Resterà per sempre il cantante di “Bandiera gialla“, canzone simbolo della musica leggera degli anni ’60:Gianni Pettenati è morto nella sua casa di Albenga (Savona) all’età di 79 anni. L’annuncio della scomparsa, avvenuta nella notte, è stato dato con un post sui social dalla figlia Maria Laura: “Nella propria casa, come voleva lui, con i suoi affetti vicino, con l’amore dei suoi figli Maria Laura, Samuela e Gianlorenzo e l’adorato gatto Cipria, dopo una lunga ed estenuante malattia, ci ha lasciato papà. Non abbiamo mai smesso di amarti. Ti abbracciamo forte. Le esequie si terranno in forma strettamente riservata“. continua a leggere
Al “Maradona” dalla Lombardia soltanto i tifosi in possesso della tessera del tifoso del Napoli
I residenti in Lombardia, anche se in possesso della ‘tessera del tifoso’ nerazzurra, non potranno acquistare biglietti per Napoli-Milan, che si disputerà allo stadio Maradona di Napoli domenica 2 marzo. Lo ha disposto il prefetto di Napoli, Michele Di Bari, in considerazione della potenziale pericolosità dell’incontro visti i trascorsi delle due tifoserie.
La prescrizione non riguarda, però, i residenti in Lombardia dotati della ‘tessera del tifoso‘ del Napoli: costoro potranno regolarmente acquistare i biglietti. I tagliandi del settore ospiti saranno invece venduti soltanto ai possessori della ‘tessera del tifoso‘ dell’Inter, purché sottoscritta prima del 17 febbraio e non residenti in Lombardia.
Il tifoso morto nel 2018 – A ottobre del 2024, il prefetto di Milano, in occasione di Inter-Napoli, aveva assunto unprovvedimentoidentico e speculare, ‘vietando‘ lo stadio di San Siro a tutti i tifosi residenti in Campania, a meno che non fossero in possesso della ‘tessera del tifoso‘ interista. Tutti ricordano il precedente del 26 dicembre 2018, quando le due tifoserie si affrontarono con violenza in via Novara e l’epilogo fu tragico: morì il tifoso del Varese (che si trovava insieme agli interisti)Daniele Belardinelli.
È successo nella mattinata di venerdì 21 febbraio in un capannone di via Don Luigi Sturzo ad Abbiategrasso. Sul posto i vigili del fuoco e il 118
Il crollo nel capannone
Il boato improvviso, poi la pioggia di calcestruzzo e macerie. Parte del tetto di un capannone di una fabbrica di via Don Luigi Sturzo ad Abbiategrasso (hinterland Ovest di Milano) è collassato sui macchinari della ditta nella mattinata di venerdì 21 febbraio. Miracolosamente non ci sono stati feriti.
Tutto è accaduto intorno alle 9.30 all’interno di un’azienda che si occupa dell’assemblaggio di motori elettrici, come riportato dall’agenzia regionale di emergenza urgenza (Areu). Secondo una primissima ricostruzione a cedere è stata una trave che si trovava a metà del capannone. Per cause in via di accertamento il calcestruzzo ha ceduto innescando il crollo. Cemento e i pannelli di copertura del tetto sono rovinati al suolo, all’interno del sito produttivo, a pochi metri dal carroponte.
Immediatamente è scattato l’allarme, sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco dei comandi provinciali di Milano e Pavia con quattro mezzi. Non solo, sono intervenuti anche i soccorritori del 118 con un’ambulanza e due automediche in codice rosso. Fortunatamente non si sono registrati feriti, ma due uomini sono stati valutati dai soccorritori e hanno rifiutato le cure.
I pompieri hanno valutato la stabilità dell’edificio che al termine degli accertamenti è stato dichiarato inagibile. Per il momento non è chiaro come si sia potuto innescare il crollo. Sul caso sono in corso accertamenti anche da parte dei carabinieri della compagnia di Abbiategrasso.
Brutto episodio nel giovedì di Europa League. Durante il ritorno dei playoff tra Anderlecht e Fenerbahce ci sono stati dei disordini sugli spalti che hanno portato l’arbitro a sospendere la partita. Tensione alle stelle allo stadio Lotto Park, dove alcuni disordini hanno portato alla sospensione della partita tra la squadra belga e gialloblù di Josè Mourinho.
ANDERLECHT-FENERBAHCE SOSPESA, COS’E’ SUCCESSO– La rissa è scoppiata tra i tifosi delle due squadre posizionati nelle tribune centrale come testimoniano alcuni video pubblicati sui social, l’arbitro ha visto quello che stava succedendo e così dopo sette minuti di gioco ha deciso di interrompere la partita. E i giocatori sono tornati negli spogliatoi, in attesa che venisse ristabilita la tranquillità e che tornasse tutto sotto controllo. Dopo circa 20 minuti i calciatori sono rientrati in campo, e la situazione sugli spalti è, almeno temporaneamente, rientrata.
🟢 Anderlecht-Fenerbahçe maçında tribünde yaşanan bu kavga sonrası, hakem heyeti soyunma odasına gitti ve maça 15 dakika ara verildi.
Lingua originale: turco. Traduzione diGoogle : Dopo questa rissa sugli spalti durante la partita Anderlecht-Fenerbahçe, la squadra arbitrale si è recata negli spogliatoi e la partita è stata sospesa per 15 minuti.
Dopo il secondo gol di Dybala, alcuni portoghesi hanno provato a entrare in contatto con i romanisti: aggrediti gli steward intervenuti, gli agenti hanno riportato la calma
Se nel prepartita tutto era filato liscio, dopo il secondo gol di Dybala nel settore ospiti del Porto è scoppiato il putiferio nonostante l’assenza di spettatori nella parte della curva Nord occupata dai romanista, chiusa per squalifica dall’Uefa. Gli ultras portoghesi non hanno preso bene gli sfottò della Tribuna Monte Mario dopo la doppietta dell’argentino. Qualcuno di loro ha provato a scavalcare la vetrata per venire a contatto con i tifosi romanisti. Immediato l’intervento degli steward. A quel punto però è scoppiata una gigantesca rissa che ha visto coinvolti almeno 10 ultras del Porto con gli steward pericolosamente schiacciati sul vetro.
TENSIONE – Dopo un paio di minuti sono intervenuti altri agenti di polizia che hanno provato a riportare la calma. Ma il lancio di oggetti da parte dei tifosi del Porto non si è placato e molti di loro è stato portato all’esterno dello stadio dai poliziotti. Da ricordare che la tifoseria portoghese è gemellata con quella della Lazio. Qualche minuto dopo, apprensione anche in Curva Sud ma per un malore che ha visto coinvolto un ragazzo: anche in questo caso immediato l’intervento dei servizi di soccorso. Da valutare le sue condizioni.
Nel weekend la circolazione dei treni sarà regolare
Frecciarossa – Ipa
Niente stop ai treni il 22 e il 23 febbraio 2025. È stato revocato lo sciopero nazionale del personale del Gruppo Fs Italiane, indetto inizialmente da alcune sigle sindacali autonome dalle ore 21 di sabato 22, alle ore 21 di domenica 23 febbraio. Per i giorni indicati la circolazione dei treni sarà dunque regolare. E’ quanto si legge in una nota delle Fs.
L’ex attaccante Luca Toni, presente per Prime Video al Philips Stadion di Eindhoven per commentare il ritorno del playoff di Champions League tra il PSV e la Juventus, con i bianconeri eliminati, ha così parlato dopo il match: “Di solito la Juve non sbaglia le partite importanti. Oggi è stato errato l’atteggiamento, non ho visto la rabbia e la cattiveria. Fisicamente quelli del PSV andavano il doppio, è mancato qualche giocatore che prendesse per mano gli altri. Ho visto una squadra morta mentalmente, tranne per il palo di Vlahovic che poteva mettere tutti in pista. Ma il PSV ha assolutamente meritato, uno dei migliori in campo è stato Di Gregorio. I giovani? Ai tifosi non frega nulla, vogliono vincere”.
Juventus, Thiago Motta smentisce Locatelli: “Non abbiamo buttato via la qualificazione. Convinto delle mie scelte, le rifarei tutte”
La Juventus è fuori dalla Champions League. Fatale la sconfitta con il PSV per 3-1 ai tempi supplementari, che ha condannato i bianconeri all’eliminazione. Al termine della sfida, Thiago Motta ha parlato a Prime Video. Queste le sue dichiarazioni:
LA PARTITA – “Il PSV non voleva di più la qualificazione, non sono d’accordo. In alcune situazioni sono stati superiori, ma anche noi abbiamo creato. E’ stata una partita aperta, ma abbiamo fatto un po’ più di fatica“.
QUALIFICAZIONE BUTTATA? – “Locatelli ha detto che l’abbiamo buttata via? No, non sono d’accordo. Ci abbiamo provato fino all’ultimo, ma non siamo stati in grado di riprenderla e alla fine loro hanno meritato il passaggio“. Locatelli aveva parlato così nel post gara, prima delle dichiarazioni di Motta: “Fa male perché l’abbiamo buttata via. Siamo tutti responsabili Ci dobbiamo unire, ma fa molto male. Spiegazione? Non ne ho adesso. Hanno giocato meglio, hanno voluto di più la qualificazione. Hanno meritato di vincere”.
I CAMBI – “Sono convinto di tutte le scelte che ho fatto. Koopmeiners ieri aveva la febbre, ha giocato 60 minuti e poi mi ha chiesto il cambio. Anche Cambiaso non stava troppo bene e mi ha chiesto di uscire. Gli altri sono entrati per cercare di aiutare la squadra”.
RIPARTIRE SUBITO – “Ripartiremo dal lavoro. Domenica andiamo a Cagliari e dobbiamo affrontare le difficoltà. Oggi è stata più complicata e abbiamo fatto più fatica. Dobbiamo digerire la sconfitta perché fa molto male“.
93 milioni di euro. Non stiamo dando i numeri: questa è la ragguardevole cifra che la Fiorentina dovrà sborsare se deciderà di far valere tutti i riscatti (più i relativi bonus) dei calciatori che in questo momento vestono la maglia viola in prestito da altre società. Gudmundsson, Zaniolo, Fagioli, Colpani, Adli, Bove, Gosens, Folorunsho, Cataldi. Nove giocatori che sono, o sono stati, di importanza fondamentale nel corso della stagione, ma è chiaro che la Fiorentina, da qui a giugno, dovrà valutare attentamente chi merita più di altri di poter vestire la maglia viola anche il prossimo anno. E l’impressionante cifra citata sopra fa pensare che per almeno alcuni di loro il futuro sarà altrove. I ROMANI– Questo è il caso di Edoardo Bove, la cui vicenda ha ovviamente chiuso ogni discorso sul possibile riscatto. Ma, nonostante il ruolo centrale nello scacchiere tattico di Palladino,per Danilo Cataldi il riscatto potrebbe non essere così certo. Classe ’94, Cataldi ha dato sfoggio di doti fisiche, oltre che balistiche e di palleggio, ma, di contro, una condizione fisica mai ottimale ne ha minato rendimento e minutaggio. Oggi il suo ritorno alla Lazio sembra più probabile di una sua permanenza alla Fiorentina, se le cose non dovessero sensibilmente migliorare.
GLI ALTRI – È ancora molto presto per capire cosa attenda coloro che sono arrivati a gennaio, anche se Folorunsho ha fatto vedere di avere doti piuttosto importanti a fronte di un riscatto (8 milioni) tutto sommato contenuto. Quasi certo del riscatto è Gosens, che per continuità e rendimento sta convincendo tutti, e la Fiorentina dovrebbe far valere il diritto di riscatto da 7 milioni. Per Yacine Adli, invece, ci saranno alcune valutazioni da fare.La Fiorentina può far valere il riscatto da poco più di 10 milioni di euro per acquistarlo definitivamente dal Milan, ma, come per Cataldi, anche il francese non ha dato grosse garanzie dal punto di vista fisico e una decisione da parte del club deve ancora essere presa. Molto dipenderà anche da come si chiuderà la stagione e dalle disponibilità economiche del club che ne deriveranno. CHI RISCHIA – Le situazioni più spinose, invece, riguardano i due calciatori da cui Firenze si aspettava grandi cose fin dal loro acquisto: Andrea Colpani e soprattuttoAlbert Gudmundsson. Il primo ha giocato praticamente tutte le partite dall’inizio della stagione senza mai riuscire a incidere o a far vedere sprazzi del talento mostrato a Monza. La Fiorentina ha speso 4 milioni per il prestito oneroso del ragazzo e dovrebbe pagarne 12 per il riscatto. La sensazione è che, se le cose dovessero continuare così,tornerà in Brianza. Ma la grande delusione stagionale è Gudmundsson, la cui annata è stata fin qui un autentico calvario a causa degli infortuni, l’ultimo dei quali – al coccige – lo terrà fuori per oltre un mese. La Fiorentina ha speso fin qui 8 milioni per il suo prestito, e altri 20 dovrebbe tirarne fuori per il suo eventuale riscatto.Una possibilità che oggi appare più lontanadi quanto ci si potesse aspettare a inizio stagione.
Martedì 18 febbraio 2025
Fiorentina, Gudmundsson e Colpani infortunati: c’è una frattura, i tempi di recupero
Brutte notizie per la Fiorentina che perde Gudmundsson e Colpani. Il club ha diramato un report medico sulle condizioni dei due infortunatisi nell’ultima partita persa al Franchi contro il Como.
LA NOTA – “ACF Fiorentina comunica che il calciatore Albert Gudmundsson è stato sottoposto nella giornata di oggi ad accertamenti diagnostici a seguito del trauma contusivo occorso durante la gara di campionato di domenica. Gli esami radiologici effettuati hanno evidenziato una frattura a carico del passaggio sacro-coccige. Il calciatore sarà rivalutato nel corso dei prossimi giorni. Il calciatore Andrea Colpani ha riportato, nel corso della partita di domenica, un trauma contusivo a carico del collo del piede destro, gia sede di infortunio tre settimane fa. A causa del nuovo trauma il calciatore osserverà qualche giorno di riposo assoluto prima di riprendere un lavoro individuale“. TEMPISTICHE– Preoccupa soprattutto l’ex Genoa. Per lui i tempi di recupero potrebbero essere di almeno un mese.
Un tragico incidente stradale è avvenuto fra Boara e Corlo (frazioni di Ferrara): un’auto si è scontrata contro un autobus di linea che stava trasportando studenti di ritorno da scuola
Un tragico incidente stradale è avvenuto fra Boara e Corlo (frazioni di Ferrara): un’auto si è scontrata contro un autobus di linea che stava trasportando studenti di ritorno da scuola.
Un morto e sette feriti. La vittima è una donna di 36 anni, la guidatrice della macchina che, secondo le prime ricostruzioni, avrebbe invaso la corsia del bus. Il pullman, dopo l’incidente, è andato fuori strada, si è accasciato su un fianco ed è finito in un fosso. Fra i feriti, anche una donna incinta.
Contestate irregolarità nelle annate dal 2019 al 2021. Le accuse riguardano le presunte plusvalenze fittizie nella compravendita di Kostas Manolas e Victor Osimhen
Acquisto Osimhen, De Laurentiis interrogato dai pm di Roma
La Procura di Roma ha chiestoil rinvio a giudizio per il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, in cui si procede per il reato di falso in bilancio in relazione alle annate 2019, 2020 e 2021. Oltre al pesidente del club i pm di piazzale Clodio, Lorenzo Del Giudice e Giorgio Orano, chiedono il processo per la società calcistica e per il braccio destro del patron, Andrea Chiavelli. Al centro del procedimento presunte plusvalenze fittizienel trasferimento di Kostas Manolas nell’estate del 2019, acquistato dal Napoli Calcio dall’As Roma e poi ceduto all’Olympiacos nel 2022, e dell’acquisto dell’attaccante Victor Osimhen nel 2020 dalla squadra francese del Lille costato oltre 70 milioni di euro più 10 di bonus.
Danni ingenti alla struttura, ma i malviventi falliscono l’assalto alla cassaforte. Non è il primo attacco subito dal supermercato.
Una potente esplosione ha scosso la notte di Turate, dove un gruppo di malviventi ha tentato di forzare la cassaforte del Supermercato D’Ambros utilizzando bombole di gas come esplosivo. Il colpo, avvenuto poco prima della mezzanotte, ha provocato danni ingenti alla struttura, ma i banditi non sarebbero riusciti a mettere le mani sul bottino.
L’allarme è scattato immediatamente, richiamando sul posto le guardie del servizio di sicurezza, i carabinieri e i Vigili del Fuoco. Le forze dell’ordine stanno ora analizzando le immagini delle telecamere di sorveglianza per cercare di identificare i responsabili.
Non è la prima volta che il supermercato di Turate finisce nel mirino dei ladri. Già nel 2023 si era verificato un tentativo simile, anch’esso fallito. Gli inquirenti ipotizzano che dietro questi attacchi possa esserci la stessa banda, specializzata in assalti esplosivi alle casseforti.
Le indagini proseguono per ricostruire la dinamica esatta del colpo e individuare gli autori dell’attacco.
Alla O2 Arena la nuova vettura del Cavallino è stata la più applaudita durante la presentazione di tutti i team. Il sette volte iridato: “Per me è tutto nuovo ed entusiasmante”
Si apre con un bellissimo antipasto londinese la stagione di F1 2025. Oggi, martedì 18 febbraio, all’O2 Arena di Londra si è svolta la presentazione che ha visto protagonisti tutti i 10 team della stagione che prenderà il via con il Gran Premio d’Australia, a Melbourne, da venerdì 14 a domenica 16 marzo. Il primo di 24 Gran Premi di un’annata che promette di essere davvero avvincente.
La Ferrari, che avrà al volante l’attesissimo sette volte campione del mondo Lewis Hamilton, in arrivo dalla Mercedes e il confermato Charles Leclerc, è stata la regina di questa serata in cui la F1 ha celebrato il suo 75esimo compleanno.
La data scelta per questo appuntamento, che ha visto per la prima volta riunite tutte le squadre a mostrare le livree delle loro macchine, non è casuale, ma è decisamente speciale, visto che il 18 febbraio 1898 nasceva Enzo Ferrari.
F1, presentazione show a Londra: la nuova Ferrari SF-25 – La Ferrari, all’evento F1 75, ha presentato la livrea della nuova monoposto con il Team Principal, Frederic Vasseur, dei piloti Charles Leclerc e Lewis Hamilton e alla presenza del Ceo Benedetto Vigna.
La Scuderia, complice la passione per l’arrivo del sette volte campione del mondo, è stata la più applaudita, mentre diversi fischi sono stati rivolti alla Red Bull e al quattro volte campione del mondo Max Verstappen.
La SF-25, la 72esima monoposto del Cavallino, si presenta con una livrea che è cambiata significativamente con il Racing Red 2025, di tonalità più scura e con finitura opaca, che si ispira ai toni intensi dei primi anni della Scuderia. Sopra c’è una fascia bianca inclinata che vuole essere audace e aggressiva, fondendo passato, presente e futuro.
L’elemento di discontinuità più evidente rispetto al passato la sospensione anteriore, che passa dallo schema push rod a quello pull rod per rendere più pulito il flusso d’aria che investe la vettura e ampliare i margini per lo sviluppo aerodinamico. L’obiettivo, con il regolamento giunto alla sua ultima stagione, è quello di massimizzare il potenziale partendo dalla buona base dello scorso anno. Per questo si è lavorato moltissimo sul fronte dell’affidabilità.
F1 Ferrari, Hamilton: “Pieno di energia”, Leclerc: “Sempre un onore e un sogno” – “Mi sento pieno di energia e di vita, per me è tutto nuovo ed entusiasmante alla Ferrari“, ha detto Lewis Hamilton davanti a un’O2 Arena festante.
“Dobbiamo goderci questa stagione in F1 che sarà magica, la parola chiave deve essere successo ma lo sarà per tutti“, gli ha fatto eco Frederic Vasseur.
Charles Leclerc ha dichiarato: “È sempre un onore e un sogno far parte di questo team, spero di scrivere la storia al fianco di Lewis. Per la parola chiave sarebbe realizzare il sogno di diventare campione del mondo“.
Nella stagione 2025 di Formula 1 avremo finalmente sulla griglia di partenza un giovane pilota italiano, il 18enne Kimi Antonelli, che ha preso il posto di Lewis Hamilton al volante della Mercedes e si prepara a esordire nella massima categoria dell’automobilismo.
“E’ un privilegio rappresentare la Mercedes ma anche la grandissima tradizione dell’Italia, essere dove sono oggi è una grande opportunità“, ha detto.
“Ho un il giusto supporto da parte della Mercedes, sto lavorando tanto su me stesso cercando di crescere e migliorare il più possibile. Cercherò di sfruttare al massimo questa opportunità“, ha concluso.
Domani, mercoledì 19 febbraio alle ore 10 (diretta su Sky e su Now) la SF-25 debutterà in pista a Fiorano, a porte chiuse, con uno shakedown da 200 km: sarà il primo collaudo della vettura che poco dopo partirà per il Bahrain dove è prevista l’unica sessione di test pre-stagionale, da domenica 26 a martedì 28 febbraio.
Charles Leclerc sarà il primo a scendere in pista, poi sarà Lewis Hamilton a mettersi al volante della SF-25, la vettura con cui la Ferrari punta a vincere il Mondiale piloti che manca dal 2007 con Kimi Raikkonen e il titolo Costruttori atteso a Maranello dal 2008.
🔴 Ferrari : les Tifosi sont déjà présents pour assister aux débuts de la SF-25 sur piste à Fiorano.
Il futuro del tecnico portoghese continua ad essere al centro di diverse indiscrezioni. Si parla anche della possibilità di un suo esonero
Nonostante dei risultati positivi, il futuro di Conceicao resta in forte bilico. Il portoghese continua a non essere sicuro del posto e l’edizione odierna de La Repubblica ha fatto un piccolo punto della situazione. La posizione del tecnico non è sicuramente delle più semplici e le prossime settimane si preannunciano fondamentali non solo per lui.
Secondo le informazioni del quotidiano italiano, c’è una partita che la dirigenza avrebbe segnato in rosso per Conceicao. Una sorta di crocevia fondamentale per dare vita ad una svolta dopo un periodo tentennante. Ora si attende di capire meglio come si svilupperà meglio la situazione e se alla fine cosa succederà in casa rossonera.
Milan: le ultime sul futuro di Conceicao – Il futuro di Conceicao continua ad essere a forte rischio. Gli ultimi risultati non sembrano aver avuto un effetto positivo per quanto riguarda il portoghese. Il gioco non convince e, quindi, in dirigenza si starebbe ragionando con molta attenzione cosa fare e quali decisione prendere nei confronti dello stesso tecnico.
Stando a quanto riferito da La Repubblica, la partita contro il Feyenoord si preannuncia decisiva per lo stesso Conceicao. Serve ribaltare il risultato dell’andata per provare a dare una svolta alla stagione. Senza il passaggio del turno allora il futuro del tecnico ritornerebbe davvero a forte rischio non nell’immediato, ma più a fine campionato. Con il mancato accesso agli ottavi di finale e senza il quarto posto a quel punto i rossoneri potrebbero andare su altri nomi per la panchina.
Naturalmente per il momento siamo nel campo delle ipotesi. La volontà del Milan è sempre quella di continuare con Conceicao. Ma i dubbi saranno sciolti solamente nelle prossime settimane e in base anche ai risultati che arriveranno.
Conceicao sempre a rischio – Il futuro di Conceicao è sempre a forte rischio. Per il momento il Milan non ha ancora sciolto i dubbi e per questo motivo si attenderà la partita con il Feyenoord per capire meglio come muoversi e, soprattutto, decidere se continuare con lui oppure optare per un nuovo allenatore magari partendo dalla prossima stagione. Sembra molto difficile ipotizzare un esonero immediato anche se, almeno per il momento, non è da escludere nulla. Il giudice supremo in questi casi è sempre il campo.
Sarebbe una retrocessione storica per il Manchester City, il quale rischia una penalizzazione pesantissima.
Sul Manchester City pendono 115 capi d’accusa legati al Fair Play Finanziario, e nelle prossime settimane arriverà il verdetto finale che determinerà il futuro del club. La stagione è già complessa per la squadra di Pep Guardiola, ma la sentenza potrebbe aggravare ulteriormente la situazione.
Secondo alcune indiscrezioni provenienti dall’Inghilterra, il Manchester City rischia una penalizzazione compresa tra 60 e 100 punti in classifica, una sanzione che comporterebbe automaticamente la retrocessione in seconda divisione (la Championship). Con almeno 115 accuse a suo carico, il club attende con trepidazione l’esito del processo, che potrebbe portare a conseguenze significative e terrificanti.
Le possibili sanzioni variano dalla penalizzazione in classifica al blocco del mercato, fino all’espulsione o alla retrocessione dalla Premier League.
A differenza di Everton e Nottingham Forest, penalizzati nella stagione 2023-24 per violazioni delle “Regole sui Profitti e la Sostenibilità” (Profitability and Sustainability Rules, PSR) – un regolamento interno alla Premier League – il caso del Manchester City è più complesso. Se il club venisse ritenuto colpevole di aver infranto le norme del Fair Play Finanziario, regolamento stabilito dalla UEFA, la punizione potrebbe essere ben più severa.
Nel corso del primo pomeriggio di oggi, martedì 18 febbraio 2025, l’Ingv ha registrato una serie di scosse di terremoto in provincia di Crotone.
Terremoto oggi in Calabria, martedì 18 febbraio 2025: scosse in provincia di Crotone – Fonte foto: OpenStreetMap contributors
Nel corso del pomeriggio di oggi, martedì 18 febbraio 2025, tra le 13:40 e le 14:29, l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia ha registrato una serie di scosse di terremoto di magnitudo compresa tra 3.4 e 3.7 in provincia di Crotone. Alle 13:40, 14:05 e 14:29 si sono registrate tre scosse a Scandale, in provincia di Crotone, rispettivamente di magnitudo3.5, 3.7 e 3.5, con ipocentro rispettivamente a 23, 32 e 25 chilometri di profondità. Alle14:05, invece, l’Ingv ha registrato una scossa di terremoto di magnitudo 3.4 a Santa Severina, in provincia di Crotone, con ipocentro a 23 chilometri di profondità.
Terremoto, il sisma più intenso a Scandale – Nel corso del primo pomeriggio di oggi, martedì 18 febbraio 2025, è in corso una sequenza sismica in provincia di Crotone. Il sisma più intenso, di magnitudo 3.7, è stato registrato alle 14:11 a Scandale, in provincia di Crotone, con ipocentro a 32 chilometri di profondità. L’evento sismico in questione è stato localizzato a 12 chilometri ad ovest di Crotone, a 40 chilometri a nord-est di Catanzaro, a 59 chilometri ad est di Lamezia Terme e a 67 chilometri ad est di Cosenza.
Terremoto, in mattinata scossa in provincia di Modena – Nel corso della mattinata di oggi, martedì 18 febbraio 2025, alle ore 13:30, l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia ha registrato una scossa di terremoto di magnitudo 2.3 in Emilia-Romagna, esattamente a Zocca, in provincia di Modena, con ipocentro a 25 chilometri di profondità. L’evento sismico in questione è stato localizzato a 29 chilometri a sud-ovest di Bologna, a 35 chilometri a sud di Modena, a 47 chilometri a nord di Pistoia e a 51 chilometri a sud di Carpi.
Terremoto, prosegue lo sciame sismico nei Campi Flegrei – Anche nel corso della giornata di oggi, martedì 18 febbraio 2025, prosegue lo sciame sismico in corso aiCampi Flegrei. Anche quest’oggi, infatti, sono state registrate 5 scosse di magnitudo pari o superiore a 2.0, la più forte delle quali si è verificata alle ore 03.22, di magnitudo 3.1, con ipocentro 2 chilometri di profondità. L’evento sismico in questione è stato localizzato a 5 chilometri ad est di Pozzuoli, a 9 chilometri a sud-ovest di Marano di Napoli, a 9 chilometri ad ovest di Napoli e a 12 chilometri a sud-ovest di Giugliano in Campania.
Il romeno è stato annunciato con un comunicato dal club. Oggi primo allenamento
È arrivata l’ufficializzazione del nuovo allenatore del Parma: èCristian Chivu, romeno, ex calciatore di Roma e Inter. Fino all’anno scorso era impegnato con le giovanili proprio dell’Inter. Lo annuncia il club dopo l’esonero di Fabio Pecchia: “Parma Calcio – si legge nel comunicato – dà il benvenuto a Cristian Chivu, nuovo allenatore della Prima Squadra Maschile. Chivu, insieme al suo staff composto da Antonio Gagliardi (allenatore in seconda), Angelo Palombo (collaboratore tecnico) e Nicola Pavarini (allenatore dei portieri), sarà alla guida della squadra nell’allenamento in programma oggi pomeriggio al Mutti Training Center di Collecchio. Il Club accoglie in gialloblu Cristian e il suo staff con l’augurio di buon lavoro“
CRISTIAN CHIVU È L’ALLENATORE DEL PARMA CALCIO
Parma, 18 febbraio 2025 – Parma Calcio dà il benvenuto a Cristian Chivu, nuovo allenatore della Prima Squadra Maschile.
Chivu, insieme al suo staff composto da Antonio Gagliardi (allenatore in seconda), Angelo Palombo (collaboratore tecnico) e Nicola Pavarini (allenatore dei portieri), sarà alla guida della squadra nell’allenamento in programma oggi pomeriggio al Mutti Training Center di Collecchio.
Il Club accoglie in gialloblu Cristian e il suo staff con l’augurio di buon lavoro
La 40enne era stata segnalata dagli altri spettatori agli agenti durante la partita al Rigamonti di un mese fa
Akinsanmiro della Sampdoria imita una scimmia in risposta ai cori razzisti della curva del Brescia
Una tifosa del Brescia che ha seguito in tribuna la partita tra Brescia e Sampdoria ha ricevuto un Daspo, e per cinque anni non potrà mettere piede allo stadio. Ha apostrofato con il termine “scimmia” il centrocampista della Sampdoria Akinsanmiro che era finito nel mirino di una parte della curva bresciana che lo aveva insultato con ululati razzisti nel corso della partita al Rigamonti di un mese fa.
Sono stati gli stessi tifosi presenti sugli spalti a segnalarlo agli agenti della Polizia di Stato, impegnati nel servizio d’ordine pubblico.
Gli agenti impegnati nel servizio do ordine pubblico hanno a quel punto identificato la donna, una 40enne che si trovava nel settore tribuna dello stadio.
Una bordata artica eccezionale, la più fredda da 20 anni per alcune nazioni dell’Europa orientale, sfiorerà il nostro Paese
Dopo il maltempo della scorsa settimana, il sole sarà protagonista dei prossimi giorni sull’Italia, ma con delle sorprese.Una bordata artica eccezionale, la più fredda da 20 anni per alcune nazioni dell’Europa orientale, sfiorerà il nostro Paeseportando gelate soprattutto mattutine.
Lorenzo Tedici, meteorologo del sitowww.iLMeteo.it, conferma che alta pressione non significa sempre sole e caldo, anzi. In inverno molto spesso abbiamo l’alta pressione e il freddo dilaga in pianura per il fenomeno dell’inversione termica: le temperature salgono in montagna mentre l’aria fredda, più pesante, si addensa nelle pianure. In altri casi l’alta pressione è associata a masse d’aria russe che spingono il gelo artico fin verso l’Italia: nei prossimi giorni vivremo un mix di queste due configurazioni, con gelo al mattino al Nord e a tratti sulla fascia adriatica fino a bassa quota.
Registreremo dunque locali gelate fino a mercoledì e temperature sotto la media del periodo, specie nella prima parte della giornata; tutta colpa dell’aria artica russa che sta colpendo i Balcani e che scivolerà nei prossimi giorni con neve in pianura in Grecia, Turchia e addirittura Siria, Libano, Israele e, udite udite, persino in Egitto!
Sono previsteminime intorno ai -3/-4°C in Pianura Padana, quindi niente di eccezionale per il mese di febbraio ma in controtendenza con il Riscaldamento Globale. Sfatiamo subito, però, due falsi miti in un colpo solo: alta pressione non significa sempre caldo e sole e un paio di giorni sotto media termica non annullano il drammatico problema dei cambiamenti climatici: non lasciamoci ingannare da qualche vetro ghiacciato a febbraio, il riscaldamento Globale continua.
Nei prossimi giorni l’alta pressione riuscirà, comunque, a portare tempo asciutto quasi ovunque dopo il maltempo, localmente estremo, associato al Ciclone di San Valentino: vivremo una settimana stabile salvo qualche piovasco in Sicilia e un po’ di nuvolosità sparsa; durante il giorno supereremo i 10-13°C al Centro e raggiungeremo i 16°C al Sud. Al Nord inizialmente avremo minime sottozero in pianura e massime freddine intorno ai 5-6°C.
Un cambiamento marcato del tempo è previsto non prima di 7-8 giorni, probabilmente una perturbazione raggiungerà l’Italia tra il 24 e il 25 febbraio. Per adesso restiamo tranquilli sotto la protezione dell’alta pressione che, però, non fa sempre rima con caldo e solleone!
NEL DETTAGLIO
Martedì 18.Al Nord: nubi irregolari; gelate al mattino. Al Centro: più nubi sul versante adriatico. Al Sud: molto nuvoloso, qualche piovasco su Calabria e Sicilia orientale.
Mercoledì 19. Al Nord: più nubi al Nord Ovest, soleggiato al Nord Est; gelate al mattino. Al Centro: piovaschi sulla Toscana, più sole altrove. Al Sud: piogge deboli su Sicilia e Calabria.
Giovedì 20. Al Nord: tanto sole dal pomeriggio. Al Centro: nuvoloso, specie sulle tirreniche con piovaschi diffusi sul Lazio. Al Sud: piovaschi irregolari sulle ioniche.
Ancora azione del collettivo contro obiettivi italiani: presa di mira anche l’Atac
Ancora un attacco hacker a siti governativi e militari italiani rivendicatodal gruppo filorusso NoName057(16), che su Telegram ha rivendicato l’attacco parlando di “punizione per l’Italia con missili DDoS”. Colpiti dall’attacco i siti del Ministero delle Imprese e del Made in Italy e della Guardia di Finanza oltre ad alcuni sottodomini del sito dell’Interno e della Finanza, mentre sono risultati irraggiungibili per alcuni minuti quelli dell’Aeronautica militare e del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Nella giornata di ieri lo stesso gruppo di hacker filorussi ha rivendicato un attacco contro siti di banche e aziende di trasporto, riconducendo le ragioni alle dichiarazioni del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella sul paragone tra Russia e Terzo Reich.
Sono circa 20 i siti italiani colpiti dalla nuova ondata di attacchi. Oltre ai portali di alcuni ministeri e della Gdf – quest’ultimo ancora irrangiungibile – tra i bersagli ci sono anche aziende trasporti, in particolare l’Atac – società che gestisce il trasporto pubblico a Roma – il cui sito risulta però funzionante. L’Agenzia nazionale per la cybersicurezza (Acn) ha avvisato i soggetti interessati dagli attacchi e le forze dell’ordine, avviando la propria attività di supporto e mitigazione. Gli effetti di quella che viene ritenuta un’azione di ‘propaganda’ sarebbero comunque ‘limitati’.
Operazioni di spegnimento ancora in corso, non ci sono feriti.
Un vasto incendio è divampato intorno alle 19.30 di oggi in via Gran Sasso a Caronno Pertusella (Varese), in un’azienda che opera nel settore plastico.
L’incendio ha coinvolto il tetto di un capannone ricoperto di pannelli solari.
Le fiamme si sono propagate anche al materiale stoccato nel magazzino sottostante, causando ingenti danni. Sul posto sono intervenuti i Vigili del fuoco dei comandi di Varese e Milano, con un importante dispiegamento di mezzi e attrezzature specialistiche. Attualmente, stanno operando tre autopompe serbatoio, due autobotti, un’autoscala e una Unità Mobile Protezione Vie Respiratorie. Le operazioni di spegnimento sono ancora in corso. Non ci sono feriti.
La falsa notizia è iniziata a circolare sulle chat WhatsApp e ha messo in allarme i residenti
No, a Latina non c’è stato nessun terremoto. Tanto meno di forte intensità. La falsa notizia è iniziata a circolare sulle chat WhatsApp nella mattina di lunedì 17 febbraio con un messaggio inequivocabile (“terremoto a Latina di magnitudo compresa tra 4.6 e 5.1“) e lo screen di una app che segnalava appunto la forte scossa nel capoluogo pontino.
È partito inevitabilmente un tam tam tra la popolazione, ma ben presto si è scoperto che l’informazione era del tutto campata in aria. Sul sito dell’Ingv non viene infatti riportata nessuna scossa nel basso Lazio. Come spesso accade ci sono sì stati diversi terremoti, ma per lo più di debole intensità e comunque non nella zona di Latina, bensì nell’area dei Campi Flegrei dove poco dopo la mezzanotte è stata registrata anche una scossa di 3,9 Richeter. Insomma, si è trattato dello scherzo di qualche bontempone che poi ha trovato terreno fertile sui social finendo per impensierire più di qualche residente nella città laziale.
Senza vittorie dal dicembre 2024, il club emiliano ha deciso il cambio di panchina. Il presidente valuta il successore
In piena di crisi di risultati, il Parma ha ufficialmente esonerato Fabio Pecchia, allenatore del club emiliano dall’estate 2022 e artefice della promozione in Serie A nel 2024. La squadra non vince dal 28 dicembre 2024 (2-1 al Monza), ha raccolto appena due punti (due pareggi con Torino e Venezia) nelle ultime sette partite di campionato e, complici le quattro sconfitte consecutive, è precipitata al terzultimo posto in classifica in Serie A, a -1 dall’Empoli quartultimo. Il presidente del club, l’americano Kyle Krause, che ha rilevato il Parma nel 2020, è in città per fare fronte alla crisi e scegliere il successore di Pecchia.
Dalla tv di stato Russa, la portavoce ha di nuovo preso di mira Mattarella. E intanto in mattinata gli hacker russi di NoName hanno attaccato i settori di trasporti e finanza
La portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, prende ancora di mira il presidente Sergio Mattarella. Dopo il primo attacco di venerdì scorso – quando a 10 giorni di distanza, ha tacciato le parole del capo dello Stato all’università di Marsiglia di essere “blasfeme” – Zakharova ha ribadito come quelle affermazioni non resteranno “senza conseguenze”.
Il nuovo attacco – “Durante una conferenza in una delle istituzioni educative, avrebbe detto in un intervento sulla tv di Stato russa, ha affermato di credere che la Russia possa essere equiparata al Terzo Reich. Ciò non può e non sarà mai lasciato senza conseguenze”, ha rimarcato. “Questo ci viene detto da una persona che non può non sapere quanti soldati italiani hanno ucciso i nostri nonni e bisnonni sul nostro territorio durante la Seconda Guerra Mondiale sotto gli stendardi e gli slogan nazisti”, ha aggiunto, secondo quanto riportato dall’agenzia Ria Novosti. “Su quali basi questo viene detto nell’anno dell’80° anniversario della nostra vittoria? Questa è stata tessuta dalle vite di milioni di cittadini sovietici che non solo hanno liberato la loro patria e il nostro Paese, ma li hanno anche liberati dal nazismo”, ha detto ancora Zakharova, che tra l’altro, la scorsa settimana ha accusato Mattarella di non conoscere la storia.
Attacchi cyber filorussi a settori trasporti e banche – E contro le parole di Mattarella ha puntato il dito anche il gruppo di hacker filorussi NoName057(16) che ha avviato in mattinata una nuova serie di attacchi DDoS (distributed denial of service) contro i siti web di soggetti italiani. Coinvolto il settore dei trasporti (aeroporti di Linate e Malpensa, Autorità trasporti, porti di Taranto e Trieste, tra gli altri) e finanziari (Intesa San Paolo). Nella rivendicazione i NoName tacciano proprio Mattarella di essere “russofobo’. L’Agenzia per la cybersicurezza nazionale ha avviato l’opera di supporto e mitigazione alle prime avvisaglie delle azioni.
Lunedì 17 febbraio 2025
Mosca minaccia Mattarella: “Le sue parole avranno conseguenze”. E gli hacker attaccano i siti italiani
La portavoce del ministero degli Esteri Maria Zakharova prende di nuovo di mira il presidente della Repubblica. Il capo dello Stato, in un lungo discorso, aveva paragonato il conflitto in Ucraina alle guerre di dominazione naziste
Nel riquadro: la portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova (foto: LaPresse) e il presidente della Repubblica Sergio Mattarella
“Questo non può e non potrà mai rimanere senza conseguenze“. Sono parole molto dure, minacciose, quelle della portavoce del ministero degli Esteri russoMaria Zakharova nei confronti del presidente della RepubblicaSergio Mattarella. Zakharova è tornata ad attaccare il capo dello Stato in un intervento in tv. È la seconda volta, in meno di una settimana, che Mosca prende di mira le parole che Mattarella aveva pronunciato in occasione della laurea honoris causa conferitagli a Marsiglia. Durante la sua lectio aveva paragonato il conflitto in Ucraina alle guerre di dominazione naziste. Intanto, la risposta è già arrivata: il gruppo di hacker filorussi NoName057 ha attaccato venti siti italiani tra aeroporti, porti e banche.
Il nuovo attacco di Zakharova – Domenica 16 febbraio Zakharova è intervenuta sul canale Rossija 1 della tv russa. Il programma-megafono della propaganda russa, le ha dato un’occasione per ritornare sul parallelo di Mattarella che a Mosca non è piaciuto. “Ha dichiarato di ritenere che la Russia possa essere equiparata al Terzo Reich“, le parole di Zakharova che poi è passate alle minacce vere e proprie.
“In Italia è nato il fascismo” – La portavoce del ministero degli Esteri ha poi articolato il suo discorso come a voler squalificare le parole del presidente della Repubblica: “Purtroppo l’Italia è stato il Paese dove è nato il fascismo. Mattarella è il presidente di un Paese che storicamente è stato tra quelli che hanno attaccato il nostro Paese“. Zakharova ha inoltre aggiunto: “Questo ci viene detto da una persona che non può non sapere quanti soldati italiani hanno ucciso i nostri nonni e bisnonni sul nostro territorio durante la Seconda guerra mondiale sotto bandiere e slogan nazisti“.
La risposta degli hacker – Una risposta al discorso del presidente Mattarella, definito “russofobo” in un comunicato diffuso su Telegram, è arrivata anche dal gruppo di hacker filorussi NoName057 che hanno lanciato la mattina di lunedì 17 febbraio un’ondata di attacchi hacker Ddos. I bersagli sono gli stessi del precedente attacco del 21 gennaio scorso: siti web di aeroporti, porti e anche banche, in particolare due “sottodomini” di Intesa Sanpaolo. A differenza dell’ultimo attacco, tuttavia, i portali degli aeroporti non stanno subendo ripercussioni. L’Agenzia nazionale per la cybersicurezza ha informato i soggetti interessati e ha avviato l’opera di supporto e mitigazione.
La lettera contro il Corriere – Dopo il primo attacco di Zakharova tutto l’arco parlamentare ha condannato le parole della portavoce russa e ha espresso solidarietà al presidente Mattarella. Il giornalista del Corriere della sera Paolo Valentino aveva poi fatto un ritratto non molto lusinghiero di Zakharova. Che per questo è tornata alla carica con un messaggio su Telegram: “L’editorialista del giornale Paolo Valentino è sceso ad attacchi personali. Spero che lei abbia il coraggio di ammettere che la pubblicazione è falsa e di pubblicare una confutazione“. La portavoce russa ha inoltre accusato Valentino di faziosità: “Il suo problema è che presenta tutte le informazioni sulla Russia più o meno nello stesso tono e con la stessa falsità. Il vostro giornale ha scritto ancora una volta che la Russia avrebbe attaccato l’Ucraina“.
Lunedì 17 febbraio 2025
Attacco hacker russo all’Italia: in tilt banche e trasporti
Diverse le società colpite, tra cui anche Intesa Sanpaolo. l’attacco DDoS è stato portato avanti dal gruppo Noname, uno dei gruppi russi più grandi.
Il famoso gruppo di hacker russi Noname ha lanciato una serie di attacchi DDoS verso l’Italia, colpendo soprattutto banche e trasporti. I siti web degli aeroporti di Malpensa e Linate, dell’Autorità dei Trasporti, di Intesa Sanpaolo e non solo sono andati completamente in tilt, risultando inaccessibili.
I vari portali sono stati ripristinati in circa 30 minuti dall’attacco, l’ennesimo da parte degli hacker russi verso il nostro Paese, già colpito diverse volte in passato, spesso in concomitanza di eventi politici; il primo attacco risale a Febbraio 2023, quando la premier Giorgia Meloni visitò Kiev.
Noname è attivo dal 2022 ed è uno dei gruppi più attivi nella cyberguerra contro l’Ucraina. È specializzato in attacchi DDoS contro enti governativi e strutture chiave, sia contro l’Ucraina che i paesi che la sostengono. Nel 2023, l’Italia è stata colpita più volte: vittime del gruppo sono stati i siti del ministero degli Esteri, del Consiglio superiore della magistratura e del ministero dei Trasporti. C’è stato anche un tentato attacco verso la Polizia Postale, non andato a buon fine.
Gli attacchi di Noname sembrano avere principalmente scopi dimostrativi e propagandistici. Il gruppo colpisce in modo indiscriminato nazioni europee, rivendicando gli attacchi attraverso messaggi sui social media che cercano di inserirsi nel dibattito pubblico e destabilizzare i paesi. Il gruppo non punta quindi al furto di dati o di informazioni sensibili, come invece fanno altre realtà che prendono di mira istituti come quelli citati, non solo italiani ma di tutto l’occidente.
Si sono verificati dopo le 8 e hanno segnato magnitudo fino a 3.2 gradi della scala Richter con epicentri nella zona della Solfatara
Tre nuove scosse di terremoto più forti della media e a distanza molto ravvicinata si sono verificate nell’area flegrea stamattina, dopo le 8, alle 8.12 e 8.14.
Di intensità simile, sono state chiaramente avvertite dai residenti, già spaventati per la difficile notte appena trascorsa. La magnitudo della prima è stata di 3.2 gradi della scala Richter, della seconda invece di 2.8 gradi, della terza (immediatamente successiva) di 2.7. Tutte hanno avuto epicentro nella zona della Solfatara ma a due profondità diverse, rispettivamente a 3 la prima e a 2 km le altre.
Lo sciame sismico della scorsa notte, con un evento anche di 3.9 gradi – quello che ha portato molti residenti a scendere in strada – dunque prosegue. Sono numerosi gli eventi verificatisi in queste ore, la maggior parte dei quali di magnitudo inferiore a 2 gradi.
Lo sciame sismico – Notte difficile, quella appena trascorsa. Lo sciame sismico che sta interessando i Campi Flegrei, ancora in corso, è uno dei più intensi degli ultimi 30 anni. Dalle ore 23 di domenica 16 febbraio, fino alle prime ore del mattino di lunedì 17, sono già 25 le scosse di terremoto registrate dall’Ingv. La più forte alle 00.19 di magnitudo 3.9 con epicentro alla Solfatara, avvertita sia a Pozzuoli che a Napoli. In molti sono scesi in strada preoccupati per l’evoluzione dei movimenti tellurici, che sono proseguiti, come detto per tutta la notte. Da segnalare anche una scossa delle 5.04 in via Napoli di magnitudo 2.4.
La sala situazione Italia del Dipartimento della Protezione Civile si è messa in contatto con le strutture locali del Servizio nazionale della Protezione Civile. Il Capo Dipartimento, Fabio Ciciliano, ha presieduto, alle ore 1.30, un’unità di crisi in videocollegamento con il territorio. Durante la riunione, visto il numero di cittadini che si sono riversati in strada è stata disposta l’attivazione del volontariato di protezione civile e l’apertura delle aree di accoglienza e di attesa per i cittadini dei comuni di Pozzuoli, Bacoli e Napoli. Il Dipartimento continuerà a seguire l’evolversi della situazione, in contatto con le autorità locali di protezione civile.
Il sindaco di Bacoli: “Capisco la paura. È il bradisismo” – “Lo so, non è semplice. È una notte particolare. Ho appena terminato due riunioni con la Protezione Civile Nazionale, da Roma. E con la Prefettura di Napoli. Sono tante le scosse che abbiamo avvertito nei Campi Flegrei. Due volte, di magnitudo 3.9. A poche ore di distanza. Nel mezzo, altre due scosse con magnitudo 3.0. Ed altre ancora di magnitudo 2.3, 2.7. C’è uno sciame sismico, legato al fenomeno del bradisismo, tutt’ora in corso. Capisco la paura, la preoccupazione. Ma sappiate che noi siamo al lavoro. Incessantemente. In sinergia con i colleghi sindaci flegrei. Con le forze dell’ordine, il 118, i vigili del fuoco. È tutt’ora attivo a Bacoli il Centro Operativo Comunale. Con tecnici e vigili urbani abbiamo controllato le scuole, le strade e le abitazioni di privati cittadini che ci chiedevano sopralluoghi. Abbiamo gestito la viabilità in uscita ed in entrata. Abbiamo fatto il punto con il Prefetto di Napoli ed insieme ai colleghi di Pozzuoli e Monte di Procida. Ho sentito il sindaco di Napoli. Lavoriamo uniti. Rispondiamo ad ogni vostra domanda. Continueremo a fornire tutta l’assistenza necessaria. Non registriamo danni a cose e persone. E questa è la notizia più importante. Lo ripeto. Non è semplice. Ma è il bradisismo. C’è stato, c’è, ci sarà. Dobbiamo imparare a conviverci. Insieme, ne usciremo ancora più forti. Noi, ci siamo. Un passo alla volta”, fa sapere in una nota il sindaco di Bacoli Josi Gerardo Della Ragione.
Scuole chiuse a Pozzuoli – “A seguito della scossa di magnitudo 3.9, stiamo predisponendo l’assistenza per la popolazione al Palatrincone di Monterusciello, dove saranno presenti anche psicologi specializzati per la gestione delle emergenze di questo di tipo. Abbiamo chiesto il supporto della Protezione civile regionale. Per il trasferimento al palazzetto è in attivazione un servizio di navette da e per Monterusciello. Le aree di raccolta sono le seguenti: Lungomare Pertini (Campetto di Basket lato Napoli e Piazzale centrale): Piazza a Mare; Largo del Ricordo (Palazzine)- Il Palatrincone potrà essere raggiunto anche con la propria auto. Per le persone non autosufficienti che vogliano richiedere supporto, sono attivi i numeri della Protezione Civile e della Polizia Municipale. Centrale Operativa Polizia Municipale: 081/8551891 – Protezione Civile: 081/18894400“, fa sapere il Comune di Pozzuoli sull’emergenza bradisismica.
Per il momento non si registrano danni a persone o a cose. A Bacoli è saltata una rete idrica
Terremoto Campi Flegrei Napoli 16 febbraio 2025 (Foto Ingv)
Paura a Napoli e provincia, una forte scossa di terremoto è stata avvertita dalla popolazione. Secondo quanto segnala il sito Ingv la localizzazione è nei Campi Flegrei ad una profondità di 2 chilometri. È di magnitudo 3.9. Per il momento non si registrano danni a persone o a cose.
Terremoto Campi Flegrei Napoli del 16 febbraio 2025 – Ingv
Una prima scossa è stata rilevata alle ore 14.30, la seconda più forte alle 15.30 ora italiana. Dopo il boato la gente si è riversata in strada. Queste due forti scosse arrivano dopo un lungo sciame sismico iniziato nella notte. Si tratta della scossa più forte degli ultimi mesi. L’ultima più violenta risale a maggio del 2024, quando i sismografi segnalarono una magnitudo di 4.4, la più forte degli ultimi 40 anni.
A Bacoli è saltata la rete idrica – “Al momento c’è la preoccupazione dei cittadini, qualche richiesta di sopralluogo in casa ed è saltata una rete idrica. Sono in corso i controlli in tutte le scuole con l’ufficio tecnico ed è stato attivato il Centro operativo comunale (Coc)“, ha dichiarato il sindaco di Bacoli, Josi Della Ragione.
“Siamo in strada con volontari e polizia municipale per verificare eventuali danni” ha scritto invece su Facebook il sindaco di Pozzuoli, Gigi Manzoni.
Terremoto Pozzuoli 16 febbraio 2025, post del sindaco – Facebook
Il piano di evacuazione – La terra nella zona dei Campi Flegrei trema ormai da mesi, proprio per questo il governo ha predisposto un piano di evacuazione di 500mila persone in 72 ore. Sono state organizzate anche delle esercitazioni per la popolazione, nel caso in cui si renda necessaria una grande fuga dalla zona.
La mappa di evacuazione dei Campi Flegrei a Napoli della protezione civile
La chiamata di emergenza alle tre del mattino. Cinque le persone più gravi portate in ospedale in codice giallo: hanno respirato monossido di carbonio
Diciotto persone sono state soccorse alle tre del mattino perché hanno respirato monossido di carbonio in un agriturismo a Motta de’ Conti, piccolo centro del Vercellese quasi al confine con la Lombardia.
Il 118 riferisce che cinque persone sono state portate tra gli ospedali di Vercelli e di Casale con codice giallo, mentre le altre risultano codici verdi. L’agriturismo in cui si è verificato l’episodio è la Tenuta del Vecchio Mulino, un complesso agricolo recuperato e trasformato in hotel con centro benessere immerso nella campagna.
Come riconoscere l’avvelenamento da CO – Il monossido di carbonio (CO) è un gas inodore e incolore emesso dai motori a benzina, fornelli, stufe, generatori, lampade a gas, oppure che brucino carbone o legno. L’esposizione a monossido di carbonio può provocare perdita di coscienza e morte. I sintomi più comuni dell’avvelenamento da CO sono mal di testa, vertigini, debolezza, nausea, vomito, dolori al petto e stato confusionale. Persone addormentate o in stato di ubriachezza possono morire prima di avere i sintomi.
Le autorità stanno indagando sulle cause della fuga di gas, probabilmente legata al malfunzionamento di un impianto di riscaldamento.
Momenti concitati al centro Spal di via Copparo dove una sessantina di tifosi ha fatto esplodere petardi e contestato duramente la prima squadra. Il tutto mentre in zona affluivano i bambini del settore giovanile.
Mentre in diverse zone della città sono stati esposti striscioni in vista della partita Spal-Rimini, in programma domani alle ore 17.30 allo stadio Mazza, nel primo pomeriggio di oggi (sabato 15 febbraio) si è registrata una dura contestazione nei confronti della squadra, impegnata nella rifinitura al centro di via Copparo, con tanto di faccia a faccia e spintoni tra giocatori e ultras.
Una sessantina di giovani tifosi, incappucciati, sono entrati all’interno del centro sportivo “G.B. Fabbri” dal cancello laterale per cercare di raggiungere i biancazzurri. Nella concitazione del momento sono stati anche lanciati un paio di potenti petardi sul primo campo in erba sintetica proprio mentre si preparavano alcuni bambini delle giovaniliper una partita amichevole. Il loro allenatore li ha fatti rientrare negli spogliatoi. Nessuno è finito in pericolo ma certamente lo stupore per quel blitz è stato tanto.
Poi il gruppo di ultras si è portato sui campi in erba naturale dove la Spal si stava allenando e lì ci sono stati momenti concitati. Più volte ultras, staff e calciatori sono entrati a contatto, sono state lanciate aste di bandiere e oggetti trovati a ridosso della recinzione. Diversi i calciatori che hanno reagito mentre Mirco Antenucci, tra gli altri, ha tentato di riportare la calma al termine di diversi minuti di caos generale.
I tifosi si sono poi allontanati a piedi mentre i genitori presenti al centro Spal osservavano stupiti.
Due persone sono morte e una è rimasta ferita in un incendio scoppiato oggi all’11° piano di un grattacielo nella città di Dresda, nella Germania orientale. Lo ha reso noto il portavoce dei vigili del fuoco, Michael Klahre.
Dopo aver salvato e rianimato in un primo momento tre persone, i vigili del fuoco hanno informato che una donna e un uomo di 87 anni sono morti in ospedale. La terza persona è una donna di 78 anni, ferita dalla caduta di detriti. L’incendio è scoppiato intorno a mezzogiorno nel quartiere di Johannstadt, vicino al fiume Elba. L’intero edificio di 15 piani è stato evacuato e Klahre ha definito l’intervento dei vigili del fuoco “estremamente drammatico”. Ancora da chiarire la causa dell’incendio.
Migliaia di manifestanti hanno sfilato nel centro di Boston, nel Massachusetts, contro Donald Trump e Elon Musk. La protesta contro quella che i dimostranti descrivono come una “acquisizione miliardaria” del governo e delle politiche dell’amministrazione Usa e al grido “Nessuno ha votato Elon Musk” e “Fermate il colpo di Stato”. Il corteo ha preso il via nel parco pubblico più antico della nazione, il Boston Common e ha riunito organizzazioni che si occupano di questioni che vanno dalla giustizia climatica alla riforma del sistema penale, dai diritti degli immigrati ai diritti dei lavoratori.
Il tennista azzurro potrà tornare in campo dal prossimo maggio
Jannik Sinner – Afp
Jannik Sinner squalificato tre mesi per il caso Clostebol. Il tennista azzurro ha raggiunto un accordo con la Wada prima della pronuncia del Tas di Losanna, la cui sentenza definitiva era attesa per il 16-17 aprile. Come comunicato dalla stessa Agenzia mondiale antidoping, Sinner ha accettato un periodo di squalifica per aver violato le norme antidoping, dopo essere risultato positivo al Clostebol, sostanza proibita, lo scorso marzo.
Le parole di Sinner – In un comunicato ufficiale sono arrivate le prime parole di Jannik Sinner: “Questa vicenda mi tormentava da quasi un anno e il processo sarebbe potuto durare ancora a lungo, con una decisione forse solo alla fine dell’anno. Ho sempre accettato di essere responsabile del mio team e riconosco che le rigide regole della WADA sono una protezione importante per lo sport che amo. Su questa base, ho accettato l’offerta della Wada di risolvere il procedimento con una sanzione di tre mesi“.
Quando torna in campo – Sinner sconterà la sua sospensione dal 9 febbraio al 4 maggio 2025 e potrà tornare ad allenarsi dal 13 aprile. La squalifica dai campi durerà fino al 4 maggio, con il numero uno del mondo che salterà quindi i Masters 1000 di Indian Wells, Miami, Monte Carlo e Madrid. Jannik tornerà quindi a giocare in tempo per gli attesi Internazionali d’Italia, al via il prossimo 7 maggio.
Il comunicato della Wada – Questo il testo integrale del comunicato della Wada: “L’Agenzia mondiale antidoping (WADA) conferma di aver raggiunto un accordo di risoluzione del caso del tennista italiano Jannik Sinner, in base al quale il giocatore accetta un periodo di squalifica di tre mesi per una violazione delle norme antidoping che lo ha portato a risultare positivo al clostebol, una sostanza proibita, nel marzo 2024.
A settembre, la WADA ha presentato ricorso alla Corte arbitrale dello sport (TAS) nel caso del signor Sinner, il cui esito era stato ritenuto privo di colpa o negligenza da un tribunale indipendente. Nonostante questo ricorso, le circostanze che circondano questo caso specifico hanno fatto sì che, al fine di garantire un esito equo e appropriato, la WADA fosse disposta a stipulare un accordo di conciliazione, in conformità con l’articolo 10.8.2 del Codice mondiale antidoping .
La WADA accetta la spiegazione dell’atleta per la causa della violazione come delineato nella decisione di primo grado . La WADA accetta che il Sig. Sinner non intendesse imbrogliare e che la sua esposizione al clostebol non abbia fornito alcun beneficio in termini di miglioramento delle prestazioni e sia avvenuta a sua insaputa come risultato della negligenza dei membri del suo entourage. Tuttavia, ai sensi del Codice e in virtù del precedente del CAS, un atleta è responsabile della negligenza del suo entourage.
Sulla base dell’insieme unico di fatti di questo caso, una sospensione di tre mesi è considerata un risultato appropriato. Come affermato in precedenza , la WADA non ha chiesto la squalifica di alcun risultato, salvo quello precedentemente imposto dal tribunale di primo grado. La Federazione Internazionale Tennis e l’Agenzia Internazionale Tennis Integrity, entrambe co-convenute all’appello del CAS della WADA, nessuna delle quali ha fatto ricorso contro la decisione di primo grado, hanno entrambe accettato l’accordo di risoluzione del caso.
In base ai termini dell’accordo, il Sig. Sinner sconterà il suo periodo di ineleggibilità dal 9 febbraio 2025 alle 23:59 del 4 maggio 2025 (che include un credito per quattro giorni precedentemente scontati dall’atleta mentre era in sospensione provvisoria). In base all’articolo 10.14.2 del Codice, il Sig. Sinner può tornare all’attività di allenamento ufficiale dal 13 aprile 2025. Alla luce dell’accordo di risoluzione del caso, la WADA ha formalmente ritirato il suo ricorso al TAS”.
Le parole dell’avvocato – “Sono felice che Jannik possa finalmente lasciarsi alle spalle questa straziante esperienza. La Wada ha confermato i fatti stabiliti dal Tribunale indipendente. È chiaro che Jannik non aveva alcuna intenzione, nessuna conoscenza e non ha ottenuto alcun vantaggio competitivo. Purtroppo, gli errori commessi dai membri del suo team hanno portato a questa situazione“. Questo il commento dell’avvocato di Jannik Sinner, Jamie Singer di Onside Law dopo l’accordo con la Wada e la squalifica di tre mesi al numero uno del mondo.
Binaghi: “Accordo certifica innocenza Sinner” – “Questo accordo tra le due parti certifica l’innocenza di Jannik, la sua assoluta non colpevolezza, e gli consente finalmente di rasserenarsi e pianificare il suo futuro con un grande rientro agli Internazionali Bnl d’Italia a Roma dove tutta l’Italia lo accoglierà come merita“, ha detto il presidente della Fitp Angelo Binaghi a SuperTennis.
“E’ la prima volta che una vergognosa ingiustizia ci rende felici perché il primo pensiero è per il ragazzo che vede finire un incubo -prosegue il presidente della Fitp Angelo Binaghi-. Questo accordo tra le due parti certifica l’innocenza di Jannik, la sua assoluta non colpevolezza, e gli consente finalmente di rasserenarsi e pianificare il suo futuro con un grande rientro agli Internazionali Bnl d’Italia a Roma dove tutta l’Italia lo accoglierà come merita. Resta il rammarico per tutto quello che ha dovuto passare e per tutto il tempo che Jannik ha dovuto trascorrere con questo macigno. Se non altro, questo sarà forse l’ultimo grande errore della Wada che, come sappiamo, ha già deciso di cambiare le regole che hanno costretto Jannik ad accettare un compromesso che anche se non riconosce alcuna sua responsabilità è veramente ingiusto”, conclude Binaghi.