BUON ANNO

un pò di tutto e di più……. spaziando dalla cronaca alla cultura e alla tecnologia ecc.


Nuova allerta meteo in Italia. La perturbazione di origine atlantica che sta interessando il nord ovest farà sentire i suoi effetti nelle prossime ore portando piogge e venti forti anche sul resto del paese e in particolare sui settori tirrenici centro meridionali.
Sulla base delle previsioni disponibili il Dipartimento della Protezione Civile ha emesso una nuova allerta meteo che estende quella diffusa ieri: a partire dalla serata di oggi sono previste precipitazioni diffuse, localmente anche molto intense e accompagnati da fulmini e forti raffiche di vento su Umbria e Lazio e, in estensione dalle prime ore di domani, ad Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata e Calabria. Attesi inoltre venti di burrasca con raffiche fino a tempesta su Campania, Basilicata e Puglia. Il Dipartimento ha anche valutato per domani una allerta arancione per rischio idrogeologico su Campania e su settori di Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Liguria, Toscana, Lazio, Umbria, Molise, Basilicata e Sardegna.
Situazione particolarmente critica in Liguria, con frane, alberi crollati e torrenti esondati. continua a leggere
https://allertaliguria.regione.liguria.it/index.php


articolo: https://www.ilmessaggero.it/italia/cantante_morta_tumore_pisa_azzurra_lorenzini-4934415.html
Azzurra Lorenzini, cantante e conduttrice 32enne, è morta dopo un anno di lotta contro un maledetto tumore. «Le avevano diagnosticato un melanoma da circa un anno. Le cure sembravano funzionare. Poi un giorno la Tac ha svelato numerose metastasi. E la situazione è precipitata», ha detto Daniele Pelissero, livornese, che ha perso la donna della sua vita. Azzurra, pisana, era non solo la sua adorata moglie, ma anche la sua compagna di lavoro: i due infatti erano una coppia anche nel mondo dello spettacolo. Inseparabili e uniti da una passione che li rendeva speciali quando sul palco o alle feste diventavano una cosa sola. Azzurra è morta martedì mattina all’ospedale di Empoli con al fianco suo marito Daniele, che non l’ha mai lasciata sola. continua a leggere
Ecco il calendario completo


ROMA – Andrea Iannone è stato sospeso provvisoriamente dalla Federazione internazionale motociclismo dopo essere risultato positivo a un controllo antidoping. Lo rende noto la Fim in un comunicato. Iannone, trentenne pilota di Vasto che ha corso l’ultima stagione MotoGp con l’Aprilia, è risultato positivo a un controllo effettuato in occasione del Gp della Malesia a Sepang lo scorso 3 novembre. La sostanza incriminata rientra nel gruppo degli steroidi androgeni anabolizzanti vietati dal codice Wada. La sospensione ha decorrenza da oggi. Iannone ha il diritto di chiedere le controanalisi. Fino a nuova decisione, il pilota abruzzese non potrà più partecipare ad alcuna competizione motociclistica.

Gershon Kingsley, nome d’arte di Götz Gustav Ksinski (Bochum, 28 ottobre 1922 – New York, 10 dicembre 2019), è stato un compositore tedesco naturalizzato statunitense.
Il compositore statunitense Gershon Kingsley, tra i primi a sperimentare l’elettronica sul sintetizzatore moog, è morto a New York all’età di 97 anni. L’annuncio della scomparsa è stato dato oggi da The Hollywood Reporter. Fu il fondatore del First Moog Quartet nonché membro del duo Perrey & Kingsley insieme al musicista francese Jean-Jacques Perrey. È stato l’autore di Popcorn, celeberrimo brano strumentale che nel 1972 scalò rapidamente le classifiche e divenne un vero tormentone popolarizzato dagli Hot Butter. continua a leggere



L’urna di Nyon sorride a Juve e Atalanta mentre rifila al Napoli il più difficile degli avversari. Il sorteggio degli ottavi di Champions regala sensazioni diverse alle tre italiane rimaste in corsa nella coppa più prestigiosa.
Va decisamente bene alla Juve, l’unica delle tre in prima fascia. I bianconeri trovano sulla loro strada il Lione, dallo scorso ottobre affidato all’ex allenatore della Roma Rudi Garcia. La formazione francese ha chiuso il gruppo G al secondo posto alle spalle del Lipsia con un bottino di 8 punti (due vittorie, due pareggi e due sconfitte). In campionato il Lione non se la passa benissimo: dopo 18 giornate è ottavo con 25 punti (7 vittorie, 4 pareggi e 7 sconfitte), nell’ultimo turno ha perso in casa con il Rennes ma soprattutto ha perso per infortunio (rottura del crociato, stagione finita) il suo giocatore più importante, l’olandese Memphis Depay, 14 gol finora tra campionato e Champions. La Juve giocherà l’andata in Francia (26 febbraio) e il ritorno a Torino (17 marzo).
Pavel Nedved è onesto: “Non ci dobbiamo lamentare. Però è sempre difficile, se non arrivi in forma a febbraio e marzo non passi il turno questo è garantito” ha detto il vicepresidente bianconero. “La Champions non deve essere un’ossessione, ma un obiettivo completo. Ci sentiamo dei competitor. CR7? Non si può mettere in discussione uno così”. In Francia non fanno salti di gioia. “Dovremo giocare due partite perfette” il commento del ds Juninho Pernambucano. continua a leggere



L’Inter affronterà i bulgari del Ludogorets, squadra di Razgrad, cittadina di 54.000 abitanti. Ha vinto 8 volte il campionato oltre a 2 Coppe di Bulgaria e una Supercoppa. Attualmente è al comando della Parva Liga con 5 punti di vantaggio sul Levski Sofia, ancora imbattuta dopo 20 giornate. In Europa League ha chiuso al secondo posto nel girone H alle spalle dell’Espanyol, davanti a Ferencvaros e Cska Mosca. Andata in Bulgaria il 20 febbraio, ritorno a San Siro una settimana dopo. continua a leggere
andrà in onda il 12 dicembre, giorno del cinquantesimo anniversario dell’attentato, su Rai 1. La regia è di Francesco Miccichè. Giovanna Mezzogiorno interpreta Francesca, figlia di Pietro Dendena, una delle vittime.
Il trailer della docufiction “io ricordo Piazza Fontana”
Cinquant’anni di dolore, di ricerca della verità, di depistaggi, di processi senza colpevoli. Cinquant’anni dalla bomba alla Banca Nazionale dell’Agricoltura di piazza Fontana a Milano: 17 morti e 88 feriti. Era il 12 dicembre 1969. Una storia che Rai Fiction e Aurora tv fanno rivivere nella docufiction di Francesco Miccichè Io ricordo Piazza Fontana, in onda giovedì 12 dicembre – giorno dell’anniversario – in prima serata su Rai1. Un racconto che segue il filo della memoria di Francesca Dendena – interpretata da Giovanna Mezzogiorno – figlia allora diciassettenne di Pietro, una delle vittime della strage: “Quel giorno – ricorda – era stato a Crema, a un funerale, era in ritardo e si era seduto per ultimo al tavolo ovale sotto il quale era nascosta la valigetta con la bomba”. È lei, che è stata anche presidente dell’Associazione dei Familiari delle Vittime di Piazza Fontana e che è scomparsa nel 2010, a ripercorrere le tappe giudiziarie, e non solo, della storia che prende vita nelle immagini della docufiction, prodotta da Rai Fiction e Aurora tv. continua a leggere


La strage di piazza Fontana fu conseguenza di un grave attentato terroristico compiuto il 12 dicembre 1969 nel centro di Milano presso la Banca Nazionale dell’Agricoltura che causò 17 morti e 88 feriti. Considerata «la madre di tutte le stragi»
17 morti e 88 feriti. Questo il bilancio finale della strage di piazza Fontana a Milano che segna l’inizio della strategia della tensione
E’ un anniversario tondo, e pesante: il 12 dicembre saranno 50 anni dalla strage di piazza Fontana, quella bomba nell’atrio della Banca Nazionale dell’Agricoltura a Milano che uccise 17 persone, ne ferì 88 e diede il via a quelli che sono stati poi definiti gli Anni di piombo e l’inizio della strategia della tensione. Ed è anche per questo, per l’importanza di questo anniversario, che quest’anno a Milano ci sarà il presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
Ad annunciarlo, a margine dello scoprimento della targa in ricordo dell’agente Antonio Annarumma, è stato il sindaco Beppe Sala: “Il presidente ci farà questo onore, ed è un gesto che apprezzo”.
Per l’anniversario di piazza Fontana si stanno organizzando diversi appuntamenti, con un calendario che partirà già nei giorni precedenti al 12 dicembre.
Più di sessanta ultrà spagnoli con mazze e bastoni intorno allo stadio. Questo pomeriggio nei pressi del bar Tenconi di via Tesio a Milano il personale della Polizia di Stato, impiegato nel servizio di ordine pubblico per l’incontro Inter-Barcellona a San Siro, ha notato un gruppo di persone in possesso di mazze e bastoni. Erano, appunto, tifosi spagnoli, senza biglietto, appartenenti a gruppi di tifoserie ultrà, come ha confermato la polizia spagnola. Avevano, nel dettaglio, 18 mazze di legno, 4 mazze di legno chiodate, 18 bengala, 3 “candele romane”, 5 paia di guanti con noccoliera o con imbottiture di sabbia, un mefisto, un paradenti.
I 62 spagnoli sono stati isolati dalle Forze dell’Ordine e dal personale della Digos prima che potessero entrare in contatto con i tifosi locali. Dopo essere stati sottoposti ad una accurato controllo sono stati accompagnati in Questura per il foto segnalamento e per valutare l’adozione di opportuni provvedimenti nei loro confronti.

NAPOLI – Non c’è stato il colpo di scena finale, a dispetto del 4-0 contro il Genk, della qualificazione per gli ottavi di finale della Champions League (la terza nella storia del Napoli), degli applausi del San Paolo e del tentativo estremo di una parte della squadra di fare quadrato intorno al suo allenatore.
Troppo tardi, ormai. Il destino di Carlo Ancelotti era già segnato e nella notte è arrivata anche la conferma ufficiale da parte di Aurelio De Laurentiis, con uno scarno comunicato. “La Societa Sportiva Calcio Napoli ha deciso di revocare l’incarico di responsabile tecnico della prima squadra al signor Carlo Ancelotti. Rimangono intatti i rapporti di amicizia, stima e rispetto reciproco tra la società, il suo presidente Aurelio De Laurentiis e Carlo Ancelotti“. continua a leggere

Seicento sindaci e loro rappresentanti, tutti con la fascia tricolore, ma senza simboli di partito. E tanta gente comune, a formare quella “scorta civile” per la senatrice a vita Liliana Segre e per dire che “l’odio non ha futuro“. Oggi alle 17,30 a Milano c’è la marcia dei sindaci, organizzata dal Comune di Milano, assieme all’Associazione Nazionale Comuni Italiani (ANCI), Autonomie Locali Italiane (ALI) e Unione Province Italiane (UPI), per testimoniare la vicinanza di piccoli, medi e grandi comuni alla senatrice a vita Liliana Segre, sopravvissuta al campo di sterminio nazista di Auschwitz, oggi sotto scorta a causa di ripetute minacce antisemite.
Liliana Segre e il sindaco Giuseppe Sala (Newpress)
Appuntamento in piazza Mercanti alle 17,30, appunto, con il corteo che partirà alle 18 verso piazza Duomo per poi attraversare – per la prima volta, per un corteo ufficiale – la Galleria Vittorio Emanuele II e fermarsi in piazza della Scala, davanti a Palazzo Marino. continua a leggere
I documenti pubblicati dal Wp contengono più di duemila pagine di appunti tra interviste a generali e diplomatici: i funzionari americani avrebbero coscientemente fornito informazioni false. “Non avevamo capito, non sapevamo cosa stavamo facendo”
NEW YORK – Diciotto anni di menzogne. L’opinione pubblica americana è stata costantemente ingannata sullo stato della guerra in Afghanistan da George W Bush: in poi. In pratica le diverse amministrazioni – da Bush a Barack Obama, fino a quella guidata da Donald Trump che da quel paese vorrebbe uscire con un accordo di pace – hanno sempre manipolato dati e statistiche per sostenere che andava tutto bene e i talebani stavano per essere sconfitti.
È il risultato di una lunga inchiesta pubblicata dal Washington Post e da molti già paragonata ai Pentagon Papers che svelarono la storia segreta della guerra in Vietnam, basata sull’analisi di migliaia di carte: almeno duemila pagine di documenti, ottenuti dal quotidiano grazie al Freedom of Information Act. Una legge che fin dal 1967 garantisce al pubblico il diritto all’informazione e dunque anche l’accesso a carte riservate governative. continua a leggere

Marie Fredriksson (Össjö, 30 maggio 1958 – 9 dicembre 2019) è stata una cantante e pittrice svedese. Oltre ad aver formato il duo pop rock Roxette con Per Gessle, ha avuto una carriera da solista. È scomparsa nel 2019 all’età di 61 anni, dopo una battaglia contro un tumore al cervello durata 17 anni
La cantante svedese dei Roxette, Marie Fredriksson, è morta ieri all’età di 61 anni. L’annuncio l’ha dato la famiglia: “con grande tristezza vi dobbiamo comunicare che uno delle più grandi e amate artiste non c’è più“.
Marie Fredriksson è stata colpita da un tumore al cervello nel 2002 e il suo album solista The Change era dedicato all’esperienza delle cure in ospedale. Il compagno di band Per Gessle ha commentato: “Tutto il mio amore a te e alla tua famiglia. Le cose non saranno mai più come prima”.
Nata a Össjö, il 30 maggio 1958, ha avuto una carriera solista prima e dopo i Roxette. Nel 1984 Marie Fredriksson pubblica il suo primo album solista, Het Vind. La prima apparizione come gruppo è nel tour Rock runt riket ’87. I brani più celebri del gruppo sono The Look e Joyride. It Must Have Been Love, altro brano molto noto, era nella colonna sonora di Pretty Woman, nella scena dell’addio tra Julia Roberts e Richard Gere.

Kirk Douglas festeggia 103 anni insieme alla moglie Annie, 100 anni
Kirk Douglas, nato Issur Danielovitch e noto anche come Isadore Demsky (Amsterdam, nello stato di New York, 9 dicembre 1916), è un attore e produttore cinematografico statunitense.
“Il segreto della mia longevità? Interessati al prossimo. Così non ti annoi, e non annoi gli altri” diceva alcuni anni fa Kirk Douglas. Bastasse così poco. Il leggendario attore, novanta titoli tra i quali l’iconico Spartaco, tre candidature all’Academy Award e un Oscar onorario alla carriera, compie oggi 103 anni.
I primi auguri vengono dal nipote Cameron Douglas, figlio di Michael, che su Twitter scrive: “Buon compleanno Nonno, tu sei un regalo per il mondo; una luce che ti guida e una fonte di ispirazione per me. Ti voglio bene”. Tra le ultime apparizioni di Douglas senior c’è stata quella lo scorso anno in occasione della stella sulla Walk of Fame che è stata tributata a suo figlio Michael, mentre nello scorso agosto tutta la famiglia aveva posato per uno scatto, compresa la moglie Anne Buydens, con cui è sposato dal 1954, e che ha 100 anni.
Kirk Douglas con il figlio Michael e il nipote Cameron

BOLOGNA – C’è un indagato per lesioni aggravate per l’accoltellamento di un tifoso del Milan l’altra sera dopo la partita a Bologna. E’ un mantovano di 34 anni, B. M., che la polizia ha individuato a seguito di segnalazioni di un gruppo di tifosi che lo hanno indicato come persona in fuga dopo una violenta lite scoppiata all’interno del settore ospiti dello stadio Dall’Ara al termine della partita vinta dai rossoneri 3-2.
La vittima, 35 anni, tifoso del Milan è stata colpita una sola volta all’addome. Trasportata all’ospedale Maggiore di Bologna in gravi condizioni è stata operata d’urgenza: dopo l’intervento chirurgico i medici hanno per fortuna dichiarato che l’uomo non è in pericolo di vita. continua a leggere


FIRENZE, 09 dicembre 2019 – Un terremoto di magnitudo 4,5 è stato registrato a Scarperia San Piero, in provincia di Firenze, nel Mugello. alle 4,37 della notte. Ne dà notizia l’istituto nazionale di geofisica e vulcanologia. L’ipocentro è stato localizzato a una profondità di 9 km. Nel corso della notte, dalle 3,38 alle 3,55 altre cinque scosse erano state registrate a Scarperia San Piero, una delle quali di magnitudo 3,4. Un’altra scossa è stata registrata alle 4,42 a Barberino del Mugello. Altre scosse di minore intensità a Scarperia San Piero fino alle 5,29. Vi sarebbero danni ad edifici a Scarperia San Pietro e a Barberino. A Borgo San Lorenzo nel punto di raccolta della protezione civile è stata allertata un’ambulanza. Dai primi rilievi della protezione civile si segnalano edifici lesionati a Scarperia San Piero e a Barberino.
Il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, sta per recarsi in Mugello dopo le scosse sismiche che hanno interessato la zona stanotte. Sarà accompagnato dall’assessore alla protezione civile Federica Fratoni e dal direttore del direzione sicurezza idrogeologica Giovanni Massini. continua a leggere
Sono 36 le scosse di terremoto che si sono verificate nell’area del Mugello, in Toscana, nelle ultime 12 ore, con la più forte di magnitudo 4.5 registrata dall’Ingv alle 4.37, avvertita fino a Firenze e Pistoia.
La prima scossa è delle 20.38 di domenica sera, quando gli strumenti dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia hanno registrato un 2.6 con epicentro Scarperia e San Piero. E i due comuni, assieme a quello di Barberino del Mugello, sono l’epicentro di tutte le altre scosse verificatesi fino alle 8 del mattino, sei delle quali di magnitudo superiore al 3.
In corso verifiche su eventuali danni. In via precauzionale è stata decisa la chiusura delle scuole in tutto il Mugello: niente lezioni a Barberino di Mugello, Borgo San Lorenzo, Dicomano, Marradi, Palazzuolo sul Senio, Firenzuola, Vaglia, Vicchio, Scarperia San Piero.
E’ ripresa alle 8.25 la circolazione dei treni sulla linea ad Alta velocità

L’area del Mugello dove sono state registrate le scosse di terremoto, dal sito dell’INGV
(Agenzia Vista) Roma, 07 dicembre 2019 – Prima della Scala il giorno della Tosca, 5 minuti di applausi per Mattarella Ovazione a Mattarella alla Prima della Scala. Il tributo al Capo dello Stato, al momento del suo ingresso, con la figlia Laura, nel palco d’onore della Scala di Milano. Alla fine dell’applauso durato oltre quattro minuti, l’orchestra diretta dal maestro Riccardo Chailly ha intonato l’inno di Mameli.Applausi, fuori dal teatro, anche all’arrivo della senatrice a vita Liliana Segre, accolta dal sindaco Giuseppe Sala. Courtesy Quirinale. Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev.
Presidenza della Repubblica Italiana Quirinale
Prima della Scala blindata, a Milano. A poche ore dall’inizio della Tosca, il centro della città è spaccatto in due dalle transenne che circondano l’area attorno al teatro. La piazza antistante, dove campeggia la statua di Leonardo Da Vinci, è un’isola vuota con due accessi pattugliati da un corposo cordone di forze dell’ordine. Davanti all’ingresso di palazzo Marino si sono riuniti i lavoratori ex Auchan (ceduti a Conad), in piazza per sensibilizzare l’opinione pubblica sugli oltre 6.200 esuberi dichiarati da Conad.
Un successol’opera di Puccini: la più applaudita degli ultimi anni. Applausi per Liliana Segre. Il regista Livermore: “Pochi politici hanno il coraggio di dire che il fascismo è fuorilegge”. Presidi di protesta dei lavoratori Conad-Auchan fuori dal teatro
E’ il giorno della Prima alla Scala di Milano. E’ il giorno della Tosca: che chiude con il record degli ultimi anni nell’applausometro, con 16 applausi. Lo scorso anno l’Attila di Verdi era stato applaudito per 15 minuti. Anche dal loggione nessun fischio, solo applausi per la soprano Anna Netrebko, per il tenore Francesco Meli e il baritono Luca Salsi i protagonisti principali dell’opera pucciniana. Il record imbattuto spetta a “Armide” di Christoph Willibald Gluck, diretta da Riccardo Muti con la regia Pier Luigi Pizzi, messa in scena alla Scala il 7 dicembre 1996. La rappresentazione dell’opera del compositore settecentesco tedesco conquistò 20 minuti di applausi, che così detiene ancora il primo posto nell’applausometro. continua a leggere

L’illuminazione del nuovo albero di Natale in piazza Duomo a Milano è stata scandita dal countdown delle persone presenti e da un grosso pulsante rosso attivato dal sindaco di Milano Beppe Sala e dal direttore generale di Esselunga, Sami Kahale. Il nuovo albero eco sostenibile è composto da 80.000 led ed è alimentato da fonti rinnovabili, inoltre offrirà la possibilità, a chi vorrà visitarlo al suo interno, di poter effettuare delle donazioni in favore di Caritas e Telethon.

https://milano.repubblica.it/cronaca/2019/12/02/foto/natale_milano_albero_galleria-242379175/#3
Un albero di Natale alto più di 12 metri e ricoperto di cristalli Swarovski, che ne è lo sponsor. Accensione oggi in Galleria Vittorio Emanuele II del tradizionale albero, il Digital Christmas tree che, per tutte le feste, illuminerà il Salotto di Milano. Madrina della “cerimonia” la cantante e giudice di X Factor Malika Ayane, che ha fatto il countdown per l’accensione delle luci con il sindaco Beppe Sala
L’incidente della ThyssenKrupp di Torino fu un grave incidente avvenuto il 6 dicembre 2007 nello stabilimento ThyssenKrupp di Torino ove otto operai furono coinvolti in un’esplosione che causò la morte di sette di loro. L’incidente è considerato tra i più gravi avvenuti sul lavoro nell’Italia contemporanea.
https://alessandro54.com/?s=ThyssenKrupp

Nell’incidente perirono sette degli otto operai coinvolti, che morirono nel giro di quasi 30 giorni; i loro nomi erano:
2008, diretto da Mimmo Calopresti. Racconta i fatti avvenuti il 6 dicembre 2007 nell’acciaieria ThyssenKrupp di Torino, quando 7 operai morirono investiti da una fiammata generata da una fuoriuscita di olio bollente. L’orrore di quelle morti operaie pose a tutti molte domane, ma ancora ad oggi nessuna risposta definitiva c’è stata quei tanti perché.
Processo – Il 15 aprile 2011 la Corte d’assise di Torino, sezione seconda, ha confermato i capi d’imputazione a carico di Herald Espenhahn, amministratore delegato della società “THYSSENKRUPP Acciai Speciali Terni s.p.a.”, condannandolo a 16 anni e 6 mesi di reclusione. Altri cinque manager dell’azienda (Marco Pucci, Gerald Priegnitz, Daniele Moroni, Raffaele Salerno e Cosimo Cafueri) sono stati condannati a pene che vanno da 13 anni e 6 mesi a 10 anni e 10 mesi.
Il 28 febbraio 2013 la Corte d’assise d’appello modifica il giudizio di primo grado, non riconoscendo l’omicidio volontario, ma l’omicidio colposo, riducendo anche le pene ai manager dell’azienda: 10 anni a Herald Espenhahn, 7 anni per Gerald Priegnitz e Marco Pucci, 8 anni per Raffaele Salerno e Cosimo Cafueri, 9 per Daniele Moroni.[7]
Nella notte del 24 aprile 2014 la Suprema Corte di Cassazione ha confermato le colpe dei sei imputati e dell’azienda, ma ha ordinato un nuovo processo d’appello per ridefinire le pene. Queste non potranno aumentare rispetto a quelle definite nel 2013[8].
La Corte d’Appello di Torino ha così ridefinito le pene il 29 maggio 2015: 9 anni ed 8 mesi a Espennahn, 7 anni e 6 mesi a Moroni, 7 anni e 2 mesi a Salerno, 6 anni e 8 mesi a Cafueri, 6 anni e 3 mesi a Pucci e Priegnitz.
Il 13 maggio 2016 la Cassazione ha confermato tutte le condanne ridefinite in Appello, non accogliendo le richieste del sostituto Procuratore Generale, Paola Filippi, la quale aveva chiesto di annullare la sentenza del 9 maggio 2015 per rimandare il procedimento in corte d’assise.
La Cassazione ha revocato l’obbligo di dimora. Il primo cittadino del comune in provincia di Reggio Emilia commenta: “Cinque mesi da orco, linciato a barbari del web e della politica”. Zingaretti: “Chi chiederà scusa per gogna ingiusta?”. Ma Salvini insiste: “Sistema indegno”
Senza più l’obbligo di dimora e reinsediato nella sua carica. Andrea Carletti, il sindaco di Bibbiano accusato di abuso di ufficio e falso nella vicenda degli affidi illeciti, può riprendere il suo mandato. “Dopo la revoca delle misure, Andrea Carletti da oggi può tornare a fare il sindaco in municipio a Bibbiano, nel pieno delle sue funzioni“, ha infatti detto il Prefetto di Reggio Emilia, Maria Grazia Forte. E lui commenta: “Lo so, è un solo un primo passo, ma riassaporare dopo cinque mesi il gusto della libertà è una sensazione indescrivibile”. continua a leggere
Dopo nove anni, e addirittura una condanna per molestie sessuali su minorenne del tribunale di Tempio Pausania, l’ex portiere del Toro e della Sampdoria Matteo Sereni è stato prosciolto dal gip di Torino da ogni accusa. Il procedimento nato nel 2011 sulla scia di una turbolenta separazione dalla moglie si conclude così, incredibilmente, dopo che l’ex giocatore per anni non ha potuto vedere i figli e dopo che il suo processo è passato da Tempio Pausania a Sassari che, infine, lo ha rimandato a Torino per competenza territoriale. Qui il pm Giulia Marchetti ha chiesto l’archiviazione delle accuse per il calciatore che, secondo la ricostruzione del primo pubblico ministero, aveva molestato la figlia di quattro anni. Il gip di Torino, Francesca Firrao, ha accolto la richiesta ed è ora ufficiale l’archiviazione definitiva del caso. continua a leggere

SOTTO INDAGINE – L’Nba sta decidendo come muoversi. Questo non è un normale errore arbitrale: la palla è entrata, il canestro era buono e quindi è un errore tecnico che equivale ad un’applicazione errata del regolamento. Lo ammette a fine gara anche James Capers, il capo arbitro che confessa di aver rivisto la giocata al replay con la sua crew appena rientrato in spogliatoio. Sul parquet dell’At&t Center non ha potuto farlo: la giocata poteva essere rivista, ma sarebbe servito un challenge da parte di Mike D’Antoni. La nuova regola, quella che permette ai coach di chiedere ai direttori di gara di rivedere un’azione al replay, funziona così: si chiama un timeout e poi il coach ha 30” per presentare il suo challenge. Solo che il tecnico dei Rockets ha perso il suo mezzo minuto a protestare per il mancato canestro. “L’hanno chiesto troppo tardi, alla fine del timeout: a quel punto la giocata non era più rivedibile al replay” ha spiegato Capers. Solo che l’errore resta, soprattutto perché Houston ha perso la partita. L’Nba potrebbe far rigiocare gli ultimi 7’50”. O addirittura riassegnare il canestro e far vincere Houston 117-115 al 48’. Sembra l’ipotesi più remota, più facile si rigiochi. E non sarebbe la prima volta. continua a leggere
PERUGIA – E’ stata considerata dal giudice sportivo della Federcalcio umbra un’offesa la frase “sei uno juventino” rivolta da alcuni tifosi all’arbitro. Alla società, la Sf Castiglione del Lago Asd, è stata così inflitta un’ammenda di 120 euro. L’episodio è avvenuto durante una partita del campionato under 15 regionale a1 dell’Umbria. Nel provvedimento del giudice sportivo Marco Brusco è scritto che “per buona parte della partita” i tifosi della società “offendevano reiteratamente il direttore di gara con frasi come ‘sei un fallito, sei uno juventino, non sai fare niente, ecc…'”. L’arbitro le ha riportate nel suo referto a fine partita e quindi sanzionate, come riportato nel comunicato ufficiale del Comitato regionale Umbria della Figc, Lega nazionale dilettanti.
“Arbitro, sei un fallito, sei uno juventino, non sai fare niente”: frasi urlate dai tifosi e stavolta punite dal giudice sportivo. E’ successo nel campionato Under 15 regionale dell’Umbria. Il giudice ha infatti considerato un’offesa la frase rivolta da alcuni fans all’arbitro e alla società interessata dal provvedimento, la Sf Castiglione del Lago Asd (che ha giocato contro il Castel del Piano vincendo 3-2) , è stata così inflitta un’ammenda di 120 euro. continua a leggere

Giovanni Bertini (Roma, 6 gennaio 1951 – Roma, 3 dicembre 2019) è stato un calciatore italiano, di ruolo difensore.
Un’altra vittima della Sla. E’ morto questa mattina in una clinica romana Giovanni Bertini, ex calciatore – tra le altre – di Roma, Fiorentina, Ascoli, Catania e Benevento. Nel giugno 2016 gli era stata diagnosticata la sclerosi laterale amiotrofica: dal 1960 ad oggi siamo già a quasi 50 vittime della Sla tra gli ex calciatori. Numero che sembra esiguo ma che in realtà, dato il tasso di diffusione della malattia (per fortuna molto basso) è altissimo.
CARRIERA – Bertini, 68 anni, detto “Giovannone” giocò da difensore negli anni ’70. continua a leggere
La Roma lo ha ricordato questa mattina con un tweet.

La collezione di Palloni d’oro di Messi
Sesto Pallone d’oro per Lionel Messi. Uno in più di Ronaldo, solo terzo quest’anno. E Messi diventa il più titolato della storia anche senza Champions e nonostante dall’ultima edizione ne sia uscito bastonato, in semifinale, proprio dal Liverpool di Salah, Mané, Firmino, Alisson, Van Dijk, Wijnaldum, Alexander-Arnold. Sette campioni d’Europa, candidati e disillusi a Parigi. Soprattutto l’egiziano, grande artefice del trionfo della squadra di Jurgen Klopp, ma arrivato quinto. Dietro a Mané, quarto, e soprattutto a Van Dijk, secondo. Sul podio rimane invece Ronaldo che perde una posizione rispetto a un anno fa quando vinse Modric, e che non si è presentato neanche stasera a Parigi, per la cerimonia premiazione. continua a leggere
Eugenio Corini tornerà sulla panchina del Brescia al posto di Fabio Grosso. L’incontro andato in scena nel pomeriggio nella sede del club tra il tecnico di Bagnolo Mella e il presidente Massimo Cellino ha portato i due all’accordo. Corini riprenderà la squadra con cui aveva iniziato la stagione dopo la breve parentesi Grosso. Il campione del Mondo 2006 lascia la panchina delle Rondinelle dopo 3 sconfitte in altrettante partite, 10 gol subiti e 0 realizzati.

Francesco Janich (all’anagrafe Ianich), detto Franco (Udine, 27 marzo 1937 – Nemi, 2 dicembre 2019) è stato un dirigente sportivo ed ex calciatore italiano, di ruolo libero
BOLOGNA – Se n’è andato anche Franco Janich. Un’altra figurina che vola via dalla più bella pagina nella storia del Bologna, quella della leggendaria squadra campione d’Italia del 1964 che “giocava come in paradiso”. Fu uno dei protagonisti dello spareggio che vide i rossoblù sconfiggere all’Olimpico l’Inter di Herrera il 7 giugno del 1964. Oltre allo scudetto vinse anche una Coppa Italia e una Mitropa Cup nella sua carriera bolognese. continua a leggere


La piazza scelta inizialmente era quella dei Mercanti, ma a mezz’ora dalla manifestazione l’annuncio che ci si sposta in piazza Duomo per la partecipazione superiore alle attese: le Sardine, oggi, nuotano a Milano, e la piazza si riempie di 25mila ombrelli, con lo slogan che ricalca quello delle manifestazioni che, in queste settimane, stanno riempiendo piazze da Nord a Sud: “Milano non si lega“. In piazza c’è anche Roberto Saviano, che commenta: “E’ una piazza non contro, ma per i diritti”. I manifestanti cantano ‘Bella Ciao’, ma poi arriva anche ‘Fratelli d’Italia’. Sul palco ha preso la parola anche Mattia Santori, uno dei fondatori delle Sardine, che ci ha tenuto a chiarire come “il nostro pensiero non è manipolato. Non c’è nessuno dietro di noi nonostante ogni giorno qualcuno cerchi di dividerci, ma noi in risposta saremo ancora di più nelle piazze”. Poi ha lanciato un messaggio alla politica: “si deve dialogare con la politica ma non con chi ha disintegrato il tessuto sociale per una manciata di voti. – ha concluso -. Basta strumentalizzare gli ultimi per una manciata di voti, basta fare politica sulla pelle dei più deboli”. Alla fine la piazza è stata anche solidale: sono stati raccolti dieci quintali di scatolame vario, non solo sardine, da consegnare alla mensa di Pane quotidiano.

64.800 iscritti
Sardine riempiono Piazza Duomo a Milano, più di 20mila sotto la pioggia.
Sardine, Saviano: “Piazza non contro Salvini, dimostra esistenza di un’Italia diversa”
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La Juventus si trova al momento in «una situazione di tensione finanziaria non disponendo di capitale circolante sufficiente a far fronte al proprio fabbisogno finanziario complessivo» per i prossimi dodici mesi.
E’ quanto scrivono gli amministratori del club bianconero nel prospetto dell’aumento di capitale da 300 milioni di euro (circa 295,5 milioni i proventi netti attesi dalla ricapitalizzazione), che indicano in 148 milioni di euro il fabbisogno finanziario complessivo per i prossimi dodici mesi.
Secondo quanto indicato nel documento, la società presieduta da Andrea Agnelli, ritiene di poter far fronte al suddetto fabbisogno finanziario complessivo proprio tramite i proventi dell’aumento di capitale.
«Nel caso di buon esito dell’operazione», si legge nel prospetto dell’aumento di capitale, «circa la metà dei proventi netti dell’aumento di capitale sarà destinata a rimborsare debiti o finanziare impegni già assunti o che saranno assunti nei prossimi dodici mesi».
«Solo la parte residua dell’aumento di capitale», proseguono gli amministratori del club, «sarà destinata a finanziare le ulteriori azioni previste dal Piano di Sviluppo.
Sforati i parametri di liquidità previsti dalla Figc – «Sulla base delle risultanze contabili al 30 settembre 2019», scrivono ancora gli amministratori della Juventus nel prospetto, «l’indicatore di liquidità della società è pari a 0,55 e, dunque, inferiore alla misura minima applicabile (pari a 0,7): come tale, in occasione della verifica alla scadenza del 30 novembre 2019, tale indicatore risulterà non rispettato». continua a leggere