L’incendio sul Gargano, in località Pile Fraballe. Sul posto i vigili del fuoco e la protezione civile. Dal lato opposto della Puglia, a Gallipoli, si contano i danni del rogo scoppiato due giorni fa e il sindaco chiede lo stato di calamità
Un vasto incendio è in corso in località Pile Fraballe, zona rurale e periferica nel comune di Peschici (Foggia), nei pressi di Difesa di Manaccora. In fiamme, stando a quanto si apprende dal sindaco Luigi d’Arenzo, un’ampia zona di macchia mediterranea e pini d’Aleppo.
Sul posto stanno operando le autobotti dei vigili del fuoco, oltre a personale della protezione civile. L’intervento dei soccorsi avrebbe circoscritto l’incendio che però insiste – sottolinea il primo cittadino – in un’area “che ci preoccupa un pò. È stato già richiesto l’intervento di un mezzo aereo“. La nube di fumo è visibile da diverse decine di chilometri di distanza.
(ansa)
Chiusa la litoranea per Vieste. Per precauzione evacuate case e strutture turistiche della zona. Il pericolo è il ventoche potrebbe spingere le fiamme nella zona di Baia Zaiana facendo rivivere l’incubo dell’incendio del 2007 che causò 3 morti e danni enormi.
Il sindaco: “Atto doloso” – “Sono certo che si tratti di attid olosi perché appiccati in più punti“. Lo dice il sindaco di Peschici, Luigi d’Arenzo. “Stamani – spiega il sindaco – appena ho verificato il vento che spirava forte, ho allertato la polizia locale per verifiche lungo la litoranea. Poco dopo è divampato l’incendio che si è esteso a causa del vento. Ho subito attivato il piano ed in campo è scesa la Protezione civile comunale e anche quelle dei Comuni limitrofi di Vieste e Vico del Gargano, oltre ai mezzi dei vigili del fuoco tra cui due elicotteri. Intanto sono giunti anche due Canadair“.
Il primo cittadino “fa sapere che sono circa 200 fino ad ora i bagnanti che hanno lasciato le spiagge a bordo di mezzi della guardia costiera e di barche turistiche” e chiarisce che “nessun villaggio o struttura turistica è stato evacuato“. “Ci siamo attivati subito per prevenire e arginare qualsiasi grave conseguenza – conclude – . Sono in contatto anche con l’assessora all’ambiente della Regione Puglia Debora Ciliento. La macchina dei soccorsi si è prontamente attivata“.
Circolazione ferroviaria sospesa tra Bari e Pescara – È stata sospesa la circolazione ferroviaria sulla linea adriatica tra Bari e Pescara a causa del vasto incendio divampato questa mattina a Campomarino Lido, in provincia di Campobasso. Le fiamme, sviluppatesi intorno alle 11 nella pineta tra le contrade Arcora e Lauretta, si sono propagate rapidamente alimentate dalle alte temperature e dal vento di Garbino. La sospensione del traffico sta provocando rallentamenti e disagi per i viaggiatori, con ritardi che interessano i collegamenti Alta Velocità, Intercity e Regionali. Intorno alle 13 è stata chiusa anche la strada statale 16, nel tratto compreso tra il chilometro 551 e il chilometro 553, dove il denso fumo ha ridotto drasticamente la visibilità. La viabilità nell’area risulta fortemente compromessa. Sul posto sono impegnati i Vigili del fuoco del distaccamento di Termoli, i Carabinieri della Stazione di Campomarino, la Polizia locale, gli operai forestali dell’Arsarp e i volontari della Protezione civile. È stato inoltre attivato un Canadair per supportare le operazioni di spegnimento, mentre le squadre a terra lavorano per contenere il fronte del fuoco ed evitare che raggiunga le strutture ricettive della zona.
Gallipoli chiede lo stato di calamità – Intanto dal lato opposto della Puglia, a Gallipoli, si contanosei ettari di pineta e macchia mediterranea bruciati e un lido distrutto nell’incendio a Rivabella scoppiato due giorni. “Il primo pensiero, colmo di solidarietà, va a chi ha vissuto ore di terrore, in particolare ai residenti delle Dune, ai turisti evacuati e ai titolari dell’Holiday Beach, che ha visto andare in fumo quarantaquattro anni di sacrifici. A loro l’amministrazione garantisce che non saranno lasciati soli“. Lo dichiara in una nota il sindaco di Gallipoli (Lecce), Flavio Fasano.
“Chiederemo formalmente alla Regione Puglia e al Governo lo stato di calamità naturale – continua Fasano – per sbloccare fondi di emergenza, ristori e sgravi fiscali a sostegno delle categorie pesantemente colpite. I nostri uffici applicheranno una politica di burocrazia zero, attivando corsie preferenziali per consentire a imprenditori e privati di ripartire senza ostacoli”.
In tema di prevenzione, infine, il sindaco assicura “maggiori controlli, potenziamento della videosorveglianza e tolleranza zero contro la criminalità degli incendiari o l’incuria dei proprietari di terreni abbandonati. Gallipoli – conclude – non permetterà a nessun rogo di cancellare il proprio futuro”.
In Spagna, bruciati quasi 25mila ettari, due volte la città di Parigi. Il premier Sanchez visita le zone colpite: “Situazione complessa”. Si è aperto un nuovo fronte sulla costa di Valencia
L’emergenza incendi continua ad aggravarsi tra Francia e Spagna.Nella Gironda, nel sud-ovest francese, il vasto rogo che da giorni devasta la regione si è avvicinato ulteriormente all’area metropolitana di Bordeaux. Secondo la prefettura, da mercoledì sono già state evacuate circa 220mila persone e la superficie andata in fumo ha raggiunto i 42mila ettari. Le autorità locali stanno valutando tutti gli scenari possibili, compresa un’eventuale evacuazione più ampia della città se le condizioni dovessero peggiorare.
Nella notte tra 25 e 26 luglio, sono state ordinatenuove evacuazioni nei comuni situati a sud e a est di Bordeaux, mentre l’autostrada A63 verso il confine spagnolo è stata chiusa per un tratto di circa 60 chilometri. I vigili del fuoco continuano a combattere un incendio reso particolarmente difficile dal vento e dalla siccità.
Anche in Spagna la situazione resta critica. Oltre ai grandi incendi che interessano l’area di Madrid e la provincia di Ávila, si è aperto un nuovo fronte sulla costa di Valencia. Le autorità regionali hanno disposto l’evacuazione di circa 15mila persone e hanno ammesso che il rogo, alimentato dalle alte temperature e dalle raffiche di vento, è al momento estremamente difficile da contenere.
Tra Francia e Spagna il numero complessivo degli evacuati supera ormai le 300mila persone. Entrambi i Paesi hanno rafforzato i dispositivi di emergenza con il supporto dei meccanismi europei di protezione civile, mentre le previsioni meteorologiche continuano a indicare condizioni favorevoli alla propagazione degli incendi.
La situazione a Madrid – A ovest di Madrid, le fiamme hanno devastatofino a 25.000 ettarieil premier Pedro Sanchez ha dichiarato alla stampa che l’evoluzione della situazione è incerta: “Le temperature sono scese, ma non sappiamo esattamente come si evolveranno i venti”.
In Spagna, un incendio che si è sviluppato a Madrid risulta essere “oltre la capacità” di contenimento dei vigili del fuoco, hanno avvertito le autorità spagnole, dopo che tre roghi a ovest della capitale sono confluiti in uno più grande. Il governo spagnolo ha dichiarato lo stato di emergenza nazionale,con 25mila persone evacuate e quasi 40mila invitate a rimanere in casa. La presidente della regione di Madrid, Isabel Díaz Ayuso, lo ha definito “il peggior incendio nella storia della regione“, con l’area che si trova ad affrontare una “tempesta perfetta“ di alte temperature, vento incessanteefronti di fuoco che si uniscono.
Ministero interno francese: “Il 2026 è già diventato l’anno peggiore di sempre” – Secondo il ministero dell’Interno francese, il 2026 è già diventato l’anno peggiore di sempre per gli incendi boschivi nel Paese, con circa 98mila ettari andati in fumo e decine di roghi ancora attivi sul territorio nazionale.
Il presidente francese Emmanuel Macronha mobilitato l’esercitoper supportare le operazioni di soccorso.
Un totale di 1.500 militari è stato dispiegato a partire da sabato sera. La loro missione sarà di “supporto all’evacuazione dei residenti nelle aree minacciate dagli incendi” e l’attività di “protezione delle abitazioni lasciate incustodite“, ha precisato il ministero della Difesa. Finora erano stati impiegati circa 1.000 militari. I pompieri di Parigi hanno inviato inoltre altri 100 uomini per lottare contro l’incendio che sta devastando il Cap-Ferret e la zona del Bassin d’Arcachon.
La tappa conclusiva del Tour de France, domenica, a Parigi, è stata accorciata per alleggerire il carico di lavoro dei servizi di emergenza.
Nelle ultime ore la preoccupazione principale è diventata proprio il vento. Le autorità francesi e spagnole temono che ilrafforzamento delle raffichenel pomeriggio possa alimentare nuovi frontiecompromettere i progressi ottenuti durante la notte, quando temperature più basse e maggiore umidità avevano temporaneamente rallentato l’avanzata delle fiamme.
La zona di Bordeaux e la chiusura dell’aeroporto – Nella giornata di oggi,le autorità francesi hanno evacuato alcuni sobborghi di Bordeaux a causa del vasto incendio che si stava dirigendo verso la città famosa per i suoi vini. Il prefetto della regione della Gironda, di cui Bordeaux fa parte, ha dato l’ordine nelle prime ore di questa mattina. Tra le zone interessate ci sono tre sobborghi occidentali della città, incluso l’aeroporto. Evacuazioni sono in corso anche in altre città e paesi più a ovest della città. “Poiché l’incendio continua a propagarsi, e nonostante le ingenti risorse impiegate dai vigili del fuoco, la situazione richiede l’evacuazione dei residenti dalle aree colpite per garantirne la sicurezza“, si legge in un comunicato della prefettura.
Il fronte del fuoco si trova ora a circa 30 chilometri da Bordeaux e l’aeroporto cittadino è stato chiuso. Il ministro dell’Interno francese Laurent Nunezha spiegato che tutti gli scenari restano sul tavolo, compresa l’eventualità di ulteriori evacuazioni se le condizioni meteo dovessero peggiorare.
Popolazione in fuga – Vigili del fuoco e autorità di entrambi i Paesi europei sono stati colti di sorpresa dalla forza degli incendi, alimentati dalle alte temperature e dagli effetti a lungo termine dei cambiamenti climatici. I vigili del fuoco in Spagna hanno ammesso chegli incendi si sono propagati così rapidamente econ tale violenza da non poter essere affrontati frontalmente. In Francia, alcune persone sono fuggite in barca quando le fiamme hanno travolto località turistiche sulla costa atlantica.
Circa 141mila persone hanno abbandonato le proprie case nei dipartimenti della Gironda e delle Landes, in Francia, secondo quanto riferito dal ministero dell’Interno francese. In Spagna, 60mila persone sono state costrette ad abbandonare le proprie abitazioni a ovest di Madrid, secondo il ministero dell’Interno spagnolo. Decine di vigili del fuoco francesi sono rimasti feriti, hanno dichiarato le autorità, ma non si sono registrate vittime in nessuno dei due Paesi, nonostante le scene di panico con gli abitanti in fuga in auto e la polizia che bussava porta a porta per intimare alle persone di evacuare, mentre dense colonne di fumo oscuravano il cielo.
Necessità di supporto – Gli incendi hanno bruciato quasi 25mila ettari nella provincia di Ávila e nella Comunità di Madrid. I roghi, a quanto riferito dal quotidiano “El País”, rimangono attivi e fuori controllo.Durante la notte, si sono propagati “molto poco e hanno perso intensità“, secondo il ministero dell’Interno, ma l’aumento del vento durante la giornata desta preoccupazione.
La Protezione Civile spagnola ha annunciato l’arrivo, previsto per oggi, di altri quattro aerei antincendio, due dall’Italia e due dalla Grecia, inviati nell’ambito della risposta dell’Unione Europea all’emergenza. Aerei antincendio provenienti dai Paesi Bassi e dal Portogallo sono già stati dispiegati in Spagna.
Anche la Francia sta ricevendo ulteriori mezzi europei nell’ambito del meccanismo rescEU. La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha confermato l’invio di nuovi velivoli e il supporto del sistema Copernicus per la mappatura delle aree colpite dagli incendi.
La prefetta della regione della Gironda, Sophie Brocas, ha dichiarato venerdì sera che i forti venti da ovest stavano spingendo l’incendio verso l’area metropolitana di Bordeaux e che aveva raggiunto “una portata senza precedenti“. “La portata dell’incendio è cambiata“, ha affermato. “Per combatterlo, riceveremo rinforzi nazionali estremamente consistenti. Rinforzi di vigili del fuoco, naturalmente, rinforzi di personale militare, rinforzi di personale sanitario, rinforzi di esperti. Quindi, formeremo una squadra molto più ampia per affrontare questo rogo fuori dal comune“.
Parigi ha nel frattempo aumentato ulteriormente il dispositivo di emergenza, portando a oltre mille i militari mobilitati a sostegno dei soccorritori sul terreno.
Alle persone interessate dagli ordini di evacuazione sono stati inviati avvisi speciali sui cellulari con le istruzioni su come agire. “Vogliamo che tutti siano portati rapidamente in salvo. Dobbiamo agire rapidamente e insieme“, ha detto Brocas.
Spagna: quasi 100mila sfollati per incendi vicino Madrid e Avila– Sono quasi 100.000 i cittadini colpiti dai gravi incendi che hanno interessato Madrid e Avila sono stati finora evacuati o messi in isolamento, secondo i dati forniti da Carlos Novillo, assessore all’Ambiente, all’Agricoltura e agli Interni della Comunità di Madrid. Al termine della riunione notturna del Cecopi (Centro di Coordinamento Operativo Integrato), Novillo ha inoltre assicurato che si sta prestando assistenza a oltre 3.000 persone evacuate nei rifugi e nei centri messi a disposizione da diversi comuni madrileni. L’assessore ha sottolineato il comportamento dei cittadini e dei sindaciche stanno facilitando e collaborando alle operazioni di spegnimento dell’incendio, che ha definito un “vero e proprio mostro“. “Apprezziamo il modo in cui si stanno prendendo cura di loro, come se fossero davvero i propri vicini. Speriamo di poter ridurre al più presto quel numero e che possano tornare alla normalità“, ha affermato Carlos Novillo.
Francia: incendio avanza, 55mila evacuati in periferia Bordeaux – Le autorità della regione della Gironda, nel sud-ovest della Francia, hanno ordinato l’evacuazione di altre 55.000 persone nella periferia di Bordeaux, mentre i vigili del fuoco combattevano gli incendi nelle vicinanze. In precedenza, i vigili del fuoco avevano riferito all’AFP che l’incendio si era nuovamente intensificato al punto da generare venti propri.
“Si tratta di un record storico“, ha ammesso ieri in una conferenza stampa il ministro dell’Interno francese, Laurent Nunez, riferendosi al bilancio complessivo della superficie bruciata dall’inizio del 2026. Solo il focolaio della Gironda, divampato mercoledì nella zona della baia turistica di Arcachon, sabato teneva ancora 167.000 persone in stato di evacuazione, compresi gli abitanti dell’area metropolitana di Bordeaux, poiché le fiamme hanno interessato circa 32.700 ettari, secondo i dati forniti dalla prefetta (delegata del Governo) della regione, Sophie Brocas.
In Spagna nuovo fronte incendi su costa Valencia, evacuati in 15mila – Stamattina i vigili del fuoco spagnoli stanno combattendo contro un nuovo fronte di incendi vicino alla città costiera di Valencia, dove almeno 15.000 persone sono state evacuate. La Spagna ha già evacuato decine di migliaia di persone dai villaggi a ovest della capitale Madrid, dove le condizioni di estrema siccità sono state aggravate da ondate di calore e forti venti. Nella regione di Valencia, sulla costa orientale della Spagna, le autorità hanno affermato di avere difficoltà a contenere gli incendi.
Sulla pagina Facebook dell’ambasciata il comunicato e i commenti al veleno contro il gruppo di studenti italiani
Prima gli insulti e i gesti provocatori, poi le scuse pubbliche con l’intervento dell’ambasciata italiana. È diventato virale sui social un video che ritrae un gruppo di giovani studenti italiani “in viaggio scolastico” a bordo della metropolitana di Bangkok, la linea Bts Skyline, in Thailandia. Nel filmato, i giovani urlano e ridono tra di loro, facendo chiasso e infastidendo gli altri passeggeri presenti nel vagone.
Una passeggera fa notare che il tono di voce è troppo alto e disturba. Seduta di fronte ai ragazzi, prova a instaurare una conversazione e chiede informazioni nel tentativo di capire il paese di provenienza Le risposte, però, sono provocatorie: c’è chi ride, chi la ignora e chi replica con tono irriverente: “Siamo thailandesi“, “Ci dispiace aver portato i soldi nel vostro paese“, si sente dire dal video diventato virale su TikTok con polemiche conseguenti. Tra gli insulti, si vedono anche gesti provocatori rivolti alla donna.
Il filmato e la vicenda sono stati poi ripresi dai quotidiani locali e, nel giro di poche ore, i profili dell’ambasciata italiana di Bangkok sono stati sommersi da migliaia di commenti da parte di cittadini thailandesi che hanno chiesto l’apertura di un’indagine su quanto accaduto. Su X, i post sull’argomento sono diventati letteralmente una valanga: nella maggior parte dei casi, si tratta di messaggi indignati pubblicati da utenti thailandesi.
Il comunicato dell’ambasciata – Nella giornata di oggi, sabato 25 luglio, la pagina Facebook dell’ambasciata ha pubblicatoun comunicato ufficiale, condiviso in italiano, in thailandese e in inglese, in cui si chiede scusa al “popolo thailandese“: “L’Ambasciata d’Italia a Bangkok – si legge – esprime il proprio profondo rammarico per l’evento riportato in un video diffuso sui social media e condanna con fermezza il comportamento inappropriato di un gruppo di turisti italiani” Secondo quanto riporta l’ambasciata, gli italiani ripresi nel video sono turisti minorenni che stavano partecipando a una gita scolastica.
BTS Passenger Confronts Loud Italian Students . A video in Bangkok BTS convoys has gone viral after a passenger asked loud Italian students to turn down the volume. . The situation quickly turned into a heated argument, with insults and rude gestures caught on camera. The incident has sparked debate about respecting others in public spaces. . bts Italian student TheNationThailand นักท่องเที่ยว อิตาลี อิตาลีBTS
L’Ambasciataporge “le sue sincere scuse al popolo thailandese e a tutte le persone coinvolte in questo incidente“, si legge ancora. Si sottolinea poi il rispetto degli italiani verso i valori della società thailandese “al rispetto per il prossimo, alla cortesia e alla convivenza armoniosa, valori che sono ugualmente cari e sostenuti dalla Repubblica Italiana“.
E aggiunge: “Il comportamento inappropriato del gruppo di turisti minorenni non rappresenta in alcun modo il popolo italiano, né riflette i valori di rispetto reciproco, amicizia e cortesia che da tempo costituiscono il fondamento delle relazioni durature tra la Repubblica Italiana e il Regno di Thailandia“.
Il video di scuse – Dopo gli ulteriori commenti negativi sotto al comunicato dell’ambasciata, è stato condiviso un video che mostra quattro italiani, tra cui una persona già vista nel video virale, mentre si scusano con il popolo thailandese per l’atteggiamento degli studenti, giudicato irrispettoso.
“Siamo molto dispiaciuti per il popolo thailandese perché quello che abbiamo fatto sul Bts, è stato sbagliato”, dice il giovane. “Mi dispiace molto – aggiunge – per il mio comportamento“.
Quindi, ecco ringraziamenti alla Thailandia per l’accoglienza ricevuta durante il loro breve soggiorno. Una delle accompagnatrici ha aggiunto che il ragazzo, colui che ha pronunciato la frase incriminata, “verrà rimandato presto in Italia“.
— Revieweverythingกิ่งก่องแก้ว ⭐️ (@shopevtyw) July 25, 2026
Tutto finito?No, a quanto pare. Sui social rimbalza un ulteriore video, apparentemente registrato in un commissariato. Un gruppo di studenti con un’accompagnatrice rinnova le scuse direttamente alla donna offesa sulla metro: scuse accettate, probabilmente anche con il pagamento di una sanzione pecuniaria per chiudere definitivamente l’incidente.
Oltre 500 persone incappucciate in azione. Lancio di pietre, bottiglie e bombe carta. Il presidente della Repubblica esprime solidarietà alle forze dell’ordine. La premier: “La violenza non ci piegherà”
Attacco al cantiere – Ipa/polizia
Assalto No Tav al cantiere di Chiomonte, in Val di Susa, condotto da oltre 500 manifestanti travisati e incappucciati. Sono state date alle fiamme due camionette dei carabinieri e mezzi della guardia di finanza. Gli antagonisti hanno lanciato pietre, bottiglie, bombe carta e razzi contro le forze dell’ordine schierate a protezione dell’area. Sono circa una sessantina gli esponenti delle forze dell’ordine rimasti feriti. “Un attacco allo Stato“, ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni.
Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha chiamato il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi per chiedergli di trasmettere agli agenti delle forze dell’ordine la sua solidarietà e il suo ringraziamento per la loro azione al servizio della comunità nazionale. Il capo dello Stato ha fatto pervenire la sua vicinanza agli agenti feriti.
L’attacco – L’assalto al cantiere di Chiomonte è stato preceduto dall’attacco al cantiere di San Didero. Gli antagonisti si sono spostati da un sito all’altro attraverso boschi e sentieri. Il secondo attacco è stato portato da più fronti. Intanto, alcune centinaia di persone che erano dirette alla marcia programmata per oggi sono state fermate alla stazione Bruzolo, sempre in Valsusa. La marcia fa parte delle iniziative organizzate nell’ambito del festival dell’alta felicità che si sta svolgendo da venerdì a Venaus e che terminerà domenica 26 luglio.Oltre al gruppo di persone fermate a Bruzolo perché non arrivassero al cantiere, un altro gruppo di manifestanti è stato bloccato tra due ruscelli. Sui social vicini al movimento No Tav, è stato postato un video in cui si vedono manifestanti che stanno entrando in cantiere, che ‘festeggiano‘ battendo le reti con mazze e bastoni. “27 giugno e 3 luglio 2011 a 15 anni siamo ancora qua! I/le no tav entrano nel cantiere della Maddalena“, si legge nel post.
Il bilancio delle forze dell’ordine – “Gli antagonisti sono riusciti a entrare nel cantiere di Chiomonte. Il piazzale antistante il tunnel è stato invaso da centinaia di violenti che hanno dato vita a una vera e propria azione di guerriglia, incendiando quattro mezzi di servizio, due dei Carabinieri e due della Guardia di Finanza. Il bilancio dei feriti tra le Forze dell’Ordine al momento è di circa 60, ma il numero è ancora provvisorio e purtroppo è destinato ad aggravarsi nelle prossime ore“, afferma in una nota Domenico Pianese, segretario generale del Coisp.
“Per fronteggiare un attacco di queste dimensioni è stato necessario impiegare un imponente dispositivo dei reparti mobili della Polizia di Stato, con 120 operatori di Torino, 100 da Genova, 60 da Roma, 50 da Bologna, 40 da Milano, 40 da Firenze, 40 da Padova, 30 da Bari, 30 da Senigallia e 20 da Napoli, per un totale di 530 poliziotti, ai quali si aggiungono gli altri appartenenti alle Forze dell’Ordine impegnati sul posto. Donne e uomini che – sottolinea Pianese – hanno affrontato il lancio di pietre, bombe carta e altri oggetti, rischiando ancora una volta la propria vita per difendere lo Stato. Chi oggi ha assaltato un cantiere, incendiato mezzi delle Forze dell’Ordine e aggredito gli operatori in servizio non può essere definito un manifestante. Questi delinquenti devono essere identificati uno a uno e perseguiti con la massima severità. Lo Stato deve dare una risposta ferma, perché nessuna causa può mai trasformarsi nel pretesto per organizzare spedizioni violente contro chi è chiamato a far rispettare la legge“, conclude.
Sono almeno una decina i militari della Guardia di Finanza rimasti feritidurante gli scontri. Durante i disordini a quanto si apprende ci sarebbero anche alcuni mezzi del Corpo incendiati. I finanzieri sono stati portati in ospedale per essere refertati. Sette i carabinieri feriti.
Meloni: “Attacco allo Stato” – “Chi lancia bombe carta, incendia mezzi dello Stato e aggredisce le forze dell’ordine non sta difendendo un’idea, sta attaccando lo Stato“, scrive sui social la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. “A Chiomonte, dopo quanto accaduto nei giorni scorsi a Bologna, ancora una volta donne e uomini in divisa sono stati bersaglio della violenza di delinquenti incappucciati. A loro va la mia solidarietà e quella del governo. La violenza non piegherà lo Stato: chi serve l’Italia non sarà mai lasciato solo“, aggiunge.
“Inaccettabile. Ecco i frutti avvelenati e violenti di una sinistra che da troppo tempo alimenta odio e delegittimazione contro le forze dell’ordine e chi indossa una divisa. Piena solidarietà agli agenti“, scrive sui social il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, vicepremier e segretario della Lega, Matteo Salvini, invocando “mano pesante contro questi criminali“.
“È vergognosa e inaccettabile la guerriglia scatenata dai No Tav contro le forze dell’ordine, che ancora una volta difendono a costo della propria incolumità la sicurezza dello Stato e dei cittadini, ma anche la crescita del Paese attraverso la realizzazione di infrastrutture necessarie all’economia e ai territori“, dice il vicepremier, ministro degli Esteri e segretario di Forza Italia, Antonio Tajani. “Massima solidarietà a carabinieri, poliziotti, guardia di finanza, polizia locale e a tutti i servitori dello Stato che in queste ore sono tornati a essere bersaglio. E tutto nell’assordante silenzio di una sinistra sempre più tollerante, se non addirittura connivente, con i teppisti, i violenti e i gruppi eversivi, da Bologna alla Val di Susa“.
Piantedosi: “Qualcuno vuole l’escalation“ – “Oggi abbiamo assistito alle ennesime scene di violenza contro le Forze dell’ordine, dopo quelle registrate nei giorni scorsi. È la conferma di una volontà, da parte di qualcuno, di dare luogo ad un’escalation che richiede la massima attenzione. Ai poliziotti, ai carabinieri ed agli operatori della guardia di finanza che si sono contrapposti alla violenza di questi teppisti, soprattutto a quelli rimasti feriti in Val di Susa, va la mia piena solidarietà e il ringraziamento per il servizio che svolgono ogni giorno a tutela della sicurezza e della legalità“, dice il ministro dell’Interno Piantedosi.
“Se qualcuno lo aveva sottovalutato, quanto accaduto rappresenta la riprova che c’è chi considera la violenza uno strumento legittimo di contrapposizione politica e che individua nelle Forze dell’ordine il bersaglio privilegiato da colpire – sottolinea Piantedosi – Probabilmente anche perché hanno capito che non arretreremo sulla difesa della democrazia. Per questo serve una presa di posizione unitaria, netta e senza ambiguità da parte di tutte le forze politiche e delle istituzioni. Isolare chi alimenta la violenza deve essere un dovere condiviso, al di là di ogni appartenenza. Diversamente, questi delinquenti si convinceranno di poter fruire di compiacimento e condivisione della loro violenza eversiva”.
La polizia di Berlino ha reso noto che una persona è morta e altre quindici sono rimaste ferite a seguito dell’incidente che ha visto un’auto entrare nel parco cittadino di Tiergarten e scagliarsi contro la folla a margine delle celebrazioni del Pride.
Gli organizzatori del Christopher Street Parade hanno cancellato l’evento, mentre sul grande schermo della Porta di Brandeburgo è comparso il segnale di “evacuazione“.
Sul canale Instagram dell’organizzazione i partecipanti sono stati esortati a lasciare il sito “con calma e ordine“. La polizia di Berlino su X ha inoltre reso noto che l’area è stata transennata, ed è stata allestita una postazione per l’assistenza e che si stanno cercano i presunti responsabili dell’incidente. “Si presume che un veicolo sia entrato nel parco Tiergarten, investendo diverse persone e ferendole – hanno dichiarato le forze dell’ordine -. I feriti sono attualmente soccorsi dai servizi di emergenza“.