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03 agosto 2026
| Italia nella morsa del caldo, oggi 25 le città in rosso. |
| L’Italia resta nella morsa del caldo africano: oggi 25 città sono da bollino rosso, temperature fino a 40 gradi e afa intensa. Temporali isolati e possibile attenuazione del caldo dopo l’8 agosto |
L’ondata di caldo che sta investendo l’Italia non accenna a diminuire. Anche oggi il Ministero della Salute ha diramato il livello massimo di allerta, il bollino rosso, per 25 delle 27 città monitorate, segnalando condizioni di rischio elevato per la salute non solo delle persone fragili, ma dell’intera popolazione.
Restano escluse soltanto Messina e Reggio Calabria, mentre il resto del Paese continua a fare i conti con temperature eccezionali e un’afa sempre più opprimente.
Parallelamente, la Protezione Civile ha emesso un’allerta gialla per rischio temporali in alcune aree di Abruzzo, Umbria e Sicilia, dove nel pomeriggio potranno svilupparsi fenomeni localmente intensi, pur senza modificare il quadro generale dominato dall’anticiclone africano.
Anticiclone africano protagonista: l’afa durerà almeno un’altra settimana – Secondo gli ultimi aggiornamenti meteorologici, l’Italia rimarrà ancora per diversi giorni sotto l’influenza di una robusta struttura anticiclonica di origine subtropicale che interessa gran parte del Mediterraneo. La presenza stabile dell’alta pressione impedirà l’arrivo delle perturbazioni atlantiche, favorendo invece giornate soleggiate ma estremamente calde.
Le temperature continueranno a mantenersi ben oltre le medie climatiche del periodo. Nelle aree interne del Centro Italia e in gran parte della Pianura Padana i valori massimi raggiungeranno diffusamente i 38-39 gradi, mentre nelle zone più esposte all’accumulo di calore potranno registrarsi picchi vicini ai 40 gradi.
Le aree maggiormente interessate saranno la pianura emiliano-romagnola, il basso Veneto, la Lombardia sud-orientale, l’Umbria e le zone interne di Toscana e Lazio, dove il caldo sarà accompagnato da condizioni di forte disagio fisiologico.
Mari sempre più caldi e notti tropicali: perché il caldo si percepisce ancora di più – A rendere l’ondata di calore ancora più pesante è l’umidità. I mari che circondano la penisola hanno raggiunto temperature particolarmente elevate, in molti casi superiori ai 28 gradi, alimentando un continuo apporto di vapore acqueo verso le coste e le pianure.
Il risultato è un aumento dell’afa, con un indice di calore molto superiore alla temperatura effettiva e notti tropicali durante le quali il termometro fatica a scendere sotto i 25 gradi. L’assenza di ventilazione e la persistenza dell’aria calda impediscono inoltre agli edifici di raffreddarsi, aumentando il disagio soprattutto nelle grandi città.
Il Ministero della Salute ricorda che il livello 3, identificato dal bollino rosso, indica condizioni di emergenza con possibili effetti sulla salute anche per persone giovani e in buone condizioni fisiche, raccomandando di limitare le attività all’aperto nelle ore più calde, bere frequentemente e prestare particolare attenzione ad anziani, bambini e soggetti fragili.
Temporali solo sulle montagne: nessun vero refrigerio – L’unica variabile rispetto a un quadro meteorologico molto stabile sarà rappresentata dai consueti temporali pomeridiani di calore. Nelle ore centrali della giornata potranno svilupparsi rovesci localmente intensi sulle Alpi, sulle Prealpi e lungo alcuni tratti dell’Appennino.
Si tratterà però di fenomeni circoscritti e di breve durata, capaci di portare un temporaneo abbassamento delle temperature soltanto nelle aree montane, senza effetti significativi sulle pianure e sulle città, dove il caldo continuerà a dominare.
Quando finirà il caldo? I primi segnali guardano all’8 agosto – Per una vera attenuazione della canicola sarà necessario attendere ancora qualche giorno. Le elaborazioni dei principali modelli meteorologici europei iniziano infatti a intravedere un possibile indebolimento dell’anticiclone africano intorno all’8-9 agosto.
In quella fase il Nord Italia potrebbe essere raggiunto da correnti più instabili provenienti dall’Atlantico, con temporali più organizzati e un primo calo delle temperature. Al momento, tuttavia, si tratta di una tendenza ancora da confermare, mentre per gran parte della settimana il caldo intenso resterà il protagonista assoluto su quasi tutta la penisola.


