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24 luglio 2026
| Incendi, oltre 300mila persone evacuate tra Francia e Spagna. Ora è allarme vento |
| In Spagna, bruciati quasi 25mila ettari, due volte la città di Parigi. Il premier Sanchez visita le zone colpite: “Situazione complessa”. Si è aperto un nuovo fronte sulla costa di Valencia |
L’emergenza incendi continua ad aggravarsi tra Francia e Spagna. Nella Gironda, nel sud-ovest francese, il vasto rogo che da giorni devasta la regione si è avvicinato ulteriormente all’area metropolitana di Bordeaux. Secondo la prefettura, da mercoledì sono già state evacuate circa 220mila persone e la superficie andata in fumo ha raggiunto i 42mila ettari. Le autorità locali stanno valutando tutti gli scenari possibili, compresa un’eventuale evacuazione più ampia della città se le condizioni dovessero peggiorare.
Nella notte tra 25 e 26 luglio, sono state ordinate nuove evacuazioni nei comuni situati a sud e a est di Bordeaux, mentre l’autostrada A63 verso il confine spagnolo è stata chiusa per un tratto di circa 60 chilometri. I vigili del fuoco continuano a combattere un incendio reso particolarmente difficile dal vento e dalla siccità.
Anche in Spagna la situazione resta critica. Oltre ai grandi incendi che interessano l’area di Madrid e la provincia di Ávila, si è aperto un nuovo fronte sulla costa di Valencia. Le autorità regionali hanno disposto l’evacuazione di circa 15mila persone e hanno ammesso che il rogo, alimentato dalle alte temperature e dalle raffiche di vento, è al momento estremamente difficile da contenere.
Tra Francia e Spagna il numero complessivo degli evacuati supera ormai le 300mila persone. Entrambi i Paesi hanno rafforzato i dispositivi di emergenza con il supporto dei meccanismi europei di protezione civile, mentre le previsioni meteorologiche continuano a indicare condizioni favorevoli alla propagazione degli incendi.
La situazione a Madrid – A ovest di Madrid, le fiamme hanno devastato fino a 25.000 ettari e il premier Pedro Sanchez ha dichiarato alla stampa che l’evoluzione della situazione è incerta: “Le temperature sono scese, ma non sappiamo esattamente come si evolveranno i venti”.
In Spagna, un incendio che si è sviluppato a Madrid risulta essere “oltre la capacità” di contenimento dei vigili del fuoco, hanno avvertito le autorità spagnole, dopo che tre roghi a ovest della capitale sono confluiti in uno più grande. Il governo spagnolo ha dichiarato lo stato di emergenza nazionale, con 25mila persone evacuate e quasi 40mila invitate a rimanere in casa. La presidente della regione di Madrid, Isabel Díaz Ayuso, lo ha definito “il peggior incendio nella storia della regione“, con l’area che si trova ad affrontare una “tempesta perfetta“ di alte temperature, vento incessante e fronti di fuoco che si uniscono.
Ministero interno francese: “Il 2026 è già diventato l’anno peggiore di sempre” – Secondo il ministero dell’Interno francese, il 2026 è già diventato l’anno peggiore di sempre per gli incendi boschivi nel Paese, con circa 98mila ettari andati in fumo e decine di roghi ancora attivi sul territorio nazionale.
Il presidente francese Emmanuel Macron ha mobilitato l’esercito per supportare le operazioni di soccorso.
Un totale di 1.500 militari è stato dispiegato a partire da sabato sera. La loro missione sarà di “supporto all’evacuazione dei residenti nelle aree minacciate dagli incendi” e l’attività di “protezione delle abitazioni lasciate incustodite“, ha precisato il ministero della Difesa. Finora erano stati impiegati circa 1.000 militari. I pompieri di Parigi hanno inviato inoltre altri 100 uomini per lottare contro l’incendio che sta devastando il Cap-Ferret e la zona del Bassin d’Arcachon.
La tappa conclusiva del Tour de France, domenica, a Parigi, è stata accorciata per alleggerire il carico di lavoro dei servizi di emergenza.
Nelle ultime ore la preoccupazione principale è diventata proprio il vento. Le autorità francesi e spagnole temono che il rafforzamento delle raffiche nel pomeriggio possa alimentare nuovi fronti e compromettere i progressi ottenuti durante la notte, quando temperature più basse e maggiore umidità avevano temporaneamente rallentato l’avanzata delle fiamme.
La zona di Bordeaux e la chiusura dell’aeroporto – Nella giornata di oggi, le autorità francesi hanno evacuato alcuni sobborghi di Bordeaux a causa del vasto incendio che si stava dirigendo verso la città famosa per i suoi vini. Il prefetto della regione della Gironda, di cui Bordeaux fa parte, ha dato l’ordine nelle prime ore di questa mattina. Tra le zone interessate ci sono tre sobborghi occidentali della città, incluso l’aeroporto. Evacuazioni sono in corso anche in altre città e paesi più a ovest della città. “Poiché l’incendio continua a propagarsi, e nonostante le ingenti risorse impiegate dai vigili del fuoco, la situazione richiede l’evacuazione dei residenti dalle aree colpite per garantirne la sicurezza“, si legge in un comunicato della prefettura.
Il fronte del fuoco si trova ora a circa 30 chilometri da Bordeaux e l’aeroporto cittadino è stato chiuso. Il ministro dell’Interno francese Laurent Nunez ha spiegato che tutti gli scenari restano sul tavolo, compresa l’eventualità di ulteriori evacuazioni se le condizioni meteo dovessero peggiorare.
Popolazione in fuga – Vigili del fuoco e autorità di entrambi i Paesi europei sono stati colti di sorpresa dalla forza degli incendi, alimentati dalle alte temperature e dagli effetti a lungo termine dei cambiamenti climatici. I vigili del fuoco in Spagna hanno ammesso che gli incendi si sono propagati così rapidamente e con tale violenza da non poter essere affrontati frontalmente. In Francia, alcune persone sono fuggite in barca quando le fiamme hanno travolto località turistiche sulla costa atlantica.
Circa 141mila persone hanno abbandonato le proprie case nei dipartimenti della Gironda e delle Landes, in Francia, secondo quanto riferito dal ministero dell’Interno francese. In Spagna, 60mila persone sono state costrette ad abbandonare le proprie abitazioni a ovest di Madrid, secondo il ministero dell’Interno spagnolo. Decine di vigili del fuoco francesi sono rimasti feriti, hanno dichiarato le autorità, ma non si sono registrate vittime in nessuno dei due Paesi, nonostante le scene di panico con gli abitanti in fuga in auto e la polizia che bussava porta a porta per intimare alle persone di evacuare, mentre dense colonne di fumo oscuravano il cielo.
Necessità di supporto – Gli incendi hanno bruciato quasi 25mila ettari nella provincia di Ávila e nella Comunità di Madrid. I roghi, a quanto riferito dal quotidiano “El País”, rimangono attivi e fuori controllo. Durante la notte, si sono propagati “molto poco e hanno perso intensità“, secondo il ministero dell’Interno, ma l’aumento del vento durante la giornata desta preoccupazione.
La Protezione Civile spagnola ha annunciato l’arrivo, previsto per oggi, di altri quattro aerei antincendio, due dall’Italia e due dalla Grecia, inviati nell’ambito della risposta dell’Unione Europea all’emergenza. Aerei antincendio provenienti dai Paesi Bassi e dal Portogallo sono già stati dispiegati in Spagna.
Anche la Francia sta ricevendo ulteriori mezzi europei nell’ambito del meccanismo rescEU. La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha confermato l’invio di nuovi velivoli e il supporto del sistema Copernicus per la mappatura delle aree colpite dagli incendi.
La prefetta della regione della Gironda, Sophie Brocas, ha dichiarato venerdì sera che i forti venti da ovest stavano spingendo l’incendio verso l’area metropolitana di Bordeaux e che aveva raggiunto “una portata senza precedenti“. “La portata dell’incendio è cambiata“, ha affermato. “Per combatterlo, riceveremo rinforzi nazionali estremamente consistenti. Rinforzi di vigili del fuoco, naturalmente, rinforzi di personale militare, rinforzi di personale sanitario, rinforzi di esperti. Quindi, formeremo una squadra molto più ampia per affrontare questo rogo fuori dal comune“.
Parigi ha nel frattempo aumentato ulteriormente il dispositivo di emergenza, portando a oltre mille i militari mobilitati a sostegno dei soccorritori sul terreno.
Alle persone interessate dagli ordini di evacuazione sono stati inviati avvisi speciali sui cellulari con le istruzioni su come agire. “Vogliamo che tutti siano portati rapidamente in salvo. Dobbiamo agire rapidamente e insieme“, ha detto Brocas.
Spagna: quasi 100mila sfollati per incendi vicino Madrid e Avila– Sono quasi 100.000 i cittadini colpiti dai gravi incendi che hanno interessato Madrid e Avila sono stati finora evacuati o messi in isolamento, secondo i dati forniti da Carlos Novillo, assessore all’Ambiente, all’Agricoltura e agli Interni della Comunità di Madrid. Al termine della riunione notturna del Cecopi (Centro di Coordinamento Operativo Integrato), Novillo ha inoltre assicurato che si sta prestando assistenza a oltre 3.000 persone evacuate nei rifugi e nei centri messi a disposizione da diversi comuni madrileni. L’assessore ha sottolineato il comportamento dei cittadini e dei sindaci che stanno facilitando e collaborando alle operazioni di spegnimento dell’incendio, che ha definito un “vero e proprio mostro“. “Apprezziamo il modo in cui si stanno prendendo cura di loro, come se fossero davvero i propri vicini. Speriamo di poter ridurre al più presto quel numero e che possano tornare alla normalità“, ha affermato Carlos Novillo.
Francia: incendio avanza, 55mila evacuati in periferia Bordeaux – Le autorità della regione della Gironda, nel sud-ovest della Francia, hanno ordinato l’evacuazione di altre 55.000 persone nella periferia di Bordeaux, mentre i vigili del fuoco combattevano gli incendi nelle vicinanze. In precedenza, i vigili del fuoco avevano riferito all’AFP che l’incendio si era nuovamente intensificato al punto da generare venti propri.
“Si tratta di un record storico“, ha ammesso ieri in una conferenza stampa il ministro dell’Interno francese, Laurent Nunez, riferendosi al bilancio complessivo della superficie bruciata dall’inizio del 2026. Solo il focolaio della Gironda, divampato mercoledì nella zona della baia turistica di Arcachon, sabato teneva ancora 167.000 persone in stato di evacuazione, compresi gli abitanti dell’area metropolitana di Bordeaux, poiché le fiamme hanno interessato circa 32.700 ettari, secondo i dati forniti dalla prefetta (delegata del Governo) della regione, Sophie Brocas.
In Spagna nuovo fronte incendi su costa Valencia, evacuati in 15mila – Stamattina i vigili del fuoco spagnoli stanno combattendo contro un nuovo fronte di incendi vicino alla città costiera di Valencia, dove almeno 15.000 persone sono state evacuate. La Spagna ha già evacuato decine di migliaia di persone dai villaggi a ovest della capitale Madrid, dove le condizioni di estrema siccità sono state aggravate da ondate di calore e forti venti. Nella regione di Valencia, sulla costa orientale della Spagna, le autorità hanno affermato di avere difficoltà a contenere gli incendi.

