28 ottobre 2016 – Web Tv “Obiettivo Inter”


Trasmesso dal vivo in streaming il 28 ott 2016

http://intertv.it – La prima Web TV degli Interisti, iscriviti al canale qui ➡ https://www.youtube.com/c/InterTVoffi…

Michele Borrelli ospita in studio Alessandro Scanziani, Enrico Giangreco e Fabio Lauricella

Enrico Flavio Giangreco

Laureato in Economia Aziendale all’Università Bocconi di Milano, è giornalista professionista e docente di Comunicazione e Marketing.

Ha firmato articoli e condotto rubriche giornalistiche per testate della carta stampata, della televisione e del web come ANCI Rivista, Mondo Economico, Il Sole 24 ORE Sport, TeleCampione, ImpresaTv.net e la Rassegna. E’ opinionista di Sportitalia e di InterSupporters.TV.

Risultati immagini per Enrico GiangrecoHa scritto saggi e libri su argomenti di carattere economico e finanziario, tra i quali, con Alberto Canova, “I fondi strutturali. Come finanziarsi in Europa per fare impresa” (FrancoAngeli) ed insieme a Giorgio Falsanisi, “Le società di calcio del 2000. Dal marketing alla quotazione in Borsa” (Rubbettino). E’ autore de “La fabbrica del pallone. La gestione delle aziende calcistiche” (Rubbettino) e dell’ultimo libro “Il Marketing e la Comunicazione nello Sport. Lo scenario dell’entertainment business”, edito da FrancoAngeli.

Ha tenuto insegnamenti di Comunicazione e Marketing per istituzioni di formazione come l’Università Carlo Cattaneo LIUC, la SSPAL(Scuola Superiore della Pubblica Amministrazione Locale), la Scuola di Management (SdM) dell’Università degli Studi di Bergamo, il MASPI (Master in Management della Comunicazione Sociale, Politica e Istituzionale) dell’Università IULM di Milano, il Master in Business Intelligence and Knowledge Management dell’Università degli Studi di Verona e IDM-Università di Bergamo.

Inter – Frank de Boer: Risoluzione contratto


Comunicato di F.C. Internazionale

Risoluzione del contratto con l’allenatore Frank de Boer. La guida della prima squadra viene affidata momentaneamente a Stefano Vecchi

MILANO – F.C. Internazionale Milano annuncia di aver risolto nella giornata di oggi il contratto dell’allenatore Frank de Boer. La guida della prima squadra viene affidata momentaneamente al tecnico della Primavera Stefano Vecchi, che sarà sulla panchina nerazzurra per il match di UEFA Europa League contro il Southampton.

La Società ringrazia Frank e il suo staff per il lavoro svolto con il Club, augurando loro il meglio per il futuro. Ulteriori aggiornamenti riguardanti la guida tecnica della prima squadra verranno comunicati successivamente.

Nerazzurri al lavoro ad Appiano Gentile

E’ tornata l’ora solare nella notte ……………….


Risultati immagini per e tornata l'ora solare

Torna l’ora solare nella notte fra sabato 29 ottobre e domenica 30. Alle 3 di notte, le lancette degli orologi sono stati spostati indietro di un’ora, alle 2. La mattina di domenica gli italiani hanno dormito un’ora in più.

Nel pomeriggio però il buio arriverà un’ora prima.

Risultati immagini per e tornata l'ora solare

L’ora legale (che sposta le lancette avanti di un’ora nella bella stagione) è stata introdotta per la prima volta in Gran Bretagna nel 1916. Ne aveva già parlato Benjamin Franklin nel 1784, ma il primo a teorizzarla era stato l’entomologo neozelandese George Vernon Hudson nel 1895, proponendo di mettere le lancette avanti di due ore.Risultati immagini per e tornata l'ora solareLo scopo, allora come oggi, era quello di risparmiare corrente elettrica per l’illuminazione. Non a caso l’ora legale fu introdotta durante la Prima Guerra Mondiale, per ridurre i consumi civili durante lo sforzo bellico. L’Italia la introdusse per la prima volta nel 1916, imitando l’alleato britannico.

Oggi l’ora legale è adottata in tutta l’Unione europea e in Svizzera, negli Stati Uniti e in Canada. Nell’Ue inizia l’ultima domenica di marzo e termina l’ultima domenica di ottobre. In Australia, dove le stagioni sono invertite, inizia a ottobre e finisce a marzo.

Terremoto centro Italia – i video che raccontano la desolazione


 31/10/2016 – Norcia – Terremoto: immagini della basilica di San Benedetto e sede Comune.

31/10/2016 – Monte Redentore – Terremoto: immagini da elicottero del monte Redentore.

31/10/2016 – Castelluccio di Norcia – Terremoto: riprese aeree da elicottero.

30-10-2016 – Pescara del Tronto – Terremoto: immagini aeree dal drone.  

30/10/2016 – Amatrice – Terremoto: immagini aeree dal drone.

 

Il Centro Italia è devastato


 crolli e feriti Nessun disperso. Si temono 100 mila sfollati

La terra trema ancora: alle 7.40 c’è stata una scossa di magnitudo 6.5 in Umbria, con epicentro tra Norcia, Preci e Castel Sant’Angelo sul Nera. Il terremoto è stato a 10 chilometri di profondità. Una nuova forte scossa, di magnitudo 4.0, è stata registrata alle 19.21. Secondo l’Ingv, l’epicentro è a circa 5 chilometri da Norcia.

A Norcia sono crollate la Basilica di San Benedetto e la cattedrale di Santa Maria argentea: sono rimaste in piedi parte delle facciate e delle strutture.

Commento: A questa distruzione non ci sono commenti da fare se non piena solidarietà e sostegno alle popolazioni colpite. Un plauso ai Vigili del Fuoco sempre in prima linea e con loro tutta la macchina dei soccorsi, non faccio nomi, non vorrei dimenticare nessuno. Giusta la medaglia d’oro ai Vigili del Fuoco ma come già detto premiare i Vigili deve essere come promiare tutta la machina dei soccorsi. 

Ci vorrà tempo, ma si può e si deve fare la ricostruzione come deve essere fatta con tutti i criteri antisismici. Costa?????   PREVENIRE E SEMPRE MEGLIO CHE CURARE…   

Dalla mappa del rischio sismico in Italia all’anatomia di un terremoto

Fonte: http://www.ansa.it/sito/photogallery/primopiano/2016/10/30/il-terremoto-spiegato-attraverso-le-grafiche_fe2b3d82-5a4a-4c9d-b79e-39a516c9a9ec.html

Mi sono sempre chiesto che differenza c’è fra la scala Mercalli e la scala Richter? per fare chiarezza vediamo un po’:

Fonte: https://it.wikipedia.org/wiki/Scala_Mercalli https://it.wikipedia.org/wiki/Scala_Richter

Scala Mercalli –  è una scala che misura l’intensità di un terremoto mediante gli effetti distruttivi che esso produce sulla superficie terrestre su persone, cose e manufatti.

Scala Richter – Con l’attribuzione di un valore sulla scala Richter, si esprime una misura della cosiddetta magnitudo, ovvero una stima dell’energia sprigionata da un terremoto nel punto della frattura della crosta terrestre, cioè all’ipocentro, secondo i criteri indicati dal geofisico statunitense Charles Richter.

Terremoto in Centro Italia, intervista al direttore Paolo Messina Direttore del Cnr: “Possibili nuove scosse, anche più forti”

Fonte e articolo completo: http://www.repubblica.it/scienze/2016/10/30/news/la_bufala_della_magnitudo_ribassata_dal_governo_rivive_a_ogni_scossa-150920827/

Come si misura la magnitudo? E perché non c’è una stima unica?  perché le stime sulla magnitudo dei terremoti spesso differiscono? Vediamo allora, a grandi linee, come si misura un terremoto. Aiuta a capire perché nei momenti successivi al sisma spesso vi siano misurazioni diverse. A Norcia la prima stima dell’USGS (United States Geological Survey) è stata di magnitudo 7.1, seguite da quella dell’Ingv (Istituto nazionale di Geofisica e Vulcanologia) prima di 6.1 poi di 6.5 e da una seconda dell’USGS di 6.6.

Allora, per misurare la magnitudo di un terremoto, ovvero la sua potenza, si possono utilizzare diversi modi, tutti validi ma basati su parametri differenti e disponibili in tempi diversi. Si tratta però sempre di stime che pagano un certo margine di incertezza, man mano che vengono affinate le misurazioni. “La rete sismica è dell’Ingv ed è comprensibile che in un primo momento ci siano delle discrepanze”, spiega Paolo Messina, direttore dell’Istituto di geologia ambientale e geoingegneria del Cnr. “Tra l’altro la rete sismica è anche sul luogo delle precendenti scosse quindi gli strumenti possono andare in saturazione. Il problema è come viene misurata: magnitudo momento o magnitudo locale. Nei primi momenti c’è stata differenza ma nel giro di poco la misura è stata aggiornata nel modo corretto”.

i consigli della Croce Rossa


Cosa fare in caso di terremoto

Le indicazioni della croce rossa

Le indicazioni della croce rossa © Ansa

Allontanarsi da costruzioni e linee elettriche, o ancora, non usare telefoni cellulari o auto. Ripararsi sotto un tavolo e non precipitarsi verso scale o ascensore. La Croce Rossa poco dopo la forte scossa di terremoto che ha colpito il centro Italia rilancia i consigli utili in caso ci si trovi in luoghi chiusi o aperti.

Cosa fare durante la scossa di terremoto

http://www.ecoage.it/cosa-fare-in-caso-di-terremoto.ht

Occorre mantenere nervi saldi e lucidità. Il panico miete più vittime del terremoto stesso. Durante la scossa bisogna trovare subito un riparo in casa.

Ripararsi sotto il vano di una porta

trovare riparo sotto il vano di una porta nel muro portante o sotto una trave del palazzo

Ripararsi sotto il vano di una porta

trovare rifugio sotto un tavolo

Cosa fare quando si rientra a casa dopo una scossa

  • Non rientrare in casa prima dei controlli
    Se la casa è stata colpita duramente dal sisma, non rientrare in casa prima delle verifiche da parte dei vigili del fuoco. Potrebbe essere molto pericoloso.
  • Controllare la presenza di crepe nei muri e chiudere il gas
    Se la scossa è stata lieve e si è rimasti in casa, verificare la presenza di eventuali crepe nei muri. Far verificare lo stato degli impianti. Prima di andare a dormire chiudere il rubinetto generale del gas per maggiore sicurezza. È molto utile avere una torcia elettrica sempre a portata di mano vicino al letto.

Se ci si trova all’aperto

  • Allontanarsi in fretta da costruzioni e linee elettriche
    Il pericolo d’essere travolti o colpiti da materiale in caduta è molto alto. Trovare uno spazio sulla terra ferma a cielo aperto (piazza, strada, giardini). Evitare di sostare su ponti, terrazze e ovunque possano verificarsi cedimenti nella parte sottostante. Non stare sotto gli alberi.
  • Allontanarsi dalla riva del mare e dai bordi dei laghi
    Le scosse possono provocare fenomeni simili a tsunami, mettendo in serio pericolo l’incolumità delle persone.

Lecco, il crollo del cavalcavia


Accuse tra Anas e Provincia

Indaga la procura. Delrio istituisce una commissione di inchiesta

Video da Youtube :  https://www.youtube.com/watch?v=ypVt3xMHpW8

Fonte e articolo:         http://www.ansa.it/lombardia/notizie/2016/10/28/crolla-cavalcavia-un-morto-e-4-feriti_44ac9ecb-01b8-4aa7-ac5a-b7fa307cbcbe.html

La ricostruzione dell’Anas – L’ente afferma esplicitamente di aver dato ordine di bloccare il cavalcavia anche con “ripetuti solleciti a una immediata chiusura”. “Anas informa che, dalle prime ricostruzioni dei fatti, il cantoniere Anas addetto alla sorveglianza del tratto della strada statale 36 al km 41,900, sul quale alle ore 17.20 è ceduto il cavalcavia n. 17 della strada provinciale SP49, già attorno alle ore 14.00, avendo constatato il distacco di alcuni calcinacci dal manufatto, ha disposto immediatamente la loro rimozione e la parzializzazione della SS36 in corrispondenza del cavalcavia. Subito dopo il cantoniere, in presenza della Polizia Stradale, ha contattato gli addetti alla mobilità della Provincia di Lecco, responsabile della viabilità sul cavalcavia, e li ha ripetutamente sollecitati alla immediata chiusura della strada provinciale SP49 nel tratto comprendente il cavalcavia. Gli addetti della Provincia hanno richiesto un’ordinanza formale da parte di Anas che implicava l’ispezione visiva e diretta da parte del capocentro Anas, il quale si è attivato subito, ma proprio mentre giungeva sul posto il cavalcavia è crollato. È stato inoltre accertato che il Tir che è precipitato dal cavalcavia provinciale era un trasporto di bobine di acciaio il cui notevole peso non è al momento noto”.

Video da Youtube: https://www.youtube.com/watch?v=0jryUDB7hZU

La Provincia smentisce Anas – La Provincia di Lecco fa sapere che la ricostruzione dell’Anas “non collima con le informazioni sull’accaduto in possesso della Provincia di Lecco”. 

La vittima si chiamava Claudio Bertini, aveva 68 anni, ed il suo corpo è stato recuperato nella notte. Pensionato, lascia moglie e una figlia. Ferito l’autista del tir, un uomo di 50 anni. Altre tre persone, tra le quali una bambina, sono ferite ma in maniera non grave. Miracolosamente illeso Roberto Colombo, 37 anni, anche se la sua auto è stata schiacciata in maniera che ha fatto temere anche per lui il peggio. A salvarlo è stata tra l’altro una forte sterzata istintiva a destra verso il guardrail.

L’alluvione di Firenze del 4 novembre 1966


fa parte di una serie di straripamenti del fiume Arno che hanno mutato, nel corso dei secoli, il volto della città di Firenze.

Avvenuta nelle prime ore di venerdì 4 novembre 1966 a seguito di un’eccezionale ondata di maltempo, fu uno dei più gravi eventi alluvionali accaduti in Italia, e causò forti danni non solo a Firenze ma in gran parte della Toscana e, più in generale, in tutto il paese.

Diversamente dall’immagine che in generale si ha dell’evento, l’alluvione non colpì solo il centro storico di Firenze ma l’intero Bacino idrografico dell’Arno, sia a monte sia a valle della città. Sommersi dalle acque furono anche diversi quartieri periferici della città come Rovezzano, Brozzi, Peretola, Quaracchi, svariati centri del Casentino e del Valdarno in Provincia di Arezzo, del Mugello (dove straripò anche il fiume Sieve), alcuni comuni periferici come Campi Bisenzio, Sesto Fiorentino, Lastra a Signa e Signa (dove strariparono i fiumi Bisenzio ed Ombrone Pistoiese e praticamente tutti i torrenti e fossi minori) e varie cittadine a valle di Firenze, come Empoli e Pontedera. Dopo il disastro, le campagne rimasero allagate per giorni, e molti comuni minori risultarono isolati e danneggiati gravemente. Nelle stesse ore, sempre in Toscana, una devastante alluvione causò lo straripamento del fiume Ombrone, colpendo gran parte della piana della Maremma e sommergendo completamente la città di Grosseto.

Un filmato inedito che a quarant’anni di distanza dalla tragica alluvione di Firenze, rivela nuovi tristi particolari della spaventosa alluvione che travolse la città di Firenze e i suoi tesori.

Nel frattempo, altre zone d’Italia vennero devastate dall’ondata di maltempo: molti fiumi del Veneto, come il Piave, il Brenta e il Livenza, strariparono, e ampie zone del Polesine furono allagate; in Friuli lo straripamento del Tagliamento coinvolse ampie zone e comuni del suo basso corso, come Latisana; in Trentino la città di Trento fu investita pesantemente dallo straripamento dell’Adige.

FIRENZE DOPO IL DILUVIO 1966

 

 

E’ morto Luciano Rispoli


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Luciano Rispoli (Reggio Calabria, 12 luglio 1932 – Roma, 26 ottobre 2016) è stato un conduttore televisivo, giornalista e conduttore radiofonico italiano oltre che ex direttore del Dipartimento Scuola Educazione della RAI (1977-1987).         

         LUCIANO RISPOLI . Intervistato dal TG1 (18 giugno 2010). 

Parola Mia con Luciano Rispoli

Parola mia è stato un programma televisivo a quiz sulla lingua italiana, composto da tre rubriche: Conoscere l’italiano, Usare l’italiano, Amare l’italiano.

Fonte e articolo: http://www.ansa.it/sito/notizie/cultura/2016/10/27/e-morto-luciano-rispoli-conduttore-e-ideatore-di-storici-programmi-tv_15018dbe-9bb5-4e3c-93a2-d7fd0dd0ac99.html

E’ morto ieri sera a 84 anni Luciano Rispoli, conduttore di programmi storici come ‘Parola mia’ e ‘Tappeto volante’. Ad annunciarlo il giornalista e scrittore Mariano Sabatini, a lungo suo collaboratore.

Luciano Rispoli “è mancato ieri sera tardi nella sua casa di Casalpalocco” spiega Sabatini. “Con grandissima costernazione, e in accordo con la moglie e i figli, devo dare la triste notizia della scomparsa del popolare giornalista, autore e conduttore di programmi celeberrimi: ‘Parola mia’ e ‘Tappeto volante’ su tutti”.

Entrato in Rai in seguito a un concorso per radiocronisti nel 1954, Rispoli “ha continuato a proporre la sua televisione civile e rispettosa anche dopo aver lasciato la tv pubblica, dal 1991, su Tmc e poi su altre emittenti, con un rientro in Rai nel 2002-2003. È mancato dopo una lunga malattia a 84 anni, compiuti il 12 luglio scorso”, sottolinea Sabatini. “Io posso solo dire, al di là del grande dolore che provo in questo momento, che è stato un grande privilegio collaborare quindici anni con un padre fondatore della Tv come lui. Da Rispoli ho imparato tanto. Tutto. E mi dispiace che purtroppo questa Rai a cui aveva dato tantissimo, negli ultimi anni lo aveva dimenticato – conclude – provocandogli grande rammarico”.

Luciano Rispoli intervista Mia Martini – La più bella sei tu 1991

 

25ottobre 2016 – Nuove scosse, trema il centro Italia


Terremoto, forti scosse in Centro Italia. La prima di magnitudo 5.4, la seconda 5.9. Sindaco di Ussita: “Paese è finito”. Tremano Roma e L’Aquila

Fonte: http://www.repubblica.it/cronaca/2016/10/26/news/terremoto_forte_scossa_sentita_a_roma_l_aquila_e_perugia-150644641/

Dopo la scossa con epicentro a Visso (Macerata), una seconda fortissima due ore dopo con lo stesso epicentro. Esperto Ingv: “Evento legato a quello del 24 agosto ad Amatrice: si è attivata una nuova faglia“. Chiuse le scuole e la Salaria ad Ascoli Piceno.

Roma – Torna il terremoto. E torna la paura nel centro Italia. Anche nelle zone già colpite dal sisma del 24 agosto. Alle 19,11 la prima scossa, di magnitudo 5,4 della scala Richter, a 9 Km  di profondità, con epicentro nella provincia di Macerata, tra Castelsantangelo sul Nera, Visso, Ussita (dove sono crollate alcune case), e Preci. La terra ha tremato a lungo anche a Roma, l’Aquila, Perugia, e Terni. Ed è stata avvertita in Friuli, in Veneto e perfino in Austria.

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Verifiche in strutture ospedaliere. “Non ci risultano crolli sui quali si stia lavorando in termini di ricerca e soccorso – ha detto Curcio dopo la mezzanotte -. Abbiamo fatto verifiche anche su strutture ospedaliere, in due di queste, Cingoli e Matelica, saranno spostati alcuni padiglioni”. Poi ha lanciato un appello: “Evitare gli spostamenti. Non muoviamoci se non c’è un’urgenza. La situazione viabilità è in corso di valutazione, sono state immediatamente avviate le verifiche del caso”.

Visso, in provincia di Macerata

Risultati immagini per Terremoto, forti scosse in Centro Italia 16 ottobre 2016

Scuole chiuse. Per verificare le condizioni strutturali degli edifici scolastici, saranno chiuse domani le scuole a Macerata, L’Aquila, Camerino, Assisi, Bastia Umbra, Terni, Rieti, Ascoli Piceno, Perugia, Teramo, Castelli, San Sepolcro (Arezzo). Istituti scolastici chiusi anche ne Frusinate: a Sora, Ceprano, Fontechiari, Monte san Giovanni Campano e Castelliri.

Visso, dopo il terremoto del 26 ottobre 2016

Risultati immagini per Terremoto, forti scosse in Centro Italia 16 ottobre 2016

In campo 42 squadre di Vigili del Fuoco. Sono in tutto 42 le squadre dei vigili del fuoco impegnate a cui si aggiungono 4 sezioni operative e 1 squadra Usar del Lazio, 2 dall’Abruzzo, 2 dalla Toscana, 2 dall’Emilia Romagna, 1 da Pesaro, 1 da Ancona. Ogni sezione operativa si compone di nove persone. lo comunica il Viminale.

 

Andrés Iniesta ko ……………..


brutto infortunio al ginocchio: il Barcellona lo perde fino al 2017

Andrés Iniesta Luján (Fuentealbilla, 11 maggio 1984) è un calciatore spagnolo, centrocampista del Barcellona, di cui è il capitano, e della Nazionale spagnola. Soprannominato Don Andrés dai tifosi spagnoli, è cresciuto nel settore giovanile del Barcellona, squadra con cui ha vinto ventinove trofei, inclusi otto campionati spagnoli e quattro UEFA Champions League. Nella stagione 2008-2009 è stato eletto miglior calciatore spagnolo.

Il centrocampista è uscito dal campo dopo 11 minuti nella sfida contro il Valencia per colpa di un contrasto sfortunato con Enzo Perez: il club catalano comunica che ha riportato la lesione parziale del legamento collaterale del ginocchio destro, con uno stop conseguente di almeno un paio di mesi.

 Un contrasto di gioco come tanti altri, soltanto con un epilogo che rischia di rivelarsi piuttosto problematico per il Barcellona. I blaugrana, infatti, potrebbero perdere a lungo Andrés Iniesta. Nel caso in cui la diagnosi dovesse essere confermata, e quindi non si dovesse trattare di rottura completa del legamento, Iniesta potrebbe tornare entro la primavera del 2017. Altrimenti, si rischia addirittura uno stop più lungo.

Commento: Chiaramente ci si augura una pronta guarigione, e un forza Andres

L’annuncio di Emma Bonino: il tumore se n’è andato


“Credo di esserne quasi fuori”. Nel gennaio del 2015 informò l’opinione pubblica del cancro al polmone: “Ma io non sono la mia malattia”

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Emma Bonino (Bra, 9 marzo 1948) è una politica italiana.

È stata Ministro degli affari esteri della Repubblica Italiana nel Governo Letta dal 28 aprile 2013 al 22 febbraio 2014. È una delle figure più importanti del radicalismo liberale italiano dell’età repubblicana.

Dopo essere stata eletta negli anni settanta e ottanta del XX secolo per varie legislature deputata alla Camera e al Parlamento europeo, ricopre la carica di commissario europeo dal 1995 al 1999, per poi nel 2006 essere Ministro del commercio internazionale e delle politiche europee nel Governo Prodi II, e successivamente vicepresidente del Senato della Repubblica dal 6 maggio 2008 al 15 marzo 2013.

Oltre ad aver ricoperto importanti cariche nel Partito Radicale, è stata membro del comitato esecutivo dell’International Crisis Group, ideatrice e promotrice della Corte Penale Internazionale, professoressa emerita all’Università Americana del Cairo, delegata per l’Italia all’Onu per la moratoria sulla pena di morte, nonché fondatrice dell’organizzazione internazionale Non C’è Pace Senza Giustizia per l’abolizione delle mutilazioni genitali femminili.

Nel 2011 è l’unica italiana inclusa dalla rivista statunitense Newsweek nell’elenco delle “150 donne che muovono il mondo“

 Nemo – Nessuno escluso – Emma Bonino – “Il tumore se n’è andato” – 

19 ottobre 2016 – Il tumore non c’è più, annuncia Emma Bonino. Una buona notizia che la leader radicale annuncia in tv. Pubblicamente, come quando aveva reso noto di essere malata. “Credo di esserne quasi fuori. Ho ancora delle verifiche ma credo che questo antipaticissimo signore, denominato tumore, anche molto maleducato perché io non è che lo avessi invitato ad abitare con me quando si è presentato, se ho capito bene, se ne sia andato“. Dell’intervista all’ex ministro degli Esteri, Bonino si dice tuttavia consapevole che la strada è ancora lunga: “Questo è un tipo di malattia, dicono i miei medici, da cui non si guarisce. Ci si impara a convivere“.

Un attacco hacker ha messo KO internet negli Stati Uniti


Risultati immagini per Maxi attacco hacker negli Usa

Centinaia di siti sono stati irraggiungibili per ore in seguito a un DDoS, tra cui Twitter, Spotify, Reddit, eBay e PayPal

Alcuni siti come Twitter, Spotify, Amazon, Cnn e Financial Times (Ft) sono rimasti inaccessibili sulla costa orientale degli Stati Uniti per circa due ore a causa di maxi attacco hacker.
Ad annunciare il ritorno alla normalità dei servizi è stato il provider internet colpito dai pirati informatici: Dyn, che ospita i cosiddetti Domain Name Server (Dns), grazie ai quali il semplice nome di un sito web viene tradotto in un indirizzo IP che i computer usano per identificare se stessi su una rete.

La Stampa: La mappa delle zone nel mirino: la costa est è stata quella più colpita

KXIP vs KKR Live Score

Fonte e articolo: http://www.ilmessaggero.it/primopiano/esteri/attacco_hacker_twitter_spotify_new_york_times_financial_times-2039039.html

Il tipo di attacco sferrato e quello che viene identificato come DDoS (Distribuited Denial of Service): attraverso l’invio di una vera e propria valanga di “junk data“, dati spazzatura, si crea un sovraccarico di traffico che impedisce agli utenti di accedere a un sito.

Il Dipartimento per la sicurezza nazionale ha comunque avviato un’inchiesta e sta indagando insieme agli agenti Fbi e alle agenzie di intelligence. Il blocco è durato quasi tre ore. Ad essere presa di mira la Dynamic Nework Sevices, conosciuta come Dyn, società di servizi che ha la sua sede in New Hampshire e che gestisce i server di migliaia di imprese.

Maxi attacco hacker negli Usa: fuori uso centinaia di siti, da Twitter a Spotify

Risultati immagini per Maxi attacco hacker negli Usa

Dario Fo, migliaia ai funerali in piazza Duomo


A Milano oggi è lutto cittadino, con le bandiere civiche a mezz’asta. Il figlio Jacopo ha abbracciato amici, parenti e conoscenti alla camera ardente.

Fonte e articolo:     http://www.ansa.it/sito/notizie/cultura/2016/10/15/funerali-dario-fo-in-piazza-duomo-diretta-foto_9230985c-e9f3-487e-b685-856a0bdc7d77.html

 Dal Piccolo teatro, dove era stata allestita la camera ardente, il corteo si è snodato lungo Foro Buonaparte. Poi proprio di fronte al Castello Sforzesco giù per via Dante, la strada pedonale che unisce i luoghi storici di Milano, piazza Cordusio, piazza Mercanti e infine piazza Duomo.

Addio a Dario Fo: il discorso di Jacopo

Grazie compagni, grazie: commosso e con il pugno chiuso, Jacopo Fo ha salutato così al termine del suo intervento le migliaia di persone arrivate in piazza Duomo a Milano per l’ultimo saluto al padre, Dario Fo

Milano saluta Dario Fo sotto la pioggia, funerali laici in piazza Duomo          

  Sala: “Milano gli deve qualcosa, intitolargli Palazzina Liberty non basta”

Referendum Costituzionale vediamo di capirci qualcosa….


il 4 dicembre si voterà per il Referendum Costituzionale. La scheda avrà il seguente testo: <<approvate il testo della legge costituzionale concernente: “disposizioni per il superamento del bicameralismo paritario, la riduzione del numero dei parlamentari, il contenimento dei costi di funzionamento delle istituzioni, la sopressione del CNEL e la revisione del titolo V della parte II della Costituzione”  approvato dal Parlamento e pubblicato nella Gazzetta ufficiale n. 88 del 15 aprile 2016? >> .

(pubblicato su Gazz. Uff. n. 88 del 15 aprile 2016)

Vediamo le ragioni del NO     Logo ufficiale comitato per il NO nel referendum Costituzionale

Fonte: http://www.referendumcostituzionale.online/

Perché No:

  • Supera il bicameralismo? NO, lo rende più confuso e crea conflitti di competenza tra Stato e regioni, tra Camera e nuovo Senato.
  • Diminuisce i costi della politica? NO, i costi del Senato sono ridotti solo di un quinto e se il problema sono i costi perché non dimezzare i deputati della Camera?
  • Amplia la partecipazione diretta da parte dei cittadini? NO, triplica da 50.000 a 150.000 le firme per i disegni di legge di iniziativa popolare.
  • È una riforma legittima? NO, perché è stata prodotta da un parlamento eletto con una legge elettorale (Porcellum) dichiarata incostituzionale.
  • Garantisce la sovranità popolare? NO, perché insieme alla nuova legge elettorale (Italicum) già approvata espropria la sovranità al popolo e la consegna a una minoranza parlamentare che solo grazie al premio di maggioranza si impossessa di tutti i poteri.
  • Produce semplificazione?  NO, moltiplica fino a dieci i procedimenti legislativi e incrementa la confusione.
  • È una riforma innovativa? NO, conserva e rafforza il potere centrale a danno delle autonomie, private di mezzi finanziari.
  • È una riforma chiara e comprensibile?  NO, è scritta in modo da non essere compresa.
  • È il frutto della volontà autonoma del parlamento? NO, perché è stata scritta sotto dettatura del governo.
  • Garantisce l’equilibrio tra i poteri costituzionali? NO, perché mette gli organi di garanzia (Presidente della Repubblica e Corte Costituzionale) in mano alla falsa maggioranza prodotta dal premio.

#IOVOTONO – Salvaguardare la democrazia oggi, è garantire la propria libera voce domani.

Questa è una riforma che non riduce i costi, non migliora la qualità dell’iter legislativo, ma scippa la sovranità dalle mani del popolo.

 Diciamo NO allo scempio della Costituzione attuato attraverso una riforma che sottrae poteri ai cittadini e mortifica il Parlamento!

 Diciamo NO alla legge oltraggio che, calpestando la volontà del corpo elettorale, instaura un regime politico fondato sul governo del partito unico!

Vediamo le ragioni del  Si Basta un sì

Perché Si

  • Per superare il bicameralismo paritario – Finalmente l’Italia cesserà di essere l’unico paese europeo in cui il Parlamento è composto da due camere eguali, con gli stessi poteri e praticamente la stessa composizione. Il superamento del cosiddetto “bicameralismo paritario” servirà per ridurre il costo degli apparati politici e per rendere l’attività del Parlamento più rapida ed efficace. La Camera dei Deputati darà e toglierà la fiducia al governo, il Senato rappresenterà prevalentemente le istanze e i bisogni di comuni e regioni.
  • Per avere leggi in tempi più rapidi – Troppo spesso i cittadini hanno atteso per anni riforme e risposte concrete, che sembravano non arrivare mai. Se vincerà il Sì, finalmente le proposte di legge non dovranno più pendolare tra Camera e Senato, nella speranza che prima o poi si arrivi ad un testo condiviso fino alle virgole. Tranne che per alcune limitate materie, di norma la Camera approverà le leggi e il Senato avrà al massimo 40 giorni per discutere e proporre modifiche, su cui poi la Camera esprimerà la decisione finale. Più velocità non significa “più leggi”, ma risposte più tempestive da un Parlamento più credibile.
  • Per ridurre i costi della politica – Verrà ridotto il numero dei parlamentari, perché i senatori elettivi passeranno da 315 a 95 (più 5 di nomina del Presidente della Repubblica) e non percepiranno indennità; il CNEL verrà abolito, e con esso i suoi 65 membri; i consiglieri regionali non potranno percepire un’indennità più alta di quella del sindaco del capoluogo di regione e i gruppi regionali non avranno più il finanziamento pubblico; le province saranno eliminate dalla Costituzione. La riduzione di costi e “poltrone” restituirà credibilità alle istituzioni.
  • Maggiore partecipazione dei cittadini – La democrazia non si riduce solo al momento del voto, ma è un insieme di strumenti nelle mani dei cittadini per esprimere idee, proposte e bisogni. Con la riforma, la democrazia italiana diverrà autenticamente partecipativa: il Parlamento avrà l’obbligo di discutere e deliberare sui disegni di legge di iniziativa popolare proposti da 150mila elettori; saranno introdotti i referendum propositivi e d’indirizzo; si abbassa il quorum per la validità dei referendum abrogativi (se richiesti da ottocentomila elettori, non sarà più necessario il voto del 50 per cento degli aventi diritto, ma sarà sufficiente la metà più uno dei votanti alle precedenti elezioni politiche).
  • Per chiarire le competenze di Stato e Regioni – La riforma chiarirà e semplificherà il rapporto tra Stato e Regioni: con l’eliminazione delle cosiddette “competenze concorrenti”, ogni livello di governo avrà le proprie funzioni legislative. Si eviterà finalmente la confusione e la conflittualità tra Stato e Regioni che ha ingolfato negli scorsi 15 anni il lavoro della Corte Costituzionale.
    Materie come le grandi reti di trasporto e di navigazione, la produzione, il trasporto e la distribuzione nazionale dell’energia o la formazione professionale saranno di esclusiva competenza dello Stato. Alle Regioni, oltre alle competenze proprie (come l’organizzazione sanitaria, il turismo o lo sviluppo economico locale), potranno essere delegate altre competenze legislative. Sarà un modo per promuovere le Regioni più virtuose.
  • Per aumentare la rappresentanza degli Enti Locali in Parlamento e in Europa – Il Senato diverrà finalmente il luogo della rappresentanza delle regioni e dei comuni, che potranno così intervenire direttamente nel procedimento legislativo attraverso i sindaci e i consiglieri che ne faranno parte. Per troppi anni, la loro limitata capacità di partecipazione alla formazione delle leggi dello Stato ha causato ritardi, conflitti e contenziosi. In più, il nuovo Senato dei sindaci e dei consiglieri sarà investito di una funzione molto importante: parteciperà alle decisioni dirette alla formazione e all’attuazione degli atti normativi e delle politiche dell’Unione europea e ne verificherà l’impatto sui territori. E’ un compito decisivo, che consentirà all’Italia di rispettare “i patti”, di non commettere infrazioni e di evitare multe salate.

 

 

Istria mon amour: ……………..


Istria mon amour: viaggio nella Croazia romantica e senza tempo

chiaramente pubblico la parte riguardante del mio paese natale… per l’articolo completo vedi :

http://viaggi.leggo.it/diari/croazia_viaggi_spiagge_cultura_itinerario-1168895.html

Rovigno

 Terra ‘magica’ per i Romani, la penisola della Croazia famosa per i tartufi, per il vino e per l’olio di oliva è unica rispetto al resto del Paese: in Istria si può decidere di trascorrere il tempo in un resort sul mare a Parenzo, tra i vicoli dell’antica Pola o semplicemente in un bar nella romantica città di Rovigno e la sensazione che si proverà sarà sempre la stessa, ovvero di aver fatto la scelta giusta. In un luogo in cui il tempo sembra essersi fermato, tra la magia di pittoreschi villaggi e la pace di isolotti incontaminati, ecco cosa fare, in cinque tappe, per scoprire l’anima e le bellezze di una regione dal sapore antico e ad un passo dall’Italia.

Rovigno, la perla istriana che fa innamorare. E’ il luogo più romantico del Mediterraneo: se dalla parte del mare è protetta dalle case costruite sulle rocce, dal lato della terraferma la città è difesa da robuste mura del VII secolo. Al tempo, Rovigno aveva ben sette porte, tre delle quali si sono conservate fino ad oggi. Entrando nella città vecchia attraverso l’arco barocco dei Balbi, sembrerà come di aver intrapreso un viaggio a ritroso nel tempo. Percorrendo le graziose vie della località, si arriverà in cima al monte, dove si trova la famosa chiesa di Santa Eufemia, costruita all’inizio del XVIII secolo. Dedicato alla Protettrice della città, il luogo di culto domina tutto il nucleo storico circostante. Consigliato anche un tour al castello dell’isola di Sant’Andrea, oggi trasformato in un albergo.

Fedez in Libano con Unicef


Federico Leonardo Lucia, meglio conosciuto con lo pseudonimo  Fedez: Milano, 15 ottobre 1989, è un rapper e produttore discografico italiano.

Fonte: http://www.ansa.it/sito/notizie/cultura/2016/09/15/musica-fedez-in-missione-in-libano-con-unicef_9bc4f496-781d-4a9b-bea2-7ed8453b5980.html

Fedez e’ volato in missione in Libano con Unicef Italia, in mezzo ai bambini siriani in fuga dalla guerra. E, prima della partenza, ha postato la sua foto dall’aeroporto.  La missione ha visto il rapper impegnato al fianco dei progetti che porta avanti Unicef in Libano, Paese che ha accolto oltre un milione di rifugiati dall’inizio della guerra in Siria che ha provocato una delle piu’ gravi crisi umanitarie della storia.

Fedez in Libano con Unicef: “Il mio viaggio più bello”

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Milan, da cinesi false garanzie?……..


Fonte: http://www.ansa.it/lombardia/notizie/2016/09/21/milan-da-cinesi-false-garanzie_b8a55ea4-94aa-4fef-a096-7f54f2a59d4b.html

21 SET – La cordata cinese che ha firmato l’accordo per l’acquisto del Milan avrebbe fornito una lettera di garanzia bancaria falsa nella prime fase della negoziazione con Fininvest. Lo scrive Bloomberg (vedi a fondo pagina) citando un documento della Bank of Jiangsu, che ora l’istituto afferma di non aver mai emesso.

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Di fronte alle indiscrezioni Fininvest “non conferma di aver ricevuto le specifiche carte in questione e non intende commentare la vicenda“. Ma fonti vicine alla holding di Silvio Berlusconi sottolineano la solidità degli investitori guidati dall’uomo d’affari Li Yonghong, attestata anche dal pagamento di una caparra da 100 milioni di euro. E ribadiscono che tutte le parti stanno lavorando proficuamente per la chiusura definitiva dell’accordo nei termini previsti, vale a dire entro la fine dell’anno.

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Silvio Berlusconi con Han Li (a sinistra) e Yonghong Li (a destra) (Foto © ANSA)

Bloomberg L.P. è una multinazionale operativa nel settore dei mass media con sede a New York e filiali in tutto il mondo. Nel corso degli anni Bloomberg è cresciuta creando un servizio mondiale di news, che comprende TV, agenzia stampa,radio, Internet   e pubblicazioni editoriali.

Bloomberg rappresenta quasi il 33% dei 16 miliardi di dollari del mercato globale dei dati finanziari, con un fatturato stimato di 7,6 miliardi di dollari (2011).

Bertè-Mannoia con ‘amiche’ contro femminicidio


Fonte e articolo completo: http://www.ansa.it/sito/notizie/cultura/2016/09/19/berte-mannoia-con-amiche-contro-femminicidio_1a39e5e9-85a6-4d7e-8591-04c24572f338.html

VERONA, 19 SET – Quando Loredana Bertè e Fiorella Mannoia chiamano a raccolta, difficile dire di no. Soprattutto se l’occasione è di quelle importanti e non procrastinabili.
    Come quella di dire basta alla violenza sulle donne, in un’Italia dove il femminicidio fa quasi una vittima ogni due giorni (l’ultima, una 39enne di Ravenna uccisa ieri dal marito, che non riusciva ad accettare la separazione).
    E così, quella che inizialmente doveva essere la festa per i 40 anni di carriera di Loredana Bertè, dopo l’uscita ad aprile del disco Amici non ne ho… ma amiche sì (prodotto da Fiorella Mannoia, che è anche direttore artistico della serata), si è trasformata in “Amiche in Arena“, una serata evento da 12 mila spettatori a Verona (sold out) contro il femminicidio e a sostegno dei centri antiviolenza D.i.Re (Donne in rete contro la violenza, ai quali già stasera è stato consegnato un assegno da 150 mila euro). Sedici le artiste che hanno voluto far sentire forte la loro voce. Accanto alle padrone di casa Bertè e Mannoia, sul palco dell’Arena di Verona il meglio della musica italiana al femminile con Gianna Nannini, Elisa, Alessandra Amoroso, Emma, Patty Pravo, Irene Grandi, Noemi, Paola Turci, Nina Zilli, Irene Fornaciari, Bianca Atzei, Elodie, Antonella Lo Coco, Aida Cooper. Tutte si esibiranno sulle note dei successi di Loredana Bertè, con duetti (e brani corali) anche inediti, per un totale di 32 canzoni, che finiranno anche in un doppio cd+dvd (la versione deluxe comprenderà anche un libro) il cui ricavato sarà ugualmente devoluto ai centri antiviolenza. Il disco uscirà a metà novembre (l’11, un paio di settimane prima della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne).

Arena di Verona 7/09/2015 –  Loredana Bertè con Emma Marone: Non sono una signora   

Wind Music Award 2016 – Fiorella Mannoia e Loredana Bertè : Il Mare D’inverno

la strage continua: Donna uccisa a Ravenna


Fonte e articolo completo: http://www.ansa.it/emiliaromagna/notizie/2016/09/20/uxoricida-partecipo-serata-antiviolenza_437c88cd-6486-4603-abf4-e9f440ebd126.html 

Uccisa con cranio fracassato a Ravenna, fermato marito – Colpita a bastonate, trascinata giù per le scale, finita nello scantinato da un omicida che ha infierito sul suo capo. E’ morta così Giulia Ballestri, ravennate di 40 anni compiuti sabato scorso, trovata morta a Ravenna dopo che i familiari, che non avevano sue notizie da un paio di giorni, hanno dato l’allarme.

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Uccisa a Ravenna, il marito partecipava alle serate contro la violenza sulle donne

Matteo Cagnoni, il dermatologo di 51 anni arrestato a Firenze per l’omicidio della moglie Giulia Ballestri a Ravenna, è padre di tre figli avuti dalla vittima.

Matteo Cagnoni, nel 2013 collaborò a una serata organizzata da Linea Rosa, associazione che tutela le donne vittime di violenza.

Strage Viareggio: le richieste del PM


strageviareggio

Prime richieste di condanna –

Fonte e articolo completo: http://www.ansa.it/toscana/notizie/2016/09/20/strage-viareggiopmprime-richieste-pena_cafcc92f-f444-4750-b999-a82515ea8d32.html

I pm del processo per la strage di Viareggio hanno chiesto la condanna a 16 anni di Mauro Moretti, già ad di Fs e ora ad di Leonardo-Finmeccanica. Nel disastro ferroviario del 29 giugno 2009 morirono 32 persone per lo scoppio di un treno presso la stazione di Viareggio. Moretti è imputato di incendio colposo, omicidio e lesioni plurime colpose, disastro ferroviario.

Tra le altre richieste di condanna al processo chiesti 15 anni per l’ex ad di Rfi, Michele Mario Elia; 9 anni per i dirigenti Salvatore Andronico e Mario Castaldo (Trenitalia Cargo), Giovanni Costa e Giorgio Di Marco (Rfi); 5 anni per Calogero Di Venuta (Rfi Firenze). Chiesta invece l’assoluzione per Andreas Barth dell’officina Jugenthal Waggon di Hannover e Andreas Carlsson responsabile di stabilimento Jugenthal Waggon Hannover.

13 novembre 2013 la data di inizio della prima udienza del processo per la strage.

L’incidente ferroviario di Viareggio avvenne il 29 giugno 2009.

Fonte: https://it.wikipedia.org/wiki/Incidente_ferroviario_di_Viareggio

Esso si verificò in seguito al deragliamento del treno merci 50325 Trecate-Gricignano e alla fuoriuscita di gas da una cisterna contenente GPL perforatasi nell’urto; per cause fortuite si innescò quasi subito un incendio di vastissime proporzioni che interessò la stazione di Viareggio, con il successivo scoppio della cisterna stessa, qualche centinaio di metri a sud del fabbricato viaggiatori e le aree circostanti.

Le persone decedute a causa del disastro sono state 33. Undici sono decedute nell’esplosione e nel seguente incendio e altre venti per le ustioni, nei mesi successivi. All’elenco dei decessi a causa dell’incidente si è aggiunto quello di due anziani colpiti da infarto presumibilmente a causa dello shock per lo scoppio o della vista della scena del disastro.

Paralimpiadi: giornata conclusiva, un oro e un bronzo………….


Medaglia d’oro e una di bronzo nella giornata conclusiva delle Paralimpiadi 2016 porta a 39 medaglie, e al 9 posto nel medagliere. Martina Caironi  medaglia d’oro e Monica Contrafatto medaglia di bronzo.

Monica Contrafatto conquista la medaglia di Bronzo all’esordio della sua partecipazione alle paralimpiadi di Rio 2016. “Il mio Sogno si è realizzato”. E’ Grazie a Martina che ho iniziato a correre, e oggi è bellissimo vincere insieme a lei., sono onorata di salire sul podio insieme a lei. Arrivato a un certo punto non ce la facevo più in realtà, però vedevo da lontano la medaglia e il fatto di innalzare una bandiera in più insieme a Martina e ce l’ho fatta e sono proprio contenta.

Luca Pancalli, presidente del Comitato Paralimpico italiano, racconta un episodio accaduto nella notte italiana sulla pista che ha ospitato le gare di atletica “Martina Caironi quattro anni fa vinceva i 100 metri alle Paralimpiadi di Londra. Quel giorno Monica Contrafatto, di professione bersagliera, giaceva disperata in un letto di ospedale, ferita molto gravemente in un attentato in Afghanistan. Guardando la gara di Martina, quel giorno Monica disse ‘voglio arrivare anch’io là’. Una speranza imprevista, forse un auspicio. Quattro anni dopo, Monica è arrivata davvero, si è classifica terza nella finale vinta proprio da Martina. Quell’abbraccio fra le due atlete dopo la gara ha commosso tutti”. 

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Martina Caironi medaglia d’ oro – nei 100 metri T42, la 27enne bergamasca  bissando in 14.97 il successo di Londra 2012. Al traguardo il suo è un pianto liberatorio: “Sono lacrime di gioia e di tensione – dice -, c’è dentro il peso e le tante aspettative di questi mesi, ma anche un incubo scampato perché stavo per perdere la protesi. Qui è stata davvero dura perché poteva succedere nel momento in cui avrei dovuto solo gioire”

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Monica Contrafatto  medaglia di bronzo – nel 2012 era un caporal maggiore dei bersaglieri in missione in Afghanistan. Durante un attacco alla base italiana venne colpita a una gamba dalle schegge di una bomba che le provocarono danni anche all’arteria femorale, all’intestino e a una mano. Il sergente Michele Silvestri, che in quel momento si trovava accanto a lei, perse la vita. A Monica invece venne amputata la gamba destra.

Paralimpiadi, 35/a medaglia Italia


De Vidi medaglia di bronzo nei 400 metri

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Arriva dall’atletica dove Alvise De Vidi è bronzo nei 400 metri T51.
L’oro è andato al belga Peter Genyn, medaglia d’argento al messicano Edgar Navarro Sanchez.

Alvise De Vidi (San Biagio di Callalta, 30 aprile 1966) è un atleta paralimpico e nuotatore italiano.

Gareggia sulla sedia a rotelle dopo un tuffo sbagliato che lo ha reso tetraplegico. È un atleta versatile, che si cimenta su distanze che variano dai 200 metri alla maratona; ha vinto anche un oro paralimpico nel nuoto.

Ha partecipato a 7 edizioni delle Paralimpiadi, vincendo 15 medaglie.

Nella cerimonia di apertura dei IX Giochi Paralimpici invernali di Torino 2006, ha portato nello stadio la bandiera italiana, consegnandola poi ad un drappello di militari che ha eseguito l’alzabandiera.

È capitano della nazionale italiana di rugby in carrozzina.

Alvise De Vidi, pluri campione paralimpico racconta le proprie emozioni durante le gare di atletica e preenta i campionati europei di atletica paralimpica di Grosseto 2016

 

“Lei”una delle più belle canzoni di Charles Aznavour


Contro la VIOLENZA  sulle donne, dedico a tutte le donne, una delle canzoni più belle di Charles Aznavour

Lei

Lei, forse sarà la prima che,
io non potrò dimenticar,
la mia fortuna o il prezzo che, dovrò pagar,
lei, la canzone nata qui,
che ha già cantato chissà chi,
l’aria d’estate che ora c’è
nel primo autunno su di me…

Lei, la schiavitù la libertà,
il dubbio la serenità
preludio a giorni luminosi oppure bui,
lei, sarà lo specchio dove io,
rifletterò progetti e idee
il fine ultimo che avrò, da ora in poi.

INCISO:
Lei, così importante così unica,
dopo la lunga solitudine,
intransigente e imprevedibile,
lei, forse l’amore troppo atteso che,
dall’ombra del passato torna a me,
per starmi accanto fino a che vivrò.

Lei, a cui io non rinuncerei,
sopravvivendo accanto a lei,
ad anni, combattuti ed avversità.
Lei, sorrisi e lacrime da cui,
prendono forma i sogni miei,
ovunque vada arriverei,
a passo a passo accanto a lei,
lei, lei.

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STOP – Femminicidio

Femminicidio……………..STOP………………

alcuni casi di femminicidio dell’ultimo mese…….

12  settembre 2016 – Valsusa, accoltellata dall’ex mentre è con il nuovo fidanzato: grave.

11 settembre 2016 – Parma, donna uccisa a coltellate: arrestato l’ex compagno.

31 agosto 2016 – Prof uccisa a Seriate: L’autopsia conferma: la donna uccisa con un taglio netto alla gola.

29 agosto 2016 – Brianza, donna uccisa a colpi di pistola in strada: fermato l’ex convivente.

27 agosto 2016 – Donna uccisa con una coltellata al collo nel Bergamasco, indagato il marito.

09 agosto 2016 – Bologna, donna uccisa in albergo.

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Straordinari Zanardi-Podestà-Mazzone


Ex pilota F1 trionfa insieme a Vittorio Podestà e Luca Mazzone

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Paralimpiadi 2016, oro per staffetta handbike con Zanardi-Mazzone-Podestà

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Fonte: http://www.ansa.it/sito/notizie/sport/altrisport/2016/09/16/staffetta-handbike-italia-vince-oro_be105f47-1965-4e55-b451-342106efcaa4.html

Nuova magica giornata  dopo l’oro e l’argento di ieri e l’altro ieri,  è ancora una volta Alex Zanardi capace di guidare la staffetta mista (Team Relay) della Handbike, composta anche da Luca Mazzone e Vittorio Podestà, sul gradino più alto del podio completato da Stati Uniti e Belgio ben distanti dall’Italia.

 

 

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Luca Mazzone, oro nella staffetta mista alle Paralimpiadi

Luca Mazzone (Terlizzi, 3 maggio 1971) è un nuotatore e paraciclista italiano. .

E’ la terza medaglia per l’atleta di Terlizzi che nei giorni scorsi ha ottenuto un oro nella prova a cronometro, categoria H2, e un argento nella prova in linea, categoria H2.

Vittorio Podestà medaglia d’oro a Rio2016

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Vittorio conquista la sua seconda medaglia d’oro in meno di 24 ore alle Paralimpiadi di Rio 2016

 

Alex Zanardi oro nella cronometro H5 alle Paralimpiadi


Alex Zanardi ha conquistato la medaglia d’oro alle Paralimpiadi di Rio nella cronometro H5, bissando il titolo di Londra 2012. Al termine di una super rimonta ha sconfitto per soli 2”74 l’australiano Stuart Tripp.

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Verso le Olimpiadi 2016,  bellissima riflessione di Alex Zanardi per credere che una seconda strada possa essere sempre trovata.

Alex Zanardi oggi – alle soglie dei 50 anni si dimostra un grande campione e difende l’oro olimpico vinto 4 anni fa a Londra. Ho tante dediche da fare per questa gara, a mia mamma che mi ha messo al mondo, a mia moglie Daniela che amo tanto, a mio figlio per cui darei la vita. Ma siccome sono ancora un ragazzino e ho tanti progetti e qualche soddisfazione ancora me la voglio togliere dedico questa medaglia a Tamberi. Sei forte e ti rifarai dalla botta che hai preso prima di Rio”.

Alessandro “Alex” Zanardi (Bologna, 23 ottobre 1966) è un ex pilota automobilistico, paraciclista e conduttore televisivo italiano.

Pubblicato su Youtube il 02 feb 2015 – Attraverso immagini esclusive, Enervit racconta la grande avventura di Alex Zanardi a Kona, al debutto assoluto nella gara di triathlon più proibitiva al mondo, che il campione olimpico ha completato in 9h e 47m. Dalla preparazione alla realizzazione di un grande sogno, un long distance mondiale tutto “a forza di braccia”.

Nell’automobilismo si è laureato campione CART nel 1997 e 1998, e campione italiano superturismo nel 2005. Nel paraciclismo ha conquistato tre medaglie d’oro ai Giochi paralimpici di Londra 2012 e Rio 2016, e otto titoli ai campionati mondiali su strada.

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2001 – Lausitzring (germania) – A tredici giri dalla fine, dopo aver compiuto la sua ultima sosta, uscendo dai box, dopo aver tolto il limitatore di giri, Zanardi perse improvvisamente il controllo della vettura (pare per la presenza di acqua e olio sulla traiettoria di uscita) che, dopo un testacoda, si intraversò lungo la pista, mentre sulla stessa linea sopraggiungevano ad alta velocità Patrick Carpentier ed Alex Tagliani. Il primo riuscì ad evitare lo scontro, il secondo no e l’impatto fu violentissimo: la vettura di Tagliani colpì perpendicolarmente la vettura del pilota bolognese all’altezza del muso, dove erano alloggiate le gambe, spezzando in due la Reynard Honda.

Prontamente raggiunto dai soccorsi, Zanardi apparve subito in condizioni disperate: lo schianto aveva provocato, di fatto, l’istantanea amputazione di entrambi gli arti inferiori, il destro al di sopra del ginocchio, il sinistro poco sotto, e il pilota rischiò di morire dissanguato. Dopo sei settimane di ricovero e una quindicina di operazioni subite Zanardi poté lasciare l’ospedale per cominciare il processo di riabilitazione.

Nel giro di diversi mesi riuscì nuovamente a camminare e, nel dicembre dello stesso anno, si presentò alla premiazione dei Caschi d’oro promossa dalla rivista Autosprint, in cui si alzò in piedi dalla sedia a rotelle, suscitando una grande emozione tra i presenti. Zanardi decise poi di riavvicinarsi al mondo delle corse. Scherzando sulla sua menomazione ha affermato che, se si dovesse rompere di nuovo le gambe, questa volta basterebbe soltanto una chiave a brugola per rimetterlo in piedi, e che ora non rischia più di buscarsi un raffreddore camminando scalzo.

Gaetano Scirea, 3 settembre 1989 – : – 2016


« Un fuoriclasse raro, inarrivabile. Per la raffinata eleganza con cui stava in campo e per l’educazione e l’onestà con cui affrontava la vita. Gaetano Scirea è stato un campione straordinario e un uomo squisito. Come giocatore della Juventus ha vinto tutto […] Come uomo è stato un modello di dolcezza e integrità, una persona leale e gentile. »
(Juventus Football Club, 25 maggio 2014)

Gaetano Scirea (Cernusco sul Naviglio, 25 maggio 1953 – Babsk, 3 settembre 1989) è stato un allenatore di calcio e calciatore italiano, di ruolo difensore.

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Giocava come libero, ruolo di cui è riconosciuto dalla stampa specializzata quale uno dei massimi interpreti nella storia del calcio, nonché icona di correttezza e signorilità.

3 Settembre 1989 – Sandro Ciotti annuncia la morte di Gaetano Scirea  

Concludo il breve ricordo a Gaetano Scirea con la stupenda canzone degli Stadio dedicata Gaetano Scirea e Giacinto Facchetti

Stadio – Gaetano e Giacinto – Brano dedicato a Gaetano Scirea e Giacinto Facchetti

Charlie Hebdo: Terremoto all’italiana ……..


Fonte e articolo completo: http://www.repubblica.it/esteri/2016/09/02/news/charlie_hebdo_vignetta_su_terremoto_in_italia-147049959/

Sull’ultimo numero un’immagine dal titolo ‘Terremoto all’italiana: penne al sugo di pomodoro, penne gratinate, lasagne’ che mostra persone sporche di sangue. E la battuta: “Ancora non si sa se il sisma abbia gridato ‘Allah akbar’ prima di tremare”

La satira di Charlie Hebdo non risparmia neanche le vittime del terremoto del Centro Italia e scatena una bufera di polemiche in Rete. Unanime l’indignazione del mondo politico italiano (tranchant il presidente del Senato, Pietro Grasso: “Rispetto la libertà di satira, ma ho la libertà di dire che fa schifo”).

Dopo la bufera scoppiata in Italia per la vignetta sui morti del terremoto, il giornale satirico francese Charlie Hebdo ha risposto pubblicando un altra vignetta

Commento: Che dire,  fanno pena…….

3 settembre 1982 – 34 anni fa veniva ucciso il Generale Carlo Alberto dalla Chiesa,


3 settembre 1982 – 34 anni fa veniva ucciso il Generale Carlo Alberto dalla Chiesa, la moglie Emanuela Setti Carraro, l’agente di scorta Domenico Russo

Carlo Alberto dalla Chiesa nel momento in cui era generale di divisione.Carlo Alberto dalla Chiesa (Saluzzo, 27 settembre 1920 – Palermo, 3 settembre 1982) è stato un generale e prefetto italiano

Alle ore 21.15 del 3 settembre 1982, la A112 sulla quale viaggiava il Prefetto, guidata dalla moglie Emanuela Setti Carraro, fu affiancata in via Isidoro Carini a Palermo da una BMW, dalla quale partirono alcune raffiche di Kalashnikov AK-47, che uccisero il Prefetto e la moglie.

Nello stesso momento l’auto con a bordo l’autista e agente di scorta, Domenico Russo, che seguiva la vettura del Prefetto, veniva affiancata da una motocicletta, dalla quale partì un’altra micidiale raffica, che uccise Russo.

Il giorno dei funerali, che si tennero nella chiesa palermitana di San Domenico, una grande folla protestò contro le presenze politiche, accusandole di aver lasciato solo il generale. Vi furono attimi di tensione tra la folla e le autorità, sottoposte a lanci di monetine e insulti al limite dell’aggressione fisica. Solo il Presidente della Repubblica Sandro Pertini venne risparmiato dalla contestazione.

CARLO ALBERTO DALLA CHIESA INTERVISTATO DA ENZO BIAGI  

Carlo Alberto dalla Chiesa  Fondò il Nucleo Speciale Antiterrorismo, fu vice comandante generale dell’Arma dei Carabinieri e prefetto di Palermo.

Cagliari perde un eroe dello scudetto:


nella notte è morto Nenè, aveva 74 anni

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Claudio Olinto de Carvalho, detto Nené (Santos, 1º febbraio 1942 – Capoterra, 3 settembre 2016), è stato un calciatore e allenatore di calcio brasiliano, di ruolo centrocampista. Ha vestito le maglie di Santos, Juventus e Cagliari tra gli anni 1960 e 1970. Ha legato la sua carriera al club sardo, conquistando lo storico scudetto del 1969-1970 e divenendo il giocatore straniero con più presenze in Serie A nella storia dei rossoblù.

Fonte:http://www.cagliaricalcio.com/news/ultimissime/15248/il-cordoglio-del-cagliari-calcio

Il cordoglio del Cagliari Calcio 03 set 2016

Il cordoglio del Cagliari Calcio

  • Il Cagliari Calcio dice addio ad una delle sue leggende.
  • È scomparso la notte scorsa a 74 anni Claudio Olinto De Carvalho “Nené”, uno degli eroi dello scudetto.
  • La Società lo piange con grande dolore e ricorda il valore di un eccezionale calciatore e di un uomo buono e generoso dal comportamento esemplare, dentro e fuori dal campo di gioco.

Fonte e articolo completo: http://www.unionesarda.it/articolo/cronaca/2016/09/03/cagliari_perde_un_eroe_dello_scudetto_morto_nen_aveva_74_anni-68-530147.html

Dopo una lunga malattia è morto all’età di 74 anni Nenè, indimenticato centrocampista del Cagliari dello scudetto.

Fatale una crisi respiratoria nella notte. Da tempo era ricoverato in una residenza ospedaliera assistita a Capoterra.

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Una formazione del Cagliari dello scudetto, il primo in alto a sinistra è Nenè