Albizzate, crolla cornicione


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Albizzate, crolla cornicione: morti mamma e 2 figli, schiacciati da macerie sotto gli occhi del papà. Terzo bimbo salvo

articolo: https://www.ilmessaggero.it/italia/varese_crollo_tetto_palazzina_morti_albizzate_dispersi_news_ultima_ora-5307183.html?fbclid=IwAR0XA6EqfZ8ZJZ5i-oM7FIe6iIgdJnuFcUL2AWXXzePxsd1pkDykcoK2r-o

Albizzate (Varese), 24 giugno 2020 – Camminavano in strada, per le vie del centro storico, quando sono stati travolti da un cumulo di macerie. Il cornicione di una palazzina industriale che ospitava una lavanderia e una pizzeria è crollato nel pomeriggio in viale Marconi ad Albizzate, in provincia di Varese. Ben 73 metri di cemento, coppi e mattoni. Tre persone, una mamma e i suoi due bimbi di orgine marocchina, sono morti sotto gli occhi del papà. L’altro fratellino di 9 anni che era con loro si è salvato perchè si trovava con il padre poco più distante.

Crollo tetto Albizzate (Varese), madre e due figli travolti e uccisi: i rilievi dei carabinieri

Albizzate, tetto crolla e uccide madre e due figli: “Un botto e ho visto il corpo sotto le macerie”

Messico, forte scossa di terremoto: i palazzi oscillano


Messico, terremoto magnitudo 7.5, epicentro nello stato di Oaxaca: nè danni nè feriti

articolo: https://video.corriere.it/esteri/messico-forte-scossa-terremoto-palazzi-oscillano/dddddb78-b576-11ea-b746-d1aa0702042a

Allarme tsunami dopo la scossa di magnitudo 7.4 – Ansa /CorriereTv

I palazzi tremano e oscillano in Messico nello Stato di Oaxaca. Secondo i dati dell’USGS l’epicentro è stato localizzato a 12 chilometri dalla città di Santa Maria Zapotitlan. La scossa è stata chiaramente avvertita anche nella capitale, Città del Messico.

Tangenti e appalti truccati sulla metropolitana a Milano,….


Tangenti e appalti truccati sulla metropolitana a Milano, 13 arresti per gare da 150 milioni: c’è anche un dirigente Atm

articolo: https://milano.repubblica.it/cronaca/2020/06/23/news/atm_metropolitana_milano_tangenti_arresti-259948885/

Sotto la lente i lavori per gli impianti di segnalamento e automazione della M2. Le accuse: corruzione, turbativa d’asta, peculato, abuso d’ufficio e falso in atto pubblico. E c’è un episodio di corruzione del 2006 sul segnalamento della M1 che potrebbe avere collegamenti con i problemi di frenate degli ultimi mesi. Il dg di Atm Giana: dipendenti sospesi

Tredici persone sono state arrestate dal Nucleo di polizia economico finanziaria della Gdf di Milano nell’ambito di un’inchiesta su presunte tangenti e appalti truccati. Un’altra persona è ai domiciliari. Le accuse sono di associazione a delinquere finalizzata al compimento di plurimi reati contro la pubblica amministrazione e in particolare corruzione, turbativa d’asta, peculato, abuso d’ufficio e falso in atto pubblico.

Decine i presunti episodi corruttivi e di turbativa d’asta maturati in particolare nel settore degli appalti per l’innovazione e manutenzione delle metropolitane milanesi. Le indagini hanno riguardato in totale 30 persone fisiche e 8 società: sotto la lente 8 gare d’appalto per un importo complessivo di 150 milioni. Tra ottobre 2018 e luglio 2019 sono state “registrate promesse e dazioni di denaro” pari a oltre 125 mila euro, oltre a diversi benefit e oltre, ovviamente, all’aggiudicazione degli appalti stessi. continua a leggere

“Salviamo la Lombardia”


“Salviamo la Lombardia”: in piazza la maxi protesta sulla gestione dell’emergenza. Minuto di silenzio per i morti

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articolo: https://milano.repubblica.it/cronaca/2020/06/20/news/salviamo_la_lombardia_protesta_sanita_coronavirus_milano-259704041/1/

Sessanta sigle e tanti testimonial in piazza Duomo per chiedere il commissariamento della Regione. Ci sono anche medici, infermieri, parenti delle vittime della pandemia. Presidi e cortei di centri sociali e anarchici

Distanziati, ma combattivi: alle 15 circa tremila milanesi si sono ritrovati in piazza Duomo per protestare con lo slogan #salviamolalombardia. Assieme ai cittadini, a oltre 60 sigle del terzo settore e a diversi partiti di centrosinistra, ci sono i medici e gli infermieri, quelli che hanno continuato a lavorare in ospedale durante la fase più dura della pandemia. Con loro tanti di quelli che hanno sofferto, che hanno pianto i loro cari, quelli che si sono ammalati e sono finiti in terapia intensiva o che hanno atteso a casa per settimane, se non mesi, le cure, i tamponi, l’assistenza della sanità lombarda che è stata così carente sul territorio mentre il coronavirus faceva la sua strage.

“Non è andato tutto bene”: migliaia protestano a Milano contro la Regione Lombardia (rispettando il distanziamento sociale)

Un minuto di silenzio per i morti del Covid in Lombardia e in Italia con i manifestanti seduti a terra. È iniziata così la manifestazione, poi è stato il momento del lungo e commosso applauso. Dal palco le testimonianze di famiglie, medici di base e altri che hanno vissuto o cercato di gestire l’epidemia. “Abbiamo dovuto guardare i nostri concittadini che morivano da soli a casa – ha detto dal palco Cecilia Strada, ex presidente di Emergency – Serve aprire una riflessione sul sistema sanitario, sul diritto alla salute perché quello che è successo non si può ridurre a uno scontro tra partiti“. E anche don Virginio Colmegna ha chiesto “Una svolta nella sanità per tornare a una cura sul territorio e all’assistenza nella prossimità delle famiglie“. continua a leggere

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agg. condizioni Zanardi


Alex Zanardi è stabile ma grave. La Procura: “Nessuna distrazione alla guida”

articolo: https://www.repubblica.it/cronaca/2020/06/21/news/incidente_zanardi_cause_bollettino_medico-259780454/

L’atleta 53enne è in coma farmacologico. I medici: “Più tempo passa più c’è speranza. Nei prossimi giorni si valuterà se sospendere la sedazione”. Sequestrati telefonino e handbike. I pm e il cameraman: “Non aveva smartphone in mano al momento dell’incidente”

SIENA, 21 giugno 2020 – Un’altra notte trascorsa tranquilla, senza complicazioni, ma nemmeno con qualche miglioramento. Alex Zanardi continua la sua battaglia, l’ennesima di una vita che più volte gli è andata contro. “Ha trascorso la notte in condizioni di stabilità cardio-respiratoria e metabolica. Le funzioni d’organo sono adeguate. È sempre sedato, intubato e ventilato meccanicamente. Il neuromonitoraggio ha mostrato una certa stabilità ma questo dato va preso con cautela perché resta grave il quadro neurologico“, sono le prime parole del professor Sabino Scolletta, primario del reparto di emergenza urgenza dell’ospedale Santa Maria delle Scotte di Siena, dove Zanardi è stato ricoverato dopo l’incidente avvenuto il 19 giugno nel Senese durante una staffetta in handbike.    continua  a leggere

agg. condizioni di Alex Zanardi


Illustrazioni di F. Portinari

La ricostruzione illustrata dell’incidente

Zanardi gravissimo: è in terapia intensiva – In handbike contro un camion: l’ex pilota sottoposto per 3 ore a un intervento alla testa

articolo completo: https://www.corriere.it/sport/20_giugno_19/zanardi-coinvolto-incidente-una-gara-handbike-cfea72ea-b244-11ea-b99d-35d9ea91923c.shtml

Il campione paralimpico è stato travolto da un camion in provincia di Siena. Trasportato in ospedale, è stato sottoposto intervento neurochirurgico. È in terapia intensiva


Alex Zanardi travolto in handbike: è gravissimo. Terminato l’intervento, è in terapia intensiva

articolo completo: https://firenze.repubblica.it/cronaca/2020/06/19/news/grave_incidente_in_handbike_per_alex_zanardi-259665276/?ref=RHPPTP-BH-I259664997-C12-P1-S1.8-T1

Le sue condizioni sono critiche, l’operazione è durata tre ore. Era partito da Firenze per la Val d’Orcia per il tour Obiettivo 3: sottoposto a un intervento di neurochirurgia d’urgenza. La ricostruzione del ct Valentini: “Si è imbarcato, non è colpa del camion“

ROMA – Sono gravissime le condizioni di Alex Zanardi, l’ex pilota di Formula 1 e campione paralimpico, rimasto coinvolto in un incidente stradale in provincia di Siena.

Nei pressi di Pienza ha perso il controllo della sua handbike ed è finito contro un camion. E’ stato trasferito in condizioni “gravissime” all’ospedale di Siena, dove è stato sottoposto a un intervento di neurochirurgia d’urgenza per provare a ridurre le conseguenze dell’impatto con un mezzo pesante. Terminata l’operazione, durata tre ore, è stato ricoverato in terapia intensiva. In ospedale è arrivata anche la moglie Daniela, accompagnata da suo fratello e dalla nipote, e seguita alcuni minuti più tardi dal figlio del campione, Niccolò.  continua a leggere

PIENZA – INCIDENTE STRADALE: GRAVISSIMO ALEX ZANARDI – LE PRIME IMMAGINI

Alex Zanardi travolto in handbike: grave incidente in una strada provinciale a Pienza


articolo: https://firenze.repubblica.it/cronaca/2020/06/19/news/grave_incidente_in_handbike_per_alex_zanardi-259665276/?ref=RHPPTP-BL-I259664997-C12-P1-S1.12-T1

Alex Zanardi travolto in handbike: grave incidente in una strada provinciale a Pienza

ROMA – Sono gravi le condizioni di Alex Zanardi, l’ex pilota di Formula 1 è rimasto coinvolto in un incidente stradale in provincia di Siena, durante una delle tappe della staffetta di Obiettivo tricolore. Un tour che vede tra i partecipanti atleti paralimpici in handbike, bici o carrozzina olimpica.

L’incidente è avvenuto alle 17,05 lungo la statale 146 nel comune di Pienza, sulla strada che porta a San Quirico d’Orcia. Da quanto appreso è coinvolto un mezzo pesante, secondo una prima ricostruzione, Zanardi potrebbe aver invaso la corsia opposta al senso di marcia. continua a leggere

New York, finita l’emergenza incendio all’Empire State Building


articolo: https://www.repubblica.it/esteri/2020/06/17/news/new_york_incendio_all_interno_dell_empire_state_building-259487500/?SSID=2F8E3214E476E7CA95D03283F12EF265EFF8AF26CD059DC2A994115D04CDDD73B6AD3907727283B9E38DE460EA42E893AEA2EBB473255F50D4E048B9ABA855088B6980D283857999E2BE03DEE08D2E3F&SSID=9315C4C228A67F9CDDB371B4475E6F1EEC7D2AA8E872D6ED57CC2C3691AAED2E66611CBEA1AAB21F20DE377BD350B3F96A9D114478224C72A83D39DD8DF17E1424BB025CDD17C0F20CAE7E5687FA9357

Le fiamme avevano attaccato i pannelli di legno ma sono state spente in pochi minuti: nessun ferito e situazione presto tornata alla normalità

NEW YORK – Allarme e paura all’Empire State Building, uno dei grattacieli simbolo di Manhattan. Un incendio si è scatenato fra i pannelli esterni in legno dell’edificio: le fiamme hanno fatto accorrere i pompieri e portato all’evacuazione dell’edificio ma sono state domate in poco tempo e la situazione è tornata alla normalità. Non ci sarebbero feriti.La notizia dell’incendio è stata riportata dal sito Citizen New York, che ha messo in rete anche due video, in cui si vedono almeno una decina di mezzi dei vigili del fuoco e la Fifth Avenue chiusa al traffico.

Rogo alla Thyssenkrupp, concessa la semilibertà ai due manager tedeschi


Harald Espenhahn e Gerald Priegnitz non sconteranno la pena completamente in carcere per il rogo di Torino del 2007 che causò 7 vittime. L’annuncio di Radio Colonia

articolo: https://www.corriere.it/cronache/20_giugno_17/thyssenkrupp-concessa-semiliberta-due-manager-tedeschi-75c5c2f8-b0bc-11ea-960e-a5a2de99a416.shtml?fbclid=IwAR1txGoRGcllBKTotr9PC0ql3iU3gkvcHFIZDvfT2z2ue_WTJf11WYvI47o

Condannati a cinque anni di reclusione in Germania per il rogo che a dicembre del 2007 devastò l’impianto del conglomerato tedesco Thyssenkrupp a Torino, causando sette vittime tra gli operai, Harald Espenhahn e Gerald Priegnitz, allora dirigenti del gruppo, non sconteranno la pena completamente in carcere. La Procura di Essen ha, infatti, autorizzato la semilibertà per i due. È quanto riferisce «Radio Colonia», programma in lingua italiana dell’emittente radiofonica tedesca «Wdr».

In carcere la sera – La conferma della semilibertà per Espehahn e Priegnitz è stata fornita a «Radio Colonia» dal procuratore generale di Essen, Annette Milk. In particolare, Milk ha affermato che Espenhahn e Priegnitz sconteranno la pena potendo in un penitenziario, ma potranno lasciarlo ogni giorno per recarsi a lavorare, dovendo tornare in carcere la sera. L’esecuzione della pena per i responsabili del rogo di Torino dovrebbe iniziare entro un mese. L’incidente della ThyssenKrupp a Torino è avvenuto il 6 dicembre 2007 nell’impianto della societa’ e ha provocato la morte di sette operai.

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Il 17 giugno di 32 anni fa…..


https://www.facebook.com/chetempochefa/photos/a.169243086451149/4152230414819043

Il 17 giugno di 32 anni fa fu arrestato Enzo Tortora e queste furono le sue parole dopo l’assoluzione, nella puntata che segnava il suo ritorno a Portobello

“Dunque, dove eravamo rimasti? Potrei dire moltissime cose e ne dirò poche. Una me la consentirete: molta gente ha vissuto con me, ha sofferto con me questi terribili anni. Molta gente mi ha offerto quello che poteva, per esempio ha pregato per me, e io questo non lo dimenticherò mai. E questo grazie a questa cara, buona gente, dovete consentirmi di dirlo. L’ho detto, e un’altra cosa aggiungo: io sono qui, e lo sono anche, per parlare per conto di quelli che parlare non possono, e sono molti, e sono troppi; sarò qui, resterò qui, anche per loro”.

17 giugno 1983 Enzo Tortora viene arrestato

È morto il gatto Bob, diventato famoso per un film e un libro


articolo: https://www.corriere.it/animali/20_giugno_17/morto-gatto-bob-diventato-famoso-un-film-libro-e18676f4-b08a-11ea-960e-a5a2de99a416.shtml

Il felino rossiccio è morto all’età di 14 anni. Sempre sulle spalle di James Bowen che grazie al gatto è uscito dalla tossicodipendenza: «Bob mi ha salvato la vita»

A dare la notizia della morte del gatto Bob, protagonista di un film («A spasso con Bob») di successo e di un libro («A Street Cat Named Bob») è stato James Bowen sulla sua pagina Facebook. Il felino si è spento il 15 giugno all’età di 14 anni. Il gatto rossiccio, trovato in strada, è stato il miglior amico di Bowen dal 2007, quando il ragazzo con problemi di tossicodipendenza lo ha incontrato in un vicolo di Londra e lo ha adottato. E solo grazie a Bob che Bowen è riuscito a risolvere i suoi problemi di droga e a ritrovare una vita normale, come ha raccontato lui stesso in un libro pubblicato nel 2012 in oltre 40 lingue, diventato poi un film nel 2016. «Bob mi ha salvato la vita», ha detto in più di un’occasione. Un altro film, «A Gift from Bob», che presenta l’omonimo felino, uscirà entro la fine dell’anno. continua a leggere

Hodder & Stoughton e James Bowen sono tristi di annunciare la morte di Bob il gatto il 15 giugno all’età di almeno 14 anni.
James, un drogato in recupero, incontrò Bob per la prima volta nel 2007 quando lo trovò abbandonato e ferito. James si è preso cura di Bob che a sua volta gli ha dato un motivo per alzarsi ogni mattina. Diventarono rapidamente inseparabili, rompendo e vendendo The Big Issue per le strade di Londra.
Nel 2012 Hodder & Stoughton pubblicano il primo libro di James, A Street Cat Named Bob, raccontando la straordinaria storia di Bob. Il libro era una sensazione di editoria, vendendo – insieme ai suoi sequel The World Secondo Bob, Un regalo di Bob e The Little Book of Bob – oltre otto milioni di libri in più di quaranta lingue, ed è stato trasformato nel film nel 2016 Con Luke Treadaway nei panni di James. Bob è apparso nel film come se stesso e apparirà in un seguito, Un regalo di Bob, alla fine di quest’anno.
Mentre James e Bob continuavano a trovare fan in tutto il mondo, Bob condusse un’incredibile vita incontrando i sostenitori agli acquisti di libri, viaggiando per il mondo e affrontando la fama felina. Era un gatto straordinario che ci mancherà moltissimo.
James Bowen dice ′′ Bob mi ha salvato la vita. È così semplice. Mi ha dato molto di più che compagnia. Con lui al mio fianco, ho trovato una direzione e uno scopo che mi mancava. Il successo che abbiamo ottenuto insieme attraverso i nostri libri e film è stato miracoloso. Ha incontrato migliaia di persone, ha toccato milioni di vite. Non c’è mai stato un gatto come lui E non lo farò mai più. Mi sento come se la luce si fosse spenta nella mia vita. Non lo dimenticherò mai.”

Maltempo a Milano, un fulmine colpisce il tetto e si incendia il palazzo: evacuate dieci persone


articolo: https://milano.repubblica.it/cronaca/2020/06/17/foto/maltempo_fulmine_vigili_del_fuoco_milano-259438601/1/#1

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Alle 4 di stanotte in un condominio di via Alessandro Scanini a Milano si è sviluppato un incendio e dieci persone sono state evacuate dai pompieri. Le fiamme si sono sviluppate sul tetto e all’ultimo piano dello stabile, probabilmente, spiegano i vigili urbani, per colpa di un fulmine che ha colpito una mansarda durante il forte temporale. Non si sono registrati feriti e le fiamme sono state spente in poche ore.

 

Maltempo a Milano, un fulmine colpisce il tetto e si incendia il palazzo: evacuate dieci persone

Si alza il sipario sul palcoscenico Italia


articolo: https://rep.repubblica.it/pwa/generale/2020/06/15/news/teatri_riaperture-259308537/

La prosa, la musica classica, il pop: in tutte le città i teatri tornano a vivere. Tra mascherine e termoscarnner gli spettatori hanno riconquistato la platea

L’ora x alla fine è arrivata: in tutta Italia cinema e teatri, più i secondi dei primi (pochi), hanno riaperto le porte agli spettatori seguendo le nuove linee guida imposte dal governo per tornare all’attività live. Spettacoli di prosa e concerti, dalla classica al pop, con spettatori contingentati, mascherine, distanziamenti: gli spazi, anche quelli all’aperto, si sono trasformati in laboratori i cui risultati saranno utili per il futuro. Per tutti, pubblico, artisti, esercenti è stato come un primo giorno di scuola. Ma la sfida era interrompere il silenzio di questi mesi: lo spettacolo adesso può ripartire.

Su il sipario: il concerto dei Pomeriggi Musicali per la riapertura del teatro Dal Verme a Milano

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Milano – Mezzanotte e un minuto tra domenica e ieri: il Teatro Dal Verme ha riaperto i battenti dopo quattro mesi di silenzio per il concerto dei Pomeriggi Musicali, che con coraggio sono stati gli unici protagonisti per la musica classica di «un gesto simbolico di ripresa». Circa 150 gli spettatori con la mascherina, un numero molto lontano da quei 1436 che la sala poteva ospitare prima del lockdown: una fila sì e una no, due sedie libere tra l’uno e l’altro. È stata comunque una serata storica per Milano, che ha offerto al pubblico poco prima dell’una di notte Le quattro stagioni di Vivaldi: dodici archi dell’orchestra e un clavicembalista distanziati di un metro, guidati dal direttore e violino solista Stefano Montanari, che vive a Nembro e lì suonerà lo stesso programma il 19 giugno in ricordo delle vittime del Covid-19. Ma anche il Teatro Menotti ha avuto la stessa felice idea: sempre un minuto dopo la mezzanotte è andato in scena lo spettacolo Far finta di essere sani di Giorgio Gaber, con la regia di Emilio Russo, protagonisti Andrea Mirò, Enrico Ballardini e Musica da Ripostiglio.

Torino, Genova, ecc…. continua a leggere

Voragine in via Santa Sofia a Milano….


immagini.quotidiano, intervento d’urgenza per coprirla: arriva una colonna di betoniere

articolo: https://milano.repubblica.it/cronaca/2020/06/16/news/voragine_santa_sofia_betonie_m4-259397832/

Operai al lavoro per ripristinare il cratere che si è aperto nel cantiere della M4 e che ha portato all’evacuazione di alcuni inquilini di un palazzo vicino

Una lunga colonna di betoniere è arrivata in serata in via Santa Sofia per intervenire d’urgenza e ripristinare la grossa voragine che si è aperta nel cantiere della M4 e che ha portato all’evacuazione di alcuni inquilini di un palazzo al civico 8.

#LocalTeam

Milano, voragine in via Santa Sofia: lunga colonna di betoniere

Milano – Evacuazione palazzo a seguito di cedimento

Maltempo, violenta grandinata nel novarese: le strade sono fiumi di acqua e ghiaccio


articolo & video: https://video.repubblica.it/edizione/torino/maltempo-violenta-grandinata-nel-novarese-le-strade-sono-fiumi-di-acqua-e-ghiaccio/362395/362949?ref=RHPPTP-BS-I257387636-C12-P1-S3.3-T1

La forte grandinata che si è abbattuta mercoledì 16 giugno sera nelle immagini amatoriali girate dai gestori della pizzeria La Piazzetta. Le strade del paesino di Suno, in provincia di Novara, si sono trasformate in un fiume d’acqua e ghiaccio.

Maltempo, violenta grandinata nel novarese: le strade sono fiumi di acqua e ghiaccio

#LocalTeam

Maltempo, forte grandinata colpisce Suno (Novara)

•16 giugno 2020

Intrappolati in casa o nelle Rsa:


Intrappolati in casa o nelle Rsa: chi sono le 5 mila persone ancora malate di coronavirus tra Milano e Lodi

articolo: https://milano.repubblica.it/cronaca/2020/06/16/news/coronavirus_milano_lodi_contagiati_ats-259327596/

I numeri dicono che Milano resta l’epicentro della coda dell’epidemia. L’Ats: i contagiati sono anziani ricoverati o persone in quarantena da tempo che aspettano il risultato del doppio tampone, molti gli asintomatici. Oltre 17 mila i guariti in questi mesi, 4.792 i morti

Ci sono gli anziani ricoverati nelle 160 Rsa che si trovano tra Milano e Lodi. Chi è ancora ricoverato o comunque in quarantena a casa, con sintomi che stentano a passare. E poi tutti coloro, oltre 1.500, che invece di sintomi non ne hanno più. Ma il tampone, per loro, risulta ancora positivo, o perlomeno non diventa negativo quelle due volte di fila necessarie a decretare la completa guarigione, e quindi la possibilità di riprendere la vita ordinaria. Tanto che sono ancora costretti a restare in casa, “in trappola” in un limbo che oscilla tra l’attesa dell’agognato tampone, e la paura che questo, di nuovo, sia positivo.

Eccole, le circa cinquemila persone che tra Milano e Lodi sono ancora positive al Sars- Cov-2: dallo scorso febbraio sono stati oltre 27 mila i contagiati tra i residenti delle due province (23.863 in quella di Milano e 3.541 in quella di Lodi). La maggior parte, oltre 17 mila, oggi è guarita, mentre altre 4.792 ( 4.105 a Milano, 687 a Lodi) hanno perso la vita. Tutti gli altri sono invece coloro che sono ancora positivi al virus (in tutta la Lombardia, a ieri sera, erano 19.976).

Un numero alto, che seppur in modo lieve cresce ancora ogni giorno: ieri i nuovi positivi al Covid-19 in provincia di Milano erano 52 (di cui 23 a Milano città), in quella di Lodi 2. Ma che deve essere interpretato: oltre la metà dei casi, infatti, riguarda anziani che sono ricoverati nelle case di riposo milanesi e lodigiane, e ancora non sono diventati negativi ai tamponi di controllo. Sono 874, invece, le persone che hanno ancora sintomi, tanto da essere ricoverate o in isolamento a domicilio. E tutti gli altri? Oltre 1.500 contagiati, senza più sintomi ma in attesa di quel doppio tampone negativo necessario a tornare alla vita di tutti i giorni. Un piccolo esercito di persone, che gli uffici di corso Italia in alcuni casi hanno anche difficoltà a rintracciare per l’assenza di recapiti telefonici precisi, e che magari aspetta da settimane di essere sottoposto di nuovo all’analisi e, finalmente, “liberato”. continua a leggere

Ospedale di Alzano, primi due indagati per la mancata chiusura


L’ipotesi è epidemia e omicidio colposi. Ancora ignoti i nomi dei due iscritti sul registro. E sul caso della zona rossa, il sindaco di Bergamo Gori rivela in Comune: «Fontana mi disse che aveva un parere legale»

articolo: https://www.corriere.it/cronache/20_giugno_15/ospedale-alzano-primi-due-indagati-la-mancata-chiusura-8659b9f2-af46-11ea-a957-8b82646448cc.shtml?fbclid=IwAR1e6m2uJsZsx7ihr_UKxbQVY3itpFoUzCBVEVx0sdXH3xo1SkCRu74SH_k

Procedono sia l’inchiesta della magistratura, sull’ospedale di Alzano, sia le polemiche politiche, sulla mancata definizione, a inizio marzo, della zona rossa nello stesso Comune della Val Seriana e a Nembro. In Procura ci sono i primi due indagati sulla gestione del pronto soccorso, che fu chiuso e riaperto nel giro di tre ore, il 23 febbraio, dopo la scoperta dei primi due contagiati, poi deceduti. L’ipotesi è di epidemia e omicidio, colposi. L’identità delle persone sotto inchiesta non è nota. Nessun dirigente e nessun medico dell’Azienda socio sanitaria territoriale di Seriate, competente su Alzano, avrebbe ricevuto al momento informazioni di garanzia. Come persone informate sui fatti erano stati sentiti, già prima di metà maggio, l’ex direttore della Sanità regionale Luigi Cajazzo, il direttore generale dell’Asst di Seriate Francesco Locati e il direttore sanitario Roberto Cosentina.

Quel 23 febbraio – Tutti avevano spiegato che il pronto soccorso era stato riaperto soprattutto per far fronte all’epidemia e non perdere un presidio sul territorio: i magistrati tentano di capire se i pazienti con sintomi sospetti, ricoverati da più giorni prima di quel 23 febbraio, dovessero essere gestiti diversamente e se, a causa della loro presenza, non fosse necessaria una sanificazione più specifica sia del pronto soccorso sia dei reparti. L’intervento, secondo le dichiarazioni del dg Locati, era stato eseguito da personale interno, a differenza di quanto avvenuto a Codogno (lì il pronto soccorso rimase chiuso tre mesi). continua a leggere

Aeroporti, Linate resta chiuso per almeno un altro mese


Nel nuovo decreto del ministero dei Trasporti riaprono 25 aeroporti, ma quello di Milano resterà chiuso almeno fino al 14 luglio. Ipotesi riapertura in autunno

articolo: https://www.corriere.it/cronache/20_giugno_14/aeroporti-linate-resta-chiuso-almeno-altro-mese-655dab06-ae78-11ea-a6ad-39f8417949e6.shtml

Aeroporti, Linate resta chiuso per almeno un altro mese

L’aeroporto di Milano Linate resta chiuso almeno per un altro mese. Confermando quanto anticipato dal Corriere della Sera nei giorni scorsi nella serata di domenica 14 giugno la ministra delle Infrastrutture e dei trasporti Paola De Micheli — di concerto con il collega del dicastero della Salute Roberto Speranza — ha firmato il decreto «per razionalizzare il servizio del trasporto aereo» nell’ambito dell’emergenza sanitaria. Rispetto alla precedente decisione del 2 giugno il numero degli scali che possono gestire i voli passeggeri sale da 23 a 25. Ma nell’elenco manca proprio il city airport milanese che a questo punto si avvia al quarto mese di chiusura consecutiva.
L’elenco – Dal 15 giugno sono questi quindi gli scali italiani dove si può volare: Alghero, Ancona, Bari, Bergamo – Orio al Serio, Bologna, Brindisi, Cagliari, Catania, Firenze, Genova, Lamezia Terme, Lampedusa, Milano Malpensa, Napoli, Olbia, Palermo, Pantelleria, Parma, Pescara, Pisa, Roma Ciampino, Roma Fiumicino, Torino, Venezia e Verona. «Negli aeroporti commerciali non inclusi nell’elenco sono consentite le attività di aviazione generale», cioè i voli privati. Non è certo un elenco scolpito nella pietra, viene scritto nel decreto, perché l’Ente nazionale per l’aviazione civile (Enac) «può sulla base delle ulteriori richieste ed esigenze di trasporto aereo, previo parere del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, modificare e integrare l’elenco di cui sopra».
I motivi della chiusura – Ma la decisione di prolungare la chiusura di Linate è la più evidente dell’ultimo decreto. Contro la riapertura giocano diversi fattori. L’aeroporto a pochi chilometri dal centro di Milano ha spazi ridotti che diminuiscono ulteriormente facendo rispettare il distanziamento sociale di almeno un metro tra i passeggeri. Non solo: in questo periodo all’interno del terminal proseguono i lavori di restyling e questo toglie ulteriore spazio ai flussi dei viaggiatori. C’è, poi, l’aspetto economico: con il traffico ai minimi storici e solo qualche migliaio di passeggeri negli aeroporti lombardi diventerebbe dispendioso per Sea, la società che gestisce Linate e Malpensa (che intanto riapre il Terminal 1 e chiude il T2), tenere aperto tutte le strutture. Per questo lo scalo cittadino potrebbe riaprire non prima di settembre-ottobre, salvo una decisione che gli addetti ai lavori definiscono «politica».

Gli 80 anni di Guccini


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Francesco Guccini (Modena, 14 giugno 1940) è un cantautore, scrittore e attore italiano.

https://www.francescoguccini.it/

Francesco Guccini compie 80 anni: «Non sono mai stato comunista»

articolo: https://www.corriere.it/cronache/20_giugno_06/francesco-guccini-compie-80-anni-non-sono-mai-stato-comunista-b94d9450-a73f-11ea-b358-f13973782395.shtml

Il cantautore si confessa a tutto tondo: dal rapporto col padre, agli esordi come giornalista, al rapporto con la politica e con i colleghi cantautori

Francesco Guccini, qual è il suo primo ricordo?

«Un pacco di fichi secchi arrivato dalla Grecia. Me lo mandava mio padre Ferruccio, soldato della seconda guerra mondiale».

Lei è nato quattro giorni dopo la dichiarazione di guerra del Duce.

«Il babbo aveva già combattuto in Africa nel 1935. Fu subito richiamato. Dopo l’8 settembre venne fatto prigioniero a Corinto e portato in campo di concentramento: prima a Leopoli, poi ad Amburgo. Con lui c’erano Giovanni Guareschi e Gianrico Tedeschi, l’attore. Rifiutarono di combattere per i nazisti; ma della prigionia mio padre non parlava mai. Tornò nell’agosto del 1945».

Come fu il vostro incontro?

«Prima arrivò una cartolina da Milano, con la foto di una fontana. La ritagliai, mi diedero un sacco di botte. C’era scritto: “Sono un commilitone di Guccini, mi incarica di dirvi che sta rientrando a casa”. Era una domenica, ero con mia madre Ester alla messa delle 11, qui a Pavana, quando entrò in chiesa la prozia Rina, la moglie del prozio Enrico, con il grembiule, gridando: “Sta arrivando Ferruccio!”. Me lo vidi davanti con lo zaino e la divisa».  continua a leggere

Francesco Guccini – Natale a Pavana

Francesco Guccini – 13 – La Locomotiva (Live Firenze 1997)

Francesco Guccini – 01 – Canzone per un’amica (Live Firenze 1997)

Ancora instabilità, sabato di allerta gialla in Liguria


articolo: https://genova.repubblica.it/cronaca/2020/06/12/news/ancora_instabilita_sabato_di_allerta_gialla_in_liguria-259016992/

12 giugno 2020 – L’avvio dell’estate meteorologica 2020 in Liguria continua ad essere caratterizzato da passaggi instabili alternati a breve pause più asciutte. Oggi, in un contesto di variabilità, non sono mancate deboli piogge, in particolare a Ponente (alle 12.00 7 millimetri a Montenotte Inferiore, nel savonese). Dalla prossima notte il passaggio di una nuova perturbazione farà aumentare l’instabilità, con rovesci e temporali anche forti  che, inizialmente, interesseranno il centro Ponente, dove potranno essere persistenti. I fenomeni si estenderanno al Levante dalle ore centrali della giornata, mentre sono attesi in attenuazione dalla serata sul Ponente. Residui rovesci o temporali saranno possibili, fino alla mattinata di domenica 14, a Levante.
 
Ecco, dunque, il riassunto dei fenomeni previsti per oggi, domani e dopodomani e contenuti nell’AVVISO METEOROLOGICO emanato da Arpal:

OGGI VENERDI’ 12 GIUGNO:  precipitazioni di intensità debole su ABD, anche a carattere di rovescio, in esaurimento nel corso del pomeriggio; venti in rinforzo da Nord-Est fino a 40-50 km/h rafficati sui capi di A la sera.
 
DOMANI SABATO 13 GIUGNO: una perturbazione attraversa la Liguria portando già nella notte tempo instabile con piogge a carattere di rovescio e temporale di intensità fino a forte. I fenomeni interesseranno inizialmente ABD dove potranno assumere carattere persistente, si estenderanno su CE nelle ore centrali e si attenueranno la sera da Ponente con cumulate ovunque significative. Venti da Nord-Est fino a 40-50 km/h rafficati sui capi di A, in calo in mattinata.
 
DOPODOMANI DOMENICA 14 GIUGNO: Piogge residue a carattere di rovescio o temporale su CE di intensità moderata o localmente forte in attenuazione nel corso della mattinata.

Ancora instabilità, sabato di allerta gialla in LiguriaEcco la suddivisione in zone del territorio regionale:
A: Lungo la costa da Ventimiglia fino a Noli, l’intera provincia di Imperia, la valle del Centa
B: Lungo la costa da Spotorno a Camogli comprese, Val Polcevera e Alta Val Bisagno
C: Lungo la costa da Portofino fino al confine con la Toscana, tutta la provincia della Spezia, Val Fontanabuona e Valle Sturla
D: Valle Stura ed entroterra savonese fino alla Val Bormida
E: Valle Scrivia, Val d’Aveto e Val Trebbia
La Sala Operativa Regionale resterà aperta per tutta la durata dell’allerta.

Dal 15 giugno riparte Area C a Milano


Dal 15 giugno riparte Area C a Milano: si torna a pagare il ticket per entrare in centro

articolo: https://milano.repubblica.it/cronaca/2020/06/12/news/area_c_milano_riparte_15_giugno_traffico-259030558/

Restano ancora sospese Area B e gratuita la sosta sulle strisce blu all’esterno della cerchia della 90/91. Il traffico all’interno della ztl del centro tornato ai livelli pre-Covid

Con il progressivo ritorno ai valori normali del traffico per la ripresa di tutte le attività da lunedì 15 giugno sarà riattivata a Milano Area C, la ztl a pagamento che comprende l’area all’interno della Cerchia dei Bastioni, sospesa a marzo per l’emergenza coronavirus.
In questi giorni l’amministrazione ha provveduto a collocare dei cartelli di avviso per gli automobilisti presso i varchi di accesso alla ztl. Inoltre, già da giovedì 11 giugno è stato riaperto al pubblico l’Infopoint della stazione metropolitana Duomo dedicato ad Area B e Area C. Per accedervi agevolmente e nel rispetto delle necessarie misure di distanziamento, è necessario tramite l’app di Atm oppure tramite il “Totem touch” installato nello stesso Infopoint, dove è possibile richiedere il supporto di un assistente alla clientela.

La sosta sarà ancora libera e gratuita negli spazi con strisce blu esclusivamente all’esterno della cerchia filoviaria, negli Ambiti 8, 25, 30, 31, 34, 35, 36, 38, 42, 43 del territorio cittadino. Mentre all’interno della cerchia filoviaria 90-91 viene ripristinata la sosta riservata ai residenti negli stalli contrassegnati dalla riga gialla e a pagamento sulle strisce blu. In questo modo -spiega il Comune – continua a essere garantita l’accessibilità in aree territoriali caratterizzate da una domanda di sosta particolarmente alta, vista l’attuale limitata capacità del trasporto pubblico, soprattutto extra urbano.  continua a leggere

Cassa integrazione a Milano e provincia


Cassa integrazione a Milano e provincia, per uno su dieci è ancora un miraggio

articolo: https://milano.repubblica.it/cronaca/2020/06/10/news/coronavirus_cassa_integrazione_lombardia_ripartenza-258840723/

Delle circa 600 mila persone in cassa integrazione a Milano e provincia, circa uno su dieci non ha ancora visto un euro dall’inizio dell’emergenza. Cioè da oltre tre mesi. La carica dei 50 mila — è la stima per difetto calcolata dall’ufficio studi della Cgil — è fatta soprattutto di dipendenti di piccole imprese (negozi, botteghe, bar, ristoranti) che hanno richiesto la cassa in deroga, ovvero l’ammortizzatore sociale che con più difficoltà è entrato nella procedura di erogazione dell’Inps. E sono lavoratori concentrati in città: il manifatturiero è più forte in provincia, e lì buona parte delle aziende del settore ha deciso di anticipare le somme.

I numeri dicono che le imprese che hanno chiesto la cassa in deroga hanno in media 2,4 dipendenti: si tratta quindi, come detto, di attività commerciali. Perché questo ritardo di mesi? «Le ragioni sono due — spiega Antonio Verona della Camera del Lavoro —. La prima è la lentezza di Regione Lombardia, la quale ha aperto il portale per la comunicazione delle richieste solo il 14 aprile. La seconda è rappresentata dalle difficoltà dei consulenti del lavoro, i quali hanno lavorato e in molti casi lo stanno facendo ancora da remoto». A ciò ovviamente va aggiunta la grande mole di richieste giunte. continua a leggere

Jarabe de Palo, è morto il cantante Pau Donés


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Pau Donés Cirera (Barcellona, 11 ottobre 1966 – Barcellona, 9 giugno 2020) è stato un cantautore e chitarrista spagnolo.

articolo: https://www.repubblica.it/spettacoli/musica/2020/06/09/news/e_morto_pau_dones_il_cantante_dei_jarabe_de_palo-258783949/

Aveva 53 anni. Aveva scoperto di avere un tumore al colon nel 2015 ma non ha mai smesso di girare il mondo per fare concerti

Ci sono canzoni semplici e imbattibili, hit che in teoria sono destinati a illuminare una sola stagione della nostra vita e che invece durano per una vita. È questo il caso de La flaca, canzone degli Jarabe de Palo (anzi, Jarabedepalo, come andrebbe più correttamente scritto) che poco più di venti anni fa ebbe un grandissimo successo in tutto il mondo e rese famoso anche in Italia Pau Donés, il cantante e leader della band. Donés è morto oggi, all’età di 53 anni, dopo una lunga battaglia contro il cancro. continua a leggere

Jarabe De Palo – La Flaca

“Non abbandonare mascherine e guanti nell’ambiente”


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articolo: https://www.repubblica.it/dossier/ambiente/green/2020/06/08/news/unicoop_firenze_e_legambiente_non_abbandonare_dpi_monouso-258731513/

Potrebbero essere necessari, nel nostro Paese, fino a un miliardo di mascherine usa e getta e circa 500 milioni di guanti al mese. Numeri impressionanti, che, tuttavia, non rappresenterebbero un problema se ognuno adottasse comportamenti corretti. Secondo le stime raccolte ed elaborate da Legambiente, la produzione di questi rifiuti è di circa 70 mila tonnellate annue, pari allo 0,23% di quelli urbani raccolti e smaltiti in Italia. Un quantitativo che può arrivare a 300 mila tonnellate annue, tenendo conto di tutte le tipologie di dispositivi di protezione individuale, secondo i dati dell’Ispra. A trasformare questi numeri in una vera e propria emergenza è l’abbandono, sempre più diffuso, di guanti e mascherine usa e getta dalle strade delle nostre città alle spiagge fino al mare, diventando così una minaccia per l’ambiente e la biodiversità.  continua a leggere

Maltempo in Lombardia….


Maltempo in Lombardia, allerta rossa per rischio idrogeologico di livello elevato. Nubifragio su Milano

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articolo: https://milano.repubblica.it/cronaca/2020/06/08/news/maltempo_allerta_rossa_lombardia_meteo_temporali-258728200/

Seveso e Lambro osservati speciali. L’assessore Marco Granelli: la fase acuta è attesa nelle ore centrali e finali della notte

Allerta rossa della Protezione civile per il maltempo sulla Lombardia. La perturbazione proveniente dal nord Europa che sta già interessando l’Italia continuerà ad insistere sulle regioni settentrionali, con piogge e temporali  diffusi anche nelle prossime ore. In serata un forte temporale si è abbattuto su Milano, dove osservati speciali sono il Seveso e il Lambro a rischio esondazione. Milano è “nel pieno del passaggio di forte cella temporalesca proveniente da sud. Piove ad intermittenza in Brianza. Seveso e Lambro ora sono a livelli bassi ma continueremo a monitorare: la fase acuta è attesa nelle ore centrali e finali della notte“, scrive sui social l’assessore a Mobilità e Lavori Pubblici, Marco Granelli. continua a leggere

Washington, la grande marcia per Floyd: mille cortei verso la Casa Bianca


articolo: https://www.corriere.it/esteri/20_giugno_06/washington-grande-marcia-floyd-atteso-milione-persone-46b0f290-a80f-11ea-b900-84da2a1f22a9.shtml

articolo precedente: https://alessandro54.com/2020/05/29/violenze-e-scontri-a-minneapolis/

Migliaia di giovani hanno marciato, gridato, ma anche cantato e ballato nelle strade di Washington. Nella notte italiana, mentre le manifestazioni sono ancora in corso, si tenta un primo bilancio. La protesta è stata imponente, ma il numero dei partecipanti sembra lontano da quel milione atteso alla vigilia. Ci si attendeva una testimonianza corale a quasi due settimane dall’uccisione di George Floyd a Minneapolis, schiacciato dal ginocchio e dal peso del poliziotto Derek Chauvin.

E ci si aspettava anche una risposta poderosa alla versione trumpiana della linea dura, «law and order».Al di là dei numeri, questa testimonianza e questa risposta ci sono state. Non solo a Washington, ma in tante altre città, da Chicago a Philadelphia. Nella capitale la giornata non ha avuto un’unica regia. Si è anzi spezzettata in 11 iniziative non coordinate. La prima alle ore 12 (le 18 in Italia) , con partenza davanti al Lincoln Memorial. L’ultima alle 21 (le tre di notte), organizzata dall’associazione Black Lives Matter. In mezzo ecco i raduni della Black Law Students Association, dei Freedom Fighters DC, dei movimenti Migration Matters e Refuse Fascism; delle Queer and Trans; dei «Concerned Citizens of DC», «cittadini preoccupati». E così via. continua a leggere

https://video.corriere.it/esteri/washinghton-recinzione-intorno-casa-bianca-alta-poco-piu-due-metri/81faff42-a816-11ea-b900-84da2a1f22a9

https://video.corriere.it/esteri/black-lives-matter-dipinto-strada-la-casa-bianca/07551714-a802-11ea-b900-84da2a1f22a9

Omicidio George Floyd, al via la marcia a Washington (e in tutto ...

Traduzione: Il 3 marzo, #ManuelEllis è morto per mano di quattro agenti di polizia di Tacoma.

Giovedì, la morte di Manuel è stata giudicata un omicidio. La causa: ipossia – una mancanza di ossigeno che raggiunge i tessuti del corpo – a causa della moderazione fisica. #ICantBreathe

Ventimila tonnellate di petrolio nel Circolo polare artico: Putin dichiara lo stato di emergenza


articolo: https://www.repubblica.it/esteri/2020/06/06/news/inquinamento_petrolio_circolo_polare_artico_pm_russi_ordinano_controlli-258571561/

articolo precedente: https://alessandro54.com/2020/06/05/russia-disastro-ambientale-in-siberia-le-foto-del-fiume-tinto-di-rosso-dal-carburante/

Un serbatoio di carburante in una centrale elettrica vicino alla città di Norilsk in Siberia è crollato venerdì 29 maggio. Il gasolio ha già contaminato 350 km quadrati. È stato avviato un procedimento penale per inquinamento e presunta negligenza e arrestato il direttore dello stabilimento, Vyacheslav Starostin. Wwf e Greenpeace: “Una catastrofe ambientale“

Ventimila tonnellate di petrolio nel Circolo polare artico: Putin dichiara lo stato di emergenzaLe foto sono impressionanti, una macchia rossa nell’acqua del fiume Ambarnaya. Una ferita nel Circolo polare artico. La fuoriuscita di 20 mila tonnellate di petrolio è stata disastrosa e ha costretto il presidente russo Vladimir Putin a chiedere lo stato di emergenza per Norilsk, in Siberia, il 4 giugno.
L’incidente si è verificato quando un serbatoio di carburante in una centrale elettrica vicino alla città di Norilsk è crollato venerdì 29 maggio. L’impianto è di proprietà di una filiale di Norilsk Nickel, leader mondiale nella produzione di nichel e palladio. Secondo quanto riferito, il gasolio fuoriuscito ha già contaminato 350 chilometri quadrati. Il comitato investigativo russo ha avviato un procedimento penale per inquinamento e presunta negligenza e arrestato il direttore dello stabilimento, Vjacheslav Starostin.

Putin è stato informato dell’incidente solo durante il fine settimana. 

http://www.esa.int/ESA_Multimedia/Images/2020/06/Arctic_Circle_oil_spill

Le immagini catturate dal  satellite Copernicus Sentinel-2 dell’ESA mostrano l’entità della fuoriuscita. Il liquido, un’enorme striscia rossa, è evidente nel fiume siberiano Ambarnaya già il 31 maggio e il 1° giugno. Il fiume sfocia nel lago Pjasino, un grande specchio d’acqua e sorgente del fiume Pjsaina. Per iniziare a ripulire la fuoriuscita sono state impiegate centinaia di persone che finora hanno raccolto solo circa 340 tonnellate. continua a leggere

Ventimila tonnellate di petrolio nel Circolo polare artico: Putin dichiara lo stato di emergenza

Foto di Greenpeace Russia

 

Ajan, sollevamento pesi: doping, corruzione, i soldi del Cio, è il più grande scandalo dello sport


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articolo: https://www.corriere.it/sport/20_giugno_05/ajan-sollevamento-pesi-doping-corruzione-soldi-cio-piu-grande-scandalo-sport-014ca940-a708-11ea-b358-f13973782395.shtml

Il rapporto McLaren si concentra su Tamás Aján, per 45 anni «il tiranno» dei pesi, membro Cio e dell’Agenzia antidoping: valigie di denaro consegnato cash al ristorante con tanto di foto e ricevute. Ora un italiano lo ha sconfitto

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Il vero dilemma è da dove cominciare. Se dai milioni di dollari (dieci accertati, almeno altri otto presunti) in biglietti di piccolo taglio incassati abusivamente e fatti sparire, se dai ricatti, dai brogli elettorali, da un antidoping colabrodo, dalle coperture politiche di altissimo livello che per almeno vent’anni hanno permesso al più grande scandalo dello sport mondiale di proseguire indisturbato. Da giovedì (grazie alle 112 pagine del «Rapporto di investigazione indipendente sulla Federazione internazionale di  sollevamento pesi») fatti sussurrati e denunciati da anni sono finalmente noti. E il meccanismo con cui un solo uomo teneva sotto scacco i rappresentanti sportivi di 187 nazioni svelato quasi nei dettagli. I soldi sono — ovviamente — scomparsi.

 

Tutti in fila a pagare – La procedura si ripeteva immutabile dal almeno vent’anni. Il Tiranno dei Pesi atterrava nella capitale di turno nell’occasione di un campionato continentale o mondiale, di un’Olimpiade, un’assemblea del Cio o della sua Federazione. Volo in prima classe, autista a disposizione, albergo a cinque stelle. Una doccia e subito al ristorante, con un bicchiere di vino in mano e un blocchetto di ricevute su carta copiativa sul tavolo. In fila davanti a lui, i responsabili delle Federazioni di tutto il mondo aspettavano di sedersi al tavolo per consegnargli, dopo rapidi convenevoli, una grossa busta ottenendo in cambio una ricevuta scritta a mano.

Quattromila dollari alla volta – 574 ricevute, di quelle su carta copiativa che ormai si usano solo alle pesche di beneficenza e per ritirare i panini alle sagre di paese. Le ha trovate a Budapest, nascoste negli uffici della Federazione internazionale di sollevamento pesi, Richard McLaren, l’investigatore canadese i cui rapporti hanno smascherato il doping in Russia. Tutte firmate da Tamás Aján, alias il Tiranno, dal 1975 allo scorso marzo segretario prima e presidente della pesistica, dal 2000 importante membro del Cio e dell’Agenzia mondiale antidoping, sommate assieme le matrici certificavano incassi non proprio da beneficienza: oltre sei milioni di dollari in contanti. continua a leggere

Estorsioni a Preziosi e al club, indagati 15 ultrà del Genoa


articolo: https://www.ansa.it/sito/notizie/sport/calcio/2020/06/04/estorsioni-a-preziosi-e-al-club-indagati-15-ultra-del-genoa_9286cfb5-9157-495d-9d7e-12e7465a32c6.html

Associazione a delinquere, minacce a giocatori e ad altri tifosi. In cambio della ‘pace’

Associazione a delinquere, estorsioni, violenza privata e intestazioni fittizie: sono le accuse nei confronti di una quindicina di ultrà del Genoa, indagati dalla Procura di Genova. Secondo quanto ricostruito, il gruppo avrebbe estorto denaro, ma anche altre utilità, al presidente della squadra rossoblù Enrico Preziosi, in cambio di una “pace” della tifoseria organizzata. L’indagine copre gli anni dal 2005 ad oggi. Sono emersi episodi di violenza fisica e psicologica, dentro lo stadio e fuori, verso giocatori, parte della tifoseria ed esponenti del club.

Uno degli indagati è Massimo Leopizzi, che sarebbe a capo della Brigata Speloncia ed era già finito nell’indagine di Cremona sul calcioscommesse e nella clamorosa protesta in Genoa-Siena del 2012, quando i tifosi costrinsero i giocatori a togliersi le maglie “perché indegni”. Ci sono poi Davide Traverso, ex presidente dell’Associazione club genoani, ed Artur Marashi, legato ad ambienti della ‘ndrangheta. continua a leggere

Spagna, evasione fiscale: Diego Costa condannato a 6 mesi, multa per evitare il carcere


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articolo: https://www.msn.com/it-it/sport/calcio/spagna-evasione-fiscale-diego-costa-condannato-a-6-mesi-multa-per-evitare-il-carcere/ar-BB152hxv

MADRID – Diego Costa, centravanti dell’Atletico Madrid, è stato condannato a sei mesi di reclusione per non aver dichiarato al fisco spagnolo gli introiti provenienti dalla cessione di diritti di immagine al Chelsea nel 2014. Una cifra che si aggira intorno a 1,1 milioni di euro: l’attaccante ha raggiunto un accordo e non dovrà scontare la pena in carcere dietro il versamento di una multa di 36.000 euro, che si aggiungono ai circa 507.000 che ancora deve restituire al fisco spagnolo..

La vicenda – Il calciatore, nel 2014, ha guadagnato poco meno di 1,4 milioni di euro in diritti di immagine, ma non ha incluso nella dichiarazione di redditi la fetta di denaro proveniente dal Chelsea, che ha provocato un ammanco per le casse dello stato iberico di circa 1,1 milioni di euro. L’Agenzia Tributaria spagnola ha accettato la transazione proposta dai legali di Costa, che verserà la multa oltre alla restituzione dell’intero importo e non varcherà la soglia del carcere. L’attaccante sarà regolarmente a disposizione di Simeone per la sfida con l’Athletic Bilbao.