Incendio in casa a Milano: evacuato tutto il palazzo, due feriti


articolo di Carmine Ranieri Guarino : https://www.milanotoday.it/cronaca/incendio/via-ferrante-aporti-stanotte.html

Il rogo in via Ferrante Aporti. Due persone lievemente intossicate

Venti persone evacuate, due portate in ospedale. Incendio nella notte tra mercoledì e giovedì a Milano, dove è andato a fuoco un appartamento al piano terra del condominio al civico 34 di via Ferrante Aporti, a due passi dalla stazione centrale. 

Le fiamme, le cui cause sono ancora tutte da accertare, sono divampate verso le tre. Sul posto sono immediatamente intervenuti i vigili del fuoco, la polizia, il 118 e Atm che ha messo a disposizione un bus per accogliere, insieme alla protezione civile, gli sfollati. 

Due inquilini – un 30enne e una 70enne – sono stati visitati sul posto e poi accompagnati al pronto soccorso della clinica Città studi per essere visitati. Nell’incendio hanno riportato una lieve intossicazione, ma le loro condizioni non destano preoccupazioni. Cinque persone, i cui appartamenti sono stati dichiarati inagibili, sono state ospitate in alloggi trovati proprio dalla protezione civile. Stando a quanto finora accertato, sembra che le fiamme siano partite da una batteria di una bici elettrica che era sotto carica. 

Incendio in area sgomberata, brucia piazza d’Armi


articolo: Incendio in area sgomberata, brucia piazza d’Armi – Cronaca – ilgiorno.it

L’area verde tra la caserma Santa Barbara e i magazzini militari di Baggio

I vigili del fuoco hanno lavorato per diverso tempo per spegnere l’incendio che si era sviluppato, per cause ancora da chiarire in piazza d’Armi, ampia area verde compresa tra la caserma Santa Barbara e i magazzini militari di Baggio quasi del tutto demoliti. Sul posto sono arrivati anche gli agenti della polizia locale, per mettere in sicurezza tutta la zona. L’area è di proprietà del ministero della Difesa e dell’Agenzia del Demanio. Le fiamme si sono sviluppate nella parte dell’area che ancora non è stata bonificata. L’appezzamento di terreno era occupata da diversi anni da un insediamento di baracche e orti abusivi e in parte usata come discarica a cielo aperto. Le forze dell’ordine stanno cercando di capire l’origine dell’incendio.

Incendio a Brugherio, a fuoco alcuni capannoni di una ditta: sospetta origine dolosa


articolo di Federico Berni: https://milano.corriere.it/notizie/lombardia/22_aprile_03/incendio-brugherio-fuoco-alcuni-capannoni-una-ditta-sospetta-origine-dolosa-cb432138-b314-11ec-ba33-d1bb8d793193.shtml

Il rogo sabato sera intorno alle 23.30. Oltre 15 squadre vigili del fuoco sul posto. Le fiamme sarebbero divampate dalla ditta «Vera Plast» di via della Vittoria

Le fiamme, altissime, hanno illuminato il cielo alla periferia di Monza, alzando una colonna di fumo e fuoco visibile a chilometri di distanza. L’incendio che si è sollevato dai capannoni della Vera Plast di San Damiano, frazione di Brugherio al confine con il capoluogo brianzolo, era talmente grosso che i vigili del fuoco sono stati impegnati tutta la notte, con le operazioni di messa in sicurezza ultimate al mattino di domenica 3 aprile. Il rogo si è sviluppato sabato sera intorno alle 23.30, in una zona suddivisa tra complessi residenziali e una serie di capannoni industriali, molti dei quali adibiti a enormi bazar di prodotti di importazione cinese. Una specie di Chinatown commerciale tra Monza e Brugherio. continua a leggere

#LocalTeam
Incendio tra Monza e Brugherio: fiamme in capannoni vicino case

A Gallarate incendio in una ditta, nube di fumo su tutta la città. Il sindaco: “Restate a casa con la mascherina”


articolo di Lucia Landoni: https://milano.repubblica.it/cronaca/2022/03/28/news/gallarate_incendio_ditta_allarme_nube_tossica-343148679/

Le fiamme in una ditta di tessitura di Cedrate. L’Arpa sta facendo i rilievi e per adesso c’è massima cautela, ma sembra che non ci siano pericoli tossici

Un odore acre avvertito in gran parte della città e una nube che ha messo in allarme gli abitanti della zona: sono gli effetti di un incendio sviluppatosi nella mattinata di oggi, lunedì 28 marzo, in un’azienda tessile in via XXIV Maggio a Gallarate (nel Varesotto), nelle vicinanze dell’uscita dell’autostrada A8. I Vigili del fuoco sono subito intervenuti per domare le fiamme e si trovano sul posto anche i tecnici di Arpa (l’Agenzia regionale per la protezione ambientale) per effettuare le rilevazioni necessarie a escludere la presenza di eventuali sostanze tossiche nell’aria.Un odore acre avvertito in gran parte della città e una nube che ha messo in allarme gli abitanti della

“È consigliabile evitare di sostare all’aperto e sarebbe altresì opportuno indossare la mascherina” ha scritto sul proprio profilo Instagram il sindaco Andrea Cassani, dopo le numerose segnalazioni postate sui social dai cittadini: “Ho la gola che pizzica e gli occhi che lacrimano” ha scritto un’utente su Facebook e un’altra racconta di aver avvertito chiaramente l’odore nonostante stesse viaggiando in auto con i finestrini chiusi. continua a leggere

Incendio fuori controllo, dal Trentino arriva al Bresciano


articolo Redazione ANSA: https://www.ansa.it/trentino/notizie/2022/03/25/incendio-fuori-controllo-dal-trentino-arriva-al-bresciano_e4c0de63-9211-43c4-8945-4c24bddceef2.html

Sembrava domato ma vento e siccità hanno complicato situazione

Incendio fuori controllo, dal Trentino arriva al Bresciano

(ANSA) – Trento, 25 marzo 2022

Sembrava domato, ma l’incendio di probabile origine dolosa propagatosi sabato scorso in Trentino è invece ormai fuori controllo.

Le fiamme impegnano infatti decine di vigili del fuoco volontari.

Dalla località San Martino, nel Comune di Bondone, il fuoco, che mercoledì sembrava spento, ha ripreso vigore, alimentato dal vento e dal terreno secchissimo, e oggi ha raggiunto i boschi nel comune di Valvestino, nel Bresciano.
Per cercare di arginare le fiamme – accanto all’instancabile lavoro da terra svolto dai corpi di Bondone-Baitoni (competente territorialmente), Storo, Condino e Brione – interverranno anche oggi tre elicotteri: quello del Nucleo Elicotteri, l’Erickson del Corpo forestale nazionale ed il Canadair del corpo nazionale dei vigili del fuoco. Il sindaco di Bondone, questa mattina, ha firmato il decreto di istituzione del Centro operativo Comunale di protezione civile. (ANSA).

Incendio fuori controllo, dal Trentino arriva al Bresciano – alanews

Rogo in deposito bus a Trivento, indagini in corso


articolo Redazione ANSA: https://www.ansa.it/molise/notizie/2022/03/25/rogo-in-deposito-bus-a-trivento-indagini-in-corso_b6833cd1-f468-463b-82bc-a9266bd5a472.html

Dieci mezzi distrutti, servivano al trasporto locale

(ANSA) – Campobasso, 25 marzo 2022

Un incendio nella notte ha distrutto almeno una decina di autobus che erano parcheggiati in un piazzale-deposito alla periferia di Trivento (Campobasso).

I pullman sono quelli utilizzati ogni giorno dalle società di trasporto locali per effettuare i collegamenti tra i centri della zona trignina e le città maggiori.Alcuni dei bus andati distrutti erano utilizzati per collegamenti tra Abruzzo e Molise per i lavoratori pendolari.
Il deposito si trova in località Acquasantianni, accanto allo stadio comunale.

L’allarme è stato lanciato poco dopo la mezzanotte quando il piazzale era completamente in fiamme. Sul posto hanno lavorato per ore i Vigili del fuoco con diversi mezzi. I carabinieri della locale stazione stanno indagando per stabilire le cause del rogo. (ANSA)

Via Silvio Pellico a Milano, allarme incendio in Galleria. – Torre Milano in via Stresa, alta colonna di fumo …….


Via Silvio Pellico a Milano, allarme incendio in Galleria. Ma era solo la polvere di un estintore (rimosso per errore)

articolo di Cesare Giuzzi: Via Silvio Pellico a Milano, allarme incendio in Galleria. Ma era solo la polvere di un estintore (rimosso per errore)- Corriere.it

Galleria Vittorio Emanuele, evacuato per precauzione il personale dell’hotel e dei negozi. Vigili del fuoco e un’ambulanza nel Salotto di Milano poco dopo le 16: un operaio impegnato in lavori di ristrutturazione aveva rimosso l’estintore per sbaglio

Via Silvio Pellico a Milano

Un intervento maldestro di un operaio nelle cantine di via Silvio Pellico ha fatto scattare l’allarme per un incendio a ridosso della Galleria Vittorio Emanuele. Diverse le chiamate ai vigili del fuoco e diversi mezzi dei pompieri, più un’ambulanza del 118, sono intervenuti nel Salotto di Milano poco dopo le 16 di giovedì 24 marzo. Grande paura ma nessun pericolo. I vigili del fuoco hanno subito chiarito la natura di quella densa nuvola di fumo che risaliva dal piano meno uno. Si trattava in realtà della polvere di un estintore automatico dell’impianto antincendio che un operaio impegnato in lavori di ristrutturazione aveva rimosso non sapendo di cosa si trattasse.

L’estintore fa parte di un sistema di prevenzione incendi che si attiva automaticamente quando le temperature nella stanza superano una certa soglia. Di fatto si tratta di un grosso contenitore di polvere utilizzata per estinguere le fiamme che però non ha le fattezze di un comune estintore. continua a leggere

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Torre Milano in via Stresa, alta colonna di fumo provocata (per errore) dai lavori di saldatura sul tetto

articolo di Redazione Milano: Torre Milano in via Stresa, fumo senza incendio. cosa è successo- Corriere.it

Il fumo (senza fiamme) al 24esimo piano del grattacielo in costruzione in via Stresa, quartiere Maggiolina, Milano: l’intervento risolutivo degli operai prima dell’arrivo dei vigili del fuoco, nessun ferito o intossicato

Torre Milano in via Stresa

Un’alta colonna di fumo nero si è alzata giovedì mattina 24 marzo dal tetto della Torre Milano in via Stresa, zona piazza Carbonari. La causa: un errore nei lavori di saldatura in un locale tecnico al 24esimo piano. Il fumo è stato fermato dagli stessi operai in cantiere, nessuno è rimasto coinvolto né tantomeno ferito. Non è stato necessario l’ìntervento dei vigili del fuoco comunque accorsi sul posto.

Cosa è successo – «La colonna di fumo — si legge in una nota di Impresa Rusconi — senza fiamme libere, causata da alcune operazioni di saldatura della copertura esterna di Torre Milano è stata domata dagli stessi operai di cantiere in 30 minuti e ancor prima dell’arrivo dei vigili del fuoco. Il tutto ha richiesto il semplice utilizzo di due estintori posizionati al piano, così come previsto dal piano di sicurezza». Impresa Rusconi precisa che il cantiere è stato «immediatamente evacuato come da prassi» ed è stato fatto subito dopo un conteggio del personale: «Non ci sono stati feriti né intossicati e lo stabile non ha registrato danni». I vigili del fuoco si sono recati sul posto a emergenza rientrata «per effettuare le opportune verifiche». continua a leggere

Incendi in Veneto, bruciano i boschi di Longarone: in azione i Canadair


articolo di Moreno Gioli – Pierfrancesco Carcassi: https://corrieredelveneto.corriere.it/belluno/cronaca/22_marzo_23/incendi-veneto-bruciano-boschi-longarone-azione-canadair-056aa918-aad1-11ec-a722-a72f4c11b46d.shtml

In val di Zoldo e sul monte Serva roghi favoriti dalla siccità: chiusa la ferrovia Belluno-Calalzo. Fiamme vicino all’aeroporto di Venezia. Focolai dolosi in Lessinia

Le fiamme di notte (foto Facebook Moreno Follin)

La pioggia è stata la protagonista di tutti gli ultimi cataclismi naturali che hanno investito la provincia di Belluno. Questa volta, invece, invocata da tutti, non si fa vedere da mesi. La mancanza d’acqua alimenta i roghi nel Bellunese. Due quelli che in queste ore stanno impegnando gli uomini dell’antincendio boschivo della Regione, vigili del fuoco e volontari di Protezione civile. Entrambi, curiosamente, in comune di Longarone, seppur in punti ben distanti tra loro. Dalla sera del 22 marzo è tornato a bruciare il bosco all’imbocco della Val di Zoldo, in un’area già interessata da un incendio la scorsa settimana. Sono circa una decina gli ettari di foresta e sottobosco interessati dalle fiamme. Nella serata del 23 marzo è stata chiusa la ferrovia Belluno-Calalzo, sostituita da apposite navette.

L’incendio in val di Zoldo – In tarda mattinata l’incendio sembrava sotto controllo, tanto che la Sp251 (chiusa da ieri sera per garantire le operazioni di spegnimento e bonifica) era stata riaperta alle 12. Ma un paio di ore dopo Venetostrade ha dovuto fare marcia indietro: l’incendio infatti è ripartito con violenza, con le fiamme a lambire il piano stradale. Non solo: l’incendio ha anche indebolito il terreno, dal quale si sono staccati alcuni sassi rotolati fino in strada. «L’incendio è di vaste dimensioni – spiega in un post sulla sua pagina ufficiale il sindaco di Val di Zoldo, Camillo De Pellegrin – e non è quindi possibile sapere quando si potrà riaprire al transito la Sp251». In questo momento gli abitanti della Val di Zoldo sono quasi isolati: per raggiungere la valle è necessario infatti transitare dall’Agordino e salire i tornanti del Passo Duran. La buona notizia è che gli abitati di Igne e Soffranco (le due frazioni longaronesi più vicine al fronte delle fiamme) non sono in pericolo.

Le fiamme sul monte Serva visibili dall’autostrada – In mattinata, poi, un altro incendio di vaste dimensioni si è sviluppato in quota, sulle pendici del Monte Serva, sul lato nord, in località Becola a Fortogna, un’altra frazione di Longarone. Una situazione che preoccupa, perché le fiamme nel corso della giornata hanno colpito un’area sempre più vasta e di difficile raggiungibilità. Le fiamme, altissime, sono visibili dall’uscita dell’A27 a Pian di Vedoia e il fumo sprigionato dall’incendio ha coperto buona parte della Valbelluna. Dalla mattina sul posto sono impegnati due elicotteri della Protezione civile, ai quali nel pomeriggio si sono aggiunti due Canadair partiti da Genova. A terra, invece, i volontari della protezione civile antincendio boschivo, i vigili del fuoco, i carabinieri forestali, personale di Veneto Strade, operatori dei servizi forestali regionali sono al lavoro per impedire che le fiamme sconfinino in basso nella zona della Caiada, dove sono presenti diverse malghe. Con il buio gli aerei sono tornati alla base e domani riprenderanno le operazioni di spegnimento, forse con schieramento più ampio di velivoli, come richiesto dalla Regione. continua a leggere

#LocalTeam
Longarone, vasto incendio tiene la frazione Fortogna col fiato sospeso. Fronte lambisce ferrovia

A fuoco otto auto nel parcheggio davanti alla stazione di Melzo: le fiamme riprese dai pendolari


articolo & video a cura di Ilaria Carra: https://video.repubblica.it/edizione/milano/a-fuoco-otto-auto-nel-parcheggio-davanti-alla-stazione-di-melzo-le-fiamme-riprese-dai-pendolari/411434/412361?video

Incendio nel parcheggio della stazione ferroviaria di Melzo, nell’hinterland milanese. Fiamme, botti, esplosioni. E’ la scena che si sono trovati davanti i pendolari che stavano andando a prendere il treno lunedì mattina. Secondo i vigili del fuoco accorsi sul posto sono almeno otto le auto andate a fuoco. Dalle prime informazioni, sembra che il rogo sia partito da un furgone posteggiato nel piazzale. Non ci sarebbero feriti né intossicati.

Spento vasto rogo in azienda ortofrutticola nel Salernitano


articolo Redazione ANSA: https://www.ansa.it/campania/notizie/2022/03/19/spento-vasto-rogo-in-azienda-ortofrutticola-nel-salernitano_c837ae8b-bf91-48f8-9584-d299df4c7350.html

Divampato nella serata di ieri, diverse ore per venirne a capo

(ANSA) – Salerno, 19 marzo 2022

Sono durate diverse ore le operazioni di spegnimento di un vasto incendio divampato nella serata di ieri nel deposito di un’azienda di Eboli (Salerno), la Consorzio Ionico Ortofrutticoli.

L’allarme è scattato poco prima delle 20 ed ha reso necessario l’intervento delle squadre dei vigili del fuoco dei distaccamenti di Eboli, Agropoli, Giffoni Valle Piana, Salerno Centrale.

In via Bosco Seconda sono intervenute anche tre autobotti e dei mezzi speciali. Le fiamme, che hanno interessato pallets in legno e cassette in pvc, si sono propagate in poco tempo, coinvolgendo l’intera struttura. Non a caso si è reso necessario l’intervento anche di rinforzi provenienti da Torre del Greco, Castellammare di Stabia e Napoli Centrale.

I vigili del fuoco hanno evacuato anche le abitazioni limitrofe in quanto investite da fumo e calore. continua a leggere

Principio incendio seminterrato,evacuato Palazzo Madama a Torino


articolo Redazione ANSA: https://www.ansa.it/piemonte/notizie/2022/03/15/principio-incendio-seminterratoevacuato-palazzo-madama-a-torino_9cb585cd-915d-4896-88b6-2fdc8192f7f2.html

Storico edificio in centro, nessuna persona è rimasta coinvolta

(ANSA) – Torino, 15 marzo 2022

Principio di incendi nel seminterrato di Palazzo Madama, storico edificio patrimonio Unesco nel centro di Torino.

I vigili del fuoco sono intervenuti per spegne le fiamme provenienti dal motore di un impianto di ventilazione.

Il palazzo è stato evacuato per precauzione, ma nessuna persona è rimasta coinvolta.

Situazione nella centralissima piazza Castello, Palazzo Madama fa parte del circuito delle residenze sabaude e ospita il Museo Civico d’Arte Antica. (ANSA).

Fiamme in cantina, evacuato un palazzo di 13 piani a Milano


articolo Redazione ANSA: https://www.ansa.it/lombardia/notizie/2022/03/12/fiamme-in-cantina-evacuato-un-palazzo-di-13-piani-a-milano_134facc7-09d1-45b4-88a5-53c5b6dc2419.html

Quattro persone in codice verde all’ospedale San Carlo

(ANSA) – Milano, 12 marzo 2022

Un incendio è scoppiato stasera, poco prima delle ore 21, in via Zoagli 7, a Milano.

Secondo le prime informazioni, le fiamme si sono sviluppate in una cantina del palazzo, alto 13 piani, per cause ancora da accertare.

L’intero edificio è stato evacuato a scopo precauzionale, ma i residenti sono già rientrati nei loro appartamenti dopo l’immediato intervento dei vigili del fuoco. Sono quattro le persone che hanno avuto bisogno di cure e che sono trasportate in codice verde all’ospedale San Carlo di Milano. Nessuna è in gravi condizioni. Sul posto, oltre ai vigili del fuoco, anche gli agenti della polizia di Stato e i soccorritori del 118. (ANSA).

Incendio in un’azienda di materie plastiche nel Varesotto


articolo Redazione ANSA: https://www.ansa.it/lombardia/notizie/2022/03/13/incendio-in-unazienda-di-materie-plastiche-nel-varesotto_5d9a2955-facf-46bd-9c38-b4813a3558a0.html

La ditta di materie plastiche andata distrutta nel Varesotto

Fiamme su due livelli, nessun ferito

(ANSA) – Morazzone (Varese), 13 marzo 2022

Un vasto incendio è divampato oggi all’interno di un’azienda di lavorazioni plastiche, a Morazzone (Varese).

Le fiamme sono divampate dai locali al piano terra della struttura, sino a raggiungere anche l’abitazione del proprietario, al primo piano.

Sul posto sono intervenuti venti vigili del fuoco con otto automezzi, e un veicolo con i supporti per la protezione delle vie respiratorie. Gli operatori hanno spento le fiamme e messo in sicurezza l’area. A dare l’allarme è stato il titolare della società. (ANSA).

Morto Tomaso Bracco: era al Niguarda per le ustioni dopo l’incendio del suo appartamento in via della Spiga


articolo di Massimo Pisa: https://milano.repubblica.it/cronaca/2022/03/13/news/milano_morto_tomaso_bracco_era_al_niguarda_per_le_ustioni_dopo_lincendio_del_suo_appartamento_in_via_spiga-341278684/

Venerdì il rogo sulle cui cause sono ancora in corso le indagini. Le condizioni del padrone di case erano apparse subito gravissime

Fin da quando i pompieri lo avevano estratto vivo dalla sua casa in fiamme, arrampicandosi con l’autoscala fino alle finestre dell’abbaino in via della Spiga, la sorte di Tomaso Remoldi Bracco era apparsa segnata. Troppo fumo nella sua camera da letto, troppo alte le temperature (fino a 300 gradi) che si erano sviluppate nel rogo, per poter alimentare serie speranze di salvataggio.

L’agonia è durata due giorni ed è finita domenica pomeriggio, in corsia al Centro grandi ustionati del Niguarda, senza che il 51enne gallerista e imprenditore – nipote della magnate della farmaceutica, leader confindustriale e presidentessa di Expo 2015 Diana Bracco – abbia mai ripreso conoscenza. Le ustioni, le complicazioni polmonari e cardiache non gli hanno dato scampo. Ma non c’è ancora certezza su cosa abbia innescato il rogo: i carabinieri della compagnia Duomo, guidati dal capitano Gabriele Lombardo, sono ancora in attesa della relazione degli specialisti del Nucleo investigativo antincendio dei vigili del fuoco.

Ex Ilva, incendio di una gru al porto


Ex Ilva, incendio di una gru al porto: colonna di fumo nero su Taranto, non ci sono feriti. Autocisterna si ribalta durante i soccorsi

articolo di Raffaella Capriglia: https://bari.repubblica.it/cronaca/2022/03/02/news/ex_ilva_incendio-339974936/?ref=RHTP-VS-I270681067-P23-S12-T1

Acciaierie d’Italia ha avviato gli accertamenti per capire la natura dell’incendio. Dai primi rilievi, la gru avrebbe preso fuoco dopo che è stata rimessa in funzione dopo un intervento di manutenzione al motore

Taranto, 02 marzo 2022

Nella tarda mattinata di oggi si è verificato un incendio che ha interessato una gru di recente installazione, in uso ad Acciaierie d’Italia (ex Ilva) nell’area portuale dello Stabilimento di Taranto. L’incendio – fa sapere Acciaierie d’Italia – è stato immediatamente posto sotto controllo e non risultano danni a persone. L’azienda effettuerà tutti gli accertamenti del caso sulle cause dell’incendio.

Il rogo è scoppiato nell’area portuale di Taranto. Ha preso fuoco una nuova gru del quarto sporgente dello stabilimento siderurgico appartenente al gruppo Peyrani che lavora per conto dello stabilimento siderurgico. Sono intervenuti i vigili del fuoco per domare l’incendio, dal quale si è alzata una grande colonna di fumo nero visibile dalla città di Taranto. Una autocisterna di Acciaierie d’Italia si è ribaltata mentre raggiungeva il luogo dell’incendio. continua a leggere

L’autocisterna ribaltata – foto di Luciano Manna

Incendio in un’azienda di Mareno di Piave, rogo all’interno dell’azienda Torneria Veneta 


articolo  di Maria Elena Pattaro: https://www.ilgazzettino.it/nordest/treviso/mareno_di_piave_incendio_azienda_torneria_veneta-6497430.html

Mareno di Piave (Treviso), 11 febbraio 2022

Grosso incendio nella notte a Mareno di Piave, all’interno dell’azienda Torneria Veneta, che ha sede in via Galilei e lavora il legno: è specializzata nella produzione di manici per pennellei e altri utensili. Le fiamme sono divampate verso le 3 e le operazioni di spegnimento sono tuttora in corso. Il rogo ha intaccato il deposito di legname, in cui era presente anche un macchinario. Il tetto è ora a rischio crollo. Salvo invece il resto dello stabilimento: la perte destinata alla lavorazione e gli uffici non sono stati intaccati. Nessun ferito: quando è scoppiato l’incendio l’attività era ferma.

Mareno di Piave, mega incendio in una azienda – Il Gazzettino



Brucia il Monte Maddalena a Brescia: notte di lavoro per evitare che l’incendio raggiunga le case


articolo: https://milano.repubblica.it/cronaca/2022/01/18/news/brucia_il_monte_maddalena_a_brescia_notte_di_lavoro_per_evitare_che_l_incendio_raggiunga_le_case-334293726/

Dal pomeriggio di lunedì un vasto incendio sta riguardando la zona boschiva sopra la città, chiusa la strada per facilitare gli interventi dei vigili del fuoco

Fiamme da ieri pomeriggio e per tutta la notte sul Monte Maddalena che domina Brescia, i vigili del fuoco sono impegnati senza sosta nelle operazioni di spegnimento e di confinamento dell’incendio che sta distruggendo la zona boschiva e che per ore ha rischiato di attaccare le abitazioni. “Il fuoco in Maddalena è stato nella notte confinato dai Vigili del Fuoco. La situazione è sotto controllo e nessuna abitazione è a rischio“. Lo rende noto sui social il sindaco di Brescia Emilio Del Bono. “In azione – spiega Del Bono – oggi ci saranno tre elicotteri. È stata chiusa la strada a San Gottardo, consentito transito solo per i residenti. Grazie ai Vigili del Fuoco e ai Volontari della Protezione civile“. continua a leggere

Incendio in una palazzina di Philadelphia: morte 13 persone


articolo: https://video.repubblica.it/mondo/incendio-in-una-palazzina-di-philadelphia-morte-13-persone/405251/405961

Tragedia a Philadelphia, dove un incendio in un condominio ha ucciso tredici persone. Due i feriti. L’abitazione di tre piani era stata convertita in appartamenti. Non si conoscono le cause del rogo. I vigili sono intervenuti dopo una chiamata e hanno impegnato circa un’ora per spegnere le fiamme. Secondo quanto scrivono i media americani le autorità non sono ancora entrate negli appartamenti. Non è chiaro il numero esatto delle persone che abitavano nei diversi appartamenti. La casa si trova nel quartiere di Fairmount, a qualche chilometro dal centro della città.

Usa, l’incendio in una palazzina di Philadelphia uccide 13 persone – video da
Il Sole 24 ORE

Sudafrica, incendio nella sede del parlamento a Città del Capo


articolo: https://www.repubblica.it/esteri/2022/01/02/news/sudafrica_incendio_parlamento-332382586/?ref=RHTP-VS-I270681069-P16-S1-T1

Ancora sconosciute le cause del rogo

Un vasto e preoccupante incendio è scoppiato nella sede del Parlamento del Sudafrica, a Città del Capo. Non si conosce la causa dell’incendio, scoppiato intorno alle 5 del mattino, ma al momento il rogo è fuori controllo. continua a leggere

Le immagini delle fiamme postate sui social – repubblica.it

traduzione da Google translate: Flutti di fumo dal tetto del parlamento in un filmato girato da Government Avenue nel giardino dell’azienda. Video: Città del Capo

Incendi in Colorado, migliaia in fuga dalle fiamme che hanno divorato oltre 500 case


articolo da repubblica.it: https://www.repubblica.it/esteri/2021/12/31/news/incendi_colorado-332186036/

Due gradi roghi spinti dal vento che soffia a 150 km orari, le fiamme che hanno raggiunto anche hotel e centri commerciali. Evacuato anche un ospedale

Migliaia di persone in fuga a causa degli incendi che stanno devastando il Colorado: hanno potenzialmente già distrutto più di 500 case. Le fiamme si muovono a grande velocità, spinte da un vento che soffia a circa 150 km orari. Agli abitanti è stato chiesto di evacuare.

“Sappiamo che circa 370 case nella zona di Sagamore sono state distrutte. È possibile che altre 210 lo siano state a Old Town Superior”, continua a leggere

Marghera, incendio in stabilimento ex Alcoa: l’intervento dei vigili del fuoco


articolo & video: https://video.repubblica.it/cronaca/videoincendio-marghera/404667/405377?ref=search

Marghera, incendio in stabilimento ex Alcoa: l’intervento dei vigili del fuoco

L’intervento dei vigili del fuoco alla Slim Rolling Fusina di Porto Marghera (Venezia), dove c’è stato un incendio nell’impianto del laminatoio. Una nube nera si è alzata sopra la zona industriale di Marghera, ben visibile anche dal centro storico di Venezia. Non ci sono feriti. L’incendio non ha coinvolto aziende del ciclo chimico. L’azienda infatti si occupa della lavorazione dell’acciaio. L’Arpav, l’Agenzia regionale per la protezione ambientale, è comunque intervenuta per le analisi dell’aria.

Milano, incendio in viale Piceno: cortocircuito alle luminarie dell’albero di Natale, grave una donna


articolo di Redazione Milano: https://milano.corriere.it/notizie/cronaca/21_dicembre_27/milano-incendio-notte-distrugge-appartamento-viale-piceno-donna-grave-4-evacuati-3e71d27e-66f0-11ec-bb28-0e0a80cf262b.shtml

Il rogo a mezzanotte in una palazzina al civico 37 di viale Piceno. La padrona di casa, 64 anni, è stata soccorsa dai vigili del fuoco con gravi ustioni: ricoverata al Policlinico. In casa con lei il figlio e la nipotina: si sono messi in salvo sul balcone

Le fiamme hanno completamente distrutto un appartamento di viale Piceno a Milano, nella notte tra domenica e lunedì: una donna è rimasta ferita e diversi abitanti sono stati evacuati. Quattro residenti sfollati sono stati alloggiati fuori casa per la temporanea inagibilità delle strutture.

I soccorsi – È accaduto a cavallo di mezzanotte, quando vigili del fuoco e 118 sono intervenuti in viale Piceno 37, in una palazzina privata, dove hanno tratto in salvo e fatto evacuare i residenti. Unico ferito (oltre a un pompiere che ha riportato un leggero infortunio, trasportato in codice verde al pronto soccorso) è stata la padrona di casa, una donna di 64 anni, soccorsa con gravi ustioni e trasportata d’urgenza al Policlinico. La protezione civile ha trasferito quattro persone in attesa degli accertamenti tecnici sull’edificio. continua a leggere

Milano, incendio in viale Piceno: la foto

Agrigento, scoppia incendio in un’abitazione: muore bimba di 2 anni


articolo di Marco Santoro: https://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/palermo/cronaca/21_dicembre_21/agrigento-scoppia-incendio-un-abitazione-muore-bimba-2-anni-fad87474-6298-11ec-9c8c-1ee53e975bed.shtml?fbclid=IwAR0cjS5BBzjbdNPAEBOLWDeuL2BaE3IpxBtkjH1zYBiVCcDkm7CWO-ZKyWY

L’episodio a Palma di Montechiaro, a 30 chilometri dal capoluogo. All’origine del rogo forse un corto circuito elettrico: la piccola dormiva al secondo piano dell’appartamento

Il luogo dell’incendio (da Agrigentonotizie.it)

Una bimba di due anni, Ginevra Manganello, è morta nell’incendio che si è sviluppato in un’abitazione di via San Giuseppe a Palma di Montechiaro, un paese a trenta chilometri da Agrigento. Sul posto stanno operando squadre dei vigili del fuoco e i carabinieri che hanno subito avviato le indagini per accertare le cause del rogo, che sembra possa essersi originato da un corto circuito elettrico forse scaturito da una stufa o un condizionatore. La procura di Agrigento ha aperto un’inchiesta, sul posto si sta recando la pm Maria Barbara Cifalinò. La palazzina sarà posta sotto sequestro per permettere lo svolgimento delle indagini. continua a leggere

Torino, incendio in un cantiere edile: a fuoco il tetto di un palazzo in ristrutturazione


articolo di Massimo Massenzio: https://torino.corriere.it/cronaca/21_dicembre_21/torino-incendio-un-cantiere-edile-via-piossasco-5cdd6682-6246-11ec-a583-0974d17fd3de.shtml?refresh_ce

I vigili del fuoco, intervenuti con cinque squadre, hanno evacuato l’edificio: non risultato al momento intossicati o feriti

«Abbiamo sentito gli operai correre sul tetto, c’era tanto fumo e siamo corse fuori». Così due ragazze, in lacrime, hanno raccontato ai primi soccorritori quello che è successo questa mattina (21 dicembre) in un palazzo di via Piossasco, a Torino. Tanto spavento per un incendio che si è sviluppato sul tetto, ma per fortuna nessun ferito e danni relativamente contenuti. Si tratta però dell’ennesimo rogo che si sviluppa a Torino durante i lavori di ristrutturazione, anche se la dinamica è ancora in corso di accertamento da parte dei vigili del fuoco.

In base alle prime ricostruzioni le fiamme sarebbero state innescate durante le operazioni di rifacimento del cordolo. Intorno alle 10 gli operai di un’impresa edile stavano lavorando con il cannello e si sono accorti che le travi in legno, sulle quali si poggia la copertura, avevano preso fuoco….. continua a leggere

Hong Kong, incendio al World Trade Center, 100 intrappolati


Redazione ANSA articolo: https://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/2021/12/15/hong-kong-incendio-al-world-trade-center-100-intrappolati_33a5c1ee-4d1e-4f74-9789-e10fcbf6bc9a.html

Almeno cento persone sono intrappolate al 39/esimo del World Trade Center di Hong Kong per un incendio divampato nel centro commerciale Grafica.

Lo riportano i media locali, secondo cui otto persone sono state soccorse e portate in ospedale, mentre i vigili del fuoco sono impegnati per spegnere le fiamme e far evacuare l’edificio dove ci sono ancora dozzine di persone ai livelli inferiori del centro commerciale.

Il fumo si è alzato dal World Trade Center, un centro commerciale e un complesso di uffici nel trafficato distretto di Causeway Bay, intorno a mezzogiorno. Le cause dell’incendio sono allo stato ancora incerte.

Varie parti dell’edificio risultano in fase di ristrutturazione e i suoi livelli inferiori sono avvolti da pesanti impalcature, in un periodo caotico, a dispetto della pandemia del Covid-19, per l’intensa stagione delle feste in uno dei quartieri dello shopping più famosi e popolari di Hong Kong. continua a leggere

Hong Kong, incendio al World Trade Center

Livorno, incendio alla raffineria Eni: popolazione invitata a tenere le finestre chiuse


articolo: https://www.corriere.it/cronache/21_novembre_30/incendio-raffineria-eni-stagno-livorno-21543ffc-51e6-11ec-b2f6-a0321c9a2236.shtml?fbclid=IwAR2pVhuvWt5k29EWoQVlvPLpaqQqoclDwE36f_DQtrhPqRDRM_O2TXwPeLw

Incendio nella raffineria di Stagno, frazione tra Livorno e Collesalvetti: la colonna di fumo è visibile da lontano

Incendio alla raffineria Eni di Stagno, parla il sindaco di Livorno Luca Salvetti dopo il sopralluogo

Un boato, poco dopo le 14 e poi le fiamme e un fumo molto denso che ha avvolto una parte degli impianti della grande raffineria Eni di Livorno, a Stagno, una frazione al confine tra i comuni di Livorno e Collesalvetti. Il comune di Collesalvetti, dove si trova la grande raffineria, ha diramano un comunicato nel quale si conferma l’esplosione e si chiede ai cittadini di rimanere chiusi in casa. Anche la protezione civile di Livorno ha invitato i cittadini a tenere chiuse le finestre in attesa dei rilievi che i tecnici e i vigili del fuoco stanno effettuando.

L’incendio sarebbe scoppiato in un forno della distillazione dei lubrificanti che era in manutenzione, ma per fortuna in quel momento nella zona pare non ci fossero tecnici e operai. Sino ad ora, ma le notizie sono in continuo aggiornamento, non ci sarebbero feriti né intossicati. continua a leggere

Dentro l’incendio alla raffineria Eni: i vigili del fuoco spengono le fiamme
Eni Livorno, le prime immagini della raffineria in fiamme e la paura dei residenti

Milano, Torre dei Moro: “Incendio innescato da mozzicone sigaretta”


Milano, Torre dei Moro: “Incendio innescato da mozzicone sigaretta”. “Pannelli ‘a vela’ forniti prima di omologazione”. “Forma a fini estetici ma insicura”. Inquilini: “Vissuto 10 anni in una bara”

articolo: https://milano.repubblica.it/cronaca/2021/11/25/news/incendio_torre_milano_pannelli_forniti_prima_omologazione-327773336/

Le relazioni dei Vigili del fuoco. Il materiale fu fornito dalla Alucoil, produttrice spagnola, alla Zambonini, che si occupava delle facciate per conto della Moro Costruzioni, “prima che venisse rilasciata l’omologazione da parte del Ministero dell’Interno” del 2010

I pannelli dei rivestimenti a “vela” della Torre dei Moro, grattacielo di 18 piani che prese fuoco come una torcia il 29 agosto a Milano, vennero forniti dalla Alucoil, produttrice spagnola, alla Zambonini, che si occupava delle facciate per conto della Moro Costruzioni, “prima che venisse rilasciata l’omologazione da parte del Ministero dell’Interno” del 2010.

E la “installazione” dei pannelli, fatti di “materiale” che contribuì alla “propagazione” del rogo, avvenne “in maniera difforme” a quanto “previsto dal Certificato di prova” e dalla “omologazione“. Lo si legge nella relazione del 2 novembre degli investigatori dei Vigili del Fuoco di Milano, redatta nell’inchiesta dell’aggiunto Tiziana Siciliano e del pm Marina Petruzzella, è stata depositata al Riesame al quale alcune difese hanno fatto ricorso su sequestri di documenti e materiale nelle perquisizioni.

Quel grattacielo, spiegano i pompieri in una precedente relazione del 21 settembre depositata agli atti dell’inchiesta della Procura di Milano per disastro colposo, era “caratterizzato da una forma geometrica con evidenti funzioni estetiche che però ha contribuito (fattore forma, comportamento materiali e ventilazione) allo sviluppo dell’incendio“.

“Abbiamo vissuto e dormito per 10 anni dentro a una bara” è il ommento di Mirko Berti, il portavoce degli ex inquilini nel grattacielo di via Antonini.

Indagati legali rappresentanti e responsabili delle società che hanno realizzato l’edificio – Nelle indagini per disastro colposo sono indagati legali rappresentanti e responsabili delle società che hanno realizzato l’edificio e che hanno avuto a che fare con la produzione, lavorazione e posa dei pannelli, fatti di polietilene e alluminio e altamente infiammabili. Gli investigatori segnalano nella relazione di una ventina di pagine che dall’analisi di documenti acquisiti risulta “evidente che i primi tre ordini dei pannelli Larson Pe da parte della società Zambonini” erano stati “inviati alla società Alucoil” e da questa “evasi” prima che “fosse stata rilasciata l’omologazione datata 3 maggio 2010” da parte della “Direzione centrale per la prevenzione e la sicurezza tecnica” del Ministero dell’Interno.

In più, la “quarta fornitura“, che ci fu dopo l’omologazione, “non è stata accompagnata dalla prevista dichiarazione di conformità” richiesta da un decreto ministeriale. E l’installazione sulle facciate, stando alla relazione, “è avvenuta in maniera difforme” da quanto previsto dal Certificato di prova, ossia di “reazione al fuoco“, rilasciato dall’Istituto Giordano spa il 3 agosto 2009.

Inoltre, scrivono ancora i Vigili del Fuoco, la Zambonini “ha accettato le quattro forniture dei pannelli” malgrado presentassero “carenze documentali“. La Moro Costruzioni, dal canto suo, “non ha controllato, in relazione alla fornitura e alla posa in opera dei pannelli” le “modalità realizzative sia durante l’esecuzione dei lavori che all’atto del collaudo“. E non ha verificato le “carenze documentali“. Gli inquirenti stanno indagando, a quanto si è appreso, pure su presunte irregolarità nell’ottenimento delle certificazioni di sicurezza sui pannelli e ipotizzano che quel materiale venne utilizzato per le “vele” per risparmiare.

“Forma a fini estetici ma insicura” – Nella relazione del 21 settembre, che riporta anche i risultati di una serie di prove effettuate e un’accurata ricostruzione fotografica del maxi rogo, viene spiegato che il materiale di cui erano costituiti i pannelli “sandwich” delle facciate “a vela“, che avevano una “anima” di 3 millimetri di polietilene rivestita da due strati di 0,5 millimetri di alluminio, “ha contribuito allo sviluppo e alla propagazione dell’incendio“. E una intercapedine che c’era tra la facciata e la struttura dell’edificio avrebbe generato il cosiddetto “effetto camino“, che ha permesso alle fiamme di divorare in pochi minuti tutta la Torre.

Dalle analisi, scrivono gli investigatori, “si può concludere con ragionevole probabilità che l’incendio ha avuto origine da cause accidentali” e si è generato “verosimilmente da un mozzicone di sigaretta ancora acceso gettato dall’alto” e caduto nel balcone di un appartamento al 15esimo piano dove c’erano sacchi di spazzatura. Non si può escludere, come ipotesi “estremamente rara“, anche il cosiddetto “effetto lente” (una bottiglia di vetro che riflette i raggi solari e incendia un oggetto). In un’altra relazione di novembre, poi, i vigili del fuoco mettono anche in luce guasti e malfunzionamenti dei sistemi antincendio, tra cui l’assenza di acqua negli “idranti” e le pompe “praticamente fuorigioco“.

Bruciano mansarde, evacuati palazzi a Vercelli


articolo: https://www.ansa.it/piemonte/notizie/2021/11/23/bruciano-mansarde-evacuati-palazzi-a-vercelli_55115d33-a327-49d7-846c-bc6793faefe5.html

Sgomberate famiglie dopo violento rogo in via Failla

(ANSA) – Vercelli, 23novembre 2021

Un violento incendio che ha tenuto impegnati i vigili del fuoco per più di due ore è divampato oggi pomeriggio in una palazzina di via Failla a Vercelli.

Ad andare a fuoco sono state due mansarde.

Evacuate le famiglie che abitano nello stesso condominio e negli edifici adiacenti. Non si registrano, al momento, feriti.
I vigili del fuoco, intervenuti con diverse autopompe, hanno cercato a lungo di domare le fiamme che hanno avvolto il piano più alto della palazzina; non è esclusa alcuna ipotesi, tra cui una fuga di gas oppure una scintilla proveniente da un cantiere.
Sull’edificio sono in corsi alcuni lavori di adeguamento energetico.
La comandante della Polizia Municipale di Vercelli, in collegamento continuo con la dirigente del settore Politiche Sociali del comune, sta valutando l’accoglienza delle famiglie che non potranno rientrare negli alloggi questa sera; i nuclei saranno ospitati temporaneamente da parenti oppure accolti dalle Politiche Sociali presso gli hotel della città. (ANSA).

Incendio condominio via Failla: il video dei Vigili del Fuoco – Vercelli – 23 novembre 2021

Incendio in uno stabile in Brianza, un morto e 9 intossicati


articolo: https://www.ansa.it/lombardia/notizie/2021/11/21/incendio-in-uno-stabile-in-brianza-un-morto-e-9-intossicati_360430ec-e054-49dd-8076-c2fd4b919845.html

(ANSA) – Milano 21 novembre 2021

Un uomo di 83 anni è morto in un incendio divampato in una palazzina a Limbiate, in Brianza.

Altri nove residenti sono stati medicati per aver respirato fumo, e alcuni sono stati portati in ospedale, ma tra essi nessuno sarebbe in gravi condizioni.

E’ accaduto in uno stabile tra via Bolzano e via Mazzini, dove sono intervenuti i Vigili del fuoco di Monza e il 118. Il cadavere carbonizzato è stato trovato da pompieri e i soccorritori non hanno potuto far altro che constatarne il decesso. Al momento non si conoscono le cause dell’incendio. (ANSA).

Parigi, incendio nei pressi dell’Opéra Garnier: evacuati negozi nelle vicinanze


articolo: https://www.fanpage.it/esteri/parigi-incendio-nei-pressi-dellopera-garnier-sul-posto-i-vigili-del-fuoco/

Le fiamme hanno avvolto un edificio nei pressi dell’Opéra Garnier di Parigi nella mattinata di oggi sabato 20 novembre. I vigili del fuoco sono intervenuti per domare il rogo.

Parigi, incendio nei pressi dell’Opéra Garnier

Parigi, 20 novembre 2021

Nella mattinata di oggi sabato 20 novembre un incendio nei pressi dell’Opéra Garnier ha gettato nella paura l’intera città di Parigi. Secondo le prime notizie, le fiamme hanno avvolto un edificio affacciato su Boulevard des Capucines, nel 2° arrondissement. Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco che sono ancora all’opera per domare le fiamme. In un video pubblicato su Twitter è possibile vedere le fiamme attraverso le finestre dell’edificio. Diversi negozi nelle immediate vicinanze sono stati evacuati.

L’incendio è divampato intorno alle 10.30 al terzo piano dell’edificio del 2° arrondissement. L’edificio conta principalmente uffici. Poche abitazioni sono situate ai piani superiori. I vigili del fuoco sono intervenuti per evacuare coloro che si trovavano ai piani più alti del palazzo. Secondo le prime informazioni, non vi sono attualmente vittime. Il traffico è stato interrotto per le prossime ore. I soccorsi hanno chiesto alle persone di sgomberare l’area. “Nessuno passerà per un po‘” ha riferito un pompiere alla piccola folla di curiosi lì radunata. Al momento, fanno sapere, l’incendio non è ancora del tutto sotto controllo ed esiste il rischio concreto che il rogo si diffonda anche sui piani superiori. continua a leggere

Les pompiers de Paris éteignent un impressionnant incendie près de l’Opéra Garnier