Archivi del giorno: 31 dicembre 2019

Incendi in Australia……….


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Incendi in Australia, altri due morti e 4 mila persone in fuga nelle spiagge

articolo: https://www.repubblica.it/esteri/2019/12/31/news/incendi_in_australia_4_mila_persone_intrappolate_nelle_spiagge-244678010/?ref=RHPPLF-BH-I244678012-C8-P11-S1.8-T1

Temperature che sfiorano i 50 gradi, dodici vittime dall’inizio dei roghi. Cinque dispersi. E le fiamme lambiscono anche Sydney e Melbourne

SYDNEY – Altre due persone sono morte nel Nuovo Galles del Sud a causa dei violenti incendi che stano devastando l’Australia. E altre cinque risultano disperse, quattro nello stesso Stato e una in quello di Victoria. Inoltre quattromila persone, tra turisti e abitanti del posto, sono state costrette a cercare rifugio sulle spiagge nel sud-est, in particolare nella città costiera di Mallacoota (Victoria). Alcuni sono fuggiti in mare aperto a bordo delle loro barche, cercando di scappare da uno dei giorni peggiori mai registrati dall’inizio dei roghi partiti a settembre. Decine di proprietà sono state distrutte e almeno sette persone sono disperse negli stati del Nuovo Galles del Sud e Victoria, nel sud-est dell’Australia. In alcune zone, gli incendi sono così intensi e il fumo così denso che l’intervento degli aerei è stata addirittura interrotta. continua  a leggere

Australia: 260 incendi ancora attivi

31 dicembre 2019

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Non si placa l’emergenza. Colpiti soprattutto gli Stati Nuovo Galles del Sud e Victoria…

Australia devastata dagli incendi. Nel Nuovo Galles del Sud niente fuochi di Capodanno

30 Ddicembre 2019

Vedi anche Link del 26 novembre 2019: https://alessandro54.com/?s=incendi+australia

Sei anni fa il dramma di Schumacher


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Sei anni fa il dramma di Schumacher, la speranza resta viva

articolo: http://www.ansa.it/sito/notizie/sport/2019/12/29/sei-anni-fa-il-dramma-di-schumacher-la-speranza-resta-viva_2cc8483a-6cd1-4df0-85ed-2949dac551b9.html

Il 29 dicembre 2013, sei anni fa oggi, la vita di Michael Schumacher cambiò per sempre dopo il tragico incidente sugli sci a Meribel, sulle Alpi francesi, che gli causò un gravissimo trauma cranico. Schumi rimase in condizioni critiche e coma indotto per mesi e mesi e impiegò 254 giorni prima di lasciare l’ospedale per fare ritorno nella sua dimora a Gland, nel cantone di Vaud, sul lago di Ginevra. Da allora, sul sette volte iridato di Formula 1 è sceso il silenzio, circondato dall’affetto dei suoi cari, la moglie Corinna in primis, e di uno staff medico che lo segue passo passo. Da quel poco che si è saputo in questi anni, sono circa dieci gli esperti di riabilitazione, tra fisioterapisti, infermieri e accompagnatori, che aiutano la famiglia Schumacher nell’assistere Michael. “Niente è rimasto intentato per velocizzare la guarigione di Schumacher“, ha scritto la Bild, riportando, tra le altre cose, come gli venga fatto ascoltare il rombo del motore del suo vecchio bolide.
Dopo anni di silenzio e blackout, nel 2019 ci sono state però grandi novità: Schumi avrebbe visitato l’ospedale George Pompidou di Parigi in diverse occasioni e la scorsa estate sarebbe stato sottoposto a un trattamento sperimentale con cellule staminali. Secondo la testimonianza di un’infermiera riportata da ‘Le Parisien’, l’ex pilota sarebbe “cosciente” (“Ma si che è nel mio reparto e posso assicurarti che è consapevole e cosciente”, la frase anonima riportata dal quotidiano parigino).
Poi di nuovo il silenzio, salvo qualche breve parentesi aperta dalla moglie Corinna: “Potete stare certi che è nelle migliori mani possibili. continua a leggere