Maltempo Como, a Blevio fiumi di fango inondano le strade
Vigili del fuoco al lavoro per ripristinare la sicurezza della sede stradale
Como, 28 agosto 2023
Maltempo nel Comasco, particolarmente colpita Blevio. Le forti piogge della serata di ieri e della notte hanno provocato uno smottamento sulla Lariana. Fiumi di fango e detriti hanno iniziato a scorrere sulle strade e la circolazione delle auto è subito diventata molto difficile, portando alla creazione di lunghe code.
Per il momento, oltre aidanni materiali provocati dalla frana, non si registrano feriti. LaSP Lariana è interrotta in via Caronti. I vigili del fuoco sono al lavoro per ripristinare la sicurezza della sede stradale.
Nel frattempo, la pioggia continua a cadere: rovesci e temporali molto intensi stanno interessando gran parte della provincia con raffiche di vento. E dovrebbero durare per tutta la giornata.
I precedenti – Non è la prima volta che Blevio viene colpita così duramente dal maltempo. Nel settembre del 2022, nelle frazioni di Capovico e Sopravilla erano franate masse di fango e detriti. Ma la situazione più grave si registrò alla fine del mese di luglio nel 2021 con una violenta alluvione.
Etg – Maltempo in Lombardia, allerta rossa (elevata criticità) fino a domani nel Comasco – Espansione Tv
Maltempo Milano e Lombardia, arriva MediCane, uragano mediterraneo: pioggia, raffiche di vento e allerta rossa per rischio idrogeologico
In città un centinaio di chiamate ai vigili del fuoco per allagamenti o alberi pericolanti. Sospesa la circolazione dei treni tra Milano e Parigi per una frana in Savoia. Crolli a Varese e Brescia. L’allarme maltempo durerà ancora 48 ore.
È stata una notte di temporali e pioggia senza sosta, quella appena trascorsa tra domenica e lunedì a Milano e in altre zone della Lombardia. Un maltempo ampiamente previsto, dove ancora per la giornata di oggi la Protezione civile ha emesso un allerta rossa per la nostra regione per rischioidrogeologico. La zona più in pericolo, secondo il bollettino, sarà la Valchiavenna e il nodo idraulico di Milano. Per buona parte del territorio lombardo vige, comunque, allerta arancione.
Maltempo, le immagini della frana nella Savoia francese: i detriti finiscono su strada e ferrovia – La Repubblica
Continua l’ondata di maltempo sull’Italia, in particolare sul nord.
Ricomincia a piovere su Genova, ancora alle prese con qualche allagamento dovuto alle importanti precipitazioni della scorsa notte. Per una frana in Savoia sono interrotti i treni Italia-Francia a tempo indeterminato: si ipotizza per una settimana. Pioggia anche su Milano, monitorati i fiumi Seveso e Lambro. Acqua alta a Venezia, neve al Sestriere.
Maltempo, frana blocca la strada Gardesana orientale
Frana in Savoia, ferrovia Italia-Francia chiusa una settimana – Dopo la grossa frana caduta ieri dalla montagna nella valle francese della Maurienne, in Savoia, resta chiuso per un periodo indefinito il traffico ferroviario tra Italia e Francia attraverso il tunnel del Frejus. Si ipotizza uno stop di una settimana. Il tunnel autostradale del Frejus è aperto solo ai mezzi con peso inferiore alle 3,5 tonnellate. Secondo Josiane Beaud, capo delegazione francese della commissione intergovernativa Italia-Francia per il collegamento ferroviario Torino-Lione, la società ferroviaria francese Sncf non è ancora stata autorizzata a recarsi sul versante ancora a rischio distacco. Lo riferisce Paolo Foietta, presidente della commissione. “Appena sarà fatta la diagnosi geologica inizieranno i lavori in emergenza di ripristino e sgombero delle rocce e dei fanghi“. Interrotte in Francia anche l’autostrada A43, tra Sant-Micel.de-Maurienne e Mdanee la Route Dèpartementale 1006, tra La Praz e Le Freney. “Considero assolutamente preoccupante la situazione creata dalle frane della Maurienne con il conseguente blocco dei tunnels del Frejus (autostradale e ferroviario) e la chiusura prevista del tunnel del Monte Bianco – commenta Foietta – Una ‘fragilità’ che sarà superata solo con Il nuovo tunnel di base (della Tav Torino-Lione, ndr) che ci metterebbe al sicuro da tali tipi di eventi sia in Alta Val di Susa che in Maurienne. Intanto – prosegue Foietta – ci siamo attivati fin da ieri sera per monitorare con RFI la situazione e per sollecitare i francesi ad intervenire al più presto per il ripristino di autostrada e linea ferroviaria. Nel prossimo futuro occorre rafforzare ulteriormente la regia comune per gestire le diverse possibili criticità.”
Ancora pioggia sulla Liguria, ‘cuore’ della perturbazione sullo spezzino – Ricomincia a piovere su Genova, ancora alle prese con qualche allagamento dovuto alle importanti precipitazioni della scorsa notte. “Il ‘minimo’ sul mar Ligure – dicono gli esperti dell’Arpal – genera una rotazione di masse d’aria che sta originando strutture temporalesche organizzate in particolare sul levante ligure“. La perturbazione infatti si sta spostando verso lo spezzino dove la pioggia adesso è particolarmente intesa. A Carro, nell’entroterra della Spezia, sono caduti 45mm in un’ora. A Genova prosegue l’incessante lavoro dei vigili del fuoco, straordinariamente impegnati già da ieri sera non solo per la caduta degli alberi ma anche per soccorrere persone rimaste intrappolate dall’acqua in alcuni sottopassi. Particolarmente delicato è stato l’intervento presso l’istituto pediatrico Gaslini: un albero caduto ha tranciato il tubo di collegamento dell’ossigeno dal deposito alla struttura costringendo l’evacuazione temporanea del pronto soccorso.
Arpal, a Genova da inizio nubifragio caduti 155 mm pioggia – “La struttura temporalesca che ha riversato ingenti quantità d’acqua sopra Genova ha lasciato la città. In crescita i livelli idrometrici non solo dei piccoli bacini ma anche dei torrenti strumentati, come il Bisagno, che a passerella Firpo ha superato la prima soglia di attenzione. In diversi quartieri l’acqua caduta ha superato i 150 millimetri da inizio evento”. Così Arpal nell’ultimo bollettino condiviso suo social poco prima dell’alba. “Permane attiva una intensa linea temporalesca sull’estremo ponente, in gran parte sul mare. Alle due si è verificata una raffica di vento a quasi 180 km/h a Fontana Fresca, sopra Sori“.
Torna l’acqua alta a Venezia, tecnici del Mose in allerta – Il brusco cambio delle condizioni meteorologiche, soprattutto il vento che spira sulla laguna, ripropone da oggi a Venezia il fenomeno dell’acqua alta. Alle 11 di oggi è prevista una massima di 1 metro, che farà andare sott’acqua Piazza San Marco, alle 21.50 di stasera si toccheranno i 105 centimetri. Situazione pressoché analoga anche domani. I tecnici del Mose sono stati allertati per un possibile sollevamento delle paratoie nel pomeriggio.
Maltempo in Piemonte, neve al Sestriere – L’ondata di maltempo che sta interessando il Piemonte ha portato la neve al Sestriere, fra l’Alta Valle di Susa e la Val Chisone, ad oltre 2.000 metri di quota. La temperatura in mattinata era di circa 2 gradi. La webcam live – in particolare quella di Sises – restituiscono le immagini di una località imbiancata dai fiocchi.
Frana in Val di Susa, la strada interamente sepolta da uno strato di fango – La7 Intrattenimento
Forti piogge su Milano, monitorati Seveso e Lambro – La pioggia intensa caduta su Milano nel tardo pomeriggio di ieri ha provocato diversi allagamenti, ma non si registrano danni, né particolari disagi. Continuano ad essere monitorati i fiumi Seveso e Lambro, che alle 21.45 hanno raggiunto la prima soglia di criticità, ovvero una criticità ordinaria.
E sono ancora decine gli interventi ‘in coda‘ da parte dei vigili del fuoco nel Milanese a causa delle violente perturbazioni dei giorni scorsi anche se – spiegano – si tratta di interventi minori: alberi pericolanti e controlli di edifici, alcuni lesionati durante la bufera che si è abbattuta su Milano e hinterland la notte tra il 24 e il 25 luglio e non ancora del tutto ripristinati. Grazie al rafforzamento del personale nelle ultime 48 ore sono state affrontate le priorità per contenere i disagi in città e provincia.
Frana blocca la strada Gardesana orientale – Una frana è caduta poco prima delle 7 di stamane a causa del maltempo sulla strada Gardesana orientale, tra le province di Verona e Trento. L’interruzione del traffico riguarda in particolare i comuni di Malcesine e Torbole. Il movimento franoso è di importanti dimensioni e sta letteralmente bloccando la circolazione su quella che è di fatto l’unica arteria stradale dell’Alto Garda. Preventivamente, tramite i social, i Comuni di Torri del Benaco e Brenzone hanno diramato l’allarme chiedendo agli automobilisti di percorrere, se possibile, strade alternative. Nella notte un violento temporale aveva colpito tutti i comuni rivieraschi del Garda veronese.
Linea del Brennero chiusa in Austria per una frana – La linea ferroviaria del Brennero è chiusa sul versante austriaco per una frana. Una colata di terra e sassi ha invaso i binari tra gli abitati di Steinach e il confine di stato. Le ferrovie austriache hanno istituito un servizio di bus sostitutivi. La chiusura – informa l’Apa – durerà almeno fino alle ore 18. In Alto Adige le intense precipitazioni della scorsa notte ha causato smottamenti, come a Tre Fontane nei pressi di Trafoi, e l’innalzamento dei livelli dei torrenti e fiumi. In alcune zone, lungo la cresta di confine, sono caduti oltre 100 millimetri di pioggia per metro quadro. Solo oltre i 3.000 metri cade la neve. In Trentino, una frana è caduta tra Torbole e Navene, causando la chiusura all’alba della strada provinciale della Gardesana occidentale. Sono state posate reti sul fiume Sarca per prevenire l’ondata di piena. Numerosi gli interventi dei vigili del fuoco volontari per allagamenti in Vallagarina, in particolare a Calliano e Avio. Resta chiusa la Val di Genova, a causa di una frana. Un gruppo di escursionisti è stato aiutato a rientrare dal rifugio Mandrone. Si segnalano alberi caduti tra Fai della Paganella e Andalo.
Forti raffiche di vento a Vercelli per il maltempo al Nord Italia – Corriere della Sera
In arrivo maltempo su tutta l ‘Italia, con forti temporali
Maltempo in arrivo su tutta l’Italia, portato dal ciclone in arrivo dal Nord Europa e che nella notte di domenica dovrebbe raggiungere il Mar Ligure.
Lo indicano le previsioni del sito iLMeteo.it, secondo il quale lo scontro fra l’aria fredda in arrivo e quella calda preesistente “potrebbe assumere sul Mediterraneo, caratteristiche simil-tropicali e quindi di uragano“, come osserva il fondatore del sito, Antonio Sanò.
Il riferimento è a un uragano tipico del Mediterraneo, chiamato Medicane. Secondo il sito, l’ondata di maltempo potrà portare fenomeni “in alcuni casi estremi, come intense grandinate e presenza di downburst“, ossia il “fenomeno meteorologico che consiste in forti raffiche di vento discensionali con moto orizzontale in uscita dal fronte avanzante del temporale“.
Per questo, osserva Sanò, “su tutte le zone e città in cui scoppierà un forte temporale potrà esserci il rischio di una forte grandinata. Piemonte, Lombardia, Liguria, Trentino Alto Adige (nelle giornate di domenica e lunedì), Veneto, Friuli Venezia Giulia, Toscana e Lazio (nelle giornate di lunedì e martedì) sono le regioni maggiormente a rischio di grandine grossa“. Con il ciclone è in arrivo anche aria fredda, con temperature più basse e possibilità di neve “anche sotto i 2.000 metri“. Nel dettaglio Domenica 27: a Nord intenso maltempo a Nord-Ovest; al Centro soleggiato e caldo; al Sud sole e caldo intenso. Lunedì 28: a Nord forte maltempo su tutte le regioni; al Centro maltempo su Toscana, Lazio e Umbria; al Sud peggioramento in Campania. Mercoledì 29; a Nord ultime piogge al Nord-Est; al Centro maltempo: a Sud temporali su Campania e Calabria.
Forti piogge, accompagnate da raffiche di vento, stanno investendo buona parte della Lombardia in queste ore.
Nel Milanese, a Buccinasco, fanno sapere i vigili del fuoco, si sonoscoperchiati i tetti di più edifici, mentre il 118 segnala a Milano un intervento di soccorso a una persona colpita per strada in centro da un vaso caduto. Dalle 15:30 la linea ferroviaria Milano-Alessandria è bloccata fra Mortara e Parona Lomellinaproprio per i danni causati dal maltempo. Una tempesta di pioggia, vento e fulmini si sta abbattendo in Brianza, nell’area tra Monza, Seregno e Rho. Il vento soffia fortissimo e già alcuni utenti stanno postando video e foto sui social. C’è preoccupazione a Milano per il rischio esondazione dei fiumi Seveso e Lambro in seguito alle forti piogge che hanno colpito la città e che sono previste, oltre che oggi, anche domani pomeriggio, nella notte tra domenica e lunedì e nella stessa giornata di lunedì.
“Le intense piogge previste preoccupano per il rischio esondazione dei fiumi Seveso e Lambro” ha spiegato sulle sue pagine social l’assessore alla Sicurezza del Comune, Marco Granelli. ricordando ai cittadini che come stabilito dall’ordinanza sindacale vigente fino al 31 agosto, durante le allerte meteo c’è il divieto di frequentazione dei parchi e delle aree verdi.
Container sollevati dal vento finiscono su strada provinciale
Decine di richieste per alberi caduti nel Varesotto
Alcuni container depositati nel piazzale di una ditta, sono stati sollevati e spinti dal vento su una strada provinciale danneggiando alcuni pali della luce, a causa di una forte perturbazione, ieri sera a Uboldo in provincia di Varese. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco del distaccamento di Saranno, Busto Arsizio e Gallarate.
Il maltempo ha causato disagi in tutta la bassa provincia con decine di richieste di intervento per piante pericolanti o cadute e tetti danneggiati
Il forte vento ha creato problemi anche sulla linea ferroviaria Alessandria-Chivasso, a causa della caduta di un albero
Questo pomeriggio, sabato 26 agosto 2023, il Piemonte è stato interessato da una forte ondata di maltempo, come ampiamente previsto dalla previsioni meteo.
Tromba d’aria a Casale Monferrato – A Casale Monferrato, nell’Alessandrino, una tromba d’aria ha interessato tutta la città. Le forti raffiche di vento hanno spezzato e abbattuto alberi, scoperchiato tetti di moltissimi edifici. Sempre nella cittadina è stato danneggiato il portone del Pronto Soccorso dell’Ospedale Santo Spirito, dove è caduta una porzione di un tetto. La pioggia caduta abbondantemente ha, inoltre, allagato diversi scantinati.
Il forte vento ha creato problemi anche sulla linea ferroviaria Alessandria-Chivasso, a causa della caduta di un albero.
Il sindaco Federico Riboldi ha fatto sapere sui social:
Il ciclone che ha colpito duramente la Svizzera si è spostato sulla regione: allerta meteo anche per grandine. Preoccupazione per l’esondazione dei fiumi Seveso e Lambro
Milano, 26 agosto 2023 –
È iniziato nel primo pomeriggio il nubifragio previsto a Milanoe in buona parte della Lombardia.Duramente colpite le zone del Bresciano e della Brianza, in particolare l’area tra Monza, Seregno e Rho. Come previsto dall’allerta meteo arancione diramata nei giorni scorsi, ci sono verificate piogge intense, temporali e raffiche di vento.
Due persone sono rimaste ferite: a Milano un uomo è stato colpito da una tegola o un pezzo di cornicione, mentre nella Bergamasca un albero è crollato su un motociclista di 64 anni. In buona parte della regione sono caduti molte piante, alcuni tetti si sono scoperchiati e diverse linee ferroviarie sono rimaste bloccate per ore. Soltanto nel Milanese, i vigili del fuoco hanno ricevuto oltre 180 richieste di intervento.
Milano e provincia: alberi caduti e un ferito – Un acquazzone violentissimo accompagnato da forte vento si è abbattuto su Milano, verso le 16. Ed è stato un fuggi fuggi sulle strade e nei parchi, alcuni riaperti oggi. Nel capoluogo lombardo, un uomo è rimasto ferito dopo essere statocolpito da una tegola o da un pezzo di cornicionevenuto giù da un tetto e sonocaduti due alberi: uno nei pressi dell’asilo di viale Martini, in zona Corvetto, e l’altro sulla tangenziale ovest all’altezza di Assago. Entrambi gli alberi non hanno causato incidenti. In via Arsia 7, zona Stazione Centrale, i vigili del fuoco stanno lavorando per un tetto pericolante.
Il tetto pericolante in via Arsia a Milano(Foto profilo Facebook di Fabio Galesi, vicepresidente municipio 8)
Nel capoluogo lombardo, il temporale ha creato problemi anche alla circolazione dei mezzi di superficie di Atm. Per questo, sono state apportatemodifiche ai percorsi dei tram. Nel Milanese, a Buccinasco, sono stati scoperchiati i tetti di diversi edifici, tra cui alcune coperture temporanee poste a seguito dei danni dell’ultimo nubifragio di fine luglio. Interventi dei pompieri anche aTrezzanoe Corsico. ARhoè caduto un grosso alberoin mezzo alla strada.
Albero caduto a Rho
Ad Abbiategrasso, nel Legnanese, diversi gli edifici scoperchiati. Le lamiere di un capannone sono volate in strada. Abbattuti dalle sferzate del vento anche diversi cartelloni pubblicitari. Numerosi gli allagamenti nelle strade.
Rischio esondazione Seveso e Lambro – Preoccupano per il rischio esondazione dei fiumi Seveso e Lambro. La Protezione civile ha attivato le azioni preventive per rischio idraulico ed esondazione con pulizie preventive e ripetute di tutti i sottopassi e il piano Seveso nei quartieri Niguardae adiacenti al Parco Lambro. Si raccomanda la massima attenzione.
Il Centro operativo comunale della Protezione civile sarà attivo per il monitoraggio dei livelli idrometrici dei due fiumi e per coordinare gli eventuali interventi.
Bergamo, albero cade su motociclista – Il maltempo che si è abbattuto sulla provincia di Bergamo ha provocato molti danni. A Medolago, comune dell’IsolaBergamasca, lungo la strada provinciale 163 è caduto un albero e ha colpito un motociclista di 64 anni di passaggio. L’uomo ha riportato un trauma toracico e sul posto sono intervenute le ambulanze.
Como, il vento rovescia un barca – Sul lago di Como, il forte vento ha fatto ribaltare una piccola barca a vela che si trovava al largo di Dongo. Tre ragazzi – due di 23 e 26 anni e una giovane di 30 anni – sono caduti in acqua e sono stati recuperati fortunatamente illesi.
Lomellina, tetti scoperchiati e impalcature pericolanti – Unquarto d’ora d’inferno, in Lomellina, intorno alle 15.30. Vento e pioggia hanno battuto l’intera area causando danni consistenti. AVigevanoil vento ha scoperchiato il tettodella palestra della scuola media “Robecchi” di viale Libertà;in corso Genova è stato spazzata via l’insegna di un supermercato e le impalcature sono ora pericolanti. In molti punti della città si registrano alberi abbattuti e tetti scoperchiati. Diverse zone della città sono ancora prive di corrente. Anche nella vicina Mortarai danni sono stati ingenti: cantine allagati, tetti scoperchiati e alberi abbattuti sono all’ordine del giorno.
Maltempo a Mortara
Ferrovia bloccata nel Pavese – Dalle 15.30 si segnala anche che la linea ferroviaria Milano-Alessandria è bloccata fra Mortara e Parona Lomellina proprio per i danni causati dal maltempo. La circolazione è sospesa anche tra Locate TriulzieCertosa di Pavia per la caduta di un albero sulla linea. Richiesto l’intervento dei tecnici per consentire la regolare ripresa della circolazione.
I treni Intercitye Regionalipossono registrare ritardi. Il treno IC 673 Milano Centrale (16:05) – Livorno Centrale (20:38) è previsto in partenza alle ore 17:35. Il treno IC 1561 Savona (14:32) – Milano Centrale (16:53) è fermo dalle ore 16:30 a Pavia.
Brianza, chiuso il Parco di Monza – La tempesta di pioggia ha investito anchela Brianza. Il vento ha soffiato molto forte e, per questo motivo, l’Amministrazione Comunale di Monza ha stabilitola chiusura del Parco di Monza, dei giardini e dei cimiteri della città dalle 16.30 di oggi. Il personale in servizio sta invitando quanti ancora si trovassero all’interno dei luoghi a raggiungere le uscite. Fortunatamente la grandine non si è vista e non sembra che si siano verificati danneggiamenti.
Danni nel Varesotto – Nel Varesotto i temporali hanno fatto cadere diversi alberi e danneggiato tetti e automobili. Piogge intense sono previste anche per domenica pomeriggio e nella notte tra domenica e lunedì e lunedì. Il ciclone che si è spostato sulla regione ha già colpito duramente la zona di Locarno e Losone, nel Canton Ticino
La temperatura più alta salirà fino a 33 gradi, la più bassa non scenderà sotto i 23 gradi
Anticiclone africano Nerone ben presente sulla Lombardia. Giovedì 17 agosto a Milano si trascorrerà una giornata a tratti nuvolosa. La temperatura più alta salirà fino a 33 gradi, la più bassa non scenderà sotto i 23 gradi. Sul resto della Lombardia avremo una nuvolosità irregolare e non si potrà escludere qualche precipitazione sui rilievi del pavese. Inoltre, a partire dalla notte di mercoledì 16 agosto il Centro funzionale monitoraggio rischi della Regione Lombardia ha emanato un’allerta gialla (rischio ordinario) per temporali. Durante le allerte meteo vige il divieto di accesso ai parchi non recintati e alle aree verdi aperte.
Venerdì 18 agosto l’atmosfera torna più stabile, pertanto sia a Milano sia sul resto della regione avremo condizioni di bel tempo con cielo sereno e clima più caldo e afoso.
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Temporale e grandine sull’alto lago di Como: colata di fango sulla provinciale 72 e sulla ferrovia tra Dervio e Dorio
Stop al traffico automobilistico e ferroviario. Affondato un gommone con a bordo cinque persone tra Bellano e Dervio
Un violento temporale, pioggia intensa e grandine. Una bomba d’acqua si è abbattuta sulla sponda lecchese dell’alto lago di Como nella prima serata di mercoledì. L’esondazione di alcuni torrenti ha provocato una colata di fango che ha interessato la provinciale 72 e la ferrovia tra Dervio e Dorio.
La circolazione viabilistica e ferroviaria è stata interrotta. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco con tre mezzi. Sono in corso accertamenti per ripristinare la viabilità. Negli stessi minuti pompieri al lavoro per un gommone con a bordo cinque persone affondato tra Bellano e Dervio. L’acquazzone e le violentissime raffiche di vento hanno rovesciato il natante. I naufraghi sono stati salvati da alcune barchein zona e portati a terra. I vigili del fuoco stanno perlustrando l’area alla ricerca di eventuali parti dell’imbarcazione che si è inabissata.
Un tsunami di fango e detriti ha investito la città ieri sera. Stamane è ancora isolata
Cinque persone risultano disperse a Bardonecchia in valle di Susa, dove nella serata di ieri c’è stata una piena improvvisa di un torrente provocata da una frana che si è staccata in alta montagna per un nubifragio.
Fango e detriti hanno invaso la città. Una persona risulta ferita, per fortuna non gravemente, dopo l’esondazione. Sono ancora in corso le ricerche dei cinque dispersi, riprese questa mattina alle 7.
I vigili del fuoco sono impegnati con una cinquantina di uomini e donne del Corpo, tra cui sommozzatori, nella perlustrazione del tratto del fiume esondato nella serata di ieri. Nel paese è stato attrezzato un centro di soccorso avanzato, ha spiegato a Sky tg24 Luca Cari, responsabile della comunicazione dei Vigili del fuoco. L’intervento dei pompieri ha consentito, ieri sera, di salvare sei persone rimaste intrappolate a bordo di un camper trascinato a valle dalla colata di acqua, fango e detriti.
E’ stato un vero e proprio tsunami di fango quello che ha investito ieri sera la città: nei video postati sui social, e già diventati virali, si vedono alcune persone mettersi in fuga mentre alle loro spalle arriva l’ondata di detriti che travolge una cabina di ferro e alcuni alberi che trova davanti a sé. “Scappate, andate via“, dicono alcuni residenti a chi si trovava nella zona. In altri video e foto si vede la piena del Rio Merdovine che trascina anche alcune auto.
Questa mattina Bardonecchia, a pochi chilometri dal confine con la Francia, si è risvegliata sommersa dal fango dopo l’esondazione del Rio Merdovine, il torrente che ha rotto gli argini ieri sera in seguito al distacco di una frana in quota. Le auto sono completamente ricoperte dal fango e le strade della città sommerse dai cumuli di detriti. La colata di fango ha travolto tutto ciò che si trovava sul suo corso, travolgendo segnali stradali, auto e persino le pensiline dell’autobus. Sul posto sono al lavoro i vigili del fuoco, per mettere in sicurezza le strutture e gli edifici coinvolti nel disastro.
Circa 120 persone hanno trascorso la notte da sfollati, a causa delle le case invase dal fango nella cittadina: che sono stati ospitati in alberghi o nel campo della Croce Rossa allestito all’interno del Palazzetto dello Sport. Le strutture più colpite sono il locale commissariato di polizia – risultato non agibile e con gravi danni al piano terra oltre alla totale compromissione del parco mezzi – e l’hotel “La Betulla“, con il piano seminterrato invaso dall’ondata di piena. La zona maggiormente interessata è quella che si concentra su via Einaudi. Tre agenti della polizia sfollati sono stati ospitati in due diverse caserme dei carabinieri. Molti ponti non sono ancora transitabili. Resta impossibile, tranne che ai mezzi di soccorso, l’accesso all’abitato di Bardonecchia. Uno dei ponti travolti dall’improvvisa piena del torrente è sommerso di fango e detriti, in un altro sono state divelte le protezioni laterali.
I vigili del fuoco sono impegnati con una cinquantina di uomini e donne del Corpo, tra cui sommozzatori, nella perlustrazione del tratto del fiume esondato nella serata di ieri. Nel paese è stato attrezzato un centro di soccorso avanzato, ha spiegato a Sky tg24 Luca Cari, responsabile della comunicazione dei Vigili del fuoco. L’intervento dei pompieri ha consentito, ieri sera, di salvare sei persone rimaste intrappolate a bordo di un camper trascinato a valle dalla colata di acqua, fango e detriti.
La frana in Val di Susa ha coinvolto anche la strada statale 335, invasa da fango e detriti. Chiuso – informa Anas – in entrambe le direzioni il tratto al chilometro 10 a Bardonecchia. Sul posto sono intervenute le squadre Anas e i carabinieri per la gestione della viabilità. È invece percorribile l’autostrada che porta al tunnel del Frejus che collega Italia e Francia. Interrotta a Bardonecchia l’erogazione del gas. La polizia, insieme con i vigili del fuoco e le altre forze dell’ordine, è al lavoro per la ricerca dei dispersi e per il soccorso alla popolazione colpita.
L’amministrazione comunale segnala lapossibilità di disservizi sull’erogazione di acqua, luce e gas in città “in seguito all’esondazione del torrente Frejus“. “Le squadre dei soccorsi e dei tecnici – si legge su Facebook – sono al lavoro fin dalla serata di ieri per cercate di ripristinare al più presto la condizione di normalità“. E’ stata interrotta l’erogazione del gas per evitare esplosioni potenzialmente pericolose, in attesa di individuare e risolvere i danneggiamenti alle condotte.
L’evento ha richiesto un’immediata mobilitazione delle autorità competenti, con le pattuglie dei carabinieri subito intervenute per prestare soccorso alla popolazione. Alle 22.15 è stato attivato il Centro operativo comunale per una sinergia tra le forze dell’ordine coadiuvate dalla Croce Rossa Italiana e dal Soccorso Alpino. Le operazioni di ricerca e soccorso per i veicoli trascinati dalla corrente sono proseguite fino alle 2.30, per poi riprendere alle prime ore del mattino. “Siamo chiusi dentro e stiamo lavorando”, afferma la sindaca di Bardonecchia, Chiara Rossetti.
Inoltre, sono in corso le operazioni di cinturazione, anti-sciacallaggio e presidio dei punti vulnerabili nella cittadina. Le operazioni avvengono grazie al contributo del personale delle squadre di intervento operativo del reggimento Piemonte, con il supporto delle stazioni carabinieri di Vigone e San Mauro Torinese.
La violenta perturbazione nelle prime ore della serata di domenica. Esondati il Rio Merdovine e numerosi corsi d’acqua. Segnalati in genti danni e disagi
Una colata di fango e detriti ha interessato l’abitato di Bardonecchia, in Alta Valle di Susa, dopo un nubifragio che si è abbattuto sulla zona nelle prime ore della serata. Per effetto della pioggia i corsi d’acqua si sono ingrossati e il Rio Merdovine è esondato. Le prime segnalazioni parlano di danni e disagi.
Nei filmati amatoriali che circolano sui social si vede l’ondata di fango travolgere una paratia e abbattersi con violenza su una strada nel fuggi fuggi dei passanti. Diverse sono state le auto danneggiate. La colata è un fenomeno conosciuto come «debris flow» e consiste nel movimento verso valle, lungo il greto di un torrente di materiale detritico accompagnato da una massa d’acqua.
Livello arancione, allerta gialla per rischio idrogeologico
Il Centro funzionale monitoraggio rischi della Regione Lombardia ha confermato l’allerta arancione per possibili temporali forti per tutta la giornata di oggi. Inoltre ha diramato un’allerta gialla per rischio idrogeologico che resterà attiva fino alle prime ore di domani mattina. A seguito del violento temporale che si è abbattuto sulla città nei giorni scorsi, il Comune di Milano ha predisposto la chiusura e il divieto di accesso a tutti i parchi recintati. Durante le allerte meteo vige anche il divieto di accesso ai parchi non recintati e alle aree verdi aperte.
Considerata la situazione, si raccomanda altresì di evitare le aree con impalcature dei cantieri, dehors e tende, e ai proprietari si chiede di metterle in sicurezza.
Con un appello rivolto ai cittadini a sistemare oggetti e vasi sui balconi che possono essere spostati dal vento.
Allagamenti diffusi e vento forte che ha sradicato alberi e cartelli stradali.
È quanto accaduto stasera nel Pordenonese, epicentro dell’ennesima perturbazione che ha interessato il Friuli Venezia Giulia negli ultimi giorni. Alcuni alberi sono caduti su auto, danneggiandole, fortunatamente senza coinvolgere le persone.
Un veicolo in sosta vicino all’ospedale civile di Pordenone è stato letteralmente schiacciato; non c’era nessuno a bordo. Le zone più colpite al momento sono nella fascia che va da Casarsa a Sacile, con il maggior numero di interventi a Zoppola – dove sono state chiuse delle arterie invase dalle piante – Pordenone e Porcia. Alle 20.30 le nuove richieste di soccorso in attesa di assegnazione alle squadre erano circa 60. Il fortunale ha interessato anche le province di Udine e Gorizia, creando disagi più lievi. In Friuli Venezia Giulia permane l’allerta gialla fino alla mezzanotte di domani.
Nubifragio in Alto Adige, il torrente in piena a Valdaora travolge e porta via un ponte
Violenti temporali con forti raffiche di vento in Val Pusteria
Violenti temporali accompagnati da forti raffiche di vento si sono abbattuti in serata su diverse zone dell’Alto Adige. Nella val Pusteria, soprattutto nella zona di Casies e Valdaora, i torrenti ingrossati hanno trascinato via anche dei ponti in legno, come documentano video pubblicati sui social media. La località di Sorafurciaè parzialmente isolata. Sulla strada statale che porta in Val Gardena una frana ha investito quattro autovetture parcheggiate e, quindi, senza persone a bordo. Frane anche in Val Badia.
Interessata l’area tra le vie Marsala, Calatafimi e Goldoni. Droni in volo alla ricerca di particelle di amianto. Zona vietata al traffico fino al 31 luglio
Droni in volo alla ricerca di eternit.Dopo il nubifragio di venerdì notte e lo scoperchiamento di un tetto di un supermercato tra via Marsala e Calatafimi e di un condominio di via Europa sono ancora in corso gli accertamenti per rilevare la presenza di particelle di amianto finite nei giardini e sui balconi dell’area compresa tra via Marsala, Calatafimi e Goldoni.
Tutta la zona è ancora interdetta al traffico e lo sarà fino al 31 luglio per permettere la bonifica da parte di una ditta specializzata. I droni permettono infatti di rilevare dall’alto la presenza di parti delle coperture che è stato scoperchiato e che il vento ha portato ovunque. La polizia locale ha nel frattempo distribuito pacchi di mascherine ai sette condomini della zonaed è stato affisso un volantino con le misure da prendere, in via precauzionale, fornite dalla Ats Brianza. In particolare si invitano i cittadini della zona ad indossare le mascherine (sono distribuite dagli agenti di polizia locale e vigili del fuoco al lavoro sull’area) , lavare con acqua le scarpe al rientro in casa, mantenere le finestre chiuse con le tapparelle abbassate per agevolare le operazioni di smaltimento in corso.
Ci sono anche indicazioni per chi dovesserinvenire parti di eternit: «In questo caso – spiegano dal Comune – l’indicazione è di bagnare la parte usando mascherina e guanti, riporla in un sacchetto e consegnare agli addetti alla bonifica nel condominio di via Europa 23». I cittadini vengono invitati anche a non riporre l’auto nei garage, una volta usciti, e per questo sono stati tolti i divieti di sosta lungo entrambi i lati di via Marsala, è stata sospesa la pulizia delle strade fino al 30 luglio. Le stesse procedure sono state adottate anche in via Borgazzi, intorno all’area dell’ex TPM (Trasporti Pubblici monzesi) che si è scoperchiata in seguito al nubifragio di domenica sera. I tecnici dell’Ufficio Ambiente del Comune, in via precauzionale, hanno circoscritto tutta l’area compresa tra via Gorizia e Casati , in attesa di conferma dell’eventuale presenza di frammenti di Eternit ed è stato predisposto lo stesso protocollo di Ats fino al completamento alle operazioni di bonifica.
Un nuovo violentissimo nubifragio si è abbattuto su Milano nella notte di martedì.Alberi sulle linee elettriche dei mezzi pubblici in piazzale Dateo (foto Casati)
Maltempo a Milano, un nubifragio ha colpito nella notte la città con venti fortissimi, pioggia e grandine. I commenti spaventati sui social: «È l’Apocalisse». Alberi sulle auto, strade e linee dei mezzi pubblici bloccate
#Milano, violento#nubifragionella notte: alberi sradicati e danni in tutta la città – AGTW
Un nuovo violentissimo nubifragio si è abbattuto su Milano nella notte di martedì. Tutta la città è stata battuta da venti fortissimi, e la pioggia ha allagato le strade.
Moltissimi gli abitanti che, svegliati dal rumore del vento, dei tuonie – in alcune zone – della tempesta di grandine, hanno scritto sui social: «Mai vista una cosa del genere», «Sembra l’Apocalisse».
Il temporale – accompagnato da scariche continue di fulmini e improvvise raffiche di vento, simili a downburst– ha colpito anche buona parte della Brianza e della zona settentrionale della Lombardia, e ha raggiunto il suo picco intorno alle 4 di notte.
Le strade bloccate dagli alberi – Circa 200 le chiamate ai Vigili del fuoco, ma al momento è ancora impossibile una stima dei danni (in questo articolo gli aggiornamenti).
Intere strade – da Corso Indipendenza, nella zona Est della città, a corso San Gottardo, a Sud: ma le segnalazioni sono moltissime – sono state allagate, e gli alberi caduti sulle auto in sostae sulle strade sono decine. Moltissime le strade bloccate dagli alberi caduti sulla carreggiata, in molti casi invasa da rami, tronchi e rifiuti spostati dal vento. Centinaia anche i motorini e i cassonetti ribaltati dalle raffiche di vento. In molti casi, gli alberi sono caduti sulle linee elettriche che consentono il funzionamento dei mezzi pubblici di superficie, bloccando la circolazione (in questo articolo, tutte le linee di bus e tram deviate). Città metropolitana segnala cheil Parco Idroscalo è chiuso «per ragioni di sicurezza e poter effettuare i controlli e gli interventi del caso». Chiuso anche il Castello Sforzesco per i danni ai tetti, con tegole divelte dal vento.
Le previsioni indicano la possibilità di nuove precipitazioni almeno per la giornata di martedì.
Il nubifragio che ha colpito Milano è arrivato dopo che, nella tarda serata di ieri, altri violenti fenomeni avevano colpito la Brianza: a Monza abbattuti molti alberi, mentre in via Correggio un’auto con una famiglia a bordo, madre, padre e bambina di due anni e mezzo, era stata colpita da un albero: l’uomo era rimasto ferito, illese la moglie e la figlia.
La “supercella” – Come spiegato qui da Lorenzo Tedici, meteorologo de iLMeteo.it, la spiegazione della violenza di questi fenomeni è legata allesupercelle: «Un fenomeno tipico degli Stati Uniti, ma che si è diffuso anche da noi dagli fine degli anni ’90».
Le supercelle, spiega, «sono dei piccoli cicloni. All’interno l’aria subisce spostamenti anche di 120/150 km/h. La caratteristica è che il cielo diventa buio, perché sono così vaste da coprire fino all’orizzonte. Arrivano anche a 50/60km. Un temporale normale ha di solito un’estensione di 1km e si rigenera in altri. Sono tante piccole celle. Durano 15/30 minuti, poi si spostano, non terminano».
Milano, il nubifragio blocca i mezzi Atm: tram e autobus deviati per danni alla rete elettrica e alberi caduti
Diversi punti della città e alcuni depositi sono rimasti senza corrente, mentre gli alberi caduti e i detriti sulle strade hanno bloccato i normali percorsi delle linee. Regolare la metropolitana. Chiusi Idroscalo e Castello Sforzesco
Il nubifragio della notte ha causato gravi danni anche alla rete elettrica Atm, a Milano. Come comunica l’azienda dei trasporti,diversi punti della città e alcuni depositi sono senza corrente, mentre glialberi caduti e i detriti sulle strade bloccano i normali percorsi delle linee. Città metropolitana segnala cheil Parco Idroscalo è chiuso «per ragioni di sicurezza e poter effettuare i controlli e gli interventi del caso». Chiuso anche il Castello Sforzesco per i danni ai tetti, con tegole divelte dal vento.
I vigili del fuoco segnalano «situazione molto pesante in tutta la città Metropolitana di Milano, interventi senza sosta ormai da qualche giorno che con la tempesta di questa notte questa è diventata tragica». A partire dalle 4 di notte i pompieri hanno dovuto far fronte a oltre 200 richieste di interventi in modo diffuso in tutta la Città metropolitana, soprattutto per caduta alberi, allagamenti, tetti scoperchiati e dissesti statici. Tra questi, si segnala il crollo di parte del muro di cinta del nuovo centro sportivo Giuriati a Città Studi.
Il Gruppo Cap, gestore del servizio idrico integrato della Città metropolitana di Milano, segnala che il pronto intervento è al lavoro per le emergenze causate dell’eccezionale ondata di maltempo che ha investito Milano e l’hinterland, in particolare «allagamenti dei sottopassi, caduta di alberi e mancanza di corrente in alcuni impianti di depurazione». Al momentonon si registrano interruzioni del servizio idricoe le squadre di Cap stanno proseguendo l’attività di ripristino presso tutti gli impianti.
Tutte le deviazioni per filobus, tram e autobus
Filobuse autobushanno forti ritardi e deviazioni. Il servizio tram è fortemente ridotto, perché è caduta la rete aerea in diverse zone.
Tram 1. In servizio tra Roserio e Duomo (via Virgilio)
Tram 2. In servizio tra Negrelli e Duomo
Tram 3. Fa servizio con bus tra Gratosoglio e piazza Abbiategrasso.
Tram 4. Fa servizio con bus tra Niguarda Parco Nord e Maciachini. Tra Maciachini e Cairoli non c’è servizio (usare M3 + M1).
Tram 5. Non fa servizio.
Tram 7. Fa servizio tra Precotto e Santa Monica.
Tram 9. Fa servizio con bus tra Porta Genova M2 e piazza 5 Giornate.
Tram 10. Non fa servizio.
Tram 12.Non fa servizio tra Duomo e viale Molise.
Tram 14. Non fa servizio tra Porta Genova e Lorenteggio.
Tram 15. Fa servizio con bus tra Rozzano e Gratosoglio.
Tram 16. Fa servizio con bus tra Segesta M5 e piazzale Baracca.
Tram 19.Non fa servizio. Tram 24. Fa servizio con bus tra Vigentino e viale Ortles. Tram 27. Fa servizio con bus tra viale Ungheria e via Larga.
Tram 31.Non fa servizio.
Tram 33.Non fa servizio.
Bus 39 indirezione Pitteri. Devia da Piola M2 a via Pacini/via Astolfo.
Bus 50 in entrambe le direzioni. Devia da via Lorenteggio/Inganni a via Lorenteggio/Primaticcio.
Bus 64 Inentrambe le direzioni. Devia da via Lorenteggio/Inganni a via Primaticcio /via Orchidee.
Filobus 92. Non fa servizio.
Filobus 90 e 91. Sono in servizio.
Regolari le metropolitane – Tutte le metropolitane sono aperte e in normale servizio. Ripristinata intorno alle 9 la fermata della M1 alla stazione di Inganni: di prima mattina i treni saltavano lafermata perché viale Inganni era allagato.
Trenord, ritardi e rallentamenti – Il maltempo ha avuto ripercussioni anche sul servizio ferroviario lombardo. Trenord segnala «forti ritardi della circolazione e limitazioni su diverse tratte», a causa di rami e alberi caduti sui binari.
«Palle» di grandine più grandi di quelle da tennis. Molti i danni ad auto, agricoltura e abitazioni. A Saronno sottopassi allagati e alberi caduti. Motociclista travolto da un albero a Paderno Dugnano
Una violenta ondata di maltempo, con fenomeni estremi come una tromba d’aria e «palle» di grandine più grandi di quelle da tennis, del diametro fino a 7-8 centimetri, ha colpito la zona settentrionale della Lombardia – come anche il Veneto – tra giovedì sera e venerdì mattina. Alcuni brevi temporali si sono nuovamente verificati nella serata di venerdì nel Milanese, soprattutto tra Cinisello Balsamo e Sesto San Giovanni, dove sono crollati cornicioni già pericolanti, e in Brianza.
Venerdì mattina nell’area nordest di Milano si è verificatauna tromba d’aria, una sorta di «tornado», filmato dai residenti tra Cernusco sul Naviglio e Gessate. I vigili del fuoco hanno compiuto circa 110 interventi per allagamenti, scoperchiamenti e alberi caduti in seguito alla violenta «bomba» di maltempo. Sul Saronnese forte nubifragio con grandine (chicchi delle dimensioni di palle da golf, che hanno danneggiato molte auto), pioggia e vento;due sottopassi invasi dall’acqua, strade bloccate per alberi caduti. Problemi anche a Cinisello Balsamo, dove un’auto è stata colpita da un albero: il guidatore non è rimasto ferito. E ad Abbiategrasso un furgone è finito in un canale.
Con l’ondata di maltempo e le piogge cadute in Lombardia il fiume Seveso ha superato la seconda soglia di allerta nelle stazioni all’interno del Comune di Milano, mentre il Lambro ha superato la prima soglia nella stazione di via Feltre senza provocare criticità. Sono alcune delle informazioni contenute nel report redatto dalla Protezione civile della Lombardia. Nelle ultime 12 ore sono caduti 60 millimetri di pioggia a Brescia,51 millimetri a Bergamo e in Brianza, 49 millimetri a Varese e 27 millimetri a Milano.
Durante i violenti temporali di venerdì mattina sull’area a nord di Milano, un motociclista è rimasto ferito dopo essere stato colpito da un albero crollato per il forte vento. L’uomo non si troverebbe comunque in pericolo di vita. È accaduto poco prima delle 11, a Paderno Dugnano, quando il motociclista, di 63 anni, stava percorrendo via Europa. Parte di un albero è precipitata sulla strada investendolo e facendolo cadere, a velocità non elevata. continua a leggere
METEO – TORNADO a CERNUSCO sul NAVIGLIO (MILANO), immagini impressionanti a due passi da SEGRATE! – MeteoReporter2
Il vento fortissimo ha scoperchiato edifici e abbattuto alberi. Poi una violenta grandinata. Almeno 80 interventi da parte dei vigili del fuoco: provincia devastata.
Prima il grande caldo, poi un improvviso downburst(fortissime raffiche di vento discendenti) con tetti scoperchiati, alberi abbattuti che si sono schiantati su alcune auto in sosta., Torna la grande paura in Cadore dove in molti hanno pensato di rivedere la disastrosa tempesta Vaia. A Campolongo di Cadore, in particolare, centinaia di alberi sono caduti quasi fossero birilli. Oltre 80 le richieste di intervento ai vigili del fuoco, sono già al lavoro per 30 interventicon le squadre del comando di Belluno, i volontari e in supporto il personale regionale proveniente da Verona e Treviso. Una grande e potente tempesta si è abbattuta nel pomeriggio sull’Agordino, la provincia insomma si è trovata di nuovo a fronteggiare un fenomeno di maltempo estremo, con preoccupazione per i tanti turistioltre che per i residenti. Sul maltempo è intervenuto il governatore del Veneto, Luca Zaia: «Alcuni versanti di bosco colpiti dal vento – ha detto – sono stati quasi completamente abbattuti. Immagini che ricordano, con le dovute proporzioni, quanto accaduto con Vaia».
Interruzioni elettriche e strade impraticabili – Oltre al vento anche una violenta grandinata si è abbattuta nelle stesse aree. In localitàSan Vito. Tra Borca e Calalzoscoperchiate alcune case e reso impraticabili alcune strade interne. Il maltempo ha costretto anche due squadre venete in ritiro a sospendere gli allenamenti. L’Hellas ha dovuto sospendere gli allenamenti in ritiro a Mezzano in Trentino (dove si sono verificati i danni maggiori) causa “forte maltempo“, mentre ci sono stati scoperchiamenti di tetti da alcune strutture leggere e interruzione dell’energia elettricain alcune frazioni del Cadore.
In Trentino devastazione e paura: vento a 90 km/h – Schianti di alberi diffusi a causa del vento in val di Fassa e in alta val di Fiemme in Trentino. Zone particolarmente problematiche a Canazei e Moena,con danni diffusi da caduta piante, ma pare solo nei boschi. Personale della Stazione forestale di Fassa sul posto, in contatto, con i vigili del fuoco. Serie di interventi, in particolare per le zone del Primiero e delle Valli di Non e Sole per gli operatori del sistema della Protezione civile pre allertati a seguito della segnalazione dipossibili precipitazioni a carattere temporalesco annunciate da Meteotrentino. Nel tardo pomeriggio le apparecchiature hanno rilevato raffiche di vento fino a circa 90 km/h specie sui settori settentrionali della provincia. I principali interventi sono stati per danni alla viabilità, in particolare per piante cadute sulla carreggiata, ed alcune segnalazioni di disagi. Diversi interventi in soccorso di bagnanti a Caldonazzo dove il tetto del Lido è stato scoperchiato. Danni anche ad un capannone dell’azienda elettricaPrimieroaTonadico. Stesso problema per la ovovia di Pampeago verso passo Feudo, bloccata per piante sulle funi. Scoperchiati due edifici in Val di Fassa.
Salvato un ragazzo di 14 anni, era caduto in un torrente – Numerosi gli interventi dei vigili del fuoco, il più difficoltoso quello per mettere in salvo un ragazzo di 14 anni, caduto nel torrente Avisio all’altezza di Predazzo. In valle di Fassa il ventoha scoperchiato due edifici e sono caduti parecchi alberi. Sempre a causa della caduta di alcune piante per il forte vento verso le 17.30 stata chiusa la S50 del Rollesia tra l’abitato di Bellamonte e l’intersezione con Lusia che da Paneveggio in direzione del Passo Rolle.
I danni in provincia di Varese.Un intervento dei pompieri in provincia di Lecco
La regione colpita da una forte perturbazione. Anzano del Parco e Alserio le zone più colpite nel Comasco. Danni anche nella provincia di Varese e di Lecco: motociclista vittima di un incidente stradale per la caduta di un albero
Temporali, bufera di vento e grandine mercoledì mattina a Como, nei comuni limitrofi e nel Canturino. Ingenti i danni e vigili del fuoco impegnati in oltre sessanta interventi per tetti scoperchiati, alberi caduti sulle strade, blackout elettrici, allagamenti. I pompieri hanno soccorso anche alcune persone rimaste bloccate nelle auto. Problemi per la circolazione, con treni bloccati e strade chiuse.
Pioggia e vento hanno causato la caduta di alberi e rami che in molti casi hanno bloccato le strade a Como, Grandate, Montano Lucino e Villa Guardia. Danni ingenti nel Canturino. Tra le zone più colpite Anzano del Parco e Alserio, dove i pompieri del distaccamento di Erba hanno aiutato gli automobilisti bloccati nelle vetture.
A Como problemi per la viabilità. Il Viadotto dei Lavatoi è stato temporaneamente chiuso per allagamenti e alberi pericolanti. La polizia locale è intervenuta per gestire il traffico ma sono pensati le ripercussioni. Rallentamenti e code in molte zone per gli interventi di rimozione di rami e alberi. Il passaggio a livello di via Scalabrini, sempre nel capoluogo lariano, è rimasto bloccato perché il vento ha divelto le sbarre.Sulla linea ferroviaria Milano-Como, treni bloccati tra Fino Mornasco e Camerlata per gli alberi caduti sui binari. Convogli temporaneamente fermi anche nel capoluogo per una macchina bloccata sui binari. continua a leggere
Temporale in Lombardia, 300 interventi dei vigili del fuoco
I vigili del fuoco sono impegnati per decine di richieste di soccorso a causa di un forte temporale che ha interessato la Lombardia nella prima mattinata. Attualmente sul territorio lombardo sono trecento le richieste si soccorso per allagamenti, piante cadute e tetti scoperchiati.
I comandi più interessati sono a Varese, Milano, Como, Monza, Sondrio, Lecco e Bergamo. Oltre duecento gli operatori impegnati in tutta la regione per far fronte agli interventi.
Nubifragio a Milano, centro allagato (foto Claudio Furlan.Allagamento a Castellanza
È riapparsa anche la nebbia, soprattutto nella parte sud della città. I vigili del fuoco hanno ricevuto in pochi minuti molte chiamate per intervenire
Era stato previsto, ma non così forte. Ancora un nubifragio su Milano dalle 10 di giovedì 6 luglio (giorno di inizio dei saldi estivi). Grandine mista a pioggia intensa, raffiche di vento molto forti. È riapparsa anche la nebbia, soprattutto nella parte sud della città. In piazza Duomo sembra di essere a Venezia con l’acqua alta. I vigili del fuoco hanno registrato dopo pochi minuti molte chiamate per intervenire nei diversi quartieri. Allagamenti, vasi caduti, allarmi delle auto, connessioni Internet saltate e traffico in tilt. Allerta per il fiume Seveso arrivato al limite dell’esondazione nel quartiere Niguarda: il livello è salito a 10 centimetri dalla soglia di uscita.
Le previsioni – Secondo le previsioni de ilMeteo.it il tempo, dopo una mattinata di pioggia, dovrebbe migliorare. La temperatura più alta si fermerà a 29 gradi, la più bassa scenderà a 20. Anche sul resto della Lombardia la situazione è instabile con temporali sparsi: si attenuerà nel pomeriggio e poi peggiorerà ancora in tarda serata.Venerdì 7 luglio si avvicina, invece, il «temuto» anticiclone africano Cerbero.
Nel Varesotto – Nel Comune di Castellanza, in via Monsignor Colombo, alcuni automobilisti sono rimasti intrappolati in un sottopasso. I vigili del fuoco sono intervenuti con un’autopompa e un fuoristrada: hanno soccorso gli occupanti e recuperato i veicoli. I centri maggiormente colpiti nella provincia di Varese sono: Busto Arsizio, Gallarate, Castellanza e Legnano, dove si sono registrati diversi allagamenti.
Mobilitate squadre da mezza Brianza dalle 6.30 per arginare gli effetti di un violento temporale che si è abbattuto poi anche Seregno e Verano Brianza
Giussano, 04 luglio 2023
Bomba d’acqua poco fa a Giussano. Tombini saltati, strade allagate, cantine a mollo. Oltre 40 richieste di intervento arrivate ai vigili del fuoco. Mobilitate squadre da mezza Brianza dalle 6.30 per arginare gli effetti di un violento temporale che si è abbattuto su Giussano in particolare, ma anche Seregno e Verano Brianza ma in maniera più marginale.
Sul posto, per arginare i danni causati dalla forte pioggia, sono state inviate le autopompe della sede centrale di Monza e dei distaccamenti diSeregno, Desio, Lissonee Bosisioe il modulo di supporto del distaccamento di Lazzate. Al momento le squadre sono ancora impegnate nelle operazioni di soccorso, ma il fenomeno meteo sembra aver esaurito la sua forza.
Senna Comasco, grandine sfonda il tetto di casa: mamma e figlia ricoverate
La grandine che ha travolto il Canturino e danneggiato una casa
Una donna di 96 anni e la figlia sono state travolte dalla cascata di ghiaccio caduta dal tetto e sono finite in ipotermia grave
Senna Comasco (Como), 4 luglio 2023
Sono una cinquantina gli interventi di soccorso e messa in sicurezza che hanno visto coinvolti i vigili del fuoco di Como a partire dalle 5 di questa mattina per un violentissimo temporale, accompagnato da abbondanti grandinate, che si abbattuto sul Canturino. Oltre alla città sono stati colpiti Arosio, Senna Comasco, Carugo e Capiago Intimiano. A Senna Comasco una madre e una figlia di 96 e 63 anni sono state ricoverate in ospedale per grave ipotermia a causa della grandine che ha sfondato il tetto della loro abitazione. Sempre in paese a il sindaco, Francesca Curtale ha diffuso pochi minuti fa questo avviso. «A causa degli eventi che hanno colpito il nostro territorio questa notte informiamo che è chiusa sia la rotatoria di Cucciago in direzione Senna che la rotatoria di Navedano di Senna, dove un cavo delle telecomunicazioni si è spezzato ponendo due pali di traverso sulla rotatoria. È stata liberata la strada provinciale, invasa dalla grandine. Sul posto la polizia locale di Senna.
Il sindaco Francesca Curtale riferisce che dalle 5.15 il Comune è operativo con mezzi meccanici per lo sgombero della grandine che ha invaso il centro paese. Le strade, ad eccezione degli svincoli chiusi, sono percorribili e la viabilità in fase di ripristino».
Nel Sulcis: 64 millimetri di pioggia in 90 minuti. Strade e scantinati allegati, traffico in tilt in città
Un violento nubifragio si è abbattuto nel primo pomeriggio a Carbonia, nel Sulcis.
L’acqua ha allagato strade, scantinati e i piani terra di abitazioni ed edifici, nonostate il comune avesse già ultimato la pulizia delle canalette.
Molti i disagi per gli automobilisti, che all’improvviso si sono ritrovati con le strade sommerse e la visibilità ridotta al minimo.
Una decina gli interventi dei vigili del fuoco in varie zone della città, in particolare in via Angioy, via della Stazione e Corso Iglesias. Il sindaco Pietro Morittu ha attivato il Centro operativo comunale per un monitoraggio costante della situazione e ha deciso di annullare gli eventi pubblici in programma per oggi.
Il peggio però è passato. “Attualmente ha smesso di piovere – conferma all’ANSA il primo cittadino – Secondo i dati in nostro possesso, in città sono caduti 64 millimetri d’acqua in 90 minuti, in media ne cadono 600 l’anno. E questo ha mandato in tilt le strade“.
Paura e danni a Bonnanaro, nel Sassarese, per un nubifragio che per un’ora ha imperversato sul paese provocando allagamenti, frane, crolli di muri. Una casa dove abita un’anziana donna è stata evacuata perché l’acqua ha invaso l’abitazione raggiungendo un livello preoccupante. “A mia memoria, in 70 anni, non ho mai visto tanta acqua venire giù“, dice il sindaco, Giovanni Antonio Carta, mentre fa una ispezione per le strade del paese per verificare i danni. “Per ora ha smesso di piovere e tiriamo un sospiro di sollievo, ma adesso c’è da fare la conta dei danni. Serviranno molti soldi per rimettere tutto a posto“. In paese sono crollati numerosi muretti di recinzione e di sostegno, spazzati via dalla furia dell’acqua che arriva come un torrente dall’alto del monte che sovrasta il centro abitato. In diversi punti si sono verificate piccole frane la cui pericolosità va ora verificata. Anche al cimitero ha ceduto un muro di sostegno. Il sindaco ha fatto la dichiarazione di pubblica calamità naturale e istituito il Centro operativo comunale per gestire l’emergenza e dare assistenza a tutti i cittadini in difficoltà. A decine, appena il temporale ha dat, tregua, stanno svuotando come possono le loro abitazioni dall’acqua. Due giorni fa, domenica, un acquazzone altrettanto violento si era abbattuto sulla zona industriale dove si concentrano le attività produttive del paese, allagando le vie e causando lo sprofondamento di una strada, che è stata chiusa e messa in sicurezza con l’intervento dei vigili del fuoco. Vigili che anche questo pomeriggio sono tornati a Bonnanaro per intervenire nei punti più critici.
Bonnanaro. Gravi i danni causati dal maltempo. Annullata la Sagra delle ciliegie 30 maggio 2023 – TELESARDEGNA
Un forte temporale si è abbattuto nel corso della serata di martedì 30 maggio sul comasco. La pioggia, accompagnata anche dalla grandine è stata molto insistente. Ad Argegno si sono verificati danni all’imbocco della SP13 della Valle d’Intelvi. Uno smottamento ha fatto crollare il muro di contenimento del campo sportivo e ha trascinato massi e fango sulla sede stradale. Un’auto è stata colpita. Al lavoro i vigili del fuoco per mettere in sicurezza l’area per poi consentire successivamente la riapertura della strada. Altri forti temporali si stanno abbattendo in serata anche in Canton Ticino e nel varesotto.
Maltempo si abbatte sul comasco: frana ad Argegno, colpita un’auto – Local Team
Violento nubifragio sul Brescia: a Rezzato cede un tratto stradale e le auto finiscono nel naviglio adiacente a un centro commerciale
Una scena che si ripete a distanza di poche migliaia di chilometri. Su Brescia e sulla provincia si è abbattuta una vera e propria bomba d’acqua. Critica la situazione in città: in pochi minuti è scesa un quantità d’acqua impressionante e pure la grandine. Sono stati chiusi i sottopassaggi di via Zammarchi e via Corsica, problemi anche in via Dalmazia e in Via Lamarmora. Strade come fiumi nel quartiere di Sant’Eufemia, a San Polo e nella zona di Via Milano (come vedete nel video). Decine le richieste di intervento ai vigili del fuoco, per strade e cantine allagate.
Ma danni si sono registrati anche in Provincia, in particolare a Rezzato dove l’argine del Naviglio Grande ha ceduto e alcune auto in sosta in un piazzale, che costeggia la provinciale, sono piombate nel greto del corso d’acqua.
Una situazione particolarmente critica nella valle del torrente Garza. A Nave è esondato in più punti il torrente Listrea, allagando diverse strade, mentre a Caino ha ceduto un terrapieno: fango e detriti hanno invaso una strada provinciale.
Allagati garage, negozi, scuole, farmacia. Grandine e pioggia
(ANSA) – Fabrino (Ancona), 23 maggio 2023
Bomba d’acqua su Fabriano, in provincia di Ancona.
Prima un’intensa grandinata con chicchi come ciliegie ha imbiancato la strada tra la città e la frazione di Marischio in pochi minuti.
Poi una pioggia violenta e fittissima che ha fatto saltare i tombini, provocando veri e propri fiumi lungo molte strade cittadine.
Ci sono stati allagamenti di scuole, edifici pubblici, negozi (soprattutto in via Cialdini e piazza Garibaldi), scantinati e garage, la farmacia comunale. “Le squadre della Protezione civile insieme ai pompieri stanno effettuando sopralluoghi per verificare la presenza di nuove criticità” ha detto la sindaca Daniela Ghergo. Tra le scuole le due criticità maggiori sono la scuola dell’infanzia Aldo Moro e la media Gentile. La Provincia segnala criticità all’Itis Merloni, dove si è allagato l’interrato e i tecnici sono al lavoro per ripristinare l’elettricità. Un fulmine ha centrato un albero in zona Borgo, non lontano dalla stazione ferroviaria, ma per fortuna nessuno in quel momento transitava in zona e i danni sono stati limitati all’albero. Il bilancio, in aggiornamento, è di almeno una trentina di interventi dei vigili del fuoco dei distaccamenti di Fabriano e di Arcevia. La circolazione è andata in tilt per circa mezz’ora. Molte vie, a partire da via Dante e via Serraloggia, sembravano diventate un vero e proprio fiume, con acqua mista a fango. Sopralluogo in tutte le scuole da parte dei tecnici comunali per verificare la presenza di eventuali danni. Monitorato il fiume Giano che si era ingrossato improvvisamente. Dopo circa un’ora, è tornato il sereno e la paura è passata. (ANSA)
A Torino è salito di un metro sopra gli argini. Chiuse alcune provinciali
Allagati i Murazzi e ancora si attende la piena del Po, prevista in serata nel centro di Torino. Dopo mesi in cui i livelli d’acqua erano così bassi da lasciare scoperti ampi isolotti, ora dalla balaustra si vede un corso d’acqua che si allarga a dismisura allargandosi sopra le protezioni: nel tardo pomeriggio l’acqua era un metro sopra il limite dell’argine. I gestori dei locali all’interno delle arcate seguono con apprensione l’alzarsi del livello dell’acqua e già sono stati inondati i pontili dei circoli canottieri, che pure avevano messo per tempo al riparo le barche. La situazione sembra in ogni caso sotto controllo: le piogge sono per ora terminate e dopo le 18 di domenica a Torino è spuntato il sole che non si vedeva da giorni.
Oggi il sindaco Stefano Lo Russo ha anche emanato un’ordinanza per vietare, fino alla fine dell’emergenza, “il transito e la sosta su piste ciclabili e camminamenti pedonali in prossimità delle sponde destra e sinistra del fiume Po in territorio cittadino“.
Già in mattinata il Po, dopo avere raggiunto il livello di guardia,4 metri di altezza, è esondato a Villafranca Piemonte, al confine tra le province di Cuneo e Torino. Esondazioni si sono verificate anche nel paese di Cardè, che si trova in una zona abituata alle fuoriuscite d’acqua dal fiume. “Una piena ordinaria – precisa il sindaco Matteo Morena -. La situazione è di allerta, ma sotto controllo. Abbiamo chiuso alcune strade e manteniamo alta l’attenzione“. Chiuse le provinciali tra Cardè e Villafranca e tra Cardè e Crocera di Barge, oltre alla statale Saluzzo-Pinerolo all’altezza di Staffarda. Chiusa, più a valle, al provinciale tra Faule e Pancalieri, sempre per la piena del Po.continua a leggere
METEO – Esonda il Po!!! alluvione a Torino e provincia –neyem channel
Diminuiscono le zone in allerta arancione. Il Grande fiume è uscito dagli argini a Cardè e Villafranca Piemonte: chiusa la provinciale 29. Oltre mille volontari all’opera
Il Po invade i Murazzi a Torino
Migliorano le condizioni meteo sul Piemonte, da alcuni giorni interessato da precipitazioni abbondanti. Nell’ultimo bollettino previsionale di Arpa Piemonte, valido fino alle 13 di lunedì 22 maggio, diminuiscono i territori in zona arancione: l’allerta moderata è ancora in vigore nella pianura cuneese, in alta Valsusa e nelle valli Chisone, Pellice e Po per la possibilità di forti deflussi delle acque. Diventano gialle, invece, la pianura torinese, le valli Sesia, Cervo, Chiusella, Orco, Lanzo, bassa Valsusa, Sangone, Varaita, Maira, Stura e Tanaro e le colline. È in verde il resto del Piemonte. Intanto, domenica, il fiume Po è esondato al confine tra le province di Torino e Cuneo, dove però la situazione resta sotto controllo. In Valle Maira a Macrasi è staccata una frana sulla provinciale 422. Nel Torinese Ribordone risulta isolato per un altro smottamento.
Il Po esonda nel Cuneese – Il Po continua il suo incremento di piena. Il fiume è esondato a Cardè e Villafranca Piemonte, al confine tra Cuneesee Torinese, dove ha raggiunto i quattro metri di altezza. Si tratta di una “piena ordinaria”, come precisa il sindaco di Cardè Matteo Morena: “La situazione è di allerta – dice – ma sotto controllo. Abbiamo chiuso alcune strade, e manteniamo alta l’attenzione”. Risultano chiuse le provinciali tra Cardè e Villafranca e tra Cardè e Crocera di Barge, oltre alla statale Saluzzo-Pinerolo all’altezza di Staffarda. Interrotta, più a valle, anche la provinciale tra Faule e Pancalieri, sempre per la piena del Po.
Nel Torinese isolato il paese di Ribordone – Il centro abitato di Ribordone, paese di una settantina di abitanti nell’omonima valle in provincia di Torino, rimarrà isolato fino a lunedìper la caduta di alcuni massi sulla strada provinciale 49, che resta chiusa. Sono in corso le verifiche tecniche sul versante della montagna da cui si è staccata la frana, mentre il personale della Città metropolitana sta procedendo alla demolizione e alla rimozione dei massi presenti sulla carreggiata. continua a leggere
Cardè (Cuneo), esonda il Po: Strada Provinciale 29 chiusa al traffico – Local Team
ESONDA IL PO NEL CUNEESE!! SITUAIZONE SOTTO CONTROLLO ALTROVE – neyem channel
In azione anche le squadre Saf dei vigili del fuoco
(ANSA) – Lecco, 19 maggio 2023
Frana sfonda galleria nel Lecchese, strada e ferrovia interrotte – ansa
I vigili del fuoco del comando di Lecco stanno intervenendo per una grossa frana che ha sfondato la volta della galleria stradale e ferroviaria Fiumelatte a Varenna Il traffico ferroviario e veicolare è interrotto.
Sul posto le squadre Saf (speleo alpino fluviale) per le verifiche.
Sta operando anche il reparto volo sempre dei vigili del fuoco. La frana, stimata in almeno 500 metri cubi di roccia, ha sfondato la copertura della galleria, senza provocare danni a persone. In quel momento non stavano passando veicoli. La causa del crollo sarebbe dovuta alle forti piogge di questi giorni. E’ stata Interrotta la circolazione sulla provinciale 72 e il traffico da e per Varenna è stato dirottato sulla statale 36. Interrotta anche linea ferroviaria tra Varenna e Fiumelatte.
Forlì, la rabbia dei cittadini: «La macchina degli aiuti non si è vista» – AGTW
Lugo, alluvione di portata storica: Il livello dell’acqua si alza ancora – Local Team
Ancora allagamenti nel ravennate, barriera in costruzione alle porte di Ravenna – Local Team
Lugo, la situazione resta molto grave: gommoni navigano lungo le strade – Local Team
Continua ad essere inondata una vasta porzione del centro abitato di Lugo. In azione i gommoni per soccorrere le persone isolate. Giungono rinforzi dei vigili del fuoco da molte zone d’Italia. Nelle immagini impegnato il Saf dei vigili del fuoco dell’Aquila.
Ravenna, ancora allagamenti: qui siamo nella zona commerciale dove passa il canale Magni – Local Team
Alluvione Emilia Romagna, le storie di chi ha perso tutto – Porta a porta 18/05/2023 – Rai
Emilia-Romagna, le zone dell’alluvione viste dall’elicottero – Oggi è un altro giorno 18/05/2023 – Rai
La giornata di oggi è cominciata con l’organizzazione dei servizi essenziali a favore della popolazione colpita, per rispondere a una situazione di emergenza straordinaria. Il comune ha potenziato il servizio al telefono di emergenza, lo 0546 691313 e il 335 1304981 da evitare per richieste informazioni. Si stanno predisponendo per la distribuzione di cibo per coloro che ancora sono rifugiati ai piani alti delle proprie abitazioni, tramite squadre di Vigili del Fuoco e Protezione Civile. Per i cittadini colpiti dall’alluvione, impossibilitati a prepararsi autonomamente i pasti, è possibile recarsi presso il centro fieristico di via Risorgimento dove è attivo dalle ore 12.00 un punto di distribuzione. Per chi si trova nella zona Borgo e che, quindi, non può raggiungere il centro fieristico in quanto ancora chiusi i ponti di collegamento tra le due parti della città, è attivo dalle ore 13.00 un analogo punto di distribuzione pasti presso la Parrocchia di Santa Maria Maddalena. In queste giornate non è possibile continuare il normale servizio di raccolta rifiuti. I cittadini sono invitati a conservare i propri rifiuti presso la propria abitazione fino a diversa informazione. Hera ha comunicato che la rete idrica è integra. Quindi, l’acqua è potabile. Sappiamo che in alcune zone il servizio è stato interrotto a causa di rotture. Si stanno predisponendo autobotti per la distribuzione di acqua potabile alla popolazione di quelle aree. Per interruzioni e informazioni sulla rete gas chiamare il numero verde 800.900999. Le scuole di ogni ordine e grado, per tutti i comuni della Romagna Faentina, sono chiuse fino a lunedì 22 maggio compreso. I mercati ambulanti, le attività sportive, culturali e sociali, gli eventi pubblici, ecc, sono sospesi fino almeno alla stessa data. In campagna situazione ancora grave per la zona di Pieve Corleto dove l’acqua, come già comunicato, ha invaso l’autostrada, ancora bloccata. Tanti i volontari e i cittadini nelle strade, fra le lacrime, a lavorare.
Lugo, arriva l’esercito: dispiegati anche i gommoni militari per i soccorsi – Local Team
L’alluvione in Emilia Romagna sembra il terremoto. Cede argine e crolla una casa a Ca’ di Lugo – Local Team
Le campagne d Budrio (Bologna), 17 May 2023. NSA/MAX CAVALLARIFaenza si risveglia nel fango e prova a ripartire – 18 maggio 2023 – ANSA
Bonaccini: ‘Danni per qualche miliardo’. Il 23 Cdm sull’emergenza, salgono a 9 le vittime
Una quantità di pioggia mai vista, che in poche ore ha fatto salire il livello dei fiumi fino a farli esondare.
Praticamente tutti i corsi d’acqua che si trovano fraRimini e Bologna, ventuno in tutto, fra la serata di martedì e la mattina di ieri hanno rotto gli argini o sono esondati allagando vaste zone della Romagna. È finita sott’acqua Faenza, una parte di Cesena e di Forlì e molti altri grandi centri abitati. In alcune zone, in pochi minuti l’acqua è salita, raggiungendo anche i primi piani delle case. Sono morte otto persone che non sono riuscite a mettersi in salvo e sono rimaste intrappolate nei piani bassi delle case o nelle automobili. La furia delle esondazioni è stata impetuosa: una delle vittime, una donna di Ronta di Cesena, è stata ritrovata in mattinata sulla spiaggia di Cesenatico. Il Savio ha trascinato il cadavere per venti chilometri in poche ore. Al computo ufficiale della Prefettura, la Regione ha aggiunto un’altra persona, morta martedì per un malore a Cesena, prima dell’esondazione del Savio. continua a leggere
LIVE Alluvione in corso a Lugo di Romagna nel ravennate, l’acqua invade le vie del centro – Local Team