Dario Fo, migliaia ai funerali in piazza Duomo


A Milano oggi è lutto cittadino, con le bandiere civiche a mezz’asta. Il figlio Jacopo ha abbracciato amici, parenti e conoscenti alla camera ardente.

Fonte e articolo:     http://www.ansa.it/sito/notizie/cultura/2016/10/15/funerali-dario-fo-in-piazza-duomo-diretta-foto_9230985c-e9f3-487e-b685-856a0bdc7d77.html

 Dal Piccolo teatro, dove era stata allestita la camera ardente, il corteo si è snodato lungo Foro Buonaparte. Poi proprio di fronte al Castello Sforzesco giù per via Dante, la strada pedonale che unisce i luoghi storici di Milano, piazza Cordusio, piazza Mercanti e infine piazza Duomo.

Addio a Dario Fo: il discorso di Jacopo

Grazie compagni, grazie: commosso e con il pugno chiuso, Jacopo Fo ha salutato così al termine del suo intervento le migliaia di persone arrivate in piazza Duomo a Milano per l’ultimo saluto al padre, Dario Fo

Milano saluta Dario Fo sotto la pioggia, funerali laici in piazza Duomo          

  Sala: “Milano gli deve qualcosa, intitolargli Palazzina Liberty non basta

15 ottobre 2016 dall’addio del giullare al Nobel al menestrello


                            Fonte e articolo:                               http://www.rainews.it/dl/rainews/media/Addio-al-Giullare-Fo-Nobel-al-Menestrello-Dylan-66c768a7-e915-43bf-a823-2a6048652131.html

Nel 1997 Dario Fo vinceva il Nobel per la Letteratura. Diciannove anni dopo il prestigioso riconoscimento è andato a Bob Dylan proprio nel giorno della morte del grande artista lombardo.

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Quasi un passaggio di consegne tra il ‘Giullare’ italiano e il ‘Menestrello’ del Minnesota. Un ideale legame a distanza tra i due artisti entrambi legati alle tradizioni dei rispettivi paesi come sottolineato anche dai membri dell’Accademia Svedese, che assegna i premi, nelle motivazioni: Il Nobel a Fo andò “Perché, seguendo la tradizione dei giullari medievali, dileggia il potere restituendo la dignità agli oppressi“. Dylan invece è stato scelto “Per aver creato delle nuove espressioni poetiche all’interno della tradizione della grande canzone americana“.

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Bob Dylan, nato con il nome di Robert Allen Zimmerman (Duluth, 24 maggio 1941), è un cantautore e compositore statunitense

Dario Fo, Enzo Iannacci, Giorgio Gaber – HO VISTO UN RE –

Mr. Tambourine una delle più famose canzoni di Dylan

Signor Tamburino – Traduzione  

Hey! Signor Tamburino, suonami una canzone
Non ho sonno e non c’è nessun posto dove andare
Hey! Signor Tamburino, suonami una canzone
Nel mattino tintinnante ti seguirò.

Sebbene sappia che l’impero della sera si è trasformato in sabbia
Svanito dalle mie mani
resto qui cieco ma ancora insonne
la mia stanchezza mi stupisce, sono fisso sui miei piedi
non ho nessuno da incontrare
e la vecchia strada vuota è troppo morta per sognare

Hey! Signor Tamburino, suonami una canzone
Non ho sonno e non c’è nessun posto dove andare
Hey! Signor Tamburino, suonami una canzone
Nel mattino tintinnante ti seguirò

Portami in un viaggio sulla tua magica nave turbinante
i miei sensi sono spogli, le mie mani non hanno presa
le dita dei miei piedi troppo intorpidite per camminare
aspettano solo i tacchi dei miei stivali per vagabondare
Sono pronto per andare dovunque, sono pronto a svanire
nella mia parata personale, lancia il tuo incantesimo danzante,
prometto di sottomettermi.

Hey! Signor Tamburino, suonami una canzone
Non ho sonno e non c’è nessun posto dove andare
Hey! Signor Tamburino, suonami una canzone
Nel mattino tintinnante ti seguirò

Sebbene tu senta ridere, ruotare, dondolare follemente attraverso il sole
ciò non è rivolto a nessuno, semplicemente sta scappando di corsa
e, tranne il cielo, non trova barriere
E se senti vaghe tracce di mulinelli di rime saltellanti
al tempo del tuo tamburino, non è altro che un lacero pagliaccio
Fosse per me non gli presterei nessuna attenzione, vedi bene che è solo
un’ombra quella che insegue

Hey! Signor Tamburino, suonami una canzone
Non ho sonno e non c’è nessun posto dove andare
Hey! Signor Tamburino, suonami una canzone
Nel mattino tintinnante ti seguirò

Allora fammi scomparire tra gli anelli di fumo della mia mente
giù nelle nebbiose rovine del tempo, lontano dalle foglie gelate
dai terrificanti alberi infestati da fantasmi, su spiagge tempestose,
fuori dal corso attorcigliato del folle dolore
Sì, danzare sotto il cielo adamantino con una mano che fluttua libera
stagliata contro il mare, e intorno un cerchio di sabbia,
con i ricordi ed il destino persi nelle onde
lasciami scordare l’oggi fino a domani

Hey! Signor Tamburino, suonami una canzone
Non ho sonno e non c’è nessun posto dove andare
Hey! Signor Tamburino, suonami una canzone
Nel mattino tintinnante ti seguirò

Hurricane è una canzone scritta da Bob Dylan e Jacques Levy, inserita nell’album del 1976 Desire.

Il brano narra la storia del pugile Rubin Carter, soprannominato appunto Hurricane, che fu ingiustamente condannato per un triplice omicidio commesso al Lafayett Bar, nel New Jersey, il 17 giugno 1966. Storia della quale Dylan venne a conoscenza leggendo The Sexteenth Round, autobiografia che lo stesso Carter gli aveva inviato.

Rubin Carter fu scarcerato solamente nel 1985, quando un giudice della Corte Federale sentenziò che non aveva avuto un processo equo, affermando che l’accusa era basata su motivazioni razziali.

Il testo e la traduzione di Hurricane

La pistola spara nel locale notturno,
entra Patty Valentine dalla sala al piano di sopra
e vede il barista in una pozza di sangue
grida, “mio dio, li hanno uccisi tutti”
qui inizia la storia dell’ Uragano
l’uomo che le autorità hanno accusato
per qualcosa che lui non ha mai fatto
l’hanno messo nella cella di una prigione, ma un tempo lui avrebbe potuto essere
Il campione del mondo

Patty vede tre corpi stesi a terra
e un altro uomo chiamato Bello, che si muove furtivamente
“io non l’ho fatto” disse lui agitando le mani
“stavo solo derubando la cassa, spero che capisci
li ho visti uscire” disse, e si ferm?
“uno di noi farebbe meglio a chiamare la polizia”
e cosi Patty chiam? la polizia
arrivarono sulla scena con le sirene lampeggianti
in quella calda notte nel New Jersey

Nel frattempo, lontano in un’altra parte della città
Rubin Carter e alcuni amicifanno un giro in macchina
il contendente numero uno alla corona per i pesi medi
non aveva idea di che razza di casino stesse per succedere
quando un poliziotto lo fece accostare al bordo della strada
come tempo prima e tempo prima ancora
A Patterson è così che le cose possono andare
se sei nero non devi farti vedere per strada
a meno che non vuoi accettare la sfida

Alfred Bello aveva un partner che aveva una soffiata per la polizia
lui ed Arthur Dexter Bradley si stavano semplicemente aggirando nella zona
Disse “ho visto due uomini correre fuori, sembravano pesi medi
sono saltati in un’auto bianca con targa forestiera”
e Miss Patty Valentine semplicemente fece cenno di sì con la testa
il poliziotto disse “aspettate un minuto, ragazzi, questo qui non è morto”
cosi lo portarono in infermeria
e pensarono che quest’uomo non ci vedeva bene
loro gli dissero che lui poteva identificare il colpevole

alle 4 del mattino trascinarono Rubin dentro
lo portarono in ospedale e su per le scale
l’uomo ferito lo guardò attraverso il suo occhio morente
disse “perché l’avete portato qui? non è questo il tipo che cercate!”
sì, ecco la storia dell’Uragano
l’uomo che le autorità hanno accusato
per qualcosa che lui non ha mai fatto
l’hanno messo in prigione, ma un tempo lui avrebbe potuto essere
Il campione del mondo

Quattro mesi dopo i ghetti erano in fiamme
Rubin è in Sud America che combatte per il suo nome
mentre Arthur Dexter Bradley è ancora nel giro dei furti
e i poliziotti lo stanno torchiando cercando qualcuno da incolpare
“ricordi l’assassinio che successe in un bar”
“ricordi che dicesti di aver visto l’auto in fuga?”
“pensi di aver voglia di prenderti gioco della legge?”
“pensi possa essere stato quel combattente che hai visto correre fuori quella notte?”
“non dimenticare che tu sei bianco”.

Arthur Dexter Bradley disse “non sono proprio sicuro”
il poliziotto disse “un povero ragazzo come te deve darsi una possibilità
ti abbiamo preso per il colpo al motel e stiamo parlando con il tuo amico Bello
ora tu non vuoi dover tornare in cella vero? Fai il bravo ragazzo
faresti un favore alla società
quel figlio di puttana è coraggioso e diventa sempre più coraggioso
vogliamo rompergli il culo
vogliamo addossargli questo triplo omicidio
lui non è Gentleman Jim*

Rubin può stendere un uomo solo con un pugno
ma non gli ha mai fatto piacere parlarne
è il mio lavoro, disse, lo faccio perché mi pagano
e quando è finito l’incontro voglio solo al più presto possibile tornare per la mia strada
Lassù in qualche paradiso
dove nei fiumi ci sono trote e l’aria è dolce
e cavalchi nel verde
ma poi loro lo misero in prigione
dove cercarono di trasformare un uomo in un topo

Tutte le carte di Rubin erano state truccate in anticipo
Il processo fu un circo di maiali, non ha mai avuto una sola possibilità
Il giudice fece passare per alcolizzato e inaffidabile il testimone di Rubin
per la gente bianca che stava a guardare lui era un fannullone rivoluzionario
e per la gente nera lui era solo un  negro pazzo
nessuno dubitò che fosse stato lui a premere il grilletto
sebbene non avessero potuto produrre l’arma come prova
L’accusa disse che fu lui a compiere l’atto
e la giuria composta interamente da bianchi fu d’accordo

Rubin Carter fu ingiustamente condannato
L’accusa fu omicidio, indovina chi ha testimoniato?
Bello e Bradley ed entrambi mentirono malamente
e i giornali, tutti ci mangiarono sopra
Come può la vita di un uomo
essere nelle mani di qualche pazzo?

Vederlo così logicamente incastrato
non può aiutarlo ma mi fa vergognare di vivere in un paese
dove la giustizia è un gioco.

Ora tutti i criminali coi loro cappotti e le loro cravatte
sono liberi di bere Martini e guardare l’alba
mentre Rubin siede come Budda in una piccola cella larga dieci piedi
un innocente in una camera infernale
questa è la storia dell’Uragano
ma non sarà finita finché non gli ridaranno il suo nome
e gli restituiranno il tempo che ha perduto
messo in una prigione, ma un tempo lui avrebbe potuto essere
Il campione del mondo.

Addio a Dario Fo ……….


Risultati immagini per dario foE’ morto a 90 anni Dario Fo, grande attore e drammaturgo, regista, scrittore, Nobel per la Letteratura ma anche pittore, scenografo e impegnato attivista. Dario Fo è morto questa mattina all’ospedale Sacco di Milano, dove era ricoverato da alcuni giorni.

 Dario Fo (Sangiano, 24 marzo 1926 – Milano, 13 ottobre 2016) è stato un drammaturgo, attore, regista, scrittore, autore, illustratore, pittore, scenografo e attivista italiano

« Perché, seguendo la tradizione dei giullari medioevali, dileggia il potere restituendo la dignità agli oppressi. »
(Motivazione del Premio Nobel per la letteratura 1997)

L’artista e intellettuale si è spento all’ospedale Sacco di Milano dove era ricoverato da circa due settimane. Nelle ultime ore i familiari erano stati avvisati dell’aggravarsi delle condizioni di salute. Grillo: “Sarai sempre con noi“. Renzi: “L’Italia perde uno dei grandi protagonisti del teatro, della cultura, della vita civile del nostro Paese“. I parlamentari M5s: “Compagno di viaggio e punto di riferimento del Movimento

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Da Chinaglia a Pellè, quanti ‘ribelli’ della sostituzione


Fonte e articolo: http://www.ansa.it/sito/notizie/sport/2016/10/07/da-chinaglia-a-pelle-quanti-ribelli-azzurri_3359b614-fe4c-406b-ad58-3f3abb04cf43.html

Un gesto di stizza, a volte di insofferenza o di delusione, di adrenalina fuori controllo o di maleducazione pura, la tv immortala spesso scene come quella di ieri in Italia-Spagna: il ct Ventura sostituisce Pellè e questi, uscendo imbronciato, evita di dare la mano al tecnico. Ventura commenterà da signore, ‘Pellè era contrariato per la brutta partita dell’Italia’

Il comportamento di Pellè è stato inaccettabile, ci ha costretto ad intervenire. La decisione di escludere Pellé dal gruppo della nazionale è stata presa e condivisa dal tecnico e dalla federazione“, afferma in una dichiarazione all’Ansa Gabriele Oriali, team manager azzurro.

Ma è una pezza, e il primo a saperlo è lo stesso giocatore che a tarda ora posta sui social le sue scuse al tecnico. Serata da dimenticare in fretta, ma ormai la frittata è fatta, Pellè rimedia l’esclusione dai convocati per la gara con la Macedonia e si iscrive al club dei calciatori ribelli. Un nome su tutti fa da alfiere a questo plotone di calciatori, spesso campioni, insofferenti ad alcune regole elementari e soprattutto allergici alle sostituzioni: Giorgio Chinaglia. Il campione e centravanti della Lazio ai Mondiali ’74 mandò a quel paese il ct Valcareggi colpevole di averlo sostituito con Anastasi nella partita contro Haiti: le cronache dei retroscena parlano di successivi malumori, di una cacciata prima decisa e poi rientrata. Ma quello di Chinaglia è solo la ‘madre’ di tutti i vaffa. Carnevale ai Mondiali ’90 mandò un vaffa al ct Vicini che lo aveva sostituito con Totò Schillaci rivelatosi poi provvidenziale. E’ invece entrato ormai nella leggenda il ‘questo è matto’ sussurrato da Baggio a Usa ’94 contro Arrigo Sacchi che lo richiamava in panchina. Memorabile per codino fu anche quando al Bologna, per protesta contro Ulivieri che lo voleva mandare in panchina, lasciò il ritiro per tornare a casa. In azzurro, l’ultima esclusione prima di Pellè era stata quella di Osvaldo: allora alla Roma, disertò la cerimonia di consegna di Coppa Italia dopo la finale persa con la Lazio e Prandelli lo escluse dalla lista della Confederation. Fu l’addio all’azzurro. Balotelli invece torno’ a casa nel novembre 2014 dal ritiro milanese: ufficialmente per un lieve infortunio, di fatto perche’ il ct Conte aveva capito che la voglia di lavorare era poca

15 giugno 1974 – Valcareggi sostituisce Chinaglia con Anastasi e Giorgione reagisce mandando l’allenatore a quel paese. Era il primo match della fase a gironi del mondiale giocato in Germania Ovest.

Usa 94: durante Italia – Norvegia Sacchi toglie Baggio per far entrare Marchegiani

Memorabili sono anche i gesti di “stizza” anche nei club.

Inter Barcellona 3 – 1 Finale di partita:Balotelli butta a terra la maglia dell’Inter  

I “tifosi” del Milan gli augurano la morte: Montolivo risponde ……….


 “Una carezza, la vita vi faccia crescere in educazione”

http://www.milanotoday.it/sport/montolivo-facebook.html

All’odio ha preferito una “carezza”. Agli insulti ha risposto con eleganza e classe. “

montolivo-2-21I “tifosi” del Milan gli augurano la morte: Montolivo risponde così su Facebook
„Le parole del capitano rossonero: “Una carezza, la vita vi faccia crescere in educazione”“

Non è un periodo fortunato per Riccardo Montolivo, il capitano del Milan operato nei giorni scorsi dopo la rottura del crociato che lo terrà fuori dal campo per almeno quattro o cinque mesi. Proprio dopo l’intervento chirurgico, il calciatore ha deciso di rispondere ai tanti “tifosi” che da tempo, troppo, lo hanno messo nel mirino sui social con insulti e auguri di infortuni e morte, “giustificati” – secondo loro – dalle prestazioni in campo del numero 18 rossonero. 

“Grazie di cuore a tutte le persone che hanno speso un pensiero per me… tifosi, colleghi, addetti ai lavori – le parole del Monto -. È stato bello, in un momento così faticoso, ricevere così tanti attestati di stima e affetto”.

Quindi, ecco il passaggio dedicato a chi bene non gli vuole. “Una carezza a tutti quelli che mi hanno augurato la rottura di tibia e perone, la rottura di tutti i legamenti e la morte – ha scritto Montolivo -, con l’augurio che la vita riesca a farvi crescere in educazione e rispetto dell’essere umano. RM”. 

Commento:

Non so come si faccia a chiamarli “tifosi” ma lasciamo perdere, anche se non sono di fede “rossonero” esprimo a Montolivo la mia solidarietà. Montolivo ha dimostrato che oltre  essere un grande calciatore e un grande uomo.

 
 
 

 

 
 

Reportage dalla Cina: tutti i segreti di Suning


Suning l’impero colpisce ancora

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TuttoMercatoWeb

Continua il nostro reportage dalla Repubblica Popolare Cinese: ecco chi sono i nuovi padroni dell’Inter

Fonte e articolo : http://www.gazzetta.it/Calcio/Serie-A/Inter/07-10-2016/reportage-cina-oggi-edicola-tutti-segreti-suning-170344567751.shtml

Dopo il Milan, tocca all’Inter: continuano i nostri reportage dalla Cina a indagare sulla sostanza (e le sostanze) dei nuovi padroni di Milano, le società cinesi neoproprietarie di rossoneri e nerazzurri.

Il quartier generale di Suning alle porte di Nanchino spaventa per grandeur, e la chiave per capire l’investimento di Mr Zhang – all’inizio commerciante di elettrodomestici, oggi magnate della grande distribuzione, dell’edilizia e della finanza – è ben custodita al’interno di una cittadella costruita per far produrre al massimo i dipendenti e scioccare governanti, banchieri, imprenditori, lobbisti. Capire la realtà di Nanchino (8 milioni di abitanti, 38 università) è solo il primo passo per rendersi conto di quanto sono concreti i progetti nerazzurri.

Articolo : http://www.calciomercato.com/news/suning-a-gennaio-nuovi-acquisti-inter-al-top-vinceremo-la-champi-40738

Fino a questo momento l’Inter di Frank De Boer ha avuto un andamento altalenante in campo, con vittorie convincenti – ad esempio contro la Juventus – e sconfitte brucianti – come quelle contro l’Hapoel Beer Sheva e Sparta  Praga. E’ invece molto solida la società con Suning che ha le idee molto chiare sul futuro, come dimostrato dall’intervista rilasciata alla GAZZETTA DELLO SPORT da Zheng Ming, l’uomo scelto da Zang in persona per fare da ponte tra la Cina e Milano: ” Suning continuerà di sicuro a investire nella squadra per far crescere l’Inter. Vogliamo che in Italia si sappia che abbiamo a cuore le sorti del club e che, oltre al calcio, collaboreremo con la città di Milano e con il vostro Paese per sviluppare lo sport e il commercio”.

La passione di Zhang – “Per ora la nostra priorità e l’Inter. Suning è interessata ad aprire negozi e sviluppare l’e-commerce in Italia. Ci sono interessanti opportunità. La grande differenza tra Suning e altre società cinesi che hanno squadre di calcio è che Suning, prima dell’Inter, aveva già un’ avviata sezione sportiva, con una squadra maschile e femminile in prima divisione cinese, investimenti nel settore giovanile e progetti a lungo termine. Amiamo il calcio, il presidente Zhang e appassionatissimo e abbiamo creato uno staff altamente professionale.

Inter al TOP – ” Vogliamo mantenere un’Inter italiana. Quello nerazzurro è un  club con la propria storia e cultura, abbiamo rispetto per le tradizioni, non vogliamo che l’Inter diventi cinese. De Boer? ci vuole pazienza e dobbiamo dagli tempo per vedere cosa può ottenere. non esprimiamo giudizi adesso. Suning darà tutto il suo supporto all’allenatore e alla squadra, poi al momento giusto farà le sue valutazioni e sceglierà la strada migliore per l’Inter, che è la cosa più importante. Quest’anno dobbiamo entrare in Champions, se necessario investiremo ancora a gennaio ma valuteremo la situazione al momento dovuto. Il piano nel medio-lungo termine è di portare l’Inter al top mondiale, di renderla competitiva per poter vincere la Champions. Suning è nata per il commercio, corre nel sangue di ogni persona di Suning. Abbiamo molta fiducia, poi il resto sarà tutto più facile”.

Presentazione settore giovanile Inter il volto Suning è Zhang jr, che sarà in pianta stabile a Milano

Referendum Costituzionale vediamo di capirci qualcosa….


il 4 dicembre si voterà per il Referendum Costituzionale. La scheda avrà il seguente testo: <<approvate il testo della legge costituzionale concernente: “disposizioni per il superamento del bicameralismo paritario, la riduzione del numero dei parlamentari, il contenimento dei costi di funzionamento delle istituzioni, la sopressione del CNEL e la revisione del titolo V della parte II della Costituzione”  approvato dal Parlamento e pubblicato nella Gazzetta ufficiale n. 88 del 15 aprile 2016? >> .

(pubblicato su Gazz. Uff. n. 88 del 15 aprile 2016)

Vediamo le ragioni del NO     Logo ufficiale comitato per il NO nel referendum Costituzionale

Fonte: http://www.referendumcostituzionale.online/

Perché No:

  • Supera il bicameralismo? NO, lo rende più confuso e crea conflitti di competenza tra Stato e regioni, tra Camera e nuovo Senato.
  • Diminuisce i costi della politica? NO, i costi del Senato sono ridotti solo di un quinto e se il problema sono i costi perché non dimezzare i deputati della Camera?
  • Amplia la partecipazione diretta da parte dei cittadini? NO, triplica da 50.000 a 150.000 le firme per i disegni di legge di iniziativa popolare.
  • È una riforma legittima? NO, perché è stata prodotta da un parlamento eletto con una legge elettorale (Porcellum) dichiarata incostituzionale.
  • Garantisce la sovranità popolare? NO, perché insieme alla nuova legge elettorale (Italicum) già approvata espropria la sovranità al popolo e la consegna a una minoranza parlamentare che solo grazie al premio di maggioranza si impossessa di tutti i poteri.
  • Produce semplificazione?  NO, moltiplica fino a dieci i procedimenti legislativi e incrementa la confusione.
  • È una riforma innovativa? NO, conserva e rafforza il potere centrale a danno delle autonomie, private di mezzi finanziari.
  • È una riforma chiara e comprensibile?  NO, è scritta in modo da non essere compresa.
  • È il frutto della volontà autonoma del parlamento? NO, perché è stata scritta sotto dettatura del governo.
  • Garantisce l’equilibrio tra i poteri costituzionali? NO, perché mette gli organi di garanzia (Presidente della Repubblica e Corte Costituzionale) in mano alla falsa maggioranza prodotta dal premio.

#IOVOTONOSalvaguardare la democrazia oggi, è garantire la propria libera voce domani.

Questa è una riforma che non riduce i costi, non migliora la qualità dell’iter legislativo, ma scippa la sovranità dalle mani del popolo.

 Diciamo NO allo scempio della Costituzione attuato attraverso una riforma che sottrae poteri ai cittadini e mortifica il Parlamento!

 Diciamo NO alla legge oltraggio che, calpestando la volontà del corpo elettorale, instaura un regime politico fondato sul governo del partito unico!

Vediamo le ragioni del  Si Basta un sì

Perché Si

  • Per superare il bicameralismo paritario – Finalmente l’Italia cesserà di essere l’unico paese europeo in cui il Parlamento è composto da due camere eguali, con gli stessi poteri e praticamente la stessa composizione. Il superamento del cosiddetto “bicameralismo paritario” servirà per ridurre il costo degli apparati politici e per rendere l’attività del Parlamento più rapida ed efficace. La Camera dei Deputati darà e toglierà la fiducia al governo, il Senato rappresenterà prevalentemente le istanze e i bisogni di comuni e regioni.
  • Per avere leggi in tempi più rapidi – Troppo spesso i cittadini hanno atteso per anni riforme e risposte concrete, che sembravano non arrivare mai. Se vincerà il Sì, finalmente le proposte di legge non dovranno più pendolare tra Camera e Senato, nella speranza che prima o poi si arrivi ad un testo condiviso fino alle virgole. Tranne che per alcune limitate materie, di norma la Camera approverà le leggi e il Senato avrà al massimo 40 giorni per discutere e proporre modifiche, su cui poi la Camera esprimerà la decisione finale. Più velocità non significa “più leggi”, ma risposte più tempestive da un Parlamento più credibile.
  • Per ridurre i costi della politica – Verrà ridotto il numero dei parlamentari, perché i senatori elettivi passeranno da 315 a 95 (più 5 di nomina del Presidente della Repubblica) e non percepiranno indennità; il CNEL verrà abolito, e con esso i suoi 65 membri; i consiglieri regionali non potranno percepire un’indennità più alta di quella del sindaco del capoluogo di regione e i gruppi regionali non avranno più il finanziamento pubblico; le province saranno eliminate dalla Costituzione. La riduzione di costi e “poltrone” restituirà credibilità alle istituzioni.
  • Maggiore partecipazione dei cittadini – La democrazia non si riduce solo al momento del voto, ma è un insieme di strumenti nelle mani dei cittadini per esprimere idee, proposte e bisogni. Con la riforma, la democrazia italiana diverrà autenticamente partecipativa: il Parlamento avrà l’obbligo di discutere e deliberare sui disegni di legge di iniziativa popolare proposti da 150mila elettori; saranno introdotti i referendum propositivi e d’indirizzo; si abbassa il quorum per la validità dei referendum abrogativi (se richiesti da ottocentomila elettori, non sarà più necessario il voto del 50 per cento degli aventi diritto, ma sarà sufficiente la metà più uno dei votanti alle precedenti elezioni politiche).
  • Per chiarire le competenze di Stato e Regioni – La riforma chiarirà e semplificherà il rapporto tra Stato e Regioni: con l’eliminazione delle cosiddette “competenze concorrenti”, ogni livello di governo avrà le proprie funzioni legislative. Si eviterà finalmente la confusione e la conflittualità tra Stato e Regioni che ha ingolfato negli scorsi 15 anni il lavoro della Corte Costituzionale.
    Materie come le grandi reti di trasporto e di navigazione, la produzione, il trasporto e la distribuzione nazionale dell’energia o la formazione professionale saranno di esclusiva competenza dello Stato. Alle Regioni, oltre alle competenze proprie (come l’organizzazione sanitaria, il turismo o lo sviluppo economico locale), potranno essere delegate altre competenze legislative. Sarà un modo per promuovere le Regioni più virtuose.
  • Per aumentare la rappresentanza degli Enti Locali in Parlamento e in Europa – Il Senato diverrà finalmente il luogo della rappresentanza delle regioni e dei comuni, che potranno così intervenire direttamente nel procedimento legislativo attraverso i sindaci e i consiglieri che ne faranno parte. Per troppi anni, la loro limitata capacità di partecipazione alla formazione delle leggi dello Stato ha causato ritardi, conflitti e contenziosi. In più, il nuovo Senato dei sindaci e dei consiglieri sarà investito di una funzione molto importante: parteciperà alle decisioni dirette alla formazione e all’attuazione degli atti normativi e delle politiche dell’Unione europea e ne verificherà l’impatto sui territori. E’ un compito decisivo, che consentirà all’Italia di rispettare “i patti”, di non commettere infrazioni e di evitare multe salate.

 

 

Inchiesta Gazzetta dello Sport sui cinesi del Milan ….


La prima pagina della Gazzetta dello Sport con l'inchiesta sui cinesi del Milan

04/10/2016 – La prima pagina della Gazzetta dello Sport con l’inchiesta sui cinesi del Milan – http://www.gazzetta.it/primapagina/?data=2016_10_04

Fonte e articolo completo : http://www.calcioefinanza.it/2016/10/04/inchiesta-gazzetta-dello-sport-sui-cinesi-del-milan/

Inchiesta Gazzetta dello Sport sui cinesi del Milan – Un reportage di quelli che da tempo non si vedevano sulla stampa italiana. Il giornalista della Gazzetta dello Sport specializzato nel business del calcio, Marco Iaria, è stato inviato dal suo giornale in Cina per raccogliere di persona e direttamente, attraverso le testimonianze di manager, addetti ai lavori ma anche della gente comune, informazioni sui soggetti (almeno quelli finora usciti allo scoperto) che potrebbero rilevare il Milan dalla Fininvest di Silvio Berlusconi.

Il quadro tracciato da Iaria non sembra essere particolarmente rassicurante

Li Yonghong, il presidente di Sino­-Europe Sports Investment Management Changxing, la società ­veicolo costituita appositamente per acquistare il club rossonero, è un perfetto sconosciuto non solo per i molti tifosi del Milan in Cina ma anche per coloro che appartengono alla business community e che sul calcio stanno investendo da tempo.

«Si diceva che fosse billionaire e che possedesse due società quotate in Borsa», fa notare Iaria sulla Gazzetta, «ma non ci sono riscontri in Cina sulla sua consistenza patrimoniale, anche perché i suoi affari si perdono in un reticolo di società e prestanome».

Tra gli uomini d’affari cinesi interpellati dal giornalista della Gazzetta c’è Feng Yin, titolare di Boafeng, società leader nei new media che, in joint-venture con Everbright, ha recentemente acquisito l’agenzia di diritti sportivi MP & Silva.

«Mai visto prima», riferisce Feng Yin dopo aver osservato la foto che ritrae Li Yonghong assieme a Berlusconi a Villa Certosa.

Scettico sull’operazione Milan anche James Tian, manager di Cicc (China International Capital Corporation Limited), tra le principali banche d’investimento del Paese, dove coordina le acquisizioni di società estere. «Gli investitori non sono noti, non sono player di primo livello della finanza e non lavorano nell’industria sportiva. Per i cinesi è più coerente che i club di calcio vengano acquistati da società o imprenditori già avviati», spiega Tian all’inviato della Gazzetta dello Sport.

Milano e i colori d’autunno


Milano, lo spettacolo dell’autunno

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Milano – i giardini di Porta Venezia

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Milano – la pioggia d’autunno

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Milano – Naviglio Martesana d’autunno

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Milano – Parco Lambro

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Milano – pioggia all’arena di Milano

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Apple: cinque anni fa l’addio a Steve Jobs


Steven Paul Jobs, più noto come Steve Jobs (San Francisco, 24 febbraio 1955 – Palo Alto, 5 ottobre 2011), è stato un informatico, produttore cinematografico, imprenditore e inventore statunitense.

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Discorso di Steve Jobs ai neolaureati dell’Universita’ di Stanford 

Ansa articolo completo: http://www.ansa.it/sito/notizie/tecnologia/internet_social/2016/10/03/apple-cinque-anni-fa-laddio-a-steve-jobs_0cceea76-ced5-41a1-8761-2e9f204fc12f.html

NEW YORK – Cinque anni fa, poche settimane dopo aver passato il testimone al suo successore Tim Cook, il genio visionario di Apple, Steve Jobs, si spegneva per un tumore al pancreas: le sue intuizioni hanno aperto nuovi capitoli nella storia dell’informatica, e il suo culto e’ ancora vivo più che mai tra i fan in tutto il mondo. Oggi Apple e’ la più grande società al mondo per valore di mercato e rimane una delle più influenti, il suo utile netto di 53 miliardi di dollari dell’anno scorso era superiore a quello combinato di colossi dell’high tech come Facebook, Amazon e Microsoft.

 

Istria mon amour: ……………..


Istria mon amour: viaggio nella Croazia romantica e senza tempo

chiaramente pubblico la parte riguardante del mio paese natale… per l’articolo completo vedi :

http://viaggi.leggo.it/diari/croazia_viaggi_spiagge_cultura_itinerario-1168895.html

Rovigno

 Terra ‘magica’ per i Romani, la penisola della Croazia famosa per i tartufi, per il vino e per l’olio di oliva è unica rispetto al resto del Paese: in Istria si può decidere di trascorrere il tempo in un resort sul mare a Parenzo, tra i vicoli dell’antica Pola o semplicemente in un bar nella romantica città di Rovigno e la sensazione che si proverà sarà sempre la stessa, ovvero di aver fatto la scelta giusta. In un luogo in cui il tempo sembra essersi fermato, tra la magia di pittoreschi villaggi e la pace di isolotti incontaminati, ecco cosa fare, in cinque tappe, per scoprire l’anima e le bellezze di una regione dal sapore antico e ad un passo dall’Italia.

Rovigno, la perla istriana che fa innamorare. E’ il luogo più romantico del Mediterraneo: se dalla parte del mare è protetta dalle case costruite sulle rocce, dal lato della terraferma la città è difesa da robuste mura del VII secolo. Al tempo, Rovigno aveva ben sette porte, tre delle quali si sono conservate fino ad oggi. Entrando nella città vecchia attraverso l’arco barocco dei Balbi, sembrerà come di aver intrapreso un viaggio a ritroso nel tempo. Percorrendo le graziose vie della località, si arriverà in cima al monte, dove si trova la famosa chiesa di Santa Eufemia, costruita all’inizio del XVIII secolo. Dedicato alla Protettrice della città, il luogo di culto domina tutto il nucleo storico circostante. Consigliato anche un tour al castello dell’isola di Sant’Andrea, oggi trasformato in un albergo.

oggi 29 settembre…………………


Equipe 84  – 29 Settembre 

Inter, ecco la svolta ……………………………


Cina e nuovi introiti: Il passivo scende da 140 a 50-60 milioni L’Uefa non chiederà altri 7 milioni di multe

Fonte: http://www.corrieredellosport.it/news/calcio/serie-a/inter/2016/09/28-15847637/serie_a_inter_ecco_la_svolta_cina_e_nuovi_introiti/?cookieAcceptSerie A Inter, ecco la svolta: Cina e nuovi introiti

I conti in casa Inter sorridono. Di certo rispetto a 12 mesi fa i progressi saranno evidenti: se il bilancio consolidato nerazzurro nello scorso ottobre si era chiuso con un passivo di 140,9 milioni, nel 2015-16 il “rosso sarà compreso tra i 50 e i 60 milioni, un segnale evidente che il piano quinquennale studiato dal Ceo Michael Bolingbroke al momento del suo arrivo (luglio 2014) sta dando i risultati sperati. Il club, dopo l’assemblea dei soci in programma a fine ottobre e l’analisi di Nyon, non si vedrà decurtati dai proventi della prossima Europa League altri soldi (7 milioni sarebbe stato l’importo della nuova sanzione). Adesso l’obiettivo difficile ma non impossibile è di raggiungere la parità di bilancio nell’esercizio che sarà chiuso il prossimo 30 giugno.

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Il bilancino di Thohir

Fonte: http://www.ilsensodelgol.it/primo-piano/il-bilancino-di-thohir-476

Siccome a tirare badilate di merda siamo bravi tutti, ma andare a ripulire è fatto raro, ci va di scrivere due cazzate su Thohir, presidente dell’Inter.

Thohir per tutti è stato il primo “cinese” del calcio italiano, lo straniero orientale da cui diffidare che viene dalle nostre parti “per fare affari” e “a lui dell’Inter non gliene frega niente” e “finirà malissimo”.

Il fatto che l’Indonesia e la Cina siano distanti come l’Italia e l’Egitto è il primo dato che ci deve far capire quanto siamo piccoli e stronzi.

Thohir arriva in Italia e dice quattro minchiate: “Viva Ventola, mi piace De Boer”. Per tutti non solo è qui per “guadagnare”, ma di calcio non ci capisce una fava.

Un tale di nome Ferrero gli dà del “filippino”, ché tanto una badilata di merda in più o in meno non cambia nulla e comunque ridere fa bene alla salute.

Mentre gli altri lo perculano, lui si mette in moto perché sì, è vero, con l’Inter ci vuole guadagnare e – pensate – crede che per riuscire nel suo intento si debba “mettere ordine”.

Thohir entra in sede e sfoltisce, taglia tutto: via chi non serve, i “doppioni”. Chi resta, invece, deve iniziare a lavorare con criterio. Hai un compito? Esegui quello. Non ce l’hai? Trovalo o vai fuori dai coglioni. 

Non ci sono amici, amici degli amici, figli, parenti, cazzi vari: c’è solo l’Inter intesa come azienda, prima ancora che come squadra.

“Eh ma lui è qui per guadagnare, non è mica nato col sangue nerazzurro”. E sticazzi?

Thohir “abbraccia” il debito dell’Inter (qualche centinaio di milioni) e prova a chiedere un mega prestito alle banche. E tutti a dire: “Bastardo! Ecco la verità! Non mette di suo 300 milioni! Si affida alle banche! Fa prestiti con gli interessi! È un farabutto!”. Gente che per taccagneria magari non dà la paghetta per il gelato al figlio ma “Thohir deve regalare 300 milioni suoi all’Inter! Perdio!”. Vabbè…

Le banche, caso strano, credono a Thohir e prestano il grano all’Inter. Grazie a questa boccata d’ossigeno l’Inter riesce a fare mercato, prova a scendere a patti con l’Uefa, si dà una sistemata senza buttare via un centesimo perché, un centesimo da buttare, non c’è.

Nel frattempo da queste parti si continua con la coglionella: “E’ un merdone, l’Inter fallirà, i libri in tribunale, con l’Uefa sono cazzi, Thohir non si vede mai, sta sempre in Cina, cacca e pipì”.

Lui se ne fotte, lascia dire, e nel frattempo la “sua” Inter diventa un’azienda vera e decisamente più “internazionale” al punto che i nuovi assunti oltre al milanese sanno addirittura l’inglese. Robe da matti.

In contemporanea Berlusconi pensa pure lui alla cessione del Milan ma – riportano uomini vicini al presidentissimo rossonero – “non a uno come Thohir”. Già, per carità.

Erik intanto scende a patti con l’Uefa, firma un contratto, promette di portare il bilancio prima a -30 e poi a zero.

La gente, caso strano, lo prende per il culo: “E come fa? Chiede soldi a Ventola?”.

Chiudiamola in fretta che il tempo è danaro.

Thohir trova un cinese, questa volta davvero cinese, riesce incredibilmente a dimostrargli che l’Inter non è il puttanaio che tutti pensano ma un’azienda in ripresa, gli vende la baracca, guadagna dei quattrini, resta presidente, migliora il bilancio, convince l’Uefa, termina la sua missione.

Oggi l’assemblea degli azionisti ha così sentenziato: il passivo dei nerazzurri passa dai 140,9 milioni di un anno fa a 50/60 milioni. Quando Zhang ancora non c’era.

In due anni e mezzo di navigazione in mezzo alla merda, insomma, Erick Thohir ha condotto l’Inter da un porto in fiamme a uno dove appena sbarchi ti portano lo champagnino e le fragole. Portofino, per dire.

Per molti resta uno stronzo. Uno che c’ha marciato. Uno che “deve andare via perché non gliene frega una fava”, uno che “voleva fare i soldi” (pensa che pirla), uno che “per fare il presidente meglio Moratti, mica un uomo d’affari”.

È vero, per fare il presidente meglio Moratti. Ma per trasformare l’Inter da un club “alla deriva” in uno “all’altezza” no, per quello meglio quel “cinese del cazzo” di Thohir.

E comunque “Secondo me De Boer è bravo” lui l’ha detto 4 anni fa, mica dopo Inter-Juve 2-1. 

E dire che di calcio non ci capisce una sega. Lui…

Commento : Credo che tanta gente dovrebbero chiedere scusa a THOHIR e al Zhang Jindong (SUNING,)  ci dovrebbero essere tanti tifosi interisti ammagliati da certi media, “INTER IN FALLIMENTO ECC. “, dovrebbero chiedere scusa i media che hanno deriso Thohir e l’entrata  dei cinesi, devono chiedere scusa gli addetti ai lavori , senza far nomi qualche presidente di club . TANTI DOVREBBERO  CHIEDERE SCUSA ma quanti avranno il coraggio chiedere pubblicamente scusa????????????

Corruzione nel calcio inglese ……..


“caffè” ad allenatori per trasferire giocatori. Agente italiano: “Posso contare su loro avidità”

Fonte e articolo: http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/09/28/corruzione-nel-calcio-inglese-mazzette-ad-allenatori-per-trasferire-giocatori-agente-italiano-posso-contare-su-loro-avidita/3063029/

L’inchiesta del Telegraph rischia di diventare il più grande scandalo nella storia dello sport più popolare nel Regno Unito. Coinvolti almeno otto tecnici di Premier League e due di Championship. Piero Pagliara, già noto alle cronache giudiziario-sportive e ignaro di essere ripreso dal team investigativo del quotidiano, fornisce un racconto dettagliato: “Dopo aver concluso una trattativa, l’allenatore mi ha chiesto se ci fosse un ‘piccolo caffè’ per lui. Ho aperto tanti di quei conti bancari in Svizzera per loro che non hai neanche idea. Peggio che in Italia”

Ma chi è Pino Pagliara? Un volto non nuovo per chi segue le vicende calcistiche italiane. Attivo nel mondo del pallone dagli anni Novanta, ha curato i trasferimenti di Fabrizio Ravanelli al Middlesbrough e Gianfranco Zola al Chelsea. È stato l’uomo di fiducia di Luciano Moggi in Inghilterra per la gestione delle operazioni tra la Juventus e le squadre britanniche. E soprattutto era incappato in una storiaccia di match combinati nel 2005, quand’era dirigente del Venezia. Dopo l’ultima partita del campionato di Serie B 2004/05 tra i lagunari e il Genoa di Enrico Preziosi, Pagliara venne ‘pizzicato’ dai carabinieri mentre a bordo della sua auto trasportava una valigetta contenente 250mila euro in contanti. Secondo l’allora dirigente si trattava solo dell’anticipo per il trasferimento di un giocatore, mentre secondo il pubblico ministero di Genova, che già indagava sulla partita, i soldi erano stati usati per truccare il match. La combine è costata a Pagliara la sospensione da ogni attività sportiva per cinque anni.

A causa della vicenda, Pagliara è tuttora senza licenza ma esercita ancora come consulente. E ai giornalisti sotto copertura ha spiegato anche come le mazzette arrivino poi ai tecnici: “Ho aperto tanti di quei conti bancari in Svizzera per allenatori che non hai neanche idea – spiega in un altro passaggio della conversazione – Non facciamo nessun pagamento diretto: ci sarà un contratto di consulenza con qualcuno di cui ci si fida abbastanza, che poi dovrà girare a sua volta la somma. È così che funziona. Nel calcio viene fatto tutto sotto il tavolo, credimi”.

In attesa che il giornale inglese pubblichi i nomi dei manager coinvolti, la Federcalcio inglese ha ottenuto le registrazioni complete, incluse proprio le generalità degli allenatori che sono coperte da omissis negli articoli e nei video pubblicati dal quotidiano. Verrà quindi avviata un’indagine e se la ricostruzione degli agenti dovesse essere confermata, tutte le persone implicate rischiano lunghe e pesanti sanzioni.

Fedez in Libano con Unicef


Federico Leonardo Lucia, meglio conosciuto con lo pseudonimo  Fedez: Milano, 15 ottobre 1989, è un rapper e produttore discografico italiano.

Fonte: http://www.ansa.it/sito/notizie/cultura/2016/09/15/musica-fedez-in-missione-in-libano-con-unicef_9bc4f496-781d-4a9b-bea2-7ed8453b5980.html

Fedez e’ volato in missione in Libano con Unicef Italia, in mezzo ai bambini siriani in fuga dalla guerra. E, prima della partenza, ha postato la sua foto dall’aeroporto.  La missione ha visto il rapper impegnato al fianco dei progetti che porta avanti Unicef in Libano, Paese che ha accolto oltre un milione di rifugiati dall’inizio della guerra in Siria che ha provocato una delle piu’ gravi crisi umanitarie della storia.

Fedez in Libano con Unicef: “Il mio viaggio più bello”

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Milan, da cinesi false garanzie?……..


Fonte: http://www.ansa.it/lombardia/notizie/2016/09/21/milan-da-cinesi-false-garanzie_b8a55ea4-94aa-4fef-a096-7f54f2a59d4b.html

21 SET – La cordata cinese che ha firmato l’accordo per l’acquisto del Milan avrebbe fornito una lettera di garanzia bancaria falsa nella prime fase della negoziazione con Fininvest. Lo scrive Bloomberg (vedi a fondo pagina) citando un documento della Bank of Jiangsu, che ora l’istituto afferma di non aver mai emesso.

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Di fronte alle indiscrezioni Fininvest “non conferma di aver ricevuto le specifiche carte in questione e non intende commentare la vicenda“. Ma fonti vicine alla holding di Silvio Berlusconi sottolineano la solidità degli investitori guidati dall’uomo d’affari Li Yonghong, attestata anche dal pagamento di una caparra da 100 milioni di euro. E ribadiscono che tutte le parti stanno lavorando proficuamente per la chiusura definitiva dell’accordo nei termini previsti, vale a dire entro la fine dell’anno.

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Silvio Berlusconi con Han Li (a sinistra) e Yonghong Li (a destra) (Foto © ANSA)

Bloomberg L.P. è una multinazionale operativa nel settore dei mass media con sede a New York e filiali in tutto il mondo. Nel corso degli anni Bloomberg è cresciuta creando un servizio mondiale di news, che comprende TV, agenzia stampa,radio, Internet   e pubblicazioni editoriali.

Bloomberg rappresenta quasi il 33% dei 16 miliardi di dollari del mercato globale dei dati finanziari, con un fatturato stimato di 7,6 miliardi di dollari (2011).

Francesco Nuti ricoverato dopo caduta


Ricoverato dopo una caduta in casa, e stato trasferito all’ospedale a Firenze

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Fonte e articolo completo:  http://www.ansa.it/toscana/notizie/2016/09/21/francesco-nuti-ricoverato-dopo-caduta_68bbe9ba-b600-4e35-9594-4d2ed633b49c.html

21 settembre 2016 – “L’attore Francesco Nuti è ricoverato nel reparto di Neuroanestesia e rianimazione del Cto di Careggi, per gli esiti di una emorragia cerebrale. Al momento la prognosi è riservata, ma il paziente non è in imminente pericolo di vita”. E’ quanto si legge in una nota emessa dall’Azienda ospedaliera di Careggi. Secondo quanto si apprende, l’attore sarebbe stato sottoposto anche ad un intervento chirurgico. Non è invece chiaro se la caduta sia causa o effetto dell’emorragia cerebrale.

L’attore e regista Francesco Nuti è stato ricoverato d’urgenza al Centro traumatologico ortopedico di Firenze dopo essere stato soccorso nella sua abitazione di Narnali, frazione di Prato, ieri pomeriggio. Condotto all’ospedale pratese Santo Stefano, dove era stato ricoverato nel reparto di rianimazione, i medici hanno ritenuto di trasferirlo a Firenze.

29 gennaio 2016 – Francesco Nuti picchiato e umiliato dal suo badante – Per mesi l’attore e regista Francesco Nuti è stato schiaffeggiato e maltrattato dal suo badante. Dopo l’incidente del 3 settembre 2006  Nuti è immobilizzato su una sedia a rotelle a causa di una paralisi della parte destra, che gli ha tolto anche la parola. Da allora lo ha accudito un cittadino georgiano di 35 anni, che ora però è stato scoperto, denunciato e, con una misura cautelare, allontanato dalla casa dell’attore a Prato. In seguito all’ indagine c’è stata una richiesta di archiviazione.

Fonte: https://it.wikipedia.org/wiki/Francesco_Nuti

Il 3 settembre 2006 – L’incidente – Nuti entra in coma a causa di un ematoma cranico dovuto ad un mai chiarito incidente domestico, viene ricoverato e operato d’urgenza alla testa presso il Policlinico Umberto I di Roma. Pare che, ubriaco, sia violentemente precipitato dalle scale della propria abitazione.

 Tutto inizia nel 2003 quando ha un malore. Seguono anni di depressioni, cure, annunci di suicidio e problemi di alcolismo.

  • RICONOSCIMENTI
  • DAVID di DONATELLO
  • 1983 – Io Chiara e lo scuro – Miglior attore protagonista
  • 1984 – Son contento – Miglior attore protagonista
  • 1985 – Casablanca, Casablanca – Miglior regista, Miglior attore protagonista
  • 1986 – Tutta colpa del paradiso – Miglior attore protagonista, Medaglia d’oro del Comune di Roma
  • NASTRO D’ARGENTO
  • 1983 – Io chiara e lo scuro – Miglior attore protagonista, Miglior soggetto 
  • 1989 – Caruso Pascoski di padre polacco – Regista del miglior film
  • GLOBO D’ORO
  • 1984 – Io chiara e lo scuro – Miglior attore rivelazione 
  • 1985 – Casablanca, Casablanca – Miglior opera prima
  • GROLLA D’ORO 
  • 1984 – Io chiara e lo scuro – Miglior attore esordiente

Bertè-Mannoia con ‘amiche’ contro femminicidio


Fonte e articolo completo: http://www.ansa.it/sito/notizie/cultura/2016/09/19/berte-mannoia-con-amiche-contro-femminicidio_1a39e5e9-85a6-4d7e-8591-04c24572f338.html

VERONA, 19 SET – Quando Loredana Bertè e Fiorella Mannoia chiamano a raccolta, difficile dire di no. Soprattutto se l’occasione è di quelle importanti e non procrastinabili.
    Come quella di dire basta alla violenza sulle donne, in un’Italia dove il femminicidio fa quasi una vittima ogni due giorni (l’ultima, una 39enne di Ravenna uccisa ieri dal marito, che non riusciva ad accettare la separazione).
    E così, quella che inizialmente doveva essere la festa per i 40 anni di carriera di Loredana Bertè, dopo l’uscita ad aprile del disco Amici non ne ho… ma amiche sì (prodotto da Fiorella Mannoia, che è anche direttore artistico della serata), si è trasformata in “Amiche in Arena“, una serata evento da 12 mila spettatori a Verona (sold out) contro il femminicidio e a sostegno dei centri antiviolenza D.i.Re (Donne in rete contro la violenza, ai quali già stasera è stato consegnato un assegno da 150 mila euro). Sedici le artiste che hanno voluto far sentire forte la loro voce. Accanto alle padrone di casa Bertè e Mannoia, sul palco dell’Arena di Verona il meglio della musica italiana al femminile con Gianna Nannini, Elisa, Alessandra Amoroso, Emma, Patty Pravo, Irene Grandi, Noemi, Paola Turci, Nina Zilli, Irene Fornaciari, Bianca Atzei, Elodie, Antonella Lo Coco, Aida Cooper. Tutte si esibiranno sulle note dei successi di Loredana Bertè, con duetti (e brani corali) anche inediti, per un totale di 32 canzoni, che finiranno anche in un doppio cd+dvd (la versione deluxe comprenderà anche un libro) il cui ricavato sarà ugualmente devoluto ai centri antiviolenza. Il disco uscirà a metà novembre (l’11, un paio di settimane prima della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne).

Arena di Verona 7/09/2015 –  Loredana Bertè con Emma Marone: Non sono una signora   

Wind Music Award 2016 Fiorella Mannoia e Loredana Bertè : Il Mare D’inverno

la strage continua: Donna uccisa a Ravenna


Fonte e articolo completo: http://www.ansa.it/emiliaromagna/notizie/2016/09/20/uxoricida-partecipo-serata-antiviolenza_437c88cd-6486-4603-abf4-e9f440ebd126.html 

Uccisa con cranio fracassato a Ravenna, fermato marito – Colpita a bastonate, trascinata giù per le scale, finita nello scantinato da un omicida che ha infierito sul suo capo. E’ morta così Giulia Ballestri, ravennate di 40 anni compiuti sabato scorso, trovata morta a Ravenna dopo che i familiari, che non avevano sue notizie da un paio di giorni, hanno dato l’allarme.

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Uccisa a Ravenna, il marito partecipava alle serate contro la violenza sulle donne

Matteo Cagnoni, il dermatologo di 51 anni arrestato a Firenze per l’omicidio della moglie Giulia Ballestri a Ravenna, è padre di tre figli avuti dalla vittima.

Matteo Cagnoni, nel 2013 collaborò a una serata organizzata da Linea Rosa, associazione che tutela le donne vittime di violenza.

Strage Viareggio: le richieste del PM


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Prime richieste di condanna

Fonte e articolo completo: http://www.ansa.it/toscana/notizie/2016/09/20/strage-viareggiopmprime-richieste-pena_cafcc92f-f444-4750-b999-a82515ea8d32.html

I pm del processo per la strage di Viareggio hanno chiesto la condanna a 16 anni di Mauro Moretti, già ad di Fs e ora ad di Leonardo-Finmeccanica. Nel disastro ferroviario del 29 giugno 2009 morirono 32 persone per lo scoppio di un treno presso la stazione di Viareggio. Moretti è imputato di incendio colposo, omicidio e lesioni plurime colpose, disastro ferroviario.

Tra le altre richieste di condanna al processo chiesti 15 anni per l’ex ad di Rfi, Michele Mario Elia; 9 anni per i dirigenti Salvatore Andronico e Mario Castaldo (Trenitalia Cargo), Giovanni Costa e Giorgio Di Marco (Rfi); 5 anni per Calogero Di Venuta (Rfi Firenze). Chiesta invece l’assoluzione per Andreas Barth dell’officina Jugenthal Waggon di Hannover e Andreas Carlsson responsabile di stabilimento Jugenthal Waggon Hannover.

13 novembre 2013 la data di inizio della prima udienza del processo per la strage.

L’incidente ferroviario di Viareggio avvenne il 29 giugno 2009.

Fonte: https://it.wikipedia.org/wiki/Incidente_ferroviario_di_Viareggio

Esso si verificò in seguito al deragliamento del treno merci 50325 Trecate-Gricignano e alla fuoriuscita di gas da una cisterna contenente GPL perforatasi nell’urto; per cause fortuite si innescò quasi subito un incendio di vastissime proporzioni che interessò la stazione di Viareggio, con il successivo scoppio della cisterna stessa, qualche centinaio di metri a sud del fabbricato viaggiatori e le aree circostanti.

Le persone decedute a causa del disastro sono state 33. Undici sono decedute nell’esplosione e nel seguente incendio e altre venti per le ustioni, nei mesi successivi. All’elenco dei decessi a causa dell’incidente si è aggiunto quello di due anziani colpiti da infarto presumibilmente a causa dello shock per lo scoppio o della vista della scena del disastro.

Inter pazzesca dall’imbarazzante sconfitta alla esaltante vittoria, tutto in tre giorni…


L’inno dell’Inter fa pressapoco un “Amala, pazza Inter amala” e oggi i tifosi nerazzurri hanno avuto la prova che mai quelle parole furono sbagliate. Pazza Inter perché reduce da un’umiliante sconfitta con l’Hapoel Be’er Sheva e capace poi di resettare tutto.

Risultati immagini per inter - juve 18 settembre 2016Venerdì 16 settembre 20106 – Day-after della imbarazzante sconfitta casalinga dell’Inter contro gli israeliani dell’Hapoel Beer Sheva. Atteggiamento superficiale, seconde linee inadeguate, turnover folle: le ragioni di un ko senza giustificazione E domenica a San Siro sbarcherà la Juventus: un’altra figuraccia potrebbe già costare caro al tecnico olandese e di fatto compromettere una stagione iniziata sotto i peggiori auspici. 

La coreografia della curva Nord. Afp

Domenica 18 settembre 2016 – Un’Inter PAZZESCA, rimonta d’orgoglio sulla Juve.Bianconeri in vantaggio con Lichtsteiner, ma pari immediato del capitano che poi fornisce anche l’assist al croato per il gol vittoria. Espulso Banega al 90′ per doppia ammonizione, male la Juventus con Higuain in panchina oltre 70 minutiRisultati immagini per inter - juve 18 settembre 2016

Una vittoria che in A mancava dal 2012. Con due gol segnati. In rimonta, dopo l’immeritato vantaggio di Lichtsteiner. Una prova d’orgoglio, di squadra, di coesione, giocando anche un bel calcio, dopo le tante (troppe?) critiche ricevute per la sconfitta contro gli israeliani del Beer Sheva. L’inter batte la Juventus e lo fa con enormi meriti.

Paralimpiadi: giornata conclusiva, un oro e un bronzo………….


Medaglia d’oro e una di bronzo nella giornata conclusiva delle Paralimpiadi 2016 porta a 39 medaglie, e al 9 posto nel medagliere. Martina Caironi  medaglia d’oro e Monica Contrafatto medaglia di bronzo.

Monica Contrafatto conquista la medaglia di Bronzo all’esordio della sua partecipazione alle paralimpiadi di Rio 2016. “Il mio Sogno si è realizzato”. E’ Grazie a Martina che ho iniziato a correre, e oggi è bellissimo vincere insieme a lei., sono onorata di salire sul podio insieme a lei. Arrivato a un certo punto non ce la facevo più in realtà, però vedevo da lontano la medaglia e il fatto di innalzare una bandiera in più insieme a Martina e ce l’ho fatta e sono proprio contenta.

Luca Pancalli, presidente del Comitato Paralimpico italiano, racconta un episodio accaduto nella notte italiana sulla pista che ha ospitato le gare di atletica “Martina Caironi quattro anni fa vinceva i 100 metri alle Paralimpiadi di Londra. Quel giorno Monica Contrafatto, di professione bersagliera, giaceva disperata in un letto di ospedale, ferita molto gravemente in un attentato in Afghanistan. Guardando la gara di Martina, quel giorno Monica disse ‘voglio arrivare anch’io là’. Una speranza imprevista, forse un auspicio. Quattro anni dopo, Monica è arrivata davvero, si è classifica terza nella finale vinta proprio da Martina. Quell’abbraccio fra le due atlete dopo la gara ha commosso tutti”. 

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Martina Caironi medaglia d’ oro – nei 100 metri T42, la 27enne bergamasca  bissando in 14.97 il successo di Londra 2012. Al traguardo il suo è un pianto liberatorio: “Sono lacrime di gioia e di tensione – dice -, c’è dentro il peso e le tante aspettative di questi mesi, ma anche un incubo scampato perché stavo per perdere la protesi. Qui è stata davvero dura perché poteva succedere nel momento in cui avrei dovuto solo gioire”

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Monica Contrafatto  medaglia di bronzo – nel 2012 era un caporal maggiore dei bersaglieri in missione in Afghanistan. Durante un attacco alla base italiana venne colpita a una gamba dalle schegge di una bomba che le provocarono danni anche all’arteria femorale, all’intestino e a una mano. Il sergente Michele Silvestri, che in quel momento si trovava accanto a lei, perse la vita. A Monica invece venne amputata la gamba destra.

Paralimpiadi, 35/a medaglia Italia


De Vidi medaglia di bronzo nei 400 metri

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Arriva dall’atletica dove Alvise De Vidi è bronzo nei 400 metri T51.
L’oro è andato al belga Peter Genyn, medaglia d’argento al messicano Edgar Navarro Sanchez.

Alvise De Vidi (San Biagio di Callalta, 30 aprile 1966) è un atleta paralimpico e nuotatore italiano.

Gareggia sulla sedia a rotelle dopo un tuffo sbagliato che lo ha reso tetraplegico. È un atleta versatile, che si cimenta su distanze che variano dai 200 metri alla maratona; ha vinto anche un oro paralimpico nel nuoto.

Ha partecipato a 7 edizioni delle Paralimpiadi, vincendo 15 medaglie.

Nella cerimonia di apertura dei IX Giochi Paralimpici invernali di Torino 2006, ha portato nello stadio la bandiera italiana, consegnandola poi ad un drappello di militari che ha eseguito l’alzabandiera.

È capitano della nazionale italiana di rugby in carrozzina.

Alvise De Vidi, pluri campione paralimpico racconta le proprie emozioni durante le gare di atletica e preenta i campionati europei di atletica paralimpica di Grosseto 2016

 

“Lei”una delle più belle canzoni di Charles Aznavour


Contro la VIOLENZA  sulle donne, dedico a tutte le donne, una delle canzoni più belle di Charles Aznavour

Lei

Lei, forse sarà la prima che,
io non potrò dimenticar,
la mia fortuna o il prezzo che, dovrò pagar,
lei, la canzone nata qui,
che ha già cantato chissà chi,
l’aria d’estate che ora c’è
nel primo autunno su di me…

Lei, la schiavitù la libertà,
il dubbio la serenità
preludio a giorni luminosi oppure bui,
lei, sarà lo specchio dove io,
rifletterò progetti e idee
il fine ultimo che avrò, da ora in poi.

INCISO:
Lei, così importante così unica,
dopo la lunga solitudine,
intransigente e imprevedibile,
lei, forse l’amore troppo atteso che,
dall’ombra del passato torna a me,
per starmi accanto fino a che vivrò.

Lei, a cui io non rinuncerei,
sopravvivendo accanto a lei,
ad anni, combattuti ed avversità.
Lei, sorrisi e lacrime da cui,
prendono forma i sogni miei,
ovunque vada arriverei,
a passo a passo accanto a lei,
lei, lei.

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STOP – Femminicidio

Femminicidio……………..STOP………………

alcuni casi di femminicidio dell’ultimo mese…….

12  settembre 2016 – Valsusa, accoltellata dall’ex mentre è con il nuovo fidanzato: grave.

11 settembre 2016 – Parma, donna uccisa a coltellate: arrestato l’ex compagno.

31 agosto 2016 – Prof uccisa a Seriate: L’autopsia conferma: la donna uccisa con un taglio netto alla gola.

29 agosto 2016 – Brianza, donna uccisa a colpi di pistola in strada: fermato l’ex convivente.

27 agosto 2016 – Donna uccisa con una coltellata al collo nel Bergamasco, indagato il marito.

09 agosto 2016 – Bologna, donna uccisa in albergo.

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Straordinari Zanardi-Podestà-Mazzone


Ex pilota F1 trionfa insieme a Vittorio Podestà e Luca Mazzone

Risultati immagini per Paralimpiadi 2016 - Alex Zanardi oro nella staffetta Handbike

Paralimpiadi 2016, oro per staffetta handbike con Zanardi-Mazzone-Podestà

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Fonte: http://www.ansa.it/sito/notizie/sport/altrisport/2016/09/16/staffetta-handbike-italia-vince-oro_be105f47-1965-4e55-b451-342106efcaa4.html

Nuova magica giornata  dopo l’oro e l’argento di ieri e l’altro ieri,  è ancora una volta Alex Zanardi capace di guidare la staffetta mista (Team Relay) della Handbike, composta anche da Luca Mazzone e Vittorio Podestà, sul gradino più alto del podio completato da Stati Uniti e Belgio ben distanti dall’Italia.

 

 

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Luca Mazzone, oro nella staffetta mista alle Paralimpiadi

Luca Mazzone (Terlizzi, 3 maggio 1971) è un nuotatore e paraciclista italiano. .

E’ la terza medaglia per l’atleta di Terlizzi che nei giorni scorsi ha ottenuto un oro nella prova a cronometro, categoria H2, e un argento nella prova in linea, categoria H2.

Vittorio Podestà medaglia d’oro a Rio2016

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Vittorio conquista la sua seconda medaglia d’oro in meno di 24 ore alle Paralimpiadi di Rio 2016

 

Alex Zanardi oro nella cronometro H5 alle Paralimpiadi


Alex Zanardi ha conquistato la medaglia d’oro alle Paralimpiadi di Rio nella cronometro H5, bissando il titolo di Londra 2012. Al termine di una super rimonta ha sconfitto per soli 2”74 l’australiano Stuart Tripp.

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Verso le Olimpiadi 2016,  bellissima riflessione di Alex Zanardi per credere che una seconda strada possa essere sempre trovata.

Alex Zanardi oggi alle soglie dei 50 anni si dimostra un grande campione e difende l’oro olimpico vinto 4 anni fa a Londra. Ho tante dediche da fare per questa gara, a mia mamma che mi ha messo al mondo, a mia moglie Daniela che amo tanto, a mio figlio per cui darei la vita. Ma siccome sono ancora un ragazzino e ho tanti progetti e qualche soddisfazione ancora me la voglio togliere dedico questa medaglia a Tamberi. Sei forte e ti rifarai dalla botta che hai preso prima di Rio”.

Alessandro “Alex” Zanardi (Bologna, 23 ottobre 1966) è un ex pilota automobilistico, paraciclista e conduttore televisivo italiano.

Pubblicato su Youtube il 02 feb 2015 – Attraverso immagini esclusive, Enervit racconta la grande avventura di Alex Zanardi a Kona, al debutto assoluto nella gara di triathlon più proibitiva al mondo, che il campione olimpico ha completato in 9h e 47m. Dalla preparazione alla realizzazione di un grande sogno, un long distance mondiale tutto “a forza di braccia”.

Nell’automobilismo si è laureato campione CART nel 1997 e 1998, e campione italiano superturismo nel 2005. Nel paraciclismo ha conquistato tre medaglie d’oro ai Giochi paralimpici di Londra 2012 e Rio 2016, e otto titoli ai campionati mondiali su strada.

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2001 – Lausitzring (germania) – A tredici giri dalla fine, dopo aver compiuto la sua ultima sosta, uscendo dai box, dopo aver tolto il limitatore di giri, Zanardi perse improvvisamente il controllo della vettura (pare per la presenza di acqua e olio sulla traiettoria di uscita) che, dopo un testacoda, si intraversò lungo la pista, mentre sulla stessa linea sopraggiungevano ad alta velocità Patrick Carpentier ed Alex Tagliani. Il primo riuscì ad evitare lo scontro, il secondo no e l’impatto fu violentissimo: la vettura di Tagliani colpì perpendicolarmente la vettura del pilota bolognese all’altezza del muso, dove erano alloggiate le gambe, spezzando in due la Reynard Honda.

Prontamente raggiunto dai soccorsi, Zanardi apparve subito in condizioni disperate: lo schianto aveva provocato, di fatto, l’istantanea amputazione di entrambi gli arti inferiori, il destro al di sopra del ginocchio, il sinistro poco sotto, e il pilota rischiò di morire dissanguato. Dopo sei settimane di ricovero e una quindicina di operazioni subite Zanardi poté lasciare l’ospedale per cominciare il processo di riabilitazione.

Nel giro di diversi mesi riuscì nuovamente a camminare e, nel dicembre dello stesso anno, si presentò alla premiazione dei Caschi d’oro promossa dalla rivista Autosprint, in cui si alzò in piedi dalla sedia a rotelle, suscitando una grande emozione tra i presenti. Zanardi decise poi di riavvicinarsi al mondo delle corse. Scherzando sulla sua menomazione ha affermato che, se si dovesse rompere di nuovo le gambe, questa volta basterebbe soltanto una chiave a brugola per rimetterlo in piedi, e che ora non rischia più di buscarsi un raffreddore camminando scalzo.

70 anni carriera Aznavour a Verona


Unico concerto italiano il 14 settembre all’Arena

Charles Aznavour, nome d’arte di Chahnourh Varinag Aznavourian (Parigi, 22 maggio 1924), è un cantautore, attore e diplomatico francese di origine armena.

Noto con il soprannome di Charles Aznavoice, è anche detto il “Frank Sinatra della Francia”. Insignito della Legion d’Onore per il lustro dato alla Francia, è ambasciatore dell’Armenia in Svizzera dal 12 febbraio 2009.

Aznavour canta in sette lingue e ha venduto oltre 300 milioni di dischi nel mondo.

28 aprile 2016, Charles Aznavour ha tenuto un concerto al Palazzo Hall di Bucarest, Romania

Charles Aznavour celebra i 70 anni di carriera con un unico concerto in Arena a Verona il 14 settembre. Alla soglia dei 92 anni Aznavour non smette di stupire. Con la sua voce inconfondibile, tanto da meritare il soprannome di Charles Aznavoice, ha incantato milioni di spettatori in 94 paesi con un un repertorio di 1.200 canzoni e 294 album.

Sabato 27 Agosto 2016 – 21th edizione del concerto di chiusura del Festival estivo a Trélazé con Charles Aznavour!

 

Intertv.it


10 settembre 2010 – NASCE IL NUOVO CANALE TEMATICO NERAZZURRO: INTER TV

https://www.facebook.com/InterTV.it2/

Il 10 settembre di 6 anni fa la prima diretta! Ne abbiamo passate tante, vivendo insieme cambi di proprietà, di allenatori e giocatori.

Da InterTV a InterTV.it, la prima Web TV degli interisti, sempre per ‘InterAgire’con il popolo nerazzurro e con ‘Obiettivo… Inter’!

Da lunedì 19 settembre torna il talk show dell’Interista su www.intertv.it (il nostro canale YouTube, iscrivetevi) e inizia la settima stagione di programmi.

Intanto per oggi, tanti tanti tantissimi auguri InterTV.it

 Mitica Sala Trofei F.C. Internazionale

“Inter Tv : il canale televisivo dedicato a tutti i tifosi interisti nel digitale terrestre.
Un canale, nuovo, giovane, sprintoso”

http://intertv-italia.blogspot.it/

InterTV.it, la prima Web TV degli Interisti, già voce dei tifosi interisti, da ormai sei anni è una realtà, ma anche un sogno. Quel sogno da sempre condiviso dal popolo nerazzurro di avere per la propria Beneamata un ‘trattamento mediatico’ equo. Niente teatrini, finzioni, urla! Tema: l’Inter. Autori: gli Interisti. Giornalisti, professionisti di diversi settori, solo di provata fede interista, che si riuniscono, scrivono, dibattono, condividono, senza strumentalizzazioni, la loro grande passione.

Pagina Facebook – https://www.facebook.com/InterTV.it2/

copertinayoutube2

Canale YouTube – https://www.youtube.com/channel/UCZLR34O-374fZA6GlBi3VhA/featured

http://intertv-italia.blogspot.it/

dal 10 settembre online su www.intertv.it ‘

Quelli di InterTV.it ‘ sono pronti ancora una volta a rilanciare la sfida, rinnovandosi, guardando alle nuove tecnologie, ma non dimenticando mai di restare ancorati tra la gente, sentendo e condividendo la voce del tifoso.

Nei prossimi giorni inizieremo a entrare nei dettagli di ogni iniziativa, intanto BUON CAMPIONATO e sempre FORZA FORZA INTER !!!
Web TV – ‘Obiettivo Inter’ del 18 luglio 2016 – InterSupporters.TV  

Gaetano Scirea, 3 settembre 1989 – : – 2016


« Un fuoriclasse raro, inarrivabile. Per la raffinata eleganza con cui stava in campo e per l’educazione e l’onestà con cui affrontava la vita. Gaetano Scirea è stato un campione straordinario e un uomo squisito. Come giocatore della Juventus ha vinto tutto […] Come uomo è stato un modello di dolcezza e integrità, una persona leale e gentile. »
(Juventus Football Club, 25 maggio 2014)

Gaetano Scirea (Cernusco sul Naviglio, 25 maggio 1953 – Babsk, 3 settembre 1989) è stato un allenatore di calcio e calciatore italiano, di ruolo difensore.

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Giocava come libero, ruolo di cui è riconosciuto dalla stampa specializzata quale uno dei massimi interpreti nella storia del calcio, nonché icona di correttezza e signorilità.

3 Settembre 1989 – Sandro Ciotti annuncia la morte di Gaetano Scirea  

Concludo il breve ricordo a Gaetano Scirea con la stupenda canzone degli Stadio dedicata Gaetano Scirea e Giacinto Facchetti

Stadio – Gaetano e Giacinto – Brano dedicato a Gaetano Scirea e Giacinto Facchetti

Giacinto Facchetti, dieci anni fa l’addio del Cipe


Giacinto Facchetti, dieci anni fa l’addio del Cipe

« Calciatore, dirigente, presidente. Una vita dedicata ai nostri colori. Ma Giacinto Facchetti è stato molto di più. Esempio di integrità morale, di onore e lealtà sportiva. Leggenda del calcio nazionale ed internazionale, simbolo dello stile nerazzurro, dentro e fuori dal campo »
(F.C. Internazionale Milano, 18 luglio 2015)

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Giacinto Facchetti (Treviglio, 18 luglio 1942 – Milano, 4 settembre 2006) è stato un calciatore e dirigente sportivo italiano, di ruolo difensore, impiegato principalmente come terzino e occasionalmente come libero.

In onore di Giacinto Facchetti, l’Inter ha deciso di ritirare la maglia numero 3.

Qualche settimana dopo la sua scomparsa, Facchetti è stato insignito dalla Federazione Internazionale del Calcio (FIFA) del Presidential Award postumo per il contributo offerto al mondo del calcio sia da giocatore che da dirigente.

Giacinto Facchetti un uomo perbeneLui giovanissimo, poi campione affermato, infine le parole da Presidente. Il ricordo di Facchetti, tratto dal documentario ‘Il Capitano’, di Alberto D’Onofrio.

In sua memoria, in particolare in memoria dei grandi valori etici e sportivi che ha espresso per tutta la sua vita, la Lega Nazionale Professionisti ha istituito il Campionato Nazionale PrimaveraTrofeo Giacinto Facchetti, mentre la Gazzetta dello Sport ha istituito il premio Premio Internazionale Giacinto Facchetti, per promuovere e premiare i comportamenti all’insegna della correttezza e dei valori. La prima edizione è stata vinta da Julio González, ex giocatore del Vicenza.

Tra le numerose vie intitolategli in tutto il Paese, la prima ad essere inaugurata è stata quella del Comune di Monte San Vito (AN), alla presenza della moglie Giovanna e del figlio Gianfelice, di Bedy Moratti in rappresentanza della famiglia, dei genitori di Roberto Mancini e delle più alte autorità locali.

Una piazza gli è stata dedicata a Cesano Maderno mentre a Lettomanoppello gli è stato intestato il Belvedere Facchetti. Altre vie e numerosi impianti sportivi in tutta Italia portano il suo nome; tra essi, oltre al Palazzetto dello Sport “PalaFacchetti”, nella sua città natale Treviglio anche a Matera, Cassano d’Adda, Trezzano sul Naviglio, Rosolini, Solaro.

Centenario Inter – Gianfelice Facchetti  

L’Indimenticabile discorso di   Gianfelice Facchetti figlio dell’indimenticabile Giacinto, in occasione del centenario dell’ INTERNAZIONALE

Commento:  le controversie di Calciopoli?, parla la storia di questo UOMO prima di tutto poi il calciatore e dirigente il resto sono solo PAROLE, PAROLE  e a quelle persone (senza fare nomi) che accusano,  dedico la canzone di Mina, parole, parole