Atm, niente tracce di Covid sui mezzi Milano promossa dalle ispezioni Nas


articolo: https://milano.corriere.it/notizie/cronaca/21_aprile_06/atm-niente-tracce-covid-mezzi-milano-promossa-ispezioni-nas-796182a4-96d9-11eb-b9bd-e7351dbb7d6a.shtml

Una dozzina le verifiche su convogli e stazioni. «Sanificazione efficace della rete di trasporti». Un caso di positività su un autobus di un’impresa privata di Varese

Una dozzina di ispezioni. Sui mezzi Atm appena arrivati in deposito e in una stazione. I carabinieri del Nucleo per la tutela della salute, nell’ambito di una vasta operazione nazionale sul rispetto delle norme anti-Covid, hanno lavorato anche sui mezzi pubblici milanesi. E hanno verificato che, su due ambiti di accertamento, per il momento Milano riesce a tenere bus e metrò il più possibile «sani».

I carabinieri hanno verificato sia il rispetto delle prescrizioni di legge (cartelli, segnali che indicano il distanziamento, procedure di sanificazione e pulizia), sia la presenza del virus «depositato» sulle superfici interne di bus e treni. Al momento il trasporto milanese risulta «Covid-free», sia in ambito procedure, sia in ambito circolazione del virus sui mezzi.

I carabinieri del Nas hanno controllato anche i treni in arrivo e in partenza a Porta Garibaldi, Cadorna, Varese, Bergamo, Erba, oltre a obliteratrici e biglietterie: «Nessun rilievo è stato mosso a Trenord riguardo la correttezza delle procedure e delle misure di sanificazione e di igiene adottate a tutela di viaggiatori e dipendenti», sottolinea l’azienda. «Ogni giorno Trenord effettua circa 6.000 interventi di sanificazione sui propri mezzi, che insistono in particolare sui punti di contatto come pulsantiere, maniglie, corrimano; in media, ogni convoglio è sottoposto a tali operazioni tre volte al giorno».

Gli esami di laboratorio svolti dall’Istituto Zooprofilattico sperimentale hanno rilevato una positività al Covid solo nel caso di un bus di linea di un’impresa privata che opera nella provincia di Varese.

Covid e contagi all’aperto, solo una persona su mille si infetta fuori dagli ambienti chiusi: le conferme da una ricerca irlandese


articolo: https://www.corriere.it/salute/malattie_infettive/21_aprile_07/covid-solo-contagio-mille-avviene-all-aperto-conferme-una-ricerca-irlandese-b269667c-9772-11eb-b3c4-d1c4be2a345c.shtml?fbclid=IwAR1ii0IP6cNaIFdUis4l8NtsQyQQma7wfxhLbokH_pEHstyeXUQKFh9IUnY

Uno studio mostra come solo lo 0,1% dei casi totali registrati in Irlanda sono riconducibili ad ambienti outdoor. L’esperto: «All’aperto si può fare qualunque attività, basta mantenere la distanza di un metro e mezzo». Che non succede con gli aperitivi

Ci si può ammalare di Covid stando all’aperto? Quanto incide la trasmissione del virus in ambienti outdoor sull’andamento dei contagi? Poco, anzi pochissimo. Non è una novità ma i dati resi noti dall’Health Protection Surveillance Centre (HPSC) che ha il compito di monitorare la diffusione del coronavirus in Irlanda e sull’origine dei focolai rende bene l’idea: solo un caso su mille è riconducibile alla trasmissione all’aperto. Le cifre le ha pubblicate l’Irish Times.

Cantieri edili e fitness – Dall’inizio della pandemia fino al 24 marzo sono stati rilevati 232.164 casi di Sars-CoV-2 ma solo 262 erano legati a una trasmissione avvenuta all’aperto, cioé solo lo 0,1% del totale. Secondo quanto riferito dall’HPSC sono 42 i focolai associati ad assembramenti all’aria aperta. La metà riguarda cantieri edili con 124 casi accertati e l’altra metà attività sportive e di fitness a cui sono legati 131 contagi anche se l’Ente ha specificato che «non è possibile determinare dove è avvenuta la trasmissione» con certezza. Tradotto: magari gli operai si sono contagiati durante la pausa pranzo, mangiando insieme e non mentre lavoravano in cantiere. Stessa cosa può valere per chi ha svolto attività fisica outdoor. Inoltre nel 20% dei contagi segnalati in Irlanda la fonte dell’infezione non è nota. continua a leggere

Vaccini in azienda, le regole dell’Inail dopo la firma dell’accordo


articolo: https://www.corriere.it/cronache/21_aprile_07/vaccini-dipendenti-firmato-l-accordo-ecco-regole-dell-inail-5b8c7b4a-9778-11eb-b3c4-d1c4be2a345c.shtml?fbclid=IwAR2P_93HvE39U4dly1GyGghSCVWElQSiKD3F2OrfHfNLEr96zR3geiDRdWs&fbclid=IwAR0AbQvkP-xM1Q2Y8DRj9vh7pquMi7Oq9l9V2nl0y6aphVwJTQxU10RjyDQ

L’ok del ministero della Salute, approvato il protocollo che detta le procedure sulle somministrazioni anti-Covid. Le imprese devono presentare un piano alle Asl con il numero di dosi richieste dai lavoratori: i costi del servizio sono a carico dei datori, il vaccino è fornito dallo Stato

Le aziende potranno vaccinare i propri dipendenti. Il ministero della Salute ha firmato l’accordo e l’Inail ha fissato le regole con un protocollo che è già stato approvato. Ecco le regole che dovranno essere seguite.

Il piano – Le aziende predispongono un piano aziendale all’Azienda Sanitaria di riferimento specificando «il numero di vaccini richiesti per le lavoratrici e i lavoratori disponibili a ricevere la somministrazione, in modo da consentire all’Azienda Sanitaria la necessaria programmazione dell’attività di distribuzione».

I costi – I costi per la realizzazione e la gestione dei piani aziendali, «ivi inclusi i costi per la somministrazione, sono interamente a carico del datore di lavoro», mentre «la fornitura dei vaccini, dei dispositivi per la somministrazione (siringhe e aghi) e la messa a disposizione degli strumenti formativi previsti e degli strumenti per la registrazione delle vaccinazioni eseguite è a carico dei Servizi Sanitari Regionali territorialmente competenti».

Nessun obbligo – L’adesione alla somministrazione del vaccino «dovranno essere realizzate e gestite nel pieno rispetto della scelta volontaria rimessa esclusivamente alla singola lavoratrice e al singolo lavoratore, delle disposizioni in materia di tutela della riservatezza, della sicurezza delle informazioni raccolte ed evitando, altresì, ogni forma di discriminazione delle lavoratrici e dei lavoratori coinvolti».

I rischi – Deve essere il medico competente a fornire le informazioni e i lavoratori devono rilasciare «il consenso informato» dopo «il previsto triage preventivo relativo allo stato di salute».

Somministrazione La somministrazione del vaccino «è riservata ad operatori sanitari» e viene eseguita «in locali idonei». La registrazione deve essere poi registrata nel rispetto dei dati personali.

Convenzione – Le aziende possono ricorrere «a strutture sanitarie private e concludere una specifica convenzione con strutture in possesso dei requisiti per la vaccinazione, con oneri a proprio carico, ad esclusione della fornitura dei vaccini che viene assicurata dai Servizi Sanitari Regionali».

COVID, VACCINI E LAVORO: TUTTE LE REGOLE

Medico – I medici competenti possono svolgere il corso dell’Istituto superiore di sanità su piattaforma. Se l’azienda non ha il medico competente «può avvalersi delle strutture sanitarie dell’Inail. In questo caso, trattandosi di iniziativa vaccinale pubblica, gli oneri restano a carico dell’Inail. In questo caso comunica alla struttura sanitaria privata o alla struttura territoriale dell’Inail il numero complessivo di lavoratrici e lavoratori che hanno manifestato l’intenzione di ricevere il vaccino»

I nuovi colori delle Regioni da martedì 6 aprile


articolo: https://www.corriere.it/cronache/21_aprile_05/i-nuovi-colori-regioni-martedi-6-aprile-bbda657c-964a-11eb-be24-00f922b4e853.shtml

In fascia rossa Lombardia, Campania, Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Puglia, Calabria, Piemonte, Toscana e Valle d’Aosta. Tutte le altre Regioni sono in zona arancione

Zona rossa e zona arancione dopo Pasqua: come cambiano le regole e i colori delle regioni, da martedì

Le nuove fasce e i divieti a partire dal 6 aprile. Mercoledì cambiano gli obblighi per chi rientra da un Paese dell’Unione europea

Dopo Pasqua e Pasquetta in zona rossa, torna il sistema dei colori in base ai dati sulla diffusione del virus. La zona gialla è esclusa a priori fino al 30 aprile (a meno di deroghe in corsa), mentre i colori in vigore da martedì sono stati stabiliti dal monitoraggio di venerdì scorso.

Le regioni in zona rossa e in zona arancione, da martedì

Sono in fascia rossa Calabria, Campania, Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Lombardia, Piemonte, Puglia, Toscana e Valle d’Aosta.
Sono in zona arancione Abruzzo, Basilicata, Lazio, Liguria, Marche, Molise, Sardegna, Sicilia, Trentino-Alto Adige, Umbria e Veneto. In arancione si può uscire liberamente rimanendo però all’interno del proprio Comune di residenza e riaprono negozi, parrucchieri, centri estetici. Bar e ristoranti rimangono chiusi.

I viaggi e la quarantena per chi rientra dall’estero

Fino al 30 aprile chi torna da un Paese dell’Ue deve rimanere in quarantena per cinque giorni e può uscire soltanto dopo un tampone negativo. Chi torna da un Paese fuori dall’Unione europea deve rimanere in quarantena per 14 giorni e può uscire soltanto dopo un tampone negativo.

Mercoledì si torna a scuola

Mercoledì tornano in presenza anche in zona rossa gli alunni «delle scuole dell’infanzia, primarie e del primo anno di frequenza della scuola secondaria di primo grado».
Nelle zone rosse gli alunni di seconda e terza media e delle superiori seguono le lezioni con didattica a distanza.
Nelle zone arancioni gli alunni di seconda e terza media seguono le lezioni in presenza. Per gli alunni delle superiori deve essere «garantita l’attività didattica in presenza ad almeno il 50 per cento, e fino a un massimo del 75 per cento».

Vaccino obbligatorio per medici e infermieri

Dal 6 aprile scatta l’obbligo vaccinale per medici, infermieri, farmacisti e tutti gli operatori che svolgono mansioni a contatto con il pubblico.

I concorsi

Dal 6 aprile riprendono i concorsi della pubblica amministrazione con modalità che rispettino il divieto di assembramento.

Come evitare il coronavirus in spazi chiusi. Ecco le precauzioni fondamentali


Non respirare l’aria degli altri: come evitare il coronavirus in spazi chiusi

In due in macchina con i finestrini chiusi per dieci minuti: quanto aumenta il rischio contagio e quali sono le precauzioni fondamentali da seguire
di Mariano Zafra e Javier Salas

https://lab.repubblica.it/2021/coronavirus/non-respirare-l-aria-degli-altri-come-evitare-il-contagio-in-spazi-chiusi/?ref=RHTP-BH-I294558846-P2-S1-T1

Indice Rt scende a 0,98. I casi sono 232 ogni 100.000 abitanti


articolo: https://www.corriere.it/cronache/21_aprile_02/monitoraggio-rt-scende-098-casi-sono-232-ogni-100000-abitanti-b574af86-938d-11eb-a162-c78b02fef827.shtml?fbclid=IwAR3ius99kgzT7OqCJwyVLClSBUZ4qFKQRlo8hWsWRBx8Q6QtySonma_hGDA

La scorsa settimana l’incidenza era 1,08, ora è calato sotto la soglia critica di 1. I dati elaborati dai tecnici dell’Istituto superiore di sanità

Scende a 0,98 sotto la soglia d’allarme di 1 il valore dell’Rt nazionale che la scorsa settimana era a da 1,08. L’incidenza si attesta a 232 casi ogni 100mila abitanti contro i 240 della scorsa settimana. Secondo i tecnici dell’Iss (Istituto superiore di sanità) che hanno elaborato i dati, resta sopra la soglia critica (dunque oltre il 30%) la percentuale di occupazione delle terapie intensive: in questa situazione si trovano 14 regioni. .

Covid: quarantena e tampone anche per chi rientra da Paesi Ue.


Covid: quarantena e tampone anche per chi rientra da Paesi Ue. Tour operator: ‘Così abbiamo perso tutti’

articolo: https://www.ansa.it/canale_saluteebenessere/notizie/sanita/2021/03/30/covid-quarantena-e-tampone-anche-per-chi-rientra-da-paesi-ue_0025bf2a-6df1-40dd-8991-d5656d0b3f05.html

Speranza firma ordinanza. La Germania rafforza i controlli ai confini per il periodo pasquale e oltre

Nuova ordinanza del Ministro della Salute che dispone, per arrivi e rientri da Paesi dell’Unione Europea, tampone in partenza, quarantena di 5 giorni e ulteriore tampone alla fine dei 5 giorni. La quarantena è già prevista per tutti i Paesi extra Eu.

È quanto si apprende da fonti del Ministero della Salute.

Quarantena al rientro dall’Ue? Così abbiamo perso tutti, francamente non vediamo il nesso di questa misura “sanitaria” e non riusciamo a scollegarla dalle polemiche di questi ultimi giorni sul fatto che si possa viaggiare in alcuni paesi esteri per Pasqua. Perché quest’ordinanza non è stata fatta prima? Sembra voler dire: rendiamo più difficile andare all’estero… Anche noi tour operator siamo aziende italiane! E stiamo parlando di due soli charter (da 180 passeggeri), un numero minuscolo rispetto alle gravissime perdite dell’ultimo anno“. Sono le riflessioni affidate all’ANSA dal presidente Astoi Confindustria Pier Ezhaya.

Meglio tardi che mai“. Così il leader della Lega, Matteo Salvini commenta l’ordinanza firmata dal ministro della Salute, Speranza su tamponi e quarantena richiesti a chi arriva o rientra da Paesi dell’Unione europea. Nell’incontro con la stampa estera a Roma, Salvini ha aggiunto: “Spero che il ministro Speranza restituisca dignità agli operatori del turismo italiani, che altrimenti si vedevano beffati“. In vista della prossima estate, ha poi invitato gli italiani, ma anche gli stranieri, a passare le prossime vacanze in Italia. E ironizzando sui viaggi nelle isole spagnole, che ora sono consentiti, ha detto: “Le isole italiane sono molto più belle: tra Sardegna e Baleari non c’è partita“.

Non si possono incontrare i propri cari, magari a pochi chilometri di distanza, ma è possibile prendere un aereo e farne migliaia per svago? Un controsenso che penalizza anche tutti gli operatori turistici e gli albergatori che da tanti mesi sono alle prese con forti perdite economiche. Spero si faccia presto chiarezza su questa assurda anomalia“. Aveva scritto in mattinata su Facebook Stefano Bonaccini, presidente dell’Emilia-Romagna e della Conferenza delle Regioni.

La Germania – intanto – annuncia un rafforzamento dei controlli alle frontiere terrestri nel pieno della terza ondata di pandemia.  La Germania rafforzerà per i prossimi “8-14 giorni”, quindi per tutto il periodo di Pasqua e oltre, i controlli ai confini terrestri, in particolare con Francia, Danimarca e Polonia, ha annunciato il ministro dell’Interno tedesco. “Non importa da dove si arrivi, Polonia, Francia o Danimarca, tutti devono aspettarsi di poter essere controllati“, ha detto Horst Seehofer in conferenza stampa, precisando che questi controlli casuali potranno avere luogo anche in territorio tedesco, dopo il passaggio della frontiera.

La toppa è peggio del buco“, dice all’ANSA il presidente di Federalberghi Bernabò Bocca commentando l’ordinanza. “Noi non volevamo fare assolutamente la guerra agli italiani che andavano all’estero – dice – né tantomeno a tour operator e agenzie di viaggi italiani di cui abbiamo la massima considerazione. Il nostro discorso è solo questo: se il tampone vale per andare all’estero deve valere anche in Italia. Federalberghi è convenzionata con più di duemila centri diagnostici per i tamponi in hotel. Se è permesso salire su un aereo col tampone, sia permesso anche in hotel“.

Pasqua in zona rossa, le regole per il 3-4-5 aprile


Coronavirus, ecco tutti i centri dove vaccinarsi in Lombardia


articolo: https://milano.repubblica.it/cronaca/2021/03/26/news/coronavirus_centri_vaccino_lombardia_hub_centri_vaccinali_rsa_dove_vaccinarsi-293924795/

Ospedali, musei, palazzetti dello sport, residenze per anziani: ecco divisi per Ats di competenza. Ma è sempre necessario prenotarsi e aspettare la conferma dell’appuntamento

 Centri vaccinali negli ospedali, nei palazzetti dello sport, in hub, musei, residenze per anziani. Più o meno grandi. Ecco quali sono i centri vaccinali attualmente attivi in Lombardia. Sono divisi per Ats di competenza, quindi in alcuni casi la stessa provincia può essere divisa in più Ats (come per esempio Brescia, divisa tra Ats Brescia e Ats Montagna). Per gli orari di apertura bisogna consultare le singole Ats e in ogni caso, per accedere, è necessaria la prenotazione sul portale della Regione Lombardia e la successiva comunicazione del giorno e luogo della vaccinazione.

I centri vaccinali di Ats Città Metropolitana Di Milano

Centri vaccinali Milano

  • Ambulatorio Covid Bicocca Niguarda
  • Ambulatorio Covid Centro Socioculturale Vizzolo
  • Ambulatorio Covid Gom Niguarda
  • Ambulatorio Covid Ippocrate Niguarda
  • Ambulatorio Covid Ospedale Niguarda
  • Ambulatorio Covid Ospedale Militare- Trenno
  • Ambulatorio Covid Abbiategrasso
  • Ambulatorio Covid Bollate
  • Ambulatorio Covid Carceri – Opera
  • Ambulatorio Covid Cerro Maggiore
  • Ambulatorio Covid Cuggiono
  • Ambulatorio Covid Fabbrica Del Vapore
  • Ambulatorio Covid Melzo
  • Ambulatorio Covid Ospedale Militare
  • Ambulatorio Covid Ospedale Militare- Pad 12
  • Ambulatorio Covid P.O.G. Pini
  • Ambulatorio Covid Paderno Dugnano
  • Ambulatorio Covid Po Fbf
  • Ambulatorio Covid Po Melloni
  • Ambulatorio Covid Po Passirana
  • Ambulatorio Covid Po Sacco
  • Ambulatorio Covid Sesto San Giovanni
  • Ambulatorio Covid Trezzo sull’Adda
  • Ambulatorio Vaccino Covid Carceri
  • Casa Di Cura Ambrosiana Spa-Cesano Boscone
  • Cdi Bionics via Folli
  • Centro Diagnostico e di Ricerca Pioltello
  • Fiordaliso
  • Humanitas
  • Murat
  • Besta e Tumori
  • P.O. San Carlo
  • Policlinico Fiera
  • San Giuliano Milanese
  • Fondazione Irccs “Istituto Nazionale Tumori” Milano
  • Fondazione Irccs Istituto Nazionale Neurologico Besta-Milano
  • Fondazione Irccs Ca’ Granda – Ospedale Maggiore Policlinico
  • Hub Covid Legnano
  • Hub Covid Magenta
  • I.R.C.C.S. Policlinico San Donato
  • Irccs S. Raffaele – MilanoIrccs Multimedica – Milano
  • Irccs Ospedale Capitanio
  • Istituto Auxologico Italiano -I.S. S. Michele-Milano
  • Istituto Auxologico Italiano-I.S. S.Luca-Milano
  • Istituto Clinico Sant’Ambrogio Spa-Milano
  • Istituto Clinico San Siro Spa-Milano
  • Istituto Ortopedico Galeazzi Spa 2
  • Mmg – Cattaneo Piero Angelo Maria
  • Multimedica Museo della Scienza e della Tecnologia
  • San Raffaele Turro
  • Welfare Italia Solari 6 – Poliambulatorio

Rsa Milano

  • Alfredo Podesta’ Rsa
  • Fondazione Don Gnocchi-Centro Girola
  • Fondazione Istituto Geriatrico La Pelucca Onlus
  • Istituto Mons. Luigi Biraghi Di Cernusco S/N
  • La Piccola Casa Del Rifugio
  • R.S.A. Casa Famiglia Per Anziani San Vittore Olona
  • Rsa Anna Sironi
  • Rsa Baroni
  • Rsa Fondazione Giuseppe Gemellaro Onlus
  • Rsa Istituto Geriatrico Camillo Golgi
  • Rsa Pio Albergo Trivulzio
  • Rsa Polo Geriatrico Riabilitativo
  • Rsa San Pietro
  • Rsa Senatore Carlo Perini
  • Rsd Antonio Sansone di Rozzano
  • Rsd La Parolina – Cernusco

Centri vaccinali Monza e Brianza

  • Centro Diagnostica Meda

Centri vaccinali Lodi

  • Cv Lodi
  • Ambulatorio Covid Cupolone
  • Ambulatorio Covid Lodi Fiera
  • Ambulatorio Covid P.O. Codogno
  • Ambulatorio Covid Pal. Sport Codogno
  • Ambulatorio Covid Po Lodi
  • Ambulatorio Covid Po S.Angelo Lod.

Continua a leggere

Colori Regioni: da domani i cambi di zona. Ecco cosa si può fare nella settimana di Pasqua


https://www.repubblica.it/cronaca/2021/03/28/news/colori_regioni_-294105994/?ref=RHTP-BH-I0-P1-S1-T1

Valle d’Aosta, Toscana e Calabria in rosso. Lazio in arancione da martedì. Lombardia, Piemonte, Friuli Venezia Giulia, Provincia autonoma di Trento, Emilia-Romagna, Veneto, Marche e Puglia ancora rosse. Sospese le zone gialle fino al primo maggio

Da lunedì 29 marzo scattano in Italia i cambiamenti di colore. Alle otto Regioni e una Provincia autonoma (Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Marche, Piemonte, Puglia, Veneto e alla Provincia Autonoma di Trento) che si trovavano già in rosso, e per cui si prospettano altre due settimane nelle stesse condizioni, si uniranno anche Valle d’Aosta, Calabria e Toscana.

L’unica Regione che vedrà un miglioramento è il Lazio, col passaggio dal rosso all’arancione il 30 marzo, perché in questa data scade il precedente decreto che era stato emanato il 15 marzo. Qui riapriranno, anche se solo per due giorni, le scuole.

Il 3, 4 e 5 aprile 2021, su tutto il territorio nazionale, si applicheranno le restrizioni previste per le zone rosse.

 Ma vediamo nel dettaglio cosa si può fare e cosa non si può fare in zona rossa e arancione. La gialla è sospesa fino al primo maggio.

VISITE A PARENTI E AMICI – ROSSA  – Le visite non sono consentite. Da sabato 3 aprile a lunedì 5 aprile, quando l’Italia sarà tutta in rosso, sarà permesso dalle 5 del mattino alle 22  raggiungere nell’ambito della propria regione, una sola abitazione di parenti o amici, una sola volta al giorno, massimo in due e accompagnati dai minori di 14 anni. Si possono sempre però raggiungere, da soli, persone sole o non autosufficienti che hanno bisogno di assistenza.

ARANCIONE – Dal 15 marzo al 2 aprile, e nella giornata del 6 aprile, le visite sono consentite all’interno del proprio Comune: è permesso a due persone, solo una volta al giorno, andare verso una sola abitazione privata, fra le 5 e le 22. È possibile essere accompagnati dai minori di 14 anni su cui si esercita la potestà genitoriale e dalle persone disabili o non autosufficienti conviventi.

COPRIFUOCO – ROSSA E ARANCIONE – Resta tra le 22 e le 5, su tutto il territorio nazionale sia nei giorni feriali che festivi. Gli spostamenti in questi orari restano esclusivamente quelli di lavoro, necessità o salute. La regola vale, dunque, in zona rossa ma anche in zona arancione

AUTOCERTIFICAZIONE – ROSSA E ARANCIONE. – Bisogna compilarla e portarla con sé in qualsiasi spostamento e a qualsiasi ora.

SECONDE CASE – ROSSA E ARANCIONE – Il decreto precisa che è sempre consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione. Nelle Faq del governo lo spostamento è consentito nelle seconde case in tutte le zone. Si può spostare solo il nucleo familiare convivente, senza parenti o amici. Inoltre la seconda casa non deve essere abitata da altre persone. La regola non vale per le case in affitto breve. É infatti necessario provare che la casa è di proprietà o in affitto a lungo termine, con contratto stipulato prima del 14 gennaio 2021. Ma ci sono sono regioni, come la Campania, che vietano gli spostamenti verso le seconde case da giovedì 18 marzo a lunedì 5 aprile e vietano “gli spostamenti dal comune di residenza, domicilio o dimora abituale sul territorio della Campania verso le seconde case in ambito regionale, salvo che per comprovati motivi di necessità o urgenza e comunque per il tempo strettamente indispensabile”.

ATTIVITA’ FISICA –  ROSSA – Si può svolgere attività motoria individuale all’aperto nei pressi della propria abitazione, mantendendo un distanziamento dagli altri di un metro e indossando la mascherina. Sono sospese le attività di palestra e piscina. Si può svolgere l’attività sportiva esclusivamente nell’ambito del territorio del proprio Comune, in forma individuale e all’aperto, mantenendo la distanza interpersonale di due metri. È tuttavia possibile, nello svolgimento di un’attività sportiva che comporti uno spostamento (per esempio la corsa o la bicicletta), entrare in un altro Comune, purché tale spostamento resti funzionale unicamente all’attività sportiva stessa e la destinazione finale coincida con il Comune di partenza. Duramte l’attività sportiva è consentito non indossare la mascherina.

ARANCIONE – Si può svolgere attività sportiva o motoria all’aperto. Le palestre e le piscine sono chiuse, ma sono permesse attività sportive di base e attività motoria svote all’aperto presso centri sportivi o circoli sportivi. I parchi restano aperti, a meno che non intervengano ordinanze restrittive regionali o comunali.

ATTIVITA’ COMMERCIALI –  ROSSA Sono chiusi i negozi ritenuti non essenziali e i centri commerciali Aperti gli alimentari e negozi che vendono cose di prima necessità come farmacie, parafarmacie, edicole e tabaccai, negozi di elettronica, ferramenta e negozi per bambini. Chiusi anche parrucchieri, barbieri, centri estetici e tolette per animali.

ARANCIONE – I negozi sono aperti, mentre i centri commerciali sono operativi dal lunedì al venerdì, chiusi nel fine settimana. Restano aperti parrucchieri, barbieri, centri estetici e tolette per animali.

BAR E RISTORANTI – ROSSA E ARANCIONE – É permessa la ristorazione con consegna a domicilio. Fino alle 22 è possibile l’asporto, ma non è consentito consumare cibi sul posto o nei pressi di ristoranti e bar. L’asporto dai bar è invece permesso solo fino alle 18. A Pasqua, dal 3 al 5 aprile, quado l’Italia diventerà tutta zona rossa, non sarà possibile pranzare al ristorante, ma sarà consentito l’asporto e la consegna a casa.

SCUOLA – ROSSA  Le scuole di ogni ordine e grado restano chiuse (compresi nidi e asili). Gli alunni dalle elementari in su entrano in Dad. Da dopo Pasqua prevista la riapertura di nidi, asili, elementari e prima media.

ARANCIONE – Scuole aperte fino alle medie, in Dad le superiori.

MUSEI, CINEMA E TEATRI  – ROSSA E ARANCIONE Musei, cinema e teatri restano chiusi.

Dichiara il falso nell’autocertificazione, il gup lo assolve: “Non c’è obbligo di legge di riferire la verità”


articolo: https://milano.repubblica.it/cronaca/2021/03/25/news/dichiara_il_falso_nell_autocertificazione_il_gup_lo_assolve_non_c_e_obbligo_di_legge_di_riferire_la_verita_-293797208/

Il 24enne un anno fa era stato fermato a Milano in pieno lockdown e aveva sostenuto di tornare a casa dal lavoro, ma quel giorno non era di turno. Anche per la procura il fatto non sussiste. La giudice: “Palese contrasto con il diritto di difesa del singolo”. L’ufficio gip per il caso di una donna positiva che ha vìolato la quarantena: “E’ reato”

Finito a processo con l’accusa di falso per aver mentito nel dichiarare nell’autocertificazione che stava tornando a casa dal lavoro, durante un controllo a Milano nel marzo dello scorso anno in pieno lockdown da emergenza Covid, un 24enne è stato assolto. E ciò perché “un simile obbligo di riferire la verità non è previsto da alcuna norma di legge” e, anche se ci fosse, sarebbe “in palese contrasto con il diritto di difesa del singolo“, previsto dalla Costituzione. Lo ha deciso, accogliendo la richiesta della procura di Milano di assoluzione “perché il fatto non sussiste“, la gup Alessandra Del Corvo con rito abbreviato.

Per il giudice, si legge nella sentenza, “è evidente come non sussista alcun obbligo giuridico, per il privato che si trovi sottoposto a controllo nelle circostanze indicate, di ‘dire la verità’ sui fatti oggetto dell’autodichiarazione sottoscritta, proprio perché non è rinvenibile nel sistema una norma giuridica” sul punto. Il giovane, difeso dall’avvocato Maria Erika Chiusolo, fermato per un controllo alla stazione Cadorna il 14 marzo, aveva dichiarato di lavorare in un negozio e che in quel momento stava rientrando a casa. Una decina di giorni dopo, però, un agente per verificare se avesse detto la verità aveva mandato una email al titolare del negozio, il quale aveva risposto dicendo che il 24enne quel giorno non era di turno.

Per il giudice non solo mancano una norma specifica sull’obbligo di verità nelle autocertificazioni da emergenza Covid e pure una legge che preveda l’obbligo di fare autocertificazione in questi casi, ma è anche incostituzionale sanzionare penalmente “le false dichiarazioni” di chi ha scelto “legittimamente di mentire per non incorrere in sanzioni penali o amministrative“. continua a leggere

Coronavirus, escono di casa con l’autocertificazione falsa. Il giudice: “Non è reato. Il Dpcm è illegittimo”

Regioni e aperture, la conferenza stampa del premier Mario Draghi


Nuovo decreto di Draghi, spostamenti e seconde case: le regole


articolo: https://www.corriere.it/cronache/21_febbraio_23/nuovo-decreto-covid-draghi-quando-spostamenti-seconde-case-1eb11722-7553-11eb-b048-5f97627f6464.shtml

Il nuovo decreto del governo Draghi: quando ci si può spostare tra Regioni? Le regole, già in vigore. Sì alle uscite entro 30 chilometri dai comuni fino a 5.000 abitanti. No alle trasferte nelle abitazioni affittate dopo il 14 gennaio. Restano le autocertificazioni. Previsti controlli successivi

23 febbraio 2021 (modifica il 23 febbraio 2021

La scelta del governo di prorogare fino al 27 marzo il divieto di spostamento tra le regioni, anche in fascia gialla, segue le indicazioni degli scienziati che hanno sottolineato la necessità di limitare la circolazione delle persone per arginare quella del virus. Per questo, nel decreto già in vigore, si è deciso dvietare le visite a parenti e amici in quelle aree dove è scattato il lockdown dopo la scoperta dei contagi causati dalla varianti del Covid 19.

Gli spostamenti tra Regioni – Il divieto di spostamento tra le Regioni, anche gialle, è prorogato fino al 27 marzo. Sono però consentiti gli spostamenti per «comprovate esigenze» e dunque per motivi di lavoro, salute e urgenza. Per superare i confini regionali bisogna avere il modulo di autocertificazione e la documentazione necessaria a dimostrare che lo spostamento rientra nelle eccezioni consentite. Nelle norme è chiarito che «la veridicità delle autocertificazioni sarà oggetto di controlli successivi e la falsità di quanto dichiarato costituisce reato». Non ci sono limitazioni rispetto ai mezzi utilizzati: ci si può spostare in treno, in macchina o in aereo.
Motivi di lavoro – Si può uscire dalla propria regione per motivi di lavoro. Il governo ha chiarito che «la giustificazione del motivo di lavoro può essere comprovata anche esibendo adeguata documentazione fornita dal datore di lavoro (tesserini o simili) idonea a dimostrare la condizione dichiarata».
Motivi di salute – Per dimostrare l’esigenza legata alla salute è necessario allegare al modulo di autocertificazione la documentazione che prova la necessità di uscire fuori dalla propria regione.
Motivi di urgenza – Tra i motivi di urgenza c’è l’assistenza a persone non autosufficienti. Ma «la necessità di prestare assistenza non può giustificare lo spostamento di più di un parente adulto, eventualmente accompagnato dai minori o disabili che abitualmente egli già assiste».
Genitori separati –Sono consentiti gli spostamenti per raggiungere i figli minorenni «presso l’altro genitore o comunque presso l’affidatario, oppure per condurli presso di sé». Gli spostamenti «devono avvenire scegliendo il tragitto più breve e nel rispetto di tutte le prescrizioni di tipo sanitario, secondo le modalità previste dal giudice con i provvedimenti di separazione o divorzio» oppure, se si tratta di una separazione di fatto «secondo quanto concordato tra i genitori».

Le visite – Nelle zone rosse non è consentito «andare a trovare amici o parenti in un’abitazione diversa dalla propria». È questa la norma introdotta nel decreto sugli spostamenti approvato ieri dal consiglio dei ministri. La possibilità di visita è invece rimasta per chi vive nelle regioni che si trovano in fascia gialla e arancione, sempre rispettando però alcune regole.
Fascia gialla – In questo caso è consentita la visita a parenti e amici «una sola volta al giorno e in massimo due persone oltre ai figli minori di 14 anni». Si può andare dalle 5 alle 22 e sempre rimanendo all’interno della propria regione.
Fascia arancione – In questo caso è consentita la visita a parenti e amici «una sola volta al giorno e in massimo due persone oltre ai figli minori di 14 anni». Si può andare dalle 5 alle 22 e sempre rimanendo all’interno del proprio comune.
Piccoli comuni – Per chi vive nelle regioni in fascia arancione in un comune con meno di 5.000 abitanti le visite a parenti e amici sono consentite dalle 5 alle 22 «anche verso Comuni diversi, purché entro i 30 chilometri dai confini».
Tre in auto – I nuclei familiari possono viaggiare in auto insieme senza limitazioni. I non conviventi possono invece stare in auto massimo in tre (ad esempio due adulti e un minore di 14 anni) ma non occupando il sedile accanto al guidatore. I passeggeri devono stare sul sedile posteriore, distanziati e con la mascherina indossata.
Persone anziane – Nel caso di visita a persone anziane, o comunque fragili, gli scienziati suggeriscono di «indossare la mascherina all’interno dell’abitazione, mantenere il distanziamento soprattutto rispetto ai minori, areare la stanza per evitare la circolazione del virus». Precauzioni e cautela vengono raccomandati anche quando si pranza o si cena utilizzando le stesse regole adottate quando si va al ristorante, massimo 4 o 6 persone al tavolo.

Le seconde case – Resta sempre consentito andare nelle seconde case anche se si trovano in zona rossa. Ma sempre seguendo le regole già previste nelle Faq (risposte a domande frequenti) del governo.
Il nucleo familiare – Nella seconda casa può andare soltanto un nucleo familiare. La casa di destinazione non deve essere abitata da persone non appartenenti al nucleo familiare.
Zona gialla – Nelle seconde case che si trovano all’interno della propria regione in fascia gialla vale la regola delle visite a parenti e amici. E dunque si può andare in due persone, anche con i figli minori di 14 anni, pure se la casa è abitata. Ma in questo caso non ci si può fermare a dormire.
Proprietà o affitto – Può andare nelle seconde case soltanto il nucleo familiare della persona che dimostri di avere titolo ad abitarvi. Vuol dire che si deve dimostrare di averla acquistata o affittata prima del 14 gennaio 2021, data di entrata in vigore dell’ultimo Dpcm.
I titolari – Per dimostrare di avere titolo a recarsi nell’abitazione si può compilare l’autocertificazione ede eventualmente poi esibire la documentazione. In particolare il governo ha specificato che «il titolo, per ovvie esigenze antielusive, deve avere data certa come ad esempio la data di un atto stipulato dal notaio ovvero la data di registrazione di una scrittura privata anteriore al 14 gennaio 2021».
Affitti brevi – È escluso che per seconda casa si intenda dunque un’abitazione affittata per brevi periodi successivamente al 14 gennaio 2021.
Gli alberghi – Non è consentito uscire dalla propria regione per motivi di turismo e dunque è escluso che si possa soggiornare — anche per lunghi periodi — in alberghi o case in affitto o altre strutture ricettive. Non è con-sentito andare in gita fuori regione nemmeno se si rispetta l’orario del coprifuoco.

Zona rossa per la Lombardia, Lazio arancione, Veneto in bilico: i nuovi colori delle regioni


articolo: https://www.corriere.it/cronache/21_marzo_25/zona-rossa-lombardia-colori-regioni-7ae2a3e4-8d63-11eb-90de-f8af7075b4bc.shtml

Lombardia e Valle d’Aosta in rossoLazio e Toscana in arancione. In attesa delle valutazioni della cabina di regia, le regioni analizzano i dati Rt. E fanno previsioni sulla fascia di colore che scatterà la prossima settimana. Dal sabato di Pasqua, comunque, tutta Italia tornerà rossa fino a Pasquetta. Oggi è in programma anche la cabina di regia convocata dal premier Mario Draghi. Sul tavolo il nuovo decreto legge.

Il caso del Veneto – «Le proiezioni che abbiamo è di un Rt ai limiti della zona arancione e abbiamo una incidenza ancora intorno ai 250 casi ogni 100mila abitanti. Le legge prevede che questi parametri debbano rientrare sotto soglia per cambiare zona, stiamo aspettando con ansia le attribuzione dei parametri», spiega il presidente del Veneto Luca ZaiaDirei proprio di no: siamo a 248 nuovi casi su 100mila abitanti e abbiamo un Rt di 1,09-1,10, quindi siamo in zona arancione», dichiara il governatore della Toscana Eugenio Giani.

Le regioni in zona rossa – Il Campania, Friuli Venezia Giulia, l’Emilia-Romagna, il Piemonte, la Provincia di Trento, le Marche, la Lombardia e la Puglia sono già rosse. Come detto, le rosse Lazio e Veneto potrebbero cambiare colore.

L’ordinanza di Speranza e le regole in zona rossa – L’ordinanza del ministro della Salute Roberto Speranza sarà firmata domani, venerdì 26 marzo, ed entrerà in vigore lunedì. Dal 3 al 5 aprile tutta Italia tornerà in rosso per evitare gli spostamenti durante le festività pasquali. Nelle zone arancioni rimangono chiusi bar e ristoranti, aperti parrucchieri e centri estetici, i negozi. Si può circolare all’interno del Comune. Nelle zone rosse i negozi sono chiusi – tranne quelli inseriti nella lista dei codici Ateco che consentono l’ingresso al pubblico come servizi essenziali — chiusi bar e ristoranti, anche i parrucchieri e i centri estetici. Vietato uscire di casa se non per comprovate esigenze.

La Valle d’Aosta – In Valle d’Aosta le misure restrittive potrebbero scattare sabato 27 marzo. È l’ipotesi esplorata in queste ore dalla regione dopo l’aggravamento del contagio da Covid-19, soprattutto in alcuni comuni (Ayas, Donnas e Courmayeur). In particolare ci dovrebbe essere una misura per limitare al massimo gli spostamenti. L’Rt è a 1,75.

Addio a Vercellini, moglie dell’ex bianconero Furino, stroncata dal Covid


articolo: https://torino.repubblica.it/cronaca/2021/03/23/news/addio_a_vercellini_moglie_dell_ex_bianconero_furino_stroncata_dal_covid-293442322/

Per anni consigliera comunale leghista. Oggi pomeriggio i funerali

Addio a 74 anni Irene Vercellini, ex consigliera comunale della Lega  di Moncalieri e moglie dell’ex campione della Juventus Beppe Furino. È morta  all’ospedale di Chieri dove era ricoverata dopo aver contratto il Covid. Molto stimata nella comunità per la sua carriera politica e per la sua professione, assicuratrice, che portava avanti con suo marito. Tra le sue grandi passioni anche gli animali. 

A dare la  notizia sono stati i colleghi di anni di Consiglio comunale. “Ho sperato e pregato fino all’ultimo”, le parole del consigliere leghista Stefano Zacà. Ma la sua corsa in politica era iniziata nel 1993, al fianco di Arturo Calligaro. “Ci stringiamo attorno al marito Giuseppe e alla figlia Federica”, le parole del gruppocomunale Lega Oggi alle 14,30 si celebreranno i funerali alla Collegiata Santa Maria della Scala.

Coronavirus in Germania, dietrofront Merkel: “Sul lockdown a Pasqua errore mio, chiedo scusa ai cittadini”


articolo: https://www.repubblica.it/esteri/2021/03/24/news/coronavirus_germania_merkel_chiede_scusa-293601045/?ref=RHTP-BH-I0-P1-S1-T1

BERLINO. “E’ un errore mio, unicamente mio. Alla fine, in virtù del mio ruolo, sono io a portare la responsabilità ultima per tutto”. Angela Merkel si è presentata alla stampa per una breve ma esplosiva dichiarazione. Un mea culpa mai visto. Niente stretta di Pasqua, ha detto la cancelliera: “chiedo scusa ai cittadini, il ‘riposo di Pasqua’ è stato un errore, c’erano buoni motivi per deciderlo ma in così breve tempo non era realizzabile”. Il lockdown senza precedenti dal primo al cinque aprile deciso da Merkel con i governatori appena due giorni fa, dopo una rissa di dodici ore, non ci sarà. 

Merkel ha lasciato intendere che fosse troppo complicato aggiungere due giorni di riposo, era poco chiaro se andassero considerati come giorni di festa. Ma la marcia indietro arriva dopo una nuova bufera che si è abbattuta sul governo dopo la notizia di un nuovo congelamento totale della vita pubblica. Per il resto la cancelliera resta dell’idea che la priorità debba essere quella di spezzare la terza ondata della pandemia ormai quasi interamente imputabile “alla variante britannica, più contagiosa e mortale”.

La Germania prolunga il lockdown fino al 18 aprile. In Gran Bretagna…….


La Germania prolunga il lockdown fino al 18 aprile. In Gran Bretagna 17 decessi, il numero più basso da settembre. Sputnik, Putin attacca l’Ue

articolo: https://www.repubblica.it/esteri/2021/03/22/news/coronavirus_nel_mondo_il_giappone_impone_un_test_supplementare_per_tutti_gli_stranieri_in_arrivo_-293273516/?ref=RHTP-BH-I0-P1-S2-T1

Coronavirus nel mondo: Putin su Sputnik: “La Ue difende gli interessi delle persone o delle aziende?”

Secondo i risultati del “trial”, il vaccino anglo-svedese AstraZeneca funziona al 79% per prevenire la malattia sintomatica, al 100% per evitarne la manifestazione in forma grave. Assembramenti a Miami e Marsiglia: interviene la polizia. Domani Putin si vaccinerà. Bild: “La Germania prolunga il lockdown fino al 18 aprile”

In tre giorni, dalle 9.30 di venerdì mattina alla stessa ora odierna, la pandemia da Covid-19 ha provocato 1.413.995 contagi e 24.246 morti stando ai dati dell’autorevole database della Johns Hopkins University. Secondo le rilevazioni dell’Oms relative alle 24 ore intercorse tra le 14.30 di sabato e la stessa ora di domenica (ora italiana) nel mondo si sono registrate 513.717 positività nonché 9.984 decessi. Il 43% dei nuovi contagi si sono verificati in Europa (206.504) seguita da Nord e Sud America (202.660) e dal Sud-est asiatico (51.988).

Mosca contro Ue su Sputnik. Putin domani si vaccinerà – “Le dichiarazioni dei funzionari dell’Ue secondo i quali non c’è bisogno dello Sputnik V, possono indicare la volontà di difendere gli interessi di alcune aziende piuttosto che delle persone”. Lo ha detto Vladimir Putin nel corso di un incontro con i rappresentanti dell’industria farmaceutica russa. Il presidente ha poi confermato che ha intenzione di vaccinarsi domani contro il coronavirus. “Il processo di approvazione del vaccino russo Sputnik V in Europa è politicizzato, il vaccino sta affrontando una campagna di disinformazione e discriminazione”, ha denunciato il vice ministro degli Esteri russo Alexander Grushko, dopo che Thierry Breton, commissario europeo incaricato per la campagna di vaccinazione, ha dichiarato che la Ue “non ha assolutamente bisogno di Sputnik V”. Dal canto suo, il Fondo russo di investimenti diretti (Rdif, finanziatore e distributore dello Sputnik V) ha accusato Breton di “faziosità”, in alcuni post sui suoi profili social. Esperti dell’Ema sarano in Russia il 10 aprile.

Germania, Bild: “Lockdown fino al 18 aprile” – C’è l’accordo fra il governo tedesco e i Laender sul prolungamento del lockdown in Germania fino al 18 aprile. Lo scrive la Bild. continua a leggere

Il carnevale di domenica a Marsiglia, non autorizzato: 6.500 persone senza mascherina
Coprifuoco violato a Miami Beach: polizia usa spray urticanti

Flop vaccini in Lombardia…..


Flop vaccini in Lombardia, Fontana: “Chiesto passo indietro a cda di Aria o commissario tutto”. Salvini: “Chi sbaglia paga, in settimana gestione a Poste”

articolo: https://milano.repubblica.it/cronaca/2021/03/22/news/vaccino_coronavirus_lombardia_salvini_aria_lega-293299382/

Il sistema di gestione delle vaccinazioni è in tilt, la vicepresidente Moratti ha attaccato Aria, ora tocca al leader della Lega scaricare la centrale acquisti della Regione: “Se qualcuno ha rallentato o non ha capito viene licenziato, ora dobbiamo correre”. Il Pd lancia petizione per commissariare la Regione: 3mila firme in due ore

Il presidente della Lombardia Attilio Fontana sta provvedendo in queste ore a cambiare i vertici di Aria spa, la società della Regione sotto accusa per i disagi che si sono verificati nella campagna vaccinale. “Ho chiesto ai membri del cda di Aria di fare un passo indietro, in caso contrario azzererò lo stesso affidando all’attuale direttore generale Lorenzo Gubian la guida della società“, ha detto il presidente della Regione aggiungendo che “le situazioni di criticità come quelle che si sono verificate nel fine settimana offrono un’immagine distorta dei risultati che a oggi abbiamo raggiunto“. Una decisione che arriva dopo l’ultimo weekend in cui si sono verificati numerosi problemi nelle prenotazioni per il vaccino soprattutto a Cremona. In Lombardia, quindi, la Regione si arrende ammette il fallimento della campagna di vaccinazione e commissaria Aria, l’azienda regionale per l’informatica e gli acquisti a cui aveva affidato la gestione del portale delle prenotazioni degli over 80. Una decisione che certifica anche da parte dei vertici della Regione il flop della prima fase della campagna.

Le situazioni di criticità come quelle verificatesi nel fine settimana offrono un’immagine distorta dei risultati che ad oggi abbiamo raggiunto. Il totale delle vaccinazioni in Lombardia è di 1.231.413 di individui, quelle somministrate agli over 80 sono 322.568, oltre a 60.000 nelle Rsa . La percentuale di chi ha ricevuto una dose fra gli over 80 che hanno aderito, circa 600.000, supera di gran lunga il 50%, in linea con ciò che accade con il resto del Paese“, ha spiegato Fontana, spiegando anche che “in generale, a titolo di esempio, in tutta Italia sabato sono state inoculate 120.000 dosi. Di queste in Lombardia sono 30.000 dosi, pari a un quarto di tutte le vaccinazioni del Paese“. continua a leggere

Coronavirus, Fontana sui vaccini: “Immagine distorta dei risultati per il caos prenotazioni”

Sardegna e Molise in zona arancione, la Campania resta rossa: i nuovi colori delle Regioni. L’ordinanza


articolo: https://www.corriere.it/cronache/21_marzo_19/sardegna-molise-zona-arancione-campania-rossa-27dac5da-88dd-11eb-9214-48facb37773c.shtml?fbclid=IwAR11uXBdGggMwL0odTBXsoSQqR67SdYbFkpWYRKAfupcblvrNaSBTlAz5R8

L’ordinanza del ministro Speranza: da lunedì la Sardegna, finora in zona bianca, passerà in zona arancione, così come il Molise; la Campania resta in zona rossa

Il ministro della Salute Roberto Speranza, «sulla base dei dati e delle indicazioni della cabina di regia», firmerà questa sera l’ordinanza che stabilisce i nuovi colori delle regioni. Lo si legge in una nota del ministero della Salute. Sardegna e Molise passeranno in zona arancione, mentre viene prorogata l’ordinanza in scadenza relativa all’area rossa in Campania.
I nuovi colori saranno in vigore a partire da lunedì 22 marzo.

Il cambio di colore (doppio) della Sardegna – Da giorni i dati relativi alla Sardegna erano in peggioramento. «Aspettiamo i dati della cabina di regia e le comunicazioni del governo», avevano spiegato gli uffici del presidente Solinas. «A decidere le fasce è un algoritmo, basta una leggera sfasatura dei dati e può cambiare tutto, anche in una situazione positiva e sotto controllo come quella che viviamo in Sardegna», aveva detto l’assessore regionale della Sanità Mario Nieddu. La Sardegna compie un doppio cambio di fascia (con il decreto legge che regola i comportamenti fino al 6 aprile infatti nessuna regione può più essere in fascia gialla), passando dalla zona bianca a quella arancione, che impone la chiusura di bar e ristoranti e limitazioni agli spostamenti.

Il Molise e le altre Regioni – Cambia colore — questa volta per passare dal rosso all’arancione — anche il Molise. La Calabria, che rischiava il rosso, rimane in arancione, nonostante alcuni indicatori suggerissero la possibilità di un irrigidimento delle misure di contenimento dei contagi.

Le regioni passate in rosso una settimana fa devono invece attendere. Per Lombardia, Lazio, Campania, Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Piemonte, Veneto, Marche, Puglia e Trento la data chiave è il 26 marzo.

In base ai dati pubblicati oggi, l’Rt nazionale è stabile, a 1,16. La Lombardia continua a sperare di entrare in zona arancione dalla prossima settimana: l’Rt è sceso da 1,30 a 1,16 — un dato da zona arancione.

La Maddalena esce dalla zona rossa, in cui si trovava da tre settimane.


La Maddalena esce dalla zona rossa, in cui si trovava da tre settimane.
Lo comunica il sindaco, Fabio Lai, con un video pubblicato sui social.
Il primo cittadino fornisce il bilancio attuale sulla diffusione del coronavirus: 21 sono le persone guarite, i ricoverati scendono a 4, e i positivi sono ora 78 (con un incremento di 11 nuovi casi).
I positivi, sottolinea, “sono tutti in quarantena e tracciati“.
Quindi, “numeri alla mano – dice Lai – i dati sono sotto l’indice previsto per continuare la zona rossa“.
Dalle 14 di oggi La Maddalena è entrata in zona bianca. “Questo – precisa il sindaco – non vuol dire ‘liberi tutti’, anche la zona bianca ha prescrizioni da rispettare per evitare di tornare in zona rossa. Atteniamoci scrupolosamente alle disposizioni contenute nell’ordinanza regionale numero otto, non voglio rischiare di compromettere la stagione“. E annuncia, “fin da adesso: i controlli continueranno a essere inflessibili“.
➖
Tutte le altre notizie su www.videolina
 
 

Covid, in Lombardia l’Rt scende: dati da zona arancione, ma la regione resta rossa fino a lunedì 29


articolo: https://milano.corriere.it/notizie/cronaca/21_marzo_19/covid-lombardia-l-rt-scende-dati-zona-arancione-ma-regione-resta-rossa-fino-lunedi-29-0f916342-88a3-11eb-9214-48facb37773c.shtml?fbclid=IwAR00-3kSve5G0Xk_ZScdQKV1xWJpIrX0cQsQg1wRWjYbXkB2Krx9paxapq4

L’indice che misura la velocità del contagio inverte la tendenza e passa da 1,30 a 1,13. A Milano si attesta a 1,11, in discesa da più di una settimana. Resta comunque in vigore l’ordinanza di 15 giorni firmata dal ministro Speranza

Un altro indizio che rema verso il consolidamento delle stessa prova. In Lombardia le curve hanno girato in questa terza ondatina di primavera. L’Rt regionale, calcolato sui positivi, che all’ultimo monitoraggio dell’Istituto Superiore di Sanità registrava il dato (in crescita) di 1,30, ha invertito il suo trend e oggi si attesta su 1,13. È la dimostrazione che la velocità del contagio ha perso ritmo. Un dato riferito alla settimana scorsa, che lascia intuire come il dato «reale» di questi giorni possa essere ancora più basso. In parallelo resta in discesa anche il dettaglio dell’Rt di Milano, oggi a 1,11, in discesa da più di una settimana.

L’indice Rt – che ci dice quante persone possono essere contagiate da una sola persona in media e in un certo periodo di tempo – resta tra gli indicatori determinanti sul tavolo della cabina di regia che si riunisce ogni venerdì, ma non l’unico. Il parametro tornato adesso in una fascia «da arancione», viene combinato però con l’incidenza e soprattutto la pressione sul sistema sanitario che in Lombardia resta sopra la soglia di rischio. Il motivo è che è il numero dei contagi è il primo a frenare, mentre sui ricoveri si paga ancora il contagio delle scorse settimane.

La Lombardia resterà comunque in zona rossa almeno fino a lunedì 29, dato che l’ordinanza firmata dal ministro Roberto Speranza ha validità di 15 giorni. Come evidenziato qualche giorno fa dal governatore Attilio Fontana, la situazione complessiva vive la prima fase di miglioramento e entro domenica si dovrebbe registrare il picco: la somma dei contagi di questa settimana è inferiore a quella precedente, altro segnale evidente della regressione dell’onda epidemiologica.

Fontana: “Lombardia arancione? Vedo un leggero miglioramento”

Bergamo, Paolo Fresu emoziona con la sua tromba in memoria delle vittime del Covid


https://video.corriere.it/cronaca/commoventi-note-paolo-fresu-risuonano-bosco-memoria-bergamo/f70c8936-87d6-11eb-b36f-34a1dcf4e6a

L’esibizione del celebre trombettista hanno aperto la commemorazione della giornata per le vittime del Covid-19 a Bergamo – Agtw /CorriereTv

Le note della tromba risuonano nel silenzio del Parco Martin Lutero, a Bergamo. A suonare è il musicista Paolo Fresu, scelto per accompagnare l’inaugurazione del «Bosco della memoria», piantato in onore delle vittime del Covid-19. In occasione della Giornata nazionale per la memoria di chi ha perso la vita a causa della pandemia si è recato a Bergamo anche il presidente del Consiglio Mario Draghi, per assistere alla cerimonia.

«Tu ci sei», la poesia dedicata alle vittime del Covid-19 incisa su una lapide del cimitero di Bergamo

https://video.corriere.it/cronaca/tu-ci-sei-poesia-dedicata-vittime-covid-19-incisa-una-lapide-cimitero-bergamo/62ecd31a-87d5-11eb-b36f-34a1dcf4e6aa

Il presidente Draghi al cimitero di Bergamo per rendere omaggio alle vittime del coronavirus – Agtw /CorriereTv

«Tu ci sei» è la toccante poesia dedicata alle vittime del Covid scritta da Ernesto Olivero per celebrare i defunti della sua città, Bergamo. Le parole del componimento sono incise su una lapide del cimitero della città lombarda dove, in occasione della Giornata nazionale in memoria delle vittime del Covid-19, il presidente del Consiglio Mario Draghi ha posto una corona di fiori.

Arriva il terzo lockdown a Parigi, almeno un mese


articolo: https://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/2021/03/18/arriva-il-terzo-lockdown-a-parigi-almeno-un-mese_29feb789-6318-4c7e-b75a-fa21e220aed7.html

Stretta anti-covid su Parigi e in altri 15 dipartimenti della Francia. Dinanzi alla nuova ondata del virus e la crescente pressione sugli ospedali, il premier francese, Jean Castex, si è rivolto ai connazionali per annunciare il terzo lockdown anti-coronavirus, 7 giorni su 7, in 16 dipartimenti della Francia tra cui quelli dell’Ile-de-France, la regione cruciale di Parigi che concentra il 12% della popolazione e rappresenta la locomotiva economica del Paese.

Le disposizioni contro il nemico invisibile (il premier, questa volta, non ha mai usato il termine ‘lockdown’) entreranno in vigore il 19 marzo a mezzanotte e dureranno almeno per quattro settimane. continua a leggere

Diretta canale satellitare della Camera dei deputati


Governo, comunicazioni del ministro della Salute Speranza sul Recovery Plan

Tamponi e partenze, caos a Linate


articolo: https://www.ansa.it/lombardia/notizie/2021/03/13/tamponi-e-partenze-caos-a-linate_5744c82f-e658-4657-bf0b-8e370b2e679e.html

Fuori aeroporto coda unica tra chi deve fare tamponi e partire

Fuori aeroporto coda unica tra chi deve fare tamponi e partire

(ANSA) – Milano, 13 marzo 2021 – Lunga coda di auto questa mattina all’esterno dell’aeroporto di Linate, a Milano. Alle persone che si recano nello scalo per effettuare i tamponi Covid, infatti, si sommano quelle in partenza.

Il traffico è paralizzato, secondo quanto appreso sul posto, perché risulta scaduto “l’accordo con la Polizia locale per la gestione della circolazione in zona aeroporto“, come affermano alcuni agenti.
Nessuno quindi regola la gestione delle autovetture tra chi deve andare in aeroporto e chi invece deve effettuare il tampone. La convenzione prevede che la Polizia Locale di Milano faccia servizio in aeroporto in convenzione con il Comune di Segrate.
Sul posto solo una pattuglia della Guardia di Finanza impegnata come personale all’interno dello scalo. 

E’ regolare il traffico in uscita da Milano nell’ultimo fine settimana prima che scatti la zona rossa. Tranquilla anche la situazione nelle stazioni dei treni dove non c’è aumento dei viaggiatori anche se con i ragazzi tutti in Dad e i genitori in smart working ci poteva essere la tentazione di andare nelle seconde case. Anche la coda che si era formata questa mattina verso l’aeroporto di Linate, mista di passeggeri e persone che dovevano andare a fare il tampone è andata scemando e al momento la situazione è tranquilla.

Covid, la mappa dei contagi: il virus preme alle porte di Milano


articolo: https://www.ilgiorno.it/milano/cronaca/covid-la-mappa-dei-contagi-il-virus-preme-alle-porte-di-milano-1.6133106

La mappa dei contagi a Milano
Nella mappa dell’incidenza sopra 250 la morsa stringe a Est e a Sud-Ovest, con un’incursione in città
di GIULIA BONEZZI

Milano si chiude in zona rossa con tutta la Lombardia, dove ieri il Covid ha aggiunto al conto altri 61 morti, altri 39 ingressi in terapia intensiva (dove i letti occupati erano 714 oltre a 6.077 nei reparti), e altri 4.334 contagiati, dei quali 1.231 abitano nella provincia di Milano. Quella che entra oggi in zona rossa è una metropoli accerchiata dalla terza ondata, che preme a Nord, a Est e soprattutto a Sud-Ovest, con un’incursione che arriva al cuore della città: è la fotografia scattata dall’ultimo monitoraggio sul sito dell’Ats Metropolitana, nella mappa che colora in viola scuro i comuni e i quartieri con incidenza settimanale sopra il livello di guardia di 250 nuovi positivi ogni centomila abitanti.

È la fotografia di una settimana fa, perché quelli dell’Ats sono dati consolidati, spurgati dalle oscillazioni dei test caricati quotidianamente nel sistema di sorveglianza riportando i numeri dei contagiati alla data in cui hanno fatto il tampone. L’Rt all’8 marzo segna 1.16 come media settimanale considerando tutta la provincia e anche quella di Lodi, 1.17 nel solo comune di Milano. L’incidenza è calcolata sulla settimana 1°-7 marzo e spacchetta l’aumento dei contagi per codice di avviamento postale, seguendo l’andamento del virus nei quartieri della metropoli, più popolosi di molti comuni italiani e di qualche città. La settimana precedente, l’ultima di febbraio, a sforare i 250 contagiati per centomila residenti erano tre Cap (20126 di Greco-Bicocca, 20132 cioè via Palmanova dal Casoretto a Cascina Gobba, 20136 Ticinese-Bocconi).

Tutti rientrati sotto il limite nella prima settimana di marzo, mentre il viola si allinea in una striscia che corre dal centro a Sud-Ovest: il Cap 20123, dalle Colonne al Sempione, fa 294 nuovi positivi per centomila; il 20154 (Sarpi) 264 per centomila; i Cap 20145 (Pagano/Citylife), 20146 (Giambellino-Lorenteggio) e 20147 (Primaticcio, Inganni, primo tratto di Forze Armate) rispettivamente 278, 266 e 298 contagiati ogni centomila anime. Allargando la fotografia, la morsa viola punteggia l’hinterland su tre lati e mezzo.

Le tabelle dicono che i comuni con incidenza sopra 250, rispetto all’ultima settimana di febbraio, sono rimasti due nel distretto Nord: 321 nuovi casi per centomila a Cologno (oltre 47mila abitanti di cui dall’anno scorso 4.003 sono stati contagiati, l’8,4%), 360 per centomila a Cinisello, che coi suoi 6.472 contagiati totali in pandemia, l’8,56% degli oltre 75mila residenti, è al secondo posto in provincia per numeri assoluti (dietro Milano, che a ieri aveva avuto 91.280 infettati) e al terzo in rapporto alla popolazione. Ma la morsa s’addensa a Est della metropoli: nel distretto Melegnano-Martesana i comuni con incidenza settimanale sopra soglia passano dai 21 di fine febbraio a 30, e Vimodrone (17mila abitanti di cui 1.369, cioè l’8,05%, in poco più di un anno son risultati positivi al virus), che è sopra da un mese, tocca i 541 nuovi casi per centomila.

E s’addensa a Occidente: dalla settimana precedente i comuni con incidenza oltre 250 passano da tre a dieci nel distretto Rhodense, con 368 nuovi casi per centomila a Trezzano sul Naviglio, 325 a Cesate che era sopra da una settimana, 301 a Bollate che lo è ininterrottamente da cinque; e sono 317 per centomila ad Assago, 268 a Corsico e a Cusago, 255 a Buccinasco, è tutto viola il confine Sud-Ovest di Milano. Nel distretto Ovest Milanese sforano la soglia 19 comuni (erano 13 la settimana precedente), e in alcuni molto poco popolosi il picco sballa il contatore, come i 1.845 nuovi casi per centomila di Morimondo, che di abitanti ne ha un migliaio. Ma in tredici mesi 172 hanno avuto il virus, il 15,87%, il che ne fa il primo comune del Milanese per incidenza sulla popolazione. Lì, alla porta Sud-Ovest della città.

La fake news dei vaccini e della reazione infiammatoria Ade


articolo: https://www.repubblica.it/salute/2021/03/16/news/la_fake_news_dei_vaccini_e_e_della_reazione_infiammatoria_ade-292371309/?ref=RHTP-VS-I270681067-P15-S1-T1

Continuano le catene di messaggi su whatsapp sull’immunizzazione. La smentita dell’infettivologo Galli

FENOMENO Ade.  Ecco perché si muore dopo i vaccini Covid“. L’ultima catena che gira su Whatsapp riguarda i vaccini e i casi dei decessi a seguito dell’immunizzazione. Il messaggio cita le spiegazioni di un primario di cardiologia e proprio per questo in molti lo hanno ritenuto affidabile iniziando così un tam tam tra le varie chat per diffondere la nuova ‘verità’ sui vaccini e i rischi che si correrebbero nel farli. Tutto falso come accaduto anche per altre bufale circolate in questo anno di pandemia. L’infettivologo Massimo Galli del Dipartimento di Scienze Biomediche e Cliniche presso l’ospedale Sacco di Milano, tirato in ballo nel messaggio fake, spiega che cos’è il fenomeno Ade e perché non c’è nulla di vero in questa catena di post e sms. 

Il Whats App sul fenomeno Ade – Nei giorni scorsi ha iniziato a circolare una catena di messaggi che riporta la presunta spiegazione sul perché si muore di infarto dopo i vaccini Covid. Secondo quanto riportato nel Whatsapp, la responsabilità starebbe nel cosiddetto fenomeno Ade, “…un’amplificazione infiammatoria della risposta derivata dagli anticorpi. In sintesi, se uno ha fatto il Covid, anche accorgendosene ma soprattutto i famosi asintomatici, si determina un’amplificazione della risposta anticorpale. Bisogna essere certi di non aver avuto un contatto con il virus e di non avere anticorpi, altrimenti si rischia il fenomeno Ade…..”. Il messaggio porta la firma di Fabrizio Salvucci, chirurgo cardiologo, direttore sanitario non di una struttura pubblica, ma di un centro medico privato di Pavia. Vengono citati anche il professor Massimo Galli e Giovanni Maga, direttore dell’Istituto di genetica molecolare del Consiglio Nazionale delle Ricerche di Pavia che – stando al messaggio – starebbero consigliando di fare prima del vaccino l’esame sierologico.

La smentita – Lo stesso medico Fabrizio Salvucci ha poi smentito il messaggio con un post su Facebook anche se, in verità, sul suo sito, nel tentativo di dare una spiegazione a quello che aveva definito come il ‘paradosso di Bolzano’, ovvero la maggior prevalenza di malati di Covid nelle zone in cui la campagna vaccinale è più intensa, aveva postato un testo molto simile a quello oggetto della catena , chiarendo, però, che si tratta soltanto di una sua opinione personale

Che cos’è l’Ade – Ma ormai il pasticcio è fatto e come se non bastassero tutti i dubbi scatenati dai decessi verificatisi dopo la somministrazione del vaccino Astrazeneca, la gente ricomincia a porsi delle domande a partire da quella su cosa sia il fenomeno Ade citato nel Whatsapp. “L’Antibody Dependent Enhancement, Ade, è un fenomeno per cui certi anticorpi facilitano l’ingresso di un virus nelle cellule invece di bloccarlo”, spiega Massimo Galli. “Si tratta di un fenomeno ben noto per cui paradossalmente gli anticorpi che vengono prodotti si piegano a vantaggio del virus, migliorandone l’infettività. Insomma, nel paniere dei possibili anticorpi che sviluppiamo contro un virus ce ne sono anche alcuni che provocano uno svantaggio. Questo può verificarsi anche con gli anticorpi dei vaccini”. Per comprendere meglio cosa sia il fenomeno Ade si può far riferimento al tentativo di produrre un vaccino per l’Hiv. “Eravamo nel 1994 e si tentò di realizzare un vaccino su una proteina di superfice del virus, ma il tentativo non andò a buon fine – ricorda Galli  – I ricercatori si accorsero che in quel modo si finiva con il produrre un vaccino che anziché immunizzare favoriva l’ingresso del virus nelle cellule dell’ospite e infatti non si è mai arrivati alla sperimentazione su larga scala“. 

Vaccini anti-Covid molto selettivi – Da allora, però, la ricerca ne ha fatta di strada e i vaccini anti-Covid hanno una connotazione diversa: “Sono molto selettivi e hanno la caratteristica di poter indurre anticorpi neutralizzanti grazie alla nuova tecnologia per cui il vaccino contiene una piccola porzione dell’Rna messaggero del virus Sars-CoV-2 che istruisce le cellule del corpo a produrre la caratteristica proteina Spike del virus“, spiega l’infettivologo. In pratica, quando una persona riceve questo vaccino, il suo corpo produce copie della proteina spike, che non causano la malattia, ma fanno sì che il sistema immunitario impari a reagire in modo difensivo, producendo una risposta immunitaria contro il coronavirus. “Quindi il fatto che i vaccini possano far sviluppare una risposta Ade non sta né in cielo, né in terra. Ribadisco: i vaccini non possono innescare la cosiddetta Ade, nemmeno nelle persone che vengono vaccinate dopo essere guarite dall’infezione“, chiarisce in modo netto Galli. continua a leggere

Lombardia zona rossa da lunedì 15 marzo: spostamenti, scuole e negozi, ecco tutte le regole


articolo: https://milano.repubblica.it/cronaca/2021/03/13/news/lombardia_zona_rossa_lunedi_15_marzo_allerta_milano_darsena_fine_settimana_movida-292039826/

La regione torna in semi-lockdown fino al 6 aprile. Chiudono tutte le attività non essenziali, vietato uscire di casa se non per motivi stabiliti e con autocertificazione. Le mini deroghe di Pasqua

Da lunedì 15 marzo e fino al 6 aprile la Lombardia torna in zona rossa. Non è bastato dunque il passaggio all’arancione scuro del 5 marzo per evitare una nuova stretta alle regole anti-contagio da Covid-19. Ma anche se oggi e domani (domenica 14) sono ancora in vigore le regole dell’arancione scuro, l’allerta è alta per evitare che questo weekend si trasformi in una sorta di liberi tutti, con assembramenti nelle vie dello shopping e nei luoghi simbolo del tempo libero, come la Darsena e i parchi.

Ecco tutte le regole in vigore da lunedì 15 marzo in Lombardia

Gli spostamenti e le visite ad amici e parenti – In zona rossa si può uscire di casa solo per andare al lavoro, per andare a fare la spesa (o in farmacia e nelle altre attività essenziali aperte), per portare fuori il cane, fare passeggiate intorno alla propria casa, andare in chiesa e negli altri luoghi di culto e per fare attività sportiva all’aria aperta in solitudine e sempre intorno alla propria casa. Altri motivi per uscire sono l’assistenza ad anziani non autosufficienti, figli minori, disabili, per svolgere attività di volontariato nell’ambito del Servizio civile nazionale, per l’addestramento di unità cinofile o per l’assistenza agli animali. Per tutte queste attività è obbligatorio avere con sé l’autocertificazione compilata. Vietate le visite ad amici e parenti. Vietato uscire dal proprio comune se non per i motivi di cui sopra. Soltanto nei giorni di Pasquail  3, 4 e 5 aprile – sarà consentito spostarsi  all’interno dei confini regionali tra le 5 di mattina e le 22 per far visita ad amici e parenti, una sola volta al giorno, massimo in due più eventuali minori di 14 anni al seguito o  persone non autosufficienti. Resta il coprifuoco dalle 5 alle 22.

LA MAPPA INTERATTIVA: I COLORI DELLE REGIONI

Dai nidi alle università: tutto chiuso – Con la zona rossa anche gli asili nido e le sezioni primavere (aperti nella zona arancione scuro) chiudono. Restano a casa quindi i bambini dei nidi, sezioni primavera e materne. Didattica a distanza per tutte le scuole dalle elementari alle superiori e per le università. Unica eccezione in presenza gli studenti con disabilità e con bisogni educativi speciali. Per le università sono i singoli atenei a decidere quali attività indispensabili possono essere svolte in presenza.

Bar e ristoranti chiusi. Gli orari per l’asporto – In zona rossa bar, ristoranti e locali restano chiusi per il servizio ai tavoli e al banco. Dalle 5 alle 18 è consentito l’asporto senza restrizioni, sia di piatti che di bibite da ristoranti, negozi al dettaglio di bevande ed enoteche. Dalle 18 alle 22, ora in cui scatta il coprifuoco, l‘asporto non è più consentito ai bar e alle attività che non hanno cucina. Sempre consentite invece le consegne a domicilio.

Negozi chiusi: ecco le attività che possono restare aperte – Chiusi tutti i negozi tranne quelli di prima necessità, ovvero  

  • alimentari,
  • farmacie,
  • librerie,
  • elettronica,
  • ferramenta,
  • edicole,
  • profumerie,
  • tabaccai,
  • giocattolai
  • vivai.

Aperti anche

  • lavanderie,
  • tintorie  
  • attività di pompe funebri.

Chiusi per tutta la settimana anche mercati e centri commerciali (al loro interno possono restare aperti solo gli esercizi di prima necessità di cui sopra). Nei negozi aperti può entrare solo una persona per nucleo familiare alla volta. Chiusi terme, centri benessere, barbieri, parrucchieri e centri estetici.

Lo sport: chiuse palestre e piscine – Palestre e piscine restano chiuse, consentita l’attività sportiva come la corsa o la bicicletta, ma solo in forma individuale e nei pressi della propria abitazione. No anche agli sport di contatto, dal calcio al judo, a meno che non siano all’interno di competizioni sportive d’interesse nazionale. Chiusi circoli sportivi, pubblici e privati, sia all’aperto che al chiuso. Vietata la caccia. Parchi e giardini cittadini restano aperti, ma sono chiuse le aree gioco.

 

IL MESSAGGIO AGLI ITALIANI DEL GENERALE FIGLIUOLO


“Io sono sicuro che il nostro popolo, che è straordinario, farà la sua parte…nei momenti più difficili l’ha sempre fatto e riusciremo a vincere questa sfida.”
Il messaggio agli italiani del Generale Francesco Paolo Figliuolo a Che Tempo Che Fa.

Roma, dato alle fiamme il portone dell’Istituto superiore di sanità


articolo: https://roma.corriere.it/notizie/cronaca/21_marzo_14/roma-alle-fiamme-portone-dell-istituto-superiore-sanita-c2b3487a-8504-11eb-bffe-e0da654e6bc0.shtml?fbclid=IwAR0Dc_h3zlk1PvhrRFPS75pvHG0GAQrmgGyv97XllA46cAb-xFvNTwb3ME4

Il fuoco è stato domato domenica sera da una pattuglia dei carabinieri. Sul posto gli investigatori del Nucleo investigativo. Per il momento il gesto non è stato rivendicato ma non si esclude che possa esserci un collegamento con la lotta al coronavirus

Ignoti hanno incendiato con liquido infiammabile il portone dell’Istituto superiore di sanità

Misterioso ed inquietante episodio nella serata di domenica in viale Regina Elena, davanti all’università La Sapienza. Ignoti hanno incendiato con liquido infiammabile il portone dell’Istituto superiore di sanità, provocando danni limitati alla struttura anche grazie all’intervento di una pattuglia dei carabinieri che era in transito e che ha spento le fiamme con un estintore in dotazione alla «gazzella». Sul posto sono poi giunti i tecnici della sezione Rilievi del Nucleo investigativo di via In Selci per un sopralluogo.

«Sono inaccettabili gli atti intimidatori contro l’Istituto Superiore di Sanità. A Silvio Brusaferro e a tutte le donne e gli uomini dell’ISS va il mio pieno sostegno e la gratitudine per il lavoro straordinario fatto ogni giorno al servizio del Paese. Il nemico è il virus. Non chi si impegna per combatterlo». Così il ministro della Salute Roberto Speranza in un post su Facebook

Dai primi accertamenti degli investigatori dell’Arma l’attentato sarebbe stato commesso alle 20. Al vaglio le immagini dell’impianto di videosorveglianza del complesso dell’Iss, che si trova a due passi da piazzale del Verano. Le fiamme si sono sviluppate all’improvviso, non si esclude che gli attentatori abbiano versato liquido infiammabile, forse benzina, sul portone prima di appiccare il fuoco e allontanarsi. Non è chiaro se a piedi o a bordo di qualche veicolo.