Archivi del giorno: 28 dicembre 2018

Meazza, pena sproporzionata ma l’Inter non farà ricorso. Zhang indignato. Asamoah capitano…


articolo: www.fcinter1908.it/copertina/meazza-pena-sproporzionata-ma-linter-non-fara-ricorso-zhang-indignato-asamoah-capitano/

Due turni casalinghi senza i propri tifosi, tre addirittura senza il supporto proveniente dal secondo anello verde. L’Inter paga a caro prezzo i cori di alcuni scellerati nei confronti di Kalidou Koulibaly nel match con il Napoli, stigmatizzati anche nel comunicato apparso sul sito ufficiale nerazzurro nella giornata di ieri. “Parole figlie anche della forte indignazione del presidente Steven Zhang – scrivono i colleghi della Gazzetta dello Sport -, in questi giorni in Cina, rimasto negativamente colpito dall’accaduto e dall’impatto mediatico della serata. L’Inter ha calibrato a lungo il da farsi. Alle 16 ha pubblicato una nota di cordoglio per la morte del tifoso. Poi, dopo le decisioni del giudice sportivo, ha diffuso l’altra nota. Ha prevalso la linea della fermezza, come pure l’orientamento di non fare ricorso contro lo stop di due turni e la chiusura del 2° anello verde, anche a fronte di una pena che viene considerata sproporzionata in relazione ad altri casi simili. Chiari i riferimenti ai 44 soci dissidenti del Milan a causa del divieto di schierare stranieri. Il richiamo è stato accompagnato dall’immagine di due mani che si stringono e lo slogan «Inter against racism». Asamoah capitano? No. Convinzione espressa anche con i tweet – da Icardi in giù – ma che non sarà declinata come aveva chiesto il sindaco Sala con la fascia di capitano ad Asamoah a Empoli. I dirigenti hanno solo sfiorato la questione, ma è improbabile che accada”.

Ecco la norma per il blocco della partita


Articolo 62 delle norme federali

articolo: http://www.ansa.it/sito/notizie/sport/2018/12/27/ecco-la-norma-per-il-blocco-della-partita_68928584-8e7b-4c26-9380-b2a4ac31960a.html

Articolo 62 delle norme federali: ecco la regola che stabilisce la possibilità di bloccare la partita anche in caso di cori razzisti da parte dei tifosi. La legge sportiva prevede questo: ”il responsabile dell’ordine pubblico dello stadio, designato dal Ministero dell’Interno, il quale rileva uno o più striscioni esposti dai tifosi, cori, grida ed ogni altra manifestazione discriminatoria costituenti fatto grave, ordina all’arbitro, anche per il tramite del quarto ufficiale di gara o dell’assistente dell’arbitro, di non iniziare o sospendere la gara”. Inoltre,secondo il comma 7il pubblico presente alla gara dovrà essere informato sui motivi del mancato inizio o della sospensione con l’impianto di amplificazione sonora od altro mezzo adeguato, e verrà immediatamente invitato a rimuovere lo striscione e/o a interrompere cori, grida ed ogni altra manifestazione discriminatoria che hanno causato il provvedimento. continua a leggere