Archivi del giorno: 1 dicembre 2019

Le Sardine nuotano e si prendono piazza Duomo:


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Le Sardine nuotano e si prendono piazza Duomo: 25 mila sotto la pioggia per dire “Milano non si lega”

articolo: https://milano.repubblica.it/cronaca/2019/12/01/news/sardine_milano_piazza_mercanti-242349724/?ref=RHPPLF-BH-I242350116-C8-P1-S1.8-T1#gallery-slider=242381763

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La piazza scelta inizialmente era quella dei Mercanti, ma a mezz’ora dalla manifestazione l’annuncio che ci si sposta in piazza Duomo per la partecipazione superiore alle attese: le Sardine, oggi, nuotano a Milano, e la piazza si riempie di 25mila ombrelli, con lo slogan che ricalca quello delle manifestazioni che, in queste settimane, stanno riempiendo piazze da Nord a Sud: “Milano non si lega“. In piazza c’è anche Roberto Saviano, che commenta: “E’ una piazza non contro, ma per i diritti”. I manifestanti cantano ‘Bella Ciao’, ma poi arriva anche ‘Fratelli d’Italia’.  Sul palco ha preso la parola anche Mattia Santori, uno dei fondatori delle Sardine, che ci ha tenuto a chiarire come “il nostro pensiero non è manipolato. Non c’è nessuno dietro di noi nonostante ogni giorno qualcuno cerchi di dividerci,  ma noi in risposta saremo ancora di più  nelle piazze”. Poi ha lanciato un messaggio alla politica: “si deve dialogare con la politica ma non con chi ha disintegrato il tessuto sociale per una manciata di voti. – ha concluso -. Basta strumentalizzare gli ultimi per una manciata di voti, basta fare politica sulla pelle dei più deboli”. Alla fine la piazza è stata anche solidale: sono stati raccolti dieci quintali di scatolame vario, non solo sardine, da consegnare alla mensa di Pane quotidiano.

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Sardine riempiono Piazza Duomo a Milano, più di 20 mila sotto la pioggia

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Sardine riempiono Piazza Duomo a Milano, più di 20mila sotto la pioggia.

Sardine, Saviano: “Piazza non contro Salvini, dimostra esistenza di un’Italia diversa”

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Sardine, Saviano: “Piazza non contro Salvini, dimostra esistenza di un’Italia diversa”

Mattia Santori spiega chi sono e dove vogliono andare le sardine

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Siamo andati a Bologna per incontrare Mattia Santori, promotore del movimento delle “Sardine” nato nel capoluogo emiliano da quattro ragazzi che lo scorso 15 novembre a Piazza Maggiore hanno organizzato la contestazione al raduno di Matteo Salvini. Le immagini della piazza piena di gente sono diventate subito virali sui social e il movimento delle sardine ha in pochi giorni aggregato migliaia di persone in tutta Italia.

Juve, l’aumento per uscire dalla tensione finanziaria


articolo: https://www.calcioefinanza.it/2019/11/28/juventus-tensione-finanziaria-aumento-di-capitale/?fbclid=IwAR1-m0cB_8i2keuCTl9sEAk2L8DRXJhhj543njr8I3l-kIjVz1GS2CZpSwc

La Juventus si trova al momento in «una situazione di tensione finanziaria non disponendo di capitale circolante sufficiente a far fronte al proprio fabbisogno finanziario complessivo» per i prossimi dodici mesi.

E’ quanto scrivono gli amministratori del club bianconero nel prospetto dell’aumento di capitale da 300 milioni di euro (circa 295,5 milioni i proventi netti attesi dalla ricapitalizzazione), che indicano in 148 milioni di euro il fabbisogno finanziario complessivo per i prossimi dodici mesi.

Secondo quanto indicato nel documento, la società presieduta da Andrea Agnelli, ritiene di poter far fronte al suddetto fabbisogno finanziario complessivo proprio tramite i proventi dell’aumento di capitale.

«Nel caso di buon esito dell’operazione», si legge nel prospetto dell’aumento di capitale, «circa la metà dei proventi netti dell’aumento di capitale sarà destinata a rimborsare debiti o finanziare impegni già assunti o che saranno assunti nei prossimi dodici mesi».

«Solo la parte residua dell’aumento di capitale», proseguono gli amministratori del club, «sarà destinata a finanziare le ulteriori azioni previste dal Piano di Sviluppo.

Sforati i parametri di liquidità previsti dalla Figc – «Sulla base delle risultanze contabili al 30 settembre 2019», scrivono ancora gli amministratori della Juventus nel prospetto, «l’indicatore di liquidità della società è pari a 0,55 e, dunque, inferiore alla misura minima applicabile (pari a 0,7): come tale, in occasione della verifica alla scadenza del 30 novembre 2019, tale indicatore risulterà non rispettato». continua a leggere