E’ ben gradito un’applauso!!! Grazie
16 ottobre 2026
| Le piazze calde degli studenti, oggi cortei in tutta Italia: a Roma bombe carta contro il ministero |
| Si infiammano le scuole e sale la protesta dei ragazzi riuniti per il “No Meloni Day”, in corso manifestazioni in tutto il Paese. Lancio di pietre e bastoni contro la polizia a Torino, fumogeni e cassonetti ribaltati nella Capitale |


Convocati per oggi cortei in tutta Italia, sull’onda di quanto sta accadendo in Francia e in Spagna per protestare contro il carovita, il tetto agli studenti stranieri e il degrado delle strutture.
Gli studenti in corteo a Roma hanno raggiunto il ministero dell’Istruzione in viale Trastevere, lanciando petardi e fumogeni contro l’edificio e urlando “noi da qui non ce ne andiamo” e “Valditara esci dal palazzo”. Poliziotti e carabinieri sono schierati in tenuta antisommossa all’ingresso dell’edificio. Tensioni e lanci di pietre, bastoni e uova contro gli agenti anche a Torino, già teatro di tensioni ieri: un gruppo di quaranta giovani col volto coperto da maschere e passamontagna aveva fatto incursione in tre scuole.
12:15 – Torino, cordone di prof si frappone tra studenti e polizia

Alcuni docenti si sono frapposti tra gli studenti in corteo e gli schieramenti delle forze dell’ordine in corso Inghilterra, a Torino, dove la manifestazione è ferma davanti ai mezzi della polizia che sbarrano la strada. Gli insegnanti, scesi in piazza in solidarietà con gli studenti, si erano schierati in testa al corteo, tenendosi a braccetto dietro lo striscione “Assemblea Torino“. Alcuni manifestanti stanno dialogando con le forze dell’ordine per consentire la prosecuzione del corteo.
11:50 – Roma, tensioni davanti al ministero dell’Istruzione: lancio di petardi e bombe carta contro la polizia

Gli studenti sono arrivati a viale Trastevere a Roma, davanti al ministero dell’Istruzione. Il gruppetto di incappucciati continua a lanciare petardi e bombe carta contro gli schieramenti di polizia, mentre il resto del corteo prosegue a intonare cori per la scuola e contro le guerre, per i fondi all’istruzione e contro il governo. Sulle scalinate sono arrivati anche bastoni e un estintore.
11:46 – Torino, bruciato un carro armato di cartone davanti all’ufficio scolastico regionale

Dopo aver sfilato per corso Re Umberto a Torino, il corteo formato da alcune migliaia di studenti ha raggiunto la sede dell’Ufficio scolastico regionale in corso Vittorio Emanuele, dove, dopo aver lanciato alcune uova contro le forze dell’ordine schierate a protezione dell’edificio, un gruppo di manifestanti travisati ha acceso alcuni fumogeni con i quali è stato dato alle fiamme un piccolo carro armato di cartone.
11:38 – Studenti in corteo a Genova: “Soldi alla scuola, non alla guerra”

La manifestazione organizzata questa mattina da Osa per le vie del centro di Genova: lancio di uova contro due gigantografie della premier Meloni e del ministro dell’Istruzione Valditara.
11:27 – Roma, tensioni a Testaccio: fumogeni, cassonetti ribaltati e lancio di petardi

A Roma un gruppo di ragazzi, su via Marmorata, ha indossato passamontagna e cappucci sotto ombrelli scuri: un piccolo blocco nero di una cinquantina di adolescenti al centro del corteo, al quale partecipano migliaia di ragazzi. Hanno creato barricate con i cassonetti, lanciato petardi e acceso fumogeni. Rimosse le barricate, il blocco si è infilato di nuovo nel corteo cantando “Tous le monde deteste la police”. Bruciate bandiere degli Stati Uniti e di Israele.
11:23 – Lancio di uova contro la polizia al corteo di Torino

Lancio di uova contro gli agenti di polizia schierati in tenuta antisommossa davanti alla sede dell’Ufficio scolastico regionale, in corso Vittorio Emanuele II a Torino, dove è arrivato il corteo di oltre duemila studenti che stanno manifestando contro le politiche del governo sulla scuola e le spese militari. Dopo aver percorso corso Re Umberto, i manifestanti hanno raggiunto l’edificio presidiato dalle forze dell’ordine. Al grido “Tout le monde déteste la police“, sono state lanciate alcune uova contro gli agenti.
11:18- Napoli, la protesta va avanti: occupati altri tre istituti
Cresce il fronte della protesta degli studenti a Napoli contro Decreto scuola, caro vita, tagli all’istruzione, riarmo e Cpr. Le occupazioni degli istituti andranno avanti fino a fine mese. I collettivi e i coordinamenti studenteschi guardano come obiettivo la mobilitazione generale di venerdì 30, preceduta dalle manifestazioni di oggi a Roma e di sabato 24 a Castel Volturno.
11:07 – Roma, cassonetti per bloccare le strade

Cassonetti in viale Aventino, a Roma, per bloccare le auto. Sul viale nel centro della Capitale un gruppetto di studenti ha spostato in mezzo alla strada bidoni e spazzatura per fermare le macchine in transito. Il blocco si è risolto in pochi minuti senza tensioni. Cassonetti ribaltati anche in piazza Albania.
11:01 – Gli universitari a Torino: “Se non cambia sarà come in Francia”

“Mandiamo un messaggio chiaro a questo sistema che preferisce finanziare un genocidio, piuttosto che dare soldi all’istruzione e difendere gli studenti. Se le cose non cambieranno faremo come in Francia“. A dirlo al megafono gli studenti dello spezzone universitario del collettivo Cambiare Rotta, che stanno manifestando a Torino.
10:58 – Pisa, un blitz degli allievi della Normale ritarda la cerimonia di inizio dell’anno accademico
Alcune decine di allievi del corso ordinario della Scuola Normale di Pisa hanno occupato con un blitz pacifico la scalinata dell’istituzione accademica che conduce alla sala dove stamani, a partire dalle 10, era prevista la cerimonia inaugurale dell’anno accademico 2026/2027 per protestare “contro i tagli e la mancanza di trasparenza della Scuola” nei confronti degli studenti relativamente ai criteri di ammissione. L’inizio della cerimonia è stato ritardato e non è stato ancora comunicato il nuovo orario di inizio.
10:55 – Bari, giovani in piazza per la scuola pubblica: “Non vogliamo caserme”
Edifici in condizioni sempre più precarie, fondi insufficienti all’istruzione pubblica, poche prospettive per chi esce da tecnici e professionali. Sono i problemi che stamattina hanno riportato in strada a Bari gli studenti delle superiori. Il corteo di Osa, composto da circa 300 ragazzi, è partito alle 9 da piazza Umberto per chiedere “una nuova scuola pubblica”.
10:53 – A Genova si mobilitano anche i docenti
Si mobilitano anche i docenti del liceo artistico Klee Barabino, oltre che gli studenti, che hanno occupato la scuola. Le organizzazioni sindacali Flc Cgil Genova, Gilda, Snals e Usb scuola, insieme alle Rsu di Flc CGIL e Snals, proclamano lo stato di agitazione del personale docente.
10:43 – Torino torna in piazza dopo le tensioni: “Meloni devi andartene”
«Dieci, cento, mille occupazioni» e «Giorgia Meloni devi andartene». Si apre con questi cori il corteo degli studenti torinesi, dopo giorni di scioperi, occupazioni e assalti in oltre venti istituti della città. Allerta alta: deviati i mezzi pubblici e chiusi gli accessi a Porta Susa e alla metro.
10:39 – “No Meloni Day” a Cagliari, i ragazzi in piazza: “La scuola non si tocca”
Anche Cagliari scende in piazza, come in tutta Italia, per il “No Meloni Day“. Circa 600 studenti si sono radunati questa mattina in piazza Garibaldi e stanno attraversando in corteo il centro del capoluogo per raggiungere il palazzo del Consiglio regionale, in via Roma. Lo slogan della mobilitazione è “Soldi alla scuola, non alla guerra“. Ad aprire la sfilata un’enorme bandiera dei Quattro Mori.
10:27 – I licei romani in piazza contro Valditara
Gli studenti di numerosi licei romani – dal Virgilio al Gassman all’Albertelli, fino all’Augusto – hanno organizzato un corteo di protesta contro il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara, chiedendo “una scuola che funzioni e non si limiti a sopravvivere”. La manifestazione è partita dalla metro B Cavour alle 9:45, con probabile destinazione il ministero dell’Istruzione e del Merito. Partecipano diverse forze politiche studentesche, tra cui il coordinamento autonomo studentesco romano, Osa e Les Blocages. Durante il corteo, i manifestanti scandiscono slogan contro il ministro e intonano canti come “Bella ciao”, esponendo striscioni e bandiere palestinesi. Le forze dell’ordine presidiano il percorso, che attraversa zone centrali di Roma, tra cui il Colosseo e il Circo Massimo. “Siamo in migliaia”, annunciano i manifestanti dai megafoni, mentre i turisti fotografano il corteo.
10:15 – Partiti cortei in alcune città del Veneto
Alcuni cortei studenteschi sono partiti stamani in tre città del Veneto, nella giornata di protesta contro le politiche del governo sulla scuola e in solidarietà con le mobilitazioni francesi. Le manifestazioni si svolgono a Padova – dove ieri la Questura aveva disposto alcune misure di prevenzione nei confronti di minorenni che istigavano alla violenza – a Mestre (Venezia) e a Treviso. Nel pomeriggio è annunciata una manifestazione della Rete Studenti Medi a Belluno.
10:12 – Bologna, cortei degli studenti e piazze per il clima
Giornata di mobilitazione e protesta a Bologna. A partire dalle scuole, con i cortei verso l’Ufficio scolastico, e poi nelle piazze dove si torna a gridare l’emergenza climatica. La protesta degli studenti parte dal Galvani per allargarsi agli altri istituti.
10:04 – Allerta massima a Roma
Massima l’attenzione nella Capitale, dove oltre alla mobilitazione degli studenti – da piazza Cavour al ministero dell’Istruzione – sono previste anche la commemorazione per l’83esimo anniversario del rastrellamento al ghetto di Roma. Nel pomeriggio, inoltre, è prevista la manifestazione dei “Friday for future” che partirà da piazzale Ostiense per poi ritornare, dopo un percorso tra le strade della zona, alla fermata Piramide.
10:00 – A Milano il corteo studentesco contro il tetto agli stranieri: “Fuori i razzisti dalla scuola”
Megafoni, musica, fischietti, bandiere pro Palestina e striscioni contro Valditara per rivendicare “una scuola antirazzista”. È partito da largo Cairoli a Milano il corteo promosso dal Coordinamento dei collettivi studenteschi. L’iniziativa dal titolo “A scuola nessuno è solo” è una protesta contro “le politiche del governo Meloni e le misure del ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara”, a partire dal limite del 30% di alunni stranieri nelle classi, ma vuole anche denunciare “le condizioni degli edifici scolastici, i tagli all’istruzione, il caro vita e il costo di trasporti e alloggi”.
09:57 – Studenti in corteo verso il centro di Torino
Dopo giorni di occupazioni degli istituti superiori, accompagnate da tensioni e danneggiamenti, la protesta degli studenti a Torino si sposta nelle strade.
Stanno raggiungendo piazza XVIII Dicembre, nel centro del capoluogo piemontese, con piccoli cortei partiti dalle diverse scuole in stato di agitazione. Davanti al liceo Gioberti è comparso uno striscione con la scritta “Soldi alla scuola no alla guerra. Scuole in rivolta per un futuro nuovo“.
09:55 – Verona, studenti incendiano cassonetti per protesta
Un gruppo di studenti dell’Istituto Statale Giorgi di Verona ha incendiato cinque cassonetti e un monopattino. Da quanto si è appreso non si è trattato di una bravata, ma di un’azione di protesta in seguito ai provvedimenti punitivi decisi dalla dirigenza scolastica dopo alcuni episodi di rissa avvenuti nelle classi. Gli studenti si sono mobilitati con una chat, prima dell’inizio delle lezioni, hanno lanciato petardi e incendiato i cassonetti. Sul posto vigili del fuoco e polizia.

