E’ ben gradito un’applauso!!! Grazie
29 luglio 2026
| Il Milan in ansia per Franco Baresi, ma smentisce la morte: “Sta affrontando un momento delicato“ |
| articolo di Marco Guidi: https://www.gazzetta.it/Calcio/Serie-A/Milan/29-07-2026/milan-smentisce-morte-franco-baresi-momento-difficile.shtml |
| Il club rossonero interviene dopo le voci sulla scomparsa dello storico capitano: “Rispettate la privacy” |

Una serata di apprensione, voci e… smentite. Ieri, intorno all’ora di cena, si è diffusa la notizia che le condizioni di salute di Franco Baresi fossero precipitate a tal punto da far pensare al peggio. Lo storico Capitano del Milan, circa un anno fa, era stato operato per l’asportazione di una nodulazione polmonare e da lì aveva iniziato la sua battaglia personale contro la malattia. Così, a tarda sera su alcuni siti e sui social erano comparsi articoli e messaggi sulla morte di Baresi, tanto da costringere il Milan a smentire la notizia attraverso i propri canali social. “AC Milan smentisce le false notizie circolate in questi minuti riguardanti Franco Baresi. Franco sta affrontando un momento delicato e il Club gli è accanto con affetto, così come alla sua famiglia. Invitiamo tutti a rispettare la sua privacy e a non contribuire alla diffusione di informazioni prive di qualsiasi fondamento“.
Capitan baresi – Baresi attualmente si trova all’Humanitas di Rozzano, alle porte di Milano, monitorato costantemente dallo staff ospedaliero. La sua ultima uscita pubblica ufficiale risale allo scorso febbraio, quando in compagnia dell’amico e rivale di moltissimi derby milanesi, Beppe Bergomi, aveva portato la torcia olimpica all’interno di San Siro per Milano Cortina 2026 in un momento molto toccante. In precedenza, il Capitano era stato allo stadio per Milan-Sassuolo a metà dicembre, dopo mesi di assenza forzata. Chi lo conosce bene riferisce che il vicepresidente onorario avrebbe voluto presenziare anche al raduno della squadra a Milanello a inizio mese, come tante volte in passato, ma le precarie condizioni fisiche l’hanno poi costretto a rinunciare.

