Buon Compleanno BAFFO!!!!!!!


Streaming che fatica. Dazn, Amazon e Tim rimandate dai clienti


articolo: https://www.repubblica.it/sport/calcio/serie-a/2021/11/05/news/streaming_che_fatica_dazn_amazon_e_tim_rimandate_dai_clienti-325223651/?ref=RHTP-BH-I295744712-P14-S1-T1

Sondaggio Doxa su 4000 abbonati ai servizi di calcio via internet: il 77% dichiara di aver avuto problemi di visione durante una partita di Serie A trasmessa da Dazn (ed essere abbonati a Tim Vision non aiuta) tanto che il 48% è incerto se rinnovare l’anno prossimo. La piattaforma: “Sorpresi, nostri dati molto diversi”. Il 35% degli intervistati in difficoltà anche con la Champions su Prime Video

Secondo Dazn, i problemi di visione del campionato, in questa stagione, si concentrano in appena tre casi. Questo aveva spiegato all’assemblea della Lega di Serie A: tre incidenti, dovuti non alla rete ma a dei piccoli disservizi, anche dell’app. Qualche presidente rimase perplesso, visto che la sua esperienza diretta diceva altro. Non erano gli unici. Una ricerca della società Doxa, tra le principali aziende italiane per le analisi di mercato, condotta su un campione di 4000 persone, dimostra che i problemi riguardo alla visione di partite su Dazn sono ricorrenti, in questa stagione.  

Il 77% degli italiani intervistati, infatti, ha dichiarato di avere avuto qualche interruzione momentanea o problemi di visione, come immagini sgranate. E quasi uno ogni 4 ne ha avuti di frequente. Quindi soltanto il 23% del campione non ha dichiarato di aver avuto problemi. Numeri sostanzialmente in linea per chi ha scelto l’abbonamento a Tim Vision. Al contrario, per Sky e Amazon la maggioranza degli utenti ha fruito di una visione senza interruzioni o rallentamenti: l’81% della tv via parabola, il 65% per la piattaforma di Jeff Bezos. E in entrambi i casi, solo 2 ogni 100 hanno avuto disservizi frequenti. Certo, Dazn ha trasmesso molte più partite di Amazon, che ha solo la Champions, e di Sky, che ha solo 3 match per ogni giornata di Serie A. Ma qualche problema esiste, se per il 52% di chi è abbonato sia a Sky che a Dazn l’esperienza da telespettatore rispetto all’anno scorso è peggiorata. continua a leggere

Ora solare, cambio il 31 ottobre: risparmi nei consumi (105 milioni) ma divide l’Europa


articolo: https://www.corriere.it/economia/consumi/cards/torna-l-ora-solare-risparmi-energia-problemi-fuso-cambio-orario-divide-l-europa/domenica-torna-l-ora-solare.shtml

Domenica torna l’ora solare – Tra la notte di sabato 30 e di domenica 31 ottobre , quando scoccano le ore 3, si torna all’ora solare: le lancette si spostano indietro di un’ora, quindi le 3 saranno le 2 di notte. Si dorme di più, ma si perde un po’ di luce. Il gioco vale ancora la candela? Secondo i dati di Terna in italia sì. La società che gestisce la rete di trasmissione nazionale ha calcolato che nei sette mesi di ora legale abbiamo risparmiato 450 milioni di kWh in termini di minori consumi, con un risparmio economico di circa 105 milioni di euro. Dal 2004 al 2021, secondo l’analisi di Terna, il minor consumo di energia elettrica per l’Italia dovuto all’ora legale è stato complessivamente di circa 10,5 miliardi di kWh che, in termini economici, si traducono in un risparmio per i cittadini di oltre 1,8 miliardi di euro.

Meno CO2 in atmosfera – I mesi che grazie all’ora legale segnano il maggior risparmio energetico sono aprile e ottobre, sempre secondo le analisi di Terna. Spostando in avanti le lancette di un’ora si ritarda, infatti, l’uso della luce artificiale in un momento in cui le attività lavorative sono ancora in pieno svolgimento. Le ricadute sono positive anche in termini di sostenibilità ambientale: il minor consumo elettrico ha consentito di evitare emissioni di CO2 in atmosfera per circa 215 mila tonnellate. L’ora legale sarà di nuovo in vigore dal prossimo 27 marzo 2022.

Le divisioni in Europa – In vigore nell’UE dal 1976, il cambio dell’ora è da tempo controverso e nel 2019 il Parlamento europeo ha votato a larga maggioranza a favore della fine del cambio dell’ora dal 2021. Ogni Stato membro è libero di scegliere se mantenere l’ora legale o quella solare e alcuni Paesi, quali Italia e Francia, propendono per tenere i due orari come prima. I Paesi del Nord vorrebbero l’ora solare per 12 mesi. La scadenza del 2021 è slittata a causa del Covid ma, con la palla nel campo degli Stati membri, è emerso un problema: con la libertà di scelta, in Europa si avranno orari diversi oltre ai fusi orar che già ci sono. E sebbene la maggioranza dei Paesi dell’UE siano d’accordo sull’abolizione del cambio dell’ora, non sono d’accordo se mantenere l’ora legale o quella invernale (solare).

Parigi, evacuata per allerta bomba Gare du Nord


articolo: https://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/europa/2021/10/27/parigi-evacuata-per-allerta-bomba-gare-du-nord-_46405163-d471-473c-8d44-1881c40e1fde.html

Traffico ferroviario interrotto ed evacuazione in corso alla Gare du Nord dopo un’allerta alla bomba, si legge in un tweet delle ferrovie della Francia settentrionale.

Le forze dell’ordine hanno chiesto a tutti di lasciare la stazione dei treni che si dirigono verso nord dalla capitale francese ed hanno fatto interrompere arrivi e partenze dei treni in attesa di verifiche e perquisizioni. 

Vaccini Lombardia, prenotazione terza dose per over 60 e fragili da oggi: dove e come iscriversi


articolo: https://milano.corriere.it/notizie/cronaca/21_ottobre_27/vaccini-lombardia-terza-dose-over-60-frangili-oggi-partono-prenotazioni-dove-come-iscriversi-70e34a5c-36e5-11ec-9f13-f50cf5ef89b5.shtml

La terza vaccinazione a patto che siano passati almeno sei mesi dall’ultima somministrazione. Ci si prenota sul portale di Poste o tramite call center 800/894545

Avanti sessantenni, settantenni e maggiorenni con elevata fragilità. Il calendario d’autunno della campagna anti-Covid in Lombardia — che, a fronte di un 91% di popolazione over 12 vaccinata con almeno una dose, si concentra ormai sulla somministrazione della terza — amplia la platea dei coinvolti.

Cose prenotare – Da oggi le persone maggiorenni con elevata fragilità (le patologie sono indicate qui) possono prenotare l’appuntamento per la dose «booster» di vaccino anti Covid a patto che siano passati almeno sei mesi dall’ultima somministrazione. Ci si prenota sul portale di Poste o tramite call center al numero 800/894545. Chi appartiene alla categoria ma non riesce ad accedere alla prenotazione può utilizzare il pulsante «Richiedi Abilitazione»: entro 24/48 ore potrà accedere alla piattaforma e procedere. Si tratta di una platea che in Lombardia comprende 500mila persone, tra cui i 135mila immunocompromessi già coinvolti nella campagna vaccinale sulla dose aggiuntiva.

https://prenotazionevaccinicovid.regione.lombardia.it/

Chi ha diritto – Anche gli over 60 (compresi i nati nel 1956) da oggi potranno accedere alla piattaforma per la prenotazione della dose booster. Sono circa 2 milioni i sessantenni e settantenni che hanno completato il ciclo di vaccinazione primaria: tra questi, chi ha ricevuto l’ultima inoculazione almeno sei mesi fa può prenotare la terza dose da oggi sul portale di Poste o tramite call center. Sono compresi in questa categoria anche i vaccinati con Johnson&Johnson di oltre 60 anni a patto che la somministrazione sia avvenuta da almeno 6 mesi. Agli hub è stato chiesto di ampliare le agende per le somministrazioni a fronte dell’ampliamento della platea degli aventi diritto: per questo i tempi di attesa per l’appuntamento, assicurano dall’assessorato al Welfare di Regione Lombardia, sono di un paio di giorni soltanto. Al momento infatti sono aperti molti più slot di quante siano le richieste di terza dose.

I più fragili – «Proteggersi con la terza dose di vaccino è molto importante soprattutto per i soggetti più fragili», spiega la vicepresidente e assessora al Welfare Letizia Moratti. «Dopo aver ricevuto la prima e la seconda dose di vaccino, la terza è necessaria per continuare a essere protetti. I dati, infatti, dimostrano che la dose di richiamo, somministrata almeno sei mesi dopo la conclusione del ciclo primario, aumenta la protezione mentre questa, col tempo, tende ad abbassarsi». Finora sono stati coinvolti nella campagna con terza dose i cittadini trapiantati e immunocompromessi (per loro si parla di dose addizionale, a 28 giorni dalla somministrazione della seconda), gli over 80 e tutti i cittadini esercenti le professioni sanitarie e operatori di interesse sanitario che svolgono le loro attività nelle strutture sanitarie, sociosanitarie e socio-assistenziali, pubbliche e private, nelle farmacie, parafarmacie e negli studi professionali (queste due categorie hanno diritto a una dose booster, a distanza di almeno sei mesi dalla seconda).

Le farmacie – Buone notizie anche sul fronte del coinvolgimento delle farmacie nella somministrazione della terza dose. Nella notte tra lunedì e martedì l’Ema ha dato il via libera alla somministrazione di Moderna come dose booster: ora dovrà seguire il via libera dell’Aifa, quindi una circolare del ministero della Salute. In origine il coinvolgimento dei farmacisti, studiato col vaccino Moderna per via della maggiore facilità in termini di conservazione e diluizione rispetto a Pfizer, era stato stoppato per via della mancanza di questo ok. Le farmacie stavano dunque aspettando di ricevere i vaccini Pfizer per partire il 2 novembre, ma anche questa data era destinata a slittare per problemi organizzativi della macchina distributiva. A questo punto, dicono dal Welfare, si potrebbe accelerare tornando sul piano originario: la somministrazione della terza dose in farmacia col vaccino Moderna.

Vaccino antinfluenzale – Da domani, infine, sarà possibile per i destinatari della campagna antinfluenzale prenotare l’inoculazione in un centro vaccinale lombardo direttamente sul portale di Poste.

Salernitana, esonerato Castori


articolo: https://www.ansa.it/sito/notizie/sport/calcio/2021/10/17/calcio-salernitana-esonerato-castori_5088f73d-9cb4-4886-8592-c3c07e55e0ef.html

Contatti del club granata con Stefano Colanutono

Il ko di La Spezia è costato caro a Fabrizio Castori: la Salernitana ha deciso di esonerare l’allenatore marchigiano.

Fabrizio Castori (San Severino Marche, 11 luglio 1954) è un allenatore di calcio italiano

Fiumicino: proteste degli ex-dipendenti Alitalia


La protesta dei dipendenti dell’ex compagnia di bandiera di fronte ai terminal di Roma Fiumicino.

Maltempo:frane e voragini, strade allagate a Palermo e provincia


articolo: https://www.ansa.it/sicilia/notizie/2021/10/14/maltempofrane-e-voragini-strade-allagate-a-palermo-e-provincia_f94c18c7-604b-4afa-b473-cd87d26cf183.html

(ANSA) – Palermo, 14 ottobre 2021

Una lunga notte per i vigili del fuoco impegnati in diversi fronti a causa della forte pioggia che si è abbattuta nel palermitano. A Partanna Mondello le ruspe stanno ultimando la rimozione della frana che si è staccata da Monte Gallo e ha invaso la strada bloccando i residenti nelle abitazioni.

Tutte le vie della borgata sono state allagate e l’acqua è entrata, come capita in queste condizioni, dentro i magazzini e nelle abitazioni. Un vero fiume in piena, quello sceso da via Omero e da via Tolomea, che ha trascinato con sé fango e detriti. Disagi anche nella statale 113 tra Villabate e Ficarazzi. “La strada sembrava un fiume in piena e per camminare con la mia auto mi sono quasi attaccato ad una vettura davanti a me che ha fatto da apri pista, ma sono arrivato al lavoro con oltre un’ora di ritardo“, dice Marcello Lupo, 47 anni che abita alla fine di via Messina Marine. Allagamenti anche in via Ugo La Malfa, in via Ernesto Basile, nella zona degli ospedali Civico e Policlinico a Mondello. Allagamenti anche al Borgo Vecchio, all’angolo fra via Archimede e piazza della Pace, dove gli scantinati risultano completamenti allagati e in via Pecori Giraldi, l’acqua ha invaso la corsia dei tram. Acqua alta anche in provincia nelle autostrade Palermo Catania e Palermo Mazara del Vallo. A Casteldaccia dove, a causa della furia del maltempo, si è aperta una voragine in via Pietro Nenni. La strada è stata transennata. (ANSA).

Maltempo, allagamenti a Palermo: strade e abitazioni allagate
NUBIFRAGIO PALERMO 13/10/2021: allagamenti in diverse zone della città

Calcio, Lotito Air Force resta a terra: finisce il volo dell’aereo della Lazio


articolo: https://roma.repubblica.it/cronaca/2021/10/12/news/lazio_lotito_aereo-321975881/?ref=RHTP-VS-I287621970-P12-S4-T1

Non sono andate a buon fine le trattative per il rinnovo del contratto con la compagnia aerea bulgara, la TayaranJet, che aveva fornito un un Boeing 737-300 Classic per le trasferte della squadra biancoceleste

Dopo un solo anno dalla sua presentazione in pompa magna, la Lazio di Claudio Lotito deve dire addio al suo aereo personalizzato.

Infatti, come riportato dal portale Laziopress.it, non sono andate a buon fine le trattative per il rinnovo del contratto con la compagnia aerea bulgara, la TayaranJet, che aveva appunto fornito un velivolo della sua flotta (un Boeing 737-300 Classic) per le trasferte della squadra biancoceleste.

Un nulla di fatto che porterà nelle prossime ore la livrea personalizzata con i colori sociali della Lazio ad esser rimossa dal velivolo: era stata realizzata dalla IAC, un’azienda che ha sede in Irlanda, per ben 150mila euro. L’aereo, fermo nell’hangar da giorni, non accompagnerà più il gruppo laziale in giro per l’Italia e l’Europa. continua a leggere

Lotito Air Force – Boeing 737-300 Classic

Chi sono i nuovi assessori della giunta Sala: sei donne e sei uomini e ci sono due ‘tecnici’


Chi sono i nuovi assessori della giunta Sala: sei donne e sei uomini e ci sono due ‘tecnici
La nuova squadra del Sala bis

Anna Scavuzzo (Pd) vicesindaca e assessora all’Istruzione, Edilizia scolastica e Rapporti con il Consiglio Comunale

Anna Scavuzzo (Pd)

Lamberto Bertolè (Pd) assessore al Welfare e Salute

Lamberto Bertolè (Pd)

Alessia Cappello (Italia Viva) assessora al Lavoro e Sviluppo Economico

Alessia Cappello (Italia Viva)

Arianna Censi (Pd) assessora alla Mobilità

Arianna Censi (Pd)

Emmanuel Conte (Lista Sala) assessore al Bilancio e Patrimonio immobiliare

Emmanuel Conte (Lista Sala)

Elena Grandi (Verdi) assessora al Verde e all’Ambiente

Elena Grandi (Verdi)

Marco Granelli (Pd) assessore alla Sicurezza

Marco Granelli (Pd)

Pierfrancesco Maran (Pd) assessore alla Casa e Sviluppo del Piano Quartieri

Pierfrancesco Maran (Pd)

Martina Riva (Lista Sala) assessora allo Sport, Turismo e Politiche Giovanili

Martina Riva (Lista Sala)

Gaia Romani (Pd) assessora ai Servizi Civici

Gaia Romani (Pd)

Tommaso Sacchi (indipendente) assessore alla Cultura, nella foto con il cantante Mika nel suo ruolo di assessore alla Cultura di Firenze

Tommaso Sacchi (indipendente)

Giancarlo Tancredi (indipendente) assessore alla Rigenerazione Urbana e Urbanistica

Giancarlo Tancredi (indipendente)

Chi sono i nuovi assessori della giunta Sala: sei donne e sei uomini e ci sono due ‘tecnici

Comunali Milano, l’aula di Palazzo Marino dopo il voto
Comunali Milano, i risultati nei municipi

Trasporti, risorse dimezzate per la continuità territoriale: così la situazione per la Sardegna


articolo: https://www.repubblica.it/economia/2021/10/12/news/trasporti_risorse_dimezzate_per_la_continuita_territoriale_cosi_la_situazione_per_la_sardegna-321811236/?ref=RHTP-VS-I270681073-P11-S4-T1

Per il traffico aereo, si attende oggi l’apertura delle 12 offerte per subentrare all’Alitalia che dal 15 ottobre non garantirà più i colegamenti. Per quello marittimo, invece, sono stati siglati accordi per le singole tratte. L’allarme dei sindacati e il quadro caso per caso

Roma, 12 ottobre 2021

Il cormorano sullo scoglio. E’ l’immagine evocata da Gianluca Langiu, dirigente sindacale della Cisl per rendere in quattro parole lo stato delle cose nei trasporti da e per la Sardegna. Con qualche parola in più, il quadro attuale è in sintesi il seguente: dal 15 ottobre sono sospesi i collegamenti aerei dell’Alitalia in regime di continuità territoriale, quindi non ci sarà più la certezza dei collegamenti a tariffe controllate, almeno fino alle 13 di oggi, quando verranno aperte le 12 buste spedite da altrettante compagnie aeree, con le proposte in risposta al bando della Regione. Per il trasporto marittimo, invece, il ministero dei trasporti ha evitato il bando unico e ha invece imbastito accordi separati per singole tratte con tre compagnie diverse – la Moby-Tirrenia, la Grimaldi e la Grandi Navi Veloci (GNV) – dimezzando di fatto il costo che grava sulla fiscalità generale capace di garantire la continuità territoriale: costo che da 72 è sceso a 33 milioni annui.

Al momento, dunque, l’effetto della riduzione dei finanziamenti, farà sì che i collegamenti da e per la Sardegna saranno di sicuro super convenienti nei tre mesi estivi per le compagnie, che abbiano vinto o no il bando, nelle diverse tratte negoziate, ma non saranno altrettanto utili agli utenti negli altri nove mesi dell’anno. Nel dettaglio, la situazione è questa:

  • In regime di continuità territoriale, con la compensazione da parte dello Stato alla Moby-Tirrenia c’è la rotta Genova-Porto Torres, dal 1° ottobre al 31 maggio fino al 2026;
  • La Genova-Olbia-Cagliari sarà invece in mercato libero, solo merci nel periodo invernale e con passeggeri e merci nel periodo estivo;
  • La Livorno-Olbia, che non è mai stata in convenzione, continua ad avere il suo profilo nel mercato libero, ma Moby-Tirrenia garantisce comunque i collegamenti per 365 giorni all’anno;
  • La Civitavecchia-Olbia è uscita dalla vecchia convenzione ed ha un nuovo accordo con il ministero dei Trasporti che non prevede oneri per lo Stato. La convenzione è solo tecnicamente assegnata a Moby Tirrenia, ma in realtà è divisa con GNV e Grimaldi, per cui in pratica solo chi s’impegnerà d’inverno potrà poi esercitare il servizio anche d’estate.
  • Il traffico merci da Livorno a Cagliari è uscito dalla convenzione e la rotta verrà effettuata, senza compensazioni, da Moby-Tirrenia; la nuova tratta sarà Livorno-Olbia-Cagliari.
  • Per la Civitavecchia-Cagliari, sono andate deserti un bando e due manifestazione di interesse, per questo è stata fatta un’assegnazione d’emergenza temporanea a Grimaldi per sei mesi.
  • La Cagliari-Napoli-Palermo è rimasta in convenzione ed è stata aggiudicata a Grimaldi.
  • La Napoli Cagliari, solo merci, è oggi senza compensazioni, a carico di Moby-Tirrenia.
  • La Napoli-Palermo, uscita dalla convenzione, sarà effettuata per 365 giorni all’anno nelle due direzioni da Moby-Tirrenia.
  • La società Navigazione Libera del Golfo effettuerà, in convenzione, la rotta Termoli-Tremiti.
  • Infine, la Ravenna-Brindisi-Catania merci, era in convenzione, ma ora ne è uscita e sarà garantita dalla Grimaldi in libero mercato.

Fa notare il segretario generale Filt-CGIL, Arnaldo Boeddu: “Sabato prossimo, ad esempio, saremo a Roma per la manifestazione in risposta all’aggressione fascista nella sede nazionale del nostro sindacato. Bene, al momento i collegamenti via nave da Cagliari a Civitavecchia sono solo tre a settimana e non sono più diretti, ma fanno scalo ad Arbatax, sia all’andata che al ritorno, per un totale di oltre 15 ore di navigazione. Questo vuol dire che noi potremo sicuramente partire venerdì sera per arrivare a Civitavecchia e poi a Roma sabato mattina, ma di sicuro non potremo mai rientrare la sera stessa in Sardegna dopo la manifestazione. La logica del libero mercato e quindi della convenienza (più che legittima delle compagnie marittime) – sottolinea il dirigente della CGIL – non si può applicare ad un pubblico servizio essenziale come quello del trasporto da e per le isole. Tanto più che il rischio di licenziamenti, per chi non si aggiudica il numero sufficiente di sovvenzioni pubbliche, è molto alto“. continua a leggere

La lunga chiacchiearata dell’Ad. Nerazzurro…


intervista su: https://www.facebook.com/InterSupporters/

La vittoria dello scudetto – “Il 2 maggio abbiamo raggiunto la matematica certezza. Quando abbiamo intrapreso l’avventura l’obiettivo era riportare a casa il trofeo. E’ stata una liberazione dopo tante difficoltà”.

Un momento chiave del campionato vinto – “Contro la Juventus abbiamo capito che saremmo potuti essere protagonisti. Facendo il cacciatore e poi la lepre abbiamo capito che saremmo potuti arrivare lontani”.

Il campionato e la Champions – “La differenza tra Serie A e Champions e che il secondo è un torneo in cui devi essere nelle condizioni migliori. Non sempre le vittorie in Champions vanno alla più forte, mentre in campionato vince la più forte. Il Giro non è la Milano-Sanremo. Nel giorno dell’eliminazione c’era rammarico ma abbiamo spostato l’obiettivo concentrandoci sullo scudetto”.

Le difficoltà finanziarie e l’addio di Conte – “La scelta finale è frutto dei confronti dei giorni precedenti. Non si intravedeva un percorso comune, ma fa parte dello sport e della vita. Se una persona decide di interrompere un rapporto bisogna avere rispetto della decisione e guardare avanti con ottimismo. Dirigenti, calciatori e allenatori passano, la società resta, per cui bisogna andare avanti con la consapevolezza di essere una grande società e che quei professionisti avevano conquistato lo scudetto con grande merito”.

La scelta di Inzaghi – “La decisione di Conte non era tanto prevedibile, ci ha un po’ spiazzati e quindi bisognava agire con tempestività, individuando il profilo migliore. Lo abbiamo individuato in un giovane allenatore che ha già alle spalle un percorso importante. Stava definendo con la Lazio, la tempestività è stata in quello, nel presentare il nostro programma e la serietà del progetto, immediatamente sposato. Da lì siamo ripartiti. Abbiamo preso un allenatore che potesse ricalcare il modello tattico di Conte in modo da non doverlo stravolgere anche se poi ci sono state altre vicissitudini”.

L’infortunio di Eriksen – “Un momento drammatico per una persona che conosci e che rischia di morire. Anche qui siamo stati tempestivi nel recepire le informazioni. Il professor Volpi si è messo subito in contatto coi medici sul campo per avere una prima diagnosi di quanto successo. Ancora oggi siamo nell’ambito delle ipotesi, ma la cosa più bella è che il giocatore ha dato cenni di risveglio. La notizia più bella è che continuerà a vivere, al di là del vuoto all’interno del club che risulta essere di importanza relativa. In questo momento è difficile fare ipotesi, aspettiamo l’evolversi della situazione. Al momento opportuno si valuterà”.

Lukaku – “L’esperienza mi porta a dire che bisogna prepararsi agli imprevisti. Lukaku ha manifestato l’intenzione di trasferirsi nel Chelsea. Davanti a una situazione del genere non puoi che accettare la sua volontà. Si inizia a quel punto una trattativa con il club che lo desidera e così abbiamo fatto, creando il nostro prezzo e immaginando le alternative. Sono dinamiche che nel calcio accadono. Non mi sono sentito tradito o sconvolto, abbiamo valutato le opportunità, come quella di introitare una cifra importante per le finanze del club. L’abbiamo fatto facendo valere la nostra richiesta economica e abbiamo realizzato una bella operazione”.

L’opzione Vlahovic e la scelta di Dzeko – “Dzeko era un obiettivo prioritario, ci avevamo provato anche l’anno prima. Lui godeva di una promessa dalla Roma per la lista gratuita in caso di richieste. La nostra è arrivata e c’è stata la facilità di poter definire il rapporto grazie anche alla serietà del rapporto. Vlahovic lo considero un grande talento, tra talento e campione c’è differenza. Ci siamo però trovati in una situazione negoziale impegnativa. Non eravamo nelle condizioni, anche se immaginavamo di andare su due attaccanti. Il primo era Dzeko, il secondo Vlahovic. Uno pronto nell’immediato e uno nel futuro. Sarebbe stato il massimo. Ma siamo stati contenti di quella di Dzeko”.

Le difficoltà finanziarie – “La pandemia ha accelerato il processo. Inter, Milan e Juventus hanno perso complessivamente un miliardo, significa che il modello attuale non dà garanzie di continuità. Bisogna trovare i rimedi, anche perché credo sia giusto non dipendere sempre dagli aumenti di capitale dell’azionista. Il calcio romantico del mecenatismo è superato. Bisogna arrivare a un modello diverso. La famiglia Zhang ha profuso 700 milioni circa, è normale che prima o poi bisogna rivedere le condizioni economiche. Compito del management è quello di conciliare gli obiettivi sportivi e l’equilibrio economico. La tranquillità l’abbiamo avuta fortunatamente con queste due operazioni e quindi siamo nelle condizioni di essere tranquilli e quindi possiamo perseguire gli obiettivi dell’anno scorso considerata l’ossatura rimasta e che chi è arrivato ci sta dando soddisfazioni. Bisogna contenere i costi e far capire anche ai calciatori che siamo in un momento di grande difficoltà. Rivedere anche gli emolumenti è fondamentale per trovare un equilibrio”.

Cessioni eccellenti per il futuro? – “Possiamo escluderlo. Rassicuro i nostri tifosi, l’Inter esisterà anche nel futuro. La competitività è garantita. Non sempre chi più spende più vince. Esiste il patrimonio delle risorse umane rappresentato da tutto quel mondo non sotto i riflettori, la squadra invisibile dietro le quinte che supporta chi va in campo la domenica. Se questa squadra è forte si può andare molto lontano al di là del nome e del calciatore”.

Il possibile arrivo di un partner in società – “Sono valutazione che deve fare l’azionista. Per esperienza dico che una società deve essere sempre in mano a una famiglia, a una società. Il fatto di poter vendere una parte delle azioni in termini di minoranza ci sta, ma non credo sia il viatico migliore per risolvere i problemi perché l’impatto di un socio di minoranza non garantirebbe il cambiamento radicale del modello ma solo un benessere momentaneo. Bisogna invece identificare un modello di riferimento che dia sostenibilità e sicurezza. Questo lo trovi se hai una progettualità. Noi siamo riusciti a ripartire col progetto rimettendoci in carreggiata. Ci siamo trovati davanti a delle scelte difficili perché Spalletti aveva un contratto di due anni ancora e abbiamo deciso di ingaggiare Conte, ma l’ho fatto perché la proprietà ha dato l’input di vincere. La squadra vincente la costruisci se hai una visione precisa e se la squadra sa di avere un obiettivo, una visione del futuro. Le vittorie le abbiamo costruite sulla forza degli uomini. Il merito principalmente va ascritto a Conte che ha trasferito dei valori che rappresentano un patrimonio. Mi viene in mente Marchionne, diceva che il manager ha due grandi diritti: scegliere dei valori e scegliere gli uomini. Se hai questa possibilità, l’aspetto economico viene in secondo piano perché nei momenti di difficoltà sai superarli sulla forza dei valori che ti porti dietro. E noi di difficoltà ne abbiamo avute parecchie”.

I contratti dei calciatori – “I calciatori forse non hanno capito bene. Vivono in un mondo dorato. Guadagnano tanto e non sono abituati ai problemi che ogni famiglia ha quotidianamente. Sono ragazzi molto giovani, vanno educati. Le risposte spesso sono positive e altre negative. Sta a noi formarli, dare una cultura. C’è stata una consapevolezza da parte dei giocatori ma il dramma è stato vissuto più nell’ambito di salvaguardare la propria salute. Ciò nonostante abbiamo rispettato i contratti con i giocatori, abbiamo pagato tutto. Non abbiamo avuto un euro di sconto ma l’abbiamo fatto alla luce delle performance fatte di risultati sia nel 2019/20 che nell’ultimo anno. Abbiamo ritenuto, dopo un cortese confronto con i calciatori, di non spingere più di tanto a fare una cosa che non sentivano di fare”.

Arriva un messaggio di Adriano Galliani – “Abbiamo avuto entrambi il Covid, lui è stato peggio di me. Quando accadono cose del genere apprezzi ancora di più i valori della vita e apprezzi il fatto di esserci. Anche per lui che ha qualche anno in più. L’altro giorno a San Siro mi raccontava che una volta s’incazzava davanti a un risultato negativo, stavolta hanno perso 3-0 a Lecce col Monza e ha vissuto una serata in spensieratezza. Questo è il rovescio della medaglia di quel che è accaduto. Io mi arrabbio comunque, ma affronto la vita con una visione diversa. Nel calcio bisogna dare il massimo, ma serve una cultura della sconfitta. Se te ne impadronisci vivi meglio”.

Nuovo messaggio, da parte di Simone Inzaghi – “E’ stato anche mio giocatore nella Sampdoria. Lo ringrazio dell’apprezzamento quando mi dice che sono molto avanti. Io sono principalmente innamorato del mio lavoro, lo avrei fatto anche per hobby ma poi è diventato il mio lavoro da 45 anni. Mi sono sempre applicato con umiltà e rispetto, con l’ambizione di vincere sempre”.

Ultimo messaggio dal fratello Salvatore – “Si rifà a un momento della mia adolescenza quando avevo già la ‘malattia’ per il calcio e si ascoltava la radio con ‘Tutto il calcio minuto per minuto’. Mi piaceva fare le imitazioni dei radiocronisti”.

Rinnovo di Barella – “Lui è uno dei casi che da talento è diventato campione. Ho avuto a che fare con Cassano, che ho appena incontrato in albergo. Io ho sempre detto a lui che non è mai diventato campione. Il talento ha delle qualità innate nel Dna. Ancora oggi io non ho visto giocatori potenzialmente più forti di lui, ma non ha mai accompagnato queste qualità a quelle umane, comportarsi in modo serio, disciplinato, avere una visione della vita e della professione. Lui sa di essere rimasto un giocatore non a livelli altissimi. Barella ha confermato dal Cagliari all’Inter e oggi ci troviamo davanti a un campione. E’ giusto gratificarlo economicamente per quel che ha fatto. Non è un rinnovo, ma una gratificazione per adeguarlo a una fascia di giocatori importanti che sono nell’Inter. Nelle prossime settimane ne parleremo. Senza dubbio non dobbiamo farcelo scappare. Sarebbe bello se fosse il prossimo capitano. Una qualifica che non si regala, deve dimostrare di avere qualità da leader. Piero Volpi, nostro medico sociale, è stato sempre capitano nelle sue squadre da calciatore. Perché è un leader. Barella può cominciare a diventarlo”.

Cassano e Gheddafi alla Sampdoria – “Senza parole… Un’esperienza simpatica, anche molto bella, ma bisognava essere sempre molto attenti a quel che accadeva”.

Gli obiettivi della stagione – “Le aspettative di tutti è vederci come ruolo da battere. Un ruolo che siamo contenti di ricoprire. Siamo l’Inter e dobbiamo avere un’asticella molto alta, ma essendo uno sport in cui lotti contro altre squadre bisogna valutare le tue capacità e quelle degli avversari. Capita che alcuni anni investi 100 milioni e le altre investono 150 o fanno operazioni più importanti e sono più forti. Siamo davanti a una stagione in cui non si capisce chi è la più forte, lo Sheriff ha sei punti e ha vinto a Madrid. In campionato ci sono le famose sette sorelle con il Napoli battitore vincente. Credo sia prematuro esprimere una valutazione che sarà definitiva a maggio. Io temo sempre chi ha cultura della vittoria più forte, quindi Juventus e Milan. Chiaramente il Napoli ha grande merito ma vincere è sempre una situazione difficile e va spesso al di là dei valori che una squadra rappresenta e mette in pratica. Sono valori che acquisisci nel tempo, non c’è solo la scelta della squadra. Devi cogliere tutti gli aspetti complementari, se riesci a migliorare la qualità dei terreni, i medici, i fisioterapisti, l’alimentazione, sicuramente è più facile vincere”.

Osimhen – “Un’operazione molto onerosa ma non era uno sconosciuto. Le circostanze ti portano poi a seguire una strada piuttosto che l’altra”.

L’arrivo all’Inter, i casi Nainggolan e Icardi – “Io non voglio criticare chi ha gestito prima di me. Sicuramente Icardi era un grande talento, è diventato un ottimo giocatore, investito di responsabilità quando ancora non era in grado di svolgerlo, mi riferisco alla fascia di capitano. Quando l’ho conosciuto si è sempre comportato bene, ma ci sono state valutazioni differenti. Dico che la visione che devi avere deve essere precisa. L’allenatore e la società fanno delle valutazioni e si è valutato di avere una squadra con dei valori da rispettare. Conte li ha interpretati nel migliore dei modi. E’ andato via ma ci ha lasciato qualcosa di importante. Ha tracciato il solco. E’ vero anche che abbiamo trovato un allenatore che ha grandi qualità, ma certi aspetti sono imprescindibili”.

L’arrivo all’Inter dalla Juventus – “Mi sono meravigliato anch’io per la velocità con cui è accaduto. Il giorno dopo l’annuncio dell’addio, Steven Zhang mi ha scritto un messaggio invitandomi a un confronto con lui. Io avrei voluto forse riposare, c’è stata questa opportunità che ho colto immediatamente. Lascio la Juve e trovo l’Inter, siamo alla pari. Mi sono buttato in questa realtà con le caratteristiche che mi porto dietro da quarant’anni, arricchite sempre di più ad ogni club. L’esperienza è un’altra caratteristica importante nella vita di ognuno e soprattutto in ambito professionale. A 24 anni a Varese abbiamo perso un campionato clamorosamente, tornando indietro quel torneo lo avremmo vinto con quindici punti di vantaggio. La consapevolezza, data dall’aver vinto tanto, ti fa affrontare le difficoltà con grande determinazione. Con quella sono ripartito, illustrando un progetto all’Inter che la società ha sposato. Un progetto difficile perché per lasciare a casa Spalletti per prendere Conte serviva coraggio”.

L’iniziale diffidenza dell’ambiente – “Il derby d’Italia si porta dietro una grande rivalità. Io non ho avuto grandi difficoltà perché riesco ad entrare in simbiosi con le persone. Ho trovato una società preparata e fatta di persone per bene che forse avevano bisogno di nuovi stimoli”.

Gli inizi – “Ho finito il Liceo Classico e ho iniziato a Varese. Ci sono stati dei fatti che mi hanno aperto la strada. Sono diventato subito ds perché il precedente aveva avuto un infortunio e il presidente mi chiese se me la sentivo”.

Il poster di Rivera da giovane – “Mi immedesimavo. Io ho fatto per un po’ il calciatore. L’ho abbandonato perché mi ritenevo scarso. Mi sono reso conto che avevo dei limiti. Ma quando ho giocato fino alla Primavera avevo il ruolo di Rivera. C’era un’emulazione, volevo imitarlo come calciatore. Il mio sogno nel cassetto era fin da piccolo fare il dirigente. La mia esperienza parte nell’oratorio. La prima palestra della professione da dirigente, perché cominci a organizzare i tornei e capire il senso della competizione, della vittoria. Da lì ho cominciato l’attività e il poster di Rivera l’ho riposto”.

Il soprannome “giovane Kissinger” – “Mi fu dato dal presidente Colantuoni, che mi disse di chiamarlo avvocato perché per diventare presidente aveva messo una firma e per diventare avvocato aveva preso tre lauree. Io considero la diplomazia una virtù che non nasconde un aspetto decisionale molto forte. Decidere non è semplice. Si può essere leader anche senza imporre il timbro vocale ma rappresentando la forza interiore. Pirlo era un leader silenzioso. Aveva grandissima valenza nello spogliatoio, arrivava dalla sua comunicazione non verbale”.

Quanto crede alla riconferma dello scudetto – “Assolutamente, la vision è la seconda stella”.

Il prestito di Recoba a Venezia – “Vincere a Venezia è stato benissimo. Abitavo nel rione delle carampane, andavo in sede e non aveva prezzo. Se poi vinci un campionato, ti salvi prendendo Recoba e vi racconto come. Allora ero più condizionabile di oggi. Con Zamparini pensammo a Orlandini, chiamo Oriali che era ds e ci organizzammo per il contratto. Mi chiamò e mi disse che Tanzi lo aveva scambiato con Giusti. In quel momento casualmente mi chiama Regalia, un grande ds e glielo raccontai. Mi disse che il giorno prima aveva visto Recoba. Chiamai Zamparini per dire che non avremmo preso Orlandini ma che stavamo pensando a un obiettivo ancora più importante, Recoba. Trattai e chiusi con Mazzola. Io lo avevo visto una mezza volta, ma ci portò letteralmente alla salvezza”.

Quando fu vicino all’Inter con Pellegrini – “Lo incontrati una volta, l’alternativa ero io o Dal Cin. Pellegrini mi ricorda sempre questo particolare, ma io dico sempre che se fossi arrivato all’Inter in quel momento mi sarei bruciato. Il treno va colto al momento giusto. A 25 anni all’Inter mi sarei perso. Non avevo la consapevolezza di oggi. Ho fatto invece un percorso graduale: dalla provincia, alla grande provincia, alla Juventus e all’Inter. Un percorso fortunato”.

Un rimpianto di mercato – “Tanti, l’ultimo è stato quando avevamo l’opportunità di prendere Haaland per due milioni. A volte bisogna avere la forza di andare a un extra-budget. Se c’è un campione bisogna prenderlo. Lì subentra la creatività finanziaria di fare operazioni. Potevamo prenderlo per poco, oggi è uno dei più importanti al mondo. Ora non può arrivare in Italia. Nel 2000 nei primi dieci fatturati del mondo c’erano cinque italiane, oggi solo la Juve. Abbiamo un grande gap con la Premier. Oggi siamo un campionato di transizione, vedi Lukaku. Siamo una realtà che ti porta ad assaporare i campioni e poi quando si consolidano vanno alla ricerca di ingaggi maggiori. Siamo costretti ad agire d’ingegno. In questo mercato abbiamo lavorato con Ausilio su queste virtù. Questo va di pari passo con la Nazionale che ci ha portato grande soddisfazione. L’Italia mette sempre in vetrina grandi allenatori e giocatori. Bisogna avere la forza di farli maturare in prima squadra e qui subentra la cultura della sconfitta. I giocatori che ricevono fischi vengono bruciati, ma è qualcosa che andrebbe combattuto. La Spagna ha dato un esempio coi giovani in campo. Oggi però il tifoso è più aperto a capire le difficoltà del club. Nel nostro caso, quando sono andati via Conte e i giocatori c’è stato dialogo con la Curva e abbiamo fatto capire il bene dell’azienda. Lo hanno capito e ci sono sempre stati vicini, ci hanno sempre sostenuti e questo è un esempio molto bello del rapporto che ci dovrebbe essere tra tifosi e società”.

Ronaldo alla Juve – “Io ho espresso una mia valutazione. Tutti vorrebbero avere Ronaldo, l’ho conosciuto nei sei mesi prima della mia partenza. Dai campioni impari sempre, anche come dirigente. Ha una cultura del lavoro massima. Ha grande cura dei propri aspetti fisici e caratteriali. Va però messo in un contesto e lì secondo me andava visto nelle valutazioni economico-finanziarie. Ma io ancora oggi intrattengo rapporti di grande cordialità con la Juventus”.

A Marotta viene chiesto di scegliere i migliori giocatori acquistati in carriera, ruolo per ruolo – “Presi Rampulla come mio primo acquisto dalla Pattese e quindi lo scelgo per ragioni di affetto. Uno come Buffon l’ho trovato, per esempio. Taibi l’ho ceduto allo United ed è stato un flop. Non era forse pronto. In difesa Bonucci ha dalla sua una grandissima leadership. E’ stato anche nel vivaio interista. Prendo lui e Barzagli, a destra Hakimi e a sinistra Alex Sandro. Devo dire che Evra è stato molto importante nell’economia di spogliatoio. Arrivò dallo United e portò le caratteristiche del campione nel gruppo. Nella Juventus ho avuto campioni, all’Inter non avevo giocatori che avevano vinto tanto e per quello serviva il grande allenatore. Alla Juve ho avuto giocatori che hanno vinto Mondiali, campionati. Khedira mi disse che loro al Real facevano così, presi nota e copiai. Lo stesso Evra o Dani Alves. Dai campioni apprendi qualcosa. Evra aveva una certa età, ma fuori dal campo ci ha dato tanto. Sono quella ricchezza, e Conte ha iniziato a farlo, che devi trasmettere ai giocatori. I nostri all’Inter non avevano palmares e quindi le difficoltà erano maggiori. Oggi c’è maggiore consapevolezza di ciò che serve per vincere. A centrocampo Barella rappresenta un giovane diventato una grande realtà. Lo scelgo con Pirlo e con Pogba per come è arrivato, a zero, e come è andato via a 110. Io ho alle spalle un team di lavoro che mi porta a fare delle scelte. Le mie decisioni sono frutto di quel lavoro. Pogba è stato qualcosa di raro, preso a zero e restituito a 110 milioni. Aggiungo Cuadrado come esterno di centrocampo. In attacco ne ho due. Il più difficoltoso è stata l’operazione Dybala. Lo abbiamo portato a casa grazie al rapporto con Zamparini, proprietario di quel Palermo. Un giorno mi disse di venire in fretta perché erano vicini alla firma con Thohir. Grazie all’amicizia con lui abbiamo fatto l’operazione. Tolgo Ronaldo perché è troppo facile. L’altro a cui mi lega affetto è Recoba, ma potrei dire Pazzini, Vieri. Anche Lukaku sarebbe troppo facile. Magari dico Higuain perché anche quella fu difficile”.

Parentesi su Hakimi: sarebbe rimasto se fosse andato via prima Lukaku? – “Come ho detto quando i giocatori sono allettati dagli ingaggi alti è difficile trattenerli”.

Pogba tornerà in Italia? – “Penso sia difficile, anche se c’è lo strumento del Decreto Crescita, boicottato ma che ci ha permesso di ridurre il costo del lavoro. Ma davanti a un valore del genere non credo che nessuno possa ingaggiarlo”.

Dybala all’Inter? – “E’ stato vicino quando si è parlato di una possibile negoziazione tra lui e Icardi, ma penso che firmerà con la Juventus per il rinnovo”.

Lautaro Martinez pietra angolare del futuro – “Sta dimostrando di essere un giocatore che può essere presente e futuro. Bravo, professionista. Il suo futuro mi auguro sia all’Inter. Faremo di tutto. A breve annunceremo il rinnovo ed è importante perché vogliamo porre le basi per il futuro con un giusto mix tra giocatori esperti e giovani”.

Ancora sulla situazione societaria – “L’Inter continuerà a veleggiare in alto con sicurezza finanziaria. Il modello non può essere quello di prima, tutto deve essere riportato alla normalità, ma non possiamo immaginare che la famiglia Zhang, che vuole andare avanti e posso dirlo con certezza, debba sempre ripianare. Vogliamo lottare per traguardi sempre più ambiziosi ma costruendo da dietro, dal settore giovanile, per avere una squadra che possa raggiungere traguardi importanti”.

Il miglior allenatore in carriera – “Prendo Conte perché abbiamo vinto a Torino e Milano ed è statisticamente importante. Ho avuto tanti bravi allenatori, mi è capitato di dover congedare tecnici che erano umanamente bravissimi ma non erano vincenti. Io credo che un allenatore spesso sia più vincente quanto più è scomodo. Questo, nel ruolo che ho, deve essere visto come uno stimolo. Non posso negare che Conte sia uno ‘cazzuto’, ma ha dimostrato di essere vincente. Esigentissimo, con una cultura della vittoria come pochi. Devo dire che Inzaghi per come ho avuto modo di conoscerlo sta ricalcando quel profilo. Scelta migliore non potevamo farla”.

Quanto resterà all’Inter? – “Mi trovo molto bene e quindi io e il team di dirigenti abbiamo parlato con Steven Zhang. Quando tornerà in Italia, penso per dicembre, si parlerà del futuro. I presupposti sono tutti favorevoli. Devo però dare una visione più d’insieme della vita. Oggi la sfida è quella, poi ce ne saranno altre. Dopo l’Inter non starò più in un club. Mi sento appagato nel mio cammino, è giusto possa avere sfide diverse. Mi sento in debito col mondo del calcio che mi ha arricchito come uomo, al di là dei compensi. Oggi la mia capacità di confronto con le difficoltà della vita nasce dall’essere sicuro di superarle grazie a quello che lo sport mi ha dato. Ci voglio rimanere ma non come lo stress di oggi ed è giusto che pensi un po’ anche alla salute rallentando i miei impegni”.

Cybersicurezza, in Italia 903 attacchi settimanali ad aziende


articolo: https://www.ansa.it/sito/notizie/tecnologia/tlc/2021/10/07/cybersicurezza-in-italia-903-attacchi-settimana-ad-aziende_529881eb-05cd-46ef-a46c-7db3d8461b4b.html

L’Italia è seconda nell’Unione Europea, dietro la Spagna, per attacchi informatici. Settimanalmente le aziende italiane ne subiscono mediamente 903 e hanno visto crescere la percentuale del 36%, rispetto al 2020.

Il ransomware è stato la forma di attacco più utilizzata e, in Italia, la percentuale di organizzazioni colpite da ransomware ogni settimana nel 2021 è dell’1.9%. Sono i dati diffusi dalla società Check Point Research, in occasione del mese della sicurezza informatica. Nel 2021, spiega, in tutto il mondo gli attacchi informatici verso le aziende sono cresciuti del 40% rispetto al 2020.

Secondo il rapporto, se l’Africa è l’area maggiormente presa di mira, l’Europa e il Nord America sono alle prese con il più grande aumento del numero di attacchi tra il 2020 e il 2021. Le aziende in Africa hanno registrato il più alto volume di attacchi fino a ora nel 2021, con una media di 1615 attacchi alla settimana per azienda. Questo rappresenta un incremento del 15% rispetto allo scorso anno ed è seguito dalla regione Asia-Pacific con una media di 1299 attacchi settimanali per azienda (incremento del 20%), dall’America Latina con una media di 1117 attacchi settimanali (aumento del 37%), dall’Europa con 665 (incremento del 65%) e il Nord America con 497 (57% di crescita).

In generale, i settori che hanno visto il maggior numero di attacchi informatici sono l’istruzione e la ricerca con una media di 1468 attacchi alla settimana per organizzazione (un incremento del 60% rispetto al 2020), la pubblica amministrazione e l’esercito con 1802 (incremento del 40%), e la sanità con 752 (incremento del 55%).

La società di sicurezza, infine, rileva che a livello globale nel 2021, in media 1 azienda su 61 viene colpita una volta a settimana da attacchi ransomware, con un incremento del 9% rispetto al 2020. Tra i settori più colpiti da questo tipo di attacchi la sanità, con un incremento del 39% rispetto al 2020.

Cadono calcinacci in Galleria, turisti illesi a Milano


articolo: https://www.ansa.it/lombardia/notizie/2021/10/06/cadono-calcinacci-in-galleria-turisti-illesi-a-milano_ecd19387-78cb-45b7-90fa-f702297aa0c7.html

(ANSA) – Milano, 06 ottobre 2021

Nel pomeriggio di oggi, poco dopo le 17.30, sono caduti calcinacci all’interno della Galleria Vittorio Emanuele a Milano. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco che hanno transennato l’area sulla quale sono caduti i pezzi di intonaco e hanno verificato la pericolosità di eventuali problemi strutturali.

Illesi i turisti e i cittadini che in quel momento passeggiavano all’interno della Galleria. (ANSA).

Liguria, maltempo: torrenti esondati e un ponte crollato. Allerta rossa anche in Piemonte


articolo: https://www.corriere.it/cronache/21_ottobre_04/maltempo-liguria-torrenti-esondati-ponte-crollato-chiuso-tratto-dell-autostrada-fiori-e070e040-24ee-11ec-807b-86d461d54829.shtml

Allerta passa da arancione a rossa in Liguria e Piemonte. Criticità anche nel Verbano Cusio Ossola e nell’Alessandrino. La perturbazione durerà diversi giorni. Toti: «Cinque famiglie evacuate a Pontinvrea». Il sindaco di Genova Bucci: «No chiusura scuole»

Un’ondata di maltempo sta interessando molte regioni del Centro-Nord. Particolarmente colpita la Liguria con esondazioni e allagamenti. La situazione più critica si registra nell’entroterra di Savona dove sono straripati il torrente Erro a Pontinvrea e Giusvalla, e il Letimbro nella zona del Santuario alle spalle di Savona. A Quiliano è crollato un ponte, a Savona sono stati chiusi i ponti e la città è attualmente tagliata in due. Riaperto il tratto dell’autostrada A6 tra Ceva e il bivio con la A10 in direzione Savona, chiuso in mattinata. Nella frazione di Santuario, nel Savonese, invece, un seggio elettorale è stato sospeso dopo essere stato allagato. continua a leggere

Meteo, le previsioni di martedì 5 ottobre: Piemonte, Lombardia e Liguria in allerta rossa

articolo: https://www.corriere.it/meteo/21_ottobre_04/meteo-previsioni-martedi-5-ottobre-piemonte-lombardia-liguria-allerta-rossa-2f9a892c-251d-11ec-807b-86d461d54829.shtml

Tutto il resto dell’Italia in zona arancione o gialla eccetto la Sardegna e le regioni adriatiche

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Allagamenti a Cairo Montenotte, in provincia di Savona (da Twitter)

Martedì 5 ottobre prosegue l’ondata di maltempo che già lunedì ha provocato allagamenti tra Liguria e Piemonte. Il profondo ciclone sul nord Europa sospinge masse d’aria molto fresca e umida verso il Mediterraneo, dando così origine ad un’area di bassa pressione che insisterà per alcuni giorni su gran parte d’Italia. Martedì l’ulteriore ingresso di correnti instabili di origine atlantica favorirà la formazione di un vero e proprio ciclone mediterraneo e oltre al rischio di precipitazioni abbondanti, tornerà anche la prima neve autunnale sulle Alpi sopra i 2000 metri di quota. Allerta rossa in Piemonte nell’Ossolano e nell’Alessandrino, in Liguria nelle province di Genova e Savona, in Lombardia nelle province di Varese, Como, Milano e Monza-Brianza.

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Le previsioni di IlMeteo.it per martedì 5 ottobre

Le previsioni di IlMeteo.it per martedì 5 ottobre

Nord – Precipitazioni di forte intensità su Alpi e Prealpi, con rischio nubifragi sui settori montuosi del Friuli-Venezia Giulia e della Lombardia. In Pianura Padana ci saranno spazi soleggiati alternati a molte nubi e locali rovesci improvvisi. La Protezione civile ha posto in allerta rossa l’Ossolano e l’Alessandrino in Piemonte, in Liguria le province di Genova e Savona, in Lombardia le province di Varese, Como, Milano e Monza-Brianza.

Centro e Sardegna – Giornata a tratti instabile con precipitazioni soprattutto sul Lazio dove ci potranno essere anche temporali. Alta Toscana e la costa in allerta arancione, gialla sul resto della regione e nel Lazio. Cielo poco nuvoloso sul resto delle regioni, Tirreno e Adriatico molto mossi.

Sud e Sicilia – Le condizioni del tempo peggiorano rapidamente sulla Campania, dove non si escludono locali nubifragi. Piogge anche sulla Sicilia, occasionali in Calabria e Puglia. Allerta arancione in Sicilia occidentale e gialla sul resto della regione, così come nelle zone tirreniche di Calabria e Campania e nelle zone montuose di Molise e Abruzzo.

Morto a 28 anni Daniel Leone, ex portiere di Reggina e Catanzaro


articolo: https://www.repubblica.it/sport/calcio/serie-b/2021/10/03/news/morto_a_28_anni_daniel_leone_ex_portiere_di_reggina_e_catanzaro-320543121/?ref=RHTP-VS-I270681067-P19-S7-T1

Si è spento dopo una lunga malattia il giocatore casertano. Nel 2014 la scoperta del tumore, tre anni dopo l’addio al calcio. Il cordoglio del club amaranto: “Il suo straordinario coraggio ed il suo sorriso resteranno per sempre vivi nel cuore e nel ricordo di tutti noi”

Lutto nel mondo del calcio. Daniel Leone, ex portiere di Catanzaro e Reggina, è morto a 28 anni dopo aver combattuto per anni contro un tumore scoperto nel 2014 dopo un malore. Nel 2017, dopo un’operazione a Milano, aveva provato a tornare in campo col Catanzaro prima di una ricaduta che lo aveva costretto a dire addio prematuramente al suo sogno. Negli ultimi mesi si era sottoposto a un nuovo ciclo di chemioterapia.

La Reggina: “Vivi nei nostri cuori” -Il cordoglio della Reggina: “Il club piange la scomparsa di Daniel Leone, giovane portiere che ha difeso i nostri colori nel settore giovanile fino ad arrivare a far parte della prima squadra. Daniel ha combattuto per sette lunghi anni contro un terribile male, il suo straordinario coraggio ed il suo sorriso resteranno per sempre vivi nel cuore e nel ricordo di tutti noi. Da parte del club, le più sincere e sentite condoglianze alla famiglia”.continua a leggere

«Hammamet» non va in onda, Bobo Craxi contro la Rai: «Censura sovietica e franchista»


articolo: «Hammamet» non va in onda, Bobo Craxi contro la Rai: «Censura sovietica e franchista»- Corriere.it

La rete precisa: «Normale modulazione del palinsesto, andrà in onda il 26 novembre

Doveva essere trasmesso in prima tv ieri sera (venerdì 1 ottobre) su Rai3, ma «Hammamet», il film di Gianni Amelio in cui Pierfrancesco Favino interpreta Bettino Craxi, in televisione non si è visto. Una cancellazione che ha un retroscena politico, secondo il figlio dell’ex leader socialista Bobo Craxi, motivata dalla sua candidatura alle amministrative di Roma come capolista del Psi e dalla vicinanza delle elezioni: «Qual è il nesso fra la messa in onda di un film che romanza una vicenda storica di un uomo di Stato che hanno già visto oltre un milione di italiani e la candidatura di un suo discendente? Mi sfugge. Rai3 ha operato una imbarazzante censura», ha scritto su Twitter.

«Dottor Franco Di Mare — ha anche twittato Bobo Craxi, rivolgendosi al direttore di rete — lei sa che la censura è una prassi da regime sovietico e franchista? Ci rivolgeremo alla commissione di Vigilanza Rai, per capire le ragioni di questa censura». Se Craxi sostiene che la Rai abbia «paura persino di uno sceneggiato», la rete ha invece precisato che si tratta di «normale attività di modulazione del palinsesto» e che «Hammamet» andrà in onda il prossimo 26 novembre.

«Non conosco le motivazioni precise che hanno spinto la Rai ad annullare la proiezione di questo bellissimo film, ma sono assolutamente certa che la Rai, che è coproduttrice del film, avrà interesse a riprogrammarlo quanto prima», ha detto in merito alla vicenda l’altra figlia di Bettino Craxi, Stefania Craxi, sentita dall’Adnkronos.

Esplode palazzina in provincia di Cuneo: grave una persona


articolo: https://www.fanpage.it/attualita/esplode-palazzina-in-provincia-di-cuneo-grave-una-persona/

Esplode palazzina nel Cuneese

Una palazzina a due piani è esplosa sulle colline di Rossana, piccolo comune della provincia di Cuneo in valle Varaita. Stando a quanto ricostruito, all’interno dell’edificio c’era soltanto una persona. L’esplosione è avvenuta, a causa di una fuga di gas, poco dopo le 6 di questa mattina e ha praticamente distrutto l’intero edificio.

Una palazzina a due piani è esplosa sulle colline di Rossana, piccolo comune della provincia di Cuneo in valle Varaita. Stando a quanto ricostruito, all’interno dell’edificio c’era soltanto una persona. Si tratta di un uomo, che viveva da solo. I vigili del fuoco, arrivati sul posto con tre squadre, lo hanno estratto dalle macerie e lo hanno affidato ai sanitari del 118. Questi ultimi hanno disposto il trasferimento immediato in eliambulanza al pronto soccorso dell’ospedale Cto di Torino. Il crollo  stato causato, probabilmente, da una fuga di gas, ma le indagini sono ancora in corso. continua a leggere

Bonus doccia e rubinetti 2021, pronto il decreto attuativo. Come funziona e a chi spetta


articolo: https://www.corriere.it/economia/finanza/cards/bonus-doccia-rubinetti-2021-pronto-decreto-attuativo-come-funziona-chi-spetta/come-fare-domanda-online.shtml

Dote da 20 milioni di euro che saranno a esaurimento – Il bonus idrico doveva vedere la luce nel marzo scorso, poi il cambio di Governo (e forse una differente concezione della politica fiscale da parte del nuovo esecutivo) lo aveva fatto finire in un limbo. Dal quale ora finalmente emerge: è pronto infatti il decreto attuativo, come ha annunciato il 29 settembre Vannia Gava, sottosegretario alla Transizione ecologica, di quello che più semplicemente viene chiamato «bonus bagno» o «bonus rubinetti», l’incentivo finalizzato a perseguire il risparmio delle risorse e ridurre gli sprechi di acqua. Il bonus può essere richiesto per una sola volta, per un solo immobile e solo per interventi di efficientamento idrico. La dote stanziata è di 20 milioni di euro (tratta dal Fondo per il risparmio di risorse idriche) ed è ad esaurimento.Ma vediamo più nel dettaglio chi ha diritto al bonus e come richiederlo.

Chi ha diritto al bonus – Possono beneficiare del bonus i, titolari del diritto di proprietà o di altro diritto reale su edifici esistenti, nonché di diritti personali di godimento su parti di edifici esistenti o singole unità immobiliari, per interventi di sostituzione di vasi sanitari in ceramica con nuovi apparecchi a scarico ridotto e di apparecchi di rubinetteria sanitaria, soffioni doccia e colonne doccia esistenti con nuovi apparecchi a limitazione di flusso d’acqua.

A quanto ammonta il bonus – A ciascun beneficiario è riconosciuto un bonus idrico nel limite massimo di 1.000 euro per le spese effettivamente sostenute dal 1° gennaio 2021 al 31 dicembre 2021.
Sono vari gli interventi per i quali è possibile chiedere il bonus, tra i quali:
* la fornitura e la posa in opera di vasi sanitari in ceramica con volume massimo di scarico uguale o inferiore a 6 litri e relativi sistemi di scarico, compresi le opere idrauliche e murarie collegate e lo smontaggio e la dismissione dei sistemi preesistenti;
* la fornitura e l’installazione di rubinetti e miscelatori per bagno e cucina, compresi i dispositivi per il controllo di flusso di acqua con portata uguale o inferiore a 6 litri al minuto, e di soffioni doccia e colonne doccia con valori di portata di acqua uguale o inferiore a 9 litri al minuto, compresi le eventuali opere idrauliche e murarie collegate e lo smontaggio e la dismissione dei sistemi preesistenti.

Come fare domanda online – Il bonus idrico verrà elargito secondo l’ordine temporale di arrivo delle domande e, come detto, fino ad esaurimento delle risorse. Al fine di ottenere il rimborso, i beneficiari devono presentare istanza registrandosi su una Piattaforma non ancora accessibile, ma che si troverà all’interno del sito del Ministero della Transizione Ecologica, previa autenticazione accertata attraverso Spid o tramite Carta d’Identità Elettronica.
All’atto della registrazione, il richiedente deve fornire le necessarie dichiarazioni sostitutive di autocertificazione:
* Nome, cognome, codice fiscale personale;
* Importo della spesa sostenuta per cui si richiede il rimborso;
* Quantità del bene e specifiche della posa in opera o installazione;
* Specifiche tecniche, per ogni bene sostituito da apparecchi a limitazione di flusso d’acqua, oltre a specifica della portata massima d’acqua (in l/min) del prodotto acquistato;
* Identificativo catastale dell’immobile (Comune, Sezione, Sezione Urbana, Foglio, Particella, Subalterno) per cui è stata presentata istanza di rimborso;
* Di non avere usufruito di altre agevolazioni fiscali per le medesime spese.
Infine, alla domanda bisogna allegare la copia della fattura o della documentazione commerciale.

Palazzo in fiamme a Milano: evacuato, nessun ferito


articolo: https://www.ansa.it/lombardia/notizie/2021/09/25/palazzo-in-fiamme-a-milano-evacuato-nessun-ferito_854a2604-640a-4d96-a63c-4b027ebdceb4.html

Circa cento i residenti nello stabile in zona San Siro

(ANSA) – Milano, 25 settembre 2021

Un palazzo con circa cento residenti è stato evacuato a causa di un incendio scoppiato a Milano, in via Paravia 80, zona San Siro. I vigili del fuoco sono intervenuti attorno alle 20 a seguito delle chiamate di aiuto arrivate dai residenti dello stabile a poca distanza dalla stazione della metropolitana Segesta.

Le fiamme sono divampate in due appartamenti al quinto piano, distruggendoli completamente e coinvolgendo anche i sottotetti. Secondo quanto riferito dai vigili del fuoco, le famiglie sono riuscite a mettersi in salvo prima che il rogo le intrappolasse. Al momento non si registrano feriti né intossicati. (ANSA).

Milano, incendio in un condominio a San Siro

Sbk Jerez: morto Dean Berta Vinales, cugino di Maverick. Aveva solo 15 anni


articolo: https://www.gazzetta.it/Moto/Superbike/25-09-2021/sbk-jerez-grave-incidente-dean-berta-vinales-ssp-300-annullate-gare-4201433459273.shtml

Annullate le gare della Superbike e Supersport 600 del sabato. Lo spagnolo caduto e investito, gravi lesioni a testa e torace. Condizioni subito disperate, tanto che non è neanche decollato l’elicottero che doveva portarlo in ospedale

Cancellata tutta l’attività in pista prevista per il sabato a Jerez, annullata Gara 1 della Superbike e della Supersport 600 dopo il grave incidente che ha interessato quattro piloti durante la Gara 1 della Supersport 300. Dean Berta Vinales, cugino di Maverick pilota MotoGP con Aprilia, ha perso la vita per le conseguenze dell’incidente. La tragedia si è innescata in curva due all’inizio dell’undicesimo giro e ha coinvolto lo stesso pilota del Viñales Racing Team, oltre ad Alejandro Carrion della squadra Kawasaki GP Project, Daniel Mogeda, Team#109 Kawasaki e Harry Khouri, Fusport – RT Motorsports by SKM – Kawasaki. A quanto sembra, Dean Berta Viñales dovrebbe essere stato investito in pista successivamente alla caduta. In pochi secondi è sceso il gelo sul paddock del circuito spagnolo, interrotto anche il collegamento in diretta tv, cosa che ha subito fatto presagire il peggio. Alle 15.11 del 25 settembre il comunicato ufficiale della Superbike con cui si annunciava la morte del pilota.

Inizialmente Dean era stato preparato per essere elitrasportato all’ospedale di Siviglia, il più vicino e attrezzato al circuito di Jerez. Ma in un secondo momento il decollo dell’elicottero è stato rinviato, particolare che ha ulteriormente accreditato l’ipotesi che la situazione fosse precipitata. Per lo spagnolo non c’è stata speranza. Il pilota ha riportato delle serie lesioni alla testa e al torace. Le vetture mediche sono immediatamente arrivate sul luogo dell’incidente e il pilota è stato assistito in pista, all’interno dell’ambulanza e al Centro Medico del circuito, ma senza esito positivo.

Diritti TV Calcio, Dazn in Premier League! A Sky la Serie A!


articolo: https://www.trend-online.com/diritto/calcio-diritti-tv-serie-a-premier-league/

Ancora un ultimissima sui diritti TV di cacio, una notizia fresca e diffusa dal Financial Times vuole una trattativa in corso tra BT Sport (operatore inglese) e Dazn, per la cessione dei diritti TV di Premier League e anche in questo caso a fare da muro c’è Sky. Intanto in Italia Dazn fallisce il banco di prova e continua a la pessima resa dello streaming per le dirette di Serie A. A questo punto interviene il Parlamento che valuterà la possibilità di obbligare Dazn a concedere i diritti TV in sub-licenza a Sky, così che la visione della Serie A sia affidata alla stabilità del satellite.

La Serie A è un disastro in streaming! E mentre Dazn perde lentamente terreno riguardo i diritti TV del campionato italiano di calcio, già tornato sul satellite di Sky per gli utenti business, arriva la notizia dal Financial Times di un accordo in trattativa tra Dazn e BT Sport (operatore inglese) per i diritti televisivi della Premier League.

Anche in questo caso l’ostacolo è Sky che con BT ha già un accordo e che dovrà approvare quello con Dazn, perché esso si realizzi.

Intanto in Italia la situazione comincia ad essere preoccupante, con la diretta streaming di Juventus-Milan che è stata l’apice del disastro tra interruzioni e blocchi. Ormai è chiaro a tutti che, per quanto provi, lo streaming della Serie A con Dazn in Italia non regge e piovono le minacce di disdetta.

Ricordiamo che in ballo non c’è solo la tutela dei consumatori, cioè di chi paga l’abbonamento a Dazn per non vedere la Serie A, ma anche i proventi dai diritti TV che per le squadre di Serie A sono calcolate sullo share televisivo.

Quindi meno utenti che guardano il campionato di calcio di serie A vuol dire meno soldi per le società calcistiche. 

Proprio per questo è intervenuto il Parlamento con una proposta per iscritto che in ultima istanza potrebbe obbligare Dazn a condividere i diritti TV del campionato di Serie con Sky, in modo che le partite tornino su satellite e la visione sia garantita con una maggior stabilità rispetto allo streaming.

Il perché delle frequenti interruzioni dell streaming su Dazn è un un argomento approfondito nel video YouTube di Fanpage.it:

Dazn e Sky ancora in lotta per i diritti TV di calcio, ma in ballo c’è la Premier League – Arriva fresca di stampa e datata 21 settembre 2021 una notizia diffusa dal Financial Times, per la quale Dazn e BT sono in trattativa per i diritti TV della Premier League. Cosa che stupisce soprattutto noi italiani visti gli enormi problemi che Dazn ha con lo streaming del campionato di Serie A, che è una vera e propria tragedia, fatto di mille interruzione e una qualità delle immagini a volte davvero scadente.

Certo la rete inglese è superiore a quella italiana, ma il Regno Unito sta comunque per essere scenario di una lotta per i diritti TV di calcio simile a quella avvenuta nel nostro paese, poiché fino adesso i diritti televisivi per la Premier League sono stati in condivisione tra Sky e BT Sport e Dazn vorrebbe rimpiazzare quest’ultima.

Al momento in Inghilterra la competizione per i diritti tv della Premier League è infatti sempre stata giocata tra Sky e BT, dove quest’ultima è anche un operatore telefonico.

Secondo le indiscrezioni BT starebbe per raggiungere un accordo con Dazn per cedere a questa i diritti TV della Premier League, così da ritirarsi da questo mercato e concentrarsi sull’espansione della rete 5G, cioè come operatore internet. continua a leggere

Nuovo digitale terrestre, le date dello switch-off. Come capire se la tv è compatibile


articolo: https://www.ilgiorno.it/cronaca/digitale-terrestre-switch-off-calendario-date-1.6828225

Il 15 ottobre inizia la migrazione al DBV-T2: parte la Sardegna. Dal 3 gennaio 2022 tocca alla Lombardia

Inizia il conto alla rovescia per il passaggio delle televisioni al nuovo digitale terrestre DBV-T2 che consentirà di sfruttare le nuove tecnologie di trasmissione legate alla rete 5G e di godere di una qualità e definizione più alte. Un passaggio obbligato che costringerà milioni di italiani a cambiare televisione e per il quale è stato previsto un bonus rottamazione del governo. Quali sono i televisori che non funzioneranno più? La regola aurea è molto semplice. Al di là di ostici tecnicismi, basti sapere che le tv che non “prendono” i canali ad alta definizione dal 500 in avanti non potranno più essere utilizzati. O ancora più semplicemente basta sintonizzarsi sui canali 100 e 200 rispettivamente di Rai e Mediaset: se li vedete, la vostra tv è compatibile. In sintesi, andranno sostituiti qualcosa come 15 milioni di apparecchi. su cui a breve inizieranno a spegnersi alcuni canali. Ma ecco tutte le date e le istruzioni da conoscere per lo switch-off.

Il calendario

15 ottobre 2021 – segna anche l’avvio della migrazione alla nuova tecnolgia. Da questo giorno, infatti, le emittenti televisive hanno la facolta’ (ma non ancora l’obbligo, che arrivera’ a fine anno) di introdurre la codifica MPEG-4 per la distribuzione dei canali Tv. La Rai per esempio dovrebbe cominciare con i canali tematici, per poi passare a inizio 2022 a quelli generalisti. Successivamente comincera’ la road map per la dismissione della codifica MPEG-2: il passaggio consetira’ di avere su una stessa frequenza piu’ canali con una qualita’ migliore

15 novembre-18 dicembre 2021 – Lo switch off comincia in area 1A., ovvero la Sardegna.

3 gennaio-15 marzo 2022 – Si passa in area 2 per il nuovo digitale terrestre. Le Regioni: Valle d’Aosta, Piemonte, Lombardia tranne la provincia di Mantova, provincia di Piacenza, provincia di Trento, provincia di Bolzano. Coinvolta anche anche l’area 3 con Veneto, provincia di Mantova, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna tranne la provincia di Piacenza.

1 marzo-15 maggio 2022 – Parte l’area 4 con Sicilia, Calabria, Puglia, Basilicata, Abruzzo, Molise, Marche. 

1 maggio- 30 giugno 2022 – Si chiude con l’area 1B: Liguria, Toscana, Umbria, Lazio, Campania.

1 gennaio 2023 – Termine entro il quale si completerà il passaggio al DBV-T2 chi si e’ reso necessario, oltre che per ottenere una migliore qualita’ Tv, anche per la cessione di alcune frequenze al 5G. 

La prova del nove – Se riuscirete a vedere le trasmissioni (ovvero una schermata blu con la scritta “Test Hevc main 10“) sui canali 100 e 200 di Rai e Mediaset saprete che il vostro apparecchio e’ gia’ abilitato. Se avete una Tv acquistata prima del 2015 e’ quasi sicuro che non vedrete nulla. E avrete allora bisogno di una vuova televisione o di un decoder. O di un’antenna over-the-air. Il ministero dello Sviluppo Economico ha previsto un Bonus TV Rottamazione pari al 20 per cento del prezzo di acquisto, con uno sconto possibile fino a 100 euro. Si ottiene direttamente alle casse a fronte del conferimento di un vecchio TV da inviare allo smaltimento. Riguarda un nucleo familiare (non si puo’ dunque chiederlo per ogni componente della famiglia). E bisogna essere in regola con il canone RAI.

Sassoli ricoverato per polmonite, ‘è in buone condizioni’


articolo: https://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/2021/09/20/sassoli-ricoverato-per-polmonite-e-in-buone-condizioni_0b7065a6-006f-4cd7-a65d-48e6118a0354.html

David Maria Sassoli (Firenze, 30 maggio 1956) è un giornalista, conduttore televisivo e politico italiano, dal 3 luglio 2019 presidente del Parlamento europeo.

(ANSA) – Bruxelles, 20 settembre 2021- “Mercoledì 15 settembre il presidente del Parlamento europeo David Sassoli è stato portato all’Hôpital Civil di Strasburgo. Dopo le necessarie visite mediche, gli è stata diagnosticata una polmonite ed è stato immediatamente curato.È in buone condizioni“. Lo annuncia il suo portavoce Roberto Cuillo.
Secondo quanto si apprende Sassoli è ancora ricoverato in ospedale. Il presidente del Parlamento europeo è vaccinato contro il Covid-19– Tutti gli appuntamenti in agenda sono al momento annullati. (ANSA).

Scontri a Leicester, nove tifosi del Napoli agli arresti


articolo: https://www.ansa.it/sito/notizie/sport/calcio/2021/09/17/scontri-a-leicester-nove-tifosi-del-napoli-agli-arresti_eaf748b5-f631-4371-b04f-1ebd2e0e4f07.html

Rissa prima della partita, fermato anche un supporter inglese

Londra, 17 settembre 2021

Sono nove i tifosi napoletani arrestati ieri a Leicester per una rissa scoppiata nel pomeriggio, prima del debutto del Napoli in Europa League. La polizia del Leicestershire ha confermato all’ANSA che i nove supporters sono ancora in stato di fermo in attesa di giudizio.

In seguito agli scontri verificatesi verso le 18 locali, nella zona di Millstone Lane, è stato arrestato anche un tifoso del Leicester, anch’egli ancora detenuto. Nel corso del tumultuoso pre-partita altri due tifosi, un italiano e un inglese, sono stati fermati e incriminati per aver pronunciato insulti a sfondo razzista.
Contrariamente a quanto riportato da alcuni organi di stampa locali, viceversa, la polizia ha smentito di essere intervenuta con arresti al termine della partita, in seguito agli scontri scoppiati nel settore che ospitava i circa 500 tifosi napoletani arrivati in Inghilterra. Dopo un fitto lancio di oggetti da e verso il settore ospite, e l’intervento degli steward dello stadio, la situazione è tornata lentamente alla calma. 

Green pass per tutti a lavoro. Brunetta: “Riguarda 23 milioni di lavoratori”


articolo: https://www.ansa.it/sito/notizie/politica/2021/09/17/green-pass-per-il-lavoro.-prezzi-calmierati-per-i-tamponi.-oggi-il-cdm_25a5e718-5a47-44c9-8b73-570cc2dd81da.html

Via libera unanime al nuovo provvedimento. Draghi: “Serve per continuare ad aprire il Paese”

Senza il Green pass dal 15 ottobre non si potrà entrare in nessun luogo di lavoro, pubblico o privato. Il premier Mario Draghi estende l’obbligo a oltre un terzo degli italiani.

Conferenza stampa del Consiglio dei Ministri n.36 – Roma, 16/09/2021 – Conferenza stampa del Ministro per gli Affari regionali e le Autonomie, Mariastella Gelmini, del Ministro per la Pubblica Amministrazione, Renato Brunetta, del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Andrea Orlando e del Ministro della Salute, Roberto Speranza.

L’obiettivo è dare alla campagna vaccinale la spinta necessaria a raggiungere entro la metà di ottobre l’80% della popolazione. Ai lavoratori, ma anche ai sindaci, ai governatori, ai vertici istituzionali, viene dato un mese per adeguarsi, con la prima dose di vaccino. Poi dalla metà di ottobre per accedere ai luoghi di lavoro se non vaccinati o guariti dal Covid dovranno fare un tampone ogni 48 ore (72 ore se molecolare), altrimenti incorreranno nella sospensione dal lavoro o dallo stipendio e in multe fino a 1500 euro.

Il via libera al “super Green pass” arriva dopo una lunga discussione nella cabina di regia del governo, dopo un confronto con le Regioni e un’ora di esame delle norme in Consiglio dei ministri. continua a leggere

Una sigaretta gettata tra i rifiuti la possibile causa del rogo della torre


articolo: https://milano.repubblica.it/cronaca/2021/09/11/news/una_sigaretta_gettata_tra_i_rifiuti_la_possibile_causa_del_rogo_della_torre-317290349/

Nel condominio da tempo era in corso una battaglia contro i mozziconi lanciati dai piani più alti. In passato c’erano stati piccoli incendi

Un mozzicone di sigaretta lanciato da uno dei piani superiori. Potrebbe essere la causa più classica e come in questo caso devastante, ad aver innescato l’incendio che ha trasformato in una gigantesca torcia di fuoco il grattacielo di via Antonini. Quella della cicca di sigaretta spenta male viene al momento considerata dagli investigatori l’ipotesi più probabile tra le diverse che vengono valutate come causa del rogo che ha incendiato le vele del palazzo in 15 minuti e cha ha distrutto completamente 14 appartamenti. Da tempo, in condominio, era in corso una “guerra delle sigarette“, con diversi residenti in protesta per i mozziconi lasciati cadere dall’alto. L’ipotesi su cui si stanno concentrando gli investigatori – coordinati dalla pm Marina Petruzzella e dal procuratore aggiunto Tiziana Siciliano – è che a prendere fuoco per primi siano stati i sacchi di roba inutilizzata ammassata sul terrazzino dell’appartamento al 15esimo piano: nel sopralluogo della procura e dei vigili del fuoco è invece stato trovato sul balcone un enorme ammasso di rifiuti, oggetti e materiale plastico andato completamente distrutto nel rogo, proprio nel punto dove i video dei passanti hanno documentato aver avuto origine l’incendio.

Il problema dei mozziconi lasciati cadere dai balconi ha tenuto banco per anni tra gli inquilini della torre. Gli investigatori hanno raccolto testimonianze e documenti sulle lamentele di diversi coinquilini, ma anche su piccoli incendi nel palazzo che fortunatamente sono stati domati in tempo. Uno, un paio di anni fa, cagionato proprio da una sigaretta caduta dai piani alti che ha dato fuoco al materiale sui balconi ai piani più bassi. Acquisita in procura anche una lettera all’amministratore di condominio di una residente al piano terra che si lamentava del continua presenza di cicche finite nel suo cortile. Al centro dei sospetti, quindi, ci sono i fumatori che vivono negli appartamenti sopra a quello da cui è partito l’incendio. continua a leggere. continua a leggere

Incendio Milano, così sono partite le fiamme nella Torre dei Moro

Dazn, Agcom apre una procedura sugli ascolti: il peso sugli incassi dei club


articolo: https://www.repubblica.it/sport/calcio/serie-a/2021/09/10/news/dazn_calcio_ascolti_agcom_apre_procedura-317292995/

Il Garante deve verificare la regolarità dei numeri forniti da Dazn e certificati da Nielsen. Rispetto ai rilevamenti Auditel, più alti del 58%. Un problema: l’8% dei diritti tv si divide in base all’audience. Lasorella sarà mercoledì in Commissione parlamentare di vigilanza

Roma, 10 settembre 2021

Non è più solo una questione di numeri. I dati di ascolto del campionato di calcio su Dazn sono diventati l’epicentro di un fronte. Ricchissimo di parti interessate. Partiamo da zero. Dopo le prime due gare di campionato, Repubblica ha riportato i dati relativi alle visualizzazioni televisive delle partite: dati auditel in cui si registrava un calo di quasi il 50% degli ascolti. Il giorno dopo, Dazn ha pubblicato i propri dati: raccolti dalla tv via streaming e verificati dalla società Nielsen, sommavano alle tv quelli dei dispositivi mobili e raccontavano un ascolto sostanzialmente in linea con la stagione precedente. Ma Nielsen è solo il certificatore esterno del dato di performance, rilevato autonomamente da Dazn. Una questione chiave per la Serie A, ma anche per gli investitori pubblicitari.

L’impatto degli ascolti sulle casse dei club – Ora Agcom, ossia il garante nelle comunicazioni, è pronto ad aprire (lo farà lunedì) una procedura per la verifica di quei dati, visto che ha il dovere di assicurare l’attendibilità degli ascolti televisivi. Ma c’è un altro motivo, tutt’altro che secondario: l’8% dei ricavi dei diritti televisivi viene ridistribuito tra le squadre – lo impongono la Legge Melandri e il successivo decreto Lotti – sulla base dei dati degli ascolti televisivi certificati. Il problema è che quelli forniti da Dazn non sono certificati da un ente terzo come Auditel. E quell’8% vale oltre 74 milioni di euro da ridistribuire tra le 20 squadre di Serie A. continua a leggere

Macedonia del Nord: incendio devasta un ospedale Covid, almeno 10 morti


articolo: https://www.repubblica.it/esteri/2021/09/09/news/macedonia_nord_incendio_in_ospedale_covid_almeno_10_morti-317038611/?ref=RHTP-BH-I315657642-P2-S5-T1

Il rogo è scoppiato dopo una esplosione. “Un’enorme tragedia si è verificata nel centro Covid-19 di Tetovo”, ha affermato il primo ministro Zoran Zaev, che si è recato in visita sul luogo della strage

Dieci persone sono morte in un vasto incendio scoppiato dopo una esplosione nel reparto Covid-19 del complesso ospedaliero di Tetovo, in Macedonia del Nord. “Un’enorme tragedia si è verificata nel centro Covid-19 di Tetovo“, ha affermato il primo ministro Zoran Zaev, che si è recato in visita sul luogo della strage. “Un’esplosione ha causato un incendio. L’incendio è stato spento ma molte vite sono state perse“, ha aggiunto il capo del governo su Facebook.

“Finora, 10 persone sono state travate morte, ma questo numero potrebbe aumentare“, ha scritto su Twitter il ministro della Sanità, Venko Filipce. L’incendio è avvenuto mentre l’ex Repubblica jugoslava celebrava il 30esimo anniversario della sua indipendenza, con festeggiamenti organizzati a Skopje, tra cui una parata militare e un concerto della orchestra filarmonica nazionale.

L’esplosione è avvenuta per cause non ancora accertate. continua a leggere

Radio Capital, Locatelli inviato a Kabul: “I talebani mi hanno picchiato e liberato dopo 8 ore”


articolo & Video: https://video.repubblica.it/mondo/radio-capital-locatelli-da-kabul-i-talebani-mi-hanno-picchiato-e-liberato-dopo-8-ore/395464/396173?ref=vd-auto&cnt=1

“Stavo documentando una manifestazione di protesta a Kabul quando un gruppo di talebani mi ha picchiato, prelevato e portato in un posto di polizia. A nulla sono valse le mie proteste. Alla fine, dopo 8 ore, mi hanno liberato con la minaccia di non riprendere più manifestazioni di protesta in piazza”. Così il racconto del giornalista Claudio Locatelli, che si trova in Afghanistan, a The Breakfast club su Radio Capital