E’ ben gradito un’applauso!!! Grazie
ottobre 2026
| Premier League – lo scandalo Manchester City…… |
| Autogol del Manchester City: ricavi gonfiati per oltre un miliardo, perché lo scandalo travolge il premier inglese |
| articolo di Alessandra Libutti https://www.today.it/dossier/potere/andy-burnham-premier-gran-bretagna-manchester-city-scandalo-emirati.html |
| Bufera sui rapporti di Andy Burnham, quando era sindaco di Manchester, con lo sceicco Mansour bin Zayed, proprietario della squadra di calcio. L’accusa: violate le regole finanziarie della Premier League. Il club: faremo ricorso. A rischio titoli e risultati: cosa succede ora |
Montano le polemiche sui rapporti tra il primo ministro britannico Andy Burnham e L’Abu Dhabi United Group (Adug), gruppo proprietario della squadra di calcio del Manchester City, giudicato responsabile di 114 violazioni delle regole finanziarie della Premier League e di avere gonfiato i ricavi per oltre 900 milioni di sterline (oltre un miliardo e 63 milioni di euro) attraverso contratti commerciali fittizi.
Il Manchester City e i rapporti con il premier Andy Burnham – Adug aveva acquistato il Manchester City nel 2008 e avviato una stretta collaborazione con il Comune di Manchester attraverso investimenti nelle infrastrutture della città. Ma l’amministratore delegato di Adug, Sheikh Mansour bin Zayed Al Nahyan, non è solo un imprenditore privato: è membro della famiglia reale, vicepresidente degli Emirati Arabi Uniti e vice primo ministro e presidente della Corte presidenziale. È anche il fratello dell’attuale presidente degli Emirati e sovrano di Abu Dhabi, Sheikh Mohamed bin Zayed Al Nahyan. In breve, più che un rapporto con un imprenditore, quello del Comune di Manchester era una relazione con i vertici degli Emirati.

Per anni, il rapporto è apparso come un modello di successo: Abu Dhabi investiva, il City cresceva e Manchester beneficiava di un progetto di rigenerazione. Poi, nel 2018, è arrivata l’inchiesta del quotidiano tedesco Der Spiegel basata sui documenti di Football Leaks che suggerivano che una parte delle sponsorizzazioni dichiarate dal City non fosse finanziata dagli sponsor, ma dallo stesso Adug, attraverso pagamenti mascherati da ricavi commerciali. Funzionava così: società come Etihad risultavano sponsor del club, ma erano società fittizie utilizzate dal gruppo proprietario per immettere nel club più denaro di quanto fosse consentito dai parametri del Financial Fair Play.
L’operazione immobiliare da 42 milioni: “Ma ne valeva 33” – È qui che entra in scena il primo ministro Andy Burnham, sindaco di Greater Manchester dal 2017 al luglio 2026. Il rapporto tra Adug e il Comune di Manchester comprendeva acquisizioni di terreni pubblici, investimenti immobiliari, e grandi progetti di rigenerazione. Tra questi, l’acquisto, nel 2017, dell’ex Central Retail Park di Ancoats per 42,35 milioni di sterline (50 milioni di euro), a fronte di una valutazione di circa 33 milioni.
L’area rientrava in una zona sulla quale Adug aveva ottenuto un diritto di prelazione per lo sviluppo immobiliare. Nei documenti dell’operazione, il Comune prevedeva di realizzare il progetto insieme al gruppo emiratino, ma l’accordo non si è mai concretizzato. Proprio su quel terreno è poi nato il progetto del Manchester Digital Campus, destinato a ospitare circa 8.800 dipendenti del Civil Service e inizialmente scelto da Burnham per la nuova sede governativa No. 10 North.
Perché il premier non ha condannato la frode – È questo che rende oggi ingombrante il rapporto tra il primo ministro e Adug, un gruppo sul quale il premier britannico non è riuscito a esprimere parole negative neanche alla luce della frode, definendolo “un partner fondamentale” nella costruzione della Manchester moderna. Parole che hanno subito suscitato sdegno nelle opposizioni e costretto Downing Street a una nota ulteriore, per ribadire che nessuno può essere al di sopra delle regole.

Anche la scelta della sede definitiva di No. 10 North ha alimentato le polemiche, tanto che, a giorni dallo scandalo, Burnham ha deciso di spostarla a First Street, ufficialmente perché il Manchester Digital Campus non sarà operativo abbastanza presto. Ma la tempestività della decisione sembra raccontare un’altra storia.
L’opposizione: “Burnham non ha raccontato tutto” – Sotto pressione, l’11 ottobre Burnham ha acconsentito a rendere pubblici i dettagli dei suoi rapporti con il Manchester City, affermando di avere avuto un solo contatto importante. La Greater Manchester Combined Authority ha confermato un solo incontro ufficiale con il presidente del club, Khaldoon Al Mubarak, nell’ottobre 2021. Il 14 ottobre, però, fonti vicine al City hanno accusato il premier di non aver raccontato tutto perché sono emersi altri contatti informali, visite all’estero con rappresentanti della società e inviti allo stadio.
L’incontro del 2021 con Al Mubarak, per esempio, si era svolto durante il Global Investment Summit del governo britannico, nel quadro di una missione dedicata agli investimenti. Il rapporto tra Burnham e il City aveva dunque anche una dimensione economica e istituzionale.
I viaggi in Cina e Giappone e i prestiti per 55 milioni di sterline – Durante il mandato da sindaco dell’attuale premier la Greater Manchester Combined Authority ha concesso agli investitori emiratini tre prestiti per circa 55 milioni di sterline per progetti immobiliari. La stessa autorità metropolitana ha poi confermato che Burnham era stato ospite del club in diverse occasioni e che suoi rappresentanti avevano accompagnato delegazioni commerciali in Cina e in Giappone.
La questione dunque non è solo calcistica ma profondamente politica, tanto che David Kogan, presidente dell’Independent Football Regulator, ha minacciato dimissioni in caso di interferenze nella gestione della vicenda.
Articoli precedenti:
| articolo – 01 luglio 2023 Nuove accuse al Manchester City: sponsor fittizio da oltre 30 milioniy: https://alessandro54.com/2023/07/01/nuove-accuse-al-manchester-city-sponsor-fittizio-da-oltre-30-milioni/ |
| articolo – 30 novembre 2023 FPF inglese, fissato il processo sulle 115 violazioni del Manchester City: https://alessandro54.com/2023/11/30/fpf-inglese-fissato-il-processo-sulle-115-violazioni-del-manchester-city/ |
| articolo – 10 dicembre 2024 Conclusa l’udienza del Manchester City: rischia la retrocessione, sentenza nel 2025: https://alessandro54.com/2024/12/10/conclusa-ludienza-del-manchester-city/ |
| articolo – 18 febbraio 2025 Il Manchester City rischia la retrocessione:….: https://alessandro54.com/2025/02/18/il-manchester-city-rischia-la-retrocessione/. |
| articolo – 28 febbraio 2025 La Liga ha denunciato formalmente il Manchester City……. : https://alessandro54.com/2025/02/28/la-liga-ha-denunciato-formalmente-il-manchester-city/ |
| articolo – 25 settembre 2026 Il Manchester City trema: club ritenuto colpevole di aver violato 114 norme finanziarie: https://alessandro54.com/2026/09/25/il-manchester-city-trema-club-ritenuto-colpevole-di-aver-violato-114-norme-finanziarie/ |
| articolo – 29 settembre 2026 La Premier ufficializza: City colpevole. Il club annuncia il ricorso: https://alessandro54.com/2026/09/29/la-premier-ufficializza-city-colpevole-il-club-annuncia-il-ricorso/ |

