E’ ben gradito un’applauso!!! Grazie
18 ottobre 2026
| Genoa, si aggrava la crisi di A-Cap: stop alle polizze in Virginia e salta l’accordo con Oaktree |
| Nuove difficoltà per il gruppo finanziario statunitense, azionista di minoranza del Genoa con le quote sotto sequestro. Dopo Florida e Carolina del Sud, anche la Virginia interviene su una controllata |

Si complica ulteriormente il quadro finanziario legato ad A-Cap (Advantage Capital Holdings), gruppo statunitense attualmente azionista di minoranza del Genoa, con una partecipazione del 23% sottoposta a sequestro conservativo e affidata a un custode nominato dal Tribunale. Nelle ultime ore sono emerse nuove difficoltà riguardanti una delle sue principali controllate, mentre è saltato anche l’accordo che avrebbe dovuto portare il fondo statunitense Oaktree (proprietario dell’Inter in Serie A) ad acquisirne il controllo.
Si complica ulteriormente il quadro finanziario legato ad A-Cap (Advantage Capital Holdings), gruppo statunitense attualmente azionista di minoranza del Genoa, con una partecipazione del 23% sottoposta a sequestro conservativo e affidata a un custode nominato dal Tribunale. Nelle ultime ore sono emerse nuove difficoltà riguardanti una delle sue principali controllate, mentre è saltato anche l’accordo che avrebbe dovuto portare il fondo statunitense Oaktree (proprietario dell’Inter in Serie A) ad acquisirne il controllo.
Come riportato dal portale specializzato InsuranceNewsNet, la Virginia è diventata il terzo Stato americano a intervenire sulla situazione di Atlantic Coast Life Insurance, compagnia assicurativa appartenente al gruppo A-Cap, sulla cui solidità finanziaria sono emerse crescenti preoccupazioni da parte delle autorità di vigilanza.
In particolare, attraverso un accordo reso noto venerdì 16 ottobre, Atlantic Coast Life ha accettato di interrompere la sottoscrizione di nuove polizze assicurative in Virginia a partire dal prossimo 1° novembre. La decisione arriva dopo che l’autorità di vigilanza locale, esaminando i documenti finanziari della società relativi agli ultimi dodici mesi, ha ritenuto che potessero sussistere condizioni di rischio per la sua stabilità finanziaria.
La compagnia ha accettato le limitazioni senza ammettere né negare le contestazioni dell’autorità. Potrà continuare a gestire le polizze già esistenti e a pagare gli indennizzi dovuti, ma non potrà acquisire nuovi contratti fino a eventuali ulteriori decisioni.
Il provvedimento si aggiunge alle iniziative già adottate in altri Stati americani. In Carolina del Sud, le autorità hanno chiesto l’avvio di una procedura di risanamento nei confronti di Atlantic Coast Life e della controllata Southern Atlantic Re, mentre in Florida la compagnia si è vista sospendere, a partire dal 30 settembre, l’autorizzazione a sottoscrivere nuove polizze e rinnovi.
Salta anche l’accordo con il fondo Oaktree – Le difficoltà per il gruppo statunitense non si fermano però ai provvedimenti delle autorità assicurative. Sempre nella giornata di ieri, Bloomberg ha riportato che l’accordo annunciato lo scorso marzo tra A-Cap e Oaktree Capital Management non andrà avanti secondo i termini previsti. L’operazione prevedeva l’acquisizione da parte di fondi gestiti da Oaktree di una partecipazione di controllo in Atlantic Coast Life, accompagnata dalla fornitura di nuove risorse finanziarie a Sentinel Security Life Insurance, altra compagnia appartenente al gruppo A-Cap.
Secondo Bloomberg, Oaktree avrebbe ora rinunciato a procedere con l’acquisizione, anche alla luce delle preoccupazioni sollevate dalle autorità di vigilanza sulle esposizioni finanziarie delle compagnie nei confronti di 777 Partners, il fondo statunitense finito in dissesto e che in passato controllava anche il Genoa. Le trattative tra le parti non sarebbero tuttavia completamente interrotte. Un portavoce di A-Cap ha infatti confermato a InsuranceNewsNet che sono ancora in corso interlocuzioni con Oaktree per individuare una struttura alternativa dell’operazione che possa ottenere l’approvazione delle autorità della Carolina del Sud.
La situazione resta dunque delicata, tanto che le autorità della Virginia hanno indicato tra le possibili condizioni per rivedere le restrizioni anche un aumento di capitale di almeno 50 milioni di dollari da parte di Advantage Capital Holdings, con il trasferimento di risorse concordate alla compagnia assicurativa.
I legami con il Genoa e la battaglia giudiziaria persa da A-Cap – Le nuove difficoltà finanziarie del gruppo statunitense si inseriscono in una vicenda che riguarda da vicino anche il Genoa, club nel quale A-Cap mantiene una partecipazione di minoranza dopo il passaggio del controllo a Dan Șucu, avvenuto attraverso l’aumento di capitale del dicembre 2024. Il gruppo americano, subentrato nella vicenda societaria rossoblù in seguito ai finanziamenti concessi a 777 Partners, aveva contestato la legittimità dell’operazione che aveva portato l’imprenditore rumeno alla guida del club.
Una battaglia giudiziaria che ha visto prevalere il Genoa. Nel giugno 2026, infatti, il Tribunale di Genova ha respinto nel merito il ricorso presentato da ACM Delegate LLC, società controllata da A-Cap, confermando la validità della ricapitalizzazione e delle decisioni societarie che avevano determinato il cambio di controllo. Le azioni ancora riconducibili al gruppo statunitense, pari al 23% del capitale del Genoa, sono rimaste sottoposte a sequestro conservativo per un controvalore di 28,1 milioni di euro, nell’ambito di una controversia relativa a un debito non saldato nei confronti del club.
Negli ultimi giorni, inoltre, era tornata d’attualità la figura di Don Dransfield, ex dirigente del gruppo proprietario del Manchester City, successivamente passato a 777 Partners per seguire il portafoglio di società calcistiche del fondo e divenuto in seguito consulente di A-Cap. Proprio A-Cap aveva proposto Dransfield come testimone nell’ambito della controversia sulla ricapitalizzazione del Genoa, ma la richiesta non era stata accolta dal Tribunale, che si è poi pronunciato a favore della società rossoblù.


