Nascerà una grande isola ambientale attorno alla Stazione. La parola d’ordine è creare un luogo che «non sia ostile ai pedoni». Ma, essendo vissuto, crei sicurezza. Sarà la prima tappa di un intervento che prevede più fasi. La Stazione Centrale si apre alla città. «Grandi Stazioni Retail», per voce dell’ad Alberto Baldan, vuole «restituire ai milanesi angoli da troppo tempo dimenticati». continua a leggere
Immediato l’intervento di vigili del fuoco e polizia, 25 famiglie costrette a lasciare le proprie case. Situazione tornata alla normalità nel pomeriggio
Un palazzo di otto piani è stato evacuato questa mattina in via Pezzotti 10, a Milano, dietro a Viale Tibaldi, per una fuga di gas che aveva saturato le cantine del condominio. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, la Polizia Locale e la Protezione Civile che hanno seguito le operazioni di evacuazione che hanno interessato 26 famiglie mentre squadre di tecnici si sono messe al lavoro per riparare il guasto che si era verificato nelle tubature presenti sotto il manto. continua a leggere
TG 1 annuncia il rapimento di Aldo Moro 16 Marzo 1978 Frajese
La mattina del 16 marzo 1978, giorno in cui il nuovo Governo guidato da Giulio Andreotti stava per essere presentato in Parlamento per ottenere la fiducia, l’auto che trasportava Aldo Moro dalla sua abitazione all’Università La Sapienza, fu intercettata e bloccata in via Mario Fani a Roma da un nucleo armato delle Brigate Rosse.
In pochi secondi, sparando con armi automatiche, i brigatisti rossi uccisero i due carabinieri a bordo dell’auto di Moro (Oreste Leonardi e Domenico Ricci), i tre poliziotti che viaggiavano sull’auto di scorta (Raffaele Iozzino, Giulio Rivera e Francesco Zizzi) e sequestrarono il presidente della Democrazia Cristiana.
Da sinistra: Aldo Moro, Domenico Ricci, Oreste Leonardi, Raffaele Iozzino, Francesco Zizzi e Giulio Rivera)
Domenico Ricci, appuntato dei carabinieri, 42 anni,
Oreste Leopardi, maresciallo dei carabinieri, 52 anni.
Raffaele Iozzino, agente di polizia, 25 anni,
Francesco Zizzi, vice brigadiere di polizia, 30 anni,
Giulio Rivera, agente di polizia, 25 anni,
Moro uscì dalla sua casa, in viale del Forte Trionfale, poco prima delle 9:00, salendo su di una Fiat 130 blu, alla cui guida vi era l’appuntato Domenico Ricci e, seduto accanto a lui, il maresciallo Oreste Leonardi, capo scorta, considerato la guardia del corpo più fidata. La 130 era seguita da un’Alfetta bianca, con a bordo gli altri uomini che componevano la scorta: il vice brigadiere Francesco Zizzi e gli agenti di polizia Giulio Rivera e Raffaele Iozzino.
L’agguato scattò non appena il convoglio su cui viaggiava Moro imboccò via Fani dall’alto, dirigendosi verso il basso e fu Rita Algranati a segnalare l’arrivo delle due auto, con un mazzo di fiori.
In pochi secondi, sparando con armi automatiche, i brigatisti rossi uccisero i due carabinieri a bordo dell’auto di Moro (Oreste Leonardi e Domenico Ricci), i tre poliziotti che viaggiavano sull’auto di scorta (Raffaele Iozzino, Giulio Rivera e Francesco Zizzi) e sequestrarono il presidente della Democrazia Cristiana.
Dopo una prigionia di 55 giorni, durante la quale Moro fu sottoposto a un processo politico da parte del cosiddetto «tribunale del popolo» istituito dalle Brigate Rosse e dopo aver chiesto invano uno scambio di prigionieri con lo Stato italiano, Moro fu ucciso.
Il suo cadavere fu ritrovato a Roma il 9 maggio, nel bagagliaio di una Renault 4 parcheggiata in via Caetani, una traversa di via delle Botteghe Oscure, a poca distanza dalla sede nazionale del Partito Comunista Italiano e da Piazza del Gesù, sede nazionale della Democrazia Cristiana.
Una grande sorpresa durante la data barese del Wanted tour di Zucchero. Sul palco del Palaflorio, insieme al cantautore, per qualche minuto è salito Checco Zalone che ha imbracciato la chitarra e ha intonato il suo brano ‘Angela’, reso famoso dal suo primo film Cado dalle nubi. “Forse Zucchero non lo sa, ma non mi sono mai esibito gratis.
Il campionato di calcio greco è stato sospeso all’indomani della vicenda del patron della squadra del Paok di Salonicco, Ivan Savvidis, sceso in campo con una pistola dopo che la sua squadra aveva subito un gol contestato al novantesimo dall’Aek di Atene. Ad annunciare lo stop, il ministro dello Sport greco.
Presidente do PAOK de Salónica armado em campo – Presidente del PAOK di Salonicco armato in campo
Ivan Savvidis possui licença de uso e porte de arma. Não é procurado por entrar armado no relvado mas por violação de lei desportiva… LEIA MAIS : http://pt.euronews.com/2018/03/12/pre…
Traduzione: Ivan Savvidis ha una licenza per usare e portare un’arma. Non è ricercato per essere entrato in campo ma per violazione della legge sportiva .
Luigi Necco (Napoli, 8 maggio 1934 – Napoli, 13 marzo 2018) è stato un giornalista, telecronista sportivo e scrittore italiano.
Muore all’ospedale Cardarelli di Napoli il 13 marzo 2018, a 83 anni, per una grave insufficienza respiratoria.
29 novembre 1981 – L’attentato –Nell’ottobre del 1980, Antonio Sibilia, presidente dell’Avellino, si reca accompagnato dall’allora calciatore brasiliano Juary a una delle tante udienze del processo che vede imputato Raffaele Cutolo, capo incontrastato della Nuova Camorra Organizzata. Durante una pausa saluta il boss con tre baci sulla guancia e gli consegna, tramite Juary, una medaglia d’oro con dedica («A Raffaele Cutolo dall’Avellino calcio»). Giustificherà il suo omaggio con queste parole:
« Cutolo è un supertifoso dell’Avellino; il dono della medaglia non è una mia iniziativa, è una decisione adottata dal consiglio di amministrazione »
L’intera vicenda suscita l’interesse giornalistico di Necco, che ne parlerà a 90º minuto. Il 29 novembre 1981 il giornalista viene gambizzato in un ristorante di Avellino per mano di tre uomini inviati da Vincenzo Casillo, detto ‘O Nirone, luogotenente di Cutolo fuori dal carcere
Addio al grande Luigi Necco
Non solo calcio…: Le denunce mediatiche di Città di Partenope – Luigi Necco, L’Emigrante
“Sei una donna e sei carina, per questo non ti mando affanc…“. E’ polemica sulla risposta sessista che Maurizio Sarri ha dato nel post partita a San Siro a una domanda di Titti Improta, giornalista dell’emittente campana Canale 21 che aveva chiesto se dopo il pari lo scudetto fosse compromesso.
la domanda e risposta incriminata e al minuto 2.53
Cologno Monzese – 11 marzo 2018 – Un vasto rogo è divampato questa mattina alle 7 in un’azienda che si occupa di stoccaggio di carta a Cologno Monzese. L’allarme è scattato poco dopo le 7, in via Piemonte, non lontano dalla Tangenziale Est. Le lingue di fuoco, che hanno avvolto i depositi di carta, si sono innalzate per diversi metri innescando un’enorme nuvola di fumo, visibile a diversi chilometri di distanza.
Giocava nel club della Ligue 2 transalpina, è scomparso nella notte tra giovedì e venerdì. Rinviata la partita con il Valenciennes. Una tragedia che segue di pochi giorni quella del capitano della Fiorentina Davide Astori.
La morte di Rodriguez è avvenuta nella notte tra giovedì e venerdì, per cause ancora da accertare. Per questo motivo la Lega francese ha deciso di rinviare la partita tra Tours e Valenciennes in programma questa sera. Un minuto di silenzio sarà osservato negli altri match del weekend di Ligue 1 e Ligue 2.
Il giovane centrocampista è stato trovato senza vita nel suo letto dal suo compagno di stanza, che ha allertato il guardiano notturno del club. Sul caso è stata aperta un’inchiesta giudiziaria. L’autopsia sul corpo del giovane calciatore, per determinare l’esatta causa della morte, sarà eseguita all’inizio della prossima settimana.
Torna il doping in Serie A: il brasiliano del Cagliari Joao Pedro è infatti risultato positivo all’idroclorotiazide (un diuretico) ai test effettuati da Nado Italia subito dopo la partita con il Sassuolo dell’11 febbraio scorso. Il giocatore, al quale è stata appena comunicata la notizia della positività, è stato sospeso dal tribunale nazionale antidoping di Nado Italia. Joao Pedro è risultato positivo al test antidoping per idroclorotiazide anche in un’altra partita, oltre a Sassuolo-Cagliari dell’11 febbraio scorso: il calciatore brasiliano ha infatti fallito il controllo dopo la gara esterna col Chievo del 17 febbraio. Joao Pedro, che è già stato sospeso nella prima mattinata da Nado Italia ed al quale è stata notificata pochi minuti fa anche la seconda positività, rischia ora una sanzione fino a due anni di squalifica.
Con Joao Pedro sono due i calciatori del massimo campionato italiano finiti quest’anno nelle maglie dell’antidoping. Nel settembre scorso infatti fu trovato positivo il capitano del Benevento Fabio Lucioni. Nel suo caso la sostanza risultata alle analisi è l’anabolizzante clostebol, mentre in quello in Joao Pedro è stato l’idroclorotiazide, classificato come diuretico. “Ho assunto il farmaco in buonafede, su indicazione del medico del Benevento” si difese il capitano del club sannita, ma il tribunale nazionale antidoping di Nado Italia a metà gennaio lo ha squalificato per un anno, mentre 4 anni di squalifica sono stati inflitti al medico del Benevento Walter Giorgione.
Al momento nessuna reazione da parte del club che evidentemente sta ancora cercando di capire che cosa sia successo. Nella storia del Cagliari è la prima volta che a un giocatore rossoblù viene contestato il doping.
De Vrij non si presenta alla Procura Antidoping Nado Italia – Stefan de Vrij non si è presentato alla procura antidoping di Nado Italia dove era stato convocato oggi per fornire chiarimenti. Al suo posto si sono presentati due medici della Lazio, ma la procura, guidata da Pierfilippo Laviani, ha riferito loro che il chiarimento deve essere dello stesso giocatore. L’avvocato del giocatore, attualmente in Olanda, ha chiesto un rinvio che è stato accolto dalla procura. Stando a quanto riferisce il club, de Vrij dovrebbe chiarire riguardo a questioni legate ad un controllo antidoping della partita di campionato Lazio-Verona del 19 febbraio scorso. In attesa di sviluppi, dal punto di vista di Nado Italia l’olandese è regolarmente convocabile per la partita con il Cagliari di domenica.
Difensore centrale mancino, era dotato di una buona tecnica di base che gli consentiva di far partire l’azione di gioco dalla difesa. Dotato anche di ottime caratteristiche fisiche e abilità nei colpi di testa, che gli permettevano di essere pericoloso in fase offensiva su punizioni e calci d’angolo.Poteva giocare sia come difensore centrale in una difesa a 4 sia come centrale sinistro in una difesa a 3.
Il 4 marzo 2018, in seguito ad un arresto cardiocircolatorio avvenuto per cause naturali, viene rinvenuto senza vita nella sua stanza d’albergo di Udine che ospitava la squadra toscana prima della partita del 27º turno di Serie A. Legato alla compagna Francesca Fioretti, aveva una figlia, Vittoria, di due anni
Rubo le parole del “GRANDE” Enrico Flavio Giangreco che rispecchia il mio pensiero:
L’Inter ha risposto in maniera chiara a quanto scritto oggi da “Il Sole 24 ORE”: “Considerazioni fuorvianti nei fatti e nelle interpretazioni che ledono l’immagine del club”. Secondo me, mancano tre giorni ad un derby che è importantissimo per tutto quello che può derivarne e l’articolo in questione è stato pubblicato per caso. Per puro caso. A proposito: Cui prodest? (A chi giova?). Amen. :-D:-D:-D PS: non aggiungo altro perché sono una persona educata.
Il mio consiglio “Non credete a per partito preso ma informatevi, verificate, “oggi con internet sia ha la possibilità di farlo….
Precisazione del Club in riferimento a quanto apparso in data 1 marzo 2018 sulle pagine de Il Sole 24 Ore
MILANO – Con riferimento a quanto apparso in data 1 marzo 2018 sulle pagine de Il Sole 24 Ore, F.C. Internazionale Milano S.p.A. tiene a precisare che il bilancio di esercizio e consolidato contengono una serie di dati ed informazioni integrative rispetto a quelle riportate nell’articolo, previste dal Codice Civile e dalle norme di legge e regolamentari in materia di bilancio di società di calcio che dimostrano come le considerazioni esposte nell’articolo stesso siano fuorvianti nei fatti e nelle interpretazioni ledendo l’immagine del club che quotidianamente opera nel rispetto delle leggi italiane e delle norme regolamentari applicate dalla Federazione Italiana Giuoco Calcio.Il bilancio chiuso lo scorso 30 giugno, approvato prima dagli organi societari competenti e poi dalla assemblea dei soci ha superato la verifica della Co.Vi.So.C.
Il Club considera di primaria importanza il rispetto della legge e delle normative sulla predisposizione dei bilanci e tutelerà il proprio operato e la propria immagine in tutte le sedi opportune e competenti allo scopo di riconfermare che l’informativa finanziaria contenuta nel bilancio, nota integrativa e relazione sulla gestione è trasparente e veritiera.
米兰—针对《24小时太阳报》在2018年3月1日对国际米兰足球俱乐部的相关报道,俱乐部郑重声明:我们的综合财务报告,包含了全面的数据与信息,完全符合意大利的法律及足球俱乐部财政管理的相关条例。国际米兰足球俱乐部严格遵守意大利法律及意大利足协的相关规定。《24小时太阳报》在报道中传达的信息是失实且具有误导性的,对俱乐部的形象造成了极大伤害。截止至2017年6月30日的财报先后获得了俱乐部相关主权人和股东大会的批核,并最终获得了职业足球监察委员会(Co.Vi.So.C.)的审核。俱乐部始终坚信:财报相关的法律法规必须被严格遵守。我们将采取一切可能的法律手段来捍卫俱乐部的形象。国际米兰足球俱乐部再次重申:财务报告、注解说明、管理报告中的所有财务信息均真实透明。English versionVersione Italiana
‘Obiettivo Inter’ del 27/10: Speciale bilancio 2016/17, numeri, prospettive e curiosità!
Inter, fair play finanziario schiacciato sotto 638 milioni di debiti
A leggere il bilancio dell’Inter viene da chiedersi come possa il club nerazzurro essere ammesso al campionato di serie A. Il patrimonio netto consolidato è negativo per 83,41 milioni al 30 giugno 2017. C’è un peggioramento di quasi 29 milioni rispetto al 30 giugno 2016. Questo significa che il capitale versato dai soci è insufficiente a coprire le perdite accumulate e che la società avrebbe dovuto portare i libri in tribunale, da tempo. Il risultato netto consolidato è da anni in rosso. Nello scorso esercizio la perdita netta è stata di 24,6 milioni, inferiore ai 61,3 milioni del bilancio 2016.
La Figc non applica il fair play finanziario dell’Uefa. Nella gestione di Carlo Tavecchio e Michele Uva la Federcalcio si è data regole molto più lasche. C’è però da chiedersi come faccia la Covisoc a dare il via libera all’iscrizione di una società dal cronico deficit patrimoniale e di conto economico. Nello scorso esercizio i debiti totali consolidati sono aumentati a 637,56 milioni, quasi 150 milioni in più dell’esercizio precedente. Spiccano i debiti verso banche per 208 milioni e verso soci per finanziamenti per 221 milioni. Inoltre ci sono debiti verso altri club per l’acquisto di calciatori per 112,5 milioni. I crediti totali sono aumentati da 89,2 a 165,3 milioni. La liquidità si è ridotta a 14,76 milioni, rispetto ai 32,3 milioni di giugno 2016.
Dal 28 giugno 2016 c’è il nuovo azionista di maggioranza cinese, attraverso la lussemburghese Great Horizon Sarl, che – secondo la relazione al bilancio – è una «società interamente controllata da Suning Holding Co., Ltd». Il gruppo cinese Suning detiene il 68,55% dell’Fc Internazionale Spa. Il secondo socio è la International Sport Capital Spa, con il 31,05%, «facente riferimento a Erik Thohir», presidente del club. Altri azionisti possiedono lo 0,4 per cento.
Il nuovo socio di maggioranza ha iniettato 142 milioni con un aumento di capitale e – si legge nella relazione sulla gestione – ha concesso «finanziamenti soci per un totale di 298 milioni», di cui l’ultima tranche di 81 milioni nei mesi di luglio e agosto 2017. Le nuove risorse sono state impiegate in particolare per 131,6 milioni per rimborsare i debiti verso la Isc di Thohir e gli interessi.
A fine 2017 l’Inter si è rifinanziata emettendo un bond per 300 milioni al tasso del 4,85% per cinque anni, sottoscritto – dice la società -da investitori istituzionali. Nella scorsa stagione il club ha investito in diritti pluriennali alle prestazioni di calciatori 144,7 milioni e ha fatto cessioni per 55,8 milioni, con plusvalenze nette per 44,3 milioni. Il valore della produzione è aumentato da 205,7 a 273,7 milioni, escluse le plusvalenze. Il costo del personale è aumentato da 124,23 a 151,3 milioni.
In base all’accordo del 2014 con la Uefa il club si è impegnato ad avere un bilancio in equilibrio al 30 giugno 2017, pena una multa di 7 milioni. La società ritiene che, escludendo i costi che la Uefa consente di scorporare, spesa per stadio, vivai, territorio, i parametri Uefa siano rispettati. All’assemblea dei soci a fine ottobre l’a.d. Alessandro Antonello ha detto che «il bilancio 2016-2017 è attualmente in attesa di certificazione da parte dell’Uefa».
La neve è caduta anche a Milano: pochi centimetri durante la notte che non hanno provocato alcun disagio. È scattato il piano predisposto dal comune con i mezzi spargisale entrati in funzione su tutto il territorio nel corso della notte. Scuole aperte, così come uffici e attività economiche. “Noi lezioni di efficienza a Roma non ne vogliamo dare – assicura il direttore operativo di Amsa, Mauro De Cillis – dico solo che l’emergenza neve può essere affrontata” (di Francesco Gilioli)
Mezzi spargisale in azione per evitare che le strade diventino scivolose. L’appello del Comune ai proprietari degli stabili: “La pulizia dei marciapiedi vostra competenza”. Quasi regolare la circolazione dei treni, ma si registrano rallentamenti di una trentina di minuti per il guasto di due convogli.continua a leggere
L’Istat ha stimato, in un rapporto reso noto nei giorni scorsi, che 1,6 milioni di donne avrebbero subito molestie verbali e fisiche da estranei e conoscenti quando ancora erano minorenni. Allarmante è anche il dato relativo alla percezione: il 76,4% delle donne le considera molto o abbastanza gravi contro il 47,2% degli uomini. “Serve quindi un radicale cambiamento culturale nell’approccio al fenomeno – evidenzia l’assessore alle pari opportunità Paola Ariis – perché evidentemente i fatti di cronaca, quasi quotidiani, così come le numerose iniziative promosse non bastano. Occorre insistere”. continua a leggere
E’ morto nella notte Gian Marco Moratti, numero uno della Saras, azienda petrolifera di famiglia. L’imprenditore è scomparso all’età di 81 anni per una malattia. Gian Marco era fratello di Massimo Moratti ex presidente dell’Inter e marito di Letizia Moratti che è stata sindaco di Milano.
Dal sito FC Internazionale Milano ” IL Cordoglio della società per la scomparsa di GIAN MARCO MORATTI fratello di Massimo Moratti “
IL CORDOGLIO DEL CLUB PER LA SCOMPARSA DI GIAN MARCO MORATTI
FC Internazionale Milano partecipa con commozione al dolore per la scomparsa del fratello maggiore di Massimo Moratti, presidente di Saras S.p.A. e già dirigente nerazzurro
MILANO – Si è spento nella notte, all’età di 81 anni, Gian Marco Moratti, fratello maggiore di Massimo, presidente di Saras S.p.A. e già dirigente di FC Internazionale Milano.La proprietà e il Club tutto, insieme ai tifosi nerazzurri, si stringono intorno alla famiglia Moratti in questo momento di profonda commozione.
Le esequie si terranno martedì 27 febbraio 2018 alle ore 11 presso la Chiesa di San Carlo al Corso in Piazza San Carlo a Milano.
Ferrara, 24 febbraio 2018 – Cittadino del mondoFolco Quilici (FOTO), ma con Ferrara sempre nel cuore. Considerato uno dei più grandi documentaristi italianil, è morto oggi ad Orvieto a 87 anni. La sua scomparsa costituisce una grande perdita per la cultura e per Ferrara dove era nato il 9 aprile 1930 da Nello Quilici, direttore del quotidiano “Corriere Padano”, e da Mimì Quilici Buzzacchi, pittrice, nelle cui opere figurano anche affascinanti visioni di Ferrara e delle Valli di Comacchio. continua a leggere
Addio a Quilici, noto documentarista e scrittore nato a Ferrara
In occasione della undicesima edizione del Festival Biblico, Tv2000 trasmette un’edizione speciale del programma “SOUL” per approfondire la conoscenza di alcuni dei protagonisti della manifestazione che, quest’anno, propone una riflessione sul tema “Custodire il creato, coltivare l’umano”. Folco Quilici, il documentarista che da 50 anni racconta con le immagini il rapporto tra uomo e natura, spiega come sta cambiando il Pianeta e che l’unica soluzione finalizzata alla sua salvezza è “una presa di coscienza personale, perché il piccolo gesto non influisce sul destino del mondo ma sulla mentalità di tutti, sì”
Il mare di Folco Quilici (prima parte & seconda parte)
Le Dolomiti del Veneto regia: Folco Quilici Musica: Federico Laterza
Folco Quilici presenta il film ‘Fratello Mare’
Folco Quilici “Fratello mare”
FRATELLO MARE è un film di genere avventura del 1974, diretto da Folco Quilici, con Atai Rairoa e Tiami Tetoca. Durata 85 minuti.
Con una presentazione online pubblicata sul proprio sito ufficiale e su tutti i canali social, Ferrari ha svelato il disegno della nuova SF71-H, vettura con cui Kimi Raikkonen e Sebastian Vettel andranno all’assalto del prossimo mondiale di Formula Uno. La Scuderia di Maranello, come da previsione, ha scelto di non portare avanti una rivoluzione, migliorando un pacchetto già di base ottimo come quel del 2017.
Kimi Raikkonen e Sebastian Vettel commentano la nuova monoposto Ferrari F1, la SF71H, presentata a Maranello (MO) il 22 febbraio, in vista del mondiale 2018.
Protezione abitacolo A livello estetico spicca la presenza dell’Halo, la struttura di protezione dell’abitacolo che, dopo due anni di collaudi in pista, quest’anno diventa parte del regolamento. Il suo peso (circa 7 Kg, più le installazioni) viene compensato solo in parte dall’aumento del valore minimo di 5 Kg – da 728 a 733 – stabilito dal regolamento 2018.
la nuova Ferrari SF71H di Formula 1 con adesivi e livrea.
«Messaggio pericolosissimo perché invita anche a non pagare la bolletta in attesa di una non meglio specificata sentenza del Tar»
Il Codacons lancia l’allarme sul caos scoppiato per la questione delle morosità sulle bollette elettriche addebitate a tutti gli utenti, con tanto di pericolosissime bufale che circolano in queste ore sul web e attraverso catene inviate tramite WhatsApp.
«Sui social network e attraverso testi inviati da cellulare messaggi che annunciano un addebito da 35 euro sulla bolletta della luce di aprile, finalizzato a coprire i debiti degli utenti morosi, quelli cioè che non hanno pagato la propria bolletta elettrica – denuncia il Codacons – Un messaggio pericolosissimo perché invita anche a non pagare la bolletta in attesa di una non meglio specificata sentenza del Tar, e a decurtare questi 35 euro dal bollettino postale. Si tratta di una bufala a tutti gli effetti, che solo in parte si fonda su un aspetto reale»
La deliberazione dell’Autorità per l’energia, spiegano i consumatori, si prefigge infatti l’obiettivo di spalmare sugli utenti finali le morosità, ma solo relativamente agli oneri di sistemanon pagati dagli operatori ai distributori dell’energia. continua a leggere
Davvero dovremo pagare le bollette dei clienti morosi?
Continua a generare il panico tra i consumatori. Parliamo della notizia che mette in allerta i clienti in regola con le bollette dell’energia: presto dovranno farsi carico anche delle fatture non pagate dagli altri utenti morosi. Per alimentare la polemica, su WhatsApp sta circolando un messaggio che cita Altroconsumo per dare stime e consigli sbagliati: si tratta di una bufala.
22 febbraio 2018 – Negli ultimi giorni si è diffusa una notizia che ha generato un certo scompiglio tra i consumatori. L’informazione, ripresa da diversi organi di stampa, avvisa i consumatori che, presto, si dovranno fare carico anche delle bollette di luce e gas non pagate dagli utenti “morosi”. In molti si sono chiesti: ma è davvero così? Ad aumentare l’attenzione sul tema, nelle ultime ore sta circolando un messaggio su WhatsApp che cita Altrconsumo come fonte e invita i consumatori a “decurtare” dalla bolletta un ipotetico importo e pagare solo quanto dovuto: chiariamo subito che si tratta di una bufala. Cerchiamo di capirne di più.
Il messaggio Whatsapp a nome Altroconsumo: una bufala
” Non si tratta di un messaggio diffuso da noi che, come precisato più volte, non abbiamo dato alcuna stima di quanto potrebbe finire sulle bollette dei consumatori. Anzi, abbiamo richiesto all’Autorità che quantifichi quanto prima l’eventuale importo. Sul messaggio vengono inoltre menzionate “decisioni del T.A.R.” a cui non abbiamo mai fatto alcun riferimento”.
– Cosa stabilisce la delibera dell’Autorità
– Cosa sono gli oneri di sistema di cui si parla
– Quindi pagheremo le bollette dei clienti morosi?
Per avere la risposta a queste domande visitate il Link qui sotto:
Ferrari 488 Pista, ecco l’asso del Cavallino per il Salone di Ginevra. Questo è il nome delle erede serie speciali spinte dal V8 di Maranello.
L’aerodinamica della 488 Pista sfrutta l’esperienza delle corse. Dalla F1 arriva l’S-Duct frontale, mentre i diffusori anteriori creano forti aspirazioni che determinano un aumento del carico verticale totale grazie all’adozione della rampa studiata per la 488 GTE.
Nata dalle corse. La riduzione peso, le novità sul motore, la dinamica veicolo e l’aerodinamica, dalle due berlinette che partecipano alle gare: la 488 GTE e la 488 Challenge. Ferrari 488 Pista è stata sviluppata senza compromessi. Per essere straordinaria su strada e in circuito, anche quando è guidata da non professionisti.
Lo spoiler è stato aumentato nella sua elevazione ed estensione e il lavoro di ottimizzazione ha interessato anche il soffiaggio dello spoiler stesso. Il risultato finale di questi interventi è un aumento del 20% di carico rispetto alla 488 GTB.
Ferrari 488 Pista 2018 avvistata in zona Piacenza
Ferrari 488 Pista – Scheda tecnica
MOTORE
Tipo V8 – 90° biturbo
Cilindrata totale 3902 cm3
Potenza massima 530 kW (720 cv) a 8000 giri/min
Coppia massima 770 Nm a 3000 giri/min in VII marcia
Piloti ufficiali Marcus Ericsson e Charles Leclerc
Il battesimo della Alfa Romeo Sauber C37 sarà nei test della prossima settimana a Barcellona. In pista dal 26 febbraio. Tra le particolarità tecniche del nuovo modello il musetto con “narici” laterali. La C37 sarà spinta dalla Power Unit Ferrari 2018. Una garanzia per essere più competitiva rispetto al recente passato.
Alfa Romeo torna in F1 con il Team Sauber. Il Biscione, che ha vinto il primi due mondiali di F1 nel 1950 con Farina (su Alfa 158) e nel 1951 con Fangio (su 159) è storia del Motosport. Mito, emozioni e vittorie.
Alfa Romeo Sauber C37 F1, il Biscione torna in pista
Alfa Romeo torna in F1 con il Team Sauber. Il Biscione che ha vinto il primi due mondiali di F1 nel 1950 con Farina (su Alfa 158) e nel 1951 con Fangio (su 159) è storia del Motosport. Mito, emozioni e vittorie.
Siamo a Shenzhen nel sud della Cina, 10 milioni di abitanti a ridosso di Hong Kong. Ci sono un imprenditore, due banche e un tribunale: il cinese è titolare di una holding insolvente, le banche creditrici gli hanno fatto causa e il tribunale ha stabilito che, per saldare i debiti, il patrimonio della holding vada all’asta. Una storiella orientale apparentemente insignificante se il cinese con il patrimonio all’asta su Taobao (eBay cinese) non fosse Yonghong Li, l’imprenditore che ha pagato 740 milioni alla Fininvest per comprarsi il Milan. continua a leggere
Pochi giorni fa, inoltre, la China Securities Regulatory Commission, la Consob di Pechino, ha comunicato l’avvio di indagini per presunti illeciti sul mercato commessi dalla holding che si chiama «Shenzhen Jie Ande»: ha tenuto nascoste per mesi la sentenza e l’insolvenza. continua a leggere
La decisione del Mibact premia la città ducale. In finale c’erano anche Agrigento, Bitonto, Casale Monferrato, Macerata, Merano, Nuoro, Piacenza, Reggio Emilia e Treviso. Franceschini: “La decisione è stata presa all’unanimità”. Palermo è l’attuale, nel 2017 Pistoia, l’anno prima Mantova
Sarà la città di Parma la capitale della cultura per il 2020. La designazione della Giuria presieduta da Stefano Baia Curioni, è stata annunciata oggi dal Ministro dei Beni Culturali e del Turismo Dario Franceschini.
Parma capitale della cultura 2020, proclamazione
Il video con cui Parma ha presentato la propria candidatura a Capitale Italiana della Cultura per l’anno 2020.
Il 16 febbraio è stata eletta la Capitale italiana della Cultura 2020. A di martedì l’appello dei sindaci di Treviso, Parma, Piacenza, Casale Monferrato e Macerata tra le città finaliste
Alla fine l’affare si è concretizzato. Orient Hontai ha acquistato Mediapro, la società spagnola che si è aggiudicata i diritti tv del calcio italiano, oltre che di quello spagnolo. Come riporta “Il Messaggero”, il fondo di investimenti asiatico ha rilevato il 54,5% di Imagina, la società di produzione audiovisiva nata dalla fusione di Mediapro e Globomedia, per una cifra vicina ai 900 milioni di euro. continua a leggere
Omaggio di Luciano Spalletti all’Inter nel giorno di San Valentino. Una dichiarazione d’amore pubblicata sul suo profilo Instagram del tecnico nerazzurro. L’allenatore posta una foto della coreografia della Curva Nord con lo striscione ”Sola non la lascio mai”, poi la frase ‘Oggi più che mai amala! Buon San Valentino a tutti gli interisti’. Ad accompagnare il messaggio, torna anche l’hashtag ‘senza tregua’. Un amore, quello di Spalletti per l’Inter, sempre dichiarato con parole intense come quelle del 19 agosto scorso, alla vigilia dell’esordio sulla panchina nerazzurra, contro la Fiorentina a San Siro: ”San Siro deve essere per noi un posto sentimentale, dove ci si ama alla follia e non c’è possibilità di tradimento”.
(ANSA) – MILANO, 08 FEB – Una cinema di quartiere, che guarda a Milano e alla sua storia, ma dal respiro internazionale. Apre nel quartiere di Porta Romana Il Cinemino, un cine-circolo con una sala da 75 posti e un bar, che sarà luogo di ritrovo e di creatività aperto a tutti. Il progetto è stato realizzato, con lo strumento del crowdfunding, da un gruppo di amici che lavorano nel mondo dell’intrattenimento e sono appassionati di cinema e di Milano. continua a leggere
Un cinema di quartiere, che guarda a Milano e alla sua storia, ma dal respiro internazionale. Ha aperto nei giorni scorsi nel quartiere di Porta Romana Il Cinemino, un cine-circolo con una sala da 75 posti e un bar, che sarà luogo di ritrovo e di creatività aperto a tutti.
Il progetto è stato realizzato, con lo strumento del crowdfunding, da un gruppo di amici che lavorano nel mondo dell’intrattenimento e sono appassionati di cinema e di Milano.
Una piccola sala cinema e un bar: questo è Il Cinemino. Un luogo a metà tra sala di quartiere e hub internazionale, un punto di incontro per tutti coloro che amano la settima arte.
LA SALA CINEMA – Un cineclub la cui programmazione alterna film d’autore, animazione, documentari e titoli inediti. Ma non solo. cortometraggi, videoclip, opere fuori formato, VR e nuove forme dell’audiovisivo. Le opere proposte saranno prevalentemente in lingua originale con i sottotitoli e programmate in multiprogrammazione
75 posti a sedere
schermo 4,20×2,36 m
proiettore DCP CineMeccanica
impianto insonorizzazione a cura di Sonica
audio Bose Professional 5.1 dolby/dts.
COME ARRIVARE: MM3 Porta Romana- Tram 9 Viale Montenero – Via Pier Lombardo – Bus 62 Piazzale Libia
Un luogo aperto e accogliente, perfetto per incontrarsi e fare due chiacchiere (non necessariamente cinefile). L’ambiente di ispirazione cinematografica dona un tocco senza tempo e al bancone l’offerta proporrà prodotti di qualità, dal gusto contemporaneo ma attenti alla tradizione del bar milanese.
Compleanno, festa di laurea o di fine lavorazione di un film. Qualunque sia il tuo evento puoi festeggiare con noi.
Music video by Bruce Springsteen performing You Never Can Tell. (C) 2013 Bruce Springsteen
Commento condiviso da Fb
Andava tutto bene al concerto dello zio Bruce Springsteen, a Lipsia, in Germania. Fino al momento in cui prende il poster di un fan, che chiedeva di suonare per loro ” you never can tell “, classica canzone di Chuck Berry, che imballa la mitologica scena di ballo di John Travolta e uma thurman in ” Pulp Fiction “. Dettaglio: la canzone non fa parte del repertorio. Ciò che rende questo video epico è il fatto che Bruce sta cercando di trovare il tono di fronte a 45 mila persone, con i ragazzi della band a bocca aperta, senza sapere cosa fare! Il risultato non poteva che essere spettacolare! In un mondo dove ” artisti ” utilizzano playback ” The boss ” mostra come si fa! Impressionante. Ecco Bruce Springsteen e banda con “you never can tell”. video inviato dal corrispondente internazionale Pietro Igor. fonte, il Baú do Rock
“Zona blu” (parte alta della classifica) Lo Stato Sociale – “Una vita in vacanza” Max Gazzé – “La leggenda di Cristalda e Pizzomunno” Ermal Meta e Fabrizio Moro – “Non mi avete fatto niente”
“Zona gialla” (parte media) Kolors – “Frida (Mai, mai, mai)” Enzo Avitabile e Peppe Servillo – “Il coraggio di ogni giorno” Luca Barbarossa – “Passame er sale”
“Zona rossa” (parte bassa) Giovanni Caccamo – “Eterno” Mario Biondi – “Rivederti” Roby Facchinetti e Riccardo Fogli – “Il segreto del tempo” Noemi– “Non smettere mai di cercarmi”
Negramaro con La prima volta + duetto Giuliano Sangiorgi – Baglioni (Poster);
James Taylor (rivisitazione de La donna è mobile del Rigoletto + duetto con Giorgia su You’ve got a friend;
Gino Paoli e Danilo Rea con l’omaggio a Fabrizio De Andrè e Umberto Bindi;
Claudia Pandolfi e Claudio Santamaria per presentare la fiction Rai, E’ arrivata la felicità 2;
Nino Frassica
Emma D’Aquino del TG1
I Negramaro
James Taylor duetta con Giorgia
Danilo Rea, Gino Paoli e Claudio Baglioni rendono omaggio a Fabrizio De Andrè con Canzone dell’amore perduto.
Nino Frassica nei panni del personaggio interpretato in Don Matteo
Un (gruppo di femministe?!) contro l’omaggio di Michelle Hunziker a Gianna Nannini su I Maschi e Bello impossibile. In realtà, è un momento dedicato alla lotta contro la violenza sulle donne (Hunziker: “Portare la femminilità su questo palco è un mio sogno. Questa battaglia dobbiamo farla tutti, uomini e donne. L’unione fa la forza”).
Il disastro aereo di Monaco di Baviera avvenne il 6 febbraio 1958, quando il volo 609 della British European Airways si schiantò al suo terzo tentativo di decollo da una pista ricoperta di neve mista a fango all’aeroporto di Monaco-Riem, nella Germania Ovest.
A bordo dell’aereo c’era la squadra di calcio del Manchester United, soprannominata i Busby Babes, insieme ad alcuni sostenitori e giornalisti: morirono 23 dei 44 passeggeri. Il volo charter, destinato all’aeroporto di Manchester, era gestito dalla British European Airways (BEA) utilizzando un velivolo Airspeed Ambassador, precisamente con matricola G-ALZU, intitolato a William Cecil, 1º barone di Burghley.
Targa commemorativa all’Old Trafford
Nel disastro aereo in Germania morirono otto giocatori dei Red Devils: gran parte dei “Busby Babes” divennero “The Flowers of Manchester”
Capitano Kenneth “Ken” Rayment – Copilota inglese (sopravvissuto allo schianto, morì 3 settimane dopo a causa di un trauma cerebrale e per le numerose ferite)
Vera Lukić e sua figlia Vesna – passeggere salvate dal giocatore del Manchester United Harry Gregg. Al momento dell’incidente, Vera Lukić era incinta del suo ultimogenito Zoran.
Signora Miklos – moglie di Bela Miklos, l’agente di viaggio che organizzò il volo e morì nell’incidente.
Nebojsa Bato Tomašević – passeggero
Rosemary Blakeley (Cheverton) – hostess
Manchester ore 15.04, 60 anni fa la tragedia di Monaco
Lo schianto – Il capitano James Thain, il pilota, tentò di decollare due volte, ma entrambi i tentativi furono infruttuosi per un surriscaldamento del motore sinistro. Al terzo tentativo di decollo si decise di ovviare al surriscaldamento del motore sinistro “ritardandone” l’accelerazione, facendo percorrere all’aereo una lunghezza maggiore di quella usualmente richiesta. Per questo l’aereo fu costretto a utilizzare un tratto di pista non percorso quel giorno dagli altri aerei. In quella zona della pista era presente un sottile strato di neve sciolta, che ostacolò l’accelerazione dell’aereo, impedendo così il decollo.
Durante questa operazione l’aereo raggiunse i 117 nodi (217 km/h), ma nel tratto finale calò a 105 nodi (194 km/h), una velocità troppo bassa per poter volare e con troppa poca pista per poter interrompere il decollo.
Alle 15:04 l’aeroplano si schiantò sulla recinzione che circondava l’aeroporto e poi su una casa, che in quel momento era vuota. Parte dell’ala e parte della coda vennero strappate. Il velivolo prese fuoco. Il lato sinistro della cabina di pilotaggio colpì un albero, il lato destro della fusoliera un capanno di legno, all’interno del quale c’era un camion pieno di pneumatici e carburante, che esplose.
Manchester United heningkan cipta 1 menit tragedi Munich 1958
The Flowers of Manchester | Old Trafford | 06.02.2018 | Munich 60th Anniversary
Munich 58
The crash, on 6th February 1958, happened on United’s return from a European Cup tie in Belgrade.
The Flowers of Manchester:
One cold and bitter Thursday in Munich, Germany, Eight great football stalwarts conceded victory, Eight men will never play again who met destruction there, The flowers of English football, the flowers of Manchester
Matt Busby’s boys were flying, returning from Belgrade, This great United family, all masters of their trade, The pilot of the aircraft, the skipper Captain Thain, Three times they tried to take off and twice turned back again.
The third time down the runaway disaster followed close, There was slush upon that runaway and the aircraft never rose, It ploughed into the marshy ground, it broke, it overturned. And eight of the team were killed as the blazing wreckage burned.
Roger Byrne and Tommy Taylor who were capped for England’s side. And Ireland’s Billy Whelan and England’s Geoff Bent died, Mark Jones and Eddie Colman, and David Pegg also, They all lost their lives as it ploughed on through the snow.
Big Duncan he went too, with an injury to his brain, And Ireland’s brave Jack Blanchflower will never play again, The great Matt Busby lay there, the father of his team Three long months passed by before he saw his team again.
The trainer, coach and secretary, and a member of the crew, Also eight sporting journalists who with United flew, and one of them Big Swifty, who we will ne’er forget, the finest English ‘keeper that ever graced the net.
Oh, England’s finest football team its record truly great, its proud successes mocked by a cruel turn of fate. Eight men will never play again, who met destruction there, the flowers of English football, the flowers of Manchester
Traduzione:
Lo schianto, il 6 febbraio 1958, è avvenuto sul ritorno dello United da una coppa europea a Belgrado.
I fiori di Manchester:
Un giovedì freddo e amaro a Monaco, in Germania, Otto grandi sostenitori del calcio hanno ammesso la vittoria, Otto uomini non giocheranno mai più che hanno incontrato la distruzione lì, I fiori del calcio inglese, i fiori di Manchester
I ragazzi di Matt Busby stavano volando, di ritorno da Belgrado, Questa grande famiglia unita, tutti padroni del loro mestiere, Il pilota dell’aeromobile, il capitano Captain Thain, Tre volte hanno provato a decollare e due volte hanno voltato di nuovo.
La terza volta il disastro in fuga seguito da vicino, C’era una fanghiglia su quella fuga e l’aereo non si alzò mai, Si è arato nel terreno paludoso, si è rotto, si è rovesciato. E otto membri della squadra furono uccisi mentre i rottami ardenti bruciavano.
Roger Byrne e Tommy Taylor che sono stati incappucciati per la squadra inglese. E l’irlandese Billy Whelan e l’inglese Geoff Bent morirono, Mark Jones e Eddie Colman, e anche David Pegg, Hanno tutti perso la vita mentre solcavano la neve.
Anche lui è andato a Big Duncan, con una ferita al cervello, E il coraggioso irlandese Jack Blanchflower non giocherà mai più, Il grande Matt Busby giaceva lì, il padre della sua squadra Passarono tre lunghi mesi prima che rivedesse la sua squadra.
L’allenatore, l’allenatore e il segretario e un membro dell’equipaggio, Anche otto giornalisti sportivi che con United hanno volato, e uno di loro Big Swifty, che non dimenticheremo mai, il miglior portiere inglese che abbia mai abbellito la rete.
Oh, la squadra di calcio più bella d’Inghilterra è davvero eccezionale, i suoi orgogliosi successi derisi da una crudele svolta del destino. Otto uomini non giocheranno mai più, che hanno incontrato la distruzione lì, i fiori del calcio inglese, i fiori di Manchester