Covid, Lombardia passa in zona rossa


articolo: https://www.ansa.it/lombardia/notizie/2021/01/15/covid-lombardia-passa-in-zona-rossa_ac2898d9-164c-4c2b-b974-485fd1cd3501.html

(ANSA) – Milano, 15 gennaio 2021La Lombardia passa in zona rossaLo prevede la nuova ordinanza che il ministro della Salute Roberto Speranza firmerà nelle prossime ore e che andrà in vigore a partire da domenica 17 gennaio.

E’ una decisione assurda da parte del Governo che avrà conseguenze drammatiche per il sistema produttivo lombardo” dice l’assessore regionale allo Sviluppo economico, Guido Guidesi.
 “Bene ha fatto il governatore Fontana – ha commentato Guidesi – a chiedere con fermezza al ministro Speranza di approfondire la questione con il Comitato tecnico scientifico. Oltre a rivedere la decisione, il Governo dovrebbe utilizzare un semplice buonsenso e ristorare immediatamente tutte le attività economiche danneggiate. Questo astio nei confronti delle partite Iva deve finire“. (ANSA).

Nuovo Dpcm, Conte ha firmato: cosa si può fare e cosa no.


Nuovo Dpcm, Conte ha firmato: cosa si può fare e cosa no. Alto Adige, Lombardia, Sicilia in zona rossa

articolo: https://www.ansa.it/sito/notizie/politica/2021/01/14/nuovo-dpcm-italia-verso-arancione-cosa-si-puo-fare-e-cosa-no_6c8cd1ed-6efd-43ad-862e-30dbb5d3dd6f.html

Nove Regioni passano in area arancione. Sei regioni ‘virtuose’ in zona gialla – LE MISURE

l premier Giuseppe Conte ha firmato il nuovo dpcm con le misure per il contrasto all’emergenza Covid. La nuova stretta entrerà in vigore nelle prossime ore. Nelle giornate festive e prefestive sono chiusi i negozi all’interno di mercati, centri, gallerie e parchi commerciali, a eccezione di farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, punti vendita di generi alimentari, di prodotti agricoli e florovivaistici, tabacchi, edicole e librerie.

   REGIONI ROSSE, ARANCIONI E GIALLE  – Intanto tre Regioni vanno in area rossa: sono la provincia autonoma di Bolzano, Lombardia e Sicilia.

Da quanto si apprende dal Ministero della Salute, Roberto Speranza, sulla base dei dati e delle indicazioni della Cabina di Regia, firmerà nelle prossime ore una nuova ordinanza che andrà in vigore a partire da domenica 17 gennaio.

Nove Regioni passano in area arancione: sono le Regioni Abruzzo, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Marche, Piemonte, Puglia, Umbria e Valle D’Aosta. Restano in area arancione Calabria, Emilia-Romagna e Veneto

La Campania insieme ad altre 5 regioni/PA restano in fascia gialla. Sono Sardegna, Basilicata, Toscana, Provincia Autonoma di Trento, Molise

   LA SCUOLA – I ragazzi delle scuole superiori delle Regioni ‘gialle e arancioni’ torneranno a scuola lunedì 18 gennaio almeno al 50% della presenza: è quanto prevede il nuovo Dpcm firmato dal premier Conte. Nelle Regioni ‘rosse’ i ragazzi rimarranno a casa dalla seconda media a seguire la didattica a distanza. Questo fatte salve ordinanze regionali.

   IL CASO LOMBARDIA – Il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana protesta per la zona rossa: “Ho appena parlato con il ministro Speranza – ha detto -, è una punizione che la Lombardia non si merita. Mi ha detto che farà fare ancora dei controlli“. Con 61 positivi al Covid ogni 100 mila abitanti, ben al di sotto della media regionale, Bergamo – la più colpita dalla pandemia nella prima ondata – chiede una deroga alla zona rossa. “Crediamo si possano comprendere le difficoltà e le sofferenze cui il protrarsi delle limitazioni, se non addirittura il loro inasprimento, sottopone i cittadini dei nostri territori“, scrivono il sindaco e il presidente della provincia di Bergamo, Giorgio Gori e Gianfranco Gafforelli, in una lettera alla Regione Lombardia perché si faccia portatrice al Ministero della Salute.

 COSA SI PUO’ FARE E COSA NO – Nessun passo indietro, dunque, con il rinnovo di tutte le misure già in vigore a partire dal coprifuoco dalle 22 alle 5, le scuole superiori in didattica a distanza al 50% da lunedì e l’inasprimento delle soglie per accedere alle zone con restrizioni, introdotte con il decreto approvato mercoledì: con Rt 1 o con un livello di rischio ‘alto’ o, ancora, con un’incidenza di 50 casi ogni 100mila abitanti e un rischio moderato, si va in arancione, con Rt a 1,25 in rosso.

 Il divieto di spostamento tra le regioni, comprese quelle gialle, sarà in vigore fino al 15 febbraio e non più al 5 marzo.

Fino a quella data sarà invece valida la regola che consente una sola volta al giorno ad un massimo di due persone (oltre ai minori di 14 anni conviventi) di andare a trovare parenti o amici nella regione, se questa è in zona gialla, o nel comune se è in zona arancione o rossa. E sempre fino al 5 marzo sarà possibile spostarsi nelle regioni arancioni dai comuni con una popolazione non superiore ai 5mila abitanti, per una distanza non superiore ai 30 km e mai verso i capoluoghi di provincia.

Il governo ha poi confermato il divieto della vendita da asporto per i bar dalle 18. Provvedimento fortemente criticato dalle Regioni: “Non porta vantaggi significativi sul piano della prevenzione e al contrario rischia di rappresentare un ulteriore fattore negativo di tensione sociale ed economica sui territori” ha detto il presidente della Conferenza Stato Regioni Stefano Bonaccini a nome di tutti i governatori. Durante la riunione era stato il ministro per gli Affari Regionali Francesco Boccia a rispondere sottolineando che l’esecutivo avrebbe mantenuto la norma per evitare casi di movida, ma palazzo Chigi e il Mise si sarebbero messi al lavoro per “limitare al massimo i divieti” alle sole bevande e alcolici. Sempre Boccia ha garantito, nonostante la crisi di governo, “massima priorità” per i ristori a tutte le attività costrette a fermarsi. Tra queste c’è lo sci: gli impianti non riapriranno almeno fino al 15 febbraio, nonostante alcuni presidenti chiedano che almeno nelle zone gialle sia consentita l’attività ai soli residenti.

 Chiuse anche palestre e piscine – anche se si continua a lavorare per consentire la ripresa almeno agli sport individuali nelle zone gialle – così come cinema e teatri. Tornano invece le crociere ed è confermata l’apertura dei musei, ma solo nelle regioni gialle e solo nei giorni feriali. “E’ un servizio ai residenti – ha sottolineato il ministro Dario Franceschini – è un primo passo, un segnale di riapertura” per il futuro. Non l’unico.

Con il decreto viene infatti introdotta la ‘zona bianca’, in cui le uniche restrizioni sono il distanziamento e l’uso della mascherina. Ma i parametri per entrarci – 3 settimane consecutive di incidenza di 50 casi ogni 100mila abitanti e un rischio basso – fanno sì che ci vorranno mesi prima che una regione possa trovarcisi. 

Conferenza stampa dell’8 gennaio sull’analisi dei dati del Monitoraggio Regionale


Conferenza stampa dell’8 gennaio sull’analisi dei dati del Monitoraggio Regionale #Covid19

Svezia, il dietrofront: legge anti-Covid d’emergenza. Da domenica potranno chiudere le scuole


articolo: https://www.corriere.it/esteri/21_gennaio_08/coronavirus-svezia-fa-dietrofront-domenica-negozi-scuole-chiusi-e6fd2448-51d9-11eb-9e96-bbe55a5b7a24.shtml?fbclid=IwAR0S6lDl1p_4fBlL2ZHbs58mFA1b4vgiSsDohsxkno7CMH-Xi77VTCp7BvE

Il governo di Stoccolma, l’unico in Europa che aveva lasciato tutto aperto, ha proposto una legge approvata dal parlamento che permette un parziale lockdown

Sulle misure anti-Covid, la Svezia fa un dietrofront: il parlamento di Stoccolma ha approvato oggi una legge che dà al governo socialdemocratico nuovi poteri da domenica, e che consentirà di chiudere d’ufficio negozi, centri commerciali e trasporti pubblici, oltre alle classi scolastiche sopra i 13 anni. Il governo sarà anche in grado di imporre limiti al numero di persone ammesse in determinati luoghi pubblici specifici e restrizioni alle riunioni pubbliche. La Svezia era stata finora il solo Paese europeo a non mettere in atto alcun tipo di lockdown, a tenere aperte tutte le scuole e a diffondere tra la cittadinanza solo «raccomandazioni» di mantenere le distanze. L’epidemiologo di stato Anders Tegnèll, consulente del governo per la gestione del Covid-19, ha sempre difeso questa strategia come «più sostenibile» sul lungo periodo: a quasi un anno dallo scoppio della pandemia, i dati sulla mortalità e sulla diffusione del virus in Svezia, ben più alti di quelli degli altri Paesi scandinavi, sembrano smentirlo. Nell’ultimo mese sono morti di Covid circa 2 mila svedesi; 535 solo nell’ultima settimana; la Norvegia — che ha metà della popolazione svedese — conta, dall’inizio della pandemia, 465 vittime.

Il re e il governo – E così ecco la «legge di emergenza». Il «dietrofront svedese» non è pubblico: non c’è stato un discorso ufficiale da parte del governo, e il solo intervento di rottura sul tema lo ha fatto — in modo irrituale, essendo un capo di Stato super partes —re Carl XVI Gustaf che prima di Natale, nel discorso annuale alla nazione, ha detto «Abbiamo fallito». Più distanti dalla popolazione i membri del governo: il premier Stefan Löfven è stato molto criticato per essere andato al centro commerciale a fare i regali di Natale, cosa che aveva sconsigliato ai cittadini; il dirigente di un’agenzia di Stato comparabile alla Protezione Civile, Dan Eliasson, si è dimesso per aver fatto un viaggio alle Canarie a Natale, proprio dopo che le autorità avevano sconsigliato ai cittadini i «viaggi non necessari» continua a leggere

Londra, la città fantasma con 800 ricoveri al giorno. “Virus ormai inarrestabile”


articolo: https://rep.repubblica.it/pwa/generale/2021/01/07/news/londra_la_citta_fantasma_con_800_ricoveri_al_giorno_virus_ormai_inarrestabile_-281601497/?ref=RHTP-BH-I281217261-P5-S8-T1

Un residente su trenta ha il Covid. Il tassista: “A Natale la gente saltava da una casa all’altra”

Londra, la città fantasma con 800 ricoveri al giorno. “Virus ormai inarrestabile”

Londra, la città fantasma con 800 ricoveri al giorno. “Virus ormai inarrestabile”

07 GENNAIO 2021

Un residente su trenta ha il Covid. Il tassista: “A Natale la gente saltava da una casa all’altra

Londra.  Lo smeraldo University College Hospital sembra placido, come il vicino Regent’s Park. Ma dentro è emergenza: un medico ci spiega che i pazienti per Covid sono così tanti che «utilizzeremo le sale operatorie per alcuni ricoveri, rinviando gli interventi chirurgici differibili». Vari ospedali londinesi stanno annullando visite di ogni tipo: i medici servono in terapia intensiva.

Il prof. Marcel Levi, a capo degli University College Hospitals, è drammatico: «Di questo passo, saremo costretti in alcune strutture a curare solo pazienti Covid». Che oramai crescono di 800 al giorno. Sbaragliato il picco di ricoveri di aprile (19mila): ora siamo a 30mila, +50%. Ieri l’Health Service Journal ha ottenuto un esplosivo documento interno della Sanità pubblica Nhs: «Nel miglior scenario, gli ospedali di Londra saranno travolti di pazienti Covid entro due settimane».
E così, in attesa di quella «luce in fondo al tunnel» che il primo ministro Boris Johnson già vede, dura è la notte di Londra. Dal tramonto all’alba, la strada è ancora lunga, nonostante l’approvazione veloce dei vaccini di Pfizer e Oxford. C’è un dato tremendo: secondo gli esperti, oggi un residente su 30 nella capitale ha il Coronavirus. Non solo. La settimana scorsa 1,2 milioni di persone in Inghilterra si sono infettate. Da due giorni muoiono oltre mille persone con il Covid, ieri altri 1.162, totale 78.508. E i nuovi casi sono da giorni sopra i 50mila quotidiani (su 500mila test). continua a leggere

Il vaccino italiano di ReiThera ha funzionato nella fase Uno. Presentati i dati allo Spallanzani


articolo: https://www.repubblica.it/cronaca/2021/01/05/news/il_vaccino_italiano_di_reithera_ha_funzionato_nella_fase_uno_presentati_i_dati_allo_spallanzani-281210460/?ref=RHTP-BH-I279993746-P5-S4-T1

Arcuri: “Importante essere indipendenti“. Serviranno sei mesi per le altre due fasi. Poi sarà possibile produrne 100 milioni di dosi all’anno. Ippolito: “Il vaccino è sicuro e stimola il sistema immunitario come Moderna e Pfizer“. Ne basta una dose. Può essere conservato in un normale frigorifero.

Il vaccino italiano prodotto da ReiThera ha presentato i dati della fase uno della sperimentazioni. Le prime iniezioni erano avvenute il 24 agosto. I volontari arruolati sono stati 100. Non ci sono state reazioni avverse. Il sistema immunitario è stato attivato, sia sul fronte degli anticorpi che bloccano il virus in circolazione, sia sul fronte delle cellule T, che distruggono le cellule del nostro organismo già infettate. “Abbiamo la capacità di produrre cento milioni di dosi all’anno” ha spiegato Antonella Folgori, presidentessa di ReiThera.

Per la fase due e la fase tre delle sperimentazioni serviranno altri sei mesi. “Poi il vaccino sarà valutato in modo indipendente dall’Autorità europea per il farmaco, come avviene per tutti gli altri” ha spiegato il direttore dell’Aifa Nicola Magrini. “Abbiamo disposto che l’azienda abbia le risorse per portare a termine le sperimentazioni” ha assicurato il commissario per l’emergenza Domenico Arcuri. “Oggi vediamo quanto stiamo combattendo per importare vaccini dagli altri paesi. Sappiamo quanto valore abbia invece dotarci di una produzione direttamente in Italia. Per questo abbiamo previsto un’iniezione di equity e un ingresso pubblico nel capitale di ReiThera. Dobbiamo provare a essere indipendenti con i vaccini come siamo riusciti a esserlo per i ventilatori e gli altri dispositivi, che a marzo importavamo in toto, e che oggi riusciamo invece a fabbricare da soli“.  continua a leggere

Coronavirus in Regno Unito….


Coronavirus in Regno Unito, Johnson annuncia il terzo lockdown: “State a casa”. Chiuse le scuole

articolo: https://www.repubblica.it/esteri/2021/01/04/news/coronavirus_in_regno_unito_terzo_lockdown_il_premier_parla_alla_nazione_stasera-281100414/?ref=RHTP-BH-I281107412-P2-S4-T1

La nuova variante inglese dilaga in tutto il Paese, non solo a Londra e nel sud-est: oltre 50mila casi al giorno da quasi una settimana, record di sempre, ricoveri ai massimi, morti ai livelli della primavera. Al via la somministrazione del vaccino Oxford e AstraZeneca

LONDRA – “Le prossime settimane saranno le peggiori di tutte. Ma vi prego, restiamo uniti”. Sembra un flashback di marzo. Invece è la cruda realtà. “Stay at home, restate a casa, salviamo quante più vite possibili“, annuncia in tv alle 8 di sera un preoccupato Boris Johnson, “non uscite assolutamente se non per questioni essenziali“. Già, è tornato il lockdown totale in Regno Unito contro il coronavirus e durerà almeno fino a metà febbraio. Le restrizioni saranno le stesse di marzo, con qualche piccola variante, tipo la Premier League che continuerà a giocare perché il calendario è troppo fitto e in estate ci sono gli europei di calcio, quindi “the show must go on“. 

Per il resto richiude tutto come durante il drammatico picco della pandemia durante la scorsa primavera: serrano le scuole, materne, elementari e superiori, “le lezioni si svolgeranno da remoto e proveremo a salvare gli esami di fine anno“, spiega il primo ministro britannico, “perché le classi possono essere catalizzatori di trasmissione e ulteriore diffusione del Coronavirus“. Vietato ogni incontro in casa e fuori con persone al di fuori del proprio nucleo familiare, se non con una persona per fare esercizio fisico solo una volta al giorno. Vietato ogni spostamento, dentro e fuori il Paese, se non essenziale. E si parla – ma ancora non è confermato – di un possibile blocco del traffico aereo. Chiusi tutti i negozi non essenziali, a parte supermercati e pochi altri.  continua a leggeere

Nuovo Coronavirus: cosa sono i vaccini a mRNA?


Nuovo Coronavirus: cosa sono i vaccini a mRNA?
Ospedale Pediatrico Bambino Gesù
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La vaccinazione è uno strumento indispensabile per mettere fine alla pandemia da COVID-19 e per proteggere noi e i nostri cari.
Scopriamo come sono fatti i vaccini a mRNA.
Per saperne di più:
– Nuovo Coronavirus: inizia la distribuzione dei vaccini anti COVID-19. Le domande aperte:
– Nuovo Coronavirus: i vaccini a RNA, come funzionano e perché sono sicuri:
– Nuovo Coronavirus e nuovi vaccini: le regole per controllare efficacia e sicurezza:
– Nuovo Coronavirus: continuano le buone notizie sui vaccini:
– Nuovo Coronavirus: come funzionano i vaccini?:
I vaccini contro il Covid-19: quali sono e come funzionano
Il dottor Andrea Rossanese, medico del dipartimento di malattie infettive e tropicali del “Sacro Cuore” di Negrar, risponde alle domande più comuni sui principali vaccini somministrati per bloccare il virus SARS-CoV-2 che causa il nuovo coronavirus (Pfizer, Moderna e AstraZeneca)

Coronavirus, Bobo Vieri testimonial di Regione Lombardia


Regione Lombardia ha scelto l’ex bomber di Atalanta, Juve, Inter e Milan per ricordare ai più giovane le regole da rispettare anche a Capodanno per fermare il Covid

Coronavirus, Bobo Vieri testimonial di Regione Lombardia: “Siate negativi!”

Boom di falsi positivi ad Aosta, pazienti sani ricoverati nei reparti Covid e ora c’è il rischio che siano contagiati


articolo: https://torino.repubblica.it/cronaca/2020/12/29/news/boom_di_contagi_ad_aosta_pazienti_sani_ricoverati_nei_reparti_covid_e_ora_c_e_il_rischio_che_siano_contagiati-280270466/?ref=RHTP-BH-I279993746-P1-S14-T1

I “contagiati” – 61 su 68 referti – dovuti a un problema tecnico nel laboratorio di analisi dell’ospedale Parini

Boom di contagi ad Aosta. E reparti Covid pieni, domenica scorsa. Ma si è trattato di un problema tecnico a uno strumento del laboratorio di analisi dell’ospedale Parini. Numerosi esami sono risultati “falsi positivi“. Il fatto è avvenuto domenica scorsa. Almeno una ventina di pazienti, già ricoverati, sono quindi stati trasferiti nei reparti Covid nella stessa serata. Solo lunedì mattina si è scoperta la loro negatività e ora si trovano isolati in altri reparti. I falsi positivi hanno portato a un boom di contagiati e ricoverati segnalato nel bollettino Covid dell’Unità di crisi di lunedì. 

Il guasto è stato provocato dallo spegnimento dello strumento che si è resettato e non è stato “ritarato” dai tecnici: quasi tutti i campioni sono così risultati positivi. Secondo quanto riportato nel bollettino, infatti, su 68 referti testati domenica scorsa, 61 hanno dato esito positivo. Alcuni di questi appartengono a persone che erano ricoverate in vari reparti del Parini e che quindi sono state trasferite d’urgenza nei reparti Covid. Ieri è stato rifatto a tutti il tampone che ha dato esito negativo e sono stati posti in quarantena in attesa di capire se hanno preso il virus durante la degenza nei reparti dedicati al coronavirus. Molte proteste si sono sollevate da parte dei pazienti stessi e dei parenti.

Kosovo, contrabbando di vaccini: il governo indaga sul farmaco anti-Covid arrivato dalla Serbia


articolo: https://www.repubblica.it/esteri/2020/12/27/news/kosovo_il_governo_indaga_sul_vaccino_anti-covid_arrivato_dalla_serbia-279987120/?ref=RHBT-VS-I270681069-P5-S1-T1

Belgrado fa partire la campagna di immunizzazione per i serbi nel nord del Paese. L’ira di Pristina: “Se è arrivato per vie illegali, adotteremo le misure necessarie”. Ennesimo episodio delle difficili relazioni tra i due Paesi

La distribuzione del vaccino Pfizer-BioNtech mette a dura prova i già fragili rapporti diplomatici tra Kosovo e Serbia. Il primo ministro kosovaro, Avdullah Hoti, ed il suo entourage, hanno reagito con dichiarazioni al vetriolo dopo le vaccinazioni dei cittadini serbi nel nord del Paese organizzate dal governo di Belgrado ed hanno annunciato indagini sulle modalità di ingresso del nuovo farmaco anti Covid-19 dalla Serbia. 

Se tale vaccino è arrivato in Kosovo attraverso vie illegali, le istituzioni di Pristina adotteranno le necessarie misure previste dalla legge nei riguardi delle persone coinvolte. Qualsiasi prodotto farmaceutico che entra nella Repubblica del Kosovo deve essere soggetto a regole di importazione, con autorizzazione all’introduzione in commercio del prodotto, rilasciata da KMA (Kosovo Agency for Medical Products and Equipment). Se un farmaco non segue questa procedura, è considerato un prodotto illegale“, ha fatto sapere in un comunicato il governo kosovaro, secondo cui si configurerebbe il reato di contrabbando di droga, in quanto sulle basi delle informazioni ricevute dalla Polizia di Frontiera non esistono dati ufficiali in merito ad una distribuzione regolamentata del prodotto. 

Il presidente serbo, Aleksandar Vucic, aveva annunciato la partenza della vaccinazione contro il Covid-19 per i serbi nel nord del Kosovo un giorno dopo l’inizio a Belgrado con alcune dichiarazioni ai giornalisti in cui spiegava che i primi vaccini sarebbero stati somministrati agli anziani di Leposavic, una città a maggioranza serba del Kosovo e in un secondo tempo anche la città di Mitrovica avrebbe ricevuto lo stesso trattamento.

La Serbia, che non riconosce l’indipendenza proclamata il 17 febbraio 2008 dal Kosovo, considerato parte del proprio territorio e sua provincia meridionale a maggioranza di popolazione albanese, è stato il primo Paese a ottenere vaccini nella regione balcanica ed il terzo ad utilizzarlo in Europa dopo Gran Bretagna e Svizzera grazie a un contratto firmato in anticipo con Pfizer

Giovedì mattina, presso il Torlak Institute for Virology di Belgrado, la prima ministra serba Ana Brnabi?, accompagnata dal suo ministro del Lavoro e dal principale epidemiologo del Paese, è stato il primo premier europeo a vaccinarsi contro il Covid-19: una dimostrazione pubblica della fiducia del governo nel vaccino Pfizer-BioNtech, trasmessa in diretta sulle reti televisive nazionali con l’obiettivo di aumentare l’interesse tra la popolazione e dare una prova di forza nella regione balcanica. Il principale esperto serbo nella lotta contro il Covid-19, Predrag Kon, durante la prima giornata di vaccinazioni in Serbia ha affermato che questo è l’inizio della controffensiva del Paese contro l’epidemia. Secondo lui, il vaccino è un’arma potente nelle mani dei medici locali. 

Zona arancione da domani: cosa si può fare, cosa no (e quanto durerà)


articolo: https://www.corriere.it/cronache/20_dicembre_27/da-domani-si-torna-zona-arancione-cosa-si-puo-fare-cosa-no-vietato-lasciare-proprio-comune-negozi-aperti-34c864f6-4822-11eb-8ff1-120987cd0817.shtml?cx_testId=22&cx_testVariant=cx_1&cx_artPos=2#cxrecs_s

Il 28 dicembre scatta la zona arancione in base al decreto Natale: i negozi sono aperti, sospese le attività di bar e ristoranti. Ecco gli spostamenti consentiti

Dopo i giorni «rossi» di Natale, il 28, 29, 30 dicembre e il 4 gennaio l’Italia torna in «zona arancione», in base a quanto stabilito dal decreto Natale.

Quali spostamenti sono permessi? – Ricordando che —per comprovate esigenze (salute, lavoro, ricongiungimenti di coppie, ricongiungimenti di genitori separati con i figli), ci si può sempre muovere lungo la penisola, e che tornare a casa (domicilio, residenza) è sempre consentito, le regole sono queste.

In zona arancione ci si può spostare all’interno del proprio Comune, senza necessità di autocertificazione, tra le ore 5 e le 22, quando scatta invece il «coprifuoco».

Durante le ore notturne, per uscire, anche in zona arancione serve l’autocertificazione (che trovate qui).

Resta vietato spostarsi tra le Regioni — tranne che per le ragioni esposte sopra (comprovate esigenze, rientro a casa).

Ci si può spostare tra Comuni solo per due ragioni ulteriori rispetto alle comprovate esigenze e il rientro a casa: andare a visitare un parente o un amico, recandosi presso un’abitazione privata, all’interno della Regione, una sola volta al giorno, con l’autocertificazione, e al massimo in due (i minori di 14 anni non rientrano nel computo); e ci si può spostare anche in più di due fuori dai comuni con popolazione non superiore a 5.000 abitanti, percorrendo una distanza non superiore a 30 chilometri e senza recarsi nel capoluogo di provincia.

Si può sempre tornare a casa anche se è fuori dalla regione dove mi trovo? – Il rientro a casa è sempre consentito. Anche se in tutto il periodo delle festività, dal 21 dicembre al 6 gennaio 2021, è vietato ogni spostamento in entrata e uscita tra i territori di diverse regioni o province autonome, il rientro alla propria abitazione, residenza o domicilio è sempre consentito. È vietato invece andare nelle seconde case ubicate in altra Regione o Provincia autonoma.

Posso fare una passeggiata o una corsa? – Sì, l’attività motoria e sportiva è consentita purché all’interno del proprio Comune e all’aperto. Palestre, piscine e centri sportivi sono chiusi.

I negozi sono aperti? – Sì, i negozi sono aperti fino alle 21, i centri commerciali sono chiusi nei giorni festivi e prefestivi.

Ristoranti e bar sono aperti? – Sono sospese le attività dei servizi di ristorazione come bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie. Si può ordinare cibo a domicilio. E fino alle 22 è possibile anche comprare cibo da asporto, che però non si può consumare sul posto.

Quanto durerà la zona arancione? – Tre giorni: il 28, il 29 e il 30 dicembre. Il prossimo giorno in arancione sarà il 4 gennaio 2021.

Le dieci regole per il pranzo di Natale


articolo: https://www.repubblica.it/cronaca/2020/12/10/news/le_dieci_regole_per_il_pranzo_di_natale-277849965/?ref=RHTP-BH-I279341286-P7-S7-F

Carlo Signorelli, igienista del San Raffaele di Milano, spiega come limitare i rischi di contagio. “Meglio non scendere sotto al metro e mezzo di distanza. Niente abbracci né canti. Attenzione a non condividere bicchieri, posate e piatti. Evitare di passarsi il telefono per gli auguri”

Se pranzo dev’essere, che sia almeno igienicamente corretto. Carlo Signorelli, professore di Igiene e salute pubblica all’università Vita Salute San Raffaele di Milano, offre per gli incontri di Natale le regole base: “Niente piatti, posate o bicchieri in comune”. Raccomanda di evitare gli abbracci. “È duro a Natale. Ma purtroppo sono una delle vie con cui il virus si trasmette”. E mette al bando Jingle Bells: “I canti di Natale vanno rimandati all’anno prossimo. Cantare è un’attività pericolosa”.

Perché? – “Cantando c’è maggiore emissione di goccioline, che arrivano più lontano. Si può mettere un disco, se non si vuole rinunciare alla musica”.

Vale anche per ridere e urlare? – “Sì, ma se si pranza insieme non si può evitare proprio tutto. Le gradazioni di rischio vanno dal semplice respirare al parlare a voce bassa, poi a voce alta, infine tossire e starnutire”.

Che precauzioni seguire allora? – “Restare lontani un metro e mezzo. Un metro basta se si sta fermi e zitti. Ma in un’occasione conviviale è meglio seguire la regola dei sei piedi degli americani”.

Come accogliere i parenti che arrivano da fuori? – “Senza affettuosità. Anche chi sembra in perfetta salute potrebbe avere il virus. La trasmissione da persone asintomatiche e l’incubazione così lunga sono le caratteristiche che hanno permesso al coronavirus di diffondersi tanto. Se solo i sintomatici fossero contagiosi e l’incubazione fosse più breve, non avremmo una pandemia così drammatica”.

Poi subito a lavarsi le mani? – “In bagno, attenti agli asciugamani. Se ci si limita a lavarsi le mani non c’è problema. Bisognerebbe però evitare di portare al viso un asciugamano usato in precedenza da altri”.

Tornati in salotto, in genere si fanno gli auguri telefonici ai parenti lontani. – “Il telefono è un oggetto pericoloso, perché parlando si potrebbe contaminare la cornetta con le goccioline. Prima di passarlo da una persona all’altra, bisognerebbe pulirlo con un fazzoletto. Oppure si può usare il vivavoce, che risolve molti problemi”.

Evitare di poggiare poi il telefono sulla tovaglia? – “Sì certo, ma il coronavirus si trasmette soprattutto tramite respiro e contatto diretto fra le persone. È più difficile prenderlo toccando gli oggetti”.

Le finestre le teniamo aperte durante il pranzo? – “Arieggiare i locali aiuta sempre. Se c’è del virus che circola, l’aria esterna può diluirlo o rimuoverlo. Il consiglio può essere applicabile in una città del sud, ma non in montagna al nord. Andrebbe bilanciato con l’esigenza di non creare correnti troppo fredde”.

I cin cin con i bicchieri andrebbero evitati? – “Mi affiderei al buon senso. Piatti, bicchieri e posate non vanno condivisi. Anche con i bambini serve attenzione”.

Gli avanzi del pranzo possono essere riutilizzati, se riscaldati? – “Virus e batteri vengono uccisi a 60 gradi, anche per tempi brevi. Anche se non tutti i microbi muoiono, il calore riduce comunque di molto la carica virale”.

Dobbiamo indossare la mascherina in casa? – “Mi sentirei a disagio a raccomandare la mascherina durante il pranzo di Natale, anche perché mangiando sarebbe difficile tenerla. Usiamo il buon senso. Limitiamoci a metterla se si ha tosse o raffreddore o se c’è stato il rischio di un contatto. In questi casi, però, al pranzo di Natale bisognerebbe proprio rinunciare”.  

Diretta della conferenza stampa dell’Aifa


Diretta della conferenza stampa dell’Aifa con Nicola Magrini e Giorgio Palù, Direttore Generale e Presidente dell’Agenzia Italiana del Farmaco, sul tema dei vaccini COVID-19.
 

Accolto il ricorso, Juventus-Napoli si rigioca


articolo: https://www.repubblica.it/sport/calcio/serie-a/2020/12/22/news/accolto_il_ricorso_del_napoli_la_sfida_con_la_juve_va_giocata-279474156/

Il collegio di garanzia ribalta il verdetto di giudice sportibo e Corte Sportiva d’Appello e riscrive la classifica. Al club azzurro tolto anche il punto di penalizzazione

La gara di Serie A tra Juve-Napoli va rigiocata e il club azzurro recupera il punto di penalizzazione deciso dalle sentenze di primo e secondo grado. Il collegio di garanzia presieduto dall’ex ministro degli Esteri Franco Frattini ribalta il verdetto di Tribunale federale e Corte Sportiva d’Appello e riscrive la classifica. Il Collegio di Garanzia “all’esito dell’udienza a Sezioni Unite tenutasi in data odierna, ha accolto il ricorso presentato dalla società S.S.C. Napoli S.p.A. contro la Federazione Italiana Giuoco Calcio e, per l’effetto, ha annullato senza rinvio la decisione Corte Sportiva d’Appello presso la FIGC, adottata con C.U. n. 14 del 10 novembre 2020, confermativa della decisione del Giudice Sportivo Nazionale presso la Lega Nazionale Professionisti di Serie A, adottata con C.U. n. 65 del 14 ottobre 2020 (anche essa oggetto della presente impugnazione), con cui è stata irrogata, a carico della società ricorrente, la sanzione della perdita della gara Juventus-Napoli (che si sarebbe dovuta disputare in data 4 ottobre 2020) e della penalizzazione di un punto in classifica“, spiega il Collegio.

La nuova classifica: Milan 31, Inter 30, Juventus, Napoli e Roma 24, Sassuolo 23, Atalanta e Lazio 21, Verona 20, Sampdoria 17, Udinese e Benevento 15, Cagliari e Bologna 14, Parma 12, Fiorentina e Spezia 11, Torino e Genoa 7, Crotone 6

Juventus, Napoli, Atalanta e Udinese una partita in meno

Natale e Capodanno, i chiarimenti del governo ai dubbi più frequenti. Le Faq aggiornate


articolo: https://www.ansa.it/sito/notizie/cronaca/2020/12/21/natale-e-capodanno-nei-giorni-rossi-si-alle-visite-anche-fuori-del-comune-_88fe88f8-5276-4a0b-8526-2ed2a2cdcd3c.html

Nei 10 giorni ‘rossi’ sarà possibile andare a trovare parenti e amici anche in un Comune diverso

Nei 10 giorni ‘rossi’ durante le feste di Natale sarà possibile andare a trovare parenti e amici – sempre nel limite massimo di due persone oltre ai minori di 14 anni, alle persone disabili o non autosufficienti che con loro convivono – anche in un comune differente da quello di residenza o domicilio, purché si trovi nella stessa Regione: è quanto precisa palazzo Chigi nell’aggiornamento delle Faq sul sito del governo. Lo sposamento è consentito una volta al giorno, tra le 5 e le 22

Nei giorni indicati con l’arancione durante le feste di Natale (28-29-30 dicembre e 4 gennaio) sarà possibile per chi risiede nei comuni sotto i cinquemila abitanti spostarsi tra le 5 e le 22 anche in un’altra regione, sempre però entro i 30 km dalla propria residenza e senza andare verso i capoluoghi di provincia.  Si sottolinea che “sarà possibile anche andare a fare visita ad amici e parenti entro tali orari e ambiti territoriali” 

Ecco tutte le risposte alle domande più frequenti sulle misure adottate dal governo (dal sito della Presidenza dl Consiglio), dopo l’approvazione del cosiddetto “decreto di Natale

Sarà ancora possibile, dal 24 dicembre al 6 gennaio, tornare alla propria residenza, domicilio o abitazione, se per qualche motivo ci si trova in un’altra Regione? – Sì, il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione è sempre un motivo legittimo di spostamento.

E sarà possibile spostarsi per tornare al proprio luogo di lavoro o per motivi di necessità o di salute?
Sì, gli spostamenti per comprovati motivi di lavoro, salute o necessità sono sempre possibili, senza distinzione tra giorni e orari.

Durante le feste sarà consentito andare a trovare amici o parenti? – La risposta a questa domanda varia in relazione ai giorni, al luogo di partenza e alla destinazione del proprio spostamento.

Dal 21 dicembre 2020 al 6 gennaio 2021, sono vietati tutti gli spostamenti, anche per far visita ad amici o parenti, che comportino l’uscita dalla Regione in cui si vive o in cui si ha la residenza.

Inoltre, tra il 24 dicembre e il 6 gennaio, le disposizioni in vigore prevedono che: nei giorni festivi e prefestivi (24, 25, 26, 27 e 31 dicembre e 1°, 2, 3, 5 e 6 gennaio) sarà possibile, una sola volta al giorno, spostarsi per fare visita a parenti o amici, anche verso altri Comuni, ma sempre e solo all’interno della stessa Regione, tra le 5 e le 22 e nel limite massimo di due persone.

La persona o le due persone che si spostano potranno comunque portare con sé i figli minori di 14 anni (o altri minori di 14 anni sui quali le stesse persone esercitino la potestà genitoriale) e le persone disabili o non autosufficienti che con loro convivono;

nei giorni 28, 29 e 30 dicembre e 4 gennaio sarà possibile spostarsi liberamente, fra le 5 e le 22, all’interno del proprio Comune: conseguentemente sarà possibile anche andare a fare visita ad amici e parenti entro tali orari e ambiti territoriali. Negli stessi giorni sarà possibile anche, una sola volta al giorno, spostarsi per fare visita a parenti o amici, in un Comune diverso dal proprio, ma sempre e solo all’interno della stessa Regione, tra le 5 e le 22 e nel limite massimo di due persone. La persona o le due persone che si spostano potranno comunque portare con sé i figli minori di 14 anni (o altri minori di 14 anni sui quali le stesse persone esercitino la potestà genitoriale) e le persone disabili o non autosufficienti che con loro convivono;

sempre nei giorni 28, 29, 30 dicembre e 4 gennaio, sarà possibile, per chi vive in un Comune fino a 5.000 abitanti, spostarsi liberamente, tra le 5.00 e le 22.00, entro i 30 km dal confine del proprio Comune (quindi eventualmente anche in un’altra Regione), con il divieto però di spostarsi verso i capoluoghi di Provincia: conseguentemente, sarà possibile anche andare a fare visita ad amici e parenti entro tali orari e ambiti territoriali.

Cosa si intende con i termini “residenza”, “domicilio” e “abitazione”?

  • Residenza – La residenza è definita giuridicamente come il luogo in cui la persona ha la dimora abituale. La residenza risulta dai registri anagrafici ed è quindi conoscibile in modo preciso e verificabile in ogni momento.
  • – Domicilio – Il domicilio è definito giuridicamente come il luogo in cui una persona ha stabilito la sede principale dei suoi affari e interessi. Il domicilio può essere diverso dalla propria residenza.
  • Abitazione – Il concetto di abitazione non ha una precisa definizione tecnico-giuridica. Ai fini dell’applicazione del dpcm, dunque, l’abitazione va individuata come il luogo dove si abita di fatto, con una certa continuità e stabilità (quindi per periodi continuativi, anche se limitati, durante l’anno) o con abituale periodicità e frequenza (per esempio in alcuni giorni della settimana per motivi di lavoro, di studio o per altre esigenze), tuttavia sempre con esclusione delle seconde case utilizzate per le vacanze.

Per fare un ulteriore esempio, le persone che per motivi di lavoro vivono in un luogo diverso da quello del proprio coniuge o partner, ma che si riuniscono ad esso con regolare frequenza e periodicità nella stessa abitazione, potranno spostarsi per ricongiungersi per il periodo dal 21 dicembre 2020 al 6 gennaio 2021 nella stessa abitazione in cui sono soliti ritrovarsi.

In quali casi è possibile spostarsi nella seconda casa nel periodo dal 21 dicembre 2020 al 6 gennaio 2021? C’è un regime speciale nelle giornate del 25, 26 dicembre e 1° gennaio? – Le regole speciali in precedenza previste per le giornate del 25, 26 dicembre e 1° gennaio sono state assorbite, e quindi venute meno, dalla disciplina unica per i giorni prefestivi e festivi del periodo natalizio introdotta dal cosiddetto “decreto Natale” (decreto-legge 18 dicembre 2020, n 172). Conseguentemente, nel periodo compreso tra il 21 dicembre 2020 e il 6 gennaio 2021, gli spostamenti di un nucleo familiare convivente verso le seconde case sono sempre consentiti, dalle 5 alle 22, all’interno della propria Regione e sempre vietati verso le altre Regioni. È consentito lo spostamento verso la seconda casa, anche se intestata a più comproprietari, di un solo nucleo familiare convivente.

Io e il mio coniuge/partner viviamo in città diverse per esigenze di lavoro (o per altri motivi). Sarà possibile per me o per lui/lei raggiungerlo/a, tra il 21 dicembre e il 6 gennaio, per trascorrere insieme le feste? – Sarà possibile solo se il luogo scelto per il ricongiungimento coinciderà con quello in cui si ha la residenza, il domicilio o l’abitazione, definite nei sensi di cui alla FAQ precedente.

Le regole su spostamenti, aperture dei negozi, ristoranti etc. saranno valide per tutti, a prescindere dal “colore” dell’area in cui si vive o si trovano il negozio o il ristorante? – Fino al 23 dicembre 2020, rimangono valide le distinzioni tra area rossa, arancione e gialla. Dal 24 dicembre 2020 al 6 gennaio 2021 si applicano, invece, le nuove disposizioni previste dal cosiddetto “decreto Natale” (decreto-legge 18 dicembre 2020, n. 172), che ha introdotto disposizioni valide su tutto il territorio nazionale, con la sola distinzione tra i giorni festivi e prefestivi e gli altri giorni.

In particolare: nei giorni festivi e prefestivi (24, 25, 26, 27 e 31 dicembre 2020 e 1, 2, 3, 5 e 6 gennaio 2021), si applicano su tutto il territorio nazionale le disposizioni previste per le “zone rosse” (si veda l’apposita sezione FAQ);
negli altri giorni (28, 29 e 30 dicembre 2020 e 4 gennaio 2021), si applicano su tutto il territorio nazionale le disposizioni previste per le “zone arancioni” (si veda l’apposita sezione FAQ).

Io e la mia famiglia ci siamo trasferiti nella nostra seconda casa, in un’altra regione, entro il 20 dicembre. Io dovrò tornare al lavoro, nella regione di provenienza, per alcuni giorni. Potrò tornare da loro entro il 6 gennaio? No. Gli spostamenti verso le seconde case in una regione diversa dalla propria sono vietati dal 21 dicembre al 6 gennaio.
Pertanto, nel caso specifico, lo spostamento dalla seconda casa al luogo di lavoro nel periodo tra il 21 dicembre e il 6 gennaio non può essere addotto come motivo giustificativo di un nuovo rientro nella seconda casa, in un’altra regione, nello stesso periodo. Quindi si potrà tornare al lavoro ma poi non si potrà rientrare nella seconda casa.

I miei genitori, anziani ma in buona salute, vivono in una regione diversa dalla mia. Posso andare a trovarli per le feste? – No, nel periodo compreso tra il 21 dicembre e il 6 gennaio questi spostamenti sono vietati.

Posso andare a trovare un parente che, pur essendo autosufficiente, vive da solo, per alleviare la sua solitudine durante le feste? – Fino al 23 dicembre, tale spostamento è consentito esclusivamente restando all’interno della propria Regione, dalle ore 5 alle ore 22.
Dal 24 dicembre al 6 gennaio sarà possibile, una sola volta al giorno, spostarsi per fare visita a parenti o amici, solo all’interno della stessa Regione, dalle 5 alle 22 e nel limite massimo di due persone. La persona o le due persone che si spostano potranno comunque portare con sé i figli minori di 14 anni (o altri minori di 14 anni sui quali le stesse persone esercitino la potestà genitoriale) e le persone disabili o non autosufficienti che con loro convivono.

I genitori separati/affidatari possono spostarsi tra il 21 dicembre e il 6 gennaio per andare in comuni/regioni diverse o all’estero per trascorrere le feste con i figli minorenni, nel rispetto dei provvedimenti del giudice o degli accordi con l’altro genitore? – Sì, come già precisato, questi spostamenti rientrano tra quelli motivati da “necessità”, pertanto non sono soggetti a limitazioni. Nel caso di spostamenti da/per l’estero, è comunque necessario consultare l’apposita sezione sul sito del Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale per avere informazioni sulle specifiche prescrizioni sanitarie relative al Paese da cui si proviene o ci si deve recare.

Ho dei parenti non autosufficienti che vivono in casa da soli, in un altro comune/regione, e ai quali periodicamente do assistenza. Potrò continuare a farlo anche dal 21 dicembre al 6 gennaio? Potranno venire con me anche il mio coniuge/partner e i nostri figli? – Lo spostamento per dare assistenza a persone non autosufficienti sarà consentito anche dal 21 al 6 gennaio, anche tra comuni/regioni in aree diverse, ove non sia possibile assicurare loro la necessaria assistenza tramite altri soggetti presenti nello stesso comune/regione.
Non è possibile, comunque, spostarsi in numero superiore alle persone strettamente necessarie a fornire l’assistenza necessaria: di norma la necessità di prestare assistenza non può giustificare lo spostamento di più di un parente adulto, eventualmente accompagnato dai minori o disabili che abitualmente egli già assiste.

In base alle disposizioni in vigore, è consentito recarsi in un altro comune o in un’altra regione per turismo? – Gli spostamenti per turismo verso un’altra Regione non sono consentiti fino al 6 gennaio 2021 compreso.

Dal 24 dicembre non sono consentiti neanche all’interno della stessa Regione, ma ci sono due eccezioni, valide solo nei giorni 28, 29, 30 dicembre 2020 e 4 gennaio 2021, nei quali sono

consentiti gli spostamenti per turismoall’interno dello stesso Comune;
dai Comuni con popolazione fino a 5.000 abitanti, entro 30 chilometri dai confini del Comune, con esclusione in ogni caso degli spostamenti verso i capoluoghi di Provincia.

Come posso sapere se uno dei miei spostamenti rientra tra quelli ammissibili per “motivi di necessità”? – La valutazione circa l’eventuale sussistenza di motivi di necessità, in ciascuna vicenda concreta, rispetto alle variegate situazioni che possono verificarsi, resta rimessa all’Autorità competente indicata dall’articolo 4, comma 3, del decreto-legge n. 19 del 2020 (che, per le violazioni delle prescrizioni dei dpcm, è di norma il Prefetto del luogo dove la violazione è stata accertata). Il cittadino che non condivida il verbale di accertamento di violazione redatto dall’agente operante può pertanto fare pervenire scritti e documenti difensivi al Prefetto, secondo quanto previsto dagli artt. 18 e seguenti della legge 24 novembre 1981, n. 689.

In caso di violazione dei più stringenti divieti di spostamento previsti durante le prossime festività, si applica comunque la consueta sanzione amministrativa da 400 a 1.000 euro? – Sì, come previsto dall’art.1, comma 3, del cosiddetto “decreto Natale”, la sanzione applicabile è quella amministrativa, da 400 a 1.000 euro, eventualmente aumentata fino a un terzo se la violazione avviene mediante l’utilizzo di un veicolo.

In caso di accertamento di una violazione alle disposizioni che non ritengo motivato, come posso far valere le mie ragioni? – La valutazione circa la sussistenza di motivi giustificativi, e in particolare quelli per le situazioni di necessità, rispetto alle variegate situazioni che possono verificarsi in ciascuna vicenda concreta, resta rimessa all’Autorità competente indicata dall’articolo 4, comma 3, del decreto-legge n. 19 del 2020 (che, per le violazioni delle prescrizioni dei dpcm, è di norma il Prefetto del luogo dove la violazione è stata accertata). Il cittadino che non condivida il verbale di accertamento di violazione redatto dall’agente operante può pertanto fare pervenire scritti e documenti difensivi al Prefetto, secondo quanto previsto dagli artt. 18 e seguenti della legge 24 novembre 1981, n. 689.

FAQ relative alle specifiche disposizioni delle tre aree

Vax day in Lombardia il 27 dicembre: le prime dosi di vaccino per il Covid a medici, sanitari e Rsa delle 12 province


articolo: https://milano.repubblica.it/cronaca/2020/12/21/news/coronavirus_vaccino_lombardia_vax_day_fontana_conferenza_stampa_fine_anno-279283501/

Conferenza stampa del governatore Fontana per fine anno: “Piano vaccinale pronto, avremo 65 siti di stoccaggio”. E sulla variante del virus scoperta in Inghilterra: “In Lombardia finora nessun caso”

Vax-day in Lombardia il 27 dicembre: per quella domenica, infatti, è stata fissata una vaccinazione collettiva contro il Covid con 1.620 dosi che saranno inoculate a medici, personale sanitario, lavoratori e ospiti delle case di riposo e distribuite nelle dodici province del territorio lombardo.

Ad annunciarlo il governatore della Lombardia Attilio Fontana durante la conferenza stampa di fine anno: “Il piano vaccinale è pronto“. Fontana ha confermato che la Lombardia avrà 65 siti di stoccaggio, vale a dire dotati di frigoriferi in grado di conservare il vaccino a meno 75 gradi. Le altre 304mila dosi arriveranno ai primi di gennaio 2021.

Sulla questione del giorno, la variante del virus scoperta in Inghilterra, il governatore ha spiegato: “Stamo facendo delle ricerche per individuare se ci sono casi di virus modificato e a oggi l’esito è negativo: per ora in Lombardia non abbiamo rinvenuto alcun caso di virus modificato,siamo assolutamente pronti a rispondere a ogni emergenza, le persone provenienti dall’Inghilterra sono state tutte monitorate o in fase di monitoraggio“.

Da ora in poi non si potrà più usare la parola io, ma noi“, ha spiegato Fontana. Che ha aggiunto che “ora dobbiamo occuparci del futuro. Della Lombardia del 2050 e di recuperare la tradizione dell’Umanesimo lombardo che ha fatto grande questa regione“.

 

Cagliari, 3 casi di positività al covid-19


comunicato società: Comunicato della Società -Cagliari Calcio

Comunicato della Società

Il Cagliari Calcio comunica che a seguito dei controlli sanitari effettuati è emersa la positività al Covid-19 dei calciatori Simone Aresti, Ragnar Klavan e del portiere della Primavera, in forza alla prima squadra, Niccolò Cabras: come da procedura, i tre sono stati prontamente isolati.

Sono risultati negativi gli altri componenti del gruppo squadra, che inizieranno l’isolamento domiciliare  fiduciario: gli atleti, secondo quanto previsto dal protocollo, potranno continuare a svolgere l’attività di allenamento e partita. Il Club resta in costante contatto con le autorità sanitarie competenti in materia.

Il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte presenta le nuove regole in vigore durante le festività natalizie


https://www.repubblica.it/cronaca/2020/12/18/news/dpcm_natale_divieti_zona_rossa_arancione_regioni_comuni-278936189/?ref=RHTP-BH-I274746038-P2-S1-T1

Il nuovo Dpcm – Ecco il calendario dei divieti dal 24 dicembre al 6 gennaio

Juve-Napoli, la Figc non si costituisce: martedì la decisione, più vicino il recupero della partita


articolo: https://www.repubblica.it/sport/calcio/serie-a/2020/12/18/news/serie_a_juventus_napoli_ricorso_collegio_garanzia_coni_figc-278886565/

 

Il Collegio di garanzia del Coni discuterà il ricorso del club azzurro contro lo 0-3 a tavolino. La Federcalcio non porterà nuovi elementi nel dibattimento, e in Lega già si parla della data del big match

Juve-Napoli, ultimo atto. Forse. Martedì il Collegio di garanzia del Coni discuterà il ricorso del club azzurro contro lo 0-3 a tavolino: il terzo e ultimo grado della giustizia sportiva (poi, potrebbero occuparsene Tar del Lazio e Consiglio di Stato). 

La mossa della federcalcio – A mezzanotte scadevano i termini per depositare le memorie: il Napoli lo ha fatto, con una integrazione dell’ultimissimo minuto alla propria memoria. La Federcalcio no: ha scelto di non costituirsi, come aveva fatto nel secondo grado. Che cosa vuol dire? Semplicemente che non potrà portare elementi documentali in dibattimento. Non vuol dire che non possa parlare di fronte ai giudici del Coni: potrà farlo ma commentando gli atti noti. Ossia la sentenza della Corte d’Appello della stessa Federcalcio: motivazioni che i legali di via Allegri ritengono inattaccabile o comunque sufficiente a garantire la conferma del 3-0. Al contrario, il Napoli è certo di riuscire a ribaltarla e di ottenere di giocare la partita. Per la quale già si parla di date: impossibile il 13 gennaio come inizialmente preventivato, visto che si giocherà la Coppa Italia. La data potrebbe slittare in avanti, anche molto. In Lega se ne parla già. Ed è un’indicazione: Lega e Figc infatti si erano molto spese, anche con i vertici del governo in quelle ore concitate di inizio ottobre, per far rispettare le proprie regole e impedire di rinviare quella partita dopo che il Napoli aveva deciso di non partire per Torino.  

Il caso di Verona-Roma –  In ogni caso, la Figc ha scelto di non costituirsi anche nell’altro giudizio di martedì: quello su Verona-Roma per il caso Diawara. Un altro 3-0 a tavolino. Questo, con molti meno margini per essere ribaltato. 

Lombardia in zona gialla: firmata l’ordinanza


articolo: https://www.corriere.it/economia/consumi/20_dicembre_11/lombardia-zona-gialla-firmata-l-ordinanza-a979174a-3b9e-11eb-aad9-ba761f429210.shtml?fbclid=IwAR1MMpLRXDXr2Ef42mVle7jLc7iV_szVRB1HSkiTsuCnpPamfhml_Qxt7bE

Adesso è ufficiale: la Lombardia passa in zona gialla. Il ministro della Salute Roberto Speranza ha firmato l’ordinanza e, come anticipato dal presidente della Regione Attilio Fontana, il passaggio dalla zona arancione alla zona gialla sarà effettivo da domenica. Anche il Piemonte, la Basilicata e la Calabria seguono lo stesso iter: indicazione di Speranza, dopo l’ok della cabina di regia, e zona gialla da domenica 13 dicembre.

  • Quali saranno le nuove regole? – Una volta entrate in zona gialla  dunque da domenica 13 dicembre – nelle quattro regioni interessate dal provvedimento sarà di nuovo possibile:
  • – spostarsi liberamente all’interno del proprio Comune e tra Comuni diversi, tranne che tra le 22 e le 5 del mattino, quando è in vigore il «coprifuoco». Per spostarsi nelle ore notturne occorrono ragioni specifiche (quelle consentite sono lavoro, salute o necessità e urgenza) da certificare con un modulo;
  • spostarsi liberamente al di fuori della Regione e andare in un’altra Regione in zona gialla (tranne, come nel caso sopra, tra le 22 e le 5 del mattino). Per spostarsi in una regione in zona arancione o rossa occorrono ragioni specifiche (lavoro, salute, necessità e urgenza) e il modulo di autocertificazione;
  • andare al bar, fino alle ore 18. Secondo Lino Stoppani, alla guida di Fipe e di Epam (Confcommercio Milano), riapriranno «circa il 70-75% degli esercizi pubblici. Il fatturato reale (dalle 18 alle 2) in Lombardia vale 3,3 miliardi»;
  • andare al ristorante, fino alle ore 18: dopo quell’ora è consentita la consegna a domicilio, e fino alle 22 è possibile prendere cibo da asporto (che non può essere consumato nelle adiacenze del ristorante);
  • andare in un centro commerciale nei giorni feriali: non il sabato, la domenica e nei giorni festivi;
  • andare da amici e parenti: il Dpcm non prevede un divieto specifico, ma la raccomandazione è quella di continuare a non andare a visitare persone non conviventi. continua a leggere

Lamorgese è negativa al Covid: il tampone era un falso positivo


articolo: https://www.corriere.it/politica/20_dicembre_11/covid-lamorgese-negativa-tampone-era-falso-positivo-3f9d1302-3bb3-11eb-aad9-ba761f429210.shtml?fbclid=IwAR22CQoQXsRssbh4OnKsWkOUIOpmybWHHo7uipY2n9eCgUAhPwx-asQ45GE

L’ospedale Sant’Andrea di Roma, in un comunicato, ha spiegato che si è trattato di un errore nella processazione del campione, un evento «raro ma possibile»

La ministra dell’Interno Luciana Lamorgese è negativa al coronavirus. Meglio: non è mai stata positiva al virus. Secondo quanto dichiarato in una nota dal ministero dell’Interno, la positività riscontrata nel tampone del 7 dicembre è frutto di un errore.

La direzione generale dell’ospedale Sant’Andrea di Roma ha spiegato che la falsa positività è da attribuirsi a «un evento, raro ma possibile, di errore nella processazione del campione»: con ogni probabilità, il tampone è entrato in contatto con un altro, di un paziente positivo.

Due test molecolari per la ricerca del virus Sars-CoV-2, «eseguiti nelle giornate del 9 e 10 dicembre, sono risultati negativi».

La nota del Viminale spiega che la ministra riprenderà la sua attività istituzionale già domani, e attribuisce al fatto che «alcuni media abbiano diffuso in tempo reale la notizia della positività al test» il fatto che non sia stato possibile, «nell’immediatezza, eseguire le necessarie ed opportune verifiche sulla attendibilità del risultato dell’esame».

In seguito alla positività — ora rivelatasi errata — del tampone effettuato da Lamorgese, il Consiglio dei ministri che era in corso il 7 dicembre era stato interrotto, e due ministri — quello degli Esteri Luigi Di Maio e quello della Giustizia Alfonso Bonafede — erano stati posti in isolamento fiduciario.

Spostamenti tra Comuni….


Spostamenti tra Comuni: sì a Natale e Capodanno (ma si valuta il limite provinciale)

articolo: https://www.corriere.it/cronache/20_dicembre_11/spostamenti-comunisi-natale-capodanno-90cfdf62-3b30-11eb-a316-193bd0f16dd1.shtml?fbclid=IwAR3S6nRjdholhIW9-nxfYplz1pXX7RIm2oS1syr65KigwPYS1vbNQk9B5_Q

Si valuta l’emendamento al decreto legge e il limite provinciale per aprire agli spostamenti fra i Comuni. Nuove ordinanze con misure più restrittive in Veneto e Campania

Alla fine il governo decide di tornare indietro sulla norma più contestata: il divieto di spostamento tra i Comuni il giorno di Natale. Ma sui dettagli la partita è ancora aperta. Soprattutto «per evitare che la dega possa trasformarsi in un via libera generalizzato»,come sottolineano i ministri Francesco Boccia e Roberto Speranza che insistono sulla necessità di «non sprecare quanto fatto finora, non rischiare che le prossime settimane ci riportino a quanto accaduto durante l’estate con l’impennata di contagi da Covid 19». Mentre sindaci e governatori firmano ordinanze restrittive, si valutano varie ipotesi per consentire alle famiglie di trascorrere insieme i giorni di festa.

La mozione – La presidente del Senato Elisabetta Casellati ha convocato per lunedì prossimo la conferenza dei capigruppo per far discutere in aula il 16 dicembre la mozione del centrodestra che prevede proprio l’abolizione della norma. Le divisioni all’interno dell’esecutivo, le pressioni dell’opposizione e di numerosi sindaci e governatori tra cui Attilio Fontana, Giovanni Toti e Alberto Cirio, hanno convinto il presidente del Consiglio a revocare il divieto e per questo si è deciso di presentare al Parlamento un provvedimento di modifica al decreto già in discussione che regola gli spostamenti fino al 15 gennaio 2021. Gli uffici legislativi di palazzo Chigi e dei vari ministeri sono al lavoro per individuare la strada più veloce, ma che non si presti a «diventare contenitore per altre misure di allentamento». continua a leggere

Napoli, Hysaj e Rrahmani tornano positivi al Covid


articolo: https://www.repubblica.it/sport/calcio/serie-a/napoli/2020/12/10/news/nuovi_positivi-277746888/

 

I due difensori si erano contagiati quasi tre settimane fa durante le convocazioni con le rispettive nazionali ed avevano appena ripreso ad allenarsi con i compagni. Negativi tutti gli altri azzurri

NAPOLI – Caos tamponi. Nel Napoli sono tornati positivi Elseid Hysaj e Amin Rrahmani, che si erano contagiati quasi tre settimane fa durante le convocazioni con le rispettive nazionali: in Albania e Kosovo. I due difensori erano rimasti a lungo in isolamento e avevano appena ripreso ad allenarsi con i compagni, dopo essere risultati negativi ai tamponi successivi. Ma dal nuovo ciclo di test organizzati alla vigilia della sfida di stasera (18:55) in Europa League contro la Real Sociedad è arrivata la brutta sorpresa. Hysaj e Rrahmani sono di nuovo positivi e sono stati dunque rimessi subito in isolamento dal Napoli. Negativi tutti gli altri azzurri, quindi la partita con i baschi nello stadio Maradona non è a rischio.

Coronavirus, in Lombardia


Coronavirus, in Lombardia 1.233 nuovi positivi e 69 decessi. A Milano città 108 casi

articolo: https://milano.corriere.it/notizie/cronaca/20_dicembre_09/coronavirus-lombardia-1233-nuovi-positivi-69-decessi-milano-citta-108-casi-62e56c2e-3a0f-11eb-bd0f-1c432ae6dd98.shtml?fbclid=IwAR0A1aRl9GIq6-CSCsal0QGUkvjjh0YuY-BeFMO6MRFkua44-nwuo67572c

Il report di mercoledì 9 dicembre fornito dalla Regione. Continuano a diminuire i ricoveri in ospedale ed è record di guariti e dimessi. Il numero dei tamponi effettuati è 14.175 e 1.233 sono i nuovi positivi (8,6%)

In Lombardia, dall’inizio dell’epidemia di coronavirus, sono risultate positive al Sars-CoV-19 433.560 persone (+1.233, di cui 86 debolmente positivi; i casi positivi segnalati ieri erano 432.327 e l’aumento sul giorno precedente era stato +1.656), secondo i dati forniti dalla Regione Lombardia. Di queste, complessivamente, sono decedute 23.277 persone (+69, ieri +128). I ricoveri in ospedale sono 5.727 (-460, ieri -175), in terapia intensiva 766 (-1 ieri -14), mentre il totale dei guariti e dimessi è di 320.380 (+23.090). I tamponi sono stati 14.174 contro i 16.276 di ieri; il totale dei tamponi sale a 4.326.540. La percentuale dei positivi in rapporto ai tamponi effettuati è dell’8,6% (ieri era del 10,1%, l’altro ieri del 9,3%).

Qui il bollettino nazionale. Questa è la mappa del contagio in Italia, qui il grafico aggiornato dei casi nel mondo. Qui lo speciale del Corriere in cui infettivologi e esperti spiegano la pandemia.

I dati per provincia

Qui la mappa dei casi divisi per Provincia.
Bergamo 22.532 (+103, ieri +72)
Brescia 35.148 (+265, ieri +110)
Como 29.054 (+22, ieri +255)
Cremona 12.873 (+48, ieri +13)
Lecco 11.403 (+44, ieri +129)
Lodi 9.206 (+12, ieri +3)
Monza e Brianza 43.967 (+106, ieri +179)
Milano 152.163 (+336, ieri +441)
– Milano città 63.462 (+108, ieri +181)
Mantova 12.750 (+29, ieri +3)
Pavia 20.453 (+76, ieri +29)
Sondrio 6.963 (+2, ieri +13)
Varese 44.297 (+150, ieri +263)

“La Lombardia zona gialla da domenica 13 dicembre”


“La Lombardia zona gialla da domenica 13 dicembre”: l’annuncio di Fontana. Ecco cosa cambia

articolo: https://milano.repubblica.it/cronaca/2020/12/09/news/lombardia_zona_gialla_scatta_domenica_13_arancione_nuove_norme_regole_coronavirus-277636755/

Il governatore: “Il ministro Speranza mi ha informato che venerdì firmerà l’ordinanza e domenica entrerà in vigore, trend dei contagi e dei ricoveri in calo

Da domenica la Lombardia “sarà ufficialmente zona gialla“. Lo annuncia con un video su Facebook il presidente della Regione Attilio Fontana. “Questa mattina il ministro Speranza mi ha informato che, come per le volte precedenti, venerdì firmerà l’ordinanza, sabato sarà pubblicata e domenica entrerà in vigore“, specifica Fontana.

La spiegazione, dice, è nei numeri dei contagi: “Il trend dei numeri in Lombardia si conferma in diminuzione sia per quanto riguarda la circolazione del virus, sia per i ricoveri nei reparti ordinari che intensivi. Un risultato raggiunto grazie ai comportamenti virtuosi di tutti i lombardi, che ancora una volta ringrazio.Esorto tutti a continuare su questa strada di responsabilità quotidiana che consente di tenere sotto controllo il virus“.

Lombardia diventa zona gialla: ecco cosa cambia per gli spostamenti – Nel passaggio da zona arancione a zona gialla ci sono alcune variazioni, ovvero allentamenti delle misure anti-Covid. Prima di tutto gli spostamenti: ci si potrà spostare sia tra Comuni che verso altre Regioni che sono a loro volta zone gialle, anche passando da zone rosse ma senza fermarsi. Resta però il coprifuoco nazionale dalle 22 alle 5 del mattino.

Lombardia zona gialla, riaprono bar e ristoranti fino alle 18 – La novità riguarda la riapertura non solo per l’asporto di bar e ristoranti, che potranno tornare ad avere clienti – sempre contingentati – dalle 5 del mattino fino alle 18.  Resta consentito il servizio di asporto fino alle 22 e la consegna a domicilio senza limiti di orario.

Lombardia zona gialla, quando scatta il dpcm Natale – Le maglie più larghe della zona gialla valgono, però solo fino al 20 dicembre: perché dal 21 dicembre al 6 gennaio entra in vigore il cosiddetto “Dpcm Natale“, che limita nuovamente gli spostamenti anche tra Comuni e tra Regioni.“

Covid, la Svizzera ferma i treni verso l’Italia e inasprisce le norme anti contagio


articolo: https://www.corriere.it/esteri/20_dicembre_08/covid-svizzera-ferma-treni-l-italia-inasprisce-norme-anti-contagio-07f222a4-392d-11eb-97f0-6f118c19c928.shtml

La comunicazione delle Ferrovie elvetiche: «Non riusciamo a far rispettare norme chieste dall’Italia». In Ticino (tasso di positività al 22%) bar e ristoranti anticipano la chiusura

La Svizzera è costretta a inasprire ulteriormente le misure anti Covid di fronte a un indice di contagiosità che non arretra. Gli ulteriori irrigidimenti riguardano in particolare il Canton Ticino – regione al confine con l’Italia dove la curva epidemiologica desta ancora preoccupazione – che ha anticipato il coprifuoco dei locali pubblici di alcune ore. A questo si aggiunge un’altra forma di lockdown conseguenza del Covid: le Ferrovie Federali svizzere hanno annunciato che da giovedì fermeranno al confine una serie di treni diretti in Italia non essendo in grado di far rispettare alcune norme anti contagio richieste dalle autorità italiane. Con possibili gravi ripercussioni sul movimento dei lavoratori pendolari lungo il confine tra Lombardia e Ticino.

Il Ticino sotto pressione Il ministro della salute Alan Berset lunedì , di fronte ai dati epidemiologici ancora preoccupanti e dopo le polemiche suscitate dagli assembramenti in alcuni impianti sciistici, ad esempio a Verbier, ha sollecitato un giro di vite nella lotta al Covid.      continua a leggere

Lamorgese positiva al Covid, Bonafede e Di Maio in autoisolamento


articolo: https://www.ansa.it/sito/notizie/cronaca/2020/12/07/lamorgese-positiva-a-covid-ministro-ha-lasciato-cdm_9eafa1a3-36e1-48f3-9bdf-76adff2e6484.html

Tutti i membri del Cdm saranno sottoposti a tampone

La ministra dell’Interno Luciana Lamorgese è risultata positiva al test Covid 19. Ha lasciato anzitempo la riunione del Cdm.

In auto-isolamento i ministri della Giustizia, Alfonso Bonafede, e degli Esteri, Luigi Di Maio.

Lamorgese si è sottoposta al tampone in tarda mattinata e poi è andata a palazzo Chigi per partecipare al Cdm. Appena ricevuta dal medico la comunicazione della positività, la ministra – che è asintomatica – ha lasciato il palazzo del governo rispettando tutte le misure precauzionali e si è posta in isolamento. Il Consiglio dei ministri è poi ripreso e, successivamente, è terminato dopo una manciata di minuti.

Bonafede è in autoisolamento fiduciario dopo che, nel corso del Cdm, è emersa la positività della titolare dell’Interno. Bonafade rientra nella casistica dei “contatti stretti” visto che era tra i ministri seduti accanto a Lamorgese

La misura, spiegano fonti di governo, è “a scopo precauzionale visto che, nella sala del Cdm, ciascun ministro è comunque seduto a distanza di sicurezza“. 

Di Maio è in autoisolamento fiduciario e continuerà a lavorare in videoconferenza seguendo i principali dossier internazionali e di governo. Lo si apprende dallo staff del ministro dopo la notizia della positività della ministra.

Dopo la notizia della positività di  Lamorgese i membri del Consiglio dei ministri, spiegano fonti di governo, saranno sottoposti tutti a tampone. 

Emilia Romagna, Friuli, Marche, Puglia, Umbria diventano gialle


articolo: https://www.ansa.it/sito/notizie/cronaca/2020/12/04/ordinanza-emilia-romagna-friuli-marche-puglia-umbria-diventano-gialle_97cfc319-f943-4493-8fb2-1a5003fa264f.html

 

Lo prevede una delle 3 nuove ordinanze che il Ministro della Salute firmerà sulla base dei dati della Cabina di Regia

Le Regioni Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Marche, Puglia e Umbria passano da area arancione ad area gialla. Lo prevede una delle 3 nuove ordinanze che il Ministro della Salute, Roberto Speranza, firmerà sulla base dei dati della Cabina di Regia tenutasi oggi.

Le ordinanze saranno in vigore dal 6 dicembre. Inoltre sono rinnovate le misure restrittive vigenti relative alle Regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Lombardia e Piemonte

Piemonte e Lombardia restano arancioni come dalla scorsa settimana. In fascia arancione restano anche Calabria e Basilicata. L’Abruzzo rimane in fascia rossaCampania, Toscana, Valle D’Aosta e la Provincia Autonoma di Bolzano passano da area rossa ad area arancione

Le nuove regole anti-Covid per affrontare il periodo natalizio


https://www.repubblica.it/politica/2020/12/03/news/coronavirus_dpcm_natale_2020_dai_ristoranti_allo_shopping_ai_viaggi_scopri_cosa_puoi_fare_e_cosa_no_durante_le_feste-276846987/?ref=RHTP-BH-I274746038-P1-S7-T1

A Natale saranno possibili misure restrittive non legate ai colori. Con i Dpcm, nel periodo dal 21 dicembre al 6 gennaio, si potranno adottare misure restrittive per tutto il territorio nazionale indipendentemente dalle fasce di rischio caratterizzate dai diversi colori. Stop agli spostamenti tra regioni dal 21 dicembre al 6 gennaio

 

  • Assolutamente vietato
  • Consentito, ma con raccomandazioni
  • Consentito

SHOPPING

Fino all’Epifania negozi aperti fino alle 21. Centri commerciali chiusi nei weekend

MESSE

Le funzioni religiose della notte del 24 dicembre saranno anticipate alle 20.00

SPORT

Fino al 15 gennaio si potranno disputare solo incontri e gare di “alto livello”

ANZIANI

Si possono raggiungere per assistenza e necessità

CIBO DA ASPORTO

Resta la consegna a domicilio e asporto fino alle 22



  • Assolutamente vietato
  • Consentito, ma con raccomandazioni
  • Consentito

SECONDE CASE

Si può raggiungere la seconda casa solo se si trova nella stessa Regione

VIAGGI

Dopo un viaggio all’estero, dove previsto, permane la quarantena di 14 giorni

PRANZO E CENA DI NATALE

Si raccomanda di festeggiare solo con familiari conviventi

SCUOLA

Dal 7 gennaio superiori in presenza al 75%

RISTORANTI

Sempre aperti a pranzo, ma al tavolo non più di quattro persone


  • Assolutamente vietato
  • Consentito, ma con raccomandazioni
  • Consentito
 

ANZIANI

Non si potranno incontrare il 25 il 26 e il 1 gennaio 2021 se residenti in un altro comune

PISTE DA SCI

Si potrà tornare a sciare dal 7 gennaio

CINEMA E TEATRI

Resteranno chiusi per tutte le festività

ALBERGHI

Chiusi i ristoranti degli alberghi a Capodanno: cena solo in camera

CROCIERE

Sospese dal 21 dicembre fino alla Befana

SPOSTAMENTI TRA COMUNI

No a spostamenti tra Comuni a Natale, il 26 e a Capodanno

SPOSTAMENTI TRA REGIONI

Dal 21 dicembre al 6 gennaio divieto di spostarsi tra le regioni

COPRIFUOCO

A Capodanno coprifuoco fino alle 7 del mattino