Il Tribunale federale nazionale ha accolto la richiesta del fischietto della sezione di Palermo, che torna così immediatamente a disposizione di Orsato
l’arbitro Rosario Abisso
Se il filone dell’inchiesta arbitri che coinvolgeva l’Inter è stato archiviato dalla Procura di Milano in piena estate, ce ne è un altro che continua a tenere banco: quello relativo alle dismissioni e alle graduatorie degli arbitri italiani. Da oggi, infatti, sarà reintegrato l’arbitro Rosario Abisso della sezione di Palermo. Il Tribunale federale nazionale ha infatti accolto il ricorso del direttore di gara dichiarando “l’illegittimità della delibera dell’Aia dello scorso 1° luglio” che disponeva la dismissione dell’arbitro. Abisso, 40 anni, era stato escluso dagli organici Aia per limiti di permanenza nel ruolo. Da oggi invece tornerà immediatamente a disposizione di Orsato.
Raduno – In realtà, il fischietto aveva preso parte al raduno degli arbitri della Can nonostante la dismissione. Aveva, infatti, chiesto e ottenuto la sospensione del provvedimento prima che si pronunciasse il tribunale. D’ora in avanti, invece, sarà reintegrato a tutti gli effetti.
Lo ha registrato l’Ingv: l’epicentro è stato rilevato a Castiglione Cosentino e a una profondità di circa 9 chilometri
Terremoto 4 settembre – (Ingv)
In Calabria una scossa di terremoto di magnitudo 3.7 è stato registrato dall’Ingv oggi, venerdì 4 settembre, alle 21:31 con epicentro a Castiglione Cosentino e a una profondità di 9.3 chilometri.
Paura tra la popolazione: la scossa è stata avvertita distintamente nei comuni di Rende, Castrolibero, Paola, San Giovanni in Fiore. Molti utenti sui social parlano di un forte boato che ha preceduto il sisma.
I comuni più vicini all’epicentro della scossa sono stati quelli di Castiglione Cosentino, San Pietro in Guarano e Zumpano. Al momento non si segnalano danni a cose o persone.
Le squadre inglesi hanno appena investito sul mercato oltre 4 miliardi di euro ma il saldo dell’estate ‘26 è in negativo per 1,6 miliardi
I club della Premier League battono un nuovo record di spesa sul mercato dei trasferimenti di calciatori e in Inghilterra ci si comincia a interrogare su una tendenza che sembra totalmente sfuggita di mano. I dubbi che circolano in questi giorni riguardano non soltanto gli aspetti etici, ma anche la sostenibilità di medio periodo di un gigantismo economico-finanziario che potrebbe poggiare su basi parecchio friabili.
Saldo fra entrate e uscite negativo per oltre 1,5 miliardi di euro – Ma partiamo dai numeri. Al termine della sessione estiva del mercato dei trasferimenti di calciatori i venti club della Premier League hanno speso 3 miliardi e mezzo di sterline, che al cambio in euro diventano oltre 4 miliardi. È un netto salto in avanti rispetto ai 3,6 miliardi di euro dell’estate 2025. Non meno impressionante il dato della spesa effettuata nell’ultimo giorno di calciomercato: 590 milioni di euro (erano stati 455,5 milioni nell’estate del 2025).
Ultimi dati significativi di questa follia: il saldo fra entrate e uscite dei club di Premier sulcalciomercatoestivo 2026 è negativo per 1,596 miliardi di euro, e la seconda lega per spesa globale (la nostra Serie A) si piazza lontanissima toccando 1,16 miliardi di euro.
Dunque, guardando ai trend, viene facile esercitarsi nel pronostico su quale possa essere il dato record del prossimo mercato estivo. E invece bisognerebbe farsi altre domande.
I club inglesi spendono soldi che non hanno? – Una su tutte: ma davvero i club della Premier possono contare su una così smisurata disponibilità finanziaria, o piuttosto stanno spendendo denaro che non hanno?
Si tratta di un interrogativo che molto sta circolando in queste ore fra gli analisti della stampa britannica. Interrogativo supportato da analisi tanto interessanti quanto inquietanti.
Una di queste è stata proposta dal sito di approfondimento The Athletic, che si è soffermato sulla crescente tendenza dei club inglesi a comprare e vendere tra loro. Il dato è confermato da questa finestra estiva: delle acquisizioni da 100 milioni di euro e passa,soltanto quella di Bradley Barcola (da PSG a Liverpool) ha coinvolto un club esterno alla Premier. Si crea così un meccanismo di circolazione endogena del denaro che molto da vicino ricorda il meccanismo delle plusvalenze incrociate, adottato come strumento di sistema.
Il problema della fattorizzazione dei crediti – Ma un interrogativo molto più preoccupante viene sollevato da un lungo articolo di analisi pubblicato dal quotidianoThe Independent: i club della Premier dispongono davvero del denaro che stanno spendendo così a man bassa? Il dubbio è fondato sul massiccio ricorso di molti club alla fattorizzazione dei crediti: il denaro dei futuri ratei da diritti televisivi o da calciomercato (ma per-sino quello del paracadute da retrocessione) viene anticipato da finanziarie multinazionali con tassi d’interesse rilevanti. E così i club scialacquano adesso il denaro che incasseranno nel prossimo paio di anni e continueranno a andare avanti così, bruciando risorse future. In particolare, un articolo del sito Football Insider si soffermava due giorni fa sulla situazione del Tottenham, che per finanziare le ambizioni di Roberto De Zerbi si starebbe troppo affidando alle anticipazioni del colosso australiano Macquarie Bank. Un gioco rischiosissimo che il turbo-capitalismo calcistico inglese si ostina a ignorare.
I sindaci dei Comuni intorno all’area dell’incendio sono pronti anche a presentare degli esposti alle Procure di Avellino e Benevento per fare chiarezza sul rogo.
Il vasto incendio divampato lo scorso 31 agosto nell’area industriale di Airola, in provincia di Benevento, non deve creare allarmismi, secondo i sindaci dei comuni che sorgono nella zona interessata. I primi cittadini, però, chiedono anche che vi siano dati certi sull’inquinamento provocato dal grosso rogo che, nel pomeriggio di lunedì scorso, ha colpito la Eco Energy. I sindaci di San Martino Valle Caudina, Roccabascerana, Montesarchio e Pannarano, tra le province di Benevento e Avellino, chiedono anche che venga fatta chiarezza sull’incendio e annunciano di essere pronti anche a presentare degli esposti alle Procure irpina e sannita per ricostruire con precisione quanto accaduto nella zona industriale di Airola.
Proprio in attesa di conoscere i dati reali sull’inquinamento, a Benevento, anch’essa raggiunta in questi giorni dai fumi del vasto incendio, il sindaco Clemente Mastella ha raccomandato alla cittadinanza di utilizzare mascherine e altri dispositivi di protezione individuale per mitigare gli effetti del fumo. Proprio in questo senso, restano in vigore le raccomandazioni di tenere chiuse porte e finestre e di disattivare gli impianti di ventilazione e climatizzazione che prevedono l’immissione di aria dell’esterno. Anche oggi, inoltre, le scuole a Benevento e Avellino sono rimaste chiuse.
Anche la Regione Campania sta seguendo, inoltre, l’evolversi della situazione tra il Sannio e l’Irpinia. “Sto seguendo con grande attenzione l’evoluzione dell’incendio divampato nell’area industriale di Airola, restando in costante contatto con il direttore dell’Arpac, in attesa di ricevere i dati provvisori del monitoraggio già attivato sulla qualità dell’aria e sui livelli di diossine” ha dichiarato Maria Carmela Serluca, assessora regionale all’Agricoltura. “In queste ore la priorità assoluta resta la tutela della salute dei cittadini e la completa gestione dell’emergenza. Parallelamente, però, dobbiamo tenere alta l’attenzione sulle nostre campagne, sulle coltivazioni, sugli allevamenti e sulle produzioni agroalimentari delle aree raggiunte dai fumi” ha detto ancora l’assessora Serluca
Ci sono 44 sopravvissuti. Tra le vittime anche un neonato, erano partiti dal Gambia il 7 agosto
Soccorso marittimo spagnolo – (Foto dal profilo Facebook)
Oltre 80 persone sono state trovate morte a bordo di una piccola imbarcazione a sud delle isole Canarie, 44 si opravvissuti. Lo riporta Cadena Serspiegando che tra le vittime c’era anche un neonato e che tre dei sopravvissuti sono stati trasferiti in elicottero in due ospedali dell’isola di Gran Canaria. L’imbarcazione era partita 27 giorni fa dal Gambia.
“Abbiamo allertato le autorità di ricerca e soccorso riguardo a un’imbarcazione partita dal Gambia il 7 agosto con 127 persone a bordo, tra cui quattro donne e un neonato“, afferma Helena Maleno, portavoce di Caminando Fronteras. Fonti del Soccorso Marittimo confermano che le condizioni del mare erano pessime, il che ha complicato l’operazione di salvataggio effettuata dalla Salvamar Urania.
La polizia è intervenuta dopo aver ricevuto l’allarme, alle 3,15 del mattino, riferendo alla Bild che due persone hanno riportato ferite lievi
Germania sotto attacco. Un oggetto non identificato è esploso in un passaggio di un edificio nella stazione ferroviaria principale di Augusta, in Germania. La polizia è intervenuta dopo aver ricevuto l’allarme, alle 3,15 del mattino, riferendo alla Bild che due persone hanno riportato ferite lievi a causa dell’esplosione. Anche alcune finestre sono state danneggiate. Gli artificieri dell’Ufficio di Polizia Criminale dello Stato bavarese sono sul posto, ha confermato la polizia alla Bild.
L’edificio della stazione e il binario 1 sono attualmente chiusi, ha dichiarato un portavoce della polizia. Il servizio ferroviario è interrotto e i treni circolano sugli altri binari. La causa dell’esplosione è ancora sconosciuta. A causa delle operazioni in corso, le strade nella zona della stazione ferroviaria principalesono attualmente chiuse, come riportato dalla polizia su X.Anche il trasporto pubblico ad Augusta è interessato.
Il conduttore di Zona Bianca ha ricordato la collaboratrice in apertura della diretta di lunedì 31 agosto
La redazione di Zona Bianca che ricorda Marta
Marta, la dipendente Mediaset, che era precipitata dal quarto piano di un edificio degli studi di Cologno Monzese, in provincia di Milano, ieri 31 agosto è morta. Le sue condizioni sono apparse subito critiche e purtroppo l’intervento dei sanitari non è servito.
Marta aveva solo 27 anni ed era segretaria di redazione per Mediaset dal 2021 e da tempo lavorava nella squadra di Zona Bianca. Ieri sera, in apertura della puntata, Giuseppe Brindisi, il conduttore del programma, l’ha voluta ricordare e salutare insieme a tutta la squadra di lavoro.
“Questa sera, nell’anteprima di Zona Bianca, voglio parlavi di Marta, una nostra giovane collega che oggi ci ha lasciato. Per questo sono insieme a questi giovani colleghi che vogliono ricordarla insieme a me. Marta era qui a Mediaset tutti i giorni. Lavorava con noi e ci regalava la sua umanità e la sua dolcezza – ha ricordato Brindisi con emozione con alle spalle la scritta ‘Ciao Marta’ sul grande led -. Per tutti questi motivi, permettimi, a nome della squadra di Zona Bianca, a nome di VideoNews e di tutta Mediaset, di salutarla per l’ultima volta. Tutta la nostra azienda si stringe intorno alla sua famiglia che oggi sentiamo come la nostra famiglia”.
La tragedia – Erano circa le 15 di lunedì quando è scattato l’allarme per il tragico evento. Sul posto sono intervenuti i soccorritori del 118 e poco dopo è stato chiesto l’intervento dell’elisoccorso. Le condizioni della donna sono apparse subito molto gravi, è stata trasportata in codice rosso con estrema urgenza. Poi il drammatico epilogo. Sulla morte della 27enne stanno indagando i carabinieri che dovranno chiarire se si sia trattato di un incidente o di un gesto volontario.
Una scossa di terremoto di magnitudo 3.2 è stata registrata alle ore 2 e 40 nel nord della Toscana, al confine con l’Emilia. Non si segnalano danni a persone o cose.
Secondo i rilevamenti dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia(Ingv), il sisma ha avuto ipocentro a 9 chilometri di profondità ed epicentro a 7 km da Coreglia Antelminelli (Lucca) e a 10 da Fiumalbo (Modena).
Il racconto nel post partita. ‘Nei Challenger la situazione era davvero difficile’
Matteo Berrettini
“E’ un tema complesso, perché i giocatori, me compreso, in passato hanno ricevuto messaggi.
Io stesso ho vissuto momenti in cui non mi sono sentito particolarmente a mio agio giocando con persone, attorno ai campi, che disturbavano la partita, facendo cose che non ritengo legate al tennis“. Alla fine della conferenza stampa dopo il match vinto contro Wawrinka, Matteo Berrettini ha raccontato un episodio sulla piaga scommesse nel tennis rispondendo alla domanda di un cronista americano sul recente annuncio di Usta e US Open su un nuovo sponsor per le scommesse.
“Dobbiamo proteggere i giocatori e fare tutto il possibile per creare un ambiente sicuro per tutti – ha aggiunto Berrettini – Se non sbaglio, a Indian Wells una tennista italiana ha ricevuto dei bruttissimi messaggi. Mio fratello, al Roland Garros, ha ricevuto messaggi sul telefono con minacce alla mia famiglia. Ho vinto una partita e gli hanno mandato dei messaggi il cui senso era ‘Matteo è scarso, se non gli dici di perdere, uccideremo la tua famiglia’. Naturalmente abbiamo segnalato tutto all’Atp e abbiamo denunciato tutto. Noi abbiamo trent’anni, siamo adulti, ma penso alle ragazze e ai più giovani che ricevono questo tipo di messaggi, può essere spaventoso. Dovremmo creare una struttura più forte, un comitato per proteggere i giocatori”.
“Soprattutto nei Challenger – ha concluso il tennista romano – lì la situazione era davvero difficile. So che è complicato, non è facile dire chi può entrare e chi non può entrare, perché non sai come le persone si comporteranno. Però qualcosa va fatto. Dall’altra parte, se la questione viene gestita nel modo giusto, in maniera controllata — parlo delle scommesse — e non porta alle conseguenze peggiori del gioco d’azzardo, penso che possa anche essere qualcosa di divertente. Personalmente non l’ho mai fatto nella mia vita e non credo che lo farò: non mi piacciono i casinò né queste cose. Però penso che faccia parte del nostro sport e, se non sbaglio, molti soldi nel circuito arrivano da lì. Quanto agli sponsor, non so cosa sia giusto o sbagliato: penso solo che, se la cosa viene gestita nel modo giusto, non ci vedo nulla di così negativo“.