L’allenatore spagnolo si è sottoposto a Barcellona a un intervento che lo terrà fermo fino a metà settembre
Pep Guardiola sarà costretto a saltare i prossimi impegni del Manchester City. L’allenatore spagnolo si è sottoposto a un intervento per risolvere i problemi di mal di schiena che da tempo lo tormentavano. Ad annunciarlo è il club stesso con un comunicato ufficiale.
IL COMUNICATO – Guardiola è volato a Barcellona per un’operazione di emergenza, completata con successo. Pep dovrà rimanere in Spagna per un breve periodo di riposo e riabilitazione. “In sua assenza – si legge sul sito del Manchester City -, il vice allenatore Juanma Lillo coordinerà gli allenamenti della prima squadra e lo sostituirà a bordocampo fino al suo rientro“, atteso per metà settembre. Guardiola dovrebbe infatti rientrare al termine della prossima sosta nazionali.
IL RIENTRO – Guardiola lascia il City a punteggio pieno dopo le vittorie contro Burnley e Newcastle. Salterà le gare contro Sheffield United (in programma per il 27 agosto) e contro il Fulham (2 settembre). Il rientro è previsto per il weekend del 16 settembre, quando ilCity sfiderà il West Ham.
Compie oggi 26 anni Lautaro Martinez. L’attaccante argentino è arrivato in nerazzurro nell’estate del 2018. Da quel momento sono state 239 le presenze, condite da 104 gol. Con la maglia dell’Inter ha conquistato uno Scudetto, 2 Coppe Italia e 2 Supercoppe italiane. Nella scorsa stagione ha dimostrato di essere sempre più leader e sempre più decisivo, sfondando il muro delle 100 reti in nerazzurro e diventando il nono marcatore di tutti i tempi nella storia dell’Inter. La sua determinazione e il suo carisma gli hanno permesso di diventare in questa stagione il nuovo capitano nerazzurro.
A Lautaro vanno gli auguri di tutta la Famiglia interista!
Le fiamme divampate ieri sera, 21 agosto, in un bosco nel Comune di Rio. In azione elicotteri e squadre dei vigili del fuoco
E’ in corso un incendio da ieri sera, 21 agosto, all’Isola d’Elba. Le fiamme sono divampate nella zona boschivaSan Felo a Rio, finendo per minacciare varie case e un campeggio. Evacuate circa 700 persone. Ma per le stime del Comune se ne contano 800-1.000. Tanti turisti e anche dei residenti che sono stati ospitati (circa 150) nelle scuole pubbliche. Diversi hanno trovato sistemazione in autonomia, da amici o parenti. Altri hanno dormito in auto. Le squadre dei vigili del fuoco sono a lavoro ormai da ore per spegnere il rogo, diventato sotto controllo durante la mattina. Le fiamme si sono estese arrivando a bruciare 14 ettari e sono stati mandati sul posto elicotteri regionali e Canadair, oltre a 12 squadre di volontariato Antincendio boschivo e di operai forestali.
Le prime chiamate di emergenza sono iniziate a moltiplicarsi ieri attorno alle 21. Dei residenti hanno visto fuoco e fumo sollevarsi tra la vegetazionie hanno dato l’allarme. A causa del vento, l’incendio si è propagato rapidamente e ha presto minacciato un’abitazione che è stata presidiata a lungo dai vigili del fuoco. In via precauzionale sono state evacuate poi altre case e almeno un campeggio a Orteano(in un’area collinare tra Rio Marina e Porto Azzurro) che rischiavano di venire interessate dalle fiamme. Alla fine sono rimaste coinvolte tre residenze. Entro stasera, fa sapere la Regione Toscana, gli evacuati dovrebbero poter tornare nelle proprie abitazioni.
Grazie al lavoro di spegnimento, durato per ore, la situazione è in miglioramento, ma due gli elicotteri regionali e due Canadairdella flotta nazionale continuano a gettare acqua. Stamani altre 14 squadre sono giunte sull’isola con i traghetti per supportare il contenimento del rogo e bonificare la parte già spenta.
“E’ stata una cosa impressionante– racconta il sindaco di Rio, Marco Corsini– la situaziona ora situazione sta tornando lentamente sotto controllo. Con le luci del giorno sono potuti intervenire i mezzi aerei. E’ stata interessata un’area vastissima e la notte è stata davvero pesante. Abbiamo evacuato 800-1000 mille persone, stiamo ancora facendo i conteggi precisi. Abbiamo aperto le scuole per ospitare cittadini e turisti. Molti hanno passato la notte nelle macchine. Ora – aggiunge – vedremo le ferite sul territorio”. Sull’origine dell’incendio: “Non credo nell’autocombustione e non fa neppure così caldo in questi giorni come altre volte in passato – dice il sindaco –. Vedremo la relazione dei vigili del fuoco, ma ho forti dubbi”.
Carlo Mazzone, l’ultimo addio per il grande allenatore nella sua Ascoli – AGTW
Ascoli si è stretta intorno alla famiglia del tecnico nel giorno del funerale (in chiesa i tre nipoti hanno salutato il nonno). Mancavano però i giocatori simbolo. E non c’erano neanche rappresentanti della Figc
Vanessa, Alessio e Iole hanno preso la parola e hanno salutato nonno Carlo. È stato il momento più forte e più bello del saluto di Ascoli a Mazzone nel giorno del suo funerale. Inarrestabili le parole di Vanessa, tra le navate della chiesa di San Francesco: “Sono nata di lunedì, come avevi predetto perché lunedì era il tuo giorno di riposo e tu volevi esserci. Hai allenato tante, tantissime squadre ma sei stato soprattutto l’allenatore della nostra famiglia, dove avevi un capitano fortissimo, tua moglie. Noi siamo una squadra imbattibile. Non c’è stato un lunedì che non fossi a casa con noi. Se si perdeva si stava zitti, se si vinceva facevamo quello che volevamo”. Poi Alessio, in lotta con le lacrime: “Il ricordo più bello rimarranno quelle domeniche in cui vedevo le partite assieme a lui. Gli chiedevo ‘tu qui che faresti? Come te la giocheresti?’. Ho iniziato ad amare il pallone grazie a lui”. Infine, la pacatezza di Iole: “È uno dei casi in cui il silenzio vale più di mille parole. Spesso quando qualcuno ci lascia si dice che lascia un vuoto. Io invece mi sento piena dell’affetto, dei ricordi, delle sue parole. Vedere tutte queste persone è la conferma che nonno ci ha lasciato tanto”.
Le maglie della sua carriera – Uno, due, tre. Una tripletta senza alcuna, possibile replica. E, per una volta, le metafore calcistiche non hanno stonato, così come i cori da stadio della piazza – benedetta dall’ombra – davanti al maxischermo (“Grazie di tutto, Carletto grazie di tutto”), gli applausi ritmati all’arrivo del feretro dall’ingresso di via del Trivio e le maglie appoggiate sulla bara, dove la divisa del Cagliari abbracciava quella del Brescia, lambendo la sciarpa dell’Ascoli, subito dietro ai fiori, bianchi e rossi.
L’assenza dei suoi campioni e della Figc – L’omelia è stata pronunciata da donAndrea Tanchi, sacerdote vicino alla famiglia Mazzone, nonostante il funerale fosse concelebrato dal vescovo Gianpiero Palmieri e dall’arcivescovo Monsignor Piero Coccia. “Un contropiede che Carlo ha organizzato con i figli Sabrina e Massimo”, ha spiegato don Andrea, che ha rivelato una preghiera rivolta un giorno dall’allenatore alla moglie Maria Pia: “Famme morì prima, che senza de te non ce posso sta“. “In questa chiesa – le parole del vescovo Palmieri – ci sentiamo una grande famiglia composta da tante città”. Città rappresentate da ex giocatori e e allenatori. Non c’erano, fisicamente, i calciatori più famosi a lui legati, né i rappresentanti della Federcalcio. Ma c’erano Walter Novellino e Serse Cosmi, Vincent Candela e Beppe Iachini, Massimiliano Cappioli e Alessandro Calori, Roberto Muzzi, Giovanni Galli e Gianluca Pagliuca. E c’erano soprattutto le maglie da calcio che hanno invaso la chiesa. Le indossavano i bambini, quelli di Ascoli e i piccoli Dybala giallorossi in trasferta; ma le indossava anche chi bambino non è più da molti e molti anni, come i “veterani del 1974”, che ricordavano orgogliosi la promozione in Serie A dell’Ascoli guidato dall’allora 37enne Carlo Mazzone. Un saluto pieno di calcio, di commozione ma anche di tanti sorrisi. Non poteva essere diversamente. Non doveva essere diversamente.
Le motivazioni con cui il Consiglio di Stato ha respinto il ricorso della società bianconera sullo scudetto 2006 assegnato ai nerazzurri.
Il Consiglio di Stato scrive la parola fine sulla querelle Juve per l’assegnazione dello scudetto 2006 all’Inter dopo la revoca del titolo bianconero. È stato infatti respinto il ricorso del club bianconero contro Figc, Inter e Coni (tutti costituiti in giudizio), ultimo anello di una catena di opposizioni legali alla decisione del commissario straordinario della federcalcio, Guido Rossi, che nel 2006 aveva assegnato all’Inter il titolo, rimasto vacante dopo le decisioni della giustizia sportiva per lo scandalo di Calciopoli.
Nel 2011 il consiglio Figc aveva respinto l’istanza di revoca in autotutela, presentata dalla Juve, della decisione di Guido Rossi, e nello stesso anno il Tnas si dichiarò incompetente a intervenire; nel 2019 il Collegio di Garanzia aveva dichiarato innammissibile il ricorso Juve, così come il Tar del Lazio nel 2022. Ora il Consiglio di Stato ha rigettato il ricorso Juve contro la decisione del Tar.
Tegola per i biancorossi che perdono il francese dopo lo spezzone di gara contro il Palermo: colpito duro al ginocchio, dovrà operarsi e starà fuori a lungo. Si complica il lavoro di Polito che adesso deve trovare un’alternativa oltre a completare la squadra
Non è partita bene l’avventura di Jérémy Ménez a Bari. Il calciatore francese, toccato duro nella partita contro il Palermo dopo essere subentrato al 60′ ha riportato la rottura del legamento crociato. Confermati i timori successivi al triplice fischio della gara pareggiata dai biancorossi in 9 vs 11 contro i siciliani.
“SSC Bari – si legge nella nota del club – comunica che gli esami strumentali a cui è stato sottoposto Jérémy Ménez, per valutare l’entità dell’infortunio incorso durante la sfida contro il Palermo di venerdì scorso, hanno confermato la diagnosi clinica di rottura del legamento crociato anteriore del ginocchio destro. Nei prossimi giorni il calciatore sarà sottoposto a intervento chirurgico“.
Trattandosi della peggior diagnosi possibile per il calciatore francese si profila un lungo stop, con tempi di recupero che potrebbero permettergli di tornare a disposizione solo nella primavera del 2024. Questo infortunio ovviamente cambia le strategie di mercato del Bari, con Ciro Polito che molto probabilmente si vedrà costretto a trovare un’alternativa nel ruolo, oltre a dover continuare nella sua opera di completamento della rosa a disposizione del tecnico Mignani.
Terremoto a Los Angeles, scossa di magnitudo 5.1 dove sta passando la tempesta Hilary
La scossa ha interrato la zona già colpita dal passaggio della tempesta Hilary, declassata da uragano a tempesta tropicale
Un terremoto di magnitudo 5.1 ha colpito il sud della California, dove sta passando la tempesta Hilary, che domenica è stata declassata da uragano a tempesta tropicale portando piogge torrenziali.
L’epicentro del terremoto è stato registrato a Ojai, tra Santa Barbara e Ventura. La scossa è stata avvertita in tutta Los Angeles e nei dintorni, e alla prima ne sono seguite due di assestamento, rispettivamente di magnitudo 3.1 e 3.6. Non si registrano, almeno per ora, danni o vittime e le autorità locali hanno escluso il rischio tsunami. Le unità di soccorso di tutte le 106 stazioni sono in «modalità terremoto» e stanno ispezionando le aree di loro competenza, alla ricerca di danni a linee elettriche, infrastrutture di trasporto, condomini e grandi siti di raccolta.
«La mia amministrazione è pronta a fornire ulteriore assistenza e continuerà a coordinarsi con California, Nevada e Arizona. Continueremo inoltre a monitorare il terremoto della California meridionale e gli eventuali impatti che ne derivano», ha scritto su Twitter (X) Joe Biden atteso alle Hawaii per toccare con mano i danni causati dagli incendi che hanno distrutto Lahaina. Per Biden di tratta di una visita difficile, tra accuse di ritardi e aspettative disattese.
Intanto le forti piogge continuano a colpire la California, con la tempesta tropicale Hilary che è arrivata dal Messico e rischia di causare inondazioni. Dal pomeriggio di domenica, il nucleo di Hilary si trova in California con venti massimi di 95 chilometri all’ora. Il Centro Nazionale per gli Uragani ha avvertito sul rischio di «probabili inondazioni catastrofiche e pericolose per la vita sulla Baja California e su parti degli Stati Uniti sudoccidentali fino a lunedì».
Le spiagge sono state chiuse e la gente si è precipitata nei negozi per fare scorta di acqua e altri beni di prima necessità. Per alcune aree sono stati emessi avvisi di inondazioni improvvise e anche di tornado. Il governatore della California Gavin Newsom ha dichiarato lo stato di emergenza per gran parte dell’area meridionale dello stato. Le autorità hanno aperto cinque rifugi contro le tempeste e schierato più di 7.500 persone, tra cui diverse centinaia di soldati della Guardia Nazionale e squadre di soccorso rapido, ha detto l’ufficio di Newsom.
A San Diego, la gente ha riempito sacchi di sabbia per prepararsi a possibili inondazioni, mentre i bagnini hanno avvertito le persone di stare fuori dal mare. Una persona è morta in Messico dopo che un veicolo è stato spazzato via da un fiume in piena, ha detto l’agenzia di protezione civile del Messico, mentre avvertiva di frane e chiusure stradali in Baja California. L’esercito messicano ha aperto 35 rifugi dando rifugio a 1.725 persone colpite dalla tempesta. Nancy Ward, direttrice dell’Ufficio dei servizi di emergenza del governatore della California, ha affermato che Hilary potrebbe essere una delle peggiori tempeste che hanno colpito lo stato in più di un decennio.
Hurricane Storm Live | Storm Hilary Brings Flooding To Southern California | Hilary Hurricane LiveCNN-News18
È successo in via Bisnati a Milano (zona Bruzzano) nella notte tra sabato e domenica 20 agosto. Ferite due persone
Due persone in ospedale e alcuni appartamenti inagibili. È il bilancio dell’incendio divampato nella notte tra sabato e domenica al sesto piano di un condominio gestito da MM al civico 7 di via Bisnati a Milano (zona Bruzzano).
Tutto è successo intorno alle 2.15 del mattino, come riferito dall’azienda regionale di emergenza urgenza (Areu). Sul posto si sono precipitate le ambulanze e i mezzi dei vigili del fuoco del comando provinciale di Milano. L’intero stabile è stato evacuato (in totale c’erano 13 persone) e sono iniziate le operazioni di spegnimento che si sono protratte fino alla mattinata di domenica. Alcuni appartamenti del palazzo – uno stabile alto otto piani – sono stati dichiarati inagibili.
Due persone, due uomini di 41 e 43 anni, sono dovuti ricorrere alle cure del pronto soccorso. Il 41enne ha riportato ustioni a una mano, il 43enne è rimasto intossicato dal fumo. Nessuno dei due è in pericolo di vita. Ancora da chiarire le esatte cause che hanno scatenato l’incendio, ma le fiamme sono partite da un balcone al sesto piano per poi propagarsi verso l’interno.
Il comune si è attivato per cercare una soluzione abitativa per le 18 persone che risiedono negli appartamenti dichiarati al momento inagibili. I cittadini “saranno ospitati a partire da questa notte in alberghi nelle vicinanze e hanno usufruito del primo supporto della protezione civile comunale – ha fatto sapere il comune -. Qualora le verifiche dei prossimi giorni indicheranno la necessità di soluzioni di più lungo periodo queste verranno valutate e decise di concerto con gli inquilini“.
Incendio stasera, 20 agosto, dopo le ore 21 in via Uruguay, zona industriale di Padova, fortunamente poco trafficata di domenica sera: un capannone è completamente in fiamme. Non risultano al momento persone coinvolte. Sul posto Vigili del fuoco e forze dell’ordine. Il fumo nero si vede da chilometri. Probabile che le operazioni di spegnimento e messa in sicurezza richiedano ore di lavoro.
Incendio in zona industriale a Padova: capannone va a fuoco – Local Team
Durante il tragitto verso lo stadio dell’Udinese, nessun ferito
Un incidente leggero si è verificato tra l’autobus con a bordo la squadra della Juventus e un’auto della Polizia della staffetta di scorta allo stesso team.
Lo scontro è avvenuto mentre la squadra stava raggiungendo lo stadio di Udine per disputare la partita contro l’Udinese, lungo la tangenziale che conduce nel capoluogo friulano. Come ha segnalato la Questura di Udine l’incidente non ha causato feriti ma l’autobus è rimasto danneggiato a tal punto da non poter essere utilizzato.
Per questa ragione in sostituzione sono giunti sul posto alcuni pulmini sui quali sono stati trasferiti i giocatori e lo staff. Tutti sono giunti in tempo allo stadio per disputare la partita, ad eccezione di attrezzature tecniche che hanno avuto un lieve ritardo.
L’uomo, 34 anni e originario di Palermo, secondo le ricostruzioni era ubriaco ed è stato bloccato dalla vigilanza. Mentre era immobilizzato si è sentito male e ha smesso di respirare. I vigilentes indagati per omicidio colposo
Un uomo, 34enne originario di Palermo, è morto poco prima dell’una di domenica notte in via Russolo,a Rogoredo, fuori dalla sede di Sky Italia. Secondo le prime informazioni la vittima, in stato di forte alterazione, avrebbe tentato dientrare all’interno degli uffici. L’uomo è stato fermato da due vigilantes che alla fine lo hanno atterrato è immobilizzato in attesa dell’arrivo della polizia.
In quei minuti però il 34enne si è sentito male e ha smesso di respirare. Le guardie, una in particolare che lo teneva a terra poco dopo si sono accorte del maloree hanno cercato di soccorrere e rianimare la vittima senza riuscirci. L’uomo è stato trasportato dal 118 al pronto soccorso dell’ospedale San Raffaele dove però è stato dichiarato il decesso. Sul caso è stata aperta un’indagine affidata alla squadra Mobile.La Procura ha aperto un fascicolo per omicidio colposo: i due vigilantes sono indagati.continua a leggere
Da domani la Penisola sotto lo scacco della tempesta di caldo: massime anche sopra i 40 sino a giovedì quando le temperature rientreranno nella media stagionale.
Sullo Stivale sta per scendere l’«heat storm» di Nerone, la tempesta di caldo con temperature in aumento di altri 3-4 gradi entro lunedì. La definizione «heat storm» viene usata in meteorologia per descrivere un’ondata di caldo con massime oltre i 37,8° per almeno 3 giorni su un’ampia superficie. E con Nerone raggiungeremo e supereremo questi valori su quasi tutto il Paese, tanto che saranno addirittura cinque i giorni — dunque sino a giovedì — in cui le massime potrebbero superare i 40°. «A dire il vero già in questi ultimi giorni le temperature hanno iniziato a guadagnare oltre a qualche punticino e inoltre è tornata pure l’afa — osserva Stefano Rossi, esperto de ilmeteo.it —. Tuttavia, almeno per ora, il caldo è risultato moderato e nel complesso abbastanza normale per il periodo. Non sarà così invece nei prossimi giorni quando l’alta pressione sub-sahariana, ovvero l’anticiclone Nerone, si rinforzerà ulteriormente a partire dal comparto mediterraneo più occidentale pronta a avvolgere anche il nostro Paese».
L’arrivo della «heat storm» – Un primo ed evidente segnale della prevista escalation del caldo si avvertirà già da domenica 20 quando le temperature massime inizieranno ad accarezzare la soglia dei 36/37°C su molte aree del Centro, del Nord e della Sardegna. Ma la vera «heat storm» è attesa per la prossima settimana. Vediamo dunque in dettaglio il bollettino, già a partire da oggi (sabato).
Sabato 19 agosto – Su tutta la Penisola Nerone si rinforza ulteriormentee così se il sole sarà prevalente, le temperature massime toccheranno i 38° .
Domenica 20 agosto – Si affaccia la «heat storm», temperature che al Nord e al Centro supereranno facilmente i 36-38 gradi su tante città. Al Sud ci sarà un sollievo maggiore, con le massime che si stabilizzeranno attorno ai 33°.
Da lunedì 21 in poi – Da lunedì 21 il clima si farà sempre più rovente su gran parte del Paese«dove il caldo più intenso colpirà ancora una volta soprattutto le regioni centro-settentrionali, ma anche parte del Sud — dice ancora Rossi —. Cominceremo a rilevare punte anche prossime ai 38/39°sulla valle Padana con picchi anche di 40° sulla Sardegna e nelle aree più interne del Centro, specie in Toscana. Qualche grado in meno al Sud anche se in un contesto comunque caldissimo specie su Tarantino, Casertano, Siracusano, Agrigentino e coste ioniche lucane. Uno scenario di fuoco che dovrebbe permanere senza troppe variazioni perlomeno sino a giovedì, quando le temperature rientreranno nella media di fine agosto.
Nuovo capitolo della rottura tra il difensore e il club bianconero: la società presenta la lista dei numeri di maglia ma la 19 di Bonucci non compare
C’è un nuovo capitolo nel quasi lungo addio tra la Juventus e Leonardo Bonucci. I bianconeri hanno presentato inLega serie A la lista con i numeri di maglia e il difensore non c’è. Già, proprio così. La sua storica 19 non è assegnata, non compare. Un passaggio che dà ufficialità alla linea della società per cui Bonucci non fa parte dei piani bianconeri e del progetto di Massimiliano Allegri, che oggi debutta in campionato in casa dell’Udinese. Certo, la 19 non è stata neppure assegnata a qualcun altro e quello forse sarebbe stato davvero un modo (troppo drastico) per girare pagina senza ritorno con Bonucci. Difensore da 502 presenze in bianconero e fascia da capitano al braccio nel momento in cui il club quest’estate ha deciso di metterlo fuori rosa, invitato a cercarsi un’altra sistemazione all’alba del suo ultimo anno di contratto in bianconero.
Qualche giorno fa, il 16 agosto, l’Associazione italiana calciatori attraverso il suo presidente Umberto Calcagno ha preso posizione su questa delicata questione: «La situazione che sta vivendo Leonardo Bonucci è paradossale: è oggettivamente fuori rosa, subisce condotte illegittime e vietate dall’accordo collettivo, viene calpestata la sua dignità. La Juve lo deve reintegrare subito, sta subendo danni professionali gravi», ha detto. E ancora: «Scendiamo in campo con il capitano della Nazionale, al quale questa vicenda sta precludendo opportunità importanti, compresa la maglia azzurra. Bonucci è la punta dell’iceberg di numerose situazioni. Poi c’è chi, come lui, ha le spalle larghe e va avanti a petto in fuori, e chi invece subisce». Da parte sua, il difensore l’11 agosto ha mandato, via posta elettronica certificata (pec), una diffida ai suoi chiedendo il reintegro in rosa. La Juventus sostiene, invece, che le norme vengono applicate. Ma anche su questo l’Aic era stata chiara: «Non è vero non è possibile sostenere che far allenare costantemente alcuni calciatori a parte e in orari diversi dal gruppo squadra non costituisca una chiara violazione dell’accordo collettivo. Le differenze che possono esistere all’interno degli allenamenti devono essere temporaneamente dettate da esigenze tecnico-sportive. Un calciatore dovrebbe essere pronto a cambiare squadra se non rientra nel progetto sportivo: dunque si deve allenare come tutti gli altri. Ma se lo fa da solo, o con un ristretto numero di compagni, senza poter fare una seduta completa, ditemi voi se sarà pronto a entrare in campo qualora trasferito in un altro club». Insomma, il rapporto tra Juventus e Bonucci resta rovente.
Carlo Mazzone (Roma, 19 marzo 1937 – Ascoli Piceno, 19 agosto 2023) è stato un allenatore di calcio e calciatore italiano, di ruolo difensore – Foto di Giorgio Benvenuti / Ansa
Storico allenatore di numerosissime squadre italiane, fu l’ultimo tecnico di Roberto Baggio
Carlo Mazzone è morto all’età di 86 anni. Lo storico allenatore, personaggio istrionico che ha attraversato oltre 60 anni di calcio italiano, è ancora oggi l’attuale recordman di panchine in Serie A con ben 792 partite da tecnico. Inserito nella Hall of Fame del calcio italiano, allenatore di ben 12 diverse square italiane tra il 1969 e il 2006 tra cui Roma, Fiorentina, Napoli e Cagliari. Di lui si ricorda ancora oggi a distanza di circa 20 anni la corsa sotto la curva dell’Atalanta quando guidava il Brescia al termine di un combattutissimo 3-3.
Una carriera da allenatore letteralmente infinita: da giocatore giovanili della Roma, con cui esordì anche tra i professionisti nel 1959. Nel 1960 il grande amore da calciatore: l’Ascoli, con cui collezionò ben 219 presenze e 11 reti in poco meno di 10 stagioni. Ascoli che diede anche i natali alla carriera da allenatore, con 7 anni tra giovanili e prima squadra tra 1969 e 1975. A Carlo Mazzone è intitolata dal 2019 la Tribuna Est dello Stadio Cino e Lillo del Duca della città marchigiana.
La corsa di Carlo Mazzone sotto la curva dell’Atalanta (3-3) – CONTROCRAMPO
La ragazzina si è lanciata di sotto per sfuggire alle fiamme. Ci sarebbero numerosi feriti
Tre persone hanno perso la vita, tra cui una ragazza di 13 anni che si è lanciata dalla finestra per fuggire dalle fiamme, e numerose altre sono rimaste ferite a causa di un incendio divampato in un condominio di l’Ile-Saint-Denis, vicino a Parigi. Lo ha reso noto la prefettura di Seine-Saint-Denis spiegando che sono 195 i vigili del fuoco mobilitati per carcere di domare le fiamme. Tra i feriti anche due vigili del fuoco ricoverati ”in assoluta emergenza”, le cui condizioni sono giudicate ”stabili”.
Il Sassuolo valuta il 29enne almeno 30 milioni ma la Juve punta a inserire un giovane per ridurre la cifra da sborsare
Domenico Berardi alla Juventus, semaforo rosso oggi. Il Sassuolo, secondo le ultime news di calciomercato, non avrebbe intenzione di trattare la cessione del 29enne esterno, che dopo un’intera carriera in neroverde ha manifestato l’intenzione di cambiare squadra e di provare il grande salto in una big. Il giocatore e la Juventus avrebbero da tempo raggiunto un’intesa per un contratto triennale da oltre 3 milioni a stagione. Il Sassuolo, però, al momento non pare intenzionato a dialogare con la Juventus: la fumata bianca non è arrivata entro la scadenza del 18 agosto e per la società emiliana il discorso, almeno per ora, non sembra destinato a proseguire.
Il Sassuolo valuta Berardi almeno 30 milioni di euro, mentre la Juventus punta a inserire un giovane nella trattativa per ridurre la cifra da sborsare: circa 20 milioni, con la formula del prestito biennale e riscatto vincolato a determinate condizioni. Il nome accostato all’affare negli ultimi giorni è quello dell’esterno Samuel Iling-Juhior. La soluzione, però, al Sassuolo non piace. In attesa di eventuali novità, Berardi si sta allenando per sua volontà con gli altri calciatori che non rientrano nel progetto tecnico del club. Il numero 10, secondo quanto riporta Sky Sport, non giocherà contro l’Atalanta nel match d’esordio in campionato in programma domenica e probabilmente salterà anche le prossime due partite di Serie A, quelle che si disputano a trattative ancora aperte. Un muro contro muro con il club, insomma.
L’ex tecnico del Napoli ha sottoscritto con la Figc un contratto fino al Mondiale 2026: assumerà l’incarico l’1 settembre
18 agosto – MILANO
Luciano Spalletti è il nuovo commissario tecnico della Nazionale italiana. È arrivata l’ufficialità attraverso un comunicato della Federazione, in cui si spiega che l’ex allenatore del Napoli assumerà l’incarico a partire dall’1 settembre e la presentazione ufficiale si svolgerà in occasione del raduno degli azzurri, in programma nei primi giorni di settembre, presso il Centro Tecnico Federale di Coverciano.
QUALIFICAZIONI – Spalletti, che subentra al dimissionario Roberto Mancini, ha firmato un contratto con la Figc fino al Mondiale 2026 e farà il suo debutto in occasione del duplice impegno dell’Italia per le qualificazioni all’Europeo 2024, il 9 settembre contro la Macedonia del Nord e il 12 settembre contro l’Ucraina.
Esplode cannoncino spara coriandoli. Una donna in ospedale
Un uomo è morto e la moglie è rimasta ferita durante i festeggiamenti del Santissimo Salvatore, Patrono di Militello in Val di Catania.
La coppia è stata colpita alla testa da un tubo ‘spara coriandoli‘ che era stato piazzato all’uscita della chiesa nel centro del paese.
I festeggiamenti sono stati sospesi. Sul posto sono intervenuti i carabinieri. La vittima aveva 65 anni, è stato colpito da parti metalliche di un cannoncino spara coriandoli, alimentato da un sistema ad aria compressa, che è esploso. Ferita anche la moglie dell’uomo, sua coetanea, che sarebbe stata colpita al gomito ed è stata portata in ospedale. Diverse persone hanno riportato escoriazioni e sono stati colpiti da pezzi di legno e di metallo. Dopo l’incidente ci sono stati attimi di paura in piazza, davanti la chiesa di San Nicolò San Nicolò Santissimo Salvatore, perché si era sparsa la voce di una possibile fuga di gas. L’incidente, ripreso da moltissimi fedeli e pubblicato su diversi virale sui social, è avvenuto dopo l’uscita del fercolo del patrono. La Procura di Caltagirone ha aperto un’inchiesta delegando le indagini ai carabinieri che acquisiranno anche le immagini girate dall’emittente televisiva Video Mediterraneo che trasmetteva in diretta la festa. Militello in Val di Catania è un grosso centro agricolo della Piana del capoluogo etneo, famoso anche perché è il paese d’origine di Pippo Baudo.
Nell’area flegrea anche gente in strada nella notte
Sciame sismico nella notte nel Napoletano con epicentro i Campi Flegrei.
Cinque le scosse di terremoto registrate dall’Ingv, l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia a partire dalle 2.
La scossa di maggiore intensità, magnitudo 2,8, è stata registrata alle 6,22 ed è stata distintamente avvertita anche a Napoli città. Paura tra la popolazione di Pozzuoli e degli altri comuni dell’area flegrea: in tanti sono stati svegliati nel cuore della notte e c’è anche chi è sceso in strada. Scosse di terremoto con magnitudo 2.4 e 2.6 erano state registrate anche nei giorni a cavallo del Ferragosto sempre con epicentro nell’area dei Campi Flegrei da tempo al centro di una rinnovata attività tellurica.
Nella sera del 16 agosto sono stati cancellati almeno una 70ina di voli
CorriereTv
Decine di voli sono stati cancellati all’aeroporto di Francoforte a causa delle forti piogge che si sono abbattuti in diverse regioni della Germania. Le autorità dello scalo hanno riferito che nella serata di ieri, mercoledì 16 agosto, grandi quantità di acqua si sono accumulate sull’asfalto, portando alla sospensione dell’assistenza a terra per oltre due ore. Dal sito web dell’aeroporto si evince che, alle 23 di ieri, 70 voli erano stati cancellati, mentre 23 aerei diretti a Francoforte sono stati costretti ad atterrare in altri scali tedeschi. Le forti piogge in alcune regioni della Germania centrale e sudoccidentale hanno provocato l’allagamento di strade e cantine. A Gelsenkirchen, nel distretto occidentale della Ruhr, diverse persone sono state tratte in salvo dai vigili del fuoco mentre si trovavano nelle loro automobili quando le gallerie autostradali si sono allagate (LaPresse).
La tempesta ferma la vita in Germania. L’aeroporto di Francoforte sta affondando,inondazioni,pioggia – NAU Channel
“La situazione che sta vivendo Leonardo Bonucci è paradossale”. Esordisce così Umberto Calcagno, presidente dell’Aic, riguardo la situazione che sta vivendo il difensore centrale con la Juventus.
Juventus, l’Assocalciatori si scaglia contro il club bianconero: “Il caso Bonucci è paradossale. Va reintegrato subito”
Il classe ’87 non rientra più nel progetto tecnico del club: “È oggettivamente fuori rosa, subisce condotte illegittime e vietate dall’accordo collettivo, viene calpestata la sua dignità. – prosegue Calcagno – La Juventus lo deve reintegrare subito, sta subendo danni professionali gravi”.
L’Associazione italiana calciatori, dunque, si schiera “con il capitano della nazionale, al quale questa vicenda sta precludendo opportunità importanti, compresa la maglia azzurra. Bonucci è la punta dell’iceberg di numerose situazioni. Poi c’è chi, come lui, ha le spalle larghe e va avanti a petto in fuori, e chi invece subisce. Un calciatore non può pretendere di giocare perché la scelta tecnica è insindacabile, ma ha il diritto di essere preparato in parità di condizioni con gli altri compagni di squadra, perché deve poter avere le stesse opportunità”.
In chiusura Calcagno parla del supporto a Bonucci: “Si è rivolto al proprio avvocato di fiducia, ma noi come Aic gli daremo tutto il supporto necessario. Con la Juve non ho parlato, non c’è interlocuzione, ma auspico che ci sia buon senso, che significa cercare di andare oltre i rapporti personali se si sono incrinati; qui stiamo parlando di professionalità ad altissimo livello”.
Juve, la risposta all’AIC su Bonucci messo fuori rosa ‘Correttezza nell’operato’
La risposta del club bianconero alle dichiarazioni alle dichiarazioni del presidente di Assocalciatori,Umberto CalcagnoJuventus Football Club ribadisce con forza la correttezza del proprio operato nei confronti di tutti i calciatori tesserati cui sono riconosciuti e garantiti pienamente tutti i diritti previsti dall’Accordo Collettivo di categoria.
Juventus è altresì pronta, nell’ipotesi in cui ciò si rendesse necessario, a difendere la piena legittimità del proprio comportamento nelle sedi competenti. Inoltre,Juventus Football Club si auspica che la problematica della definizione di un corretto bilanciamento tra diritti dei calciatori e esigenze dei Club possa essere definitivamente affrontata e risolta nell’ambito della negoziazione del nuovo Accordo Collettivo tra AIC e Lega Nazionale Professionisti Serie A che avverrà in vista della stagione sportiva 2024/25.
L’imprenditore, dopo la smentita ufficiale giallorossa, diffonde un’informativa a firma dell’avvocato Mattia Romano.
Nei giorni scorsi, accanto alle mille vicissitudini di mercato e alle tante voci connesse alla Roma sia in entrata che in uscita, è emerso un inatteso botta e risposta legato alla proprietà del club giallorosso e alla potenziale ambizione diRaffaello Follieridi assicurarsi proprio il club giallorosso attualmente in mano ai Friedkin.
La Roma ha smentito ufficialmentema, oggi, arriva un nuovo capitolo della saga: Follieri, tramite i propri account social, ha diffuso un’informativa stampa connessa proprio all’offerta da 840 milioni per acquistare la Roma.
“Con la presente comunico di aver ricevuto incarico da Mr. Raffaello Follieri (attualmente all’estero) di perfezionare la trasmissione via posta elettronica certificata dell’offerta di acquisto della AS Roma già a suo tempo inviata (che potrebbe non essere stata ricevuta poiché trasmessa da provider estero e non UE). L’offerta di acquisto pari a 840 milioni di euro è corredata da una road map dettagliata delle procedure da seguire per il perfezionamento dell’operazione. Lo staff incaricato da Mr. Follieri resta in attesa di un eventuale riscontro al fine di programmare e dare esecuzione, nei tempi, indicati nell’offerta, alle attività necessarie all’acquisizione definitiva dell’intera partecipazione societaria“.
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La risposta ufficiale della Roma alle voci sul possibile cambio di proprietà
I Friedkin rispondono alle voci: “AS Roma precisa di non avere ricevuto allo stato, neanche per il tramite di NEEP Roma Holding srl, alcuna offerta”.
Nella giornata odierna sono circolate voci in merito a offerte per l’acquisizione della Roma, con riferimento nello specifico all’offerta formale di Raffaello Follieri per l’acquisto del club, con tanto di documento pubblicato dal Corriere dello Sport (datato 11 agosto) e indirizzato a Dan Friedkin.
L’imprenditore pugliese Follieri ha confermato all’Ansa di aver inviato tale offerta: “Confermo di aver inviato l’offerta d’acquisto della Roma“. Dal cub giallorosso però arriva la smentita ufficiale, un comunicato diramato dai Friedkin in risposta alle indiscrezioni odierne.
Il comunicato ufficiale della Roma
“In merito a quanto apparso su alcuni organi di stampa, AS Roma precisa di non avere ricevuto allo stato, neanche per il tramite di NEEP Roma Holding srl, alcuna offerta per l’acquisizione del Club.
Il Gruppo Friedkin comunica, inoltre, di non avere alcuna intenzione di cedere il Club.
Saranno valutate azioni legali nei confronti di chi intende destabilizzare il Club e il Gruppo per ottenere visibilità personale
Sospetto doping in casa Jumbo-Visma: il team sospende il tedesco Hessmann
Una brutta storia in casa Jumbo-Visma, il team atteso alla Vuelta da una sfida inedita, quella di vincere tutte le tre grandi corse a tappe nella stessa stagione. I gialloneri olandesi, il team di Primoz Roglic e Jonas Vingegaard, hanno sospeso il neoprofessionista tedescoMichel Hessmann, 22 anni, gregario dello sloveno al vittorioso Giro d’Italia 2023. Hessmann è risultato positivo ad un diuretico ad un controllo fuori corsa del 14 giugno scorso mentre era in Germania. Nell’ultimo scorcio di stagione il corridore tedesco aveva partecipato al Giro della Repubblica Ceca, chiudendo al 3° posto nella Classifica scalatori, ed era stato in gara, pur senza arrivare al traguardo, ai Mondiali di Glasgow.
È stato sospeso in via cautelare in attesa di ulteriori esami. Questo lo stringato comunicato del team: “Oggi siamo stati informati della positività del nostro corridore Michel Hessmann ad un test antidoping. Riguardava un controllo fuori corsa del 14 giugno in Germania. Il prodotto rilevato è un diuretico. Attendiamo i risultati di ulteriori indagini. Michel è stato sospeso dal team fino a nuove notizie”. Hessmann aveva chiuso al 33° posto il Giro ed era stato protagonista di una fuga durante la tappa di Rivoli, nella quale aveva ottenuto il suo miglior piazzamento, un 9° posto. Tutto il suo percorso, dalle giovanili alla prima squadra, è avvenuto con i colori della Jumbo.
It concerned an out-of-competition control on 14 June in Germany. The detected product is a diuretic medicine. We await the results of further investigation. Michel has been suspended by the team until further notice. pic.twitter.com/9T7W3p6SGf
— Team Visma | Lease a Bike (@vismaleaseabike) August 16, 2023
Lingua originale: inglese. Traduzione di Google Traduttore Riguardava un controllo fuori concorso il 14 giugno in Germania. Il prodotto rilevato è un medicinale diuretico. Attendiamo i risultati di ulteriori accertamenti. Michel è stato sospeso dal team fino a nuovo avviso.
La temperatura più alta salirà fino a 33 gradi, la più bassa non scenderà sotto i 23 gradi
Anticiclone africano Nerone ben presente sulla Lombardia. Giovedì 17 agosto a Milano si trascorrerà una giornata a tratti nuvolosa. La temperatura più alta salirà fino a 33 gradi, la più bassa non scenderà sotto i 23 gradi. Sul resto della Lombardia avremo una nuvolosità irregolare e non si potrà escludere qualche precipitazione sui rilievi del pavese. Inoltre, a partire dalla notte di mercoledì 16 agosto il Centro funzionale monitoraggio rischi della Regione Lombardia ha emanato un’allerta gialla (rischio ordinario) per temporali. Durante le allerte meteo vige il divieto di accesso ai parchi non recintati e alle aree verdi aperte.
Venerdì 18 agosto l’atmosfera torna più stabile, pertanto sia a Milano sia sul resto della regione avremo condizioni di bel tempo con cielo sereno e clima più caldo e afoso.
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Temporale e grandine sull’alto lago di Como: colata di fango sulla provinciale 72 e sulla ferrovia tra Dervio e Dorio
Stop al traffico automobilistico e ferroviario. Affondato un gommone con a bordo cinque persone tra Bellano e Dervio
Un violento temporale, pioggia intensa e grandine. Una bomba d’acqua si è abbattuta sulla sponda lecchese dell’alto lago di Como nella prima serata di mercoledì. L’esondazione di alcuni torrenti ha provocato una colata di fango che ha interessato la provinciale 72 e la ferrovia tra Dervio e Dorio.
La circolazione viabilistica e ferroviaria è stata interrotta. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco con tre mezzi. Sono in corso accertamenti per ripristinare la viabilità. Negli stessi minuti pompieri al lavoro per un gommone con a bordo cinque persone affondato tra Bellano e Dervio. L’acquazzone e le violentissime raffiche di vento hanno rovesciato il natante. I naufraghi sono stati salvati da alcune barchein zona e portati a terra. I vigili del fuoco stanno perlustrando l’area alla ricerca di eventuali parti dell’imbarcazione che si è inabissata.
La temperatura più alta salirà fino a 33 gradi, la più bassa non scenderà sotto i 23 gradi
Anticiclone africano Nerone ben presente sulla Lombardia. Giovedì 17 agosto a Milano si trascorrerà una giornata a tratti nuvolosa. La temperatura più alta salirà fino a 33 gradi, la più bassa non scenderà sotto i 23 gradi. Sul resto della Lombardia avremo una nuvolosità irregolaree non si potrà escludere qualche precipitazione sui rilievi del pavese. Inoltre, a partire dalla notte di mercoledì 16 agosto il Centro funzionale monitoraggio rischi della Regione Lombardia ha emanato un’allerta gialla(rischio ordinario) per temporali. Durante le allerte meteo vige il divieto di accesso ai parchi non recintati e alle aree verdi aperte.
Venerdì 18 agosto l’atmosfera torna più stabile, pertanto sia a Milano sia sul resto della regione avremo condizioni di bel tempo con cielo sereno e clima più caldo e afoso.
Un incendio è divampato nel primo pomeriggio di oggi, 15 agosto, a San Vito al Tagliamento, dove è andato a fuoco un tetto con impianto fotovoltaico. A intervenire i Vigili del fuoco con squadre provenienti sia dal Comando centrale di Pordenone che dal distaccamento di San Vito al Tagliamento. Impiegati 7 automezzi (2 autobotti 2 autopompe, 2 autoscale,1 Carro bambole, 1 Autoradio). L’edificio di tre piani è stato evacuato e non vi sono persone ferite. Ancora da accertare le cause dell’incendio.
Lo scoppio di un petardo ad alto potenziale durante una partita di calcio ha causato il ferimento, non grave, di tre persone, tra le quali due bambini. E’ accaduto nel pomeriggio di ieri allo stadio Simonetti di Gemona (Udine) durante la finale di Coppa Carnia tra le squadre locali del Asd Villa Santina e il Asd Cedarchis.
Lo riportano oggi i media locali. Fumogeni e bengala erano stati accesi tra i tifosi sin da prima dell’inizio della partita, poi alla metà del primo tempo è esploso un petardo le cui schegge hanno colpito al volto e alle gambe i due bambini – di 10 e 11 anni – e un uomo, di 68 anni.
I tre feriti sono stati subito soccorsi e medicati sul posto dagli operatori sanitari del 118. Hanno riportato lievi contusioni. I Carabinieri hanno avviato indagini per identificare i responsabili che rischierebbero una denuncia e il Daspo. AL momento non sarebbe ancora chiaro se lo scoppio è stato accidentale, magari innescato dal caldo e simultaneo di più fumogeni, o volontario. Il sindaco di Gemona, Roberto Revelant, ha riferito alle testate giornalistiche locali di “aver accompagnato personalmente due delle persone ferite, medicate prima sul posto, al punto di primo intervento“. Non ci sono state conseguenze gravi, ma “resta il dispiacere per quanto successo“.
Una bandiera arcobaleno, simbolo delle famiglie non patriarcali, e la scritta con la frase, emblema della vita della scrittrice e intellettuale sarda, “vogliamo piacerci non compiacervi”
Il murale sull’Alzaia del Naviglio Grande a Milano dedicato a Michela Murgia e realizzato da Cristina Donati Mayer
Parla alla gente, alle donne in particolare ma non solo, il murale che la street artist Cristina Donati Meyerha realizzato a Milano, presso l’Alzaia del Naviglio Grande per ricordareMichela Murgia, la scrittrice e intellettuale femminista deceduta per un tumore lo scorso 10 agosto a Roma.
“Vogliamo piacerci non compiacervi” – L’artista ha infatti raffigurato Murgia con la bandiera colorata delle famiglie Arcobaleno, di cui la scrittrice è stata l’emblema, contestando il modello tradizionale e patriarcale imposto dalla società. Sul vessillo è tradotta al plurale l’espressione usata dalla blogger e opinionista anche in punto di morte e che è stata emblema della sua vita: “Vogliamo piacerci non compiacervi”, affinché chi legge il messaggio ci si possa identificare.
Cristina Donati Mayer l’ha realizzato e ha poi postato l’immagine sulla sua pagina Facebook con la dedicata a Michela Murgia e la scritta “Ci manchi”.
Una vita senza compromessi – C’era Anouk che canta “Nobody’s wife“, la ‘moglie di nessuno’ il giorno del matrimonio di Michela Murgia, avvenuto poche settimane dopo l’annuncio, a maggio, della malattia che la stava portando via: un carcinoma renale al quarto stadio scoperto troppo tardi, metastasi ai polmoni, alle ossa, al cervello
“Sposerò il mio uomo – aveva dichiarato Murgia, simbolo Queer – ma poteva anche essere una donna“. Il matrimonio, aveva spiegato era l’unico modo per tutelare se stessa e il compagno attore, regista e musicista di 35 anni conosciuto nel 2017 durante lo spettacolo teatrale “Quasi grazia“, lui assistente alla regia, lei sul palco come Grazia Deledda. “Se avessimo avuto un altro modo per garantirci i diritti a vicenda non saremmo mai ricorsi a unostrumento così patriarcalee limitato, che ci costringe a ridurre alla rappresentazione della coppia un’esperienza molto più ricca e forte, dove il numero 2 è il contrario di quello che siamo“. Rito civile in articulo mortis, locuzione latina che indica le azioni compiute da una persona in pericolo di vita.
Le Tre ciotole di Michela Murgia – In “Tre ciotole“, l’ultimo romanzo, Murgia parte dal male tenuto buono con l’immunoterapia perché “l’obiettivo è guadagnare tempo“.
Ma Murgia ha parlato della malattia anche in alcune interviste: il cancro descritto come una parte di lei non come un alieno da combattere. E poi lo splendido messaggio di una vita vissuta per piacere a se stessa, non per compiacere gli altri.
La maggior parte delle grandi catene garantisce l’apertura di punti vendita in città, alcuni con orario ridotto
Per gli acquisti dell’ultimo minuto, in vista di picnic o grigliate di Ferragosto, a Milano non sarà un problema trovare un supermercato aperto. La maggior parte delle grandi catene garantisce l’apertura di punti vendita in città, alcuni con orario ridotto soltanto in mattinata altri a orario continuato.
Ecco un elenco di punti vendita aperti al pubblico per il 15 agosto, il consiglio è di controllare sempre sui siti dei supermercati per verificare che non ci siano variazioni.
I supermercati di Esselunga fanno apertura straordinaria mezza giornata dalle 8 alle 14, mentre la maggior parte dei punti vendita di Iperla grande in città resteranno aperti come quello di Arese all’interno de Il Centro con orario dalle 8,30 alle 22, quello del Portello dalle 7,30 alle 21,30, quello di Magenta 8,30-22, a Rozzano 8,30-21 e a Vittuone 8,30-20. La catena Il Gigante avrà dei punti aperti, alcuni con orario ridotto, sul sito è possibile consultare le aperture (chiusi i supermercati di Cinisello Balsamo, Milano Lorenteggio, Paderno Dugnano, Rho, Sesto San Giovanni in via Monti e in via Marx).
La Conadadotta l’apertura straordinaria per il 15 agosto e grazie alla ricerca online i clienti possono verificare se un punto vendita è aperto cliccando su ‘Aperto ora’. A disposizione dei clienti anche i supermercati Lidlma alcuni con orari ridotti (soltanto la mattina dalle 8 alle 13). I supermercati Aldiinformano attraverso Facebook che resteranno aperti e lo stesso vale anche per i punti vendita Bennet e Carrefour, ma gli orari potrebbero variare in base al negozio e alla località. MD resta aperti con orari particolari, la maggior parte dei punti vendita dalle 9 alle 13 (altri anche nel pomeriggio dalle 15 alle 20).
Da verificare sul sito per quanto riguarda i negozi Pam/ Panorma(la maggior parte resta chiusa o fanno orario dalle 9 alle 14) e Penny Market (sul sito internet è possibile avere tutte le informazioni su un pdf con l’elenco dei negozi). Non ci sono, invece, comunicazioni ufficiali relativamente all’apertura straordinaria per il 15 agosto dei punti vendita a marchio Coop.