Mai Più………………….


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Morta la cantante soul Sharon Jones


Sharon Jones and the Dap-Kings – I’ll Still Be True

Sharon Lafaye Jones (Augusta, 4 maggio 1956 – Cooperstown, 18 novembre 2016) è stata una cantante statunitense famosa per essere la vocalist del gruppo Sharon Jones & The Dap-Kings

Fonte e articolo completo : http://www.ansa.it/sito/notizie/cultura/2016/11/19/morta-sharon-jones-regina-del-soul-con-i-dap-kings_1af15499-5247-4014-8fe5-dea6c1f471cd.html

E’ morta a 60 anni, per un tumore al pancreas, Sharon Jones, cantante soul con i suoi Dap-Kings. Aveva collaborato, fra gli altri, con Michael Boublè, Lou Reed, David Byrne e Fatboy Slim.

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Freddie Mercury, 25 anni fa l’ultimo applauso


13/07/1985 – Queen – Live at LIVE AID

Giovedì 24 novembre cadranno i 25 anni della morte della voce dei Queen, ancora oggi una delle icone più potenti prodotte dalla cultura pop.

Commento: Il video parla da solo “FANTASTICO”

Freedom House: «Su internet censure per due terzi degli utenti nel mondo»


Freedom House rapporto completo: https://freedomhouse.org/report/freedom-net/freedom-net-2016

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Freedom House: «Su internet censure per due terzi degli utenti nel mondo» – Corriere.it

Fonte e articolo completo: read:http://www.corriere.it/tecnologia/16_novembre_14/freedom-house-su-internet-censure-due-terzi-utenti-app-controllo-2447bd68-aa81-11e6-952b-c4754eb1c6f0.shtml

Il rapporto sulla libertà online spiega come la censura colpisca i social media ma anche le applicazioni di messaggistica come WhatsApp e Telegram. Italia considerata «libera».

Due terzi degli utenti di internet nel mondo vivono in Paesi dove esistono forme di censura, anche online. Maglia nera alla Cina, seguita da Siria e Iran. La Corea del Nord non risulta nell’elenco semplicemente perchè non è monitorata. E il nostro Paese? L’Italia è classificata come «libera». La fotografia emerge dal rapporto annuale di «Freedom House» , secondo il quale per il sesto anno consecutivo nel 2016 la libertà online è diminuita. Lo studio copre 65 Paesi, pari all’88 per cento della popolazione globale online, per il periodo che intercorre tra giugno 2015 e maggio 2016. A «pagare» maggiormente il prezzo della libertà in rete sono soprattutto gli utenti di social network, come Facebook e Twitter, ma non solo. Infatti, dalla ricerca emerge che ad essere sempre più soggette alla censura e al controllo dei governi sono anche applicazioni come WhatsApp e Telegram, soprattutto in occasione di proteste o manifestazioni. «Le app di messaggistica sono in grado di diffondere le informazioni in modo veloce e sicuro e qualche governo lo ritiene una minaccia», ha detto Sanja Kelly, che ha diretto lo studio.

Da giugno 2015 la libertà online è peggiorata in 34 del 65 Paesi sotto esame nel rapporto. Tra i luoghi in cui è peggiorata di più Uganda, Bangladesh, Cambogia, Ecuador e Libia, mentre la libertà in rete è cresciuta in Sri Lanka e Zambia e negli Stati Uniti dove è stata approvata una legge che vieta la raccolta di metadati delle telecomunicazioni. 

Freedom House rileva che il 67 per cento degli utenti di internet vive in un Paese in cui dove le critiche al governo, all’esercito o alle famiglie governanti sono soggette a censura. I governi di 24 Paesi hanno bloccato o limitato l’accesso ai social media o a strumenti di comunicazione, da 15 l’anno prima. Anche alcuni governi democratici hanno preso di mira applicazioni che usano codici criptati, percepiti come una minaccia alla sicurezza nazionale. WhatsApp ha subito restrizioni in 12 Paesi. «Se il blocco di questi strumenti tocca tutti, ha un impatto particolarmente dannoso sui difensori dei diritti umani, sui giornalisti e sulle comunità marginalizzate, che spesso dipendono su questa app per bypassare il controllo dello Stato», ha detto Kelly.

Terremoto in Nuova Zelanda


 

Fonte: http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/oceania/2016/11/13/nuova-zelanda-forte-scossa-terremoto_38b1adb7-330d-4dca-90bc-3358d6a418da.html

Un potentissimo terremoto di magnitudo 7.8 ha colto nel sonno i neozelandesi in piena notte, provocando danni estesi, vittime – finora si parla di almeno due morti – e scatenando uno tsunami che, seppure con onde alte non più di 2 metri e mezzo, ha fatto scattare l’evacuazione delle coste orientali, compreso il centro sul mare della capitale Wellington.

L’epicentro del terremoto, avvenuto poco dopo la mezzanotte locale, è stato localizzato a 91 km a nord di Christchurch, a 16 km di profondità nei pressi della località di Hanmer Springs.  Secondo le informazioni diffuse dalla stampa locale, il sisma è avvenuto poco la mezzanotte, e l’epicentro è stato individuato a 16 km di profondità, nei pressi della località di Hanmer Springs.

La città neozelandese di Christchurch, vicina all’epicentro, si trova in una zona ad alto rischio sismico: il 22 febbraio del 2011, una scossa di magnitudo 6,3 causò 185 morti, oltre mille feriti, e gravi danni a molti edifici cittadini. Cinque mesi prima, il 3 settembre 2010, una scossa più forte (7.0) aveva provocato solo qualche ferito. L’alto numero di vittime e i danni ingenti nella scossa del febbraio 2011 furono causati anche dal fatto che molti edifici erano stati lesionati dal terremoto precedente.

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Addio a Veronesi…..


Umberto Veronesi (Milano, 28 novembre 1925 – Milano, 8 novembre 2016) è stato un oncologo e politico italiano.

Fondatore e Presidente della Fondazione Umberto Veronesi, ha ricoperto il ruolo di direttore scientifico emerito dell’Istituto europeo di oncologia.

È stato direttore scientifico dell’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano dal 1976 al 1994.

Ha ricoperto l’incarico di Ministro della sanità dal 25 aprile 2000 all’11 giugno 2001 nel Governo Amato II.

La sua attività clinica e di ricerca è stata incentrata per decenni sulla prevenzione e sulla cura del cancro. In particolare si è occupato del carcinoma mammario, prima causa di morte per tumore nella donna.

Umberto Veronesi racconta come ha intrapreso la carriera nella medicina; commenta il rapporto tra scienza, cultura e Chiesa Cattolica in Italia

Veronesi è stato primo teorizzatore e strenuo propositore della quadrantectomia, dimostrando come nella maggioranza dei casi le curve di sopravvivenza di questa tecnica, purché abbinata alla radioterapia, sono le medesime di quelle della mastectomia, ma a impatto estetico e soprattutto psicosessuale migliore. Si è inoltre distinto per la sua lotta in difesa dei diritti degli animali.

Benvenuto Stefano


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Il comunicato ufficiale

Fonte: http://www.inter.it/it/news/76945/stefano-pioli-e-il-nuovo-allenatore-dell-inter

Stefano Pioli è il nuovo allenatore dell’Inter

Il tecnico emiliano ha sottoscritto un accordo con il club nerazzurro fino al 30 giugno 2018. Giovedì 10 novembre la presentazione al centro sportivo “Angelo Moratti”

MILANO – F.C. Internazionale annuncia di aver trovato un accordo con l’allenatore Stefano Pioli. Il tecnico emiliano si legherà ai colori nerazzurri fino al 30 giugno 2018 e sarà accompagnato a Milano da alcuni nuovi collaboratori che entreranno a far parte dello staff della prima squadra: Giacomo Murelli (allenatore in seconda), Davide Lucarelli (collaboratore tecnico), Matteo Osti (preparatore atletico) e Francesco Perondi (preparatore atletico). 

Nato a Parma il 20 ottobre 1965, Pioli – dopo le prime esperienze da allenatore sulle panchine di Salernitana (2003/04) e Modena (2004/05 e 2005/06) – fa il suo esordio nella massima serie nella stagione 2006/07 proprio nella città che gli ha dato i natali. La sua carriera prosegue brillantemente in cadetteria, dove ottiene ottimi risultati con Grosseto (2007/08), Piacenza (2008/09) e Sassuolo (2009/10), prima di tornare in Serie A per guidare il Chievo Verona (2010/11).

Dopo una breve parentesi a Palermo, Pioli torna sulla panchina del Bologna a dodici anni di distanza dal suo esordio da allenatore nelle giovanili rossoblu. Il rendimento garantito nelle tre stagioni (2011/12, 2012/13, 2013/14) alla guida dei felsinei permette a Pioli di approdare alla Lazio. È proprio con i biancocelesti che il tecnico emiliano ottiene i risultati migliori, portando subito la squadra al terzo posto in campionato (con conseguente accesso ai preliminari di Champions League) e a disputare la finale di TIM Cup. 

La presentazione alla stampa si terrà nella giornata di giovedì 10 novembre nella sala conferenze del centro sportivo “Angelo Moratti” (orario da definire). 

Ma prima doveva arrivare questo

dal sito ufficiale  alla sezione “squadra” c’è già il nome del nuovo allenatore con tutta la sua storia professionale:                     http://www.inter.it/it/allenatore/69

Tanti auguri Sandro…..


Alessandro Mazzola detto Sandro (Torino, 8 novembre 1942) è un dirigente sportivo ed ex calciatore italiano, di ruolo centrocampista e attaccante. Campione europeo nel 1968 e vicecampione mondiale nel 1970.

Considerato uno dei migliori calciatori italiani di sempre, figlio del compianto Valentino, ha legato il suo nome a quello dell’Inter, con la quale ha giocato dal 1960 al 1977 collezionando in totale 565 presenze e 158 reti. Con la maglia nerazzurra ha vinto quattro campionati nazionali, ma soprattutto due Coppe dei Campioni e due Coppe Intercontinentali. Dell’Inter è stato anche capitano per sette stagioni (dal 1970 al 1977) succedendo a Mario Corso. Terminata la carriera agonistica, ha ricoperto diversi ruoli dirigenziali all’interno del club nerazzurro, l’ultimo dei quali lo ha visto occupare l’incarico di direttore sportivo dal 1995 al 1999.

Nazionale dal 1963 al 1974, ha preso parte alla vittoriosa edizione del campionato europeo del 1968 (unico successo dell’Italia nella competizione) nonché a tre edizioni del campionato mondiale (1966, 1970, 1974) laureandosi vicecampione nel 1970. Celebre la rivalità in maglia azzurra con Gianni Rivera, giocatore simbolo del Milan e suo antagonista principale per un posto da titolare in Nazionale, sebbene tra i due intercorresse un rapporto di stima reciproca.

A livello individuale, si è laureato miglior marcatore della massima competizione europea per club nel 1964 e miglior marcatore del campionato italiano nel 1965, giungendo secondo alle spalle di Johan Cruijff nella classifica del Pallone d’oro (1971). Nel 2014 è stato inserito della Hall of fame del calcio italiano in virtù del contributo offerto allo stesso come calciatore.

28 ottobre 2016 – Web Tv “Obiettivo Inter”


Trasmesso dal vivo in streaming il 28 ott 2016

http://intertv.it – La prima Web TV degli Interisti, iscriviti al canale qui ➡ https://www.youtube.com/c/InterTVoffi…

Michele Borrelli ospita in studio Alessandro Scanziani, Enrico Giangreco e Fabio Lauricella

Enrico Flavio Giangreco

Laureato in Economia Aziendale all’Università Bocconi di Milano, è giornalista professionista e docente di Comunicazione e Marketing.

Ha firmato articoli e condotto rubriche giornalistiche per testate della carta stampata, della televisione e del web come ANCI Rivista, Mondo Economico, Il Sole 24 ORE Sport, TeleCampione, ImpresaTv.net e la Rassegna. E’ opinionista di Sportitalia e di InterSupporters.TV.

Risultati immagini per Enrico GiangrecoHa scritto saggi e libri su argomenti di carattere economico e finanziario, tra i quali, con Alberto Canova, “I fondi strutturali. Come finanziarsi in Europa per fare impresa” (FrancoAngeli) ed insieme a Giorgio Falsanisi, “Le società di calcio del 2000. Dal marketing alla quotazione in Borsa” (Rubbettino). E’ autore de “La fabbrica del pallone. La gestione delle aziende calcistiche” (Rubbettino) e dell’ultimo libro “Il Marketing e la Comunicazione nello Sport. Lo scenario dell’entertainment business”, edito da FrancoAngeli.

Ha tenuto insegnamenti di Comunicazione e Marketing per istituzioni di formazione come l’Università Carlo Cattaneo LIUC, la SSPAL(Scuola Superiore della Pubblica Amministrazione Locale), la Scuola di Management (SdM) dell’Università degli Studi di Bergamo, il MASPI (Master in Management della Comunicazione Sociale, Politica e Istituzionale) dell’Università IULM di Milano, il Master in Business Intelligence and Knowledge Management dell’Università degli Studi di Verona e IDM-Università di Bergamo.

Inter – Frank de Boer: Risoluzione contratto


Comunicato di F.C. Internazionale

Risoluzione del contratto con l’allenatore Frank de Boer. La guida della prima squadra viene affidata momentaneamente a Stefano Vecchi

MILANOF.C. Internazionale Milano annuncia di aver risolto nella giornata di oggi il contratto dell’allenatore Frank de Boer. La guida della prima squadra viene affidata momentaneamente al tecnico della Primavera Stefano Vecchi, che sarà sulla panchina nerazzurra per il match di UEFA Europa League contro il Southampton.

La Società ringrazia Frank e il suo staff per il lavoro svolto con il Club, augurando loro il meglio per il futuro. Ulteriori aggiornamenti riguardanti la guida tecnica della prima squadra verranno comunicati successivamente.

Nerazzurri al lavoro ad Appiano Gentile

E’ scomparso nella notte il padre del presidente nerazzurro, Teddy Thohir.


Teddy Thohir, il cordoglio di F.C. Internazionale

Tutto il club e i tifosi vicini al presidente Erick Thohir in questo momento di dolore per la scomparsa del padre

GIACARTA – È scomparso nella notte, nella capitale indonesiana, il padre del presidente nerazzurro, Teddy Thohir. Il numero uno di Astra International, holding che comanda aziende nei più svariati settori, è stato per anni punto di riferimento per l’intera economia indonesiana. A Erick Thohir vanno le più sentite condoglianze da parte del management del club, della squadra e dei tifosi interisti in un giorno di così profondo dolore. 

Commento:  da tifoso nerazzurro e da sportivo le più sentite condoglianze a Erik Thohir

E’ tornata l’ora solare nella notte ……………….


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Torna l’ora solare nella notte fra sabato 29 ottobre e domenica 30. Alle 3 di notte, le lancette degli orologi sono stati spostati indietro di un’ora, alle 2. La mattina di domenica gli italiani hanno dormito un’ora in più.

Nel pomeriggio però il buio arriverà un’ora prima.

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L’ora legale (che sposta le lancette avanti di un’ora nella bella stagione) è stata introdotta per la prima volta in Gran Bretagna nel 1916. Ne aveva già parlato Benjamin Franklin nel 1784, ma il primo a teorizzarla era stato l’entomologo neozelandese George Vernon Hudson nel 1895, proponendo di mettere le lancette avanti di due ore.Risultati immagini per e tornata l'ora solareLo scopo, allora come oggi, era quello di risparmiare corrente elettrica per l’illuminazione. Non a caso l’ora legale fu introdotta durante la Prima Guerra Mondiale, per ridurre i consumi civili durante lo sforzo bellico. L’Italia la introdusse per la prima volta nel 1916, imitando l’alleato britannico.

Oggi l’ora legale è adottata in tutta l’Unione europea e in Svizzera, negli Stati Uniti e in Canada. Nell’Ue inizia l’ultima domenica di marzo e termina l’ultima domenica di ottobre. In Australia, dove le stagioni sono invertite, inizia a ottobre e finisce a marzo.

Terremoto centro Italia – i video che raccontano la desolazione


 31/10/2016 – Norcia – Terremoto: immagini della basilica di San Benedetto e sede Comune.

31/10/2016 – Monte Redentore – Terremoto: immagini da elicottero del monte Redentore.

31/10/2016 – Castelluccio di Norcia – Terremoto: riprese aeree da elicottero.

30-10-2016 – Pescara del Tronto – Terremoto: immagini aeree dal drone.  

30/10/2016 – Amatrice – Terremoto: immagini aeree dal drone.

 

Il Centro Italia è devastato


 crolli e feriti Nessun disperso. Si temono 100 mila sfollati

La terra trema ancora: alle 7.40 c’è stata una scossa di magnitudo 6.5 in Umbria, con epicentro tra Norcia, Preci e Castel Sant’Angelo sul Nera. Il terremoto è stato a 10 chilometri di profondità. Una nuova forte scossa, di magnitudo 4.0, è stata registrata alle 19.21. Secondo l’Ingv, l’epicentro è a circa 5 chilometri da Norcia.

A Norcia sono crollate la Basilica di San Benedetto e la cattedrale di Santa Maria argentea: sono rimaste in piedi parte delle facciate e delle strutture.

Commento: A questa distruzione non ci sono commenti da fare se non piena solidarietà e sostegno alle popolazioni colpite. Un plauso ai Vigili del Fuoco sempre in prima linea e con loro tutta la macchina dei soccorsi, non faccio nomi, non vorrei dimenticare nessuno. Giusta la medaglia d’oro ai Vigili del Fuoco ma come già detto premiare i Vigili deve essere come promiare tutta la machina dei soccorsi. 

Ci vorrà tempo, ma si può e si deve fare la ricostruzione come deve essere fatta con tutti i criteri antisismici. Costa?????   PREVENIRE E SEMPRE MEGLIO CHE CURARE…   

Dalla mappa del rischio sismico in Italia all’anatomia di un terremoto

Fonte: http://www.ansa.it/sito/photogallery/primopiano/2016/10/30/il-terremoto-spiegato-attraverso-le-grafiche_fe2b3d82-5a4a-4c9d-b79e-39a516c9a9ec.html

Mi sono sempre chiesto che differenza c’è fra la scala Mercalli e la scala Richter? per fare chiarezza vediamo un po’:

Fonte: https://it.wikipedia.org/wiki/Scala_Mercalli https://it.wikipedia.org/wiki/Scala_Richter

Scala Mercalli –  è una scala che misura l’intensità di un terremoto mediante gli effetti distruttivi che esso produce sulla superficie terrestre su persone, cose e manufatti.

Scala Richter – Con l’attribuzione di un valore sulla scala Richter, si esprime una misura della cosiddetta magnitudo, ovvero una stima dell’energia sprigionata da un terremoto nel punto della frattura della crosta terrestre, cioè all’ipocentro, secondo i criteri indicati dal geofisico statunitense Charles Richter.

Terremoto in Centro Italia, intervista al direttore Paolo Messina Direttore del Cnr: “Possibili nuove scosse, anche più forti”

Fonte e articolo completo: http://www.repubblica.it/scienze/2016/10/30/news/la_bufala_della_magnitudo_ribassata_dal_governo_rivive_a_ogni_scossa-150920827/

Come si misura la magnitudo? E perché non c’è una stima unica?  perché le stime sulla magnitudo dei terremoti spesso differiscono? Vediamo allora, a grandi linee, come si misura un terremoto. Aiuta a capire perché nei momenti successivi al sisma spesso vi siano misurazioni diverse. A Norcia la prima stima dell’USGS (United States Geological Survey) è stata di magnitudo 7.1, seguite da quella dell’Ingv (Istituto nazionale di Geofisica e Vulcanologia) prima di 6.1 poi di 6.5 e da una seconda dell’USGS di 6.6.

Allora, per misurare la magnitudo di un terremoto, ovvero la sua potenza, si possono utilizzare diversi modi, tutti validi ma basati su parametri differenti e disponibili in tempi diversi. Si tratta però sempre di stime che pagano un certo margine di incertezza, man mano che vengono affinate le misurazioni. “La rete sismica è dell’Ingv ed è comprensibile che in un primo momento ci siano delle discrepanze”, spiega Paolo Messina, direttore dell’Istituto di geologia ambientale e geoingegneria del Cnr. “Tra l’altro la rete sismica è anche sul luogo delle precendenti scosse quindi gli strumenti possono andare in saturazione. Il problema è come viene misurata: magnitudo momento o magnitudo locale. Nei primi momenti c’è stata differenza ma nel giro di poco la misura è stata aggiornata nel modo corretto”.

i consigli della Croce Rossa


Cosa fare in caso di terremoto

Le indicazioni della croce rossa

Le indicazioni della croce rossa © Ansa

Allontanarsi da costruzioni e linee elettriche, o ancora, non usare telefoni cellulari o auto. Ripararsi sotto un tavolo e non precipitarsi verso scale o ascensore. La Croce Rossa poco dopo la forte scossa di terremoto che ha colpito il centro Italia rilancia i consigli utili in caso ci si trovi in luoghi chiusi o aperti.

Cosa fare durante la scossa di terremoto

http://www.ecoage.it/cosa-fare-in-caso-di-terremoto.ht

Occorre mantenere nervi saldi e lucidità. Il panico miete più vittime del terremoto stesso. Durante la scossa bisogna trovare subito un riparo in casa.

Ripararsi sotto il vano di una porta

trovare riparo sotto il vano di una porta nel muro portante o sotto una trave del palazzo

Ripararsi sotto il vano di una porta

trovare rifugio sotto un tavolo

Cosa fare quando si rientra a casa dopo una scossa

  • Non rientrare in casa prima dei controlli
    Se la casa è stata colpita duramente dal sisma, non rientrare in casa prima delle verifiche da parte dei vigili del fuoco. Potrebbe essere molto pericoloso.
  • Controllare la presenza di crepe nei muri e chiudere il gas
    Se la scossa è stata lieve e si è rimasti in casa, verificare la presenza di eventuali crepe nei muri. Far verificare lo stato degli impianti. Prima di andare a dormire chiudere il rubinetto generale del gas per maggiore sicurezza. È molto utile avere una torcia elettrica sempre a portata di mano vicino al letto.

Se ci si trova all’aperto

  • Allontanarsi in fretta da costruzioni e linee elettriche
    Il pericolo d’essere travolti o colpiti da materiale in caduta è molto alto. Trovare uno spazio sulla terra ferma a cielo aperto (piazza, strada, giardini). Evitare di sostare su ponti, terrazze e ovunque possano verificarsi cedimenti nella parte sottostante. Non stare sotto gli alberi.
  • Allontanarsi dalla riva del mare e dai bordi dei laghi
    Le scosse possono provocare fenomeni simili a tsunami, mettendo in serio pericolo l’incolumità delle persone.

Buon Compleanno a Rino Gaetano …..


 il 29 ottobre avrebbe compiuto 66 anni.

Fonte: http://www.ansa.it/sito/notizie/cultura/musica/2016/10/28/raiplay-buon-compleanno-a-rino-gaetano_555f426e-dc2a-423c-8a34-02b8bb35783e.html

Nasceva oggi Rino Gaetano. RaiPlay, la piattaforma digitale che offre il meglio dei contenuti Rai, propone questa settimana una striscia d’archivio per celebrare il grande artista.

Video da: https://www.youtube.com

La musica del geniale cantautore, ricordato per la sua ironia e per i nonsense caratteristici, per la denuncia sociale celata dietro testi leggeri, continua ad essere ascoltata da giovani e meno giovani, che hanno reso intramontabili canzoni di culto come ” Gianna” e “Berta filava”. Per l’occasione RaiPlay ha dedicato un’intera fascia alle partecipazioni televisive Rai degli anni ’70 e “80 del cantautore calabrese che ha anticipato il rifiuto della sua generazione per l’impegno tradizionale a favore di un approccio più scanzonato. “Buon compleanno, Rino” propone materiale d’archivio Rai riattualizzando il passato e offrendo percorsi critici e di riflessione per il presente.

Lecco, il crollo del cavalcavia


Accuse tra Anas e Provincia

Indaga la procura. Delrio istituisce una commissione di inchiesta

Video da Youtube :  https://www.youtube.com/watch?v=ypVt3xMHpW8

Fonte e articolo:         http://www.ansa.it/lombardia/notizie/2016/10/28/crolla-cavalcavia-un-morto-e-4-feriti_44ac9ecb-01b8-4aa7-ac5a-b7fa307cbcbe.html

La ricostruzione dell’Anas – L’ente afferma esplicitamente di aver dato ordine di bloccare il cavalcavia anche con “ripetuti solleciti a una immediata chiusura”. “Anas informa che, dalle prime ricostruzioni dei fatti, il cantoniere Anas addetto alla sorveglianza del tratto della strada statale 36 al km 41,900, sul quale alle ore 17.20 è ceduto il cavalcavia n. 17 della strada provinciale SP49, già attorno alle ore 14.00, avendo constatato il distacco di alcuni calcinacci dal manufatto, ha disposto immediatamente la loro rimozione e la parzializzazione della SS36 in corrispondenza del cavalcavia. Subito dopo il cantoniere, in presenza della Polizia Stradale, ha contattato gli addetti alla mobilità della Provincia di Lecco, responsabile della viabilità sul cavalcavia, e li ha ripetutamente sollecitati alla immediata chiusura della strada provinciale SP49 nel tratto comprendente il cavalcavia. Gli addetti della Provincia hanno richiesto un’ordinanza formale da parte di Anas che implicava l’ispezione visiva e diretta da parte del capocentro Anas, il quale si è attivato subito, ma proprio mentre giungeva sul posto il cavalcavia è crollato. È stato inoltre accertato che il Tir che è precipitato dal cavalcavia provinciale era un trasporto di bobine di acciaio il cui notevole peso non è al momento noto”.

Video da Youtube: https://www.youtube.com/watch?v=0jryUDB7hZU

La Provincia smentisce Anas – La Provincia di Lecco fa sapere che la ricostruzione dell’Anas “non collima con le informazioni sull’accaduto in possesso della Provincia di Lecco”. 

La vittima si chiamava Claudio Bertini, aveva 68 anni, ed il suo corpo è stato recuperato nella notte. Pensionato, lascia moglie e una figlia. Ferito l’autista del tir, un uomo di 50 anni. Altre tre persone, tra le quali una bambina, sono ferite ma in maniera non grave. Miracolosamente illeso Roberto Colombo, 37 anni, anche se la sua auto è stata schiacciata in maniera che ha fatto temere anche per lui il peggio. A salvarlo è stata tra l’altro una forte sterzata istintiva a destra verso il guardrail.

L’assemblea dei soci F.C. Internazionale – 28.10.2016


Yang “lavoriamo insieme per un obiettivo comune”

“infine voglio mandare un messaggio a tutti i tifosi e ai partner dell’Inter. Grazie per il vostro supporto costante e per credere nel progetto Suning. Sono sicuro che insieme costruiremo un’Inter forte, di cui essere orgogliosi e, soprattutto, Vincente. Forza Inter” 

Live! Conferenza Stampa dopo l’assemblea dei soci F.C. Internazionale 28.10.2016

Milano 28/10/2016 – Conferenza stampa

Le parole di Bolingbroke e Yang in conferenzahttp://www.inter.it/it/news/76693

Il CEO  dei neroazzurri e il vice presidente di Suning, membro del Consiglio di Amministrazione, hanno risposto alle domande dei giornalisti  

Milano – Al termine dell’Assemblea degli Azionisti tenutesi in mattinata, il CEO Michael  Bolingbroke ha risposto alle domande dei giornalisti in conferenza stampa – qui alcuni passaggi:

Michael Bolingbroke: “Frank de Boer è arrivato poco prima dell’inizio del campionato e non è facile per nessun allenatore. Come dirigenza e proprietari, siamo al 100% al fianco di Frank perché crediamo in lui e sappiamo che non gli spetta un compito semplice . Durante la pausa avrà un’occasione importante per lavorare con la squadra”.

Molti procuratori ci contattano per proporre allenatori o manager. Noi non abbiamo contattato nessuno, abbiamo  iniziato la stagione con dei propositi e non sono cambiati. Dover iniziare in prossimità della prima giornata con un nuovo allenatore era un rischio calcolato, ma era la decisione migliore nell’interesse del club. Roberto Mancini per noi ha fatto un ottimo lavoro, ha portato il club ad una posizione molto migliore di quella iniziale, e ci siamo separati in maniera molto amichevole”. 

” Il FFP ci chiede di raggiungere il pareggio, in base alla definizione dell’UEFA. Siamo sulla strada per farlo ma non sarà semplice, però fa parte del nostro settlement agreement, penso che ci arriveremo. Stiamo lavorando per tournèe nei prossimi cinque anni in Cina. Inoltre la proprietà è a Nancino quindi la cosa più logica è aprire un ufficio lì”.

Yang Yang è intervenuto a margine della conferenza post assemblea dei soci.

Presente in conferenza anche Yang Yang, vice presidente di Suning, membro del Consiglio di Amministrazione: “Erick Thohir è un nostro partner anche per il sud est asiatico, è molto conosciuto nella nostra area. L’idea è di espandere il nostro business, ma Erick si dedica completamente alla squadra e noi comunichiamo costantemente con la dirigenza. Gli obiettivi di un anno fa non sono cambiati, lavoriamo a strettissimo contatto anche sul fronte sportivo”. 

“E’ bene avere due club di primaria grandezza in campionati diversi, ci potranno essere delle sinergie ma qualsiasi trasferimento deve essere fatto per il bene della squadra. Alcuni giocatori hanno il potenziale per passare dalla Cina all’Italia. Suning è qui per sostenere a pieno lo sviluppo dell’Inter. Gli investimenti sono sul lungo periodo per supportare l’Inter in campo e fuori, dobbiamo fare attenzione ad alcuni requisiti del FFP, dobbiamo fare del nostro meglio perché il club generi ricavi, ad esempio trovando sponsor in Cina”.

“Abbiamo molti italiani come Ausilio, Alessandro Antonello e lo stesso Javer Zanetti è nel club da moltissimi anni. E’ molto importante avere una governance per gestire una squadra come l’Inter, come azionisti di maggioranza siamo molto contenti della società. Alcuni membri del Consiglio di Amministrazione parlano con il dottor Moratti, questo ruolo di consulenza è molto importante. Noi siamo al 100% a supporto dello staff tecnico, sappiamo che sta affrontando delle difficoltà ma dobbiamo lavorare tutti insieme”.

” de Boer ha avuto più difficoltà del previsto? Come abbiamo detto, quello di Suning è un investimento a lungo termine. Lo sport è uno dei settori del nostro gruppo, siamo diventati azionisti di maggioranza solo da quattro mesi, ci vuole tempo. Abbiamo scelto l’Inter per i nostri investimenti in Europa perché siamo convinti che sia il club giusto, con una grande tradizione. E’ normale incontrare delle difficoltà, ma ci sono tutti gli ingredienti per migliorare i risultati e raggiungere gli obiettivi”.

“Come Suning e come Inter pensiamo di avere la struttura adatta per raggiungere i nostri obiettivi. Collaboriamo, costantemente, il dialogo e la comunicazione sono ottimi. Abbiamo delle persone che lavorano qui nella sede di Milano e questo canale di comunicazione funziona bene. Il cuore di Suning, come ha detto StevenZhang, e qui. Il nostro Chaman Jindong Zhang ha guardato tutte le partite finora, anche quello di notte”.

#JZ4ever l’immenso capitano.

 

Fiocco rosa in casa Icardi, è nata Isabella


Il capitano nerazzurro posta foto nuova arrivata su Twitter

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Fiocco rosa in casa Icardi: Wanda Nara ha dato alla luce una bimba di nome Isabella. Come accadde già per Francesca, di quasi due anni, Icardi posta sul proprio profilo Twitter, una foto scattata in sala parto insieme a Wanda e alla nuova arrivata. Un momento particolarmente felice per Mauro Icardi che, dopo le vicende tormentate della sua autobiografia, ha ritrovato la via del gol e festeggia ora la sua seconda paternità.

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Finardi, esce 40 anni di Musica Ribelle


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EUGENIO FINARDI – Musica Ribelle – Live a Rock Targato Italia 1991 Milano Rolling Stone

Il 28 ottobre esce “40 anni di musica ribelle”, un progetto discografico che raccoglie gli album storici di Eugenio Finardi, usciti fra il 1975 e il 1979, già protagonisti del tour estivo. Due le edizioni del cofanetto proposte: Cd e Lp, più un libro che racconta ciò che quegli anni e quei dischi sono stati per la musica italiana. I dischi rimasterizzati, che saranno disponibili anche singolarmente, sono “Non gettate alcun oggetto dai finestrini” (1975); “Sugo” (1976); “Diesel” (1977); “Blitz” (1978) e “Roccando Rollando” (1979), usciti originalmente per l’etichetta discografica Cramps e ripubblicati ora da Universal Music. Il 4 novembre Eugenio Finardi celebrerà l’anniversario delle quattro decadi con una data-evento a Milano, portando “Musica Ribelle – La Reunion” al teatro Dal Verme. Finardi ricreerà sul palco le sonorità e le tematiche originali che lo hanno portato al successo, ancora oggi di incredibile attualità. Come dice lo stesso Eugenio, “ora più che mai c’è bisogno di musica ribelle”

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L’alluvione di Firenze del 4 novembre 1966


fa parte di una serie di straripamenti del fiume Arno che hanno mutato, nel corso dei secoli, il volto della città di Firenze.

Avvenuta nelle prime ore di venerdì 4 novembre 1966 a seguito di un’eccezionale ondata di maltempo, fu uno dei più gravi eventi alluvionali accaduti in Italia, e causò forti danni non solo a Firenze ma in gran parte della Toscana e, più in generale, in tutto il paese.

Diversamente dall’immagine che in generale si ha dell’evento, l’alluvione non colpì solo il centro storico di Firenze ma l’intero Bacino idrografico dell’Arno, sia a monte sia a valle della città. Sommersi dalle acque furono anche diversi quartieri periferici della città come Rovezzano, Brozzi, Peretola, Quaracchi, svariati centri del Casentino e del Valdarno in Provincia di Arezzo, del Mugello (dove straripò anche il fiume Sieve), alcuni comuni periferici come Campi Bisenzio, Sesto Fiorentino, Lastra a Signa e Signa (dove strariparono i fiumi Bisenzio ed Ombrone Pistoiese e praticamente tutti i torrenti e fossi minori) e varie cittadine a valle di Firenze, come Empoli e Pontedera. Dopo il disastro, le campagne rimasero allagate per giorni, e molti comuni minori risultarono isolati e danneggiati gravemente. Nelle stesse ore, sempre in Toscana, una devastante alluvione causò lo straripamento del fiume Ombrone, colpendo gran parte della piana della Maremma e sommergendo completamente la città di Grosseto.

Un filmato inedito che a quarant’anni di distanza dalla tragica alluvione di Firenze, rivela nuovi tristi particolari della spaventosa alluvione che travolse la città di Firenze e i suoi tesori.

Nel frattempo, altre zone d’Italia vennero devastate dall’ondata di maltempo: molti fiumi del Veneto, come il Piave, il Brenta e il Livenza, strariparono, e ampie zone del Polesine furono allagate; in Friuli lo straripamento del Tagliamento coinvolse ampie zone e comuni del suo basso corso, come Latisana; in Trentino la città di Trento fu investita pesantemente dallo straripamento dell’Adige.

FIRENZE DOPO IL DILUVIO 1966

 

 

Roma, per Florenzi rottura del crociato


Dopo l’infortunio che lo ha costretto a lasciare il campo durante Sassuolo-Roma, Alessandro Florenzi nella notte è stato sottoposto ad indagini strumentali presso Villa Staurt che hanno messo in evidenza la rottura del legamento crociato anteriore del ginocchio sinistro. Il giocatore sarà sottoposto oggi stesso a un intervento chirurgico.

L’infortunio di Alessandro Florenzi in Sassuolo vs Roma 1-3 del 26/10/2016

Alessandro Florenzi arriva a Villa Stuart per gli esami strumentali dopo l’infortunio col Sassuolo

E’ morto Luciano Rispoli


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Luciano Rispoli (Reggio Calabria, 12 luglio 1932 – Roma, 26 ottobre 2016) è stato un conduttore televisivo, giornalista e conduttore radiofonico italiano oltre che ex direttore del Dipartimento Scuola Educazione della RAI (1977-1987).         

         LUCIANO RISPOLI . Intervistato dal TG1 (18 giugno 2010). 

Parola Mia con Luciano Rispoli

Parola mia è stato un programma televisivo a quiz sulla lingua italiana, composto da tre rubriche: Conoscere l’italiano, Usare l’italiano, Amare l’italiano.

Fonte e articolo: http://www.ansa.it/sito/notizie/cultura/2016/10/27/e-morto-luciano-rispoli-conduttore-e-ideatore-di-storici-programmi-tv_15018dbe-9bb5-4e3c-93a2-d7fd0dd0ac99.html

E’ morto ieri sera a 84 anni Luciano Rispoli, conduttore di programmi storici come ‘Parola mia’ e ‘Tappeto volante’. Ad annunciarlo il giornalista e scrittore Mariano Sabatini, a lungo suo collaboratore.

Luciano Rispoli “è mancato ieri sera tardi nella sua casa di Casalpalocco” spiega Sabatini. “Con grandissima costernazione, e in accordo con la moglie e i figli, devo dare la triste notizia della scomparsa del popolare giornalista, autore e conduttore di programmi celeberrimi: ‘Parola mia’ e ‘Tappeto volante’ su tutti”.

Entrato in Rai in seguito a un concorso per radiocronisti nel 1954, Rispoli “ha continuato a proporre la sua televisione civile e rispettosa anche dopo aver lasciato la tv pubblica, dal 1991, su Tmc e poi su altre emittenti, con un rientro in Rai nel 2002-2003. È mancato dopo una lunga malattia a 84 anni, compiuti il 12 luglio scorso”, sottolinea Sabatini. “Io posso solo dire, al di là del grande dolore che provo in questo momento, che è stato un grande privilegio collaborare quindici anni con un padre fondatore della Tv come lui. Da Rispoli ho imparato tanto. Tutto. E mi dispiace che purtroppo questa Rai a cui aveva dato tantissimo, negli ultimi anni lo aveva dimenticato – conclude – provocandogli grande rammarico”.

Luciano Rispoli intervista Mia Martini – La più bella sei tu 1991

 

25ottobre 2016 – Nuove scosse, trema il centro Italia


Terremoto, forti scosse in Centro Italia. La prima di magnitudo 5.4, la seconda 5.9. Sindaco di Ussita: “Paese è finito”. Tremano Roma e L’Aquila

Fonte: http://www.repubblica.it/cronaca/2016/10/26/news/terremoto_forte_scossa_sentita_a_roma_l_aquila_e_perugia-150644641/

Dopo la scossa con epicentro a Visso (Macerata), una seconda fortissima due ore dopo con lo stesso epicentro. Esperto Ingv: “Evento legato a quello del 24 agosto ad Amatrice: si è attivata una nuova faglia“. Chiuse le scuole e la Salaria ad Ascoli Piceno.

Roma – Torna il terremoto. E torna la paura nel centro Italia. Anche nelle zone già colpite dal sisma del 24 agosto. Alle 19,11 la prima scossa, di magnitudo 5,4 della scala Richter, a 9 Km  di profondità, con epicentro nella provincia di Macerata, tra Castelsantangelo sul Nera, Visso, Ussita (dove sono crollate alcune case), e Preci. La terra ha tremato a lungo anche a Roma, l’Aquila, Perugia, e Terni. Ed è stata avvertita in Friuli, in Veneto e perfino in Austria.

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Verifiche in strutture ospedaliere. “Non ci risultano crolli sui quali si stia lavorando in termini di ricerca e soccorso – ha detto Curcio dopo la mezzanotte -. Abbiamo fatto verifiche anche su strutture ospedaliere, in due di queste, Cingoli e Matelica, saranno spostati alcuni padiglioni”. Poi ha lanciato un appello: “Evitare gli spostamenti. Non muoviamoci se non c’è un’urgenza. La situazione viabilità è in corso di valutazione, sono state immediatamente avviate le verifiche del caso”.

Visso, in provincia di Macerata

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Scuole chiuse. Per verificare le condizioni strutturali degli edifici scolastici, saranno chiuse domani le scuole a Macerata, L’Aquila, Camerino, Assisi, Bastia Umbra, Terni, Rieti, Ascoli Piceno, Perugia, Teramo, Castelli, San Sepolcro (Arezzo). Istituti scolastici chiusi anche ne Frusinate: a Sora, Ceprano, Fontechiari, Monte san Giovanni Campano e Castelliri.

Visso, dopo il terremoto del 26 ottobre 2016

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In campo 42 squadre di Vigili del Fuoco. Sono in tutto 42 le squadre dei vigili del fuoco impegnate a cui si aggiungono 4 sezioni operative e 1 squadra Usar del Lazio, 2 dall’Abruzzo, 2 dalla Toscana, 2 dall’Emilia Romagna, 1 da Pesaro, 1 da Ancona. Ogni sezione operativa si compone di nove persone. lo comunica il Viminale.

 

Crisi Inter, e decisioni arbitrali ecc


Live! Conferenza stampa de Boer Inter-Torino 25.10.2016 13:00

Inter Channel, dal 2000, è il canale di informazione e intrattenimento della società F.C. Internazionale.

Fonte: http://www.bauscia.it/toni-accesi-de-boer-giocatori-non-siete-squadra-ce-stata-la-replica/

Frank De Boer comincia a togliersi i sassolini. Secondo quanto ricostruito dalla Gazzetta dello Sport ieri, prima dell’allenamento, il tecnico ha tenuto a rapporto la squadra. “I toni si sono accesi in fretta tra l’allenatore e i suoi giocatori. L’olandese ha ribadito un concetto già espresso: non siete una squadra, siete solo un gruppo di individui che giocano da singoli; uniti possiamo vincere, divisi andremo incontro a partite come quella contro l’Atalanta. La squadra, secondo alcune ricostruzioni, avrebbe risposto al discorso di De Boer provando ad argomentare i motivi della situazione delicata e del perché si è arrivati a questo punto. Un confronto vero e proprio, non un monologo del tecnico insomma”, scrive la Rosea.

Prima pagina

vedo che quando “gli arbitri sbagliano” contro la Juventus, gli arbitri acquisiscono subito la parola, al contrario di quando fischiano casualmente (perché errare è umano) a favore della squadra bianconera, perdono la parola.  All’interno l’articolo si parla dal ” mea culpa di Rizzoli”  al  ” purtroppo l’errore si capisce solo a fine gara”.

Ieri ho visto una partita di rugby New Zealand – Australia, per una meta australiana, poi annullata,  si è sentito chiaramente  il dialogo dell’arbitro con i suoi collaboratori. Mentre nel calcio viene tutto misteriosamente nascosto, anzi l’ arbitro che comunica con il suo collaboratore con la mano sulla bocca per non far vedere il labiale, a quando tutto alla luce del sole? cosa c’è di tanto misterioso? si potrebbe evitare le varie e fantasiose ipotesi del fatto.  Qui sotto il video della partita New Zeland – Australia

Dal 1.01.00 al 1.03.30 si verifica la meta annullata, il dialogo e la  decisione dell’arbitro, vedere per credere.

Cesari: “Il gol di Pjanic era regolare”  

Domenica ci stati altri errori “determinati” della classe arbitrale in – Atalanta – Inter – per il gol annullato a Icardi gol validissimo, poi il non aver visto il fallo di Medel sembra strano, ma qui c’è sempre vigile le immagini televisive che puniscono il giocatore per 3 giornate di squalifica, la motivazione ” Acquisite ed esaminate le relative immagini televisive (Infront), di piena garanzia tecnica e documentale; considerato che risulta evidente, dalle suddette immagini,   che il giocatore Medel, con il pallone non a distanza di giuoco, colpiva violentemente al volto, con un gesto repentino e volontario del braccio sinistro il calciatore Kurtic, provocando un movimento innaturale del capo e la caduta a terra del calciatore medesimo”

Diverso trattamento al Napoli con Gabbianini  2 giornate squalifica.  L’attaccante del Napoli, espulso alla mezzora del primo tempo della sfida contro il Crotone è stato sanzionato con due giornate di stop per “condotta gravemente antisportiva, avendo reagito, al 31° del primo tempo, ad un fallo di un avversario (Ferrari ndb), quando il giuoco era fermo, colpendo il medesimo con un calcio e facendolo cadere“.

Andrés Iniesta ko ……………..


brutto infortunio al ginocchio: il Barcellona lo perde fino al 2017

Andrés Iniesta Luján (Fuentealbilla, 11 maggio 1984) è un calciatore spagnolo, centrocampista del Barcellona, di cui è il capitano, e della Nazionale spagnola. Soprannominato Don Andrés dai tifosi spagnoli, è cresciuto nel settore giovanile del Barcellona, squadra con cui ha vinto ventinove trofei, inclusi otto campionati spagnoli e quattro UEFA Champions League. Nella stagione 2008-2009 è stato eletto miglior calciatore spagnolo.

Il centrocampista è uscito dal campo dopo 11 minuti nella sfida contro il Valencia per colpa di un contrasto sfortunato con Enzo Perez: il club catalano comunica che ha riportato la lesione parziale del legamento collaterale del ginocchio destro, con uno stop conseguente di almeno un paio di mesi.

 Un contrasto di gioco come tanti altri, soltanto con un epilogo che rischia di rivelarsi piuttosto problematico per il Barcellona. I blaugrana, infatti, potrebbero perdere a lungo Andrés Iniesta. Nel caso in cui la diagnosi dovesse essere confermata, e quindi non si dovesse trattare di rottura completa del legamento, Iniesta potrebbe tornare entro la primavera del 2017. Altrimenti, si rischia addirittura uno stop più lungo.

Commento: Chiaramente ci si augura una pronta guarigione, e un forza Andres

L’annuncio di Emma Bonino: il tumore se n’è andato


“Credo di esserne quasi fuori”. Nel gennaio del 2015 informò l’opinione pubblica del cancro al polmone: “Ma io non sono la mia malattia”

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Emma Bonino (Bra, 9 marzo 1948) è una politica italiana.

È stata Ministro degli affari esteri della Repubblica Italiana nel Governo Letta dal 28 aprile 2013 al 22 febbraio 2014. È una delle figure più importanti del radicalismo liberale italiano dell’età repubblicana.

Dopo essere stata eletta negli anni settanta e ottanta del XX secolo per varie legislature deputata alla Camera e al Parlamento europeo, ricopre la carica di commissario europeo dal 1995 al 1999, per poi nel 2006 essere Ministro del commercio internazionale e delle politiche europee nel Governo Prodi II, e successivamente vicepresidente del Senato della Repubblica dal 6 maggio 2008 al 15 marzo 2013.

Oltre ad aver ricoperto importanti cariche nel Partito Radicale, è stata membro del comitato esecutivo dell’International Crisis Group, ideatrice e promotrice della Corte Penale Internazionale, professoressa emerita all’Università Americana del Cairo, delegata per l’Italia all’Onu per la moratoria sulla pena di morte, nonché fondatrice dell’organizzazione internazionale Non C’è Pace Senza Giustizia per l’abolizione delle mutilazioni genitali femminili.

Nel 2011 è l’unica italiana inclusa dalla rivista statunitense Newsweek nell’elenco delle “150 donne che muovono il mondo

 Nemo – Nessuno escluso – Emma Bonino – “Il tumore se n’è andato” – 

19 ottobre 2016 – Il tumore non c’è più, annuncia Emma Bonino. Una buona notizia che la leader radicale annuncia in tv. Pubblicamente, come quando aveva reso noto di essere malata. “Credo di esserne quasi fuori. Ho ancora delle verifiche ma credo che questo antipaticissimo signore, denominato tumore, anche molto maleducato perché io non è che lo avessi invitato ad abitare con me quando si è presentato, se ho capito bene, se ne sia andato“. Dell’intervista all’ex ministro degli Esteri, Bonino si dice tuttavia consapevole che la strada è ancora lunga: “Questo è un tipo di malattia, dicono i miei medici, da cui non si guarisce. Ci si impara a convivere“.

Un attacco hacker ha messo KO internet negli Stati Uniti


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Centinaia di siti sono stati irraggiungibili per ore in seguito a un DDoS, tra cui Twitter, Spotify, Reddit, eBay e PayPal

Alcuni siti come Twitter, Spotify, Amazon, Cnn e Financial Times (Ft) sono rimasti inaccessibili sulla costa orientale degli Stati Uniti per circa due ore a causa di maxi attacco hacker.
Ad annunciare il ritorno alla normalità dei servizi è stato il provider internet colpito dai pirati informatici: Dyn, che ospita i cosiddetti Domain Name Server (Dns), grazie ai quali il semplice nome di un sito web viene tradotto in un indirizzo IP che i computer usano per identificare se stessi su una rete.

La Stampa: La mappa delle zone nel mirino: la costa est è stata quella più colpita

KXIP vs KKR Live Score

Fonte e articolo: http://www.ilmessaggero.it/primopiano/esteri/attacco_hacker_twitter_spotify_new_york_times_financial_times-2039039.html

Il tipo di attacco sferrato e quello che viene identificato come DDoS (Distribuited Denial of Service): attraverso l’invio di una vera e propria valanga di “junk data“, dati spazzatura, si crea un sovraccarico di traffico che impedisce agli utenti di accedere a un sito.

Il Dipartimento per la sicurezza nazionale ha comunque avviato un’inchiesta e sta indagando insieme agli agenti Fbi e alle agenzie di intelligence. Il blocco è durato quasi tre ore. Ad essere presa di mira la Dynamic Nework Sevices, conosciuta come Dyn, società di servizi che ha la sua sede in New Hampshire e che gestisce i server di migliaia di imprese.

Maxi attacco hacker negli Usa: fuori uso centinaia di siti, da Twitter a Spotify

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Inter, la Curva Nord controreplica


 “Icardi non è il nostro capitano, meritiamo di meglio”

Fonte e articolo: http://www.calciomercato.it/news/400209/inter-la-curva-nord-controreplica-icardi-non–il-nostro-capitano-meritiamo-di-meglio.html

  • INTER ICARDI TIFOSI COMUNICATO CURVA NORD / MILANO – Clima sempre bollente all’Inter dopo lo scontro di domenica tra Icardi e i tifosi nerazzurri. L’attaccante è stato multato dalla società e modificherà la parte incriminata della propria autobiografia, ma conserverà comunque la fascia da capitano. Decisione, questa, che non trova d’accordo la Curva Nord, che attraverso un comunicato sottolinea: “Partiamo con una puntualizzazione necessaria. In molti non hanno voluto capire il motivo della nostra presa di posizione. L’episodio della maglia regalata e da noi strappata ad un bambino – raccontato nel libro di Icardi – è frutto di fantasia – si legge – È un falso. È un’venzione. Recepire questo concetto, nemmeno troppo difficile da verificare, avrebbe aiutato tutti. Prima ancora delle minacce di morte scritte. (che, fossimo stati noi a farle, per la buona regola del “2 pesi 2 misure”, avrebbero significato diffide e, probabilmente, una cella)”.
  • TESI ICARDI – “Ed invece no. Ci si è incastrati in un ‘testa a testa’ Curva contro Icardi basato su altro. Per finire poi con un classico e sempreverde ‘gli ultras sono il male del calcio’. Icardi ha chiesto scusa per aver esagerato nei toni, non per i contenuti. Icardi continua a sostenere quindi, in maniera vigliacca, la tesi di un capo Ultras che si getta su un bambino. (…) Non ritorneremo più su questo punto. Chi vorrà quindi continuare ad utilizzare prospettive distorte e fittizie è per noi libero di farlo, consapevole però di crogiolarsi in una dimensione non appartenente alla realtà”.  
  • NON MERITA LA FASCIA – “Per noi, come per chiunque altro (speriamo), il capitano dell’Internazionale dovrebbe essere un Simbolo. Esperienza, Carisma, Umiltà, Serietà ed Intelligenza Picchi – Facchetti – Mazzola – Bergomi – Zanetti. Praticamente l’antitesi di Icardi. Il comunicato della Società Inter non può quindi trovare il nostro accordo. Lo capiamo. Nelle logiche, nelle motivazioni. Ma non possiamo accettarlo. Non siamo però noi a dover decidere. Ad ognuno il proprio ruolo. L’abbiamo sempre chiesto. Com’è giusto che sia. Anche se crediamo che una Società come l’Inter, esulando dal nostro pensiero, non dovrebbe permettere ad un individuo come Icardi di indossare la fascia da capitano. Non perché lo dice la Curva, semplicemente per Etica e Rispetto. La nostra Storia, onestamente, meriterebbe qualcosa di meglio”.
  • SUPPORTO ALLA SQUADRA – “Adesso però basta. Andiamo oltre a tutto e a tutti. E soprattutto a chi ha perso l’ennesima occasione di stare zitto. Tassativamente. Icardi è un capitolo chiuso. Non ne vogliamo più parlare né sapere nulla – continua nel finale il comunicato – NON E’ IL NOSTRO CAPITANO. NE’ ORA, NE’ MAI. La Curva farà la Curva. Come ha sempre fatto.Già a partire dalla partita di Europa League di giovedi. Prepariamo la Voce, scaldiamo il Cuore. Le mani verso il cielo, l’Inter ha bisogno di NOI”.

Commento: Questa è la replica della curva nord, credevo che dopo l’intervento della società con il comunicato ufficiale il caso sia archiviato, ma vedo che non è così oramai “ed è un errore” è un fatto personale fra la “Curva Nord e Icardi” e spero che la controreplica di Icardi non ci sia, ma dimostri sul campo il suo amore per la maglia che indossa poi sono sicuro che riconquisterà anche il loro affetto. Personalmente da tifoso nerazzurro sto con Icardi e credo da quello che ho letto non sono il solo.  Invece mi sono inca….o con chi non si allena seriamente, con chi non da il cuore per la maglia che indossa. Senza far nomi c’è stato un giocatore che per qualche partita non è stato convocato per comportamento poco serio…. e non è Icardi che al contrario si allena seriamente e tranne domenica che si vedeva che era turbato, il suo dovere lo fa, che è quello di  fare i Gol….., sono altri che a causa anche di una preparazione approssimativa non stanno rendendo come è nelle loro possibilità, e sta alla società scoprire il perché….. .

Inter, bufera Icardi-Curva Nord


Ieri e stata scritta una brutta pagina nella storia della Società, causa una pagina del libro “Sempre avanti – la mia storia segreta” l’attesa biografia di Mauro  Icardi capitano della squadra,  che a creato dei dissapori  con la Curva Nord , che è culminata con la bruciante sconfitta contro il Cagliari, anche se ritengo non sia la causa della cocente sconfitta. Qui sotto c’è il comunicato ufficiale della società lo si trova :  http://www.inter.it/it/news/76427

Comunicato di F.C. Internazionale

Oggi incontro tra i dirigenti dell’Inter e Mauro Icardi

  • MILANO – F.C. Internazionale, a seguito dell’incontro avvenuto questa mattina tra i dirigenti e Mauro Icardi, comunica che per il capitano nerazzurro sarà applicata la sanzione prevista per aver violato il Regolamento Interno del Club, sottoscritto da ogni giocatore. 
  • Mauro Icardi ha voluto affidare a inter.it le sue considerazioni in merito a quanto accaduto ieri e alle decisioni della Società
  • “In questi due giorni ho vissuto una parentesi triste della mia storia nerazzurra. Ma in una famiglia – e mi hanno sempre insegnato che l’Inter prima di tutto è una grande famiglia – i momenti difficili o le incomprensioni possono capitare. Tutto nasce da una pagina del mio libro, che probabilmente è stata buttata giù troppo d’istinto. Una pagina dove alcuni toni sono inappropriati e sono davvero dispiaciuto che ci siano andati di mezzo proprio i tifosi dell’Inter“.
  • Questo ha offeso tanta gente, ma bisogna guardare sempre avanti e, se si può, fare di tutto perché le cose tornino al proprio posto. Per questo mi scuso e mi impegnerò perché queste pagine non ci siano più, in modo che nessuno possa sentirsi offeso, tradito e minacciato. Oggi ho parlato con la Società, abbiamo chiuso questa brutta parentesi e, tutti insieme, abbiamo un solo obiettivo: il bene dell’Inter, perché niente è più grande dell’Inter“.
  • Per questo motivo ho accettato ogni decisione del Club. In futuro cercherò di essere molto più attento, cosa che il mio ruolo nella squadra impone. Ora, uniti più che mai, prepariamo i prossimi impegni con la massima determinazione”. 

Traduzione Cinese:

インテルが声明を発表

 17日(月)朝にマウロ・イカルディがインテル経営陣と会談を行った。

ミラノ発 – 17日(月)朝にインテル経営陣とマウロ・イカルディが会談の機会を設けた。インテルは、主将のイカルディがクラブとの内部規則を犯しことを発表した。これはインテル全プレイヤーとの契約事項にも入っている。

マウロ・イカルディが16日(日)の出来事、クラブの決定事項についてインテルホームページにコメントを残した。「ここ数日間、僕にとっては悲しい時間となった。僕はインテルに加入してからインテルは一番大事で最優先されないといけない大きい1つの家族だと教えられてきた。それでも、辛い時期はあるし、誤解も起こってしまう。この件については、僕のおそらく少し早過ぎる自伝本の1ページから全ては始まった。そのページに書かれていた数箇所の表現が不適切だった。それについてインテルファンに不愉快な思いをさせてしまい、本当に申し訳ないと思っている」

「この件で多くの人を傷つけてしまったと思う。しかし、僕たちは常に前を向いていかないといけない。もし可能なら、出来ることを何でもしてまた以前のような普通の状態に戻りたい。その為にここでみんなに謝罪する機会を設けてもらった。これ以上、傷ついたり、裏切られたり、嫌な思いを感じる人が出ないように不適切なページを取り除いていきたいと思う。今日、クラブと話してこの謝罪メッセージをホームページで掲載することを決めたんだ。インテルにとってベストなことをする。このチーム以上の大切なものはないからね」

「だから、クラブの決定事項には全て従うつもりだ。これからは、もっと注意して行動していくつもりだし、チームでの役割もしっかりやっていく。今は以前よりも一段と結束力が強くなったと実感している。これからも、一緒に勝利を目指していこう」

Alcuni titoli : http://www.ilpost.it/2016/10/17/icardi-curva-nord/ – Il caso calcistico del weekend è nato da un passaggio dell’autobiografia di Icardi in cui l’attaccante parla male degli ultras dell’Inter, che non l’hanno presa per niente bene.

la Gazzetta dello Sport titola “Inferno Inter”,

Tuttosport prima pagina:Brocchi a mandorla”

il Corriere dello Sport si chiede in prima pagina se Icardi possa andare al Napoli.

Questa è la pagina incriminata:

  • Mi tolgo maglia e pantaloncini e li regalo a un bimbo. Peccato che un capo ultrà gli vola addosso, gli strappa la maglia dalle mani e me la rilancia indietro con disprezzo. In quell’istante non ci ho più visto, lo avrei picchiato per il gesto da bastardo appena compiuto. E allora inizio a insultarlo pesantemente: ‘Pezzo di merda, fai il gradasso e il prepotente con un bambino per farti vedere da tutta la curva? Devi solo vergognarti, vergognatevi tutti’. Detto questo gli ho tirato la maglia in faccia. In quel momento è scoppiato il finimondo. (…) Nello spogliatoio vengo acclamato come un idolo… I dirigenti temevano che i tifosi potessero aspettarmi sotto casa per farmela pagare. Ma io ero stato chiaro: ‘Sono pronto ad affrontarli uno a uno. Forse non sanno che sono cresciuto in uno dei quartieri sudamericani con il più alto tasso di criminalità e di morti ammazzati per strada. Quanti sono? Cinquanta, cento, duecento? Va bene, registra il mio messaggio, e faglielo sentire: porto cento criminali dall’Argentina che li ammazzano lì sul posto, poi vediamo’. Avevo sputato fuori queste frasi esagerate per far capire loro che non ero disposto a farmi piegare dalle minacce. (…) Un capo storico viene da me: pretende ancora le mie scuse. (…) Non devo chiedere scusa a nessuno di voi, se vi va bene perfetto, altrimenti ciao… Oggi fra me e i tifosi della Nord c’è rispetto reciproco, come è giusto che sia. Anche loro hanno un ruolo importante per il successo della squadra.

Sassuolo – Inter 3 – 1  Icardi partito dalla panchina entra al 56′ e segna al 83′ il gol nerazzurro

Il video del litigio incriminato  Icardi/tifosi 

Domenica 16 ottobre 2016 – Inter – Cagliari – Lo striscione esposto dalla curva nord