Los Angeles, 08 aprile 2020 – Il cantante John Prine, vincitore del Grammy, è morto a 73 anni per le conseguenze del coronavirus. Prine, che da ragazzo consegnava la posta, emerse dalla scena del contry-folk di Chicago negli anni Settanta per diventare uno dei cantautori più influenti della sua generazione. Era stato ricoverato in ospedale il 26 marzo scorso con sintomi di Covid-19, la malattia respiratoria causata dal nuovo coronavirus, secondo la moglie Fiona Whelan Prine, che era anche la sua responsabile. continua a leggere
7 aprile 2020 – Coronavirus, emergono oggi i dati di quanti morti e contagiati ci sono tra gli infermieri. I dati sono stati resi noti dalla Federazione Nazionale Ordini Professioni Infermieristiche (Fnopi). Da inizio epidemia sono 26 gli infermieri deceduti per Covid-19 e 6.549 i contagiati, ben 1.049 in più rispetto a sabato scorso. Fnopi sottolinea come nel giro di 48 ore il numero di positivi tra gli infermieri sia pari a un terzo dei contagiati totali nello stesso periodo di tempo. E indica che è la categoria sanitaria che conta il maggior numero di positivi: il 52% di tutti gli operatori. Tonino Aceti, portavoce di Fnopi, chiede a gran che vengano garantiti tamponi e dispositivi individuali di protezione: «Gli infermieri restano più a lungo accanto al paziente, e fanno turni anche di 12 ore ciascuno, che rendono molto più elevate le possibilità di contagio. Stanno pagando un prezzo altissimo»
Coronavirus, altri cinque medici morti – Altri 5 medici hanno perso la vita a causa dell’epidemia di Covid-19. Il totale dei decessi, si apprende dalla Federazione nazionale degli ordini dei medici (Fnomceo),sale così a 94. continua a leggere
8 aprile 2020 – Un ponte è crollato ad Aulla, in provincia di Massa Carrara, sulla strada provinciale 70. Il ponte si trova in località Albiano e collega la Sp70 con la Sp62. Il ponte è al confine tra Liguria e Toscana, in località, Albiano Magra (Massa Carrara), lungo una strada provinciale che collega la bassa Val di Vara con la Val di Magra (La Spezia). Dalle prime informazioni risulta che due veicoli in transito sono rimasti coinvolti dal crollo. Si tratta di due furgoni precipitati sul letto del fiume e rimasti sopra la carreggiata collassata.C’è un ferito trasportato in codice giallo all’ospedale in seguito al crollo del ponte ad Albiano Magra. Sarebbe il conducente di un furgone. Un altro autista sempre di un furgone sarebbe invece rimasto praticamente illeso a parte lo choc. E’ quanto si apprende da fonti sanitarie. Il 3 novembre scorso al ponte crollato stamani ad Albiano Magra (Massa Carrara) ci fu un sopralluogo dei tecnici Anas, da cui dipende l’infrastruttura, dopo che era stata rilevata una crepa sull’asfalto, ingrandita dalle abbondanti piogge. Ma dai controlli fu dichiarato che non sussistevano “condizioni di pericolosità”. continua a leggere
Massa Carrara, crolla ponte sul fiume Magra
Crolla ponte sulla provinciale 70 sul fiume Magra, due furgoni precipitati
Donato Sabia (Potenza, 11 settembre 1963 – Potenza 07 marzo 2020) è un ex mezzofondista e velocista italiano, due volte finalista degli 800 metri piani ai Giochi olimpici.
L’ex mezzofondista è morto all’ospedale San Carlo di Potenza
Non ce la fa contro il coronavirus L’ex mezzofondista, 56 anni, due volte finalista degli 800 ai Giochi di Los Angeles e Seoul, era ricoverato in terapia intensiva all’ospedale San Carlo di Potenza.
PRIMA IL PADRE – Sabia, 56 anni, era il presidente regionale della Fidal in Basilicata. Giovedì scorso era deceduto il padre sempre per coronavirus.
LA NOTA FIDAL – “Il presidente della Fidal Alfio Giomi, il presidente onorario Gianni Gola, il Consiglio federale, a nome di tutta l’Atletica Italiana, esprimono profondo cordoglio e si stringono idealmente ai familiari in un abbraccio”, si legge in una nota della Federazione di atletica leggera.
Le fiamme stanno avvolgendo i boschi fra Teolo e Torreglia, non lontano da Villa dei Vescovi. Utilizzati due elicotteri dei vigili del fuoco
Padova, 07 aprile 2020 – Un’alta colonna di fumo bianco visibile in tutta la provincia come fosse un vulcano in eruzione. Un incendio scoppiato verso le 13.30 sui Colli Euganei è stato visibile per diverse ore nel Padovano. A bruciare sono stati alcuni ettari di boschi tra i comuni di Teolo e Torreglia sul monte Solone vicino alla cava Maso. L’allarme è stato dato verso le 13.30 e sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco oltre agli uomini della protezione civile e ai carabinieri della compagnia di Abano Terme. L’area del rogo è quella di Luvigliano di Torreglia, dove sorge la celebre Villa Vescovi. Per domare le fiamme sono state impiegate 2 autobotti,…..continua a leggere
ROGO SUI COLLI EUGANEI: BRUCIA IL MONTE SOLONE – 07/04/2020
Patrick Francfort, nome d’arte di Patrick Gibson, una delle prime star della French Disco, cantante e batterista dei Gibson Brothers, è morto nell’ospedale Lariboisière di Parigi, all’età di 63 anni, per le complicazioni del coronavirus. Oltre che da Patrick, il gruppo dei Gibson Brothers era composto dai fratelli Chris, cantante e percussionista, e Alex, cantante e tastierista, tutti e tre nati in Martinica: con la loro discomusic dalle tonalità latine hanno fatto ballare alla fine degli anni 70 il mondo intero con brani come Cuba, Come to America e Qué sera mi vida.continua a leggere
I due principali sport indoor italiani hanno deciso che per questa stagione basta così, ha vinto il virus. La pallavolo lascia aperto un piccolissimo spiraglio, sotto canestro invece ci si ritornerà a settembre
Due dei più bei campionati che il volley e il basket di casa nostra abbiano mai avuto non conosceranno un vincitore. Se il calcio andrà avanti in qualche modo fino al cuore dell’estate e oltre, i due principali sport indoor italiani hanno deciso che per questa stagione basta così, ha vinto il virus. Solo la pallavolo ha lasciato aperto un teorico, ma remotissimo spiraglio. Sotto canestro, invece, ci si ritroverà a settembre.
La prima volta del volley – Dalla sua fondazione, nel 1946, il massimo campionato maschile aveva sempre avuto un vincitore. Per il 2019-2020, invece, i tredici team di Superlega non avranno più la possibilità di battersi. Il campionato è fermo dall’8 marzo, quando, in un clima di guerra, si giocarono alcune partite a porte chiuse e due, a Piacenza e Milano, saltarono per sospetto coronavirus di alcuni componenti degli staff delle squadre impegnate. Uno stop tardivo quanto quello del calcio, a cui è seguito un mese di trattative tra team, Lega e Federazione, sfociato nel finale nulla di fatto. Con una postilla: se il virus dovesse allentare la presa entro la prima metà di maggio …..continua a legggere
Arrivederci basket – La Virtus Bologna dovrà mettersi l’anima in pace, il campionato pure dominato fino al 22° turno della regular season non sarà suo. Il basket chiude: i club avevano già bocciato la proposta delle Vu Nere di proseguire la stagione con un mega play-off da organizzare nel mese di luglio tra le migliori 16 della classifica (in pratica, tutte tranne Pesaro, ultimissima). Il limite stabilito alla conclusione del campionato, il 30 giugno, è troppo stretto perché si possa completare la regular season in tempi ragionevoli e giocare una parvenza di play-off. ….. continua a leggere
Grande successo per l’idea di una piattaforma americana con 55 attività partner anche in Italia. Fipe pronta a lanciare un progetto analogo: di cosa si tratta
Pago oggi, mangio domani. Ossia al termine dell’emergenza coronavirus. Obiettivo: sostenere i ristoratori in un momento di estrema difficoltà per la categoria. L’ultima idea solidale arriva dagli Stati Uniti, e consiste in un’inedita declinazione in campo alimentare dei futures, strumenti finanziari con i quali due parti si impegnano a scambiarsi un determinato bene in una data e a un prezzo prestabilito. Oltreoceano, non a caso, il meccanismo è stato già ribattezzato «dining bond». A rilasciarli è un’omonima piattaforma online, diningbond.com (fino a qualche giorno fa supportrestaurants.org), che annovera già oltre 450 ristoranti: la maggior parte proprio negli Usa, ma 55 anche in dodici regioni italiane. Il portale è infatti attivo in tutto il mondo, e in qualsiasi istante è possibile registrare una nuova attività. continua a leggere
Il premier britannico Boris Johnson è stato trasferito stasera in terapia intensiva al St Thomas hospital dopo che le sue condizioni sono peggiorate in seguito al ricovero per il coronavirus. Lo riferisce Downing Street precisando che il ministro degli Esteri Dominic Raab gli subentra per esercitare la supplenza.
“Fin da domenica sera – si legge in una nota diffusa stasera da Downing Street – il primo ministro è stato preso in cura dai medici del St Thomas Hospital, a Londra, dopo essere stato ricoverato per sintomi persistenti di coronavirus. Nel corso del pomeriggio le condizioni del Primo Ministro sono peggiorate e, su raccomandazione del suo team medico, è stato trasferito nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale”. “Il Primo Ministro – riferisce ancora Downing Street – ha chiesto al ministro degli Esteri, Dominic Raab, che è Primo Segretario di Stato, di sostituirlo per quanto necessario. Il Primo ministro sta ricevendo cure eccellenti e ringrazia tutto lo staff dell’Nhs (il servizio sanitario nazionale britannico) per il suo lavoro e la sua dedizione”. continua a leggere
“Diamo liquidità immediata per 400 miliardi di euro. E’ una potenza di fuoco”. Lo ha detto il premier Giuseppe Conte in conferenza stampa a proposito del dl destinato alle imprese.
“Abbiamo deliberato la sospensione di vari pagamenti fiscali e contributi e ritenute anche per i mesi di aprile e maggio”
“Abbiamo potenziato lo strumento della golden power, potremo controllare operazioni societarie e le scalate ostili non solo nei settori tradizionali, ma in quelli assicurativo, creditizio, finanziario, acqua, salute, cybersicurezza“
Ad annunciarlo il Manchester City che, attraverso una nota ufficiale, esprime vicinanza al suo allenatore. La donna, 82 anni e colpita dal virus, era stata raggiunta in Catalogna dell’ex tecnico di Barcellona e Bayern Monaco in questo momento delicato
ROMA – “La famiglia del Manchester City è devastata nel riferire oggi la morte della madre di Pep Guardiola, Dolors Sala Carrió a Manresa, a Barcellona, dopo aver contratto il coronavirus. Aveva 82 anni“. Con questa nota ufficiale sul proprio sito, il club inglese annuncia la perdita, da parte del manager dei Citizens, della mamma a causa del virus che sta devastando il mondo.
La condoglianze del City –“Tutti coloro che sono associati al club inviano le loro più sentite condoglianze a Pep, alla sua famiglia e a tutti i loro amici in questo momento così doloroso a Pep” ha concluso il comunicato del City. L’ex allenatore di Barcellona e Bayern Monaco era tornato in Spagna nei giorni scorsi per stare accanto alla madre in un momento molto delicato. Il suo nome finisce così nella lista delle persone scomparse a causa del coronavirus che ha colpito duramente anche la Spagna con 13.055 decessi registrati su un totale di 135.032 casi diagnosticati.
Commento: le piu sentite cordoglianza
The Manchester City family are devastated to report the death today of Pep’s mother Dolors Sala Carrió in Manresa, Barcelona after contracting Corona Virus. She was 82-years-old .
L’Assocalciatori inglese declina la proposta di ridursi il salario del 30%. Rooney attacca: “Noi capri espiatori, bisognerebbe trattare con i singoli giocatori: l’annuncio è stato pubblico per mettere pressione”
I giocatori della Premier League dicono no al taglio del 30% dello stipendio, il ct dell’Inghilterra accetta. Posizioni diametralmente opposte ai vertici del calcio inglese: l’Associazione calciatori inglese ha infatti declinato la proposta di decurtare del 30% gli stipendi annuali, caldeggiata anche dal ministro della Salute. “Il taglio toglierebbe circa 200 milioni di sterline di entrate fiscali al governo – ha affermato l’Associazione in un comunicato -. Tutti i giocatori vogliono fare e faranno la loro parte, con significativi contributi finanziari in questi tempi senza precedenti, ma la riduzione del 30% dei salari ammonterebbe a un totale di oltre 500 milioni di sterline in tagli, provocando un’enorme perdita fiscale per il governo“. Gareth Southgate, commissario tecnico inglese, avrebbe invece accettato la proposta della Football Association: non c’è ancora l’ufficialità, a riportare l’indiscrezione è Sky Sports Uk.
Rooney: “Giocatori capri espiatori” – Non milita più in Premier League ma la sua voce rimane una delle più rilevanti a livello nazionale. Wayne Rooney, ex stella del Manchester United, ora al Derby County, in Championship, difende i calciatori: “Il modo in cui è stata trattata questa vicenda è vergognoso …… continua a leggere
Il terzino del Manchester City è stato sorpreso a casa sua con un amico e due prostitute, in violazione delle misure legate all’emergenza Covid-19
MANCHESTER, 05 aprile 2020 – Interrompe la quarantena per organizzare un festino con un amico e due prostitute. A finire nei guai, secondo quanto riporta il tabloid ‘The Sun’, è il terzino del Manchester City Kyle Walker. Il giocatore della squadra allenata da Guardiola ha subito chiesto scusa per il suo atteggiamento irresponsabile (“Essere un calciatore professionista fa sì che io abbia delle responsabilità e che debba essere da esempio per gli altri. Ho deluso tutti“) ma questo non basterà ad evitargli una multa salata per non aver rispettato le misure legate all’emergenza coronavirus. E pensare che Walker qualche giorno prima, attraverso i social, aveva invitato tutti a rimanere a casa. In realtà il difensore inglese non è nuovo a comportamenti simili, visto che a fine marzo era stato intercettato con altri calciatori (Dele Alli, Riyad Mahrez, James Maddison, Ben Chilwell) in vari pub di Londra in piena pandemia.
La Gran Bretagna e il mondo “sapranno prevalere” sulla minaccia del coronavirus. Ne è convinta Elisabetta II nel suo messaggio straordinario al Regno Unito e al Commonwealth sulla pandemia in atto. “Prevarremo – ha detto la regina – e la vittoria apparterrà a ciascuno di noi. Dobbiamo confortarci pensando, mentre abbiano ancora di che sopportare, che giorni migliori torneranno: che saremo di nuovo con i nostri amici, saremo di nuovo con le nostre famiglie e ci incontreremo ancora”. “Stiamo affrontando insieme questa malattia – ha aggiunto – e voglio assicurarvi che, se resteremo uniti e determinati, vinceremo noi” continua a leggere
Coronavirus, il discorso della regina Elisabetta II: “Se resteremo uniti e determinati, vinceremo”
Da Nyon arriva una secca smentita sulla possibile deadline: ”Non corrisponde alla verità. Il presidente Ceferin è stato molto chiaro nel non voler porre una data limite per il termine delle competizioni”
NYON, 05 aprile 2020 – La Champions League deve terminare il 3 agosto. Anzi no.La Uefa fa marcia indietro, o meglio smentisce categoricamente quanto circolato nelle ultime ore dopo l’intervista del presidente Aleksander Ceferin all’emittente tedesca Zdf: “È stata riportata – si legge nella nota dell’organizzazione europea – una frase di Ceferin, che avrebbe fissato nel 3 agosto il limite per terminare l’edizione 2019-20 della Champions League. Non corrisponde alla verità. Il presidente è stato molto chiaro nel non voler porre una data limite per la fine della stagione”.
“Priorità è salute” – Insomma, da Nyon si fa maggiore chiarezza: “La Uefa sta attualmente analizzando tutte le opzioni per completare le stagioni nazionali ed europee con l’Eca e la European Leagues nel gruppo di lavoro istituito il 17 marzo. La priorità principale di tutti i membri del gruppo di lavoro è preservare la salute pubblica. A seguito di ciò, l’obiettivo è quello di trovare soluzioni sul calendario per completare tutte le competizioni. Attualmente, sono al vaglio opzioni per giocare partite a luglio e ad agosto, se necessario, a seconda delle date di ripresa e dell’autorizzazione delle autorità nazionali”. continua a leggere
Le fiamme si sono propagate sabato mattina nella zona di esclusione attorno alla centrale nucleare provocando un picco di emissioni radioattive. Lo denuncia il capo del servizio di ispezione ecologica
KIEV, 05 aprile 2020 – “Ci sono brutte notizie. Le radiazioni sono al di sopra della norma nel luogo dell’incendio. Come vedete nel video, gli indicatori segnano 0,14 e 2,3”. Lo scrive su Facebook, postando un video della misurazione, Egor Firsov, capo del servizio di ispezione ecologica.
Un incendio si è propagato sabato mattina nella zona di esclusione attorno alla centrale nucleare disastrata di Chernobyl, in Ucraina. È altamente probabile che sia di origine dolosa, come quello di due anni fa. Nel 2018 le autorità tranquillizzarono la popolazione e l’opinione pubblica dichiarando che non c’era alcun pericolo. Ma questa volta sembra che la radioattività sia aumentata. La denuncia arriva da Firsov, che ha accompagnato il suo messaggio con un filmato che mostra un contatore Geiger con un livello di radioattività 16 volte superiore al normale. continua a leggere
L’ordinanza impone di usare mascherine o «protezioni per naso e bocca, come foulard o sciarpe» per chiunque esca di casa. L’obbligo in vigore da domenica al 13 aprile
In Lombardia si dovrà andare in giro, a partire da domenica 5 aprile, indossando la mascherina o comunque con una protezione su naso e bocca «per proteggere sé stessi e gli altri». È quanto prevede la nuova ordinanza del governatore Attilio Fontana .
L’obbligo resterà in vigore almeno fino al prossimo 13 aprile.
Centinaia di marinai contagiati in Vietnam. Due settimane almeno per disinfettare. Rimosso il capitano Crozier, autore di un drammatico messaggio: lasciatemeli salvare
Stati Uniti, 02 aprile 2020 – Da Nang, Vietnam. È in questo porto che inizia l’odissea della Roosevelt. Durante la guerra è stato uno degli snodi principali delle forze Usa ed un simbolo. Un conflitto che ha lasciato segni profondi, ma che i due ex nemici hanno cercato di lasciarsi alle spalle in nome di un nuovo rapporto. Così il 5 marzo la portaerei ha gettato l’ancora nello scalo per le celebrazioni del 25 anniversario delle bilaterali.
Numerosi dei 4 mila militari sono scesi a terra, dove hanno partecipato a eventi, gare, incontri con foto di gruppo raccontate dai social della Navy. Giornalisti locali sono stati invitati a bordo. Il 9 l’unità ha ripreso il mare, adottando qualche precauzione: secondo una versione, ai marinai è stata misurata la febbre. E lo screening – è sempre la narrazione – non ha individuato alcuna minaccia per la città galleggiante. Possente e fragile. Insieme alla sua scorta – l’incrociatore lanciamissili Bunker Hill – la Roosevelt si è mossa verso Est, preceduta da foto spettacolari diffuse dai portavoce che l’hanno mostrata con i bombardieri B52: show con dedica per i cinesi, i grandi rivali. Ma non è quello il pericolo che incombe. Durante le due settimane di navigazione scatta il primo allarme: alcuni membri dell’equipaggio risultano positivi al virus. È una crescita esponenziale. Il virus dilaga sfruttando gli spazi infiniti e stretti del colosso. Le mense, le brande striminzite, i corri-mano, i punti di contatto mai ampi. La nave va, non c’è alcuno modo di eseguire una quarantena. E il nemico si insinua mettendo fuori gioco quasi 200 elementi. Una curva – sottolineano ieri – in ascesa. La notizia trapela sui media, così come quella di un paio di contagiati sulla Reagan. L’Us Navy ribadisce che la capacità operativa è integra, se il presidente dovesse ordinare un’azione rapida ci sarà una pronta risposta. continua a leggere
L’Ente protezione animali sul suo sito: al momento non ci sono prove scientifiche che cani e gatti trasmettano o siano ricettivi al virus. E non c’è nemmeno un boom degli abbandoni
Quando si diffuse la notizia della positività al SARS-CoV2, il coronavirus che provoca la Covid-19, di un cane di razza pomeriana a Hong Kong, si cominciò a temere che gli animali domestici trasmettessero il virus. Paura ingiustificata, rassicurarono gli esperti. Le due proteine a cui si lega il virus per entrare nelle cellule umane sono diverse da quelle dei cani, per cui è difficile che questi ultimi si ammalino di Covid-19 e contagino i padroni. Molto probabile che il cane avesse leccato superfici contaminate conservando nella saliva tracce di Dna virale.
Più recentemente però anche un pastore tedesco, sempre a Hong Kong, e un gatto in Belgio sono stati dichiarati positivi al virus, e siccome di questi tempi siamo tutti un po’ più preoccupati e suggestionabili, è bene ribadire quanto dicono gli immunologi. Lo ha fatto l’Enpa (Ente nazionale protezione animali) sul suo sito, cogliendo l’occasione per smentire qualche bufala.
È falso, per dirne una, che ci sia stato un boom di abbandoni, piuttosto uno stallo nelle adozioni, comprensibile in questi giorni di uscite razionate. È vero invece che Organizzazione mondiale della sanità e ministero della Salute confermano: gli animali domestici non trasmettono il SARS-CoV2 e non sono recettivi. Qualche dato a supporto c’è. Un laboratorio di diagnostica veterinaria statunitense ha eseguito test su migliaia di gatti e cani: nessun positivo. continua a leggere
William Harrison Withers, Jr., detto Bill (Slab Fork, 4 luglio 1938 – Los Angeles, 30 marzo 2020), è stato un cantante e musicista statunitense.
È stato attivo principalmente dal 1970 al 1985. Fra i suoi brani più celebri si possono citare Lean on Me, Ain’t No Sunshine, Use Me, Just the Two of Us, Lovely Day e Grandma’s Hands.
L’artista, uno dei maestri della black music, aveva 81 anni ed era malato di cuore. La famiglia: “In questo momento difficile preghiamo affinché la sua musica offra conforto e svago ai fan che si stringono ai propri cari”
03 aprile 2020 – Ci sono canzoni che meritano un posto nel cuore, indimenticabili, perfette, sulle quali la polvere del tempo non si attacca e la ruggine non lascia segno. È a questa categoria che appartiene Ain’t no sushine, capolavoro firmato da Bill Withers, grandissimo autore e interprete afroamericano, scomparso oggi a causa di complicazioni cardiache, all’età di ottantun’anni. Ain’t No Sunshine è una delle canzoni più belle di tutti i tempi, un brano che potremmo genericamente inscrivere nell’ambito del soul ma che lo ha travalicato diventando un classico della musica di tutti i tempi, una canzone d’amore che parla dell’assenza, dell’abbandono, come poche altre canzoni sono riuscite a fare, raccontando una condizione spirituale e fisica che tutti, prima o poi, in un momento della nostra vita abbiamo attraversato. continua a leggere
TRADUZIONE: Riposa al potere Bill Withers. La tua voce, le tue canzoni e la tua espressione totale ci hanno dato amore, speranza e forza. La mia anima ha sempre e sarà sempre piena della tua musica. La tua umiltà ha mostrato la profondità del tuo potere mentre ci trasportavi in un posto migliore. Sei fermo e sarai sempre Bill.
TRADUZIONE: Sono molto triste di sapere della scomparsa di Bill Withers. Bill era un “cantautore” e ha scritto così tante grandi canzoni come “Ain’t No Sunshine” e “Lean On Me”. Una vera perdita. Amore e pietà per la famiglia di Bill. – Brian
Bill Withers, Stevie Wonder, John Legend perform “Lean On Me” at the 2015 Induction Ceremony
Accordo tra i 20 club, che ora chiederanno ai calciatori la riduzione dell’ingaggio. Intanto la ripresa della Premier League subirà un ulteriore slittamento a causa del coronavirus
LONDRA, 03 aprile 2020 – Accordo raggiunto tra i 20 club della Premier League sul taglio degli stipendi. Verrà ora chiesto ai calciatori una riduzione pari al 30% annuale. L’intesa tra le società della massima divisione inglese è stata raggiunta nel corso della video-conferenza che si è svolta oggi. “Di fronte a perdite sostanziali e continue per la stagione 2019/20 da quando è iniziata la sospensione delle partite e per proteggere l’occupazione, i club della Premier League hanno concordato all’unanimità di consultare i loro giocatori in merito a una combinazione di riduzioni condizionate e rinvii pari al 30 percentuale della retribuzione annua totale. Questa ipotesi sarà costantemente sottoposta a revisione al variare delle circostanze”, si legge in una nota. “La Lega sarà regolarmente in contatto con il PFA, e il sindacato parteciperà a un incontro che si terrà domani tra Lega, giocatori e rappresentanti del club”. continua a leggere
03 aprile 2020 – Il tema degli stipendi dei calciatori è stato quello trattato più a lungo nel corso dell’assemblea della Lega Serie A che si è svolta nel pomeriggio a Milano. Dopo un paio d’ore di riunione in conference call, non è emersa una linea definita. L’intenzione sarebbe quella di portare avanti il dialogo con l’Assocalciatori (Aic), che nei giorni scorsi ha respinto la proposta della sospensione dei pagamenti per quattro mesi mettendo sul tavolo un congelamento di un mese solo. Intanto i club proseguono nelle loro trattative private con i giocatori per il taglio degli stipendi. Non sono emerse novità invece sulla possibile ripresa dei campionati. Ci sono diversi scenari. La volontà è quella di chiudere la stagione, come da disposizioni Fifa-Uefa-Eca. Presenti tutti i presidenti, clima stavolta disteso. Prima della ripresa degli allenamenti (a maggio) tutti i calciatori farebbero i tamponi. Studiata anche l’ipotesi di mettere in ritiro-quarantena tutte le squadre per le 12 giornate più recuperi che restano da disputare. Sarebbero centinaia di persone. Anche gli arbitri andrebbero in quarantena, a Sportilia o Tivoli. Nessun contatto con l’esterno per mesi, nemmeno con le famiglie. Ma sarebbe possibile? continua a leggere
In Germania sono apparsi tre accorati appelli sui principali quotidiani e settimanali, firmati da centinaia di scrittori, artisti, filosofi, politologi, registi, cantautori. E la Bild ha dedicato al nostro Paese una dichiarazione d’affetto grande una pagina, in italiano e in tedesco
BERLINO – È una convergenza parallela in cui è confluita praticamente tutta l’intellighènzia tedesca. Un episodio mai visto, negli ultimi decenni. Commisurato, probabilmente, alla tragedia sanitaria del secolo e all’inadeguatezza con cui si sta palesemente muovendo la politica, anzitutto la tentennante Angela Merkel. In Germania sono apparsi tre accorati appelli sui principali quotidiani e settimanali, firmati da centinaia di scrittori, artisti, filosofi, politologi, registi, cantautori e con un unico, inequivocabile messaggio. Caro governo Merkel, fai i coronabond. E il principale tabloid tedesco, Bild, ci ha dedicato una lettera d’amore grande una pagina, in italiano e in tedesco.
Helge Manchow, importante editore di Kiepenheuer&Witsch, ha segnalato a noi di Repubblica un’accorata “Lettera aperta al governo tedesco: Coronabond adesso!” apparsa qui. Decine di studiosi, cantanti, giornalisti e autori come Eva e Robert Menasse, Uwe Timm, Caroline Emcke, Herbert Groenemeyer, Sibylle Lewitscharoff, Claus Offe, Franz Schaetzing o Thomas Winkler si sono rivolti ad Angela Merkel per ricordarle che “nella crisi immane che stiamo vivendo su scala mondiale è in gioco tutto: in primo luogo dobbiamo salvare vite umane ed evitare un ulteriore tracollo delle economie nazionali e internazionali, che avrebbe conseguenze materiali e sociali catastrofiche. Al contempo dobbiamo preservare i principi umani, liberali e democratici, conditio sine qua non del nostro ordine sociale, di cui è parte anche la nostra “libera economia””.continua a leggere
Ein offener Brief an die Bundesregierung:
Europäische Corona-Bonds jetzt!
In der ungeheuren Krise, die wir gerade global erleben, geht es um alles, jetzt und zuerst einmal um die Rettung von Menschenleben, um die Vermeidung eines weiteren Einbruches der nationalen wie internationalen Ökonomien, der zu katastrophalen materiellen und sozialen Folgen führen würde. Und ebenso geht es um die Bewahrung unserer humanen, freiheitlichen, demokratischen Gesellschaftsordnungen, die conditio sine qua non, in die auch unsere “freie Wirtschaft” eingebettet ist. Nur als freie Staatsbürger*innen können wir der Krise angemessen begegnen. Dabei bedarf es des Maximums politisch organisierter, individueller, regionaler, nationaler wie internationaler Kooperation und Solidarität. Die Länder der Europäischen Union müssen sich – auch im ureigenen deutschen Interesse – ökonomisch maximal gemeinsam solidarisch verhalten und sich gegenseitig absichern. Mit allen zur Verfügung stehenden Mitteln, unter Einsatz der Kräfte aller einzelnen nationalen Volkswirtschaften, um eine gemeinsame Stabilität herzustellen. Die Lage verlangt konkrete, sofortige Solidarität, sprich: Corona-Bonds zu etablieren, gemeinsame, von den Euro-Staaten emittierte Anleihen. Und dies, bevor die Abwärtsspirale eine noch größere Eigendynamik entwickelt. Die beschlossenen nationalen Wirtschafts- und Finanzinstrumente wie Konjunkturpakete, Notkredite, Anleihenkäufe, Finanzspritzen werden nicht ausreichen, auch keine aktualisierten Varianten des ESM, des Europäischen Rettungsfonds, keine “vorsorgliche Kreditlinien” für nationale Haushalte. Zu gewaltig ist die Wucht des Geschehens. Wer kann es wirklich verantworten, in der gegenwärtigen Situation nicht das stärkste aller Instrumente zu nutzen, über das wir Europäer verfügen?
Die Forderung der Stunde lautet, maximal stark zu sein: maximal solidarisch. Aus ethischen Gründen, auch aus kulturellen, sozialen und eben ökonomischen. Aus großer Kraft folgt große Verantwortung, sie ist ein Mandat, und Deutschland verfügt über eine enorme Kraft. Europa hat uns alles gegeben, was wir sind – jetzt ist es auch an uns, zurückzugeben. Wir fordern die deutsche Regierung mit Nachdruck auf, auf dem nächsten EU-Gipfel dem Vorschlag des italienischen Regierungschefs Giuseppe Conte und des französischen Präsidenten Emmanuel Macron zuzustimmen, “Corona-Bonds” einzurichten. Eine Forderung, die Spanien und sechs weitere EU-Länder bereits unterstützen.
Johanna Adorján, Autorin
Adriana Altaras, Autorin
Prof. Dr. Aleida Assmann, Autorin, Publizistin
Prof. Dr. Jan Assmann, Autor, Publizist
Sibylle Berg, Autorin, Dramatikerin
Prof. Dr. Manuela Bojadžijev, Leuphana Universität Lüneburg, Humboldt-Universität Berlin
Nora Bossong, Autorin
Emma Braslavsky, Autorin
Sonja vom Brocke, Autorin
Prof. Dr. Heinrich Detering, Georg-August-Universität Göttingen
Prof. Dr. Heinz Drügh, Goethe-Universität Frankfurt am Main
Carolin Emcke, Autorin, Publizistin
Yannic Han Biao Federer, Autor
Gunther Geltinger, Autor
Prof. Dr. Dietrich Grönemeyer, Autor, Publizist, Mediziner
Prof. Dr. Sabine Hark, Technische Universität Berlin
Josef Haslinger, Autor
Jakob Hein, Autor
Prof. Dr. Wilhelm Heitmeyer, Universität Bielefeld
Julia Holbe, Autorin
Prof. Dr. Rahel Jaeggi, Humboldt-Universität Berlin
Hilary Jeffery
Prof. Dr. Dirk Jörke, Technische Universität Darmstadt
Prof. Dr. Wolfgang Kaschuba, Humboldt-Universität Berlin
Esther Kinsky, Autorin
Jörn Klare, Autor
Prof. Dr. Albrecht Koschorke, Universität Konstanz
Prof. Dr. Claus Leggewie, Publizist, Justus Liebig-Universität Gießen
Svenja Leiber, Autorin
Prof. Dr. Stephan Lessenich, Ludwig-Maximilians-Universität München
Sibylle Lewitscharoff, Autorin
Prof. Dr. Steffen Mau, Humboldt-Universität Berlin
Kristof Magnusson, Autor
Prof. Dr. Ethel Matala de Mazza, Humboldt-Universität Berlin
Thomas Meinecke, Autor
Eva Menasse, Autorin
Robert Menasse, Autor
Prof. Dr. Christoph Menke, Goethe Universität Frankfurt
Robert Misik, Autor
Prof. Dr. Oliver Nachtwey, Universität Basel
Falk Nordmann, Autor
Christoph Nußbaumeder, Autor
Professor Dr. Claus Offe, Hertie School of Governance
Christoph Ransmayr, Autor
Moritz Rinke, Autor
Prof. Dr. Hartmut Rosa, Friedrich Schiller Universität, Jena
Sasha Marianna Salzmann, Autorin
Frank Schätzing, Autor
Peter Stamm, Autor
Prof. Dr. Wilhelm Schmid, Autor
Dorian Steinhoff, Autor
Mark Terkessidis, Autor
Prof. Dr. Philipp Ther, Universität Wien
Stephan Thome, Autor
Uwe Timm, Autor
Prof. Dr. Joseph Vogl, Humboldt-Universität Berlin
Prof. Dr. Michael Wildt, Humboldt-Universität Berlin
Hubert Winkels, Autor, Literaturkritiker
Roger de Weck, Autor, Publizist
Thomas Winkler, Autor
Prof. Dr. Michael Zürn, Wissenschaftszentrum Berlin für Sozialforschung
Ecco perché le pagine degli utenti si sono mischiate. E perché se c’è stato un attacco hacker lo si sarebbe potuto prevenire facilmente. “Il sito di Inps è frutto di anni di gare al massimo ribasso: sotto dimensionato, mal progettato”
Tante richieste degli utenti, attacchi hacker:qualunque sia stata la causa dei grossi problemi del suo sito, l’Inps non ha scusanti, secondo gli esperti. “Amazon, ma anche siti ecommerce minori, non vanno in tilt a Natale e Black Friday: sono tanti gli accorgimenti tecnici utilizzabili per evitarlo”, spiega Paolo dal Checco, tra i più noti informatici forensi in Italia. aggiunge Francesco Bellini, professore di trasformazione digitale all’università Sapienza di Roma: “Il sito di Inps è frutto di anni di gare al massimo ribasso e soffre dei mali tipici della pubblica amministrazione: sotto dimensionato, mal progettato”.
Bisogna per prima cosa distinguere due eventi, che nelle cronache (e nelle dichiarazioni di Inps delle scorse ore), si sono spesso confusi: la congestione del sito, per via delle tante richieste del bonus 600 euro fra il 31 marzo e il primo aprile, e la falla che ha permesso a molti di accedere a dati altrui.
Quest’ultima è avvenuta già a partire dal primo pomeriggio del 31 marzo, a quanto rilevato da Dal Checco, è durata una decina di minuti e poi si è ripresentata la mattina dopo per un’oretta. “Gli hacker non c’entrano: tutti gli esperti sono d’accordo. Inps probabilmente ha fatto un errore nel processo di “staticizzazione” delle pagine (caching); escamotage che aveva utilizzato per ridurre il carico sui server in vista delle tante richieste attese”. Insomma: Inps aveva reso statiche alcune pagine del sito, con i dati degli utenti. E per un errore ancora da accertare queste pagine sono apparse agli utenti sbagliati. Si saprà di più con l’inchiesta che il Garante Privacy e l’autorità giudiziaria hanno già avviato. continua a leggere
Soverchiato di richieste per il bonus da 600 euro, i server hanno svelato le informazioni dei contribuenti. Gli esperti di cybersecurity: “Violazione della privacy devastante causata da un lavoro fatto male”
“Violazione della privacy devastante causata da un lavoro fatto male”, taglia corto Andrea Zapparoli, del comitato direttivo dell’Associazione italiana per la sicurezza informatica (Clusit). “Gli attacchi hacker? Semplice teatro, quelli infatti ci sono sempre specie su un sito di tale importanza”.
Bastava compilare una domanda e saltavano fuori le informazioni relative ad altre persone: nome, cognome, indirizzo, numero di telefono, posizione fiscale. “Ci sarà la più grande class action d’Italia contro l’Inps. Garantito”, scrivono ora su Twitter decine di utenti.
“Mi sembra un problema di sessione dovuto ad un probabile server di caching in frontend che registra erroneamente alcune sessioni di utenti”, racconta Marco Ramilli, fondatore della Yoroi, azienda di Bologna specializzata in cybersecurity. “Nel caso specifico un errore a seguito delle autenticazioni che ha portato al poter navigare all’interno nei panni di un’altra persona, anche se non era possibile cambiare nulla”. Il danno dunque è “solo” nella visualizzazione delle informazioni, ma non è cosa da poco.
I profili che sono stati più visualizzati, stando a quel che sappiamo ora, sarebbero soprattutto quelli di Luciano V., Marzia C., Luca M., Stefano Maria B., Alessandro N., Bruno A., Marco B., Lucia C. Ora spetta al Garante della privacy, Antonello Soro, stabilire cosa è successo.continua a leggere
L’ente protezione animali sul suo sito: al momento non ci sono prove scientifiche che cani e gatti trasmettano o siano ricettivi al virus. E non c’è nemmeno un boom degli abbandoni
02 aprile 2020 – Quando si diffuse la notizia della positività al SARS-CoV2, il coronavirus che provoca la Covid-19, di un cane di razza pomeriana a Hong Kong, si cominciò a temere che gli animali domestici trasmettessero il virus. Paura ingiustificata, rassicurarono gli esperti. Le due proteine a cui si lega il virus per entrare nelle cellule umane sono diverse da quelle dei cani, per cui è difficile che questi ultimi si ammalino di Covid-19 e contagino i padroni. Molto probabile il cane avesse leccato superfici contaminate conservando nella saliva tracce di Dna virale.
Più recentemente però anche un pastore tedesco, sempre a Hong Kong, e un gatto in Belgio sono stati dichiarati positivi al virus, e siccome di questi tempi siamo tutti un po’ più preoccupati e suggestionabili, è bene ribadire quanto dicono gli immunologi. Lo ha fatto l’Enpa (Ente nazionale protezione animali) sul suo sito, cogliendo l’occasione per smentire qualche bufala. È falso, per dirne una, che ci sia stato un boom di abbandoni, piuttosto uno stallo nelle adozioni, comprensibile in questi giorni di uscite razionate. È vero invece che Organizzazione Mondiale della Sanità e Ministero della Salute confermano: gli animali domestici non trasmettono il SARS-CoV2 e non sono recettivi. Qualche dato a supporto c’è. Un laboratorio di diagnostica veterinaria statunitense ha eseguito test su migliaia di gatti e cani: nessun positivo. continua a leggere
LEIDAA PER EMERGENZA COVID-19: LA RISPOSTA A TUTTE LE DOMANDE PIÙ FREQUENTI
Andrea Iannone è stato fermato 18 mesi dalla Fim per doping, ha reso noto l’Aprilia, scuderia con la quale corre in MotoGp. Al pilota abruzzese, trovato positivo il 3 novembre 2019 durante il GP della Malesia, è stata riconosciuta una assunzione accidentale, colposa e non dolosa, di drostanolone (vittima di contaminazione alimentare). La squalifica va dal 17 dicembre 2019 al 16 giugno 2021. Ora Iannone ricorrerà al TAS. Una nota della FIM ricorda che “a seguito di un test antidoping di routine effettuato in occasione del Gran premio di Sepang, in Malesia, il 3 novembre 2019, Andrea Iannone è risultato positivo al metabolita Drostanolone 2α-metil-5α-androstane-3α-ol- 17-one, sostanza vietata dalla WADA sotto la voce ‘agenti anabolizzanti, 1. Steroidi androgeni anabolizzanti (AAS), a. AAS esogeno’ “. Motivo per cui Iannone è stato “temporaneamente sospeso dalla FIM dal 17 dicembre 2019″…continua a leggere
Ellis Marsalis (New Orleans, 14 novembre 1934 – New Orleans, 1° aprile 2020) è stato un pianista e musicista statunitense. Era considerato uno dei principali pianisti di modern jazz. Si esibiva di solito il venerdì al Snug Harbor jazz bistro, a New Orleans.
Il mondo del jazz dice addio alla “leggenda” , morto a 85 anni. “Con grande tristezza annuncio la morte di mio padre, Ellis Marsalis Jr., a causa delle complicazioni del coronavirus” ha annunciato suo figlio Branford, anche lui famoso musicista (sassofono), in una nota sul suo sito Web, aggiungendo che era stato ricoverato in ospedale sabato. “Era un gigante della musica e dell’insegnamento, ma un padre ancora più grande – ha detto Branford – e ha messo tutto ciò che aveva per permetterci di sviluppare il meglio di noi stessi”. Quattro su sei dei figli di Marcialis hanno seguito le orme del padre. L’altro figlio, il famoso trombettista e compositore Wynton Marsalis, ha pubblicato su Twitter foto di se stesso con suo padre, con l’epitaffio “Ellis Marsalis, 1934 – 2020. È morto come viveva: accettando la realtà”. continua a leggere
Ellis Marsalis at the New Orleans Jazz & Heritage Center
La drammatica situazione sanitaria che l’Italia sta vivendo in questi giorni non è dovuta solo allo tsunami della pandemia Covid-19, ha anche ragioni che affondano le radici nel nostro recente passato. Il Servizio sanitario nazionale italiano è d’eccellenza, si è detto e scritto più volte, perché garantisce a tutti cura e assistenza, per la preparazione di medici e infermieri, ma lo è molto meno per la sua gestione.
Covid-19, un nemico eccezionale
Per prima cosa va detto che stiamo affrontando una pandemia e che il nostro Ssn sta conducendo una battaglia mai affrontata in precedenza. Secondo l’Istituto superiore di sanità, che monitora ogni anno i dati dell’influenza, l’epidemia del 2009-10, la cosiddetta febbre suina causata dal virus A/H1N1, in Italia colpì 4.408.000 persone, causando 443 gravi crisi respiratorie e 229 morti. Lo scorso inverno, caratterizzato da un’elevata circolazione virale, i due ceppi influenzali A/H1N1 e A/H3N2 hanno invece colpito 8.072.000 persone, mandandone 812 in terapia intensiva, con 205 deceduti. I numeri di oggi fanno paura.
Potevamo muoverci prima
I primi casi di polmonite anomala in Italia vengono segnalati già a fine dicembre, quando dalla Cina arriva la segnalazione all’Oms. Il 30 dicembre a Piacenza c’è un picco di 40 polmoniti in una settimana. Il 7 gennaio a Milano si segnalano più polmoniti della media: da 50 a 80 in più al giorno al San Paolo e 70 al giorno in più al Niguarda. Anche a Como l’11 gennaio gli ospedali cittadini segnalano il sovraffollamento per casi di polmonite. Settimane in cui il virus ha circolato liberamente, soprattutto negli ospedali. Non solo non è scattato il piano antipandemia governativo del 2016, ma addirittura il Ministero della Salute il 5 gennaio scriveva in una circolare che l’Oms «non raccomanda alcuna misura specifica per i viaggiatori» e «raccomanda di evitare qualsiasi restrizione ai viaggi e al commercio con la Cina in base alle informazioni attualmente disponibili». Un via libera alla Covid-19. continua a leggere
Siamo arrivati impreparati al Covid-19
Una cura dimagrante che non aveva fatto i conti con «l’imprevisto». Se ne usciremo sarà solo grazie all’abnegazione di medici e infermieri, che hanno pagato e stanno pagando in prima persona. Volti anonimi, devastati dalla stanchezza e quotidianamente esposti al rischio di ammalarsi perché senza le dovute protezioni (vedi mascherine), mentre ancora la politica romana beveva aperitivi. Ebbene, è a quei volti anonimi che chiediamo venga assegnato il Nobel per la pace.
La denuncia dell’assessore D’Amato: “Fatto gravissimo che ci indigna. È stata presentata denuncia ai carabinieri”. Si indaga sul tentativo di attacco informatico della scorsa settimana alla struttura sulla Portuense
Sabotaggio nella notte nel laboratorio del San Camillo per i test sul coronavirusche doveva essere attivato oggi. A renderlo noto è l’assessore alla Salute della Regione Lazio, Alessio D’Amato.
+++ #Coronavirus: D'Amato: San Camillo, sabotaggio apparecchiature laboratorio per test covid19 che doveva partire oggi. Un fatto gravissimo che ci indigna. https://t.co/oNDCGQql2f +++
“Ho appreso dal Direttore generale dell’Azienda Ospedaliera San Camillo che questa notte è avvenuto un sabotaggio delle apparecchiature del laboratorio per test Covid-19 che doveva essere attivato oggi. Un fatto gravissimo che ci indigna. È stata presentata denuncia ai carabinieri, i colpevoli dovranno essere puniti”, ha detto D’Amato.
Questa mattina, spiegano dall’ospedale, avrebbe dovuto avere inizio il programma per l’effettuazione del test per il coronavirus. Nell’accendere la strumentazione il tecnico della Elettrobiochimica ha constatato che il pc dedicato non si accendeva. Una volta aperta la macchina è stata verificata la mancanza dell’HD e dei cavi di accensione. continua a leggere
Il fallito attacco hacker allo Spallanzani
Intanto la procura di Roma ha aperto un’indagine in relazione all’attacco hacker tentato una settimana fa al sistema informatico dell’ospedale Spallanzani, che fa parte dello spesso complesso ospedaliero del San Camillo. Il procedimento, coordinato dal procuratore Michele Prestipino, è stato avviato per il reato di accesso abusivo a un sistema informatico
Altissima vigilanza degli apparati di sicurezza
Gli attacchi informatici “ai danni di strutture italiane di eccellenza attualmente impegnate nel fronteggiare l’emergenza sanitaria in atto relativa al Covid-19”, sono stati oggetto, qualche giorno fa, di una riunione straordinaria del Nucleo Sicurezza Cibernetica…. continua a leggere