Mathilde Demoncay viene travolta dal parapiglia tra Metz e Fortuna Sittard
Mathilde Demoncay – (fermo immagine da X)
Rissa in campo e l’arbitra finisce k.o. con una commozione cerebrale. L’amichevole tra il Metz e il Fortuna Sittard è diventata incandescente. Jessy Deminguet, giocatore della formazione francese, ha tirato la maglia dell’avversario Lequincio Zeefuik, che ha reagito innescando un parapiglia generale. L‘arbitra Mathilde Demoncay ha provato a placare gli animi ma è stata travolta dall’irruenza dei giocatori.
La 26enne direttrice di gara francese è finita a terra battendo violentemente la nuca e riportando una commozione cerebrale.
Lingua originale: francese Immagine terribile di una rissa durante l’amichevole Metz-Fortuna Sittard, quando Lequincio Zeefuik reagisce male a uno strattone di maglia da parte di Jessy Deminguet. Nell’agitazione, l’arbitro dell’incontro Mathilde Demoncay è finita a terra.
Terrible image d'une échauffourée lors du match amical Metz-Fortuna Sittard, quand Lequincio Zeefuik réagit mal à un tirage de maillot de Jessy Deminguet.
Dans l'agitation, l'arbitre de la rencontre Mathilde Demoncay a fini à terre.
Per lavori di manutenzione programmata. Cancellazioni, limitazioni e variazioni di percorso, modifiche di orario, anche con anticipi e modifiche di fermate per i treni ad alta velocità. Per i convogli Roma-Milano, che vengono instradati via linea Tirrenica, previsti aumenti dei tempi di viaggio fino a 180 minuti
Nuovo stop dei treni al nodo di Firenze: iniziato domenica alle 23 durerà fino alle 11 di giovedì 30 luglio. Trenitalia comunica che sono previsti lavori di manutenzione programmata e che itreni alta velocità “subiscono cancellazioni, limitazioni e variazioni di percorso, modifiche di orario, anche con anticipi e modifiche di fermate“. E’ previsto un servizio navetta con bus tra Firenze Campo Marte e Firenze Santa Maria Novella in collegamento con alcune Frecce. Per i treni Roma-Milano, che vengono instradati via linea Tirrenica, sono previsti aumenti dei tempi di viaggio fino a 180 minuti.
La situazione – Alcuni treni Intercity ed Eurocity subiscono limitazioni e variazioni di percorso, modifiche di orario anche con anticipi, allungamenti di percorrenza e modifiche di fermate. Variazioni, limitazioni di percorso e cancellazioni per i treni Regionali delle relazioni Firenze – Pisa – Livorno – Piombino/Grosseto, Firenze – Perugia/Foligno, Firenze – Arezzo – Chiusi Chianciano Terme – Roma, Pisa – Roma, Roma – Civitavecchia, Roma – Velletri, Roma – Albano, Roma – Frascati, Roma – Cassino, Roma – Formia – Minturno – Napoli, Roma – Nettuno, Firenze – Empoli – Siena, Firenze – Viareggio – La Spezia – Borgo Val Di Taro, Firenze – Pistoia – Lucca – Viareggio, Arezzo/Montevarchi – Prato/Montecatini, Firenze – Borgo San Lorenzo, Firenze – Faenza, Napoli – Benevento, Napoli – Sapri – Paola, Caserta – Salerno, Torre Annunziata – Napoli, Nocera Inferiore – Salerno, Roma – Boiano, Roma – Caserta – Benevento.
Il varo del nuovo ‘Ponte al Pino’ – Il nuovo stop è legato alla fase conclusiva dell’intervento di sostituzione del cavalcaferrovia stradale ‘Ponte al Pino‘, situato nel nodo ferroviario di Firenze. Il cantiere prevede la posa del nuovo ponte, del peso di circa 550 tonnellate, in un’unica soluzione. Gli operatori utilizzeranno una gru da 2.000 tonnellate, dotata di una capacità di sollevamento fino a 1.600 tonnellate, configurandosi come uno dei mezzi di sollevamento di maggiori dimensioni impiegati in Europa per tipologie di intervento analoghe. Il contesto fortemente urbanizzato in cui si svolgono le attività conferisce al cantiere un elevato grado di complessità tecnica e organizzativa. L’opera si inserisce nel programma di rinnovo e potenziamento della sicurezza delle infrastrutture ferroviarie e stradali del nodo di Firenze, con l’obiettivo di incrementare l’affidabilità, la durabilità e i livelli di sicurezza dell’infrastruttura.
Un rinnovato invito a tutti i cittadini toscani a verificare gli orari dei treni di interesse sui canali di acquisto di Trenitalia e sulle varie app è arrivato dal presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, e dall’assessore regionale alle infrastrutture e alla mobilità, Filippo Boni. “I lavori in questo punto nevralgico della rete italiana – sottolineano Giani e Boni – impattano in maniera importante su tutte le linee ferroviarie della regione, non soltanto quelle dirette verso Firenze”. “Per questo – aggiungono – anche i treni che non passeranno dal capoluogo toscano potranno essere soppressi o oggetto di modifiche”. A questo scopo, il presidente Giani e l’assessore Bonu ricordano che “sarà nuovamente fondamentale avere la consapevolezza che saranno giorni di grande difficoltà, oltre che per Firenze, per l’intera Toscana”.
Proteste per la carenza di informazioni e l’incertezza sulla prosecuzione dei viaggi
Centinaia di passeggeri sono bloccati da ore nella stazione ferroviaria di Termoli(Campobasso) a causa dell’incendio divampato a Campomarino Lido, che ha imposto la sospensione della circolazione tra Termoli e Campomarino sulla linea Pescara-Foggia. Trenitalia fa sapere che i treni Alta Velocità, Intercity e Regionali stanno registrando ritardi e cancellazioni. Ai viaggiatori è stata offerta la possibilità di rientrare nelle località di partenza e ripartire dopo il ripristino della linea.
Disagi e proteste – Nella stazione molisana, tuttavia, si registrano proteste per la carenza di informazioni e l’incertezza sulla prosecuzione dei viaggi. Una donna incinta si è sentita maledurante l’attesa, anche a causa della ressa e del caldo, ed è stata soccorsa dagli operatori del Sae 112 con i volontari della Protezione Civile.
I primi autobus sostitutivi sono arrivati nel piazzale intorno alle 17.30, inizialmente per i collegamenti verso sud. Per i passeggeri diretti a nord è stato annunciato un Frecciarossa con partenza intorno alle 18. Sul luogo dell’incendio prosegue l’intervento dei Vigili del fuoco, anche con mezzi aerei. I tecnici di Rete Ferroviaria Italiana stanno effettuando le verifiche necessarie per individuare eventuali danni all’infrastruttura. Al momento non sono stati indicati i tempi per la ripresa della circolazione.
In una storia su Instagram le parole dell’allenatore che era stato indicato per il ruolo di c.t. azzurro
A un certo, intorno all’orario di cena, dopo un’oretta di pullman per rientrare a Geinberg a seguito dell’amichevole di ieri a Salisburgo, la telefonata che ha cambiato lo scenario: “Non sarai il c.t. dell’Italia”. Pirlo era in albergo, s’è alzato, ha risposto e appreso la notizia. Da capire se l’abbia chiamato il suo amico Maldini, Leonardo o il presidente Malagò, impegnato in tutta la giornata di ieri insieme al legale della Figc a scandagliare le carte legate al rapporto di Andrea con Fonbet.
i due post – Andrea Pirlonon diventerà l’allenatore della Nazionale. Maldini e Leonardo avevano virato su di lui dopo i no di Ancelotti e Guardiola, ma alla fine, al rush finale, s’è stoppato tutto. Ciò che filtra è una grande delusione, ovviamente, mostrata in due post diversi sui social. Intorno alle 23.50 ieri, dopo un’opera di convincimento da parte dello staff e del suo entourage, Pirlo s’è affidato a Instagram per chiarire la sua posizione con l’agenzia di scommesse russa: “La collaborazione professionale oggetto delle recenti polemiche nasce nell’ambito del mio percorso lavorativo negli Emirati Arabi Uniti ed è esclusivamente di natura commerciale e sportiva. Attribuirne un significato politico significa attribuirmi convinzioni che non ho mai espresso e che non mi appartengono”. Nella mattinata di oggi, però, Pirlo ha ripubblicato lo stesso pensiero nelle storie aggiungendo un particolare fondamentale: “Ieri sera ho appreso di non essere più il candidato alla panchina della Nazionale italiana”. Telenovela finita, e adesso? Maldini e Leonardopotrebbero lasciare i ruoli di d.t. e di advisor. Palla a Malagò.
il messaggio integrale – “Per rispetto nei confronti delle istituzioni, della Federazione e di tutte le persone coinvolte, ho scelto finora di mantenere il silenzio, ma dopo aver appreso ieri sera di non essere più il candidato alla panchina della Nazionale italiana, ritengo doveroso chiarire alcuni aspetti. Ringrazio Maldini e Leonardo. Nel corso della mia carriera, prima da calciatore e oggi da allenatore, ho sempre svolto la mia attività nel pieno rispetto delle leggi dei Paesi in cui ho lavorato e dei contratti che ho sottoscritto. La collaborazione professionale oggetto delle recenti polemiche nasce nell’ambito del mio percorso lavorativo negli Emirati Arabi Uniti ed è esclusivamente di natura commerciale e sportiva. Attribuire a tale collaborazione un significato politico significa attribuirmi convinzioni che non ho mai espresso e che non mi appartengono. Desidero ringraziare Maldini e Leonardo per la stima e la fiducia che mi hanno dimostrato. Conosco la loro competenza, la loro serietà e l’amore che hanno sempre dedicato al calcio italiano. Mi rammarica che una scelta di carattere sportivo sia stata rapidamente trascinata in un confronto pubblico che ha finito per attribuire alla mia persona significati e intenzioni che non mi appartengono. L’amore per l’Italia non dipende da un incarico. Fa parte della mia storia, della mia identità e continuerà ad accompagnarmi, sempre“.
I rapporti dell’ex centrocampista con la società di scommesse Fonbet aprono un caso politico e istituzionale. Malagò prende tempo, mentre i legali della FIGC esaminano gli accordi.
Andrea Pirlo – Foto: Enrico Locci/Getty Images)
L’accordo che sembrava destinato a portare Andrea Pirlo sulla panchina della Nazionale si è improvvisamente complicato. Come riportato da La Repubblica, a sollevare nuovi interrogativi non sono tanto il curriculum dell’ex centrocampista e i risultati ottenuti nella sua ancora breve carriera da allenatore, ma soprattutto i rapporti commerciali che lo hanno condotto recentemente in Russia, nel pieno del conflitto con l’Ucraina.
Alla fine di maggio, mentre Mosca intensificava gli attacchi contro Kiev con una delle offensive più pesanti dall’inizio della guerra, Pirlo partecipava nella capitale russa a un evento promozionale organizzato da Fonbet, principale operatore di scommesse sportive del Paese. Al suo fianco c’era Artem Dzyuba, attaccante russo che non ha mai preso pubblicamente le distanze dall’invasione dell’Ucraina.
Le immagini del firmacopie, riemerse mentre la candidatura dell’ex tecnico della Juventus prendeva quota, hanno aperto una questione che supera il perimetro strettamente sportivo. Pirlo dovrebbe infatti diventare il volto calcistico dell’Italia, un Paese che dall’inizio del conflitto ha mantenuto una posizione nettamente schierata al fianco di Kiev. La presenza a Mosca non è stata un’iniziativa estemporanea. Pirlo è legato a Fonbet attraverso gli accordi sottoscritti con lo United Fc, la formazione di Dubai che allena dal 2025. La società emiratina e l’operatore di betting condividono il riferimento al miliardario russo Sergey Lomakin, proprietario del club e presente nell’azionariato della compagnia di scommesse.
Nel contratto dell’allenatore sarebbe inserita una clausola che consente a Fonbet di utilizzarne l’immagine per attività promozionali. Un legame che verrebbe meno in caso di nomina a commissario tecnico, ma che ha comunque spinto la Federcalcio ad approfondire la vicenda prima di procedere con l’eventuale ufficializzazione.
Il direttore tecnico Paolo Maldini e il consulente Leonardo hanno individuato in Pirlo il profilo attorno al quale costruire il nuovo corso azzurro. La decisione finale spetta però al presidente federale Giovanni Malagò, che inizialmente aveva accettato di affidarsi alle indicazioni dei due dirigenti, nonostante il nome dell’ex regista non figurasse in cima alle sue preferenze. Una situazione che ha creato un vero e proprio impasse per la nuova FIGC, come spiegato da Calcio e Finanza nell’editoriale del weekend.
Le perplessità tecniche — legate a un’esperienza in panchina ancora limitata e a un palmarès poco ricco — erano state messe in conto. L’emergere dei rapporti con Fonbet ha invece introdotto un tema di opportunità politica e istituzionale che Malagònon può ignorare. Il presidente non sarebbe stato informato in precedenza dell’accordo commerciale e avrebbe chiesto ai legali della FIGCdi esaminarne contenuti e implicazioni.
Resta da risolvere anche il rapporto contrattuale con lo United Fc. Per liberarsi dal club di Dubai, Pirlo dovrebbe versare un indennizzo di importo contenuto. La Federcalcio non intende sostenere il costo dell’operazione e l’allenatore avrebbe quindi manifestato la disponibilità a pagare personalmente la clausola.
Sul tavolo sono finite inoltre alcune possibili situazioni di conflitto d’interesse. Nicolò Pirlo, figlio di Andrea, collabora con Gersh Sports, una delle principali agenzie internazionali di rappresentanza dei calciatori, mentre Christian Maldini lavora con GR Sports, struttura guidata dal procuratore Giuseppe Riso. Il regolamento FIGC sugli agenti sportivi impone di evitare qualsiasi sovrapposizione di interessi. Nicolò Pirlo e Christian Maldini, tuttavia, non risultano iscritti come agenti, ma operano come collaboratori. Una circostanza che sembra escludere un’incompatibilità formale, senza però cancellare tutti i dubbi sul piano dell’opportunità.
Il rallentamento riapre indirettamente anche il dossier Roberto Mancini. Malagò continua a considerare con favore l’ipotesi di un ritorno dell’ex commissario tecnico, sebbene non risulti ancora avviato alcun contatto ufficiale. Mancini osserva la situazione a distanza, tra la suggestione di una nuova avventura azzurra e il disappunto per non essere stato coinvolto direttamente.
Pirlo, intanto, prosegue il ritiro austriaco con lo United Fc e mantiene un atteggiamento sereno. Può contare sul sostegno di Maldini e Leonardo, ma la fiducia dei due dirigenti non è sufficiente per chiudere l’operazione. Prima della nomina serve il via libera del presidente federale. E Malagò, di fronte alle ombre russe emerse nelle ultime ore, non ha ancora deciso.
Sparatoria a un festival gastronomico di Seattle, negli Usa. Il bilancio è di tre morti e quattro feriti. “La polizia sta indagando su una sparatoria. Diverse vittime. Colpi d’arma da fuoco sono stati esplosi al Seattle Center“, ha comunicato il dipartimento di polizia di Seattle su X. Il quotidiano Seattle Times racconta che “intorno alle 18, una raffica di colpi d’arma da fuoco ha risuonato al Seattle Center, dove migliaia di persone si erano radunate per il festival gastronomico Bite of Seattle. I testimoni hanno descritto una scena caotica, con folle di partecipanti che correvano e cercavano riparo in tutto il complesso del parco di 74 acri“.
La sindaca di Seattle, Katie Wilson, ha annunciatol’arresto di un sospetto per la sparatoria.Wilson in precedenza aveva riferito di due sospetti fermati. La portavoce del Centro medico Harborview, Susan Gregg, ha dichiarato che la struttura ha preso in carico quattro pazienti: un bambino, una donna di 39 anni, un uomo di 23 anni, e un’altra donna la cui età è sconosciuta e che è stata inviata in sala operatoria.