E’ ben gradito un’applauso!!! Grazie
28 giugno 2026
| Maltempo in Valtellina: nubifragio, frane e alberi caduti sulla linea ferroviaria |
| Le ultime ore del weekend si sono trasformate in incubo per gli automobilisti in rientro verso le città e non solo. Treni fermi per ore |

Un nubifragio, forti raffiche di vento, pioggia torrenziale, una violenta grandinata e alberi che si sono abbattuti sulla linea ferroviaria provocando l’interruzione della circolazione dei treni.
Ma anche alcune piccole frane che hanno bloccato gli automobilisti che si apprestavano a fare rientro dopo la gita domenicale sulle montagne della provincia più a nord della Lombardia.
Ondata di maltempo – Dal tardo pomeriggio di oggi un’ondata di maltempo ha interessato Valtellina e Valchiavenna con notevoli disagi e super lavoro dei Vigili del fuoco del Comando provinciale di Sondrio e dei distaccamenti di Morbegno e Mese. Pioggia, grandine e vento sferzante hanno flagellato il territorio provocando allagamenti di cantine e garage. Le provinciali per Bema e per Gerola sono state interrotte al transito intorno alle 18.30 per smottamenti non di grosse entità, ma tali da impedire il passaggio.
La mappa – Un masso e una pianta sono piombati nelle vicinanze della galleria fra Pedesina e Rasura e centinaia di auto in discesa da Gerola sono rimaste in colonna. Lamiere sulla 38 anche a Selvetta di Colorina, una pianta sulla carreggiata, sempre sulla statale a San Pietro Berbenno, una pianta su un’auto a Mossini, frazione collinare di Sondrio e il blocco della ferrovia per piante sulla linea elettrica fra Colico (Lecco) e Morbegno.
Treni fermi – Coinvolti quattro treni e istituite corse di bus sostitutivi, la prima in partenza da Sondrio alle 18.40. Un fine settimana da incubo per migliaia di turisti che avevano lasciato le città alla ricerca di un po’ di refrigero dall’afa metropolitana.
| Strozzatura di Colico: la Statale 36 si trasforma in un inferno. Code di 4 ore verso Milano |
| Intasate anche la litoranea, Provinciale 72, alle prese anche con le auto in sosta selvaggia a bordo della carreggiata e le strade parallele a monte |

Colico (Lecco), 28 giugno 2026 – Prigionieri in auto per più di quattro ore per tornare verso casa. Un controesodo da bollino nero quello di oggi pomeriggio, domenica 28 giugno, sulla SS 36. Turisti e villeggianti di ritorno dalla gita domenicale sulle montagne della Valtellina o sul lago di Como sono rimasti bloccati in coda per ore sulla Statale 36.
A causa di lavori in corso, la Superstrada all’altezza di Colico è a scartamento ridotto, con una solo corsia aperta invece che due. Le migliaia di persone che in giornata si erano riversate verso le montagne o il lago si sono così trovate imbottigliate nella strettoia, senza possibilità di uscita. Chi ha potuto ha deviato sulla Sp 72, la provinciale rivierasca, che però non ha retto all’invasione di automobilisti.
Le difficoltà – “Sono ormai due ore che siamo in coda, il che significa che partendo da Sondrio sono più di 4 ore che siamo in macchina per fare pochi chilometri”, è lo sfogo sui social di uno degli automobilisti intrappolati nel lungo e immobile serpentone di veicoli. “È assurdo che i lavori sulla Statale 36 continuino da anni e provochino tutte queste code”. “Coda infinita da ore dal Trivio di Fuentes per imboccare la Statale 36 a Piona in direzione Milano – aggiunge un altro -. A Colico sono intasate sia la Sp 72 che le strade parallele a monte”.

Rallentamenti e incolonnamenti anche alle porte di Lecco, sempre in direzione sud, verso Monza e Milano, sia nel tunnel dell’Attraversamento, sia nel traforo del Monte Barro, e poi sulla Milano – Lecco in Brianza.
Alcuni incidenti, fortunatamente non gravi, hanno ulteriormente peggiorato la situazione. Non ha aiutato nemmeno la sosta selvaggia, con macchine parcheggiate ovunque a bordo strada lungo la Sp 72. Come se non bastasse, ci si è messo pure un improvviso acquazzone, che ha scatenato il fuggi fuggi e ulteriore traffico.

