparsi in mezza Italia con ramificazioni transnazionali per eludere i controlli informatici. I numeri sono da capogiro: 900 mila utenti avrebbero pagato un abbonamento il cui costo si aggirava sui 10 euro per vedere in chiaro tutto o quasi tutto, provocando un danno per le aziende di 30 milioni di euro al mese. Il blitz secondo le stime della postale ha inibito di 70 per cento dei flussi illegali.

Noi vogliamo colpire prima possibile gli organizzatori per evitare che il sistema venga rimesso in attività. Il problema principale è che, anche se l’organizzazione è italiana, i server sono all’estero e questo rende più difficoltoso il nostro intervento“, ha spiegato Marcello La Bella, capo del Centro operativo sicurezza cibernetica della polizia postale della Sicilia Orientale. “L’attività – ha aggiunto – è ancora in corso, da 48 ore stiamo eseguendo il sequestro delle infrastrutture illegali, anche online. Sono già stati sequestrati oltre 50 mila euro in contanti ed è stato scoperto un giro d’affari illegale di circa 10 milioni di euro al mese. Ogni abbonamento costava mediamente 10 euro al mese e permetteva di vedere in chiaro tutte le piattaforme a pagamento. Il “venditore” aveva un utile di pochi euro, 2-3 per ogni contratto che riusciva a vendere. Anche loro, come i clienti, verranno sanzionati penalmente o amministrativamente“. continua a leggere