E’ ben gradito un’applauso!!! Grazie
22 ottobre 2026
| Protesta degli autotrasportatori, blocchi sull’A1. Sciopera la pesca, agricoltori fermi in Calabria |
| Oggi il consiglio dei ministri delle 12 dovrebbe stanziare oltre mezzo miliardo per far fronte alla crisi del carburante e dare sollievo al settore. Le sigle principali hanno sciolto le mobilitazioni ma proseguono i sit-in |

ROMA – La protesta degli autotrasportatori che per giorni ha bloccato il transito dei tir sulle principali arterie del sud Italia, ha ottenuto il suo risultato più importante. Dopo le promesse del ministro Salvini e del viceministro Rixi sulle risorse e sbloccate per il credito d’imposta, la mobilitazione era proseguita con poche defezioni, la più importante quella deil Comitato trasportatori siciliani. Dal consiglio dei ministri oggi però ci si attende oltre 550 milioni, per rifinanziare il credito d’imposta, rimpinguare il bonus gasolio e sospendere le rate del leasing dei mezzi per cinque mesi. Gran parte dei picchetti si sono sciolti ma rimangono delle criticità, soprattutto sullo snodo A-1-A30 già al centro dei blocchi di questi giorni.
Punti chiave
- 12:04 – La protesta si allarga alla pesca: imbarcazioni ferme nei porti dell’Adriatico
- 11:57 – Il gasolio in autostrada arriva a 2,3 euro al litro
- 09:52 – Campania, chiuso nodo Casoria A1
- 09:05 – Sicilia, torna la consegna delle forniture nei supermercati di Palermo, Catania, Messina
- 08:47 – Calabria, prosegue la mobilitazione degli agricoltori
12:10 – Pochi collegamenti e scaffali vuoti a Ischia e Procida: Ischia e Procida stanno registrando da stamattina forti difficoltà nei collegamenti marittimi, con un numero di corse fortemente ridotto rispetto alla normale programmazione. A provocare i disagi è la concomitanza tra le avverse condizioni meteomarine e la carenza di carburante determinata dallo sciopero degli autotrasportatori. Il maltempo, che già da ieri ha causato la cancellazione di numerose partenze dei mezzi veloci, oggi ha provocato la cancellazione di quasi tutte le corse previste per le due isole. Da qualche ora, inoltre, si stanno fermando anche alcuni traghetti, in questo caso per l’esaurimento delle scorte di carburante.
Sospesi i collegamenti delle compagnie Gestur e Medmar tra Pozzuoli e Procida, che attualmente resta raggiungibile con le navi Caremar in partenza da Napoli e Pozzuoli. I serbatoi vuoti hanno indotto Medmar a interrompere anche i collegamenti tra Pozzuoli e Casamicciola. La compagnia ha comunicato ieri alle autorità e ai comuni isolani che entro oggi potrebbe essere costretta a sospendere anche le corse per Ischia Porto in partenza da Pozzuoli e da Napoli Porta di Massa. Anche le altre compagnie di navigazione che operano nel golfo di Napoli hanno segnalato possibili ripercussioni sulla regolarità dei servizi a causa della progressiva riduzione delle scorte di carburante. Al Molo Beverello, dove si riforniscono abitualmente gli aliscafi, da oggi è previsto il razionamento del carburante, con poche migliaia di litri disponibili per ciascuna unità veloce, fino all’esaurimento delle scorte.
Difficoltà crescenti si registrano anche nell’approvvigionamento di generi alimentari. Dopo frutta e verdura, già difficili da reperire nei giorni scorsi, nei supermercati e nei negozi delle due isole cominciano a scarseggiare quasi tutti i prodotti alimentari, a causa dello stop dei rifornimenti dalla terraferma. Sull’isola verde, infine, per sabato prossimo è stata annunciata una manifestazione popolare contro il caro vita, l’aumento del prezzo del gasolio e il costo dei trasporti.
12:04 – La protesta si allarga alla pesca: imbarcazioni ferme nei porti dell’Adriatico: Sirene spiegate e pescherecci fermi in numerosi porti italiani per protestare contro il caro-gasolio e le politiche europee che riducono i giorni di pesca e moltiplicano gli obblighi a carico delle imprese. La mobilitazione, nata autonomamente nelle marinerie e con epicentro nell’Alto Adriatico, denuncia una crisi che mette a rischio la sostenibilità economica del settore. A pesare è soprattutto il costo del carburante che, in alcuni casi, supera il 60% dei costi operativi. Secondo le stime di Confcooperative, per un peschereccio a strascico di medie dimensioni il rincaro del gasolio comporta fino a 45mila euro di spese aggiuntive all’anno: su consumi stimati in 180mila litri, la spesa annuale è salita da 144mila a 189mila euro.
11:57 – Il gasolio in autostrada arriva a 2,3 euro al litro: Il prezzo del gasolio corre e arriva a 2,3 euro in autostrada. Secondo gli ultimi dati rilevati dall’Osservatorio sui prezzi dei carburanti del Mimit, oggi il prezzo medio dei carburanti in modalità ‘self service’ lungo la rete stradale nazionale è pari a 2,024 euro al litro per la benzina (in lieve calo rispetto ai 2,026 euro di ieri) e 2,260 euro per il diesel (contro 2,259 di ieri). Sulla rete autostradale, invece, il prezzo medio self è di 2,047 euro per la benzina (in lieve rialzo rispetto ai 2,045 di ieri) e 2,300 euro per il gasolio (dai 2,294 di ieri).
11:55 – Carburanti, Ordine dei medici: “A rischio soccorsi e continuità cure”: Medici che non riescono a raggiungere ospedali e ambulatori, difficoltà negli spostamenti per l’assistenza domiciliare e gravi problemi nel rifornimento delle ambulanze del 118. La carenza di carburante legata alla protesta degli autotrasportatori sta mettendo a rischio l’assistenza sanitaria a Napoli e in provincia, con il pericolo concreto che nei prossimi giorni possano fermarsi anche i mezzi di soccorso. L’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Napoli e provincia richiama l’attenzione sulle conseguenze sanitarie dell’emergenza e rivolge un appello agli autotrasportatori e alle istituzioni affinché siano assicurati gli approvvigionamenti necessari alla continuità delle cure. Le criticità riguardano tutti i medici e gli odontoiatri, l’impossibilità di reperire benzina e gasolio ostacola il raggiungimento delle sedi di lavoro e gli spostamenti indispensabili per assistere i pazienti sul territorio. A essere esposte sono soprattutto le persone più fragili, gli anziani e quanti hanno bisogno di assistenza a domicilio. Particolarmente preoccupante è la situazione dell’emergenza sanitaria: già nella giornata di ieri si sono registrate enormi difficoltà nell’approvvigionamento di carburante per le ambulanze del 118.
11:30 – Nel Cosentino i cittadini proseguono il presidio: Alcuni autotrasportatori con cittadini, studenti, commercianti e professionisti del territorio stanno svolgendo una manifestazione spontanea sulla Statale 18 a Tortora, nel Tirreno cosentino, nel punto in cui fino a ieri era presente il presidio della protesta dei Tir. I manifestanti, una cinquantina circa, saltuariamente occupano la carreggiata provocando rallentamenti alla circolazione per alcuni minuti. Nessun camion viene bloccato permanentemente. Sul posto, sono presenti carabinieri e polizia per garantire la sicurezza della persone e il traffico.
11:11 – Confindustria, Orsini: “Nessuno si approfitti dei blocchi”: “Siamo preoccupati, ma ieri sera c’è stata una buonissima interlocuzione con il ministro Piantedosi, che si sta adoperando per capire se all’interno di questo blocco ci sia qualcuno che se ne stia approfittando“. Lo ha detto il presidente di Confindustria, Emanuele Orsini, a margine della 14esima edizione del World Manifacturing Forum a Palazzo Mezzanotte rispondendo a una domanda sulle proteste degli autotrasportatori. Orsini ha sottolineato “la necessità che nessuno si approfitti della situazione per bloccare anche i nostri trasportatori, ai quali vogliamo dare sostegno e vicinanza. Su questo bisogna intervenire subito e il ministro Piantedosi ha ben chiara la situazione“, ha concluso.
11:09 – Garante degli scioperi: pericolo grave, valutiamo azioni: La Commissione di Garanzia per gli scioperi esprime “viva preoccupazione” per i diffusi blocchi stradali collegati alla protesta degli autotrasportatori, “attuati in difformità dalla disciplina di settore, che stanno compromettendo seriamente gli approvvigionamenti dei beni di prima necessità“. “Il proseguimento di tali azioni, in violazione delle regole e dei limiti stabiliti dal Codice di autoregolamentazione, configura un pericolo grave e imminente per i diritti costituzionali dei cittadini, minacciando la salute, la sicurezza e la libera circolazione“, spiega il Garante. Allo scopo di prevenire “un irreparabile pregiudizio alla collettività“, la Commissione “segue con la massima attenzione l’evoluzione degli eventi per assumere tempestivamente le determinazioni di propria competenza, volte a garantire l’immediata ripresa delle consegne e sbloccare rifornimenti e servizi vitali alle città“.
11:02 – Calabria, tornano i prodotti nei supermercati: La sospensione della protesta degli autotrasportatori decisa da Fedralog in Calabria ha riattivato le consegne di generi alimentari in negozi e supermercati. Oggi frutta e verdura fresca hanno fatto la loro ricomparsa sugli scaffali dei gran parte dei punti vendita, da nord a sud della regione. La consegna è ancora a macchia di leopardo, ma si avvia alla normalizzazione. Oltre ai prodotti freschi, la distribuzione riguarda più in generale tutti gli alimenti. Ripresi anche i rifornimenti con le autobotti dei distributori di carburante sparsi nella regione molti dei quali, fino a ieri, aveva esaurito benzina e diesel.
10:47 – Campania, rimangono alcuni presidi. Libera barriera A30: Dopo un intenso mercoledì per la protesta degli autotrasportatori in Campania, tra presidi, disagi alla circolazione e interventi delle forze dell’ordine e delle istituzioni per contenere le ripercussioni sulle attività economiche e sui servizi essenziali, questa mattina la barriera autostradale di Salerno-Mercato San Severino lungo l’A30 risulta libera. Le forze dell’ordine hanno proceduto ieri alle identificazioni di una parte di manifestanti, andando così verso la liberazione delle strade, ma c’è stato chi, nel Napoletano e nel Casertano, ha segnalato la difficoltà per via di alcuni pneumatici che tagliati a mezzi pesanti da ignoti. Sono state tante in tutta la Campania le scorte effettuate per assicurare le consegne soprattutto di beni di prima necessità. A coordinare le operazioni sono le Prefetture.
10:21 – Su A30 chiuso svincolo Nocera-Pagani: Sulla rete autostradale della Campania al momento non si registrano disagi per le manifestazioni degli autotrasportatori, fatta eccezione per la A30 Caserta-Salerno dove si segnala la chiusura di Nocera-Pagani in uscita da entrambe le provenienze.
09:52 – Campania, chiuso nodo Casoria A1: Continuano i disagi a Napoli per le proteste dei tir legate al caro carburanti. Risulta in questo momento ancora il blocco del nodo a Casoria dell’A1 Napoli-Milano, mentre sono segnalati rallentamenti sull’Asse Mediano e sulla Domiziana. Intanto in città si notano lunghe file ai distributori di carburante aperti, creando particolare difficoltà alla viabilità. In giornata ci saranno novità, anche in base a quanto emergerà dal Cdm presieduto dalla presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, sul caro carburanti, a proposito dello sblocco dei presidi dei tir a Nola, Maddaloni, Avellino Est e quelli in provincia di Salerno, mentre ieri sera si è sbloccato il presidio a Caianello e risulta sbloccato nella notte anche un presidio al Porto di Napoli.
09:20 – Sicilia, resta presidio trasportatori a Gela: Gli autotrasportatori fermi a Gela, lungo un tratto della strada statale 117 bis, hanno deciso di non rimuovere il presidio. La loro protesta contro il caro carburante continua. “Giungono notizie di protesta finita e di accordi raggiunti ma non è assolutamente vero – dicono gli autotrasportatori fermi da giorni – qualcuno, per l’intermodale, ha raggiunto qualche obiettivo ma per noi che lavoriamo su strada non c’è nulla. I soldi che dovrebbero stanziare sono gli stessi che avevano già promesso. I prezzi del gasolio non scendono e noi non abbiamo ricevuto neanche un centesimo. Andiamo avanti fino a quando non ci saranno risultati concreti. Degli annunci non ce ne facciamo nulla. Questi camion fermi sono tutta la nostra vita e il nostro lavoro”. Decine di mezzi pesanti sono fermi lungo la rotatoria stradale della statale 117 bis Gela-Catania, all’ingresso di Gela. Altri autotrasportatori, in questi giorni, hanno fermato i loro mezzi al presidio allestito dagli agricoltori, all’ingresso del paese Nisseno, a poca distanza dal tribunale.
09:05 – Sicilia, torna la consegna delle forniture nei supermercati di Palermo, Catania, Messina:L’accordo raggiunto in prefettura a Catania con l’ala più intransigente del trasporto merci ha prodotto i suoi primi effetti. I supermercati di Palermo, Catania e Messina hanno registrato la regolare consegna delle forniture, in particolare per quanto riguarda ortofrutta e latticini. Fin dalle prime ore del mattino, i principali marchi della grande distribuzione avevano riassortito completamente gli scaffali. Risultati positivi anche per i discount, dove le scorte hanno ormai raggiunto l’80% del totale. Le aziende agricole stanno smaltendo le scorte che avevano riempito le celle frigorifero e i principali mercati ortofrutticoli siciliani stanno lavorando quasi a pieno regime. Situazione più complessa, invece, nei comuni dell’entroterra siciliano e per i minimarket indipendenti, che scontano il ritardo legato ai piccoli trasportatori autonomi, rimasti fermi fino a tarda notte. (di Francesco Patanè)
08:55 – A1 Milano-Napoli, si riducono i presidi: Restano per ora i presidi degli autotrasportatori sulle strade campane ma il numero di camion partecipanti si è ridotto tra ieri sera e stanotte, in seguito all’operazione della Polizia di Stato, che ha identificato oltre 1000 autotrasportatori. Nel Casertano epicentro della protesta diventa il casello sull’A1 Milano-Napoli di Caianello, dove ieri sera un autotrasportatore ha minacciato di darsi fuoco con una tanica di benzina proprio quando la polizia è intervenuta. Sul posto c’era l’europarlamentare Fulvio Martusciello, che ha convinto l’autotrasportatore a posare la tanica
08:47 – Calabria, prosegue la mobilitazione degli agricoltori: Da un lato la sospensione della protesta degli autotrasportatori in Calabria, dall’altra la decisione degli agricoltori di proseguire con i diversi presidi in diversi punti della regione. E’ questa la situazione che si registra in Calabria all’indomani della decisione della Fedralog, la Federazione regionale della logistica, che ha parlato di “una decisione sofferta ma meditata“. Questa mattina i presidi in Calabria sono confermati in tutti i modi cruciali della viabilità calabrese, ma a bordo strada restano fermi solo i mezzi agricoli e alcuni mezzi di autotrasportatori che non fanno parte di organizzazioni sindacali. I blocchi di questi giorni hanno messo a dura prova le forniture di derrate alimentari, ma a rischio c’è anche il conferimento dei rifiuti.
La sospensione della protesta annunciata dagli autotrasportatori potrebbe facilitare una ripresa di tutti questi settori, tenendo conto che il blocco del comparto degli autotrasporti aveva creato i maggiori disagi. Al momento, invece, gli agricoltori non hanno intenzione di sospendere la protesta che potrebbe proseguire ad oltranza chiedendo risposte concrete anche in termini di scelte a medio e lungo termine.
8:30 – L’intervista all’olivicoltore: “Giusto protestare, ma se non riapriamo è un disastro”

di Chiara Spagnolo – 22 Ottobre 2026
“Abbiamo investito tutto sul nuovo frantoio. Ma se la raccolta di olive non parte sarà un disastro
07:40 – Sicilia, anche l’Aias scioglie i presidi: Gli autotrasportatori di Aias, l’Associazione imprese autotrasportatori siciliani, che ancora mantenevano i blocchi dei tir in diversi punti dell’autostrada Messina-Catania, davanti al porto di Palermo e in altre strade siciliane, hanno deciso di sospendere la protesta. La decisione è arrivata nella tarda serata di ieri al termine di una riunione in prefettura a Catania. “Abbiamo deciso di revocare il blocco dei Tir poichè abbiamo ricevuto delle rassicurazioni da parte del prefetto che anche noi siederemo ai tavoli nazionali per i confronti sul tema dell’autotrasporto“, ha detto il presidente dell’Aias, Giuseppe Richichi.
02:45 – Sicilia, le organizzazioni annunciano la revoca totale dei blocchi: “Questa sera, al termine di un importante tavolo tecnico svoltosi presso la Prefettura di Catania, è stata concordata la revoca totale dei blocchi, aprendo la strada al progressivo ripristino della circolazione dei mezzi pesanti e alla normalizzazione delle attività di trasporto e distribuzione delle merci sull’intero territorio regionale. Un risultato di grande rilevanza, raggiunto grazie a un confronto costruttivo tra istituzioni, rappresentanti del mondo produttivo e organizzazioni degli autotrasportatori, che hanno saputo individuare una soluzione condivisa nell’interesse dell’intera collettività“. Lo dice una nota delle organizzazioni di categoria che hanno partecipato all riunione in prefettura a Catania. Al tavolo tecnico, presieduto dal Prefetto di Catania, Pietro Signoriello, hanno preso parte il sindaco di Catania, Enrico Trantino, Giovanni Arena, delegato regionale di Federdistribuzione Sicilia, Maria Cristina Busi per Confindustria, Giuseppe Guagliardo per Confcommercio, Salvo Politino per Assoesercenti, Anna Quartarone per Cna, Giosuè Arcoria per Confagricoltura, Michelangelo Arena per Cia, Giuseppe Richichi per Aias e Luigi Nicosia per il Comitato Trasportatori Siciliani (Cts)

