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17 ottobre 2026
| Milano, guerriglia urbana a piazza Duomo: lanciati sassi, tavolini e sedie contro la polizia |
| Violenti scontri durante la manifestazione contro il caro vita. La polizia ha dovuto rispondere con i lacrimogeni al fitto lancio di oggetti da parte dei manifestanti. Tafferugli anche a Bologna e Torino |

Alta tensione per le strade di Milano. Nel pomeriggio di oggi, sabato 17 ottobre 2026, si sono verificati duri scontri fra manifestanti e forze dell’ordine nel centro cittadino. Scene da guerriglia urbana si sono registrate in piazza Duomo, dove la polizia ha lanciato lacrimogeni, mentre i manifestanti hanno aperto alcuni estintori e scagliato vari oggetti, fra cui cestini della spazzatura, sassi, tavolini e transenne. Domenico Pianese, segretario generale del sindacato di polizia Coisp, ha fornito un primo bilancio: “Due poliziotti feriti e trasportati d’urgenza in ospedale e 40 manifestanti fermati: questo il primo bilancio degli scontri in piazza Duomo a Milano, dove gruppi di violenti hanno attaccato le Forze dell’Ordine con bombe carta, pietre e transenne“.
Il corteo contro il caro vita – I disordini sono scoppiati nel corso della manifestazione contro il caro vita, convocata in contemporanea alle proteste in corso in Francia. La mobilitazione, organizzata a Milano come in altre città della penisola dal comitato “Italia in piazza“, è iniziata verso le 15, con la partenza che è stata subito turbolenta.
I partecipanti, circa cinquemila e quasi tutti giovanissimi, hanno acceso e lanciato alcune bombe carta, petardi e fumogeni. In via Broletto, all’altezza di via San Tomaso, è partita una fitta sassaiola in direzione dei reparti mobili, accompagnata dal lancio di bottiglie, sedie e tavolini presi dai locali commerciali della zona. La polizia ha risposto con alcune cariche di alleggerimento nel tentativo di disperdere la folla. In seguito a queste azioni e ai violenti scontri corpo a corpo si registrerebbero già diversi feriti.

Scontri con la polizia – La reazione delle forze dell’ordine ha spezzato il corteo in due tronconi principali: una parte dei manifestanti è rimasta bloccata in via Broletto, mentre l’altra è confluita nuovamente verso piazza Duomo. Il tratto stradale teatro degli scontri è stato completamente circondato dal dispositivo di sicurezza della polizia, che ha sigillato gli accessi consentendo alle persone soltanto di defluire e uscire dall’area e impedendo nuovi ingressi.
Durante le cariche e i respingimenti, alcuni gruppi isolati di giovani si sono diretti in via Bossi, dove sono state danneggiate le pensiline delle fermate Atm e sono state infrante le vetrate ai primi piani di alcuni palazzi storici. La situazione, sebbene rimanga estremamente tesa a causa di piccoli focolai di protesta e di cori ostili come “Tout le monde déteste la police“ intonati dai manifestanti all’indirizzo degli agenti, è al momento in fase di lento contenimento.
Tafferugli anche a Bologna e Torino – Momenti di tensione anche davanti alla stazione di Bologna tra manifestanti e forze dell’ordine. A piazzale Medaglie d’Oro alcuni manifestanti hanno iniziato a lanciare pietre e bottiglie contro la polizia che ha risposto con idranti e lacrimogeni. Al momento le forze dell’ordine hanno fermato sette persone la cui posizione è ora al vaglio.

A Torino un gruppo di manifestanti ha lanciato sassi e bottiglie contro lo schieramento delle forze dell’ordine sistemate a protezione dell’ingresso della stazione ferroviaria di Porta Nuova. Gli agenti hanno risposto lanciando dei lacrimogeni, che hanno disperso la folla.

