E’ ben gradito un’applauso!!! Grazie
28 settembre 2026
| Arbitro di 19 anni colpito con una pietra in testa durante la partita |
| Alessandro Cotta, della sezione Aia di Ercolano (Napoli), ha riportato una ferita alla tempia e nove giorni di prognosi. “Questo non è sport, ma scenderò di nuovo in campo non appena mi rimetterò”, ha detto. I carabinieri stanno analizzando i video della sassaiola per identificare i responsabili |

Alessandro Cotta, 19enne della sezione Aia di Ercolano (Napoli), è il giovane arbitro colpito alla testa da una pietra durante la partita tra Lacco Ameno e Real San Giovanni Frattaminore, valida per la prima giornata del campionato di calcio di prima categoria. A due giorni dall’episodio emergono nuovi particolari su quanto accaduto nel concitato finale della gara allo stadio Vincenzo Patalano sull’isola di Ischia. Adesso foto e filmati, compresi quelli realizzati dagli spettatori e le immagini delle televisioni, sono al vaglio degli investigatori per provare a identificare i responsabili dei lanci. Le indagini sono condotte dai carabinieri della compagnia di Ischia.
L’Aia è l’associazione italiana arbitri, la componente della Federazione italiana gioco calcio (Figc) che si occupa del reclutamento, della formazione e della gestione tecnica, associativa e disciplinare degli arbitri di calcio italiani.
Pietre e oggetti lanciati in campo – Il Real Frattaminore era avanti per 1-0 quando, nei minuti conclusivi dell’incontro, la tensione è salita. Dopo momenti concitati sul terreno di gioco sarebbero stati lanciati diversi oggetti e pietre verso il campo. Una di queste ha raggiunto l’arbitro Cotta alla testa. Nelle immagini diffuse nelle ore successive si vede il direttore di gara portarsi una mano al capo e tentare comunque di riportare la calma prima della definitiva interruzione dell’incontro. Il giovane arbitro si tiene il volto, mentre i giocatori gli si avvicinano per soccorrerlo.
Il giovane arbitro è stato poi medicato per la ferita alla tempia. Gli sono stati applicati punti di sutura e la prognosi indicata è di nove giorni. “Questo non è sport, ma scenderò di nuovo in campo non appena mi rimetterò“, ha detto Alessandro Cotta intervistato dal Tgr Rai Campania.
I video per individuare i responsabili – Il lavoro degli investigatori si concentra adesso sui filmati disponibili per ricostruire con precisione quanto accaduto e individuare chi abbia materialmente lanciato le pietre. Già nelle ore immediatamente successive alla partita il Real San Giovanni Frattaminore aveva denunciato un “finale di gara macchiato dalla violenza“, spiegando che i propri tesserati erano stati costretti a lasciare il campo scortati dalle forze dell’ordine.
Durissima anche la presa di posizione del Lacco Ameno, che aveva definito il lancio della pietra “un atto inqualificabile e criminale“, annunciando la piena collaborazione con le forze dell’ordine per identificare i responsabili ed estrometterli dallo stadio. Sulla vicenda dovrà pronunciarsi anche il giudice sportivo. Le decisioni sono attese nei prossimi giorni.

