E’ ben gradito un’applauso!!! Grazie
02 Luglio 2026
| Milano, inchiesta sulla prostituzione: Bastoni non sarà in aula e non risponderà ai pm |
| E la ragazza 17enne all’epoca dei fatti smonta le accise: “Mai avuto rapporti sessuali e mai ricevuti soldi da lui”. Intanto la Procura prosegue con l’audizione come testimoni di altri calciatori: sentiti Daniel Maldini e Kevin Bonifaz |

Alessandro Bastoni, difensore dell’Inter e della Nazionale indagato nella inchiesta della Procura con l’accusa di un presunto giro di prostituzione minorile, non si presenterà all’interrogatorio fissato per domani, venerdì 3 luglio. Lo ha reso noto il suo difensore, l’avvocato Salvatore Scuto, precisando che il giocatore si avvale anche della facoltà di non rispondere.
La ragazza minorene – Intanto in questi giorni la presunta vittima, la ragazza che all’epoca dei fatti aveva 17 anni, ha dichiarato: “Di non essere una prostituta, di non avere mai avuto rapporti sessuali con il calciatore e di non aver mai ricevuto denaro da lui”, facendo, di fatto, venire meno il presupposto dell’accusa.
Le audizioni – Sono cominciate, parallelamente, le audizioni di alcuni calciatori convocati come testimoni nell’ambito dell’inchiesta che ha al centro la società ‘Ma.De Milano”, società che avrebbe organizzato serate “all inclusive”, tra Milano e Mykonos, in qualche caso anche con la “droga della risata”, per clienti vip, in particolare calciatori di serie A, nei locali alla moda milanesi e in alberghi di lusso. I primi atleti che la pm Rosaria Stagnaro e la procuratrice aggiunta Bruna Alberini hanno sentito nella giornata odierna, in una caserma della Guardia di finanza, sono Daniel Maldini e Kevin Bonifazi. Domani invece toccherà a Riccardo Calafiori.
L’inchiesta – La vicenda era emersa lo scorso 21 aprile, quando erano stati poste ai domiciliari quattro persone, tra cui Emanuele Buttini e Deborah Ronchi, lei laureata in economia e lui geometra, compagni nella vita e negli affari. Secondo la ricostruzione di inquirenti, investigatori,Ronchi e Buttini sarebbero stati “promotori e dominus” dell’associazione per delinquere.
Le analisi sui telefoni – E per far luce su quelle serate e presunti contatti con gli indagati e con l’agenzia, in questi giorni i pubblici ministeri hanno deciso di ascoltare come testi, non indagati alcuni calciatori. Le verifiche, intanto, sono andate avanti anche con le analisi sui telefoni sequestrati ad arrestati e indagati, ma anche consegnati dalle ragazze.

