Elton John in concerto a Pompei


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Wonderful Crazy Night Tour 12 luglio 2016 – Anfiteatro Scavi di Pompei

Elton John live in Pompei – Candle in the wind

Elton John live in Pompei – Sixty Years On Intro solo Rocket Man

Elton John live in Pompei – Crocodile Rock

Info e articolo : http://www.tgcom24.mediaset.it/spettacolo/elton-john-re-di-pompei-per-una-notte_3019913-201602a.shtml

Tutto in una notte. Sul palco di Pompei, Elton John, baronetto della grande musica inglese degli anni 70, ha emozionato il pubblico accorso anche dagli Stati Uniti per godere le note pure e sensuali della sua prima tappa del tour in Italia. In tight nero profilato di paillette rosse, con il suo eterno caschetto biondo, ha offerto tutti i suoi brani più noti da “Candle In The Wind” a “Crocodile Rock”.

Affiancato da Nigel Olson, Davey Johnstone, Matt Bissonette, John Mahon e Kim Bullard, la star ha divertito il pubblico all’avvio del concerto sedendo buffamente sul piano a coda nero. Poi ha martellato sulla tastiera con tutta l’energia del suo corpo e ha addolcito i cuori annunciando: “La mia preferita, dedicata a tutti gli innamorati”: era “Good Heart”. Su “Rocket Man” l’applauso del pubblico è esploso. La voce non è più quella straziante degli anni Settanta, ma le note sono le stesse e strappano urla di approvazione dai fan che si alzano in piedi per un’ovazione. Fan che hanno acquistato il biglietto a 350 euro, qualcuno anche a 500 e a 600 euro per stare seduto in prima fila. Cinque statunitensi hanno pagato il privilegio del tour del backstage a 1.200 euro a testa. La speranza è di strappare un selfie con l’artista a fine concerto. L’anfiteatro di Pompei ha ampliato l’incantesimo di una notte a cinque stelle.

 SETLIST
The Bitch Is Back
Bennie and the Jets
I Guess That’s Why They Call It The Blues
Looking Up
A Good Heart
Philadelphia Freedom
Rocket Man
Tiny Dancer
Daniel
Levon
Goodbye Yelow Brick Road
Burn Down The Mission
Sorry Seems To Be The Hardest Word
Your Song
Sad Songs
Don’t Let The Sun Go Down On Me
All The Girls Love Alice
I’m Still Standing
Your Sister Can’t Twist (But She Can Rock’n’Roll)
Saturday Night’s Alright For Fighting
(bis)
Candle In The Wind
Crocodile Rock 

Puglia, incidente ferroviario tra Andria e Corato


Frontale tra due convogli in aperta campagna. I primi vagoni si sono sbriciolati nello schianto

Fonte: http://www.ansa.it/puglia/notizie/2016/07/12/scontro-tra-due-treni-in-puglia_e5d6c31d-dabb-477a-9607-f4418270d4d2.html

12 lug 2016 –  ore 11.30 – CORATO – Scontro tra due treni della Bari Nord nel territorio di Corato

Fonte: http://www.ansa.it/puglia/notizie/2016/07/12/scontro-tra-due-treni-in-puglia_e5d6c31d-dabb-477a-9607-f4418270d4d2.html

E’ salito a 23 il numero delle vittime dello scontro fra i due treni che viaggiavano lungo la linea ferroviaria Bari nord, fra Corato e Andria. Sono, invece, una cinquantina i feriti, ricoverati negli ospedali della zona, la maggior parte dei quali ad Andria, Corato, Barletta, Bisceglie, alcuni a Terlizzi, al policlinico di Bari. Il numero delle vittime dello scontro tra i due treni di  linea della Bari Nord  potrebbe essere destinato a salire ulteriormente.

La procura di Trani indaga per omicidio colposo plurimo e disastro ferroviario. Al momento il fascicolo è stato aperto a carico di ignoti.

“Bisogna fare piena luce su questainammissibile tragedia: occorre accertare subito e con precisione responsabilità ed eventuali carenze”. E’ quanto chiede il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in una dichiarazione.

Fonte: https://it.wikipedia.org/wiki/Ferrovie_del_Nord_Barese

Le Ferrovie del Nord Barese (già Ferrovie Bari-Nord) sono un insieme di relazioni ferroviarie a carattere urbano e regionale gestite dalla società  Ferrotramviaria che si diramano dal capoluogo pugliese, con un bacino di utenza di circa 700.000 abitanti, sfruttando infrastrutture gestite dalla medesima società.

L’insieme di servizi svolti da Ferrotramviaria si struttura su quattro differenti relazioni ferroviarie:

  • linea FR 1 – treni regionali sulla ferrovia Bari-Barletta, via Macchie e Palese  
  • linea FR 2 – treni regionali sulla ferrovia Bari-Barletta e transito presso l’ aeroporto 
  • linea FM 1 – treni metropolitani che percorrono la linea Bari-San Paolo 
  • linea FM 2 – treni metropolitani Bari-Aeroporto-Bitonto

La relazione FR 1 corrisponde al servizio ferroviario storicamente consolidato sulla linea principale della rete sociale, di cui è in atto il raddoppio del binario e che attraversa il territorio dei comuni di Bari, Bitonto, Terlizzi, Ruvi di Puglia, Corato, Andria e Barletta.

La stessa nel 2013 si arricchì di una diramazione al servizio dell’aeroporto di Bari Palese. Questa, i cui lavori furono appaltati nel  2008 ha inizio alla progressiva 6+050 della linea storica e prosegue lungo la tangenziali di Bari per poi dirigersi verso viale Europa, in trincea; l’aeroporto è raggiunto mediante una fermata posta in galleria, posta alle spalle di un parcheggio multipiano. Proseguendo in direzione di Bitonto, il binario si riallaccia al percorso preesistente al km 14+865. Inaugurato il 20 luglio 2013, il nuovo collegamento con il “Karol Wojtila”, ha rappresentato l’occasione per la stipula di alcuni accordi commerciali fra Ferrotramviaria, Trenitalia e le Ferrovie Appullo Lucane (FAL)

Capo ultrà Juve suicida ………………….


Capo ultrà Juve suicida dopo essere stato sentito sulle infiltrazioni della ’ndrangheta allo stadio.bucci1-kmkH-U43200843953074e7F-1224x916@Corriere-Web-Sezioni-593x443[1]

Fonte e articolo completo: http://www.corriere.it/cronache/16_luglio_10/capo-ultra-juve-suicida-essere-sentito-infiltrazioni-ndrangheta-28c2eeca-4696-11e6-991c-561dff04b946.shtml

Un leader della curva bianconera morto suicida, un altro capo ultrà al momento irreperibile e sullo sfondo un’inchiesta della magistratura che ha portato all’arresto di 18 persone, ipotizzando un intreccio tra ‘ndrangheta e tifo organizzato. È mistero fitto sulla fine di Raffaello Bucci detto Ciccio, 41enne originario di San Severo di Foggia e con un ruolo di consulente all’interno della Juventus, precipitato giovedì 7 luglio dal viadotto della Torino-Savona che aveva già assistito al tragico volo di Edoardo Agnelli.

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2 e 3 luglio 2016 – la due giorni contro l’abbandono di animali


Antiabbandono 2016

Fonte: http://www.comunicazionesviluppoenpa.org/antiabbandono.html

Appello Enpa in 90 piazze, non abbandonare Fido d’estate –

Sabato 2 e domenica 3 luglio appuntamento in tutta Italia con la due giorni contro l’abbandono di animali, giunta quest’anno alla quarta edizione. Da Catania a Udine, da Torino a Taranto più di 90 le Sezioni Enpa scendono in piazza per fare attività di prevenzione nei confronti di questo terribile fenomeno che, stando ai dati del Ministero della Salute sugli ingressi nei canili sanitari, nel 2015 ha interessato almeno 100 mila animali. 

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Il responsabile Comunicazione e Sviluppo Iniziative e presidente del Consiglio Nazionale Enpa, Marco Bravi :

«Negli ultimi anni, il randagismo ha “cambiato pelle”. Se da un lato abbiamo registrato segnali circa una possibile diminuzione degli ingressi nei canili, dall’altro stiamo purtroppo riscontrando un incremento degli abbandoni di animali d’affezione appartenenti a specie diverse da quella canina e felina» 

«Dunque nonostante gli indubbi progressi rispetto al passato, anche a livello culturale, il fenomeno continua a rappresentare un problema per il nostro Paese. E’ nostro dovere – prosegue Bravi – continuare a lanciare appelli e strutturare iniziative che possano far leva sulle coscienze etiche e morali delle persone, non solo dei potenziali “abbandonatori”, ma anche di chi ne è un possibile testimone» 

Gli appelli e le opinioni degli artisti del Concerto del Primo Maggio 2016 di Piazza San Giovanni, Roma, sugli animali e sui loro diritti.

Abbandono, maltrattamento, caccia, adozioni, bracconaggio, spiagge aperte ai pets, farmaci veterinari: questi i temi affrontati da Miele, Enzo Avitabile, Erriquez (Bandabardò), Max Gazzè, Roberto Angelini, Paolo Rossi, Stefano Fresi, Lavinia Mancusi (Med Free Orchestra), Luca Morino (Mau Mau), Massimiliano Bruno, Eugenio Bennato, Bugo, Andrea Mirò, A Toys Orchestra, Francesco “Fry” Moneti (Modena City Ramblers), Banda Trulli Frulli, Beppe Barra, Ketty Passa (Rezophonic), Tommaso Piotta e Gaudats Junk Band.

Su questi e su tanti altri temi, Enpa terrà a ottobre 2016, al Macro Testaccio di Roma, il primo “Festival #animali“.

Info: festivalanimali@enpa.org.

Video realizzato da Andrea Falconi e Giovanni Losavio. Montaggio Michele Gualano.

Pubblicato il 11 ago 2014 – Marco Bravi, responsabile della comunicazione di ENPA (Ente Nazionale per la Protezione degli Animali), ci parla dell’azione concreta svolta da ENPA per combatte l’abbandono degli animali durante le vacanze estive.

Dramma per Andrea Pirlo :


il nipotino annegato in piscina 

Fonte: http://www.ilmessaggero.it/primopiano/cronaca/pietro_pirlo_continuano_indagini_donazione_cornee-1832659.html

Il piccolo Pietro Pirlo, 3 anni, nipote della stella del calcio italiano Andrea Pirlo, è tragicamente annegato ieri, nella piscina di casa, a Poncarale, in provincia di Brescia.

I genitori, il cugino del calciatore e la moglie, hanno autorizzato la donazione delle cornee, per fare in modo che la morte del piccolo Pietro si trasformi in un dono per altri bambini.

Pantani: legale, la battaglia prosegue ricorriamo in Cassazione


Fonte: http://www.ansa.it/sito/notizie/cronaca/2016/06/29/pantani-legale-la-battaglia-prosegue_2363076d-75e5-4880-afcf-882ea4742ee5.html

Ricorso in Cassazione sulla morte di Marco Pantani.  “Non chiedevamo che ci dessero ragione, chiedevamo di sapere la verità. E la verità ancora non ce l’hanno ancora detta. Per questo la nostra battaglia è tutt’altro che finita“. Con queste parole l’avvocato Antonio De Rensis e Tonina Pantani hanno risposto alla Procura di Rimini, che ha archiviato l’inchiesta bis relativa alla morte del Pirata, avvenuta il 14 febbraio 2004, stabilendo che il decesso del campione avvenne per overdose.

“Ricorreremo in Cassazione – ha spiegato De Rensis in occasione della presentazione del film ‘Il Caso Pantani’, ieri sera al Palazzo del Ridotto – e lo faremo per illogicità delle motivazioni. Dopo anni di attesa ci ritroviamo con argomentazioni che ci lasciano basiti”. Anche mamma Tonina ha commentato la sentenza: “Il caso chiuso mi ha fatto infuriare. Più mi scontro con situazioni come queste, più mi viene voglia di andare avanti. Non ci fermeremo: voglio la verità. Spero che ora qualcuno dica quello che sa”.

29 giugno 2009 – 29 giugno 2016 – a 7 anni dalla Strage di Viareggio


L’incidente ferroviario di Viareggio avvenne il 29 giugno 2009.

Per ricordare e non dimenticare le 32 vittime della strage di Viareggio.
Perché sia fatta giustizia.

Esso si verificò in seguito al deragliamento del treno merci 50325 Trecate-Gricignano e alla fuoriuscita di gas da una cisterna contenente GPL perforatasi nell’urto; per cause fortuite si innescò quasi subito un incendio di vastissime proporzioni che interessò la stazione di Viareggio, con il successivo scoppio della cisterna stessa, qualche centinaio di metri a sud del fabbricato viaggiatori e le aree circostanti.

Rainews24 – Prime immagini in diretta della troupe Rai –

Le persone decedute a causa del disastro sono state 33. Undici sono decedute nell’esplosione e nel seguente incendio e altre venti per le ustioni, nei mesi successivi. All’elenco dei decessi a causa dell’incidente si è aggiunto quello di due anziani colpiti da infarto presumibilmente a causa dello shock per lo scoppio o della vista della scena del disastro.

Viareggio 30 giugno 2009 – Le immagini dell’incidente ferroviario dall’elicottero

Probabili cause – In attesa delle conclusioni ufficiali delle commissioni di inchiesta la probabile causa dell’incidente è attribuibile al cedimento strutturale di un’asse del carrello del primo carro-cisterna deragliato. La prima foto pubblicata sembra confermare che l’incidente sia stato provocato dalla rottura dell’asse per fatica (cricca della boccola), dato che la sezione fratturata mostra la classica superficie “marezzata” per il 90% della sua superficie. Questa modalità di rottura è tipica degli assili ferroviari, ma non è immediata, anzi si innesca e propaga nel lungo periodo: per prevenirla sono previste stringenti procedure cicliche di controllo che consentono di individuare la cricca prima che si espanda e diventi pericolosa. Nel caso di specie la rottura dimostra che le procedure di controllo non sarebbero state rispettate.

L’inchiesta giudiziaria – Il 22 luglio 2013 la Commissione Ministeriale di Indagine del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti pubblica una relazione che ribalta completamente la tesi sostenuta dagli ingegneri di Ferrovie dello Stato e dei periti del GIP secondo cui la causa dello squarcio e quindi della fuoriuscita di GPL e dell’esplosione, è da addebitarsi all’impatto contro la cosiddetta “zampa di lepre”. Nel rapporto della Commissione Ministeriale la causa dello squarcio è da addebitarsi invece all’urto contro un picchetto di regolazione curve. Il documento pubblicato sul sito del Ministero dei Trasporti include un filmato animato 3D in cui vengono valutate numerose ipotesi di dinamica dell’incidente. Nel filmato si evidenziano dei punti fondamentali dati per certi da tutti i periti incaricati della ricostruzione degli eventi. Tali punti vengono utilizzati per sostenere l’attendibilità o la non attendibilità delle varie ipotesi dinamiche prese in considerazione. Per la Commissione Ministeriale, verificata la compatibilità geometrica e l’attendibilità di tutti i punti in questione, la causa più probabile è che il carro cisterna sia stato squarciato in seguito all’impatto con il picchetto nº24 posto in uscita dalla stazione di Viareggio, appoggiando la conclusione a cui sono arrivati anche i periti della Procura di Lucca e dai consulenti tecnici dei parenti delle vittime.

Il 18 luglio 2013 il GUP di Lucca Alessandro Dal Torrione decide per il rinvio a giudizio di 33 imputati, tra cui i vertici delle Ferrovie dello Stato, e fissa al 13 novembre 2013 la data di inizio della prima udienza del processo per la strage.

Strage di Ustica


Fonte: https://it.wikipedia.org/wiki/Strage_di_Ustica

La strage di Ustica fu un disastro aereo avvenuto nella sera di venerdì 27 giugno 1980, quando un aereo di linea Douglas DC-9 della compagnia aerea italiana Itavia, decollato dall’Aeroporto di Bologna e diretto all’Aeroporto di Palermo, si squarciò in volo all’improvviso e cadde nel braccio di mare compreso tra le isole tirreniche di Ustica e Ponza. Nell’evento persero la vita tutti gli 81 occupanti dell’aereo.

Blu notte 2011 – La strage di Ustica   

Nel 2007 l’ex-presidente della Repubblica Cossiga, all’epoca della strage presidente del Consiglio, ha attribuito la responsabilità del disastro a un missile francese «a risonanza e non ad impatto» destinato ad abbattere l’aereo su cui si sarebbe trovato il dittatore libico Gheddafi. Tesi analoga è alla base della conferma, da parte della Corte di Cassazione, della condanna al pagamento di un risarcimento ai familiari delle vittime inflitta in sede civile ai ministeri dei trasporti e della difesa dal Tribunale di Palermo.

Foto : http://www.stragi80.it/quattro-aerei-nascosti-nella-notte-di-ustica-corriere/

Le ipotesi

Le principali ipotesi sulle quali gli inquirenti hanno indagato sono[23]:

  • il DC-9 sarebbe stato abbattuto da un missile aria-aria sparato da un aereo militare;
  • il DC-9 sarebbe precipitato dopo essere entrato in collisione (o in semicollisione) con un aereo militare.
  • sarebbe avvenuto un cedimento strutturale;
  • sarebbe esplosa una bomba a bordo

Elenco delle vittime

 I membri dell’equipaggio sono indicati con un asterisco.

  • Cinzia Andres
  • Luigi Andres
  • Francesco Baiamonte
  • Paola Bonati
  • Alberto Bonfietti
  • Alberto Bosco
  • Maria Vincenza Calderone
  • Giuseppe Cammarota
  • Arnaldo Campanini
  • Antonio Candia
  • Antonella Cappellini
  • Giovanni Cerami
  • Maria Grazia Croce
  • Francesca D’Alfonso
  • Salvatore D’Alfonso
  • Sebastiano D’Alfonso
  • Michele Davì
  • Giuseppe Calogero De Cicco
  • Rosa De Dominicis, secondo assistente di volo *
  • Elvira De Lisi
  • Francesco Di Natale
  • Antonella Diodato, 7 anni
  • Giuseppe Diodato, 1 anno
  • Vincenzo Diodato, 10 anni
  • Giacomo Filippi
  • Enzo Fontana, primo ufficiale *
  • Vito Fontana
  • Carmela Fullone
  • Rosario Fullone
  • Vito Gallo
  • Domenico Gatti, comandante *
  • Guelfo Gherardi, 59 anni
  • Antonino Greco
  • Martha  Gruber
  • Andrea Guarano
  • Vincenzo Guardi
  • Giacomo Guerino, 18 anni
  • Graziella Guerra
  • Rita Guzzo
  • Giuseppe Lachina
  • Gaetano La Rocca
  • Paolo Licata
  • Maria Rosaria Liotta
  • Francesca Lupo, 17 anni
  • Giovanna Lupo, 32 anni
  • Giuseppe Manitta
  • Claudio Marchese
  • Daniela Marfisi
  • Tiziana Marfisi
  • Erica Mazzel
  • Rita Mazzel
  • Maria Assunta Mignani
  • Annino Molteni
  • Paolo Morici, primo assistente di volo *
  • Guglielmo Norritto
  • Lorenzo Ongari
  • Paola Papi
  • Alessandra Parisi
  • Carlo Parrinello
  • Francesca Parrinello
  • Anna Paola Pelliccioni
  • Antonella Pinocchio
  • Giovanni Pinocchio
  • Gaetano Prestileo
  • Andrea Reina
  • Giulia Reina
  • Costanzo Ronchini
  • Marianna Siracusa
  • Maria Elena Speciale
  • Giuliana Superchi, 11 anni
  • Antonio Torres
  • Giulia Maria Concetta Tripiciano
  • Pierpaolo Ugolini
  • Daniela Valentini
  • Giuseppe Valenza
  • Massimo Venturi
  • Marco Volanti
  • Maria Volpe
  • Alessandro Zanetti
  • Emanuele Zanetti
  • Nicola Zanetti

Pantani,Gip archivia inchiesta bis morte


Fonte: http://www.ansa.it/sito/notizie/sport/2016/06/27/pantanigip-archivia-inchiesta-bis-morte_ae7c51eb-5de9-40e8-bf89-872bd2f832f6.html

Il Gip di Rimini ha sciolto la riserva e ha disposto l’archiviazione dell’inchiesta bis sulla morte di Marco Pantani, trovato il 14 febbraio 2004 nella stanza del residence le Rose. Secondo quanto apprende l’ANSA l’ordinanza, accogliendo la richiesta del Procuratore Paolo Giovagnoli, e analizzando le questioni sollevate dall’avvocato della famiglia, Antonio De Rensis, ha concluso per l’assenza di piste da seguire per sostenere che sia stato un omicidio volontario.

Un'immagine d'archivio del ciclista Marco Pantani. ANSA/ARCHIVIO
Un’immagine d’archivio del ciclista Marco Pantani. ANSA/ARCHIVIO

Cesano Boscone – Nuova linea 323, tutti a bordo!


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Fonte: http://cesano-boscone.netweek.it/notizie/cronaca/cesano-boscone-br-nuova-linea-323-tutti-a-bordo-4393936.html

Un primo risultato è stato raggiunto: la nuova linea 323. Nella mattinata di martedì 16 è stata avviata la fase sperimentale, che il sindaco Simone Negri e gli assessori della sua Giunta hanno voluto testare confrontandosi con chi, quotidianamente, utilizza il pullman per raggiungere Milano. Una “Colazione con il sindaco”, con brioche e succhi di frutta, alle fermate di via Grandi, Vespucci e Milano. Ora serviranno degli aggiustamenti sugli orari, per riuscire a rendere il servizio più efficace per la stragrande maggioranza dei pendolari, sia lavoratori che studenti. “In alcune zone – precisa il sindaco – c’è stato oggi qualche disagio per via dei nuovi orari e del percorso assolutamente inedito. Da un lato bisogna prendere le misure, dall’altro servirà qualche settimana per assestare il servizio, capire realmente quali sono i tempi di percorrenza, le esigenze, i punti di forza e come migliorare. Sicuramente – evidenzia Negri – faremo poi degli aggiustamenti, in particolare per aumentare le frequenze”. D’altra parte si chiude oggi un lungo percorso, iniziato già negli anni passati con l’Amministrazione di Vincenzo D’Avanzo. “Purtroppo – spiega il primo cittadino – nonostante il servizio fosse definito sulla carta con Atm, negli ultimi due anni siamo stati costretti a rivedere il tutto con gli altri comuni interessati, per poi confrontarci nuovamente con l’Azienda Trasporti Milanese che ha posto una serie di nuove prescrizioni tecniche, alle quali ci siamo adeguati. Adesso che abbiamo la nuova linea – evidenzia il sindaco – possiamo interloquire con Atm per verificare insieme possibili limature. Siamo pronti a potenziare il servizio, da un lato migliorando lo scambio con la S9, dall’altro destinando nuove risorse per avere più corse”.

S5380009[1]Commento: Finalmente è entrata in funzione, ma parte già con un handicap  “l’orario”, e visti i tempi di attuazione della linea (passato qualche anno) quanto tempo  passerà per avere un orario decente? come minimo ci si doveva aspettare  l’orario di  frequenza  della 322 invece !!!!!!!!!. Anche se la 322 in alcuni orari della giornata, e il Sabato/domenica è decisamente scarso, ma era un buon punto di partenza. La pensilina di via Vittorio Veneto (fermata 322 soppressa) poteva essere portata in una fermata di via Salvo d’acquisto, attualmente in caso di pioggia non c’è nessun modo di ripararsi. Un altro problema  è la fornitura dei biglietti, spesso quelle poche rivendite che ci sono rimangono senza. Poi non ci si lamenti che si prenda il 323/322 senza biglietto.

Per concludere…….. chi vivrà vedra……

Alex Schwazer: Giallo su nuova positività…………….


Fonte: http://www.ansa.it/sito/notizie/sport/altrisport/2016/06/22/alex-schwazer-di-nuovo-positivo-al-doping-ma-e-giallo_e45f65af-069c-4043-b912-9d34757c2fdf.html

Gerhard Brandstetter legale di Alex Schwazer:  “Siamo di fronte a una vicenda sporca, di sicuro faremo subito una denuncia  penale contro ignoti” – nella conferenza stampa a Bolzano, respinge con fermezza la notizia riportata sulla Gazzetta dello Sport, secondo cui l’atleta sarebbe stato trovato nuovamente positivo al doping.

“Qualcuno non vuole che io vada alle Olimpiadi, i tempi sono stretti, ma io andrò fino in fondo per chiarire tutto. Come 4 anni fa sono qui a metterci la faccia, ma oggi non ci saranno scuse perché non ho commesso alcun errore, allora ho sbagliato, stavolta no. Da un anno e mezzo con tanta fatica sto facendo di tutto con Sandro (Donati ndr) per dimostrare che il mio ritorno sia pulito. E’ un incubo, la peggior cosa che mi poteva succedere ma ci giuro che si andrà fino in fondo”.

Inghilterra sotto shock: la deputata Jo Cox è stata uccisa


Fonte: http://www.giornalettismo.com/archives/2120178/jo-cox-uccisa-brexit/

La parlamentare laburista è deceduta dopo aver subito un’aggressione con un’arma da fuoco. Gli spari sono stati letali per Jo Cox, che muore a 41 anni. La parlamentare era stata eletta nel 2015 in rappresentanza del collegio di Batley and Spen, nel West Yorkshire.

Jo-Cox-03[1]Jo Cox, la deputata laburista (anti Brexit) uccisa a Birstall

La scomparsa di Jo Cox ha fermato la campagna elettorale sul referendum sull’adesione del Regno Unito all’UE. I fronti pro e contro la Brexit hanno comunicato la sospensione delle attività di propaganda immediatamente dopo l’aggressione subita dalla parlamentare del Labour, apparsa subito in condizioni disperate. La parlamentare è stata accoltellata, presa a calci e poi ha subito tre colpi da arma da fuoco.

 L’omicida avrebbe urlato Britain First, ma al momento questo aspetto non è confermato a livello ufficiale.

GB: morta la deputata laburista Jo Cox, assalita da uno sconosciuto.Era contraria alla Brexit

Basket: Milano campione per la 27/a volta, Reggio si inchina


Milano è campione d’Italia di basket 2015/2016. L’Ea7 ha battuto 74-70 a Reggio Emilia la Grissin Bon in gara 6 della finale scudetto, chiudendo la serie sul 4-2.

Questo l’esito di gara 6 giocata al PalaBigi di Reggio. Al termine di una partita tesissima e intensissima l’Olimpia conquista il suo ventisettesimo scudetto, con pieno merito. Ma un plauso anche agli avversari, che ci hanno provato fino alla fine ma ai quali, nei momenti decisivi, è mancata un po’ di lucidità. Artefice del successo lombardo il trio Gentile-Sanders-Simon.

Esplosione a Milano, le immagini…


Esplosione a Milano, boato in via Brioschi: sei squadre dei vigili del fuoco sul posto

Milano (askanews) – Un boato assordante, l’esplosione e le grida disperate d’aiuto. Il fimato è stato girato pochi istanti dopo l’esplosione in un palazzo in via Brioschi 65 a Milano.

a761f3724e944d7a5f6a28a975fbe52a-krAF-U1080732131503fV-1024x576@LaStampa.it[1]Milano, esplosione in palazzina sui Navigli: tre morti e almeno tre feriti

Milano, 12 giu. (askanews) – “Il bilancio è di tre morti, tre feriti gravi e altre persone ferite in modo lieve o sotto choc”. Lo ha spiegato ai cronisti l’assessore alla Sicurezza del Comune di Milano, Marco Granelli, parlando delll’esplosione che questa mattina ha sventrato una palazzina in via Brioschi a Milano. Venuto a fare un sopralluogo insieme con il comandante dei vigili urbani, l’assessore ha spiegato che lo scoppio ha devastato “due unità abitative” e che “c’entra certamente il gas ma i vigili del fuoco stanno ancora scavando“.

Euro 2016: Uefa, se ci saranno altre violenze Russia e Inghilterra fuori


Fonte e articolo completo : http://www.ansa.it/europei_2016/notizie/2016/06/12/euro-2016-uefa-se-ci-saranno-altre-violenze-russia-e-inghilterra-fuori_b97d36db-a9c3-4d91-add2-fbea4f775324.html

Se dovessero ripetersi le violenze perpetrate ieri dai loro tifosi, Russia e Inghilterra saranno estromesse dell’Europeo di calcio. E’ l’avvertimento lanciato dall’Uefa che, dopo aver aperto un’inchiesta sugli incidenti di Marsiglia, si dice pronta persino all’esclusione delle due nazionali dall’europeo di calcio in corso in Francia.

L’Uefa ha spiegato di aver già avvisato sia la federazione inglese sia quella russa sui rischi a cui vanno incontro nel caso dovessero esserci ancora episodi di violenza commessi dai loro tifosi.

Uefa apre procedura contro Russia, sentenza il 14.

Russia attacca violenti “Vergogna per il Paese”  – Il ministro dello Sport russo Vitaly Mutko ha condannato le violenze dei connazionali ieri a Marsiglia. Mutko ha detto alla Tass che “un po’ di persone sono andate lì non per assistere ad una partita di calcio, questo è sicuro” e che tali comportamenti rappresentano “una vergogna per il Paese”

Fonte Video: https://www.youtube.com

Marsiglia 11 giugno 2016 – Nuovi scontri tra tifosi e polizia nella città francese di Marsiglia, sede del match tra Inghilterra e Russia del campionato europeo di calcio, Euro-2016. La polizia è intervenuta per sedare risse tra tifosi inglesi, russi e francesi nella zona del porto vecchio. Secondo fonti locali un tifoso sarebbe rimasto ferito in modo serio.

 Marsiglia 11 giugno 2016 –  Le forze di sicurezza francesi hanno sparato gas lacrimogeni per disperdere i tifosi francesi, russi e inglesi durante gli scontri nella zona del porto vecchio , poco prima della partita tra Inghilterra e Russia di Euro 2016, il campionato europeo di calcio.
Alcuni tifosi sono rimasti feriti in modo serio. Alcuni agenti hanno dovuto praticare un massaggio cardiaco a una persona rimasta a terra priva di sensi.
Sette, tra cui un minore, i tifosi fermati finora, in 48 ore di scontri, con l’accusa di violenza per aver lanciato bottiglie e altri oggetti contro gli agenti.

 

Mein Kampf in edicola un caso politico


La decisione del quotidiano Il Giornale di regalare – come ‘omaggio’ al primo volume di una collana a pagamento sul Terzo Reich – il Mein Kampf di Adolf Hitler diventa un caso politico in vista dei ballottaggi. Il direttore Sallusti difende l’iniziativa: “Vero antidoto alle tossine del nazionalsocialismo”, sostiene. Ma il premier, la presidente della Camera, e numerosi esponenti della sinistra criticano la scelta editoriale che ha suscitato lo sdegno e la condanna della comunità ebraica italiana, e dell’ambasciata di Israele. “Squallido, mai più”, commenta Matteo Renzi. “Decisione grave, la memoria merita rispetto. La mia solidarietà a tutte le famiglie vittime dell’Olocausto”, ribadisce Laura Boldrini. Sinistra x Milano, lista presentatasi alle comunali di Milano, ha deciso di presentare un esposto alla Procura di Milano contro ‘Il Giornale’ per il reato di apologia di fascismo.

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Fonte: https://www.facebook.com/emanuele.fiano/?fref=nf

  • Per favore, se per voi la pubblicazione, in allegato a “Il Giornale” del Mein Kampf è un fatto come un altro, da commentare come una battuta di Renzi, o una polemica di Salvini, o un abbassamento di tasse, o un peggioramento della bilancia commerciale, evitate di scrivermi. La mia pazienza ha un limite, anche con gli amici. Io NON SONO OBIETTIVO, quello è il manuale dell’assassino di 11 membri della mia famiglia, e di milioni di ebrei, omosessuali, disabili, Rom, Sinti e Camminanti, testimoni di Geova, antifascisti, antinazisti, renitenti alla leva, oppositori. Finché avrò una goccia di sangue in corpo non lascerò passare queste cose sotto silenzio. Per papà e per gli altri suoi compagni.

Mein Kampf con «Il Giornale», è polemica A Zogno edicolante si rifiuta di venderlo

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“Bella ciao” suonata in Place de la Republique a Parigi


“Bella ciao” suonata in Place de la Republique a Parigi nelle manifestazioni di Nuit Debout contro la riforma del lavoro

Thyssen, mandato internazionale


Fonte: http://www.metronews.it/16/06/07/thyssen-mandato-internazionale.html

TORINO La procura generale del Piemonte ha trasmesso all’autorità giudiziaria della Germania il mandato di cattura di Harald Espenhahn e Gerard Priegnitz, i due manager della Thyssenkrupp condannati in via definitiva per il rogo nello stabilimento di corso Regina Margherita dove persero la vita 7 operai.

I due dirigenti sono stati condannati rispettivamente a nove anni e otto mesi e a sei anni e 10 mesi di carcere. Il mandato di cattura rappresenta il documento ufficiale con il quale l’Italia chiede alla Germania di rendere esecutiva la pena come prevedono gli accordi tra i due Paesi.

La procedura
Prima di assolvere alla richiesta dall’Italia, i giudici tedeschi convocheranno un’udienza. Ecc. 

articolo completo:http://www.metronews.it/16/06/07/thyssen-mandato-internazionale.html

Addio a Muhammad Ali


Addio a Muhammad Ali, leggenda oltre il pugilato

Fonte: https://it.wikipedia.org/wiki/Muhammad_Ali

Muhammad Ali, nato Cassius Marcellus Clay Jr. (Louisville, 17 gennaio 1942 – Phoenix, 3 giugno 2016), è stato un pugile statunitense, tra i maggiori e più apprezzati sportivi della storia.

Aveva vinto l’oro Olimpico ai Giochi di Roma nel 1960, come pugile professionista aveva detenuto il titolo mondiale dei pesi massimi dal 1964 al 1967, dal 1974 al 1978 e per un’ultima breve parentesi ancora nel 1978.

Muhammad Ali era noto anche per la sua conversione all’Islam e per avere rifiutato di combattere nella Guerra del Vietnam. Affetto dalla sindrome di Parkinson, dopo il suo ritiro dal mondo sportivo Ali si era distinto per le sue azioni umanitarie.

The Greatest has sadly past, we will always miss and love you Muhammad Ali. Boxing Legends TV pays a tribute

30 ottobre 1974 – Muhammad Ali vs George Foreman (Highlights)

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“My conscious won’t let me go shoot my brother, or some darker people, or some poor hungry people in the mud for big powerful America. And shoot them for what? They never called me nigger, they never lynched me, they didn’t put no dogs on me, they didn’t rob me of my nationality, rape and kill my mother and father… Shoot them for what? …How can I shoot them poor people, Just take me to jail.”

Traduzione: https://translate.google.it/?hl=it&tab=TT

“La mia coscienza non mi permette di andare sparare a mio fratello, o alcune persone più scuri, o alcune persone affamate poveri nel fango per la grande potente America. E li sparare per cosa? Non mi hanno mai chiamato nigger, non mi hanno mai linciati, didn ‘t messo no cani su di me, hanno fatto non derubarmi della mia nazionalità, lo stupro e uccidere mia madre e mio padre … Sparagli per cosa? … Come posso sparare povera gente, Just me prendere in prigione. “

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Nome Cassius Clay – Muhammad Ali
Nazionalità Stati Uniti Stati Uniti
Altezza 191 cm
Peso 97 kg
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Categoria Pesi mediomassimi
Pesi massimi
Carriera
Incontri disputati
Totali 61
Vinti (KO) 56 (40)
Persi (KO) 5 (1)
Pareggiati –
Palmarès
1964 Titolo mondiale Unificato* massimi
1964-1969 Titolo mondiale WBC massimi
1974-1978 Titolo mondiale WBA massimi
1974-1978 Titolo mondiale WBC massimi
1978-1979 Titolo mondiale WBA massimi
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Oro Roma 1960 mediomassimi

70 anni fa nasceva la Repubblica


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La nascita della Repubblica Italiana avvenne a seguito dei risultati del referendum istituzionale del 2 e 3 giugno 1946, indetto per determinare la forma di Stato da dare all’Italia dopo la seconda guerra mondiale e che vide 12 717 923 (54,3%) cittadini favorevoli alla repubblica e 10 719 284 (45,7%) cittadini favorevoli alla monarchia. I risultati furono proclamati dalla Corte di cassazione il 10 giugno 1946, mentre il giorno successivo tutta la stampa dette ampio risalto alla notizia.

2 giugno 1946: nasce la Repubblica Italiana. Dopo la fine della Seconda guerra mondiale, l’Italia volta pagina. Il referendum istituzionale, indetto per stabilire la forma dello Stato, vede la vittoria dei repubblicani con il 54, 3% dei voti contro il 47,7% dei monarchici. Per la prima volta in Italia votano anche le donne

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La nascita della Repubblica e della Costituzione Italiana

Alcide_de_Gasperi_2[1]Alcide De Gasperi

La notte fra il 12 e 13 giugno, nel corso della riunione del Consiglio dei ministri, il presidente Alcide De Gasperi, prendendo atto del risultato, assunse le funzioni di Capo provvisorio dello Stato repubblicano. L’ex re Umberto II lasciò volontariamente il paese il 13 giugno 1946, diretto a Cascais, una città nel sud del Portogallo, senza nemmeno attendere la definizione dei risultati e la pronuncia sui ricorsi, che saranno respinti dalla Corte di Cassazione il 18 giugno 1946; lo stesso giorno la Corte integrò i dati delle sezioni mancanti, dando ai risultati il crisma della definitività.

imagesAYW234AVScheda del referendum istituzionale del 2 giugno 1946

Giro Belgio: moto su gruppo, grave Broeck


Giro del Belgio, moto sul gruppo: undici ciclisti in ospedale. Broeckx il più grave

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Fonte: http://video.gazzetta.it/tour-belgio-moto-contro-gruppo-grave-stig-broecks-corridori-si-fermano/96b9faf2-24dd-11e6-ac79-9264bce5e270?playlistId=3473489e-79ea-11e3-b322-c9e919454f4d

La terza tappa del Giro del Belgio annullata dopo un grave incidente tra due moto che ha coinvolto anche 19 corridori. Tutto è successo a 65 km dalla partenza da Verviers. Dei diciannove coinvolti, 11 sono stati trasportati in ospedale. Il più grave sarebbe Stig Broeckx, che avrebbe riportato una sospetta frattura al cranio. Il belga della Lotto-Soudal era già stato vittima di un episodio analogo in febbraio, sempre in Belgio, alla Kuurne-Bruxelles-Kuurne.

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28 maggio 1974 la strage di Piazza della Loggia


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Fonte: https://it.wikipedia.org/wiki/Strage_di_piazza_della_Loggia

La strage di piazza della Loggia è stato un attentato terroristico compiuto il 28 maggio 1974 a Brescia, nella centrale piazza della Loggia. Una bomba nascosta in un cestino portarifiuti fu fatta esplodere mentre era in corso una manifestazione contro il terrorismo neofascista indetta dai sindacati e dal Comitato Antifascista con la presenza del sindacalista della CISL Franco Castrezzati, dell’On. del PCI Adelio Terraroli e del segretario della camera del lavoro di Brescia Gianni Panella. L’attentato provocò la morte di otto persone e il ferimento di altre centodue.

Le vittime furono:

  • Giulietta Banzi Bazoli, 34 anni, insegnante di francese.
  • Livia Bottardi in Milani, 32 anni, insegnante di lettere alle medie.
  • Alberto Trebeschi, 37 anni, insegnante di fisica.
  • Clementina Calzari Trebeschi, 31 anni, insegnante.
  • Euplo Natali, 69 anni, pensionato, ex partigiano.
  • Luigi Pinto, 25 anni, insegnante.
  • Bartolomeo Talenti, 56 anni, operaio.
  • Vittorio Zambarda, 60 anni, operaio.

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E’  considerato uno degli attentati più gravi degli anni di piombo, assieme alla strage di Piazza Fontana del 1969 (17 morti), alla strage del treno Italicus del 4 agosto 1974 (12 morti) e alla strage di Bologna del 1980 (85 morti).

Brescia, 28 maggio 1974, una bomba nascosta in un cestino portarifiuti fu fatta esplodere mentre era in corso una manifestazione contro il terrorismo neofascista a Piazza della Loggia. L’attentato costò la vita a 8 persone. L’audio del momento dell’esplosione.

La terza istruttoria: Il 15 maggio 2008 sono stati rinviati a giudizio i sei imputati principali: Delfo Zorzi, Carlo Maria Maggi, Maurizio Tramonte, Pino Rauti, Francesco Delfino, Giovanni Maifredi. I primi tre erano all’epoca militanti di spicco di Ordine Nuovo, gruppo neofascista fondato nel 1969 da Clemente Graziani, sulle ceneri del Centro Studi Ordine Nuovo di Pino Rauti, e più volte oggetto di indagini, pur senza successive risultanze processuali, in merito all’organizzazione ed al compimento di attentati e stragi. Ordine Nuovo fu sciolto nel 1973 per disposizione del ministro dell’Interno Paolo Emilio Taviani con l’accusa di ricostituzione del Partito Fascista. Francesco Delfino fu invece ex generale dei carabinieri, all’epoca responsabile – con il grado di capitano – del Nucleo investigativo dei Carabinieri di Brescia, e Giovanni Maifredi, ai tempi collaboratore del ministro degli Interni Paolo Emilio Taviani.

La prima udienza si è tenuta il 25 novembre 2008.

Il 21 ottobre 2010, dopo cinque giorni e mezzo di ricostruzione delle accuse, i pubblici ministeri titolari dell’inchiesta, hanno formulato l’accusa di concorso in strage per tutti gli imputati, ad eccezione di Pino Rauti, per il quale la stessa accusa aveva richiesto l’assoluzione “per non aver commesso il fatto”, pur sottolineando la sua responsabilità morale e politica per la strage.

Il 16 novembre 2010 la Corte D’Assise ha emesso la sentenza di primo grado della terza istruttoria, assolvendo tutti gli imputati con la formula dubitativa di  cui all’art. 530 comma 2 c.p.p., corrispondente alla vecchia formula dell’insufficienza di prove. Oltre alle assoluzioni di Carlo Maria Maggi, Francesco Delfino e Pino Rauti, i giudici hanno disposto il non luogo a procedere per Maurizio Tramonte, per intervenuta prescrizione in relazione al reato di calunnia, e revocato la misura cautelare nei confronti dell’ex militante di Ordine Nuovo Delfo Zorzi.

Il 14 aprile 2012 la Corte d’Assise d’Appello conferma l’assoluzione per tutti gli imputati, condannando le parti civili al rimborso delle spese processuali, tuttavia indica la responsabilità di tre ordinovisti ormai defunti, Carlo Digilio, Ermanno Buzzi e Marcello Soffiati. Il 21 febbraio 2014 la Corte di Cassazione annulla le assoluzioni di Maggi e Tramonte e conferma quelle di Zorzi e Delfino. Viene così istruito un nuovo processo d’appello contro Tramonti e Maggi.

Il 22 luglio 2015 Tramonti e Maggi vengono condannati, in appello, all’ergastolo.

60 anni del Pirellone


Il “Pirellone” compie sessant’anni

Il 12 luglio di sessant’anni fa, veniva posata la prima pietra del grattacielo Pirelli

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Il Grattacielo Pirelli o Palazzo Pirelli, chiamato comunemente Pirellone, è l’edificio di Milano dove ha sede il Consiglio regionale della Lombardia. Si innalza all’angolo sud-ovest di piazza Duca d’Aosta, dove si trova anche la stazione Centrale. Ha detenuto il record di edificio più alto dell’Unione europea dal 1958 al 1966, anno di costruzione della Tour du Midi di Bruxelles.

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Fu costruito tra il 1956 e il 1961 su progetto di Gio Ponti, Giuseppe Valtolina, Pier Luigi Nervi, Antonio Fornaroli, Alberto Rosselli, Giuseppe Rinardi e Egidio Dell’Orto; Gio Ponti diresse anche tutte le fasi costruttive. L’aspetto strutturale venne curato da Giuseppe Valtolina, in collaborazione con i consulenti Pier Luigi Nervi, Arturo Danusso, Piero Locatelli e Guglielmo Meardi. Il ruolo di Nervi fu fondamentale nella progettazione di una struttura che, per il suo ridotto rapporto larghezza/altezza, è particolarmente soggetta alle azioni del vento e condusse ad uno schema strutturale composto da setti rigidi triangolari alle estremità, pilastri cavi, e quattro grandi pilastri-parete centrali, tutti in calcestruzzo armato. La realizzazione venne affidata all’impresa della Bonomi in collaborazione con Comolli e Silce. È un’opera architettonica importante, propria del razionalismo italiano; con i suoi 127 metri di altezza, distribuiti su 31 piani (altri 2 piani sono sotterranei) è uno degli edifici in calcestruzzo armato più alti al mondo

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Originariamente il palazzo fu costruito per ospitare gli uffici della celebre azienda italiana di pneumatici Pirelli: nell’area su cui sorge esistevano degli stabilimenti del gruppo, distrutti dai bombardamenti aerei durante la seconda guerra mondiale. Nel 1978 il grattacielo venne acquistato dalla Regione Lombardia, per farne la propria sede principale dopo una ristrutturazione ad opera dell’architetto Bob Noorda

Il 18 aprile 2002 un aereo da turismo pilotato dall’italo-svizzero Luigi Fasulo, 67 anni, si schiantò contro il 26º piano del palazzo, danneggiando gravemente la struttura esterna e sventrando due piani. La collisione causò tre vittime: il pilota e due donne, dipendenti della Regione Lombardia. Oggi il 26º piano ospita il “Luogo della memoria” dedicato alle due donne morte, Anna Maria Rapetti e Alessandra Santonocito.

Il 18 Aprile 2002, un piccolo aereo turistico colpisce il ventiseiesimo piano del Pirellone: la sede della regione Lombardia

An aerial view of the 25th and 26th floors of the Pirelli skyscraper in downtown Milan, Italy, Friday, April 19, 2002  the day after a tourist plane slammed into it. A small plane reporting mechanical problems smashed into the tallest skyscraper in Italy's financial capital Thursday, raising fears of a Sept.11-type terror attack. (AP Photo/Luca Bruno)

Dall’edificio, dopo un completo restauro conservativo  dei prospetti esterni in facciata continua e degli spazi interni, sono state rimosse le antenne radio e installate luci stroboscopiche di segnalazione agli aerei. Il grattacielo è stato riaperto e da fine maggio 2005 è tornato ad ospitare il Consiglio regionale; la Giunta regionale invece si è trasferita nel 2011 a Palazzo Lombardia. Al sesto piano ospita la Biblioteca del Consiglio regionale della Lombardia.

Le età del grattacielo: in occasione dei suoi 60 anni, il Pirellone ospita una mostra dedicata alla sua storia.

23 Maggio 1992 – La strage di Capaci


23 Maggio 1992 – La strage di Capaci

La strage di Capaci fu un attentato messo in atto da Cosa Nostra in Sicilia, il 23 maggio 1992, sull’autostrada A29, nei pressi dello svincolo di Capaci nel territorio comunale di Isola delle Femmine, a pochi chilometri da Palermo.

Nell’attentato persero la vita il magistrato antimafia Giovanni Falcone, sua moglie Francesca Morvillo e tre agenti della scorta, Vito Schifani, Rocco Dicillo, Antonio Montinaro. Gli unici sopravvissuti furono gli agenti Paolo Capuzza, Angelo Corbo, Gaspare Cervello e l’autista giudiziario Giuseppe Costanza

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Strage di Capaci – L’edizione straordinaria del Tg1 del 23 maggio 1992

Il messaggio del capo dello Stato – “Un assassinio, a un tempo, che ha segnato la morte di valorosi servitori dello Stato, e l’avvio di una riscossa morale, l’apertura di un nuovo orizzonte di impegno grazie a ciò che si è mosso nel Paese a partire da Palermo e dalla Sicilia, grazie alla risposta di uomini delle istituzioni, grazie al protagonismo di associazioni, di giovani, di appassionati educatori e testimoni”. “Desidero esprimere la mia vicinanza e la mia gratitudine a tutti voi presenti nell’aula bunker, a chi non si è mai scoraggiato nella battaglia contro le mafie, contro l’illegalità e contro la corruzione, a chi lo ha fatto a costo di sacrificio personale e a chi ha compreso il valore della cultura della legalità, che vive anzitutto nell’agire quotidiano”. Così il presidente della Repubblica, Sergio Mettarella, nell’anniversario della strage di Capaci, citando le parole di Falcone “La mafia non è affatto invincibile“.

Ciao Marco, in migliaia ai funerali a piazza Navona


L’addio a Marco Pannella, in migliaia ai funerali a piazza Navona  

Roma, 21 Maggio 2016 – Giorno dell’ultimo saluto per Marco Pannella. A Montecitorio la camera ardente con una lunga fila di persone in coda per l’addio al fondatore e leader del Partito Radicale. Gli hanno reso omaggio il Presidente del Consiglio, Matteo Renzi, il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, i Presidenti di camera e Senato, Boldrini e Grasso, molti politici e migliaia e migliaia di persone comuni e personaggi come Cicciolina e l’ex parlamentare Vladimir Luxuria, e anche esponenti della comunità ebraica e di quella africana e monaci tibetani.

Emma Bonino parla ai funerali laici acclamata dalla gente

Roma, 21 Maggio 2016 – Dopo la camera ardente, la veglia presso la sede del Partito Radicale e il funerale laico a Piazza Navona, tra i radicali e la gente che lo amava. Dal palco Emma Bonino ha lanciato un appello: «Amateci di meno e votateci di più», ricordando anche i «troppi messaggi ipocriti di questi giorni».

Emilia, 20 maggio 2012……………………….


20 maggio 2012 ore 04:04 – a 4 anni dal terremoto –

Fonte: https://it.wikipedia.org/wiki/Terremoto_dell%27Emilia_del_2012

Una forte scossa di terremoto di magnitudo 6 a scosso la terra dell’Emilia , per 20 secondi la terra ha tremato, provocando 7 morti, 50 feriti e 5000 sfollati, ingenti danni al patrimonio sia culturale, ad aziende agricole, fabbriche e abitazioni.

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Il terremoto dell’Emilia del 2012 è stato un evento sismico costituito da una serie di scosse localizzate nel distretto sismico della pianura padana emiliana, prevalentemente nelle province di Modena, Ferrara, Mantova, Reggio Emilia, Bologna e Rovigo, ma avvertite anche in un’area molto vasta comprendente tutta l’Italia Centro-Settentrionale e parte della Svizzera, della Slovenia, della Croazia, dell’Austria della Francia sud-orientale e della Germania meridionale. Già tra il 25 e il 27 gennaio 2012 si ebbero in zona fenomeni significativi, ma la scossa più forte, di magnitudo MI5,9 e Mw5,86 è stata registrata il 20 maggio 2012 alle ore 04:03:52 ora italiana (02:03:52 UTC), con epicentro nel territorio comunale di Finale Emilia (MO), con ipocentro a una profondità di 6,3 km.

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Mirandola (MO) – Messa in sicurezza facciata chiesa San Francesco (30.06.12)

Il 29 maggio 2012 alle ore 09:00:03 ora italiana (07:00:03 UTC), una nuova scossa molto forte di magnitudo MI5,8 e Mw5,66 è stata avvertita in tutta l’Italia Settentrionale, creando panico e disagi in molte città come Ferrara, Modena, Reggio Emilia, Bologna, Mantova e Rovigo; l’epicentro è situato nella zona compresa fra Mirandola, Medolla e San Felice sul Panaro. A quella delle 9:00 sono seguite altre tre scosse rilevanti: una alle 12:55 di magnitudo 5,4, una alle 13:00 di magnitudo 4,9 e un’ulteriore scossa alla stessa ora di magnitudo 5,2.

  Il 31 maggio 2012 alle 16:58 una scossa di magnitudo 4,0 con epicentro a Rolo e Novi di Modena, ha colpito la zona della bassa reggiana e dell’oltrepò mantovano, già molto provate dalle scosse dei giorni precedenti che avevano avuto come epicentro la vicina area della bassa modenese. Sempre la sera del 31 maggio alle ore 21:04 si è verificata una scossa di magnitudo 4,2 con epicentro a San Possidonio.

Fonte: http://www.ilgiornaledellaprotezionecivile.it/dal-territorio/terremoto-emilia-escono-dal-cratere-25-comuni-su-60-

Procede la ricostruzione post-sisma in Emilia: 3.974 i cantieri completati per un totale di 12.506 immobili, oltre 17.800 gli abitanti che hanno fatto rientro nelle loro case. 25 i comuni che che hanno pressoché completato la ricostruzione di case e imprese e che da ieri non fanno più ufficialmente parte dei comuni del cratere.

Si tratta di:  Bologna,  San Pietro in Casale, Castello D’Argile, Sala Bolognese, Baricella, Castel Maggiore, Argelato, San Giorgio di Piano, Minerbio, Sant’Agata Bolognese, Molinella, Bentivoglio (provincia di Bologna);
– Modena, Campogalliano, Castelfranco Emilia (provincia di Modena);  
– Argenta (in provincia di Ferrara):
– Reggio Emilia, Brescello, Boretto, Correggio, Campegine, Gualtieri,  San Martino in Rio, Novellara (provincia di Reggio Emilia);
– Castelvetro Piacentino (provincia di Piacenza).

Mirandola_terremoto_Chiesa_di_San_Francesco_46951[1](MO), pesantemente colpita dal terremoto del maggio 2012

I dati della ricostruzione sono visibili sul portale della regione ER nel sito http://www.regione.emilia-romagna.it/terremoto (aggiornamento 1 marzo 2016)  e sono relativi alle abitazioni (sistema Mude – Modello unico digitale per l’edilizia) e alle imprese colpite dal sisma (sistema telematico Sfinge): da questi risulta che sono stati completati 3.974 cantieri che corrispondono a 12.506 immobili, sono rientrati a casa oltre 17.800 abitanti e sono stati concessi finanziamenti per 2,5 miliardi e liquidati 1 miliardo e 320 milioni.      

Suzzara (MN) – Terremoto – Recupero lanterna campanile (23.06.12)

Con un’operazione chiururgica a 40 metri d’altezza, i vigili del fuoco hanno salvato la cupola della chiesa dell’Immacolata di Suzzara. Un intervento mai tentato prima. La cupola, del peso di 27 tonnellate, non perso un frammento.

SUZZARA – Cupola leggera sul campanile Suzzaresi con il naso all’insù
21 luglio 2015 – LA GAZZETTA DI MANTOVA
Sono iniziate, ieri mattina, le operazioni per la posa della nuova cupola sul campanile della chiesa Immacolata. Si tratta di una struttura in legno, decisamente più leggera di quella danneggiata dal sisma di maggio 2012, del peso di 27 tonnellate, e che giace da tre anni in un angolo di largo don Boselli, in attesa di essere sistemata su un basamento, a testimonianza del terremoto.

Addio Marco, a 86 anni è morto Marco Pannella


Marco Pannella, all’anagrafe Giacinto Pannella (Teramo, 2 maggio 1930 – Roma, 19 maggio 2016), è stato un politico italiano, che si definiva radicale, socialista, liberale, federalista europeo, anticlericale, antiproibizionista, antimilitarista, nonviolento e gandhiano

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L’annuncio della sua scomparsa è stato dato in diretta da Radio Radicale. Pannella aveva da poco compiuto 86 anni. Una vita spesa per la lotta con due armi principali: le sue parole e il suo corpo. Il presidente del Consiglio: “Omaggio a questo leone della libertà”

2 maggio 2016 – Marco Pannella aveva appena compiuto 86 anni

02.05.2016 – L’ 86° compleanno di Marco Pannella nei tg di Rai1, Rai2, Canale5, Rainews24.  

Sequenze della famosa protesta silenziosa dei Radicali. Dopo mesi di disinformazione totale sui referendum del 1978 (abrogazione della legge reale, del finanziamento pubblico ai partiti e per la legge sull’aborto) i radicali Mellini, Pannella, Bonino e Spadaccia si presentarono imbavagliati durante lo spazio a loro dedicato durante la Tribuna Referendum della Rai-Tv. 25 minuti (qui tagliati) imbavagliati, e conclusioni di Bonino e Pannella.

Addio a PANNELLA – Emma BONINO : ”Marco non ha mai avuto in vita riconoscimenti adeguati * 19-05-2016

Emma Bonino a Radio Radicale ricorda Marco Pannella, il compagno di molte battaglie politiche scomparso nel primo pomeriggio a 86 anni. ‘’Credo che ora molti dovrebbero riflettere, ora che non è più in vita, sui suoi meriti e la sua presenza nella storia di questo Paese’’.

Formula 1: harakiri Mercedes in Spagna


Gran Premio di Spagna F1 – Disastro Mercedes…….. le immagini parlano da sole …..

Lauda a Wolff non gli hanno risparmiato critiche: “Sono cose stupide. I piloti devono vincere le gare non fare queste cose”

Il podio: 1 – Max Verstappen (18 anni) – Red Bull

2 – Raikkonen – Ferrari

3 – Vettel – Ferrari

Della catastrofe Mercedes ha approfittato la red bull con il giovane 18 enne Verstappen, che e diventato il più giovane pilota di sempre a vincere un Gran Premio di Formula 1- mezza delusione per la Ferrari pur conquistando “solo”  il 2 e 3 posto

Alex Schwazer torna dopo la squalifica ….


Alex Schwazer (Vipiteno, 26 dicembre 1984) è un atleta italiano specializzato nella marcia, campione olimpico della 50 km a Pechino 2008.

Marcia, Alex Schwazer torna dopo la squalifica e trionfa nella 50km del Mondiale. Ora c’è Rio 2016

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Fonte e articolo completo: http://www.ilsecoloxix.it/p/sport/2016/05/08/ASl2bceC-schwazer_ritorno_olimpiadi.shtml

Un successo che vale doppio, forse di più. Alex Schwazer andrà ai Giochi di Rio e lo fa superando un esame pieno di trappole: dopo tre anni e nove mesi di squalifica per doping il marciatore azzurro si ripresenta al via, sotto l’Arco di Costantino, per mettere tutti i rivali alle spalle sul traguardo dello stadio delle Terme di Caracalla dopo una gara (quasi) in solitudine sui 50 km previsti.

Dopo essere risultato positivo ad un controllo anti-doping alla vigilia dei Giochi olimpici di Londra 2012, è stato sospeso dal Tribunale Nazionale Antidoping fino al 29 aprile 2016.

Pubblicato il 08 ago 2012: Alle Olimpiadi di Londra 2012 Alex Schwazer marciatore italiano è stato trovato positivo alla sostanza EPO ed è stato sospeso per doping – Al TG1 in onda in prima serata scoppia in lacrime – Tutti possiamo sbagliare ed è giusto così come sono andate le cose.

in breve il riassunto della storia:

Lo scandalo del doping: Il 6 agosto 2012 viene annunciato che l’atleta è stato trovato positivo all’eritropoietina ricombinante in un controllo antidoping a sorpresa effettuato dall’Agenzia mondiale antidoping il 30 luglio e viene escluso dal CONI dalla squadra della 50 km di marcia dei Giochi olimpici del successivo 11 agosto, mentre il giorno seguente sempre il CONI sospende l’atleta su richiesta del Tribunale Nazionale Antidoping.

A seguito dello scandalo, si presenta ai Carabinieri di Bologna, cui appartiene, con l’intenzione di riconsegnare pistola e tesserino; viene quindi sospeso dal servizio e successivamente congedato; inoltre la Ferrero, che aveva un contratto di sponsorizzazione con lo stesso Schwazer, decide di non rinnovare l’accordo una volta venuta alla luce la positività dell’atleta.

Il 23 aprile 2013 – il Tribunale Nazionale Antidoping stabilisce per l’atleta una squalifica di 3 anni e 6 mesi. Schwazer è potuto tornare a gareggiare dal 30 gennaio 2016.

Il 22 dicembre 2014 – davanti alla Procura di Bolzano patteggia la pena di 8 mesi con una multa di 6 000 euro.

Il 12 febbraio 2015 – la II Sezione del Tribunale Nazionale Antidoping del Coni gli aggiunge altri 3 mesi di squalifica (ne sono previsti 6) per aver eluso il prelievo dei campioni biologici violando l’articolo 2.3 delle Norme sportive antidoping: il 30 luglio 2012 avrebbe “eluso o si sarebbe rifiutato senza giustificato motivo di sottoporsi al prelievo dei campioni biologici” chiedendo alla fidanzata Carolina Kostner di negare la sua presenza in casa. Resta fuori dalle gare quindi fino al 29 aprile 2016, mentre la fidanzata il 16 gennaio era stata squalificata a 1 anno e 4 mesi per la sua complicità.

Commento: Ha sbagliato, a pagato, è giusto dagli una seconda opportunità.

agg. articolo: Attacco al pullman del Manchester United


Fonte: http://www.ansa.it/sito/notizie/sport/2016/05/10/assaltato-pullman-united-ritardato-match-con-west-ham_32614b2b-742d-466d-9d51-ae22de3cae1e.html

Attacco al pullman del Manchester United, daspo a vita per i teppisti

 Pugno di ferro del West Ham contro i nuovi hooligan. Il club inglese ha infatti annunciato l’intenzione di dare una “qualifica a vita” a quei tifosi teppisti che martedì hanno assaltato il bus del Manchester United.

“Quel che è accaduto non è accettabile” ha detto un portavoce del West Ham. Il club sta collaborando con la polizia per identificare i responsabili dell’aggressione ai quali sarà vietato per sempre l’ingresso allo stadio.