Danni nel comasco per violenti temporali con vento e grandine. A Blevio, sulla sponda orientale del lago, i torrenti in piena hanno provocato frane che hanno isolato due frazioni a monte. E’ stata temporaneamente chiusa anche la ex statale 583 Lariana.
Categoria: Maltempo
Tromba d’aria a Gallarate, tetto si stacca e finisce sulle auto. Allagamenti e danni a Chiavenna e nel Lecchese
Violenti acquazzoni in diverse zone della Lombardia, nel Varesotto evacuato uno stabile. Allerta arancione su Milano
Una tromba d’aria ha investito questa mattina, intorno alle 10,30, il rione Caiello di Gallarate (nel Varesotto): la violenta perturbazione ha sollevato parte del tetto di una palazzina in via Ortella, facendolo precipitare sulle auto parcheggiate in zona e nel cortile dei palazzi adiacenti. Fortunatamente non c’è stato alcun ferito e i Vigili del fuoco sono intervenuti con un’autopompa e un’autoscala per rimuovere la copertura pericolante e mettere in sicurezza l’area.
L’ondata di maltempo si è scatenata mentre la città stava festeggiando San Cristoforo, il patrono di Gallarate. Secondo i dati raccolti dalla stazione del Centro meteo lombardo collocata a Caiello, alle 10.45 le raffiche di vento hanno raggiunto i 58 chilometri orari all’altezza di due metri, il che significa che in quota la velocità era nettamente superiore.
“Abbiamo avuto circa un’ora di pioggia e grandine diffusa su gran parte della città, ma i danni si sono concentrati prevalentemente a Caiello – spiega il sindaco Andrea Cassani, che si è recato in via Ortella per valutare personalmente gli effetti della tromba d’aria – La cosa più importante è che non ci sia nessun ferito. All’ultimo piano della palazzina da cui si è staccato il tetto ci sono due appartamenti: uno è sfitto, mentre nell’altro vive una famiglia di quattro persone, che trascorrerà alcune notti in hotel mentre verranno effettuati gli interventi necessari, a cominciare dall’installazione di una guaina protettiva che impedisca all’acqua di penetrare nell’abitazione“. “Sono anche cadute delle piante in prossimità dell’asilo del quartiere Azalee e il vento ha sradicato le coperture laterali delle tribune dello stadio – continua il sindaco – Anche lì comunque non si è registrato nessun danno alle persone“.
Rispettando le previsioni, il maltempo sta colpendo anche altre zone della Lombardia: un violento acquazzone si è abbattuto nel tratto italiano della Val Bregaglia (che collega il cantone svizzero dei Grigioni con l’Italia), causando l’interruzione della strada statale 37 del passo Maloja, in territorio comunale di Chiavenna (in provincia di Sondrio), a poca distanza dall’abitato di Prosto. Sul posto stanno operando da mezzogiorno varie squadre di imprese incaricate dall’Anas con quelle dei Vigili del fuoco del distaccamento di Mese e sono presenti anche i carabinieri. Non si registrano vittime, anche se due auto in transito verso il confine con la Svizzera sarebbero state investite in parte dalle colate di detriti fuoriusciti dal torrente Perandone, esondato all’altezza di un’azienda chiusa.
Pioggia, vento e grandine si sono abbattuti anche sul Lecchese all’ora di pranzo, con decine di chiamate ai vigili del fuoco di Lecco e Merate (Lecco) per allagamenti, con auto in difficoltà e alcune strade della Brianza, in particolare a Garbagnate Monastero (Lecco) e Nibionno (Lecco), trasformate in torrenti. La grandine ha devastato le coltivazioni in Brianza. Il maltempo ha interessato anche la Valsassina e l’Alto Lario: a causa del distacco di materiale roccioso, è stato chiuso dal sindaco di Dervio (Lecco), per motivi di sicurezza, il sentiero tra Dervio e Pianezzo. Sono stati effettuati anche sopralluoghi sulla strada provinciale che unisce Bellano (Lecco) e la Valsassina per il rischio idrogeologico.
L’ondata di maltempo si è abbattuta anche sulla Bergamasca, dove una violenta grandinata ha interessato le valli Seriana, Brembana e Imagna, dove la grandine ha ricoperto le strade e rovinato gli orti. I vigili del fuoco sono stati impegnati in una trentina di interventi in tutta la provincia, concentrati specialmente nelle valli, per alberi abbattuti, massi sulle strade, allagamenti: non si segnalano invece danni ad abitazioni o persone ferite. A San Pellegrino l’ex statale si è allagata proprio davanti alla sede dell’omonima azienda di acque minerali.
Per la giornata di oggi, domenica 25 luglio, permangono condizioni meteo di marcata instabilità sulla Lombardia, che proseguiranno anche nelle giornate di domani e di martedì. In particolare, sul nodo idraulico di Milano il Centro funzionale monitoraggio rischi naturali della Regione Lombardia ha emanato per questo pomeriggio un’allerta gialla (criticità ordinaria) per rischio idraulico e idrogeologico, e un’allerta arancione (criticità moderata) per rischio di forti temporali. Il Comune di Milano è pronto ad attivare i monitoraggi della situazione per verificare la necessità d’interventi.
Maltempo, è allerta gialla per domenica: rischio forti temporali su Milano
Il maltempo, a causa di una perturbazione di origine atlantica, interesserà molto probabilmente tutta la Lombardia e anche il resto del nord Italia
Allerta gialla maltempo per domenica 25 luglio, a Milano, dove c’è il rischio che scoppino temporali di forte intensità: l’ha emanata il Centro funzionale monitoraggio rischi naturali della Regione Lombardia, sottolineando che le condizioni meteo perturbate sono previste a partire dalle ore 10.
“Il Comune di Milano – precisa una nota di Palazzo Marino – è pronto ad attivare i monitoraggi della situazione per verificare la necessità di interventi“.
Peraltro il maltempo, a causa di una perturbazione di origine atlantica, interesserà molto probabilmente tutta la Lombardia e anche il resto del nord Italia: il Dipartimento della Protezione civile ha emesso un’allerta meteo per la possibilità di precipitazioni diffuse, che localmente potranno essere anche molto intense e accompagnate da grandinate, fulmini e forti raffiche di vento.
Effetti dei cambiamenti che sta subendo il quadro meteorologico in questi giorni: secondo gli esperti della Fondazione Omd-Osservatorio Meteorologico Milano Duomo, la Lombardia finora si è trovata al confine fra la zona in cui agisce l’anticiclone africano e quella interessata dalle correnti più fredde provenienti dall’Atlantico e dal nord Europa, ma da domani e ancor più nella prossima settimana entrerà in un’area di bassa pressione e le temperature scenderanno.
I lombardi potranno quindi trovare refrigerio dall’ondata di calore dell’ultimo periodo: c’è però il rischio che i fenomeni temporaleschi siano particolarmente violenti, con grandinate e venti molto forti, fra stasera e domani, come spesso avviene a seguito di giornate molto afose.
Nubifragio su centro e sud di Torino,…
Nubifragio su centro e sud di Torino, raffiche di vento a 70 l’ora: dehors devastati
articolo: Nubifragio su centro e sud di Torino, raffiche di vento a 70 l’ora: dehors devastati – la Repubblica
Trenta millimetri di pioggia in mezz’ora, danni e traffico in tilt: previsti altri temporali nei prossimi giorni

Un millimetro di pioggia al minuto in mezz’ora di temporale. Sono questi i livelli ancora parziali registrati dalle centraline meteorologiche nel pomeriggio nel centro di Torino dove pochi minuti prima delle 17 a iniziato a piovere in maniera consistente, accompagnando gli scrosci d’acqua con raffiche di vento sui 50-70 chilometri orari. Il vento impetuoso e improvviso ha fatto danni soprattutto nei dehors di bar e ristoranti, abbattendo gli ombrelloni. La perturbazione ha colpito prima nella zona nord di Torino, soprattutto a San Mauro e Chivasso, per poi spostarsi verso il centro della città e dirigersi a sud, in particolare nei quartieri di San Salvario, Lingotto, Mirafiori.
Il “monsone” in piazza Vittorio Veneto a Torino: bufera d’acqua e dehors devastati – A Torino temporali di questa portata non si erano visti da un paio di settimane, dopo quelli del 22 e 25 giugno, ma il tempo in questo periodo è piuttosto instabile e altri scrosci sono previsti domani, anche più estesi di quello di oggi.
Maltempo, forte temporale a Milano: strade e scuole allagate
articolo: https://milano.repubblica.it/cronaca/2021/06/07/news/temporale_strade_allagate_milano-304660414/
In Fiera sono caduti 15 centimetri di pioggia: prosegue lo stato di allerta gialla per tutta la serata
Un fortissimo temporale si è abbattuto attorno all’ora di pranzo, su Milano e l’hinterland milanese. Diverse le chiamate a Vigili del fuoco e Polizia locale che non segnalano comunque feriti o danni gravi ma la situazione viene definita ancora “in evoluzione”. Alcune strade allagate, con difficoltà viabilistiche in varie zone della metropoli e nei comuni limitrofi, soprattutto a nord della città.
In zona Fiera una quindicina di centimetri d’acqua, che non riescono a essere smaltiti dai tombini perché scesi in pochi minuti, stanno rallentando il traffico. Al momento si segnalano problemi a ponteggi, qualche cantina allagata e tegole pericolanti.
La pioggia abbondante ha creato problemi anche in alcune scuole. La situazione più complessa è all’istituto comprensivo di via Gattamelata, dove si sono allagati i cinque moduli provvisori che ospitano altrettante classi della scuola materna. L’acqua ha riempito le grondaie ed è penetrata dall’alto, così i bambini hanno dovuto lasciare le aule, che resteranno vuote anche domani per permettere le verifiche necessarie all’impianto elettrico. Allagato anche il refettorio dell’istituto, posto nel seminterrato, tanto che con una comunicazione sul sito la scuola spiega alle famiglie che “non sarà garantita l’erogazione del pasto” e chiede di dotare i bambini di pranzo al sacco o di andare a prenderli alle 12.30. Criticità, che tuttavia non impediranno ai piccoli di essere in classe domani, si sono verificate anche all’asilo nido di via Stratos, a Citylife, e nella mensa della scuola di via Monte Baldo per allagamento “dal basso” causato dal mancato drenaggio dell’acqua da parte del terreno. Alla scuola materna di via Stratico, invece, l’acqua è entrata da un terrazzino, il cui rifacimento è già previsto nell’ambito dell’appalto per intervenire sui tetti degli edifici scolastici.
Prosegue, a Milano, lo stato di allerta gialla (criticità ordinaria) anche tra la serata di oggi, a partire dalle 18, e fino a domani, per il rischio di temporali forti. Lo rende noto Palazzo Marino, precisando che “resta attivo il monitoraggio e sono allertate anche le squadre della Protezione civile, della polizia locale e di Mm“.
Australia, violente inondazioni nel Nuovo Galles del Sud
articolo: Australia, violente inondazioni nel Nuovo Galles del Sud – Corriere TV
Centinaia di persone tratte in salvo, evacuazioni in tutta la regione – LaPresse /CorriereTv
(LaPresse) Prosegue l’ondata di maltempo nel Nuovo Galles del Sud, lo Stato più popoloso dell’Australia, da giorni colpito da piogge torrenziali. Case e strade sono state sommerse dall’acqua, mentre centinale di persone sono state tratte in salvo dai soccorritori. Negli ultimi giorni città e paesi di tutta l’area sono stati colpiti da precipitazioni record che hanno portato allo straripamento dei fiumi. Ordini di evacuazione sono stati emessi in più località della Mid North Coast, nel nord-est dello Stato, che secondo la premier del Nuovo Galles del Sud, Gladys Berejiklian, sta vivendo un evento che accade una volta ogni cent’anni. Previste ulteriori evacuazioni poiché si prevede che il maltempo durerà fino a metà settimana.
Pericolose inondazioni improvvise in tutta l’Australia! -Tempeste e inondazioni in tutta l’Australia
Meteo, previsioni per il weekend: ondata di gelo con neve anche in pianura
Effetto Burian: Venerdì fiocchi in pianura al Nord, sabato sera anche a Roma e Bari. Crollo di 15 gradi delle temperature quasi primaverili degli ultimi giorni. E domani allerta arancione nel Lazio; gialla in Emilia, Molise e Basilicata

Il vento gelido siberiano farà irruzione sull’Italia in concomitanza con una perturbazione atlantica che dal Nord-ovest scenderà verso il Centro-Sud. È Burian, che dagli Urali sferzerà la Penisola. In Scozia si sono misurate temperature di -23 °C, mai così fredde da dicembre 1995.Già venerdì mattina previste nevicate anche in pianura su Piemonte, Lombardia ed Emilia (e potrebbero ripetersi le scene dello scorso 28 dicembre). Sabato crollo delle temperature che perderanno anche 15 gradi con nevicate su coste e pianure di Marche, Abruzzo, Molise, Puglia, Campania e Basilicata, a quote collinari in Calabria, Sicilia, Umbria e Lazio. Domenica continueranno a soffiare i venti freddi, ma il tempo sarà soleggiato al Centro-Nord, mentre al Sud potranno esserci ancora improvvisi fenomeni nevosi fino in pianura. Vediamo nel dettaglio le previsioni del fine settimana con i previsori de Ilmeteo.it.
Venerdì 12 – Una perturbazione attraversa l’Italia da Nord-ovest verso il Centro-Sud. Neve in Piemonte, Lombardia ed Emilia fino in pianura. In Veneto vento forte lungo le zone costiere e pianura. Nel corso del giorno peggiora al Centro, in Sardegna e al Sud. Neve fino in pianura su Toscana, Umbria e costa adriatica. Al Centro graduale peggioramento su tutte le regioni con precipitazioni che assumeranno carattere nevoso fino in pianura e sulle coste verso sera. In Sardegna maltempo con neve a quote alte. Al Sud cielo coperto con qualche piovasco su Campania (dove mercoledì si è verificata una nuova frana in Costiera Amalfitana), potentino e Calabria, nubi sparse in Sicilia. In tarda serata peggiorerà ovunque con nevicate in collina. Protezione civile: allerta arancione nella provincia di Rieti, gialla nella bassa emiliana per i fiumi Secchia e Panaro, nel Molise interno e in Basilicata. Valanghe: pericolo marcato (livello 3 su 5) su tutto l’arco alpino e nell’Appennino centrale.
Sabato 13 – Al Nord spazi soleggiati con un po’ di nevischio sulle Alpi occidentali, ma temperature sotto zero di notte e di 1 grado di giorno in Val Padana. Al Centro-Sud il minimo depressionario sul basso Tirreno porterà nevicate fino in pianura e sulle coste di Marche, Abruzzo, Molise, Basilicata, Puglia e Campania. Tra il pomeriggio e la serata possibilità di fiocchi di neve anche a Pescara, Bari e fino alle porte di Roma. Nevicate anche in Calabria tra sera e notte da 700 metri. I forti venti settentrionali renderanno più vivida la sensazione di freddo.
Domenica 14 – Migliora domenica con più sole su buona parte dei settori, salvo qualche fiocco di neve fin sulle coste del medio e basso Adriatico, interno campano, Basilicata e settore ionico calabrese. Le temperature si manterranno ancora rigide e sotto le medie con correnti gelide da Nord.
Maltempo: allerta gialla in 11 regioni. Neve al Mugello
Pioggia e calo delle temperature. Fiocchi sul Vesuvio

Allerta gialla per il maltempo in 11 regioni: Emilia Romagna, Marche, Umbria, Lazio, Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia.
Neve sui passi appenninici del Mugello e alto Mugello e al confine con il Casentino, in provincia di Firenze. E’ quanto segnala la Metrocittà che parla di “possibili criticità sulla viabilità di competenza: in corso interventi degli operatori della viabilità e protezione civile metropolitane con mezzi spalaneve e spargisale. Si ricorda l’obbligo delle dotazioni invernali e massima attenzione alla guida“. Nevica anche nel tratto appenninico dell’A1 Panoramica: nessun problema, si spiega dalla polizia stradale, dal momento che la Panoramica è stata chiusa tra Rioveggio e Aglio verso Firenze proprio a causa dell’allerta meteo. Tutto regolare lungo la A1 Direttissima.
Primi fiocchi di neve dell’inverno 2020 sul Vesuvio. Questa mattina infatti le città che si trovano attorno al vulcano si sono svegliate con la pioggia e con un deciso calo delle temperature, proprio mentre la sommità del cratere si presentava in parte imbiancata. In Campania è in vigore fino a stasera l’allerta meteo di colore giallo.
La Sardegna centrale stamattina si è svegliata sotto la neve. I fiocchi sono scesi a Fonni e a Desulo, i paesi più alti dell’isola, ma anche a Belvì, Gavoi, Ollolai e Villagrande Strisaili. Nelle prime ore della mattina era intransitabile la ss 131 all’altezza di Campeda nel sassarese, poi riaperta. Secondo le previsioni dell’ufficio meteo dell’Aeronautica militare di Decimomannu, le temperature resteranno intorno ai 2 gradi nei paesi al di sopra dei 600 metri per tutta la giornata di oggi e miglioreranno lievemente nella notte. Da domani sera le temperature saliranno sensibilmente.
Dopo i venti di burrasca forte della notte scorsa, con il vento che nell’entroterra di Chiavari ha soffiato a 182.9 km/h, e il calo termico con i -7.8°C a Poggio Fearza, nell’imperiese, il Centro Meteo Arpal ha emanato un avviso meteorologico, lo strumento che segnala fenomeni meteo intensi, per l’ondata di maltempo in arrivo dopo il sole di oggi odierno, che già oggi produrrà una mareggiata intensa lungo le coste del centro-levante regionale. Per inquadrare al meglio possibile gli altri fenomeni meteo che accompagneranno il passaggio di una perturbazione da lunedì con pioggia, neve, gelicidio, freddo e vento, “bisognerà aspettare – scrivono i previsori – le valutazioni sulle uscite modellistiche di domani mattina”.
Interrotti i collegamenti tra Termoli e le Isole Tremiti (Foggia). A causa delle avverse condizioni meteo, la motonave merci e passeggeri “Isola di Capraia” è rimasta nel porto molisano. La Capitaneria di porto ha diramato un avviso di burrasca valido fino alla serata di oggi. Il bollettino prevede mare mosso e vento di nord-est forza 7. Brusco calo delle temperature nelle ultime ore in tutto il Molise e neve in montagna a Campitello Matese (Campobasso).

Meteo Milano, neve in arrivo lunedì: scatta il piano del Comune
Il piano per fronteggiare la neve anche a quote basse A Milano tavolo tecnico con la vicesindaca Scavuzzo, l’assessore Granelli, Protezione civile, A2A, Amsa, Atm e MM

Oggi il sole. Ma domani Milano si prepara ad affrontare il freddo polare e la neve, attesa anche in pianura proprio tra domenica e lunedì. (QUI le previsioni del tempo). L’allerta maltempo, lanciata dalla Protezione civile, dà per certo un brusco calo delle temperature in tutto il Centro-Nord, in estensione anche al Sud, coni fiocchi che arriveranno anche a quote basse. Sotto stretta osservazione anche il livello dei fiumi, in particolare, all’ombra della Madonnina, Seveso e Lambro.
Per fronteggiare l’attesa neve e il maltempo, a Milano si è tenuto il primo incontro del «tavolo tecnico» convocato dal Comune di Milano: oltre alla vicesindaco Anna Scavuzzo, che ha guidato i lavori, e all’assessore alla Mobilità Marco Granelli. hanno partecipato Protezione civile, A2A, Amsa, Atm e MM. In particolare, è stato già diramato agli amministratori di condominio l’avviso, in caso di calo delle temperature, di spargere il sale nelle parti di strade e marciapiedi davanti agli stabili privati e di provvedere allo sgombero della neve in caso di precipitazioni abbondanti.
Un piccolo ricordo della nevicata del 1985



Il fiume Panaro rompe gli argini,….
Il fiume Panaro rompe gli argini, evacuazioni nel Modenese. Pericolo valanghe molto forte sulle Dolomiti di Sesto
Già caduti 140 cm di neve, attesi altri 110 cm. Il maltempo provoca l’interruzione della ferrovia del Brennero
Sulle Dolomiti di Sesto, come anche sulle Dolomiti tra la Marmolada e Fiera di Primiero il pericolo valanghe è “molto forte” (grado 5 di 5). Nel resto dell’Alto Adige, ad esclusione della val d’Adige, è invece “forte” (grado 4 di 4).
Nelle regioni più colpite sono caduti da 80 a 140 cm di neve. In molte regioni domenica cadranno da 60 a 110 cm di neve, localmente anche di più. A rendere ancora più difficile la situazione il forte vento da sud che causa accumuli di neve.
La rottura dell’argine del fiume Panaro che ha prodotto una copiosa uscita d’acqua è avvenuta nel territorio comunale di Castelfranco Emilia, a poca distanza da Nonantola e da Modena. Sono state predisposte, nel rispetto della normativa vigente relativa all’emergenza covid, tre strutture dedicate all’accoglienza di eventuali sfollati: il PalaReggiani, la Palestra delle Scuole Guinizelli e la Palestra delle Scuole “Rosse”. E’ chiuso un tratto della ferrovia tra Castelfranco e Modena e sono state chiuse alcune strade: via Bonvino, via Viazza e via Tronco, che sono sott’acqua. Sul posto vigili del fuoco e protezione civile per assistere la popolazione. Aipo sta intervenendo sull’argine. continua a leggere

Tromba d’aria e nubifragi a Catania. Danni anche a Giarre, Riposto ed Acireale
La furia del vento e della pioggia ha scoperchiato tetti e divelto alberi. Numerosi i detriti sulle strade e in fase di rimozione e molte persone sono state salvate all’interno di auto in panne dai Vigili del Fuoco

L’ondata di maltempo ha prodotto ingenti danni a Catania ed in altri comuni bagnati dal Mar Ionio. La situazione più problematica è stata vissuta dalla metropoli ai piedi dell’Etna. In particolare nella zona Sud di Catania, vicino all’aeroporto internazionale, una tromba d’aria ha colpito duramente alcuni quartieri periferici e la zona industriale. È in corso la conta dei danni, le immagini di devastazione palesano che solo per fortuna non vi sono state vittime. A Catania anche piazze e strade del centro storico si sono allagate. Persino Piazza Carlo Alberto, luogo di uno degli storici mercati etnei nel cuore della città.
La furia del vento – Nella zona periferica a Sud della città, dove vi è la zona industriale più importante del Sud (con eccellenze internazionali quali il polo della microelettronica e quello chimico-farmaceutico), la furia del vento e della pioggia ha fatto crollare dei muri e numerosi sono i detriti sulle strade e in fase di rimozione. Molte persone sono state salvate all’interno di auto in panne dai Vigili del Fuoco che hanno lavorato con tutte le loro unità con una molteplicità di interventi, salvando vite umane. In diverse zone vengono segnalati tetti scoperchiati oltre ad alberi abbattuti e cartelloni divelti. Fra le aree più colpite della città etna vi sono il Villaggio Santa Maria Goretti, Zia Lisa. San Giuseppe La Rena. La tromba d’aria ed i violentissimi nubifragi non hanno dato tregua. Operatori della Multiservizi, della Dusty e della protezione civile comunale e regionale stanno operando insieme ai Vigili del Fuoco per fronteggiare i gravi danni, soprattutto ai capannoni delle aziende che operano nella zona industriale. Qui diversi luoghi di lavoro sono stati devastati. Numerose le automobili in sosta danneggiate. Le parti esterne di alcune abitazioni sono crollate. Vi sono interi quartiere senza luce. A garanzia della sicurezza dei cittadini il Cimitero di Acquicella è stato temporaneamente chiuso. continua a leggere
Alluvione in Sardegna: Regione dichiara stato di emergenza
La Giunta regionale della Sardegna, riunitasi d’urgenza ieri sera, ha dichiarato lo stato di emergenza, in base alla legge regionale 3 del 1989, e chiederà la proclamazione dello stato di calamità naturale a seguito dell’ondata di maltempo che ha causato nell’isola tre morti e danni per milioni di euro.
Il governatore Christian Solinas nel pomeriggio ha presieduto un vertice nella sede della Protezione Civile regionale che coordina le operazioni di soccorso alle popolazioni colpite dall’alluvione che si è abbattuta su vaste zone dell’Isola.
Tutta la macchina dei soccorsi regionale, ha spiegato Solinas, è mobilitata per fronteggiare l’emergenza, con centinaia di uomini in campo e decine di mezzi, che si affiancano a quelli dei vigili del fuoco. “Il nostro primo pensiero – ha detto – va alle persone che hanno perso la vita e che risultano ancora disperse a causa di un evento catastrofico, il più grave degli ultimi decenni, di potenza tre volte superiore all’uragano che sette anni fa provocò numerose vittime e ingenti danni. La Regione è al fianco delle comunità colpite, in particolare quella di Bitti, e si adopererà con ogni mezzo per la ripresa delle normali attività. La Giunta presenterà in aula, lunedì, un emendamento all’assestamento di bilancio per destinare i primi fondi a sostegno delle attività danneggiate, per le quali saranno avviati gli accertamenti“.
Maltempo, Sardegna sott’acqua…
Maltempo, Sardegna sott’acqua: tre morti a Bitti. La prefettura di Sassari ai cittadini: “Salite ai piani alti”
Le vittime due anziani e un allevatore sul suo camioncino travolto da un fiume di fango. Altre persone sono disperse. Allerta in Gallura.
Bombe d’acqua anche in Sicilia e in Calabria
L’emergenza maltempo in Sardegna si sposta in Gallura. Dopo il nubifragio che ha devastato il Nuorese provocando tre morti e due dispersi, le condizioni meteo si annunciano in ulteriore peggioramento. E la prefettura di Sassari avverte la popolazione: “Non lasciare le abitazioni e spostarsi ai piani alti in quanto da informazioni ricevute direttamente dalla protezione civile nazionale si prevede un forte peggioramento della situazione meteorologica, con intensissime piogge e condizioni marine particolarmente avverse che potrebbero dar luogo a mareggiate anche di particolare intensità e rischio di onde anomale con impatto sul territorio”.
Due uomini e una donna sono morti a Bitti, nel Nuorese, a causa di un violento nubifragio che da stanotte si è abbattuto sul paese. Altre persone risultano disperse. Le tre vittime, secondo le informazioni fornite dei carabinieri, si trovavano nel centro abitato quando sono state investite dalla furia dell’acqua e del fango: una nella circonvallazione era a bordo della sua auto, un pick up, due nello scantinato della propria casa. continua a leggere







