Serie A, entro oggi le prime tre rate delle tasse sospese


29 Dicembre 2022articolo di Redazione: https://www.calcioefinanza.it/2022/12/29/serie-a-data-pagamento-tasse-sospese/

I club di Serie A non possono più rimandare il pagamento delle tasse sospese a causa degli effetti negativi derivanti dall’emergenza Covid. E’ fissata infatti per la giornata di oggi – giovedì 29 dicembre 2022 – la data di scadenza per il versamento dei tributi scaduti il 22 dicembre. Per chi decidesse di accedere alla rateizzazione, la scadenza riguarda invece le prime tre rate.In questi giorni l’Agenzia delle Entrate ha pubblicato le indicazioni per il versamento dei tributi attraverso una risoluzione.

«Il disegno di legge recante “Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2023 e bilancio pluriennale per il triennio 2023-2025”, approvato dalla Camera dei Deputati il 24 dicembre 2022, contiene all’articolo 1, commi 160 e 161, disposizioni sulla rimessione in termini dei versamenti di alcuni tributi, sospesi per gli enti di promozione sportiva e le associazioni e società sportive professionistiche e dilettantistiche che hanno il domicilio fiscale, la sede legale o la sede operativa nel territorio dello Stato e operano nell’ambito di competizioni sportive in corso di svolgimento, ai sensi del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 24 ottobre 2020, scaduti il 22 dicembre 2022, relativamente ai quali si forniscono di seguito le istruzioni per la compilazione del modello F24», si legge nella nota.

«I versamenti delle ritenute alla fonte, comprensive di quelle relative alle addizionali regionale e comunale, e dell’imposta sul valore aggiunto, dovranno essere effettuati dai soggetti interessati, tramite modello F24, utilizzando i codici tributo ordinari e indicando i periodi di riferimento originari entro il 29 dicembre 2022 ovvero in sessanta rate di pari importo, con scadenza delle prime tre rate entro la stessa data e delle successive rate mensili entro l’ultimo giorno di ciascun mese a decorrere da gennaio 2023», sottolinea l’Agenzia delle Entrate.

«In caso di pagamento rateale è dovuta una maggiorazione del tre per cento delle somme complessivamente dovute, che dovrà essere versata per l’intero importo contestualmente alla prima rata utilizzando il codice tributo “1668” e indicando l’anno di riferimento “2022”», chiude la nota. Di seguito, i debiti con il fisco dei club di Serie A, che dovranno decidere se accedere alla rateizzazione o se versare interamente i tributi sospesi:

  • Inter – 50 milioni di euro
  • Lazio – 40 milioni di euro
  • Roma – 38 milioni di euro
  • Juventus – 30 milioni di euro
  • Napoli – 25 milioni di euro
  • Fiorentina – 15 milioni di euro
  • Milan – 10 milioni di euro

WhatsApp non sarà più disponibile su 47 modelli di smartphone: ecco quali e perché


articolo di  Lorenzo Nicolao: https://www.corriere.it/tecnologia/22_dicembre_29/whatsapp-non-sara-piu-disponibile-su-49-modelli-di-smartphone-ecco-quali-e-perche-2e16f4a4-0273-4b31-9bf8-ddbbfc87exlk.shtml?refresh_ce

Dal 1° gennaio 2023 terminerà la compatibilità dell’app di messaggistica con molti telefoni tra cui due iPhone 

WhatsApp, l’applicazione di messaggistica istantanea più diffusa al mondo, dal 1° gennaio non funzionerà più su molti modelli di smartphone tra cui due iPhone. L’inesorabile progresso degli aggiornamenti della piattaforma costringe chi ha uno di questi telefoni a rinunciare all’app, a meno che non ricorra all’acquisto di un nuovo device. La maggior parte dei cellulari che verranno esclusi è stata lanciata sul mercato oltre dieci anni fa, tra il 2012 e il 2013.

Sistemi operativi – Per funzionare, con l’avvento dell’anno nuovo WhatsApp richiederà almeno i sistemi operativi Android 4.1 o iOS 12. A questo proposito saranno quindi esclusi gli iPhone 5 e iPhone 5C.
A livello di Android invece la lista (pubblicata da GizChina) è più lunga. Si parla dei….. continua a leggere

Pelé è morto, aveva 82 anni: il mondo del calcio in lutto


Pelé, pseudonimo di Edson Arantes do Nascimento, (Três Corações, 23 ottobre1940 – San Paolo, 29 dicembre 2022), è stato un calciatore e dirigente sportivo brasiliano, di ruolo centrocampista o attaccante.

articolo: https://www.gazzetta.it/Calcio/Estero/29-12-2022/pele-morto-o-rei-scomparso-82-anni-4501734407744.shtml

Il fenomeno brasiliano era in gravi condizioni da tempo: il cordoglio della famiglia e del mondo del calcio

Piange il mondo del calcio: Pelé non ce l’ha fatta, dopo diversi giorni in gravi condizioni è venuto a mancare. O Rei aveva 82 anni e a darne notizia è stata la figlia con un post su Instagram contenente una brevissima dedica: “Tutto ciò che siamo è grazie a te. Ti amiamo infinitamente Riposa in pace“.

LA CARRIERA – Le gesta del calciatore brasiliano nato a Tres Coraçoes il 23 ottobre 1940 saranno ricordate per sempre e, decenni dopo il suo ritiro, resta sempre acceso il dibattito su chi sia stato il migliore in assoluto tra lui e Diego Armando Maradona. La sua carriera parla chiaro: una vita intera al Santos (11 titoli nazionali e 5 internazionali) con una breve coda di due anni ai New York Cosmos nel campionato statunitense, ma soprattutto la storia scritta con la maglia del Brasile…….. continua a leggere

Tempesta artica negli USA – Bufalo sepolta dalla neve …….


LIVE: BUFFALO BLIZZARD – US winter storm death toll rises – Lake Effect – Bomb Cyclone – live 28-12-2022
26-12-2022 – Tempesta artica negli Usa, a Buffalo negozi saccheggiati e persone intrappolate in casaCorriere della Sera
25-12-2022 – Blizzard of 2022 impacts – Buffalo – Hamburg – Blasdell – drone and ground – WXChasing
25 12-2022 – Tempesta polare sugli Usa, Buffalo sepolta dalla neve – Corriere della Sera
24-12-2022 – Buffalo, NY Blizzard Day 2Live Storms Media

Stephen Greif, morto l’attore di Blake’s 7 e The Crown: aveva 78 anni


Stephen Greif, attore britannico e poliedrico, figlio del teatro e artista televisivo, nonché cinematografico, è venuto a mancare all’età di 78 anni; le cause della morte non sono state rese note.

articolo: Stephen Greif, morto l’attore di Blake’s 7 e The Crown: aveva 78 anni – Movieplayer.it

Stephen Greif, attore di origini britanniche celebre per i suoi ruoli in Blake’s 7, Citizen Smith e EastEndersThe Crown, è venuto a mancare all’età di 78 anni. La scomparsa è stata ufficializzata sul web dai suoi rappresentanti legali.

“Con grande tristezza annunciamo la morte del nostro meraviglioso cliente Stephen Greif. La sua vasta carriera ha incluso numerosi ruoli sullo schermo e sul palcoscenico al National Theatre, RSC e nel West End. Ci mancherà moltissimo e i nostri pensieri sono con la sua famiglia e i suoi amici”, si legge nel post Twitter dedicato all’attore.

Bando continuità aerea, nessuna offerta per Alghero


Aperte le buste in Regione, tre compagnie interessate

articolo Redazione ANSA: https://www.ansa.it/sardegna/notizie/2022/12/27/bando-continuita-aerea-nessuna-offerta-per-alghero_0eacebfe-f498-4ac1-afd5-81416c81b03f.html

Tre compagnie aeree si vogliono spartire le rotte per la Sardegna in regime di continuità territoriale, cioè con le compensazioni economiche di circa 52 milioni per gli oneri di servizio pubblico, per il periodo dal 17 febbraio 2023 al 26 ottobre 2024.

Ma all’apertura delle buste amara sorpresa per il nord ovest dell’Isola: per i collegamenti dall’aeroporto di Alghero con Roma e Milano nessuna compagnia si è fatta avanti, a differenza di quanto appreso in precedenza.

Le offerte pervenute sono:

  • Ita e Volotea per Cagliari-Roma Fiumicino;
  • Ita per la rotta Cagliari-Milano Linate;
  • Ita, Volotea e AeroItalia per Olbia-Roma Fiumicino;
  • Ita e AeroItalia per Olbia-Milano Linate.

La commissione aggiudicatrice dovrà ora verificare la documentazione presentata per procedere prima, in seduta riservata, all’esame delle offerte tecniche, e successivamente in seduta pubblica per valutare le offerte economiche. Resta possibile, fino al

  • 31 gennaio 2023

che un vettore comunitario accetti di effettuare le rotte senza esclusiva e senza compensazione.Con l’apertura delle buste e la verifica delle offerte -s ottolinea l’assessore regionale dei Trasporti, Antonio Moro – diamo il via a un iter che confidiamo possa essere il più breve possibile e avere così entro fine anno l’aggiudicazione provvisoria dei voli per i quali è stata presentata un’offerta. Alghero non resterà senza voli: ci siamo già attivati con il Ministero e con l’Enac per avviare una procedura di emergenza che consenta di non interrompere il servizio pubblico dallo scalo algherese. continua a leggere

Meteo. Anticiclone in indebolimento e veloce perturbazione tra giovedì e venerdì. Ecco dove pioverà


articolo di Lorenzo Badellino: https://www.3bmeteo.com/giornale-meteo/meteo–anticiclone-in-indebolimento-e-veloce-perturbazione-tra-gioved-igrave–e-venerd-igrave—ecco-dove-piover-agrave–673646

Si indebolirà parzialmente l’alta pressione tra giovedì e venerdì e transiterà un veloce fronte foriero di qualche pioggia al Centro-Nord.

Dopo il blando fronte atlantico che martedì lambisce il Centro-Nord Italia uno nuovo si avvicinerà alle latitudini centro-meridionali europee, indebolendo l’anticiclone posizionato in area mediterranea. In questo caso le conseguenze sull’Italia saranno leggermente più incisive rispetto al tentativo precedentequanto ad intensità e distribuzione delle precipitazioni, seppur non si tratterà certo di una perturbazione organizzata. Ecco nel dettaglio cosa accadrà nei prossimi giorni:

Meteo 28-30 dicembre

Mercoledì 28 il flusso di correnti umide mediamente occidentali che precede l’avanzata del fronte darà luogo ad una nuvolosità irregolare sulle regioni tirreniche con qualche pioggia sparsa in Toscana, in moderata intensificazione in serata. Permarranno cieli grigi e foschi al Nord con qualche debole pioggia o pioviggine sullo Spezzino, mentre sulle Alpi, regioni adriatiche, ioniche e sulle isole prevarrà il sole.

Giovedì 29 il fronte indebolirà parzialmente l’anticiclone, avvicinandosi al Nord Italia e dando luogo ad una giornata nuvolosa anche sulle Alpi, con qualche pioggia sparsa su Liguria e Val Padana centro-orientale, anche a carattere di rovescio sul Levante Ligure e Friuli VG. Sul finire della giornata si intensificheranno i fenomeni anche sulle Alpi centro-occidentali, specie sulle aree di confine, con neve oltre i 1200/1400m. Addensamenti e qualche pioggia anche sui settori tirrenici centro-settentrionali e in Umbria, più frequenti sull’alta Toscana dove in serata saranno anche in forma di rovescio. Tempo più soleggiato invece al Sud e sul versante adriatico, con clima mite. Temperature in lieve aumento sulle centrali adriatiche, in lieve calo al Nord.

Venerdì 30 il fronte si estenderà alle regioni centrali e distribuirà piogge e rovesci sparsi sul versante tirrenicoma coinvolgerà anche le Marche e la Sardegna occidentale con alcuni fenomeni, in attenuazione in serata. Inoltre sono attese piogge sparse su Emilia Romagna, basso Veneto e Friuli VG, in attenuazione in giornata. Debole sulle Alpi occidentali oltre i 1500m. Tempo più soleggiato invece al Sud e sul medio Adriatico, salvo addensamenti e locali piovaschi in Campania. Per la tendenza fino a

 inizio 2023 clicca qui.

Covid, addio app Immuni, stop dal 31 dicembre


articolo della redazione Cronaca: https://www.repubblica.it/cronaca/2022/12/27/news/covid_addio_app_immuni_stop_dal_31_dicembre-380910764/?ref=RHLF-BG-I0-P3-S3-T1

Verrà interrotto ogni trattamento di dati personali associato al sistema di allerta coronavirus

foto: https://www.salute.gov.it

App Immuni addio. Dal 31 dicembre sarà dismessa la Piattaforma unica nazionale per la gestione del Sistema di allerta Covid-19 e la relativa applicazione, lanciata nel giugno del 2020 per allertare le persone entrate in contatto stretto con altre risultate positive al coronavirus pandemico. Lo comunica il ministero della Salute, precisando che dalla stessa data “verrà interrotto ogni trattamento di dati personali effettuato” dal dicastero “ai sensi dell’articolo 6 del decreto legge 30 aprile 2020, n. 28, convertito con modificazioni dalla legge 25 giugno 2020, n. 70″. continua a leggere

Il Lido diventa il piccolo Idroscalo


articolo di Redazione Metronews: https://metronews.it/2022/12/22/il-lido-diventa-il-piccolo-idroscalo/

Il Lido diventa il piccolo Idroscalohttps://metronews.it/2022/12/22/il-lido-diventa-il-piccolo-idroscalo/

Ai primi di gennaio partiranno i lavori per il restyling del Lido di Milano. Ad annunciarlo oggi il sindaco Beppe Sala, secondo il quale il centro sportivo diventerà «un piccolo Idroscalo». I lavori, ha detto Sala, si concluderanno dopo due anni e l’impianto dovrebbe quindi essere pronto nel 2025. A pagare l’intervento da 25 milioni di euro, saranno gli spagnoli della Ingesport health and SPA consulting SA, che gestisce molti impianti del genere nel mondo e che in cordata con altre società avrà in gestione dell’impianto per 42 anni. La piscina del Lido è chiusa da tre anni, anche a causa della pandemia, «è obsoleta e priva di un impianto filtrante, le strutture sono invecchiate e il palazzo nel suo insieme ha bisogno di una profonda trasformazione più in linea con le attuali sensibilità», ha detto Sala.

«Si parte con i lavori a gennaio e serviranno 24 mesi per la realizzazione del nuovo centro sportivo, la trasformazione dell’attuale piscina, la realizzazione di quella nuova e la manutenzione degli immobili esistenti» ha aggiunto il sindaco, «Poi ci vorranno ulteriori 7 mesi per la demolizione e ricostruzione del padiglione cabine individuali». Il progetto prevede la scomparsa della grande piscina realizzata nel 1931, a favore di uno specchio d’acqua in stile “piccolo Idroscalo”,….. continua a leggere

Finte vaccinazioni per il Green pass, indagate Madame e Giorgi


articolo di Redazione Metronews: https://metronews.it/2022/12/24/per-le-finte-vaccinazioni-anti-covid-indagate-madame-e-giorgi/

Per le finte vaccinazioni anti Covid, necessarie all’epoca per ottenere il Green Pass, ora sono indagate anche la cantante Madame e la tennista Camila Giorgi.

I loro nomi sono entrati nell’inchiesta curata dalla Procura di Vicenza che già lo scorso febbraio aveva portato all’arresto dei medici Daniela Grillone Tecioiu (poi scarcerata) ed Erich Volker Goepel (con arresto annullato dal Riesame) oltre al compagno della dottoressa, Andrea Giacoppo. L’indagine ipotizzava a vario titolo i reati di corruzione per atti contrari ai doveri d’ufficio, falsità ideologica commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici e peculato. L’inchiesta però negli ultimi mesi sembra essersi estesa, con la verifica dei nominativi dei pazienti che erano in cura presso i medici arrestati.

Finte vaccinazioni per il Green pass – Così è spuntato quello della cantante 20enne Madame, nome d’arte di Francesca Calearo, paziente di Grillone e di Camilla Giorgi, che è nata e vive a Macerata, e per la quale non sarebbero ancora stati chiariti i legami con la provincia di Vicenza. Gli inquirenti ipotizzano che le due si sarebbero procurate il Green Pass quando era indispensabile per gli spostamenti e lo svolgimento di diverse attività professionali in Italia e all’estero. Per entrambe si ipotizza il reato di falso ideologico. continua a leggere

Ronan Vibert, morto l’attore di “Saving Mr.Banks”: aveva 58 anni


Ronan Vibert (Cambridge, 23 febbraio1964 – 22 dicembre 2022) è stato un attore britannico.

articolo: Ronan Vibert, morto l’attore di Saving Mr.Banks: aveva 58 anni (leggo.it)

L’attore è deceduto in un ospedale della Florida

Morto l’attore britannico Ronan Vibert, noto per i ruoli dell’editore Diarmuid Russell nel film «Saving Mr. Banks» e di Giovanni Sforza nella serie tv «I Borgia», è morto in un ospedale della Florida dopo una breve malattia all’età di 58 anni.

L’annuncio della scomparsa è stato dato dalla sua manager Sharon Vitro a «The Hollywood Reporter»; la natura esatta della malattia non è stata specificata. Nato nel Cambridgeshire, in Inghilterra, il 23 febbraio 1964, Vibert ha vissuto a Penarth, nel Galles meridionale, fino a quando non ha frequentato la Royal Academy of Dramatic Art a Londra.

La carriera – Tra i primi ruoli di rilievo figurano tre episodi dell’acclamata miniserie britannica «Traffik» del 1989, da cui è stato tratto il film «Traffic» di Steven Soderbergh, vincitore di un Oscar nel 2000. Negli anni ’90 Vibert ha ottenuto numerosi ruoli in programmi televisivi britannici. In seguito ha recitato in film come «L’ombra del vampiro» (2000) con John Malkovich e Willem Dafoe, «Hollywood Confidential» (2001) del regista Peter Bogdanovich, «Il pianista» (2002) del regista Roman Polanski, «Tomb Raider: La culla della vita» (2003). In «Saving Mr. Banks» (2013) di John Lee Hancock, film su Walt Disney, Vibert ha interpretato l’editore della scrittrice Pamela Lyndon Travers, autrice di «Mary Poppins», interpretata da Emma Thompson, in un cast che comprendeva anche Tom Hanks, Colin Farrell, Paul Giamatti e Bradley Whitford. I suoi ruoli più recenti nei lungometraggi sono arrivati con due titoli del 2017: il thriller «L’uomo di neve», diretto da Michael Fassbender, e il film d’azione storico «6 Days», con Jamie Bell e Mark Strong. 

O’Neill è morto, l’ex centrocampista della Juve era ricoverato a Montevideo


articolo di Salvatore Riggio: https://www.corriere.it/sport/calcio/22_dicembre_25/o-neill-morto-l-ex-centrocampista-juve-era-ricoverato-montevideo-76613970-846f-11ed-8dc9-98dfbf9090ba.shtml

Fabian O’Neilcorriere.it

Dopo aver lasciato il calcio, Fabian O’Neill aveva avuto problemi con l’alcool. L’ex calciatore aveva anche provato a smettere, raccontò in un’intervista, ma non ci riuscì

Il mondo del calcio piange Fabian O’Neill, ex centrocampista di Cagliari, Juventus e Perugia tra il 1995 e il 2002. Il calciatore uruguaiano (ora 49enne) era ricoverato da qualche giorno in terapia intensiva a Montevideo, in Uruguay, come riportato anche dal giornale locale El Pais che, a sua volta, cita il giornalista Alberto Kesman: «O’Neill è sempre stato troppo buono con gli altri e cattivo con sé stesso».

Il riferimento è al problema dell’alcol e a una vita piuttosto complicata una volta conclusa la carriera: «I miei problemi, andati avanti nel corso degli anni, rimangono. Prima di tutto ho avuto problemi con l’alcol: dopo un’operazione alla vescica non avrei dovuto toccare un bicchiere per tre anni, ma ho resistito soltanto un mese. Va meglio con le scommesse perché non ho più soldi per poter giocare»… continua a leggere

Ciclismo: Morto Vittorio Adorni, vinse il Giro nel 1965 e i Mondiali nel ’68


A sinistra la vittoria del campionato mondiale a Imola, a destra Vittorio Adorni in una foto (ritagliata) pubblicata su facebook da Norma Gimondi

Il saluto su facebook di Norma Gimondi, figlia di Felice: ‘Ciao Vittorio, salutami papà’.

articolo Redazione ANSA: https://www.ansa.it/sito/notizie/sport/ciclismo/2022/12/24/ciclismo-morto-vittorio-adorni_ca83a429-2fc2-41b5-a2ae-fbac1b695f17.html

E’ morto a 85 anni l’ex campione di ciclismo Vittorio Adorni.

A dare notizia della scomparsa è Norma Gimondi, figlia di Felice, con un post su Facebook: “Ciao Vittorio, salutami papà. Sentite condoglianze alla famiglia, vi siamo vicine“.

Nato a San Lazzaro Parmense il 14 novembre 1937, Adorni è stato professionista dal 1961 al 1970 e nel 1965 vinse il Giro d’Italia, mentre nel 1968 divenne campione del mondo di ciclismo a Imola. A breve distanza dalla tragica fine di Davide Rebellin e dalla scomparsa di Ercole Baldini, il ciclismo italiano è ancora in lutto per la morte di Adorni, uno dei personaggi del ciclismo più noti, che segnò un’epoca dominata da Eddy Merckx e Felice. Il presidente della Federazione ciclistica italiana (Fci), Cordiano Dagnoni, ha espresso “a nome di tutto il mondo del ciclismo i sensi del più profondo cordoglio alla famiglia“. Adorni esordì tra i professionisti nel 1961, a 24 anni, e nel 1964 approdò alla Salvarani, team con il quale conquistò il Giro d’Italia dell’anno successivo battendo Italo Zilioli e Gimondi. La cavalcata di 90 chilometri al mondiale di Imola, quando tagliò il traguardo con 9’50” su Herman Van Springel e 10’18” su Michele Dancelli, lo fece entrare nella storia del ciclismo. Quando scese di sella, nel 1970, il suo palmares contava 60 successi tra i professionisti. Salì sul podio della Corsa Rosa in altre due occasioni (secondo nel 1963 e nel 1968) e tra i piazzamenti più importanti ci sono tre podi consecutivi alla Liegi-Bastogne-Liegi (tra il 1963 e il 1965) e la seconda piazza alla Milano-Sanremo nel 1965 e al mondiale di Sallanches, nel 1964. Chiusa la carriera sportiva è stato poi dirigente della stessa Salvarani e della Bianchi. ‘Scoperto’ da Sergio Zavoli, che l’ha voluto subito con lui nel Processo alla tappa, ha dimostrato una capacità comunicativa fuori dal comune, che gli ha permesso, anche dopo la fine della carriera sportiva, di proseguire come commentatore.

Buon Natale a chi vuoi tu


Buon Natale a chi vuoi tu – I nostri auguri di natale e felice anno nuovo 

Grossa frana a Genova, massi si staccano da una parete di roccia: evacuate 46 persone


Grossa frana a Genova, massi si staccano da una parete di roccia: evacuate 46 persone – foto video.corriere.it

articolo: https://video.corriere.it/cronaca/genova-grossa-frana-a-palazzine-immagini-dall-alto-vigili-fuoco/11d2b06a-83b1-11ed-8cce-4b72b0db0f83

È successo in via Posalunga. Evacuate 46 persone

LaPresse / CorriereTv

(LaPresse) – 24 dicembre 2022

Grossa frana sabato mattina in via Posalunga, nel quartiere di San Martino a Genova. Lo smottamento si è staccato da un costone di roccia e pietre limitrofo a una palazzina. Evacuate 46 persone. Nessuno è rimasto Il presidente della Regione Giovanni Toti e l’assessore Giampedrone sono in contatto con il sindaco Marco Bucci e con gli operatori sul posto, vigili del fuoco e polizia locale, per le necessità di assistenza alle famiglie.

articolo: https://video.corriere.it/cronaca/grossa-frana-genova-massi-si-staccano-una-parete-roccia-evacuate-46-persone/9ef93e74-839c-11ed-8cce-4b72b0db0f83?vclk=video3CHP%7Cgrossa-frana-genova-massi-si-staccano-una-parete-roccia-evacuate-46-persone

«Attualmente abbiamo 46 persone evacuate dai due civici di via Posalunga, coinvolti dalla frana, ospitati temporaneamente al centro civico Buranello dove i nostri volontari della Protezione civile stanno dando assistenza con un pranzo caldo e provvedendo alle procedure di accreditamento per un’eventuale ospitalità in hotel». Lo dichiara l’assessore alla Protezione civile del Comune di Genova Sergio Gambino, che sta monitorando in loco la situazione di via Posalunga. Presenti sul posto vigili del fuoco, carabinieri e per il Comune di Genova i volontari della protezione civile, i tecnici e pattuglie della polizia locale, già da questa mattina alle 7.30 circa quando è stata disposta l’evacuazione di due palazzine per questioni di sicurezza, perché affacciate sul versante franoso.

Frana su palazzine a Genova, oltre 40 famiglie sfollate – QuotidianoNazionale

Gli orari di metro e mezzi Atm a Milano per Natale, Capodanno e le feste


articolo di Redazione: https://www.milanotoday.it/attualita/orari-metro-mezzi-natale-capodanno-atm-2022.html

La guida con tutti gli orari delle metropolitane e dei mezzi in città

Anche Atm si prepara al Natale e alle feste. L’azienda che gestisce i trasporti sotto la Madonnina ha infatti elaborato il proprio piano per il 25 dicembre, per la notte di Capodanno e per l’Epifania, con gli orari di metropolitane, autobus e tram che inevitabilmente subiranno tagli e variazioni. 

  • Questi gli oari delle metropolitane nei giorni non “rossi”:

24 dicembre, dal 27 al 31 dicembre e dal 2 al 5 gennaio. Tutte le linee seguono orario del sabato.
26 dicembre e 1, 6 e 7 gennaio. Tutte le linee seguono orario del festivo.
M4 è in servizio, come al solito, dalle 6 alle 21. Trovate gli orari sulla app.

  • Questi gli orari di bus, tram e filobus nei giorni non “rossi”:

24, 27, 28, 29, 30 dicembre e 2, 3, 4, 5 gennaio. Tutte le linee seguono l’orario del sabato. Le linee 709, 926 e 927 seguono l’orario del lunedì–venerdì e non fanno servizio il 24 dicembre. Le corse scolastiche sono sospese.
26, 31 dicembre e 1, 6 e 7 gennaio. Tutte le linee seguono l’orario festivo. Il 31 dicembre e il 7 gennaio le linee 38, 39, 55 e 89 seguono l’orario del sabato, senza corse scolastiche. Il 31 dicembre le linee NM1, NM2 e NM3 seguono l’orario del sabato.

Orari delle metro a NataleDiscorso diverso per Natale. Il 25 dicembre, infatti, “tutte le linee sono in servizio dalle 7 alle 19:30 circa“, si legge sul sito di Atm, con frequenze più dilatate e attese maggiori. Inoltre, “non fanno servizio le linee notturne“. 

Le prime e ultime partenze delle metro il giorno di Natale:

  • M1

Da Sesto FS per Bisceglie        7:10     19:16
Da Sesto FS per Rho Fiera     7:19     18:51
Da Sesto FS per Molino Dorino      7:19      19:11
Da Bisceglie per Sesto FS     7:21        19:16
Da Molino Dorino per Sesto FS       7:09     19:03
Da Rho Fiera per Sesto FS       7:22     19:00
Da Duomo per Bisceglie      7:29     19:35
Da Duomo per Molino Dorino     7:38     19:30
Da Duomo per Rho Fiera      7:38     19:10
Da Duomo per Sesto FS      7:28     19:30

Frequenza
Tratta Sesto FS-Pagano: ogni 8 minuti.
Diramazioni per Rho Fiera e Bisceglie: ogni16 minuti.

  • M2

Da Abbiategrasso per Gobba      6:53      19:08 
Da Assago Forum per Gobba      6:56     19:11
Da Famagosta per Cologno Nord      7:17     19:18
Da Famagosta per Gessate     7:03     19:03
Da Gessate per Famagosta      6:59     19:04
Da Cologno Nord per Famagosta      6:53     19:09
Da Gobba per Assago Forum      7:00     18:46 
Da Gobba per Abbiategrasso      7:09     19:28

Frequenze
Tratta Famagosta-Cascina Gobba: ogni 7 minuti e 30.
Tratta Assago Forum-Cologno Nord/Gessate: ogni 30 minuti.

  • M3

Da Comasina      7:00     19:24
Da San Donato     7:00     19:24
Da Duomo per San Donato      7:17     19:40
Da Duomo per Comasina      7:14     19:38

Frequenze
Treni ogni 7 minuti e 30.

  • M4

Da Linate Aeroporto      7:00     19:33
Da Dateo      7:00     19:33
 
Frequenze
Treni ogni 7 minuti circa.

  • M5

Da Bignami        7:00     19:35 
Da San Siro     7:00     19:31
Da Garibaldi per Bignami       7:15     19:46
Da Garibaldi per San Siro      7:12     19:47

 
Frequenze 
Treni ogni 4 minuti circa.

Orari della metro a Capodanno – Per la notte dell’ultimo dell’anno e per Capodanno, “sabato 31 dicembre le linee metropolitane seguono l’orario del sabato, le linee di superficie l’orario festivo“. E “sono in normale servizio i bus delle linee notturne“.

Queste le ultime partenze delle metro

  • M1

Da Sesto FS per Bisceglie      00:20 
Da Sesto FS per Rho     23:54
Da Sesto FS per Molino Dorino     00:13 
Da Rho Fiera per Sesto FS     00:12 
Da Bisceglie per Sesto FS     00:11

  • M2

Da Assago Forum per Gessate      20:23 
Da Assago Forum per Gorgonzola     00:21  
Da Assago Forum per Cologno     00:21
Da Abbiategrasso per Gorgonzola     00:36
Da Abbiategrasso per Cologno      21:10
Da Abbiategrasso per Gessate      20:49
Da Gessate per Abbiategrasso     21:32
Da Gobba per Abbiategrasso     00:43
Da Gobba per Assago Forum     00:21
Dopo le 22 i treni sono sostituiti dai bus BM2 tra Cascina Gobba e Gessate.Gli orari a questa pagina.

  • M3

Da San Donato per Comasina     00:23
Da Comasina per San Donato     00:21

  • M4

Da Dateo per Linate      21:00 
Da Linate per Dateo      21:00

  • M5

Da Bignami per San Siro      00:02
Da San Siro per Bignami     00:00

I bus delle linee notturne non fanno servizio soltanto nelle notti tra il 24 e il 25 e tra il 25 e il 26 dicembre. Le linee NM1, NM2, NM3, N25, N26 e 90/91 sono in servizio tutte le notti. Le linee N15, N24, N27, N42, N50, N54, N57, N80 e N94 sono in servizio invece nelle notti tra venerdì e sabato e tra sabato e domenica. Fanno servizio anche tra il 31 dicembre e il 1° gennaio e tra il 5 e il 6 gennaio.
 

Usa, il maltempo blocca il Paese: 9 morti, cancellati 4.800 voli, a terra 650 mila persone


articolo di Leonard Berberi: https://www.corriere.it/cronache/22_dicembre_23/usa-maltempo-blocca-paese-cancellati-oltre-3500-voli-terra-mezzo-milione-persone-fa962eaa-82ce-11ed-a908-044c2789a441.shtml

La tempesta di freddo e neve si sta abbattendo da New York a Seattle: da mercoledì annullati 7.800 voli. Forti ritardi per altri 21 mila viaggi. Ecco la mappa dei disagi

La tempesta di freddo e neve che si è abbattuta negli Usa sta rovinando i viaggi verso casa o verso le vacanze di 650 mila americani, almeno 9 persone sono morte in incidenti stradali causati da ghiaccio o neve. Nella morsa del gelo circa 200 milioni di persone. Sono inoltre decine gli aeroporti bloccati che hanno portato alla cancellazione venerdì 23 dicembre di almeno 4.800 voli nazionali e internazionali. Da mercoledì sono 7.800 quelli annullati nel Paese con ricadute su oltre 1,1 milioni di persone. È quanto emerge dall’incrocio dei numeri forniti dal sito FlightAware e Anuvu. Altri 21 mila collegamenti hanno subìto ritardi — in alcuni casi anche forti — alla partenza.

Le statisticheGli scali più colpiti dal maltempo — che secondo il servizio meteorologico nazionale «si verifica una volta in una generazione» con questa intensità — sono quelli delle grandi città. Nel dettaglio, alle 20.30 ora italiana, Seattle registra 231 voli cancellati, quindi Chicago-O’Hare (209), New York-LaGuardia (180), Denver (164), Detroit (157). Per quanto riguarda le compagnie che hanno dovuto annullare più collegamenti al vertice c’è Alaska Airlines con il 44,4% di cancellazioni, quindi Frontier (23,6%), Southwest Airlines (23,1%) e Delta Air Lines (18,2%). continua a leggere

Tragedia per l’ex calciatore Fabio Tricarico: è morto il figlio Federico, aveva 15 anni


articolo di Lucia Landoni: https://milano.repubblica.it/cronaca/2022/12/23/news/federico_tricarico_morto_figlio_calciatore_fabio-380415810/

Il ragazzo è morto a causa di una malattia. Il calciatore aveva giocato in serie A con il Torino e poi con a Samp. Attualmente lavorava per l’Empoli

Grave lutto familiare per Fabio Tricarico, 53enne ex calciatore milanese che ha militato in qualità di centrocampista in serie A con il Torino e poi con a Samp: il figlio Federico, di appena 15 anni, è morto a Milano, dove risiedeva, stroncato da una malattia che non gli ha lasciato scampo.

Attualmente Tricarico è un osservatore dell’Empoli, che gli ha espresso pubblicamente vicinanza tramite i propri canali social ufficiali: “Il presidente Fabrizio Corsi, la vicepresidente e AD Rebecca Corsi, il direttore sportivo Pietro Accardi, i dirigenti, la squadra, e tutto l’Empoli Football Club si stringono attorno a Fabio Tricarico, ex calciatore e oggi osservatore azzurro, in questo momento di grandissimo dolore per la prematura scomparsa del figlio Federico – si legge in una nota della società toscana – A Fabio, alla moglie Manuela, alla figlia Alessandra a tutta la famiglia vanno le più sentite condoglianze da parte della società azzurra“.

In segno di rispetto per il lutto che ha colpito l’ex calciatore, l’Empoli ha inoltre annullato la tradizionale cena natalizia prevista per lo staff. continua a leggere

Parigi, sparatoria vicino al centro culturale curdo: tre morti e tre feriti di cui uno grave, fermato un uomo di 69 anni


articolo di Paola Caruso: https://www.corriere.it/esteri/22_dicembre_23/parigi-spari-citta-diverse-persone-ferite-fermato-uomo-334aa246-82b4-11ed-a908-044c2789a441.shtml

Arrestato un pensionato delle ferrovie con precedenti per aggressioni xenofobe: è un estremista di estrema destra. Era uscito di prigione 11 giorni fa. Scontri tra i curdi e la polizia

Colpi di arma da fuoco sono stati esplosi venerdì 23 dicembre verso mezzogiorno nel centro di Parigi, in rue d’Enghien,  provocando la morte di tre persone, tre «militanti curdi»: due uomini e una donna, come spiega la procura parigina. I feriti sono tre, di cui uno in condizioni critiche. La sparatoria, avvenuta nel decimo arrondissement, ha avuto luogo vicino al centro culturale curdo Ahmet-Kaya, al numero 16 di rue d’Enghien. «Ci sono tre morti, una persona in stato di emergenza assoluta, due in relativa», ha detto la procuratrice Laure Beccuau durante un punto stampa, spiegando che anche l’aggressore è rimasto ferito e si trova in ospedale.

Per l’aggressione è stato fermato un uomo di 69 anni. Si tratta di un francese con precedenti penali per aggressioni xenofobe, pensionato delle ferrovie transalpine (Sncf), dove aveva lavorato come macchinista. L’arma utilizzata è stata recuperata dagli agenti. «È un estremista di estrema destra», ha detto la sindaca di Parigi Anne Hidalgo. «I curdi ovunque risiedano devono poter vivere in pace e in sicurezza», ha scritto Hidalgo in un tweet.

Il francese di 69 anni era già stato indagato lo scorso anno per tentato omicidio a sfondo razziale dopo aver attaccato un campo migranti di Parigi armato di una sciabola ed era uscito dal carcere il 12 dicembre, 11 giorni fa. Inoltre, era già stato arrestato nel febbraio 2016 per tentato omicidio volontario di una persona vulnerabile e a ottobre del 2019 per possesso di armi.

Lingua originale: francese. Traduzione di Google
La comunità curda e, attraverso di essa, tutti i parigini, è stata presa di mira da questi omicidi commessi da un attivista di estrema destra. I curdi ovunque risiedano devono poter vivere in pace e sicurezza. Più che mai, Parigi è al loro fianco in questi tempi bui.

Claudio Ranieri torna al Cagliari……


Claudio Ranieri torna al Cagliari, il Leicester, l’odio per Domenech, il Dandi come genero e la barca coi compagni del Catanzaro

articolo di Salvatore Riggio: https://www.corriere.it/sport/calcio/serie-b/cards/claudio-ranieri-torna-cagliari-leicester-l-odio-domenech-dandi-come-genero-barca-coi-compagni-catanzaro/ritorno-cagliari_principale.shtml

Claudio Ranieri – (Afp)

L’ex allenatore tra le altre di Roma, Inter, Napoli, Juventus e Atletico Madrid prenderà il posto di Liverani. Era disoccupato dopo essere stato licenziato dal Watford a gennaio

Il ritorno al Cagliari – «Bentornato Mister». Così il Cagliari ufficializza l’accordo con il tecnico Claudio Ranieri che dal 1° gennaio 2023 assumerà la guida tecnica della prima squadradopo l’esonero di Fabio Liverani. L’allenatore ha firmato un contratto che lo lega al club rossoblù fino al 30 giugno 2025. Romano, classe 1951, Ranieri aveva già allenato Cagliari dal 1988 al 1991 e, oltre a vincere la Coppa Italia di serie C, guidò la doppia promozione fino alla serie A e poi a una salvezza da favola nel massimo campionato. Ranieri torna in serie B 20 anni dopo l’ultima volta (con la Fiorentina) nella stagione 1993-1994.

Il Watford e l’esonero dopo tre mesi dal ritorno in Premier League – Il tecnico romano, 71 anni, era fermo da gennaio scorso, dopo il licenziamento da parte del Watford. Il suo ritorno in Premier League era durato solo tre mesi. Il tecnico romano era arrivato al Watford vantando una vasta esperienza alla guida di alcuni dei più grandi club europei, con titoli vinti in Premier League, Coppa Italia e Coppa del Re, ricordava il club inglese che milita in Premier League nel dare l’annuncio a inizio ottobre. E invece, con due sole vittorie in 14 incontri, era arrivato l’esonero.

Grande carriera – L’esperienza precedente era stata a Genova, con la sua Sampdoria, da cui si è allontanato spontaneamente a maggio del 2021. Sbarcato sulla panchina blucerchiata nell’ottobre 2019, il tecnico romano aveva deciso di non rinnovare il suo contratto in scadenza a giugno. Ottenuta la salvezza in largo anticipo, aveva comunicato la sua scelta alla società e agli stessi giocatori ritenendo la sua missione in blucerchiato ormai compiuta. Pareva volesse andare alla ricerca di una nuova sfida e di nuovi stimoli. Lunedì 4 ottobre 2021 sono arrivati, con la formalizzazione del suo approdo al Watford. continua a leggere

Serie A, obbligo divisa Away a tinta unita dal 2024/25


articolo di Marco Sacchi – 23 Dicembre 2022: https://www.calcioefinanza.it/2022/12/23/serie-a-nuove-regole-divise/

Novità in arrivo sulle maglie da gioco per i club di Serie A. Il nuovo regolamento per le divise che sarà introdotto nel 2023/24 prevede una serie di modifiche rispetto a quello attuale che porterà ad alcuni cambiamenti per i club sulla produzione dell’abbigliamento indossato dai calciatori quando scendono in campo.

Questa stagione è stato il turno delle maglie verdi per i giocatori di movimento, mentre con la nuova stagione saranno tre le novità rispetto al vecchio regolamento. La prima riguarda le divise da gioco da trasferta ed «eventuali altre», per le quali è «preferibile la predisposizione anche di opzioni monocolore, […] laddove le stesse prevedano colori diversi tra loro per maglia, pantaloncino e calzettoni. Quest’ultima disposizione diventerà obbligatoria a partire dalla stagione sportiva 2024/25».

Dunque, a partire dalla stagione successiva alla prossima, i club dovranno prevedere – in caso di divise da trasferta con maglia e pantaloncini/calzettoni di colori diversi tra loro – anche dei kit a tinta unita, per facilitare le combinazioni con le formazioni avversarie.

Cambia anche il numero di divise da gioco previste obbligatoriamente per gli estremi difensori: «Le squadre devono avere almeno tre divise portieri (attualmente sono due, ndr) chiaramente in contrasto tra loro ed in contrasto con le divise dei calciatori di movimento e comunque almeno due diverse da queste ultime».

Infine, il nuovo regolamento introduce l’articolo 10 sugli “elementi decorativi”, che potranno «rappresentare lo stemma o parte di esso, il nome, il soprannome o l’abbreviazione della società, o un simbolo ad essa chiaramente e inequivocabilmente riconducibile»; oppure essere «rappresentativi di un particolare evento celebrativo del club» e ancora «riprodurre elementi figurativi».

Gli elementi non dovranno includere lettere, numeri o combinazioni delle due; non dovranno rappresentare o richiamare in alcun modo marchi e/o prodotti commerciali; dovranno essere realizzati tono su tono, jacquard o embossing e non dovranno compromettere la predominanza cromatica della divisa da gioco.

Nuovo caso plusvalenze: ecco quali sono i nove club coinvolti


articolo di Redazione: https://www.calcioefinanza.it/2022/12/22/quali-sono-club-coinvolti-indagine-plusvalenze/

La nuova indagine sul caso plusvalenze della Procura FIGC riguarda nove club e 52 dirigenti. Lo ha reso noto la stessa FIGC in un comunicato.

«La Federazione Italiana Giuoco Calcio comunica che il Procuratore Federale – si legge nella nota -, esaminati i documenti e gli atti istruttori dell’indagine penale ‘Prisma’ trasmessi dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Torino, ha proposto, ai sensi dell’art. 63 del Codice di Giustizia Sportiva della FIGC, ricorso per revocazione parziale della decisione della Corte Federale di Appello a Sezioni Unite n. 89 del 27 maggio 2022, nei confronti delle società:

  • FC Juventus SpA,
  • UC Sampdoria,
  • FC Pro Vercelli 1892 Srl,
  • Genoa CFC SpA,
  • Parma Calcio 1913 Srl,
  • Pisa Sporting Club Srl,
  • Empoli FC SpA,
  • Novara Calcio SpA,
  • Delfino Pescara 1936 SpA

e di 52 dirigenti delle medesime società sportive, chiedendone la condanna alle sanzioni che verranno rispettivamente richieste nel corso dell’udienza di discussione del ricorso di fronte alla Corte Federale di Appello.

Comunica, altresì, che la Procura Federale, a seguito dell’acquisizione degli atti del medesimo procedimento penale dell’Autorità Giudiziaria di Torino, si è attivata, nell’ambito di un nuovo procedimento disciplinare sportivo, nell’attività di indagine di propria competenza, nei confronti della società Juventus e di altre società sportive professionistiche per ulteriori e nuove condotte disciplinarmente rilevanti rispetto a quelle per le quali ha già esercitato l’azione disciplinare dinanzi agli Organi di Giustizia Sportiva nell’ambito dell’indagine “plusvalenze” della stagione sportiva 2021-2022 ed i cui giudizi si sono conclusi con la decisione n. 89 del 2022. I termini di conclusione delle indagini sono quelli fissati dal vigente Codice di Giustizia Sportiva della FIGC»conclude la Federcalcio.

Incendio a Milano in via Ripamonti: a fuoco il tetto di un palazzo


articolo di  Pierpaolo Lio: https://milano.corriere.it/notizie/cronaca/22_dicembre_23/incendio-a-milano-in-via-ripamonti-a-fuoco-il-tetto-di-un-palazzo-64ecee2f-8ab1-41eb-a689-1d879af1cxlk.shtml

Il palazzo in via Ripamonti il cui tetto è andato a fuoco

L’allarme è scattato attorno alle 16.20. Il rogo in una palazzina di tre piani. Evacuati i residenti

Un incendio è scoppiato in via Ripamonti 186 a Milano. Sono andati in fiamme circa 80 metri quadrati del tetto di un edificio di tre piani. La chiamata ai vigili del fuoco è scattata attorno alle 16.20: sono subito intervenuti insieme alla polizia di Stato e gli operatori sanitari del 118. Sul posto si contano 11 mezzi.

L’intero condominio è stato evacuato. Le operazioni di spegnimento sono durate alcune ore. Non risultano feriti.

Cos’è il wallet digitale europeo che potrebbe arrivare nel 2024 (e cosa c’entra con Spid e Carta di identità elettronica)


articolo di  Lorenzo Nicolao: www.corriere.it/tecnologia/22_dicembre_22/cos-e-il-wallet-digitale-europeo-che-potrebbe-arrivare-nel-2024-e-cosa-c-entra-con-spid-e-carta-di-identita-elettronica-c147384f-5b09-46c1-88a7-8fd0c90b1xlk.shtml?refresh_ce

Nel 2024 potrebbe debuttare un sistema di identità digitale comunitario, un portafoglio in cui far confluire tutte le informazioni. Un vecchio dibattito tra i vantaggi della condivisione dei dati e le regole ancora da definire

Continua a tenere banco il dibattito sul futuro dell’identità digitale Spid. In un’intervista al quotidiano La Stampa il ministro per la Pubblica amministrazione Paolo Zangrillo ha dichiarato che «non si può smontare con superficialità». L’obiettivo è «migliorare i servizi» e, ha aggiunto il ministro, bisogna tenere conto del fatto che il Parlamento europeo sta lavorando a un wallet comunitario: «Una sorta di portafoglio in cui far confluire tutte le informazioni, dal certificato di nascita agli estremi del passaporto e della firma digitale».

Ma di cosa si tratta?

Cos’è il wallet europeo – È un sistema comune di identità digitale è già da tempo oggetto di dibattito, con posizioni non sempre convergenti rispettivamente alla tecnologia da utilizzare, agli appalti da assegnare, alle regole da definire. La Commissione europea è convinta che il «wallet» possa essere lanciato nel 2024, ovvero nell’arco di due anni. L’obiettivo dell’organo esecutivo dell’Ue sarebbe quindi quello di fornire a ogni cittadino dei 27 Paesi Membri un’applicazione nella quale poter archiviare informazioni e documenti personali come la patente o la tessera sanitaria per interagire con uffici pubblici e imprese, relativamente ai dati richiesti e non oltre, a seconda dei casi. Laurea? Eccola. Data di nascita? Eccola. Ogni documento verrà digitalmente condiviso all’occorrenza, senza presentare problemi legati alla privacy. Il modello è quello del Green Pass ma, a dispetto del periodo caratterizzato dall’emergenza sanitaria, ora Bruxelles vorrebbe portare a compimento un progetto definitivo, che valga per qualsiasi necessità quotidiana.

Vantaggi e limiti – Lo sviluppo di tale piattaforma passerà da molteplici progetti pilota che saranno oggetto di una sperimentazione, per la quale si prevede una spesa che possa avvicinarsi ai 40 milioni di euro. Se da una parte sono inequivocabili i vantaggi in termini di alleggerimento della burocrazia e semplificazione dei processi all’interno delle Pa di qualsiasi Paese Ue, dall’altra gli standard e le specifiche tecniche dell’app sono ancora tutti da definire. Vanno reclutate le aziende attraverso le quali realizzare i portafogli digitali, serve un via libera per incassare una revisione del regolamento Eidas, quello relativo all’identificazione elettronica dei cittadini e, ultima ma non meno importante, la volontà politica di governi e relative aziende nella realizzazione dell’app, un traguardo che potrebbe richiedere uno slittamento dei tempi.

La posizione dell’Italia – Attualmente Spid è compatibile con il progetto, perché è richiesto un livello di garanzia differente: il «wallet» in termini di «level of assurance» sarebbe parificato a un documento come la carta d’identità, quindi il gradino più alto in termini di sicurezza dei tre considerati per questo genere di strumenti (per via del rilascio in presenza e di un chip crittografico sulla carta). Lo Spid è considerato un livello più in basso, perciò il sistema di identità digitale attualmente promosso e utilizzato potrebbe essere rimpiazzato. Per questo motivo l’Italia non si è finora schierata con il Consiglio Ue, perché «rischieremmo di buttare a mare tutti gli sforzi fatti con lo Spid», dicono da Infocert, autorità che ha erogato recentemente questo tipo di servizio. «Oltre 33 milioni di identità Spid non potranno confluire automaticamente nel wallet europeo». Tenuto conto delle divergenze di opinioni tra i vari stati che formano l’Unione, è probabile però che prima del debutto del nuovo strumento passeranno ancora diversi anni, nei quali lo Spid sarà comunque uno strumento valido per semplificare molti processi della Pubblica Amministrazione, anche se solo in Italia.

Arrestato Andrea Beretta, capo ultrà della curva Nord dell’Inter


www.milanotoday.it/cronaca/arrestato-andrea-beretta.html

articolo: Arrestato Andrea Beretta, capo ultrà della curva Nord (milanotoday.it)

Il capo ultrà nerazzurro deve scontare 6 mesi ai domiciliari

In manette. Martedì sera i carabinieri della stazione di Pioltello hanno arrestato Andrea Beretta, 47 anni, originario di Cernusco sul Naviglio ma residente proprio a Pioltello e capo ultrà della curva Nord dell’Inter. I militari lo hanno fermato – si legge in una nota dell’Arma – poiché “destinatario di un ordine di esecuzione per l’espiazione di pena detentiva in regime di detenzione domiciliare emesso dall’ufficio esecuzioni penali della procura della Repubblica presso il tribunale di Milano“. 

Beretta deve scontare sei mesi agli arresti domiciliari per una condanna definitiva che lo ha colpito per aver ignorato un Daspo guadagnatodurante gli scontri prima di Inter-Roma del 26 febbraio 2017. La violazione del divieto di accesso alle manifestazioni sportive – il 47enne deve firmare tre volte nelle giornate in cui l’Inter scende in campo – era stata certificata dalle forze dell’ordine il 26 ottobre 2019, quando il capo ultrà era stato notato fuori dal Meazza prima di un Inter-Parma. Da lì la condanna e l’arresto delle scorse ore.

E non è l’ultimo guaio degli ultimi mesi per il 47enne. A novembre scorso la sezione misure di prevenzione del tribunale, presieduta dal giudice Fabio Roia, aveva infatti disposto la sorveglianza speciale di 1 anno e mezzo per lo stesso Beretta, che dopo l’unificazione della curva Nord sotto un’unica bandiera sarebbe diventato praticamente il referente unico degli ultras nerazzurri. Nel provvedimento il tribunale aveva ripercorso la lunga “carriera” del capo ultrà, evidenziando la sua “grave pericolosità sociale” e i suoi precedenti per “furto, rapina, sequestro di persona, droga, violenza e minaccia a pubblico ufficiale, lesioni e minacce”. 

Una “pericolosità sociale” dimostrata anche dal pestaggio avvenuto davanti a San Siro il 16 febbraio 2022, quando Beretta e altri quattro compagni di tifo avrebbero massacrato di botte un bagarino napoletano che stava vendendo foto dei giocatori. All’uomo – finito in ospedale con oltre un mese di prognosi – pare che gli aggressori avessero urlato: “Noi siamo della curva, qua i napoletani non li vogliamo“. Nel 2017, invece, era stato “daspato” per 3 anni – e proprio la violazione di quel provvedimento lo ha fatto finire ora in manette – per aver preso parte ai tafferugli pre Inter-Roma. 

Il 19 novembre dello stesso anno era stato trovato ancora una volta davanti allo stadio prima di una partita, nonostante il Daspo. Stessa cosa che era successa a ottobre 2019. Il 15 febbraio 2019 era stato invece fermato mentre assisteva a Sondrio-Seregno insieme ai tifosi ospiti. Il 9 febbraio dell’anno successivo era presente a Brusaporto-Dro Alto Garda, partita caratterizzata da scontri con le forze dell’ordine, bersagliate con fumogeni e carabinieri. Quella sera stessa era poi stato ripreso dalla Digos fuori dal Baretto prima del derby, proprio nella sera in cui circa 200 ultras interisti avevano lanciato bottiglie e “bomboni” contro poliziotti e carabinieri. 

Dopo il pestaggio del bagarino partenopeo – l’ultimo suo problemi con la giustizia – Beretta si era difeso dicendo di essere intervenuto soltanto per difendere un ragazzo della Nord con “fragilità psichiche” che era stato preso di mira da alcuni venditori napoletani. Sui suoi guai legati al calcio, invece, aveva ammesso di aver fatto degli sbagli soltanto per tenere “sotto controllo” la curva.  

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Resta la ricetta elettronica, non scadrà a fine 2022 ma sarà prorogata di un anno


articolo: Resta la ricetta elettronica, non scadrà a fine 2022 ma sarà prorogata di un anno (rainews.it)

L’uso della prescrizione dematerializzata è stata introdotta durante l’emergenza Covid

Richiesta a gran voce dai camici bianchi, la proroga dell’utilizzo della ricetta elettronica è stata approvataIl Governo, riunito in Cdm mercoledì a Palazzo Chigiha inserito il posticipo della norma nel decreto Milleproroghe  all’esame del  Consiglio dei ministri. 

La misura,  che consentiva ai medici di ricorrere alla prescrizione dematerializzata sostituendo quella cartacea, era contenuta in un’ordinanza legata alla pandemia e sarebbe scaduta a fine anno. Tuttavia, non essendoci più lo stato d’emergenza dovuto al Covid, il governo ha deciso di rinnovare di un anno la possibilità di utilizzare le ricette elettroniche. Grazie a questa misura, i pazienti possono evitare di andare fisicamente nello studio del medico per ritirare la ricetta cartacea e ricevere invece il numero di quella elettronica da utilizzare per acquistare i farmaci. 

La ricetta rossa sempre più frequentemente è sostituita dalla ricetta elettronica o dematerializzata

Rogo ThyssenKrupp, 15 anni fa la strage a Torino: dall’incidente al processo.


articolo e foto: 15 anni dalla strage alla Thyssen di Torino, dall’incidente al processo: cosa è successo. FOTO | Sky TG24

©Ansa

Quindici anni fa, nella notte tra il 5 e il 6 dicembre 2007, nell’acciaieria ThyssenKrupp di Torino scoppia un incendio. Sette operai, di età compresa fra i 26 e i 54 annimuoiono nel giro di 24 giorni. Tutto inizia pochi minuti dopo l’una di notte, nel capannone della Linea 5, dove lavorano gli addetti alla ricottura e al decapaggio. Solo uno di loro, Antonio Boccuzzi, sopravvive alle fiamme: una colata di olio bollente prende fuoco e investe tutto il capannone.

Vengono subito chiamati i Vigili del Fuoco: a nulla servono i tentativi degli operai di placare l’incendio con gli estintori. È stato un irregolare scorrimento del nastro della Linea 5 la miccia che ha causato la tragedia. La carta imbevuta di olio, usata per proteggere il nastro di acciaio, era rimasta incastrata nella macchina, insieme a sporcizia e segatura. Le scintille causate dall’attrito della macchina malfunzionante hanno innescato la reazione a catena.

Le fiamme danneggiano un tubo dell’impianto idraulico, da cui esce altro olio che a sua volta si incendia. Si crea una nube di fiamme che investe tutti. Intorno alle 4 di mattina si conta la prima vittima, Antonio Schiavone, arrivato da poco in ospedale. Dal 7 al 30 dicembre, in seguito alle ustioni riportate, muoiono anche Bruno Santino, Rocco Marzo, Giuseppe Demasi, Angelo Laurino, Rosario Rodinò e Roberto Scola.

Inizia una lunga vicenda giudiziaria, per alcuni versi ancora aperta. ThyssenKrupp era, ed è tuttora, una delle più grandi aziende europee nel settore dell’acciaio. Tedesca, aveva diverse società sotto il suo controllo. Tra queste la Acciai Terni e il suo stabilimento torinese. Subito si punta il dito contro i vertici di ThyssenKruppCentrali le memorie e le testimonianze di Boccuzzi, da 13 anni operaio nell’acciaieria e sindacalista iscritto alla UILM.

Si denunciano le condizioni di lavoro – alcuni addetti erano in turno da 12 ore – e la mancanza di misure di sicurezza  adeguate a un impianto così delicato. Gli estintori non funzionavano a dovere e gli idranti nemmeno, dice Boccuzzi già il giorno dopo il rogo. ThyssenKrupp aveva deciso di dismettere la sede torinese e per questo, sottolinea sempre l’unico superstite, gli investimenti in sicurezza mancavano da un po’ di tempo.

Subito, dai vertici aziendali arriva la smentita. Anzi: sulle pagine de La Stampa spunta un documento, ottenuto dalla Guardia di Finanza di Torino, in cui l’amministratore delegato Harald Espenhahn dice che Boccuzzi va fermato per “vie legali”. Parla troppo ai media italiani. La colpa dell’incendio, più che della mancanza di misure di sicurezza, è degli operai morti che si erano “distratti”, o comunque di “errori” legati a “circostanze sfavorevoli”

Espenhahn critica anche la magistratura torinese, troppo schierata dal lato dei lavoratori per indagare con obiettività. Il caso delle morti sul lavoro alla ThyssenKrupp è uno dei più grandi di sempre in Italia e le indagini corrono spedite. In poco tempo vengono formulati i capi d’accusa. A Espenhahn si contesta il reato di omicidio volontario e di incendio doloso, entrambi con dolo eventuale. Cinque dirigenti si devono difendere per omicidio e incendio colposo, aggravati dalla previsione dell’evento 

Si formula un’imputazione anche per omissione dolosa di sistemi di prevenzione. L’azienda viene rinviata a giudizio in quanto persona giuridica. In pratica, secondo l’accusa, tutti sapevano che, non mettendo in campo specifiche misure per evitare incidenti, gli operai sarebbero potuti morire. L’aula del processo apre nell’inverno 2009. Alcuni operai dicono che soltanto per le visite della ASL la fabbrica veniva pulita. Nel 2011 la Corte d’assise torinese condanna Espenhahn a 16 anni e 6 mesi di reclusione,

Anche gli altri dirigenti vengono condannati, con pene comprese tra i 13 anni e mezzo e i 10 anni e 10 mesi di reclusione. Si passa all’appello. I giudici del secondo grado di giudizio – è il 2013 – riqualificano il reato compiuto da Espenhahn: non omicidio doloso, ma colposo. Diminuita quindi la pena, che arriva a 10 anni. Si abbassano i tempi di reclusione anche per gli altri manager confermando tutti i capi d’accusa.

Nel 2014 il caso è in Cassazione, che rimanda indietro gli atti alla Corte d’Appello, pur riconoscendo le colpe di tutti gli imputati. Espenhahn viene condannato a 9 anni e 8 mesi, gli altri a una pena che va dai 7 anni e mezzi ai 6 anni e 3 mesi. Nel 2016 la Cassazione riconferma tutte le condanne pronunciate in appello

È andata su un altro binario la questione del risarcimento ai famigliari delle vittime. Mentre lo stabilimento chiudeva per sempre, nel 2008, ThyssenKrupp versava alle famiglie poco meno di 13 milioni di euro, a patto che loro non si costituissero come parte civile nel processo penale

Nel 2019 le famiglie degli operai morti, insieme a Boccuzzi, chiedono ai giudici della Corte europea dei diritti dell’uomo di Strasburgo di intervenire. I colpevoli, pur condannati in via definitiva, non hanno mai scontato la pena decisa dalla magistratura italiana. Si citano in giudizio i governi italiani e tedeschi per averlo permesso

Non tutti sono poi entrati in carcere. Una causa parallela va avanti davanti alla Corte costituzionale federale tedesca, davanti ai cui giudici Espenhahn ha lamentato la violazione del “principio del giusto processo e del diritto al contraddittorio“. Durante il processo italiano mancava la traduzione in tedesco di alcuni documenti. Per il manager, inoltre, “la condanna non ha fornito prove di una concreta negligenza individuale“. La pena, in attesa di una decisione, è sospesa. Dopo 15 anni, la richiesta di giustizia dei famigliari delle vittime attende ancora

 per saperne di più: https://alessandro54.com/?s=+ThyssenKrupp

Fabio Liverani non è più l’allenatore del Cagliari


Videolina

Fabio Liverani non è più l’allenatore del Cagliari.

La sconfitta di Palermo è stata la goccia definitiva per un esonero ormai annunciato dalla clamorosa contestazione dei tifosi durante la gara interna col Perugia.

Si attende solo l’annuncio ufficiale dell’esonero del mister (che quest’estate si era legato al Cagliari con un contratto biennale) e la decisione sul suo sostituto, col nome di Claudio Ranieri in pole position.

Nell’attesa, la squadra, che riprenderà domani gli allenamenti ad Asseminello per poi chiudersi in ritiro fino alla gara del 26 col Cosenza, verrà affidata a uno staff interno guidato da Roberto Muzzi.

#videolina #unionesarda #cagliaricalcio

Covid, le ricette elettroniche scadono a fine anno: «Il governo proroghi la norma»


Covid, le ricette elettroniche scadono a fine anno: «Il governo proroghi la norma». Schillaci: obbligo di mascherina in ospedale fino a primavera

articolo di  Carlotta De Leo: https://roma.corriere.it/notizie/cronaca/22_dicembre_20/covid-le-ricette-elettroniche-scadono-a-fine-anno-il-governo-proroghi-la-norma-schillaci-obbligo-di-mascherina-in-ospedale-fino-a-primavera-435bb026-7449-4ed8-b5ad-4984e7befxlk.shtml?refresh_ce

L’appello dei camici bianchi che scrivono al ministro della Salute per evitare  di tornare alle prescrizioni cartacee: «Positivi riscontri»

Il 31 dicembre scade la norma che consente ai medici di famiglia d’inviare ai pazienti le ricette via mail o sms. Una modalità che, durante le fasi più acute della pandemia di Covid, ha permesso ai cittadini di non affollare gli studi medici per ritirare le singole prescrizioni, evitando così rischi di contagio. E così i camici bianchi — preoccupati che il 2023 segni un ritorno al passato cartaceo — hanno lanciato un appello corale al ministro della Salute Orazio Schillaci.

 «Abbiamo interpellato la segreteria del ministro e ci aspettiamo una risposta positiva su un’eventuale proroga», ha detto il presidente della Fnomceo, Filippo Anelli. «Sappiamo che il tema è sul tavolo e siamo sicuri che il ministro mostrerà la sua attenzione verso l’argomento», conferma Silvestro Scotti, segretario nazionale dei medici di medicina generale (Fimmg).

La ricetta «dematerializzata» è stata introdotta negli ultimi anni in Italia, ma prima del Covid era obbligatorio passare dal medico di base per ritirare un promemoria cartaceo. Con l’esplosione della pandemia, il 21 marzo 2020 la presidenza del Consiglio dei ministri emise un’ordinanza che, in sostanza, mandava in pensione il pezzo di carta rimpiazzato da un codice non criptato (il cosiddetto Nre) che i sanitari inviano via messaggio o mail ai pazienti. Basta questo codice per ritirare una medicina in farmacia o prenotare un accertamento. Ora quell’ordinanza sta per scadere. E per evitare l’addio alla ricetta elettronica occorre un nuovo provvedimento dell’esecutivo.

L’appello per le ricette elettroniche – Ora quell’ordinanza sta per scadere. E per evitare l’addio alla ricetta elettronica occorre un nuovo provvedimento dell’esecutivo. «Chiediamo al governo la proroga della ricetta elettronica almeno per un anno e un provvedimento che la renda strutturale», dice Pina Onotri, segretario generale del Sindacato medici italiani (Smi). Nella lettera inviata a Schillaci, Onotri ribadisce la carenza di medici di base in tutta Italia: sono pochi e «sempre più oberati da impropri carichi burocratici» che sottraggono tempo «all’attività clinica». Il ritorno alla ricetta cartacea così come era prima dell’emergenza Covid, aggiunge, «rappresenterebbe un salto indietro». Anche Anna Lisa Mandorino, segretaria generale di Cittadinanzattiva, chiede di non sprecare un’occasione: «La ricetta elettronica è stato uno strumento prezioso durante la pandemia. I cittadini lo apprezzano perché semplifica le procedure, riduce la burocrazia e consente ai medici di dedicare più tempo all’ascolto dei pazienti, soprattutto i più fragili». Più in generale, aggiunge Mandorino, «la sanità digitale è un beneficio soprattutto in contesti in cui la distanza dallo studio del medico costringerebbero ad esempio le persone anziane a chiedere aiuto a un familiare».

Malavasi (Pd): «Evitiamo  il passo indietro» – A sollecitare il governo è anche l’opposizione. «Mi pare evidente che mettere fine al provvedimento sarebbe un passo indietro che penalizzerebbe i cittadini, soprattutto, quelli con malattie croniche –  afferma Ilenia Malavasi, deputata Pd in commissione Affari sociali – Un governo che si riempie la bocca con le parole innovazione e digitalizzazione dovrebbe spiegare perché non ha ancora rinnovato una norma di civiltà e buon senso. Chiediamo al ministro Schillaci quando intenda intervenire altrimenti dal 10 gennaio si dovrà tornare dal medico di famiglia per prendere la prescrizione. Una follia». 

La proroga dell’obbligo di mascherina in ospedale – Il 31 dicembre scade poi un altro provvedimento sanitario legato alla pandemia: l’obbligo di usare la mascherina in ospedali e Rsa. «Sarà di nuovo prorogato, almeno fino a primavera», afferma il ministro Schillaci. La nuova misura è attesa a breve e già salutata con favore dagli esperti («un’ottima decisione» commenta Walter Ricciardi, docente di igiene all’Università Cattolica di Roma). «Qualcuno ha detto che volevamo togliere l’obbligo di mascherina e poi ci abbiamo ripensato. Non è così — chiarisce Schillaci — perché indossare le mascherine in ospedale è una forma di rispetto verso i pazienti più deboli». E poi aggiunge: «L’emergenza è ormai ampiamente superata. Siamo in una fase endemica, dobbiamo imparare a convivere con questo virus, ma siamo molto più tranquilli. Dopo due anni e mezzo ci stiamo lasciando alle spalle questa terribile esperienza. E dopo tante sofferenze e restrizioni, possiamo finalmente vivere un Natale in famiglia sereno».