La Germania meridionale è parzialmente paralizzata dalle abbondanti nevicate con la Baviera nel caos: a Monaco il traffico aereo e ferroviario è stato interrotto, con l’aeroporto che ha annunciato la cancellazione dei 760 voli schedulati e la chiusura dello scalo fino a domenica mattina all’alba. Nella notte tra venerdì e sabato a Monaco sono caduti più di 40 cm di neve, ha riferito il servizio meteorologico e le autorità hanno invitato i residenti a rimanere a casa per motivi di sicurezza. Anche gran parte dei trasporti pubblici – autobus, treni suburbani e tram– sono fermi nella capitale bavarese, ha indicato anche l’azienda dei trasporti pubblici di Monaco (Mvg) aggiungendo che anche la metropolitana potrebbe subire cancellazioni e interruzioni durante la giornata. Rinviata anche la partita tra Bayern e Union Berlin valida per la 13esima giornata del campionato tedesco, in programma nel primo pomeriggio.
La neve accumulata sul tetto dello stadio Allianz Arena “rappresenta un rischio incalcolabile per gli spettatori ed è praticamente impossibile raggiungere l’Allianz Arena“, ha dichiarato il Bayern Monaco in una nota.
Albero su un’auto con cinque persone a bordo a Rimini: tutti illesi (foto Migliorini)
Mattinata di raffiche fortissime (ma calde): centinaia di interventi dei vigili del fuoco: nelle Marche scuole chiuse e una gru inclinata. Preoccupano i livelli dei corsi d’acqua. Prosegue l’allerta rossa
Bologna, 2 dicembre 2023 –
Un vento di tempesta che ha raggiunto anche i 130 chilometri all’ora sulla costa romagnola, con danni soprattutto nelle province di Forlì-Cesena e Rimini. Nella Repubblica di San Marino, due persone sono rimaste ferite nella caduta del tendone di un circo. Sono circa 350 le richieste di intervento pervenute dalla notte ai vigili del fuoco in tutta l’Emilia Romagna. E, intanto, i corsi dei fiumiche si ingrossano a causa delle abbondanti piogge sul crinale appenninico tra Modena e Reggio Emilia. In Emilia Romagna prosegue oggi l’allerta meteo rossa (qui cosa significa) per il vento fortissimo e le piene dei corsi d’acqua. Nelle Marche, gravi problemi in provincia di Pesaro e in quella di Ancona: scuole chiuse a Filottrano, parchi e cimiteri chiusi in vari altri centri. Intanto, le Alpi fanno i conti con una bufera di neve.
L’Italia si prepara ad affrontare un’ulteriore ondata di maltempo, con una nuova perturbazione prevista per oggi, giovedì 30 novembre. Dopo una breve tregua dalle precipitazioni, il paese si trova di fronte a un’altra sfida meteorologica che coinvolge diverse regioni, con articolare attenzione per la Toscana, dove è stata diramata allerta arancione per rischio idrogeologico dalla Protezione Civile nelle aree di Bisenzio e Ombrone Pistoiese. Allerta gialla in altre 5 regioni.
Le precipitazioni inizieranno nel Nord e nel Centro Italia, per poi spostarsi verso il sudfino alla Campania. La neve è prevista sulle Alpi, con possibilità di raggiungere bassa quota nella zona settentrionale del Paese. Questo scenario ha portato la Protezione Civile a valutare attentamente la situazione e ad emettere diverse allerte meteo.
L’allerta meteo – L’allerta meteo arancione indica un elevato rischio di eventi meteo avversi che potrebbero causare danni alle persone e alle proprietà. Nel caso specifico della Toscana, il rischio idrogeologico sottolinea la possibilità di frane e allagamenti. Le regioni interessate da un’allerta meteo gialla, come Abruzzo, Molise, Campania, Emilia Romagna e la stessa Toscana, sono comunque invitate a seguire le indicazioni delle autorità e ad essere pronte a fronteggiare possibili disagi legati alle condizioni meteorologiche avverse.
Le previsioni di giovedì 30 novembre – Secondo le previsioni di 3Bmeteo, ancora piogge e rovescisparsi al Nord con nevefino a quote collinari o fondovallesulle Alpi fino al primo pomeriggio (eccetto che su Alpi Marittime dove la quota è già in rapido rialzo). Tra pomeriggio e sera generale netto rialzo della quota neve, anche oltre i 2000-2200m su Prealpi e basso Piemonte, generalmente dai 1600-1800m sulle Alpi. Sacche fredde potranno resistere su alto Piemonte, Alpi Retiche, Alto Adige e Dolomiti più settentrionali con neve a tratti ancora fin sotto i 1000-1500m in serata, ma anche su queste zone è previsto un inesorabile rialzo entro la prossima notte. Accumuli di oltre 20-30cm previsti dai 1800-2000m, qualche centimetro fin sul fondovalle non escluso anche su Valtellina orientale, Val d’Adige e Val Belluna, ma con successiva rapida fusione. Per quanto infine riguarda il Centrosud piogge sparse tenderanno ad interessare il versante tirrenico, sconfinando solo occasionalmente su quello adriatico. Venti di Libeccio in ulteriore rinforzo, a tratti intensi con raffiche anche tempestose in Appennino e generale aumento delle temperature.
Meteo venerdì – Al Nord piogge e rovesci su Levante Ligure, Emilia Romagna, Lombardia orientale e Triveneto, localmente anche intensi, specie tra pedemontane e zone alpine; fenomeni intermittenti al Nordovest, un po’ più frequenti nel pomeriggio, in attenuazione in serata. Fenomeni più sporadici su basso Veneto e Romagna con parziali schiarite in giornata, ma qualche rovescio in arrivo la sera su ovest Emilia. Neve sulle Alpi inizialmente oltre i 1600/1800m, in nuovo abbassamento fin verso i 1000/1200m in serata. Al Centro piogge e rovesci sull’alta Toscana, anche intensi al mattino, irregolarmente nuvoloso sul resto della regione per nubi medio-alte e stratificate ma senza fenomeni di rilievo. Altrove sole offuscato da velature o strati alti con maggiori annuvolamenti sulle interne laziali e della bassa Toscana e schiarite più ampie in Abruzzo. Al Sud tempo in prevalenza soleggiato, seppur con sole offuscato dal passaggio di velature e stratificazioni alte, maggiori addensamenti sull’alta Campania. In Sardegna sole offuscato da velature, tendenti a divenire più spesse in serata sul Sassarese.Temperature in aumento. Venti tesi o forti tra sudovest e sud-sudest.
I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità
Bomba d’acquaa Roma, forte temporale in centro. Come da previsione è arrivato il diluvio atteso in serata sulla Capitale.
Bomba d’acqua a Roma, le previsioni – Un sistema perturbato di origine atlantica raggiungendo, nel corso delle prossime ore il Mar Mediterraneo centrale, porterà nuovo impulso perturbato con precipitazioni, anche temporalesche, nelle regioni centro-meridionali specie a ridosso delle aree tirreniche meridionali. Atteso, inoltre, un generale rinforzo della ventilazione, dai quadranti settentrionali sulle regioni alpine e da quelli occidentali sul gran parte del centro-sud.
Domani allerta gialla in nove regioni – Il Dipartimento della Protezione Civile ha quinsi emesso un avviso di allerta gialla per la giornata di domani, martedì 28 novembre, per nove regioni: su parte di Toscana, Umbria, Lazio, Abruzzo e Molise, sull’interoterritorio della Campania, su settori di Basilicata, Calabria e Sicilia. Si prevedono dalla sera di oggi, 27 novembre, precipitazioni da sparse a diffuse, anche temporalesche, dapprima sulla Campania.In estensione, nel corso della notte, a Basilicata e Calabria, specie sui settori tirrenici.
I temporali – I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, frequente attività elettrica e forti raffiche di vento. Attesi, inoltre, dalle prime ore di domani, 28 novembre, venti occidentali, da forti a burrasca su Toscana, in particolar modo sui settori costieri, Lazio, specie settori montuosi e costieri, Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Puglia, Calabria e Sicilia, specie sui settori settentrionali. Forti mareggiate lungo le coste esposte e rinforzi di vento fino a burrasca forte sui rilievi delle regioni citate.
Da martedì 28 in arrivo intense piogge anche sotto forma di nubifragi che potrebbero causare allagamenti su Lazio, Campania e Calabria
Nel corso della settimana appena iniziata arriva l’inverno, con un carico di freddo e pure neve, che potrebbe scendere fino a quote basse per il periodo. Ci attendono due distinte fasi perturbate, che ci traghetteranno verso il mese di dicembre.
Antonio Sanò, fondatore del sito www.ilmeteo.it, comunica che già nella giornata odierna le correnti fredde in ingresso dalla Porta del Rodano (Francia sudorientale) favoriranno la formazione di un ciclone sui nostri mari in grado di scatenare precipitazioni intense, anche sotto forma di nubifragio e violente raffiche di vento.
Questa prima perturbazione colpirà l’Italia entro le prime ore dimartedì 28: a causa dei notevoli contrasti tra masse d’aria differenti, non si esclude la possibilità di intense piogge anche sotto forma di nubifragi, che potrebbero causare locali allagamenti in particolare su Lazio, Campania e Calabria. Visti i forti contrasti tra masse d’aria diverse (mari ancora fin troppo caldi) non sono da escludere dei veri e propri nubifragi con il rischio anche di locali allagamenti (saranno possibili addirittura fino a 150 litri di pioggia in 24 ore) specie su Lazio, Campania e Calabria. Sull’arco alpino si prevedono nevicate fino a quote molto basse, intorno ai 500 metri, soprattutto sulle Dolomiti.
Nel contempo, le temperature sono previste letteralmente in crollo con valori ben sotto le medie climatiche su tutta l’Italia: al Centro Nord sono previste estese gelate fin sulle pianure durante la notte e al primo mattino.
Tra giovedì 30 novembre e venerdì 1 dicembreuna seconda perturbazione potrebbe raggiungere l’Italia, innescando nuove ed intense precipitazioni: la fase fredda e movimentata continuerà anche fino alle porte del primo weekend del nuovo mese, con il rischio di sorprese nevose fino a bassa quota. Le aree maggiormente favorevoli alla neve fino a quote via via più basse saranno quelle della Valpadana centro-occidentale, ma non possono attualmente essere esclusi anche alcuni settori dell’Emilia Romagna.
NEL DETTAGLIO
Lunedì 27 – Al nord: via via cielo coperto, piovaschi in serata. Al centro: peggiora sul versante tirrenico con piogge, in intensificazione dalla sera inoltrata. Al sud: peggiora sul versante tirrenico con piogge sparse.
Martedì 28 – Al nord: residua instabilità al Nordest, altrove poco nuvoloso. Al centro: diffuso maltempo, neve sull’Appennino. Al sud: instabile con piogge.
Mercoledì 29 – Al nord: poco nuvoloso, gelate diffuse in pianura. Al centro: sereno o poco nuvoloso. Al sud: nubi sparse.
TENDENZA – Nuovo intenso maltempo da giovedì, dapprima al Nord poi sul resto del Paese.
Arancione dalle 18 di oggi alle 3 di domani mattina
Il Centro Funzionale Monitoraggio Rischi Naturali della Regione Lombardia ha diramato, a partire dalle ore 18 di oggi un’allerta arancione, ossia di rischio moderato, per vento forte su Milano che proseguirà fino alle 3 di domani.
Sempre a causa del vento è allerta gialla, ossia rischio ordinario, dalle 16 di oggi e nuovamente dalle 3 alle 6 di domani mattina.
Lo rende noto il Comune di Milano, raccomandando durante il periodo di allerta di non sostare sotto gli alberi nei parchi e nei viali alberati e nei pressi di impalcature di cantieri, dehors e tende. È importante, inoltre, provvedere alla messa in sicurezza di oggetti e vasi sui balconi e di tutti i manufatti che possono essere spostati dal vento. Per quanto riguarda la zona del nodo idraulico di Milano è prevista la possibilità di arrivare a raffiche di vento dagli 80 km/h ai 100 km/h. Per questo, al fine di valutare eventuali provvedimenti per la sicurezza in città, alle 16 si riunirà l’Unità di crisi locale (UCL). Il Centro operativo comunale (COC) della Protezione civile sarà attivo per il monitoraggio delle eventuali criticità.
Il fenomeno atmosferico, per fortuna, non ha provocato danni ad abitazioni e persone
Un filmato spettacolare di un fenomeno atmosferico insolito dalle nostre parti: una tromba marina, che si è formata in mare lungo la Costiera Amalfitana. Il vortice si è formato ieri pomeriggio, ed è stato ripreso con i cellulari e poi diffuso sui social. Per fortuna, oltre la spettacolarità non ci sono stati danni ad abitazioni o ancor peggio a persone lungo il tragitto della tromba marina che si è sviluppata all’altezza di Maiori e fino Capo d’Orso dove non vi sono abitazioni, dove poi è svanita.
Maltempo in Campania – La perturbazione che da ieri si è abbattuta su tutta la Campania ha dato vita a più vortici davanti alla costa del Golfo di Salerno,tanto che per la giornata di oggi è stata diramata l’allerta gialla della Protezione Civile, e previsti rovesci di forte intensità, con frequente attività elettrica e forti raffiche di vento.
I residenti: grossi massi minacciano di crollare sulle case
Paura in via Campegna, quartiere Fuorigrotta, per una condizione di grave pericolo causata dalle forti e incessanti piogge che si sono abbattute su Napoli in questi giorni.
Il caso è stato segnalato al deputato Francesco Emilio Borrelli(Alleanza Verdi-Sinistra). Più volte la strada è stata sommersa da tonnellate di fango che si è staccato dallacollina di Posillipo. Dai video inviati al deputato si vedono anche dei grandi massi che minacciano le case, pronti a staccarsi e crollare in strada da un momento all’altro.
«I cittadini del quartiere sono spaventati e temono per la loro sicurezza – dichiara Borrelli – chiedo che si intervenga rapidamente per verificare le condizioni della collina e procedere a tutte le valutazioni del caso e, eventualmente, alla messa in sicurezza del territorio. Bisogna assolutamente scongiurare un rischio frana che metterebbe seriamente in pericolo tutti i residenti di via Campegna, che già hanno subito ingenti danni e forti disagi per il maltempo di questi giorni. È dal 21 ottobre scorso, con i primi allagamenti dovuti alle piogge, che gli abitanti del quartiere chiedono rassicurazioni, mi aspetto quindi che il Comune intervenga rapidamente affinché la sicurezza sia garantita»
Giani: ‘Evacuazioni preventive a Montale, Montemurlo e Prato’. Tra gli evacuati nel Pistoiese anche una neonata con la famiglia
Ancora attenzione per il maltempo, in particolare in Toscana, dove le vittime salgono a 7. E’ stato ritrovato morto in mattinata il 69enne disperso da giovedì scorso a Campi Bisenzio, tra i comuni del fiorentino più colpiti. E proprio in Toscana hanno fatto un puntoil capo della Protezione civile nazionale Fabrizio Curcio e il presidente della Regione Eugenio Giani.
Maltempo in Toscana, Campi Bisenzio sott’acqua: vigili del fuoco col gommone – QuotidianoNazionale
“A scopo precauzionale – ha scritto sui social Giani –verranno evacuate nelle prossime ore con i sindaci dei Comuni coinvolti di Montale (Pistoia), Montemurlo (Prato) e Prato alcune abitazioni nelle aree in corrispondenza delle rotture del torrente Agna e del torrente Bagnolo“
Maltempo in Toscana, le auto portate via da fiumi e torrenti – Corriere della Sera
“Si sta lavorando cercando di dare una soluzione rispetto a quelle che sono le possibilità, c’è un tema di meteo che andrà a peggiorare anche oggi quindi dal pomeriggio fino a stanottele condizioni peggioreranno“, aveva detto Curcio parlando anche “di evacuazioni preventive del territorio che è stato colpito. In questo senso si sta facendo il possibile per supportare le persone“. “Oggi stesso abbiamo più di 1.000 volontari che stanno lavorando, ci sono sei colonne mobili in arrivo, cinque colonne mobili di volontariato nazionale, quindi i mezzi ci sono – ha aggiunto -. Il tema vero è l’impiego dei mezzi in un territorio molto ampio, per questo abbiamo chiesto anche il rafforzamento dei centri di coordinamento per sapere bene come si impiegano i mezzi. Ci vuole il coordinamento del sindaco che stabilisca un po’ le priorità, su questo il livello nazionale è disponibile a mobilitare ulteriori risorse“. “Negli eventi alluvionali la presenza di acqua rende molto complicato in alcune aree il ripristino della parte elettrica e dei servizi essenziali – ha spiegato Curcio -. Bisogna lavorare molto sul territorio per stabilire le priorità soprattutto per le persone più fragili, per quelle che sono già fragili per problemi e gli anziani che non possono stare in abitazioni dove non c’è energia ed acqua“. continua a leggere
Prato e i campi attorno alla città allagati: le immagini dall’alto – Corriere della Sera
Mattarella chiama Giani. Meloni, 5 milioni per le urgenze
La furia di Ciaran si abbatte sulla Toscana causando la morte di cinque persone. Sott’acqua Campi Bisenzio e Prato, i comuni più colpiti.
Si cercano anche dei dispersi. Oltre 40mila le persone senza luce, mille gli interventi e l’allerta non è finita: “Chiedo ai pratesi di uscire di casa solo per questioni importanti“, ha detto il sindaco di Prato Matteo Biffoni.
A non dare tregua anche il forte vento. A Livorno per una mareggiata è stata abbattuta la statua della Ballerina, allagata anche la passeggiata di Viareggio mentre a Lucca il Serchio è monitorato. La drammatica situazione del maltempo è stata al centro di una telefonata del presidente Sergio Mattarella al governatore della Toscana Giani. Il consiglio dei ministri ha deliberato lo stato di emergenza. “Sono stati stanziati 5 milioni“, ha detto la premier Meloni.
Prisco, 150 persone in salvo solo nell’area di Prato
“Nelle ultime ore sono oltre 150 le persone tratte in salvo nella sola area intorno a Prato“: lo sottolinea il sottosegretario all’Interno Emanuele Prisco parlando del maltempo che ha investito la Toscana.
Dove – spiega in una nota – sono impegnati 554 vigili del fuoco con quattro elicotteri. “Sono vicino alle popolazioni coinvolte, in particolare in Toscana, dove si sono visti gli effetti più devastanti delle incessanti piogge delle scorse ore” ha affermato ancora Prisco. Il quale ringrazia i soccorritori “che su tutto il territorio nazionale stanno intervenendo senza risparmio“.
Toscana, allerta arancione fino alle 18 a nord e sulla costa
Ancora in corso fino alle 18 di oggi l’allerta arancione per mareggiate, rischio idraulico e vento forte sulla costa Toscana da nord fino a Piombino, e per rischio idraulico nella Toscana settentrionale, con allerta gialla per vento sul resto della regione per la giornata di oggi: è quanto comunica la Regione Toscana. Per la giornata di domani, sabato 4, la Regione ha invece emesso un’allerta gialla per rischio idrogeologico e idraulico, temporali forti sul nord ovest della Toscana, con mareggiate sull’Arcipelago, e vento forte su Toscana meridionale, Arcipelago, Alto Mugello, Valle del Reno. La Sala operativa della Protezione civile regionale precisa inoltre che “nella vigilanza di domani sarà valutato l’evolversi della situazione con eventuale innalzamento di tutti i livelli di rischio“. continua a leggere
Passata la piena dell’Arno a Firenze. Ritrovato anche il corpo della settima vittima. La Liguria flagellata da una forte mareggiata, onde di oltre sei metri: chiede lo stato di emergenza. Ancora una persona dispersa in Veneto
In Toscanala situazione è ancora critica, ma la piena del fiume Arno è passata, come spiega il presidente della Regione Giani. Il sindaco di Prato dopo il sopralluogo notturno ammette: “È uno shock, viene da piangere”. In Toscana ci sono sette e due dispersi. Ancora un disperso in Veneto, mentre è stato ritrovato il corpo dell’escursionista scomparso due giorni fa sulle montagne del Veronese. A Camogli le onde fanno crollare un ristorante, anche Portofino invasa dall’acqua.
19:31 – A Perugia 155 interventi, a fuoco silos di girasole – Sono 155 gli interventi che il Comando dei vigili del fuoco di Perugia ha effettuato a partire dalla mezzanotte causa maltempo. Tredici sono ancora in corso e 60 in attesa alla sala operativa dove continuano ad arrivare richieste di soccorso. Non risultano persone coinvolte o in pericolo. Le tipologie di intervento riguardano in particolare alberi, danni d’acqua dovuti alla consistenti precipitazioni, insegne e coperture di edifici pericolanti, concentrate nelle aree di copertura della sede centrale ma comunque diffuse su tutto il territorio. Segnalate in particolare la disostruzione del fiume Tescio da parte del personale Gos di un albero caduto che ostruiva l’intero alveo e l’incendio dei Silos dell’azienda Checcarini spa nel comune di Marsciano dove all’interno erano stoccati circa 250 quintali di panello di girasole.
19:31 – In Molise ancora 100 interventi Vigili del fuoco – Ancora non rientra l’emergenza maltempo in Molise. Alle 19 di questa sera i Vigili del fuoco del comando provinciale di Campobasso avevano in coda altri 100 interventi da effettuare con 8 squadre al lavoro sul territorio per alberi finiti sulle strade, tetti scoperchiati e altri danni causati dal vento. Inoltre in alcune zone della regione manca ancora l’energia elettrica.
18:51 – Morto folgorato a Prato mentre stacca luce in taverna: trovato il cadavere della sesta vittima – Il cadavere di un uomo di 73 anni, rimasto folgorato nella sua abitazione, è stato trovato a Prato in via di Cantagallo. Il decesso viene ricollegato al maltempo. Procede la polizia, che si sta occupando dei rilievi. Secondo quanto si apprende l’uomo sarebbe morto folgorato perché ha preso la scossa mentre cercava di staccare la corrente elettrica nella taverna della sua abitazione, verosimilmente temendo un allagamento e quindi possibili cortocircuiti all’impianto elettrico della casa.
18:47 – In Toscana 200 sfollati e 20mila senza luce – Sono 150 gli evacuati ospitati allo Spazio Reale di San Donnino nel comune di Campi Bisenzio (Firenze), circa 20 a Stabbia, nel comune di Cerreto Guidi (Firenze), circa 20 ospitati alla Villa Medicea La Magia di Quarrata (Pistoia). Lo ha reso noto la Regione Toscana nel punto di aggiornamento sulle conseguenze del maltempo. Il presidente Eugenio Giani ha presieduto il vertice della Protezione civile regionale con i referenti di Province, Città Metropolitana, sindaci e Prefetture nell’ambito dell’unità di crisi per la gestione dell’emergenza causata dalle precipitazioni eccezionali delle ore scorse.
Richieste di aiuti continuano ad arrivare a tutti i livelli istituzionali. Numerose le abitazioni e le cantine allagate ancora da liberare dal fango. Molte segnalazioni riguardano l’assenza di elettricità (alle ore 17 circa 20.000 utenti disabilitati), Enel sta intervenendo ma varie cabine sono danneggiate e inondate dal fango. continua a leggere
Allagato l’ospedale di Borgo San Lorenzo, in provincia di Firenze
Situazione critica nei nosocomi di Pontedera, Prato e Borgo San Lorenzo
Firenze, 2 novembre 2023
E’ emergenza in Toscana. La forte ondata di maltempo che si tra abbattendo sulla regione sta creando situazioni davvero critiche. Strade allagate che si sono trasformate in veri e propri fiumi.
Il fronte temporalesco sta insistendo in particolare sulla parte centro-settentrionale della regione, provocando cumulati importanti in poche ore. A Campi Bisenzio il fiume è esondato, superando la spalletta. L’amministrazione comunale ha disposto la chiusura di tutte le attività commerciali e non e raccomanda ai cittadini, come da apposita ordinanza, di salire ai piani alti. Allagamenti a Seano dove è esondato il torrente Furba.
Situazione critica per gli ospedali, allagato l’ospedale Lotti di Pontedera: le corsie e alcune sale sono completamente sott’acqua. Stessa situazione anche all’ospedale di Prato. Allagato anche l’ospedale di Borgo San Lorenzo.
La regione e Milano restano in allarme dopo i nubifragi avvenuti il 31 ottobre. Sotto osservazione il fiume Adda e il lago di Como
Dopo il nubifragio del 31 ottobre e l’esondazione del torrente Seveso, che ha allagato diverse zone di Milano, la Protezione civile ha emesso un allerta meteo anche per oggi giovedì 2 novembre. Sono previste piogge e nevicate anche a bassa quota: a Milano è allerta gialla(rischio ordinario), ma nelle province montane tra cui Como, Lecco, Bergamo, Sondrioe Bresciaè prevista un’allerta arancione(rischio moderato).
Osservati speciali soprattutto ilfiume Adda e il lago di Como per il pericolo di esondazione. II livello del Lario, in particolare, ha continuato a salire costantemente e ha tracimato allagando alcune zone disabitate. Se dovesse verificarsi una nuova ondata di maltempo o piogge abbondanti, il lago e diversi corsi d’acqua potrebbero esondare. A causa delle raffiche di vento previste, le autorità raccomandano di non sostare sotto gli alberi e le impalcature, e di mettere in sicurezza vasi e altri oggetti che il vento potrebbe spazzare via.
Condizioni instabili – Il centro di allerta della Protezione civile della Lombardia prevede che per tutta la seconda parte della giornata condizioni di generale instabilità sul territorio regionale: “Le precipitazioni, deboli e sparse nella notte, intensificheranno nel corso della mattinata diffusamente sulla Regione e saranno in ulteriore aumento nell’intensità nel corso delle ore pomeridiane, con particolare riferimento alla parte pedemontana, prealpina e alpina centro-orientale. I fenomeni potranno risultare persistenti fino a fine giornata, sebbene in progressiva attenuazione in serata a partire dai settori occidentali”.
Rovesci e nevicate – “I settori alpini, pedemontani e prealpini – si legge nell’allerta – saranno interessati dagli accumuli più significativi con piogge che nelle ore tardo pomeridiane e serali potranno anche assumere carattere di rovescio o temporale in concomitanza con l’avvezione di aria più fredda in quota, e le cumulate potranno superare i 60/70 mm. Nevicate sul comparto alpino e prealpino, con quote inizialmente attorno a 2000 metri al mattino presto, in risalita fino al tardo pomeriggio per effetto dell’innalzamento della quota dello Zero termico, quindi in abbassamento in serata a circa 1500-1800 metri”.
Raffiche di vento – Anche i venti si rinforzeranno nel primo pomeriggio, “con possibili raffiche fino a 70 chilometri orari e con valori superiori in quota su Retiche centro orientali ed Appennino. In attenuazione nel corso della serata in pianura, persistenti sui settori centro orientali alpini e prealpini fino a fine giornata in più punti”.
Maltempo, il lago di Como e l’Adda salgono ancora: paura per possibili inondazioni
Il livello del lago di Como continua a salire. In una mattinata è aumentato di quasi un centimetro, rispetto a ieri di trenta, in una settimana di quasi mezzo metro. La diga di Olginate è aperta al massimo, nonostante due paratie su otto alzate solo a metà perché rotte. Lascia defluire quasi 590 metri cubi di acqua al secondo: sono poco meno di 600mila litri ogni secondo, 36 milioni al minuto, più di 2 miliardi all’ora. L’acqua che entra però è poco meno del doppio e il lago si sta riempiendo ancora.
La piena – In caso di un’altra ondata di maltempo,il Lario tracimerebbe in più punti e l’Adda a valle esonderebbe. Il fiume in realtà ha già rotto gli argini, allagando però solo qualche campo e prato, non i centri abitati. Per il timore di un’inondazione l’alzaia che costeggia l’Adda è stata chiusa al transito, da Olginate fino a Paderno d’Adda, passando per Airuno, Brivio, Calco, Imbersago e Robbiate. Nonostante i divieti però in molti continuano ad avvicinarsi all’acqua per vedere di persona la piena che corre veloce.
La diga – Laregolazione del lago di Como e quindi della portata dell’Adda attraverso la diga di Olginateè una materia complessa. Bisogna considerare le precipitazioni atmosferiche, l’afflusso di torrenti e fiumi, quanta acqua viene scaricata dai bacini artificialia monte e quanta ne viene lasciata passare dagli sbarramenti a valle. Occorre tenere conto della necessità di alimentare le centrali idroelettriche, garantire approvvigionamento ai canali di irrigazione verso la Bassa, evitare che Como si allaghi ma anche che non si allaghino i paesi e le città a sud del lago.
Diga di Olginate, paratie inclinate dopo l’onda di piena: tecnici specializzati sulle barriere 3 e 4
Il malfunzionamento si è verificato domenica mattina, durante le operazioni di apertura della diga per far defluire l’ondata di piena del lago di Como provocata dal maltempo
Olginate (Lecco), 23 ottobre 2023
Grandi manovre in corso a Olginateper risolvere il problema alle paratoie della diga. Due delle otto paratie dello sbarramento artificiale si sono infattiinclinate su un lato, in maniera asimmetrica e non parallela all’acqua, come se avessero ceduto di schianto, scatenando parecchia preoccupazione. Il malfunzionamento si è verificato ieri mattina, domenica, durante le operazioni di apertura della diga per far defluire l’ondata di piena del lago di Como provocata dal maltempo.
Il guasto riguarda le paratoie 3 e 4, quelle centrali. Sembra sia stato provocato dalla rottura dei meccanismi che le movimentano, probabilmente in seguito ad alcuni recenti lavori di manutenzione. L’intervento di ripristino non è semplice, sia per la complessità degli impianti che azionano le saracinesche, che sono comeportelloni di chiuse in metallo alti 4 metri e larghe 14 azionate da rulli, sia naturalmente per la presenza dell’acqua, che esercita una pressione enorme.
I tecnici specializzati sono all’opera e potrebbero anche riuscire a ripristinare il tutto entro oggi. Dal Consorzio dell’Adda, l’ente che gestisce la diga, assicurano comunque che l’inconveniente non comporta alcun pericolo né rischi per quanti si trovano a ridosso della diga. Le altre sei paratie funzionano perfettamente e sono più che sufficienti per regolare il deflusso controllato delle acque, scongiurando eventuali allagamenti o inondazioni. Attualmente il livello del lago di Como è di poco meno di 90 centimetri rispetto allo zero idrometrico. Nel Lario stanno entrando circa 400 metri cubi di acqua al secondo, mentre ne escono più di 440, tramite proprio la diga di Olginate, che si trova tra il lago di Garlate a monte e quello di Olginate a valle. La diga di Olginate serve proprio a regolare il livello del lago di Como, oltre che la portata del fiume Adda e dei canali di irrigazione a sud per innaffiare le coltivazioni agricole.
Prepariamoci a giorni di brutto tempo anche in Lombardia. Se le precipitazioni delle ultime ore stanno mettendo e metteranno a dura prova vari territori di Emilia Romagna, LiguriaeVeneto, la nostra regione sembra finora risparmiata dalle conseguenze peggiori del maltempo, benché la pioggia stia cadendo incessante da ore con intensità più o meno maggiore a seconda delle province.
Allerta gialla a Milano –L’allerta gialla, quella relativa al rischio ordinario, proseguirà anche domani martedì 31 ottobre come recita l’avviso diramato dal Centro Monitoraggio Rischi Naturali della Regione Lombardia per rischio idrogeologico sul territorio di Milano. Il Centro Operativo Comunale (COC) della Protezione civile sarà attivo per il monitoraggio dei livelli idrometrici dei fiumi Seveso e Lambro e per coordinare gli eventuali interventi.
Circolazione treni interrotta – Intanto questa sera la pioggia ha causato allagamenti sui binari la linea ferroviaria Milano-Genova è stata chiusa al traffico nel pomeriggio tra le 17.15 e le 18.30 nel tratto fra Tortona e Arquata Scrivia, in Piemonte. I binari allagati hanno fatto fermare quattro treni Intercity e due treni regionali che collegano i due capoluoghi.Il transito è poi ripreso con notevoli ritardi. Il nubifragio ha colpito anche la vicina autostrada A7 che in alcuni tratti si è allagata provocando gravi disagi alla circolazione di auto e camion.
La situazione – “In queste ore il Nord Italia è sotto l’azione dell’ennesima perturbazione atlantica, particolarmente intensa su alcune aree dove si registrano punte di oltre 80-100mm” – spiega il meteorologo di 3bmeteo.com Edoardo Ferrara –. Situazione particolarmente critica tra Appennino ligure orientale ed Emilia, dove si registrano numerose criticità idrogeologiche, esondazioni e anche il crollo di un ponte nel Parmense; piogge intense si registrano anche su Lombardia orientale, Trentino, alto Veneto e Friuli Venezia Giulia.
Ognissanti – La giornata dell’1 novembre partirà asciutta e anche in prevalenza soleggiata ma si tratterà di una tregua effimera dal momento che già nel pomeriggio avanzerà un nuovo fronte da ovest che porterà nubi diffuse e qualche pioggiao rovescio sparso a partire dal versante tirrenico, stando sempre a 3BMeteo.
La tempesta Ciaran – Nel frattempo un nuovo intenso ciclone nord atlantico si farà strada sul Nordovest Europa impattando le Isole Britanniche giovedì 2 novembre. Si tratterà di una vera e propria tempesta, già battezzata Ciaran, responsabile di intenso maltempo con venti particolarmente violenti e raffiche potenziali persino di oltre 130-150km/h tra Francia nord occidentale, Inghilterra e Galles. Successivamente l’azione ciclonica si estenderà a gran parte d’Europa pilotando l’ennesima perturbazione anche sull’Italia dove tra giovedì 2 e venerdì 3 è attesa una nuova fase di maltempo dapprima al Nord, poi anche al Centrosud (specie versante tirrenico), con venti talora burrascosi e raffiche di oltre 90-100km/h. Con tutta probabilità l’autunno continuerà a ruggire anche nei giorni successivi con ulteriori perturbazioni per tutta la prima decade di novembre.
Crolli, frane ed esondazioni: è allarme maltempo nel Nord Italia
La situazione più critica in Emilia Romagna. Disagi anche in Liguria e Toscana
Allerta rossa in alcune province dell’Emilia Romagna con ponti crollati nel parmense,bombe d’acqua e smottamenti anche in Toscana, temporali intensi e preoccupanti in Liguria, forti piogge all’orizzonte in Campania. Il maltempo e il cambiamento climatico tornano a fare paura in Italia già dal primo avvio di vero autunno.
Crolli e frane in Emilia Romagna – In Emilia Romagna la situazione più critica. Sono previste precipitazioni da moderate a forti a carattere di rovescio sull’appennino occidentale. E si aggrava l’allerta rossa della Protezione civile, che dalle 12 di oggi interessa per criticità idrogeologica (frane) tutta la fascia appenninica da Bologna a Piacenza, ma anche l’alta collina di Parma e Piacenza, e per criticità idraulica (piene dei fiumi) l’intero territorio delle province di Parma e Piacenza, dai monti alla pianura.
Se a Parma il picco di piena è passato, con le scuole che sono rimaste aperte oltre l’orario per evitare che i genitori degli alunni si mettessero in macchina nel momento più critico, nella provincia due ponti sono crollati. E sono in corso ancora le ricerche di una persona che ieri sarebbe stata vista aggrappata a un albero per salvarsi dalla furia del torrente.
Anche nel piacentino il primo bilancio dei danni è “pesantissimo”. Alcune famiglie sono state evacuate. Il ministro Matteo Salvini ha detto di essere in contatto costante con Anas per le due province.
Allerta arancione in 5 Regioni – In Toscana l’allerta è appena più lieve: arancione. “Faccio un appello ai cittadini per la massima attenzione e precauzione in vista del maltempo – ha detto il presidente della Regione, Eugenio Giani – li invito alla massima allerta in vista degli intensi temporali previsti. La nostra protezione civile farà, come sempre, il massimo”. Sulla costa le scuole sono rimaste chiuse.
Anche la Liguriaha prolungato lo stato di allerta arancione fino al 31 ottobre per via dei temporali forti in arrivo. Vento, pioggia e grandine hanno colpito Genova all’alba con problemi anche all’aeroporto Cristoforo Colombo e alcuni voli dirottati su altre località.
Stessa situazione in Fiuli Venezia Giulia: le piogge intense e le mareggiate hanno indotto la Protezione civile ad alzare il livello di allerta da giallo ad arancione. E così anche in Veneto e Lombardia
L’allarme per le campagne – Ed è allarme delle campagne in un ottobre bollente segnato però da una media di oltre quattro eventi estremi al giorno tra nubifragi, alluvioni e trombe d’aria che colpiscono le coltivazioni ingannate dalle alte temperature. È quanto afferma la Coldiretti sulla base dei dati Eswd (European Severe Weather Database).
Da mezzanotte a domani sul Centro e Levante della Regione
L’allerta meteo arancione per temporali e piogge diffuse in Liguria è stata diramata dall’Arpal dalla mezzanotte di oggi sul centro della Regione fino alle 20 di domani e sul Levante fino alla mezzanotte di domani.
Una nuova fase di tempo perturbato colpisce la Liguria, che entra in allerta: sarà gialla su tutta la Regione dalle 21 di oggi. “Siamo alla vigilia di 24-36 ore fortemente perturbate anche sulla Liguria. – prevede Arpal – La modellistica previsionale ben inquadra a grande scala lo scenario meteo, caratterizzato da un profondo minimo posizionato sull’Irlanda, la tempesta chiamata ‘Celine’ da Meteo France, capace di richiamare sul Nord Italia aria molto umida dal Mediterraneo“.
Pioggia e grandine su cePioggia e grandine su centro levante Liguriantro levante Liguria
Forti venti e pioggia intensa hanno interessato poco dopo l’alba il centro levante della Liguria.
Il maltempo ha provocato allagamenti e l’innalzamento dei rivi e dei torrenti.
Grandinate sulle alture e sulla costa di Genova. Nel levante sono caduti oltre 110 mm di pioggia. Secondo i previsori di Arpal, il fronte della perturbazione si presenterà sul centro levante nel primo pomeriggio. L’allerta arancione permarrà fino alle 20. Nel Levante la mareggiata ha trasportato sulla spiaggia di Rapallo molti detriti ma, ha detto il sindaco Carlo Bagnasco “la nuova diga ha retto, abbiamo visto la differenza” ha detto ricordando la terribile mareggiata del 30 ottobre 2018 che devastò la diga provocando il naufragio di 225 imbarcazioni di lusso e danni per milioni di euro. Assessore P.civile Liguria ‘fronte perturbazione nel pomeriggio’ “I picchi temporaleschi sono passati velocemente. Il quadro previsionale parla di possibili temporali con venti molto forti quando nel primo pomeriggio dovrebbe passare il fronte della perturbazione“. Lo ha detto l’assessore regionale alla Protezione civile Giacomo Giampedrone che si trova nella sala operativa della Protezione civile regionale. “Domattina – ha aggiunto – vedremo l’allungamento delle risposte idrogeologiche” ma per il momento, ha detto riferendosi all’ipotesi ventilata ieri sera riguardante un innalzamento dell’allerta fino a ‘rossa‘, “non c’è necessità di fare rivalutazioni sull’allerta“.
Dopo l’annuncio dell’allerta gialla, si abbatte il maltempo sulla Capitale: forte vento e strade invase dall’acqua. Numerose le chiamate ai vigili del fuoco
È una vera e propria tempesta quella che si è abbattuta questo pomeriggio sulla Capitale. Tra i quartieri più colpiti ci sono quelli di Roma nord-ovest, dalla Camilluccia al Trionfale, dove alcune persone intrappolate in auto sono state tratte in salvo dai vigili del fuoco, passando per Monteverde. Ma acquazzoni e pioggia a vento si sono registrati anche a Tor Bella Monaca, Cornelia, Parioli, Salario, Ostia, Ponte Galeria, Balduina, Flaminio e anche in Centro. Particolarmente flagellati il municipio XV, il III dove è esondato il fosso di via Lello Maddaleno e il XIII Municipio.
A Fonte Nuova e a La Storta, segnalano da Meteo Lazio, si sono registrati anche dei “downburst” . Il cielo si sarebbe fatto prima tutto nero e poi, dopo pochi istanti, forte raffiche di vento e acqua a secchiate sarebbero piovute dal cielo allagando rapidamente le strade. Nel corso di un ora in zona Castel Giubileo sono caduti circa 50 mm di pioggia.
Allagata la stazione Battistini della metro A – Disagi anche sul fronte dei trasporti pubblici. Il capolinea della linea A della metropolitana, Battistini, si è allagato.La fermata è stata quindi chiusa. I passeggeri scendono e salgono solo alla stazione di Cornelia. E sempre per danni da maltempo le linee 021, 201, 301, 223 procedono a senso unico alternato su via Cassia all’altezza di via Giustiniana, dove è caduto un albero. I bus 38, 80, 338, 341, 435 a Porta di Roma sono in pesante ritardo. La 913 è limitata a piazza Walter Rossi e la 200, in direzione Mancini, è deviata. continua a leggere
Nubifragio a Porretta: acqua e fango, le immagini del Rio Maggiore in piena
Un evento di pioggia eccezionale ha di nuovo messo in ginocchio l’Appennino bolognese. Il Rio Maggiore si è ingrossato in mattinata a Porretta. Il torrente in piena è esondato in alcuni punti allagando le strade e provocando danni ai negozi e all’arredo urbano come visibile da questi video postati in Facebook dai residenti. Il nubifragio ha rapidamente portato in piena i torrenti e piccoli ruscelli allagando diverse aree. “Caduti fino a 130 mm al Lago Scaffaiolo e 101 mm a Monteacuto delle Alpi” informa Emilia-Romagna Meteo.
Registrate piogge torrenziali, inondazioni e raffiche di vento fino a circa 150 chilometri all’ora
La tempesta Babet continua a flagellare il nord Europa. La perturbazione sta attualmente colpendo la Danimarca e la parte meridionale dellaSvezia, causando gravi danni.Si registrano abitazioni allagate, strade sommerse e l’evacuazione dei proprietari di case vacanza, tutti segni di quella che è stata definita «la peggiore tempesta degli ultimi 100 anni». Nelle ultime 24 ore, in alcune parti della Danimarca sono caduti oltre 200 cm di pioggia, come riportato dal servizio meteorologico danese. Le aree più colpite si trovano lungo la costa meridionale e sull’isola di Bornholm nel Mar Baltico.
La tempesta Babet si abbatte sul nord Europa – Il ministro dell’Industria danese, Morten Bodskov, ha dichiarato di essere «grato per l’attuazione del programma di emergenza per il maltempo, che fornisce assistenza alle aree gravemente colpite». Il ministro, secondo quanto riportato dall’emittente di servizio pubblico danese Dr, ha anche sottolineato l’importanza di un intervento tempestivo da parte delle compagnie assicurative per garantire che i proprietari delle case danneggiate ricevano il loro risarcimento nel minor tempo possibile.
Inoltre, sono stati segnalati disagi lungo la costa meridionale della Svezia nella regione di Scania, con un aumento del livello dell’acqua fino a 1,5 metri, interruzioni di corrente e interruzioni dei servizi ferroviari. Ulf Andersson, responsabile del comune di Vellinge, ha dichiarato che «ci sono numerosi danni lungo la costa», spiegando che alcuni moli sono stati completamente distrutti o hanno subito danni significativi e ulteriori disagi sono stati causati dalla caduta di alberi.
Sale il bilancio dei morti in Gran Bretagna – Intanto è salito ad almeno tre il bilancio dei morti in Regno Unito a causa della tempesta Babet, abbattutasi fra giovedì pomeriggio e ieri mattina con piogge torrenziali, inondazioni e raffiche di vento fino a circa 150 chilometri all’ora sulla Scozia e sulle coste dell’Irlanda del Nord, per poi spostarsi nelle ore successive sul Galles e parte dell’Inghilterra centrale. Lo riportano i media del Regno Unito citando i servizi di emergenza locali. La perturbazione in queste ore sta calando parzialmente d’intensità, ma continua per il momento a causare danni e disagi: fra inondazioni, allagamenti, evacuazioni qua e là di case e scuole, interruzioni al traffico (stradale, ferroviario o marittimo).
Le prime due vittime sono state confermate in Scozia, dove – nelle contee dell’Angus e dell’Aberdeenshire – i meteorologi del Met Office britannico avevano emesso fino alla mattinata di oggi una rara allerta rossa, il più alto livello d’allarme possibile. Si tratta di una donna di 67 anni, travolta da un fiume tracimato nel suo villaggio, e di un uomo di 56, ucciso da un albero sradicato dalla furia degli elementi e finito sul furgone di cui egli era alla guida proprio nell’Angus, malgrado l’appello lanciato il giornoprima del governo locale di Edimburgo a restare possibilmente in casa in quell’area. Mentre la terza vittima è un uomo morto ieri pomeriggio nella contea inglese dello Shropshire (Midlands occidentali, non lontano da Leeds) pure trascinato via dalle acque di un torrente.
La pioggia ha fatto arrivare i livelli degli allagamenti fin oltre i marciapiedi, inondando decine di negozi. Paralisi per la Roma-Lido, i treni fermi ad Acilia e i passeggeri denunciano l’assenza di navette sostitutive
Inferno d’acqua su Ostia. Strade paralizzate, negozi allagati, ambulanze bloccate, cassonetti e motorini trascinati via dai fiumi d’acqua. Un nubifragio mai visto prima forse sul litorale romano dove i danni da contare sono enormi. Un’alluvione violenta complicata dalla mancanza di manutenzione dei tombini, molti quelli tappati, da cui eruttano vulcani d’acqua. In diversi punti della città sono stati gli stessi cittadini a tentare di sbloccarli dai detriti. La pioggia in quantità notevoli ha fatto arrivare i livelli degli allagamenti fin oltre i marciapiedi, inondando decine di negozi. Paralisi anche per la Roma-Lido, i treni fermi ad Acilia e i passeggeri – oltre 300 quelli bloccati – denunciano l’assenza di navette sostitutive. Che del resto non avrebbero modo di muoversi: via del Mare e Cristoforo Colombo sono in tilt, code per chilometri.
Allagata persino la centrale piazza Anco Marzio, in un video i titolari del noto bar Sisto mostrano le piscine dentro al locale. In via delle Canarie, con decine di auto bloccate in almeno trenta centimetri d’acqua, un’ambulanza del 118 arrivata per un soccorso ad un cittadino è stata costretta a fermarsi molto distante dalla sua abitazione: al rientro sul mezzo, gli operatori sanitari hanno dovuto trasportare il paziente in barella per centinaia di metri sotto la pioggia scrosciante. Tantissimi anche i cassonetti dell’immondizia letteralmente trascinati via dall’acqua.
Violente le precipitazioni anche sui quartieri dell’entroterra, come Infernetto, Casal Palocco, Axa e Acilia, dove la pioggia scrosciante non si è mai fermata per oltre tre ore. Pesanti le ripercussioni sul traffico cittadino: centinaia le auto in coda sulle principali arterie che conducono al centro della Capitale, dalla via del Mare alla Cristoforo Colombo. Potrebbe essere legato al maltempo anche il guasto, poi risolto, dei semafori dell’incrocio tra via Cristoforo Colombo e via Pindaro (all’altezza dei quartieri Axa e Infernetto), che ha tenuto sotto scacco decine di automobilisti per una buona mezz’ora poco dopo le 13.
Strade sott’acqua, macchine bloccate e metropolitana interrotta a causa del nubifragio. L’allarme lanciato da Kathy Hochul: «State al sicuro. Non uscite di casa»
Strade allagate, tombini saltati, sottopassi inondati e linee della metropolitana interrotte. La città di New York sta vivendo ore drammatiche a causa delle forti pioggeche da giorni colpiscono tutta l’area e che nelle ultime ore si sono fatte più intense. Alle 10 di mattina erano cadutipiù di dieci centimetri d’acqua a Central Park, quasi quindici centimetri a Brooklyn, una delle aree più colpite.
La governatrice Kathy Hochul ha dichiarato lo stato d’emergenza. L’alert arrivato a milioni di cellulari dei newyorkesi invita a non uscire da casa e a restare riparati nelle prossime ore. A Manhattan molti collegamenti sono interrotti,le stazioni sotterranee sono allagate in più punti, i treni che servono il centro si fermano qualche stazione prima, raggiungere i due lati della Grande Mela è quasi impossibile. Molte strade sono allagate, con l’acqua che ha raggiunto in alcuni punti i quaranta centimetri.
Il sindaco Eric Adams è atteso a momenti da una conferenza stampa per fare il punto della situazione. «È un momento critico per tutti i newyorkesi — ha dichiarato la governatrice Hochul — stiamo cercando di prendere tutte le precauzioni possibili». Manhattan, Brooklyn e Queenssono in stato d’allerta ancora per almeno un’altra ora. Allerta anche nel Bronx, a State Island e nella vicina Jersey City. Decine di sottopassi sono impraticabili.
Il Servizio meteorologico nazionale ha diramato un’allerta che durerà fino alla mezzanotte di questa sera, ovvero le 6.00 di domattina italiane. Sempre secondo il Servizio,questo mese di settembre è per New York il secondo più piovoso mai registrato, superato solo da quello del 1882.
Brooklyn sommersa! Stato di emergenza nella città di New York a causa di inondazioni e danni alle.. . – UnderSphere
Strade chiuse, tetti e lamiere hanno subìto danni, alcune impalcature sono crollate
Rho (Milano), 23 settembre 2023
Era annunciato ed è arrivato: il maltempo, venerdì pomeriggio, si è abbattuto sulla Lombardia. Particolarmente colpito il Milanese, tra Rho e Pregnana, dove una tromba d’aria ha creato non pochi danni.
Pregnana Milanese – A Pregnana si contano decine di tetti scoperchiati. Un albero è caduto nel giardino posteriore della scuola primaria Manzoni, che è stata evacuata. In campo sono scesi 6 mezzi del comando di Milano tra vigili permanenti (Rho, Legnano e sede centrale) e volontari di Inveruno, Magenta e Corbetta per un totale di 30 uomini: decine le chiamate per richieste di intervento.
Rho – A Rho alcune strade sono state chiuse. Molte le piante ad alto fusto sradicate, che hanno provocato danni alle auto in sosta. Tetti e lamiere hanno subìto danni, oltre ad alcune tensostrutture completamente divelte tra cui la nota azienda difloricoltura di Castellazzo di Rho. Qualche impalcatura è crollata.
Tromba d’aria a Rho, serre distrutte in una floricoltura (Frame video Localteam)
La testimonianza dalla Floricoltura Clamer – La perturbazione ha causato notevoli danni alla “Floricoltura Rho” di Giulia Clamer. Molte serre sono state distrutte ed è stato divelto parte del tetto dell’abitazione dei proprietari. Personale e volontari sono al lavoro per sistemarei danni e mettere al sicuro le piante.
“Abbiamo iniziato a vedere detriti e oggetti che volevano in direzione Pregnana e ho detto ‘quest’aria non mi piace’. Così, h chiesto a mia madre di entrare in casa”, ha raccontato Daniel Mc Millan, figlio della titolare dell’attività, in un video a Localteam. Poi, “è arrivato il finimondo”. E ancora: “Non riuscivo a chiudere la porta di casa, il vento era molto forte e mi buttava indietro con una forza che non avevo mai sentito prima”. Infine, la conta dei danni: “Una parte del tetto della nostra abitazione è stato scoperchiato nella navata frontale, dove c’è il balcone. Metà serre distrutte: in tre si è rotta la struttura e sono da buttare, nelle altre si sono spaccati i teli e qualche vetro, ma si possono sostituire. Per quanto riguarda la coltivazione, stiamo cercando di recuperare un po’ di piante e di rimettere a posto tutto”.
Doppio allarme della Protezione civile per rischio meteorologico e idraulico: “State lontani da alberi, impalcature e cantieri. Mettete in sicurezza oggetti e vasi sui balconi”
Per la giornata di oggi venerdì 22 settembre la Protezione civile ha diramato una doppia allerta meteo in Lombardia: allerta gialla perforti temporali e raffiche di vento e allerta gialla per rischio idraulico legato ad alluvioni e allagamenti. A Milano c’è particolare apprensione per l’esondazione delSeveso, straripato nella notte del 15 settembre.
La Regione Lombardiascrive che “saranno maggiormente interessati i settori alpini, prealpini e di alta pianura. Le precipitazioni insisteranno per gran parte della giornata, dapprima sui i settori occidentali di Alpi e di Prealpi, quindi in rapida estensione anche ai restanti settori centro-orientali di Alpi e di Prealpi e parte della Pianura. Da metà pomeriggio-sera tendenza all’attenuazione”.
L’allarme del Comune di Milano– Il Comune di Milano ha raccomandato alla“cittadinanza di non sostare sotto gli alberi e le impalcature dei cantieri, dehors e tende. È importante provvedere alla messa in sicurezza di oggetti e vasi sui balconi e tutti i manufatti che possono essere spostati dal vento”. In vigore anche “il divieto di stazionamento nei pressi di alberi e piante con segni di danneggiamento”.
Cosa fare prima di un temporale – 1) Tiene sempre monitorato il meteo e limita gli spostamenti il più possibile. 2) Evita le zone soggette ad allagamenti: sottopassi, strade accanto agli argini di torrenti, ponti o passerelle. 3) Se vivi o lavori in zone a rischio esondazione, non sostare in locali seminterrati o situati al piano strada. 4) Tieni in casa una cassetta di pronto soccorso, una torcia elettrica e una radio a pile.
Cosa fare durante un’allerta meteo – 1)Stai al sicuro e non andare in cantine, garage, locali seminterrati, al piano strada e in mansarda. 2) Stailontano da vetri e finestre.3) In casa scollega i dispositivi elettronici dalle prese elettriche, i cortocircuiti sono frequenti e possono provocare incendi. 4)Chiudi le porte di cantine, seminterrati o garage, ma fallo solo se non ti esponi a pericoli. 5) Sta lontano dai fiumie non transitare a sostare su ponti, passerelle, argini di torrenti e sottopassi. 6) Se sei costretto a restare all’aperto allontanati dai punti che sporgono sensibilmente, come pali o alberi, e non cercarvi riparo. 7) Se sei in macchina riduci la velocità o fermati, ma allontanati da viali alberati o zone antistanti a ponteggi.
Il sottopasso di via Negrotto è stato completamente allagato, con più di due metri di acqua
Un violento nubifragio si è abbattuto nella notte su Milano. Il sottopasso di via Negrotto è stato completamente allagato, con più di due metri di acqua. È l’esito delle forti piogge nella zona ovest e nord ovest della città, con più di 60 mm di pioggia in tre ore. Come riferisce l’assessore alla Sicurezza e alla Protezione civile della città, Marco Granelli, sono entrate in attività le idrovore di MM e Protezione civile.
“Abbiamo iniziato i lavori proprio qualche settimana fa per fare la nuova vasca – spiega sui suoi canali social – circa un milione di euro del Comune di Milano per evitare in futuro queste situazioni“. Le forti piogge hanno fatto salire molto i livelli del Seveso, che è esondato in via Valfurva, ma dopo pochi minuti la situazione è tornata alla normalità.
“Nuova pioggia in arrivo su Milano nord – spiega l’assessore – mentre sta scendendo la nuova ondata di piena del Seveso. Massima attenzione per rischio esondazione a Niguarda in via Valfurva e in Istria.
Intanto si controlla anche il Lambro”. Le idrovore sono ancora al lavoro per eliminare l’acqua dal sottopasso Negrotto allagato. Al lavoro anche n via Fabio Filzi dove un albero è caduto sulla linea del tram.
Allagamenti nel Milanese, si attende piena da Nord – Prosegue l’attività per arginare i danni del maltempo a Milano, dove nella notte Il Seveso è ‘tecnicamente‘ esondato per pochi minuti, rientrando poi nei livelli massimi. Le forti precipitazioni avvenute nell’hinterland Milanese, e nella zona Nord della provincia, infatti, fanno temere per una possibile ondata di piena lungo il Seveso, con la possibilità che si ripetano gli ormai annosi allagamenti nel quartiere di Niguarda, a Milano. La Protezione Civile sta monitorando anche il Lambro. Al momento, come confermato da 118 e Polizia Locale milanese, non si registrano ferimenti particolari.
Tre i sottopassaggi allagati nel capoluogo lombardo: in via Negrotto, in via Silla e in via Gogne, con una situazione critica per la viabilità che però in quelle zone non registra volumi molto alti. Danni ingenti invece, in centro, per una pianta ad alto fusto caduta intorno alle 3 della scorsa notte in via Fabio Filzi. L’albero si è schiantato su una pensilina dell’Atm, l’azienda dei trasporti pubblici, abbattendo i cavi elettrici arerei, travolgendo due auto in sosta e sfondando la vetrina di un negozio. Rallentamenti sono in corso sulle linee dei mezzi pubblici di superficie, soprattutto tranviarie, come la 1, 2, 3, 5, 9, 10, 12, 14, 16, 19 e 33.
Il disastro causato dalle inondazioni in Cirenaica. Almeno 30 mila sfollati a Derna. Anche Germania, Romania e Finlandia offrono aiuti. Il premier Dbeibah: “Valuteremo prima di accettarli”
AGI – 13 settembre 2023
Diecimila persone erano state dichiarate disperse dalle agenzie umanitarie ufficiali come la Mezzaluna Rossa libica, ma la nuova, inquietante stima è quella del direttore del Centro medico Al-Bayda, Abdul Rahim Maziq. “Il mare scarica continuamente corpi” ha detto il ministro dell’Aviazione civile Hichem Abu Chkiouat, in un ampio articolo del Guardian.
I cadaveri – si legge ancora nell’articolo del quotidiano britannico – sono ancora disseminati per le strade e l’acqua potabile scarseggia. Intere famiglie sono state spazzate via dalla tempesta e, data la lontananza di alcuni villaggi e la scarsa organizzazione delle amministrazioni comunali, ci vorrà del tempo prima che il bilancio delle vittime sia confermato.
L’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (Oim) in Libia ha dichiarato che almeno 30.000 persone sono sfollate a Derna, la città più colpita dalla tempesta Daniel. L’Oim ha aggiunto che 6.085 persone sono state sfollate in altre aree colpite dalla tempesta, tra cui Bengasi, mentre il numero di morti non è ancora stato verificato.
Le agenzie di soccorso hanno faticato per raggiungere la città, che conta poco più di 100.000 abitanti. A causa della distruzione delle strade, sono stati necessari elicotteri, forniti principalmente dall’Egitto. Gli aiuti stanno arrivando da Paesi storicamente legati alla Libia, tra cui Turchia, Emirati Arabi Uniti ed Egitto, dove sono stati proclamati tre giorni di lutto.
Ue, aiuti da Germania, Romania e Finlandia – Germania, Romania e Finlandia forniranno aiuti alla città di Derna. Gli aiuti si inseriscono nell’ambito del meccanismo di protezione civile dell’Ue. Lo fa sapere la Commissione. “Il meccanismo di protezione civile dell’Ue è stato attivato. Gli aiuti offerti da Germania, Romania e Finlandia sono in arrivo. La mobilitazione della Commissione continua“, si legge in un tweet di un portavoce dell’esecutivo europeo.
Premier, valuteremo aiuti stranieri prima di accettarli – LaLibia valuterà gli aiuti stranieri prima di accettarli. Lo ha sottolineato Abdul Hamid Dbeibah, alla guida del governo libico internazionalmente riconosciuto di Tripoli. “Ci sono state molteplici offerte di aiuto e accetteremo solo gli aiuti necessari“, ha affermato, sostenendo che la selezione degli aiuti internazionali faciliterebbe anche il coordinamento dell’operazione di salvataggio.
Gli aiuti hanno cominciato ad affluire ma la situazione è complicata anche dalla condizione interna: al governo di Dbeibeh a Tripoli si contrappone a est il comandante Khalifa Haftar e il suo esercito nazionale libico (Lna), sostenitori del Parlamento con sede a Tobruk guidato da Osama Hamad. Sotto l’autorità di questi ultimi ricade Derna, che si trova a circa 300 chilometri a est di Bengasi.
Difesa, in partenza due C-130 e Nave San Giorgio – “La Difesa e le forze armate daranno il loro massimo sostegno per aiutare il popolo libico, colpito da un devastante alluvione“. Lo ribadisce il ministro della Difesa, Guido Crosetto, che ha immediatamente disposto, allo Stato Maggiore della Difesa e al Covi (Comando operativo di vertice interforze) di fornire immediatamente tutto l’aiuto possibile alla Libia e al suo popolo.
A seguito di una puntuale ricognizione, effettuata ieri, oggi partiranno, dall’aeroporto militare di Pisa, 2 C 130 J dell’Aeronautica Militare per tre viaggi che ospiteranno il trasporto di personale dei vigili del fuoco e, in particolare, esperti di rischio acquatico con relative attrezzature di supporto e materiale logistico di prima necessità.
È già partita, nel frattempo, Nave “San Giorgio” della Marina Militare italiana che raggiungerà l’area di Derna nelle prossime 24 ore per assicurare le funzioni logistiche, di comando e controllo, oltre che di supporto sanitario, al previsto dispositivo nazionale di schieramento a sostegno delle popolazioni delle aree alluvionate.
Inoltre, è in corso di valutazione, qualora le condizioni sul terreno dovessero richiederlo,anche l’impiego di Nave “San Marco”della Marina Militare per il trasporto del restante personale della Protezione civile, della Croce rossa italiana e di tutto il materiale necessario di sostegno della Difesa. Tra questo anche due elicotteri per le eventuali attività di ricerca e recupero.
Le piogge torrenziali provocate dallaDana, responsabile del maltempo nella metà centrale e occidentale della Spagna, hanno causato almeno due morti nella provincia di Toledo e un disperso dall’alba di questa mattina nella regione di Madrid, a causa della tracimazione del fiume Alberche.
Dopo tanta siccità la Spagna deve fare i conti con le piogge torrenziali che hanno colpito gran parte del paese nel weekend, compreso l’arcipelago delle Baleari. E stato battuto il record del giorno più piovoso di settembre nelle zone di Madrid, Navarra, Segovia, Toledo e Valladolid.
In molte località le strade sono state completamente sommerse dall’acqua, trasformandosi in veri e propri fiumi che hanno trascinato via tutto, alcune zone sono ancora isolate a causa del maltempo, ma l’ondata di maltempo proseguirà ancora per 24 ore. Le autorità invitano i cittadini a limitare gli spostamenti a quelli essenziali, a non prendere l’auto e a restare a casa.
Madrid sott’acqua nel fine settimana: precipitazioni record in Spagna.
Problemi anche a Maccarese. A Fiumicino, sul lungomare della Salute, la sabbia portata dal vento ha invaso vari tratti di ciclabile e marciapiede
Le raffiche di vento che hanno sfiorato i cento chilometri all’ora hanno “mangiato” gran parte del litorale romano, con le onde che hanno di fatto “allagato” le spiagge. Pesanti i danni da Ostia a Maccarese, passando per Fregene.
Soltanto a Ostia sono decine le cabine che risultano danneggiate o allagate. Tra gli stabilimenti più colpiti c’è il V-Lounge, uno dei più lussuosi della località sul mare. Danni anche allo Sporting Beach, allo Shilling e al Kursaal, questi ultimi tre a ridosso della rotonda della Cristoforo Colombo. Problemi anche all’altezza del Pontile con il mare avanzato fino a ridosso delle passerelle dello stabilimento Elmi.
Non solo. La mareggiata ha abbattuto la statua di Nettuno, uno dei simboli del X municipio. La forza del mare ha spezzato le gambe della statua, un taglio netto a dimostrazione di quello che può fare l’energia di una mareggiata.
Dalla mattinata di oggi, i dipendenti degli stabilimenti sono al lavoro per rimettere a posto gli arenili in tempo visto che le strutture rimarranno aperte almeno fino al 30 settembre. Un modo anche per cercare di limitari i danni che potrebbero superare le centinaia di migliaia di euro.
Danni anche a Fregene sud, dove l’acqua ha superato la barriera di protezione e invaso gli stabilimenti. Danni a strutture balneari anche a Fiumicino, Focene e Passoscuro. Ombrelloni divelti e trascinati dalle onde in mare, invece, a Maccarese. A Fiumicino, sul lungomare della Salute, la sabbia portata dal vento ha invaso vari tratti di ciclabile e marciapiede.
Maltempo Como, a Blevio fiumi di fango inondano le strade
Vigili del fuoco al lavoro per ripristinare la sicurezza della sede stradale
Como, 28 agosto 2023
Maltempo nel Comasco, particolarmente colpita Blevio. Le forti piogge della serata di ieri e della notte hanno provocato uno smottamento sulla Lariana. Fiumi di fango e detriti hanno iniziato a scorrere sulle strade e la circolazione delle auto è subito diventata molto difficile, portando alla creazione di lunghe code.
Per il momento, oltre aidanni materiali provocati dalla frana, non si registrano feriti. LaSP Lariana è interrotta in via Caronti. I vigili del fuoco sono al lavoro per ripristinare la sicurezza della sede stradale.
Nel frattempo, la pioggia continua a cadere: rovesci e temporali molto intensi stanno interessando gran parte della provincia con raffiche di vento. E dovrebbero durare per tutta la giornata.
I precedenti – Non è la prima volta che Blevio viene colpita così duramente dal maltempo. Nel settembre del 2022, nelle frazioni di Capovico e Sopravilla erano franate masse di fango e detriti. Ma la situazione più grave si registrò alla fine del mese di luglio nel 2021 con una violenta alluvione.
Etg – Maltempo in Lombardia, allerta rossa (elevata criticità) fino a domani nel Comasco – Espansione Tv
Maltempo Milano e Lombardia, arriva MediCane, uragano mediterraneo: pioggia, raffiche di vento e allerta rossa per rischio idrogeologico
In città un centinaio di chiamate ai vigili del fuoco per allagamenti o alberi pericolanti. Sospesa la circolazione dei treni tra Milano e Parigi per una frana in Savoia. Crolli a Varese e Brescia. L’allarme maltempo durerà ancora 48 ore.
È stata una notte di temporali e pioggia senza sosta, quella appena trascorsa tra domenica e lunedì a Milano e in altre zone della Lombardia. Un maltempo ampiamente previsto, dove ancora per la giornata di oggi la Protezione civile ha emesso un allerta rossa per la nostra regione per rischioidrogeologico. La zona più in pericolo, secondo il bollettino, sarà la Valchiavenna e il nodo idraulico di Milano. Per buona parte del territorio lombardo vige, comunque, allerta arancione.
Maltempo, le immagini della frana nella Savoia francese: i detriti finiscono su strada e ferrovia – La Repubblica
Continua l’ondata di maltempo sull’Italia, in particolare sul nord.
Ricomincia a piovere su Genova, ancora alle prese con qualche allagamento dovuto alle importanti precipitazioni della scorsa notte. Per una frana in Savoia sono interrotti i treni Italia-Francia a tempo indeterminato: si ipotizza per una settimana. Pioggia anche su Milano, monitorati i fiumi Seveso e Lambro. Acqua alta a Venezia, neve al Sestriere.
Maltempo, frana blocca la strada Gardesana orientale
Frana in Savoia, ferrovia Italia-Francia chiusa una settimana – Dopo la grossa frana caduta ieri dalla montagna nella valle francese della Maurienne, in Savoia, resta chiuso per un periodo indefinito il traffico ferroviario tra Italia e Francia attraverso il tunnel del Frejus. Si ipotizza uno stop di una settimana. Il tunnel autostradale del Frejus è aperto solo ai mezzi con peso inferiore alle 3,5 tonnellate. Secondo Josiane Beaud, capo delegazione francese della commissione intergovernativa Italia-Francia per il collegamento ferroviario Torino-Lione, la società ferroviaria francese Sncf non è ancora stata autorizzata a recarsi sul versante ancora a rischio distacco. Lo riferisce Paolo Foietta, presidente della commissione. “Appena sarà fatta la diagnosi geologica inizieranno i lavori in emergenza di ripristino e sgombero delle rocce e dei fanghi“. Interrotte in Francia anche l’autostrada A43, tra Sant-Micel.de-Maurienne e Mdanee la Route Dèpartementale 1006, tra La Praz e Le Freney. “Considero assolutamente preoccupante la situazione creata dalle frane della Maurienne con il conseguente blocco dei tunnels del Frejus (autostradale e ferroviario) e la chiusura prevista del tunnel del Monte Bianco – commenta Foietta – Una ‘fragilità’ che sarà superata solo con Il nuovo tunnel di base (della Tav Torino-Lione, ndr) che ci metterebbe al sicuro da tali tipi di eventi sia in Alta Val di Susa che in Maurienne. Intanto – prosegue Foietta – ci siamo attivati fin da ieri sera per monitorare con RFI la situazione e per sollecitare i francesi ad intervenire al più presto per il ripristino di autostrada e linea ferroviaria. Nel prossimo futuro occorre rafforzare ulteriormente la regia comune per gestire le diverse possibili criticità.”
Ancora pioggia sulla Liguria, ‘cuore’ della perturbazione sullo spezzino – Ricomincia a piovere su Genova, ancora alle prese con qualche allagamento dovuto alle importanti precipitazioni della scorsa notte. “Il ‘minimo’ sul mar Ligure – dicono gli esperti dell’Arpal – genera una rotazione di masse d’aria che sta originando strutture temporalesche organizzate in particolare sul levante ligure“. La perturbazione infatti si sta spostando verso lo spezzino dove la pioggia adesso è particolarmente intesa. A Carro, nell’entroterra della Spezia, sono caduti 45mm in un’ora. A Genova prosegue l’incessante lavoro dei vigili del fuoco, straordinariamente impegnati già da ieri sera non solo per la caduta degli alberi ma anche per soccorrere persone rimaste intrappolate dall’acqua in alcuni sottopassi. Particolarmente delicato è stato l’intervento presso l’istituto pediatrico Gaslini: un albero caduto ha tranciato il tubo di collegamento dell’ossigeno dal deposito alla struttura costringendo l’evacuazione temporanea del pronto soccorso.
Arpal, a Genova da inizio nubifragio caduti 155 mm pioggia – “La struttura temporalesca che ha riversato ingenti quantità d’acqua sopra Genova ha lasciato la città. In crescita i livelli idrometrici non solo dei piccoli bacini ma anche dei torrenti strumentati, come il Bisagno, che a passerella Firpo ha superato la prima soglia di attenzione. In diversi quartieri l’acqua caduta ha superato i 150 millimetri da inizio evento”. Così Arpal nell’ultimo bollettino condiviso suo social poco prima dell’alba. “Permane attiva una intensa linea temporalesca sull’estremo ponente, in gran parte sul mare. Alle due si è verificata una raffica di vento a quasi 180 km/h a Fontana Fresca, sopra Sori“.
Torna l’acqua alta a Venezia, tecnici del Mose in allerta – Il brusco cambio delle condizioni meteorologiche, soprattutto il vento che spira sulla laguna, ripropone da oggi a Venezia il fenomeno dell’acqua alta. Alle 11 di oggi è prevista una massima di 1 metro, che farà andare sott’acqua Piazza San Marco, alle 21.50 di stasera si toccheranno i 105 centimetri. Situazione pressoché analoga anche domani. I tecnici del Mose sono stati allertati per un possibile sollevamento delle paratoie nel pomeriggio.
Maltempo in Piemonte, neve al Sestriere – L’ondata di maltempo che sta interessando il Piemonte ha portato la neve al Sestriere, fra l’Alta Valle di Susa e la Val Chisone, ad oltre 2.000 metri di quota. La temperatura in mattinata era di circa 2 gradi. La webcam live – in particolare quella di Sises – restituiscono le immagini di una località imbiancata dai fiocchi.
Frana in Val di Susa, la strada interamente sepolta da uno strato di fango – La7 Intrattenimento
Forti piogge su Milano, monitorati Seveso e Lambro – La pioggia intensa caduta su Milano nel tardo pomeriggio di ieri ha provocato diversi allagamenti, ma non si registrano danni, né particolari disagi. Continuano ad essere monitorati i fiumi Seveso e Lambro, che alle 21.45 hanno raggiunto la prima soglia di criticità, ovvero una criticità ordinaria.
E sono ancora decine gli interventi ‘in coda‘ da parte dei vigili del fuoco nel Milanese a causa delle violente perturbazioni dei giorni scorsi anche se – spiegano – si tratta di interventi minori: alberi pericolanti e controlli di edifici, alcuni lesionati durante la bufera che si è abbattuta su Milano e hinterland la notte tra il 24 e il 25 luglio e non ancora del tutto ripristinati. Grazie al rafforzamento del personale nelle ultime 48 ore sono state affrontate le priorità per contenere i disagi in città e provincia.
Frana blocca la strada Gardesana orientale – Una frana è caduta poco prima delle 7 di stamane a causa del maltempo sulla strada Gardesana orientale, tra le province di Verona e Trento. L’interruzione del traffico riguarda in particolare i comuni di Malcesine e Torbole. Il movimento franoso è di importanti dimensioni e sta letteralmente bloccando la circolazione su quella che è di fatto l’unica arteria stradale dell’Alto Garda. Preventivamente, tramite i social, i Comuni di Torri del Benaco e Brenzone hanno diramato l’allarme chiedendo agli automobilisti di percorrere, se possibile, strade alternative. Nella notte un violento temporale aveva colpito tutti i comuni rivieraschi del Garda veronese.
Linea del Brennero chiusa in Austria per una frana – La linea ferroviaria del Brennero è chiusa sul versante austriaco per una frana. Una colata di terra e sassi ha invaso i binari tra gli abitati di Steinach e il confine di stato. Le ferrovie austriache hanno istituito un servizio di bus sostitutivi. La chiusura – informa l’Apa – durerà almeno fino alle ore 18. In Alto Adige le intense precipitazioni della scorsa notte ha causato smottamenti, come a Tre Fontane nei pressi di Trafoi, e l’innalzamento dei livelli dei torrenti e fiumi. In alcune zone, lungo la cresta di confine, sono caduti oltre 100 millimetri di pioggia per metro quadro. Solo oltre i 3.000 metri cade la neve. In Trentino, una frana è caduta tra Torbole e Navene, causando la chiusura all’alba della strada provinciale della Gardesana occidentale. Sono state posate reti sul fiume Sarca per prevenire l’ondata di piena. Numerosi gli interventi dei vigili del fuoco volontari per allagamenti in Vallagarina, in particolare a Calliano e Avio. Resta chiusa la Val di Genova, a causa di una frana. Un gruppo di escursionisti è stato aiutato a rientrare dal rifugio Mandrone. Si segnalano alberi caduti tra Fai della Paganella e Andalo.
Forti raffiche di vento a Vercelli per il maltempo al Nord Italia – Corriere della Sera
In arrivo maltempo su tutta l ‘Italia, con forti temporali
Maltempo in arrivo su tutta l’Italia, portato dal ciclone in arrivo dal Nord Europa e che nella notte di domenica dovrebbe raggiungere il Mar Ligure.
Lo indicano le previsioni del sito iLMeteo.it, secondo il quale lo scontro fra l’aria fredda in arrivo e quella calda preesistente “potrebbe assumere sul Mediterraneo, caratteristiche simil-tropicali e quindi di uragano“, come osserva il fondatore del sito, Antonio Sanò.
Il riferimento è a un uragano tipico del Mediterraneo, chiamato Medicane. Secondo il sito, l’ondata di maltempo potrà portare fenomeni “in alcuni casi estremi, come intense grandinate e presenza di downburst“, ossia il “fenomeno meteorologico che consiste in forti raffiche di vento discensionali con moto orizzontale in uscita dal fronte avanzante del temporale“.
Per questo, osserva Sanò, “su tutte le zone e città in cui scoppierà un forte temporale potrà esserci il rischio di una forte grandinata. Piemonte, Lombardia, Liguria, Trentino Alto Adige (nelle giornate di domenica e lunedì), Veneto, Friuli Venezia Giulia, Toscana e Lazio (nelle giornate di lunedì e martedì) sono le regioni maggiormente a rischio di grandine grossa“. Con il ciclone è in arrivo anche aria fredda, con temperature più basse e possibilità di neve “anche sotto i 2.000 metri“. Nel dettaglio Domenica 27: a Nord intenso maltempo a Nord-Ovest; al Centro soleggiato e caldo; al Sud sole e caldo intenso. Lunedì 28: a Nord forte maltempo su tutte le regioni; al Centro maltempo su Toscana, Lazio e Umbria; al Sud peggioramento in Campania. Mercoledì 29; a Nord ultime piogge al Nord-Est; al Centro maltempo: a Sud temporali su Campania e Calabria.
Forti piogge, accompagnate da raffiche di vento, stanno investendo buona parte della Lombardia in queste ore.
Nel Milanese, a Buccinasco, fanno sapere i vigili del fuoco, si sonoscoperchiati i tetti di più edifici, mentre il 118 segnala a Milano un intervento di soccorso a una persona colpita per strada in centro da un vaso caduto. Dalle 15:30 la linea ferroviaria Milano-Alessandria è bloccata fra Mortara e Parona Lomellinaproprio per i danni causati dal maltempo. Una tempesta di pioggia, vento e fulmini si sta abbattendo in Brianza, nell’area tra Monza, Seregno e Rho. Il vento soffia fortissimo e già alcuni utenti stanno postando video e foto sui social. C’è preoccupazione a Milano per il rischio esondazione dei fiumi Seveso e Lambro in seguito alle forti piogge che hanno colpito la città e che sono previste, oltre che oggi, anche domani pomeriggio, nella notte tra domenica e lunedì e nella stessa giornata di lunedì.
“Le intense piogge previste preoccupano per il rischio esondazione dei fiumi Seveso e Lambro” ha spiegato sulle sue pagine social l’assessore alla Sicurezza del Comune, Marco Granelli. ricordando ai cittadini che come stabilito dall’ordinanza sindacale vigente fino al 31 agosto, durante le allerte meteo c’è il divieto di frequentazione dei parchi e delle aree verdi.
Container sollevati dal vento finiscono su strada provinciale
Decine di richieste per alberi caduti nel Varesotto
Alcuni container depositati nel piazzale di una ditta, sono stati sollevati e spinti dal vento su una strada provinciale danneggiando alcuni pali della luce, a causa di una forte perturbazione, ieri sera a Uboldo in provincia di Varese. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco del distaccamento di Saranno, Busto Arsizio e Gallarate.
Il maltempo ha causato disagi in tutta la bassa provincia con decine di richieste di intervento per piante pericolanti o cadute e tetti danneggiati
Il forte vento ha creato problemi anche sulla linea ferroviaria Alessandria-Chivasso, a causa della caduta di un albero
Questo pomeriggio, sabato 26 agosto 2023, il Piemonte è stato interessato da una forte ondata di maltempo, come ampiamente previsto dalla previsioni meteo.
Tromba d’aria a Casale Monferrato – A Casale Monferrato, nell’Alessandrino, una tromba d’aria ha interessato tutta la città. Le forti raffiche di vento hanno spezzato e abbattuto alberi, scoperchiato tetti di moltissimi edifici. Sempre nella cittadina è stato danneggiato il portone del Pronto Soccorso dell’Ospedale Santo Spirito, dove è caduta una porzione di un tetto. La pioggia caduta abbondantemente ha, inoltre, allagato diversi scantinati.
Il forte vento ha creato problemi anche sulla linea ferroviaria Alessandria-Chivasso, a causa della caduta di un albero.
Il sindaco Federico Riboldi ha fatto sapere sui social: