E’ ben gradito un’applauso!!! Grazie
01 ottobre 2026
| Fallita l’esecuzione della pena di morte di Christa Pike. “È sopravvissuta a due iniezioni letali” |
| La donna è rimasta cosciente e ha continuato a respirare, alla fine è stata trasportata in ospedale. È stata condannata nel 1995 per l’omicidio di una sua compagna di studi, avvenuto quando aveva 18 anni |


Roma, 1 ottobre 2026 – “È fallita” l’esecuzione della pena capitale di Christa Pike nel braccio della morte di un penitenziario del Tennessee. Lo rendono noto i suoi avvocati, spiegando che la donna è sopravvissuta a ben due iniezioni letali ed è stata portata in ospedale per ricevere cure. I legali hanno denunciato “le difficoltà nel trovare una vena, le vene collassate, il pentobarbital deteriorato e nessuna assistenza medica d’emergenza disponibile quando inevitabilmente qualcosa va storto“. “Il tutto nell’ambito di un protocollo che continua a essere avvolto nel segreto“, hanno dichiarato. Il governatore repubblicano Bill Lee ha ordinato un’indagine indipendente e sospeso le altre esecuzioni previste nello Stato per il resto dell’anno.
I tentativi di fermare l’esecuzione e le due iniezioni – La vicenda si è sviluppata nell’arco di un’intera giornata, con un incredibile serie di colpi di scena. L’esecuzione, inizialmente prevista alle 10 del mattino (ora locale), era stata sospesa poco prima da una corte federale d’appello, che aveva chiesto tempo per esaminare un nuovo ricorso della difesa. Il Tennessee si è però rivolto alla Corte suprema degli Stati uniti, che alcune ore dopo ha annullato lo stop e autorizzato lo Stato a procedere.

La procedura è quindi iniziata in serata, verso le 19, nel carcere di massima sicurezza Riverbend di Nashville. Secondo i giornalisti ammessi come testimoni, la donna è rimasta sveglia, ha parlato e cantato con la sua guida spirituale dopo l’inizio della somministrazione del farmaco e, dopo la prima dose, ha continuato a muoversi e a respirare in modo udibile. Alle 19.27 Pike era legata al lettino ma ancora cosciente. A un certo punto ha sollevato la testa e ha chiesto agli agenti se fosse normale ciò che sentiva a un braccio.
L’omicidio a 18 anni e la condanna a morte – L‘esecuzione di Pike, che oggi ha 50 anni, avrebbe dovuto essere la 30esima dall’inizio dell’anno negli Stati Uniti, 16 delle quali sono avvenute in Florida (sud-est). Tutte sono state eseguite mediante iniezione letale. Lunedì, il governatore Lee aveva respinto le richieste di commutazione della pena, nonostante gli appelli di numerose organizzazioni per i diritti umani, tra cui Amnesty International.
La donna è stata condannata a morte per l’omicidio, commesso nel 1995, di Colleen Slemmer, 19 anni, una sua compagna nel programma di formazione professionale Job Corps di Knoxville. Pike aveva allora 18 anni. Il delitto era legato a una rivalità sentimentale. I suoi due complici, anch’essi adolescenti – il suo fidanzato dell’epoca, 17 anni, e un’altra ragazza di 18 anni – hanno evitato la pena di morte. Il primo è stato condannato all’ergastolo, mentre la seconda ha ricevuto una pena sospesa in cambio della sua testimonianza contro gli altri due.

